Guida alla detrazione 50% per le ristrutturazioni

La Legge di Bilancio per il 2020 ha prorogato di un altro anno la detrazione 50% per lavori di riqualificazione del patrimonio edilizio abitativo esistente.

Detrazione 50% ©

Detrazione 50% ©

Cos’è la detrazione 50% per le ristrutturazioni?

La detrazione 50% è uno sconto fiscale IRPEF previsto per chi realizza interventi di riqualificazione del patrimonio edilizio esistente a destinazione abitativa.

Duplice è lo scopo dell’agevolazione:
•  incentivare i cittadini a ristrutturare gli edifici esistenti invece di costruirne di nuovi incrementando il consumo di suolo
• far emergere i compensi percepiti in nero, molto diffusi in edilizia.

Lo sconto si applica sulle tasse dovute dal contribuente ai fini IRPEF ed è ripartito in 10 rate annuali di pari importo.

Facciamo un esempio.
Se nel 2019 ho speso 20.000 euro per ristrutturare la mia casa, potrò detrarre dalle tasse la metà dell’importo, vale a dire 10.000 euro, nell’arco di 10 anni e in rate da 1.000 euro ciascuna.
Così se nel 2020 l’importo IRPEF dovuto sarà di 1.200 euro, sottratti i 1.000 euro da detrarre, mi resterà da pagare solo 200 euro.

Se però l’importo da pagare sarà inferiore a 1.000 euro non avrò diritto ad alcun rimborso della parte eccedente.
La detrazione 50% è infatti un incentivo non conveniente per i soggetti non aventi capienza IRPEF. Si definiscono in tal modo i contribuenti con redditi talmente bassi da non pagare tasse o pagare molto poco.

Proroga della detrazione 50%

La Legge di Bilancio per il 2020 ha prorogato di un altro anno la maggiorazione dell’aliquota (che per legge sarebbe del 36%), per cui le spese detraibili al 50% saranno quelle sostenute entro il 31 dicembre 2020. Dopo tale scadenza si tornerà ad applicare l’aliquota del 36%.

L’importo massimo su cui si può applicare la detrazione è di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare in cui si effettuano i lavori.

Se i lavori sono realizzati su immobili residenziali adibiti in maniera promiscua all’esercizio di un’attività commerciale o professionale, la detrazione spetta nella misura ridotta del 50%.

Quali lavori permettono di ottenere la detrazione 50% per le ristrutturazioni?

Si parla genericamente di lavori di ristrutturazione ma tale termine, dal punto di vista normativo, indica una ben definita categoria di lavori.

Per essere più precisi bisogna invece specificare che gli interventi detraibili sono tutti quelli compiuti su edifici esistenti e rientrano nelle seguenti categorie:
manutenzione ordinaria (unicamente sulle parti comuni di edifici condominiali)
manutenzione straordinaria
ristrutturazione edilizia
restauro e risanamento conservativo.

Eccezioni

Esistono però delle eccezioni, tra cui alcuni particolari interventi di manutenzione ordinaria sempre detraibili, anche per edifici privati, come:
• realizzazione di opere finalizzate a evitare il compimento di atti illeciti, quali l’installazione di impianti d’allarme, l’apposizione di grate alle finestre, l’installazione di porte blindate, ecc.
• interventi finalizzati al contenimento dell’inquinamento acustico
• interventi necessari per la cablatura degli edifici
• adozione di misure finalizzate a impedire gli infortuni domestici, tipo l’apposizione di corrimano o l’installazione di apparecchi per rilevare la presenza di gas.

Ci sono alcune eccezioni anche per gli interventi considerabili di nuova costruzione. In particolare sono detraibili:
• l’acquisto o la costruzione di box auto, garage, autorimesse o posti auto pertinenziali, anche di proprietà comune
• gli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche, riguardanti la realizzazione di ascensori o montascale.

Oltre alle spese per l’esecuzione dei lavori, sono detraibili anche i seguenti costi:
• gli onorari dei tecnici per la progettazione o per ottenere i vari permessi
• le spese per l’acquisto dei materiali
• l’IVA, i diritti di segreteria e di istruttoria, le spese di bollo, gli oneri di urbanizzazione e tutte le spese necessarie per dare avvio ai lavori
• le spese per le certificazioni degli impianti.

Chi può avere la detrazione 50% per le ristrutturazioni?

Chiunque goda di un diritto reale sull’immobile in cui vengono effettuati i lavori e sostenga le spese, può avere la detrazione.

Non solo i proprietari, quindi, ma anche:
nudi proprietari e usufruttuari
inquilini
comodatari
soci di cooperative divise e indivise.

Tra gli aventi diritto rientra anche chi ha solo firmato un preliminare di vendita, quindi non risulta ancora proprietario, purché il compromesso sia stato registrato.

Se l’immobile appartiene a più comproprietari, ciascuno ha diritto a detrarre in proporzione alla spesa compiuta.
Esempio: supponiamo che due coniugi ristrutturino l’appartamento di proprietà spendendo la cifra massima su cui si può detrarre, pagando ciascuno la metà della spesa. In tal caso ognuno potrà detrarre la metà di 48.000 euro, pari a 24.000 euro.
Se invece il marito sostiene il 60% della spesa e la moglie il restante 40%, potrà detrarre 28.800 euro e la consorte 19.200 euro.

Detrazione 50% e familiari conviventi

Oltre ai soggetti descritti, può detrarre anche il familiare convivente degli stessi, purché sostenga le spese e a lui siano intestati fatture e bonifici. Ad esempio, se la proprietà è del genitore ma le spese sono sostenute da un figlio che abita con lui, quest’ultimo può detrarre.

In base all’art. 5, comma 5, del Testo Unico delle Imposte sui Redditi, per familiari si intendono il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado.

Fino a qualche tempo fa quindi era la stessa Agenzia delle Entrate a specificare che dalla detrazione 50% erano esclusi i conviventi more uxorio che si facessero carico delle spese di ristrutturazione.
In quei casi, l’unico modo per poter usufruire delle agevolazioni era registrare un contratto di comodato d’uso.

Detrazione 50% e legge sulle Unioni Civili

Con l’entrata in vigore della legge n. 76 del 2016 sulle Unioni Civili, è cambiata anche la disciplina del beneficio fiscale.
Lo ha chiarito la stessa Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 64/E del 28 luglio 2016, Interpello art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 – Art. 16-bis del TUIR – Detrazione delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio sostenute dal convivente more uxorio.

La legge citata equipara i diritti giuridici dei coniugi a quelli riservati ai componenti delle unioni civili tra individui dello stesso sesso ufficialmente sancite.

Non esiste però analoga equiparazione per le convivenze di fatto. Tuttavia, la legge estende alla convivenza alcuni diritti derivanti dal matrimonio, come:
• diritto di abitazione dopo il decesso di uno dei componenti della coppia
• subentro nel contratto di locazione in caso di morte o di recesso dal contratto di uno dei componenti della coppia.

Da questo contesto si evince uno stretto legame tra la coppia e l’immobile utilizzato come dimora comune.
Pertanto, la risoluzione chiarisce che il convivente ha diritto a usufruire delle detrazioni se sostiene le spese di ristrutturazione.
Attenzione: il diritto alla detrazione è esteso anche ai lavori realizzati sulla casa non utilizzata come dimora comune.

Ma come fare a dimostrare la convivenza di fatto? La risoluzione richiama il concetto di famiglia anagrafica, contenuto nel D.P.R. n. 223 del 1989. Pertanto, bisognerà attestare la coabitazione nello stesso immobile attraverso l’esibizione di un certificato di residenza.

Cosa bisogna fare per avere la detrazione 50% per le ristrutturazioni?

Per godere dello sconto fiscale non è necessario presentare apposita istanza, ma basta indicare nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo i dati catastali dell’immobile interessato.

