Superbonus Fotovoltaico: si può avere anche per nuove costruzioni?

La risposta 488/2021 sul Superbonus Fotovoltaico introduce interessanti scenari per le nuove costruzioni ma genera anche qualche perplessità.

Superbonus Fotovoltaico e nuove costruzioni

Sono numerosi gli utenti che mi hanno chiesto, alla luce della pubblicazione della risposta n. 488 del 20 luglio 2021 dell’Agenzia delle Entrate, conferma di poter usufruire del superbonus 110% per l’installazione di un impianto fotovoltaico nell’ambito della realizzazione di una nuova costruzione.

Ammetto di aver sempre dichiarato il contrario, come in questo video, per due motivi:
• tutti (o quasi) i bonus fiscali sono dedicati a interventi su edifici esistenti ed escludono le nuove costruzioni
• l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili, come il fotovoltaico, è da anni un obbligo di legge per le nuove costruzioni e in genere i bonus tendono a premiare e incentivare gli interventi non obbligatori ma facoltativi.

Eppure sin dalla sua comparsa con il Decreto Legge 34 del 2020 il superbonus 110% ha suscitato in me alcune perplessità in merito proprio al fotovoltaico.
Facciamo allora qualche passo indietro e vediamo come è andata.

Superbonus 110% e fotovoltaico

L’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo rientra tra i cosiddetti lavori trainati che possono usufruire del superbonus 110% previsto dal Decreto Rilancio.

Il comma 5 dell’art. 119 del Decreto afferma che il limite di spesa per tale intervento è ridotto da euro 2.400 a euro 1.600 per ogni kW di potenza nominale, in caso di interventi di cui all’articolo 3, comma 1, lettere d), e) e f), del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380.
Gli interventi di cui alla lettera e) del citato articolo sono quelli definiti di nuova costruzione.

Pertanto, sin dalla sua prima lettura, questo passaggio ha suscitato in me una certa confusione, in virtù di quanto affermato nel paragrafo precedente.

Confrontandomi con vari colleghi sull’argomento, la risposta più frequente è stata che si trattasse di un errore o di un refuso della norma, proprio perché in contrasto con il principio di base dell’agevolazione, che vuole premiati gli interventi di riqualificazione energetica dell’esistente.
A ogni modo, di base, ho riscontrato da parte dei tecnici una certa sottovalutazione di questo tema, concentrandosi tutti sulle altre mille sfaccettature del superbonus.

Finchè proprio pochi mesi fa arriva la risposta n. 488 a riportare alla ribalta l’argomento dai più trascurato.

Nella risposta relativa alla costruzione su terreno di una villetta indipendente, si legge che qualora l’istallazione dell’impianto fotovoltaico sia eseguita congiuntamente agli interventi trainanti ammessi al Superbonus, prima dell’accatastamento dell’edificio e le date delle spese sostenute per l’intervento trainato, siano ricomprese nell’intervallo di tempo individuato dalla data di inizio e dalla data di fine dei lavori per la realizzazione degli interventi trainanti, l’Istante potrà accedere al Superbonus solo per le spese relative all’istallazione dell’impianto fotovoltaico.
Resta quindi assodato che, a determinate condizioni, può essere premiato con il superbonus 110% anche un intervento su nuova costruzione.
Andiamo allora ad analizzare quali sono le condizioni richieste.

Risposta 488 e Superbonus Fotovoltaico

Sempre il comma 5 dell’art. 119 del Decreto Rilancio afferma che il superbonus 110% spetta per l’installazione di impianti fotovoltaici purché l’intervento sia eseguito congiuntamente a uno dei cosiddetti interventi trainanti, ovvero:
isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda
sostituzione degli impianti di riscaldamento esistenti
• adozione di misure antisismiche.

Di sostituzione di impianto di riscaldamento non si può ovviamente parlare in caso di nuova costruzione, quando tutto viene realizzato ex novo, per cui questo intervento trainante va escluso.

L’adozione di misure antisismiche, a rigore, sarebbe una soluzione che si può (anzi si deve) applicare anche alle nuove costruzioni, quindi in teoria il lavoro trainante potrebbe essere anche un intervento di sismabonus. Tuttavia, il tecnico progettista dovrebbe asseverare una riduzione del rischio sismico che non può esserci, perché non essendoci un altro edificio in precedenza non esiste un metro di paragone per attestare il miglioramento.

Di conseguenza, parrebbe che l’unico intervento trainante ammissibile sia l’isolamento termico. Del resto, la stessa risposta 488 fa riferimento proprio a un cappotto termico realizzato sulla villetta in costruzione.

Ho usato il condizionale perché purtroppo c’è un ma, ed è la conclusione della stessa risposta 488: Per quanto sopra devono essere sempre redatti gli A.P.E. convenzionali sia nella situazione ante intervento, ovvero considerando l’edifico alle condizioni sopra indicate, sia in quella post intervento.

Questa affermazione fa completamente a pugni con l’accettazione del Superbonus Fotovoltaico per le nuove costruzioni. Come può essere prodotto l’APE convenzionale ante, se l’edificio non esisteva?

Conclusioni

La risposta 488 ha del tutto sdoganato la possibilità di usufruire del superbonus 110% per l’installazione di impianti fotovoltaici su nuove costruzioni.

Tuttavia, alla luce dei dubbi che ti ho descritto, in qualità di tecnico non me la sentirei mai di asseverare un intervento di questo tipo per farti usufruire del bonus e non so quanti altri tecnici sarebbero disposti a farlo.

Urge un chiarimento da parte dell’Agenzia delle Entrate, di ENEA o da chi per loro. Insomma, manca ancora un riferimento normativo chiaro.

Certamente, qualunque novità ci sarà sull’argomento, ti terrò costantemente informato. Pertanto, continua a seguire il Blog, segui anche le mie pagine Facebook e Twitter e iscriviti al mio canale YouTube.

Se invece sei un tecnico e hai un’interpretazione diversa della norma, raccontaci pure la tua esperienza, sarò lieta di avere uno scambio di opinioni sull’argomento.

Foto di KM L da Pexels




Iscriviti alla Newsletter

Potrebbe interessarti anche
Guarda gli ultimi video

Dello stesso argomento

5 Commenti. Nuovo commento

  • Salve Arch., la ringrazio per il post, unico sul web che tratta con più dettaglio l’argomento. Avrei comunque una domanda, nella risposta si fa riferimento al decreto (380/2001) che viene nomininato in relazione al Art 3 comma 1, lettere d), e) ed f). La lettera e) si riferisce alle nuove costruzioni, ma non riesco a capire in quale sottocomma della lettera e) ricade una nuova costruzione come per esempio una nuova villetta costruita da zero su un terreno. Grazie mille.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      19 Novembre 2021 19:11

      Lettera e.1) “la costruzione di manufatti edilizi fuori terra o interrati”, ecc..

  • Concordo le sue perplessità, in quanto in base ai decreti vigenti, le nuove costruzioni devono già rispettare determinati requisiti dalla fase progettuale, tra cui l’impianto fotovoltaico di almeno 1,5 kw dall’anno 2018.. grazie mille ade, rinuncio all’offerta e vado avanti.

    Rispondi
  • Buona sera architetto, in pratica sulla nuova costruzione il fotovoltaico usufruisce del super bonus al 110% a seguito della risposta dell’Ade?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      16 Novembre 2021 19:50

      Così pare. Ma se legge bene l’articolo, io avrei un po’ di perplessità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Compila questo campo
Compila questo campo
Inserisci un indirizzo email valido.

Menu