Quanto costa una pratica edilizia?

Nei commenti del blog, gli utenti mi chiedono spesso quale sia il costo di una determinata pratica edilizia: in questo articolo, provo a darvi una risposta.

Pratica edilizia ©

Pratica edilizia ©

Come stimare il costo di una pratica edilizia

Nei commenti del blog, voi utenti mi chiedete spesso quale sia il costo di una determinata pratica edilizia.

In realtà, non è possibile dare una risposta univoca e precisa, per diversi motivi:
• da tempo non esistono più i minimi tariffari di riferimento per la parcella del tecnico e ogni professionista è libero di stabilire il proprio onorario
• le spese accessorie (oneri, diritti, bolli, ecc.) variano da Comune a Comune
• l’entità del lavoro (e quindi della documentazione da predisporre) può essere molto diversa da un immobile all’altro, anche per la stessa pratica.

Ciò premesso, ho provato comunque a definire un costo medio delle più comuni pratiche amministrative, a cui bisognerà comunque sommare tutti gli altri costi e oneri che via via vi illustrerò nella trattazione.

In ogni caso, vi ricordo sempre di richiedere al professionista a cui vi rivolgete un preventivo dettagliato con l’elenco di tutte le prestazioni da svolgere, i rispettivi prezzi e le spese accessorie da aggiungere.
Per chiedermi un preventivo su prestazioni professionali di mia competenza, potete cliccare qui.

Costo di una pratica edilizia

Partiamo da un’avvertenza: i costi successivamente elencati sono puramente indicativi e li ho ricavati da una ricerca di mercato effettuata tra professionisti del settore e in base a informazioni tratte dalla Rete.

Queste sono le più diffuse pratiche edilizie e i loro costi medi:
• Comunicazione di Inizio Lavori (CILA): 800 euro
• Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA): 1.000 euro
Permesso di Costruire: 1.200 – 1.500 euro
Segnalazione Certificata di Agibilità: 1.000 euro
Attestato di Prestazione Energetica (APE): 180 euro
• redazione Capitolato d’Appalto: 200 euro
• redazione Computo Metrico Estimativo: 200 euro
• perizia estimativa: 300 euro
• consulenza tecnica di parte (CTP): a partire da 300 euro.

La Direzione dei Lavori, invece, viene solitamente contabilizzata in percentuale dell’importo dei lavori, di solito compresa tra il 4% e il 7%.

Poi ci sono le pratiche catastali, come:
• variazione catastale: 350 euro
• nuovo accatastamento: 500 euro.

Cosa comprende il costo di una pratica edilizia

I costi sopra indicati riguardano unicamente la predisposizione della pratica, vale a dire dei grafici e degli elaborati documentali da redigere. Insomma, di quello che qualcuno volgarmente definisce le scartoffie, ma che costano al tecnico tempo e lavoro, oltre che studio e aggiornamento continuo sulle normative di settore.

Tale documentazione comprende tra l’altro:
restituzione grafica del rilievo dell’immobile interessato dall’intervento
• compilazione dell’istanza o comunicazione
• redazione della relazione tecnica asseverata.

Cosa NON comprende il costo di una pratica edilizia

Nel caso in cui l’intervento preveda una progettazione (ad esempio una CILA per diversa distribuzione interna), il costo della pratica non comprende:
• numero variabile di soluzioni progettuali
• viste tridimensionali e render
• dettagli esecutivi.

Per giungere a una soluzione di progetto, infatti, può essere necessario predisporre numerose varianti ed elaborare render di più viste dell’immobile.
Gli immobili sono inoltre di metrature differenti, per cui l’entità del lavoro sarà sicuramente diversa, ad esempio, tra un monolocale e una villa.

Lo stesso dicasi per la progettazione strutturale. Una cosa è progettare un foro in un solaio, altra progettare un edificio di 10 piani.
Quindi, in questi casi, sarà necessario richiedere al professionista un preventivo personalizzato in base al lavoro da realizzare e bisognerà aggiungere l’importo al costo della pratica.

