Cessione del credito: scadenza il 15 aprile

Prorogata al 15 aprile la scadenza per inviare alla Agenzia delle Entrate la comunicazione della cessione del credito, per le spese del 2020.

Un po’ di storia della cessione del credito per i bonus casa

L’art. 1 comma 74 della Legge di Stabilità per il 2016 (legge 28 dicembre 2015 n. 208) ha introdotto la possibilità di usufruire della cessione del credito al posto delle detrazioni fiscali per i lavori edilizi.

In pratica, per lavori di efficientamento energetico e adeguamento antisismico sulle parti comuni, i condòmini potevano cedere il loro credito alle imprese che li effettuavano, al posto delle somme corrispondenti dovute per il pagamento dei lavori.

La Legge di Bilancio 2018 estese la possibilità di cedere il credito anche per gli interventi compiuti sulle singole unità immobiliari, ma unicamente per l’ecobonus.

Con l’entrata in vigore della Legge Crescita, dal 30 giugno 2019 fu possibile cedere anche il credito relativo alla detrazione 50%, ma solo per gli interventi citati all’articolo 16-bis, comma 1 lettera h) del Testo unico delle imposte.
Si tratta in sostanza di quelli finalizzati al conseguimento di risparmi energetici, in particolare se connessi all’installazione di impianti da fonti rinnovabili.

Questa la storia della cessione del credito fino al 2020. Il Decreto Rilancio, con l’articolo 121, ha esteso la possibilità di optare per la cessione anche alle seguenti agevolazioni:
• bonus ristrutturazione
ecobonus
sismabonus
bonus facciate
• bonus per l’installazione di colonnine di ricarica per auto elettriche.
Restano esclusi bonus verde e bonus mobili.

Chi può richiedere la cessione del credito

L’agevolazione era stata inizialmente pensata soprattutto per i cittadini incapienti, coloro che rientrano nella cosiddetta no tax area e hanno quindi un reddito talmente basso da non essere soggetti a imposizione IRPEF.

Gli incapienti non traggono vantaggio dalle detrazioni per interventi edilizi, visto che non hanno tasse su cui applicarle. Nel caso in cui nel loro condominio si effettuino lavori di riqualificazione energetica, infatti, si trovano nella duplice condizione di svantaggio: difficoltà a pagare le spese e impossibilità di usufruire dello sconto fiscale.

Si tratta di soggetti che:
• non versano l’IRPEF perché non oltrepassano il primo sbarramento di reddito minimo
• sono possessori di redditi esclusi dall’imposizione IRPEF per espressa previsione
• l’imposta lorda dovuta è assorbita dalle detrazioni per redditi previste dal TUIR.

Successivamente la possibilità di cedere il credito è stata estesa:
• prima a tutti i condomìni
dal 2018 anche ai lavori sulle singole unità immobiliari, ma solo per l’ecobonus
• dal 2019 anche per la detrazione 50%, ma solo per alcuni interventi.

Dal 2020 la possibilità è estesa a tutti (non solo incapienti) e per la maggior parte dei lavori incentivabili, ma solo per le spese effettuate fino al 3o giugno 2022.

Verso chi si può effettuare la cessione del credito

La cessione può essere effettuata nei confronti di:
imprese esecutrici e fornitori dei beni necessari per l’intervento
• altri soggetti privati (persone fisiche, anche esercenti attività di lavoro autonomo o d’impresa, società ed enti)
banche e intermediari finanziari.

La cessione non è più  limitata a un solo passaggio successivo a quello effettuato dal contribuente titolare del diritto, ma può essere effettuata per un numero illimitato di volte.

Così, se il contribuente ha ceduto il credito alla sua ditta appaltatrice, l’impresa potrà a sua volta cederlo a una ditta subappaltatrice o a una banca, e questa potrà cederlo ancora a sua volta.

Come fare la cessione del credito in condominio

La richiesta di effettuare la cessione del credito alle imprese e ai fornitori deve risultare dalla delibera assembleare di approvazione dei lavori. In alternativa, il condomino deve comunicarla all’amministratore di condominio entro il 31 dicembre del periodo di imposta di riferimento, indicando:
• i propri dati
denominazione e codice fiscale del cessionario che ha accettato.

Le ditte, da parte loro, dovranno espressamente comunicare al condominio l’accettazione della cessione del credito in cambio delle spese dovute per la prestazione di servizi o per la fornitura di beni.

Per ufficializzare la scelta, l’amministratore dovrà inoltrare una comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali Entratel o Fisconline, in cui siano indicati:
• il totale delle spese sostenute
• l’elenco dei bonifici effettuati per pagare tali spese
• il codice fiscale dei condòmini che hanno ceduto il credito e l’importo del credito ceduto da ciascuno di essi
• il codice fiscale del cessionario a cui è stato ceduto il credito e l’importo del credito ceduto a ciascuno
• l’accettazione del cessionario.

La comunicazione va presentata entro il 16 marzo di ogni anno ma per quest’anno la scadenza è stata prorogata prima al 31 marzo, poi (notizia di ieri) al 15 aprile. Il mancato invio all’Agenzia delle Entrate rende inefficace la cessione del credito.

L’amministratore del condominio deve consegnare al condomino la certificazione delle spese a lui imputabili, indicando il portale telematico con cui ha effettuato la comunicazione.

Per poter usufruire dell’agevolazione nei condomìni minimi, gli adempimenti previsti a carico degli amministratori possono essere svolti da uno dei condòmini.

Come fare la cessione del credito per singole unità abitative

Con il Provvedimento 100372/2019 l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il modulo e le istruzioni operative per i privati che vogliono effettuare la cessione del credito.

Attraverso il modulo predisposto, il contribuente dovrà comunicare dati come:
• nome e codice fiscale
• tipologia di intervento effettuata
• importo complessivo della spesa sostenuta
• importo complessivo del credito cedibile
• anno di sostenimento della spesa
• dati catastali dell’immobile oggetto dell’intervento.

Per i privati che usufruiscono del superbonus 110%, l’invio deve essere effettuato dal soggetto che ha rilasciato il visto di conformità.

Come compilare il modello F24 per utilizzare la cessione del credito

Il credito ceduto può essere utilizzato dalle imprese in compensazione, ripartendolo in 10 rate annuali di pari importo o in 5 rate nel caso del Superbonus. In alternativa, come detto, possono a loro volta cederlo.

La quota di credito non fruita nell’anno può essere utilizzata negli anni successivi, ma non può essere richiesta a rimborso.

Condizione indispensabile per poter godere della compensazione è quella di inviare il modello F24 attraverso i portali Fisoconline o Entratel.

L’Agenzia delle Entrate, per evitare confusione, ha istituito distinti codici tributo da indicare in questo modello:
6890 per l’Ecobonus
6891 per il Sismabonus.

Continua a seguirmi per conoscere i codici tributo da utilizzare per le altre agevolazioni.

I codici sopra indicati vanno inseriti nella sezione Erario, in corrispondenza delle somme indicate nelle seguenti colonne:
importi a credito compensati
importi a debito versati, se il contribuente deve procedere al riversamento del credito compensato.

Nel campo anno di riferimento va riportato, nel formato AAAA, l’anno in cui è utilizzabile in compensazione la quota annuale di credito ceduto.

Controlli sulla cessione del credito

L’Agenzia delle Entrate potrà effetture controlli per verificare che i richiedenti siano effettivamente in possesso dei requisiti previsti per poter cedere il credito.

In particolare:
• nel caso in cui si accerti che l’agevolazione non spetta (anche in parte), il relativo importo sarà recuperato nei confronti del cedente, maggiorato di interessi e sanzione
• se viene accertata l’indebita fruizione del credito, il relativo importo sarà recuperato nei confronti del fornitore, anche in questo caso maggiorato di interessi e sanzione.

Ma per tutte le altre informazioni su questo e altri bonus puoi consultare il mio e-book Guida ai Bonus Casa: Il manuale pratico sulle detrazioni fiscali per i lavori in casa.

