Sostituzione vasca da bagno: non è detraibile

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la sola sostituzione vasca da bagno non è uno degli interventi che usufruiscono della detrazione 50%.

Vasca Ikonik di Kinedo (photo credit Blu Wom Milano)

Interventi di sostituzione vasca da bagno

In televisione si vedono spesso spot pubblicitari, condotti anche da volti noti del piccolo schermo, che reclamizzano interventi di sostituzione vasca da bagno, caratterizzati da velocità di esecuzione, pulizia dell’intervento e funzionalità delle soluzioni adottate.

In principio, fu una nota azienda detentrice del brevetto a proporre questa innovativa soluzione, affiancata poi col passare degli anni da diverse altre imprese esecutrici che hanno incominciato a operare nel settore.

Gli interventi realizzabili sono diversi:
• trasformazione della vasca esistente in un ampio box doccia
• trasformazione della vasca esistente in un box doccia a cui affiancare una lavatrice
• sostituzione della vasca esistente con altra dotata di sportello per l’accesso facilitato
sovrapposizione della vasca esistente con altra in vetroresina (cosiddetto sistema vasca nella vasca).

Il primo tra quelli elencati è l’intervento più diffuso: del resto, la vasca è oggi sempre meno utilizzata e inoltre risulta indubbiamente scomoda per gli anziani o per le persone con difficoltà motorie.

Quindi, sostituirla occupando l’intero spazio di ingombro con un ampio e comodo box doccia può essere una soluzione molto pratica e funzionale.

Le aziende del settore promettono di farlo in poche ore di lavoro, senza creare grossi disagi a chi vive nell’appartamento e con una spesa contenuta.
Infatti, con il sistema brevettato non è necessario eseguire demolizioni né sostituire tutte le piastrelle perché magari non ne avete di uguali per coprire la parte lasciata libera dalla vasca rimossa, in quanto viene posizionato un apposito rivestimento a parete.

Tra le soluzioni alternative c’è quella di inserire al posto della vasca un piatto doccia di dimensioni più contenute e sfruttare lo spazio residuo recuperato per inserire in bagno una lavatrice, un lavatoio o un utile mobile.

Altro intervento molto diffuso è la sostituzione della vasca esistente con un modello dotato di sportello, in modo da consentire il facile accesso in autonomia anche a chi ha difficoltà di movimento.

Fin qui dunque solo aspetti positivi. Il problema è che le pubblicità in TV e sul web promettono ai consumatori di aggiungere a tutti i vantaggi descritti anche quello di poter usufruire della detrazione IRPEF 50% per il recupero degli edifici esistenti.

Infatti, tale intervento potrebbe configurarsi come di eliminazione delle barriere architettoniche, quindi essere proprio tra le fattispecie contemplate dalle agevolazioni.
Ma davvero è possibile detrarre queste spese?

Sostituzione vasca da bagno e detrazione 50%

Già da tempo noi tecnici abbiamo espresso perplessità in merito alla possibilità di poter usufruire della detrazione 50% per la sostituzione vasca da bagno o comunque per la sostituzione di sanitari in genere.

Tale intervento, infatti, rientra nella categoria della manutenzione ordinaria non compresa, per gli alloggi privati, tra gli interventi per i quali si può godere della detrazione 50%.

Del resto, nella stessa guida dell’Agenzia Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali, tra gli interventi agevolabili è citata la sostituzione di impianti e apparecchiature, facendo intendere che contemporaneamente alla sostituzione dei sanitari debba esserci  anche quella degli impianti o di parti di impianti.

A conferma di quanto presupposto, è arrivata la circolare 3/E del 2 marzo 2016 dell’Agenzia delle Entrate.

Sulla base di indicazioni ricevute dal Ministero delle Infrastrutture, l’Agenzia delle Entrate è giunta alla conclusione che la sostituzione vasca da bagno non è agevolabile per i seguenti motivi:
• non si configura come intervento di manutenzione straordinaria
• non si configura come intervento di eliminazione delle barriere architettoniche, perché non presenta le caratteristiche tecniche di cui al dm 236/89 (Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l’accessibilità, l’adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell’eliminazione delle barriere architettoniche).