Non sono inoltre compresi i costi per la predisposizione di istanze di nulla osta, autorizzazioni e atti di assenso di vario genere eventualmente necessari, ad esempio per la presenza di vincoli.

Oneri fiscali per una pratica edilizia

All’onorario del tecnico bisogna aggiungere gli oneri fiscali:
• 22% di IVA
• 4% di contributo previdenziale.

Alcuni professionisti aderiscono a un regime fiscale agevolato, per cui l’IVA non è dovuta. Facendo un esempio con un importo di 1.000 euro, potreste avere quindi due diversi tipi di fattura, a seconda del professionista a cui vi rivolgete:

Professionista in regime ordinario
Onorario: 1.000,00 €
cassa 4% su 1.000,00: 40,00 €
IVA 22% su 1.040,00: 228,80 €
Totale da corrispondere: 1.268,80 €

Professionista in regime agevolato
Onorario: 1.000,00 €
cassa 4% su 1.000,00: 40,00 €
Totale da corrispondere: 1.040,40 €.

Vi ricordo invece che non esistono agevolazioni sull’IVA per il committente. Pertanto, l’IVA agevolata che potete richiedere per lavori di ristrutturazione o per la costruzione della prima casa, non si estende alla parcella professionale.

Spese varie per una pratica edilizia

Ai costi da pagare al professionista bisogna infine aggiungere le spese per oneri vari.

Al Comune bisogna ad esempio pagare:
oneri concessori (per gli interventi cosiddetti onerosi)
diritti di segreteria
diritti di istruttoria
marche da bollo.

Gli oneri concessori variano, come detto, in base al Comune. Gli importi dei diritti variano anche in base al tipo di pratica e alle dimensioni dell’immobile oggetto di intervento.
Tutte le informazioni relative, comunque, potete trovarle sul sito del vostro Comune.

Agli importi ordinari vanno aggiunte anche le eventuali sanzioni per sanare situazioni di irregolarità.
Per la CILA tardiva, presentata cioè dopo l’esecuzione dei lavori, la sanzione è di 1.000 euro, ridotta di 2/3 nel caso in cui gli interventi siano denunciati quando ancora in corso di esecuzione.
Per accertamenti di conformità, la sanzione parte da 516 euro fino ad arrivare al doppio degli oneri concessori.
In verità, le Regioni hanno facoltà, in virtù della loro autonomia in materia di legislazione urbanistica, di aumentare le sanzioni.

Infine, per le pratiche catastali, i diritti ammontano a 50 euro per ciascuna unità immobiliare.

Tutte queste spese devono essere effettuate dal committente. Nel caso in cui siano anticipate, in base ad accordo contrattuale, dal tecnico, questi potrà rivalersene in fattura, ma su esse non andranno calcolati gli oneri fiscali.




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89 commenti

  1. Carlo

    Buonasera ho assunto un tecnico per presentare una scia in sanatoria con rilievo completo e richiesta di cambio destinazione lavori per circa 25 k ed una cicla per piccola sistemazione pavimento fondo 5k. il tecnico è anche direttore dei lavori. Ho già anticipato per spese cancelleria bolli e rimborso vari per euro 2100,00. Che richiesta devo aspettarmi? grazie

    • arch. Carmen Granata

      Prima dell’affidamento dell’incarico, il professionista è tenuto per legge a presentarle un preventivo del suo onorario. Quindi lei non dovrebbe attendersi nessuna “sorpresa”.

  2. andrea

    Buonasera, dovrei redigere tramite sua una richiesta x nulla osta paesaggistico per un cliente che vorrebbe semplicemente tinteggiare l’edificio.
    Quanto potrei chiedere, oltre alle spese anticipate di diritti di segreteria e marche da bollo?
    ringraziando anticipatamente, porgo cordiali saluti.

    • arch. Carmen Granata

      Dipende ovviamente dalla documentazione da produrre, ma comunque non meno di 800 euro.

