Ecobonus, guida alla detrazione per riqualificazione energetica

Si chiama ecobonus la detrazione fiscale per le spese relative a interventi di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente.

Cos’è il cosiddetto ecobonus?

Viene detta ecobonus la detrazione fiscale prevista per le spese relative a interventi di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente.

A differenza del bonus ristrutturazione, l’incentivo non è rivolto esclusivamente all’edilizia residenziale, ma è esteso a immobili aventi  qualsiasi destinazione d’uso. Sono quindi compresi anche, ad esempio,  capannoni industriali o edifici pubblici, come le scuole.

Requisito fondamentale è che gli edifici siano:
esistenti (fa fede l’avvenuto accatastamento)
dotati di impianto di riscaldamento.

Lo scopo è quello di rendere gli edifici esistenti, particolarmente energivori e quindi inquinanti, più efficienti dal punto di vista energetico.

Lo sconto si applica a quanto dovuto dal contribuente ai fini IRPEF o IRES ed è ripartito in 10 rate annuali di pari importo.

In alternativa, grazie al Decreto Rilancio, è possibile ricorrere alla cessione del credito o allo sconto in fattura.

La Legge di Bilancio per il 2022 ha prorogato l’incentivo fino al 31 dicembre 2024.

Per conoscere tutti i dettagli sull’ecobonus, ti consiglio la lettura della guida dell’Agenzia delle Entrate Le Agevolazioni fiscali per il risparmio energetico. In questo articolo riassumo le cose più importanti da ricordare.

Quali lavori permettono di usufruire del cosiddetto ecobonus?

Gli interventi agevolabili erano inizialmente solo i seguenti:
• riqualificazione energetica globale di edifici esistenti
• interventi sull’involucro (pareti, finestre e tetto)
• installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda
• sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaia a condensazione.

Con gli anni sono stati poi aggiunti altri interventi agevolabili, come:
• acquisto e posa in opera di schermature solari (ad esempio tende da sole)
• acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con generatore di calore alimentato da biomasse (ad esempio stufe a pellet)
• sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore
• installazione di impianti domotici.

Infine, la Legge di Bilancio 2018 amplia la platea a:
• acquisto e posa in opera di micro – cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti, fino a un valore massimo della detrazione di 100mila euro, purchè l’intervento determini un risparmio di energia primaria pari al 20%
• impianti dotati di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro
generatori d’aria calda a condensazione.

Quanto si può detrarre con il cosiddetto ecobonus?

Alla luce della legge di Bilancio per il 2018, l’aliquota prevista per gli interventi di efficientamento energetico non è più del 65% per tutti gli interventi, ma scende al 50% per:
• infissi
• schermature solari
• caldaie, in alcuni casi.

Per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale, l’aliquota di detrazione varia in base al tipo di generatore di calore con cui viene sostituito quello esistente. In particolare:
• sono esclusi dall’ecobonus gli impianti con caldaie a condensazione con efficienza inferiore alla classe A
• la detrazione è del 50% per le caldaie a biomassa e caldaie a condensazione con efficienza pari alla classe A di prodotto prevista dal Regolamento delegato (VE) N. 811/2013
• continuano a usufruire del 65% le caldaie a condensazione di efficienza pari alla classe A quando è prevista la contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti.

Tutti gli altri interventi usufruiscono dell’aliquota 65%, a parte quelli di riqualificazione globale del condominio che godono, come vedremo a seguire, di aliquote maggiorate.

A differenza del bonus ristrutturazione, per l’ecobonus non è previsto un tetto massimo di spesa su cui applicare la detrazione, ma importi massimi detraibili, variabili a seconda del tipo di intervento.

Gli importi massimi detraibili da prendere in considerazione sono pertanto i seguenti:
• 100.000 euro per la riqualificazione energetica degli edifici esistenti
• 60.000 euro per gli interventi sugli involucri
• 60.000 euro per l’installazione di pannelli solari
• 30.000 euro per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale
• 15.000 euro per gli impianti domotici
• 100.000 euro per i microcogeneratori.

Se gli interventi ricadono in più categorie è possibile sommare tra loro gli importi.
Facciamo un esempio.
Se sostituisci gli infissi esterni e l’impianto di riscaldamento, puoi sommare l’importo massimo previsto per la detrazione per gli interventi sull’involucro e quello previsto per la sostituzione degli impianti di climatizzazione. Quindi puoi detrarre fino a60.000 + 30.000 = 90.000 euro.

