Bonus facciate, la nuova detrazione per la casa

Arrivano gli attesi chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate sul bonus facciate: online una guida operativa e la circolare attuativa 2E del 14 febbraio 2020.

Bonus facciate ©

Bonus facciate ©

Cos’è il bonus facciate?

Il bonus facciate è una detrazione fiscale per i lavori di ristrutturazione delle facciate dei fabbricati, introdotta per migliorare l’aspetto delle nostre città. Una sorta di maquillage urbano, insomma.

Obiettivo della misura è come sempre quello di riqualificare il patrimonio edilizio esistente e migliorare il decoro urbano, ma anche di rilanciare l’economia e in particolare l’occupazione nel settore edilizio.

Principale promotore di questa nuova agevolazione che arricchisce il già ampio pacchetto di bonus per la casa è stato il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini.

L’aspetto più interessante del bonus facciate è però la possibilità di poter recuperare per le spese di restauro e ristrutturazione degli esterni un credito addirittura del 90%!

L’idea non è nuova: prende infatti ispirazione dalla famosa Loi Malraux, che negli anni Sessanta ha cambiato il volto delle città francesi.
La legge francese prese il nome da Andrè Malraux, scrittore e uomo politico che fu ministro della cultura d’oltralpe tra il 1959 e il 1968.

A questa legge Franceschini si era ispirato già nel 2015, proponendo un superbonus del 60% per il rifacimento delle facciate, che poi però non era entrato in vigore.

Per il momento l’agevolazione è in programma solo per un anno, dal primo gennaio al 31 dicembre 2020. Non c’è però da preoccuparsi.

Anche il bonus verde, per la sistemazione di giardini, terrazzi e balconi era stato annunciato per un solo anno e poi è stato prorogato.

Il bonus facciate nella legge di Bilancio

Dal primo gennaio è in vigore la Legge di Bilancio 2020, in cui il bonus è stato inserito all’art. 23.

In particolare, è stato inserito all’art. 16 del DL 63/2013 un nuovo comma, il seguente: Per le spese documentate, sostenute nell’anno 2020, relative agli interventi edilizi, ivi inclusi quelli di manutenzione ordinaria, finalizzati al recupero o restauro della facciata degli edifici la detrazione dall’imposta lorda di cui al comma 1 è incrementata al 90 per cento. Non si applicano i limiti massimi di spesa di cui al comma 1 del presente articolo e dei commi 1 e 3 dell’articolo 16- bis del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 e successive modificazioni. Restano ferme le ulteriori disposizioni contenute nel suddetto articolo 16-bis.

Con la circolare attuativa 2/E del 14 febbraio 2020 l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato gli attesi dettagli dell’agevolazione in mancanza dei quali, finora, non era stata di fatto applicata.

Molto utile ai fini pratici anche la guida operativa Bonus facciate.

Per quali edifici si può usufruire del bonus facciate?

Contrariamente a quanto annunciato in un primo momento, il nuovo bonus non potrà essere applicato a tutti gli edifici, ma solo a quelli ubicati in zona A o B.
Le zone A sono i centri storici, mentre le zone B sono quelle già totalmente o parzialmente edificate.

Potranno usufruirne comunque sia villette che condomìni, senza distinzione di tipologia edilizia.

Sono agevolati gli interventi sulle facciate degli edifici esistenti di qualsiasi categoria catastale (non soltanto quindi quelli abitativi).
Non saranno invece agevolati gli interventi fatti su edifici in costruzione o demoliti e ricostruiti.

Quali lavori sono agevolati con il bonus facciate?

La notizia più interessante è che sono inclusi nell’agevolazione anche gli interventi di manutenzione ordinaria.

Questo aspetto è molto importante perché con la detrazione 50% la manutenzione ordinaria è agevolata solo quando effettuata su edifici condominiali, mentre non lo è per le case private.

Con il bonus facciate, invece, sono detraibili tutti gli interventi sulle strutture opache della facciata, su balconi o su ornamenti e fregi, tra cui anche quelli di sola pulitura e tinteggiatura esterna.

Quando invece i lavori interessano oltre il 10% dell’intonaco esterno dell’edificio, è richiesto il rispetto dei requisiti minimi di prestazione energetica previsti dal DM 26 giugno 2015 e di quelli della tabella 2 del DM 26 gennaio 2010 riguardanti la trasmittanza termica.

Interventi di questo tipo, che richiedono la coibentazione, l’installazione di sistemi a cappotto e la realizzazione di facciate ventilate, accedono già all’ecobonus del 65%.

Il bonus facciate, alle medesime condizioni, risulta allora decisamente più conveniente per chi abita in zona A o B.

Chi può usufruire del bonus facciate?

Possono godere del bonus facciate tutti i soggetti che finora hanno potuto beneficiare del bonus ristrutturazione ed ecobonus.

Si tratta quindi di:
• proprietari in primis e poi altri aventi titolo (usufruttuari, nudi proprietari, inquilini, comodatari, ecc.), oltre ai familiari degli aventi diritto
• esercenti arti e professioni, enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale, società semplici, associazioni tra professionisti e soggetti che conseguono reddito d’impresa.

Quanto si può detrarre con il bonus facciate?

Per il bonus facciate non si applicano i limiti di spesa previsti per il bonus ristrutturazione, quindi non c’è tetto di spesa.

L’aliquota di detrazione è, come detto, del 90%, e si ripartisce in 10 rate annuali di pari importo.

Il bonus è un’agevolazione a se stante, si può quindi cumulare con le altre detrazioni riguardanti le facciate.

(Prima pubblicazione 17 ottobre 2019)





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4 commenti

  1. Domenico Rugiano

    Non è descritto in quanto tempo si ricupera la detrazione, Tale detrazione comprende l’importo totale di spesa.

    • arch. Carmen Granata

      Come spiego nell’articolo, l’agevolazione è ancora allo stato di “idea”. Tra l’altro in questi giorni sono stati presentati numerosi emendamenti che potrebbero portare a un bonus molto diverso da quello annunciato inizialmente.

  2. silvia gardin

    buongiorno architetto,
    come procede l’agenzia delle Entrate al controllo delle spese per ristrutturazione? è sufficiente presentare la documentazione in originale oppure sono previsti dei controlli anche presso l’abitazione?
    Grazie.

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