Torna lo sconto in fattura per tutti i lavori in casa

Prorogata al 31 marzo 2021 la scadenza per presentare l’opzione per sconto in fattura o cessione del credito per le spese sostenute nel 2020.

Sconto in fattura per Ecobonus e Sismabonus©

Sconto in fattura: una storia travagliata

Il Decreto Crescita, convertito in legge n. 58/2019 e in vigore dal 30 giugno 2019, ha introdotto con l’art. 10 la possibilità, per i soggetti aventi diritto alla detrazione per Ecobonus e Sismabonus, di sostituirla con uno sconto in fattura praticato dall’impresa esecutrice.

Lo sconto ha avuto però vita travagliata perchè, dopo tante polemiche, è stato cancellato con un emendamento alla Legge di Bilancio 2020 della Commissione Bilancio del Senato.

Un secondo emendamento ha poi introdotto un’eccezione: lo sconto è rimasto in vigore per gli interventi di ristrutturazione importante di primo livello sulle parti comuni degli edifici condominiali di importo superiore a 200mila euro.

Per lavori di tale entità è molto importante la sicurezza dei lavoratori e dei condòmini. A tal proposito ti consiglio il mio e-book Sicurezza sul lavoro nei cantieri condominiali.

Lo sconto aveva l’obiettivo di dare un nuovo impulso ai lavori per riqualificazione energetica o adeguamento sismico, soprattutto in condominio. Nelle intenzioni del legislatore, si presentava infatti di più semplice applicazione rispetto alla cessione del credito.

A sorpresa, con l’articolo 121 del Decreto Rilancio, lo sconto in fattura è stato reintrodotto, insieme con la cessione del credito, non solo come annunciato per i lavori che danno diritto al Superbonus, ma anche per tutti gli altri lavori incentivabili.

In cosa consiste lo sconto in fattura?

Lo sconto in fattura sui lavori che danno diritto alle detrazioni fiscali è stato introdotto per semplificare le procedure rispetto alla cessione del credito.

L’agevolazione è infatti fruibile in maniera semplice e immediata da chi commissiona i lavori. Il contribuente avente diritto alle detrazioni può optare per un contributo di valore equivalente, erogato sottoforma di sconto da parte di chi esegue l’intervento o fornisce un bene.

Da parte sua l’impresa può poi recuperare questa somma sottoforma di credito d’imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione in 5 rate annuali, senza applicazione dei limiti di compensabilità.
In alternativa, può cedere il credito ai propri fornitori di beni e servizi, a banche e a intermediari finanziari, che a loro volta potranno cederlo senza limiti.

Ma facciamo un esempio per esprimere meglio il concetto.
Supponiamo che tu abbia realizzato un intervento di riqualificazione energetica del costo di 20.000 euro per il quale puoi usufruire del superbonus del 110%.
Normalmente, avresti diritto a una detrazione IRPEF di 22.000 euro (110% di 20.000) da recuperare in 5 anni in rate di pari importo, quindi 4.400 euro l’anno.
Ebbene, optando invece per lo sconto in fattura non dovrai pagare nulla all’impresa, usufruendo in questo modo di un vantaggio economico immediato.

Si tratta di una forma di agevolazione molto semplice e già adottata per l’erogazione di altri tipi di bonus, come quello previsto per l’acquisto di auto meno inquinanti.
In questo caso però l’importo della somma risparmiata può risultare di entità molto superiore.

Differenza tra lo sconto in fattura e la cessione del credito

Ma qual è la differenza tra questo tipo di sconto e la cessione del credito?
Anche questa infatti consiste in uno sconto sull’importo da pagare per i lavori, che il contribuente può godere nell’immediato e per intero anziché in rate come detrazione sulle tasse da pagare.

Del resto, entrambi i meccanismi risultano utili in particolare ai soggetti incapienti, cioè quelli che pagano poco o nulla di IRPEF e quindi non hanno convenienza nel ricorrere alle detrazioni. Il Decreto Rilancio ha però esteso l’agevolazione a tutti i contribuenti.

Partiamo dal presupposto che le imprese non sono obbligate a praticare lo sconto o la cessione, ma libere di concederli o meno. Quindi, chi commissiona un lavoro deve per prima cosa informarsi sulla disponibilità in tal senso dell’impresa esecutrice.