Ecobonus in condominio

La Legge di Stabilità per il 2017 ha introdotto alcune importanti novità per i condomìni. In particolare, per gli interventi compiuti sulle parti comuni o riguardanti tutte le unità immobiliari, l’agevolazione è stata maggiorata.

L’aliquota base del 65% è aumentata al:
70%, per gli interventi che interessino l’involucro degli edifici in misura superiore al 25% della superficie disperdente lorda
75%, per gli interventi finalizzati a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva che conseguano determinati standard.

La detrazione è calcolata su una spesa non superiore a 40.000 euro moltiplicati per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio.

A partire dal 1 gennaio 2017, la detrazione poteva essere ceduta:
• alle imprese esecutrici dei lavori
• ad altri soggetti privati (vicini di casa, parenti, ecc.)
• anche a banche o intermediari finanziari, ma solo dagli incapienti.

Con l’entrata in vigore del Decreto Rilancio, poi, le regole della cessione del credito sono diventate quelle comuni anche agli altri bonus.

Maxibonus antisismica + efficientamento energetico

La Legge di Bilancio per il 2018 ha introdotto anche una sorta di maxibonus per i condomìni ubicati nelle zone sismiche 1, 2, e 3 che effettuino sulle parti comuni interventi che portino contemporaneamente:
• alla riduzione del rischio sismico
• alla riqualificazione energetica.

L’agevolazione prevede le seguenti aliquote di detrazione:
80% per il passaggio a una classe di rischio sismico inferiore
85% per il passaggio a due classi di rischio sismico inferiore.

La detrazione, ripartita in 10 rate annuali di pari importo, sarà calcolata su una spesa massima di 136mila euro moltiplicata per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio.
Tale cifra deriva dalla somma tra il tetto di 96mila euro previsto dal sismabonus tradizionale e di quello di 40mila euro fissato per l’ecobonus in condominio.

Chi può usufruire del cosiddetto ecobonus?

Può usufruire della detrazione chiunque goda di una titolarità sull’immobile in cui vengono effettuati i lavori.

Non solo il proprietario, quindi, ma anche:
• nudi proprietari e usufruttuari
• inquilini
• comodatari
• contribuenti che conseguono reddito di impresa
• enti pubblici e privati non aventi fini commerciali
• associazioni di professionisti.

Sono ammessi all’agevolazione anche i familiari conviventi degli aventi diritto (tranne nel caso in cui l’immobile sia strumentale all’esercizio di un’attività d’impresa o professione) e purché sostengano le spese e a essi siano intestati fatture e bonifici.

Se l’immobile appartiene a più comproprietari, ciascuno ha diritto a detrarre in proporzione alla spesa sostenuta.

Cosa fare per usufruire del cosiddetto ecobonus?

Per usufruire dell’agevolazione non occorre presentare alcuna domanda, ma basta indicare nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo i dati catastali dell’immobile interessato.

Gli adempimenti prevedono invece la predisposizione dei seguenti documenti:
• l’asseverazione di un tecnico abilitato attestante che l’intervento realizzato è conforme ai requisiti normativi richiesti (può essere sostituita, in alcuni casi, da una certificazione dei produttori)
• l’attestato di prestazione energetica, riportante i dati dell’edificio relativi all’efficienza energetica (non più richiesto per la sostituzione di finestre in singole unità immobiliari, per pannelli solari e per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale)
• la scheda informativa relativa agli interventi realizzati, redatta secondo gli schemi allegati al d.m. 19 febbraio 2007.

Entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori, tale scheda deve essere trasmessa per via telematica all’ENEA.

Per quanto riguarda la modalità con cui effettuare i pagamenti, bisogna distinguere il caso in cui il contribuente che intende usufruire del beneficio fiscale sia titolare di reddito d’impresa (e quindi possessore di partita IVA), da quello in cui non lo sia.

Nel primo caso, i pagamenti possono essere effettuati con diverse modalità, nel secondo invece unicamente con lo specifico bonifico parlante, riportante una causale del tipo:

Detrazione per lavori di riqualificazione energetica, ai sensi dell’art. 1, commi 344-347, legge 27 dicembre 2006, n. 296. Pagamento della fattura n. __________del _________.

Unica eccezione sono le spese che non possono essere effettuate con bonifico, come pagamenti di bolli e diritti di segreteria.

Chiarimenti dell’ENEA sul termine di invio dati

La comunicazione ENEA deve essere inviata come detto entro 90 giorni dal termine dei lavori. Tuttavia, spesso il portale per l’invio dati non viene attivato per tempo.
A causa di ciò, in passato molti contribuenti che avevano completato i lavori non hanno potuto effettuare l’invio entro i canonici 90 giorni.

