Ecobonus, guida alla detrazione per riqualificazione energetica

Si chiama ecobonus la detrazione fiscale per le spese relative a interventi di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente.

Cos’è il cosiddetto ecobonus?

Viene detta ecobonus la detrazione fiscale prevista per le spese relative a interventi di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente.

A differenza della detrazione 50%, l’incentivo non è rivolto esclusivamente all’edilizia residenziale, ma è esteso a immobili aventi  qualsiasi destinazione d’uso. Sono quindi compresi anche, ad esempio,  capannoni industriali o edifici pubblici, come le scuole.

Requisito fondamentale è che gli edifici siano:
esistenti (fa fede l’avvenuto accatastamento)
dotati di impianto di riscaldamento.

Lo scopo è quello di rendere gli edifici esistenti, particolarmente energivori e quindi inquinanti, più efficienti dal punto di vista energetico.

Lo sconto si applica a quanto dovuto dal contribuente ai fini IRPEF o IRES ed è ripartito in 10 rate annuali di pari importo.

In alternativa, grazie al Decreto Rilancio, è possibile ricorrere alla cessione del credito o allo sconto in fattura.

La Legge di Bilancio per il 2021 ha prorogato l’incentivo fino al 31 dicembre 2021.

Per conoscere tutti gli aspetti relativi all’ecobonus, vi consiglio la lettura della guida dell’Agenzia delle Entrate Le Agevolazioni fiscali per il risparmio energetico. In questo articolo vi riassumo le cose più importanti da ricordare.

Ecobonus in condominio

La Legge di Stabilità per il 2017 ha introdotto alcune importanti novità per i condomìni. In particolare, per gli interventi compiuti sulle parti comuni o riguardanti tutte le unità immobiliari, l’agevolazione, fino al 31 dicembre 2021, è stata maggiorata.

L’aliquota base del 65% è aumentata al:
70%, per gli interventi che interessino l’involucro degli edifici in misura superiore al 25% della superficie disperdente lorda
75%, per gli interventi finalizzati a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva che conseguano determinati standard.

La detrazione è calcolata su una spesa non superiore a 40.000 euro moltiplicati per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio.

A partire dal 1 gennaio 2017, la detrazione può essere ceduta:
• alle imprese esecutrici dei lavori
• ad altri soggetti privati (vicini di casa, parenti, ecc.)
• anche a banche o intermediari finanziari, unicamente dagli incapienti.

I soggetti a cui il credito viene ceduto possono a loro volta cederlo. La cessione non è più limitata a un solo passaggio successivo a quello effettuato dal contribuente titolare del diritto, ma può essere effettuata un numero illimitato di volte.

Quali lavori permettono di usufruire del cosiddetto ecobonus?

Gli interventi agevolabili erano in un primo momento i seguenti:

• riqualificazione energetica globale di edifici esistenti
• interventi sull’involucro (pareti, finestre e tetto)
• installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda
• sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaia a condensazione.

Con gli anni sono stati poi aggiunti altri interventi agevolabili, quali:

• acquisto e posa in opera di schermature solari (ad esempio tende da sole)
• acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con generatore di calore alimentato da biomasse (ad esempio stufe a pellet)
• sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore
• installazione di impianti domotici.

Infine, la Legge di Bilancio 2018 amplia la platea a:
• acquisto e posa in opera di micro – cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti, fino a un valore massimo della detrazione di 100mila euro, purchè l’intervento determini un risparmio di energia primaria pari al 20%
• impianti dotati di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro
generatori d’aria calda a condensazione.

Quanto si può detrarre con il cosiddetto ecobonus?

Alla luce della legge di Bilancio per il 2018, l’aliquota prevista per gli interventi di efficientamento energetico non è più del 65% in tutti i casi, ma scende al 50% per:
• infissi
• schermature solari
• caldaie, in alcuni casi.

Tuttavia i vademecum pubblicati da ENEA lo scorso anno hanno rivelato una importante novità dal 2020: anche per questi interventi l’aliquota sale al 65% se l’installazione interessa le parti comuni del condominio o tutte le sue unità immobiliari.

