Come scrivere una autocertificazione per detrazioni fiscali

Vediamo cosa occorre scrivere nella autocertificazione da conservare per gli interventi oggetto di bonus casa che non richiedono alcun titolo autorizzativo.

Autocertificazione per detrazioni fiscali  (photo credit Pixabay)

Autocertificazione per detrazioni fiscali (photo credit Pixabay)

A cosa serve la autocertificazione per detrazioni fiscali?

Tra i documenti richiesti per poter usufruire delle detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione, ci sono anche le abilitazioni amministrative.
Queste sono richieste dalla legislazione edilizia vigente e variano in base alla tipologia di lavori da realizzare.

Può trattarsi, a seconda dell’entità dell’intervento, di:
Permesso di Costruire
• SCIA alternativa al Permesso di Costruire
• SCIA (Segnalazione Certificata di inizio Attività)
• CILA.

Tuttavia, tra gli interventi che possono usufruire delle detrazioni, ci sono anche alcuni che non richiedono alcuna abilitazione amministrativa.
Si tratta sostanzialmente degli interventi di manutenzione ordinaria e di pochi altri rientranti tra quelli cosiddetti di edilizia libera per i quali appunto non è richiesto alcun titolo abilitativo.

Come fare quindi a dimostrare che tali interventi sono ammessi a detrazione? Producendo appunto una autocertificazione per detrazioni fiscali.

L’autocertificazione serve però anche ad attestare un’altra informazione importante, ovvero la data di inizio dei lavori.

Bonus mobili e autocertificazione per detrazioni fiscali

Questa data è importante in particolar modo per il bonus mobili. Tra i requisiti richiesti per poterne usufruire infatti c’è appunto quello che i pagamenti siano stati fatti dopo la data di inizio dei lavori.

Per i lavori che richiedono un titolo autorizzativo la data di inizio è certificata appunto dal protocollo del titolo abilitativo (SCIA o CILA) o dalla comunicazione di inizio lavori per il Permesso di Costruire.

Attenzione a un particolare: gli interventi di manutenzione ordinaria (quelli che non richiedono autorizzazione amministrativa) non danno però diritto al bonus mobili. Allora è un dettaglio superfluo parlare di autocertificazione in questo caso? No, perché la questione non è così semplice.

Ci sono alcuni interventi di manutenzione straordinaria per i quali, in base alla normativa vigente, dovrebbe essere necessaria almeno una CILA, per i quali però molte amministrazioni comunali non richiedono alcun titolo.

Un caso emblematico è rappresentato dalla sostituzione della caldaia.
Per questo intervento non è necessaria alcuna modifica planimetrica, né variazione catastale al termine dei lavori.

Troverete quindi Comuni che vi richiederanno una CILA, altri invece che decisamente non la vogliono. Sembra assurdo, ma purtroppo è così: anche se ci sono in vigore norme molto precise, in realtà la loro interpretazione è spesso diversa tra un ente e l’altro.

La cosa migliore da fare è quindi informarsi prima di realizzare l’intervento e, se il Comune non richiede la pratica, dedicarsi appunto alla predisposizione di una autocertificazione da conservare.

Cos’è una autocertificazione?

Anche se parliamo genericamente di autocertificazione, il documento esattamente richiesto dall’Agenzia delle Entrate è in realtà una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà.
Non si tratta semplicemente di un modo più complesso di dire la stessa cosa ma in realtà di due documenti diversi.

L’autocertificazione, la cui dizione più corretta è dichiarazione sostitutiva di certificazione, è una semplice dichiarazione firmata, senza firma autenticata e senza bollo, con cui si possono sostituire certificati e documenti richiesti dalle pubbliche amministrazioni.

I documenti il cui possesso si può autocertificare sono quelli che riguardano:
• i dati anagrafici e di stato civile
• i titoli di studio e le qualifiche professionali
• la situazione economica, fiscale e reddituale
• la posizione giuridica
• pochi altri dati, tra cui l’iscrizione a un ordine o collegio professionale.

Tutte le altre informazioni, tra cui proprio quelle richieste dall’Agenzia delle Entrate per concedere i bonus fiscali, possono essere attestate mediante dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà.

Questa dichiarazione, per essere valida, deve essere autenticata dall’impiegato addetto della pubblica amministrazione ricevente. In alternativa, la convalida può essere effettuata semplicemente allegando una copia del proprio documento di identità in corso di validità.

Pertanto, in questa sede continueremo per semplicità a parlare di autocertificazione, ma abbiate sempre ben chiaro che il documento da produrre consiste più esattamente in una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà.

Cosa scrivere nella autocertificazione per detrazioni fiscali


Per scrivere l’autocertificazione dovete fare riferimento e citare l’art. 47 del DPR n. 445 del 28 dicembre 2000 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa), ai sensi del quale viene redatta.

Nella prima parte dovete riportare le generalità del dichiarante:
• nome e cognome
• data di nascita
• luogo di nascita
• indirizzo di residenza
• codice fiscale.

A seguire, dovete inserire una dicitura con cui dichiarate di essere consapevoli:
• delle sanzioni penali previste dall’art. 76 del DPR n. 445/2000 in caso di false dichiarazioni
• della decadenza, in caso di false dichiarazioni, dai benefici richiesti, così come previsto dall’art. 75 del DPR n. 445/2000.

Nella parte relativa alle dichiarazioni dovete citare i dati identificativi all’immobile oggetto di intervento, come:
• estremi catastali (foglio, particella, subalterno e categoria)
• indirizzo.

Dovete poi dichiarare per quali interventi richiedete la detrazione della spesa e in quale data sono incominciati i lavori.

Infine, dovete riportare la dicitura più importante, quella con cui attestate che si tratta di interventi che danno diritto al bonus, dichiarando:
che gli interventi realizzati rientrano tra quelli agevolabili ai sensi della legge 449/1997 e successive proroghe e integrazioni sebbene non necessitino di alcun titolo abilitativo ai sensi della normativa edilizia vigente.

Datate e firmate la dichiarazione e allegate una copia del documento di identità.

A ogni modo, qui potete trovare un fac-simile autocertificazione.

Dove va presentata la autocertificazione per detrazioni fiscali?

L’autocertificazione non va inviata né protocollata ad alcun ufficio.

Dovete semplicemente conservarla, in modo da poterla esibire in caso di controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Ma per tutte le altre informazioni su questo e altri bonus puoi consultare il mio e-book Guida ai Bonus Casa: Il manuale pratico sulle detrazioni fiscali per i lavori in casa.





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191 commenti

  1. Pietro

    Ho acquistato un appartamento come prima casa e devo fare modifiche, integrazioni all’impianto elettrico per mettere corpi illuminanti (inesistenti) e installazione impianto di allarme.
    devo poi acquistare arredi e cucina.
    Il tutto con autocertificazione lavori di ristrutturazione in edilizia libera (atto notorio).
    Oltre a godere delle detrazioni del 50% dei su citati lavori, posso avere anche il “bonus mobili”?
    Grazie in anticipo!

    • arch. Carmen Granata

      Può avere il bonus mobili solo se per installare l’impianto di allarme deve fare opere edilizie.

  2. Mariella Pacifici

    Buonasera,
    dovrò sostituire il citofono preesistente con un videocitofono e la motorizzazione dell’apricancello in una porzione di trifamiliare.
    Vorrei sapere se questi lavori sono da considerarsi manutenzione ordinaria, straordinaria o ristrutturazione edilizia.
    Vorrei inoltre sapere quali adempimenti sono necessari per usufruire della detrazione fiscale del 50% e dell’IVA agevolata al 10%.

  3. viviana fracasso

    Salve,
    dovrei effettuare la tinteggiatura e rivestimento parziale in pietra degli esterni di una villetta in zona B. Posso usufruire del bonus facciate 90%? E’ necessaria una cila o è sufficiente un atto notorio?
    I lavori verranno realizzati probabilmente da due imprese diverse.

    • arch. Carmen Granata

      Può usufruire del bonus facciate. Per il titolo deve verificare presso il Comune.

