78 commenti

  1. walter vergani

    Anch’io penso sia cosi, cioè trasmettere solo lavori sul risparmio energetico, ma come intendere questo passo della guida.
    “Dal 2018, tuttavia, è stato introdotto l’obbligo di trasmettere all’Enea le informazioni sui lavori effettuati, analogamente a quanto già previsto per la riqualificazione energetica degli edifici.
    Questa nuova comunicazione è necessaria per monitorare e valutare il risparmio energetico conseguito con la realizzazione degli interventi di recupero edilizio”.
    QUESTO è UN ESTRATTO DALLA GUIDA PER LE RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE 2019 DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE.
    Quando si dice analogamente io intendo comunicare i lavori effettuati come accade con quelli di risparmio energetico.
    Sbaglio io ad interpretare questo passo?
    Grazie ancora per la pazienza prometto di non porre altri questioni.

  2. walter vergani

    per quanto riguarda la vasca trasformata in doccia vorrei dire che gli impianti idrici sono vere e proprie modifiche se non percorsi nuovi, con lavori di muratura (piastrelle tracce nel muro) che prevedono l’intervento di muratore e piastrellista.
    A me sembra difficile tracciare un limite dove finisce l’adeguamento e comincia la ristrutturazione

  3. walter vergani

    mi scusi ma vorrei sapere se Lei ha capito se per una inferriata aggiunta nel 2108 bisogna o no fare la comunicazione all’ENEA?
    grazie

    • arch. Carmen Granata

      Assolutamente no. Le uniche opere per cui va fatta la comunicazione sono quelle per risparmio energetico.

  4. walter vergani

    ma è chiaro che la modifica da vasca a doccia comporta sempre l’adeguamento dell’impianto idrico, (scarichi e nuovi punti di accesso acqua) e quindi a questo tipo di lavoro ci si inserisce la detrazione per ristrutturazione.

    • arch. Carmen Granata

      Ma infatti l'”adeguamento” dell’impianto idraulico non è detraibile. Solo il rifcaimento completo dell’impianto.

    • arch. Carmen Granata

      Purtroppo non essendo configurabile come eliminazione delle barriere architettoniche, non si può applicare l’Iva al 4%. Si può applicare però l’Iva al 10% per manutenzione ordinaria.

  5. gloria

    Buonasera,
    vorrei sostituire la vasca con doccia nella mia abitazione e contestualmente sostituire le vecchie tubazioni ed impianti in quanto l’impianto ha più di trentanni.
    Questo tipo di intervento da quello che ho capito potrebbe rientrare, giusto?
    una domanda però; solitamente per presentare lavori di manutenzione straordinaria o ristrutturazione si deve presentare una pratica in Comune. In questo caso per il Comune questo tipo di intervento non rientra nella manutenzione straordinaria, come faccio?
    deve esserci corrispondenza credo, perchè se ho una pratica di manutenzione ordinaria come giustifico il tutto, anche se dalla guida dell’agenzia delle entrate ciò è possibile?
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Il fatto è che se un intervento non è m.s. non sarebbe detraibile. In questi casi, io consiglio di interpellare l’AdE e conservare la risposta scritta. Poi, esibirla in caso di controlli, insieme all’autocertificazione che si preparerà, visto che il Comune non richiede la pratica.

    • gloria

      il problema è che l’agenzia delle entrate di scritto non mi fa nulla, l’unica risposta scritta e non delucidante ha la dicitura ” Questa risposta è resa a titolo di assistenza al contribuente ai sensi della Circolare n.42/E del 5 agosto 2011 e non a titolo di interpello ordinario ai sensi dell’art.11 della legge n.212 del 2000.”

    • arch. Carmen Granata

      Infatti mi riferisco a quella risposta. L’interpello può avere maggiore valore legale ma naturalmente bisogna attendere tempi più lunghi.

  6. roberta upcenter

    Io ho portato tutto in detrazione, durante la ristrutturazione del mio bagno ho fatto sostituire anche la vasca con una doccia a filo pavimento sia per recuperare un po di spazio ma soprattutto per una questione di praticità. Tra l’altro essendo in 5 persone ho notato una notevole diminuzione del consumo d’acqua. Ho ricavato anche lo spazio per la lavatrice. Per il box doccia mi sono state prospettate diverse soluzioni ed ho optato per una cabina realizzata in policarbonato molto facile anche da pulire.

