Sismabonus, la detrazione per adeguamento antisismico degli edifici

Il Ministero delle Infrastrutture ha pubblicato il DM n.24 del 9 gennaio 2020 che modifica il DM 58/2017 e chiarisce alcuni dubbi riguardanti il Sismabonus.

Sismabonus: strutture per adeguamento antisismico realizzate da S.C.M. (photo credit www.scmcassino.it)

Sismabonus: strutture per adeguamento antisismico realizzate da S.C.M. (photo credit www.scmcassino.it)

Sismabonus per interventi di adeguamento antisismico

Tra le detrazioni fiscali per lavori edili sul patrimonio edilizio esistente, quella detta sismabonus è destinata agli interventi di adeguamento antisismico.

Un intervento di adeguamento antisismico consiste nel portare un edificio esistente allo stesso livello di sicurezza richiesto dalle Norme Tecniche per le Costruzioni ai nuovi edifici.

Tra gli interventi di adeguamento antisismico possiamo distinguere due categorie principali:
• quelli volti a incrementare la capacità di resistenza, come la realizzazione di setti in cemento armato, controventi in acciaio, incamiciature (in c.a. o acciaio) a pilastri o pareti, placcature e fasciature in materiali fibrorinforzati
• quelli volti a ridurre la domanda, ovvero l’impatto del sisma sulle strutture dell’edificio, come controventi dissipativi o sistemi di isolamento sismico applicati alla base dell’edificio.

Questo tipo di intervento è purtroppo nella gran parte dei casi facoltativo per i proprietari di immobili, mentre è obbligatorio solo in caso di:
• sopraelevazione
• ampliamento mediante opere strutturalmente connesse
• variazioni strutturali di classe o destinazione d’uso.

In cosa consiste il sismabonus?

Gli incentivi per l’adeguamento antisismico, a seguito dei terremoti che hanno colpito nel 2016 il Centro Italia, hanno subito notevoli modifiche.

Quell’anno erano in vigore due agevolazioni fiscali per chi eseguiva interventi di adeguamento sismico:
• la detrazione 50% applicabile in tutta Italia
• la detrazione 65% applicabile solo in zona sismica 1 o 2.

Le misure di adeguamento antisismico rientrano infatti tra gli interventi di manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia o restauro, per cui sono sempre agevolabili con la detrazione 50%.
L’unico limite di queste detrazioni era che riguardavano soltanto il patrimonio edilizio abitativo.

Dal primo gennaio 2017, invece, gli incentivi variano dal 50% all’85%, in base al miglioramento raggiunto dagli edifici con gli interventi di adeguamento.

Gli interventi devono essere realizzati nelle zone 1, 2 e 3 entro il 31 dicembre 2021. Il tetto massimo di spesa è di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare e la detrazione si ripartisce in 5 rate annuali di pari importo.

Per gli immobili privati sono previste le seguenti aliquote:
• 50% per gli interventi che non comportano variazione della classe di rischio
• 70% per gli interventi che comportano il miglioramento di una classe di rischio
• 80% per gli interventi che comportano il miglioramento di due classi di rischio.

Per i condomìni sono previste le seguenti aliquote:
• 50% per gli interventi che non comportano variazione della classe di rischio
• 75% per gli interventi che comportano il miglioramento di una classe di rischio dell’intero edificio
• 85% per gli interventi che comportano il miglioramento di due classi di rischio dell’intero edificio.

La classificazione sismica degli edifici per il sismabonus

Ma cosa sono le classi di rischio sismico? Le Linee Guida per la classificazione sismica degli edifici, in vigore dal primo marzo 2017, individuano 8 classi di rischio, dalla A+ alla G, che indicano:
• il rischio a cui è sottoposto l’edificio in caso di evento sismico
• il modo in cui risponde a tale evento.

Lo strumento consentirà di misurare il grado di miglioramento sismico non solo dal punto di vista strutturale, ma anche economico. Sarà possibile infatti stimare i costi necessari per riparare i danni causati da un terremoto.

Le Linee Guida contengono anche le indicazioni necessarie ai tecnici per certificare i miglioramenti ottenuti con un intervento di adeguamento.
Questa misurazione è importante perché è quella da cui dipenderà il livello dell’incentivo.

Novità per il Sismabonus

Il Ministero delle Infrastrutture ha pubblicato il DM n. 24 del 9 gennaio 2020 che modifica il DM 58 del 2017.

Il decreto introduce alcuni chiarimenti su due aspetti che hanno generato dubbi interpretativi che, seppur chiariti con interpelli e circolari, richiedevano un aggiornamento normativo:
a quali titoli abilitativi allegare la documentazione richiesta
in che momento presentare la documentazione.

Il primo problema sorto in questi anni in cui l’incentivo è stato in vigore riguarda il titolo abilitativo. Nella norma è citata unicamente la SCIA ma, poiché il Fisco ha chiarito che possono usufruire del bonus anche gli interventi di demolizione e ricostruzione classificabili come ristrutturazione pesante, è chiaro che in alcuni casi può essere necessario un Permesso di Costruire. Pertanto, il decreto chiarisce che si può usufruire dell’incentivo anche per lavori eseguiti con il Permesso.

In secondo luogo, il decreto chiarisce che il progetto degli interventi per la riduzione del rischio sismico e l’asseverazione per la classificazione sismica devono essere presentati contestualmente alla SCIA o alla richiesta di Permesso, quindi prima dell’inizio dei lavori.
Il mancato rispetto di questa tempistica ha fatto perdere la possibilità di usufruire degli incentivi a molti contribuenti, per cui era necessario metterla nero su bianco per evitare altri errori in futuro.

Chi può usufruire del sismabonus?

Possono usufruire del sismabonus per interventi di adeguamento sismico:
• persone fisiche soggetti passivi IRPEF
• condomìni
• aziende soggetti passivi IRES.

Tali soggetti possono essere proprietari dell’immobile o detenerlo in base ad altri titoli idonei, come:
• contratto di locazione
• diritto d’uso o abitazione
• usufrutto
• nuda proprietà
• comodato d’uso.

Nel caso delle abitazioni, possono usufruire del bonus anche i familiari conviventi dell’avente diritto.
In tutti i casi, condizione indispensabile per fruire dell’incentivo è che il soggetto richiedente abbia sostenuto le spese che intende detrarre.

I condòmini incapienti possono cedere il credito alle imprese che hanno eseguito i lavori o a soggetti privati. Non possono invece cederlo a banche e intermediari finanziari.

Quali lavori possono usufruire del sismabonus?

I lavori agevolabili sono quelli legati all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica.

Questi interventi devono quindi essere eseguiti sulle parti strutturali degli edifici e, nel caso di edifici collegati strutturalmente tra loro, sull’intero complesso.

Nei centri storici devono essere realizzati in base a un programma unitario e non sulla singola unità immobiliare.

È importante precisare che gli interventi devono essere di carattere preventivo, cioè non sono compresi tra essi gli interventi di ricostruzione post terremoto. Per questi ultimi naturalmente sono stati previsti aiuti e incentivi studiati ad hoc.

A seguito di alcuni commenti giunti sul blog, ho interpellato direttamente l’Agenzia delle Entrate via mail per alcuni chiarimenti.
Ho chiesto se la detrazione maggiorata per miglioramento della classe di rischio si applica solo ai lavori strutturali o a tutti quelli necessari per il completamento dell’opera.
Così mi ha risposto l’Agenzia: Se i lavori di completamento dell’opera sono strettamente correlati ai lavori strutturali per il miglioramento della classe di rischio, possono accedere alla detrazione maggiorata.

Altre spese ammesse al sismabonus

Tra le spese detraibili ci sono ovviamente anche quelle per le prestazioni professionali connesse, come:
• costi per sopralluoghi e perizie
• progetto dell’intervento da realizzare
• redazione degli elaborati necessari per il relativo titolo autorizzativo
• classificazione e verifica sismica.

Ho chiesto all’AdE se le spese tecniche sono detraibili anche nel caso in cui si decida di non fare più i lavori.
Questa la risposta: le spese che possono fruire della detrazione sono quelle relative a lavori effettuati.

Sono naturalmente detraibili anche le spese sostenute per l’acquisto dei materiali e quelle pagate per eventuali oneri, imposte e diritti comunali.

Cosa fare per usufruire del sismabonus

La procedura da seguire per ottenere le agevolazioni fiscali è la stessa prevista per la detrazione 50%.

Pertanto, è necessario:
• indicare i dati castali dell’immobile oggetto dell’intervento nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo
• effettuare i pagamenti unicamente con bonifico parlante.

Bisogna inoltre conservare la documentazione da esibire in caso di eventuali controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate:
• titoli autorizzativi necessari per l’intervento
• copia di bonifici e fatture
• ricevute IMU
• delibera assembleare di approvazione dell’intervento in caso di lavori condominiali e tabella millesimale di ripartizione delle spese
notifica preliminare ASL quando previsto dalla normativa.

Ma per tutte le altre informazioni su questo e altri bonus puoi consultare il mio e-book Guida ai Bonus Casa: Il manuale pratico sulle detrazioni fiscali per i lavori in casa.

(Prima pubblicazione 2 settembre 2016)




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353 commenti

  1. Alessandro

    Buongiorno, devo ristrutturare una cascina con muri in pietra, demolirò tetto e solai.
    Il mio ingegnere prevede cordolo in cemento armato, la costruzione di tale cordolo rientra nel sisma bonus insieme ad acquisto e posa di legname per tetto ed tegole compresa coibentazione?
    Il rifacimento dei solai in legno con riscaldamento a pavimento in cosa rientra?
    Grazie.

    • arch. Carmen Granata

      Il rifacimento di tetto e solai può rientrare nel sismabonus. Il riscaldamento a pavimento nell’ecobonus.

  2. Gian

    Buonasera,
    complimenti per l’articolo, ma volevo sapere cosa ne pensa del decreto citato quando scrive al punto b:
    “per i successivi adempimenti, tempestivamente e comunque prima dell ‘inizio dei lavori”
    Io non capisco l’asseverazione è da fornire contestualmente al titolo o nel caso di Pdc anche prima dell’inizio lavori. Nella circolare 19 2020 dell’agenzia delle entrate in cui citano il D.M. 94 non recepiscono l’apertura.
    Ultima domanda cosa pensa, in merito al deposito dell’asseverazione, per coloro che hanno iniziato un cantiere nel 2017 ma con un pdc (che non era previsto nel DM 58) e non una scia.
    Grazie per la Sua preziosa opinione

    • arch. Carmen Granata

      Grazie.
      L’asseverazione è stato chiarito che deve essere fornita al momento della presentazione della richiesta di PdC.

  3. Marco

    Buongiorno,
    sono in procinto di acquistare una prima casa su un terreno edificabile con progetto già approvato, sul terreno è ubicata una serra di grando dimensioni già accatastata, con impianto elettrico e acqua.
    Secondo il progetto su una parte del terreno dove ora poggia la serra, che verrà demolita completamente, sarà costruito un pergolato sul quale installare dei pannelli fotovoltaici e per il resto uso giardino.
    La vendita è fatta da impresa a privato (cioè io).
    La domanda che ci poniamo è:
    – sisma bonus si o no?
    – altre agevolazioni possibili?
    Ringrazio.
    Un saluto.
    Marco Salvadori

  4. GIOVANNA BENAGLIA

    Buongiorno
    ho una vecchia casa disabitata senza luce ne acqua
    tetto pericolante
    l’impresa sta provvedendo a metterla in sicurezza
    togliendo il tetto tutto in legno e abbattendo dei muri pericolanti
    l’iva della fattura è al 10%?
    posso detrarre la spesa dalla dichiarazione redditi?
    grazie per info

  5. giuseppe

    salve volevo chiedere ho acquistato un appartamento anni60, i garage anche’essi anni 60 sempre in area condominiale recintata ma distaccati dai palazzi, essendo cambiate le normative sismiche possiamo usufruire del sisma bonus per adeguare il parco garage?? grazie

  6. Pino

    Ciao, un quesito: fra vecchi e nuovi bonus, ce ne sono alcuni utilizzabili per un edificio accatastato come C/6 (stalla e fienile)? Se sì, gentilmente potrebbe indicarmi quali? Ho fatto predisporre la scia per inizi lavori, ma vorrei capire meglio se anche per questa tipologia di edifici è ammissibile una qualche forma di detrazione fiscale. Grazie mille

    • arch. Carmen Granata

      Solo se il C6 è pertinenza di abitazione oppure se è previsto il cambio di destinazione ad abitativo.

  7. Micheke

    Buongiorno ecco la mia situazione:
    – acquisto di un vecchio immobile (anni 30/40 costruzione) a dicembre 2019 come prima casa
    – Immobile era di 3 proprietari (vari passaggi ereditari) quindi con le varie particelle accatastate, poi unificheremo in fase di progetto.
    – Abbiamo intenzione di fare la ristrutturazione con demolizione e ricostruzione secondo le regole urbanistiche del comune (stesso sedime e volume o inferiore)
    – Chiedo a quali detrazioni possiamo accedere considerando che l’immobile ha solo la presenza della stufa a legna certificata dalle 3 APE richieste al rogito, ci sono appunto 3 accatastamenti su unico immobile che poi verranno unificati.
    – Posso pensare che per il sisma bonus non ci siamo problemi sebbene ho dei dubbi che non è casa principale (ma prima casa) ma lo diventerà appena finiti i lavori.
    – ho molti dubbi sull’ecobonus in quanto c’è la presenza della stufa a legna anche ae tutte le APE sono a G quindi è tranquillo che si otterrà un miglioramento di efficenza portandolo ad A!
    – mi affido alla vostra competenza e scusate la complessità della richiesta Vi ringrazio.

  8. Alessandro

    Buongiorno
    Ho una casa unifamiliare composta da PT garage 1 piano abitazione e sottotetto, di recente mi hanno rilasciato il permesso per costruire una sopraelevazione, in cui ho anche il progetto approvato dal genio civile con annesso adeguamento sismico comprensivo di cappotto armato, al momento dei lavori mia moglie diventerà propietaria del secondo piano, in questo caso in quale bonus può rientrare mia moglie e mio suocero?

    • arch. Carmen Granata

      Per la sopraelevazione, nessuno. Per l’adeguamento sismico, che riguarderà anche la parte di fabbricato esistente, può avere il superbonus 110%.

    • Gianni

      Buongiorno
      L’edificio in questione è costituito da più unità immobiliari. Per persona fisica esiste un limite al numero di unità immobiliari in cui si può richiedere vecchio sisma bonus, o sisma bonus 110%? Negli articoli che ho trovato in internet si parla di due fabbricati o due unità immobiliari a persona che si possono portare in detrazione?

  9. Morena

    Buongiorno, possiedo un magazzino in zona agricola di dimensioni L. 5 x L.6 x H. 6, accatastato collabente, (non sono coltivatore diretto) potremmo usufruire del bonus 110%.

    • Gianni

      Buongiorno
      Sono proprietario di un edificio collabente, classe F2.
      L’attività agricola non è prevalente (non sono coltivatore diretto), ma ho comunque azienda agricola con partita iva.
      Posso accedere al sisma bonus 110% per demolizione e ricostruzione come rimessa attrezzi funzionale all’azienda agricola?

    • arch. Carmen Granata

      Sì, quello sì. Ma cmq attenda la conversione in legge del decreto, perchè potrebbe essere modificato ed estendere il nuovo superbonus anche agli edifici per attività aziendali.

  10. Aldo

    siamo una cooperativa edilizia di 7 persone. stiamo acquistando un lotto di terreno con fabbricati da demolire e ricostruire. il comune ci permette di realizzare 8 unità abitative, con pari volume.
    In questo caso eseguendo lavori sia per ECO che per SISMA, potremmo ottenere il bonus di 136.000€ per unità abitativa??

