Guida alla detrazione 50% per le ristrutturazioni

Importante novità dalla guida dell’AdE sul bonus ristrutturazioni: da quest’anno anche per la detrazione 50% è necessario inviare la comunicazione all’Enea.

Detrazione 50% ©

Detrazione 50% ©

Cos’è la detrazione 50% per le ristrutturazioni?

La detrazione 50% è uno sconto fiscale previsto per chi realizza interventi di riqualificazione del patrimonio edilizio esistente a destinazione abitativa.

Duplice è lo scopo dell’agevolazione:
•  incentivare i cittadini a ristrutturare gli edifici esistenti invece di costruirne di nuovi incrementando il consumo di suolo
• far emergere i compensi percepiti in nero, molto diffusi in edilizia.

Lo sconto si applica sulle tasse dovute dal contribuente ai fini IRPEF ed è ripartito in 10 rate annuali di pari importo.

Facciamo un esempio.
Se nel 2018 ho speso 20.000 euro per ristrutturare la mia casa, potrò detrarre dalle tasse la metà dell’importo, vale a dire 10.000 euro, nell’arco di 10 anni e in rate da 1.000 euro ciascuna.
Così se nel 2019 l’importo dovuto per IRPEF sarà di 1.200 euro, sottratti i 1.000 euro da detrarre, mi resterà da pagare solo 200 euro.

Se però l’importo da pagare sarà inferiore a 1.000 euro non avrò diritto ad alcun rimborso della parte eccedente.
La detrazione 50% è infatti un incentivo non conveniente per i soggetti non aventi capienza IRPEF. Si definiscono in tal modo i contribuenti con redditi talmente bassi da non pagare tasse o pagare molto poco.

Proroga della detrazione 50%

La Legge di Bilancio per il 2019 ha prorogato di un altro anno l’incentivo, per cui le spese detraibili saranno quelle sostenute entro il 31 dicembre 2019. Dopo tale scadenza si tornerà ad applicare l’aliquota del 36%.

L’importo massimo su cui si può applicare la detrazione è di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare in cui si effettuano i lavori.

Se i lavori sono realizzati su immobili residenziali adibiti in maniera promiscua all’esercizio di un’attività commerciale o professionale, la detrazione spetta nella misura ridotta del 50%.

Quali lavori permettono di ottenere la detrazione 50% per le ristrutturazioni?

Si parla genericamente di lavori di ristrutturazione ma tale termine, dal punto di vista normativo, indica una ben definita categoria di lavori.

Per essere più precisi bisogna invece specificare che gli interventi detraibili sono tutti quelli compiuti su edifici esistenti e rientrano nelle seguenti categorie:
manutenzione ordinaria (unicamente sulle parti comuni di edifici condominiali)
manutenzione straordinaria
ristrutturazione edilizia
restauro e risanamento conservativo.

Eccezioni

Esistono però delle eccezioni, tra cui alcuni particolari interventi di manutenzione ordinaria sempre detraibili, anche per edifici privati, come:
• realizzazione di opere finalizzate a evitare il compimento di atti illeciti, quali l’installazione di impianti d’allarme, l’apposizione di grate alle finestre, l’installazione di porte blindate, ecc.
• interventi finalizzati al contenimento dell’inquinamento acustico
• interventi necessari per la cablatura degli edifici
• adozione di misure finalizzate a impedire gli infortuni domestici, tipo l’apposizione di corrimano o l’installazione di apparecchi per rilevare la presenza di gas.

Ci sono alcune eccezioni anche per gli interventi considerabili di nuova costruzione. In particolare sono detraibili:
• l’acquisto o la costruzione di box auto, garage, autorimesse o posti auto pertinenziali, anche di proprietà comune
• gli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche, riguardanti la realizzazione di ascensori o montacarichi.

Oltre alle spese per l’esecuzione dei lavori, sono detraibili anche i seguenti costi:
• gli onorari dei tecnici per la progettazione o per ottenere i vari permessi
• le spese per l’acquisto dei materiali
• l’IVA, i diritti di segreteria e di istruttoria, le spese di bollo, gli oneri di urbanizzazione e tutte le spese necessarie per dare avvio ai lavori
• le spese per le certificazioni degli impianti.

Chi può avere la detrazione 50% per le ristrutturazioni?

Chiunque goda di un diritto reale sull’immobile in cui vengono effettuati i lavori e sostenga le spese, può avere la detrazione.

Non solo i proprietari, quindi, ma anche:
nudi proprietari e usufruttuari
inquilini
comodatari
soci di cooperative divise e indivise.