Sono diversi però gli adempimenti da rispettare. In particolare, dal novembre 2018 è previsto anche l’invio di una comunicazione all’Enea, in maniera analoga a quanto accade per gli interventi di riqualificazione energetica.
L’obiettivo delle informazioni raccolte attraverso le comunicazioni è quello di monitorare e valutare il risparmio energetico ottenuto con la realizzazione dei lavori.

Altri adempimenti

Come pagamenti sono ammessi unicamente quelli fatti con lo specifico bonifico parlante, che deve riportare la seguente causale:
Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’articolo 16 bis del DPR 917/1986 Pagamento fattura n. ___ del ______ a favore di _______________ partita IVA _______________Beneficiario della detrazione ______________________codice fiscale______________

A tale proposito, è bene ricordare che presso gli istituti bancari e gli uffici postali sono disponibili appositi moduli per questo tipo di bonifici. Per chi invece utilizza l’Internet banking è sufficiente spuntare la casella che distingue il bonifico parlante da quello generico.

Unica eccezione sono ovviamente le spese che non possono essere pagate con bonifico, come bolli e diritti di segreteria.

Potete usufruire del bonus anche se avete pagato le spese con un finanziamento. In questo caso è necessario che la società che concede il finanziamento paghi le spese con un bonifico parlante e vi consegni la ricevuta, che dovrete conservare.

I lavori realizzati devono essere conformi al titolo amministrativo necessario (CILA, SCIA o Permesso di Costruire).

Nel caso in cui le opere siano realizzabili senza titoli autorizzativi, il committente deve predisporre un’autocertificazione indicante la data di inizio lavori.

È necessario presentare notifica preliminare all’ASL nei casi previsti dalla legge.
Per lavori in ambito condominiale potete consultare a tal proposito il mio e-book Sicurezza sul lavoro nei cantieri condominiali.

Documenti da conservare

Bisogna inoltre conservare una serie di documenti, da esibire in caso di eventuali controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate:
• copia del titolo autorizzativo o autocertificazione
• copia delle fatture e delle ricevute dei bonifici
domanda di accatastamento per gli edifici non ancora censiti
• ricevute ICI o IMU
• copia della delibera assembleare di approvazione dei lavori in caso di interventi su parti comuni e tabella millesimale di ripartizione delle spese.

(Prima pubblicazione 28 dicembre 2015)



Facebooktwitterpinterestlinkedin

176 commenti

  1. Paolo

    Buona sera arch Granata, ho acquistato del materiale fonoassorbente per migliorare l’isolamento acustico del rumore dei cassonetti della mia casa. Ho provveduto all’installazione con il “Fai da Te” e ho effettuato il pagamento della fattura con un bonifico bancario “Parlante” per le detrazioni fiscali per la manutenzione ordinaria, inoltre mi sono stati inviati i relativi certificati di capacità insonorizzante dei materiali utilizzati.
    Vorrei chiedere se potrò usufruire dell’agevolazione fiscale del 50% (nel caso affermativo ho anche il dubbio se mi devo iscrivere all’Enea o non serve). Grazie Paolo

    • arch. Carmen Granata

      Può usufruire della detrazione, ma non occorre la pratica Enea, necessaria per interventi di riqualificazione energetica.

  2. elio

    Buon giorno
    gentilmente vorrei sapere se il cambio degli infissi interni con le misure differenti dagli infissi preesistenti è possibile avere l’incentivo per la detrazione del 50%
    grazie

  3. Andrea

    Buongiorno, vorrei sottoporre la mia questione particolare in relazione alle detrazioni per ristrutturazione. Sono proprietario di un’immobile su cui vorrei fare dei lavori di ristrutturazione possibilmente detraibili, ma il problema è che sono incapiente poiché intestatario di partita Iva a regime agevolato. Ora, volevo chiedere se era legittimo registrare all’Agenzia delle Entrate un contratto di comodato d’uso tra me e mio padre sull’abitazione di mia proprietà su cui si effettueranno i lavori in maniera tale da poter far detrarre a lui i costi dei lavori poiché non incapiente fermo restando che lui si intesterebbe le fatture ed emetterebbe i bonifici all’impresa edile.
    Grazie mille.

  4. Vito

    Dott.ssa Granata buongiorno, desideravo porle il seguente quesito: ho acquistato un immobile censito al catasto in corso di costruzione. Sto eseguendo lavori x finire la mia abitazione cui seguirà la mia residenza. Poiché ho l’impressione di non poter entrare come fattispecie ristrutturazione, ho lo stesso o meno il diritto di portare in detrazione spese per acquisti relativi al bonus (fotovoltaico, infissi, cucina, elettrodomestici, impianti a pavimento)…. farò certificare la casa in classe a. Grazie per il riscontro.

    • arch. Carmen Granata

      No, tutte le spese che servono per il completamento dell’immobile non sono detraibili.

    • Vito

      Grazie per il riscontro. Vorrei però specificarle alcuni aspetti: l’immobile in questione, fa riferimento ad una ricostruzione post terremoto Belice 1968. I vecchi proprietari non hanno finito la costruzione. Io ho acquistato l’immobile (solo struttura e timpognatura) e adesso io finirò i lavori sino a collaudo e agibilità…. il diritto alla ricostruzione è sancito dal decreto ministeriale ma, secondo me non si tratta di prima costruzione… potrei contattarla x mail ed eventualmente inviarla la documentazione necessaria.
      Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Infatti non ho detto che si tratta di prima costruzione, ma di completamento. Le opere di completamento non rientrano tra gli interventi sul patrimonio edilizio esistente, suscettibili di godere del bonus.
      Al limite provi a vedere come interpreta l’intervento il suo Comune: se lo intende come continuazione di un intervento di ristrutturazione (demolizione e ricostruzione) potrebbe andare bene. Ma sono trascorsi oltre cinquant’anni dal terremoto del Belice e mi sembra difficile.

  5. Andrea

    Buongiorno, vorrei chiedere se c’è una possibilità di detrarre i costi per lavori di ristrutturazione in questo caso particolare: ho stipulato il compromesso per l’acquisto di un’abitazione e dovrò fare dei lavori di ristrutturazione. Ora il problema è che io sono a partita Iva a regime forfettario quindi senza possibilità di poter detrarre direttamente le spese. C’è una possibilità, per esempio, che mio padre si intesti le fatture per i lavori e faccia lui i bonifici per poter detrarre le spese, visto che lui invece potrebbe detrarre? In questo caso dovrebbe fare cambio di residenza nella mia abitazione o basta un’autodichiarazione di convivenza? O ci sono anche altre opzioni?
    Grazie!

    • arch. Carmen Granata

      Sono sempre io a rispondere! 🙂
      A mio avviso serve cmq la residenza, che può attestare anche con un atto notorio ma, come le ho scritto in altra sede, le consiglio di chiedere direttamente all’Agenzia delle Entrate.

  6. Rosalia

    Grazie di cuore per la risposta celere, precisa e puntuale. E’ quello che pensavo… e speravo.
    Le dirò di più, non solo sul web ma un commercialista e un funzionario dell’Agenzia delle Entrate ora in pensione a cui mi sono rivolta nei giorni scorsi, si sono riservati di approfondire la questione perchè non sapevano cosa rispondermi!
    Grazie ancora

  7. Rosalia

    Buongiorno, una domanda semplice ma molto molto difficile (non ho trovato nessun richiamo sul web)!
    Posso beneficiare al 100% delle agevolazioni fiscali per ristrutturazione di un immobile di cui posseggo solo 2/15 di nuda proprietà?
    O la spesa che sosterrò dovrà essere rapportata alla quota parte di nuda proprietà? Grazie mille

    • arch. Carmen Granata

      Mi sembra strano che non abbia trovato risposto a questo quesito, visto che è uno degli aspetti più ovvi. 🙂
      Anche se lei è proprietaria di una piccola quota o cmq titolare di un altro diritto, se sostiene l’intera spesa di ristrutturazione, ha diritto a detrarre su quanto speso.