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Foto di mohamed Hassan da Pixabay

(Prima pubblicazione 25 marzo 2016)





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185 Commenti. Nuovo commento

  • Buonasera…
    Ho pagato fatture per costruzione nuova autorimessa pertinenziale ed inizialmente sembrava cedere il credito alle Poste Italiane.
    Purtroppo l’intervento è tra quelli richiamati dal punto d del comma 1 dell’art.26bis del TUIR e non rientra nell’applicazione per la cessione del credito, delimitato dal comma2 dell’art.232, al punto 1.
    Me lo puo’ confermare anche lei?
    Grazie

    Rispondi
  • Buongiorno, per ristrutturazione posso cedere il credito tramite sconto in fattura per alcune spese e per tutte le altre rivolgermi alle poste oppure se cedo alle poste devo cedere tutto il credito relativo a tutti i lavori di ristrutturazione eseguiti? Grazie!

    Rispondi
  • Francesco Galluzzo
    24 Maggio 2021 14:01

    Buongiorno Architetto
    sto facendo la ristrutturazione del mio appartamento (cila per ristrutturazione straordinaria). sto valutando se effettuare detrazione al 50% o cessione del credito. Ho già pagato quasi tutte le fatture ma alcune sono relative al 2020 ed altre al 2021.
    per quelle del 2020 non ho fatto in tempo a richiedere la Cessione del credito. é possibile richiederla per i 9/10 degli importi del 2020 visto che il primo anno ormai è andato?
    il credito relativo al bonus mobili è cedibile? dipende se mi rivolgo ad una banca o alle poste italiane?
    i pagamenti di materiali ristrutturazione legati a finanziamenti sono cedibili?
    un saluto e grazie il prezioso servizio che fornisce

    Rispondi
  • Buon giorno devo sostituire gli infissi vecchi ho fatto con una ditta la cessione del credito è normale che La ditta mi faccia pagare la fattura per la mia somma spettante prima del inizio lavori Grazie Gianni

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      23 Maggio 2021 17:55

      Sì, lo stanno facendo molte ditte perchè giustamente hanno bisogno di un acconto per iniziare e visto che l’intero importo è metà, chiedono tutto il saldo.

  • Buongiorno.
    Ho il seguente dubbio: ho una Cila aperta per opere di manutenzione straordinaria di singola unità abitativa, in cui risulta la ditta A come ditta cui ho appaltato i lavori edili (con regolare contratto di appalto). Questo contratto non contempla un lavoro (installazione dell’impianto d’antifurto) che preferisco far fare ad un’altra azienda. Quali sono gli espletamenti necessari e sufficienti affinché possa affidare i lavori a questa seconda azienda e su questi lavori possa cedere il credito alla banca senza incorrere in problemi?
    Grazie per l’aiuto.

    Rispondi
  • Buonasera,
    sto effettuando lavori di ristrutturazione per costruzione nuova autorimessa e ho già pagato fatture per €70.000= con bonifico per ristrutturazione edilizia. Posso cedere il credito alla posta per la metà cioè €35.000= anche se non ho ancora terminato i lavori e raggiunto il totale spese ammesse di €96.ooo? Prevedo di arrivare ai 96.000 fra qualche mese… poi intenderei cedere il restante di €13.000? Posso fare la chiusura lavori anche dopo la cessione?
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      19 Aprile 2021 19:50

      Sì, può iniziare a cedere le prime fatture anche prima di aver concluso i lavori.

  • Buongiorno,
    sto contrattando l’acquisto della prima casa con un impresa srl, proprietaria dell’immobile. L’impresa sta effettuando lavori di costruzione e ristrutturazione con miglioria sismica di due categorie. La ricostruzione ha portato all’impresa costi di circa 110.000€ per l’adeguamento sismico, quindi posso usufruire del bonus sismico del 85% sul valore di 96.000€ sia come sconto in fattura o cessione del credito da parte dell’impresa una volta fatto l’atto di acquisto?
    Dimenticavo, l’immobile si trova accatastato in C2 con passaggio a civile abitazione al termine dei lavori.
    Grazie

    Rispondi
  • Francesco Di Fusco
    9 Aprile 2021 17:41

    Buon pomeriggio Egr. Arch. Carmen Granata. Nel mio condomino siamo 9 condomini: 8 proprietari di unità abitative e il nono (una società immobiliare) che detiene un locale commerciale e 200 millesimi. Quest’ultimo non vuole aderire al progetto dei lavori per il sisma bonus e l’eco bonus che gli altri 8 vogliono approvare. Domanda, essendo il suo un locale commerciale, intestato ad una società immobiliare, se non cede sul credito d’imposta, noi poi siamo procere con i lavori cedendo gli 8 crediti d’imposta alla società appaltatrice? Grazie e buona serata.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      13 Aprile 2021 19:41

      Sinceramente non ho capito se il problema è la società che non vuole aderire o se aderisce ma non vuole cedere il credito…

  • Buongiorno, acquisto un appartamento con garage pertinenziale derivante da demolizione e ricostruzione con riduzione di oltre 2 classi di rischio sismico (sisma bonus acquisti) e ho necessità di cedere il credito. Se non riuscissi a utilizzare il super bonus per mancanza di documentazione, posso cedere l’85% di € 96.000 (meno documentazione), come da norma precedente, ma cedendolo alla banca e non più solo al fornitore (come invece la norma precedente prevedeva)?
    L’asseverazione del tecnico sulla riduzione di rischio sismico è del 29.11.2019, mentre il PdC è stato presentato il 23.03.2019 con inizio lavori il 12.05.2020 : si può intendere contestuale visto che l’ha fatta prima dell’inizio dei lavori ? oppure no e quindi decade tutta la possibilità di richiedere ogni incentivo?
    posso pagare l’acquisto al rogito solo con assegni, senza bonifico?
    Il garage pertinenziale conta come secondo tetto di bonus, visto che la norma parla di unità immobiliare (non abitativa)?
    Grazie mille!

    Rispondi
  • Buongiorno,
    Vorrei acquistare un immobile che grazie al sismabonus mi verrebbe direttamente scontato dalla ditta che acquiesterebbe i miei crediti. Il fatto é che ho un contratto universitario non tassato, per cui potenzialmente non avrei accesso a quei crediti, rientrando negli incapienti.
    La cessione tramite sconto sul prezzo dell’immobile é comunque possibile nel mio caso?
    Grazie

    Rispondi
  • Gianfranco
    29 Marzo 2021 9:49

    Buongiorno,
    Ho finito tutti i lavori, trainante+trainati; tutta la documentazione necessaria, sia tecnica che fiscale è stata prodotta ed inviata all’AdE; il commercialista abilitato, che ha rilasciato il visto di conformità fiscale, ha comunicato inoltre la mia volontà a cedere il credito alla mia banca (che a sua volta mi aveva comunicato che i controlli effettuati sulla mia pratica erano andati a buon fine).
    Da giorno 09/03/2021 sulla piattaforma cessione crediti del mio cassetto fiscale ritrovo nella sezione “crediti ricevuti” il mio credito come “accettato” e nella sezione “crediti ceduti” l’intero credito nello colonna “in attesa d’accettazione” (ancora oggi 29/03/2021…).
    Contattata telefonicamente la banca (l’help desk…) dicono di attendere che non gli risulta nulla di strano… Le chiedo….Ma la banca entro quando DEVE accettare il credito??? Mancano 2 giorni alla fine del mese… Ci sarà un tempo limite per l’accettazione anche per loro?
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      30 Marzo 2021 17:36

      Innanzitutto la banca deve accettare prima che lei faccia la comunicazione. Poi, una volta effettuata la cessione, il credito dovrebbe per lei essere disponibile entro il 10 del mese successivo.

  • Buongiorno,
    Ho fatto una fattura con conto in fattura di Ecobonus 65% a un cliente (azienda).
    l’azienda ha fatto la cessione del credito a noi come ditta.
    ora trovanco il credito a cassetto fiscale come ditta, lo vogliamo cedere alla banca, con cui abbiamo già avviato le pratiche per i documenti. ci manca proprio il passaggio per cederlo alla banca.
    Come faccio? Nel senso, quale modulo o documento o comunicazione devo compilare? e dove inviarla? La stessa comunicazione utilizzata a sua volta dal cliente?
    oppure direttamente da cassetto fiscale, mettere il codice fiscale della banca e cederlo da lì?
    Grazie.
    Cordiali saluti.
    Barbara.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      8 Marzo 2021 19:47

      Penso che dovrà fare una nuova comunicazione di cessione, ma questo saprà meglio dirglielo un commercialista.

