Come scrivere una autocertificazione per detrazioni fiscali

Vediamo cosa occorre scrivere nella autocertificazione da conservare per gli interventi oggetto di bonus casa che non richiedono alcun titolo autorizzativo.

Autocertificazione per detrazioni fiscali  (photo credit Pixabay)

Autocertificazione per detrazioni fiscali (photo credit Pixabay)

A cosa serve la autocertificazione per detrazioni fiscali?

Tra i documenti richiesti per poter usufruire delle detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione, ci sono anche le abilitazioni amministrative.
Queste sono richieste dalla legislazione edilizia vigente e variano in base alla tipologia di lavori da realizzare.

Può trattarsi, a seconda dell’entità dell’intervento, di:
Permesso di Costruire
• SCIA alternativa al Permesso di Costruire
• SCIA (Segnalazione Certificata di inizio Attività)
• CILA.

Tuttavia, tra gli interventi che possono usufruire delle detrazioni, ci sono anche alcuni che non richiedono alcuna abilitazione amministrativa.
Si tratta sostanzialmente degli interventi di manutenzione ordinaria e di pochi altri rientranti tra quelli cosiddetti di edilizia libera per i quali appunto non è richiesto alcun titolo abilitativo.

Come fare quindi a dimostrare che tali interventi sono ammessi a detrazione? Producendo appunto una autocertificazione per detrazioni fiscali.

L’autocertificazione serve però anche ad attestare un’altra informazione importante, ovvero la data di inizio dei lavori.

Bonus mobili e autocertificazione per detrazioni fiscali

Questa data è importante in particolar modo per il bonus mobili. Tra i requisiti richiesti per poterne usufruire infatti c’è appunto quello che i pagamenti siano stati fatti dopo la data di inizio dei lavori.

Per i lavori che richiedono un titolo autorizzativo la data di inizio è certificata appunto dal protocollo del titolo abilitativo (SCIA o CILA) o dalla comunicazione di inizio lavori per il Permesso di Costruire.

Attenzione a un particolare: gli interventi di manutenzione ordinaria (quelli che non richiedono autorizzazione amministrativa) non danno però diritto al bonus mobili. Allora è un dettaglio superfluo parlare di autocertificazione in questo caso? No, perché la questione non è così semplice.

Ci sono alcuni interventi di manutenzione straordinaria per i quali, in base alla normativa vigente, dovrebbe essere necessaria almeno una CILA, per i quali però molte amministrazioni comunali non richiedono alcun titolo.

Un caso emblematico è rappresentato dalla sostituzione della caldaia.
Per questo intervento non è necessaria alcuna modifica planimetrica, né variazione catastale al termine dei lavori.

Troverete quindi Comuni che vi richiederanno una CILA, altri invece che decisamente non la vogliono. Sembra assurdo, ma purtroppo è così: anche se ci sono in vigore norme molto precise, in realtà la loro interpretazione è spesso diversa tra un ente e l’altro.

La cosa migliore da fare è quindi informarsi prima di realizzare l’intervento e, se il Comune non richiede la pratica, dedicarsi appunto alla predisposizione di una autocertificazione da conservare.

Cos’è una autocertificazione?

Anche se parliamo genericamente di autocertificazione, il documento esattamente richiesto dall’Agenzia delle Entrate è in realtà una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà.
Non si tratta semplicemente di un modo più complesso di dire la stessa cosa ma in realtà di due documenti diversi.

L’autocertificazione, la cui dizione più corretta è dichiarazione sostitutiva di certificazione, è una semplice dichiarazione firmata, senza firma autenticata e senza bollo, con cui si possono sostituire certificati e documenti richiesti dalle pubbliche amministrazioni.

I documenti il cui possesso si può autocertificare sono quelli che riguardano:
• i dati anagrafici e di stato civile
• i titoli di studio e le qualifiche professionali
• la situazione economica, fiscale e reddituale
• la posizione giuridica
• pochi altri dati, tra cui l’iscrizione a un ordine o collegio professionale.

Tutte le altre informazioni, tra cui proprio quelle richieste dall’Agenzia delle Entrate per concedere i bonus fiscali, possono essere attestate mediante dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà.

Questa dichiarazione, per essere valida, deve essere autenticata dall’impiegato addetto della pubblica amministrazione ricevente. In alternativa, la convalida può essere effettuata semplicemente allegando una copia del proprio documento di identità in corso di validità.