  7. Giuseppe

    Buongiorno, per quanto riguarda l’IVA sui sanitari (c.d. beni finiti) è possibile chiedere l’applicazione dell’aliquota al 4% relativa ai lavori di ampliamento prima casa non di lusso (unione di due unità immobiliari contigue con CILA da presentare in comune per realizzazione di porta di comunicazione e realizzazione di un unico appartamento da accatastare come nuova unità) e contemporaneamente godere anche della detrazione IRPEF 50%?

    • arch. Carmen Granata

      Per l’intervento da lei citato è prevista l’IVA agevolata al 10%.

  8. Progettodoccia

    Ottimo articolo per chiarire le agevolazioni fiscali usufruibili per chi effettua l’operazione di trasformazione vasca in doccia.

  9. Giuseppe

    Buongiorno un chiarimento: sto effettuando lavori di manutenzione straordinaria (accorpamento di due unità immobiliari contigue attraverso apertura porta prima non esistente con CILA in comune).
    Per il principio di assorbenza del lavoro di maggior entità su quello minore, posso portare in detrazione l’acquisto della vasca idromassaggio in bagno ove prima esisteva solo il piatto doccia?
    La vasca idromassaggio è considerata sanitario o potrebbe rientrare anche nella categoria grandi elettrodomestici (cd bonus mobili)?
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Può detrarre la sostituzione. La vasca è un sanitario e non un elettrodomestico.

  10. Maurizio

    Buongiorno architetto, devo rifare tutto il bagno per problemi di deambulazione di mia mamma.
    Devo sostituire vasca con piatto doccia, lavabo e wc, sostituire i rubinetti, rifare tutto l’impianto carico e scarico ed inserire carico e scarico per lavatrice e piastrellare tutto, acquistare box doccia e sgabello a norma.
    E straordinaria?
    Se il lavoro è fatto da noi posso detrarre solo il materiale?
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Il rifacimento dell’impianto idrico è manutenizone straordinaria. Di solito i Comuni non consentono tali lavori in economia… Nel caso straordinario che fosse possibile, sì, potrà detrarre solo i materiali.

  11. Daniel

    Buongiorno,
    mi ritrovo come tutti nella situazione di capire se gli interventi che effettuerò saranno detraibili o meno, anche se non si tratta di una sostituzione di una vasca ma di un cambio di doccia e altro.
    Come ribadito più volte la legge parla di opere per “realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari “, il mio intervento consisterà in:
    – sostituzione piatto doccia
    – acquisto box doccia
    – modifica del tracciato a muro delle tubazioni della doccia (quindi integrazione ma eventualmente cambio di qualche pezzo già esistente) con eventualmente un “nuovo punto acqua”, se così si può chiamare il “doccino” che attualmente manca nella doccia
    – spostamento delle tubazioni del lavello (e quindi integrazione ma eventualmente anche cambio di qualche pezzo già esistente).
    – acquisto soffioni/miscelatore/Colonna doccia e lavabo con rubinetto

    Secondo lei può essere considerate intervento di manutenzione straordinaria?

    Grazie in anticipo per la risposta
    Daniel

    • arch. Carmen Granata

      Per l’AdE la sostituzione di una parte delle tubazioni non è sufficiente per essere considerata manutenzione straoridnaria.

    • Daniel

      Si, infatti non solo farei sostituzioni ma anche aggiunte di tubazioni: il doccino ad esempio non c’è e va fatto, i tubi della doccia poi vanno posizionati in modo diverso così come dovrei spostare la posizione del lavandino.
      Io credo possa essere considerata un’integrazione ma mi rendo conto che non c’è chiarezza.

  12. Daniele

    Buonasera, ho aperto una CILA per disporre diversamente gli interni di un appartamento con modifica del bagno esistente e creazione di uno nuovo. Mi trovo ora ad acquistare parte dell’occorrente per il bagno, parlo di rubinetteria, sanitari, piatti doccia e piastrelle.
    E’ evidente che in base ai lavori che sto facendo queste spese saranno detraibili. Ho un enorme problema però con l’idraulico con cui sto facendo i lavori e che mi ha fornito e montato tutto il materiale di impiantistica (tubi ecc..). Egli sostiene che anche i sanitari, piastrelle ecc… devono essere acquistati tramite lui altrimenti se li comprassi io direttamente in un negozio e li facessi montare a lui potrei perdere la detrazione perché non è dimostrabile che questi elementi siano usati poi effettivamente nell’ambito della ristrutturazione.

