Guida al bonus mobili

Prorogato a tutto il 2018 il bonus mobili, lo sconto fiscale per l’acquisto di arredi ed elettrodomestici per arredare immobili oggetto di ristrutturazione.

Bonus mobili

Bonus mobili


Cos’è il bonus mobili?

Il bonus mobili è uno sconto fiscale previsto per chi usufruisce della detrazione 50% per interventi di riqualificazione del patrimonio edilizio esistente a destinazione abitativa, per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici finalizzati all’arredo degli edifici ristrutturati.

Lo sconto IRPEF è sempre del 50% ed è ripartito in 10 rate annuali di pari importo. L’importo massimo su cui si può applicare la detrazione è di 10.000 euro per ciascuna unità immobiliare in cui si effettuano i lavori.

In virtù della proroga stabilita dall’ultima Legge di Bilancio, le spese detraibili sono quelle effettuate entro il 31 dicembre 2018, mentre i lavori edilizi devono essere stati iniziati dopo il primo gennaio 2017.
Ciò significa che se incominciate i lavori anche nel 2018 e successivamente acquistate i mobili, potete usufruire del bonus.

Non esiste un termine ultimo entro cui effettuare l’acquisto dopo l’ultimazione dei lavori, a eccezione della data di scadenza dell’agevolazione.

Facciamo qualche esempio:
1- Il giorno 10 settembre presento la comunicazione di inizio lavori. Il giorno 11 settembre pago l’acconto per l’acquisto di una cucina. Il giorno 12 settembre pago il primo acconto all’impresa edilizia. In questo caso posso detrarre l’intero costo della cucina.
2- Il giorno 10 settembre presento la comunicazione di inizio lavori. Il giorno 9 settembre avevo pagato l’acconto per l’acquisto di una cucina. Il giorno 12 settembre pago il primo acconto all’impresa edilizia. In questo caso potrò detrarre solo il saldo del costo della cucina, ma non l’acconto versato prima dell’inizio lavori.

Per conoscere tutti i dettagli del bonus mobili, vi consiglio di leggere la guida dell’Agenzia delle Entrate, Bonus mobili ed elettrodomestici. In questo articolo vi riassumo gli aspetti più importanti.

Quali lavori permettono di usufruire del bonus mobili?

I lavori che consentono di usufruire del bonus mobili sono i seguenti:

manutenzione ordinaria (unicamente sulle parti comuni di edifici condominiali)
manutenzione straordinaria
ristrutturazione edilizia
restauro e risanamento conservativo.

In caso di lavori condominiali, il bonus può essere utilizzato unicamente per l’acquisto di mobili finalizzati all’arredo di parti comuni, come l’alloggio del portiere, l’androne, il cortile, ecc., e non per gli appartamenti privati.

Chi usufruisce della detrazione 50% per l’acquisto o la costruzione di box auto, garage, autorimesse o posti auto pertinenziali, non può invece usufruire del bonus mobili.

Quali arredi è possibile acquistare con il bonus mobili?

A titolo di esempio l’Agenzia delle Entrate elenca alcuni mobili che possono essere acquistati usufruendo del bonus:
• materassi, letti e comodini
armadi e cassettiere
tavoli e sedie
librerie
• scrivanie
• divani e poltrone
• credenze
•  apparecchi di illuminazione.

Sono invece esclusi tende e complementi d’arredo.

I mobili possono essere di produzione industriale o realizzati su misura da artigiani. Sono detraibili anche le spese di trasporto e montaggio.

Per quanto riguarda invece gli elettrodomestici, è fondamentale che siano almeno in classe energetica A+ .
Fanno eccezioni i forni, che possono essere in classe A, e quegli elettrodomestici per i quali la legge non prevede ancora obbligo di etichetta energetica.

Anche in questo caso l’Agenzia fornisce un elenco esemplificativo di prodotti:
• frigoriferi e congelatori
• lavatrici e asciugatrici
• lavastoviglie
• apparecchi di cottura, forni a microonde
• stufe elettriche, piastre riscaldanti, radiatori elettrici
• ventilatori
• apparecchi per il condizionamento.

Cosa fare per avere il bonus mobili?

Per godere dello sconto fiscale, basta indicare nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo i dati catastali dell’immobile interessato e le spese sostenute.

I pagamenti possono essere effettuati anche con bonifico ordinario, non necessariamente quello parlante. Deve però risultare:
• la causale (la stessa prevista per la detrazione 50%)
• il codice fiscale del beneficiario della detrazione
• il numero di partita IVA o il codice fiscale del soggetto a cui viene effettuato il pagamento.

