Agevolazioni fiscali per acquisto case in classe A e B

La detrazione IVA per acquisto case in classe A e B e quella per acquisto di immobili ristrutturati sono cumulabili: lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate. Case in classe A…
Case in classe A e B ©

La detrazione IVA per acquisto case in classe A e B e quella per acquisto di immobili ristrutturati sono cumulabili: lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate.

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Quali sono le case in classe A e B?

Tra le agevolazioni introdotte dalla Legge di Stabilità 2016 per favorire la ripresa del mercato immobiliare, alcune riguardano le case in classe A e B. Si tratta in pratica degli edifici più energeticamente efficienti.

Le agevolazioni consistono in uno sconto IRPEF dell’IVA pagata ottenibile per:
• l’acquisto di case efficienti dal costruttore
• l’acquisto di case efficienti da concedere in affitto a canone concordato
• la costruzione di case efficienti da concedere in affitto a canone concordato.

Ma quali requisiti deve avere una casa per essere considerata energeticamente efficiente? In parole povere, deve consumare poco dal punto di vista energetico e, di conseguenza, inquinare meno.

Per essere considerata energeticamente efficiente una casa deve essere catalogata in classe energetica A o B, quelle più alte dell’etichetta energetica.

Un edificio rientrante in queste classi è quello realizzato con opportuni accorgimenti costruttivi volti a limitare il più possibile i consumi energetici. In particolare, quelli legati alla climatizzazione, quindi il riscaldamento invernale e il raffrescamento estivo.

Un involucro edilizio adeguatamente isolato contribuisce infatti a rendere una casa più fresca in estate e più calda in inverno. Limita inoltre al minimo indispensabile l’accensione degli impianti.

Un aiuto importante per ottimizzare i consumi e rendere l’edificio meno energivoro è dato dall’uso di dispositivi di gestione e contabilizzazione del calore.

Per ridurre l’impatto ambientale dovuto ai combustibili fossili, è importante l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili come fotovoltaico e solare termico.

Il documento attestante i requisiti di efficienza energetica richiesti è quindi l’APE, l’Attestato di Prestazione Energetica. Deve essere sempre allegato all’atto di compravendita al momento della stipula.

Agevolazioni per acquisto case in classe A e B dal costruttore

Una delle agevolazioni previste riguarda le case acquistate direttamente dall’impresa costruttrice o esecutrice dei lavori di ristrutturazione.

L’agevolazione consiste in una detrazione IRPEF del 50% dell’IVA pagata per l’acquisto e se ne può usufruire per gli atti stipulati entro il 31 dicembre 2017. Il Decreto Milleproroghe ha infatti prorogato di un anno la scadenza inizialmente fissata.

La detrazione è valida per acquisti effettuati a partire dal 2016 e non si applica ad acconti eventualmente versati nel 2015, neanche se riferiti a un rogito stipulato nel 2016.

La detrazione è ripartita in 10 rate annuali di pari importo.

Attenzione: non è necessario che l’abitazione abbia i requisiti di prima casa per usufruire del beneficio fiscale. Ne potrà quindi godere anche chi possiede già una casa e acquista altre abitazioni.

L’unica differenza è che per la prima casa lo sconto sarà applicato sull’IVA calcolata al 4%, negli altri casi sull’IVA calcolata al 10%.

Facciamo un esempio, riguardante l’acquisto di una casa energeticamente efficiente del valore di 200.000 euro:
• se è prima casa, l’IVA dovuta al 4% sarà pari a 8.000 euro, per cui si potranno risparmiare 4.000 euro.
• se è seconda abitazione, l’IVA dovuta al 10% sarà pari a 20.000 euro, quindi si potranno risparmiare 10.000 euro.

La detrazione IVA può essere estesa anche a una delle pertinenze dell’abitazione, ma solo se:
• l’acquisto è fatto contestualmente alla casa
• nell’atto di acquisto è stato indicato il vincolo di pertinenzialità.

Nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo, le spese relative all’acquisto dovrannno essere inserite nel rigo E59 della sezione III C relativa al quadro E (oneri e spese).

Cumulabilità con la detrazione per acquisto immobili ristrutturati

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito con la circolare 7/E/2017 che questa agevolazione è cumulabile con la detrazione per l’acquisto di immobili ristrutturati dal costruttore.

Pertanto, in questo caso, si può usufruire contestualmente di:
• detrazione del 50% dell’IVA pagata
detrazione del 50% sul 25% del prezzo di acquisto dell’immobile.

L’Agenzia delle Entrate fa però una precisazione importante. Se si vogliono cumulare i due bonus, la detrazione sul prezzo d’acquisto va calcolata al netto dell’IVA. Infatti, per quest’ultima ci si è già avvalsi dell’agevolazione.

Agevolazioni per acquisto case in classe A e B da affittare

Un’altra agevolazione di cui si potrà usufruire fino al 31 dicembre 2017 è quella riguardante il cosiddetto bonus affitti. È destinata a chi acquista una casa energeticamente efficiente per affittarla a canone concordato.

In questo caso, lo sconto fiscale è rappresentato da una deduzione IRPEF del 20% del prezzo d’acquisto pagato, per un importo massimo di 60.000 euro.

Il contratto di affitto deve essere stipulato entro 6 mesi dall’acquisto e avere una durata di almeno 8 anni.

Anche in questo caso non è possibile acquistare da un privato, ma solo da un’impresa di costruzioni o da una cooperativa edilizia. Lo sconto può essere applicato solo ad acquisti di importo non superiore a 300.000 euro.

A differenza dell’agevolazione per acquisto dal costruttore, sono però previsti alcuni limiti. In questo caso,  l’abitazione non può essere di lusso, quindi non deve rientrare nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

Inoltre, locatore e locatario non possono essere parenti di primo grado. Pertanto, il contratto a canone concordato stipulato tra genitori e figli non può essere agevolato.

Agevolazioni per costruzione di case in classe A e B da affittare

La stessa agevolazione è prevista per chi affitta a canone concordato case energeticamente efficienti costruite su terreni di proprietà.

La durata dell’agevolazione è la stessa, quindi se ne può usufruire per alloggi affittati tra il primo gennaio 2014 e il 31 dicembre 2017.

Analoghi sono anche i requisiti richiesti, per cui le abitazioni devono rientrare nelle classi A o B di efficienza energetica e non essere di lusso.

L’unica differenza in questo caso è che:
•  la deduzione si applica sull’importo speso per la costruzione
•  i 6 mesi di tempo per effettuare la stipula del contratto di locazione ricorrono dal momento in cui si è ottenuto il certificato di agibilità dell’immobile.

(Prima pubblicazione 12 febbraio 2016)



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2 Commenti. Nuovo commento

  • Buongiorno, sto acquistando la porzione A di una villetta trifamigliare (A,B,C) tutte cielo-terra.
    Costruendo le villette in classe A4, il costruttore darà 3kw all’unità A, 3kw all’unità B, 2 kw all’unità C. Mancando il gas, vorrei, una volta finiti i lavori, aggiungere 3kw; l’elettricista mi ha detto ce ne stanno solamente 2 in quanto sulla porzione del mio tetto devono posizionare 2 kw di un’altra unità immobiliare in quanto è esposta a nord. Domanda, il tetto è di proprietà comune? E se sì, posso un domani posizionare il kw mancante sopra un’altra unità immobiliare? Ero convinto che i pannelli fotovoltaici si potessero posizionare solamente sulla superficie cielo terra del proprietario sottostante e non distribuirli in modo diverso sul tetto.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      12 Aprile 2017 12:51

      Per rispondere esattamente bisognerebbe conoscere la conformazione della villetta. Di solito, il tetto è proprietà di tutte le unità immobiliari facenti parte della verticale coperta.
      In questo caso è forse considerato comune perchè la villetta è un unico fabbricato e il tetto struttura solidale.

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