Rifacimento bagno e detrazioni fiscali

Il rifacimento bagno è uno degli interventi edilizi che più spesso causano difficoltà d’interpretazione e dubbi sull’applicabilità delle detrazioni fiscali.

Rifacimento bagno

Rifacimento bagno

Si ha diritto alle detrazioni fiscali per rifacimento bagno?

Quando si parla di detrazioni fiscali per interventi edilizi, i dubbi sull’applicabilità dell’agevolazione sono sempre dietro l’angolo. Uno dei casi che più spesso causano difficoltà di interpretazione è quello del rifacimento bagno.

Si tratta tra l’altro di uno degli interventi più frequenti in casa, dovuto al degrado degli impianti che, col passar del tempo, può provocare perdite e infiltrazioni. La decisione di ristrutturare il bagno può essere però dovuta anche semplicemente al desiderio di rimodernare la stanza.

Per comprendere se un intervento è detraibile o meno, bisogna distinguere esattamente cosa si intende per rifacimento bagno.

Partiamo dal presupposto che, ai fini della detrazione Irpef del 50%, nelle singole unità immobiliari:
• gli interventi di manutenzione ordinaria non sono detraibili
• gli interventi di manutenzione straordinaria sono detraibili.

Pertanto, è necessario classificare in quale categoria edilizia rientrano i lavori che dovete realizzare.

Cosa si intende per rifacimento bagno?

Nella generica dizione rifacimento bagno è compresa una vasta categoria di interventi che comprende:
• la sostituzione di pezzi igienici, pavimenti e rivestimenti esistenti
• la sostituzione della vasca con un piatto doccia a filo pavimento sicuro e innovativo come quello di Silverplat
• il completo rifacimento degli impianti
• la sostituzione di qualche tratto di tubazione
• la tinteggiatura di pareti e soffitto, ecc..
Occorre quindi distinguere i casi in cui si ricade in manutenzione ordinaria da quelli in cui si ricade in manutenzione straordinaria.

Sulla scorta delle definizioni contenute all’art. 3 del Testo Unico dell’Edilizia (dpr 380/01) possiamo distinguere le opere:
•  di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici (manutenzione ordinaria)
• necessarie a integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti (manutenzione ordinaria)
• le modifiche necessarie per realizzare e integrare i servizi igienico – sanitari e tecnologici (manutenzione straordinaria).

Quando è manutenzione ordinaria e quando è manutenzione straordinaria?

I lavori consistenti nella semplice sostituzione di sanitari, rubinetteria e piastrelle o nella tinteggiatura delle pareti rientrano tra quelli di manutenzione ordinaria. Anche la diversa disposizione dei sanitari o la sostituzione, ad esempio, della vasca con una doccia, sono considerati interventi di manutenzione ordinaria. Pertanto, questi lavori non sono agevolabili.

I lavori necessari per rifare e mettere a norma l’impianto idrico – sanitario o quello elettrico sono invece classificabili come manutenzione straordinaria. Le relative spese rientrano quindi tra quelle detraibili.

L’Agenzia delle Entrate ha però precisato con la circolare n. 3/2016 che anche la sostituzione dei sanitari è detraibile, se rientra in un intervento di manutenzione straordinaria. Ciò in virtù del carattere assorbente della categoria edilizia superiore su quella inferiore.

Poiché la sostituzione integrale dell’impianto idrico è un intervento detraibile, se sostituite i sanitari o le piastrelle a seguito di questo intervento, anche tali spese sono detraibili. Infatti, per sostituire le vecchie tubazioni sarà necessario rimuovere il rivestimento e in alcuni casi anche pavimento e massetto. Di conseguenza, bisognerà poi procedere alla sostituzione di rivestimenti e sanitari.

Rifacimento bagno e barriere architettoniche

Per lungo tempo abbiamo visto pubblicità che presentavano l’intervento di sostituzione della vasca da bagno con la doccia o con un’altra vasca con sportello apribile, come detraibile al 50%.

L’Agenzia delle Entrate ha invece chiarito che, pur rendendo più agevole l’accesso ai sanitari a persone con ridotta capacità motoria, tale intervento non si configura come manutenzione straordinaria e quindi non è detraibile.
Lo diventa solo se assorbito in un intervento più corposo, che comprenda opere di manutenzione straordinaria.