Gli acquisti possono essere pagati però anche con carte di credito e carte di debito (bancomat). Non sono ammessi, invece, pagamenti con assegni o in contanti.

Bisogna inoltre conservare alcuni documenti, da esibire in caso di eventuali controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate:
• ricevuta del bonifico
• ricevuta di avvenuta transazione in caso di pagamento con carte
• fatture di acquisto dei beni.

Poiché gli scontrini delle transazioni con carte sono stampati su carta termica, tendono col tempo a scolorirsi. Vi consiglio quindi di farne subito una copia.

(Prima pubblicazione 7 gennaio 2016)





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76 commenti

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  1. Giuseppe

    Bonus Mobili Giovani Coppie: avendo acquistato una nuova cucina dando un acconto a novembre 2016 ed il saldo con con fattura Accompagnatoria (Proforma) a gennaio 2017. Il saldo è ancora detraibile?

  2. Luigi

    Salve sino Luigi
    ho ristrutturato casa iniziando i lavori nel 2016, dopo l’inizio lavori, ho pagato l’acconto per la cucina, saldando l’intero importo nel 2017, purtroppo non ho inserito l’acconto nella dichiarazione 2017 (redditi 2016)…. posso ai fini del ‘bonus mobili’ indicare l’intero importo nella dichiarazione 2018???

    • arch. Carmen Granata

      Credo di no. L’acconto doveva essere detratto nel 2017. Cmq chieda anche al suo commercialista.

  3. Alessio

    Salve buongiorno, se richiedo la detrazione per i MOBILI 2018, posso contestualmente richiedere anche il bonus per la ristrutturazione e o per l acquisto di infissi? Posso farlo insieme o no? Mi consigli la migliore soluzione

    • arch. Carmen Granata

      Lo ripeto ancora una volta: per avere il bonus mobili SI DEVE OBBLIGATORIAMENTE USUFRUIRE DELLA DETRAZIONE 50% PER RISTRUTTURAZIONE. Senza lavori e senza detrazione 50% non si può avere nessun bonus mobili.

    • Alessio

      Ok. La ringrazio, dunque detraggo sia i lavori che ho fatto al 50% che il costo dei mobili acquistati al 50%

  4. Marco

    Buonasera abbiamo acquistato casa, come lavoro dovremmo solo tirare giù un muretto della lunghezza di 60 cm che separa cucina e soggiorno. Dobbiamo chiedere la Cila in comune? Possiamo anche usufruire della detrazione mobili?

  5. Alessandro

    Salve, se metto un antifurto e dato che non ho la predisposizione faccio anche le canaline per i fili, posso usufruire della detrazione? In questo caso devo comunque aprire una Cila al comune giusto? Poi devo conservare oltre la fattura dei lavori e dell’allarme anche i manuali di quest ultimo?

    • arch. Carmen Granata

      Sì, può usufruire della detrazione. La Cila dipende dai comuni. I manuali le consiglio di conservarli per utilità sua, non certo per le detrazioni.

  6. Alessandro

    Buonasera, se sostituisco i sanitari posso usufruire della detrazione mobili conservando la fattura dei sanitari? O devo ad esempio sostituire o modificare gli impianti dei bagni? Poi per la sostituzione o mod. degli impianti del bagno devo aprire una CIL o una CILA?

    • arch. Carmen Granata

      La sola sostituzione dei sanitari non da diritto ad alcuna detrazione. Se sostituisce completamente gli impianti può invece detrarre. La Cil non esiste più. Dipende comunque dal comune se è necessaria la Cila.

  7. Ivan

    Buonasera, vorrei sapere se rientrano nei lavori di manutenzione straordinaria che beneficiano delle detrazioni fiscali per ristrutturazione, i lavori edili per l’inserimento in casa di due porte a scomparsa. Invece per la spesa delle porte a scomparsa qualcuno può confermarmi che non c’è detrazione?

    • arch. Carmen Granata

      Per inserire le porte a scomparsa, deve “tagliare” parte dei muri per inserire gli appositi controtelai, quindi sono detraibili sia i lavori che le porte.

  8. Alessio

    Salve, ho acquistato casa il 1 febbraio 2018; ho acquistato l’arredamento il giorno 1 marzo 2018 dando un acconto di euro 3000 su un totale di 13.000; ho iniziato i lavori con apertura del CIL il giorno 10 marzo 2018; posso usufruire della detrazione oppure avendo firmato il contratto prima dell’inizio dei lavori non mi spetta? (nel bando leggo che l’acquisto deve essere precedente all’inzio dei lavori)

    • arch. Carmen Granata

      Può detrarre tutte le spese effettuate dopo l’inizio dei lavori. Quindi non detrae l’acconto, ma può detrarre il saldo. Tra l’altro l’importo massimo detraibile è di 10.000 euro, quindi per lei va perfettamente bene.

