Come compilare il bonifico parlante

Il bonifico parlante si distingue da quello ordinario perché vi sono specificate una serie di indicazioni utili a non creare confusione con altri pagamenti.

Bonifico parlante per detrazioni fiscali©

Bonifico parlante per detrazioni fiscali©

Cos’è un bonifico parlante?

Da tempo sono in vigore agevolazioni fiscali per lavori di ristrutturazione, riqualificazione energetica e acquisto di mobili ed elettrodomestici. Per goderne, è necessario effettuare i pagamenti utilizzando lo strumento del cosiddetto bonifico parlante.

Questa forma di pagamento si distingue dal bonifico ordinario ed eventuali errori nella compilazione possono addirittura far perdere il diritto ai bonus.
Le differenze nascono dal fatto che in esso devono essere contenute tutte le informazioni necessarie a differenziare questo pagamento da quelli effettuati in altri casi. In questo modo, l’Agenzia delle Entrate potrà svolgere rapidamente eventuali controlli.

Insomma, il bonifico deve contenere importanti informazioni su:
• chi effettua il pagamento
• per quali lavori e in base a quale norma richiede i benefici fiscali
• chi sarà il soggetto a cui andranno versate le somme, in modo da applicare la ritenuta dell’8% prevista dalla legge.

Il bonifico parlante deve essere utilizzato per pagare le seguenti spese:
• lavori edilizi
• acquisto materiali
• competenze professionali dei tecnici
• acquisto di mobili ed elettrodomestici.

Per quest’ultima agevolazione (bonus mobili) non è però obbligatorio e può essere sostituito dal bonifico ordinario.

Vi ricordo che la ricevuta va conservata insieme agli altri documenti da esibire in caso di controlli.

Cosa fare se si sbaglia a compilare un bonifico parlante?

La normativa è molto rigida: se si sbaglia a eseguire un bonifico parlante non ci sono molte possibilità di rimediare all’errore.

Una soluzione è quella di richiedere al soggetto a cui è stata versata la somma la sua restituzione, con l’emissione di una nota di credito. Successivamente bisognerà ripetere il pagamento in maniera corretta.

Altra soluzione arriva dalla circolare n. 43/2016 dell’Agenzia delle Entrate. Se si dispone un bonifico senza l’apposita modulistica e quindi non si genera la ritenuta d’acconto prevista, è possibile rimediare.
A tal fine il fornitore del servizio dovrà però sottoscrivere un’autodichiarazione in cui afferma che il bonifico è stato registrato e che l’importo concorrerà al reddito dell’impresa.

Si tratta comunque di procedure molto complicate da mettere in atto nella pratica, per cui è sempre preferibile cercare di eseguire ogni operazione senza commettere errori.

Attenzione: per usufruire delle agevolazioni fa fede la data in cui è stato compiuto il pagamento (e quindi effettuato il bonifico) e non quella in cui è stata emessa la fattura. Pertanto, state particolarmente attenti ai pagamenti da compiere in periodi vicini alla scadenza delle agevolazioni.

La data del pagamento deve essere sempre successiva o al massimo contemporanea a quella di emissione della fattura, anche nel caso di pagamenti di acconti.

Vediamo ora come compilare correttamente un bonifico parlante.

Cosa indicare nel bonifico parlante

Ormai quasi tutti gli istituti di credito e uffici postali forniscono ai clienti appositi modelli con allegate istruzioni per compilare il bonifico nella maniera giusta. Ciò vale anche per le operazioni compiute attraverso l’Internet banking.

In ogni caso, vediamo cosa non deve mancare in questo tipo di modello:
• l’esatta causale con l’indicazione della legge di riferimento
• gli estremi (data e numero) della fattura a cui si riferisce il pagamento
nome, cognome e codice fiscale della persona che effettua il pagamento e a cui sono intestante le fatture che, pertanto, beneficerà dell’agevolazione. In caso di comproprietà, devono essere indicati tutti i soggetti che intendono avvalersi dello sconto IRPEF
• in caso di lavori su parti comuni in condominio, codice fiscale del condominio e dell’amministratore o del condomino che effettua il pagamento
• la partita IVA o il codice fiscale della ditta che esegue i lavori o del negozio presso cui si effettuano gli acquisti.