Tra gli aventi diritto rientra anche chi ha solo firmato un preliminare di vendita, quindi non risulta ancora proprietario, purché il compromesso sia stato registrato.

Se l’immobile appartiene a più comproprietari, ciascuno ha diritto a detrarre in proporzione alla spesa compiuta.
Esempio: supponiamo che due coniugi ristrutturino l’appartamento di proprietà spendendo la cifra massima su cui si può detrarre, pagando ciascuno la metà della spesa. In tal caso ognuno potrà detrarre la metà di 48.000 euro, pari a 24.000 euro.
Se invece il marito sostiene il 60% della spesa e la moglie il restante 40%, potrà detrarre 28.800 euro e la consorte 19.200 euro.

Detrazione 50% e familiari conviventi

Oltre ai soggetti descritti, può detrarre anche il familiare convivente degli stessi, purché sostenga le spese e a lui siano intestati fatture e bonifici. Ad esempio, se la proprietà è del genitore ma le spese sono sostenute da un figlio che abita con lui, quest’ultimo può detrarre.

In base all’art. 5, comma 5, del Testo Unico delle Imposte sui Redditi, per familiari si intendono il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado.

Fino a qualche tempo fa quindi era la stessa Agenzia delle Entrate a specificare che dalla detrazione 50% erano esclusi i conviventi more uxorio che si facessero carico delle spese di ristrutturazione.
In quei casi, l’unico modo per poter usufruire delle agevolazioni era registrare un contratto di comodato d’uso.

Detrazione 50% e legge sulle Unioni Civili

Con l’entrata in vigore della legge n. 76 del 2016 sulle Unioni Civili, è cambiata anche la disciplina del beneficio fiscale.
Lo ha chiarito la stessa Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 64/E del 28 luglio 2016, Interpello art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 – Art. 16-bis del TUIR – Detrazione delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio sostenute dal convivente more uxorio.

La legge citata equipara i diritti giuridici dei coniugi a quelli riservati ai componenti delle unioni civili tra individui dello stesso sesso ufficialmente sancite.

Non esiste però analoga equiparazione per le convivenze di fatto. Tuttavia, la legge estende alla convivenza alcuni diritti derivanti dal matrimonio, come:
• diritto di abitazione dopo il decesso di uno dei componenti della coppia
• subentro nel contratto di locazione in caso di morte o di recesso dal contratto di uno dei componenti della coppia.

Da questo contesto si evince uno stretto legame tra la coppia e l’immobile utilizzato come dimora comune.
Pertanto, la risoluzione chiarisce che il convivente ha diritto a usufruire delle detrazioni se sostiene le spese di ristrutturazione.
Attenzione: il diritto alla detrazione è esteso anche ai lavori realizzati sulla casa non utilizzata come dimora comune.

Ma come fare a dimostrare la convivenza di fatto? La risoluzione richiama il concetto di famiglia anagrafica, contenuto nel D.P.R. n. 223 del 1989. Pertanto, bisognerà attestare la coabitazione nello stesso immobile.

Cosa bisogna fare per avere la detrazione 50% per le ristrutturazioni?

Per godere dello sconto fiscale non è necessario presentare apposita istanza, ma basta indicare nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo i dati catastali dell’immobile interessato.

Sono diversi però gli adempimenti da rispettare. In particolare, dallo scorso novembre è previsto anche l’invio di una comunicazione all’Enea, in maniera analoga a quanto accade per gli interventi di riqualificazione energetica.
L’obiettivo delle informazioni raccolte attraverso le comunicazioni è quello di monitorare e valutare il risparmio energetico ottenuto con la realizzazione dei lavori.

Altri adempimenti

Come pagamenti sono ammessi unicamente quelli fatti con lo specifico bonifico parlante, che deve riportare la seguente causale:
Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’articolo 16 bis del DPR 917/1986 Pagamento fattura n. ___ del ______ a favore di _______________ partita IVA _______________Beneficiario della detrazione ______________________codice fiscale______________

A tale proposito, è bene ricordare che presso gli istituti bancari e gli uffici postali sono disponibili appositi moduli per questo tipo di bonifici. Per chi invece utilizza l’Internet banking è sufficiente spuntare la casella che distingue il bonifico parlante da quello generico.

Unica eccezione sono ovviamente le spese che non possono essere pagate con bonifico, come bolli e diritti di segreteria.

I lavori realizzati devono essere conformi al titolo amministrativo necessario (CILA, SCIA o Permesso di Costruire).
Nel caso in cui le opere siano realizzabili senza titoli autorizzativi, il committente deve predisporre un’autocertificazione indicante la data di inizio lavori.
È necessario presentare notifica preliminare all’ASL nei casi previsti dalla legge.