  4. Antonio

    Architetto buonasera,
    complimenti per il sito e la sua competenza.
    Volevo sapere se:
    1.sostituendo una vecchia caldaia con una a condensazione è necessario presentare una cila essendo questo intervento una manutenzione straordinaria…
    2.volevo capire se questa sostituzione mi permetterebbe di fare altre interventi in casa di ristrutturazione, come ad esempio una messa a norma impianto elettrico.
    3.Sul sito dell’Ade ho letto che la sostituzione della caldaia da diritto inoltre al bonus mobili.
    Volevo avere una sua conferma sui 3 punti sopra, in particolar modo se necessaria una cila oppure posso effettuare questa sostituzione semplicemente compilando l’autocertificazione.
    La ringrazio in anticipo.
    Un cordiale saluto
    Antonio

  5. alan

    Buongiorno,
    ho acquistato da poco un appartamento che sto solo tinteggiando internamente (olte alla creazione di un muro divisorio che però non raggiugne l’altezza del soffitto 2.2m su 2.8m). D’altra parte devo acquistare tutto il mobilio (non la caldaia o i caloriferi, già presenti).
    Ho diritto al bonus mobili 50%?
    in caso positivo, devo eseguire autocertificazione per attestare la data di inizio acquisto mobili? o magari basta la data dell’atto notarile dell’acquisto della casa?
    In caso negativo, se facessi un lavoro interno tra quelli di ristrutturazione detraibile (esempio sostituzione caldaia con una in pallet), potrei in tal caso scaricare al 50% tutto il mobilio acquistato per la casa?
    Grazie della collaborazione, in quanto sono un pò confuso!

    • arch. Carmen Granata

      La realizzazione del muro divisorio, anche se non a tutta altezza, le darebbe diritto al bonus, ma non basta l’autocertificaizone. Dovrebbe presentare una Cila.

  6. CATERINA

    Buongiorno,
    Sono in procinto di iniziare i lavori di ristrutturazione del bagno che prevedono, oltre alla posa di nuove piastrelle, il rifacimento impianto idrico e elettrico e la demolizione di un tramezzo. E’ necessaria una CILA o può rientrare nelle opere di edilizia libera per la quale è sufficiente un’autocertificazione per usufruire della detrazione del 50%? Nel caso fosse necessaria, dopo aver contattato il mio comune di residenza, sarà lui a mettere a disposizione un tecnico specializzato per l’attestazione di conformità e quali sono i costi?
    La ringrazio

    • arch. Carmen Granata

      La Cila è necessaria. Ma mi scusi, se lei deve fare una causa legale, chiede al Tribunale di metterle a disposizione un avvocato?
      Deve rivolgersi ovviamente a un libero professionista.

  7. Salerno

    Salve,
    Ho un miniappartamento di circa 35 mq su Roma. Devo effettuare ristrutturazione del bagno, rifare impianto elettrico, impianto di riscaldamento con condizionatori inverter e pitturare, non devono essere spostati tramezzi e non devono essere variati i volumi interni, rimarranno così come sono registrati nella piantina al catasto urbano. Le chiedo se la domanda richiede per forza una Cila fatta da un professionista (geometra o architetto) che ha un certo costo, oppure posso presentare io proprietaria di casa, una Autocertificazione con data Inizio Lavori. Dal comune non ho informazioni univoche, ma mi sembra di capire che bisogna fare un Cila comunque.

    • arch. Carmen Granata

      Gli interventi sono di edilizia libera, per cui la Cila non servirebbe. Ma se il Comune chiede la Cila, deve presentarla.

  8. Marco

    Salve,
    sto facendo la ristrutturazione straordinaria del bagno e oltre ai lavori di muratura idraulica ecc.. sostituisco anche i sanitari e la doccia.
    1 – Posso beneficiare del bonus 50% sia sui lavori che sui sanitari?
    2 – I lavori possono essere fatturati con IVA 10% con dichiarazione sostitutiva?
    3 – La data sulla dichiarazione sostitutiva ha bisogno della marcatura temporale?
    Grazie

  9. milena montanari

    gentilmente dove posso trovare un fac-simile di auticertificazione da allegare alla pratica BONUS FACCIATE?
    Grazie

  10. Antonio

    Buona sera Architetto,
    Innanzitutto Complimenti per il sito.
    Poiché dovrei acquistare un climatizzatore con pompa di calore, mi sembra di aver capito dalla guida bobina mobili delle Ade, che potrei godere del succitata bonus.
    Domanda? È sufficiente la fattura di acquisto o la fattura deve riportare acquisto e posa?
    Inoltre posso fare in questo caso l’auto certificazione?
    Grazie in anticipo

    • arch. Carmen Granata

      No, il bonus mobili si può avere solo se si è usufruito del bonus ristrutturazione per i lavori.
      Lei può avere direttamente il bonus ristrutturazione e fare l’autocertificazione.

  11. Mario

    Buongiorno,
    vorrei ristrutturare un appartamento lasciando la divisione degli spazi interni com’è attualmente ma rifacendo integralmente la linea idrica, il bagno, l’impianto termico a pavimento e impianto elettrico. Posso fare un’autocertificazione per fare i lavori con pagamento tramite bonifico parlante? Grazie

  12. Giuseppe

    Salve,
    un anno fa è stato fatto un intervento di ripavimentazione della terrazza di copertura del nostro appartamento. Terrazza di nostra proprietà e non condominiale. I bonifici sono stati fatti sempre con la dicitura di ristrutturazione edilizia ma al Caf ci hanno detto che per avere diritto ad usufruire della detrazione ci serve anche una relazione o documento che avrebbe dovuto presentare il direttore dei lavori. Noi questo documento non l’abbiamo anche perché la ditta edile ha fatto tutto da sola senza supervisione. Possiamo fare un qualcosa noi che attesti che il lavoro (una semplice ripavimentazione) poteva essere escluso da tale certificazione?
    Grazie per le risposte

    • arch. Carmen Granata

      In questo commento c’è molta confusione e notizie inesatte…
      Per brevità le dico soltanto che se il terrazzo non è parte comune, l’intervento non è detraibile.

  13. Michael

    Buongiorno Architetto.
    Vorremmo procedere al cambio degli infissi esterni con modifica di materiale (passando da Legno a Alluminio).
    Successivamente andremo a richiedere il bonus mobili per arrendare la casa recentemente acquista.
    Il bonifico per il saldo della fattura degli infissi deve esser eseguito come spese di ristrutturazione oppure come risparmio energetico?
    Grazie in anticipo

  14. Fabio

    Salve,
    ho acquistato casa in data 10/07/2020 e preso accordi con una azienda per iniziare i lavori di rifacimento bagno e cucina (nuovi impianti, spostamento scarico sanitari e cucina etc.) per i primi di settembre, prima era impossibile. Non devo presentare la CILA, come confermato dall’ufficio tecnico del comune, anche se gli interventi ricadono nel rimborso IRPEF per ristrutturazione. Ho ordinato i materiali per i lavori (mobile bagno, rivestimenti, pavimenti) il giorno successivo al rogito, questi verranno fatturati a fine settembre come concordato con l’azienda di fornitura. Nell’attesa dei lavori di ristrutturazione sopra citati, devo acquistare i sanitari ed il box doccia presso altri rivenditori, con l’obbligo di fatturare subito. Inoltre dovrei ordinare i mobili della casa: la cucina ed il divano impiegheranno circa 60 giorni per essere disponibili per cui devo necessariamente ordinarli adesso. Ho cercato risposte presso l’agenzia delle entrate ma è irraggiungibile sia per telefono che per mail: nel mio caso, dato che i lavori di ristrutturazione sono stati concordati per i primi di settembre ma io sono praticamente obbligato ad acquistare dei mobili (cucina e divano) prima dell’effettiva data di inizio ristrutturazione, come devo comportarmi? Posso scrivere nella dichiarazione sostitutiva una data di inizio lavori antecedente anche di due mesi agli effettivi interventi di rifacimento? Rischio qualcosa? I sanitari ed il box doccia, che sono obbligato a far fatturare subito perché acquistati presso un’altra azienda, rientreranno nel rimborso fiscale anche se fatturati prima della fattura dell’azienda che di occuperò del rifacimento bagno e cucina?
    Grazie mille

    • arch. Carmen Granata

      Se rende una “dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà” (detta volgarmente autocertificazione, ma nell’articolo spiego che non è la stessa cosa), commette un reato penale per il quale sono previste le sanzioni dell’art. 483 c.p.
      L’acquisto del box doccia e dei sanitari può invece essere fatto anche prima dell’inizio dei lavori.