  3. Enrica

    Salve risiedo nel comune di Lonate Ceppino (Va) vorrei sapere il costo di una scia per l’esecuzione di una tettoia 6x4mt.
    l’abitazione è al piano terra e la tettoia verrà eseguita sopra un terrazzo pavimentato.
    Grazie per il gentile riscontro.
    Enrica

  4. Laura

    Buongiorno Architetto, sono una collega alla prima esperienza e mi hanno richiesto di presentare CILA in comune per un vecchio stabile di macellazione che vorrebbero parzialmente convertire in negozio. Parliamo di circa 300 metri quadri di negozio. Sono già in possesso del rilievo. Quanto ritiene congruo richiedere per indagini ASL, vigili del fuoco, predisposizione della pratica, asseverazioni e CILA? Nel prezzo che farò vanno inclusi anche variazione catastale (che non so fare), agibilità e SCIA amministrativa oppure posso riservarmi di preventivarle successivamente? Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Potrebbe chiedere 8.000 – 9.000 euro, escluso catasto, agibilità e Scia commerciale. Per queste prestazioni potrebbe rivolgersi a qualche collega più esperto, in modo da fare esperienza per il futuro.

  5. Angelo

    Salve. Volevo chiedere informazioni relative al cambio di destinazione di un mio immobile ad uso abitativo a studio odontoiatrico per mio figlio. Premetto che non verranno eseguiti lavori di muratura ma solo applicato nella camera operativa il pavimento in pvc monolitico adesivo soprapposto a quello già esistente. Inoltre volevo sapere se era possibile fare studio abitazione.

    • arch. Carmen Granata

      Per rispondere occorre conoscere la strumentazione urbanistica locale. In genere è consentito anche l’uso promiscuo abitazione-studio, ma anche qui occorre andare nel merito della normativa locale.

  6. CIRO

    Buonasera, una veranda costruita 23 anni fa non fu condonata, per causa morte, ho ereditato, mi hanno chiesto l’abbattimento in 90 giorni… come devo fare, grazie mille… pratica per abbattimento ho personalmente la devo togliere non ho idea. Buona serata.

    • arch. Carmen Granata

      Se ha un’ordinanza di demolizione può precedere all’abbattimento senza presentare alcuna pratica.
      In alternativa, può rivolgersi a un architetto del posto per sapere se il manufatto è sanabile.

  7. Giulia

    Buonasera, sono architetto, mi hanno chiesto di predisporre scia amministrativa per inizio attività produttiva tramite portale suap/star… qual è l’importo più congruo da richiedere?

    • arch. Carmen Granata

      Lei dovrebbe sapere meglio di me che non si può dare una risposta così… dipende dalla grandezza dell’esercizio, dalla difficoltà del rilievo, dalla mole di documenti da produrre, ecc. Cmq mai al di sotto dei 1.000 euro.

    • Giulia

      Ho già tutti i disegni perché mi sono già occupata della pratica edilizia e paesaggistica per l’insegna. Il committente inoltre mi sta chiedendo di predisporre l’avvio attività produttiva tramite portale suap/star e notifica asl per regolamento di igiene. si tratta di attività di parrucchiere di 50mq… per quest’ultima parte di lavoro vorrei sapere quanto chiedere… grazie

    • arch. Carmen Granata

      Potrebbe chiedere intorno ai 400 euro, ma molto dipende anche dal mercato locale.

  8. MIO

    ma stiamo scherzando!!!!!!!!!!!!! un permesso a costruire a 1.500,0 euro….. con tutto quello che c’è da produrre…… da 6 mesi ad un anno di lavori, in certi casi….. a prezzo da fame!!!!!!!!!!!!!

    • arch. Carmen Granata

      Ma lei ha letto solo i numeri o anche tutte le spiegazioni date? E’ ben specificato che il costo indicato riguarda solo la pratica, e non il progetto e tutte le eventuali autorizzaizoni, nulla osta, ecc. che vanno prodotte insieme alla richiesta. E’ chiaro che si tratta di un prezzo “a partire da”. Purtroppo il lettore vuole delle cifre, se legge molti miei articoli non fanno altro che chiedere “quanto costa un cambio di destinazione d’uso” e cose del genere. Stanca di dover dare sempre le stesse spiegazioni ho cercato di raccoglierle in un solo articolo dando anche qualche cifra con tutte le avvertenze del caso.