Documenti da conservare

Bisogna inoltre conservare una serie di documenti, da esibire in caso di eventuali controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate:
• copia del titolo autorizzativo o autocertificazione
• copia delle fatture e delle ricevute dei bonifici
domanda di accatastamento per gli edifici non ancora censiti
• ricevute ICI o IMU
• copia della delibera assembleare di approvazione dei lavori in caso di interventi su parti comuni e tabella millesimale di ripartizione delle spese.

(Prima pubblicazione 28 dicembre 2015)



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130 commenti

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  1. Francesca

    Buonasera Arch.Granata,
    il tetto massimo dei 96.000€ è da considerarsi comprensivo dei 10.000€ del bonus mobili o è a parte, ovvero per un tot. detraibile di 106.000€?
    Le fatture di acconto per lavori sono detraibili, o nel corpo della fattura va scritto nel dettaglio tutto il lavoro svolto?
    Restando in attesa di una vostra risposta cordialmente ringrazio e saluto.

  2. Andrea

    Buongiorno Arch Granata,
    Nell’ ambito di una ristrutturazione straordinaria di un bagno, ho provveduto all’apertura della CILA.
    Volendo usufruire del bonus mobili, volevo capire se nel bonifico parlante (quello specifico per bonus mobili appunto) dovrò inserire nella causale anche un riferimento alla CILA (oltre a CF p.iva del destinatario ecc).
    Oppure per ottenere la detrazione è sufficente presentare la CILA, con i vari bonifici parlanti senza riferimenti alla CILA stessa?
    grazie

    • arch. Carmen Granata

      Non è necessario citare la Cila. Naturalmente dovrà richiedere le detrazioni anche per i lavori.

    • Andrea

      Certo, la richiesta per la detrazione lavori (con bonifico parlante correlato) era sottintesa.
      La ringrazio per il chiarimento.
      Saluti

  3. Amedee

    Buongiorno,
    Le volevo chiedere un informazione.
    Dietro casa sto costruendo un ampliamento che comprende posti auto esterni, e sotto di essi un deposito interrato.
    Posso richiedere la detrazione del 50% quando faccio il 730?
    E quali documenti mi servono?
    Grazie mille e buona giornata

  4. Fabio

    Buonasera arch. Granata,
    sto effettuando un lavoro di manutenzione straordinaria (intero rifacimento dell’impianto elettrico).
    Vorrei anche installare dei condizionatori con pompa di calore in aggiunta al sistema di riscaldamento già esistente. Questi condizionatori possono essere inclusi nelle detrazioni per ristrutturazione (senza intaccare la quota dei 10.000 euro del bonus mobili/elettrodomestici)? Se sì, devo dimostrare in qualche modo che vi sia risparmio energetico?
    Grazie mille in anticipo

    • arch. Carmen Granata

      Sì, perchè nella guida AdE è specificato che l’intervento è “detraibile nelle singole unità immobiliari se si tratta di opere finalizzate al risparmio energetico”.

    • Fabio

      Buonasera arch., grazie mille per la sua risposta.
      Avrei un altro dubbio: la sola installazione delle pompe di calore, dimostrando il risparmio energetico, dà accesso al bonus mobili ed elettrodomestici?

    • Fabio

      Buonasera arch. quale dovrebbe essere il sistema più giusto/opportuno per dimostrare il risparmio energetico? Devo far redigere un’APE prima e dopo l’installazione dei condizionatori per dimostrare la variazione dell’Indice di Prestazione Energetica? Oppure esiste un altro tipo di attestazione più specifica per certificare il risparmio energetico?
      Grazie
      Fabio

  5. raff

    Gent.le Arch
    Le spese di ristrutturazioni edilizia relative, soggette a detrazione, alla parte privata (vedi balconi) deve essere pagata alla ditta o all’amministratore? Inoltre l’amministratore può inserirle nella comunicazione da fare all’ADE nel mese di febbraio dell’anno successivo?
    In attesa cordialmente saluto
    Raff58

  6. Giuseppe

    Buongiorno Architetto,
    ho appena acquistato un immobile a Roma e vorrei fare una ristutturazione in edilizia libera (cambio sanitari, mattonelle, posa del pavimento flottante e imbiancata dei muri). Inrelazione a questo, volevo capire come funziona l’autocertificazione per poter avere la data certa dell’inizio lavori (che andrei a fare io). Quindi , se è necerrario, come “ufficializzarla” per procedere. O forse basta compilarla e averla in casa?
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Gli interventi da lei descritti sono di manutenzione ordinaria e quindi non sono detraibili.