  9. Davide

    Ho acquistato una nuova casa a inizio Gennaio.
    Per usufruire del bonus mobili – mediante Ristrutturazione – ho capito che mi basterà acquistare (con bonifico antecedente a quello dei mobili) un impianto allarme (rientra nelle spese danno diritto al bonus).
    Questo mi darà diritto di detrarre i mobili fino a 10.000 in 10 anni. Benissimo.
    Ciò che non mi è chiaro è:
    l’impianto allarme (prima operazione che farò) potrò anch’esso detrarlo al 50% oppure devrò scegliere la detrazione più conveniente tra allarme e mobili in quanto non cumulabili?
    Inoltre, il pagamento di allarme e/o mobili potrà essere erogato in più rate in accordo con il venditore fino a raggiungere l’importo fattura?
    Grazie anticipatamente,
    Davide

    • arch. Carmen Granata

      Come ho già spiegato i due bonus non solo sono cumulabili, ma senza l’uno non si ha diritto all’altro.
      Può pagare le spese in tutte le rate che vuole.

  10. Salve, ho iniziato dei lavori straordinari (rifacimento completo bagni con sostituzione impianti, ceramiche e sanitari) ma almomento i lavori sono fermi perche siamo in contenzioso con la Ditta appaltatrice che ha sospeso i lavori dopo l’incasso del terzo acconto avanzamento lavori. Al 31/12/2017 ho acquistato mobilio per usufruire del Bonus in quanto non ero certo se lo potessi procastinare al 2018. Il pagamento l’ho fatto con bancomat e fattura ma siccome l’importo era alto la cassiera l’ha completato incassando l’importo con tre operazioni successive e tre ricevute pagobancomat la cui somma corrisponde all’importo. Tale operazione è corretta? Nel 2018 potrò usufruire del Bonus fino a concorrenza se completiamo i lavori? Grazie.

    • arch. Carmen Granata

      Il pagamento è corretto e può continuare a fruire del bonus anche nel 2018.

  11. michele

    buongiorno, ho acquistato un divano in seguito a lavori di restrutturazione, quindi avrò diritto di usufruire del bonus mobili, ho disposto il bonifico in data 30-12-2017, ma questo è stato erogato al mobiliere il 02-01-2018, per il pagamento con bancomat è scritto che non vale la data della valuta, ma la data dell’operazione, per i bonifici quale è la data da ritenere valida pr sapere l’anno di detrazione? grazie.

    • michele

      mi scusi, quando dice la data in cui viene effettuato il bonifico, intende da me o dalla banca? quindi il 30 dicembre o il 2 gennaio? la ringrazio molto per la cortesia e la disponibilità.

    • arch. Carmen Granata

      Il bonifico è lei che lo effettua. La banca provvede a versare i soldi sull’altro conto corrente.

    • michele

      quindi il 30 dicembre, in questo caso, grazie ancora per la cortesia e la disponibilità, buona giornata, michele.

  12. michele baldassarre

    Buonasera; volevo chiedervi se acquistando da costruttore riesco anche a detrarre l’acquisto di mobili ed elettrodomestici.

  13. JESSICA

    Buongiorno,
    il bonus mobili vale anche per acquisto di immobile ancora in costruzione per cui vengono fatti i lavori di completamento e finitura nonchè acquisto di tutto l’arredamento?
    grazie mille

  14. Martina

    Buongiorno, ho effettuato lavori di manutenzione straordinaria per il mio appartamento. Inizio lavori a febbraio 2017 e fine a luglio 2017. Se ad agosto acquisto ancora dei mobili e antifurto, posso usufruire ugualmente della detrazione fiscale, nonostante la chiusura dei lavori?
    Grazie mille

    Martina

  15. Antonella

    Buonasera ho acquistato una cucina con acconto a dicembre 2016 con bonus ristrutturazione… ora la ditta mi chiede di saldare senza detrazione xche ha cambiato itestatario ed è a regime forfettario. Mi chiedo è possibile che non mi possano fare un saldo con detrazione… invece di una semplice fattura? grazie

    • arch. Carmen Granata

      Cosa vuol dire che la ditta le “chiede di saldare senza detrazione”??? La ditta non deve fare niente: lei deve semplicemente pagare con la modalità che preferisce e inserire le spese effettuate in dichiarazione dei redditi.

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