  • Davide d’Atri
    26 Febbraio 2021 18:24

    Buonasera Architetto,
    complimenti intanto per le preziose informazioni. Leggendola capisco che è possibile ora cedere Il credito pari passo con avanzamento lavori. Nel caso del bonus al 50% senza limiti di volte durante i lavori a differenza del 100% che ha il limite delle due volte. Volevo chiederle se È possibile cedere il credito per i costi del progetto e progettazione esecutiva ad inizio lavori?
    Molte grazie.
    Cordialmente
    Davide d’Atri

    Rispondi
  • Buongiorno,
    Lo stabile nel quale ho un appartamento ha rifatto il tetto durante la primavera/estate 2020 sto cercando di ottenere uno sconto in fattura da chi ha fatto i lavori o vedere il credito alla banca, In merito alle prerogative necessarie, devo far controllare all’amministratore le date delle fatture emesse? Per essere sicura di poter portare a termine la cessione con poste o sconto in fattura. I lavori dovevano cominciare a Marzo, ma sono slittati a giugno /luglio 2020…
    grazie!

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      1 Marzo 2021 19:55

      Sì, le spese cedibili o scontabili sono solo quelle effettuate a partire dal primo luglio 2020.

  • Francesco Conocchia
    21 Febbraio 2021 12:33

    1) Le condizioni di accesso autonomo e funzionalità indipendenti delle unità immobiliari valgono solo per l’ecobonus o anche per il sismabonus come illustrato a pag. 28/29 della Guida del Sole 24 ore 2021 vedi L.B. 2021 n.178 del 30/12/2020 – Agenzia Entrate Informa 2021 pag. 2-4-12-26?
    2) Mio fratello usufruisce anche della mia porzione di fabbricato distintamente accatastata con contratto di comodato ed abbiamo in comune gli ingressi a piano terra e al primo piano comprese le scale esterne. Essendo due unità immobiliari ancorché unificate formalmente da un contratto di comodato può usufruire del sismabonus per due unità immobiliari 96.000×2=192.000×75%=144.000 oppure nella misura di 96.000×75%=72.000 come se fosse un’unica unità immobiliare dato che la zona sismica è classificata n.2 e con cessione del credito pari alla detrazione spettante in quanto incapiente? F.C. – Perugia

    Rispondi
  • Il rifacimento della facciata di trulli secondo lei è detraibile al 50%? Il lavoro consiste della rimozione di intonaco esterno di rivestimento dei coni dei trulli e nel ripristino delle chianche originali… tale operazione comporterebbe sostanzialmente una variazione di materiale e colore, cosa che richiede la legge x usufruire della detrazione giusto?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      26 Febbraio 2021 10:21

      Premesso che un intervento su trulli può essere realizzato solo nel rispetto di tutti i vincoli, dovremmo essere in zona A, quindi perchè non considerare il bonus facciate? Si può avere la detrazione 90% senza dover fare nessuna modifica ma solo per manutenere e ripristinare la facciata.

    • Sono in attesa dell autorizzazione paesaggistica infatti. Lei dice che un area rurale con vincolo paesaggistico rientra in zona A? Chi può dirmi con certezza in che zona rientro?

    • arch. Carmen Granata
      8 Marzo 2021 19:44

      Sono due cose diverse. Cmq il suo architetto saprà sicuramente dirle in che zona si trova.

  • Buongiorno Architetto
    Ho aperto una cila per riqualificazione energetica, ed ho effettuato dei lavori di isolamento del tetto con pannelli, e pagato la fattura alla ditta, ho intenzione di proseguire i lavori con il superbonus al 110%.
    la mia domanda era devo detrarre questa fattura entro il 16 marzo di quest’anno, o inserirla con le altre che verranno per il 110%
    la ringrazio

    Rispondi
  • Salve, sto effettuando le procedure per la cessione del credito sulla piattaforma deloitte per quanto riguarda i lavori di straordinaria manutenzione! Mi chiede, per terminare la procedura, la dichiarazione di fine lavori, che al momento non ho in quanto devo temrianre delle cose.
    Ho letto sopra che non è obbligatoria per fare la cessione del credito, sa dirmi dove posso trovare scritta questa cosa??

    Rispondi
  • nella caffaratti
    18 Febbraio 2021 19:14

    buongiorno, ho bisogno di cedere il mio credito d’imposta alla ditta che ha fatto i lavori (lavori di ristrutturazione del tetto del condominio 50%), sto cercando informazioni sul come fare, ma ne l’amministratore ne i caf da me contattati sanno nulla. Dove posso trovare informazioni pratiche sulle modalità? A chi mi posso rivolgere..?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      18 Febbraio 2021 19:50

      Informazioni pratiche sulle modalità può trovarle anche in questo articolo. A ogni modo per lavori condominiali è l’amministratore che dovrebbe occuparsene.

  • Buonasera architetto a gennaio del 2021 ho eseguito dei lavori edili con apposita cila per un tot di 30.000 euro. tutti lavori d detrarre al 50%.
    a febbraio 2021 ho avviato altra Cila per il superbonus 110% che comporterà comunque una serie di lavori edili come rifacimento piastrelle, pitturazione, ecc.
    Ho attivato con banca cessione del credito con tutti i vari bonus. La domanda è se posso cedere alla banca assieme al credito della seconda Cila (superbonus, ed altri) anche il credito (solo bonus ristrutturazione 50%) della prima Cila.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      17 Febbraio 2021 12:42

      Sì. Le ricordo però che per il superbonus non si può avere solo per i lavori indicati, per cui suppongo che debba realizzare dei trainanti di cui sono accessori.

  • Buongiorno, posso cedere tutto il credito maturato con bonus al 50% anche senza aver comunicato la fine lavori al comune? Ho intenzione di lasciare la pratica aperta anche per l’anno 2022 per altri lavori non oggetto di detrazione, questo comporta qualcosa? la banca all’atto di cessione del credito nel 2021 richiede la fine lavori?

    Rispondi
  • Buongiorno,
    la mia ditta si occupa di fornitura ed installazione impianto di condizionamento.
    Ho fatto una fattura con conto in fattura di Ecobonus 65% a un cliente (azienda). Mi trovo ora il credito a cassetto fiscale.
    Come faccio a cederlo alla banca? Nel senso, quale modulo o documento o comunicazione devo compilare? e dove inviarla? La stessa comunicazione utilizzata a sua volta dal cliente?
    Grazie.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      15 Febbraio 2021 17:41

      Mi perdoni, ma non comprendo… se non ha ancora ceduto il credito, come fa a trovarselo nel cassetto fiscale???

  • Buongiorno Architetto ,
    sto facendo un intervento di ristrutturazione facciate in un condominio, i lavori sono iniziati a settembre 2020, una parte delle fatture le abbiamo pagate nel 2020, le restanti verranno pagate entro luglio 2021. è possibile fare una prima parte di cessione del credito alla banca ora (per le fatture del 2020) e l’altra a fine lavori (luglio 2021)?

    Rispondi
  • Buongiorno,
    sto per iniziare una ristrutturazione con detrazione al 50, ma non mi è molto chiara la procedura per la cessione del credito: posso effettuarla da subito, terminati i lavori oppure devo prima procedere alla compilazione della dichiarazione dei redditi? Mi scusi ma sono decisamente ignorante in materia! Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      13 Febbraio 2021 17:58

      Può farla quando vuole, l’importante è che faccia comunicazione all’AdE entro il 16 marzo 2022.

  • Buongiorno,
    sto eseguendo lavori di ristrutturazione che danno diritto alle detrazioni del 50%.
    Per alcuni dei lavori ho già pagato le relative fatture all’impresa.
    Posso comunque richiedere la cessione del credito alla banca delle stesse che ho già pagato?
    Grazie

    Rispondi
  • buongiorno architetto
    nel caso io aderisca al bonus ristrutturazioni 50% per la ristrutturazione di un appartamento e decida di cedere il credito alla banca i lavori li devo pagare entro il 30/12/2021? e che tempistica devo aspettarmi dalla agenzia delle entrate o degli enti preposti per riottenere i soldi che mi spettano della cessione del credito pattuito con la banca??
    1 mese 1 anno? ce’ il rischio di non prenderli ovviamente avendo fatto tutto a regola d’arte? ritiene che sia una cosa molto complicata? vale anche per il bonus facciate 90%
    grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      5 Febbraio 2021 18:19

      Le spese deve farle entro quella data. Il credito dovrebbe trovarlo nel suo cassetto fiscale, entro il 10 del mese successivo a quando fa la comunicazione.