Con la cessione, però, il credito può essere ceduto anche a un soggetto terzo rispetto all’impresa che riceverebbe in ogni caso il pagamento del corrispettivo dovuto.

Con lo sconto inoltre il fornitore può utilizzare il credito portandolo in compensazione in 5 anni. Con la cessione, invece, la durata della compensazione varia in funzione del tipo di detrazione (quindi in alcuni casi è di 10 anni).

Come si richiede lo sconto in fattura

Dopo l’entrata in vigore della Legge Crescita, le regole per lo sconto in fattura alternativo alle detrazioni sono state definite con un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate pubblicato il 31 luglio 2019.

Vediamo allora cosa fare per usufruire dello sconto immediato al posto della detrazione fiscale.

Per prima cosa, bisogna essere d’accordo con l’impresa o con il venditore, perché non esiste alcun obbligo di praticare lo sconto.

In caso positivo, la ditta deve emettere una fattura comprensiva dell’intero importo, ma con l’indicazione dello sconto. Il cliente deve quindi pagare solo l’importo scontato, sempre utilizzando il bonifico parlante.

Ma facciamo un esempio. Supponiamo che tu voglia usufruire dell’ecobonus 50% per la sostituzione della caldaia con un modello a condensazione di classe A.

L’intervento di fornitura e installazione ti costa 2.000 euro più IVA al 10%, per un totale di 2.200 euro. Lo sconto è dunque di 1.100 euro.
La ditta deve quindi presentarti una fattura dell’intero importo (2.200 euro), ma tu devi pagarne con bonifico parlante solo 1.100.

Per consentire però al fornitore di recuperare il credito dovrai presentare una comunicazione all’Agenzia delle Entrate, quindi, non dimenticare questo adempimento.

Come fare questa comunicazione? Ebbene, è possibile farla dalle aree dedicate del sito dell’Agenzia oppure utilizzando questo modello dove occorre selezionare la propria scelta tra cessione del credito e contributo sotto forma di sconto.

Il modulo deve essere compilato e inviato telematicamente.

A partire dal giorno 10 del mese successivo alla presentazione della comunicazione da parte del cliente, la ditta che ha praticato lo sconto può recuperarlo come credito d’imposta compensabile tramite modello F24.
In alternativa, può cedere il credito ad altri soggetti.

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato nella risoluzione 96/E/2019 i codici tributo da inserire nella comunicaizone:
6908, Ecobonus – Recupero dello sconto praticato dal fornitore
6909, Sismabonus – Recupero dello sconto praticato dal fornitore.

Per essere aggiornato sugli altri codici, segui le mie pagine Facebook e Twitter e il mio canale YouTube.

Quando presentare la comunicazione per lo sconto in fattura?

La comunicazione per scegliere l’opzione per sconto in fattura o cessione del credito doveva essere presentata entro il 16 marzo.

L’Agenzia delle Entrate ha però prorogato la scadenza al 31 marzo, per venire incontro alle richieste degli addetti ai lavori.

Pertanto, per le spese relative al 2020, dovrai presentare questa comunicazione entro il 31 marzo 2021; per le spese che hai invece sostenuto o sosterrai in quest’anno, dovrai farlo entro il 16 marzo 2022.

Perchè era stato cancellato lo sconto in fattura

Da quanto detto appare evidente che le effettive potenzialità e i vantaggi offerti da questo sconto possono essere davvero interessanti.
Ma, come sempre, occorre passare dalle parole ai fatti, dalla teoria alla messa in pratica, per comprenderne la reale portata.

Nel modo in cui era stato concepito l’incentivo, non poteva essere applicato da quelle piccole – medie imprese sui 15 dipendenti, che si avvalgono anche della collaborazione con artigiani. Proprio quelle imprese edili insomma per il cui rilancio è stato creato il sistema delle detrazioni fiscali in edilizia.

Queste aziende hanno un fatturato tale da non riuscire a coprire con le compensazioni sulle tasse dovute lo sconto praticato a tutti i possibili clienti.
Il rischio era che il mercato si concentrasse esclusivamente nelle mani di poche imprese dall’elevata capienza fiscale che effettivamente potevano trarre vantaggio dal sistema.