    Ho letto migliaia di forum e chiesto a moltissime persone ma non ho avuto una risposta certa.

    Grazie mille in anticipo per la risposta.
    Cordiali saluti

    • arch. Carmen Granata

      L’idraulico si sbaglia: può detrarre anche se i materiali li acquista lei. Spesso si fa confusione con l’Iva agevolata. Trattandosi infatti di manutenzione straordinaria, può avere l’Iva al 10% sui materiali solo se li acquista l’impresa e poi glieli fattura.

  13. Raffaele

    Mio suocero di anni 91, impossibilitato a usufruire della vecchia vasca da bagno e convinto dalla ipotesi di poter usufruire della detrazione per abbattimento delle barriere architettoniche del 50% ha cambiato la stessa con una diversa (Gemma) con sportello. Consultando diversi siti e le varie detrazioni sul 730 non trovo nessuna possibilità di detta detrazione. Come devo comportarmi in merito? Quale voce si può utilizzare sul modello 730? Grazie.

  14. domenico

    Buongiorno, qualora nella sostituzione della vasca con la doccia, lo scarico dell’acqua vada spostato di 10/20 cm in aggiunta alla ripavimentazione del bagno è possibile usufruire dell’agevolazione?

    grazie

  15. david

    Ero capitato a suo tempo su questa pagina, visto cha anche io mi trovavo nella situazione di non sapere che fare relativamente alla sostituzione d vasca con doccia.
    Purtroppo per gli utenti ho brutte notizie: alla fine, visto che anche nel mio caso la sostituzione aveva comportato spostamenti di tubazioni e allacci, nonchè la creazione di un nuovo scarico per la lavatrice che prima non esisteva.
    Forte di quanto sopra ho richiesto un interpello alla ADE, e la risposta mi è arrivata poco fa: non c’è nulla da fare, a meno che la sostituzione non sia compresa in un’opera maggiore (quindi il rifacimento del bagno) per Ade che vi spostino tubazioni, vi aggiungano scarichi etc.. nulla cambia, la sostituzione di vasca con doccia rimane manutenzione ordinaria a prescindere.
    Abbastanza sconfortato dal funzionamento della macchina burocratica in questo ridicolo paese, scrivo queste righe più che altro per avvertire, purtroppo le considerazioni che vedo passare di poter considerare come “integrazione” la modifica/spostamento/realizzazione di tubazioni e allacci non sono considerate valide

    • arch. Carmen Granata

      A mio avviso l’aggiunta di un nuovo punto acqua è manutenzione straordinaria (non parlo quindi della mera sostituzione della vasca, ma ad esempio dell’aggiunta in un bagno in cui non c’è).
      Al di là di ciò che è o non è m.s., conta però ciò che per l’AdE è detraibile. Per questo, la ringrazio per la sua testimonianza.

    • Nicoletta

      Salve, una cosa sola ho da dire: perchè nessuno interviene sulle televendite ingannevoli o non veritiere? Cosa si potrebbe fare? Fermiamo un po’ questi furbi!!!!!!

    • Max

      Anche io ho ricevuto la stessa risposta. Assurdo considerando che nel mio caso quasi 2/3 del costo è manodopera

  16. Pinello

    Buon giorno,

    il mio comune non è ancora predisposto per la CILA ma accetta solo la SCIA. Ho interpellato vari tecnici per un preventivo per la SCIA ma tutti mi hanno fato preventivi che sono antieconomici rispetto ai benefici di una possibile detrazione IRPEF. Ci sono soluzioni alternative nel rispetto della legge?

    • arch. Carmen Granata

      Guardi che il costo della pratica non dipende dal tipo di comunicazione, ma dall’entità dell’intervento da realizzare.

  17. Massimo

    Salve, mi pare di capire se nell’intervento di sostituzione della vasca con doccia, si procede anche allo spostamento della rubinetteria e dello scarico, allora si ricade in opere di natura straordinaria e quindi detraibili.
    Mi conferma?
    Se si bisogna presentare la CILA?