Pertanto, in questa sede continueremo per semplicità a parlare di autocertificazione, ma abbiate sempre ben chiaro che il documento da produrre consiste più esattamente in una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà.

Cosa scrivere nella autocertificazione per detrazioni fiscali


Per scrivere l’autocertificazione dovete fare riferimento e citare l’art. 47 del DPR n. 445 del 28 dicembre 2000 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa), ai sensi del quale viene redatta.

Nella prima parte dovete riportare le generalità del dichiarante:
• nome e cognome
• data di nascita
• luogo di nascita
• indirizzo di residenza
• codice fiscale.

A seguire, dovete inserire una dicitura con cui dichiarate di essere consapevoli:
• delle sanzioni penali previste dall’art. 76 del DPR n. 445/2000 in caso di false dichiarazioni
• della decadenza, in caso di false dichiarazioni, dai benefici richiesti, così come previsto dall’art. 75 del DPR n. 445/2000.

Nella parte relativa alle dichiarazioni dovete citare i dati identificativi all’immobile oggetto di intervento, come:
• estremi catastali (foglio, particella, subalterno e categoria)
• indirizzo.

Dovete poi dichiarare per quali interventi richiedete la detrazione della spesa e in quale data sono incominciati i lavori.

Infine, dovete riportare la dicitura più importante, quella con cui attestate che si tratta di interventi che danno diritto al bonus, dichiarando:
che gli interventi realizzati rientrano tra quelli agevolabili ai sensi della legge 449/1997 e successive proroghe e integrazioni sebbene non necessitino di alcun titolo abilitativo ai sensi della normativa edilizia vigente.

Datate e firmate la dichiarazione e allegate una copia del documento di identità.

A ogni modo, qui potete trovare un fac-simile autocertificazione.

Dove va presentata la autocertificazione per detrazioni fiscali?

L’autocertificazione non va inviata né protocollata ad alcun ufficio.

Dovete semplicemente conservarla, in modo da poterla esibire in caso di controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate.





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82 commenti

  1. Andrea

    Buongiorno,
    in casa vorrei installare un camino a legna,
    posso detrarre l’acquisto e la posa al 50%? Serve anche comunicazione all’Enea?
    Grazie mille.

    • arch. Carmen Granata

      E’ ovvio che il camino genera calore! 😀
      Intendevo che può essere detratto se è usato come caldaia a biomassa per l’impianto di riscaldamento. Nel suo caso quindi non può essere detratto.

  2. Fabrizio

    Buongiorno architetto, vorrei sapere se la sostituzione del cancello di casa (casa singola) rientra fra le manutenzioni ordinarie e quindi non necessita di nessuna comunicazione al comune è può beneficiare Iva al 10% e detrazioni.
    Grazie

  3. daniela

    Ok grazie per la risposta. Quindi posso chiedere la detrazione per quei lavori considerati come manutenzione straordinaria. Oltre al bonifico parlante e la fattura devo presentare altra documentazione? Pensavo che bastasse la dichiarazione autocertificata per edilizia libera.. ma a questo punto cosa devo presentare? Grazie ancora

    • arch. Carmen Granata

      Di solito per gli interventi di m.s. è richiesta almeno una Cila. Tuttavia, per interventi come la sostituzione della caldaia, spesso i comuni non la richiedono. Pertanto dovrebbe informarsi presso il suo, perchè potrebbe bastare l’autocertificazione.
      Per ulteriori informazioni, può richiedere qui una consulenza: https://www.guidaxcasa.it/richiedi-consulenza-le-detrazioni/

  4. daniela

    Buongiorno, ho da poco acquistato casa (villetta) e dovrei fare dei lavori di ristrutturazione in cucina, ovvero togliere le piastrelle, aggiungere due prese, spostare la caldai all’esterno (con acquisto di una nuova a condensazione), nuova linea per piano induzione. Mi chiedevo se questi lavori rientrano in manutenzione straordinaria in ediliza libera e poter usufruire quindi della detrazione al 50%. Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Premesso che la manutenzione straordinaria NON E’ edilizia libera, i lavori descritti sono detraibili.