  7. federica

    Buongiorno. ho aperto CILA a maggio 2016 per ristrutturare casa. Ad oggi non è ancora chiusa perche non è più obbligatorio comunicare la chiusura CILA. C’è un tempo massimo per fare acquisti o posso acquistare ancora materiale usufruendo della detrazione al 50%? grazie

    • arch. Carmen Granata

      Il tempo massimo è la scadenza fissata per ora al 31 dicembre 2019.

  8. giuliano

    Buongiorno,
    sono in fase di progetto per un’ampliamento del sottotetto e conversione in uso abitativo, quindi ampliamento di volume perché il sottotetto non ha le altezze minime. Il tutto con una demolizione del sottotetto e relativo tetto e costruzione nuova di una casa in legno classe A+.
    Chiesto informazioni per le detrazioni alle ACLI mentre facevo il 730 per questi tipi di interventi e mi hanno detto che se c’è un aumento del volume non posso accedere alle detrazioni del 50%. Mi sembra strano perché sia architetto che imprese mi hanno confermato invece che posso accedere alle detrazioni.
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Il suo quesito non è chiaro: non capisco se fa un ampliamento del sottotetto e recupero abitativo o se demolisce tutto per costruire una nuova casa.
      Generalmente il recupero abitativo del sottotetto con ampliamento è detraibile solo per la parte sull’esistente e non sull’ampliamento.
      Tutto ciò che è nuova costruzione non è invece detraibile.

  9. ROBERTA

    Buongiorno,
    ho un dubbio sulla richiesta detrazione 50% per esecuzione di impianto di condizonamento a pompa di calore, a seguito opere di manutenzione straordinaria.
    La spesa va detratta nella sezione ristrutturazione o come bonus mobili?
    Grazie mille

    • arch. Carmen Granata

      Dipende. Se è l’unica opera realizzata, si può detrarre solo con il bonus ristrutturaizone.
      Se invece è fatto nell’ambito di un intervento più ampio, può sceglierlo lei se detrarlo nel bonus mobili, come elettrodomestico.

  10. Buongiorno Arch.Granata,
    stiamo per acquistare un appartamento accatastato in A2 di recente, trattandosi di un ex magazzino. Nell’appartamento, che fa parte di un fabbricato con altre tre unità, di cui 2 appartamenti e un magazzino, sono presenti le finestre, il pavimento, un bagno e impianti non funzionanti, MA è sprovvisto di certificato di agibilità e tramezzi.
    E’ possibile chiedere la detrazione del 50% per i lavori di ristrutturazione?
    La ringrazio anticipatamente

    • arch. Carmen Granata

      E’ una domanda particolare, perchè in effetti l’immobile non ha le caratteristiche per essere un A2. Però l’AdE richiede come requisito l’accatastamento e non l’agibilità, quindi in teoria sì.

  11. FRANCESCO MARRO

    Buona sera Arch. Carmen Granata,
    ho aperto una CILA qualche giorno fa, ho acquistato mobili facendo dei bonifici online sul sito della banca spuntando detrazioni per ristrutturazione casa. La causale è troppo piccola per mettere tutti i dati, sono riuscito a scrivere soltanto: PAGAMENTO SALDO ORDINE IR9683050 “IR9681930 E SEGUENTI” DA MRRFNC83B10G309Y Art. 16 c. 2 del D.L. 63/2013 e succ. modif. e integr.
    va bene lo stesso?
    Inoltre il geometra mi ha mandato la sua fattura, posso detrarla oppure no?

    • arch. Carmen Granata

      E’ più che sufficiente, visto per il bonus mobili non è obbligatorio il bonifico parlante.
      La fattura del geometra può detrarla.

  12. michele

    Buongiorno,
    a seguito di un intervento di ristrutturazione della mia abitazione, intervento che ha “richiesto” l’apertura di una CILA, ho acquistato 2 condizionatori con pompa di calore pagandoli con un bonifico con la seguente causale: RISPARMIO
    ENERGETICO – L. 296/06. Ordine n. 111/GQ0 del 02/09/18. Le chiedo se la spesa sostenuta è effettivamente detraibile nella dichiarazione dei redditi 730 di quest’anno, essendo stata fatta a settembre del 2018, ed eventaulmente in che percentuale. Grazie per l’attenzione. Michele

    • arch. Carmen Granata

      Lei ha usato la causale per risparmio energetico (ecobonus) che si può ottenere solo se i condizionatori vanno a sostituire un impianto di climatizzazione esistente. In tal caso, la detrazione è del 65%.