L’ENEA ha quindi comunicato che il termine di 90 giorni per la trasmissione dei dati previsti decorre, per questi casi, dalla messa online del portale.

Per chi invece completa i lavori dopo tale data, resta fermo il termine di 90 giorni dal collaudo previsto per l’invio dei dati.

Controlli a campione dell’ENEA su ecobonus

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DM 11 maggio 2018 sono state definite le procedure che l’ENEA dovrà seguire per i controlli a campione sugli edifici che hanno usufruito dell’ecobonus.

In base a quanto previsto dal decreto, l’Enea entro il 30 giugno di ogni anno dovrà elaborare il programma dei controlli a campione relativo agli interventi ultimati entro il 31 dicembre dell’anno precedente.

I controlli saranno effettuati:
• sui documenti da produrre per accedere all’incentivo
• direttamente in situ, ovvero con sopralluoghi sugli immobili in cui sono stati realizzati i lavori.

(Prima pubblicazione 29 dicembre 2015)




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86 Commenti. Nuovo commento

  • Buonasera,
    nell’ambito di una pratica edilizia CILA, per manutenzione straordinaria, stiamo in parallelo al bonus manutenzione straordinaria 50% adottando l’ecobonus 50% attraverso l’acquisto di infissi, avvolgibili e celetti con il limite massimo per MQ di 900 euro (zona D). In questa situazione abbiamo acquistato anche i motori per gli avvolgibili, le volevo chiedere se sono detraibili nell’ambito del medesimo ecobonus 50% con riferimento alla frase dell’Agenzia delle Entrate modulo “AdE informa” “Gli infissi sono comprensivi anche delle strutture accessorie che hanno effetto sulla dispersione di calore (per esempio, scuri o persiane) o che risultino strutturalmente accorpate al manufatto (per esempio, cassonetti incorporati nel telaio dell’infisso).”?
    Infine, le 2 pratiche manutenzione straordinaria e ecobonus 50% devono essere spacchettate solo a livello di bonifici parlanti e fatture ovvero ci sono altri adempimenti da sostenere per la detrazione?
    Grazie per la sua professionalità.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      15 Maggio 2024 18:18

      I motori per gli avvolgibili può portarli in detrazione col bonus casa non con l’ecobonus che è relativo a interventi di efficientamento energetico.
      Per quanto riguarda le pratiche, oltre al discorso dei pagamenti, deve ricordare la comunicazione Enea per l’ecobonus e quella per eventuali lavori del bonus casa legati all’efficientamento energetico.

  • Perché sul 730 precompilato non figurano 2 bonifici eseguiti nel 2022 per la installazione di pannelli solari nella casa a schiera di mia proprietà con collaudo definitivo il 29 dicembre 2022 saldo effettuato stesso giorno e invio notifica all enea entro i novanta giorni canonici con riscontro dello stesso ente?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      22 Maggio 2023 18:35

      Si rivolga a un commercialista.
      Per quel che ne so, da persona non addetta ai lavori, la precompilata può contenere eventuali errori che possono essere rettificati prima dell’invio.

  • Buongiorno, abbiamo eseguito, per un condominio di 70 unità, opere per per bonus 65% e 90% (bonus facciata), terminate a dicembre 2022, consistenti principalmente nella realizzazione di cappotto esterno e la coibentazione della copertura. La pratica la sto intestando a nome del condominio, di conseguenza sto compilando la pratica ENEA con il condominio come l’intestatario. Ciò detto, mi vengono richiesti i dati dell’APE, tuttavia sono state eseguite APE per tutte le unità e non per l’intero condominio, come faccio per procedere?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      7 Febbraio 2023 19:28

      Infatti per questo tipo di intervento è necessario produrre l’APE di ciascuna unità immobiliare. Quali sono i dati che le vengono richiesti?

