Guida alla pulizia e manutenzione della piscina

Se avete una piscina dovete impegnarvi quotidianamente con operazioni di pulizia e igiene e, periodicamente, con interventi più consistenti di manutenzione.

Pulizia della piscina (photo credit www.piscinecastiglione.it)

Pulizia della piscina (photo credit www.piscinecastiglione.it)

La casa con piscina

Avere una casa con piscina è ancora un piccolo lusso, ma oggi alla portata di un numero sempre maggiore di persone, grazie a soluzioni low cost, prefabbricate o furi terra.

Gestire una piscina però non è solo una fortuna, un aiuto per portare un po’ di refrigerio in estati afose come quella tuttora in corso, ma presenta anche un rovescio della medaglia.
La presenza di uno specchio d’acqua all’aperto comporta infatti un grande impegno, per mantenerlo sempre limpido e privo di sporcizia galleggiante.

È necessario impegnarsi quotidianamente con operazioni di pulizia e igienizzazione e periodicamente con interventi più impegnativi di manutenzione e pulizia approfondita.
Vediamo più nel dettaglio quali sono i lavori che non dovete trascurare.

Pulizia quotidiana della piscina

Una pulizia ben eseguita della piscina si articola in tre momenti:
skimming, cioè pulizia della superficie
aspirazione dei detriti
spazzolamento.

Ogni giorno si forma a pelo d’acqua della piscina un accumulo di sporcizia composta da foglie, capelli o insetti.

Per rimuoverla, munitevi di un retino con manico telescopico per raggiungere tutti gli angoli e di un bel po’ di pazienza, ed effettuate questa operazione tutti i giorni, almeno durante il periodo di utilizzo.

L’asta telescopica è in effetti un accessorio indispensabile, da attaccare non solo a retini, ma anche a spazzole e aspiratori manuali.

Potete anche acquistare su Amazon un kit completo per la pulizia di piscine, in modo da avere tutti gli accessori a portata di mano:
Bestway 58013 Kit Pulizia Standard
Intex 28002 Kit
Gre 08011A – Kit pulizia LITTLE VAC.

Esistono due tipi di retino:
piatto
a sacco.

Vi consiglio di utilizzare quelli piatti, anche se sono meno capienti. Sono infatti più facili da svuotare e non occorre staccare le foglie a mano come accade con quelli a sacco.
Scegliete in ogni caso un modello robusto, per non doverlo cambiare tutti gli anni.

L’operazione di skimming andrebbe effettuata quotidianamente, soprattutto se la vostra piscina è circondata da un giardino con alberi.

Aspirazione

L’intervento di aspirazione può essere eseguito in due modi:
manuale
automatico.

L’aspirazione automatica consente di risparmiare tempo e di poter eseguire l’operazione più spesso o addirittura di programmarla e richiede soltanto la periodica manutenzione dell’apparecchio.

Esistono tre tipi di pulitori automatici:
pulitori idraulici ad aspirazione
pulitori idraulici a pressione
robot pulitori.

I primi si muovono casualmente sul fondo della piscina e sfruttano la potenza di aspirazione dell’impianto per risucchiare i detriti e mandarli direttamente nel filtro. Hanno però diversi punti deboli:
sovraccaricano l’impianto di filtrazione
• possono aspirare sassi che andrebbero a danneggiare il sistema di filtrazione
non contribuiscono a scrostare la sporcizia, limitandosi ad aspirare.

I pulitori a pressione funzionano grazie alla potenza dell’acqua, attaccandosi alle bocchette, creando un vortice che solleva i detriti e li fa finire in un’apposita sacca.
Hanno però gli stessi svantaggi dell’altro sistema.

I robot sono quindi la soluzione migliore, anche perché abbinano alla funzione di aspirazione anche altre, come quella di spazzolamento e di pulizia più approfondita.

Naturalmente, potete svolgere il lavoro anche manualmente, in modo altrettanto efficace, se non di più. L’operazione richiederà soltanto più pazienza e fatica e potrà essere effettuata con un aspiratore da collegare a un’asta telescopica.

Spazzolamento

Nei bordi della piscina, lungo i punti in cui arriva il livello dell’acqua, si deposita facilmente lo sporco e possono anche formarsi alghe e incrostazioni. A volte si tratta di sostanze grasse derivate da creme solari o altri composti organici.
Altri punti in cui si formano facilmente le incrostazioni sono le scalette e gli angoli più nascosti del bacino.

In questi punti è necessario effettuare una pulizia energica, strofinando con una spazzola e un prodotto igienizzante, come la candeggina, almeno un paio di volte la settimana.
I bordi esterni devono invece essere sempre puliti per mantenerne la superficie antiscivolo.

Per effettuare questa operazione, usate una spazzola con setole abbastanza dure da non deteriorarsi dopo pochi utilizzi.

Esistono anche dei robot pulitori automatici, ma non spazzolano con sufficiente forza, per cui richiedono sempre un successivo intervento manuale.

Se le alghe si sono già formate, lo spazzolamento aiuta il cloro, o altri prodotti chimici, a combatterle, perché le disperde in sospensione nell’acqua e le rende aggredibili su tutti i lati.

La formazione di alghe è accentuata con le alte temperature e l’alterazione del livello del cloro o del PH.
Se ne notate una quantità eccessiva, potete intervenire con prodotti antialga. Queste sostanze possono essere utilizzate anche in maniera preventiva, per evitarne la formazione.

Igienizzazione della piscina

Per scongiurare il rischio di infezioni dovuto alla presenza di batteri in acqua, controllate costantemente il funzionamento e la pulizia del filtro, operazione da ripetere almeno una volta a settimana durante l’estate, e mantenete al meglio l’equilibrio chimico dell’acqua.

Utilizzate anche gli specifici prodotti da sciogliere in acqua per scongiurare le formazioni batteriche.

Se invece notate che l’acqua si colora di verde, vuol dire che una contaminazione è già in atto e in quel caso occorre compiere un intervento più consistente.

Effettuate un controllo settimanale anche del PH dell’acqua, ovvero del fattore che indica il giusto equilibrio tra acidità e alcalinità. Il valore ottimale per una piscina è compreso tra 7 e 7.6.
Un valore più basso, infatti, può avere effetti corrosivi e provocare irritazioni alla pelle, agli occhi e alle mucose, mentre se è superiore può portare allo sviluppo di calcare e batteri.
In caso di pioggia, effettuate dei controlli extra.

Manutenzione della piscina

Le operazioni descritte sono quelle da attuare frequentemente e che potete eseguire semplicemente in fai da te.

Quando invece la piscina non viene utilizzata per molto tempo, come accade durante l’inverno, è necessario effettuare interventi più radicali, per i quali è meglio affidarsi a ditte specializzate.

Se avvengono delle gelate, infatti, le tubazioni potrebbero subire delle rotture e queste imprese sono in grado di intervenire anche con eventuali sostituzioni e riparazioni delle parti danneggiate.




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