  9. Luca

    Buongiorno Architetto,
    ho effettuato una ristrutturazione del mio appartamento nel 2011, con demolizione di metà muro e apertura di tre porte.
    Per regolarizzare la situazione, devo effettuare la CILA in sanatoria.
    In questo caso, la sanzione di 1000 euro è prescritta essendo passati più di 5 anni dall’inizio dei lavori di ristrutturazione?
    grazie per la collaborazione

    • Stefano

      Salve Sig. Luca,
      come già espresso dall’arch. Granata, le sanzioni non si prescrivono… se relative proprio ad abusi edilizi, sanabili, appunto, con relativa sanzione a sanatoria (presentazione di SCIA in sanatoria).
      Diverso, a mio avviso, è il caso della “CILA tardiva”, per la quale viene disposta una sanzione amministrativa non per “sanare i lavori”, ma solo per il fatto di non aver presentata la CILA prima di eseguire i lavori.
      Pertanto, similmente col DOCFA (procedura di deposito telematico al Catasto Fabbricati per nuove costruzioni o loro variazioni, la quale contempla l’obbligo di indicare il termine di ultimazione lavori e sopratutto di effettuarne deposito entro i trenta giorni. In caso contrario scattano le relative sanzioni pecuniarie, la cui PRESCRIZIONE è indicata dall’art. 28 della L. 689/1981, pari a CINQUE ANNI dal giorno in cui è stata commessa la violazione), non si vede per quale motivo anche la CILA tardiva, trattandosi pur sempre di sanzione amministrativa per mancata presentazione di una comunicazione formale e non di sanatoria, non debba sottostare anch’essa alla prescrizione di legge.

  10. Serena

    Buongiorno Architetto,
    avremmo bisogno di uno suo gentile riscontro.
    Abbiamo necessità di ristrutturare il bagno (sanitari, piastrelle, intonaco) con intervento sugli scarichi e quindi sulle tubature idrauliche.
    Da quello che ho letto, l’intervento rientrerebbe nelle manutenzioni straordinarie e quindi richiederebbe la CILA.
    In tal caso, la CILA la potremmo presentare in Comune anche come privati, ma servirebbe comunque una relazione tecnica che dettagli i lavori. Per la relazione tecnica a quale professionista dobbiamo rivolgerci? E, secondo lei, che tipo di costi potrebbe avere questo tipo di pratica?
    Grazie infinite,
    Serena

    • arch. Carmen Granata

      La Cila potete anche consegnarla voi “materialmente”, ma il lavoro del tecnico non si limita alla redazione di una relazione tecnica (non so chi ve l’abbia detto). Il tecnico deve “asseverare” ovvero autocertificare assumendosi tutte le responsabilità penali, la regolarità dell’intervento edilizio e la conformità dell’immobile. Dovrà in ogni caso redigere degli elaborati grafici.
      Il costo della pratica per lavori semplici come questo può aggirarsi sugli 800 – 1.000 euro e vi consiglio di rivolgervi a un architetto.

  11. Vincenzo

    Buongiorno.
    Ho acquistato un vecchio immobile indipendente. Devo sostituire la vecchia canna fumaria esterna (attualmente non in uso) installando una nuova canna fumaria per lo scarico fumi di una stufa a pellet.
    Volevo eseguire l’intervento godendo degli incentivi fiscali.
    Poiché l’impresa coinvolta è soltanto una credevo fosse sufficiente una semplice dichiarazione al comune o un’autocertificazione.
    Mi sono rivolto all’ufficio tecnico del comune che mi riferisce che ai fini dell’ottenimento delle agevolazioni fiscali previste devo presentare una CILA in alternativa l’agenzia delle entrate (siamo in Regione Lombardia) potrebbe non ritenere valide altri tipi di dichiarazioni.
    E’ proprio necessaria una CILA per questo intervento?
    Costo stimato dell’opera Euro 1.200 e da quanto leggo qui costo stimato della CILA Euro 800.
    Grazie.