  15. Carlo Serri

    Buonasera architetto Granata
    Dovrei ritinteggiare completamente solo esternamente la mia casa, una villetta 2 piani fuori terra (zona giorno al piano terra e zona notte al piano primo). Inoltre dovrei consolidare (a seguito di abbassamento) e pavimentare il marciapiede in c.a. perimetrale della casa stessa e realizzarci anche la zoccolatura di protezione (come una sorta di battiscopa esterno per intenderci) perimetrale.
    Considerando che la casa si trova in zona C di espansione (quindi ne A ne B) non ho diritto al bonus facciate. Mi chiedevo però se le spese per tutti questi lavori potevo detrarle utilizzando il normale canale del 50%. La ringrazio in anticipo per la disponobilità.

    • arch. Carmen Granata

      Purtroppo le opere indicate non rientrano tra quelle detraibili al 50%.

  16. Ermanno

    Salve, ho installato una linea vita sul tetto di casa senza fare alcuna pratica al comune, posso detrarre uguale il 50% facendo un autocertificazione?
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Se l’intervento è fine a se stesso, e non fatto nell’ambito di un intervento di manutenzione straordinaria, non è detraibile.

  17. Giovanni Sasso

    Salve
    ho appena installato nuovi serramenti in manutenzione ordinaria e presto presenterò richiesta per rimborso ENEA per il 50% per il prossimo anno, volevo sapere visto che sono in procinto di acquistare una nuova lavastoviglie se era possibile usufruire del bonus mobili per questo elettrodomestico.

  18. Andrea Colombo

    Buonasera Arch. Granata,
    sono in procinto di ristrutturare l’appartamento ereditato da mia mamma. A settembre iniziano i lavori di ristrutturazione del bagno per il quale usufruiro’ del bonus ristrutturazione in quanto sostituirò anche l’impianto idrico (il mio comune di residenza non prevede cila per questo tipo di lavori); per fine luglio inizierò lavori edili in cucina per sostituzione piastrelle e pavimenti e sistemzione impianto a gas e scarico. Volevo sapere se i lavori in cucina sono detraibili perchè collegabili ad un intervento di maggiore portata ed inoltre posso detrarre anche i costi per la realizzazione della nuova linea del gas che dal contatore entra in casa?
    Grazie in anticipo.
    Saluti

    • arch. Carmen Granata

      Se rifà gli impianti della cucina può detrarre anche pavimenti e rivestimenti.
      La nuova linea del gas non è invece detraibile.

  19. Federico

    Buongiorno Arch. Granata
    volevo chiederle un informazione mio padre che ha 73 anni può richiedere il bonus ristrutturazione sulla casa dove attualmente vive?
    Se si la detrazione fiscale e sempre per 10 anni???
    Grazie

  20. Enzo

    Una ditta mi ha rifatto l’impianto di riscaldamento con sostituzione caldaia e tubazioni ed anche l’impianto elettrico. I lavori sono stati realizzati con A.E.L. Posso chiedere lo sgravio fiscale? ed inoltre, posso fornire io i termosifoni?

  21. Antonio Ferrara

    Buon pomeriggio Architetto,
    in merito alla possibilità di accedere al bonus mobili tramite l’acquisto di un climatizzatore volevo chiederle se c’erano dei limiti sulla taglia, nel senso anche l’acquisto e l’istallazione di un climatizzatore in pompa di calore per una sola stanza permette di accedere al bonus mobili?
    La ringrazio in anticipo

  22. Antonio

    Buongiorno Architetto,
    Dovrei mettere a norma l’impianto elettrico del. Mio appartamento, sostituzione fili, eventuali spostamento di alcune prese, oltre al piastrellamento del rivestimento della cucina e contestualmente vorrei effettuare la sostituzione degli infissi attuali in legno vetro singolo, con pvc doppio vetro coibentato…..
    Per questi interventi potrò beneficiare anche del bonus mobili ed elettrodomestici?
    Cosa va presentato in comune una CILA?
    Grazie
    Antonio

  23. Enzo

    Buonasera,
    vi scrivo in relazione al rifacimento del tetto di una pertinenza di un’unità abitativa che, se non erro, rientra nell’ambito di una manutenzione straordinaria.
    L’attuale normativa cosa prevede al riguardo? La presentazione della CILA o della SCIA?
    Il comune ove ricade l’immobile richiede solo una semplice dichiarazione di inizio attività con la descrizione dell’intervento.
    L’Agenzia delle Entrate, qualora non si abbia provveduto a presentare la CILA o la SCIA, potrebbe rifiutare la detraibilità del 50% del costo che dovrei sostenere.
    Vi ringrazio anticipatamente per la risposta.

    • arch. Carmen Granata

      Il “rifacimento” di un tetto è un intervento sulle strutture che richiede la Scia.
      La “semplice dichiarazione di inizio attività con la descrizione dell’intervento” è di fatto una pratica che non esiste nella normativa italiana e mi sembra alquanto strano…
      Se invece per “rifacimento” si intende rifare il manto di tegole o l’impermeabilizzazione, si tratta di m.o. e l’intervento non è detraibile.

  24. Marco

    Buongiorno.
    Dovrei sostiuire finestra e balcone in una stanza della mia casa che non avevo ancora terminato (scia per ristrutturazione chiusa nel 2015), inoltre dovrei coibentare le pareti interne con cartongesso+isolante e posare un nuovo pavimento in legno, solo in quella stanza. Mi hanno detto che il mio comune non richiede alcuna pratica per questo tipo di lavori, posso comunque detrarre tutti questi lavori (50%) con una semplice autocertificazione?
    grazie

  25. luca

    Buonasera, le pongo una domanda ho fatto una ristrutturazione straordinara ho aperto una pratica cila e tra tutti i lavori eseguti ho anche installato un nuovo scaldabagno comprensiva di certificazione energetica.
    in quale modo posso detrarre la fattura dell’acqusito dello scaldabagno (classe A camera stagna)?
    Grazie in anticipo se mi risponderà
    Saluti

    • arch. Carmen Granata

      L’installazione di scaldabagno a gas è detraibile solo se in sostituzione di scaldacqua elettrico.
      Rientra nel bonus ristrutturazione e quindi va al 50%.

  26. MARIA CONCETTA CUTRUPI

    buonasera, le pongo una domanda: sto per effettuare lavori di manutenzione ordinaria, nello specifico rinnovo delle impermeabilizzazioni, rifacimento degli intonaci e tinteggiatura pareti e soffitti su parti condominiali, dopo aver terminato i lavori dovrò acquistare una cabina armadio sempre per questo condominio in base a quello ke leggo sula circolare dell’agenzia dell’entrate Febbraio 2020 dovrei usufruire della detrazione fiscale per il bonus mobili, secondo lei è possibile?
    grazie, saluti

    • arch. Carmen Granata

      Quando si effettuano lavori di m.o. in condominio, è possibile avere il bonus mobili solo per l’acquisto di mobili destinati ad arredare le parti comuni condominiali.
      Quindi non per la sua abitazione.

    • Carmelo Palmenta

      Ma il bonus mobili e il bonus energetico per la sostituzione di climatizzatori sono entrambi detraibili oppure il bonus energetico esclude l’altro?

    • arch. Carmen Granata

      Se intende dire se sono cumulabili, no.
      Per l’acquisto climatizzatore si può usufruire, a seconda dei casi, di bonus ristrutturazione, bonus mobili o ecobonus, ma solo uno dei tre.