  5. Vilma

    Buongiorno Architetto, abbiamo comperato da poco un appartamento e dobbiamo ristrutturare, fare pavimento rifacimento bagno impianto elettrico e idraulico piu cambio dei serramenti porte finestre e porta blindata, la mia domanda é se devo fare CILA oppure mi basta autocertificazione per fare la detrazione? grazie mille

  6. Giusi

    Buongiorno,
    abbiamo acquistato un’immobile e stiamo facendo dei piccoli lavori con mio marito (senza affidarci ad una ditta); per lavori intendo es. pittura, sostituzione tubazione acqua esterna e in futuro un bagno. Volevo sapere se posso detrarre qualcosa da tutte le spese sostenute (materiale acquistato, mobili, caldaia, ecc..) pur facendo noi stessi i lavori o mi devo per forza affidare ad una ditta.
    Inoltre, in questi casi occorre autocertificazione dei lavori o devo fare la pratica con un geometra (così come mi era stato detto inizialmente da un CAF)?
    La ringrazio anticipatamente per la sua disponibilità e attenzione.

    • arch. Carmen Granata

      Le opere da lei descritte non sono detraibili, a parte la realizzazione di un nuovo bagno che non può essere fatta in economia, ma prevede la presentazione di un idoneo titolo da parte di tecnico abilitato e l’esecuzione da parte di un’impresa.
      Per la cronaca, non esistono solo i geometri, ma anche gli architetti e gli ingegneri.

  7. Antonio

    Buonasera,
    mi servirebbe gentilmente un’informazione. Io devo fare dei lavori di ristrutturazione (casa appena comprata) so che in questo caso si può recuperare fino al 50% di 10000€ sul mobilio. La mia domanda è la seguente:
    Ma quando si fa la dichiarazione dei redditi cosa bisogna portare dal commercialista? solo ricevute dei bonifici e fatture dei fornitori o va aggiunta questa autocertificazione? resto in attesa di un suo riscontro.
    Grazie

    • Antonio

      Si, scusi mi sono spiegato male. La domanda giusta è: quando si effettua una ristrutturazione edilizia (sfruttando anche bonus mobili) servono solo le ricevute e i bonifici o anche questa autocertificazione? Nel caso servisse bisogna compilare i dati catastali e inserire la data inizio lavori o serve autenticarla in qualche modo? Bisogna pure presentarla in fase di dichiarazione dei redditi? Grazie ancora

    • arch. Carmen Granata

      Mi perdoni, ma l’articolo parla proprio di questo! C’è scritto quando serve l’autocertificazione, come deve essere redatta e se deve essere presentata a qualcuno. Lo rilegga attentamente.

    • Antonio

      Mi scusi lei, la parte che non mi è chiara è la seguente:
      “Questa dichiarazione, per essere valida, deve essere autenticata dall’impiegato addetto della pubblica amministrazione ricevente. In alternativa, la convalida può essere effettuata semplicemente allegando una copia del proprio documento di identità in corso di validità.”
      Non capisco quale impiegato possa autenticarla, mentre per l’alternativa non capisco che valore di autenticità può portare il mio documento valido in allegato.
      Mi scuso anticipatamente per l’insistenza.

    • arch. Carmen Granata

      Si figuri… probabilmente lei non ha fatto altre autocertificazioni, altrimenti saprebbe che è una procedura regolare e frequentemente utilizzata. 🙂 Non le è mai capitato di allegare la copia di un documento per la sottoscrizione di un contratto o altro?
      A ogni modo, se può darle maggiore sicurezza, può recarsi presso il suo comune e chiedere chi è l’impiegato addetto.

    • Antonio

      Esattamente, non ho mai fatto nulla di simile.
      Grazie mille per il tempo dedicato.
      Saluti

  8. Kate

    La ringrazio. Purtroppo oggi un impiegato comunale mi aveva creato una certa confusione sull’argomento e praticamente ne sapeva gran poco. (Diceva che serviva marca da bollo e firma in sua presenza …sulla dichiarazione…..). Nell’aggiornamento dell’Agenzia delle Entrate sulle agevolazioni fiscali emesso a luglio 2019, parlavano solo di conservare, fra gli altri, la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà senza peraltro specificare di come avesse dovuto essere redatta….ed anche in altri siti “ufficiali”, l’argomento non è trattato chiaramente…. Ho girato parecchi siti ed uno dei più esaustivi è stato il suo. La ringrazio ancora….ho aderito alla sua pagina Facebook!
    Buona serata!

  9. Kate

    La ringrazio. Praticamente la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà non deve che venga autenticata da un funzionario comunale ne’ che venga apposta marca da bollo? La ringrazio della disponibilità. Se avrò bisogno di una consulenza la terrò presente!