  8. Ilaria

    Buonasera,
    Sto valutando l’acquisto di un a casa che è stata costruita con un progetto del 2011, mi verrà venduta finita.
    È fatta con poroton da 25 e intelaiatura in cemento armato.
    L’impresario metterà un cappotto da 10 cm in PSE. La zona climatica è D.
    Riscaldamento a pavimento
    È infissi in pvc
    Cosa devo pretendere dal costruttore per poter entrare in classe B e vece cosa in classe A?
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Per poterlo sapere deve incaricare un architetto che faccia una diagnosi energetica.

  9. Giulio

    Buongiorno,
    volevo due chiarimenti.
    Sto valutando una casa con struttura portante inc emento armato e muri fatti con poroton alta densità da 25 cm. Per l’isolamento l’impresario mi prpone cappotto in PSE da 10 cm.
    Zona climatica D.
    La casa in costruzione fatta con permesso del 2009, il permesso ad oggi è scaduto e l’impresario per completarla ha detto aprirebbe una scia e mi ha detto con ha obbligo di istallare fotovoltaico, ne pannelli per ACS è corretto?
    Una volta ultimata la casa e presa abitabilità, posso fare:
    – recinzione
    – giardino
    – persiane
    – impianto fotovoltaico
    – impianto climatizzazione.
    ed usufruire delle detrazioni?
    Grazie

  10. Ninni

    Salve, ma le detrazioni e la Cila sono collegate tra di loro?
    Nel senso, se preventivamente pago una Cila di 600€ in quanto il computo metrico è venuto 6000€, ma in corso d’opera i lavori ammontano a 12.000€, posso portare in deduzione i 12.000€ spesi o soltanto i 6000€ dichiarati nel computo metrico?

    • arch. Carmen Granata

      Ma chi le ha messo in testa tutte queste sciocchezze? 🙂
      Primo: non sempre per avere le detrazioni serve una Cila.
      Secondo: non c’è nessuna regola per cui il costo di una Cila deve essere pari al 10% dell’importo dei lavori stimato.
      Terzo: le spese non si deducono ma detraggono (è diverso).
      Quarto: si possono detrarre tutte le spese che hanno diritto al bonus, indipendentemente dall’importo inizialmente stimato.

  11. Andrea

    Buongiorno,
    Ho aperto una CILA a novembre 2019.
    Per ottenere le detrazioni e bonus mobili già quest’anno, devo per forza chiudere la pratica? o posso aspettare la naturale scadenza dopo 3 anni.
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Può già detrarre quest’anno e continuare poi nei successivi periodi di imposta.

  12. Buonasera. Sono proprietario di un appartamento oggetto di ristrutturazione con regolare CILA presentata a luglio scorso. I lavori sono iniziati a fine luglio e si sono conclusi il 16 dicembre u.s.. Tutti i pagamenti per lavori e materiali sono stati effettuati con bonifici “parlanti” entro il 20 dicembre u.s..
    Se il tecnico incaricato presenta la chiusura lavori solo a gennaio 2020, per le spese sostenute nel 2019 è possibile usufruire del bonus ristrutturazioni già con la dichiarazione dei redditi 2020 oppure potranno essere dichiarate solo nel 2021? Grazie mille

  13. serenella

    Buongiorno
    cortesemente mi potrebbe indicare l’articolo di legge che devo indicare nel bonifico parlato, in caso di manutenzione straordinaria di un edificio che usufruisce del sisma bonus, con la riduzione di rischio di due classi
    la ringrazio

  14. vincenzo francesco parrello

    Il condizionatore va detratto come ristrutturazione e quindi con Iva al 10% o come bonus mobili/elettrodomesrici? e le porte interne? le mattonelle in sostituzione del pavimento sostituito a seguito di nuovo impianto di riscaldamento con Caldaia a condensazione possono detrarsi con iva al 10% se acquistate direttamente dal sottoscritto e non dalla ditta che esegue i lavori di ristrutturazione?

  15. Giuseppe

    Salve, di quante SCIA si ha bisogno per unificare due stanze quindi fare un’apertura tra di esse (fusione) e per allargare la porta d’ingresso (l’ingresso è ad arco e il muretto tolto per allargare era sovrapposto perché serviva a creare una finestra nel bagno). Il mio architetto ne ha fatte due. Nel tempo di 3 mesi Era necessario farne due? Inoltre il calcolo statico per l’apertura e stato eseguito da un ingegnere per la fusione. Saluti, Giuseppe.

    • arch. Carmen Granata

      Solitamente basta una sola pratica. Se il suo architetto ne ha fatte due è probabilmente perchè con la seconda doveva aggiungere o correggere qualcosa rispetto alla prima.

  16. Paolo

    Grazie. Confermo che l’invio è stato eseguito dall’architetto.
    Tirando le somme
    – notifica CILA 7 ottobre fallita
    – notifica ASL 7 ottobre completata con successo
    – rifatta CILA a dicembre

    A fronte di tut tu o ciò
    – pagato acconti: ok
    – pagamento mobili fatto con CILA fallita: in questo caso si può usare la buona fede?

    • arch. Carmen Granata

      Si tratta veramente di un caso limite: le consiglio di informarsi direttamente presso l’Agenzia delle Entrate.

  17. pierpaolo

    Salve, il mio condominio minimo sta eseguendo lavori antisismici ed è composto da 3 appartamenti per cui il tetto di detrazioni è di 288000 euro (96×3). Contemporaneamente stiamo eseguendo lavori di ristrutturazione sulle parti comuni. La detrazione in questo caso va considerata all’interno dei 288000 euro oppure segue la strada del 50% su ulteriori 96000 euro?
    Abbiamo messo il fotovoltaico sul tetto e fatto un montacarichi condominiale… in quale casella vanno le detrazioni del 50% di entrambi?
    grazie

    • arch. Carmen Granata

      Il tetto di spesa per sismabonus e bonus ristrutturazione è unico, solo che per il sismabonus si può godere di un’aliquota di detrazione maggiore.

  18. paolo

    Buongiorno, approfitto di questo spazio per un quesito per il quale non trovo una risposta: ho dato incarico a una impresa di eseguire lavori di ristrutturazione straordinaria (demolizione parete non portante e rifacimento pavimento+impianto clima+scaldabagno). A distanza di due mesi ho scoperto che in comune non è pervenuta alcuna CILA nonostante il responsabile dei lavori mi abbia fornito la ricevuta di invio telematico. Come consigliate di comportarmi anche e soprattutto per garantire che le detrazioni IRPEF non vengano perse? Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Come fa a dire che al Comune non è pervenuto nulla se ha la ricevuta telematica? Porti tale ricevuta all’ufficio e verifichi cosa è succeso.

    • Paolo

      Buongiorno. So che bon è arrivata in comune perché ho contattato l’ufficio proposto per verificare che tutto fosse ok prima di saldare i pagamenti.
      Oggi l’impresa mi ha confermato che l’invio telematico non era stato inviato con successo e ne hanno hanno fatto uno nuovo… ma i pagamenti fatti con detrazione irpef in data precedente, sono s rischio secondo il suo parere?

    • arch. Carmen Granata

      L’invio non doveva essere fatto dall’impresa, ma dall’architetto o altro tecnico incaricato…
      Comunque, se il tutto è stato regolarizzato, non c’è alcun problema per i pagamenti fatti prima dell’inizio lavori: sono detraibili anche gli acconti.