  27. Nicholas

    Devo ristrutturare completamente un bagno e dalle informazioni che ho raccolto tramite anche questo ottimo articolo ho capito che:
    * NON mi serve presentare una pratica inizio lavori in quanto l’intervento è di natura ordinaria o di edilizia libera per i quali appunto non è richiesto alcun titolo abilitativo: mi basterà allegare un’autocertificazione che attesti inizio lavori e interventi (oltre che le fatture e i pagamenti). In questo modo posso usufruire delle detrazione del 50% e l’iva agevolata al 10%
    * avviando una ristrutturazione posso “accedere” al bonus mobili e come è chiaramente specificato nella guida dell’agenzia delle entrate posso acquistare anche mobili o elettrodomestici NON necessariamente inerenti al locale che ristrutturo (es. per cucina o nuova lavatrice)
    È tutto corretto?

    • arch. Carmen Granata

      Non è esatto. Gli interventi di manutenzione ordinaria non sono detraibili, tranne pochissime eccezioni.
      La ristrutturazione del bagno, per essere detraibile, deve rientrare almeno in manutenzione straordinaria e quindi richiedere una Cila.

    • Nicholas

      Grazie della risposta ed effettivamente ho scritto un’imprecisione dato che si, il rifacimento del bagno rientra in manutenzione straordinaria ma: la CILA non è necessaria negli interventi elencati nel glossario edilizia libera tra cui (punto 19) rientra il rifacimento del bagno. Relativamente alle abilitazioni necessarie bisogna agire nel rispetto delle procedure stabilite dalla vigene legislazione edilizia. Tradotto, la Cila non serve ma è sufficiente (per accedere alla detrazione) la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà da parte di chi chiede la detrazione.
      Sbaglio? Grazie mille.

    • arch. Carmen Granata

      Partiamo da un presupposto: gli interventi riportati nel glossario, quelli di edilizia libera, sono di manutenzione ordinaria, quindi per definizione non detraibili.
      Veniamo invece alla questione “rinnovamento bagno”: questa questione è ampiamente dibattutta, perchè se lei legge le rispettive definizioni non si capisce bene quando è m. o. e quando m. s.. Alcuni miei colleghi ritengono (forse non a torto) che per essere m.s. deve esserci almeno la modifica/spostamento di qualche tramezzo o porta. Io non sono così drastica e penso che se una persona rifà intelgramente il bagno possa detrarre. Ma potremmo discutere per giorni…
      In conclusione, nel suo caso, penso che per tagliare la testa al toro, debba rivolgersi al suo Comune e assicurarsi che per quel tipo di intervento non richieda la Cila. In caso affermativo, potrà procedere tranquillamente con l’autocertificazione.

  28. Monica

    Buonasera Architetto,
    avrei gentilmente bisogno di un’informazione: il rifacimento delle scale esterne di mia proprietà, che causano un’infiltrazione all’appartamento adiacente, può rientrare nel bonus ristrutturazione? E successivamente, con la sostituzione completa della cucina, avrò diritto al bonus mobili? Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Innanzitutto dipende cosa intende per “rifacimento”. Dall’entità dei lavori potrebbe trattarsi di manutenzione ordinaria o di manutenzione straordinaria: solo nel secondo caso potrà avere la detrazione e, di conseguenza, anche il bonus mobili.

  29. Antonello

    Grazie della risposta, “Sua moglie può detrarre, ma dovete far integrare con il suo nome le fatture.”
    Ma come faccio ad integrare le fatture che già sono state inviate?
    Ristrutturazione da febbraio a maggio 2019.
    Grazie per la successiva risposta
    Antonello

    • arch. Carmen Granata

      Inviate dove, mi scusi? Sul “come” deve essere materialmente fatta questa integrazione dovreste chiedere consiglio a un commercialista.
      Comunque il riferimento normativo è la circolare n. 7/E del 4 aprile 2017.

  30. Jessica

    Buongiorno,
    ho appena acquistato casa e mio marito prima di abitarci effettuerà la sostituzione dei pavimenti rimuovendo le piastrelle e inserendo un laminato e nei bagni cambieremo le piastrelle. In questo caso, si possono portare in detrazione le fatture per l’acquisto del materiale e di laminato/piastrelle anche se i lavori li facciamo noi? Grazie mille!

    • arch. Carmen Granata

      No, perchè si tratta di opere di manutenzione ordinaria che comunque non sono detraibili.

  31. Claudia

    Salve,
    volevo chiedere un informazione, nelle spese di ristrutturazione edilizia rientra anche una pensilina in legno nel balcone??
    Ed un eventuale tettoia nel terrazzo rientra anche nel bonus?
    Grazie

  32. Claudia

    Buongiorno,
    volevo chiederle un informazione, in alcuni forum ho letto che gli acquisti di eventuali elettrodomestici possono rientrare nella categoria bonus ristrutturazione solamente.
    E possibile??
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Sì, nel senso che il bonus mobili si può avere solo se si usufruisce del bonus ristrutturazione.

  33. Fabio

    Buonasera arch. Granata, nella redazione della dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà lei indica di inserire il riferimento alla norma 449/1997, ho però trovato un fac-simile per questo tipo di dichiarazione che invece fan riferimento all’articolo 16BIS del DPR 917/1986. Le due norme sono collegate e quindi è equivalente indicare una o l’altra? oppure c’è stato un errore in questo fac-simile che ho trovato? Grazie

    • arch. Carmen Granata

      E’ indifferente citare l’una o l’altra. La legge del 1997 è quella che ha istituito l’agevolazione. La legge del 1986 è invece il testo unico sulle imposte, in cui la norma è stata inserita retroattivamente quando l’agevolazione è stata resa permanente.

  34. Elena

    Buongiorno Architetto.
    Generalmente gli interventi finalizzati a prevenire il rischio di atti illeciti da parte di terzi non danno accesso al bonus mobili. Logicamente un semplice cambio di serratura non basta.
    Però ho letto che se sostituisco, per esempio, il videocitofono alla mia villa unifamiliare ho così accesso alla detrazione poi dei bonus mobili. Ed immagino anche che non interessi nulla al Comune di sapere che ho sostituito il videocitofono. Me lo conferma?

    • arch. Carmen Granata

      No, non posso confermarglielo perchè non ho mai letto niente del genere. Se cortesemente può citarmi la fonte, gliene sarei grata.
      L’unica spiegazione che posso dare è che si consideri l’installazione del videocitofono come intervento di manutenzione straordinaria che da appunto diritto al bonus mobili. Ma per la m.s. il Comune potrebbe richiedere una Cila (anche se è difficile…).

    • arch. Carmen Granata

      Grazie. Come immaginavo, è considerato intervento di m.s., per cui si può legare il bonus mobili.
      L’unico problema è che, “a rigore”, gli interventi di m.s. necessitano di Cila. E’ difficile che un Comune lo richieda per l’installazione di un videocitofono ma, per sicurezza, le consiglio di verificare prima.

  35. Federico

    Salve, arch. Granata
    volevo chiederle un informazioni.
    Vorrei realizzare dei lavori di ristrutturazione nell’appartamento che i miei genitori mi stanno dando i donazione.
    I lavori di ristrutturazione riguardano la sostituzione della pavimentazione, la sostituzione dei sanitari del bagno e la creazione di un nuovo bagno.
    Essendo del mestiere queste operazioni le farei direttamente io con mio padre e possibile usufruire del bonus ristrutturazione del 50% per comprare i materiali?
    Per avviare i lavoro e usufruire del bonus andrebbe bene anche un autocertificazione di inizio lavori oppure devo fare comunicazione al comune visto che vado a modificare la disposizione della casa creando un bagno in più?
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      No, creando un bagno in più è necessario presentare una Cila.
      Per la detrazione dei materiali, dovete vedere se il comune vi accetta i lavori in economia, trattandosi di un intervento di manutenzione stroardinaria.