Per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale in singole unità immobiliari, la detrazione si differenzia in base al tipo di generatore di calore con cui viene sostituito quello esistente. In particolare:
• sono esclusi dall’ecobonus gli impianti con caldaie a condensazione con efficienza inferiore alla classe A
• la detrazione è del 50% per le caldaie a biomassa e caldaie a condensazione con efficienza pari alla classe A di prodotto prevista dal Regolamento delegato (VE) N. 811/2013
• continuano a usufruire del 65% le caldaie a condensazione di efficienza pari alla classe A quando è prevista la contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti.

Continuano a usufruire del 65% tutti gli altri interventi, a parte quelli di riqualificazione globale del condominio che godono, come abbiamo visto, di aliquote ulteriormente maggiorate.

A differenza della detrazione 50%, per l’ecobonus non si fa riferimento a un tetto massimo di spesa su cui applicare la detrazione, ma si parla di importi massimi detraibili, variabili a seconda del tipo di intervento.

Gli importi massimi detraibili da prendere in considerazione sono pertanto i seguenti:
• 100.000 euro per la riqualificazione energetica degli edifici esistenti
• 60.000 euro per gli interventi sugli involucri
• 60.000 euro per l’installazione di pannelli solari
• 30.000 euro per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale
• 15.000 euro per gli impianti domotici
• 100.000 euro per i microcogeneratori.

Se gli interventi ricadono in più categorie è possibile sommare tra loro gli importi.
Facciamo un esempio.
Se sostituisci gli infissi esterni e l’impianto di riscaldamento, puoi sommare l’importo massimo previsto per la detrazione per gli interventi sull’involucro e quello previsto per la sostituzione degli impianti di climatizzazione. Quindi puoi detrarre 60.000 + 30.000 = 90.000 euro.

Maxibonus antisismica + efficientamento energetico

La Legge di Bilancio per il 2018 ha introdotto anche una sorta di maxibonus per i condomìni ubicati nelle zone sismiche 1, 2, e 3 che effettuino sulle parti comuni interventi che portino contemporaneamente:
• alla riduzione del rischio sismico
• alla riqualificazione energetica.

L’agevolazione prevede le seguenti aliquote di detrazione:
80% per il passaggio a una classe di rischio sismico inferiore
85% per il passaggio a due classi di rischio sismico inferiore.

La detrazione, ripartita in 10 rate annuali di pari importo, sarà calcolata su una spesa massima di 136mila euro moltiplicata per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio.
Tale cifra deriva dalla somma tra il tetto di 96mila euro previsto dal sismabonus tradizionale e di quello di 40mila euro fissato per l’ecobonus in condominio.

Chi può usufruire del cosiddetto ecobonus?

Può usufruire della detrazione chiunque goda di una titolarità sull’immobile in cui vengono effettuati i lavori.

Non solo il proprietario, quindi, ma anche:
• nudi proprietari e usufruttuari
• inquilini
• comodatari
• contribuenti che conseguono reddito di impresa
• enti pubblici e privati non aventi fini commerciali
• associazioni di professionisti.

Sono ammessi all’agevolazione anche i familiari conviventi degli aventi diritto, tranne nel caso in cui l’immobile sia strumentale all’esercizio di un’attività d’impresa o professione, e purché sostengano le spese e a essi siano intestati fatture e bonifici.

Se l’immobile appartiene a più comproprietari, ciascuno ha diritto a detrarre in proporzione alla spesa sostenuta.

Cosa fare per usufruire del cosiddetto ecobonus?

Per usufruire dell’agevolazione non occorre presentare alcuna domanda, ma basta indicare nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo i dati catastali dell’immobile interessato.

Gli adempimenti prevedono invece la predisposizione dei seguenti documenti:
• l’asseverazione di un tecnico abilitato attestante che l’intervento realizzato è conforme ai requisiti normativi richiesti (può essere sostituita, in alcuni casi, da una certificazione dei produttori)
• l’attestato di prestazione energetica, riportante i dati dell’edificio relativi all’efficienza energetica (non più richiesto per la sostituzione di finestre in singole unità immobiliari, per pannelli solari e per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale)
• la scheda informativa relativa agli interventi realizzati, redatta secondo gli schemi allegati al d.m. 19 febbraio 2007.

Entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori deve essere trasmessa comunicazione per via telematica all’ENEA.

Per quanto riguarda la modalità con cui effettuare i pagamenti, bisogna distinguere il caso in cui il contribuente che intende usufruire del beneficio fiscale sia titolare di reddito d’impresa (e quindi possessore di partita IVA), da quello in cui non lo sia.

Nel primo caso, i pagamenti possono essere effettuati con diverse modalità, nel secondo invece unicamente con lo specifico bonifico parlante, riportante una causale del tipo:

Detrazione per lavori di riqualificazione energetica, ai sensi dell’art. 1, commi 344-347, legge 27 dicembre 2006, n. 296. Pagamento della fattura n. __________del _________.

Unica eccezione sono le spese che non possono essere effettuate con bonifico, come pagamenti di bolli e diritti di segreteria.

Chiarimenti dell’ENEA sul termine di invio dati

La comunicazione ENEA deve essere presentata entro 90 giorni dal termine dei lavori. Tuttavia, spesso il portale per l’invio dati non viene attivato per tempo.
A causa di ciò, in passato molti contribuenti che avevano completato i lavori non hanno potuto effettuare l’invio entro i canonici 90 giorni.

L’ENEA ha quindi comunicato che il termine di 90 giorni per la trasmissione dei dati previsti decorre, per questi casi, dalla messa online del portale.

Per chi invece completa i lavori dopo tale data, resta fermo il termine di 90 giorni dal collaudo previsto per l’invio dei dati.

Ma per tutte le altre informazioni su questo e altri bonus puoi consultare il mio e-book Guida ai Bonus Casa: Il manuale pratico sulle detrazioni fiscali per i lavori in casa.

Controlli a campione dell’ENEA su ecobonus

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DM 11 maggio 2018 sono state definite le procedure che l’ENEA dovrà seguire per i controlli a campione sugli edifici che hanno usufruito dell’ecobonus.

In base a quanto previsto dal decreto, l’Enea entro il 30 giugno di ogni anno dovrà elaborare il programma dei controlli a campione relativo agli interventi ultimati entro il 31 dicembre dell’anno precedente.

I controlli saranno effettuati:
• sui documenti da produrre per accedere all’incentivo
• direttamente in situ, ovvero con sopralluoghi sugli immobili in cui sono stati realizzati i lavori.

(Prima pubblicazione 29 dicembre 2015)




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24 Commenti. Nuovo commento

  • devo rispettare i valori minimi per riqualificazione energetica comma 344 per edificio sotto tutela delle belle arti.
    Grazie

    Rispondi
  • Tra i lavori di ristrutturazione straordinaria della mia casa al mare nell’agro di Ostuni (casa priva di un qualsiasi impianto di riscaldamento e per i quali ho presentato regolare Scia) prevedo l’installazione di un impianto solare tramite pannelli per la produzione di acqua sanitaria con relativo boiler e la realizzazione di un impianto di climatizzazione caldo freddo.
    Ora chiedo queste due spese godono di agevolazioni e/o usufruiscono di Bonus?
    Se la risposta fosse si in quale tipo di Bonus e con qual e % di detrazione rientrerebbero?
    Nel caso rientrassero in un qualsiasi tipologia di Bonus (ristrutturazione o ecobonus), l’impresa a cui ho affidato tutti i lavori di ristrutturazione potrebbe acquistare ed installare tutto il materiale occorrente e successivamente emettere una unica fattura comprendente eventualmente anche gli altri lavori di ristrutturazione oppure dovrà essere emessa una fattura distinta?
    Ringrazio anticipatamente chi vorrà rispondere.

    Rispondi
  • posso usufruire del bonus 110% per fare il capotto in un edificio unifamiliare che non è dotato di impianto di riscaldamento?