    • arch. Carmen Granata

      L’ufficio le ha dato un’informazione fuorviante: non è che la detrazione si può avere in base al titolo autorizzativo. La detrazione si può avere se l’intervento rientra tra quelli detraibili. Definito ciò, si vede qual è il titolo autorizzativo necessario.
      L’AdE chiede solo la conformità urbanistica dell’intervento, in pratica che sia realizzato secondo le norme urbanistiche ed edilizia previste.
      Allora la domanda è questa: normalmente, per installare una canna fumaria, il suo Comune quale titolo richiede, la Cila? Allora serve la Cila.
      Normalmente, non richiede nessun titolo? Allora a lei basterà un’autocertificazione.
      Il tecnico comunale deve dirle quale titolo serve, non cosa fare per avere le detrazioni! Mi dispiace dirlo, ma i tecnici comunali non sono preparati sull’argomento, perché giustamente hanno altre competenze.
      Ciò premesso, entriamo nel merito dell’intervento, per capire se è detraibile: sostituzione canna fumaria. L’intervento è detraibile solo se la nuova canna fumaria avrà caratteristiche diverse da quella preesistente.

  12. Paolo

    Salve, ho acquistato un appartamento indipendente (no condominio) al pian terreno, vorrei ristrutturarlo, modificare alcuni ambienti interni demolendo i muri divisori (non portanti) e ricostruendone di nuovi, inoltre rifacimento pavimenti e servizi igienici.
    Non aumento la volumetria esistente di nemmeno un centimetro, non sono previsti lavori all’esterno. Sapete dirmi di quale autorizzazione mi dovrei dotare? SCIA, CILA o permesso di costruire? Grazie

  13. Francesca Zennaro

    Volevo sapere se sapete quanto può costare la pratica di un professionista all’autorizzazione allo scarico grazie

    • arch. Carmen Granata

      Per l’architetto dai 300 euro in su. Per l’onorario del geologo non so dirle.

  14. Giovanni Chialastri

    Salve gradirei un suo parere. Presetando una Scia per demolizione e ricostruzione di fabbricato residenziale si può realizzare con la volumetria dell’esistente il piano I residenziale ed un interrato con volume eccedente? Chi dice sì e chi mi sconsiglia perché illegale.. GRAZIE

    • arch. Carmen Granata

      La domanda non è molto chiara: cosa intende per “volume eccedente”?

  15. bobo

    Buongiorno,
    da poco ho iniziato a collaborare con un architetto e principalmente redigo pratiche edilizie, premetto che ho il diploma da geometra e a breve mi laureo in architettura (triennale), secondo lei quanto dovrei farmi pagare? non ho partita iva, ma contratto a “progetto”. Dovrei farmi pagare a ore o a pratica edilizia? ovviamente essendo all’inizio ho bisogno di un supporto, quindi non pretendo un compenso pieno, mi interessa solo sapere quale sarebbe un compenso giusto.
    grazie.

    • arch. Carmen Granata

      Non sono un’esperta in materia (un consulente del lavoro sarebbe più adatto a consigliarla). Personalmente, se dovessi pagare un collaboratore gli proporrei una percentuale a pratica. Penso che sia il modo giusto per incentivare al raggiungimento del risultato.
      In bocca al lupo.

      P.S.: se dice di avere già un “contratto a progetto”, la domanda sorge spontanea: cosa c’è scritto sul contratto?

  16. Rafael

    Salve ho fatto la richiesta per la scia di inizio attività, e nella scia mi è stato inserito oltre agli spazi interni anche un terrazzo.
    Premetto che, non ho nessun certificato di agibilità del terrazzo, lo potrei usare anche senza di essa?

    • arch. Carmen Granata

      Non ho ben chiara la domanda, ma comunque è ovvio che il terrazzo è stato inserito nella Scia. Nei grafici va inserito tutto ciò che fa parte dell’unità immobiliare.