Quando la sostituzione vasca da bagno diventa un intervento detraibile

Ci sono però dei casi in cui anche per la sostituzione dei sanitari è possibile usufruire della detrazione 50%.
Ciò avviene quando la sostituzione è integrata o correlata a interventi maggiori, per i quali compete la detrazione d’imposta, in virtù del carattere assorbente della categoria di intervento superiore rispetto a quella inferiore.

Per intenderci, se un intervento di manutenzione ordinaria come la sostituzione degli apparecchi igienici avviene nell’ambito di un intervento di manutenzione straordinaria, di ristrutturazione, di restauro o di risanamento conservativo, viene da questi assorbita ed è possibile detrarre anche tale spesa.

Faccio un paio di esempi per chiarire la questione.

Se sostituisci la vasca da bagno con un piatto doccia non puoi portare in detrazione le spese.

Se invece realizzi dei lavori che comportano la modifica della distribuzione interna dell’appartamento (spostamento di tramezzi, realizzazione di un nuovo bagno, modifiche degli impianti, ecc.), e nell’ambito di questi lavori sostituisci anche i sanitari di un bagno esistente, puoi invece portare le spese in detrazione.

Ma per tutte le altre informazioni sui bonus casa puoi consultare il mio e-book Guida ai Bonus Casa: Il manuale pratico sulle detrazioni fiscali per i lavori in casa.

(Prima pubblicazione 7 Marzo 2016)




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82 Commenti. Nuovo commento

  • Roberta Baldrighi
    6 Marzo 2021 15:04

    Devo sostituire una vasca con una con sportello anche l’impianto viene rifatto posso detrarre la spesa? Se si di quanto?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      14 Marzo 2021 17:30

      Se ha letto l’articolo dovrebbe esserle chiaro che non è un intervento detraibile.

  • Buonasera,
    sto iniziando dei lavori di ristrutturazione in cui l’unica opera in manutenzione straordinaria è l’abbattimento di un tramezzo tra quello che era il corridoio e il salotto. Questo comporterà tra le altre cose la sostituzione della pavimentazione la ritinteggiatura di casa. Questi lavori dovrebbero chiaramente rientrare nel 50% di detrazione.
    Il mio dubbio riguarda principalmente il rifacimento dei rivestimenti, della pavimentazione e dei sanitari dei bagni. Il mio geometra asserisce infatti che, una volta aperta la CILA, ricada tutto in manutenzione straordinaria e che quindi possa detrarre tutto. E’ corretto o l’intervento straordinario deve essere in qualche modo “legato” all’ambiente bagno?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      19 Febbraio 2021 19:17

      No, l’intervento del bagno non rientra in m.s., e cmq non è detraibile perchè non accesorio a quello di m.s..

  • walter vergani
    23 Marzo 2019 18:51

    Anch’io penso sia cosi, cioè trasmettere solo lavori sul risparmio energetico, ma come intendere questo passo della guida.
    “Dal 2018, tuttavia, è stato introdotto l’obbligo di trasmettere all’Enea le informazioni sui lavori effettuati, analogamente a quanto già previsto per la riqualificazione energetica degli edifici.
    Questa nuova comunicazione è necessaria per monitorare e valutare il risparmio energetico conseguito con la realizzazione degli interventi di recupero edilizio”.
    QUESTO è UN ESTRATTO DALLA GUIDA PER LE RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE 2019 DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE.
    Quando si dice analogamente io intendo comunicare i lavori effettuati come accade con quelli di risparmio energetico.
    Sbaglio io ad interpretare questo passo?
    Grazie ancora per la pazienza prometto di non porre altri questioni.

    Rispondi
  • walter vergani
    22 Marzo 2019 21:29

    per quanto riguarda la vasca trasformata in doccia vorrei dire che gli impianti idrici sono vere e proprie modifiche se non percorsi nuovi, con lavori di muratura (piastrelle tracce nel muro) che prevedono l’intervento di muratore e piastrellista.
    A me sembra difficile tracciare un limite dove finisce l’adeguamento e comincia la ristrutturazione

    Rispondi
  • walter vergani
    22 Marzo 2019 21:22

    mi scusi ma vorrei sapere se Lei ha capito se per una inferriata aggiunta nel 2108 bisogna o no fare la comunicazione all’ENEA?
    grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      23 Marzo 2019 16:41

      Assolutamente no. Le uniche opere per cui va fatta la comunicazione sono quelle per risparmio energetico.