    • Federico

      Perfetto,
      se il comune non dovrebbe accettarmi i lavori in economia per usufruire del bonus dovrei appaltare i lavori a una ditta? essendo socio della ditta potrei incarica la mia stessa ditta ad eseguire i lavori e poi farli io?
      Ancora molte grazie

    • Federico

      Buongiorno arch. Granata
      volevo chiederli un altra informazione, ma effettuando la ristrutturazione ho diritto ad usufruire dell’Iva agevolata al 4% e al 10% per l’acquisto del materiale?
      L’acquisizione del camino rientra anche nell’agevolazione?
      Ancora molte grazie

  36. Antonello

    Buonasera e scusi del disturbo.
    Compilando online il 730 e inserendo importo di ristrutturazione e arredo mobili, nel calcolo del prospetto liquidazione noto una mancanza notevole e con qualche ricerca scopro che ho il CUD troppo basso perciò la detrazione supera l’imposta. Ho casa e fatture intestate mentre per quanto riguarda i bonifici risultano con il nome mio e di mia moglie poichè è cointestato. Può mia moglie portare qualcosa in detrazione? oppure ce quakche scappattoia per non perdere i soldi?
    Ringrazio anticipatamente porgo cordiali saluti
    Antonello

    • arch. Carmen Granata

      Sua moglie può detrarre, ma dovete far integrare con il suo nome le fatture.

  37. LUCA CASTELLI

    Buon giorno arch. Granata,
    sono intenzionato a sostituire la scala a chiocciola interna in ferro del mio appartamente con una a giorno in acciaio e legno, la sostituzione non necessità di opere murarie in quanto verrebbe sfruttato il buco già presente
    Mi conferma che rientra nel bonus ristrutturazione, che l’aliquota IVA è a 10% e che questo mi permetterà di beneficiare del bonus mobili ed elettrodomestici?
    è necessaria la CILA?

  38. Chiara

    Buongiorno, ho eseguito dei lavori nella cucina di casa, per la sostituzione e messa a norma dello scaldabagno, installando il nuovo apparecchio a gas (che prima era in cucina), sul balcone adiacente, con conseguenti lavori di muratura per portare fuori le tubazioni dell’acqua e del gas, nonchè il cavo elettrico. Ho pagato con bonifico parlante e iva al 10%, ma vorrei essere sicura che le spese rientrino tra quelle detraibili. Nel caso, sarebbero da considerare dei lavori straordinari? Posso usufruire della detrazione per l’acquisto del frigorifero classe a+ avvenuto qualche giorno dopo? Qualche mese dopo ho anche fatto installare l’impianto di condizionamento. Posso redarre un’autocertificazione con inizio lavori di manutenzione straordinaria il giorno dell’installazione delo scaldabagno e far rientrare tutto nelle detrazioni per ristrutturazione? Grazie mille.

  39. Alessio

    Buongiorno e complimenti per i contenuti. Nei prossimi giorni procederò all’adeguamento dell’impianto elettrico (nuova linea dedicata + cambio prese + modifica contatore) propedeutica all’installazione di un piano di cottura a induzione. Volevo sapere se i lavori di adeguamento rientrano nella manutenzione straordinaria e quindi posso far rientrare il piano a induzione all’interno del bonus elettrodomestici. Grazie mille e complimenti ancora

    • arch. Carmen Granata

      Grazie. La questione è molto complessa e dibattuta. Tra le opere di manutenzione ordinaria (non detraibili) ci sono “quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti”; tra quelle di manutenzione straordinaria (detraibili) ci sono quelle “per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici”…
      Per dirimere la questione possiamo fare riferimento alle opere detraibili per l’AdE, tra cui c’è la “Sostituzione dell’impianto elettrico o integrazione per messa a norma”: se riesce a far rientrare l’intervento in quest’ultima fattispecie, penso non ci siano problemi.

  40. Gianluca Dominici

    Buonasera Architetto,
    vorrei approfittare della sua disponibilità e preparazione per chiederle se per l’immobile che sto acquistando, dove dovrò sostituire il vecchio scaldabagno elettrico con caldaia a metano (il riscaldamento è centralizzato), chiusura del balcone con realizzazione di una veranda in alluminio, sostituzione sanitari, lucidatura pavimenti in marmo e imbiancatura, potrei accedere alle agevolazioni per ristrutturazione. I lavori non richiedono rilascio di concessioni da parte del Comune, ma non sono sicuro sulla classificazione di questi lavori come interventi straordinari. Sicuramente la chiusura del balcone e la sostituzione dello scaldabagno configurano un miglioramento della prestazione energetica dell’immobile, ma vorrei un suo parere in merito.
    La ringrazio in anticipo per la cortesia e la disponibilità.

    • arch. Carmen Granata

      Sono detraibili solo la veranda e lo scaldabagno.
      Cmq per realizzare la veranda serve addirittura il permesso di costruire.

  41. Angelo Carnemolla

    Gentile Architetto,
    nell’autunno 2019 ho ristrutturato la cucina totalmente rifacendo impianto idraulico rifacimento piastrelle sia del pavimento e del rifacimento e installazione nuovi mobili compresi di elettodomenstici. Tutti i lavori di ristrutturazione sono stati però eseguiti da me stesso e non da una ditta. Posso lo stesso usufruire del bonus mobili presentando una autocertificazione?
    Grazie, saluti cordiali.

    • arch. Carmen Granata

      No, perchè il bonus mobili può essere fruito solo da chi fruisce della detrazione per i lavori.
      E cmq, avendo fatto i lavori in autonomia, vuol dire che si tratta di manutenzione ordinaria, quindi a maggior ragione ne è escluso.

  42. Antonio Ferrara

    Buon giorno arch. Granata,
    ho intenzione di istallare un condizionatore in pompa di calore, posso accedere alle detrazioni al 50%? intendendo il condizionatore come “manutenzione straordinaria: interventi mirati al risparmio energetico?”.
    In caso affermativo posso certificare l’intervento mediante dichiarazione sostitutiva ed ottenere il bonus mobili?
    La ringrazio
    Saluti

  43. Laura Stefanile

    Buongiorno architetto,
    Sto acquistando una casa e avrei intenzione di effettuare delle modifiche tra cui: modifica dell impianto idraulico del bagno (inserire bidet al posto della lavatrice) e demolire parete divisoria in vetrocemento tra cucina e soggiorno e costruirla in cartongesso per adeguamento/allargamento cucina. Sono interventi detraibili? Sulla demolizione pareti divisorie non portanti non ho trovato specifici riferimenti…
    Immagino sia necessaria la CILA… Essendo ingegnere abilitato posso redarla io in qualità di committente o devo chiedere ad altro professionista?
    La ringrazio

    • arch. Carmen Granata

      Gen.le Laura, visto che è ingegnere, le posso parlare con un linguaggio un po’ più “tecnico”. Le opere, per essere detraibili, devono essere almeno di manutenzione straordinaria. Quelle descritte non lo sembrano. Si informi comunque presso il suo comune, perchè spesso ognuno ha la sua interpretazione. Nel caso in cui lo fossero, e ci sia bisogno della Cila, lei può essere tranquillamente sia committente che progettista.

    • Laura Stefanile

      La ringrazio per la celere risposta.
      Dall art 5 c. 2 lett a della L. 73/2010 risulta che lo spostamento di pareti interne sia manutenzione straordinaria come anche l integrazione di servizi igienico sanitari, definita all art 3 del testo unico per l edilizia. Ma come sempre la normativa può essere interpretata in modi diversi e quindi approfondirò.

  44. Andrea

    Salve, volevo chiedere se era possibile, ai fini delle detrazioni fiscali per lavori di ristrutturazione richiedenti Cila, ricevere/visionare un modello fac-simile di Dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante la presenza di un familiare convivente nell’abitazione di mia proprietà in questione (mio padre che abita con me nella mia abitazione si intesterebbe le fatture per i lavori di ristrutturazione e chiederebbe le detrazioni fiscali). Grazie mille

    • arch. Carmen Granata

      Non c’è bisogno di questa dichiarazione: basta il certificato di residenza.