Un dato che invece non va obbligatoriamente inserito è il riferimento al titolo autorizzativo con il quale si effettuano i lavori.
Si tratta di un’indicazione che può essere specificata come ulteriore precisazione, ma non è richiesta da alcuna norma.

La causale del bonifico parlante

Il bonifico da compilare per pagare i lavori che usufruiscono della detrazione 50% deve riportare la seguente dicitura:
Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’articolo 16 bis del Dpr 917/1986.

La stessa causale può essere utilizzata per il bonus mobili.

Per lecobonus la guida dell’Agenzia delle Entrate non riporta un’indicazione, ma si può usare la seguente dicitura:
Lavori di riqualificazione energetica. Ecobonus, ai sensi dell’art. 1, commi 344-347, legge 27 dicembre 2006, n. 296.

Alcuni casi particolari relativi alla compilazione del bonifico parlante

Tra gli errori più frequenti nella compilazione di un bonifico parlante, c’è l’indicazione nella causale della norma istitutiva dell’ecobonus al posto di quella della detrazione 50%.  Un altro caso comune consiste nel citare la detrazione del 36% non più in vigore.

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che non si perde il diritto a fruire del beneficio fiscale, purché:
• non sia pregiudicata la possibilità di effettuare la ritenuta dell’8% prevista
• si comprenda chiaramente la motivazione per cui è stato effettuato il pagamento.
Si tratta di un chiarimento importante perché spesso le banche mettono a disposizione dei clienti una modulistica priva delle indicazioni di legge corrette o non aggiornata.

Abbiamo visto poi che in presenza di più aventi diritto nel bonifico deve essere indicato il codice fiscale di ciascuno. In realtà, se si omette di indicare tutti i codici fiscali non si perde l’agevolazione.
Per rimediare, ciascun contribuente dovrà indicare in sede di dichiarazione dei redditi il codice fiscale riportato nel bonifico.

Esiste poi la possibilità che chi effettua il pagamento sia un soggetto diverso da quello che beneficerà della detrazione. È il caso, ad esempio, di coloro che non posseggono un conto corrente. Il pagamento potrà quindi essere effettuato da un altro soggetto ma fattura e bonifico dovranno essere intestati al beneficiario della detrazione.

Nel caso, infine, in cui il pagamento venga effettuato usufruendo di un finanziamento, la società finanziatrice dovrà utilizzare per i pagamenti un bonifico parlante da cui risultino i dati del beneficiario e fornire al cliente la ricevuta del pagamento effettuato.

Spese che si possono pagare senza bonifico parlante

Alcune spese richiedono modalità di pagamento per cui non è possibile utilizzare il bonifico, per cui sono esclusi da quest’obbligo:
• il pagamento degli oneri concessori
• il pagamento di bolli e diritti di segreteria per il rilascio dei titoli autorizzativi
• la tassa per l’occupazione di suolo pubblico.

Inoltre, per l’acquisto dei beni per i quali si può usufruire del bonus mobili è possibile utilizzare, in alternativa al bonifico, le carte di credito o di debito (bancomat).

In questo caso, la data del pagamento risulta essere quella in cui è avvenuta la transazione e non quella in cui avviene l’addebito in conto corrente.

Infine, l’acquisto di un box auto per cui si usufruisce della detrazione può essere fatto con mezzi diversi dal bonifico, ad esempio assegni bancari.



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38 commenti

  1. Ho acqustato i mobili da Ikea ho fatto bonifico ordinario senza specificare la restrutturazione, in atto CILA, posso ugualmente detrarre i mobili, sulla fattura ci sono sia la partita di Ikea e il codice fiscale mio, posso ugualmete scaricarli come detrazione

  2. roberto

    Buongiorno,
    sto acquistando una stufa a pellet che mi verrà installata tra due settimane. Non sto effettuando lavori di ristrutturazione.
    Cosa devo indicare nel bonifico parlante? Di quale entità è la detrazione?
    Grazie e cordiali saluti

    • arch. Carmen Granata

      La stufa a pellet è detraibile solo se viene utilizzata come generatore di calore e non credo sia il suo caso, visto che non deve fare lavori edilizi.

