Affitto casa ammobiliata: tutto quello che occorre sapere

L’affitto di una casa ammobiliata può essere una buona scelta se cerchi una casa in affitto e non vuoi o non puoi portare con te gli arredi.

casa ammobiliata

Collezione Feeling Home di Arrital (photo credit Blu Wom Milano)

Cosa si intende per casa ammobiliata?

Una casa ammobiliata è un’abitazione che viene concessa in locazione o venduta completa di tutti gli arredi e gli elettrodomestici essenziali per viverci.

Può rappresentare una soluzione vantaggiosa, se cerchi una casa in affitto e non vuoi o non puoi portare con te i tuoi mobili.

Tuttavia, è importante valutare attentamente i pro e i contro prima di optare per questa scelta.
Ad esempio, è importante leggere attentamente il contratto di affitto per assicurarti di comprendere quali arredi e elettrodomestici sono inclusi e quali sono le tue responsabilità in caso di danni.

In questo articolo ti spiegherò tutto quello che occorre sapere prima di prendere in affitto una casa già arredata.

Cosa non deve mancare in una casa ammobiliata in affitto?

La dotazione di una casa ammobiliata può variare in base al livello qualitativo dell’immobile e al relativo costo ma, in tutti i casi, non possono mancare quegli arredi ed elettrodomestici considerai essenziali. Si tratta in sostanza di quelli indispensabili per poter vivere nella casa senza dover effettuare ulteriori acquisiti.

Vediamo allora un rapido elenco di ciò che non deve mancare:
cucina: piano cottura, forno e frigorifero con congelatore, elettrodomestici indispensabili per cucinare; tavolo con sedie
camere da letto: letti completi di materasso, comodini e armadi con sufficienti ante e cassetti per riporre vestiti e biancheria
soggiorno: un divano e un mobile, contenitore e porta TV
• fondamentale una lavatrice per fare il bucato.

La lavastoviglie non è indispensabile e a volte non è presente per ragioni di spazio, ma è sicuramente apprezzata e può contribuire a far crescere il prezzo del canone.

Stoviglie, posate e utensili da cucina sono utili, ma non obbligatori, visto che il loro trasporto da parte dell’inquilino non è molto difficoltoso.
Lo stesso dicasi per il televisore che comunque è molto apprezzato, soprattutto in caso di affitti brevi.

La connessione Internet oggi non dovrebbe mai mancare in una casa, per cui è importante che ci sia almeno la predisposizione.

La presenza di complementi d’arredo come lampade, tende o tappeti può aiutare a rendere l’immobile più gradevole al pubblico dei potenziali affittuari, ma anche in questo caso si tratta di beni non indispensabili.

Come funziona l’affitto casa ammobiliata?

L’affitto di una casa ammobiliata funziona in modo del tutto simile a quello di una casa non ammobiliata, con alcune differenze importanti.

La durata minima del contratto di locazione è di 1 anno, a differenza dei 4 anni previsti per un immobile vuoto affittato a canone libero.
Esistono però dei contratti a breve termine, come quelli per studenti o lavoratori trasfertisti, che possono avere una durata ancora inferiore.

Il canone di locazione è generalmente più alto di quello di una casa non ammobiliata perché il proprietario deve ovviamente includere nel prezzo il costo degli arredi e degli elettrodomestici.

Il deposito cauzionale richiesto può prevedere più mensilità, per coprire eventuali danni agli arredi e agli elettrodomestici.

Al contratto di locazione deve essere allegato un inventario, firmato da entrambe le parti, con l’elenco dettagliato di tutti i beni presenti nell’immobile.
L’inquilino è infatti responsabile per i danni causati da negligenza o dolo, mentre il proprietario resta responsabile per i danni causati da usura normale o da eventi fortuiti.

Come per gli affitti tradizionali, la sublocazione è generalmente vietata, salvo autorizzazione scritta del proprietario.

Allo stesso modo, la disdetta del contratto di locazione di un’abitazione arredata è soggetta a regole analoghe a quelle previste per un immobile vuoto.

Il verbale di consegna e l’inventario

Il verbale di consegna dovrebbe essere sempre redatto quando si effettua una locazione, ma nel caso di un appartamento arredato diventa ancora più  importante.

Questo documento include solitamente la descrizione dettagliata dello stato in cui si trovano impianti, pareti e pavimenti. Nel caso di casa arredata, invece, deve contenere anche l’inventario, ovvero un elenco di tutti i beni presenti, con la descrizione delle loro condizioni ed eventuali fotografie a supporto.
È importante che il verbale di consegna sia firmato da entrambi i contraenti.

La redazione accurata del verbale protegge il proprietario in casi di danni o manomissioni non attribuibili all’usura normale. Infatti, al termine della locazione e al momento della riconsegna delle chiavi, verbale alla mano, il locatore potrà verificare le condizioni della casa e del suo contenuto e applicare eventuali penali sul deposito cauzionale, come risarcimento dai danni riscontrati.

Qui puoi trovare due fac simile di verbali, uno per l’inizio della locazione e uno per la riconsegna, al suo termine:
fac simile verbale di consegna inizio locazione
fac simile verbale di consegna fine locazione.

Come calcolare l’importo dell’affitto di una casa ammobiliata?

In linea di massima, per calcolare l’affitto di una casa ammobiliata devi aggiungere un 10-20% al prezzo che l’immobile avrebbe, se locato senza gli arredi.
Ovviamente l’importo cambierà, a seconda che l’abitazione sia parzialmente o completamente arredata.

Per fare un esempio, consideriamo un bilocale di 50 metri quadri, ubicato in una zona in cui il canone di locazione è stimato intorno ai 10 euro al metro quadro.

Il calcolo da fare sarà il seguente:
50×10 = 500+10%/20% = 550/600 euro.

L’importo del canone mensile potrà quindi variare tra i 550 e i 600 euro, in base al livello di arredo fornito.

Pro e contro dell’affitto di una casa ammobiliata

Affittare una casa ammobiliata presenta i suoi vantaggi e i suoi svantaggi.

Da un lato, non dovrai acquistare mobili e arredi, e questo ti consentirà di risparmiare tempo e denaro.
Potrai trasferirti senza dover trasportare o vendere i mobili in modo da rendere meno stressante il trasloco.
Oltretutto la nuova casa sarà pronta per essere abitata fin da subito.

Di contro, devi considerare che l’affitto sarà più costoso rispetto a quello di una casa vuota.
L’arredamento potrebbe non essere di tuo gusto e non sarà possibile cambiarlo senza il consenso del proprietario.
Avrai inoltre una responsabilità aggiuntiva: dovrai prenderti cura ti tutto quanto ti è stato fornito e garantire che non venga danneggiato.

In definitiva, l’affitto di una casa ammobiliata può essere conveniente e pratico per chi cerca una soluzione abitativa immediata e senza complicazioni, ma può comportare costi aggiuntivi e limitazioni in termini di stile e flessibilità. È importante valutare attentamente i pro e i contro e prendere una decisione informata in base alle proprie esigenze e preferenze.




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