78 commenti

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  1. walter vergani

    Anch’io penso sia cosi, cioè trasmettere solo lavori sul risparmio energetico, ma come intendere questo passo della guida.
    “Dal 2018, tuttavia, è stato introdotto l’obbligo di trasmettere all’Enea le informazioni sui lavori effettuati, analogamente a quanto già previsto per la riqualificazione energetica degli edifici.
    Questa nuova comunicazione è necessaria per monitorare e valutare il risparmio energetico conseguito con la realizzazione degli interventi di recupero edilizio”.
    QUESTO è UN ESTRATTO DALLA GUIDA PER LE RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE 2019 DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE.
    Quando si dice analogamente io intendo comunicare i lavori effettuati come accade con quelli di risparmio energetico.
    Sbaglio io ad interpretare questo passo?
    Grazie ancora per la pazienza prometto di non porre altri questioni.

  2. walter vergani

    per quanto riguarda la vasca trasformata in doccia vorrei dire che gli impianti idrici sono vere e proprie modifiche se non percorsi nuovi, con lavori di muratura (piastrelle tracce nel muro) che prevedono l’intervento di muratore e piastrellista.
    A me sembra difficile tracciare un limite dove finisce l’adeguamento e comincia la ristrutturazione

  3. walter vergani

    mi scusi ma vorrei sapere se Lei ha capito se per una inferriata aggiunta nel 2108 bisogna o no fare la comunicazione all’ENEA?
    grazie

    • arch. Carmen Granata

      Assolutamente no. Le uniche opere per cui va fatta la comunicazione sono quelle per risparmio energetico.

  4. walter vergani

    ma è chiaro che la modifica da vasca a doccia comporta sempre l’adeguamento dell’impianto idrico, (scarichi e nuovi punti di accesso acqua) e quindi a questo tipo di lavoro ci si inserisce la detrazione per ristrutturazione.

    • arch. Carmen Granata

      Ma infatti l'”adeguamento” dell’impianto idraulico non è detraibile. Solo il rifcaimento completo dell’impianto.

    • arch. Carmen Granata

      Purtroppo non essendo configurabile come eliminazione delle barriere architettoniche, non si può applicare l’Iva al 4%. Si può applicare però l’Iva al 10% per manutenzione ordinaria.

  5. gloria

    Buonasera,
    vorrei sostituire la vasca con doccia nella mia abitazione e contestualmente sostituire le vecchie tubazioni ed impianti in quanto l’impianto ha più di trentanni.
    Questo tipo di intervento da quello che ho capito potrebbe rientrare, giusto?
    una domanda però; solitamente per presentare lavori di manutenzione straordinaria o ristrutturazione si deve presentare una pratica in Comune. In questo caso per il Comune questo tipo di intervento non rientra nella manutenzione straordinaria, come faccio?
    deve esserci corrispondenza credo, perchè se ho una pratica di manutenzione ordinaria come giustifico il tutto, anche se dalla guida dell’agenzia delle entrate ciò è possibile?
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Il fatto è che se un intervento non è m.s. non sarebbe detraibile. In questi casi, io consiglio di interpellare l’AdE e conservare la risposta scritta. Poi, esibirla in caso di controlli, insieme all’autocertificazione che si preparerà, visto che il Comune non richiede la pratica.

    • gloria

      il problema è che l’agenzia delle entrate di scritto non mi fa nulla, l’unica risposta scritta e non delucidante ha la dicitura ” Questa risposta è resa a titolo di assistenza al contribuente ai sensi della Circolare n.42/E del 5 agosto 2011 e non a titolo di interpello ordinario ai sensi dell’art.11 della legge n.212 del 2000.”

    • arch. Carmen Granata

      Infatti mi riferisco a quella risposta. L’interpello può avere maggiore valore legale ma naturalmente bisogna attendere tempi più lunghi.

  6. roberta upcenter

    Io ho portato tutto in detrazione, durante la ristrutturazione del mio bagno ho fatto sostituire anche la vasca con una doccia a filo pavimento sia per recuperare un po di spazio ma soprattutto per una questione di praticità. Tra l’altro essendo in 5 persone ho notato una notevole diminuzione del consumo d’acqua. Ho ricavato anche lo spazio per la lavatrice. Per il box doccia mi sono state prospettate diverse soluzioni ed ho optato per una cabina realizzata in policarbonato molto facile anche da pulire.

  7. Giuseppe

    Buongiorno, per quanto riguarda l’IVA sui sanitari (c.d. beni finiti) è possibile chiedere l’applicazione dell’aliquota al 4% relativa ai lavori di ampliamento prima casa non di lusso (unione di due unità immobiliari contigue con CILA da presentare in comune per realizzazione di porta di comunicazione e realizzazione di un unico appartamento da accatastare come nuova unità) e contemporaneamente godere anche della detrazione IRPEF 50%?

    • arch. Carmen Granata

      Per l’intervento da lei citato è prevista l’IVA agevolata al 10%.

  8. Progettodoccia

    Ottimo articolo per chiarire le agevolazioni fiscali usufruibili per chi effettua l’operazione di trasformazione vasca in doccia.

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