  • walter vergani
    22 Marzo 2019 15:01

    ma è chiaro che la modifica da vasca a doccia comporta sempre l’adeguamento dell’impianto idrico, (scarichi e nuovi punti di accesso acqua) e quindi a questo tipo di lavoro ci si inserisce la detrazione per ristrutturazione.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      22 Marzo 2019 18:24

      Ma infatti l'”adeguamento” dell’impianto idraulico non è detraibile. Solo il rifcaimento completo dell’impianto.

  • Buongiorno, in caso di possesso di invalidità permanente (legge 104) è possibile almeno applicare l’Iva al 4%?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      1 Ottobre 2018 12:46

      Purtroppo non essendo configurabile come eliminazione delle barriere architettoniche, non si può applicare l’Iva al 4%. Si può applicare però l’Iva al 10% per manutenzione ordinaria.

  • Progettodoccia
    6 Novembre 2017 22:40

    Ottimo articolo che aiuta a fare chiarezza su di un argomento spesso dibattuto.

    Rispondi
  • massimiliano
    2 Agosto 2017 18:58

    se io dovessi mettere la vasca da bagno al posto del box doccia avrei detrazioni fiscali?

    Rispondi
  • Buonasera,
    vorrei sostituire la vasca con doccia nella mia abitazione e contestualmente sostituire le vecchie tubazioni ed impianti in quanto l’impianto ha più di trentanni.
    Questo tipo di intervento da quello che ho capito potrebbe rientrare, giusto?
    una domanda però; solitamente per presentare lavori di manutenzione straordinaria o ristrutturazione si deve presentare una pratica in Comune. In questo caso per il Comune questo tipo di intervento non rientra nella manutenzione straordinaria, come faccio?
    deve esserci corrispondenza credo, perchè se ho una pratica di manutenzione ordinaria come giustifico il tutto, anche se dalla guida dell’agenzia delle entrate ciò è possibile?
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      21 Giugno 2017 11:14

      Il fatto è che se un intervento non è m.s. non sarebbe detraibile. In questi casi, io consiglio di interpellare l’AdE e conservare la risposta scritta. Poi, esibirla in caso di controlli, insieme all’autocertificazione che si preparerà, visto che il Comune non richiede la pratica.

    • il problema è che l’agenzia delle entrate di scritto non mi fa nulla, l’unica risposta scritta e non delucidante ha la dicitura ” Questa risposta è resa a titolo di assistenza al contribuente ai sensi della Circolare n.42/E del 5 agosto 2011 e non a titolo di interpello ordinario ai sensi dell’art.11 della legge n.212 del 2000.”

    • arch. Carmen Granata
      21 Giugno 2017 15:12

      Infatti mi riferisco a quella risposta. L’interpello può avere maggiore valore legale ma naturalmente bisogna attendere tempi più lunghi.

  • roberta upcenter
    2 Giugno 2017 12:00

    Io ho portato tutto in detrazione, durante la ristrutturazione del mio bagno ho fatto sostituire anche la vasca con una doccia a filo pavimento sia per recuperare un po di spazio ma soprattutto per una questione di praticità. Tra l’altro essendo in 5 persone ho notato una notevole diminuzione del consumo d’acqua. Ho ricavato anche lo spazio per la lavatrice. Per il box doccia mi sono state prospettate diverse soluzioni ed ho optato per una cabina realizzata in policarbonato molto facile anche da pulire.

    Rispondi
  • Buongiorno, per quanto riguarda l’IVA sui sanitari (c.d. beni finiti) è possibile chiedere l’applicazione dell’aliquota al 4% relativa ai lavori di ampliamento prima casa non di lusso (unione di due unità immobiliari contigue con CILA da presentare in comune per realizzazione di porta di comunicazione e realizzazione di un unico appartamento da accatastare come nuova unità) e contemporaneamente godere anche della detrazione IRPEF 50%?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      25 Maggio 2017 12:45

      Per l’intervento da lei citato è prevista l’IVA agevolata al 10%.

  • Progettodoccia
    24 Maggio 2017 20:05

    Ottimo articolo per chiarire le agevolazioni fiscali usufruibili per chi effettua l’operazione di trasformazione vasca in doccia.

