Punte da trapano: quali scegliere?

Punte da trapano di buona qualità e del tipo giusto sono un accessorio indispensabile, senza il quale anche il miglior trapano può non funzionare al meglio.

Scegliere le punte da trapano (photo credit www.directindustry.it)

Scegliere le punte da trapano (photo credit www.directindustry.it)

Cosa sono le punte da trapano?

Il trapano è un attrezzo indispensabile per tutti gli appassionati di fai da te, ma per essere sfruttato al meglio necessita di un adeguato corredo di accessori, tra cui un certo numero di punte.
Una punta di scarsa qualità può infatti inficiare le prestazioni anche del miglior trapano.

Le punte da trapano sono gli utensili appuntiti da inserire nel mandrino per praticare fori. Il mandrino è il dispositivo meccanico che consente di serrare e tenere ferma la punta. La parte cilindrica che va inserita nel mandrino prende il nome di codolo.

La forma delle punte è in genere elicoidale, ma può essere anche piatta. Le spirali, o eliche, hanno forma diversa al fine di rendere facile l’evacuazione del materiale forato.

Sono vendute in diametri e lunghezze diversi e possono anche essere fornite di prolunghe per aumentarne la lunghezza.

Punte da trapano di varie tipologie si possono acquistare su Amazon:
BLACK+DECKER Set per Forare e Avvitare
Makita Set da 34 Punte
Bosch Set Mini, 15 Punte, Metallo Legno Muro.

Tipologie di punte da trapano

In commercio, è possibile trovare numerose tipologie di punte da trapano.
Una prima distinzione si può fare in base alla loro forma:
a lancia
elicoidali.

Una seconda suddivisione può essere fatta in tre grandi famiglie, in base alla loro destinazione:
• da ferro
• per muri
• da legno.

Ogni materiale ha caratteristiche diverse e le varie punte hanno differenti gradi di resistenza e forza di avanzamento. Se si utilizza la punta sbagliata si rischia di rovinare l’attrezzo, costretto a lavorare sotto sforzo oltre che, naturalmente, di non riuscire a fare il foro.

Se può sembrare ovvio che le punte da legno non siano adatte per forare metalli o cemento, vista la diversa consistenza e durezza dei materiali, bisogna dire che, altrettanto, le punte da metallo o cemento non sono adatte a forare il legno.
Le punte da metallo, infatti, si rovinano perché si scaldano e perdono la tempra, mentre quelle da cemento non sono affilate e sono praticamente inutili per bucare materiali fibrosi, plastica o metallo.

Ecco altre tipologie di punte:
adattabile
Forstner, utilizzata in ebanisteria per la realizzazione di fori di grande diametro
conica, detta anche fresa a livelli, fora il materiale su più piani con diametri differenti lungo tutta la profondità del foro
da elettricista, punta molto lunga adatta alla realizzazione di fori per il passaggio di cavi elettrici.

Punte da trapano per forare il legno

Le punte per il legno si distinguono per il fatto di avere una piccola punta di centraggio e due ali. Prima di forare il legno occorre infatti inserire la punta a fondo per centrare il punto voluto con precisione.

In falegnameria si usano punte di vari diametri, da 2 mm a 36 mm. Per i diametri più piccoli si usano in genere punte piatte, per quelli maggiori, punte elicoidali.
Queste ultime sono di due tipi:
• quelle a spirale sono adatte soprattutto per evacuare i trucioli durante la foratura di grossi diametri
• quelle a tre punte, sono usate in falegnameria per fori di piccolo diametro.

Per forare il legno sono sufficienti velocità medie del trapano, grazie alla scarsa consistenza del materiale e alla presenza di alette sulla punta.
Le punte a elica sono adatte per forare grandi spessori, quelle piatte per spessori ridotti.

Punte da trapano per forare i metalli

Esistono diverse tipologie di punte per forare ferro e metalli. Sono considerate le più universali visto che possono essere usate anche per altri materiali, come ad esempio la plastica.

Di solito, in commercio se ne trovano di due tipi:
• in cromo vanadio, da usare per materiali non ferrosi, come alluminio o plastica
• in acciaio, per ferro, acciaio temprato, ghisa e metalli duri.
Queste ultime possono essere al cobalto o, meglio ancora, al nitrato di titanio.

Naturalmente, ci sono molti tipi di metalli diversi, per cui per scegliere la punta giusta occorre conoscerne durezza e resistenza. La punta dovrà infatti essere più dura del materiale da forare.

Il metallo deve essere forato a basse velocità del trapano e alta pressione, con la funzione percussione disabilitata. Con velocità elevate, infatti, il materiale si riscalda e si possono fare danni.

Per questo tipo di punte, l’uso ideale è con il trapano a colonna.

Oltre a una punta di buona qualità, acquistate anche un lubrorefrigerante che, come dice il nome stesso, serve per lubrificare e raffreddare l’attrezzo, prolungandone la vita. In particolare, spruzzatelo frequentemente nel punto di contatto tra la punta e il materiale da forare.

Punte da trapano per forare i muri

Le punte da muro si distinguono per la forma particolare: hanno infatti una estremità più larga che fa assumere loro un aspetto a martello.

I muri vanno forati ad alte velocità e servendosi della funzione percussione presente sui trapani. In pratica, la punta subirà un moto battente che, insieme alla rotazione, aumenterà la capacità di perforazione del materiale.

Questo tipo di punta è infatti la più robusta ed è dotata all’estremità di una placchetta in widia, visto che dovrà affrontare l’alta velocità necessaria per fare un buco nel muro e la continua percussione.
Il widia è conosciuto anche come carburo cementato o carboloy ed è composto da particolari particelle di carburo di tungsteno che vengono inglobate in speciali matrici metalliche.
Queste punte sono molto efficaci nel cemento, nel granito, nei mattoni silico – calcarei e nelle pietre naturali.

Le punte per muri si distinguono anche per il numero di taglienti presente sulle estremità: possono essere due, tre o quattro. Quelle di migliore qualità hanno quattro taglienti.

Molto importanti in queste punte sono anche le eliche, ai fini di una buona evacuazione delle polveri prodotte.




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