  • Buonasera, sto acquistando un immobile risultato di una ricostruzione. Il costruttore dichiara che a rogito, che dovrebbe avvenire entro 31/12/21, fornirá la documentazione necessaria per richiedere il beneficio fiscale sisma bonus acquisti secondo art.16 septies del D.L. nr. 63/2013 ma non specifica la percentuale di detrazione. Il DL si riferisce al 80% di detrazione in caso di aumento di 2 classi, con tale documentazione posso comunque accedere al bonus 110%? E nel caso il rogito non si effettui entro il 31/12/21 posso comunque usufruire del bonus dato che mi pare sia stato prorogato al 2022?
    Grazie

    Rispondi
  • Buongiorno,
    sé mia figlia è incapiente e deve cedere il credito del 50% per risrutturazione i bonifici parlanti li posso fare io mettendo come beneficiaria mia figlia?
    Grazie

    Rispondi
  • buonasera architetto
    Ho terminato dal punto di vista statico la ristrutturazione di un edificio con recupero dell’80%.
    La ditta mi ha emesso una prima fattura nel 2019 di cui sto’ recuperando tramite detrazione irpef.
    Le altre tre emesse e pagate nel corso dell’anno corrente tra cui due nel mese di luglio.
    Avendo chiusa la pratica pochi giorni fà vorrei scontare le tre fatture tramite la cessione del credito alla banca secondo lei tutto questi è possibile anche se ho chiuso la pratica.
    la ringrazio

    Rispondi
  • Tognon Cinzia
    5 Novembre 2020 13:06

    buongiorno noi abbiamo acquistato un camino termico ma la ditta ad oggi (dopo 10 mesi) non ci ha ancora ridato la cifra pattuita del 50% come possiamo obbligarli a saldarci? l’agenzia delle entrate ha dato l’ok ancora in marzo 2020…

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      5 Novembre 2020 19:01

      C’è un equivoco: la ditta NON deve ridarvi un bel niente (non so cosa abbiate pattuito!).
      La detrazione 50% vuol dire che potete recuperare la metà di quanto pagato, come sconto sulle tasse nei prossimi 10 anni.

    • Vittorio Bubola
      12 Dicembre 2020 0:43

      Buona sera Architetto,
      sono in procinto di acquistare nel 2021 una prima casa completamente ristrutturata dalla ditta venditrice. Posso usufruire del bonus sull’acquisto dei mobili? E in caso di risposta affermativa, è possibile anche se cedo il credito all’impresa?
      La ringrazio e la saluto cordialmente.

    • arch. Carmen Granata
      14 Dicembre 2020 17:23

      Sì.

  • Buongiorno,
    è possibile ad oggi prendere il credito ceduto del 50% da un condominio per lavori di riqualificazione energetica di importo inferiore ai 200000,00€?
    Nel caso affermativo, è possibile avere il riferimento della normativa?

    Rispondi
  • pierangelo piubeni
    15 Ottobre 2020 9:13

    Salve,
    ho acquistato una caldaia ed intendo cedere il credito ad una società terza. Che requisiti deve avere? ad esempio, è necessaria un’APE prima e post?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      15 Ottobre 2020 18:25

      L’APE no, ma deve presentare la comunicaizone Enea al termine dei lavori. Ma questi sono requisiti che ci vogliono a prescindere dal fare la cessione.

    • pierangelo piubeni
      16 Ottobre 2020 9:28

      Quindi in sostanza tra utilizzare il credito nel 730 e cederlo, non cambia nulla. Non ci sono adempimenti tecnici ulteriori

    • arch. Carmen Granata
      17 Ottobre 2020 17:51

      Gli adempimenti tecnici sono gli stessi, cambiano quelli fiscali.

    • pierangelo piubeni
      19 Ottobre 2020 14:30

      Quindi, in sostanza, gli adempimenti tecnici sono uguali. Per quelli fiscali devo solo effettuare l’invio della comunicazione all’agenzia delle entrate e stop. Supponendo di aver solo un credito, quindi, non dovrò più fare nemmeno il 730

    • arch. Carmen Granata
      20 Ottobre 2020 17:26

      Guardi, io le posso parlare degli adempimenti tecnici. Di quelli fiscali non sono competente.

  • Buongiorno arc vorrei acquistare una fattoria anni 1940 circa con varie pertinenze: granaio, porcilaia, fienile, pollaio tutte in muratura distanziate una dall’altra. Una volta condonate le pertinenze e demolito la fattoria e le pertinenze, posso passare la cubatura delle pertinenze alla nuova costruzione?
    La ringrazio.
    Assunta

    Rispondi
  • Buonasera Architetto, sto acquistando un appartamento in uno stabile da 3 unità abitative costruito dopo l’abbattimento di un vecchio immobile e con miglioramento di due classi per il rischio sisma.
    Che documenti devo farmi rilasciare dal costruttore al momento del contratto preliminare di acquisto per poter usufruire del sismabonus pari all’85% di 96.000,00, credito che cederei alla banca che mi concede un mutuo.
    Grazie in anticipo della sua disponibilità.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      14 Ottobre 2020 10:44

      Ai fini del sismabonus è fondamentale che sia stata presentata l’asseverazione della classe di rischio sismico. Poi ovviamente tutti i documenti che servono in questo caso, primo fra tutti il titolo autorizzativo.
      Si faccia cmq dare un elenco dei documenti richiesti dalla banca per evitare di dimenticare qualcosa.
      P.S.: perchè non usufruire del 110% previsto anche per l’acquisto?

  • Buonasera Architetto,
    un “Fondo Comune di Investimento Immobiliare Speculativo di tipo chiuso”, proprietario di solo alcune unità immobiliari all’interno di un Condominio, può beneficiare delle detrazioni fiscali previste dal Superbonus 110% atteso che gli interventi riguarderebbero le parti comuni dell’edificio?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      28 Settembre 2020 17:44

      Sì, unicamente per gli interventi sulle parti comuni e non per quelli sulle singole unità immobiliari.

  • Buongiorno
    Vorrei chiedere come funziona esattamente la cessione del credito alla ditta che esegue i lavori per l’ecobonus 110%
    Da come é stata venduta dal governo sembrava che con la cessione il cittadino non tirasse fuori un soldo per i lavori, ora, essendo io interessato ad eseguire un miglioramento energetico di casa mia sfruttando l’ecobonus ho contattato una dita per informazioni a riguardo e tale ditta accettava la cessione del credito.
    La persona con cui ho parlato mi disse subito che con la cessione avrei avuto lo stesso delle spese a mio carico e che sarebbero state del 5,10 o 15% del costo tottale dei lavori che io avrei voluto fare, premetto che la cosa comunque a mio vedere é vantaggiosa perché non dovrei pagare tutto il costo ma solo una percentuale
    Perciò la mia domanda sarebbe è giusto che le ditte chiedano un percentuale sul costo? e questa percentuale le ditte come la calcolano? ci sono delle tabelle uniche che seguono o sono a discrezione della ditta?
    Grazie per l’eventuale risposta.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      27 Settembre 2020 15:44

      La maggior parte dei soggetti che acquistano il credito riconoscono almeno il 100% perchè poi loro ne recuperano il 110 (e quindi ci guadagnano un 10%).