Con questa nuova formulazione, che prevede la cessione illimitata del credito anche a soggetti come banche e intermediari finanziari, l’agevolazione potrebbe creare delle buone opportunità di lavoro.

Ma per tutte le altre informazioni su questo e altri bonus puoi consultare il mio e-book Guida ai Bonus Casa: Il manuale pratico sulle detrazioni fiscali per i lavori in casa.

(Prima pubblicazione 6 maggio 2019)




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46 Commenti. Nuovo commento

  • Vladimiro Tinaburri
    2 Aprile 2021 18:41

    salve, nel caso di sostituzione caldaia con sconto in fattura del 65%, il 35% di spesa che rimarrà a mio carico sarà detraibile ? se si in quale percentuale ? grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      2 Aprile 2021 19:23

      Ma sta scherzando??? 😀 Lo sconto è una ALTERNATIVA alla detrazione. Qualunque cosa scelga, detraizone, sconto o cessione, il 35% deve sempre pagarlo lei.

  • Deborah colombo
    2 Aprile 2021 14:42

    Salve noi stiamo rifacendo il bagno con sconto in fattura 50% ( tubature, pavimenti..tutto ) , ma è sicuro che passa o l’agenzia delle entrate può non concederlo? E se già usufruisco di questo per il bagno, posso usufruire dello sconto in fattura anche per condizionatore ? Grazie mille

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      5 Aprile 2021 18:20

      Se fate il rifacimento completo di un bagno, posso dirle che l’intervento è sicuramente detraibile. Poi non posso darle la sicurezza di come l’AdE lo interpreta… Quanto allo sconto, può averlo per tutti i lavori che ne danno diritto.

  • Salve ing. l’impresa di impianto elettrico in una abitazione in fase si ristrutturazione può applicare lo sconto in fattura? se è si la ditta può utilizzare subito il credito al primo pagamento dsu f 24 oppure lo può fare in 5 rate? grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      30 Marzo 2021 17:07

      NON SONO ING. 🙂
      Cmq la ditta può applicare sconto in fattura e il credito lo recupera in 5 anni.

  • Buona sera, chiedevo a riguardo lo sconto in fattura ed acquisito il credito e ceduto ad un istituto bancario, Se i prezzi pattuiti devono seguire un prezzario regionale e se i NP sono consentiti. grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      22 Marzo 2021 15:25

      Dipende… Se parliamo di superbonus, sì c’è quest’obbligo e i NP sono non solo consentiti ma richiesti con analisi prezzi per le voci non presenti.

  • Buongiorno, l’idraulico mi io deve installare un climatizzatore per chiedere lo sconto in fattura ecobonus 65% 50% devo semplicemente comunicare l’opzione telematica all’agenzia delle entrate o devo fare anche pratica enea o rivolgermi a un ingegnere?

    Rispondi
  • Buongiorno,
    Vorrei chiederle se un rivenditore può applicare lo sconto in fattura per la sola vendita di un termocamino, senza manodopera di istallazione. Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      13 Marzo 2021 21:22

      A mio avviso può farlo solo se il bene rientra in un appalto di lavori che usufruiscono delle agevolazioni. In poche parole, se l’acquirente usufruisce ad esempio dell’ecobonus per l’installazione, può acquistare il camino con questa agevolazione o, in alternativa, chiedere lo sconto.

  • Francesco
    8 Marzo 2021 21:34

    Buonasera architetto,
    un condominio che costruisce sulle parti comuni un impianto fotovoltaico può accedere allo sconto in fattura?
    Ogni condomino dovrà cedere la propria quota o è sufficiente che lo faccia amministratore?
    Grazie.

    Rispondi
  • Buonasera,
    l’installazione di un sistema di allarme prevede la possibilità dello sconto in fattura?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      13 Marzo 2021 21:19

      Solo se rientra in manutenzione straordinaria, quindi con opere murarie.