  • Buongiorno dott. ssa,
    ho visto il suo video Bonus Caldaia ma ho un grosso dubbio per il mio caso specifico. Le premetto che devo ristrutturare un appartamento completo dove è presente un impianto di riscaldamento che risulta centralizzato a livello condominiale (ho 6/7 radiatori nel mio appartamento). Detengo nell’appartamento un vecchio scaldabagno elettrico che funge da scaldacqua. Data la possibilità di superare il tetto dei 96.000 € bonus casa mi chiedo se, nel mio caso specifico, posso in sostituzione del bonus casa 50% usufruire dell’ecobonus 65%:
    1) e quindi acquistare una caldaia a condensazione (che funge da scaldacqua) di efficienza almeno pari alla classe A di prodotto con contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti, appartenenti alle classi V, VI oppure VIII tuttavia non mi è chiaro se con questa opportunità posso portarmi in detrazione anche i radiatori che acquisterò in blocco (dato che devo cambiarli tutti)?
    2) o l’unica alternativa al punto precedente, per l’ecobonus 65%, al posto dello scaldacqua tradizionale (elettrico) devo acquistare uno scaldacqua a pompa di calore dedicato alla produzione di acqua calda sanitaria; in questo caso posso portarmi in detrazione esclusivamente lo scaldacqua e quindi nessun radiatore con sistemi di termoregolazione evoluti?
    Oppure esiste un’alternativa per la detrazione di radiatori e caldaia a condensazione dato il superamento del tetto dei 96.000 € per casa?
    La ringrazio anticipatamente per la sua gentilezza.
    Cordiali Saluti.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      6 Febbraio 2023 19:37

      La sostituzione di scaldabagno elettrico non è agevolata. Può invece avere l’ecobonus per l’installazione dei sistemi di termoregolazione, ma ovviamente non per la sostituzione dei radiatori.

  • Architetto Granata buongiorno.Condominio minimo due proprietari fabbricato con due abitazioni sovrapposte. Le chiedo, cortesemente, se la soletta del sottotetto (non abitabile). che verrà rifatta con materiale isolante,ha lo stesso bonus al 70% del cappotto e tetto,oppure al 65%.Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      24 Gennaio 2023 19:23

      Per soletta del sottotetto intende quella tra il sottotetto e l’appartamento sottostante? Se è così, il principio è che se usufruisce del bonus per l’isolamento del solaio, non può usufruirne poi per le falde del tetto.

  • Architetto Granata ,buongiorno !
    Condominio minimo,quindi parti comuni : già programmato,dal TT, isolamento delle pareti esterne,cappotto,del tetto e sottotetto con Ecobonus al 75% ( ci sono le condizioni x questa % ).
    Per la recinzione esterna,sempre parte comune , da sostituire con relativi cancelli , si può usufruire del bonus ristrutturazione al 50% senza incidere sul massimale dei 96000€ dei due appartamenti in via di ristrutturazione in manutenzione straordinaria ? Grazie per quanto potrà aiutarmi.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      9 Gennaio 2023 17:16

      Sì, il bonus ristrutturazione per le parti comuni ha un massimale autonomo da quello per gli appartamenti privati.

  • Salve,
    vorrei usufruire dell’ecobonus 65% per fare il cappotto termico ad una villetta che fa parte di un lotto di terra con 9 villette separate a gruppi di 3. Ogni gruppo di 3 è in diagonale avendo circa metà parete in comune.
    Posso usufruire del bonus solo sulla mia villetta o devono fare i lavori anche le altre due adiacenti?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      20 Dicembre 2022 16:09

      Dell’ecobonus ordinario si può usufruire anche per le singole unità immobiliari. Se il complesso di villette fa parte di un condominio, deve però verificare se non è previsto qualche divieto.

    • Mi ès tato detto che per poterne usufruire io devono farlo anche tutti gli altri e se uno non vuole non può nessuno

    • arch. Carmen Granata
      13 Gennaio 2023 17:17

      Certo, come le ho già detto possono esserci divieti condominiali. Il cappotto esterno apporta modifiche in facciata, per cui non può effettuare questa modifica solo per la sua unità. Nessun problema invece per le modifiche interne.

  • Buongiorno, una pergola installata su una parete cieca dell’edificio, ma rispettante tutti gli altri requisiti rientra in qualche agevolazione fiscale?

    Rispondi
  • Buongiorno, in base alla “legge di bilancio 2021, alla lettera n), del citato comma 66, ha modificato il predetto comma 9, lettera a) dell’articolo 119 del decreto Rilancio,prevedendo che il Superbonus si applica anche agli interventi effettuati «dalle personefisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arte o professione, conriferimento agli interventi su edifici composti da due a quattro unità immobiliaridistintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario o incomproprietà da più persone fisiche».” volevo fare due domande visto che sto frazionando la mia villetta in due unità immobiliari che saranno distintamente accatastate.
    1. per il discorso distintamente accatastate occorre che abbiano ognuna un contratto proprio di LUCE/ACQUA/GAS? oppure posso continuare ad avere un solo contratto per questi servizi?
    2. è meglio intestare le due unità a una sola persona oppure è meglio cointestare entrambe le unità a marito e moglie?
    Grazie in anticipo della risposta che mi darete

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      24 Novembre 2022 15:31

      1. Si può avere un unico contratto
      2. Ai fini dell’agevolazione non cambia nulla, è sempre plurifamiliare di unico proprietario.