  17. Gerardo

    Gentile architetto.
    Sto realizzando una veranda sul mio balcone della cucina con permesso di costruire rilasciato dal comune. L’architetto mi ha chiesto 2800 + iva per la pratica amministrativa e per la modifica all’ufficio del territorio.
    L’importo richiesto è equilibrato?
    Grazie per suo feedback

    • arch. Carmen Granata

      L’importo richiesto è congruo.
      P.S.: il commento “spariva” semplicemente perchè non viene pubblicato finchè non è approvato. 🙂

  18. Giada

    Gentile architetto.
    Vorrei un suo consulto in merito ai costi per pratica di permesso di costruire una verandina sul mio terrazzo. L’immobile si trova nel Salento. L’architetto chiede 2700 euro + iva e contributo di previdenza per la pratica amministrativa e per variazione al catasto. L’importo richiesto è secondo lei plausibile? Ovviamente gli oneri da pagare al comune sono a parte.
    La ringrazio

  19. Alessandro

    Buonasera architetto.
    Ho ottenuto permesso per costruire una veranda chiudendo un terrazzo secondo la legge regionale Puglia 14/2009. Siamo in provincia di Lecce.
    L’architetto che mi segue la pratica mi ha chiesto, per detta pratica, compresa la variazione catastale una volta ottenuto il pdc e realizzata l’opera, euro 2200 + cassa previdenziale (4%) + Iva. Vorrei sapere, essendo io a digiuno di queste nozioni, se l’importo richiesto solo per la pratica amministrativa (oneri comunali ovviamente a parte) è congruo.
    Grazie

  20. Buongiorno Architetto.
    Il titolare dell’impresa a cui ho affidato i lavori di ristrutturazione del mio appartamento (rifacimento completo del bagno, della cucina, dell’impianto elettrico generale) sostiene che potrò usufruire della detrazione fiscale del 50% pur non avendo presentato (né lui come titolare della ditta, né io come committente) alcuna pratica presso gli enti preposti (Comune, Asl,..). Niente di niente.
    Io non sono convinto di questa sua tesi in base a quello che leggo in rete documentandomi.
    Abbiamo iniziato i lavori già da 15 giorni e pagato (a mezzo di bonifici “parlanti”) alcune fatture di acconto (iva al 10%).
    Visto che abbiamo fatto ricavare in corso d’opera un ripostiglio stringendo una camera, ho chiesto alla ditta di regolarizzare il tutto predisponendo una CILA (con l’obiettivo che questa possa anche risolvere la questione dubbiosa di prima).
    E’ corretto questo approccio? Quali consigli può darmi?
    Per la CILA, con l’aggiornamento catastale, il costo preventivato dalla ditta ammonterebbe a 1900 Euro + IVA.
    Lo ritiene un importo congruo? Siamo nel comune di Corsico (Milano). Grazie.

  21. Luca

    È stato realizzato un garage abusivamente, non sanabile, ma comunque dichiarato al Catasto e su cui si pagano tasse e tributi. Se viene demolito di propria iniziativa è necessario:
    1) richiedere autorizzazione all’ufficio tecnico?
    2) si paga comunque una sanzione?
    Se decidessi, di mia iniziativa, di ripristinare lo stato delle cose come da Licenza Edilizia sarei comunque soggetto a pagare una sanzione?
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      E’ necessario comunque presentare comunicazione al comune e pagare la sanzione.

  22. Max

    Salve, avrei una domanda: L’informativa della agenzia delle entrate, relativamente alle
    RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE:, LE AGEVOLAZIONI FISCALI, pubblicata a Febbraio 2018, recita riguardo al RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO:
    Sono compresi in questa tipologia gli interventi finalizzati a conservare l’immobile e assicurarne la funzionalità per mezzo di un insieme di opere che, rispettandone gli elementi tipologici, formali e strutturali, ne consentono destinazioni d’uso con esso compatibili.
    Esempi di interventi di restauro e risanamento conservativo: interventi mirati all’eliminazione e alla prevenzione di situazioni di degrado.
    In caso di lavori di questo tipo, la normativa precede che si puà anche usufuire dei bonus per l’acquisto di mobili o elettrodomestici.
    Per queste attività di RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO è necessaria la CILA? o ci sono formule diverse?

    • arch. Carmen Granata

      E’ sufficiente la Cila se non ci sono interventi sulle parti strutturali e l’immobile non è vincolato, altrimenti occorre una Scia.