    • Andrea

      Il problema è proprio questo, mio padre ha la residenza in un’altra abitazione… Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Questo è un problema, perchè manca il presupposto per avere l’agevolazione.

    • Andrea

      Mi scusi, ma questo sembra contraddirla:

      La detrazione relativa alle spese per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio (articolo 16-bis, Tuir) spetta anche al familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile sul quale vengono effettuati i lavori, a condizione che abbia sostenuto le spese e le fatture e i bonifici siano a lui intestati.
      A tal fine, per familiari si intendono (secondo quanto previsto dall’articolo 5, comma 5, Tuir) il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado.
      Per fruire della detrazione non è necessario che i familiari abbiano sottoscritto un contratto di comodato, essendo sufficiente che attestino, mediante una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, di essere familiari conviventi (circolare n. 121 dell’11 maggio 1998, paragrafo 2.1).
      Lo status di convivenza deve sussistere già al momento in cui si attiva la procedura ovvero alla data di inizio dei lavori e non è necessario che permanga per l’intero periodo di fruizione della detrazione (circolare n. 7/E del 27 aprile 2018, pagina 217).
      Si ricorda, infine, che non è richiesto che l’immobile oggetto dell’intervento sia adibito ad abitazione principale del proprietario o del familiare convivente e che, ferme restando le altre condizioni, la detrazione spetta anche se le abilitazioni comunali all’esecuzione dei lavori sono intestate al proprietario dell’immobile e non al familiare che usufruisce della detrazione (circolare n. 50/E del 12 giugno 2002, risposta 5.1, circolare n. 24/E del 10 giugno 2004, risposta 1.10, risoluzione n. 184/E del 12 giugno 2002).
      Grazie.

    • arch. Carmen Granata

      “Non è richiesto che l’immobile oggetto dell’intervento sia adibito ad abitazione principale del proprietario o del familiare convivente” significa che, ad esempio, lei e suo padre vivete nella stessa abitazione, lei decide di ristrutturare la sua casa al mare, le spese le paga suo padre, dunque potrà detrarre anche se la casa al mare non è la sua abitazione principale.

    • Andrea

      Questa mi sembra una delle ipotesi, certo. Ma allora, perché se fosse solo sufficiente avere la stessa residenza si parla nel testo di questa dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante la convivenza la quale permetterebbe di fruire delle detrazioni?

    • arch. Carmen Granata

      Certo, la circolare recita: “Si fa tuttavia presente che la predetta documentazione (consistente eventualmente anche in una dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante i fatti in questione) dovrà, invece, essere esibita o trasmessa in caso di richiesta da parte dell’amministrazione finanziaria.”
      Quindi si può usare l’atto notorio al posto del certificato, ma non dice da nessuna parte che basta il domicilio e non la residenza (che ad es. è richiesta per i conviventi more uxorio).
      Per tagliare la testa al toro, le consiglio di porre il quesito direttamente all’AdE.

  45. Andrea

    Buongiorno,
    in casa vorrei installare un camino a legna,
    posso detrarre l’acquisto e la posa al 50%? Serve anche comunicazione all’Enea?
    Grazie mille.

    • arch. Carmen Granata

      E’ ovvio che il camino genera calore! 😀
      Intendevo che può essere detratto se è usato come caldaia a biomassa per l’impianto di riscaldamento. Nel suo caso quindi non può essere detratto.

    • Andrea

      Mi scusi, ma non capisco il discorso caldaia… su un sito di camini c’è scritto : “in funzione dell’attuale normativa vigente in materia di risparmio energetico, la detrazione fiscale è ottenibile anche laddove non siano presenti opere edilizie, ma in questo caso, l’agevolazione è valida per l’acquisto di un camino a biomassa avente un rendimento energetico superiore al 70%.”

    • Andrea

      Boh… non saprei… forse pag.33 “Impianto di riscaldamento autonomo interno. Nuovo impianto, senza opere edilizie. Nuovo impianto con opere edilizie esterne (canna fumaria e/o altre opere interne o esterne) per riscaldamento o ventilazione”. Chiederò a AdE. D’altronde il sito ad es. camini dice chiaramente : “La detrazione Irpef del 50% riguarda l’agevolazione fiscale prevista per gli interventi di ristrutturazione edilizia e tra questi rientra anche l’acquisto e installazione di un prodotto Caminetti ****** (articolo 16-bis del Tuir). “L’agevolazione fiscale al 50% riguarda esclusivamente nuovi acquisti in grado di diminuire le emissioni e a migliorare le prestazioni energetiche dell’immobile residenziale”

    • arch. Carmen Granata

      E’ ovvio che i rivenditori cercano di vendere i loro prodotti… La pagina da lei citata dà conferma a quando da me affermato (il camino è detraibile in quanto parte dell’impianto di riscaldamento, non elemento a se stante).
      Cmq la domanda diretta all’AdE è la cosa migliore. Ci tenga aggiornati se ci sono novità positive.

  46. Fabrizio

    Buongiorno architetto, vorrei sapere se la sostituzione del cancello di casa (casa singola) rientra fra le manutenzioni ordinarie e quindi non necessita di nessuna comunicazione al comune è può beneficiare Iva al 10% e detrazioni.
    Grazie

  47. daniela

    Ok grazie per la risposta. Quindi posso chiedere la detrazione per quei lavori considerati come manutenzione straordinaria. Oltre al bonifico parlante e la fattura devo presentare altra documentazione? Pensavo che bastasse la dichiarazione autocertificata per edilizia libera.. ma a questo punto cosa devo presentare? Grazie ancora

    • arch. Carmen Granata

      Di solito per gli interventi di m.s. è richiesta almeno una Cila. Tuttavia, per interventi come la sostituzione della caldaia, spesso i comuni non la richiedono. Pertanto dovrebbe informarsi presso il suo, perchè potrebbe bastare l’autocertificazione.
      Per ulteriori informazioni, può richiedere qui una consulenza: https://www.guidaxcasa.it/richiedi-consulenza-le-detrazioni/

  48. daniela

    Buongiorno, ho da poco acquistato casa (villetta) e dovrei fare dei lavori di ristrutturazione in cucina, ovvero togliere le piastrelle, aggiungere due prese, spostare la caldai all’esterno (con acquisto di una nuova a condensazione), nuova linea per piano induzione. Mi chiedevo se questi lavori rientrano in manutenzione straordinaria in ediliza libera e poter usufruire quindi della detrazione al 50%. Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Premesso che la manutenzione straordinaria NON E’ edilizia libera, i lavori descritti sono detraibili.

  49. Vilma

    Buongiorno Architetto, abbiamo comperato da poco un appartamento e dobbiamo ristrutturare, fare pavimento rifacimento bagno impianto elettrico e idraulico piu cambio dei serramenti porte finestre e porta blindata, la mia domanda é se devo fare CILA oppure mi basta autocertificazione per fare la detrazione? grazie mille

  50. Giusi

    Buongiorno,
    abbiamo acquistato un’immobile e stiamo facendo dei piccoli lavori con mio marito (senza affidarci ad una ditta); per lavori intendo es. pittura, sostituzione tubazione acqua esterna e in futuro un bagno. Volevo sapere se posso detrarre qualcosa da tutte le spese sostenute (materiale acquistato, mobili, caldaia, ecc..) pur facendo noi stessi i lavori o mi devo per forza affidare ad una ditta.
    Inoltre, in questi casi occorre autocertificazione dei lavori o devo fare la pratica con un geometra (così come mi era stato detto inizialmente da un CAF)?
    La ringrazio anticipatamente per la sua disponibilità e attenzione.

    • arch. Carmen Granata

      Le opere da lei descritte non sono detraibili, a parte la realizzazione di un nuovo bagno che non può essere fatta in economia, ma prevede la presentazione di un idoneo titolo da parte di tecnico abilitato e l’esecuzione da parte di un’impresa.
      Per la cronaca, non esistono solo i geometri, ma anche gli architetti e gli ingegneri.