    • arch. Carmen Granata

      Mi pare sia spiegato chiaramente nell’articolo… se si allega copia del documento d’identità non c’è bisogno di autenticazione.

  10. kate

    Salve, io ho capito che una volta redatta questa dichiarazione sostitutiva atto di notorietà (da soli a casa per intenderci) ed una volta allegata la fotocopia della carta di identità, firmata e dadata non serve spedirla a nessun ufficio neanche via mail e neanche portarla di persona in qualche ufficio e non serve nè che sia protocollata, nè autenticata giusto? Ho capito bene? Cioè si deve tenere a casa cosi com’e (senza farla vedere a nessuno), a disposizione per eventuali controlli giusto? Praticamente: ditemi se ho capito bene: in sede di dichiarazione dei redditi è sufficiente allegare solo la fotocopia della fattura di cui si chiede l’egevolazione fiscale 50% per ristrutturazione edilizia, si forniscono i dati catastali e si allega la documentazione del pagamento con bonifico con causale art 16-bis TUIR per interventi di ristrutturazione?
    Per favore, ho fretta di verificare se ho capito bene!!!
    Grazie!!!

    • arch. Carmen Granata

      In realtà non deve allegare niente. In sede di dichiarazione deve solo compilare i campi specifici con i dati catastali.
      Fatture e bonifici vanno semplicemente conservati per eventuali controlli così come l’autocertificazione.

  11. debora

    buonasera devo acquistare dei materiali per nuovo impianto elettrico e idraulico e i materiali per rifare l’intero pavimento di casa posso usufruire dell’Iva agevolata del 10%? i materiali li acquisto come privato poi ho una ditta che me li installa. posso chiedere detrazione fiscale?

    • arch. Carmen Granata

      Per avere l’Iva agevolata deve acquistare la ditta e poi rifatturare a lei.
      Gli impianti sono detraibili, il pavimento lo è solo se è necessario rifarlo per rifare gli impianti.

  12. cawe

    ho installato un inserto a legna, pagando con bonifico di ristrutturazione. il comune mi ha comunicato che per questo tipo di installazione non serve nessuna autorizzazione (scia,cila ecc). per poter usufruire delle detrazioni e di conseguenza bonus mobili serve o no un attestato di inizio e fine lavori?
    o fa fede la fattura finale dell installatore?

    • arch. Carmen Granata

      Cosa intende per “inserto a legna”? Dubito che questo intervento possa usufruire della detrazione…

  13. Veronica

    Buonasera,
    dovendo sistemare l’impianto elettrico tramite intervento di manutenzione ordinaria e straordinaria per implementazione e messa a norma dell’impianto (con rilascio dichiarazione di rispondenza) è possibile usufruire delle agevolazioni fiscali per ristrutturazione edilizia? E’ possibile accedere al bonus mobili con questo intervento?

  14. Marco Fumagalli

    Buonasera Architetto, devo fare una piccola ristrutturazione di una seconda casa: messa a norma impianto elettrico e posa di nuove prese, tinteggiatura completa appartamento, rimozione porta e portoncino secondario e serramento cucina, fornitura e posa di nuovo portoncino blindato e nuovo serramento cucina, fornitura e posa di impianto split mono 12kw: tutte queste opere permettono la detrazione del 50% tramite semplice autocertificazione (senza CILA/raccomandata a ASL)?
    Inoltre, qualcuno di questi interventi permette di ottenere anche il bonus mobili? La ringrazio in anticipo

  15. carmen

    Buongiorno, sto cercando fra i vari siti ma non ne vengo a capo e questo mi sembra l’articolo piū completo. Quindi chiedo a Lei, ho acquistato la prima casa ma al momento non farò ristrutturazioni (fra qualche mese il bagno) ma prima di entrare oltre alla levigatura del parquet vorrei mettere i condizionatori fare quindi dei lavori anche per la predisposizione su due piani in cui servirà ovviamente spaccare i muri.
    1^ domanda, serve la CILA?
    2^ domanda, se no, posso comunque richiedere il bonus mobili con l’autocertificazione?
    3^ domanda, se sì alla domanda 2, vale anche se ho già ordinato dei mobili ma che pagherò a rate con inizio prima rata fra qualche mese (quindi successivamente alla fine lavori per i condizionatori)?