    Rispondi
  • Buongionro,
    ho comprato una stufa a pellet ed ho inserito la domanda sul sito enea selezionando B) INSTALLAZIONE DI IMPIANTI A BIOMASSA art 347.
    Perchè risulta una detrazione del 50€ e non del 65€? Dato che non ho fatto lavori di ristrutturazione.
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      11 Gennaio 2021 19:10

      Se legge questo articolo vedrà che l’ecobonus per caldaie a biomassa è appunto del 50%.

  • Buongiorno a tutti, avrei bisogno di un chiarimento che non riesco a capire dalla legge: un cliente che ha caldaia standard e condizionatori vuole sostituire entrambi, può accedere al 65% per entrambe le sostituzioni? è necessaria l’asseverazione? posso fare una sola pratica o ne sono necessarie 2 diverse?
    grazie!!

    Rispondi
  • Buongiorno, ho sostituito il sistema di riscaldamento di casa con delle pompe di calore di classe energetica A e A+, posso accedere al bonus del 65 per cento? Il bonifico l’ho fatto facendo menzione del numero della fattura emessa dalla ditta che li ha montati e con il bonifico previsto e preimposatato dalla mia banca per le agevolazioni fiscali. Di fatto abito con la mia famiglia nell’abitazione oggetto di intervento, ma non sono residente nell’abitazione per motivi di lavoro, posso fruire lo stesso dell’agevolazione?
    Da dove posso rilevare i dati tecnici degli apparati montati da inserire per la comunicazione per l’ENEA? Grazie.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      13 Novembre 2020 18:30

      Non è necessario abitare nell’immobile, purchè lei abbia titolo ad avere i bonus, ad esempio sia proprietario.
      I dati li trova nelle schede tecniche.

  • samuele benini
    16 Settembre 2020 15:38

    arch. Carmen Granata, non sono stato sufficientemente chiaro…. si tratta di una villetta unifamiliare la cui cantina al piano interrato (di pertinenza e facente parte della stessa unità immobiliare) non è attualmente riscaldata…

    Rispondi
  • samuele benini
    15 Settembre 2020 19:54

    buonasera, nel caso in cui desideri riscaldare una cantina precedentemente non riscaldata, con intervento globale comprendente la sostituzione di impianto termico e realizzazione di cappotto e conseguente miglioramento di 2 classi energetiche, posso avere accesso al superbonus?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      16 Settembre 2020 11:53

      No, perchè sono compresi solo gli immobili abitativi. Tra l’altro in alcuni regolamenti locali è previsto il divieto di riscaldare locali non abitabili.

  • Ho iniziato il lavori per il cappotto esterno della mia abitazione, una villetta bifamiliare a ottobre 2019 non li ho ancora ultimati, posso utilizzare comunque l’intervento trainante del cappotto anche se iniziato prima del primo luglio per sostituire gli infissi rientrando nell’ecobonus 110%.
    grazie

    Rispondi
  • Emilia Tucci
    13 Luglio 2020 18:10

    salve sto sostituendo gli scuroni esterni in legno con delle persiane in alluminio con certificazione di risparmio energetico. Quale articolo o norma di legge devo indicare nel bonifico per ottenere la detrazione?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      13 Luglio 2020 18:20

      Lo trova nel paragrafo “Cosa fare per usufruire del cosiddetto ecobonus?”.

  • Salve, volevo sapere cosa scrivere nella causale di un bonifico per acquisto e installazioni climatizzatori con pompa di calore per le detrazioni al 50% senza interventi di ristrutturazioni, fare riferimento alla l.296 risp.energ. o detr.fisc.16-bis? o meglio nella finestra della schermata homebanking mi indica sia la l.296 risp.energ. o la l.449 ag.fisc.ristr.edil., cosa indicare di preciso? Si ringrazia anticipatamente per la risposta

    Rispondi
  • Buongiorno, avendo CILA per restauro e risanamento conservativo, è possibile usufruire dell’IVA al 10% e dell’ ecobonus sul solo acquisto degli infissi? (senza la posa in opera alla quale provvedo personalmente)? (So che si può fare per il bonus casa ma avendo raggiunto il tetto dei 96000, volevo detrarre gli infissi come risparmio energetico)

    Rispondi

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