    Rispondi
  • Buongiorno un chiarimento: sto effettuando lavori di manutenzione straordinaria (accorpamento di due unità immobiliari contigue attraverso apertura porta prima non esistente con CILA in comune).
    Per il principio di assorbenza del lavoro di maggior entità su quello minore, posso portare in detrazione l’acquisto della vasca idromassaggio in bagno ove prima esisteva solo il piatto doccia?
    La vasca idromassaggio è considerata sanitario o potrebbe rientrare anche nella categoria grandi elettrodomestici (cd bonus mobili)?
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      20 Maggio 2017 12:52

      Può detrarre la sostituzione. La vasca è un sanitario e non un elettrodomestico.

  • Buongiorno architetto, devo rifare tutto il bagno per problemi di deambulazione di mia mamma.
    Devo sostituire vasca con piatto doccia, lavabo e wc, sostituire i rubinetti, rifare tutto l’impianto carico e scarico ed inserire carico e scarico per lavatrice e piastrellare tutto, acquistare box doccia e sgabello a norma.
    E straordinaria?
    Se il lavoro è fatto da noi posso detrarre solo il materiale?
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      23 Febbraio 2017 10:54

      Il rifacimento dell’impianto idrico è manutenizone straordinaria. Di solito i Comuni non consentono tali lavori in economia… Nel caso straordinario che fosse possibile, sì, potrà detrarre solo i materiali.

  • Buongiorno,
    mi ritrovo come tutti nella situazione di capire se gli interventi che effettuerò saranno detraibili o meno, anche se non si tratta di una sostituzione di una vasca ma di un cambio di doccia e altro.
    Come ribadito più volte la legge parla di opere per “realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari “, il mio intervento consisterà in:
    – sostituzione piatto doccia
    – acquisto box doccia
    – modifica del tracciato a muro delle tubazioni della doccia (quindi integrazione ma eventualmente cambio di qualche pezzo già esistente) con eventualmente un “nuovo punto acqua”, se così si può chiamare il “doccino” che attualmente manca nella doccia
    – spostamento delle tubazioni del lavello (e quindi integrazione ma eventualmente anche cambio di qualche pezzo già esistente).
    – acquisto soffioni/miscelatore/Colonna doccia e lavabo con rubinetto

    Secondo lei può essere considerate intervento di manutenzione straordinaria?

    Grazie in anticipo per la risposta
    Daniel

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      4 Gennaio 2017 14:50

      Per l’AdE la sostituzione di una parte delle tubazioni non è sufficiente per essere considerata manutenzione straoridnaria.

    • Si, infatti non solo farei sostituzioni ma anche aggiunte di tubazioni: il doccino ad esempio non c’è e va fatto, i tubi della doccia poi vanno posizionati in modo diverso così come dovrei spostare la posizione del lavandino.
      Io credo possa essere considerata un’integrazione ma mi rendo conto che non c’è chiarezza.

  • Buonasera, ho aperto una CILA per disporre diversamente gli interni di un appartamento con modifica del bagno esistente e creazione di uno nuovo. Mi trovo ora ad acquistare parte dell’occorrente per il bagno, parlo di rubinetteria, sanitari, piatti doccia e piastrelle.
    E’ evidente che in base ai lavori che sto facendo queste spese saranno detraibili. Ho un enorme problema però con l’idraulico con cui sto facendo i lavori e che mi ha fornito e montato tutto il materiale di impiantistica (tubi ecc..). Egli sostiene che anche i sanitari, piastrelle ecc… devono essere acquistati tramite lui altrimenti se li comprassi io direttamente in un negozio e li facessi montare a lui potrei perdere la detrazione perché non è dimostrabile che questi elementi siano usati poi effettivamente nell’ambito della ristrutturazione.

    Ho letto migliaia di forum e chiesto a moltissime persone ma non ho avuto una risposta certa.

    Grazie mille in anticipo per la risposta.
    Cordiali saluti

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      22 Dicembre 2016 9:13

      L’idraulico si sbaglia: può detrarre anche se i materiali li acquista lei. Spesso si fa confusione con l’Iva agevolata. Trattandosi infatti di manutenzione straordinaria, può avere l’Iva al 10% sui materiali solo se li acquista l’impresa e poi glieli fattura.