  • Buongiorno Architetto,
    devo ristrutturare un casale che è composto da una parte adibita ad abitazione con impianto di riscaldamento già esistente ed una parte adibita a magazzino/fienile. Volevo sapere se anche la parte a magazzino può rientrare nel 110. Grazie

    Rispondi
  • Concetta Russo
    15 Settembre 2020 14:00

    Buongiorno architetto, abito in una villetta a schiera per la quale vorremmo usufruire in proprio delle agevolazioni previste come superbonus 110% (tipo cappotto termico).
    In particolare:
    – per quanto riguarda “l’indipendenza funzionale” siamo indipendenti per gas, luce, riscaldamento ma, per quanto riguarda l’acqua, abbiamo un unico contratto di fornitura per tutte le villette, il cui costo viene ripartito in base ai consumi individuali dati dal proprio contatore;
    – per quanto riguarda “l’accesso autonomo dall’esterno” l’immobile dispone di un accesso indipendente non comune ad altre unità immobiliari costituito dal portone d’ingresso della casa che si raggiunge attraverso il giardino di proprietà esclusiva che a sua volta ha il cancelletto su un viale comune adibito a parcheggio.
    Ci sono i requisiti per poter effettuare individualmente i lavori che danno diritto alla superdetrazione del 110%?
    Inoltre la cessione del credito verso le imprese o banche è possibile solo da parte di cittadini incapienti (in tal caso è da comprovare?) oppure possono richiederla tutti?
    Grazie delle risposta.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      17 Settembre 2020 17:43

      Per quanto riguarda le utenze, il problema non ci sarebbe, perchè basta che uno solo degli impianti sia indipendente. Il problema è che l’accesso attraverso il viale comune vi preclude il bonus.
      La cessione del credito può essere fatta da tutti.

  • Daniele Lessi
    9 Settembre 2020 13:22

    Buongiorno.
    Bonus facciate, 90%. Lavori iniziati a gennaio 2020 e pagate due rate, a febbraio e aprile 2020. in base al decreto rilancio ora si può cedere il credito. Vale anche per questo lavoro? Su tutto o solo sulle rate residue. Qualcuno nega la fattibilità, ma a torto secondo me, quanto meno sulle rate residue ancora da pagare.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      10 Settembre 2020 19:27

      La cessione è possibile su tutte le spese fatte dal primo luglio 2020.

  • Cigognini Fabrizio
    4 Settembre 2020 18:16

    buon giorno,
    sto ristrutturando il mio appartamento. la cila è datata 17/07/2020. intervento di manut. straordinaria + infissi nuovi
    Posso cedere il credito alla banca e se si, siccome al momento non ho ancora offerta da parte di istituto di credito, posso pagare l’acconto alla ditta? ps. le finestre le ho pagate anticipatamente. Oppure bisogna prima fare domanda?
    Tante grazie. Saluti

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      7 Settembre 2020 11:49

      Si può già pagare la fattura. Solo per il superbonus ci sono altri adempimenti particolari.

  • VALENTINA CARBONE
    3 Settembre 2020 19:18

    Buonasera Architetto,
    Nel 2019 sono iniziati dei lavori di ristrutturazione edilizia nel mio condominio (facciata e messa in sicurezza pilastri). Tali lavori si sono conclusi ad Agosto 2020.
    Per una serie di ragioni, provvederò in questi giorni a pagare il corrispettivo da me dovuto. Posso chiedere la cessione del credito ad un istituto bancario?
    Grazie mille

    Rispondi
  • Campodonico Angelo
    31 Agosto 2020 9:34

    Buongiorno Arch
    Volevo avere conferma se come avviene per la detrazione, dove è possibile che un comproprietario coniuge e convivente possa detrarre l’intero importo fatturato, sia uguamente possibile effettuare la cessione del credito da parte di solo uno dei due coniugi comproprietari conviventi per l’intero importo dei lavori. Grazie

    Rispondi
  • Buongiorno Architetto,
    noi abitiamo attualmente in una casa indipendente con 3 unità abitative. 2 al piano terra (di cui siamo proprietari) e una al primo piano dove abita ed è proprietaria mia madre.
    Stiamo per iniziare le pratiche di ristrutturazione che prevedranno l’unione delle 2 unità abitative al piano terra in un’unica unità. Nella ristrutturazione avevamo pensato di inserire una riqualificazione energetica usufruendo del bonus al 110%.
    Avendo io e mia moglie una capienza IRPEF non sufficiente a coprire sia i lavori di riqualificazione che quelli di pura ristrutturazione ci chiedevamo se è possibile cedere il credito di imposta a mia madre che è lavoratrice autonoma ed ha una buona capienza IRPEF.
    La ringrazio anticipatamente per la risposta.

    Rispondi
  • VALTER BARONE
    20 Agosto 2020 17:09

    Buona sera Archietto, la mia abitazione che si sviluppa su tre livelli fa parte di una struttura bifamiliare ma ciascuna delle due unità è assolutamente indipendente x tutti i servizi e con ingressi separati ed indipendenti ma che danno entrambi su un cortile in condominio e con accesso unico dalla strada. Secondo Lei il fatto che “solo il cortile” sia in condominio possono comunque essere considerate unita unifamiliari ai fini dell’ecobonus 110%? Decreto requisiti minimi Art. 1, lettera i

    Rispondi
  • Enrico Balbi
    19 Agosto 2020 19:13

    Buonasera, possiedo un terreno edificabile solo se demolisco pari volumetria nello stesso comune, Ronco Scrivia.
    Ho individuato il rudere da demolire, stesso comune ma altra zona, secondo lei posso costruire la nuova abitazione nel terreno di mia propietà usufruendo del superbonus 110%
    grazie

    Rispondi
  • Buonasera, secondo Lei un proprietario può ottenere lo sconto fattura a fronte della cessione del credito d’imposta se l’impresa esecutrice è il padre?
    Grazie

    Rispondi
  • Salve Arch. Carmen Granata
    Le chiedo e la ringrazio anticipatamente per la sua risposta (se c’è). lavori straordinari rifacimento frontalini, il nostro ingegnere ha aggiunto il cappotto al 25% della superfice fabbricato per rientrare nel bonus 110% e dopo scelta ditta che verbalmente ha accettato la cessione del credito, sentito dire che la ditta vuole un 20/30% del totale spese in anticipo ed il restante a cessione, domando è normale la richiesta?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      13 Agosto 2020 18:21

      Non ho ben capito: la ditta vuole un acconto? Mi sembra normale, forse l’entità è solo un po’ elevata…

  • renato rampazzo
    11 Agosto 2020 17:09

    Per i lavori di sostituzione di una caldaia +termoregolatori la Finanziaria a cui avrei dovuto fare la cessione del credito 65% si è rifiutata perchè ho un’età troppo elevata (78 anni). Credo che potrà succedere la stessa cosa anche con l’ecobonus 110%? O no? Rimane solo lo sconto 100% in fattura da parte di imprese (se le trovo?). Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      12 Agosto 2020 11:35

      Mah… E’ solo una scelta (discutibile) di questa società. In realtà lei può trovare benissimo chi le acquista il credito del 110%, così come la ditta disposta a effettuare lo sconto.

  • Buongiorno architetto Granata. Completati tutti i documenti relativi ai lavori di edilizia per riqualificazione degli immobili chiave in mano, con cessione del credito, all’impresa di costruzione, progettazione e depositaria dei documenti all’agenzia delle entrate. Iniziati i lavori e l’agenzia dell’entrate trova degli errori nei documenti consegnati, o dei lavori sbagliati. Chi è il responsabile nei confronti dell’agenzia delle entrate?
    La ringrazio.

    Rispondi
  • Buongiorno architetto, ho l’impressione che nell’art. 121 e nella guida dell’agenzia delle entrate da poco pubblicata si dica esattamente il contrario: anche la cessione del credito deve essere corrispondente alla detrazione spettante. Questo significa che chi non paga irpef non potrà usufruire del superbonus e chi ha una bassa capienza fiscale dovrà accontentarsi di cedere al massimo il credito per un importo corrispondente alla sua detrazione spettante. Spero davvero di sbagliarmi ma, leggendo attentamente le norme, dubito fortemente della Sua interpretazione. Grazie mille per la cortese collaborazione.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      30 Luglio 2020 10:57

      La cessione del credito è stata “inventata” proprio per favorire i soggetti incapienti, per cui se fosse vera la sua interpretazione non capisco a cosa servirebbe…
      Tuttavia, poichè non ho avuto ancora modo di leggere la Guida, rispetto questa interpretazione e conto di approfondire al più presto.

  • Salve architetto, son proprietario di una casa singola a due piani del 1959 in zona sismica di terzo grado, Nello stesso lotto di terreno esiste un’altra palazzina di sei appartamenti, tutti con posto auto parcheggiate sotto tettoie. Vorrei demolire la casa del 1959 categoria (F) E ricostruirla antisismica in categoria (A) e fare due appartamenti. Una volta demolita, posso costruire un garage interrato per tutte le auto delle due palazzine circa (12) auto sotto la casa che dopo costruirò in zona sismica (3 grado?) poi primo grado. Grazie. Massimo.