    • scusi ancora, leggendo in merito alle plurifamiliari su internet si trovano articoli in cui si fa riferimento al concetto di “FUNZIONALMENTE INDIPENDENTI” quindi devono avere un ingresso indipendente e avere almeno 3 contratti tra luce acqua gas e impianto di riscaldamento autonomi, è vero? scusi ma si fa una confusione tra condominio minicondominio e plurifamiliari ecc….. la ringrazio ancora perchè e’ sempre super disponibile GRAZIE MILLE!!!!!!

    • arch. Carmen Granata
      24 Novembre 2022 18:53
  • Rosario Morretta
    3 Novembre 2022 13:45

    Buonasera e grazie dei suoi contributi. Sto effettuando una ristrutturazione e vorrei detrarre il 50% degli infissi grazie ad ecobonus. Non ricorrendo nè a cessione del credito nè a sconto in fattura, sussite l’obbligo di visto di conformità e asseverazione o qualche forma di visto di congruità sulle spese, oppure sono sufficienti gli adempimenti tecnici da lei indicati all’interno del paragrafo “Cosa fare per usufruire del cosiddetto Ecobonus”?. Grazie ancora in anticipo

    Rispondi
  • Buongiorno, ho una casa di nuova costruzione già accatastata e abitabile da un anno. Ho il riscaldamento a pompa di calore e ora vorrei aggiungere una stufa a pellet in un locale. Devo costruire una canna fumaria esterna, oltre a comprare una stufa nuova dalla stessa ditta che mi installa la stufa.
    Rientra tra i bonus 50% oppure eco bonus 65%? Inoltre vero che serve una stufa a cinque stelle o è sufficiente una quattro stelle ?
    la ringrazio moltissimo per il suo aiuto Cordiali saluti
    Sonia

    Rispondi
  • Buongiorno,
    devo effettuare ristrutturazione di un appartamento, e dovro’ rifare tutti gli impianti, sia elettrici che idraulici, cambiando tibature ed anche aggiungere nuovi elementi riscaldanti nell’appartamento. Vorrei anche aggiungere dei condizionatori caldo /freddo,
    Il riscaldamento e’ condominiale, come posso usufruire dell’ecobonus del 65% e in che misura?
    Grazie

    Rispondi
  • Mauro Gamberini
    1 Gennaio 2022 16:33

    buongiorno,
    premetto che ho fatto la ristrutturazione del bagnoconpreso tutto l’impianto idraulico, Le chiedo se i mobili del bagno compreso il mobile con il lavabo incorporato, sono da inserire nelle spese di ristrutturazione o in quest’ultime spese devo considerare solo il lavabo e gli altri nel bonus mobili?
    Grazie

    Rispondi
  • Sto in trattative per installare nella mia abitazione, che è una villetta a schiera, dove è stato attivato l’impianto fotovoltaico con pompa di calore daikin ecaldaia ibrida ( gas e alimentazione dall’energia prodotta dai pannelli fotovoltaici) in giugno 2021, un sistema di climatizzazione caldo-freddo-deumidificazione della daikin in 8 stanze componenti sono 7 pensili a soffitto FHA35A9, 1 pensile a soffitto FHA50A9, e 2 unità esterne multi daikn con sigla 5MXM90N e 4MXM80N più 8 comandi a filo BRC1H52W. Vorrei sapere se è mio diritto di legge avere lo sconto in fattura del 50%. Ringrazio molto.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      19 Ottobre 2021 20:02

      No, il fornitore non è obbligato a praticare lo sconto. Lei ha diritto ad avere la detrazione 50%, ma se vuole avere lo sconto in fattura deve trovare un soggetto disponibile a praticarlo.