  19. Ileana

    Buongiorno,
    vorrei chiedere un parere, sto acquistando un appartamento costruito nel 2012, il proprietario risulta essere l’immobiliare che lo ha costruito ma prima di noi, l’appartamento è stato abitato con contratto di affitto da un’altra famiglia, per 6 anni. adesso vorrei fare dei lavori di ristrutturazione (il bagno ha avuto delle perdite di acqua per cui uno dei muri perimetrali è completamente gonfio e ammuffito e l’acqua ha rovinato anche il parquet della camera adiacente al bagno) mi chiedevo se questi lavori potessere essere considerati ristrutturazione e soggetti quindi a detrazione fiscale.
    Grazie mille

    • arch. Carmen Granata

      In effetti non si tratta di lavori di ristrutturazione, ma di manutenzione ordinaria, che non sono detraibili sulle singole unità immobiliari. A meno che non rifà completamente l’impianto del bagno, nel qual caso siamo in manutenizone straordinaria e i lavori sono detraibili.

  20. Giuseppe

    Grazie mille per la pronta risposta. Non vorrei approfittare della sua disponibilità, ma non ho capito se la modifica è necessario, oppure se va bene così. La CILA è stata presentata con le modalità corrette, l’unico dubbio mi viene sul fatto se la dichiarazione di “demolizione del tramezzo” sia sufficiente per ottenere le detrazioni fiscali

    • arch. Carmen Granata

      Le spiego meglio: se si eseguono opere non dichiarate, occorre fare una sorta di sanatoria. Se lo si fa in corso d’opera, la sanzione è ridotta (333 euro).
      A meno che le opere considerate siano di manutenzione ordinaria, nel qual caso non è necessario dichiararle, ma poi non sono nemmeno detraibili.

  21. Giuseppe

    Buongiorno,
    ho presentato una CILA per manutenzione straordinaria presso il Comune di Roma per un’abitazione presso la quale è necessario abbattere un tramezzo, fare lavori sugli impianti idraulici e del gas e rifacimento del bagno.
    Sulla CILA, nel riquadro in cui si spiega il tipo di manutenzione straordinaria, è stata indicata soltanto la voce di abbattimento del tramezzo. é sufficiente per ottenere le detrazioni fiscali per tutti i lavori, oppure è necessario apportare delle modifiche alla Cila, magari con un’integrazione? In tal caso, le spese sostenute fino alla data di integrazione sono riconosciute ai fini delle detrazioni?
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Più che un’integrazione dovrebbe trattarsi di una Cila tardiva con sanzione ridotta. In tal caso le spese dovrebbero essere comunque riconosciute. Si informi in ogni caso presso il Comune.

  22. Francesca

    Buonasera Arch.Granata,
    il tetto massimo dei 96.000€ è da considerarsi comprensivo dei 10.000€ del bonus mobili o è a parte, ovvero per un tot. detraibile di 106.000€?
    Le fatture di acconto per lavori sono detraibili, o nel corpo della fattura va scritto nel dettaglio tutto il lavoro svolto?
    Restando in attesa di una vostra risposta cordialmente ringrazio e saluto.

  23. Andrea

    Buongiorno Arch Granata,
    Nell’ ambito di una ristrutturazione straordinaria di un bagno, ho provveduto all’apertura della CILA.
    Volendo usufruire del bonus mobili, volevo capire se nel bonifico parlante (quello specifico per bonus mobili appunto) dovrò inserire nella causale anche un riferimento alla CILA (oltre a CF p.iva del destinatario ecc).
    Oppure per ottenere la detrazione è sufficente presentare la CILA, con i vari bonifici parlanti senza riferimenti alla CILA stessa?
    grazie

    • arch. Carmen Granata

      Non è necessario citare la Cila. Naturalmente dovrà richiedere le detrazioni anche per i lavori.

    • Andrea

      Certo, la richiesta per la detrazione lavori (con bonifico parlante correlato) era sottintesa.
      La ringrazio per il chiarimento.
      Saluti

  24. Amedee

    Buongiorno,
    Le volevo chiedere un informazione.
    Dietro casa sto costruendo un ampliamento che comprende posti auto esterni, e sotto di essi un deposito interrato.
    Posso richiedere la detrazione del 50% quando faccio il 730?
    E quali documenti mi servono?
    Grazie mille e buona giornata

  25. Fabio

    Buonasera arch. Granata,
    sto effettuando un lavoro di manutenzione straordinaria (intero rifacimento dell’impianto elettrico).
    Vorrei anche installare dei condizionatori con pompa di calore in aggiunta al sistema di riscaldamento già esistente. Questi condizionatori possono essere inclusi nelle detrazioni per ristrutturazione (senza intaccare la quota dei 10.000 euro del bonus mobili/elettrodomestici)? Se sì, devo dimostrare in qualche modo che vi sia risparmio energetico?
    Grazie mille in anticipo

    • arch. Carmen Granata

      Sì, perchè nella guida AdE è specificato che l’intervento è “detraibile nelle singole unità immobiliari se si tratta di opere finalizzate al risparmio energetico”.

    • Fabio

      Buonasera arch., grazie mille per la sua risposta.
      Avrei un altro dubbio: la sola installazione delle pompe di calore, dimostrando il risparmio energetico, dà accesso al bonus mobili ed elettrodomestici?

    • Fabio

      Buonasera arch. quale dovrebbe essere il sistema più giusto/opportuno per dimostrare il risparmio energetico? Devo far redigere un’APE prima e dopo l’installazione dei condizionatori per dimostrare la variazione dell’Indice di Prestazione Energetica? Oppure esiste un altro tipo di attestazione più specifica per certificare il risparmio energetico?
      Grazie
      Fabio

  26. raff

    Gent.le Arch
    Le spese di ristrutturazioni edilizia relative, soggette a detrazione, alla parte privata (vedi balconi) deve essere pagata alla ditta o all’amministratore? Inoltre l’amministratore può inserirle nella comunicazione da fare all’ADE nel mese di febbraio dell’anno successivo?
    In attesa cordialmente saluto
    Raff58

  27. Giuseppe

    Buongiorno Architetto,
    ho appena acquistato un immobile a Roma e vorrei fare una ristutturazione in edilizia libera (cambio sanitari, mattonelle, posa del pavimento flottante e imbiancata dei muri). Inrelazione a questo, volevo capire come funziona l’autocertificazione per poter avere la data certa dell’inizio lavori (che andrei a fare io). Quindi , se è necerrario, come “ufficializzarla” per procedere. O forse basta compilarla e averla in casa?
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Gli interventi da lei descritti sono di manutenzione ordinaria e quindi non sono detraibili.

  28. federica

    Buongiorno. ho aperto CILA a maggio 2016 per ristrutturare casa. Ad oggi non è ancora chiusa perche non è più obbligatorio comunicare la chiusura CILA. C’è un tempo massimo per fare acquisti o posso acquistare ancora materiale usufruendo della detrazione al 50%? grazie

    • arch. Carmen Granata

      Il tempo massimo è la scadenza fissata per ora al 31 dicembre 2019.

  29. giuliano

    Buongiorno,
    sono in fase di progetto per un’ampliamento del sottotetto e conversione in uso abitativo, quindi ampliamento di volume perché il sottotetto non ha le altezze minime. Il tutto con una demolizione del sottotetto e relativo tetto e costruzione nuova di una casa in legno classe A+.
    Chiesto informazioni per le detrazioni alle ACLI mentre facevo il 730 per questi tipi di interventi e mi hanno detto che se c’è un aumento del volume non posso accedere alle detrazioni del 50%. Mi sembra strano perché sia architetto che imprese mi hanno confermato invece che posso accedere alle detrazioni.
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Il suo quesito non è chiaro: non capisco se fa un ampliamento del sottotetto e recupero abitativo o se demolisce tutto per costruire una nuova casa.
      Generalmente il recupero abitativo del sottotetto con ampliamento è detraibile solo per la parte sull’esistente e non sull’ampliamento.
      Tutto ciò che è nuova costruzione non è invece detraibile.