  51. Antonio

    Buonasera,
    mi servirebbe gentilmente un’informazione. Io devo fare dei lavori di ristrutturazione (casa appena comprata) so che in questo caso si può recuperare fino al 50% di 10000€ sul mobilio. La mia domanda è la seguente:
    Ma quando si fa la dichiarazione dei redditi cosa bisogna portare dal commercialista? solo ricevute dei bonifici e fatture dei fornitori o va aggiunta questa autocertificazione? resto in attesa di un suo riscontro.
    Grazie

    • Antonio

      Si, scusi mi sono spiegato male. La domanda giusta è: quando si effettua una ristrutturazione edilizia (sfruttando anche bonus mobili) servono solo le ricevute e i bonifici o anche questa autocertificazione? Nel caso servisse bisogna compilare i dati catastali e inserire la data inizio lavori o serve autenticarla in qualche modo? Bisogna pure presentarla in fase di dichiarazione dei redditi? Grazie ancora

    • arch. Carmen Granata

      Mi perdoni, ma l’articolo parla proprio di questo! C’è scritto quando serve l’autocertificazione, come deve essere redatta e se deve essere presentata a qualcuno. Lo rilegga attentamente.

    • Antonio

      Mi scusi lei, la parte che non mi è chiara è la seguente:
      “Questa dichiarazione, per essere valida, deve essere autenticata dall’impiegato addetto della pubblica amministrazione ricevente. In alternativa, la convalida può essere effettuata semplicemente allegando una copia del proprio documento di identità in corso di validità.”
      Non capisco quale impiegato possa autenticarla, mentre per l’alternativa non capisco che valore di autenticità può portare il mio documento valido in allegato.
      Mi scuso anticipatamente per l’insistenza.

    • arch. Carmen Granata

      Si figuri… probabilmente lei non ha fatto altre autocertificazioni, altrimenti saprebbe che è una procedura regolare e frequentemente utilizzata. 🙂 Non le è mai capitato di allegare la copia di un documento per la sottoscrizione di un contratto o altro?
      A ogni modo, se può darle maggiore sicurezza, può recarsi presso il suo comune e chiedere chi è l’impiegato addetto.

    • Antonio

      Esattamente, non ho mai fatto nulla di simile.
      Grazie mille per il tempo dedicato.
      Saluti

  52. Kate

    La ringrazio. Purtroppo oggi un impiegato comunale mi aveva creato una certa confusione sull’argomento e praticamente ne sapeva gran poco. (Diceva che serviva marca da bollo e firma in sua presenza …sulla dichiarazione…..). Nell’aggiornamento dell’Agenzia delle Entrate sulle agevolazioni fiscali emesso a luglio 2019, parlavano solo di conservare, fra gli altri, la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà senza peraltro specificare di come avesse dovuto essere redatta….ed anche in altri siti “ufficiali”, l’argomento non è trattato chiaramente…. Ho girato parecchi siti ed uno dei più esaustivi è stato il suo. La ringrazio ancora….ho aderito alla sua pagina Facebook!
    Buona serata!

  53. Kate

    La ringrazio. Praticamente la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà non deve che venga autenticata da un funzionario comunale ne’ che venga apposta marca da bollo? La ringrazio della disponibilità. Se avrò bisogno di una consulenza la terrò presente!

    • arch. Carmen Granata

      Mi pare sia spiegato chiaramente nell’articolo… se si allega copia del documento d’identità non c’è bisogno di autenticazione.

  54. kate

    Salve, io ho capito che una volta redatta questa dichiarazione sostitutiva atto di notorietà (da soli a casa per intenderci) ed una volta allegata la fotocopia della carta di identità, firmata e dadata non serve spedirla a nessun ufficio neanche via mail e neanche portarla di persona in qualche ufficio e non serve nè che sia protocollata, nè autenticata giusto? Ho capito bene? Cioè si deve tenere a casa cosi com’e (senza farla vedere a nessuno), a disposizione per eventuali controlli giusto? Praticamente: ditemi se ho capito bene: in sede di dichiarazione dei redditi è sufficiente allegare solo la fotocopia della fattura di cui si chiede l’egevolazione fiscale 50% per ristrutturazione edilizia, si forniscono i dati catastali e si allega la documentazione del pagamento con bonifico con causale art 16-bis TUIR per interventi di ristrutturazione?
    Per favore, ho fretta di verificare se ho capito bene!!!
    Grazie!!!

    • arch. Carmen Granata

      In realtà non deve allegare niente. In sede di dichiarazione deve solo compilare i campi specifici con i dati catastali.
      Fatture e bonifici vanno semplicemente conservati per eventuali controlli così come l’autocertificazione.

  55. debora

    buonasera devo acquistare dei materiali per nuovo impianto elettrico e idraulico e i materiali per rifare l’intero pavimento di casa posso usufruire dell’Iva agevolata del 10%? i materiali li acquisto come privato poi ho una ditta che me li installa. posso chiedere detrazione fiscale?

    • arch. Carmen Granata

      Per avere l’Iva agevolata deve acquistare la ditta e poi rifatturare a lei.
      Gli impianti sono detraibili, il pavimento lo è solo se è necessario rifarlo per rifare gli impianti.

  56. cawe

    ho installato un inserto a legna, pagando con bonifico di ristrutturazione. il comune mi ha comunicato che per questo tipo di installazione non serve nessuna autorizzazione (scia,cila ecc). per poter usufruire delle detrazioni e di conseguenza bonus mobili serve o no un attestato di inizio e fine lavori?
    o fa fede la fattura finale dell installatore?

    • arch. Carmen Granata

      Cosa intende per “inserto a legna”? Dubito che questo intervento possa usufruire della detrazione…

  57. Veronica

    Buonasera,
    dovendo sistemare l’impianto elettrico tramite intervento di manutenzione ordinaria e straordinaria per implementazione e messa a norma dell’impianto (con rilascio dichiarazione di rispondenza) è possibile usufruire delle agevolazioni fiscali per ristrutturazione edilizia? E’ possibile accedere al bonus mobili con questo intervento?

  58. Marco Fumagalli

    Buonasera Architetto, devo fare una piccola ristrutturazione di una seconda casa: messa a norma impianto elettrico e posa di nuove prese, tinteggiatura completa appartamento, rimozione porta e portoncino secondario e serramento cucina, fornitura e posa di nuovo portoncino blindato e nuovo serramento cucina, fornitura e posa di impianto split mono 12kw: tutte queste opere permettono la detrazione del 50% tramite semplice autocertificazione (senza CILA/raccomandata a ASL)?
    Inoltre, qualcuno di questi interventi permette di ottenere anche il bonus mobili? La ringrazio in anticipo

  59. carmen

    Buongiorno, sto cercando fra i vari siti ma non ne vengo a capo e questo mi sembra l’articolo piū completo. Quindi chiedo a Lei, ho acquistato la prima casa ma al momento non farò ristrutturazioni (fra qualche mese il bagno) ma prima di entrare oltre alla levigatura del parquet vorrei mettere i condizionatori fare quindi dei lavori anche per la predisposizione su due piani in cui servirà ovviamente spaccare i muri.
    1^ domanda, serve la CILA?
    2^ domanda, se no, posso comunque richiedere il bonus mobili con l’autocertificazione?
    3^ domanda, se sì alla domanda 2, vale anche se ho già ordinato dei mobili ma che pagherò a rate con inizio prima rata fra qualche mese (quindi successivamente alla fine lavori per i condizionatori)?

    • arch. Carmen Granata

      Non serve la Cila, può avere il bonus mobili su tutte le spese per i mobili che non ha ancora pagato.

  60. luciano

    Buongiorno,
    l’acquisto di una stufa a pellet permette di avere diritto al bonus mobili 2020?
    in caso affermativo, qualsiasi tipologia di stufa a pellet o deve avere almeno determinate caratteristiche? ed è sufficiente pagare con carta di credito o sono necessari forme di pagamento specifiche?
    grazie

    • luciano

      mi scusi, ho letto su un articolo una considerazione differente e non riesco a chiarire il mio dubbio: per quale motivo possono esserci interpretazioni così diverse sul medesimo argomento? grazie

    • arch. Carmen Granata

      Mi scusi, sono stata poco chiara. L’ “acquisto” in sè della stufa non è agevolabile. L’ “installazione” invece lo è come intervento di manutenzione straordinaria e da diritto anche al bonus mobili. Le indicazioni dell’articolo da lei citato sono corrette.