  • Mio suocero di anni 91, impossibilitato a usufruire della vecchia vasca da bagno e convinto dalla ipotesi di poter usufruire della detrazione per abbattimento delle barriere architettoniche del 50% ha cambiato la stessa con una diversa (Gemma) con sportello. Consultando diversi siti e le varie detrazioni sul 730 non trovo nessuna possibilità di detta detrazione. Come devo comportarmi in merito? Quale voce si può utilizzare sul modello 730? Grazie.

    Rispondi
  • Buongiorno, qualora nella sostituzione della vasca con la doccia, lo scarico dell’acqua vada spostato di 10/20 cm in aggiunta alla ripavimentazione del bagno è possibile usufruire dell’agevolazione?

    grazie

    Rispondi
  • Ero capitato a suo tempo su questa pagina, visto cha anche io mi trovavo nella situazione di non sapere che fare relativamente alla sostituzione d vasca con doccia.
    Purtroppo per gli utenti ho brutte notizie: alla fine, visto che anche nel mio caso la sostituzione aveva comportato spostamenti di tubazioni e allacci, nonchè la creazione di un nuovo scarico per la lavatrice che prima non esisteva.
    Forte di quanto sopra ho richiesto un interpello alla ADE, e la risposta mi è arrivata poco fa: non c’è nulla da fare, a meno che la sostituzione non sia compresa in un’opera maggiore (quindi il rifacimento del bagno) per Ade che vi spostino tubazioni, vi aggiungano scarichi etc.. nulla cambia, la sostituzione di vasca con doccia rimane manutenzione ordinaria a prescindere.
    Abbastanza sconfortato dal funzionamento della macchina burocratica in questo ridicolo paese, scrivo queste righe più che altro per avvertire, purtroppo le considerazioni che vedo passare di poter considerare come “integrazione” la modifica/spostamento/realizzazione di tubazioni e allacci non sono considerate valide

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      2 Novembre 2016 19:32

      A mio avviso l’aggiunta di un nuovo punto acqua è manutenzione straordinaria (non parlo quindi della mera sostituzione della vasca, ma ad esempio dell’aggiunta in un bagno in cui non c’è).
      Al di là di ciò che è o non è m.s., conta però ciò che per l’AdE è detraibile. Per questo, la ringrazio per la sua testimonianza.

    • Salve, una cosa sola ho da dire: perchè nessuno interviene sulle televendite ingannevoli o non veritiere? Cosa si potrebbe fare? Fermiamo un po’ questi furbi!!!!!!

    • Anche io ho ricevuto la stessa risposta. Assurdo considerando che nel mio caso quasi 2/3 del costo è manodopera

  • Per la sostituzione della rubinetteria del bagno, è possibile richiedere la detrazione del 50%?

    Rispondi
  • Buon giorno,

    il mio comune non è ancora predisposto per la CILA ma accetta solo la SCIA. Ho interpellato vari tecnici per un preventivo per la SCIA ma tutti mi hanno fato preventivi che sono antieconomici rispetto ai benefici di una possibile detrazione IRPEF. Ci sono soluzioni alternative nel rispetto della legge?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      18 Ottobre 2016 17:24

      Guardi che il costo della pratica non dipende dal tipo di comunicazione, ma dall’entità dell’intervento da realizzare.

    • ….appunto!

      Cordiali saluti

      Pinello

  • Salve, mi pare di capire se nell’intervento di sostituzione della vasca con doccia, si procede anche allo spostamento della rubinetteria e dello scarico, allora si ricade in opere di natura straordinaria e quindi detraibili.
    Mi conferma?
    Se si bisogna presentare la CILA?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      17 Ottobre 2016 19:42

      Non si tratta del semplice spostamento di un rubinetto o dello scarico, ma deve trattarsi di interventi volti a “realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici”. In tal caso serve ovviamente la CILA.

    • E se ad esempio il rubinetto e lo scarico attuale si modificassero per collegare una lavatrice, aggiungendo quelli per la doccia. Sarebbe una integrazione di servizi igienico-sanitario?

    • arch. Carmen Granata
      18 Ottobre 2016 12:33

      La modifica no, ma l’aggiunta di nuovi punti-acqua sì.

