Bonus facciate, la nuova detrazione per la casa

Con la diffusione della bozza del disegno di Legge di Bilancio abbiamo finalmente i primi chiarimenti sul bonus facciate, la nuova agevolazione per la casa.

Bonus facciate ©

Bonus facciate ©

Cos’è il bonus facciate?

Il bonus facciate è una detrazione fiscale per i lavori di ristrutturazione delle facciate dei fabbricati, introdotta per migliorare l’aspetto delle nostre città. Una sorta di maquillage urbano, insomma.

Obiettivo della misura è come sempre quello di riqualificare il patrimonio edilizio esistente e migliorare il decoro urbano, ma anche di rilanciare l’economia e in particolare l’occupazione nel settore edilizio.

Principale promotore di questa nuova agevolazione che arricchisce il già ampio pacchetto di bonus per la casa è stato il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini.

L’aspetto più interessante del bonus facciate sarà la possibilità di poter recuperare per le spese di restauro e ristrutturazione degli esterni un credito addirittura del 90%!

L’idea non è nuova: prende infatti ispirazione dalla famosa Loi Malraux, che negli anni Sessanta ha cambiato il volto delle città francesi.
La legge francese prese il nome da Andrè Malraux, scrittore e uomo politico che fu ministro della cultura d’oltralpe tra il 1959 e il 1968.

A questa legge Franceschini si era ispirato già nel 2015, proponendo un superbonus del 60% per il rifacimento delle facciate, che poi però non era entrato in vigore.

Per il momento l’agevolazione è in programma solo per un anno, quindi dovrebbe partire il prossimo primo gennaio, per poi scadere il 31 dicembre 2020. Non c’è però da preoccuparsi.

Anche il bonus verde, per la sistemazione di giardini, terrazzi e balconi era stato annunciato per un solo anno e poi è stato prorogato. Per il momento non si parla di una sua ulteriore proroga, a differenza di tutti gli altri bonus, ma, anche in questo caso, avremo la parola definitiva solo a fine anno.

Il bonus facciate nel disegno di legge di Bilancio

Dopo l’annuncio a sorpresa dei giorni scorsi, abbiamo finalmente maggiori dettagli su questo nuovo bonus. È stata infatti presentata la bozza del disegno di Legge di Bilancio che verrà poi discusso nei prossimi giorni, in cui il bonus è stato inserito all’art. 23.

In particolare, è stato inserito all’art. 16 del DL 63/2013 un nuovo comma, il seguente: Per le spese documentate, sostenute nell’anno 2020, relative agli interventi edilizi, ivi inclusi quelli di manutenzione ordinaria, finalizzati al recupero o restauro della facciata degli edifici la detrazione dall’imposta lorda di cui al comma 1 è incrementata al 90 per cento. Non si applicano i limiti massimi di spesa di cui al comma 1 del presente articolo e dei commi 1 e 3 dell’articolo 16- bis del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 e successive modificazioni. Restano ferme le ulteriori disposizioni contenute nel suddetto articolo 16-bis.

È opportuno ricordare che le misure stabilite al momento nel documento economico sono state approvate dal Governo salvo intese. Cosa vuol dire ciò? Nella pratica, che fino all’approvazione definitiva della Legge di Bilancio potranno ancora esserci modifiche e aggiustamenti e qualche misura annunciata potrebbe anche sparire.

A ogni modo, come sempre, vi terrò costantemente aggiornati su tutte le novità, per cui continuate a seguirmi e a seguire anche le mie pagine Facebook e Twitter.

Per quali edifici si potrà usufruire del bonus facciate?

In base a quanto preannunciato dal Ministro Franceschini non ci saranno limiti all’applicazione del nuovo bonus. Potranno usufruirne infatti sia villette che condomìni, ubicati in centri storici o periferie, in città o nei piccoli paesi.
Non è insomma una misura pensata solo per i centri storici più importanti.

Tipologie di edifici e luoghi saranno diversi, ma sempre uguale resterà l’aliquota di detrazione.

Vi ricordo che già oggi i lavori per rifacimento di intonaci e finiture, rivestimento delle facciate, ecc., godono del bonus ristrutturazione del 50%, sia su singole unità immobiliari che in condomìni.
Altri interventi, come la coibentazione, l’installazione di sistemi a cappotto e le facciate ventilate accedono all’ecobonus del 65%.
Se per il bonus facciate saranno previste le medesime condizioni, la nuova agevolazione sarà allora decisamente più conveniente.

Dalla bozza di decreto abbiamo avuto però una interessante notizia in più: sono inclusi nell’agevolazione anche gli interventi di manutenzione ordinaria.

Questo aspetto è molto importante perché, allo stato attuale, la manutenzione ordinaria è agevolata solo quando effettuata su edifici condominiali, mentre non lo è per le case private.
Con questa modifica, se dovrete ad esempio effettuare una semplice tinteggiatura esterna di una villetta privata, potrete portare in detrazione le spese anche se non cambiate colore, cosa che prima non era possibile.

Chi potrà usufruire del bonus facciate?

Il bonus è stato inserito nell’art. 16 del DL 63/2013, Proroga delle detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione edilizia e per l’acquisto di mobili.
Alla luce di ciò deduciamo che l’agevolazione è rivolta ai privati (come il bonus ristrutturazione e il bonus mobili) e preclusa alle imprese.

Potranno quindi godere del bonus facciate tutti i soggetti che finora hanno potuto beneficiare degli altri bonus, vale a dire proprietari in primis e poi altri aventi titolo (usufruttuari, nudi proprietari, inquilini, comodatari, ecc.), oltre ai familiari degli aventi diritto.

Quanto si potrà detrarre con il bonus facciate?

Al momento non è dato saperlo. Sappiamo solo che il credito d’imposta sarà del 90%.

Il comma inserito chiarisce che non si applicano i limiti di spesa previsti per il bonus ristrutturazione, quindi non ci sarà il tetto di 96.000 euro. Non è però realistico pensare che non sarà indicato un limite di spesa a cui fare riferimento.

Nulla ancora si sa sulla possibilità di cumulare il bonus con altre detrazioni riguardanti le facciate.

Come sempre, non mi resta altro che rimandarvi agli aggiornamenti che ci saranno da qui a fine anno e che vi riferirò in maniera tempestiva.

(Prima pubblicazione 17 ottobre 2019)





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2 commenti

  1. silvia gardin

    buongiorno architetto,
    come procede l’agenzia delle Entrate al controllo delle spese per ristrutturazione? è sufficiente presentare la documentazione in originale oppure sono previsti dei controlli anche presso l’abitazione?
    Grazie.

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