Detrazioni fiscali per la sostituzione caldaia

Se avete in programma di effettuare la sostituzione caldaia prima del prossimo inverno, sappiate che potrete usufruire di vari tipi di agevolazioni fiscali.

Sostituzione caldaia (photo credit www.energastore.it)

Sostituzione caldaia (photo credit www.energastore.it)

Quali detrazioni fiscali si possono avere per la sostituzione caldaia?

Se avete in programma di sostituire la caldaia prima del prossimo inverno, sappiate che potete usufruire di diverse agevolazioni fiscali.

Per questo tipo di intervento è infatti possibile godere di:
detrazione 50% per interventi di riqualificazione del patrimonio edilizio esistente
ecobonus (con differenti aliquote di detrazione) per interventi di efficientamento energetico.
Entrambe le detrazioni si ripartiscono in 10 quote annuali di pari importo.

Ma è possibile avere anche il bonus mobili? Ed è possibile, al posto delle detrazioni IRPEF, effettuare la cessione del credito o godere dello sconto immediato in fattura?
A seguire analizzeremo in dettaglio tutti questi aspetti.

Detrazione 50% per sostituzione caldaia

Tra gli interventi agevolabili con la detrazione IRPEF del 50% (cosiddetto bonus ristrutturazione) c’è anche la sostituzione o riparazione con innovazioni di una caldaia esistente.

Non ci sono prescrizioni particolari sul tipo di caldaia che occorre installare. È pacifico però che dovrà trattarsi di una caldaia a condensazione, visto che la produzione di caldaie a camera stagna è stata messa al bando dal 2015.
L’unico caso in cui è ancora consentito utilizzare caldaie a tiraggio naturale è quando occorre sostituirla in un appartamento in condominio dove è presente una canna fumaria collettiva ramificata.

Potete trovare diversi modelli di caldaie a condensazione anche su Amazon:
Caldaia murale a condensazione Divacondens Ferroli 24Kw Metano
VAILLANT ECOTEC PURE VMW 246/7-2
Junkers 410-ZWB24RE.

Gli adempimenti richiesti per poter usufruire di questa agevolazione sono quelli generici previsti per la detrazione 50%.

Occorrerà quindi effettuare il pagamento delle spese con bonifico parlante e conservare le relative fatture.
È necessario anche essere in possesso delle abilitazioni amministrative previste dalla normativa. Pur trattandosi di un intervento di manutenzione straordinaria, sono ben pochi i Comuni che richiedono una CILA per sostituzione caldaia. Sarà quindi sufficiente una autocertificazione che indichi la data di inizio lavori.

Da non dimenticare l’invio della comunicazione ENEA, che dal 2018 è prevista anche per questo tipo di agevolazione.

Ecobonus per sostituzione caldaia

Più complessa la situazione se invece intendete avvalervi dell’ecobonus.

Fino al 2018 infatti l’aliquota di detrazione era del 65% per tutti gli interventi agevolati. Oggi invece è possibile usufruire dell’aliquota maggiorata solo se:
• la caldaia a condensazione installata è almeno in classe energetica A
• contestualmente alla sostituzione si provvede a installare sistemi di termoregolazione evoluti.

In assenza di tali sistemi e per la sostituzione del generatore di calore con una caldaia a biomassa o una caldaia a condensazione con efficienza pari alla classe A di prodotto, la detrazione scende al 50%.

Restano invece escluse dall’ecobonus le caldaie a condensazione con efficienza inferiore alla classe A.

Gli adempimenti da mettere in atto per poter usufruire di questa agevolazione sono quelli previsti per l’ecobonus.
Anche in questo caso occorre pagare con il bonifico parlante dedicato e conservare le relative fatture.

Andrà ovviamente fatta entro 90 giorni dal collaudo dell’apparecchio la comunicazione ENEA, prevista per tutti gli interventi agevolabili con l’ecobonus.

Bonus mobili per la sostituzione caldaia

Il bonus mobili è una ulteriore agevolazione, collegata al bonus ristrutturazioni, grazie alla quale è possibile avere uno sconto fiscale del 50% delle spese sostenute per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici destinati ad arredare la casa oggetto di intervento.

È chiaro quindi che potrete usufruirne solo se scegliete la detrazione 50% e non l’ecobonus.

Cessione del credito per la sostituzione caldaia

La cessione del credito è una soluzione alternativa alle detrazioni fiscali. Pensata inizialmente per gli incapienti, ovvero i contribuenti a basso reddito che pagano poco o nulla di IRPEF, è stata poi estesa a tutti i contribuenti.

Consiste nella possibilità di godere di un rimborso immediato dell’intera somma agevolata al posto della detrazione ripartita in 10 anni.

Grazie all’entrata in vigore della Legge Crescita lo scorso 30 giugno, è stata estesa anche alla detrazione 50%, ma solo per alcuni interventi, quelli che consentono un risparmio energetico. La sostituzione della vecchia caldaia con un modello più performante rientra quindi tra questi.

Pertanto, potrete scegliere di effettuare la cessione del credito sia se scegliete il bonus ristrutturazioni sia se scegliete l’ecobonus.

Sconto immediato per la sostituzione caldaia

Un’ulteriore agevolazione introdotta dalla Legge Crescita consente di ottenere dal fornitore uno sconto immediato in fattura al posto delle detrazioni.

Per la sostituzione della caldaia, però, potrete usufruirne unicamente se fate ricorso all’ecobonus. Inoltre, il fornitore non è obbligato a concedere lo sconto.

Quale agevolazione scegliere per la sostituzione caldaia?

Se si eccettua il caso in cui si può usufruire dell’ecobonus al 65%, che però comporta un intervento abbastanza consistente sull’impianto di riscaldamento, alla luce di quanto detto, si può avere qualche dubbio sull’agevolazione da scegliere per la sostituzione caldaia.

Bonus ristrutturazione o ecobonus, visto che in entrambi i casi la detrazione è pari al 50% della spesa sostenuta e occorre effettuare la comunicazione ENEA?

Dovrete ovviamente fare alcune valutazioni. Se state facendo lavori in casa piuttosto consistenti, per i quali prevedete di sforare il tetto massimo di spesa di 96.000 euro, con l’ecobonus potrete aggiungere una ulteriore somma detraibile di 30.000 euro.

Se invece dovete acquistare o rinnovare l’arredamento di casa, ricordate che solo con il bonus ristrutturazione potrete avere anche il bonus mobili.

E se invece di detrarre le tasse in 10 anni volete rientrare della spesa in tempi più rapidi, cosa scegliere tra cessione del credito e sconto immediato?

Ricordate prima di tutto che il vostro fornitore non è obbligato a concedervi lo sconto, per cui informatevi preventivamente della sua disponibilità.
In secondo luogo ricordate che se volete avere lo sconto immediato, dovete necessariamente scegliere l’ecobonus.
Nel caso in cui invece preferite avere il bonus mobili, scegliete allora la detrazione 50% e optate per la cessione del credito.




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