  • Angela Donato
    15 Ottobre 2016 12:39

    Buongiorno vorrei un’informazione, due anni fa ho rifatto il bagno, ma mi trovo a dover rifare la doccia sostituendo piatto doccia, vetro e anche le tubature della doccia che non saranno le stesse, tutto ciò potrebbe essere detraibile?
    Cordiali saluti
    Angela Donato

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      17 Ottobre 2016 11:33

      Dovendo rifare anche l’impianto idrico, è manutenzione straordinaria e quindi è detraibile.

  • Buonasera,
    in riferimento a quanto detto fino ad ora, se facessi rifare l’impianto idrico ad un idraulico con relativa fattura e il resto del lavoro come piastrellare, sostituzione vasca in doccia e relativi sanitari li facessi in economia, potrei detrarre l’intera spesa?

    Rispondi
  • Buon giorno sono una persona di 52 anni con alcuni problemi di deambulazione non ancora gravi tutti certificati ho il minimo del minimo d’invalidita e la vasca per me e’ un grosso ostacolo mi sembra impossibile non definirla barriera architettonica e se ho capito bene non posso detrarne le spese qualora debba cambiarla (cioe’ integrarla ) con una doccia perche’ qualcuno ritiene non sia importante e’ giusto? Ho capito bene? Grazie x la risposta

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      3 Agosto 2016 12:37

      Purtroppo è così. Se però oltre a sostituire la vasca fa anche qualche altro lavoretto, tipo sostituire qualche tubaizone, modificare l’impianto, ecc., l’intervento diventa di manutenzione straordinaria ed è detraibile.

  • Buon giorno, anch’io devo sostituire la vasca da bagno con una doccia e per fare questo devo realizzare nuovi attacchi per il miscelatore acqua e colonna della doccia. Inoltre vorrei realizzare una centralina di distribuzione acqua per tutto l’appartamento per cui dovrei ricadere sotto l’ombrello dei lavori straordinari. Posto che cio sia fattibile, cosa devo fare a livello burocratico per poter iniziare i lavori? E’ sufficente un’autocertificazione o devo fare qualche comunicazione alle ASL, al comune, o chi altro? devo interpellare un tecnico per redigere un progetto?
    Grazie
    Pinello

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      19 Luglio 2016 11:37

      Trattandosi di manutenzione straordinaria dovrà presentare una CILA e quindi rivolgersi a un tecnico.

  • Buongiorno a tutti, al di là delle considerazioni nel merito, che io ritengo in gran parte prive di logica e sulle quali tornerei a soffermarmi con un intervento successivo, mi piacerebbe però sapere quale valore assuma ciò che viene affermato nella circolare in questione, che dal punto di vista semantico rimane un parere (cit. “la scrivente ritiene”): lo stesso diventa comunque vincolante nel caso della detrazione in questione (cioè, l’ADE così dice e così si fa) o resta interpretazione di parte, da dirimere nel caso i contribuenti non la prendessero in considerazione? Grazie mille

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      14 Giugno 2016 9:42

      Il problema secondo me è che alla fine è l’AdE stessa che “concede” o meno l’agevolazione, per cui è opportuno seguire le sue indicazioni. Altrimenti si finisce con il doversi imbarcare in ricorsi legali.

  • Nella circolare del febbraio 2015 mi pare chiaro che il MInistero interpellato abbia chiarito che “ancorché non rientri nell’accezione più completa…..può ritenersi comunque finalizzato all’abbattimento delle barriere in quanto….” pertanto detraibili le spese.
    Che poi definisca tale lavoro come manutenzione ordinaria lo fa per inquadrare tale tipo di intervento dal punto di vista edilizio per una questione di autorizzazioni o altro. L’ADE poi finisce dicendo che secondo loro non rientra nemmeno nell’abbattimento delle barriere il quanto…
    Ora oltre che evidenziare che il Ministero delle infrastrutture ha detto il contrario mi domando perché chiedere un parere per poi affermare il contrario.