  23. Luca

    Buongiorno architetto,
    devo sanare delle modifiche sul prospetto di una casa in un comune in provincia di Brindisi . Nello specifico:
    1) e’ stata chiusa una porta;
    2) aperta una porta dove esisteva una finestra;
    3) aperta una serranda.
    Puo’ dirmi che pratica edilizia è prevista e che costi medi dovrò sopportare sia per il tecnico che per le sanzioni?
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Innanzitutto occorre verificare che l’intervento sia sanabile. La sanzione per una Scia in sanatoria prevede un minimo di 516 euro a cui occorre sommare diritti di segreteria e di istruttoria. La parcella del tecnico è di almeno 1.000 euro.

    • Luca

      Buongiorno,
      solo per precisare. Gli abusi delle nuove aperture sono stati fatti sulla facciata esterna che da sulla strada comunale. Le aperture sono -una porta 90×210 al posto di una finestra;
      -una serranda 150x200h;
      -una muratura di una porta 90×210.
      Mi conferma dunque la necessità di una Scia in sanatoria e l’importo della sanzione è spese tecniche? Serve fare i calcoli statici?
      Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Le confermo la necessità della Scia in sanatoria. Gli importi non posso confermarli, sono puramente indicativi. Sanzioni e diritti sono decisi dai comune, mentre per la parcella, non essendoci tariffe obbligatorie, il tecnico è libero di farle il lavoro gratis quanto di chiederle molto di più.
      I calcoli sono necessari se le aperture sono state praticate in pareti portanti.

  24. Buongiorno sono nel comune di Camogli, ho fatto richiesta di attuare la legge del piano casa per demolire un magazzino agricolo e ricostruzione con il 35per cento di volumetria in più. Il rustico si trova su un terreno di 2 ettari e mezzo, parte boschivo e seminativo. Il comune per rilascio della Scia mi ha chiesto il pagamento degli oneri di 16,800,00 euro su una superficie di circa 70 Mq della nuova costruzione. Volevo sapere da lei se la cifra richiesta è giusta.

    • arch. Carmen Granata

      Bisognerebbe conoscere gli oneri previsti dal Comune di Camogli, vedere il progetto ed effettuare un calcolo.
      Ma posso dirle che il calcolo fatto dal comune difficilmente è “sbagliato”.

  25. Francesca

    Buona sera architetto! Mi trovo nel comune di Rho (MI) e dovrei presentare una cila per sanatoria, in quanto un’unica camera da letto é stata divisa in due Cameretta. Innanzitutto vorrei sapere intorno a quale costo potrebbe aggirarsi il tutto e poi volevo chiederle… dato che la Cameretta più piccola (comprensiva di finestra) è di 7mq, come può essere accatastata? Ci sono dei mq minimi? Grazie mille

    • arch. Carmen Granata

      Sì, il minimo per una cameretta per una persona è di 9 mq. Un locale di 7mq con finestra può essere utilizzato come studiolo.
      Una cila in sanatoria a Milano costa a partire da 750 euro.

    • arch. Carmen Granata

      Non solo l’Iva, ma anche la quota di cassa professionale, pari in genere al 4%.

  26. nico

    predisposizione di un forno al legna all interno di uno stabilimento balneare, prezzo su per giu di una pratica?

  27. roberto

    gentile architetto prima di vendere un immobile di 135 mq su due piani e un terzo piano di 100 mq ho dovuto completare l’accatastamento che avevo iniziato circa otto anni prima non portandola a termine. Ora ho dato la pratica ad un altro geometra che mi ha detto che era a buon punto in quanto mancava solo l’accatastamento dell’ultimo piano, il ritiro del progetto e il certificato di agibilità. Oltre a degli oneri per il comune pagati da me personalmente mi ha chiesto x il suo lavoro 3600 euro cifra da me ritenuta esorbitante perchè la pratica era ben avviata. Inoltre ha giustificato tale cifra in quanto il 2×100 del valore dell immobile stimato 160000 euro. Le sembra giusto? La ringrazio anticipatamente per la cortesia di una risposta.