  30. ROBERTA

    Buongiorno,
    ho un dubbio sulla richiesta detrazione 50% per esecuzione di impianto di condizonamento a pompa di calore, a seguito opere di manutenzione straordinaria.
    La spesa va detratta nella sezione ristrutturazione o come bonus mobili?
    Grazie mille

    • arch. Carmen Granata

      Dipende. Se è l’unica opera realizzata, si può detrarre solo con il bonus ristrutturaizone.
      Se invece è fatto nell’ambito di un intervento più ampio, può sceglierlo lei se detrarlo nel bonus mobili, come elettrodomestico.

  31. Buongiorno Arch.Granata,
    stiamo per acquistare un appartamento accatastato in A2 di recente, trattandosi di un ex magazzino. Nell’appartamento, che fa parte di un fabbricato con altre tre unità, di cui 2 appartamenti e un magazzino, sono presenti le finestre, il pavimento, un bagno e impianti non funzionanti, MA è sprovvisto di certificato di agibilità e tramezzi.
    E’ possibile chiedere la detrazione del 50% per i lavori di ristrutturazione?
    La ringrazio anticipatamente

    • arch. Carmen Granata

      E’ una domanda particolare, perchè in effetti l’immobile non ha le caratteristiche per essere un A2. Però l’AdE richiede come requisito l’accatastamento e non l’agibilità, quindi in teoria sì.

  32. FRANCESCO MARRO

    Buona sera Arch. Carmen Granata,
    ho aperto una CILA qualche giorno fa, ho acquistato mobili facendo dei bonifici online sul sito della banca spuntando detrazioni per ristrutturazione casa. La causale è troppo piccola per mettere tutti i dati, sono riuscito a scrivere soltanto: PAGAMENTO SALDO ORDINE IR9683050 “IR9681930 E SEGUENTI” DA MRRFNC83B10G309Y Art. 16 c. 2 del D.L. 63/2013 e succ. modif. e integr.
    va bene lo stesso?
    Inoltre il geometra mi ha mandato la sua fattura, posso detrarla oppure no?

    • arch. Carmen Granata

      E’ più che sufficiente, visto per il bonus mobili non è obbligatorio il bonifico parlante.
      La fattura del geometra può detrarla.

  33. michele

    Buongiorno,
    a seguito di un intervento di ristrutturazione della mia abitazione, intervento che ha “richiesto” l’apertura di una CILA, ho acquistato 2 condizionatori con pompa di calore pagandoli con un bonifico con la seguente causale: RISPARMIO
    ENERGETICO – L. 296/06. Ordine n. 111/GQ0 del 02/09/18. Le chiedo se la spesa sostenuta è effettivamente detraibile nella dichiarazione dei redditi 730 di quest’anno, essendo stata fatta a settembre del 2018, ed eventaulmente in che percentuale. Grazie per l’attenzione. Michele

    • arch. Carmen Granata

      Lei ha usato la causale per risparmio energetico (ecobonus) che si può ottenere solo se i condizionatori vanno a sostituire un impianto di climatizzazione esistente. In tal caso, la detrazione è del 65%.

  34. Michele

    Buongiorno, i diritti di segreteria per apertura e chiusura CILA li ha pagati in contanti il geom. a cui ho affidato l’incarico. Di che documento devo essere in posseso per detrarre queste spese se posso farlo?
    grazie michele

    • arch. Carmen Granata

      Della ricevuta rilasciata dal Comune.
      P.S.: non esistono “diritti di chiusura” Cila.

  35. ANTONIO

    Salve Arch. Granata.
    Devo sostituire gli infissi che saranno di colore e materiale diverso dagli esistenti, sostituisco anche le persiane che saranno blindate e anche due grate di sicurezza.
    E’ necessario fare una pratica edilizia (Cila) per usufruire delle detrazioni??
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      La necessità o meno della Cila dipende dal Comune. Cmq anche nel caso in cui non fosse necessaria, può usufruire delle detrazioni.

  36. Luca

    Buongiorno, il Geometra mi ha detto che dovrei pagare un bollettino “causale: E-281 Dirittti di istruttoria e sorveglianza ufficio sismica” di 50€ al comune.
    Sono per una pratica SCIA in cui si amplierà un muro portante.
    Per detrarre il costo poi nel 730 devo indicare nel bollettino che sono relativi a “lavori di ristrutturazione secondo l’articolo 16-bis del Dpr 917/1986” o come devo fare?
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Il bollettino per diritti di segreteria e istruttoria è un’eccezione, quindi non è necessario riportare la causale.

  37. merante antonio

    per avere un modello di impostazione per la detrazione fiscale di ristrutturazione condominiale cosa si deve fare oppure si puo inviare copia Grazie

  38. Gennaro

    Gent.ma Architetto
    Per evitare di commettere errori, Le chiedo una cortese consulenza:
    Fine ottobre 2018 Iniziato lavori manutenzione straordinaria bagno secondo CILA
    Nov-dic 2018 ho acquistato grandi elettrodomestici, mobile bagno e divano e altroi
    Gen-feb 2019 ho acquistato altri mobili
    Marzo 2019 completato lavori bagno fatto fattura a saldo ma non ancora fatto dichiarazione fine lavori
    Domande:
    Dopo la chiusura lavori, posso ancora acquistare mobili fino al 31-12-2019. oppure per completare l’acquisto mobili devo rimandare la chiusura fine lavori?
    Per evitare la complicata comunicazione ENEA, posso sostituire il bonus elettrodomestici sostituendo il bonus elettrodomestici con il bonus per acquisto mobili fino al raggiungimento dei 10.000 Euro?
    A quale anno assegnare mobili con caparra 2018 e saldo alla consegna 2019?
    Certo della sua cortese risposta, come già mesi addietro, Infiniti ringraziamenti e cordiali saluti.
    Gennaro

  39. pasquale

    Gentile Architetto Granata
    Ancora una volta, approfitto della Sua disponibilità per richiedere consulenza su problemi casa.
    Dopo avere rifatto la ristrutturazione totale del bagno nel rispetto degli adempimenti previsti per il bonus ristrutturazione (CILA e apposite fatture di acconto) ora, dovendo emettere la fattura a saldo Le chiedo se questa può essere sintetica o su di essa devono essere riportati dettagliatamente tutti gli interventi quantità prezzi e importi.
    Ancora una volta mille grazie.

    • arch. Carmen Granata

      No, perchè è collegato al bonus ristrutturazioni. Se però deve fare qualche intervento di m.s. sulla parte esistente, tipo la sostituzione della caldaia, potrebbe richiedere la detrazione per questi e rientrare anche nel bonus mobili.

  40. Riccardo

    Buongiorno Arch. Granata.
    Scrivo perché io e mia moglie stiamo procedendo alla ristrutturazione della casa dove abitiamo (di proprietà dei miei suoceri – si vive tutti allo stesso civico ma in edifici indipendenti). I lavori consistono nella creazione di una stanza adibita a salotto, chiudendo un portico (attuale posto auto). Inoltre acquisteremo una nuova cucina ed una nuova cameretta per i bambini.
    La mia domanda é: Possiamo usufruire sia del bonus del 50% sulle ristrutturazioni (quindi opere murarie e impianti), sia del bonus mobili?
    Cioé, devo considerare le due detrazioni parallele oppure la detrazione é totale? Il bonus mobili é 10.000,00€ max che é a sé stante dalla detrazione del 50% per le ristrutturazioni, corretto?
    La ringrazio per la disponibilità.
    Rimango in attesa di una Sua risposta e le porgo i miei piu cordiali saluti.

    • arch. Carmen Granata

      Purtroppo questo intervento non può usufruire di detrazione. Si tratta infatti di un ampliamento volumetrico. Il portico aperto è infatti una superficie urbanistica e chiudendolo viene trasformato in volume.

