Mettere in sicurezza il balcone se hai un gatto in casa ti consentirà di sfruttare lo spazio esterno senza che sia esposto a inutili rischi.
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Mettere in sicurezza il balcone se hai un gatto in casa ti consentirà di sfruttare lo spazio esterno senza che sia esposto a inutili rischi.

Photo credit Freepik
I gatti amano stare in balcone: poter osservare ciò che accade all’esterno, annusare l’aria, prendere il sole e seguire con lo sguardo uccelli e insetti offre infatti numerosi stimoli a un animale abituato a vivere in casa.
Un balcone non protetto, però, può nascondere diversi pericoli. Anche un gatto agile ed esperto può perdere l’equilibrio, infilarsi in uno spazio troppo stretto o saltare dal parapetto inseguendo qualcosa che ha attirato la sua attenzione.
Per questo, se vuoi permettere al tuo amico a quattro zampe di utilizzare questo spazio, è importante metterlo in sicurezza valutando attentamente le caratteristiche dell’ambiente e le abitudini dell’animale.
Non è necessario trasformare il balcone in uno spazio poco gradevole o rinunciare completamente all’estetica della casa. Esistono infatti diverse soluzioni, dalle reti protettive ai pannelli trasparenti, che possono essere adattate alle caratteristiche del balcone.
Il rischio più evidente è quello della caduta. Il fatto che il gatto sia un animale molto agile non significa che sia impossibile per lui cadere da un balcone: può perdere l’equilibrio mentre cammina sul parapetto, essere spaventato da un rumore improvviso oppure lanciarsi verso un uccello o un insetto. Anche la capacità dei gatti di orientare il corpo durante una caduta non elimina il rischio di lesioni.
Non bisogna poi considerare soltanto il bordo del balcone. Altri elementi possono rappresentare un pericolo:
• ringhiere con aperture troppo ampie
• elementi orizzontali che facilitano l’arrampicata
• mobili collocati vicino al parapetto
• vasi e fioriere
• piante non adatte alla presenza degli animali
• prodotti utilizzati per il giardinaggio
• spazi laterali che consentono di raggiungere balconi vicini
• oggetti instabili che il gatto può rovesciare.
La sicurezza deve quindi riguardare l’intero ambiente, non soltanto la parte che si affaccia sul vuoto.
Prima di acquistare una protezione, osserva il balcone cercando di immaginare come potrebbe utilizzarlo il tuo gatto.
Parti dal parapetto. Quanto è alto? Presenta aperture? Il gatto potrebbe infilarsi tra gli elementi della ringhiera? Ci sono barre orizzontali sulle quali potrebbe arrampicarsi?
Controlla poi la distanza tra la parte superiore del parapetto e il soffitto o il balcone del piano superiore. Una protezione che arriva soltanto all’altezza della ringhiera potrebbe non essere sufficiente per un animale particolarmente agile.
Anche gli oggetti presenti sul balcone meritano attenzione. Una sedia, uno sgabello, un tavolino o una grande fioriera possono diventare un punto di appoggio dal quale raggiungere una zona che sembrava irraggiungibile.
La rete per gatti è probabilmente la soluzione più conosciuta e utilizzata. Il suo scopo è creare una barriera che impedisca all’animale di oltrepassare il perimetro dello spazio esterno. A seconda della conformazione del balcone, può essere fissata alla ringhiera oppure estesa verso l’alto fino a chiudere completamente la zona accessibile.
In commercio esistono reti di diversi materiali, dimensioni e colori. Alcune sono particolarmente discrete e possono risultare poco visibili una volta installate.
Se scegli questo sistema, però, non guardare soltanto il prezzo. Verifica che il prodotto sia adatto all’uso esterno, resistente e idoneo a sopportare i tentativi di arrampicata o di mordicchiamento dell’animale.
Anche il sistema di fissaggio è fondamentale. Una rete robusta può diventare inutile se rimane un’apertura tra la protezione e la parete oppure se alcuni punti di ancoraggio non sono sufficientemente resistenti. Presta quindi particolare attenzione agli angoli e ai punti di collegamento tra rete, parapetto, pareti e soffitto.
Se non ami l’idea di vedere una rete sul balcone, puoi valutare anche l’utilizzo di pannelli trasparenti.
Questa soluzione permette di chiudere gli spazi della ringhiera riducendo l’impatto visivo della protezione.
Anche in questo caso, però, bisogna valutare l’intera altezza della barriera. Un pannello che chiude soltanto la parte inferiore del parapetto non impedisce necessariamente al gatto di raggiungere la sommità e saltare. La protezione deve quindi essere progettata in modo da eliminare, per quanto possibile, le vie di fuga.
La forma della ringhiera può rendere più o meno semplice la messa in sicurezza. Le strutture con elementi verticali ravvicinati possono essere relativamente facili da proteggere, più problematiche sono invece le ringhiere con ampi spazi vuoti o con elementi orizzontali. Questi ultimi possono essere utilizzati dal gatto come una scala per raggiungere il bordo superiore.