  13. Michele

    Buongiorno, i diritti di segreteria per apertura e chiusura CILA li ha pagati in contanti il geom. a cui ho affidato l’incarico. Di che documento devo essere in posseso per detrarre queste spese se posso farlo?
    grazie michele

    • arch. Carmen Granata

      Della ricevuta rilasciata dal Comune.
      P.S.: non esistono “diritti di chiusura” Cila.

  14. Salve Arch. Granata.
    Devo sostituire gli infissi che saranno di colore e materiale diverso dagli esistenti, sostituisco anche le persiane che saranno blindate e anche due grate di sicurezza.
    E’ necessario fare una pratica edilizia (Cila) per usufruire delle detrazioni??
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      La necessità o meno della Cila dipende dal Comune. Cmq anche nel caso in cui non fosse necessaria, può usufruire delle detrazioni.

  15. Luca

    Buongiorno, il Geometra mi ha detto che dovrei pagare un bollettino “causale: E-281 Dirittti di istruttoria e sorveglianza ufficio sismica” di 50€ al comune.
    Sono per una pratica SCIA in cui si amplierà un muro portante.
    Per detrarre il costo poi nel 730 devo indicare nel bollettino che sono relativi a “lavori di ristrutturazione secondo l’articolo 16-bis del Dpr 917/1986” o come devo fare?
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Il bollettino per diritti di segreteria e istruttoria è un’eccezione, quindi non è necessario riportare la causale.

  16. merante antonio

    per avere un modello di impostazione per la detrazione fiscale di ristrutturazione condominiale cosa si deve fare oppure si puo inviare copia Grazie

  17. Gennaro

    Gent.ma Architetto
    Per evitare di commettere errori, Le chiedo una cortese consulenza:
    Fine ottobre 2018 Iniziato lavori manutenzione straordinaria bagno secondo CILA
    Nov-dic 2018 ho acquistato grandi elettrodomestici, mobile bagno e divano e altroi
    Gen-feb 2019 ho acquistato altri mobili
    Marzo 2019 completato lavori bagno fatto fattura a saldo ma non ancora fatto dichiarazione fine lavori
    Domande:
    Dopo la chiusura lavori, posso ancora acquistare mobili fino al 31-12-2019. oppure per completare l’acquisto mobili devo rimandare la chiusura fine lavori?
    Per evitare la complicata comunicazione ENEA, posso sostituire il bonus elettrodomestici sostituendo il bonus elettrodomestici con il bonus per acquisto mobili fino al raggiungimento dei 10.000 Euro?
    A quale anno assegnare mobili con caparra 2018 e saldo alla consegna 2019?
    Certo della sua cortese risposta, come già mesi addietro, Infiniti ringraziamenti e cordiali saluti.
    Gennaro

  18. pasquale

    Gentile Architetto Granata
    Ancora una volta, approfitto della Sua disponibilità per richiedere consulenza su problemi casa.
    Dopo avere rifatto la ristrutturazione totale del bagno nel rispetto degli adempimenti previsti per il bonus ristrutturazione (CILA e apposite fatture di acconto) ora, dovendo emettere la fattura a saldo Le chiedo se questa può essere sintetica o su di essa devono essere riportati dettagliatamente tutti gli interventi quantità prezzi e importi.
    Ancora una volta mille grazie.

    • arch. Carmen Granata

      No, perchè è collegato al bonus ristrutturazioni. Se però deve fare qualche intervento di m.s. sulla parte esistente, tipo la sostituzione della caldaia, potrebbe richiedere la detrazione per questi e rientrare anche nel bonus mobili.

  19. Riccardo

    Buongiorno Arch. Granata.
    Scrivo perché io e mia moglie stiamo procedendo alla ristrutturazione della casa dove abitiamo (di proprietà dei miei suoceri – si vive tutti allo stesso civico ma in edifici indipendenti). I lavori consistono nella creazione di una stanza adibita a salotto, chiudendo un portico (attuale posto auto). Inoltre acquisteremo una nuova cucina ed una nuova cameretta per i bambini.
    La mia domanda é: Possiamo usufruire sia del bonus del 50% sulle ristrutturazioni (quindi opere murarie e impianti), sia del bonus mobili?
    Cioé, devo considerare le due detrazioni parallele oppure la detrazione é totale? Il bonus mobili é 10.000,00€ max che é a sé stante dalla detrazione del 50% per le ristrutturazioni, corretto?
    La ringrazio per la disponibilità.
    Rimango in attesa di una Sua risposta e le porgo i miei piu cordiali saluti.

    • arch. Carmen Granata

      Purtroppo questo intervento non può usufruire di detrazione. Si tratta infatti di un ampliamento volumetrico. Il portico aperto è infatti una superficie urbanistica e chiudendolo viene trasformato in volume.

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