  41. carlo

    Dovrei acquistare la mia seconda casa, anche se diverrà la mia abitazione principale.
    la casa in questione l’impresa l’ha acquistata all’asta nel 2018 e attualmente ha terminato i lavori di ristrutturazione. l’impresa mi dice che posso acquistare con la formula prezzo valore al rogito. a me sorge un dubbio. non è che dovrò acquistare l’immobile con l’iva al 10%. premetto che ho già goduto delle agevolazioni prima casa, ma nella sentenza di divorzio è stata assegnata al mio ex coniuge. attualmente sono in affitto da sei anni e vorrei fare un nuovo acquisto per soddisfare il mio bisogno primario di avere una nuova casa in quanto ho un minore e si alterna con entrambi i coniugi. grazie

    • arch. Carmen Granata

      Le agevolazioni prima casa si possono avere una sola volta, se non si rivende l’immobile entro un certo lasso di tempo. Quindi purtroppo non conta il fatto che lei attualmente non sia proprietario di case.

    • carlo

      Grazie Architetto, mentre per l’altro quesito che le ho posto? Dovrei acquistare la mia seconda.
      La casa in questione l’impresa l’ha acquistata all’asta nel 2018 e attualmente ha terminato i lavori di ristrutturazione. l’impresa mi dice che posso acquistare con la formula prezzo valore al rogito. a me sorge un dubbio. non è che dovrò acquistare l’immobile con l’iva al 10%. per godere della detrazione sul immobile riattato?

    • arch. Carmen Granata

      Mi scusi, non avevo capito la domanda. In effetti le imprese costruttrici possono applicare il prezzo valore, solo vendendo decorsi 5 anni dall’ultimazione dei lavori. Quindi non è il caso dell’impresa che vende a lei che dovrà applicare per forza l’Iva. Del resto, per poter avere le detrazioni, l’immobile deve essere ceduto entro 18 mesi dall’ultimazione dei lavori.

  42. Giovanni

    Buongiorno Architetto,
    stiamo iniziando una ristrutturazione edilizia ma per via di una sanatoria richiesta dal comune non è stata ancora presentata la CILA in comune. A giorni verrà dato l’OK per la sanatoria ma non si sa se sarà entro fine anno. In caso contrario la CILA verrà presentata a gennaio.
    Noi abbiamo già fatto dei pagamenti un mese fa all’impresa alla stipula del contratto con bonifici parlanti con in più la dicitura “Acconto”, nel caso la CILA venisse presentata nei primi giorni del 2019 possiamo comunque detrarre i pagamenti fatti (circa 30.000 euro) nel 2018?
    Grazie mille
    Giovanni

  43. raffaele

    Gent.ma Arch Buona sera
    Poiché sto ristrutturando casa erroneamente compilando i bonifici per ristrutturazione alcuni mi sono accorto che relativamente al nome del beneficiario ho messo il mio mentre cf indirizzo ed i restanti dati sono del reale benificiario, ciò comporterà dei problemi? la ringrazio e cordialmente saluto Raff

    • arch. Carmen Granata

      Non dovrebbe essere un problema provvedere a correggere anche perchè, la cosa più significativa, è che il conto corrente verso cui si effettua il versamento è quello del beneficiario.

  44. Gennaro

    Gentile architetto
    Sto rifacendo totalmente il bagno con CILA per manutenzione straordinaria, L’impresa che sta eseguendo i lavori, su mia indicazione ha provveduto all’acquisto di piastrelle, sanitari, e doccia con cabina, Ma per il lavabo da me scelto, che è integrato in un mobile pensile e colonna, L’impresa mi ha sollevato qualche perplessità, sostenendo che questo articolo potrebbe non rientrare nel bonus ristrutturazione, ma in quello del bonus mobili. (L’art. è: Composizione completa, pensile con lavabo, specchio, lampada e colonna)
    Pertanto, onde evitare errori che possono compromettere il bonus, Le chiedo se può darmi delucidazioni in merito.
    Posso acquistare direttamente io questa composizione con bonus mobili.?
    In attesa distinti saluti
    gennaro

    • arch. Carmen Granata

      L’impresa ha ragione, l’articolo rientra in bonus mobili. Può acquistare direttamente lei e detrarre la spesa.

  45. Federico Fabbricini

    Buongiorno. Sto ristrutturando casa, terminerò i lavori a marzo e porterò in detrazione le spese sostenute nel 2018. Se nel 2019 prorogassero la norma potrò portare inndetrazione le fatture datata 2019 di questa stessa ristrutturazione con Cila datata 2018?

  46. Nunzia

    Buona sera architetta. Le chiedo delucidazioni sulla necessità della comunicazione preliminare all’ASL per lavori di ristrutturazione totale del bagno di casa da pochi mesi acquistata e per la quale penso di poter usufruire del bonus 50×100 edilizio e su mobili. Tutti gli interpellati mi hanno detto che per questo tipo di lavoro non occorre, ma io mi fido solo del suo parere.
    Grazie e buona serata.

  47. pasquale

    Mio figlio (singl) ha comprato casa con mutuo 30 anni. ora entro dicembre deve ristrutturare totalmente il bagno, arredare camera da letto, ingresso, divano, parete attrezzata, televisore, tavolo cucina sedie, frigorifero, lavastoviglie lavatrice, piano cottura, forno e forse anche la caldaia. PERTANTO LA CHIEDO:
    Può usufruire della detrazione fiscale 50% su tutto o solo su quanto inerente il bagno,
    Il limite di spesa max ammesso per la detrazione,
    La procedura paso x passo per ottenere la detrazione
    Se necessario una pratica al comune, l’intervento di un tecnico e di un fiscalista.
    Tante grazie per luna cortese risposta

  48. Riccardo

    Buona sera Architetto.
    Volevo chiedere cortesemente se mia moglie che effettua il 730 congiunto con me con un reddito inferiore a € 10.000,00 annui, essendo proprietaria di un immobile da ristrutturare, può fare ugualmente la richiesta di detrazione del 50%. Grazie.

    • arch. Carmen Granata

      Se la finalità è quella che possa detrarre lei, la risposta è affermativa. Se lei ha la stessa residenza di sua moglie, può detrarre anche se la casa da ristrutturare non è quella in cui abitate.

  49. Buongiorno Arch. Granata
    sto effettuando lavori di ristrutturazione di un alloggio privato, ho presentato la CILA e comunicato ASL. La ristrutturazione che sto effettuando in pratica si tratta di sostituzione infissi e tapparelle, bagno completo con sostituzione colonna fognatura, impianto elettrico e antifurto e impianto riscaldamento con sostituzione caldaia, quella esistente non era a condensazione. Sostituzione porte e istallazione di porta blindata con modifica planimetria dell’appartamento.
    In merito hai lavori sopra indicati, ultimati i lavori devo fare la classificazione energetica?, probabilmente mi verrà chiesta al momento della comunicazione all’ENEA.
    Gli interventi sopra indicati rientrano tutti con detrazione al 50%.

  50. Caterina

    Sto pensando di fare il classico intervento di rifacimento del bagno con la sostituzione di tutte le tubazioni e gli scarichi. Per avere la detrazione fiscale deve essere una manutenzione straordinaria e quindi bisogna necessariamente fare una CILA. E’ corretto?
    Grazie per la risposta!

  51. Elena

    Salve, vorrei avere chiarimenti riguardo la disciplina delle porte interne quando si effettuano lavori di manutenzione straordinaria (con CILA). Nel mio caso sono state spostate 2 porte, completamente sostituite perché cambiate con scrigno e quindi spostate nella relativa parete.
    Non mi è chiara la disciplina al riguardo.
    Vorrei inoltre sapere se è più favorevole far acquistare le porte alla ditta ed ottenere l’IVA al 10%. O se è preferibile acquistare il pacchetto completo (porte + montaggio e trasporto)

    • arch. Carmen Granata

      Se per “disciplina delle porte interne” intende sapere se l’intervento è detraibile, la risposta è affermativa in quanto intervento di m.s..
      In merito alla convenienza economica delle alternative indicate, dovrebbe valutare lei in base all’offerta che le è stata fatta.