  • Paolo Costanzo
    25 Settembre 2021 16:37

    Buongiorno.
    Sto per sostituire un inserto per camino a legna com uno a pellet.
    Questo intervento godrebbe del conto termico 2.0 oppure del recupero del 50% della spesa sostenuta (gli incentivi non sono cumulabili, vero?… Peccato!) e questo resta a libera scelta del committente in funzione del maggior guadagno ottenibile.
    Se ho detto qualche inesattezza mi corregga pure, ne faccio tesoro.
    Ma la mia domanda è la seguente: l’installatore mi ha detto che per godere della detrazione fiscale per i pagamenti è sufficiente fare un bonifico ordinario ma a me risulta che anche in questo caso come per le ristrutturazioni è invece indispensabile effettuare il cosiddetto bonifico parlante. Ho ragione io o l’installatore? E inoltre: in fattura è altresì necessario indicare che la spesa viene sostenuta per interventi di efficientamento energetico?
    Grazie e complimenti per la rubrica.
    Cordialmente, Paolo

    Rispondi
  • Buongiorno,
    leggendo l’articolo di utile informazione, vorrei chiedere una delucidazione, relativamente alla mia situazione.
    Ho acquistato un appartamento di nuova costruzione, nel quale sono stati predisposti gli attacchi per il condizionatore.
    Il motore è condominiale, quindi non dovrò montarlo.
    L’installazione dell’unità interna canalizzata, con sistema per suddividere le zone, sarà un “ventilconvettore”, che si limiterà al solo raffrescamento.
    Posso usufruire degli incentivi per questo intervento?
    Inoltre, dovrò aprire una CILA per una piccola ristrutturazione, nel caso è collegabile?
    Grazie

    Rispondi
  • Buongiorno, devo aggiungere gli split (utilizzabili anche per produrre aria calda d’inverno) all’impianto di climatizzazione (impianto ibrido: pompa di calore+caldaia a condensazione), volevo sapere se c’è modo per rientrare in qualche detrazione (che non sia il bonus mobili per il quale ho già raggiunto il limite dei 16.000 e a cui ho avuto accesso acquistando una stufa a pellet). La casa è nuova, quindi non ci sono ristrutturazioni.
    Nella guida dell’agenzia delle entrate per l’ecobonus leggo:
    “Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale: Per lavori di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale si intende la sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti dotati di caldaie a condensazione ad aria o ad acqua.”
    Si parla di interventi “parziali”.
    Ringrazio anticipatamente per la risposta.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      23 Giugno 2021 17:35

      Sì, ma si parla di “sostituzione” non di “aggiunta”.

  • Buonasera gent.Le Arch. Granata
    Un soggetto su quanti i.mobili può fruire del bonus per efficientamento energetico tra immobile in condominio e privato?
    Cordialità

    Rispondi
  • francesco.condoleo
    4 Giugno 2021 23:43

    Buonasera Architetto,
    Dovrò eseguire dei lavori di efficientamento energetico sostituendo la vecchia caldaia con pompa di calore utilizzando bonus 65%, vorrei anche installare un impianto domotico per termoregolazione e controllo consumi. In questo contesto posso usufruire della detrazione del 65% per acquisto diretto degli apparati utilizzati per la domotica senza passare per un tecnico per il montaggio degli stessi visto che sono in grado di eseguire il montaggio in autonomia?
    Grazie mille per la risposta.
    Saluti
    Francesco

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      5 Giugno 2021 15:58

      Il vademecum Enea dice che l’intervento deve configurarsi come “fornitura e messa in opera”.

  • pierangelo piubeni
    31 Maggio 2021 17:04

    Salve,
    ho sostituito un condizionatore del 2000 con uno nuovo (capace di fare sia caldo che freddo). Chiaramente quello nuovo è di ultima generazione: classe energetica massima. In casa riscaldiamo praticamente sempre con la caldaia a condensazione. Posso avere il 65% sulla sostituzione del condizionatore oppure il 50%?
    grazie mille

    Rispondi
  • Buonasera, ho ristrutturato il mio appartamento , ho rifatto impianto elettrico,idrico, riscaldamento, tutti i servizi, ho spostato una parete . Per fare tutto ciò ho presentato una cila. Vorrei portare tutto in cessione del credito con la posta, e mi chiedevo se i condizionatori che ho acquistato per rinfrescare casa, e gli infissi , devo necessariamente informare l’Enea, o non ho nessun obbligo. I vecchi infissi erano in legno . questi nuovi in alluminio taglio termico. Per correttezza aggiungo che per quanto riguarda la caldaia, ho acquistato da una ditta specializzata con sconto in fattura 65% e la pratica l’anno trasmessa loro stessi all’enea.

    Rispondi
  • Salve architetto
    A breve aprirò una CILA X ristrutturazione del mio appartamento. È probabile che il condominio acceda al bonus facciate. Posso legarmi a questa X infissi e coibentazione. Cosa altro è possibile fare confluire in questo bonus? Posso scegliere io il fornitore X gli infissi.
    Grazie

    Rispondi
  • Buonasera, per poter cedere il bonus risutturazione alle poste o banca, e’ necessario prima, ove previsto , fare la comunicazione all’enea?