  3. Francesco

    Buongiorno, ho versato la mia quota “per lavori straord” condominiali con bonifico parlante online nel c/c del condominio. In seguito l’amministratore non mi rilascia la dichiarazione (x della detrazione fiscale nella dich. dei redd.) in quanto la banca ha effettuato la ritenuta d’acconto fisc (€ 205,00) e l’amm. per chiudere la pratica e il rilascio della dichiarazione le devo versare l’importo della ritenuta fatta dalla banca.
    All’errore c’è un rimedio per recuperare la ritenuta di € 205,00?
    Cordialmente,
    Francesco

    • arch. Carmen Granata

      Sinceramente non so come si possa rimediare a questo errore, dovrebbe verificare con la banca.

  4. Carlo

    Salve, questa è la mia situazione.
    Nell’ambito di una ristrutturazione edilizia il fornitore dei bagni mi ha emesso più fatture.
    Arrivati all’ultima fattura, ci siamo accorti che alcuni prodotti sono stati conteggiati due volte ed in relazione a questi mi ha emesso nota di credito chiedendomi di detrarre tale ammontare, all’importo risultante dall’ultima fattura. E’ corretto tale procedimento?. Perché il risultato è che, così facendo, il bonifico viene effettuato per un importo diverso rispetto a quello risultante dalla fattura

    • arch. Carmen Granata

      Sì, è possibile fare un bonifico di importo differente dalla fattura. L’importante è conservare questa nota di credito, da esibire in caso di controlli dell’AdE.

  5. Elena

    Buonasera, ho effettuato alcuni bonifici per il pagamento di acconti relativi a lavori di manutenzione straordinaria. Ho riportato la dicitura con il riferimento di legge ma non ho riportato il numero e la data della fattura, pur corrispondendo alla data di emissione della fattura. Posso ritenerli comunque corretti?
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Gli estremi della fattura sono tra i dati obbligatori da inserire… Le consiglio di chiedere informazioni all’AdE, perchè potrebbe costituire un problema.

    • arch. Carmen Granata

      Se legge il paragrafo “Cosa indicare nel bonifico parlante” vedrà che è proprio specificato che si tratta di una informazione assolutamente non obbligatoria.

  6. mister

    buongiorno,
    per usufruire del BONUS MOBILI è possibile effettuare il pagamento tramite bonifico ordinario e specificare nella causale che si tratta di “fatt.n.xx delxx.xx.xxxx – manutenzione straordinaria rif. CILA protocollo n.xx del xx.xx.xxxx” o è obbligatorio pagare tramite bonifico parlante con rif. “articolo 16 bis del Dpr 917/1986”?

    • mister

      ma se effettuo il pagamento con bonifico ordinario nella dicitura cosa devo specificare.
      Un’altra domanda.
      Ho effettuato dei pagamenti come acconto una settimana fa, per risparmio energetico 65% – sostituzione caldaia ed altro, posso completare il pagamento effettuando un bonifico a saldo nel 2018 e usufruire della stessa detrazione?

    • arch. Carmen Granata

      Basta scrivere “bonus mobili”. Le faccio presente però che il bonus mobili non si può avere con la detrazione per riqualificazione energetica.
      Per la seconda domanda, la risposta è affermativa.

    • Mister

      Mi scusi, ma in che senso?
      1) Non si può usufruire del bonus mobili se insieme al bonus ristrutturazione ho usufruito del bonus per risparmio energetico?
      Nello specifico io ho eseguito una manutenzione straordinaria CILA eseguendo dei lavori per la ristrutturazione con detrazione al 50% (rifacimento impianti-servizi igienici-nuovi tramezzi-pavimentazione), dei lavori con detrazione risparmio energetico 65% (controsoffitti coibentati-sostituzione caldaia a condensazione-testine termostatiche-portoncino blindato di classe 4 con pannelli isolanti-impianto termico) e infine vorrei usufruire del bonus mobili detrazione 50% per un importo massimo di 10.000 €.
      2) Quindi con la pratica CILA aperta nel 2017 è possibile effettuare alcuni pagamenti anche nel 2018 e usufruendo delle medesime detrazioni (ristrutturazione 50% – risparmio energetico 65% – bonus mobili 50%) o variando avranno altre percentuali e altre modalità??
      La ringrazio tantissimo per le sue celeri, esaustive e utilissime risposte.