  52. Alessandro

    Salve e grazie per le ottime spiegazioni.
    Ma una cosa non mi è chiara, io e la mia compagna vorremmo ristrutturare un vecchio rudere tramite demolizione e ricostruzione, considerando che l’immobile sarà intestato ad entrambi, quindi fattureremo al 50% a nome mio e al 50% a nome suo, che abbiamo il conto corrente in comune ma non siamo sposati la detrazione spetta ad entrambi?

    • Alessandro

      Un’ultima cosa, i nostri genitori ci pagherebbero parte dei lavori, ma non essendo loro i proprietari non avrebbero diritto alle detrazioni, come è meglio fare in questo caso?

    • arch. Carmen Granata

      I vostri genitori avrebbero diritto alle detrazioni, pur non essendo proprietari, solo se fossero vostri familiari “conviventi”. in pratica, se attualmente abitate insieme a loro, anche loro possono detrarre, altrimenti non vedo altre strade.

  53. Luca

    Salve.
    Devo eseguire lavori di manutenzione straordinaria, detraibili al 50% (recinzione, cancello carrabile e pedonale e pavimentazione esterna), in una abitazione indipendente di mia proprietà. Devo inviare comunicazione all’ENEA?
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Sì, per lavori iniziati dal primo gennaio 2018 è necessario, anche se ancora non si conoscono le modalità e non è attivo il sito per farlo.

  54. Valentina

    Buongiorno Architetto,
    sto facendo dei lavori di “straordinaria manutenzione” presso la mia abitazione di residenza, ho presentato la CILA nel dicembre 2017, ma i lavori sono iniziati nel gennaio 2018. Devo inviare comunicazione anche all’ENEA (nonostante ne abbia già inviata una per quel che riguarda le detrazioni per risparmio energetico)? inoltre devo sostituire le porte interne, posso detrarle al 50% come “manutenzione straodinaria”?

    • arch. Carmen Granata

      Sì, quest’anno è prevista la comunicazione Enea anche per la detrazione 50%, anche se non ci sono ancora notizie su come debba avvenire.
      La sostituzione delle porte interne è manutenzione ordinaria e quindi non detraibile.

  55. Pino

    Buongiorno Architetto
    Volevo chiederle se la comunicazione all’Enea da quest’anno è obbligatoria anche per i soli lavori di ristrutturazione (detrazioni 50%) e quindi non di riqualificazione energetica (detrazioni 65%)?
    Grazie

  56. sonia

    proprietaria immobile nostra figlia
    sostenuto la spesa noi genitori
    dicono che per l’acquisto la detrazione sia solo per proprietario – così dicono le istruzioni del 730, ma la circolare 7/E del 04/04/17 non distingue, nell’indicare beneficiari anche i famigliari che abbiano sostenuto la spesa, tra spese di ristrutturazione e acquisto; così come non era distinto nelle stesse guide dell’agenzia sino allo scorso anno….sono cavilli della stessa agenzia che da una parte dice in un modo e dall’altra in un altro
    risultato: sicuramente dovremo restituire
    e non aggiungo altro…
    grazie comunque

    • arch. Carmen Granata

      Veramente, in base a quanto stabilisce l’articolo 16-bis del Tuir, il Testo unico delle imposte sui redditi, in caso di acquisto di appartamenti all’interno di immobili interamente ristrutturati da impresa, la detrazione spetta all’acquirente. Quindi non capisco perchè dovrebbe restituire.

  57. sonia

    appartamento ritstrutturato:
    l’Agenzia Entrate afferma che la detrazione spetti solo al proprietario – ci hanno chiesto il rimborso..
    Inoltre, cosa si intende per “intero fabbricato”??
    si tratta di un appartamento inserito in un caseggiato antico (1400 – 1500) che si estende per tutta la contrada dove è difficile capire dove inizia un fabbricato e finisce l’altro…L’impresa ha acquistato, ristrutturato e venduto a noi il singolo appartamento.
    Si potrebbe appurare con il catasto???

    • arch. Carmen Granata

      Sicuramente si può fare rifeirmento al catasto, perchè un intero fabbricato è distinto da un’unica particella suddivisa in sub.
      Non ho capito però la richiesta di rimborso dall’AdE: voi non siete i proprietari?

  58. sonia

    Nel 2011 acquisto appartamento ristrutturato da impresa costruttrice e intestato alla figlia; il pagamento è stato sostenuto da noi genitori. La detrazione forfetaria spetta alla figlia o ai genitori che hanno sostenuto la spesa?
    grazie

    • arch. Carmen Granata

      Ai genitori. Ma mi scusi, sono già diversi anni che avreste dovuto iniziare a usufruirne…

  59. laura angonese

    volevo chiederle gentilmente, posso detrarre il costo per un addolcitore acqua all’interno
    della mia abitazione installandolo di persona o facendo un’autocertificazione?
    e pure per un antifurto?

  60. irene

    salve,
    dovrei ristrutturare il bagno del mio appartamento con completo rifacimento dell’impianto idraulico e dei rivestimento. Dall’ufficio tecnico del comune mi hanno detto che non è necessario presentare alcuna domanda di inizio lavori. Ai fini della detrazione è corretto? posso detrarre tutte le spese sostenute compreso l’installazione dei sanitari e del box doccia?

    • arch. Carmen Granata

      Se deve completamente rifare l’impianto idraulico si tratta di un intervento di manutenzione straordinaria e deve presentare la Cila.
      Può detrarre tutte le opere che si rendano necessarie per rifare l’impianto, quindi anche sanitari e box doccia se, ad esempio, cambia la loro poszione. Le consiglio anche la lettura di questo articolo: https://www.guidaxcasa.it/rifacimento-bagno-e-detrazioni-fiscali/

    • arch. Carmen Granata

      Dipende. Se il cambio d’uso è con opere e porta verso il residenziale, si può avere la detrazione 50% Irpef, svolgendo tutti gli adempimenti previsti.

  61. Andrea S.

    Buongiorno, sto acquistando un appartamento con 2 bagni. Vorrei ristrutturarne uno dei due (allargamento box doccia, rifacimento piastrelle) quindi senza possibilità di usufruire del bonus. Questo bagno però non ha il bidet che vorrei aggiungere. Ciò mi permetterebbe di usufruire del bonus 50% visto che potrebbe rientrare “realizzazione ed integrazione di servizi igienico-sanitari” come previsto nel Dpr 380/2001 art. 3? Grazie mille. Andrea

    • arch. Carmen Granata

      A mio avviso sì, ma la questione è molto dibattuta, per cui l’ultima parola spetta sempre all’AdE.

  62. davide

    Salve,
    ho da porVi una domanda..
    ho ultimato i lavori per completamento costruzione prima casa lo scorso dicembre 2017, usufruendo dell’IVA agevolata per la prima casa.
    la mia consorte vorrebbe cambiare arredo/Cucina, posso usufruire della detrazione mobili?
    saluto cordialmente

  63. Gian Luca

    Buongiorno architetto,
    Ho visionato un loft di nuova costruzione sito in un edificio oggetto di ristrutturazione e ampliamento (in classe A). La dichiarazione di termine lavori e l’agibilita sono state fatte/ottenute in Aprile/Maggio 2017.
    So che la detrazione IVA non è più presente, Le chiedo però se avrei diritto alla detrazione de 25% del prezzo di rogito (escluso l’IVA immagino).
    I miei dubbi nascono dal fatto che l’immobile non ha avuto solo un restauro conservativo, ma è stato anche ampliato. In secondo luogo, alcune fonti riportano una scadenza di 18 mesi per rogitare immobili oggetto di restauro, in altri casi vedo menzionare una scadenza di 6 mesi (in questo caso saremmo fuori tempo).
    Come ultima informazione, la parte venditrice è una società costituita dal proprietario della struttura pre-esistente, i lavori sono stati appaltati a una società di costruzioni. Quindi vende la società costituita dalla proprietà, non l’impresa che ha materialmente effettuato i lavori.
    Poter recuperare il 50% del 25% del valore di rogito può fare la differenza nel decidere se procedere con l’investimento o meno.
    La ringrazio per il chiarimento,
    Gian LUCA

    • arch. Carmen Granata

      Sono diversi i fattori che rendono inapplicabile la detrazione, come il fatto che si tratti di nuova costruzione e che la vendita non è fatta da impresa.