    Rispondi
  • Buonasera Architetto, ho appena chiuso la cila per ristrutturazione ,e desidero sapere come procedere per alcuni bonus.Ho sostituito i vecchi infissi con nuovi a taglio termico, le tapparelle, ho inserito anche le zanzariere, e installato 3 condizionatori a pompa di calore per il raffrescamento, mentre la caldaia a condensazione ho usufruito dello sconto in fattura al 65%. Le chiedo, per quanto riguarda il resto,infissi cond. ecc ecc, posso usufruire del bonus casa? devo fare comunicazione enea? sono obbligato a fare ecobonus? Ho tanta confusione e non capisco come fare. io vorrei cedere il crdito di tutte queste spese effettuate nel 2021, ma no capisco se posso farlo con bonus casa o ecobonus. Grazie

    Rispondi
  • Salve
    Dovrei effettuare i lavori di ristrutturazione del mio appartamento, tra cui gli infissi e coibentazione muri perimetrali; la domanda è se, successivamente all’inizio ed eventuale conclusione dei miei lavori, il condominio decidesse di aderire al bonus facciate o 110% avrei la possibilità di scaricare su questi le mie fatture già saldate?

    Rispondi
  • Buonasera
    Nel 2022 sarà terminata e risiederò una nuova villetta abbinata completa d’impianto fotovoltaico da 4kw. Se dopo pochi mesi m’accorgo non che non è sufficiente per i miei consumi energetici, posso chiedere subito subito l’agevolazione Ecobunus per ampliare l’impianto fotovoltaico ed eventualmente aggiungere batterie d’accumulo? Con questo Ecobonus posso anche accedere al bonus mobili?
    Grazie fin d’ora per la sempre professionale risposta

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      11 Maggio 2021 19:35

      Il fotovoltaico non usufruisce di ecobonus, ma di bonus ristrutturazione 50%. In compenso, in questo modo potrà avere anche il bonus mobili, che con l’ecobonus non avrebbe.

  • Buongiorno Architetto,
    sono proprietario di tre case, la prima di residenza, la seconda casa abitata dai miei genitori che godono di usufrutto e una terza che ho affittato da tre anni. Se I miei genitori facessero richiesta ecobonus 110%, a nome loro, io potrei godere del bonus 110% sulla casa in affitto? La mia prima casa di residenza non richiede nessun intervento.
    Grazie mille e cordiali saluti
    Stefano

    Rispondi
  • Alessandro
    4 Maggio 2021 19:44

    Salve, devo ristruttare il mio appartamento e vorrei provvedere ad un isolamento termico dei muri perimetrali con cappotto interno o riempimento con schiuma di lana di vetro. Che percentuale di bonus ho diritto?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      5 Maggio 2021 19:24

      In base ai requisiti che riesce a ragigungere, 65% o 110%.

  • Buongiorno , chiedo solo conferma per non aver dubbi:
    sto installando un inserto a pellet su vecchio camino esistente.
    vorrei accedere al beneficio fiscale del 50% sui lavori per ristrutturazione, è giusto?
    Non avendo obbligo di comunicazione provvediamo a compilare DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE
    e’ possibile accedere poi anche al BONUS MOBILI esatto?
    La ringrazio anticipatamente

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      26 Aprile 2021 18:50

      Può avere l’ecobonus, non il bonus ristrutturazione. Questo comporta che non si può usufruire di bonus mobili.

  • devo rispettare i valori minimi per riqualificazione energetica comma 344 per edificio sotto tutela delle belle arti.
    Grazie

    Rispondi
  • Tra i lavori di ristrutturazione straordinaria della mia casa al mare nell’agro di Ostuni (casa priva di un qualsiasi impianto di riscaldamento e per i quali ho presentato regolare Scia) prevedo l’installazione di un impianto solare tramite pannelli per la produzione di acqua sanitaria con relativo boiler e la realizzazione di un impianto di climatizzazione caldo freddo.
    Ora chiedo queste due spese godono di agevolazioni e/o usufruiscono di Bonus?
    Se la risposta fosse si in quale tipo di Bonus e con qual e % di detrazione rientrerebbero?
    Nel caso rientrassero in un qualsiasi tipologia di Bonus (ristrutturazione o ecobonus), l’impresa a cui ho affidato tutti i lavori di ristrutturazione potrebbe acquistare ed installare tutto il materiale occorrente e successivamente emettere una unica fattura comprendente eventualmente anche gli altri lavori di ristrutturazione oppure dovrà essere emessa una fattura distinta?
    Ringrazio anticipatamente chi vorrà rispondere.