  • x lo sconto in fattura c’è bisogno di una asseverazione di un commercialista o la domanda può essere fatta anche dal contribuente in autonomia

    Rispondi
  • buona sera vorrei un chiarimento:
    vorrei ristrutturare casa con scia e vorrei acquistare da un rivenditore di fiducia tutti i materiali per interno (pavimenti, sanitari, e mobili da bagno) la posa in opera verrà fatta da me, posso chiedere lo sconto in fattura. grazie.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      18 Febbraio 2021 18:00

      No, si tratta di interventi di manutenzione ordinaria non detraibili e, di conseguenza, non si può chiedere lo sconto in fattura.

  • Buonasera, vorrei porre una domanda per quanto riguarda lo sconto in fattura.
    L’ater di Roma dopo un concorso per housing sociale mi ha assegnato un alloggio, al momento non ho un contratto di affitto ma solo un preaccordo firmato dalle parti e il nullaosta per richiedere la cila.
    Questi appartamenti sono in pessime condizioni pertanto l’Ater ci ha permesso di stipulare il contratto alla fine dei lavori che in parte sono valutati dall’ente e altri possiamo farli a nostro piacimento dopo il loro assenzo.
    Ho trovato una ditta che mi ristruttura l’immobile e può farmi lo sconto in fattura mi chiedo se io posso usufruirne.
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      30 Gennaio 2021 16:00

      Se i lavori rientrano nell’agevolazione, può usufruirne anche lei come affittuaria.

  • RITA GIORGETTI
    11 Novembre 2020 17:05

    buonasera, ho sostituito la caldaia con una a condensazione e con sconto in fattura – chiedo conferma se nella fattura (esempio con iva 3300) deve essere indicato lo sconto (50 o 65) e con quali riferimenti normativi. quindi la fattura dovra riportare 3300 dedotto sconto in fattura il saldo che andro a pagare
    non riesco a trovare un esempio di fattura
    grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      11 Novembre 2020 19:57

      Il riferimento normativo è il DL 34/2020 ma, mi perdoni, il problema di come fare la fattura dovrebbe essere dell’installatore.

  • MAURO FERRI
    3 Novembre 2020 17:40

    Buonasera, le azienda che possiedono degli uffici che stanno ristrutturando anche solo per la sostituzione degli infissi, possono usufruire dello sconto in fattura? Invece le aziende che comprano e rivendono immobili (che ristrutturano) possono chiedere lo sconto in fattura?
    grazie

    Rispondi
  • Salve architetto
    Ovviamente per usufruire di queste agevolazione, bisogna che per esempio, la sostituzione di infissi in un appartamento, sia presente una SCIA che specifichi ce ci sono opere di manutenzione straordinario o ordinaria? o non serve?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      24 Settembre 2020 19:57

      Se deve solo sostituire gli infissi in genere non serve Scia o altro titolo.

  • BUongiorno,
    vorrei porre una domanda un po’ complessa:
    situazione immobile:
    fabbricato costruito negli anni 30 ed ampliato negli anni successivi. Nel 1987 l’immobile viene suddiviso in due parti (A e B) ed assegnati tramite divisione ereditaria a due fratelli.
    entrambe le parti vengono trasferite agli eredi nel 2002 (A) ed il 2019 (B).
    La parte B non è interessata ad alcuna ristrutturazione e comprende 2 alloggi appena ristrutturati.
    La parte A (dove abito io in qualità di coerede per 1/3) è suddivisa in 4 alloggi, tutti intestati alla stessa ditta (n. 3 cointestatari).
    Vorrei poter ristrutturare 2 alloggi e fonderli in un appartamento unico. Preciso che in uno di questi 2 alloggi attualmente abito come prima casa.
    inoltre i due alloggi oggetto di fusione si trovano al piano primo e al piano secondo e hanno in comune una scala che consente l’accesso ad un altro alloggio. la superficie del cappotto che andrei a realizzare è comunque superiore al 25% dell’edificio (A)
    E’ possibile utilizzare il 110% per eseguire il cappotto della sola mia parte (2 alloggi trasformati in 1) senza interessare gli altri 2 alloggi rimanenti (di cui possiedo comunque 1/3 della proprietà)?
    Se si, posso sostituire i serramenti, rifare l’impianto di riscaldamento (attualmente caldaia a condensazione) con impianto a pavimento e sostituione caldaia con pompa di calore con accumulo e pannelli fotovoltaici?
    grazie per la risposta

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      18 Giugno 2020 11:09

      Sì, se rispetta i requisiti di classe energetica richiesti.