    Rispondi
  • Buongiorno arch, Sono proprietaria di un appartamento al primo piano di una palazzina di quattro appartamenti e proprietaria del sottotetto della palazzina che comunica col mio appartamento. Il sottotetto di 180 metri quadri e misura in altezza la parte più bassa cm 100 la più alta cm 320. Con questo decreto posso togliere il tetto alzare i muri esterni e fare due appartamenti per i miei nipoti? al posto del tetto fare una terrazza per il fotovoltaico a disposizione per tutto il condominio?
    La ringrazio per la sua disponibilità Assunta.

    Rispondi
  • Maria Grazia
    24 Luglio 2020 6:28

    Salve, le ripresento il quesito adesso che ci sono più notizie riguardo al decreto, magari adesso la situazione è più chiara: desidero sapere se posso cedere il mio credito anche per dei lavori che sono stati fatti nel 2015. Ogni anno ho un credito d’imposta di 2700 euro ma essendo incapiente non ne usufruisco. Mi rimangono 6 rate, possono cedere ad una banca o altro istituto di credito le rate rimanenti? Grazie tante

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      24 Luglio 2020 11:26

      Purtroppo no. La conversione in legge ha stabilito che è possibile farlo solo per le spese pagate nel 2020 e 2021.

  • Buonasera Arch. Granata,
    grazie per la precedente risposta.
    Le chiedo ancora una delucidazione.
    Con la ristrutturazione che ricade nelle agevolazioni previste al 50% (disciplinate dall’art. 16-bis del Dpr 917/86) posso cedere il credito? grazie

    Rispondi
  • Danilo Panetta
    23 Luglio 2020 16:42

    Buonasera Arch. Granata,
    sto effettuando dei lavori straordinari al mio appartamento con le detrazioni al 50%.
    Con il nuovo decreto rilancio posso cedere il credito ad una banca? Come avviene la cessione del credito? Cerco di spiegarmi meglio, per l’ecobonus al 110% il guadagno della banca è chiaro, guadagna il 10%. Ma nel mio caso dove è il guadagno della banca?. Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      23 Luglio 2020 17:19

      Sicuramente la banca non le riconoscerà l’intero importo del credito ceduto, proprio perchè vuole avere un suo “guadagno”.

    • Quindi aldilà del “guadagno” della banca, comunque con il nuovo decreto è possibile cedere il credito delle ristrutturazioni che ricadono tra le agevolazioni al 50%. Grazie

  • Buongiorno arch, per i lavori edili (sisma bonus- eco bonus)la scadenza è 31/12/2021.
    Cosa vuol dire: che alla scadenza 31/12/2021 i lavori di restauro devono essere terminati??
    Oppure che bisogna iniziare i lavori entro il 31/12/2021?? Naturalmente con tutti i documenti a norma di inizio lavori.
    infinitamente GRAZIE.
    Assunta.

    Rispondi
  • Buongiorno architetto Granata, mi perdoni ma ora sono andato in tilt per tutti questi emendamenti. Adesso deve decidere (solo) l’agenzia delle entrate, o dobbiamo aspettarci altre tiri tere dal GOVERNO.
    La ringrazio per la sua disponibilità.
    Franco

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      7 Luglio 2020 16:56

      Non è l’AdE che decide, ma il Governo. L’AdE deve solo pubblicare le modalità attuative entro una certa data.

  • Buongiorno,
    la mia domanda è questa: qualora trovassi un istituto bancario a cui cedere il credito ecobonus 110 in 5 anni, cosa succederebbe se per caso io perdessi il lavoro prima della scadenza dei 5 anni?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      6 Luglio 2020 18:28

      Nulla. La cessione è proprio un modo per tutelarsi da eventualità come questa.

  • Salve mio padre ha una casa singola degli anni 50 priva di cappotto termico, con vetri singoli, caldaia di vecchia generazione a gas su impianto a radiatori privo di regolazione. Secondo voi effettuando tutti i lavori master previsti cioè, isolamento termico esterno, sostituzione generatore di calore e anche gli interventi slave (infissi, fotovoltaico, valvole termostatiche e regolazione ambiente) sarebbe garantito un aumento di 2 classi e quindi si accederebbe al 110% per tutti i lavori?
    Se secondo voi è così mi interesserebbe sapere se voi fareste tutti i lavori con lo sconto in fattura così che gli interventi sarebbero a costo 0 per mio padre.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      26 Giugno 2020 16:45

      Gen.le sig. Dario,
      le faccio presente che io non sono un’impresa di costruzioni, per cui se anche fosse possibile, non le posso fare i lavori.

    • mi scusi Arch Granata mi interesserebbe sapere per la prima parte del mio messaggio cioè se, secondo lei, facendo quei lavori otterrei sicuramente un salto delle 2 classi
      Grazie mille

    • arch. Carmen Granata
      29 Giugno 2020 15:48

      E come faccio a saperlo? Occorre fare una diagnosi energetica…
      Posso ipotizzare che siano sufficienti, ma non darle la certezza.

  • Buongiorno architetto, io e i miei figli vorremmo acquistare una palazzina degli anni 1960, di 3 appartamenti + un negozio in zona sismica 3 grado disabitata da 5 anni causa morte dei proprietari, unico erede un parente. Io e mia figlia abbiamo 1 appartamento ciascuno mio figlio no. Per usufruire dei prossimi incentivi (sisma bonus e eco bonus) possiamo dividere la palazzina? Mio figlio il negozio e 1 appartamento io e mia figlia già proprietari di prima casa, intestarsi un appartamento per ciascuno come seconda casa? La ringrazio infinitamente per la sua disponibilità e competenza. Assunta

    Rispondi
  • Maria Grazia
    24 Giugno 2020 8:16

    Salve, desidero sapere se posso cedere il mio credito anche per dei lavori che sono stati fatti nel 2015. Ogni anno ho un credito d’imposta di 2700 euro ma essendo incapiente non ne usufruisco. Mi rimangono 6 rate, possono cedere ad una banca o altro istituto di credito le rate rimanenti? Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      24 Giugno 2020 15:48

      Il Decreto Rilancio prevede che si possano cedere anche detrazioni già in corso, ma al momento non sappiamo come nè qual è la scadenza temporale di riferimento. Dobbiamo attendere le linee guida: continui a seguirmi per essere aggiornata.

  • Sto ristrutturando casa con la detrazione al 50%. Per il momento l’impresa esecutrice mi ha fatto una prima fattura nel mese corrente. Potrei cedere il credito alla stessa? come si fa? almeno dalle prossime fatture posso chiedere informazioni

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      18 Giugno 2020 11:05

      Dal primo luglio potrà cedere il credito anche della fattura già pagata. Per le modalità bisogna però attendere le indicazioni dell’AdE.

  • Buona sera Architetto, mi scusi ma vorrei ancora un chiarimento:
    -“caldaie a pompa di calore anche ibridi o geotermici, fotovoltaico, microcogenerazione, in case singole”
    quindi su case singole necessario istallare pompa di calore????
    poi sotto dice:
    “altri interventi di efficientemente energetico già agevolati dall’Ecobonus ordinario” dove invece è prevista anche la sola sostituzioone della vecchia caldaia con caldaia a “condensazione” quindi il mio dubbio= è sufficiente la caldaia a condensazione oppure si accede al 110% solo se si monta pompa di calore??? ovviamente parlo di casa singola

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      18 Giugno 2020 11:03

      Superbonus 110% solo con pompa di calore. Altrimenti bonus 50% o 65% con altro tipo di caldaia.

  • sergio de salvatore
    15 Giugno 2020 18:57

    in presenza di un condominio composto da 24 alloggi tutti concessi in locazione da unico proprietario le attività connesse all’esecuzione ed utilizzazione del superbonus del 110% da chi devono essere attivate….. dall’amministratore del condominio e/o dal proprietario….. necessità di una delibera dell’assemblea condominiale???
    grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      15 Giugno 2020 19:53

      Le ho già risposto in altra sede.
      Cmq, non sono un’esperta di diritto condominiale, ma non capisco che senso avrebbe l’assemblea, visto che il proprietario è uno!