    • arch. Carmen Granata

      Non si tratta del semplice spostamento di un rubinetto o dello scarico, ma deve trattarsi di interventi volti a “realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici”. In tal caso serve ovviamente la CILA.

    • Massimo

      E se ad esempio il rubinetto e lo scarico attuale si modificassero per collegare una lavatrice, aggiungendo quelli per la doccia. Sarebbe una integrazione di servizi igienico-sanitario?

  18. Angela Donato

    Buongiorno vorrei un’informazione, due anni fa ho rifatto il bagno, ma mi trovo a dover rifare la doccia sostituendo piatto doccia, vetro e anche le tubature della doccia che non saranno le stesse, tutto ciò potrebbe essere detraibile?
    Cordiali saluti
    Angela Donato

    • arch. Carmen Granata

      Dovendo rifare anche l’impianto idrico, è manutenzione straordinaria e quindi è detraibile.

  19. LUIGI

    Buonasera,
    in riferimento a quanto detto fino ad ora, se facessi rifare l’impianto idrico ad un idraulico con relativa fattura e il resto del lavoro come piastrellare, sostituzione vasca in doccia e relativi sanitari li facessi in economia, potrei detrarre l’intera spesa?

  20. cristina

    Buon giorno sono una persona di 52 anni con alcuni problemi di deambulazione non ancora gravi tutti certificati ho il minimo del minimo d’invalidita e la vasca per me e’ un grosso ostacolo mi sembra impossibile non definirla barriera architettonica e se ho capito bene non posso detrarne le spese qualora debba cambiarla (cioe’ integrarla ) con una doccia perche’ qualcuno ritiene non sia importante e’ giusto? Ho capito bene? Grazie x la risposta

    • arch. Carmen Granata

      Purtroppo è così. Se però oltre a sostituire la vasca fa anche qualche altro lavoretto, tipo sostituire qualche tubaizone, modificare l’impianto, ecc., l’intervento diventa di manutenzione straordinaria ed è detraibile.

  21. Pinello

    Buon giorno, anch’io devo sostituire la vasca da bagno con una doccia e per fare questo devo realizzare nuovi attacchi per il miscelatore acqua e colonna della doccia. Inoltre vorrei realizzare una centralina di distribuzione acqua per tutto l’appartamento per cui dovrei ricadere sotto l’ombrello dei lavori straordinari. Posto che cio sia fattibile, cosa devo fare a livello burocratico per poter iniziare i lavori? E’ sufficente un’autocertificazione o devo fare qualche comunicazione alle ASL, al comune, o chi altro? devo interpellare un tecnico per redigere un progetto?
    Grazie
    Pinello

    • arch. Carmen Granata

      Trattandosi di manutenzione straordinaria dovrà presentare una CILA e quindi rivolgersi a un tecnico.

  22. david

    Buongiorno a tutti, al di là delle considerazioni nel merito, che io ritengo in gran parte prive di logica e sulle quali tornerei a soffermarmi con un intervento successivo, mi piacerebbe però sapere quale valore assuma ciò che viene affermato nella circolare in questione, che dal punto di vista semantico rimane un parere (cit. “la scrivente ritiene”): lo stesso diventa comunque vincolante nel caso della detrazione in questione (cioè, l’ADE così dice e così si fa) o resta interpretazione di parte, da dirimere nel caso i contribuenti non la prendessero in considerazione? Grazie mille

    • arch. Carmen Granata

      Il problema secondo me è che alla fine è l’AdE stessa che “concede” o meno l’agevolazione, per cui è opportuno seguire le sue indicazioni. Altrimenti si finisce con il doversi imbarcare in ricorsi legali.

  23. luciana

    Nella circolare del febbraio 2015 mi pare chiaro che il MInistero interpellato abbia chiarito che “ancorché non rientri nell’accezione più completa…..può ritenersi comunque finalizzato all’abbattimento delle barriere in quanto….” pertanto detraibili le spese.
    Che poi definisca tale lavoro come manutenzione ordinaria lo fa per inquadrare tale tipo di intervento dal punto di vista edilizio per una questione di autorizzazioni o altro. L’ADE poi finisce dicendo che secondo loro non rientra nemmeno nell’abbattimento delle barriere il quanto…
    Ora oltre che evidenziare che il Ministero delle infrastrutture ha detto il contrario mi domando perché chiedere un parere per poi affermare il contrario.

