Canone RAI in bolletta

Il 31 gennaio scade il termine sia per il pagamento del canone RAI con modello F24, sia per presentare domanda di esenzione per non possesso del televisore.

Canone RAI in bolletta

Canone RAI in bolletta dal 2016

Per contrastare l’evasione del canone RAI, il Governo ha deciso di associare il pagamento dell’imposta a quello dell’utenza elettrica. L’importo è stato quindi inserito nella bolletta della luce.

La disposizione fa parte della Legge di Stabilità per il 2016 ed è quindi entrata in vigore il primo gennaio dello scorso anno.

L’importo è stato prima ridotto da 113,50 euro a 100 euro, per poi scendere ulteriormente a 90 euro per il 2017. Lo sconto di 10 euro rispetto all’importo dello scorso anno è infatti fissato dalla Legge di Stabilità 2017.

Come si pagherà il canone RAI in bolletta

Fino al 2015 il pagamento del canone RAI si doveva effettuare con il bollettino di c/c 3103 intestato all’Agenzia delle Entrate.
Con l’entrata in vigore della nuova norma invece si pagherà suddiviso in rate da versare con la bolletta elettrica.

La circolare 45/2016 pubblicata dall’Agenzia delle Entrate chiarisce le modalità di determinazione dell’importo dovuto per il 2017.

L’importo sarà suddiviso in 10 rate da 9 euro ciascuna, la prima delle quali si troverà addebitata nella bolletta di gennaio.

Per chi acquista il televisore nel corso dell’anno, l’importo sarà ridotto e sarà calcolato in base ai mesi di possesso.

Chi deve pagare il canone RAI in bolletta?

Il canone RAI si paga una sola volta, indipendentemente dal:
• numero di apparecchi televisivi presenti in un’abitazione
• numero di abitazioni di cui si è proprietari.

L’individuazione dell’utenza a cui intestare il canone avviene in questo modo:
•    per le utenze clienti domestici: il cliente dichiara al proprio fornitore dell’energia il suo indirizzo di residenza e l’importo viene addebitato unicamente nella bolletta corrispondente a quell’indirizzo
•    per le utenze altri utenti domestici: la corrispondenza tra l’indirizzo di residenza e il luogo di fornitura viene individuata sulla base delle informazioni disponibili alla banca dati dell’Anagrafe Tributaria.

Se a uno stesso codice fiscale appartengono più utenze elettriche, il canone viene quindi attribuito a una sola di esse.

A pagare dovrebbe essere quindi l’intestatario del contratto di energia elettrica, dando per scontato che chi usufruisce di un’utenza elettrica possieda anche e utilizzi un televisore.

In realtà, i casi particolari in cui questa coincidenza non avviene sono diversi: uno dei più emblematici e diffusi è quello in cui l’utenza elettrica è intestata alla moglie e quella della TV al marito.
Cosa fare in casi come questi? Si deve fare riferimento allo stato di famiglia: chi è incluso nel nucleo familiare che vive in quella abitazione deve automaticamente essere incluso nell’utenza elettrica.

Cosa succede, invece, per seconde case e luoghi di lavoro? A pagare devono essere i titolari di utenze domestiche con residenza anagrafica presso il luogo di fornitura. Sono escluse quindi le utenze relative a case per le vacanze e immobili commerciali e industriali.

Il pagamento del canone RAI è infatti legato alla residenza ed è dovuto da proprietari di prime case e affittuari, nonché da chiunque non risulti più nello stato di famiglia dei genitori.

Come fare per non pagare il canone RAI in bolletta

Le esenzioni previste sono dunque quelle:
• per chi non possiede un televisore
• per le seconde case nelle quali non sia fissata la residenza anagrafica
• per i soggetti di età superiore a 75 anni e con reddito inferiore a  6.713,98 euro annui.

Se siete tra i soggetti esonerati dal pagamento, vi consiglio di seguire le indicazioni contenute nell’articolo Come pagare la bolletta elettrica senza il canone TV.

Tocca infatti direttamente al contribuente dichiarare di avere diritto a un’esenzione, compilando un’autocertificazione con  il modulo reperibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate e della RAI.

Le modalità di redazione e di invio dell’autocertificazione sono spiegate nell’articolo citato.