    • arch. Carmen Granata

      1) Se ha usufruito anche della detrazione 50% non ci sono problemi per il bonus mobili
      2) per l’ecobonus le aliquote sono cambiate per alcuni interventi, quindi le spese pagate nel 2018 saranno soggette a tali aliquote.

  7. Sergio

    Buonasera, dovrei acquistare un box auto.Tenendo conto che l’abitazione già di mia proprietà è cointestata con mia moglie, la fattura va bene lo stesso se fosse intestata solo a me?
    Il bonifico verrà effettuato da un conto cointestato.
    Naturalmente inserirò entrambi i codici fiscali (mio e di mia moglie).
    Poi Vi chiedo:
    1) che dicitura va inserita nel bonifico?
    2) è corretto fare prima il bonifico e il giorno dopo fare l’atto? In assenza di un compromesso?
    Grazie mille.

    • arch. Carmen Granata

      Se deve detrarre anche sua moglie, deve risultare anche dalla fattura. Il riferimento normativo della causale è lo stesso previsto per la detrazione 50%.

  8. Buongiorno,
    io effettuo lavori di Manutenzione Straordinaria e utilizzo il bonifico parlante mediante l’home banking.
    In caso di Manutenzione Straordinaria il riferimento normativo da inserire nella causale è sempre articolo 16 bis del Dpr 917/1986?
    grazie mille

  9. Angelo Migliorini

    Buonasera.
    Volevo gentilmente chiedere quali leggi/normative devono essere specificate per la corretta compilazione di un bonifico per detrazione fiscale (50%) per l’acquisto di una stufa a pellet.
    Grazie.

    • arch. Carmen Granata

      La causale per l’acquisto è sempre la stessa prevista per i lavori e indicata nell’articolo.

  10. alessandro

    Buongiorno,
    dovrei eseguire il bonfico parlante per ristrutturazione al 50%. Leroy Marlen però ha intestato la fattura solo a mia moglie, mentre la casa è in comproprietà.
    Va bene cmq? Posso fare il bonifico con entrambi i nomi e poi scaricare il 50% io ed il 50% mia moglie?

    • arch. Carmen Granata

      Sì, almeno i bonifici devono riportare entrambi come beneficiari della detrazione.

  11. Domenico

    Buongiorno,
    in caso di comproprietari, il bonifico parlante deve riportare i dati di entrambi, ma questo vale anche per la fattura dell’impresa oppure è sufficiente indicarne uno dei due?
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      La fattura può essere intestata anche a un solo comproprietario, purché sia indicata la percentuale di spesa sostenuta da ciascuno.

  12. Antonio

    Ho effettuato un bonifico parlante alle poste, segnando la spunta “ristrutturazione edilizia – art. 16-bis del TUIR DPR 917/1986 e successive modifiche e integrazioni”. Nella causale non ho inserito il riferimento normativo ma solo i dettagli della fattura. Va bene lo stesso, visto che la legge è specificata nella tipologia della detrazione? Se fosse sbagliato cosa devo fare?

    • arch. Carmen Granata

      Va benissimo così: per il riferimento normativo basta specificare la tipologia di bonifico.

  13. Rosy

    Se sostituisco la caldaia, posso usufruire anche del bonus mobili? Devo esclusivamente effettuare un bonifico parlante o va bene un bonifico ordinario? Qual è esattamente la causale, sia per la caldaia, che per i mobili?

    • arch. Carmen Granata

      Può richiedere il bonus mobili. Per l’acquisto dei mobili, può fare anche un bonifico ordinario. La causale per la caldaia è quella indicata in questo articolo.

  14. giuliana

    Devo fare un bonifico per lavori di adeguamento sismico, qual’è la dicitura esatta? i moduli prestampati delle banche riportano solo recupero del patrimonio edilizio e risparmio energetico. grazie

  15. Maurizio

    Nel caso della messa in opera di una porta blindata, qual’è la detrazione da applicare e qual’è la dicitura da mettere nella causale ?

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