  24. vittore

    A parte che di ordinario nella sostituzione di una vasca non c’è nulla in quanto non è un rubinetto che ha una usura resta e per straordinario si intende tutto ciò che normalmente per la sua costruzione non si sostituisce resta il fatto che se uno ha i soldi e per sfizio sostituisce tutto il bagno detrae le spese mentre se uno ha problemi motori e leva la vasca per mettere una doccia con 800 euro di pensione non detrae nulla.
    Poi non si capisce il motivo per il quale vasca, lavandino e due piastrelle no, se aggiungiamo anche uno scarico e un davanzale si.
    Oltretutto i tecnici mi pare facciano un po’ di confusione riferendosi ad una modifica alle barriere architettoniche che si riferiscono all’accesso alla struttura mentre nel caso l’intervento riguarda un ausilio legato all’invalidità esattamente come il cambio automatico,, la carrozzina ecc.solo che la doccia è attaccata al pavimento!!!
    Un po’ di buon senso e meno tecnicismi e soprattutto meno interpretazioni, le leggi sono buone se sono chiare, non si può emanare una legge in 1000 persone e poi dare facoltà/mandato di farla applicare/interpretare al direttore di turno.
    Per finire se le cose erano già così chiare perché hanno dato i rimborsi e perché per essere zelanti non chiedono la restituzione di quegli importi!!

    • arch. Carmen Granata

      Gen.le sig. Vittore, con tutto il rispetto per le sue condivisibili opinioni, ma cos’è manutenzione ordinaria o straordinaria non lo decide lei: è chiaramente definito dall’art. 3 del d.p.r. 380/01.

    • vittore

      Gent. Arch.Carmen
      Non volevo imporre le mie convinzioni sulla disquisizione tra le varie tipologie ma solo fare una considerazione in merito.
      Nel commento ho fatto inoltre altre considerazioni mettendo in relazione l’intervento di “manutenzione ordinaria” di sostituzione della vasca con l’abbattimento delle barriere ed altro.
      Leggendo poi il citato art. 3 è da far presente che continuano i miei dubbi sul fatto che la “sostituzione” di una vasca sia così semplice da considerarla come semplice sostituzione di finitura dell’edificio.
      Pubblicizzato come “senza interventi accessori” sembrerebbe che si smonta una vite e si cambia la vasca, se fosse così non ci sarebbero dubbi, ma nella realtà l’intervento comporta demolizione delle piastrelle, adeguamento dell’impianto di scarico, delle tubazioni dell’acqua, rifacimento dell’ intonaco e posa delle piastrette del pavimento e del bagno ecc.
      Lei concorda che forse il lavoro è diverso dal sostituire una porta o una finestra.
      Non ultimo il punto della discussione, il Ministero delle II.e TT. ha chiarito che l’inervento rientra nell’abbattimento delle barriere (quindi è detraibile)…….anche se per tipologia la sostituzione rientra nella tipologia ordinaria.

    • arch. Carmen Granata

      Nessun problema 🙂 Infatti, il suo intervento è interamente pubblicato, per cui chiunque ha modo di leggere per intero le sue opinioni. In merito all’abbattimento delle barriere concordo con lei, sul concetto della sostituzione della vasca, invece, ritorno a quanto in precedenza espresso. La sostituzione della vasca, comportante la sostituzione di piastrelle, ecc. seppure può sembrare non “semplice” dal punto di vista dell’esecuzione, rientra in quello che si definisce “ordinaria manutenzione”.

    • vittore

      Gent.Arch.
      Mi pare di aver capito nelle spiegazioni all’inizio del blog che in merito ai lavori nel bagno ci sia la possibilità che si rientri nella straordinaria manutenzione quando si effettuano “più interventi” ma mi sfugge il limite
      tra le due fattispecie.
      Comunque le chiedo un’opinione anche sul resto del mio commento, ribadisco che essendo il motivo del contendere la possibile detrazione fiscale non capisco perché l’ADE abbia chiesto un parere che poi chiarito come il caso rientri nell’abbattimento delle barriere per poi concludere che comunque non si ritiene di portare in detrazione le spese.