    • arch. Carmen Granata

      Non serve la Cila, può avere il bonus mobili su tutte le spese per i mobili che non ha ancora pagato.

  16. luciano

    Buongiorno,
    l’acquisto di una stufa a pellet permette di avere diritto al bonus mobili 2020?
    in caso affermativo, qualsiasi tipologia di stufa a pellet o deve avere almeno determinate caratteristiche? ed è sufficiente pagare con carta di credito o sono necessari forme di pagamento specifiche?
    grazie

    • luciano

      mi scusi, ho letto su un articolo una considerazione differente e non riesco a chiarire il mio dubbio: per quale motivo possono esserci interpretazioni così diverse sul medesimo argomento? grazie

    • arch. Carmen Granata

      Mi scusi, sono stata poco chiara. L’ “acquisto” in sè della stufa non è agevolabile. L’ “installazione” invece lo è come intervento di manutenzione straordinaria e da diritto anche al bonus mobili. Le indicazioni dell’articolo da lei citato sono corrette.

    • luciano

      Quindi, per capire se ho compreso correttamente:
      1- il costo in se della stufa a pellet non è agevolabile (per cui non potrò detrarlo), ma potrò invece portare in detrazione il costo della sua installazione e questo mi permetterà di avere diritto al bonus mobili.
      2- l’installazione non ricihede l’apertura di una CILA ma è sufficiente un’autocerticazione
      3- l’installazione potrà venire pagata tramite carta di credito?
      grazie

    • arch. Carmen Granata

      1. Il costo della stufa è detraibile se si detraggono anche i costi di installazione.
      2. esatto
      3. L’acquisto e l’installazione della stufa devono essere pagati con bonifico parlante; l’acquisto dei mobili può essere pagato anche con carta di credito.

  17. mauro

    buonasera,
    la sostituzione di una porta interna mi risulta non permetta di accedere al bonus mobili: ho letto però che se viene sostituita, cambiandone le dimensioni (ad es. allargandola), questo intervento permette di accedere al bonus mobili: è corretto? in tal caso va presentata una CILA o documento simile in Comune o è sufficiente un’autocertificazione in quanto può essere considerata un intervento in edilizia libera? grazie

    • arch. Carmen Granata

      E’ necessaria la Cila: non è un intervento di edilizia libera, ma manutenzione straordinaria.

  18. Buongiorno
    vorrei installare una porta blindata in sostituzione dell ‘attuale porta d’ingresso del mio appartamento in condominio.
    Per questo tipo di intervento posso beneficiare della detrazione del 50% per ristrutturazioni?
    Mi conferma con non è necessario nessun titolo abitativo ma conservare solo l’autocertificazione di inizio lavori, fattura e bonifico parlante?
    Grazie per l’aiuto.
    Antonio

  19. GIOVANNI CAIAZZA

    Salve mi chiamo Giovanni sto facendo lavori di ristrutturazioni 1°casa chiedevo come posso fare per avere le detrazioni fiscali piu il bonus mobili senza cila. E se faccio dei bonifici per detrazioni fiscali e la cila è stata fatta in data dopo aver dato acconti per infissi, mobili, piastelle ecc. come fare a recuperare anche gli acconti? se li recupero…

  20. GIANLUIGI

    Salve ho acquistato un immobile nuova costruzione. con autocertificazione posso usufruire della detrazione 50% per acquisto addolcitore? con autocertificazione posso usufruire anche del bonus mobili se creo cabina armadio?

    • arch. Carmen Granata

      No, un addolcitore può usufruire delle detrazioni al 50% solo se rientra nell’ambito di un intervento di manutenzione straordinaria. Di conseguenza, niente bonus mobili.

    • Gianluigi

      I lavori finalizzati all’installazione di addolcitore si possono fare in edilizia libera? e di conseguenza usufruire della detrazione al 50%? E in questo caso agganciare anche bonus mobili?

  21. Alberto

    Buonasera,
    Dovrei effettuare la ristrutturazione di un bagno che, oltre alla sostituzione di rivestimenti e pavimentazione, prevede la sostituzione dell’impianto idrico-sanitario.
    Il mio Comune NON richiede la presentazione della CILA per questo tipo di ristrutturazione.
    L’intervento rientra comunque tra quelli agevolabili? posso usufruire del bonus mobili?
    Grazie Mille!