    Rispondi
  • posso usufruire del bonus 110% per fare il capotto in un edificio unifamiliare che non è dotato di impianto di riscaldamento?

    Rispondi
  • Buongionro,
    ho comprato una stufa a pellet ed ho inserito la domanda sul sito enea selezionando B) INSTALLAZIONE DI IMPIANTI A BIOMASSA art 347.
    Perchè risulta una detrazione del 50€ e non del 65€? Dato che non ho fatto lavori di ristrutturazione.
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      11 Gennaio 2021 19:10

      Se legge questo articolo vedrà che l’ecobonus per caldaie a biomassa è appunto del 50%.

  • Buongiorno a tutti, avrei bisogno di un chiarimento che non riesco a capire dalla legge: un cliente che ha caldaia standard e condizionatori vuole sostituire entrambi, può accedere al 65% per entrambe le sostituzioni? è necessaria l’asseverazione? posso fare una sola pratica o ne sono necessarie 2 diverse?
    grazie!!

    Rispondi
  • Buongiorno, ho sostituito il sistema di riscaldamento di casa con delle pompe di calore di classe energetica A e A+, posso accedere al bonus del 65 per cento? Il bonifico l’ho fatto facendo menzione del numero della fattura emessa dalla ditta che li ha montati e con il bonifico previsto e preimposatato dalla mia banca per le agevolazioni fiscali. Di fatto abito con la mia famiglia nell’abitazione oggetto di intervento, ma non sono residente nell’abitazione per motivi di lavoro, posso fruire lo stesso dell’agevolazione?
    Da dove posso rilevare i dati tecnici degli apparati montati da inserire per la comunicazione per l’ENEA? Grazie.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      13 Novembre 2020 18:30

      Non è necessario abitare nell’immobile, purchè lei abbia titolo ad avere i bonus, ad esempio sia proprietario.
      I dati li trova nelle schede tecniche.

  • samuele benini
    16 Settembre 2020 15:38

    arch. Carmen Granata, non sono stato sufficientemente chiaro…. si tratta di una villetta unifamiliare la cui cantina al piano interrato (di pertinenza e facente parte della stessa unità immobiliare) non è attualmente riscaldata…

    Rispondi
  • samuele benini
    15 Settembre 2020 19:54

    buonasera, nel caso in cui desideri riscaldare una cantina precedentemente non riscaldata, con intervento globale comprendente la sostituzione di impianto termico e realizzazione di cappotto e conseguente miglioramento di 2 classi energetiche, posso avere accesso al superbonus?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      16 Settembre 2020 11:53

      No, perchè sono compresi solo gli immobili abitativi. Tra l’altro in alcuni regolamenti locali è previsto il divieto di riscaldare locali non abitabili.

  • Ho iniziato il lavori per il cappotto esterno della mia abitazione, una villetta bifamiliare a ottobre 2019 non li ho ancora ultimati, posso utilizzare comunque l’intervento trainante del cappotto anche se iniziato prima del primo luglio per sostituire gli infissi rientrando nell’ecobonus 110%.
    grazie

    Rispondi
  • Emilia Tucci
    13 Luglio 2020 18:10

    salve sto sostituendo gli scuroni esterni in legno con delle persiane in alluminio con certificazione di risparmio energetico. Quale articolo o norma di legge devo indicare nel bonifico per ottenere la detrazione?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      13 Luglio 2020 18:20

      Lo trova nel paragrafo “Cosa fare per usufruire del cosiddetto ecobonus?”.

  • Salve, volevo sapere cosa scrivere nella causale di un bonifico per acquisto e installazioni climatizzatori con pompa di calore per le detrazioni al 50% senza interventi di ristrutturazioni, fare riferimento alla l.296 risp.energ. o detr.fisc.16-bis? o meglio nella finestra della schermata homebanking mi indica sia la l.296 risp.energ. o la l.449 ag.fisc.ristr.edil., cosa indicare di preciso? Si ringrazia anticipatamente per la risposta

    Rispondi
  • Buongiorno, avendo CILA per restauro e risanamento conservativo, è possibile usufruire dell’IVA al 10% e dell’ ecobonus sul solo acquisto degli infissi? (senza la posa in opera alla quale provvedo personalmente)? (So che si può fare per il bonus casa ma avendo raggiunto il tetto dei 96000, volevo detrarre gli infissi come risparmio energetico)

    Rispondi

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