    • arch. Carmen Granata

      Ho fatto degli esempi nell’articolo: se nella ristrutturazione di un appartamento ad es. si spostano tramezzi, si rifà il bagno, si mettono a norma gli impianti, ecc., nell’ambito di questi lavori si detrae anche la sostituzione degli igienici. Se si procede unicamente alla sostituzione dei sanitari invece no. In merito alle barriere architettoniche, l’AdE ha chiarito che tali interventi non possono considerarsi tali perchè non rispondenti alle prescrizioni tecniche del dm 236/89.

    • Angela Donato

      Buongiorno, mi scuso avevo fatto una domanda, ma non ero stata precisa nel porla, devo sostituire piatto doccia, vetro e quindi spostare gli scarichi, rientra come manutenzione straordinaria? Poi devo fare una parete in cartongesso, per isolamento termico e acustico, e sostituire un calorifero, queste opere rientrano e quindi posso attaccarci l’acquisto di mobili?
      Grazie per la disponibilità

    • arch. Carmen Granata

      L’unico intervento detraibile è quello di isolamento termoacustico, purchè sia certificato il raggiungimento delgi standard di legge previsti. In tal caso, si può accedere anche al bonus mobili.

    • Angela

      Come faccio a sapere quali sono gli standard di legge ed eventualmente posso detrarre anche se è un isolamento termico

    • arch. Carmen Granata

      Questi aspetti deve essere un tecnico a certificarli. Quindi, rivolgendosi a un architetto, il professionista le darà consiglio sulle caratteristiche dell’intervento affinchè sia detraibile. Naturalmente può detrarre anche il solo isolamento termico.

  25. Roberto

    Posso anche convenire che l’intervento di semplice sostituzione vaca/doccia sia da considerare ordinario.

    Alla fine però è sempre la stessa storia, si rimane turlupinati dalla “cattiva” informazione.

    La spesa non è magari trascendentale, ma può avere comunque un peso. E spesso lo ha per molti nella scelta di fare l’intervento.

    Non si possono lasciare le persone al discrimine dell’azzardo interpretativo, circa il fatto che “se sposto un pozzetto l’intervento straordinario, senno è ordinario”

    Chi è preposto doveva intervenire su chi pubblicizza e promuove l’intervento; imponendo che l’informazione non fosse equivoca : ma chiarendo che la ristrutturazione spetta solo in determinate circostanze.

    • arch. Carmen Granata

      Il principio è lo stesso: quello dell’AdE è solo un chiarimento, ma le norme di riferimento erano già in vigore.

  26. Clara

    Salve,
    L’ADE ha parlato chiaro fin da subito “integrazione o miglioramento degli impianti igienico sanitari”.
    Dentro comunque ci sta un po’ di tutto.
    Mi sembra di capire che se, oltre a sostituire la vasca, faccio una modifica anche se parziale all’impianto idrico esistente, diventa manutenzione straordinaria. Per esempio: l’integrazione di un nuovo allaccio idrico per una doccia a parete nell’angolo della vasca e/o la sostituzione dello scarico della vasca. Cosa ne pensate?

    • arch. Carmen Granata

      A mio parere dipende dall’entità dell’intervento sull’impianto idrico. Ad es. la semplice sostituzione di uno scarico con altro non è tale da configurarsi come manutenzione straordinaria. Ma attendo altre opinioni.

    • Clara

      Grazie mille,
      è vero, però in realtà ci sarebbe qualcosina in più rispetto alla semplice sostituzione dello scarico (del quale oltretutto cambierei anche la posizione). Si andrebbe infatti a realizzare un ulteriore punto idrico attualmente inesistente (l’allaccio per la colonna doccia). Mi rendo conto che non equivale a rifare l’impanto in toto, ma non è nemmeno una semplice sostituzione ordinaria dei sanitari o esistenti.

    • arch. Carmen Granata

      La legge parla di opere per “realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari “: in questo caso si tratterebbe di una integrazione dell’impianto e non della semplice sostituizone di una parte, quindi anche a mio avviso si tratta di manutenizone straordinaria.

    • Paolo

      Forse il punto è questo:
      “Integrare” non vuol dire sostituire ma “aggiungere” quindi, forse, non si tratta di sostituire ma installare semplicemente.
      Quindi se per assurdo un tecnico dell’agenzia delle entrate dovesse venire a controllare personalmente nell’abitazione dovrebbe trovare una vasca e una doccia.

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