Non sottovalutare neppure le aperture apparentemente troppo piccole per essere attraversate. I gatti possono riuscire a infilarsi in spazi sorprendenti, soprattutto quando cercano di raggiungere qualcosa che li incuriosisce. Se la ringhiera presenta aperture, è quindi opportuno chiuderle in maniera adeguata.
Proteggere soltanto il lato del balcone che si affaccia verso il basso può non essere sufficiente. Il tuo gatto potrebbe infatti raggiungere un balcone vicino passando attraverso una sporgenza, un muretto, una grondaia o un altro elemento architettonico.
Anche quando a te sembra che la distanza sia eccessiva, è meglio non fare affidamento sulle capacità di valutazione dell’animale. In presenza di punti facilmente raggiungibili, quindi, la protezione dovrà essere estesa anche a queste zone.
La presenza di piante è molto comune sui balconi, ma se hai un gatto devi prestare attenzione alle specie che scegli. Alcune piante ornamentali possono infatti essere nocive se ingerite. Il problema non riguarda soltanto le foglie: anche fiori, bacche o altre parti della pianta possono rappresentare un rischio.
Tieni inoltre fuori dalla portata del gatto fertilizzanti, diserbanti, prodotti fitosanitari e altre sostanze utilizzate per la cura del verde.
Anche vasi e fioriere devono essere stabili, soprattutto se collocati in punti che l’animale può raggiungere facilmente.
Installare una rete o un’altra barriera non significa poter dimenticare il problema. Una protezione che al momento dell’installazione era perfettamente sicura potrebbe infatti diventare meno efficace con il tempo.
Controlla periodicamente lo stato della protezione e dei sistemi di fissaggio. Il vento, il sole, la pioggia e l’esposizione agli agenti atmosferici possono deteriorare alcuni materiali.
Osserva anche il comportamento del tuo gatto. Se prova ad arrampicarsi sulla rete, a mordicchiarla o a raggiungere determinati punti, verifica che non riesca a creare un’apertura.
Se vivi in un condominio, prima di installare una rete o una struttura di protezione è opportuno verificare le eventuali disposizioni contenute nel regolamento condominiale.
La questione riguarda soprattutto le installazioni visibili dall’esterno e quelle che possono incidere sull’aspetto della facciata. Una semplice rete collocata all’interno del balcone può avere un impatto molto diverso rispetto a una struttura fissa che modifica in maniera evidente l’aspetto dell’edificio.
Se hai dubbi, prima di acquistare i materiali puoi chiedere informazioni all’amministratore e, per gli interventi più complessi, a un tecnico. In questo modo eviterai di realizzare una protezione efficace per il tuo gatto che venga successivamente contestata per ragioni legate alle caratteristiche dell’edificio.
Il costo dipende soprattutto dalle dimensioni del balcone, dalla sua forma e dal tipo di protezione scelto.
Una rete può essere una soluzione relativamente economica quando lo spazio è piccolo e presenta punti di fissaggio facilmente utilizzabili. Il prezzo può aumentare se sono necessarie strutture di sostegno, pannelli trasparenti, sistemi personalizzati o un’installazione professionale.
Quando confronti i preventivi, non considerare quindi soltanto il costo dei materiali. Verifica anche cosa comprende il montaggio, quali sistemi di fissaggio vengono utilizzati e se la soluzione è adatta all’esposizione agli agenti atmosferici.
Un prezzo molto basso non è necessariamente conveniente se la protezione deve essere sostituita dopo poco tempo oppure richiede frequenti interventi di manutenzione.
Mettere in sicurezza il balcone se hai un gatto in casa ti consentirà di sfruttare lo spazio esterno senza esporre l’animale a rischi evitabili.
Una rete protettiva, una barriera trasparente o una struttura più articolata possono essere utilizzate per creare un ambiente sicuro, ma devono essere scelte tenendo conto delle caratteristiche del balcone e delle abitudini del tuo pet.
Non devi inoltre trascurare gli altri elementi presenti nello spazio: ringhiere, mobili, vasi, piante, prodotti per il giardinaggio e possibili collegamenti con balconi vicini possono creare ulteriori situazioni di pericolo.
Se vivi in condominio, prima di procedere con un’installazione visibile dall’esterno, verifica anche le eventuali disposizioni applicabili.
La soluzione migliore non è quindi necessariamente quella più costosa o quella meno visibile, ma quella che riesce a combinare sicurezza, resistenza e funzionalità, permettendo al tuo gatto di godersi il balcone in un ambiente adeguatamente protetto.
Come posso mettere in sicurezza il balcone per il mio gatto?
Puoi utilizzare una rete specifica, pannelli trasparenti oppure una struttura completamente chiusa. La scelta dipende dall’altezza e dalla conformazione del parapetto, oltre che dalle abitudini del gatto.
Una normale zanzariera può proteggere il balcone?
Non è consigliabile utilizzarla come unica protezione. Una normale zanzariera non è necessariamente progettata per resistere al peso, ai morsi e ai tentativi di arrampicata di un gatto.
Posso lasciare il gatto da solo sul balcone protetto?
Anche un balcone protetto deve essere controllato periodicamente. Devi verificare lo stato della rete o della barriera, dei sistemi di fissaggio e degli altri elementi presenti nello spazio, oltre a garantire acqua, ombra e condizioni ambientali adeguate.
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