L’autocertificazione deve essere inviata entro il 31 gennaio e vale un solo anno. Deve quindi essere ripresentata ogni anno, indicando eventuali cambiamenti relativi al possesso del televisore, come:
• vendita o cessione dell’apparecchio televisivo
• rottamazione, con allegata ricevuta
• furto, con allegata denuncia
• decesso del titolare dell’abbonamento, con allegata disdetta.

Chi non presenta la dichiarazione entro tale data, sarà costretto a pagare l’importo relativo al primo semestre.

Per chi paga il canone RAI con F24

Alcuni soggetti sono tenuti al pagamento del canone con modello F24. Tra questi:
• inquilini con luce intestata al proprietario
• case multifamiliari con un contatore unico per più famiglie
• moglie e marito con residenza anagrafica diversa
• figli che abitano nella seconda casa dei genitori e hanno lì la residenza ma non la luce intestata
• abitanti delle isole non interconnesse con la rete di trasmissione nazionale.

Anche in questo caso la scadenza per effettuare il pagamento è quella del 31 gennaio.

Sanzioni per chi non paga il canone RAI in bolletta

In caso di di evasione del pagamento, è prevista una sanzione da due a sei volte l’importo evaso. Quindi, chi non ha pagato il canone dello scorso anno, pari a 100 euro, rischia di pagare una multa da 200 a 600 euro.

In caso di morosità, dovrà essere lo stesso gestore a informare l’Agenzia delle Entrate del mancato pagamento. Non potrà però agire direttamente, per cui è esclusa l’interruzione della fornitura di energia elettrica paventata all’annuncio del provvedimento.

Chi invece invia all’Agenzia delle Entrate una falsa dichiarazione sostenendo di non possedere alcun televisore, rischia fino a 2 anni di carcere, avendo commesso il reato di falso ideologico del privato in atto pubblico.

Con il canone RAI in bolletta cosa succede a chi non ha pagato gli anni precedenti?

Cosa succede a chi negli anni passati non ha mai pagato il canone RAI? Il pagamento della bolletta con l’importo dell’abbonamento sarà una sorta di autodenuncia del possesso del televisore.

Esiste quindi la possibilità cha la TV di Stato possa richiedere a coloro che non hanno mai pagato il canone, nonostante precisi solleciti,  gli arretrati fino a 10 annualità precedenti, maggiorati degli interessi al tasso legale. Questo è infatti il termine oltre al quale il debito si prescrive.

Il codice civile stabilisce che tutto ciò che si deve pagare una volta l’anno o per periodi più brevi si prescrive in 5 anni. La Cassazione ha però sentenziato che il canone RAI ha natura di imposta, pertanto si prescrive in un periodo più lungo, pari appunto a 10 anni.

A seguito di accertamenti da parte della Guardia di Finanza potrà poi essere anche aggiunta una sanzione amministrativa da 103,29 euro fino a 516,45 euro.

(Prima pubblicazione febbraio 2016)



Iscriviti alla Newsletter

Potrebbe interessarti anche
Guarda gli ultimi video

Dello stesso argomento

18 Commenti. Nuovo commento

  • tarolli giovanni
    13 Febbraio 2018 12:09

    Non posseggo TV o altri dispositivi in casa, non ci abito per via di lavoro, da poco dopo la morte di mia madre 28-07-2017 ho fatto i subbentri a nome mio dei contatori, da poco mi è arrivata la bolletta elettrica con incluso €9,00 per canone Rai. Posso fare un bollettino defalcando il canone e pagare solo il servizio energetico? Grazie

    Rispondi
  • Buongiorno, non ho pagato il canone Rai nel 2016 perché non ho una utenza elettrica. Adesso stavo provvedendo con F24 per il 2017, ma per il 2016 come devo comportarmi?
    Grazie,
    giovanni C.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      30 Gennaio 2017 14:35

      Il termine per chi non ha utenza elettrica era il 31 ottobre 2016. Ora per regolarizzare ci sono delle sanzioni, che variano a seconda del tempo trascorso. Le consiglio di informarsi sul sito Rai per conoscere gli importi esatti.

  • Buongiorno, ho tre appartamenti che affitto con contratto di locazione turistica, devo pagare il canone rai ?