    Rispondi
  • A parte che di ordinario nella sostituzione di una vasca non c’è nulla in quanto non è un rubinetto che ha una usura resta e per straordinario si intende tutto ciò che normalmente per la sua costruzione non si sostituisce resta il fatto che se uno ha i soldi e per sfizio sostituisce tutto il bagno detrae le spese mentre se uno ha problemi motori e leva la vasca per mettere una doccia con 800 euro di pensione non detrae nulla.
    Poi non si capisce il motivo per il quale vasca, lavandino e due piastrelle no, se aggiungiamo anche uno scarico e un davanzale si.
    Oltretutto i tecnici mi pare facciano un po’ di confusione riferendosi ad una modifica alle barriere architettoniche che si riferiscono all’accesso alla struttura mentre nel caso l’intervento riguarda un ausilio legato all’invalidità esattamente come il cambio automatico,, la carrozzina ecc.solo che la doccia è attaccata al pavimento!!!
    Un po’ di buon senso e meno tecnicismi e soprattutto meno interpretazioni, le leggi sono buone se sono chiare, non si può emanare una legge in 1000 persone e poi dare facoltà/mandato di farla applicare/interpretare al direttore di turno.
    Per finire se le cose erano già così chiare perché hanno dato i rimborsi e perché per essere zelanti non chiedono la restituzione di quegli importi!!

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      13 Giugno 2016 9:59

      Gen.le sig. Vittore, con tutto il rispetto per le sue condivisibili opinioni, ma cos’è manutenzione ordinaria o straordinaria non lo decide lei: è chiaramente definito dall’art. 3 del d.p.r. 380/01.

    • Gent. Arch.Carmen
      Non volevo imporre le mie convinzioni sulla disquisizione tra le varie tipologie ma solo fare una considerazione in merito.
      Nel commento ho fatto inoltre altre considerazioni mettendo in relazione l’intervento di “manutenzione ordinaria” di sostituzione della vasca con l’abbattimento delle barriere ed altro.
      Leggendo poi il citato art. 3 è da far presente che continuano i miei dubbi sul fatto che la “sostituzione” di una vasca sia così semplice da considerarla come semplice sostituzione di finitura dell’edificio.
      Pubblicizzato come “senza interventi accessori” sembrerebbe che si smonta una vite e si cambia la vasca, se fosse così non ci sarebbero dubbi, ma nella realtà l’intervento comporta demolizione delle piastrelle, adeguamento dell’impianto di scarico, delle tubazioni dell’acqua, rifacimento dell’ intonaco e posa delle piastrette del pavimento e del bagno ecc.
      Lei concorda che forse il lavoro è diverso dal sostituire una porta o una finestra.
      Non ultimo il punto della discussione, il Ministero delle II.e TT. ha chiarito che l’inervento rientra nell’abbattimento delle barriere (quindi è detraibile)…….anche se per tipologia la sostituzione rientra nella tipologia ordinaria.

    • arch. Carmen Granata
      13 Giugno 2016 15:32

      Nessun problema 🙂 Infatti, il suo intervento è interamente pubblicato, per cui chiunque ha modo di leggere per intero le sue opinioni. In merito all’abbattimento delle barriere concordo con lei, sul concetto della sostituzione della vasca, invece, ritorno a quanto in precedenza espresso. La sostituzione della vasca, comportante la sostituzione di piastrelle, ecc. seppure può sembrare non “semplice” dal punto di vista dell’esecuzione, rientra in quello che si definisce “ordinaria manutenzione”.

    • Gent.Arch.
      Mi pare di aver capito nelle spiegazioni all’inizio del blog che in merito ai lavori nel bagno ci sia la possibilità che si rientri nella straordinaria manutenzione quando si effettuano “più interventi” ma mi sfugge il limite
      tra le due fattispecie.
      Comunque le chiedo un’opinione anche sul resto del mio commento, ribadisco che essendo il motivo del contendere la possibile detrazione fiscale non capisco perché l’ADE abbia chiesto un parere che poi chiarito come il caso rientri nell’abbattimento delle barriere per poi concludere che comunque non si ritiene di portare in detrazione le spese.

    • arch. Carmen Granata
      14 Giugno 2016 9:39

      Ho fatto degli esempi nell’articolo: se nella ristrutturazione di un appartamento ad es. si spostano tramezzi, si rifà il bagno, si mettono a norma gli impianti, ecc., nell’ambito di questi lavori si detrae anche la sostituzione degli igienici. Se si procede unicamente alla sostituzione dei sanitari invece no. In merito alle barriere architettoniche, l’AdE ha chiarito che tali interventi non possono considerarsi tali perchè non rispondenti alle prescrizioni tecniche del dm 236/89.

