Pro e contro della doccia walk in

La doccia walk in non è chiusa su tutti i lati con una cabina o una tenda, come una doccia tradizionale, ma ha un vetro fisso ed è aperta su uno o due lati.

Doccia walk in (photo credit www.idromshop.com)

Doccia walk in (photo credit www.idromshop.com)

Cos’è una doccia walk in?

Dopo la cabina armadio e la cucina a isola, il must have del momento per la casa è diventato la doccia walk in. Ma cos’è una doccia walk in?

Si tratta di una nuova tendenza per l’ambiente bagno che dovete assolutamente conoscere se state ristrutturando casa o costruendo quella nuova. Nate per gli spogliatoi di palestre e piscine, queste docce sono state col tempo adattate all’interior design domestico.

La doccia walk in è sostanzialmente una doccia aperta, quindi non chiusa su tutti i lati con un box o una tenda. A differenza della cabina doccia tradizionale, progettata perché non esca acqua da nessuna parte, in questo caso ci troviamo ad avere a che fare con un lato libero da cui si entra senza aprire o far scorrere alcuna porta. Per questo motivo si parla anche di doccia free entry o open space.

Questa tipologia consente di allestire una configurazione affascinante e moderna per il bagno, ma comporta anche alcuni problemi, che andremo ad analizzare in questo articolo.

Come è fatta una doccia walk in?

La doccia walk in può essere realizzata in diversi modi. Nella configurazione ad angolo è appoggiata a un muro, quindi occorrer realizzare una sola parete fissa, visto che l’ultimo lato dovrà essere libero.

La parete può essere in muratura o in vetro, soluzione senz’altro preferibile perché non rimpicciolisce il bagno ma, anzi, amplifica visivamente gli spazi. Il vetro viene fissato con profili a U a parete e a pavimento e, in qualche caso, anche a soffitto, e con bracci metallici a parete.

Un’altra configurazione molto frequente è quella lungo una delle pareti laterali. Di solito si utilizzano grandi piatti doccia rettangolari, fissando una lastra di cristallo parallelamente alla parete e lasciando liberi i due lati corti da cui si può entrare.

Le misure dei piatti doccia sono molto generose, infatti se ne possono trovare dai 70 ai 170 cm e oltre.

Il vetro per la doccia walk in

Per realizzare una doccia walk in si utilizza generalmente un cristallo temperato. La differenza tra l’uno e l’altro modello è data dalla colorazione e dalle finiture di tale vetro, nonché dagli elementi di fissaggio.

Per esaltare la capacità di dilatare visivamente gli spazi offerta da questo tipo di doccia, potete scegliere un cristallo anticalcare completamente trasparente.
Se però preferite una maggiore intimità, potete optare per cristalli fumè o per lastre con fasce serigrafate.

Grazie alle moderne tecnologie questi vetri possono anche essere opportunamente curvati.

Gli elementi di fissaggio possono essere in ottone o in acciaio. Quest’ultima soluzione è preferibile perché più igienica, anche se più costosa.

Piatto per la doccia walk in

Come detto, il piatto doccia per la soluzione walk in può essere anche di grandi dimensioni e di qualsiasi forma e materiale.

La tipologia di piatto che però si sposa al meglio con il design minimale e moderno di queste docce è quella a filo pavimento. L’assenza del gradino e la mancanza di soluzione di continuità con il resto del pavimento esaltano infatti le loro caratteristiche.

Per poter installare il piatto doccia a filo pavimento dovete però avere a disposizione almeno 13 cm dal pavimento finito, in cui poter incassare vaschetta e piletta di scarico.

Vantaggi della doccia walk in

Come abbiamo visto, in una doccia walk in si entra senza dover aprire alcuna porta e non ci si sta rinchiusi. Queste caratteristiche comportano diversi vantaggi.

Dal punto di vista estetico, si riesce a ottenere un design minimal congeniale alle ultime tendenze per il bagno moderno. La trasparenza della lastra di vetro lascia infatti a vista la zona doccia, regalando una sensazione di grande eleganza.

Non si può trascurare però che la doccia aperta presenti indubbiamente anche una maggiore facilità di accesso, particolarmente utile per anziani e disabili. La soluzione è comoda anche per chi deve assistere nell’ingresso in doccia queste persone con ridotta capacità motoria.

La manutenzione di cerniere e guarnizioni è praticamente assente, mentre la pulizia è facilitata perché ridotta a quella di un solo pannello.

Infine, da non trascurare il costo, inferiore a quello di una cabina doccia tradizionale. Il prezzo di un box doccia è infatti ovviamente proporzionale al numero di lati da cui è formato.

Problemi di una doccia walk in

La principale preoccupazione per chi vuole realizzare una doccia aperta è la possibilità che fuoriesca acqua dalla cabina mentre ci si lava.

Per evitare questo problema, in fase di installazione vanno seguite due precauzioni:
• la lastra di vetro deve essere dimensionata in maniera adeguata
• il soffione deve essere fissato nel punto più lontano dall’apertura, in modo che il flusso d’acqua possa essere contenuto.
Nonostante questi accorgimenti, qualche schizzo d’acqua può però sempre uscire.

Altro problema da non sottovalutare è che farsi la doccia in uno spazio aperto fa sentire più freddo.
L’acqua esce dal soffione a una temperatura di circa 36 – 37 gradi, mentre quella del resto del bagno può aggirarsi tra i 22 e i 25 gradi. Questa differenza causa delle piccole correnti d’aria che possono risultare molto fastidiose.

Se la doccia viene installata in modo corretto, si può però fare in modo che la temperatura rimanga costante.

Infine, una doccia di questo tipo, anche per ovviare ai problemi sopra citati, richiede un bagno di grandi dimensioni per poter essere installata. La dimensione ideale è infatti di circa 80 x 160 cm a cui occorre aggiungere i relativi spazi d’uso. Se avete un bagno piccolo, quindi, è meglio ricorrere ai classici box.

Quanto costa una doccia walk in?

A parità di caratteristiche, una doccia walk in ha un prezzo inferiore a quello di una cabina doccia tradizionale ed è facile immaginare il perché. Oltre al numero di pareti in meno, occorre considerare l’assenza della ferramenta e di tutti i meccanismi necessari per l’apertura della porta.

Il costo della lastra in vetro per la chiusura della doccia varia in funzione del tipo di vetro scelto e della sua grandezza.
Comprensiva di fissaggi in ottone cromato si aggira tra i 300 e i 500 euro, mentre con i fissaggi in ottone costa un po’ di più.

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