  • angela antonietta costanza
    12 Giugno 2020 19:16

    Gent.le architetto avrei bisogno di un chiarimento.
    Io abito in una casa di cui il piano terra appartiene ad una singola persona, il primo piano ad un’altra e il secondo e terzo piano appartengono a me. Logicamente ognuno ha la sua entrata. Mi necessita fare il cappotto nella mia casa e mettere o i pannelli solari o il fotovoltaico. Per ottenere il bonus 110% con cessione di credito posso chiederlo solamente per la mia proprietà?
    La ringrazio se mi darà una risposta.

    Rispondi
  • sono proprietario di una villetta bifamiliare con ingressi completamente separati, riscaldamento indipendente, solo tetto in comune, vorrei eseguire “solo” sulla mia proprieta’ “poiche l’altra abitazione e’ disabitata” ed i proprietari non hanno interesse” lavori di isolamento termico interno + infissi +sostituzione di caldaia e pompa di calore ecc. lavori che mi consentirebbero di recuperare le 2 classi energetiche, posso usufruire dell’ecobonus 110%? oppure è necessario che anche l’altro appartamento esegua i lavori in condominio?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      9 Giugno 2020 12:55

      No, può eseguirlo anche solo lei rispettando tutti i parametri richiesti.

  • Intanto complimenti dottoressa Granata per il Vostro articolo. Una domanda: gli incapienti, sia se condòmini, sia se abitanti in singole unità familiari, possono comunque cedere il credito di imposta (ovviamente quello che si “genererebbe” dai lavori e dall’acquisto dei beni, perchè non hanno un proprio credito, appunto perchè incapienti)’ Quindi sostanzialmente il decreto rilancio agevola anche chi non ha imposte da versare e, tra l’altro, permette a questi soggetti (ed esclude invece gli altri?) di poter cedere il proprio credito direttamente alle banche e istituti di credito vari, giusto? Per avere il credito da cessione direttamente dalla banca, dovrà esibire prima fatture di acquisto e di esecuzione dei lavori? In tal caso però la vedo difficile, vorrebbe dire anticipare all’impresa soldi (che non ha) o sarà l’impresa ed il fornitore ad anticipare merce e manodopera (quindi fatture), sulla fiducia del cliente. Mi sembra strano poter esibire fatture se prima non si eseguono i lavori o gli acquisti. Mi sbaglio o è così?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      4 Giugno 2020 10:38

      Grazie. Con il decreto rilancio la cessione può essere effettuata da tutti, incapienti e non.
      Le fatture per gli acquisti sono presentate al momento in cui vengono effettuati gli stessi, mentre per i lavori è consuetudine versare degli acconti prima dell’inizio.

  • Buonasera Dott.ssa Granata
    dopo la sua risposta ho chiamato la banca per offrigli il credito per una ristrutturazione di facciata la RISPOSTA E NO
    NON LO VOGLIO vede che non e cosi facile come si pensava gli unici che gli farebbe comodo sono i proprietari di condominio che non pagherebbero niente tanto e gratis e a proposito di questo chi vigila sui preventivi dato che i condomini non pagherebbero niente lo accetterebbero anche se si chiede il doppio tanto a loro cosa importa non tirerebbero fuori un soldo grazie aspetto con fiducia la sua risposta

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      2 Giugno 2020 12:09

      Per quanto riguarda i preventivi, le assicuro che non potranno essere gonfiati perchè tra gli adempimenti previsti c’è l’asseverazione della congruità economica dell’intervento.
      Questa asseverazione viene fatta dai tecnici che, se dichiarano il falso, rischiano multe da 2.000 a 15.000 euro.

  • giacomo della ragione
    30 Maggio 2020 19:43

    Buonasera, per sfruttare l’ecobonus volevo effettuare lavori tipo “cappotto termico, infissi e facciata” ma già due imprese non hanno accettato lo sconto in fattura e, difficilmente, ne troverò qualcuna disponibile. Posso chiedere a qualche banca di finanziarmi i lavori cedendo loro il mio futuro credito d’imposta del 110%?

    Rispondi
  • Dott. Granata le faccio una domanda ed esempio
    io sono chiamato da un condominio per restaurare la facciata esempio di preventivo € 200.000,00
    il condominio usufruirà della fattura sconto 100% e cede a me il credito d’imposta del 110% pertanto io dovrei detrarre dallo stato 220.000,00 in 5 anni
    ipoteizziamo che pago 30.000,00 € di tasse l’anno
    io vado in credito di 14.000,00€ x 5 anni quando le detraggo allora questi 70.000,00 € mi scusi per me e una vera stronzata quella pensata da queste persone. perchè mi direste: facile tutti vorranno fare i lavori gratis ma bisogna vedere quale impresa lo farà.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      1 Giugno 2020 12:38

      Ma infatti proprio per questo è stata introdotta la possibilità che lei, a sua volta, possa cedere il credito a un altro soggetto (ad esempio una banca).
      E’ chiaro che in un caso come il suo altrimenti non sarebbe proprio pensabile.

  • Giovanni Morana
    30 Maggio 2020 9:47

    Buongiorno, mio figlio non ha capienza fiscale e non fa parte del mio nucleo familiare. Può cedermi il credito essendo io un soggetto capiente. Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      1 Giugno 2020 12:35

      Non dovrebbero esserci problemi, ma dobbiamo attendere le modlaità attuative definite dall’AdE.

  • GRAZIANO CORRADO CARUSO
    26 Maggio 2020 12:05

    Salve, Architetto una domanda abbastanza semplice. è possibile la detrazione parziale fino a capienza irpef presunta (quindi col 10% in piu) per il committente e poi cedere il resto ad impresa (che ovviamente detrarrà il 10% in piu).. impresa che poi potra decidere anch’essa di cederlo (senza il 10% in piu in qst caso) ad istituto bancario?
    Approfitto altra domanda… non si è mai parlato dell’importante fase della progettazione esecutiva che presuppone saggi prove indagini geologiche geotecniche (ex genio civile) urbanistica ed eventuale nulla osta computi metrici (redatti in un certo modo) quadri economici scheda di contratto e capitolati… ed altro senza la quale, ottenuti i titoli abilitativi, appare del tutto inutili imbastire discorsi di cessione e/o sconti. Chi paga questa importante fase (e/o quale impresa e/o banca senza risultati certi fini ad esecutivita delle opere investirebbe denaro per onorari professionisti).. ed aggiungo la direzione dei lavori la sicurezza in fase di esecuzione e le varie progettazioni ed asseverazioni energetiche?? Grazie mille

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      26 Maggio 2020 12:33

      Prima domanda: me lo sono chiesta anch’io e attendo le linee guida dell’AdE.
      Seconda domanda: da sempre, le spese tecniche sono detraibili, ma naturalmente solo se poi i lavori vengono realizzati.

  • Gentilissima Carmen,
    Io avrei una domanda: supponiamo di trovare una banca che accetti la mia cessione del credito. Io anticipo la spesa per un intervento che presupporrebbe un credito del 110%. Otterrei in questo caso liquidità dalla banca pari a quanto anticipato alla ditta? In altre parole: la cessione del credito è pari al 110% o pari alla vecchia percentuale di detrazione per la suddetta opera? In altre parole ancora: la maggiorazione del 110% si ha SOLO se il contribuente si tiene il credito d’imposta per usarlo personalmente o anche in caso di cessione del medesimo alla banca/intermediario? Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      25 Maggio 2020 15:07

      In realtà chi cede il credito ottiene il 100% dell’importo che dovrebbe pagare, mentre il soggetto a cui è ceduto può recuperarne con il credito d’imposta il 110%. In pratica chi si prende il credito guadagna un 10%.

  • Nicola natuzzi
    23 Maggio 2020 10:27

    Il 16 luglio 2019 ho acquistato un appartamento ricadente agevolazione sisma bonus ma non ho reddito. Mio padre lo ha pagato. Posso recuperare qualcosa sulla somma pagata e con quale procedura? Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      25 Maggio 2020 11:11

      Il Decreto Rilancio parla di cessione anche per spese già pagate. Per le modalità si attendono però provvedimenti esplicativi e in ogni caso sono più di competenza di un esperto fiscale.