  • buongiorno,
    avrei bisogno di una delucidazione.
    il fornitore di un impianto di accumulo, mi conferma la possibilità di cessione del credito del 50% (definendolo però come sconto in fattura).
    mi chiede di pagare il 50% attraverso bonifico parlante per ristrutturazioni facendo riferimento al solo contratto firmato.
    la banca mi dice però che il bonifico parlante è una altra definizione del solito bonifico per detrazioni come ristrutturazioni, ma che è obbligo indicare i riferimenti alla fattura di pagamento che ancora non ho.
    quale è la procedura più corretta affinchè non vi siano problemi in futuro con l’agenzia delle entrate (contestazione del 50%?).
    ringrazio per la sua cortese risposta

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      11 Giugno 2020 11:54

      Premesso che cessione del credito e sconto in fattura sono due cose diverse, ha ragione la banca: serve la fattura.

  • Buongiorno,
    vorrei capire bene qual’è la massima cifra utilizzabile da una singola persona fisica, supponiamo un dipendente pubblico.
    Con il nuovo decreto Rilancio 2020 si parla, ad esempio, di massimo “€ 60.000 per interventi di realizzazione di un cappotto e sostituzione dei serramenti”. Esistono quindi dei valori massimi di spesa per ogni tipologia di intervento.
    caso 1), la persona fisica che paga al lordo di IRPEF ogni anno 8.000€, considerando che la spesa può essere recuperata in 5 anni, potrebbe spendere 40.000€; usufruendo della detrazione del 110% (pari a 44.000€) alla fine perderebbe 4000€ perché la capienza è stata raggiunta;
    caso 2), la persona fisica che paga al lordo di IRPEF ogni anno 2.000€, ha trovato una Banca a cui cedere il credito di imposta: in questo caso è la capienza della Banca a determinare il limite di spesa? Se così fosse, e se la Banca avesse una capienza, ad esempio, di 20.000€, allora la persona fisica potrebbe contare su un tetto di spesa di 100.000€?
    In caso di risposta positiva, la persona fisica (che non ha i soldi) potrebbe comunque effettuare dei lavori per un importo totale massimo pari a 100.000€, e, ad esempio, usufruire di 40.000€ per fare un cappotto e 60.000€ per adeguamento sismico?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      1 Giugno 2020 16:42

      Sì. Poi bisogna capire le modalità con cui si potrà attuare questa cessione.

  • Marcello Falvo
    11 Dicembre 2019 12:31

    Buongiorno,
    Non capisco come lo sconto fattura possa essere applicato anche ad un incapiente che voglia cedere il proprio credito ad un genitore? c’e’ una procedura specifica? chi deve effettuare il bonifico parlante?
    Grazie

    Rispondi
  • Peccato che nessun fornitore rivenditore stia aderendo. Ho chiamato molti fornitori e rivenditori di caldaie a pellet, e nessuno applica lo sconto in fattura.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      26 Novembre 2019 17:33

      Come spiego nell’articolo è difficile per i piccoli rivenditori aderire e molto più semplice per le grandi aziende. Ad esempio in questo periodo c’è in giro la pubblicità di un importante gestore che lo applica per la caldaia a condensazione.

  • Buongiorno,
    lo sconto coincide con l’importo detraibile o è inferiore?
    grazie

    Rispondi
  • La ditta quale sezione del modello F24 deve compilare? Qual è il codice tributo? Il cliente può già compilare il modulo e presentarlo all’agenzia delle entrate o bisogna aspettare un nuovo provvedimento?

    Rispondi
  • Salve, invece le ditte quali moduli devono presentare? Cosa bisogna fare?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      6 Agosto 2019 9:34

      Entro 10 giorni dalla presentazione della comunicazione da parte del cliente, deve recuperare lo sconto come credito d’imposta compensabile tramite modello F24.
      In alternativa, può cedere il credito ai propri fornitori.

  • Buongiorno architetto
    Come sempre questo discorso non vale per le nuove costruzioni giusto?

    Rispondi

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