    • luciano

      Quindi, per capire se ho compreso correttamente:
      1- il costo in se della stufa a pellet non è agevolabile (per cui non potrò detrarlo), ma potrò invece portare in detrazione il costo della sua installazione e questo mi permetterà di avere diritto al bonus mobili.
      2- l’installazione non ricihede l’apertura di una CILA ma è sufficiente un’autocerticazione
      3- l’installazione potrà venire pagata tramite carta di credito?
      grazie

    • arch. Carmen Granata

      1. Il costo della stufa è detraibile se si detraggono anche i costi di installazione.
      2. esatto
      3. L’acquisto e l’installazione della stufa devono essere pagati con bonifico parlante; l’acquisto dei mobili può essere pagato anche con carta di credito.

  61. mauro

    buonasera,
    la sostituzione di una porta interna mi risulta non permetta di accedere al bonus mobili: ho letto però che se viene sostituita, cambiandone le dimensioni (ad es. allargandola), questo intervento permette di accedere al bonus mobili: è corretto? in tal caso va presentata una CILA o documento simile in Comune o è sufficiente un’autocertificazione in quanto può essere considerata un intervento in edilizia libera? grazie

    • arch. Carmen Granata

      E’ necessaria la Cila: non è un intervento di edilizia libera, ma manutenzione straordinaria.

  62. Antonio

    Buongiorno
    vorrei installare una porta blindata in sostituzione dell ‘attuale porta d’ingresso del mio appartamento in condominio.
    Per questo tipo di intervento posso beneficiare della detrazione del 50% per ristrutturazioni?
    Mi conferma con non è necessario nessun titolo abitativo ma conservare solo l’autocertificazione di inizio lavori, fattura e bonifico parlante?
    Grazie per l’aiuto.
    Antonio

  63. GIOVANNI CAIAZZA

    Salve mi chiamo Giovanni sto facendo lavori di ristrutturazioni 1°casa chiedevo come posso fare per avere le detrazioni fiscali piu il bonus mobili senza cila. E se faccio dei bonifici per detrazioni fiscali e la cila è stata fatta in data dopo aver dato acconti per infissi, mobili, piastelle ecc. come fare a recuperare anche gli acconti? se li recupero…

  64. GIANLUIGI

    Salve ho acquistato un immobile nuova costruzione. con autocertificazione posso usufruire della detrazione 50% per acquisto addolcitore? con autocertificazione posso usufruire anche del bonus mobili se creo cabina armadio?

    • arch. Carmen Granata

      No, un addolcitore può usufruire delle detrazioni al 50% solo se rientra nell’ambito di un intervento di manutenzione straordinaria. Di conseguenza, niente bonus mobili.

    • Gianluigi

      I lavori finalizzati all’installazione di addolcitore si possono fare in edilizia libera? e di conseguenza usufruire della detrazione al 50%? E in questo caso agganciare anche bonus mobili?

  65. Alberto

    Buonasera,
    Dovrei effettuare la ristrutturazione di un bagno che, oltre alla sostituzione di rivestimenti e pavimentazione, prevede la sostituzione dell’impianto idrico-sanitario.
    Il mio Comune NON richiede la presentazione della CILA per questo tipo di ristrutturazione.
    L’intervento rientra comunque tra quelli agevolabili? posso usufruire del bonus mobili?
    Grazie Mille!

  66. Floriana

    Buogiorno, sto sostituento n°3 tapparelle con delle tapparelle certificate per il risparmio energetico che mi danno il 65% di credito di imposta. Mi chiedevo se è dtraibile con il bonus mobili la cucina che ho comprato pagata tramite rid mensile la cui scadenza e nel mese di novembre facendo appunto questi lavori per il risparmio energetico. Grazie

  67. anto.macri

    Buongiorno, dobbiamo fare degli interventi al terrazzo per una situazione di infiltrazione andando a rifare l’impermeabilizzazione e la pavimentazione. E’ considerabile come intervento detraibile? Grazie

  68. Luca

    Buona sera, vorrei sapere se sia possibile, con “autocertificazione”, portare in detrazione il rifacimento del box doccia con relativo piatto doccia e saliscendi.
    Grazie per le informazioni.
    Luca

  69. Mario

    buongiorno, sto ristrutturando il box di pertinenza della mia casa di proprietà.
    Posso chiedere il bonus mobili per l’acquisto di un divano? Grazie.

  70. enry

    buongiorno
    dovrei far tinteggiare una scala di un caseggiato composto da 4 appartamenti dati in affitto; il caseggiato in questione è di proprietà dei miei genitori, ma il lavoro lo devo far fare io ed io pagherò la fattura all’imbianchino.
    Posso avere la detrazione per l’intervento essendo il figlio (quindi I° grado di parentela) ?
    Se ho capito, questo intervento NON rientra nell’edilizia libera?
    Devo presentare qualcosa in comune, per avere una data certa circa lo svolgimento del lavoro e pagamento successivo?
    Infine, volendo, posso usufruire di questa manutenzione per l’acquisto di mobili utilizzando detrazione bonus mobili?
    grazie della cortese risposta.L

  71. Giorgio

    Buongiorno,
    recentemente ho subito un furto nel box della mia abitazione principale. Ho deciso di chiudere con un’inferriata la parte supra alla porta basculante dello stesso, dalla quale sono entrati i ladri, e apporre un’ulteriore serratura. Mi chiedevo se questi lavori usufruiscono della detrazione. Se si quali documenti devo conservare oltre all’autocertificazione di inizio lavori, fattura e bonifico parlante? Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Sì, l’intervento rientra tra le opere volte a prevenire il compimento di atti illeciti.
      Non deve conservare altri documenti oltre a quelli citati.

  72. Francesco

    Buonasera,
    mi chiedevo se le seguenti attività potevano essere considerate “detraibili”, sono quasi certo che sia inquadrabili nell'”edilizia libera”:
    1- la fornitura e il montaggio ex novo di una inferriata di sicurezza presso la porta di accesso alla mia abitazione;
    2- la fornitura e/o il montaggio di un addolcitore;
    3- la sola fornitura di materiale elettrico per sostituzione antenne o similare.
    Grazie

  73. Fabio

    La sostituzione di un camino a legna con uno a pellet rientra nella manutenzione straordinaria e quindi darebbe diritto al bonus mobili ed elettrodomestici?
    Una circolare della Agenzia delle entrate ha chiarito che “interventi riconducibili alla manutenzione straordinaria sono quelli finalizzati al risparmio energetico volti all’utilizzo di fonti rinnovabili di energia e/o alla sostituzione di componenti essenziali degli impianti tecnologici”. Viene riportato sempre come esempio la sostituzione della caldaia, ma se interpreto bene, questo dovrebbe valere anche per la installazione di un sistema di riscaldamento che usa fonti rinnovabili. è corretto? Grazie in anticipo

    • arch. Carmen Granata

      Sì, se il camino ha funzione di generatore di calore possiamo ricomprendere l’intervento nell’ambito di una manutenzione straordinaria.

  74. mauro

    buongiorno,
    quali sono i “pochi altri interventi rientranti tra quelli cosiddetti di edilizia libera per i quali non è richiesto alcun titolo abilitativo” (e che permettono di usufruire del bonus mobili) di cui fate menzione nell’articolo?

    • arch. Carmen Granata

      I suddetti interventi sono quelli definiti all’art. 6 del d.p.r. 380/01.
      Tra questi, gli unici che consentono di usufruire del bonus mobili sono: gli interventi di installazione delle pompe di calore aria-aria di potenza termica utile nominale inferiore a 12 kW e i pannelli solari, se collegati al bonus 50%; i pannelli fotovoltaici.

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