    • Angela Donato
      19 Ottobre 2016 7:21

      Buongiorno, mi scuso avevo fatto una domanda, ma non ero stata precisa nel porla, devo sostituire piatto doccia, vetro e quindi spostare gli scarichi, rientra come manutenzione straordinaria? Poi devo fare una parete in cartongesso, per isolamento termico e acustico, e sostituire un calorifero, queste opere rientrano e quindi posso attaccarci l’acquisto di mobili?
      Grazie per la disponibilità

    • arch. Carmen Granata
      19 Ottobre 2016 12:01

      L’unico intervento detraibile è quello di isolamento termoacustico, purchè sia certificato il raggiungimento delgi standard di legge previsti. In tal caso, si può accedere anche al bonus mobili.

    • Come faccio a sapere quali sono gli standard di legge ed eventualmente posso detrarre anche se è un isolamento termico

    • arch. Carmen Granata
      20 Ottobre 2016 15:51

      Questi aspetti deve essere un tecnico a certificarli. Quindi, rivolgendosi a un architetto, il professionista le darà consiglio sulle caratteristiche dell’intervento affinchè sia detraibile. Naturalmente può detrarre anche il solo isolamento termico.

  • Posso anche convenire che l’intervento di semplice sostituzione vaca/doccia sia da considerare ordinario.

    Alla fine però è sempre la stessa storia, si rimane turlupinati dalla “cattiva” informazione.

    La spesa non è magari trascendentale, ma può avere comunque un peso. E spesso lo ha per molti nella scelta di fare l’intervento.

    Non si possono lasciare le persone al discrimine dell’azzardo interpretativo, circa il fatto che “se sposto un pozzetto l’intervento straordinario, senno è ordinario”

    Chi è preposto doveva intervenire su chi pubblicizza e promuove l’intervento; imponendo che l’informazione non fosse equivoca : ma chiarendo che la ristrutturazione spetta solo in determinate circostanze.

    Rispondi
  • per le sostituzioni effettuate antecedentemente ad aprile 2016 cioè nel 2013 come ci si comporta

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      1 Giugno 2016 9:59

      Il principio è lo stesso: quello dell’AdE è solo un chiarimento, ma le norme di riferimento erano già in vigore.

  • Salve,
    L’ADE ha parlato chiaro fin da subito “integrazione o miglioramento degli impianti igienico sanitari”.
    Dentro comunque ci sta un po’ di tutto.
    Mi sembra di capire che se, oltre a sostituire la vasca, faccio una modifica anche se parziale all’impianto idrico esistente, diventa manutenzione straordinaria. Per esempio: l’integrazione di un nuovo allaccio idrico per una doccia a parete nell’angolo della vasca e/o la sostituzione dello scarico della vasca. Cosa ne pensate?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      11 Aprile 2016 14:54

      A mio parere dipende dall’entità dell’intervento sull’impianto idrico. Ad es. la semplice sostituzione di uno scarico con altro non è tale da configurarsi come manutenzione straordinaria. Ma attendo altre opinioni.

    • Grazie mille,
      è vero, però in realtà ci sarebbe qualcosina in più rispetto alla semplice sostituzione dello scarico (del quale oltretutto cambierei anche la posizione). Si andrebbe infatti a realizzare un ulteriore punto idrico attualmente inesistente (l’allaccio per la colonna doccia). Mi rendo conto che non equivale a rifare l’impanto in toto, ma non è nemmeno una semplice sostituzione ordinaria dei sanitari o esistenti.

    • arch. Carmen Granata
      12 Aprile 2016 11:57

      La legge parla di opere per “realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari “: in questo caso si tratterebbe di una integrazione dell’impianto e non della semplice sostituizone di una parte, quindi anche a mio avviso si tratta di manutenizone straordinaria.

    • Forse il punto è questo:
      “Integrare” non vuol dire sostituire ma “aggiungere” quindi, forse, non si tratta di sostituire ma installare semplicemente.
      Quindi se per assurdo un tecnico dell’agenzia delle entrate dovesse venire a controllare personalmente nell’abitazione dovrebbe trovare una vasca e una doccia.

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