    • arch. Carmen Granata

      Sì, a patto che l’edificio preesistente sia dotato di impianto di riscaldamento.

  11. Michele

    Buongiorno, ho acquistato una vecchia casa a fine 2019.
    Sarà da demolire e ricostruire, oltre al sisma bonus posso usufruire anche dell’ecobonus sebbene sia riscaldata con stufa a legna, non vedo impianto di riscaldamento, è in classe G e con la ristrutturazione con demolizione si sale senza problemi di parecchie classi. La ringrazio.

  12. sarah

    Buongiorno e complimenti per il sito/guida.
    domanda. Vecchia casa di campagna in pietra senza riscaldamento, con annesso stalla/fienile.
    Per la casa vorremmo usufuire di ecobonus
    1. per infissi, riscaldamento, fotovoltatico e cappotto
    Stella/fienile non può essere adibita ad abitazione perché sita in zona ““A – insediamenti ed edifici isolati di valore storico – ambientale”, e al momento è classificata d10.
    Possiamo usufruire di sismabonus parte, in modo da rendere strutturalmente più solida la struttura? e quali ristrutturazioni si possono fare con detrazione per una stalla/fienile?
    graze mille

  13. Gianni

    Buongiorno, sono proprietario di un edificio che si sviluppa su due livelli fuori terra catastalmente collabente F2
    L’edificio collabente è molto grande e risulta costruito in epoche diverse.
    Con il limite di spesa di 96000 non si riesce a coprire nemmeno il 30% dei lavori di ristrutturazione
    Posso chiedere il sisma bonus, accedendo alla spesa di 96000 euro, solo per una porzione di edificio? Magari staccando la struttura dal resto con dei giunti sismici?

    • arch. Carmen Granata

      In teoria sì, se il suo tecnico riesce a progettare adeguatamente l’intervento.

    • Gianni

      Visto che l’edificio è costituito da almeno tre abitazioni costruite in epoche differenti posso frazionare l’edificio creando 3 subalterni ed accedere quindi ad u limite di spesa di 3×96000?

    • arch. Carmen Granata

      Ai fini del limite di spesa si considera il numero di unità immobiliari presenti in partenza.

    • Gianni

      Buongiorno
      Per persona fisica esiste un limite di numero di unità immobiliari di seconde case dove si può chiedere sisma bonus ?
      Ovvero l’edificio in questione avrebbe tre unità immobiliari. Posso chiedere il sisma bonus 110 su tutte e tre le unità immobiliari?

  14. vittorio

    fabbricato dove abito: abbattimento parziale e ricostruzione con stessa volumetria della parte retrostante (stalla non riscaldata al piano terra con sovrastante bagno al primo piano ovviamente riscaldato comunciante con la zona dove viviamo. stiamo acquistando gli infissi al pt di quello che diventerà un salone. Posso avere l’incentivo ecobonus per l’infisso del bagno che ricostruiamo ex novo al primo piano sopra la ex stalla? grazie

  15. vittorio

    abbattimento parziale di una stalla retrostante casa mia e ricostruzione con la stessa volumetria. con aumento di 2 classi lavori iniziati 1 anno fa dopo scia etcc. ho già iniziato a pagare bonifici per sisma, ecobonus (zona riscaldata facente parte del fabbricato). le spese dal 1/7 posso considerarle nel 110?

  16. Michele

    Buongiorno, a dicembre 2019 ho acquistato in immobile come prima casa nel comune di residenza. Questo immobile diventerà entro 36 mesi dal rogito la mia nuova residenza in quanto ora in pessimo stato d’uso e manutenzione per cui bisognevole di ristrutturazione (presenza di impianto a gas, elettrico ed idrico e stufa a legna, non è presente un impianto di riscaldamento, edificio degli anni 30). Diventerà quindi abitazione principale tra meno di 3 anni (come riportato nel rogito), potrò usufruire dei benefici del sismabonus 110 ed ecobonus 110? Oppure potrà rientrare nelle detrazioni diciamo non potenziate al 110% ma 50% o 85%? La ringrazio

  17. Valentina

    Salve architetto, stiamo iniziando i lavori per la realizzazione di un annesso agricolo in legno. Faremo anche successivamente un impianto fotovoltaico ad isola, vorrei capire meglio se rientriamo nella detrazione del 110, pur non essendo un immobile di tipo abitativo. grazie

    • arch. Carmen Granata

      Indipendentemente dalla destinazione, non rientrate perchè si tratta di nuova costruzione.

  18. Gian Marco

    Buongiorno Architetto,
    se un casolare possiede 7 sub. e si vuole fare tramite un’impresa demolizione e ricostruzione. Con il 110% che sarebbe sisma bonus ed ecobonus, si moltiplica l’importo del massimale per 7 volte? da usufruire per la realizzazione della casa? possono essere utilizzati i 7 sub per realizzare un’unica abitazione?

  19. MICHELE DE BLASIO

    Gentile architetto, faccio riferimento ai lavori di ristrutturazione edilizia dell’immobile del ‘700 di proprietà (prima casa) finalizzati al miglioramento della classe di rischio sismico (almeno n. 2 classi).
    La spesa preventivata è superiore al limite di Euro 96.000 in quanto, anche per la dimensione dell’immobile di ca. 500 mq superficie lorda, il progetto prevede tutti quegli interventi necessari per ottenere il Certificato di Collaudo statico (Collaudatore) e quindi il rilascio del Certificato di agibilità da parte del Genio Civile.
    Con quegli interventi, necessari per l’agibilità dell’immobile, l’attuale Classe di Rischio “G” salirebbe ad “A”, ben oltre il miglioramento di 2 classi di rischio sismico previsto dalla normativa come valore minimo.
    Gradirei conoscere il suo parere, eventualmente supportato da risposte del Ministero, circa la possibilità, a fronte di un progetto di manutenzioni straordinario unitario, di beneficiare delle detrazioni del Sisma Bonus fino alla somma di Euro 96.000 (riferito alla spesa per interventi edilizi che sono, comunque, in grado di migliorare, attraverso idonea certificazione del tecnico abilitato, di due classi il rischio sismico dell’immobile) e di beneficiare della detrazione del 50% decennale sulla spesa eccedente il predetto limite di Euro 96.000.
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Non è che le leggi ce le possiamo fare a modo nostro… Se la norma stabilisce un limite di spesa per tutte le opere, quello è. Al massimo, lei potrebbe fare un gruppo di lavori alla volta e aprire ogni anno una pratica diversa.

  20. matteo

    buongiorno. in caso di immobile intestato per metà alla ditta individuale e per l’altra metà alla persona fisica titolare della ditta, è considerato condominio e quindi agevolabile con il superbonus 110%? (sono cioè considerate due proprietà tali da determinare un condominio?) ragionando se no in altra maniera, la parte residenziale (prima casa) rientra come unità immobiliare agevolabile come da comma b del decreto nonostante la presenza dell’attività nel piano inferiore? grazie. matteo

    • arch. Carmen Granata

      Per essere considerate condominio le due unità immobiliari devono essere intestate a due distinte proprietà.

  21. Fabrizio Graziani

    Buongiorno Architetto,
    mia moglie insieme alla sorella e 3 cugine possiede una palazzina con 2 appartamenti e 2 garage.
    Lo stato degli appartamenti è di totale abbandono.
    E’ possibile utilizzare il sisma bonus + ecobonus per ristrutturare l’edificio?
    Naturalmente oltre alle eventuali e necessarie opere antisismiche e di risparmio energetico, servirebbero anche tutti i lavori connessi a una ristrutturazione: pavimenti, impianti elettrico e idrico sanitario, infissi, pareti interne esterne… Si possono coprire tutti gli interventi necessari utilizzando insieme sisma e ecobonus?
    Eventualmente la ristrutturazione può prevedere una diversa suddivisione interna (a parità di volumetria) per creare 4 appartamenti più piccoli al posto dei due attuali?

  22. SALVATORE GALLINARO

    Buongiorno Architetto dovrei effettuare una riqualificazione globale alla mia casa unifamiliare approfittando del superbonus 110%… purtroppo nn tutti i professionisti sono ferrati in materia fiscale quindi sono molte le domande che mi pongo e che vorrei rivolgere:
    Qual’e il limite di spesa calcolato per ecosismabonus110?
    Per il tipo di riqualificazione sopra citato e sempre valido lo sconto in fattura?
    La casa ha come pertinenze a corpo staccato un C6 e un C7 per il loro adeguamento sismico devo calcolare il solo limite di spesa della casa(A2) o anch’essi hanno diritto alla detrazione separatamente?
    Grazie

  23. gianluca

    Architetto buonasera, sa dirmi se potrò beneficiare del superbonus 110% in qualche misura su un unico immobile indipendente suddiviso in 3 vani, di cui 2 accatastati come C/6 e uno come C/2? non sono imprenditore agricolo e vorrei capire se posso beneficiare di questo incentivo ed eventualmente cambiare anche la destinazione d’uso, da rimessa/magazzino a residenziale. Grazie sin da ora per il suo tempo.

  24. Enrico Comotti

    Buongiorno, il termine lavori del 31 dicembre 2021 è da intendersi essenziale per poter usufruire del sisma bonus, o è da ritenersi valido la data di inizio lavori (permesso di costruire) o alla data di registrazione del preliminare di compravendita, anche se poi i lavori termineranno nel 2022.
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      In realtà la data non si riferisce al termine dei lavori, ma alla scadenza entro cui devono essere sostenute le spese per godere delle agevolazioni.

  25. Sebastiano

    Salve architetto, sono proprietario, unitamente ai miei due figli, di un’unità immobiliare singola in zona sismica 1. Abbiamo presentato un progetto che prevede, mediante demolizione e ricostruzione con aumento di volumetria (piano casa), la realizzazione di n. 2 appartamenti, naturalmente con riduzione della classe sismica. volevo chiederle se è possibile usufruire delle agevolazioni previste dal sisma bonus? grazie in anticipo per la disponibilità

  26. Gianfranco

    Salve,
    una Srl di servizi possiede un intero fabbricato strumentale diviso in diversi sub, è possibile richiedere il sisma bonus o l’eco bonus o la somma dei due?
    Nel caso fosse possibile, gli importi di bonus si moltiplicano per il numero di sub?
    Grazie

  27. Antonio

    Salve,
    vorrei usufruire del Sisma Bonus per ristrutturare un rudere costruito nella prima metà del 900′ e regolarmente accatastato (Zona sismica 2).
    La struttura ha subito nel tempo vari lavori di consolidamento (sottofondazioni, rifacimento di solai e tetto in legno), mentre due anni fa ho usufruito di un contributo regionale per una ulteriore messa in sicurezza ed adeguamento dell’immobile.
    L’obiettivo è quello di cambiare la destinazione d’uso e portarla a residenziale effettuando lavori di consolidamento antisismico della muratura con sistema FRP (ovviamente previa autorizzazione comunale), ed abbassare il livello di rischio sismico di almeno due classi.
    E’ possibile in questo caso usufruire dei Sigma Bonus? Ovviamente scrivo da privato e vorrei cedere il credito d’imposta all’azienda che si occuperà dei lavori. Inoltre, come faccio ad ottenere una valutazione dell’attuale rischio sismico della struttura?
    Attualmente non è presente un sistema di riscaldamento, in questo caso non è possibile usufruire anche dell’Ecobonus, giusto?
    La ringrazio in anticipo per la disponibilità!

    • arch. Carmen Granata

      Per valutare il rischio sismico attuale (e quello di progetto) deve incaricare un tecnico strutturista che avrà poi anche il compito di redigere l’asseverazione necessaria.
      Effettivamente, in questo caso non è possibile fruire dell’ecobonus.

    • Antonio

      La ringrazio per la celere risposta e disponibilità.
      Quindi in questo caso specifico, cambio di destinazione d’uso da rurale a residenziale, mi conferma che posso usufruire del Sismabonus?

  28. Luca

    Buongiorno Nel 2018 per generare una rendita ho diviso una casa indipendente in due appartamenti chiudendo semplicemente una porta e sistemando i bagni. Dal sett 2019 Risultano tre sub due appartamenti (un bilocale ed un tricolcale) ed un magazzino.
    Costruzione prima del 1967
    Un’impresa mi ha proposto di fare ecosismabonus con demolizione e ricostruzione. E’ possibile? Che importo?
    Grazie
    Luca

    • Luca

      L’abitazione è ora un condominio minimo con unico proprietario. Entro maggio una quota sarà acquisita da mio figlio e, con due proprietari, si costituirà un condominio minimo con codice fiscale.
      Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Un edificio con un solo proprietario NON è un condominio. Non lo sarà nemmeno se suo figlio acquisisce una quota di proprietà.
      Per diventarlo, lei e suo figlio dovrete essere proprietari di due unità immobiliari diverse.

    • Luca

      Un edificio appartenente a un solo proprietario può usufruire delle agevolazioni? Qualora un intero edificio sia posseduto da un unico proprietario e siano comunque in esso rinvenibili parti comuni a due o più unità immobiliari distintamente accatastate, tale soggetto ha diritto alla detrazione per le spese relative agli interventi realizzati sulle suddette parti comuni. La locuzione “parti comuni di edificio residenziale” va intesa, infatti, in senso oggettivo e non soggettivo e va riferita, pertanto, alle parti comuni a più unità immobiliari e non alle parti comuni a più possessori (Circolare 11.05.1998 n. 121, paragrafo 2.6). Se l’edificio è costituito esclusivamente da un’unità abitativa e dalle relative pertinenze, non sono ravvisabili elementi dell’edificio qualificabili come “parti comuni” e, pertanto, non è possibile considerare un autonomo limite di spesa per ciascuna unità (Risoluzione 12.07.2007 n. 167, risposta 2).

    • arch. Carmen Granata

      I documenti da lei citati riguardano gli interventi sulle parti comuni. La sua domanda iniziale riguardava invece il cosiddetto maxibonus computato per unità immobiliare in condominio.
      Poi, lei ha fatto delle affermazioni sul codominio minimo che io mi sono limitata a correggere perchè inesatte.
      Quindi non capisco ora questi riferimenti… come le ho già detto nella prima risposta lei ha tutti i presupposti per usufruire delle agevolazioni, deve solo stare attento a farsi consigliare bene.

  29. Massimo

    Salve,
    posso usufruire del sismabonus con una singola unità immobiliare in cui faccio demolizione e ricostruzione con aumento di cubatura?

    • vittorio

      quindi è cambiata la dizione… con la stessa cubatura presente precedentemente? quali sono gli estremi? agenzia entrate? grazie

    • arch. Carmen Granata

      Il sismabonus è riconosciuto anche in caso di ampliamento della cubatura nei casi in cui la variazione è necessaria per effettuare gli interventi volti al consolidamento strutturale, come precisato dall’Agenzia delle Entrate con la circolare 13/2019.
      Perciò parlavo di rispetto dei requisiti.

  30. Giacomo Ferri

    Buongiorno,
    andrò a rogito a giugno, acquisendo un appartamento e relativa autorimessa da un impresa edile, L’ appartamento è in un condominio oggetto di demolizione e ricostruzione, con tutte le caratteristiche per poter usufruire del sismabonus;
    La detrazione di cui posso usufruire è pari all’80% del prezzo di acquisto;
    Oppure all’80% del tetto massimo di 96.000,00. Nella norma si parla di tetto massimo di 96.000,00 € per ciascun anno; vuol dire che al massimo posso detrarre 96.000×5?

    • arch. Carmen Granata

      No, lei può detrarre al massimo l’80% di 96.000 euro suddiviso in 5 anni, quindi 15.360 euro l’anno.

  31. Alex

    Buonasera Architetto,
    Ho dei dubbi riguardo alla possibilità di cessione del credito per una ristrutturazione con cambio uso di un rustico di proprietà mia e di mia zia.
    Abbiamo un rustico in categoria d7 dove io sono proprietario di 2 unità e mia zia di 1 unità e vorremmo trasformarlo in abitazione.
    I lavori di ristrutturazione con miglioramento sismico essendo che non abbiamo capienza possiamo cederli o li perdiamo?
    Avevo capito che si può cedere ad altri solo se esiste condominio è vero?
    Grazie mille

    • arch. Carmen Granata

      Essendoci due proprietari, il vostro potrebbe essere considerato un condominio. Le consiglio però di chiedere conferma all’AdE.

  32. Laura

    Buongiorno,
    Sto per ristrutturare con sisma bonus e miglioramento di 1 classe sismica un mio rustico in classe d10 con cambio d’uso in residenziale.
    Essendo i lavori molto grandi se non ho capienza per la detrazione posso optare per la cessione del credito?

  33. Mattia

    Buongiorno Spett.le Architetto
    Immobile cielo terra acquistato nel 2018,50 mq a piano ca,costruzione prima del 1967 unico sub così composto:sottostrada fondaco, p.terra un bagno soggiorno e cucina, 1 piano wc e due camere.
    Fine 2018 presentata scia per lavori di divisione in due bilocali e un fondaco. Lavori in economia per creare antibagni piu alcuni lavori di ripristino riscaldamenti e adeguamento impianto elettrico piccoli lavori. Fine 2019 l’immobile otteneva agibilità di due A/3 (accessi esistenti portone per piano terra e attraverso scala esistente interna per accedere a primo piano). ed un C/2. accesso da sottostrada. Potrei effettuare demolizione e ricostruzione sisma bonus 3×96000? Ecosismabonus 3×136000?
    Quali problemi potri avere con ufficio delle entrate? E quali documenti conservare.
    Grazie e complimenti per la rubrica che cura.

  34. Alessandro

    Buongiorno Architetto,
    due edifici separati su stesso suolo e con servizi in comune:
    Edificio A: due unità immobiliari A2
    Edificio B: una unità immobiliare C2
    Costituiscono condominio e posso accedere alle detrazioni eco sismabonus con cessione del credito?
    Le detrazioni sono 3×136.000 euro o solo 2×136.000 relativi alle parti in comune dell’edificio residenziale?
    Grazie

  35. Alessandro

    Buonasera,
    Ho acquistato un fienile di mq 500 che catastalmente è composto da 5 unità d7 che vorrei ristrutturare integralmente migliorandone la classe sismica.
    Il comune è favorevole al cambio d’uso in residenziale per la creazione di 3 unità con 1 garage.
    Le mie domande sono queste…
    1) Essendoci 5 unità catastali funzionalmente autonome piano terra e 1 è da considerarsi condominio?
    2) Per il sismabonus posso usufruire di 5 x 96.000 (d7 iniziali) o di 4 x 96.000 (unità abitative finali e garage) come detrazione totale?
    Grazie mille e ancora complimenti.

  36. Gianluca

    Può un immbobile cielo terra (composto da due A/3 ed un C/2), collegato a due altri immobili in anni passati ristrutturati, beneficiare della demolizione e ricostruzione sismabonus o ecosismabonus?
    L’immobile sarà ricostruito distaccato di dieci centimetri da ognuno dei due lati ora collegati.
    Grazie in anticipo

  37. Franco

    Buon pomeriggio,
    vorrei acquistare da un costruttore un immobile su cui è prevista agevolazione sismabonus all’85% trovandoci in zona1. Vorrei sapere, anche a valle di quanto previsto ed aggiornato dal DM 24 del gennaio 2020, quale documentazione
    (permesso di costruire, certificato di efficienza antisismica prima e dopo la fine lavori, etc.) devo fornire all’agenzia delle entrate per non aver problemi e recuperare quanto mi spetta. Inoltre, quale legge si applica sui box auto? Ovvero, se acquisto solamente un box auto (quindi non come pertinenza) in un palazzo di nuova costruzione edificato al posto di uno fatiscente (e quindi con miglioramento sismico), sempre in zona 1, ho diritto a qualche rimborso o no? Grazie

  38. Peppino

    Può un immobile autonomo in zona agricola accatastato C2 a servizio di tre abitazioni e altro immobile C6 tutti dello stesso proprietario che non è agricoltore, usufruire del sisma bonus per demolizione e ricostruzione

  39. michele

    E’ possibile usufruire del sisma bonus per un intervento su un annesso agricolo non essendo io ne imprenditore agricolo ne coltivatore diretto?

    • arch. Carmen Granata

      Dipende. Se l’annesso è pertinenza di un’abitazione, sì. Se è invece un edificio a se stante per l’attività agricola, può usufruirne solo l’imprenditore.

  40. Alfredo M

    Infatti mi riferisco solo ad ampliamento (unito con giunto alla vecchia struttura che in caso di sisma si comportano come 2 strutture distinte) e non a una demolizione e ricostruzione poiché in quel caso sarebbe impossibile scindere le 2 strutture.
    Tramite questo sito non ho possibilità di allegare file, magari se ci fosse possibilità di contattarla in privato le giro la risposta delle Agenzia delle Entrate che chiarisce questo quesito, applicabile solo ad ampliamento su edificio esistente senza demolizione e ricostruzione.

  41. Alfredo M

    Infatti c’è un pò di confusione in merito poiché l’Agenzia delle Entrate in risposta ad alcuni interpelli ha chiarito che è possibile beneficiare del SismaBonus anche in caso di ampliamento della volumetria (es. Piano Casa) senza abbattimento e ricostruzione. In tal caso il Bonus Sisma si può applicare solo alla ristrutturazione dell’edificio esistente e non alla costruzione dell’ampliamento purché l’Impresa edile che esegue i lavori mantenga la fatturazione dei 2 lavori separata.

    • arch. Carmen Granata

      Allora, sono d’accordo che l’AdE abbia detto che è possibile beneficiare del SismaBonus anche in caso di ampliamento della volumetria, ma mi dice dove ha letto che “si può applicare solo alla ristrutturazione dell’edificio esistente e non alla costruzione dell’ampliamento”?
      Questo concetto, che potrebbe essere vero per la ristrutturazione con ampliamento, non lo è per la demolizione e ricostruzione. Quello che andiamo a costruire è un organismo edilizio completamente nuovo, come si fa a distinguere l’ampliamento? Inoltre, quando si parla di strutture si considera un tutto unico, non si può dire questo è detraibile e quello no… Se separassimo le due parti non ci sarebbero le condizioni per deifnire la struttura antisismica, per dire a quale classe di rischio appartiene, ecc.

  42. Alfredo M

    Buongiorno,
    trovo questo articolo molto interessante, ma va in contraddizione con quanto scritto dall’arch. Carmen Granata che il 20 Ottobre 2019 ha scritto che per essere detraibile, l’intervento deve essere classificato come “ristrutturazione”. Se dal punto di vista urbanistico sarà classificato come “nuova costruzione”, non lo sarà.
    Questo articolo invece specifica che in caso di ampliamento di volumetria senza abbattimento e ricostruzione si può comunque beneficiare del sisma bonus. In tal caso bisogna chiedere un permesso a costruire per nuova costruzione o si devono chiedere 2 autorizzazioni (una per ristrutturazione della struttura esistente e l’altra per l’ampliamento)?

    • arch. Carmen Granata

      C’è un po’ di confusione. Innanzitutto quanto da me scritto in un primo momento, cioè che era detraibile solo la demolizione e ricostruzione a parità di volume, è stato poi smentito dall’AdE che ha chiarito che l’ampliamento è possibile se la variazione è necessaria per effettuare gli interventi volti al consolidamento strutturale.
      Poi non trovo dove ho scritto che “in caso di ampliamento di volumetria senza abbattimento e ricostruzione si può comunque beneficiare del sisma bonus.”

  43. Giovanni

    Buongiorno e complimenti per l’ottima guida al sismabonus.
    Nel caso di una pertinenza esterna C/2 (edificio indipendente dalla casa a cui è collegata catastalmente) è possibile applicare il sismabonus per miglioramento sismico?
    Grazie

  44. Gianluca

    Gentile Architetto,
    Immobile cielo terra (3 sub- 2 A2 ed – 1 C2). Nuda proprietà mio figlio, usufruttuario io, in qualità di padre. Bisogna costituire condominio oppure e sufficiente fare a nome di mio figlio ogni cosa, presentazione pratiche, bonifici etc? In caso di demolizione totale e ricostruzione con uguale o minore volumetria (essendo alti i solai sarà ricavato un piano in più, un sottotetto per l’esattezza) rientrano nella detrazione le spese per la realizzazione di tre camere e un wc, un abaino e tre velux?

  45. Michelle

    Buongiorno,
    Palazzina cielo terra composta da:
    A/3 2° piano
    C/2 1° piano
    C/3 Piano T
    Può essere considerato condominio ai fini del sismabonus?
    Se no, posso comunque usufruire di sismabonus per le singole unità immobiliari solo per massimale a 96K, a 96K x 2 o a 96K x 3?
    Grazie!

  46. SALVATORE

    Acquisto casa in comunione dei beni, progetto presentato con indicati i due committenti marito e moglie. concessione edilizia emessa a nome del marito, effettuati i primi lavori con demolizione e fedele ricostruzione antisismica con agevolazione sisma bonus a nome del marito e sospesi. alla ripresa dei lavori, sempre non avendo ancora superato la soglia dei 96.000 euro, si puo’ fare l’inizio dei lavori a nome della moglie e quindi nei bonifici indicare la stessa come beneficiaria?

  47. Salvatore

    Nel mese di ottobre le ho posto il seguente quesito e lei mi ha dato conferma, il mio dubbio è se posso includere anche infissi a taglio termico o devo utilizzare altea agevolazione. Nell’anno 2018 ho effettuato dei lavori con agevolazione sismabonus, demolizione e fedele ricostruzione con struttura in acciaio, solai consolidato vecchie pareti ed ho sospeso i lavori (spesa €60.000,00). Quest’anno ho avuto il primo rimborso. Alla riapertura dei lavori, intonaci, bagni, pavimentazione, prospetto, posso continuare con sismabonus fino a €96.000,00.
    grazie

    • arch. Carmen Granata

      La mia risposta è sempre la stessa. Per il principio secondo cui i lavori di categoria “inferiore” vengono assorbiti in quelli di categoria “superiore”, il rifacimento integrale dell’edificio rientra nell’aliquota maggiorata del sismabonus.

  48. Alfredo

    Buongiorno,
    Devo effettuare dei lavori di ristrutturazione, e vorrei sfruttare il sisma bonus per eseguire interventi atti a rendere la casa più sicura visto che si tratta di un villetta indipendente su 2 livelli degli anni 60.
    Ho già effettuato dei sopralluoghi con un ingegnere strutturale il quale mi ha precisato che con gli interventi di adeguamento sismico sarà effettuato uno spostamento di un muro esterno al primo piano per allinearlo a quello del piano terra su cui attualmente non poggia: ciò porterà inevitabilmente un aumento di superficie utile di circa 5 m² che verrebbero acquisiti mediante la presentazione di un ampliamento per piano casa (già abbiamo verificato la fattibilità).
    In più dovendo scavare ulteriormente per scendere al di sotto del vespaio sotto la casa per effettuare lavori di rinforzo, intendevo sfruttare lo spazio sottostante per realizzare uno scantinato.
    Considerando che le agevolazioni del sisma bonus comprendono anche lavori aggiuntivi purchè si ottenga un miglioramento sismico dell’immobile, il mio quesito è se tale agevolazione fiscale e compatibile con un lieve aumento di superficie e la realizzazione dello scantinato.

    • arch. Carmen Granata

      Per essere detraibile, l’intervento deve essere classificato come “ristrutturazione”. Se dal punto di vista urbanisico sarà classificato come “nuova costruzione”, non lo sarà.

    • Alessandro Trivellone

      Buongiorno,
      ho acquistato una proprietà che comprende una abitazione A3, un fienile D10 ed alcune pertinenze.
      Tutti gli edifici sono da ristrutturare completamente (alcuni da abbattere e ricostruire in pianta).
      Vorrei procedere con la ristrutturazione e trasformazione contestuale in abitativo del fienile D10 (così come previsto dal mio comune).
      Considerando che l’abitazione A3 ed il fienile D10 da trasformare in abitativo A3 sono separati tra loro (ogni
      edificio rappresenta una abitazione), oltre alle pertinenze, ma su suolo in comune ed altre componenti in comune, si potrebbe configurare come condominio?
      Nel caso si configuri come un condominio, posso usufruire per le attività di ristrutturazione delle detrazioni Eco+sisma bonus previste per i condomini (con eventuale cessione del credito)?
      Grazie per l’attenzione, rimango in attesa di un vostro riscontro.

    • arch. Carmen Granata

      Per configurarsi come condominio devono esserci almeno due proprietari.

  49. salvatore

    Nell’anno 2018 ho effettuato dei lavori con agevolazione sismabonus, demolizione e fedele ricostruzione con struttura in acciaio, solai consolidato vecchie pareti ed ho sospeso i lavori (spesa €60.000,00). Quest’anno ho avuto il primo rimborso. Alla riapertura dei lavori, intonaci, bagni, pavimentazione, prospetto, posso continuare con sismabonus fino a €96.000,00.
    grazie

  50. Silvio Laruffa

    sono proprietario di un appartamento in condominio ricadente in due corpi di fabbrica.
    Il primo corpo di fabbrica è composto da:
    – un appartamento al piano terra di proprietà comune e indivisa dei figli;
    – da un appartamento al secondo piano
    – da un altro appartamento ricadente per metà nello stesso corpo di fabbrica e metà ricadente nell’altro corpo di fabbrica;
    – dello stesso corpo di fabbrica fa parte un altro immobile composto da seminterrato, piano terra primo piano e sottotetto, di proprietà di altra persona non appartenete alla famiglia;
    Il secondo corpo di fabbrica è composto da:
    – garage
    – un immobile al piano terra;
    – Da parte dell’appartamento ricadente nei due corpi di fabbrica;
    – Altro immobile al secondo piano.
    Le due strutture, ricadenti nel centro storico, necessitano di lavori sismabonus unico immobile attaccato alla struttura è una chiesa?S
    Tanto premesso chiedo un suo parere su:
    1) Cosa si intende per progettazioni unitari nei centri storici?
    2) Considerato che l’immobile al secondo piano fa parte di due corpi di fabbrica diversi con due condomini diversi, si deve costituire il supercondominio o di converso si possono calcolare i millesimi ricadenti in ciascun corpo di fabbrica e avviare sempre progettazione unitaria due pratiche sismabonus per ciascun condominio?
    3) Se della struttura fa parte un immobile in fase di completamento si può usufruire del beneficio fiscale sismabonus in base ai millesimi

  51. Gerardo

    Gentile architetto, grazie per la disponibilità innanzitutto, sono proprietario di due immobili (deposito agricolo e casale agricolo), in provincia di Avellino, vorrei chiederle se è possibile usufruire del bonus sisma abbattendo i due immobili e delocalizzarli per costruire una abitazione privata, rispettando ovviamente la vecchia volumetria?

    • arch. Carmen Granata

      Dal punto di vista del bonus fiscale l’intervento è possibile. Deve però verificare che sia anche compatibile con le norme urbanistiche visto che comporta anche un cambio di destinazione d’uso nonchè una “delocalizzazione” (che non ho ben compreso cosa intenda).

    • Gerardo

      Per delocalizzazione intendo realizzare la casa in un altro terreno a pochi km di distanza, sempre nello stesso comune. Grazie

    • arch. Carmen Granata

      In tal caso, a maggior ragione occorre verificare la fattibilità in base alle norme locali.

  52. marco

    Due unità abitative distinte cielo terra ma già contigue (una di tre piani, una di due). La ristrutturazione totale straordinaria (tetto, solai etc) prevederà anche la fusione delle due in una singola. Si trovano in una zona considerata centro storico. Posso usufruire del sismabonus?

  53. vittorio

    gentile architetto; casa in campagna con parziale abbattimento (annessi… stalla) e ricostruzione ottenendo due classi per il sisma bonus; lavori per circa 250 mila euro. L’eco bonus è appicabile solo nella zona dove era presente il riscaldamento, quindi infissi e termosifoni della zona “nuova” (ex stalla non riscaldata) non possono essere ammessi a detrazione? E per la caldaia che riscalderà la zona vecchia e la zona nuova devo “scorporare” una percentuale?

    • arch. Carmen Granata

      Esatto. Per la caldaia dovrà essere il termotecnico a effettuare un calcolo per stabilire le proprorzioni tra l’una e l’altra parte.

  54. salvatore

    Ho presentato al Caf per la redazione del 730 tutta la documentazione ed i bonifici effettuati per il sisma bonus riferiti all’anno 2018. Purtroppo se pur di poco il credito vantato supera la mia imposta e c’è la possibilità concreta di vederne una parte in fumo. Ci sarebbe la possibilità di cedere solo la parte eccedente del credito, preciso che si parla di abitazione privata grazie

    • arch. Carmen Granata

      No, in ogni caso la cessione del credito per singole proprietà non è possibile per il sismabonus.

  55. august

    Fabbricato artigianale fatiscente di 3000 mq composto da 2 depositi e 3 laboratori artigianali.
    1- Può un’azienda artigianale meccanica SRL acquistare e ristrutturare usufruendo del sismabonus/ecobonus?
    2- Nel caso quali sono i limiti di spesa? Anche per i produttivi valgono le unità immobiliari?
    3- E’ possibile cedere ai fornitori costruttori il credito di imposta eventualmente maturato.
    Grazie infinito per le sempre preziose delucidazioni!

    • arch. Carmen Granata

      1. Sì, purchè non sia immobile strumentale o merce
      2. Sempre gli stessi
      3. la cessione può essere fatta solo dai condomìni.

  56. Paolo

    Buongiorno,
    situazione: immobile residenziale cielo-terra in zona sismica 1, una società costruttrice demolisce e ricostruisce e poi vende entro 18 mesi dalla data chiusura lavori ad un privato.
    Domanda:
    1- La società di costruzione può usufruire delle detrazioni per gli acquisti/subappalti fatti? Lo può fare anche se aumenta volumetria?
    2- il privato acquirente può per lo stesso immobile usufruire del sismabonus riservato all’acquisto?
    Cambia qualcosa se l’immobile non è residenziale ma produttivo?
    Saluti e grazie in anticipo.

    • arch. Carmen Granata

      La detrazione per l’acquisto è prevista per la compravendita di “case”.
      Cosa intende per “detrazioni per gli acquisti/subappalti”?

    • Paolo

      Gentile Architetto,
      la ringrazio per l’attenzione, la detrazione sismabonus non può essere usufruita anche da un’azienda costruttrice come avviene per i privati o per altri soggetti Ires? Vorrei chiarire se per lo stesso immobile sia l’azienda costruttrice (sulla base di spese a fronte di fatture dei suoi sub-fornitori) sia il privato che acquista l’immobile ristrutturato abbiano diritto alla detrazione o meno (non parlo di cessione crediti, ma di duplicazione crediti sullo stesso immobile).

    • arch. Carmen Granata

      La detrazione non può essere usufruita dall’imprenditore per gli immobili merce. In ogni caso la detrazione non potrebbe essere usata due volte (o dal venditore o dall’acquirente).

  57. August

    Buongiorno architetto,
    Sono proprietario di un immobile collabente così composto:
    1- due unità immobiliari residenziali
    2- 3 unirà immobiliari D/3 di piccole dimensioni.
    Vorrei demolire il tutto è ricostruire a parità di volumetria (ristrutturazione).
    Posso usufruire del sismabonus? Nel caso 96000 x 2 oppure 96000 x 5?
    Grazie in anticipo per sua opinione.

    • arch. Carmen Granata

      Sì, può usufruirne considerando 5 unità immobiliari di partenza.

  58. Giuseppe

    Salve, volevo sapere quali sono gli interventi ammissibili in una struttura in c.a. a due livelli con tetto piano, per avere le detrazioni del sisma bonus?? e se posso agire pure sulle tompagnature esterne anche se non sono portanti.
    grazie mille

    • arch. Carmen Granata

      Cosa intende per “interventi ammissibili”? La detrazione è prevista per interventi di adeguamento antisismico.

  59. Alessia

    La ringrazio architetto per la pronta risposta.
    Tuttavia Di seguito l’estratto della legge:
    “Articolo 1, comma 2, lettera c) Legge «di Bilancio» 2017 [L. n. 232 del 11/12/2016 GU del 21/12]. 1-bis – “gli interventi relativi all’adozione di misure antisismiche e all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica devono essere realizzati sulle parti strutturali degli edifici o complessi di edifici collegati strutturalmente e comprendere interi edifici e, ove riguardino i centri storici, devono essere eseguiti sulla base di progetti unitari e non su singole unità immobiliari”;
    Da quello che ho letto mi sembra che non sia possibile su singole unità abitative. Oppure è cambiato qualcosa?
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Il solaio è un elemento strutturale che non riguarda mai una singola unità abitativa, per questo le dicevo che potrebbe essere possibile.
      Può essere un solaio interpiano (che quindi ne coinvolge almeno due) oppure un solaio di copertura. Naturalmente deve sempre essere soddisfatto il requisito del miglioramento sismico, quindi non è una cosa molto semplice.

  60. Alessia

    Salve,
    per il rifacimento ex novo di un solaio di una unità abitativa è possibile usufruire del bonus?

    • arch. Carmen Granata

      Se si ha un miglioramento di classe sismica, sì. Altrimenti si può avere cmq la detrazione 50%.

  61. Daniele

    Buongiorno Arch.,
    ho letto un suo commento su tema simile, ma non sono sicuro di aver capito.
    Domanda: ristrutturazione di un fienile (accatastato C2) e cambio destinazione d’uso in civile abitazione, con mantenimento della volumetria. Posso accedere al sismabonus?
    Grazie in anticipo

  62. Vittorio

    Abbattimento parziale e ricostruzione con stesso volume con pratica per sisma. Ma nel progetto c’è anche un garage nuova costruzione, annesso alla casa (singola). I 96 mila euro andranno tutti nella ristrutturazione mentre il garage presumo sarà pagato e fatturato a parte senza incentivi. Potrei avere problemi con il sisma bonus per la compresenza sul.progetto e sulla scia. Il garage altrimenti viene già valutato nella stessa legge e non viene condidebile nuova costruzione….

    • arch. Carmen Granata

      Mi scusi, ma la domanda non è per niente chiara (se c’è una domanda…).

    • vittorio

      in merito agli incentivi del sisma bonus in una casa singola:
      1. in un progetto può coesistere abbattimento parziale e ricostruzione con la stessa volumetria e concomitante costruzione (ex novo) di un garage pertinente all’abitazione?
      2. potrei avere incentivi a 5 anni per il sisma (per la parte abbattuta e ricostruita) e a 10 anni per il garage “nuova costruzione” ? Evidentemente sempre nel tetto di spesa dei 96 mila euro. Evidentemente consapevole che il garage “non fa volume” ed è compendiato nella legge degli incentivi. scusi l’arzigolosità…

    • arch. Carmen Granata

      1. la risposta è no, perchè per il sismabonus il volume deve essere identico fatte salve le sole innovazioni necessarie per l’adeguamento alla normativa antisismica. A meno che il garage non sia un volume a se stante, che non fa parte dell’edificio…
      2. Nel caso in cui il garage costiutisca un edificio a parte, sì.

  63. Veronica

    Buongiorno,
    complimenti per le puntuali e complete risposte!
    Vorremmo un Suo parere: a settembre abbiamo ottenuto dal comune un permesso di costruire per ristrutturare la nostra casa (anni ’70).
    I lavori prevedono una manutenzione straordinaria, un ampliamento per vano scale e vano tecnico e l’aggiunta di una terrazza.
    Vorremmo sapere se l’aumento di volumetria per la terrazza ci pregiudica la possibilità di portare in detrazione all’aliquota maggiore per sisma bonus tutti i lavori di rinforzo della struttura (per esempio l’applicazione di fibra di vetro su tutte le pareti esistenti).
    Ringrazio anticipatamente,

    • arch. Carmen Granata

      Grazie. Secondo me no, perchè se c’è un miglioramento di classe sismica non vedo perchè il bonus dovrebbe essere negato. Certamente, dalle spese detraibili andranno scomputate tutte quelle necessarie per l’aumento di volumetria.

  64. vittorio

    nei lavori di ristrutturazione di una casa in campagna intendo sostituire gli infissi di alcune finestre: due (una porta finestra e una vetrata delle scale interne) prevedono nel progetto una modifica (da porta finestra a finestra e la vetrata accorciata in altezza). Posso avere l’eco bonus anche se si tratta di sostituzione con modifica delle dimensioni originali… (atte ad aumentare l’efficienza energetica…)?

  65. Daniele

    Buonasera,
    Sto ristrutturando un fienile accatastato C2 (sfruttando la legge sul recupero dei rustici), con successivo cambio destinazione d’uso in civile abitazione a fine lavori.
    Porterò in detrazione le spese di ristrutturazione fino a 96 keur al 50% in 10 anni. Non credo di aver diritto al 65% sull’energetico, giusto?
    Per quanto riguarda il bonus sisma, mi spetta? (considerando che oggi l’immobile non è abitativo, ma il permesso di costruzione rilasciato dal comune ne prevede la trasformazione). Se sì, fa cumulo con i 96 keur della ristrutturazione o semplicemente la quota spesa per lavori antisismici ha un % maggiore?
    Graie in anticipo

    • arch. Carmen Granata

      No, non ha diritto all’ecobonus non essendoci inizialmente un impianto di riscaldamento.
      Il sismabonus rientra nei 96.000 euro e differisce solo per l’aliquota.

  66. vittorio

    nei lavori di ristrutturazione di una casa in campagna il progetto architettonico e quello stutturale prevedono sia lavori “sisma bonus” che lavori da eseguire con rimborso 50%in 10 aa (tipo.. nuovo bagno in una stanza).. Nel pagare architetto ed ingegnere per la progettazione come posso dividere le fatture se ambedue hanno progettato per lo stesso immobile tipologie di intervento diverse? (sisma e ristrutturazione)

    • arch. Carmen Granata

      I professionisti dovranno emettere fatture distinte, così come fanno le imprese esecutrici.

  67. Michele

    Immobile del 700 di 400 mq calpestabili, mai oggetto di interventi strutturali. Attuale classe di rischio sismio è G. L’ing. strutturista sta predisponendo un Progetto comprendente il rifacimento delle tettoie ammalorata, rifacimento solai (collaboranti) dei sottotetti in legno da consolidare e rafforzare, rifacimento solai (collaboranti) per quelli calpestabile. tiranti e fondamenta. il Progetto deve essere presentato al Genio Civile per autorizzazione sismica, per inizio lavori. Se non viene presentato un progetto omnicomprensivo pare che il Genio Civile non sia in grado di rilasciare autorizzazione. L’intero intervento, che è molto onerso, porterebbe l’immobile in Classe di rischio sismico A. Immaginiamo che per motivi di spesa, o che non si riesca a completare l’intero Progetto nei tempi previsti dal PdC, e che comunque gli interventi che verrebbero realizzati comporteranno un miglioramento di rischio sismico a Classe C, il Collaudatore non potrà certificare il completamento dei lavori rispetto al Progetto originario. Cosa succede. E’ salvo il diritto ai benefici del Sisma bonus, per gli interventi effettivamente realizzati? Scaduto il PdC, si può pensare di presentare un nuovo Progetto con gli interventi (già indicati nel Progetto originario autorizzato dal Genio Civile) che consentirebbe un ulteriore miglioramento sismico? E’ possibile sottoporre il presente quesito al MIT e con quali modalità? Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Per poter dire se c’è un miglioramento della classe sismica, deve essere ultimato almeno il progetto delle parti strutturali. Se ciò avviene, certamente si ha diritto al bonus. Se le opere strutturali sono ultimate in maniera parziale, come farebbe il suo tecnico a certificare la classe di appartenenza?

  68. vittorio

    casa di campagna: scia consegnata con allegato b (asseverazione) incompleto (mancano i dati relativi al genio civile perché l’ingegnere ha trasmesso i dati al genio civile con tre mesi di ritardo: tre classi. Mi dice che basterà integrare la scia quando arriverà il nulla osta del genio civile (tanto non ancora non inizio i lavori e devo ancora comunicare il nome della ditta al comune perché sono in attesa dei preventivi). 1. è corretto o è meglio rifare la scia ex novo? 2. oltre ai 96 mila euro che consumerò per il sisma bonus devo anche cambiare gli infissi in una ala della casa e cambiare caldaia etcc..: essendo una casa di campagna posso fare anche l’eco bonus (con altri rimborsi quindi) tipo 96 mila euro + 10-20 mila euro?

    • arch. Carmen Granata

      1. Le consiglio di presentare una nuova Scia quando avrà il nulla osta
      2. Sì, si può cumulare ecobonus e sismabonus.

  69. Salvatore

    Qualora i lavori di consolidamento strutturale non sono stati completati per l’anno 2018 e quindi non sono ancora in possesso del collaudo, posso continuare i lavori nel 2019 e comunque fruire dell’agevolazione per le spese effettuate nel 2018?

  70. Salvatore

    Ho ottenuto la concessione edilizia per ristrutturazione, consolidamento strutture portanti, manutenzione ordinaria e straordinaria, con modifiche interne senza aumento di volumetria, in sostanza sto consolidando una vecchia abitazione con carpenteria metallica. Sono in possesso dell’asseverazione redatta dal mio tecnico in data antecedente alla presentazione del progetto (dalla quale si evidenziano le due classi di miglioramento sismico), perchè l’agenzia delle entrate parla di allegare l’asseverazione alla SCIA. Mi trovo in difetto? da giugno sto effettuando i pagamenti in maniere fedele a come previsto.

    • arch. Carmen Granata

      Purtroppo è l’articolo 3 del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti del 28 febbraio 2017, n. 58, per il Sismabonus, che prevede che contestualmente al titolo abilitativo sia presentata l’asseverazione.

  71. vittorio

    abito in una casa con stalla e annessi in pessime condizioni da demolire: Nella casa vivo ma sono previsti solo lavori come catene, muri portanti al piano superiore (attualmente tramezzi) mentre la stalla ed annessi verranno demoliti e ricostruiti con la stessa volumetria con cambio di destinazione. Presentato scia (pesante?) al comune. Nel progetto il profilo potrebbe essere diverso ma l’agenzia dell’entrate considera solo volume e “fedele ricostruzione” non specificando ulteriormente, anzi escludendo sagoma e sedime che non vengono più valutati. Posso accedere al sisma bonus?

    • arch. Carmen Granata

      Se leggiamo la questione dal punto di vista urbanistico, la demolizione e ricostruzione a parità di volume anche con sagoma e area di sedime diversi è ristrutturazione e in quanto tale agevolabile. Se invece guardiamo la questione dal punto di vista fiscale… beh, come dice lei l’AdE non ha specificato nulla in merito, quindi personalmente non mi sento di darle la certezza e le consiglio di consultare direttamente il Fisco.

  72. Ing. Davide

    Buongiorno,
    il mio cliente vuole sapere se, sostenendo le spese tecniche per la diagnosi sismica e la progettazione degli interventi nel 2018 ma iniziando i lavori, inevitabilmente, il prossimo anno, potrà già detrarre nella dichiarazione dei redditi 2019 (relativa quindi al 2018) le spese tecniche sostenute oppure se dovrà attendere la dichiarazione 2020, successiva cioè all’effettivo inizio dei lavori di adeguamento sismico.

  73. Alessandro Guerrieri

    Salve,
    Le spese per le perizie tecniche (geologo, ingegnere idraulico, geometra…) che devo fare per presentare la richiesta del permesso di costruire, quindi risulteranno antecedenti all’inizio della ristrutturazione, le posso far scaricare nel 730?
    Grazie mille e complimenti per il blog

    • arch. Carmen Granata

      Grazie. Sì, le spese tecniche sono detraibili anche se precedenti all’inizio dei lavori perchè, ovviamente, il progetto e il titolo autorizzativo devono essere antecedenti.

  74. Francesco

    Salve, innanzitutto vi faccio i complimenti per le puntuali risposte date a tutti. Avendo avuto le autorizzazioni nel 2015 gli interventi per il rischio sismico li abbiamo fatti nel 2017 ricevendo la riduzione di 2 classi. Pertanto le spese rientrano nella detrazione dell’80% oppure al 50% come normali spese di ristrutturazione in quanto le procedure autorizzatorie sono iniziate prima del 2017?

    • arch. Carmen Granata

      Grazie. Se le spese sono state fatte dopo il primo gennaio 2017 rientrano nella detrazione 80%.

  75. Luca Cavina

    Salve, ho letto in giro che il nuovo governo, dal prossimo anno, potrebbe eliminare le varie detrazioni previste per ristrutturazione casa, sismabonus ecc..
    Se io dovessi iniziare i lavori di ristrutturazione entro la fine dell’anno, potrei calcolare la detrazione solo e unicamente sui lavori svolti entro il 31/12, oppure anche se finiscono dopo il 31/12 posso detrarli tutti?

    • arch. Carmen Granata

      E’ molto probabile. Se accade, al di là di quando terminerà i lavori, lei potrà detrarre solo le spese sostenute entro il 2018.

    • Alessandro

      Il sismbonus in teoria dovrebbe essere valido fino al 2021, il bonus ristrutturazione scade quest’anno e probabilmente non verrà cancellato ma tornerà al 36% di 46000 euro.
      Dico probabile perché questo governo è in ritardo su un sacco di fronti, quindi dubito che cancellino, più probabile che si limitino a non prorogare la maggiorazione del bonus. Speriamo, io dovrei iniziare i lavori a gennaio.
      Una domanda, a chi mi devo rivolgere per farmi fare la certificazione della classe antisismica attuale dell’edificio da ristrutturare? Sicuro è in classe G visto che è un rudere pericolante, ma io non sono un tecnico abilitato.

    • arch. Carmen Granata

      Deve rivolgersi appunto a un tecnico abilitato…. 🙂 Magari lo stesso che si occuperà del progetto e della direzione lavori.
      Per il resto, confermo quanto da lei detto: non si parla di “cancellazione”, semplicemente non ci saranno altre proroghe ma si rispetteranno tutte le scadenze previste. Di conseguenza, resterà in piedi solo la detrazione 36% su 48.000 euro (non 46.000).

  76. Alessandro

    Buongiorno e complimenti per gli ottimi articoli del sito.
    Ho acquistato una unità collabente in zona sismica 3, ma a causa dei tempi burocratici i lavori rischiano di iniziare tardi e visto che sembra che il nuovo governo non prorogherà ulteriormente il bonus ristrutturazione al 50% rischio di perdere buona parte delle agevolazioni su cui facevo affidamento.
    Fortunatamente con la Risoluzione 34/E del 27 aprile 2018 l’agenzia delle entrate ha confermato che il sisma bonus è applicabile anche alla ristrutturazione edilizia con demolizione, cioè il mio caso. Vorrei sapere, visto che la casa che ricostruirei è prefabbricata antisismica con pareti autoportanti se il bonus si applica all’intera struttura grezza (quindi pareti esterne, solai e soffitto), in quelle in edilizia tradizionale ho sentito dire che sono detraibili soltanto il telaio e le altre parti in cemento armato e non le pareti di tamponamento o di tramezzo.
    Inoltre, visto che il sismabonus viene accreditato per soli 5 anni ed io e la mia compagna non abbiamo abbastanza capienza irpef, se intestiamo una piccola percentuale della casa, ancora in fase di acquisto, anche ai suoi genitori il bonus viene calcolato a seconda di chi ha eseguito la spesa o viene considerata anche la quota di proprietà dell’immobile?
    Grazie mille e buona giornata

    • arch. Carmen Granata

      Grazie. In base alle mie conoscenze il sismabonus “assorbe” tutti i lavori necessari per dare finita l’opera e non solo quelli sulle strutture. Se però lei sa documentarmi questa cosa che “in edilizia tradizionale sono detraibili soltanto il telaio e le altre parti in cemento armato”, gliene sarei grata.
      Per quanto riguarda la proprietà, le detrazioni non sono legate alla quota di possesso. Per fare un esempio: se intestate ai genitori della sua compagna il 10% della proprietà, loro potranno detrarrre anche il 100% della spesa a patto, ovviamente, che siano loro a sostenerla.

    • Alessandro

      Grazie mille, la cosa che sono detraibili solo i lavori strutturali “portanti” mi era stata detta da conoscenti, che come immaginavo si è rivelata totalmente infondata.

    • arch. Carmen Granata

      Per carità, possono esserci anche cose che non so. 🙂 Le avevo chiesto se potesse documentarmelo, perchè se fosse vero, sarebbe utile darne informazione ai lettori.

    • Alessandro

      Anche io parto dal presupposto di non sapere tutto, quindi ho chiesto al mio amico la fonte della sua notizia e dice che l’aveva sentita dire in giro ma non si ricorda da chi.
      Certe volte la gente dovrebbe stare zitta prima di dire cose inventate solo per fare la figura di chi se ne intende.
      Un saluto.

    • Alessandro

      Mi ero dimenticato di precisare che i genitori della mia compagna hanno già di proprietà una casa dove abitano ed una seconda casa al mare, quindi questa coproprietà risulterebbe come una terza casa? Avrebbero diritto al sismabonus sulle spese fatte da loro?

  77. Andrea

    Buongiorno, ho iniziato i lavori (antisismici) nel 2016 e nel 2017 ho detratto il 65% sulle fatture pagate nel 2016. Quest’anno devo aggiungere la detrazione delle fatture pagate nel 2017… a quale aliquota? posso usufruire del sismabonus e quindi dimostrando il miglioramento della classe sismica detrarre il 70%/80% in 5 anni o devo continuare a detrarre il 65% in 10 anni?

    • arch. Carmen Granata

      Se si tratta della continuazione dei lavori iniziati nel 2016 deve far riferimento all’aliquota in vigore quell’anno.

  78. vincenzo de pippo

    salve, sto ristrutturando casa con il sismabonus e ora è arrivato il momento di pagare l asseverazione del tecnico con il bonifico parlante. Il problema è che non riesco a trovare da nessuna parte qual è la dicitura esatta da mettere nella causale del bonifico.
    grazie mille

  79. Gaetano

    Buongiorno,
    grazie per la precedente risposta.
    A questo punto mi sorge un dubbio, come è possibile distinguere in fase di dichiarazione la detrazione al 50% per ristrutturazione (detraibile in 10 anni), da quella del sismabonus (detraibile in 5 anni); anche nel bonifico parlante, per quanto ne sappia io, il riferimento normativo è lo stesso.
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Credo che nei moduli per la dichiarazione ci sia una voce dedicata anche se, come dice giustamente lei, il riferimento normativo da indicare nel bonifico è lo stesso.

  80. Gaetano

    Buongiorno, nel caso di Sismabonus semplificato (50%) , che documentazione occorre presentare (o comunque produrre)?
    Nel Decreto n.58/2017 si parla di asseverazione tramite modelli di attestazione (allegato B), valutazione delle classi sismiche mediante i diversi metodi.
    Tutto questo è necessario o nel caso semplificato è sufficiente produrre il normale progetto più tutti i documenti (SCIA – Inizio Lavori – comunicazine all’ASL) ed ovviamente fatture e bonifici?
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      E’ sufficiente produrre la documentazione solitamente predisposta per la detrazione 50%.

  81. Ylenia

    Buongiorno, nell’ambito di un intervento di ristrutturazione della mia casa vorrei adeguarla anche sismicamente. In questo caso posso usufruire del bonus ristrutturazioni + bonus sismico (ovviamente per spese diverse)? Oppure il tetto massimo di 96.000 vale per entrambi gli interventi? Grazie

  82. Fabrizio Colzi

    Ho acquistato un fienile di cui ho chiesto la variazione di destinazione d’uso a civile abitazione. Il Comune me l’ha concessa congiuntamente alla demolizione e ricostruzione senza variazione di volume.
    Volevo sapere se potrò accedere agli sgravi previsti dal sismabonus.

    • arch. Carmen Granata

      No, perchè il sismabonus è previsto per l’adeguamento di strutture esistenti e non per la loro ricostruzione. Tuttavia può usufurire della detrazione “normale” del 50%.

    • vittorio masciulli

      io penso proprio di si in base a quello che ho trovato in rete (agenzia delle entrate). attendo conferma. grazie

    • arch. Carmen Granata

      Lo confermo. Dopo la mia risposta dell’8 marzo ci sono stati effettivamente dei chiarimenti dell’AdE che hanno smentito quanto da loro stessi in precedenza affermato. Insomma, per la demolizione e ricostruzione a parità di volume è possibile usufruire del sismabonus.

  83. Pietro

    Buonasera, sto ristrutturando casa, la ristrutturazione prevede un adeguamento sismico della struttura esistente e la realizzazione del Tetto (oggi esiste solo un terrazzo). Il tecnico ha presentato i documenti autorizzativi giorno 19 Dicembre 2017, premesso che il genio civile in presenza della realizzazione del Tetto non ha accettato l’aumento di 2 classe sismiche e quindi ricado nel caso di sismabonus semplificato, ovvero 50%, volevo chiariti i seguenti punti:
    1) Una volta presentati i documenti autorizzativi è possibile effettuare già i bonifici parlanti per spese quali progettazioni (Tecnico), anticipazioni ditta che eseguirà i lavori?? o occorre attendere che il progetto sia autorizzato??
    2) La realizzazione del Tetto ricade nelle opere del Sismabonus o può ricadere nella ristrutturazione per efficientamento energetico al 65% per 10 anni insieme a cappotto e agli infissi, per la quale è sufficiente la sola dichiarazione all’ENEA?
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Per la prima domanda può leggere la risposta data a Gaetano.
      La realizzazione del tetto non rientra nel sismabonus. Può rientrare nell’ecobonus se presenta particolari caratteristiche.

  84. gaetano

    Buonasera, una volta presentato il progetto agli enti competenti quando si possono iniziare ad effettuare i bonifici, ovviamente quelli per i lavori, subito dopo l’approvazione ed il conseguente inizio dei lavori, ma ad esempio il tecnico per la progettazione?? è sufficiente effettuare il bonifico parlante con la dicitura corretta anche prima dell’approvazione del progetto??

    • arch. Carmen Granata

      Gli acconti possono essere pagati in qualunque momento, non è necessario che sia fatto prima del rilascio del titolo o dell’inizio lavori.
      Tanto più la parcella del tecnico.

  85. MICHELE

    ringraziandovi ancora una volta ma tecnicamente o qualitativamente qual’e’ migliore la fibra di acciaio o la fibra di carrbonio per il consolidamento dei travetti precompressi in un solaio costituito da pignate e travetti?

    • arch. Carmen Granata

      Le ripeto che non sono questioni che si risolvono su un blog. Si affidi a un buon strutturista che le consiglierà il materiale migliore per consolidare il suo ediificio, in base alle sue caratteristiche.

    • arch. Carmen Granata

      Il sismabonus non dipende da una fibra di acciaio o di carbonio… Dipende da un insieme sistematico di interventi di adeguamento antisismico in grado di comportare il miglioramento di una classe di rischio.

  86. Michele

    Avrei bisogno di capire se ci sono dei materiali specifici o lavorazioni specifiche imposte dal sisma bonus e chi lo certifica.

    • arch. Carmen Granata

      Non ci sono imposizioni di materiali o tecniche, ma solo raggiungimento di determinati risultati, certificati da un tecnico abilitato.

  87. Andrea

    Gentile Architetto anche per il sisma bonus e quello per la ristrutturazione, così come è stato per l’eco bonus è richiesta la comunicazione all’Enea per i lavori svolti a partire dal 2018? Grazie

    • arch. Carmen Granata

      E’ quanto prvisto dalla Legge di Bilancio per il 2018, che però non è stata ancora definitivamente approvata.

  88. Giuseppe

    Gentile Architetto, le spese per la progettazione asseverata degli interventi che si rendano necessari per la riduzione del rischio sismico, sono comunque rimborsabili a prescindere dalla esecuzione successiva dei lavori? Se lo sono, in quale misura?
    Cordialità.

    • arch. Carmen Granata

      Allo stato attuale la diagnosi sismica è detraibile solo se contestualmente vengono fatti i lavori.

  89. Andrea

    Buongiorno in caso di società Srl che ristruttura un immobile costituito da un piccolo condominio di sua proprietà con lo scopo di mettere in vendita i futuri alloggi ristrutturati, il bonus sismico offre qualche vantaggio o riguarda solo i singoli privati? Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Il bonus è rivolto ai privati che acquistano immobili ristrutturati.

  90. Andrea Munizza

    Egregio architetto
    Volevo aggiungere al mio quesito qualche precisazione:
    La Widom srl da me amministrata sta provvedendo alla riqualificazione antisismica e alla ristrutturazione di un immobile di sua proprietà
    L’immobile è sede legale della stessa società.
    Distintamente
    Andrea Munizza

    • arch. Carmen Granata

      Attualmente la cessione del credito è prevista solo per gli interventi in condominio, non per la vendita di immobili ristrutturati.

  91. Andrea Munizza

    Sono Amministratore di una S.r.L. che sta effettuando adeguamento Antisismico di un immobile in Centro storico. Posso cedere il credito derivante dal sisma bonus? In caso positivo a chi???

    • arch. Carmen Granata

      Può cedere il credito solo se lei è un soggetto a cui è stato ceduto dai condòmini aventi diritto. Può cederlo a fornitori dei beni e dei servizi necessari alla realizzazione dei lavori, ad altri soggetti privati diversi dai fornitori, a società ed enti.

  92. Pietro tomaino

    Buon giorno,
    Ho effettuato lavori strutturali sulla mia casa utilizzando la legge sisma bonus, chiedo se il giardino e le facciate, che adesso dobbiamo rifare per effetto della Palificazione e del consolidamento dei pilastri fino al tetto e delle facciate con rinforzi in putrelle, rientrano nel tetto utilizzabile per il conteggio della detrazione.
    Grazie

    • pietro tomaino

      pensavo di inserire il costo del giardino in quanto per poter fare la palificazione si è dovuto rompere tutta la parte estera del giardino intorno alla casa, quindi si sono persi gli impanati di irrigazione automatica, dell’acqua potabile delle fognature degli arrivi del gas e dell’acqua, tutte cose che abbiamo dovuto d nuovo ripristinare, è rimasto da fare solo il giardino che abbiamo rimandato alla prossima primavera per problemi di siccità.
      su articoli del 24 ore ho letto che tutte le opere legate alla messa in sicurezza dell’abitazione rientrano nella detrazione del sisma bonus, invece dalla sua risposta sembrerebbe che il giardino non rientri

    • arch. Carmen Granata

      A mio avviso le opere per il ripristino del giaridno non rientrano, ma provi a chiedere direttamente all’AdE per sicurezza.

  93. Andrea Pasini

    Buongiorno nell’ambito di un intervento di demolizione e ricostruzione da ricondursi a ristrutturazione quali interventi specifici possono essere ricondotti a sismabonus (spese di demolizione, fondamenti, tetto, muri, impianti, pavimenti)?
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      L’AdE ha chiarito in risposta all’interpello 909-345/2017 che gli interventi di demolizione e ricostruzione non sono soggetti a sismabonus.

  94. Andrea

    Buongiorno architetto faccio riferimento alla risposta che ha dato al sig. Sandro in cui si parla di detrazione al 50 per cento per opere non strutturali, ma alla precedente risposta del 29 settembre in cui chiedevo la detraibilità di interventi accessori a tali ristrutturazione avevo compreso, in maniera forse errata, che tali opere essendo fatte a completamento di un’opera che permette una maggiore detrazione grazie al bonus sismico tale percentuale di detrazione (nel caso del sig. Sandro l’80%) potesse essere applicata anche su tali interventi (intonaci, impianti, pavimenti, porte) ecc.

    • arch. Carmen Granata

      Dipende dal carattere “assorbente” delle opere. Se l’intervento strutturale determina la necessità di lavori di finitura, di rifacimento impianti, ecc., sono detraibili con l’aliquota del sismabonus.
      Se invece sono interventi indipendenti,si applica il 50%.

  95. Sandro

    Buon pomeriggio, architetto, le chiedo un paio di chiarimenti.
    La norma in esame parla di un intervento strutturale che deve riguardare l’intero fabbricato e quindi muri portanti, copertura, solai, ecc…
    Ora, io ho una casa bifamiliare sulla quale abbiamo appena avviato un intervento di ristrutturazione “pesante”, che interverrà in modo sostanziale su tali elementi e che potrà abbattere il rischio sismico di ben due classi, stando alla asseverazione del tecnico redatta secondo il modello ministeriale.
    Le chiedo se nel mio caso, trattandosi di parti comuni, spetti una detrazione dell’85% da ripartire tra i condomini oppure si possa anche richiedere, per ciascuno dei due alloggi, una detrazione dell’80% con pagamenti separati (soluzione che per le due proprietà sarebbe preferibile, visto che la detrazione supera comunque la capienza fiscale).
    Inoltre, l’intervento edilizio contempla anche opere non strutturali (intonaci, pavimenti, impianti termici, elettrici, ecc…) che potrebbero autonomamente fruire anche della detrazione ordinaria del 50% prevista per le ristrutturazioni. Posso richiederla la detrazione del 50% su tali opere se ho già richiesto il sismabonus sulle opere strutturali? Per farlo dovrei richiedere un nuovo titolo edilizio?
    La ringrazio.

    • arch. Carmen Granata

      Potete richiedere il bonus individualmente (non condominio) e richiedere anche la detrazioni 50% sugli altri lavori. Non è necessario fare una pratica disitnta, si tratta di adempimenti fiscali.

  96. nicola del ciampo

    buona sera Architetto volevo chiederle ad esempio se io da 730 ho un irpef di 5.000 euro e posso ottenere una detrazione totale di 50.000 euro qundi 25.000 li recupero in 5 anni e gli altri 25.000 ?
    grazie

    • arch. Carmen Granata

      Gli altri 25.000 non li recupera! Non è che può fare i lavori gratis…

  97. Francesco

    Il contributo vale anche per i capannoni indUstriali e commerciali da adeguare a interventi antisismici.
    Le modalità sono le stesse?

    • arch. Carmen Granata

      No, in questo caso non è prevista diagnosi sismica e comunque c’è una procedura semplficata.

  98. Andrea

    In relazione alla domanda su quali lavori possono rientrare nel sisma bonus a cui l’AdE ha risposto: “Se i lavori di completamento dell’opera sono strettamente correlati ai lavori strutturali per il miglioramento della classe di rischio, possono accedere alla detrazione maggiorata” non è chiaro se nel caso di ristrutturazione completa che riguardi anche le finiture (pavimentazione, infissi, isolamento ecc) per dare l’appartamento abitabile vengano comprese anche queste lavorazioni così come avviene per il classico bonus fiscale relativo alle ristrutturazioni, o se queste devono essere scorporate.

    • arch. Carmen Granata

      Le faccio un esempio: deve demolire e rifare i solai? Allora sono detraibili anche i pavimenti, gli impianti che occorrerrà rifare, le tramezzature, la relativa tinteggiatura, le porte interne e così via.

  99. buongiorno, sto per acquistare un’immobile allo stato grezzo, lo stesso non è una nuova costruzione ma risulta come ricostruzione di un’immobile abbattuto. vorrei sapere se sulle opere di completamento dell’edificio posso usufruire del cosi detto sismabonus.
    grazie

  100. Andrea Vitali

    Buongioro. In condominio a Milano devo ristrutturare appartamento ultimo piano con terrazzo sovrastante (lastrico solare) facendo anche scala interna di accesso a quest’ultimo. Posso usufruire di detrazione se effettuo intervento con rispetto caratteristiche antisismiche o, essendo solo per il mio appartamento, non ha validità? Grazie

  101. mirco

    Buonasera,
    una cosa che non ho capito: se ho un titolo edilizio (concessione di edificare) scaduto dove, al genio civile è stata presentata la denuncia delle opere, ma, il committente non ha mai eseguito un lavoro. In questi lavori erano contemplati anche degli interventi di miglioramento che sono presenti sulla denuncia gia presentata. Oggi il committente ha i mezzi per realizzare l’opera e mi chiede di presntare una scia “di opere di completamento”, secondo lei è possibile usufruire del sismabonus oppure è meglio integrare la denuncia al genio civile (o farne addirittura una nuova) e con un nuovo titolo edilizio estraneo al precedente?
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Mi scusi, ma al di là del sismabonus, se lei ha un titolo scaduto senza che sia mai stato eseguito un lavoro, come fa a presentare una scia per opere di completamento?
      Per favore, non facciamoci mettere i piedi in testa dai committenti! Non sono loro a doverci dire che pratica occorre: se lo immagina uno che va dal medico e gli dice la terapia da prescrivergli? 🙂

    • Mirco

      Mi scusi architetto
      Non é che sono i committenti a dire che titolo edilizio vogliono ma sono i committenti che realizzano le opere se hanno i fondi! Siccome a volte capitano imprevisti, soprattutto se la committenza é una ditta, nel mio caso solo ora hanno i finanziamenti necessari x “completare” ciò che a suo tempo non si è potuto fare… X questo nasceva la mia domanda sul sismabonus ora in vigore chiedendole un parere in merito!.:)

    • arch. Carmen Granata

      Sono perfettamente d’accordo su tutto, ma questi motivi non giustificano in alcun modo il voler far passare come “completamento” un lavoro mai iniziato. Dal dizionario della lingua italiana: “Completare: Terminare qlco. di già iniziato”.

    • Maria Cristina ciceri

      Altra domanda. Voglio fare cessione delle mie detrazioni all’impresa che sta eseguendo i lavori. A parte che per avere diritto alle detrazioni devo fare pagamento per cui non capisco come è possibile che me che li scontino dal dovuto (me li rendono?) Vorrei sapere se sono obbligati ad accettarle oppure è loro facoltà scegliere. Grazie

    • arch. Carmen Granata

      La cessione del credito può avvenire solo in condominio e prevede una serie di procedure che l’amministratore deve attuare entro una certa scadenza. Comunque l’impresa non ha facoltà di scegliere.

  102. Sono proprietaria di un appartamento (seconda casa) in Liguria zona collinare che fa parte di un complesso di cinque appartamenti. A seguito evento alluvionale del gennaio 2014 la casa ha avuto un cedimento e ci è stata tolta abitabilità. La regione Liguria ha stanziato il rimborso del 50% delle spese che andremo a sostenere per rimettere a posto la casa. Dopo lavori di sondaggi interamente pagati da noi proprietari, stiamo iniziando con i lavori consolidamento fondazioni e poi proseguiremo con tutti gli altri lavori necessari. La spesa è enorme. Posso usufruire delle agevolazioni Sismabonus pur avendo anche la sovvenzione della Regione Liguria?

    • arch. Carmen Granata

      Sì, perchè la legge parla di non cumulabilità con agevolazioni già spettanti per le medesime finalità sulla base di norme speciali per interventi in aree colpite da eventi sismici.

    • Maria Cristina ciceri

      Ma ciò significa che io posso usufruire del sismabonus solo per il 50 percento non coperto dai contributi regionali? Ossia per esempio pago fattura per 100.000 euro e chiedo detrazione sismabonus solo sui 50.000 che noni verranno rimborsati? Ho interpretato bene?

    • arch. Carmen Granata

      Cumulabilità significa che potrebbe richiedere la detrazione su tutti i 100.000 euro, ma le consiglio comunque di chiedere conferma all’AdE.

    • Maria Cristina ciceri

      Ho fatto domanda scritta all’agenzia entrate sul sito da voi segnalato in altre risposte e mi hanno risposto che non possono darmi risposta. Devo fare interpello

  103. Marco

    Con rif. a sua richiesta in calce le modalità gestionali del sismabonus sono indicate nel decreto Del Rio del ministero infrastrutture e trasporti n.58 del 28 .02.2017. In particolare all’art 3 comma 3 viene indicato che l’asseverazione circa la classe di rischio va depositata allegata alla scia.

    • arch. Carmen Granata

      L’asseverezione dovrebbe essere allegata al procedimento amministrativo (Scia). Non essendo stato possibile farlo al momento del deposito, dovrà essere presentata come integrazione alla pratica e non come documentazione a se stante. Certamente non come variante, che è cosa diversa.

  104. Marco

    Ho 3 richieste di chiarimenti:

    1. Causale del Bonifico da indicare nella fattura relativa a lavori per Misure Antisismiche: la Home Banking della mia Banca (Gruppo SanPaolo) non prevede una causale preimpostata così come per i lavori di Risparmio Energetico, Ristrutturazione e Fornitura Mobili). Per contro, interpellato il Servizio Fiscale della Mia Banca questa è stata la risposta: “a Pag 16-17 dell’ultima edizione della Guida delle Agenzia delle Entrate sulle detrazioni fiscali si riporta che la causale da indicare sia “dall’articolo 16-bis del Dpr 917/1986″” ma tale indicazione non è riportata sotto il capitolo Misure Antisismiche o perlomeno per me non è chiara tale associazione. Chiedo sua opinione circa quale sia la causale da indicare.

    2. Deposito presso Direzione Provinciale dei Lavori Pubblici (DPLPP) della Asseverazione Classe di rischio ai sensi delle Linee Guida Classificazione Rischio Sismico del 28.02.17: Premesso che il deposito presso comune e DPLPP rispettivamete del progetto urbanistico e strutturale risalgono a Gennaio 2017, il progetto strutturale non integrava ancora la classificazione del rischio sismico in quanto le linee guida sono uscite solo il 28.02.2017. Ciò premesso attualmente tale asseverazione non è stata ancora depositata dal mio progettista strutturale in quanto la Direzione Provinciale dei LLPP non ha chiarito le modalità con la quale la stessa vada inviata (integrazione alla relazione stutturale? Variante? Ci sono dei moduli da loro predisposti). La domanda è: ha indicazione su some si possa procedere su base di altre DPLPP di altre Provincie/Regioni? Ovvero le stesse si sono espresse circa le modalità di deposito?

    3. Premesso quanto al punto 2 l’impresa mi sta chiedendo un anticipo sui lavori per i lavori antisismici. La domanda è: Posso procedere con relativo bonifico anche se la relazione sul Rischio sismico di cui al punto 2 non è ancora stata depositata? oppure devo aspettare di farlo e poi procedere con i bonifici?

    Grazie e saluti

    • arch. Carmen Granata

      La causale per il bonifico è la stessa prevista per gli interventi di ristrutturazione.
      Dove trova scritto che l’asseverazione della classe sismica va depositata? Le linee guida forniscono solo gli strumenti operativi per determinarla.

  105. Rocco

    Il bonus sisma non tiene conto dell’epoca di realizzazione dell’immobile? ad esempio un fabbricato realizzato in Basilicata, ed in particolare nella Provincia di Potenza, (colpita dal sisma del 1980) negli anni fine 80 inizio 90, senza usufruire di contributi statali, ma con fondi privati. Di fatti già soggetto alla normativa post-sisma 1980, può avere ugualmente accesso al contributo?
    Grazie

  106. PIER PAOLO MONTAGNA

    Vorrei chiedere questo,
    noi abbiamo fatto del lavori sulla casa in montagna pensati non per un adeguamento sismico, ma che nondimeno hanno un effetto di riduzione del rischio sismico. Questa casa infatti è soggetta a movimenti franosi di cedimento del terreno, e presenta delle lesioni nei muri, allora quest’anno una ditta ha piantato dei pali metallici conficcati nella roccia intorno alle fondamenta, e li ha collegati alle fondamenta allagando tutto l’intorno di cemento armato.
    Quindi il dubbio è se possiamo usufruire del bonus sismico, intendo almeno quello base del 50 per cento in 5 anni, anzichè il meno favorevole bonus ristrutturazioni in 10 anni, per un’pera pensata per un movimento franoso e non per un sisma ma che ha effetti anche antisismici.
    Se sì, nella “modulistica unificata regionale sismica” vi è la casella “riduzione del rischio sismico”, barrata. E’ sufficiente questo documento o è necessaria altra documentazione da parte dell’ingegnere progettista (sempre solo per il bonus base sismico del 50 per cento, ci accontentiamo di quello)?

    • arch. Carmen Granata

      Se il modulo a cui si riferisce è “asseverato” dal tecnico (cioè è l’ingegnere che dichiara che vi è riduzione del rischio sismico), è sufficiente per il bonus base.

  107. Marco

    Complimenti per il sito e le risposte chiare date. La mia domanda è relativa a come debba essere predisposta la fattura relativa agli interventi che beneficiano della detrazione sismabonus ovvero se nella stessa sia sufficiente indicare un importo totale citando semplicemente una dicitura “spese per sismabonus” o analoghe ovvero se sia richiesto riportare i dettagli sulle singole voci che hanno portato a tale importo. Per esempio costi per realizzazione cordolo …per posa travi e legno …per realizzazione ancoraggi in acciaio tra travi e legno e cordolo e nuova realizzazione etc.

    • arch. Carmen Granata

      Grazie. In fattura non è necessario specificare le singole voci di spesa. Naturalmente, lei conservi il computo metrico che le attesta, per eventuali controlli dell’AdE.

  108. Alessandro

    Salve, vorrei sapere perche’ gli incentivi per intervento di miglioramento antisismico non sono applicabili ad una “ristrutturazione edilizia” con demolizione e fedele ricostruzione. Grazie

    • arch. Carmen Granata

      La demolizione e ricostruzione comporta la realizzazione di nuove strutture e non l'”adeguamento” di quelle esistenti.
      Questa è la mia interpretazione.

  109. FABIO

    Buomasera,
    vorrei chiedere se io e mia moglie che stiamo facendo un intervento di miglioramento sismico che ci da diritto ad una detrazione del 70% dell’importo massimo di 96.000 euro (0,7×96000=67.200 Euro) possiamo ripartirlo tra i nostri IRPEF (detrazione 67.200/5=13.400 Euro/annui totali di cui una parte portata in detrazione da me e una parte da mia moglie)?
    Grazie per la risposta.
    Complimenti per il forum e le risposte date.
    Distinti saluti

    • arch. Carmen Granata

      Certo, potete ripartire la detrazione in proporzione alla parte di spesa sostenuta da ciascuno.

  110. Pasquale

    Bella iniziativa!!! Credo non sia cosa facile ottenere certezze preventive dagli organismi fiscali preposti. Vorrei chiedere se il beneficio fiscale dell’80,% rientra nei casi di opere di adeguamento che prevedono, perché più idonei, la demolizione e ricostruzione totale trattandosi di case vetuste che crollerebbero alla minima scossa.
    Ed inoltre, per essere certi che il fisco non neghi le detrazioni dopo aver effettuato le opere, esiste qualche circolare/pubblicazione esplicativa per evitare di omettere quell’insignificante particolare, molto spesso contestato nei controlli fiscali per complicarci la vita o per negare il beneficio fiscale. Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Purtroppo gli interventi di demolizione e ricostruzione non sono compresi (tranne nel caso in cui vengano effettuati da imprese che poi rivendono l’immobile).
      Le circolari e le guide da prendere in considerazione sono tutte quelle riguardanti l’agevolazione, nonchè le norme e le linee guida per la classificazione del rischio sismico.

  111. Pastro75

    Buonasera
    Sto cercando di applicare il sismabonus in zona 3 con metodo semplificato.
    Stato di fatto struttra in pietra sbozzata e tetto spingente pertanto Vulnerabilità V5 che passa a V6 per orizzontamenti spingenti (Tabella 4 allegato A)
    Intervento nuova copertura non spingente pertanto passo da V6 a V5 (Tabella 6 allegatoA).
    Ora trasformo la vulnerabilità in classi di rischio pam con la tabella 5 ed essendo in Zona 3 mi ritrovo sia come stato di fatto che come stato post intervento in classe D.
    Visto quanto sopra ………… sono passato da classe V6 (classe di rischio D) a V5 (classe di rischio D) pertanto non ho passaggi di classe di rischio e non accedo al sismabonus?

  112. Giulia Giombini

    Buongiorno a tutti. Io ho interpellato l’Agenzia delle Entrate sul medesimo argomento relativo agli interventi in centro storico e vi allego domanda e risposta. Se qualcuno sa delucidarmi sul responso sibillino gli sarei grato. Mi sembra smentisca quanto detto dall’arch. Granata, purtroppo. Ad oggi, con i primi pagamenti alla ditta già effettuati, io non sono in grado di sapere con certezza se accederò o meno a tale bonus, né quale sia l’iter per accedervi. Chiunque possa dare qualche informazione utile sarà ne accetta.

    Testo richiesta informazioni:
    Dovendo predisporre i primi pagamenti per usufruire del NUOVO Sismabonus in vigore dal gennaio 2017 alla ditta che sta eseguendo i lavori di restauro e risanamento conservativo sul un immobile vorrei sapere se è ancora valida la prescrizione relativa agli interventi antisismici della precedente legge sulle detrazioni per le ristrutturazioni secondo cui se i lavori riguardano i centri storici, devono essere eseguiti sulla base di progetti unitari e non su singole unità immobiliari o se nel Sismabonus questo non è piu` previsto. Leggendo la nuova normativa non l’ho trovato specificato da nessuna parte e nelle guide non se ne fa più menzione.

    Testo risposta:
    Gentile Sig. ra, come previsto dalla Legge di Bilancio per il 2017 (legge n. 232/2016) con la modifica all’articolo 16 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, il Ministero delle Infrastrutture sentito il Consiglio superiore dei lavori pubblici, ha emanato il Decreto 28 febbraio 2017, n. 58 contenente le Linee guida per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni nonché le modalità per l’attestazione, da parte di professionisti abilitati, dell’efficacia degli interventi effettuati (c.d. Sismabonus)

    Come previsto all’art. 16 (Proroga delle detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione edilizia e per l’acquisto di mobili), per le spese sostenute dal’1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 per gli interventi relativi all’adozione di misure antisismiche con particolare riguardo all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica, in particolare sulle parti strutturali, per la redazione della documentazione obbligatoria atta a comprovare la sicurezza statica del patrimonio edilizio, nonché per la realizzazione degli interventi necessari al rilascio della suddetta documentazione (gli interventi relativi all’adozione di misure antisismiche e all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica devono essere realizzati sulle parti strutturali degli edifici o complessi di edifici collegati strutturalmente e comprendere interi edifici e, ove riguardino i centri storici, devono essere eseguiti sulla base di progetti unitari e non su singole unità immobiliari), le cui procedure autorizzatorie sono iniziate dopo il 28 febbraio 2017, su edifici ubicati nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2 OPCM n. 3274/2003), riferite a costruzioni adibite ad abitazione e ad attività produttive, spetta una detrazione dall’imposta lorda nella misura del 50%, fino ad un ammontare complessivo delle stesse spese non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare per ciascun anno. La detrazione è ripartita in cinque quote annuali di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi.
    Cordiali saluti

    • arch. Carmen Granata

      La ringrazio per il suo feedback, utile anche per l’utente Michele De Blasio.
      Effettivamente la risposta dell’AdE smentisce quanto riportato altrove in merito all’eliminazione della discriminante sui centri storici.
      Resta il fatto che questa parte è, come dice lei, “sparita” dalle guide ufficiali per cui contribuisce a creare confusione per i contribuenti.

    • Giulia Giombini

      Purtroppo infatti la normativa, se così da interpretare, fallisce proprio dove è più importante intervenire (i centri storici) complicando e a parer mio impedendo di fatto interventi incentivabili. Non è possibile pensare di fare interventi unitari tra privati; tali interventi, se reputati importanti, andrebbero piuttosto svolti (nel senso di pagati) dallo stato direttamente, altrimenti nessuno privato proprietario con buone intenzioni riuscirà mai a convincere la vicina signora Maria di 80 anni che abita nel centro storico e che percepisce solo la sua pensione a consolidare solai e copertura. Se è così, questa legge è da buttare. (la signora Maria è solo un tipico abitante dei nostri centri storici, ma purtroppo anche tantissimi quarantenni colti e con i mezzi non spenderebbero un euro di tasca propria per tali interventi. Manca completamente la cultura della sicurezza)

  113. Michele De Blasio

    Egregi Architetto,
    Sono il proprietario, residente, esclusivo di una porzione di un fabbricato del ‘700 posto in un centro storico. L’immobile ha solai e tetto in travi di legno e tettoia in coppi di argilla. Non è’ mai stato oggetto di interventi sui solai che vanno rafforzati/sostituiti. Mi segue un geometra, un ingegnere strutturista per la certificazione sismica e l’autorizzazione al Genio Civile, ed un geologo per i rilievi del terreno e delle murature (pietra non squadrate e malta). L’immobile si sviluppa con un piano terra e due fuori terra. Dovrò’ anche effettuare un paio di sondaggi x verificare il tipo di fondamenta (in passato su un ala del fabbricato, a forma di L, ho visto che le fondamenta sono a secco in pietra. L’intervento previsto con i tecnici,finalizzato alla riduzione del rischio sismico, consiste nella realizzazione di solai collaboranti in cemento alleggerito con cordoli e Aggancio agli stessi dei solai a vista in legno, che resteranno (le travi marce saranno sostituite e comunque rafforzate alla muratura), pertanto occorreranno nuovi pavimenti, intonaci, impianti elettrici ( tra l’altro quelli esistenti non a norma) e termici/idrici, infissi con risparmio energetico (quelli esistenti sono a vetro singolo è assolutamente malridotti, in alluminio. Poiché la porzione del mio fabbricato è’ confinante (adiacente e contiguo) con un’altra unita’ immobiliare, porzione anch’essa del medesimo fabbricato, per intenderci la continuazione del lato più’ lungo della L, vorrei conoscere il Suo parere circa l’accessibilità’ dei predetti interventi ai benefici del Sismabonus 2017 e l’ammissibilità della spesa per rifacimento pavimentazione, impianti generali a seguito dei rifacimenti di tutti i solaio, quelli del tetto e del calpestio. In particolare, Le sarei grato se potesse chiarirmi la portata del concetto che, trattandosi di immobile in centro storico, ” gli interventi devono essere realizzati in base ad un programma unitario e non sulla singola unità’ immobiliare”. Ovviamente, non credo che per fare i lavori possa obbligare il vicino, adiacente e contiguo, a realizzare i medesimi lavori. La mia unità’ immobiliare come Le dicevo, è’ completamente autonoma da piano terra al tetto e solo su un lato della L, quello piu’piccolo, esiste questa confinanza. La ringrazio anticipatamente per il Suo parere. Le sarei anche grato di indicarmi come inviare un quesito specifico all’agenzia delle entrate o al MIT. Cordiali saluti

  114. SANTI MARINA

    Salve, abbiamo provveduto ad adeguare il nostro immobile con progetto di ingegnere facendo slittare lo stesso di 2 classi con tutta la documentazione possibile (molto più impegnativo che effettuare il lavoro).. ora, a lavori terminati, mi dicono che non posso usufruire della deduzione in quanto l’immobile è bene strumentale di snc.. non è mai stato specificato chiaramente nei vari chiarimenti legislativi.. se lo avessi saputo non lo avrei fatto.. come tanti altri nella mia situazione. A prescindere da tutto, l’incolumità dei nostri clienti e dipendi vale meno se non siamo soggetti IRES???

    • arch. Carmen Granata

      Certamente no. Però purtroppo per fruire di queste agevolazioni non basta affidarsi a un tecnico bravo nella sua professione, ma occorrerebbe essere seguiti anche da chi (tecnico o commercialista) conosca a menadito la normativa sulle detrazioni. E le assicuro che non è facile.

  115. Mirko

    Salve. Il rifacimento di un tetto “spingente” con un nuovo tetto non spingente e cordolino di sommità direi che rientra nelle detrazioni sismabonus. Confermate?
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Sì. Poi bisogna verificare a quale aliquota si ha diritto a seconda dei risultati ottenuti con l’intervento.

  116. alessandro

    anche nei lavori di adeguamento sismico é prevista l’aliquota iva agevolata al 10%? se si rientra nei lavori manutenzione ordinaria straordinaria o conservativa…?

  117. Valter

    Buongiorno,
    Cito come da voi riportato:
    “Ho chiesto se la detrazione maggiorata per miglioramento della classe di rischio si applica solo ai lavori strutturali o a tutti quelli necessari per il completamento dell’opera.
    Così mi ha risposto l’Agenzia: Se i lavori di completamento dell’opera sono strettamente correlati ai lavori strutturali per il miglioramento della classe di rischio, possono accedere alla detrazione maggiorata.”
    A me occorreva la detrazione “semplice” 50% su 5 anni, non so se differisce, ma se ho ben compreso:
    Quindi in parole povere e comprensibili, pur effettuando lavori di miglioramento sismico non è possibile ristrutturare casa interamente, pavimenti, impianto elettrico ed idrico, muri interni, bagno ecc.. e far ricadere questi lavori nel sismabonus?
    Se non la sola parte effettivamente inerente l’adeguamento sismico?
    Grazie per la diretta ed esplicativa risposta. Buona giornata.

    • arch. Carmen Granata

      Sì, gli interventi da lei citati sono detraibili in 5 anni solo se sono una “conseguenza” dell’intervento di adeguamento antisismico.
      Se invece non sono lavori correlati, potrebbero ricadere in manutenzione straordinaria (parla di muri interni, se sono spostati, demoliti, ecc., lo è). In tal caso ovviamente le spese si detraggono in 10 anni.

  118. Roberto Morselli

    Domanda: Il bonifico da effettuare per il sismabonus è quello con la causale per la ristrutturazione come avviene per la detrazione del 50% oppure è stata istituita una causale specifica?

  119. Ennio

    Complimenti per l’iniziativa che in pratica risponde al 99% dei casi presentabili.
    Le Linee Guida del 28 feb 017 specificano chi è abilitato a perizia, redaz progetto, classificaz sismica dell’edificio prima e dopo l’intervento?
    Un geometra è gia ok o serve un ingegnere con particolari abilitazioni specifiche?

    • arch. Carmen Granata

      A parte che può farlo anche un architetto… 🙂 Cmq va bene il geometra.

  120. Giulia

    Buonasera Architetto,
    Lei precisa che nei centri storici gli interventi devono essere realizzati in base a un programma unitario e non sulla singola unità immobiliare. Posto che sono d’accordo in linea teorica con lei, dove trova fondamento questa affermazione? Sulla normativa non l’ho trovata da nessuna parte.
    Grazie!

    • arch. Carmen Granata

      Era contenuta nella vecchia versione della guida dell’AdE. Prima di aggiornare l’articolo, devo analizzare bene le nuove indicazioni.

  121. CRISTIANO

    mi servirebbe un chiarimento: ho ritirato un capannone adibito ad attività produttiva verrà adeguato alle norme attuali e ri-collaudato (progetto di adeguamento sismico di un ingeniere con rinforzi pilastri corea pilastrini ogni 2 metri e piastre x stabilizzare i collegamenti trave pilastro del tetto). come faccio a calcolare quante classi passo x avere le detrazioni???

  122. SP

    Salve, nel caso di demolizione e ricostruzione di un solaio rientrano nelle spese detraibili con sismabonus anche le nuove piastrelle/parquet?
    Grazie

  123. SILVIO CINI

    Vorrei sapere se le cerchiature eseguite su aperture in muri portanti rientrano nelle misure antisismiche. Infatti per fare una cerchiatura occorre il progetto di un ingegnere e che tale progetto deve essere depositato al Genio civile. Occorre molto denaro per effettuarle quindi chiedo se rientrano nel Sisma bonus?
    Ringrazio

    • arch. Carmen Granata

      Se la cerchiatura è realizzata (come si fa solitamente) per aprire un vano in un muro portante, no. Se invece il vano esiste già e si va ad “adeguarlo” sismicamente cerchiandolo, sì.

  124. Gtn

    Salve, come prima cosa volevo fare i complimenti per questo post. In rete non si trova molto sull’argometo e la documentazione pubblicata dall’Agenzia delle Entrate a riguardo la trovo davvero scarna.
    Sono un ingegnere e quotidianamente mi trovo a lavorare su strutture esistenti dove la committenza ha tutti gli interessi a richiedere le detrazioni fiscali. Con l’entrata in vigore del SISMABOUNS 2O17 alcune questioni, dal punto di vista “fiscale” non sono affatto chiare. Speravo quindi che qualcuno qui potesse dare risposte alle seguenti domande:
    1) Le detrazioni del sismabonus 2017 possono applicarsi ad un intervento di demolizione/ricostruzione con aumento di volumetria dell’immobile?
    2) In un intervento di ristrutturazione edilizia con sopraelevazione dove sono previsti sia lavori sulle parti strutturali (necessari per aumentare le classi di rischio sismico dell’immobile) e lavori alle finiture (pavimenti, muri divisori, intonaci, ecc.) le detrazioni del sismabonus 2017 possono richiedersi per tutti i lavori o solo per quelli inerenti le parti strutturali? Nel caso la risposta sia negativa, è possibile scorporare le lavorazioni in modo da richiedere le detrazioni al 70% (o all’80% nel caso ci sia il passaggio di due classi di rischio) per le sole parti strutturali e la detrazione al 50% delle parti di finitura
    3) Quando le detrazioni fiscali superano il valore dell’IRPEF di chi richiede le agevolazioni come funziona?
    Tento di fare un esempio per essere più chiaro.
    Ipotizziamo che chi richiede le agevolazioni ha un IRPEF di €4600 all’anno. Supponiamo che l’importo dei lavori eseguiti e per i quali si richiede la detrazione sia di €96000. Diciamo che abbiamo migliorato l’edifici facendogli saltare due classi di rischio e quindi abbiamo diritto ad una detrazione dell’80%.
    L’80% di 96.000 sono €76.800
    Stando al sismabonus 2017 vorrà dire che l’ADE in 5 anni ci restituirà €76.800
    In un anno quindi: 76.800 / 5 = €15.360 (all’anno)
    Ora poichè il nostro IRPEF è di €4.600 avremo:
    15.360 – 4.600 = €10.760 in più
    Questi 10.760 euro in più ci vengono rimborsati? Se è si con quale modalità?
    Grazie e chi fugherà questi dubbi.

    • arch. Carmen Granata

      Grazie per i complimenti. Per i primi due quesiti penso possa trovare risposta rileggendo l’articolo e alcuni commenti. Per quanto riguarda la detraibilità posso dirle che non è previsto alcun rimborso o recupero se la somma detraibile supera la capienza fiscale. E questo vale per tutte le detrazioni.