  • Franco Didonè
    18 Marzo 2020 17:04

    Buongiorno io mia ex moglie e nostri figli abbiamo 7 appartamenti in un unico lotto di terra. Possiamo convertirlo in condominio, situato in zona sismica 3 grado e portarlo al 1 grado, ristrutturandolo e in parte demolirlo per poi ricostruirlo a norma antisismica. vi ringrazio della vostra attenzione.

    Rispondi
  • Concordo pienamente con i diversi utenti che hanno commentato l’articolo.
    L’incentivo analizzato nel dettaglio è una grande presa in giro.
    Trovare un’impresa che abbia la forza economica di riuscire a “gestire” l’incentivo è quasi impossibile, salvo che non abbiamo a che fare con una multinazionale.
    Nel mio caso sono un forfettario ed aimè non posso godere di alcun incentivo.
    Sto cercando di valutare con l’impresa che dovrebbe demolire/ricostruire la casa gestendo la pratica Sisma Bonus, ma giustamente il titolare mi faceva notare la problematica di gestire 76’800,00 € in 5 anni. (80% di 96000€ Sisma Bonus – Zona 1)
    Da parte di costruire bisogna trovare la banca che ti finanzia l’importo; pagare gli interessi per la somma ottenuta, di conseguenza questa somma verrà ribaltata sul committente, facendo così perdere una parte dell’incentivo.
    Inoltre, può capitare che l’impresario per gestire una liquidità maggiore invogli il cliente a passare dal Sisma Bonus all’Eco Bonus, perdendo nel mio caso un altro 15%, sottolineando la difficoltà di gestire la pratica del Sisma.
    Alla fine, come si può immaginare è davvero tutto molto molto complicato

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      3 Marzo 2020 15:43

      Sono anche d’accordo con lei con la difficoltà di applicare l’agevolazione, ma non capisco cosa vuol dire “che l’impresario per gestire una liquidità maggiore invogli il cliente a passare dal Sisma Bonus all’Eco Bonus”.
      Sono due bonus diversi che si applicano a due differenti tipologie di lavori.

  • Massimo Governa
    7 Ottobre 2019 16:15

    Buongiorno, la cessione del credito è possibile anche da soggetti diversi da condomini e privati? ad esempio un circolo sportivo o un’azienda?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      8 Ottobre 2019 16:29

      La cessione è possibile da parte di tutti i soggetti che hanno diritto ai vari bonus. Ad esempio possono fruire dell’ecobonusi i contribuenti che conseguono reddito d’impresa (IRES). Se il circolo sportivo rientra in questa categoria, quindi, può cedere il credito.

  • Sono soggetto di cittadinanza italiana che lavora e risiede stabilmente negli Stati Uniti (REGOLARMENTE REGISTRATA PRESSO L’AGENZIA DELLE ENTRATE COME ITALIANA RESIDENTE ALL’ESTERO). I redditi da me conseguiti negli USA vengono dichiarati e tassati negli USA stessi.
    Sono proprietaria in Italia di alcune unità immobiliari non locate, fra cui una per la quale il condominio sta deliberando lavori straordinari rientrante nella normativa sisma ed ecobonus, la cui complessiva rendita catastale non raggiunge il limite minimo previsto per l’annuale dichiarazione dei redditi.
    Le chiedo cortesemente di indicarmi se, ai sensi di quanto previsto dal D.L. 63/2013, sono soggetto che può fruire della detrazione fiscale ivi prevista e, pertanto, soggetto che può cedere detto credito fiscale, ancorché non presenti alcuna dichiarazione dei redditi.

    Rispondi
  • Ignazio Cardillo
    23 Luglio 2019 17:28

    Il tutto è veramente una scemenza unica. Come si può pensare che le ditte edili facciano da banca anticipando i bonus al cliente riprendendoli senza interessi per di più in 5/10 anni? Non lo farà nessuno…. Se invece di propaganda si volevano aiutare gli incapienti, lo Stato avrebbe dovuto REGALARE immediatamente il bonus e dine della storia…. anche perché se il marchingegno che hanno pensato funzionasse sarebbe comunque un regalo da parte dello Stato.
    Ma forse l’hanno fatto così per non farlo funzionare.
    In che mani.

    Rispondi
  • La cessione del credito vale solo per i condomini o anche per una singola unitá immobiliare?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      19 Luglio 2019 11:29

      Nell’articolo è spiegato chiaramente che l’ecobonus si può cedere anche in caso di singole unità.

  • buon giorno noi siamo un impresa edile e stiamo cercando disperatamente un istituto di credito che ci finanzi la cessione del credito, ad oggi ne abbiamo girate almeno 6, ma nessuno ne sa nulla. potete aiutarci… anche in privato così non facciamo pubblicità, grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      17 Maggio 2019 16:13

      La cessione del credito verso banche è possibile solo da parte di cittadini incapienti.

    • Credo che l’impresa voglia dire: il credito (da recuperare in 10 anni) l’impresa deve farselo finanziare, ma non c’è banca disponibile a farlo, specialmente con un credito a 10 anni… avete provato con Banca Prossima o Banca Etica?

  • Michele Monieri
    4 Maggio 2019 8:52

    Per i facenti parte della no tax area a quali banche si devono rivolgere per ottenere un finanziamento a fronte della cessione del credito? sapreste indicarmene qualcuna che offre questa possibilità?
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      6 Maggio 2019 17:15

      Non posso fare pubblicità, ma se fa una ricerca con Google trova alcuni istituti.

    • Michele Monieri
      17 Maggio 2019 20:12

      Purtroppo ho fatto tutte le ricerche possibili utilizzando anche diverse chiavi di ricerca ma non trovo nulla..ho provato a chiamare più banche e anche istituti finanziari come fineco o agos ducato ma nessuno ha questo prodotto. Se lei è a conoscenza di qualche istituto, diffondere tale conoscenza non è fare pubblicità ma è dare gli strumenti necessari a chi ne ha bisogno di attuare quello che la legge prevede, altrimenti siamo alle solite, lo stato fa la teoria ma la pratica…

    • arch. Carmen Granata
      18 Maggio 2019 15:27

      Ha ragione. Purtroppo si creano questi strumenti, ma poi i cittadini hanno difficoltà a metterli in pratica. Io le consiglio di affidarsi a un’associazione di tutela dei consumatori per portare in evidenza la questione, perchè in teoria tutte le banche dovrebbero offrire questo servizio ma non lo fanno.

  • Il bonifico che il committente dei lavori è tenuto a pagare all’impresa è la parte non relativa all’Ecobonus (ad es. il 35%), o il 100% dei costi pattuiti con l’impresa?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      30 Aprile 2019 9:20

      Se il committente opta per la cessione del bonus, deve pagare all’impresa solo la parte non ceduta con il credito.

  • Oltre alla causale del versamento al condominio da parte del condomino, occorre indicare codice fiscale per essere in tegola con la cessione del credito di imposta per ecobonus e quale altro elemento?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      9 Aprile 2019 12:20

      Non ci sono indicazioni particolari da rispettare. E’ il versamento fatto poi dal c.c. del condominio che dovrà contenere tutti gli elementi necessari per fruire dell’agevolazione.

  • Emilia Suzzi
    7 Aprile 2019 19:04

    Volevo sapere, a monte, io condomino devo versare le quote per riqualificazione energetica sul conto condominiale quali elementi deve contenere il versamento oltre al nome per essere idoneo alla cessione del credito?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      8 Aprile 2019 11:48

      Mi perdoni, ma non ho capito la domanda…

    • Mi scusi lei per la poca chiarezza.
      Attualmente ho un tipo do contratto lavorativo per il quale non pago IRPEF. Avrei intenzione di acquistare un immobile nuovo. La società costruttrice tramite acquisto dei miei crediti del “sismabonus” venderebbe l’immobile “scontato” di tale quota.
      Il mio dubbio é: non avendo io redditi tassabili, e quindi non potendo io potenzialmente accedere a questi bonus, posso io cedere i miei crediti alla soxietá costruttrice?

    • arch. Carmen Granata
      6 Aprile 2021 19:47

      @Luigi: Il “Mi perdoni, ma non ho capito la domanda…” non era rivolto a lei, Luigi… 🙂 La sua domanda era chiarissima e le avevo già risposto in senso affermativo. La cessione e lo sconto servono proprio per i soggetti come lei che non potrebbero usufruire di detrazioni.

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