  22. Floriana

    Buogiorno, sto sostituento n°3 tapparelle con delle tapparelle certificate per il risparmio energetico che mi danno il 65% di credito di imposta. Mi chiedevo se è dtraibile con il bonus mobili la cucina che ho comprato pagata tramite rid mensile la cui scadenza e nel mese di novembre facendo appunto questi lavori per il risparmio energetico. Grazie

  23. anto.macri

    Buongiorno, dobbiamo fare degli interventi al terrazzo per una situazione di infiltrazione andando a rifare l’impermeabilizzazione e la pavimentazione. E’ considerabile come intervento detraibile? Grazie

  24. Luca

    Buona sera, vorrei sapere se sia possibile, con “autocertificazione”, portare in detrazione il rifacimento del box doccia con relativo piatto doccia e saliscendi.
    Grazie per le informazioni.
    Luca

  25. Mario

    buongiorno, sto ristrutturando il box di pertinenza della mia casa di proprietà.
    Posso chiedere il bonus mobili per l’acquisto di un divano? Grazie.

  26. enry

    buongiorno
    dovrei far tinteggiare una scala di un caseggiato composto da 4 appartamenti dati in affitto; il caseggiato in questione è di proprietà dei miei genitori, ma il lavoro lo devo far fare io ed io pagherò la fattura all’imbianchino.
    Posso avere la detrazione per l’intervento essendo il figlio (quindi I° grado di parentela) ?
    Se ho capito, questo intervento NON rientra nell’edilizia libera?
    Devo presentare qualcosa in comune, per avere una data certa circa lo svolgimento del lavoro e pagamento successivo?
    Infine, volendo, posso usufruire di questa manutenzione per l’acquisto di mobili utilizzando detrazione bonus mobili?
    grazie della cortese risposta.L

  27. Giorgio

    Buongiorno,
    recentemente ho subito un furto nel box della mia abitazione principale. Ho deciso di chiudere con un’inferriata la parte supra alla porta basculante dello stesso, dalla quale sono entrati i ladri, e apporre un’ulteriore serratura. Mi chiedevo se questi lavori usufruiscono della detrazione. Se si quali documenti devo conservare oltre all’autocertificazione di inizio lavori, fattura e bonifico parlante? Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Sì, l’intervento rientra tra le opere volte a prevenire il compimento di atti illeciti.
      Non deve conservare altri documenti oltre a quelli citati.

  28. Francesco

    Buonasera,
    mi chiedevo se le seguenti attività potevano essere considerate “detraibili”, sono quasi certo che sia inquadrabili nell'”edilizia libera”:
    1- la fornitura e il montaggio ex novo di una inferriata di sicurezza presso la porta di accesso alla mia abitazione;
    2- la fornitura e/o il montaggio di un addolcitore;
    3- la sola fornitura di materiale elettrico per sostituzione antenne o similare.
    Grazie

  29. Fabio

    La sostituzione di un camino a legna con uno a pellet rientra nella manutenzione straordinaria e quindi darebbe diritto al bonus mobili ed elettrodomestici?
    Una circolare della Agenzia delle entrate ha chiarito che “interventi riconducibili alla manutenzione straordinaria sono quelli finalizzati al risparmio energetico volti all’utilizzo di fonti rinnovabili di energia e/o alla sostituzione di componenti essenziali degli impianti tecnologici”. Viene riportato sempre come esempio la sostituzione della caldaia, ma se interpreto bene, questo dovrebbe valere anche per la installazione di un sistema di riscaldamento che usa fonti rinnovabili. è corretto? Grazie in anticipo

    • arch. Carmen Granata

      Sì, se il camino ha funzione di generatore di calore possiamo ricomprendere l’intervento nell’ambito di una manutenzione straordinaria.

  30. mauro

    buongiorno,
    quali sono i “pochi altri interventi rientranti tra quelli cosiddetti di edilizia libera per i quali non è richiesto alcun titolo abilitativo” (e che permettono di usufruire del bonus mobili) di cui fate menzione nell’articolo?

    • arch. Carmen Granata

      I suddetti interventi sono quelli definiti all’art. 6 del d.p.r. 380/01.
      Tra questi, gli unici che consentono di usufruire del bonus mobili sono: gli interventi di installazione delle pompe di calore aria-aria di potenza termica utile nominale inferiore a 12 kW e i pannelli solari, se collegati al bonus 50%; i pannelli fotovoltaici.

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