  125. Simone

    Buonasera, perdonatemi ma chiedo aiuto per comprendee l’applicazione del sismabonus in caso di demolizione e fedele ricostruzione (ristrutturazione edilizia). Cito numeri in modo da essere piu chiaro. Suddivido le spese in 3 categorie:
    – spendo 100.000 euro in miglioramento energetico
    – spendo 50.000 euro in opere murarie
    – spendo 50.000 euro in struttura cemento armato, fondazioni, struttura tetto per migliorare di 2 classi
    Se ho ben capito, posso detrarre:
    – 65% di 100mila = 65mila in 10anni
    – 50% di 50mila = 25mila in 10 anni
    – 80% di 50mila = 40mila in 5 anni
    Corretto?
    Ho cercato online e parlato con divesi tecnci, tutti “suppongono che” ma nessuno mi indica dove c’è scritto “nero su bianco”.
    Grazie per l’aiuto.

    • arch. Carmen Granata

      A mio avviso l’interpretazione è corretta. Per avere la certezza “nero su bianco”, basta che pone la stessa domanda via mail direttamente all’Agenzia delle Entrate attraverso l’apposito servizio messo a disposizione sul suo sito.

  126. Domenico

    Ho iniziato lavori di ristrutturazione di un fabbricato a gennaio 2017 e quindi tutte le opere saranno eseguite nel 2017.
    Il progetto sismico è stato presentato insieme alla SCIA a dicembre 2016.
    Posso usufruire del sismabonus?
    In attesa di vostro parere in merito vi ringrazio anticipatamente.

    • Stefano

      Buongiorno
      Mi trovo in disaccordo con quanto affermato dall’Architetto Carmen.
      La detrazione sismabonus 2017 è accessibile solo se i documenti autorizzativi (SCIA, progetto anti sismico strutturale, genio civile ecc.) vengono depositati a partire da Gennaio 2017. Lo dico per esperienza personale in quanto, anche io, ho depositato i documenti a Novembre 2016 e iniziato i lavori nel 2017 ma questo, purtroppo, non da accesso alle detrazioni sismabonus 2017.

    • arch. Carmen Granata

      Ha ragione sig. Stefano, infatti la guida dell’AdE parla di “procedure di autorizzazione attivate a partire dal 1° gennaio 2017”.
      Ammetto l’errore, ma rimango perplessa, visto che la detrazione “normale”, quella del 50%, era già in vigore l’anno scorso per gli interventi antisismici ed è stata solo prorogata. Quindi non capisco perchè può detrarre al 50% chi ha presentato una pratica per manutenzione straordinaria nel 2017, e non chi deve fare un intervento di adeguamento.

  127. L.L

    Se ho presentato domanda una per avere i contributi del 50% per ristrutturazione post terremoto con miglioramento rischio sismico di una seconda casa ma decido poi di non procedere con i lavori, le spese tecniche sostenute possono comunque essere messe in detrazione??

  128. Romina

    Buonasera, volevo un parere, la mia prima casa è costituita da un appartamento a piano terra, accatastato A3, all’interno di un’immobile di due piani costruito c/a nel 1960 sempre di mia proprietà; Il piano superiore è stato declassato 7 anni fa da A2 a F3 perché purtroppo ha perso le caratteristiche abitative. Dopo i recenti eventi sismici (Umbria) volevo mettere in sicurezza statica l’intera struttura, usufruendo delle detrazioni fiscali per la ristrutturazione della prima casa. Il quesito è questo: I muri perimetrali del piano superiore (f3) ed il tetto, possono usufruire di queste agevolazioni, visto che l’intervento consiste nella messa in sicurezza dell’intera struttura? Cordiali Saluti

    • arch. Carmen Granata

      Chiarisco che la detrazione non è prevista solo per la prima casa. Detto questo, l’intervento da lei descritto è detraibile.

  129. Luciano

    Salve, grazie per chiarire una cosa.
    A prescindere da come ripartisco le opere di ristrutturazione da quelle strutturali antisismiche, il tetto da 96.000 Euro rimane comunque il massimo importo raggiungibile sommando i bonifici che andrò a ripartire per il bonus ristrutturazione + simabonus?
    Oppure ho un tetto massimo di spesa di 96.000 + 96.000 Euro?
    grazie anticipatamente

  130. Stefano

    Buonasera Architetto
    Ho letto una sua recensione in materia ma non mi è chiaro una cosa.
    Sto affrontando una demolizione con fedele ricostruzione in zona sismica 3.
    Ho a disposizione 96.000 Euro al 50% di detrazione per bonus ristrutturazione così come 96.000 Euro a disposizione per sisma bonus sino all’80% a seconda delle classi di rischio che vado a migliorare. Supponendo di dover spendere 50.000 Euro per la ristrutturazione, escluso della parte strutturale anti sismica, andrò a detrarre 25.000 euro. Se la parte strutturale anti sismica, migliorata di 2 classi, andrà a costarmi 70.000 Euro posso quindi detrarre 56.000 Euro oltre ai 25.000 del bonus ristrutturazione? Grazie per la gentile risposta

    • arch. Carmen Granata

      La questione non è molto chiara. A mio avviso le due detrazioni non sono separate, quindi non si ha 2 volte il massimo detraibile, ma consiglio di chiedere un chiarimenot diretto all’AdE.

  131. Lorenzo

    Salve, le detrazioni relative alle parcelle dei professionisti per la verifica della vulnerabilità sismica dell’edificio, spettano anche se poi si decide di non intervenire sulla casa, una volta che l’ing. coinvolto determina una non pericolosità dell’immobile?

    • arch. Carmen Granata

      A mio avviso no, perchè la detrazione è prevista per interventi di adozione di misure antisismiche, non per semplice diagnostica. Ma sarebbe opportuno richiedere un chiarimento all’AdE.

  132. Mauro

    Salve, viviamo in una vecchia casa colonica di fine 800, ed è nostra intenzione demolire e ricostruire. Mi chiedevo se per la ricostruzione si poteva usufruire di questo sismabonus (comune in zona 3) ed eventualmente quali spese della ristrutturazione sono coperte dal sismabonus. Inoltre volevo sapere se il sismabonus sia in qualche modo cumulabile con il classico bonus ristrutturazione e con l’ecobonus per la riqualificazione energetica, visto che è nostra intenzione costruire una casa in legno in classe A4. Grazie mille per l’articolo, Mauro.

    • arch. Carmen Granata

      Se la ricostruzione è fatta a parità di volume dell’esistente è un intervento di ristrutturazione e, come tale, detraibile. Il sismabonus è un caso particolare del bonus ristrutturazione, quindi non è cumulabile. Non è cumulabile neanche con l’ecobonus, ma potete scorporare i vari tipi di interventi e detrarre entrambi.

    • Mauro

      ok grazie quindi se ho ben capito potrei usufruire del sisma bonus O del bonus ristrutturazione perchè uno esclude l’altro. Scorporando poi i vari interventi potrei godere anche del 65% di riqualificazione energetica, ad esempio dividendo l’impiantistica dalla struttura, o i serramenti, ecc ecc. Non ho ben capito però, per il tipo di lavoro che devo fare (ristrutturazione e contemporaneo adeguamento antisismico) qual’è il tipo di incentivo che dovrei “scegliere” o comunque quello che mi converrebbe di più richiedere. Grazie ancora

    • arch. Carmen Granata

      No. Sismabonus e bonus ristrutturazioni sono di fatto la stessa cosa. Se l’intervento non determina passaggi di classe di rischio, la detrazione è del 50%, altrimenti può essere superiore.

    • Mauro

      grazie! ultimo quesito; nella ristrutturazione bisogna rispettare la cubatura esistente; vale la stessa cosa anche per la sagoma o si può ricostruire con sagoma diversa?

  133. Giordana

    Può dettagliare con precisione in cosa consistono i lavori “normali” per accedere alla detrazione del 50% in 5 anni?
    La parola normale è generica… ci sarà una differenza tra la manutenzione straordinaria è un intervento di miglioramento sismico ma non viene specificato da nessuna parte! Grazie

  134. Massimo

    Ops…progetto strutturale al Genio Civile approvato nel 2013 ( tutt’ora valido ) vedi commento 22 aprile 7,25

    • arch. Carmen Granata

      Non mi risulta possa essere ancora valido un progetto approvato nel 2013…
      Cmq gli interventi cosiddetti “normali”, cioè che non determinano miglioramento della classe di rischio, sono detraibili al 50% in 10 anni.

  135. Massimo

    Ho un progetto strutturale di una casa costruita con blocchi di tufo portanti, approvato nel 2003 (ancora in vigore) di miglioramento strutturale (allargamento fondale perimetro casa c.a 50×30, rete elettro saldata con bet. Armato su tutte le pareti esterne no interne, chiodature, tiranti, angolari, setti di rinforzo poroton interni sulla trave portante solaio ecc.) però non rientro ad una classe inferiore. Con questi miglioramenti posso accedere almeno al 50% in 5 anni. Su questa detrazione non da parametri chiari come ottenerla, classificata genericamente “interventi normali”. Grazie

    • Massimo

      Forse sono stato poco chiaro, i lavori iniziano a maggio 2017. Vorrei precisare che intervento normale l’ho scrive l’articolo di guidaxcasa “in cosa consiste il sisma bonus “dal 1 gennaio 2017 le detrazioni partono dal 50 al 85% in 5 rate annuali di pari importo. Mi chiedo, chi non raggiunge un miglioramento sismico con passaggio di 1 o 2 classi (70 o 80%) con quali parametri si può accedere al 50% in 5 anni dal momento che esiste questa terza alternativa? Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Un progetto approvato genericamente nel 2013 (non sappiamo quando) può essere iniziato al massimo entro il 31 dicembre 2016.
      Detto ciò, l’aliquota di detrazione è semplice: se l’intervento, pur comportando un adeguamento sismico, non determina miglioramento di alcuna classe di rischio, la detrazione è del 50%.

  136. Andrea

    abbiamo un garage sopra il quale vorremmo costruire un laboratorio artigianale; per fare ciò ci è stato detto che il garage deve essere adeguato alle norme antisismiche – zona 3 – preferibilmente demolendo e ricostruendo lo stesso manufatto sopra il quale si procederà poi alla realizzazione del laboratorio. Domanda: x tale intervento è prevista detrazione fiscale e in quale misura? grazie cordiali saluti andrea

    • arch. Carmen Granata

      L’intervento è detraibile per la parte relativa alla ristrutturazione del garage. L’aliquota varia dal 50 all’80% a seconda del risultato dell’intervento.

  137. Diamante Napolitano

    Salve, in un fabbricato in muratura composto da due unità abitative di cui una e di mia proprietà come seconda casa (sub.3) e l’altra e di proprietà di mio padre come prima casa (sub.2). Queste due unità hanno un bene comune non censibile (sub.1) che comprende il vano scala, la terrazza, un balcone e la corte. In più la mia unità immobiliare l’ho data in comodato d’uso gratuito a mio padre in modo che usufruirà della detrazione anche sulla mia unità. Dovendo procedere ai lavori di manutenzione straordinaria di tutto il fabbricato (sub. 1 ,2 e 3) anche mediante un intervento di miglioramento sismico con il passaggio ad una classe di rischio che consisterebbe nel rifacimento della copertura e dei balconi, in questo caso le spese della ristrutturazione con detrazione del 50% in 10 anni e le spese per intervento sismico con detrazione 70% in 5 anni come vanno indicate in fattura? Nel rifacimento della copertura mediante la demolizione di quella esistente in latero cemento e il rifacimento con una in legno lamellare, il nuovo pacchetto di isolamento termico e impermeabilizzazione va anche nel 70%?

    • arch. Carmen Granata

      E’ opportuno redigere una fatturazione differenziata per poter avere documenti precisi per giustificare le diverse detrazioni.
      Tuttavia, ritengo che il pacchetto isolamento-impermeabilizzazione possa essere fatto rientrare nel 70%, in quanto parte del rifacimento dell’intero tetto.

    • arch. Carmen Granata

      Per gli interventi in condominio l’importo massimo è pari a 96.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari.

  138. F.T.

    Quando si parla di immobili, si parla solo di abitazioni? E gli immobili strumentali? E le strade di accesso?
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      No, sono compresi anche gli immobili strumentali, ma non le strade di accesso.

  139. Barbara Lorini

    Salve
    I miei hanno un piccolo monolocale fuori Roma (seconda casa) inserito in un palazzo del “500 (è stato appena costituito il condominio per far fronte ai lavori) nella prima riunione per la messa in sicurezza si è parlato di un’eventuale detrazione del 70% delle spese. Mio padre è il proprietario è pensionato (minima!) ma in comunione dei beni con mia madre pensionata (poco più di una minima!) è possibile per loro detrarre? E soprattutto può essere vantaggioso (semmai ne possiedano i requisiti) visto che sono ottantenni? Come mi consigliate di muovermi visto che sono la figlia è vivo a 400 km da loro?
    Grazie infinite
    Rimango in attesa di vostre notizie

    • arch. Carmen Granata

      I condòmini incapienti, come i suoi genitori, possono usufruire della cessione del credito all’impresa. A loro tornerà sottoforma di sconto.

  140. GIANA

    capannone (costruito 1990) in leasing in zona 3 (attività produttiva laboratorio salumi)
    adeguamento totale con piastre di collegamento sulla copertura, rinforzo pareti con pilastrini e corea di collegamento pilastri a 3 metri, contro telai dove non è possibile fare i pilastri e rinforzo dei pilasti con cemento armato dai plinti del prefabbricato. in pratica adeguamento della struttura alle normative attuali.
    ne ha diritto??

    • arch. Carmen Granata

      Deve incaricare un tecnico che verifichi se effettivamente c’è stato un passaggio di classe di rischio.
      Per un adeguamento “semplice”, che non determini un passaggio di classe, il bonus previsto è del 50%.

  141. Mario

    Scusate, vi descrivo brevemente il mio caso. Zona 2 casa singola in muratura (POROTON, non pietre) con tetto in cemento armato. Dopo sisma di Amatrice un ingegnere strutturista mi aveva consigliato di rinforzare gli angoli della casa con fibre di carbonio e per fare un lavoro ad hoc togliere il tetto in cem. armato e mettercene uno in legno.
    Sono unico portatore di reddito a casa e tra detrazioni varie per figli e coniuge ho pochissima irpef da utilizzare per la detrazione. Come potrei fare? Come funziona la cessione del credito d’imposta? Lo possono fare tutti o è riservato solo ai condomini? Grazie a tutti in anticipo.

    • arch. Carmen Granata

      Purtroppo la cessione del credito è prevista solo in condominio.
      Non so lei in che Regione si trova, ma posso dirle che in molte è in atto un piano di assegnazione contributi (quindi non detrazioni) per questo tipo di interventi. Si informi tramite il suo tecnico.

    • MARIO

      Vivo nella regione ABRUZZO provincia di TERAMO. in che senso assegnazione di contributi? Il desiderio di adeguare casa c’è ….per vivere tutti piu tranquilli, purtroppo sono investimenti molto onerosi. Capisco che chi costruisce ex-novo non deve scendere a compromessi, ma se una persona eredita una casa(come nel mio caso) costruita nel 1985 come deve fare? Anche queste agevolazioni che possono essere concesse solo ai condomini è una grande discriminazione!!! Della serie: VIVI IN UNA CASA SINGOLA? PUOI ANCHE MORIRE!

    • arch. Carmen Granata

      Si tratta di bandi che assegnano fondi alle Regioni per interventi di adeguamento sismico. Le Regioni li dividono a loro volta ai Comuni, che li investono soprattutto nel pubblico, ma ne destinano parte ai privati. Bisogna fare domanda e l’assegnazione avviene in base alla precedenza temporale.

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