  64. Antonello Porchedda

    Buongiorno
    Articolo molto interessante.
    Ho il regolare permesso di costruire rilasciato dal mio Comune in data 15.05.2017, per “AMPLIAMENTO GARAGE (sto realizzando una copertura in cemento armato su un preesistente posto auto). I lavori sono cominciati il 15 di questo mese. Posso usufruire della detrazione del 50%? Grazie per la risposta.

  65. Francesco

    Buongiorno. Tra una settimana acquisto un appartamento in cui devo rifare il bagno completo di impianto idrico (vecchio di 38 anni) e rifare impianto elettrico perché non è a norma. Devo presentare comunicazione? All’ufficio Unico per l’edilizia mi dicono che non devo comunicare niente, ma le opere potrò detrarle? E se si, posso usufruire anche del bonus mobili ed elettrodomestici A+ ?
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Si tratta di una questione annosa… Per essere detraibili, le opere devono essere di manutenzione straordianria e quindi soggette almeno a Cila. Però molti comuni non vogliono comunicaizoni per il solo rifacimento impianti (m.s.).
      Io le consiglio di far cmq presentare la Cila al suo tecnico, oppure di farsi rilasciare una dichiarazione scritta dal comune in cui attesta di non volere la comunicazione, pur riconoscendo che si tratta di m. s..

  66. Ivan

    Salve, ho acquistato un appartamento in condomino con struttura in cemento armato. Ho intenzione di fare i seguenti lavori: rifacimento di due bagni, senza modifiche degli impianti. In particolare in entrambi, vorrei sostituire pavimento e rivestimento, compreso lo spostamento dello scarico per adattarlo a wc “filo muro” e traslazione di circa un metro di un termosifone sulla stessa parete per uno solo dei due bagni. Inoltre per uno solo sostituire la porta a battente con una scorrevole interno muro tipo “scrigno”. Infine ho necessità di ampliare solo in altezza la luce di passaggio di quattro porte per portarla misura standard 210cm. Tutte le pareti sono tramezzi non portanti.
    Vorrei sapere:
    – si può beneficiare delle agevolazioni fiscali e quali?
    – è necessario dare corso ad una pratica edilizia?
    – è necessaria la comunicazione all’ASL?
    – è necessario l’intervento di un tecnico?
    – posso accedere all’IVA agevolata 10%?
    – si può accedere al “bonus mobili”?
    Grazie in anticipo per la disponibilità. Cordialmente, Ivan R.

    • arch. Carmen Granata

      L’unico intervento agevolabile è la modifica delle porte. E’ necessaria una pratica e quindi anche il tecnico. Può avere iva agevolata e bonus mobili. La comunicazione Asl è necessaria se intervengono almeno 2 imprese, anche non contemporaneamente.

  67. Sandra

    Salve, sto acquistando casa e devo ristrutturare il bagno (sostituire la vasca con doccia, impianto e piastrelle) inoltre vorrei sostituire piastrelle in cucina e sala. Devo presentare domanda CILA al mio comune. Ho diritto alla detrazione del 50% per questi lavori? La ringrazio Sandra

  68. Michela

    Ho presentato una scia per completamento lavori e realizzazione nuovo bagno e realizzazione di locali stireria e ripostiglio in soffitta posso usufruire della detrazione fiscale del50%

  69. Daniele

    Devo far ristrutturare la scala esterna dell mio appartamento con entrata indipendente a causa di un abbassamento del terreno ed essendo il terreno molto umido la scala si sta staccando la ditta ha detto che con una serie di strutture in ferro e rinforzando la scala dal sottoscala si dovrebbe riuscire a rimettere in asse il tutto ed ha risolvere il problema
    Posso usufruire della detrazione del 50% occorre Delle autorizzazioni dal comune oppure posso fare la autocertificazione

    • arch. Carmen Granata

      Non solo occorre presentare pratica al Comune, ma le consiglio anche di consultare uno strutturista. Non deve essere la ditta a dire cosa fare per contrastare un cedimento, ma un professionista abilitato.

  70. JESSICA

    Buongiorno,
    i lavori per il completamento di un immobile in costruzione (pavimentazione, rivestimenti, sanitari, termosifoni) sono classificabili come lavori di manutenzione detraibili al 50%? inoltre se la comunicazione di inizio lavori nonchè l’inizio dei lavori stessi è a cavallo tra l’anno 2017 e 2018, la detrazione sarà del 50% anche per i lavori pagati nel 2018?
    Inoltre è necessario fare il pagamento “parlante” per qualsiasi fattura relativa ai lavori? quindi anche per il solo acquisto di materiale?
    Grazie

  71. Ciro

    Salve, ho già chiesto in precedenza. Però ho ancora un dubbio (speranza!) Dato che con l’intervento di ristrutturazione completa dei bagni che devo affrontare ho intenzione anche di rimuovere il gradino esistente in entrambi (13 cm) mi ritroverò per forza di cose a dover cambiare per lo meno le porte di questi due, poiché a quel punto sarebbero nettamente più corte (le porte sono sul gradino adesso). Neanche in questo caso possono rientrare in detrazione queste due porte? Grazie, chiedo scusa per la ridondanza.

    • arch. Carmen Granata

      Per me rientrano perchè se ne modifica la dimensione. Le consiglio però di chiedere conferma all’AdE.

  72. Salve, dovrei ristrutturare 2 bagni rimuovendo scalino e conseguentemente cambiando impianto idraulico, elettrico, sanitari ecc.
    Dovrei poi lamare il parquet nel resto della casa, installare aria condizionata e cambiare le porte interne.
    Posso fare autocertificazione per fruire della detrazione 50?
    Le porte rientrano nella detrazione?
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Gli unici interventi detraibili sono:
      – installazione climatizzatori
      – completo rifacimento degli impianti (in questo caso sono detraibili anche sanitari e rivestimenti).
      Può fare l’autocertificazione.
      Lamatura parquet e sostituzione porte non sono detraibili.

  73. Cinzia Margherit

    Sostituisco la vasca da bagno con un box doccia e cambio la caldaia. Per la caldaia la detrazione fiscale è 65%, il box doccia è detraibile?
    Grazie

  74. Massimo

    Salve, articolo interessante.
    Ne approfitto per chiedere se le spese di acquisto e manodopera relative alla posa di un pavimento da installare sopra ad uno già esistente sono detraibili.
    Inoltre, serve la CILA oppure è sufficiente autocertificazione?
    Grazie,
    Massimo

    • arch. Carmen Granata

      Non, si tratta di un intervento di manutenzione ordinaria quindi non è detraibile.

  75. Domenico

    La sostituzione di un portoncino blindato è soggetto alla domandina al comune (presentazione SCIA o CILA)?
    Grazie

  76. crisitano

    Buongiorno
    ho eseguito lavori di ripristino intonacatura all’interno della mia abitazione e vorrei godere della detrazione fiscale 50%
    Cosa deve scrivere nella fattura il pittore per essere ok?
    Grazie.
    Cristiano

    • arch. Carmen Granata

      Il rifacimento dell’intonaco interno non è un intervento detraibile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *