Come lavare e conservare piumini e trapunte

Con il cambio di stagione arriva il momento di conservare piumini e trapunte invernali ma prima di farlo è necessario lavarli e igienizzarli.

Trapunta Cinelli Piume e Piumini (photo credit Claudia/Alessandra Bertona Communication)

Cambio di stagione per piumini e trapunte

Con il cambio di stagione arriva il momento di conservare i piumini da letto e le trapunte invernali, ma prima di farlo è necessario lavarli e igienizzarli come si deve.
Queste operazioni devono essere svolte in maniera corretta, per evitare di compromettere la qualità della biancheria e la sua morbidezza, rendendola di conseguenza inefficace e scomoda.

In questo articolo troverai allora alcuni consigli per lavare e conservare piumini e trapunte in maniera impeccabile.

Come effettuare la pulizia di piumini e trapunte

Prima di procedere al lavaggio devi sprimacciare ed esporre all’aperto piumini e trapunte.

Utilizza una spazzola a setole morbide per rimuovere la polvere. Non usare invece aspirapolvere e battipanni perché, con un movimento troppo violento, le piume all’interno rischierebbero di rompersi e le cuciture di strapparsi.

Il lavaggio

Per mantenerle in buone condizioni, è consigliabile lavare coperte e piumoni almeno una volta l’anno e l’ideale, naturalmente, è effettuare l’operazione proprio prima di riporli in attesa del successivo inverno.

Il modo migliore per effettuare la pulizia è affidarsi alla propria lavanderia di fiducia per un lavaggio a secco professionale.

Di solito cotone e misto cotone possono essere lavati con acqua, per cui nulla vieta, in questo caso, di lavare il piumino a casa in autonomia. A ogni modo è fondamentale attenersi scrupolosamente alle istruzioni contenute nell’etichetta.

Ricorda di separare piumino e copripiumino perché hanno diversi metodi di lavaggio. Consulta entrambe le etichette per averne conferma.

Se effettui il lavaggio in lavatrice, imposta la temperatura indicata e utilizza solo un detersivo delicato e non schiumogeno che non alteri il colore. Fai attenzione anche alle quantità: utilizzane in maniera parsimoniosa per evitare di rovinare il piumino.

Le lavatrici moderne hanno di solito un apposito programma per lavare questo tipo di capi. Nel caso in cui la tua ne fosse sprovvista, imposta un lavaggio delicato con acqua fredda.

Fondamentale è la fase di risciacquo, indispensabile per rimuovere dal capo ogni traccia di detersivo. Le case produttrici consigliano di ripetere l’operazione più volte, almeno 6-7, per scongiurare la formazione di aloni.

L’alternativa alla lavatrice è il lavaggio a mano, un po’ faticoso visto l’ingombro, ma non impossibile.

Metti quindi la coperta nella vasca da bagno e riempila di acqua tiepida con un po’ di detersivo delicato, tipo Sapone di Marsiglia.

Lascialo in ammollo per mezza giornata e poi inizia a smuoverlo più volte fino a quando l’acqua non sarà limpida.

L’asciugatura

Soltanto dopo un risciacquo così accurato potrai passare alla fase successiva, quella dell’asciugatura, fondamentale per evitare la formazione di muffe e cattivi odori.

Potrai asciugare trapunte e piumini sia all’aperto, lontano però dalla fonte diretta del sole, sia con l’asciugatrice, impostando un programma a bassa temperatura.

Attenzione: la piuma bagnata ha un odore forte e facilmente riconoscibile. Se lo senti ancora vuol dire che il piumone non è completamente asciutto e dovrai ancora attendere fino a quando lo sarà perfettamente prima di conservarlo.

Come conservare piumini e trapunte per l’inverno

Dopo una perfetta asciugatura, è arrivato il momento di conservare piumini e trapunte fino al prossimo inverno.

Per effettuare una corretta conservazione e manutenzione di questi prodotti non dimenticare la differenza tra gli uni e gli altri, non solo in termini di materiali ma anche nel modo in cui vengono utilizzati.
La trapunta non viene usata a diretto contatto con il corpo, poiché si usa interporre un lenzuolo.
Il piumino invece funge da copertura diretta ma, per preservarlo anche in questo caso dal calore acqueo prodotto dal calore del corpo e dal sudore, viene ricoperto con un apposito copripiumino, di solito in puro cotone o tessuti naturali.

È preferibile non conservare i piumini in buste o scatole di plastica ermetiche che impediscono alle piume di respirare durante i mesi di mancato utilizzo. Bando quindi ai sacchetti sottovuoto con valvola che sicuramente aiutano a risparmiare tanto spazio ma non sono l’ideale per gli imbottiti con vera piuma.

Potrai utilizzarli invece per le trapunte e per altri tipi di capi, acquistandoli su Amazon:
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BoxLegend Sacchetti Sottovuoto.

I piumini, invece, sono forniti di solito dalle aziende produttrici in una apposita borsa realizzata con materiali traspiranti che garantiscono protezione del tessuto grazie al continuo passaggio dell’aria. Se non sei più in possesso della custodia originale, potresti acquistare dei sacchi in cotone traspirante.

In commercio potrai trovare anche degli specifici profumatori per biancheria che ti consentiranno di ritrovare il piumone profumato e più gradevole quando lo riprenderai, al momento del nuovo utilizzo nella stagione invernale.

Ricorda che la conservazione deve avvenire in un luogo asciutto e buio perché l’esposizione alla luce solare può ingiallire i tessuti e seccare le piume causandone la rottura.

È preferibile destinare una mensola apposita alla conservazione di trapunte e piumoni, per evitare che altre scatole li comprimano andando a modificare la loro conformazione. In particolare, bisogna evitare di schiacciare il piumino per non far rompere le piume.

Manutenzione di piumini e trapunte

Oltre alla pulizia annuale che ti ho appena descritto, piumini e trapunte necessitano di una manutenzione frequente durante l’utilizzo invernale, per mantenerli in buono stato e conservarli a lungo nel tempo.

La manutenzione periodica di questi capi è diversa da quella di lenzuola e plaid, che possono essere lavati frequentemente. Piumini e trapunte vengono invece disposti sul letto quando incomincia a fare freddo per essere sostituiti da coperte più leggere solo dopo qualche mese.

Il piumone necessita quindi di essere arieggiato almeno a giorni alterni. Si tratta di un’operazione molto semplice, consistente nell’esporlo all’aria fresca, di mattina, per qualche minuto.

Altra operazione molto utile consiste nello scuoterlo leggermente per allontanare la polvere senza ovviamente esercitare troppa forza per evitare di rovinarlo.

(Prima pubblicazione 10 giugno 2022)




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