Come realizzare una terrazza a tasca

La terrazza a tasca è incassata all’interno di un tetto, risulta accessibile soltanto dagli ambienti sottotetto e praticamente non è visibile dall’esterno.

Terrazza a tasca ©

Terrazza a tasca ©

Cos’è una terrazza a tasca?

La terrazza a tasca si distingue da una comune terrazza perché è incassata all’interno di un tetto, accessibile solo dagli ambienti sottotetto e praticamente invisibile dall’esterno.

Chi abita in città soffre della mancanza di uno spazio all’aperto, uno sfogo da utilizzare per prendere un po’ di aria fresca o per godere del sole in estate.

In mancanza di un patio o un giardino, anche un piccolo balcone può sopperire. Il problema è sentito soprattutto da chi abita in mansarda, dove non sono presenti neanche i balconi.
Ecco allora che un terrazzo a tasca diventa la soluzione.

I vantaggi di una terrazza a tasca

A fronte di lavori abbastanza invasivi e di una spesa non indifferente, è giusto dire che il vantaggio di avere un terrazzo a tasca non è solo quello immediato di godere di un piacevole spazio all’aperto.

La casa acquista più valore anche dal punto di vista economico, soprattutto se l’immobile gode di un buon orientamento e di una vista panoramica.
L’affaccio su una strada o una piazza monumentale o verso un luogo di pregio ambientale e paesaggistico, consente una rivalutazione economica dell’immobile del 20% e oltre.

A parte questi casi particolari, la presenza di un terrazzo migliora indubbiamente la qualità dell’illuminazione naturale e dell’aerazione che rendono appetibili dal punto di vista commerciale un appartamento.

In quali casi è possibile realizzare un terrazzo a tasca?

Ovviamente non basta possedere una mansarda per poter realizzare questo tipo di terrazza. Non sempre infatti è possibile, sia per motivi strutturali, sia per vincoli urbanistici o divieti previsti dal regolamento condominiale.

Se hai in mente un progetto di questo tipo, allora, la prima cosa da fare è quella di rivolgerti a un architetto che valuterà la fattibilità tecnica e normativa dell’intervento e, in caso positivo, ti potrà seguire in tutte le fasi della realizzazione.

Quali permessi servono per realizzare una terrazza a tasca?

Se l’appartamento si trova in condominio, il primo permesso che devi acquisire per poter realizzare il terrazzo è il consenso dell’assemblea condominiale.

La modifica della copertura, infatti, costituisce una alterazione dell’aspetto esteriore dell’edificio e in alcuni casi può rappresentare un ostacolo alla fruizione delle parti comuni da parte di tutti i condòmini.
Verifica allora che il regolamento condominiale non preveda divieti in tal senso.

Per i lavori da eseguire in condomino ti consiglio comunque la lettura del mio e-book Sicurezza sul lavoro nei cantieri condominiali.

Dal punto di vista urbanistico, invece, l’opera si caratterizza come intervento di manutenzione straordinaria con interventi sulle parti strutturali o di ristrutturazione edilizia. Pertanto, è sufficiente presentare una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), anche se qualche amministrazione potrbbe richiedere un Permesso di Costruire.

Tuttavia, se l’edificio interessato ricade in una zona sottoposta a qualche vincolo potrebbe essere necessario richiedere un preventivo nulla osta o autorizzazione, ad esempio una autorizzazione paesaggistica semplificata.

Naturalmente servirà anche il deposito di un calcolo strutturale e, al termine dei lavori, il collaudo dell’opera realizzata.

Come si costruisce una terrazza a tasca

Il primo presupposto per poter realizzare una terrazza a tasca è ovviamente quello di partire da un immobile con copertura a falde. Non ha importanza la tipologia costruttiva o il materiale con cui sono realizzati i tetti, purché ovviamente le modifiche non ne stravolgano la struttura.

L’intervento consiste sostanzialmente nella demolizione di una parte di tetto, nella creazione di pareti laterali e nell’impermeabilizzazione del terrazzo ricavato.

Lo smontaggio di una parte della struttura del tetto non dovrebbe provocare problemi strutturali. Anzi, alleggerisce la struttura complessiva del fabbricato, perché riduce il peso gravante.

Prima parte dell’intervento

Una volta individuata la zona interessata si procede con queste fasi:
smontaggio del manto di copertura
• eventuale demolizione del massetto cementizio e della guaina sovrastante
rimozione delle varie componenti del solaio, che cambiano in base alla tipologia (ad esempio travi e travetti per tetti con orditura in legno, travetti in calcestruzzo e pignatte per quelli in latero-cemento, e così via).

Una volta scoperta l’area da destinare a terrazza, bisognerà passare alla definizione del piano di calpestio. Una cosa, infatti è un pavimento interno, altra un pavimento destinato a restare all’aperto, alle intemperie.

Seconda parte dell’intervento

Occorrerà quindi procedere secondo queste fasi:
• realizzare un nuovo massetto cementizio di tipo alleggerito con opportuna pendenza verso la bocchetta di raccolta delle acque meteoriche, collegata al pluviale più vicino, per consentire lo smaltimento delle acque piovane
• apporre un manto impermeabile per evitare che si creino infiltrazioni nei locali sottostanti
• posare una pavimentazione del tipo antigelivo e antiscivolo per esterni.

Di solito sotto il massetto si posa un’ulteriore guaina. Si evita così che eventuali infiltrazioni possano permeare attraverso lesioni del primo strato impermeabilizzante e propagarsi agli ambienti sottostanti.

Se pensi di eseguire i lavori durante i mesi invernali, un accorgimento opportuno è quello di procedere prima alla realizzazione del piano di calpestio come descritto e poi, in un secondo momento, continuare praticando l’apertura nella copertura.
In questo modo potrai scongiurare possibili danni causati dalle precipitazioni meteoriche che potrebbero verificarsi mentre i lavori sono ancora in corso.

Molta attenzione dovrà poi essere posta nel costruire le pareti che andranno a delimitare il nuovo spazio all’aperto. Le pareti, che andranno così a far parte dell’involucro esterno, dovranno rispettare le prescrizioni normative in materia di isolamento termico e acustico.

Quanto costa realizzare una terrazza a tasca?

Sul costo di una terrazza incidono diversi fattori:
• innanzitutto, le dimensioni della stessa
• la tipologia della struttura del tetto e del solaio di calpestio
• l’entità dei lavori per definire le chiusure perimetrali
• il livello di qualità delle finiture.

Orientativamente, per un terrazzo di circa 10 metri quadri, la spesa per il totale dei lavori può aggirarsi tra gli 8.000 e i 10.000 euro.
Si tratta naturalmente di un valore indicativo, perché i prezzi dell’edilizia variano in base alle zone e ai costi della manodopera locale.

Le spese professionali per la progettazione, la presentazione delle pratiche burocratiche e la direzione dei lavori possono aggirarsi intorno al 15% dell’importo dei lavori.
Se comunque devi realizzare un terrazzo a tasca, puoi chiedere un preventivo gratuito su Pratichecasa.it. Inserendo il codice guidaxcasa potrai ottenere uno sconto del 5%.

Ti ricordo infine che, trattandosi di un intervento di recupero del patrimonio edilizio esistente, le spese sono detraibili con il bonus ristrutturazione del 50%.





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