    Rispondi
  • Salve, io non ho la TV e per motivi di lavoro non sono riuscito a fare autocertificazione. È arrivato il canone e non avendo tv ho pagato solo il consumo di energia elettrica con bollettino in bianco . È una procedura corretta? Grazie

    Rispondi
  • salve,
    io da quando sono andata a vivere da sola, circa 13 anni fa, non ho mai pagato il canone, non avendo la tv. e non ho mai fatto alcuna disdetta(poiche’, perche’ fare disdetta, se non sono mai stata abbonata?) o suggellamento, semplicemente , non ho mai iniziato a pagarlo. Anni fa mi arrivavano i bollettini da pagare che io cestinavo immediatamente,e ormai e’ da qualche anno che non mi arriva neanche piu’ il bollettino a casa. , ma adesso che leggo queste normative sono confusa e spaventata. Vorrei info su quello che potrebbe succedere se io ad oggi, pagassi la bolletta con il canone, sarebbe un autodenuncia? A cosa andrei incontro? A cosa andrei incontro invece a non pagarlo come ho sempre fatto, cosa che ritengo difficile poiche’ nella bolletta sono gia compresi i 70 euro del canone? aiuto!!!!

    Rispondi
  • Buongiorno,
    ho la residenza in un comune della provincia di Avellino ed abito ad Avellino, ho quindi 2 contratti di fornitura elettrica da residente, perchè fatti in tempi diversi, quando ero residente prima in un posto e successivamente nell’altro, ora i fornitori dell’elettricità mi addebiteranno ognuno il canone tv per il 2016, come posso fare per pagarne solo uno solo o chiedere il rimborso di un pagamento in quanto non dovuto?
    grazie per la risposta

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      16 Maggio 2016 12:43

      Lei non può avere la residenza contemporaneamente in due posti, per cui il canone le sarà sicuramente addebitato su quella attuale.

    • Grazie architetto per la risposta,
      infatti ho la residenza solo presso un’abitazione, quella in un comune in provincia di Avellino, ma su ognuno dei 2 contratti di fornitura elettrica, con differenti fornitori, c’è scritto “contratto utenza elettrica residente”, perchè fatti in tempi diversi, poichè ero residente prima in un luogo e poi nell’altro.
      Non vorrei, come immagino, che ognuno dei fornitori elettrici, verificato sul contratto che l’utenza è da “residente”, mi addebitasse in bolletta le 100 euro per il canone TV per il 2016 e poi dovrò fare richiesta di rimborso all’agenzia delle entrate, forse dopo aver trasformato uno dei due contratti in “non residente”.
      Se fosse come mi ha risposto, una delle 2 società elettriche non dovrebbe addebitarmi in bolletta le 100 euro, ma come fa a stabilre che non sono residente presso l’abitazione, quando sul cotratto c’è scritto “fornitura residente”?
      Ecco perchè penso di dover chiedere successivamente un rimborso alla Agenzia delle Entrate, perchè sul mio “codice fiscale” che è univoco, le arriveranno 2 pagamenti di canone TV.
      A questa domanda non riesco a trovare una risposta, nemmeno sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
      cordiali saluti e grazie della Sua disponibilità.
      simone

    • arch. Carmen Granata
      16 Maggio 2016 14:13

      Secondo me dovrebbe interloquire direttamente con uno dei due fornitori e farsi modificare il contratto. Infatti, se il fornitore fosse lo stesso, il problema non si porrebbe perchè neanche a loro potrebbe risultare un utente con due residenze diverse in contemporanea.

  • Maria Marchetti
    16 Maggio 2016 9:49

    Chi ha seconda casa con tv ma indirizzo di residenza senza tv è tenuto al pagamento?
    È LEGITTIMO inserire un’ imposta in bolletta di pagamento? Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      16 Maggio 2016 12:05

      E’ un caso veramente particolare: le consiglio di chiedere delucidazioni all’AdE.

  • DOMENICO ELIA
    30 Aprile 2016 13:13

    Ho già inviato autocertificazione sia all’Agenzia dell’Entrate che all’azienda fornitrice elettrica nel mese di dicembre 2015: è valida? Grazie

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Compila questo campo
Compila questo campo
Inserisci un indirizzo email valido.

Menu