Gli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche sono invece sempre detraibili. Ad esempio, l’allargamento della porta del bagno per consentire l’accesso a una persona in carrozzina o la sostituzione della porta a battente con una scorrevole rientrano in questa casistica.

Bonus mobili per rifacimento bagno

Il bonus mobili è un’agevolazione fiscale prevista per chi effettua interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente ammessi a detrazione 50%.
Pertanto, se realizzate un intervento di rifacimento bagno rientrante tra quelli che danno diritto a tale detrazione, potete usufruire anche dello sconto fiscale per l’acquisto di mobili.

L’aspetto interessante è che i mobili acquistati non devono essere necessariamente utilizzatiper arredare il locale oggetto di manutenzione straordinaria. In pratica, non dovete per forza acquistare mobili per il bagno, ma potete ad esempio comprare una cucina o una camera da letto e detrarre il 50% della spesa fino a 10.000 euro.

Analogamente, se l’intervento di ristrutturazione ha coinvolto altre parti della casa e non il bagno, potete sfruttare il bonus mobili anche per l’acquisto dei mobili per questa stanza.

Costruzione secondo bagno e detrazioni fiscali

Ma cosa succede se anziché ristrutturare il bagno esistente volete realizzare un secondo servizio igienico?

Ebbene, se il nuovo bagno è realizzato all’interno della casa, senza aumentarne la superficie esistente, l’intervento è di manutenzione straordinaria e quindi detraibile.

Se invece il nuove bagno consiste in un ampliamento della casa, l’intervento non è detraibile perché si configura come nuova costruzione.

IVA agevolata per rifacimento bagno

Gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria godono sempre dell’IVA agevolata al 10%. Ne consegue che tutti gli interventi di rifacimento bagno possono usufruire di questa agevolazione fiscale, anche quando non sono detraibili.

Attenzione, però. Per quanto riguarda l’acquisto dei materiali, si può usufruire della stessa aliquota ridotta solo se ricorrono queste condizioni:
• si tratta di cosiddetti beni significativi
• fino a concorrenza del valore dell’importo dei lavori
• se ad acquistare è l’impresa che poi fattura al committente.

(Prima pubblicazione 1 agosto 2017)

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49 commenti

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  1. Marco

    Buongiorno.
    Ho rifatto completamente il bagno del mio appartamento sostituendo sanitari, piatto doccia, piastrelle di rivestimento e tutto l’impianto idraulico (completo). L’ufficio tecnico del mio comune (Modena) dice che tale intervento non è classificabile come manutenzione straordinaria.
    Sono o no nelle condizioni di poter usufruire delle detrazioni fiscali? Cosa mi consiglia di fare?
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Il rifacimento totale dell’impianto idrico è manutenzione straordinaria e assorbe gli altri interventi. Pertanto può usufruire delle detrazioni.

  2. Elvira

    Devo rifare il bagno compreso di tubature, sostituire la vasca con la doccia i sanitari ovviamente le piastrelle.
    Contestualmente devo fare altri lavori in casa: sostituzione di porte, parquet, imbiancare e sostituire le persiane. Posso far rientrare tutte le spese nella detrazione fiscale o solo le spese del bagno?
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      In realtà le spese del bagno non sono detraibili, a meno che per “rifacimento tubature” intenda il rifacimento dell’impianto idrico.
      Le altre opere non sono detraibili, tranne la sostituzione persiane che lo è solo se quelle nuove sono di colore o materiale diverso da quelle esistenti.

  3. Riccardo

    Buongiorno,
    nel caso di intervento di manutenzione straordinaria (sostituzione) sull’impianto idrico occorre ancora procedere con titolo abilitativo (cila) alla luce delle nuove indicazioni di febbraio 2018 (note anche come glossario edilizia libera)?

  4. DOMENICO

    Devo rifare tutto il bagno e come ben da voi spiegato il costo dei lavori è detraibile, se acquisto i materiali (pavimenti, rivestimenti, sanitari) da una ditta che non è quella che esegue i lavori posso comunque usufruire della detrazione anche su questi. Grazie

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