    • arch. Carmen Granata

      Da quando sono state abolite le tarrife, ogni professionista è libero di calcolare la propria parcella come meglio crede. Per giudicare però se l’importo è congruo dovrei sapere esattamente qual è stato il lavoro di cui il geometra si è occupato.
      Da quello che lei scrive, il tecnico si è occupato ben più di un semplice accatastamento.

  28. Buongiorno, sono straniero e quindi sbaglio grammaticalmente. Un geometra mi ha dato un preventivo di 622 EUR per una CILA.
    I lavori da fare si tratta di rimuovere un muro non portante, 7m2.
    Lei pensa che questa e giusto?

  29. anna

    cambio destinazione d’uso immobile anno costruzione 1912 ctg A/4 a uso commerciale comune di Palermo mq. 85 quanto può costare il tutto.

    • arch. Carmen Granata

      Circa 3.000-3.500 euro, compresa la variazione catastale ed escluso la direzione lavori.

  30. carlo

    buongiorno Architetto
    quale costo potrebbe avere un permesso per “lavori in economia” mi trovo nel comune di Canosa di puglia.
    Grazie

  31. Luigi

    Buongiorno, vorrei sapere se possibile, quali spese devo affrontare e a che importo arrivo, per ampliare un balcone ad L, costruendo un solaio di circa 3 X 5, facendo un unico terrazzo, parliamo di un appartamento a piano rialzato a quota 1 mt. dal sup.Cortile.
    Spese tecniche più comunali; Spese materiali X costruire.
    Grazie anticipatamente
    Luigi

  32. Buongiorno,
    Il certificato di agibilità va presentato in caso di lievi modifiche interne con l’ampliamento della cucina (spostamento planimetrico di un tramezzo), con conseguente riduzione della camera confinante e chiusura di un balcone (comunicante con la cucina stessa) con il “piano Casa”?
    Cordiali saluti.

    • arch. Carmen Granata

      L’intervento che rende necessaria una nuova agibilità è unicamente l’ampliamento volumetrico dovuto alla chiusura del balcone.

  33. Armando Gelardi

    Grazie architetto, finalmente una voce chiara ed esaustiva nel difficile settore delle pratiche edilizie.
    Ho presentato una scia in alternativa al permesso a costruire per rifare il solaio malandato di un monolocale di 38 mq. con altezza interna di circa 4 metri, coperto parzialmente, per 20 mq., da un soprastante suppenno o mansarda, ribassare il livello del solaio in sede di rifacimento, allo scopo di recuperare ulteriore altezza nel suppenno. Il Comune di Pagani (SA) ha sospeso la pratica richiedendo il permesso a costruire. Le chiedo se il Comune ha ragione o meno, considerato che la cosa non è molto chiara. In caso positivo il costo delle competenze tecniche per tale permesso dovrebbe essere grossomodo quello da Lei indicato sopra, giusto? Grazie di cuore per l’attenzione che mi vorrà prestare.
    Cordialmente
    Avv. Armando Gelardi

    • arch. Carmen Granata

      Il Comune ha motivato la sospensione della Scia e la richiesta di pdc?
      Per quanto riguarda i costi, ricordo che quelli indicati sono prezzi base della SOLA PRATICA, escluso il progetto ed eventuali altri atti, nulla osta, autorizzazioni varie necessarie, oltre agli oneri e spese.
      Inoltre variano da professionista a professionista, come lei che è avvocato ben sa. 🙂

  34. Gennaro Senatore

    Salve , io devo cambiare gli infissi e le finestre (3 in tutto) di un appartamento. Da quello che ho letto in giro, devo fare una Cila. Quanto potrebbe costare una cila per questo intervento?
    Grazie
    Gennaro

    • arch. Carmen Granata

      Dipende dalla tariffa applicata dal tecnico a cui si rivolgerà e dagli oneri previsti nel suo comune.
      Le consiglio di farsi fare uno o più preventivi.

  35. Fabio Cerato

    Non vorrei essere stato scortese Architetto, non era mia intenzione offenderla, semplicemente volevo puntualizzare alcune cose proprio dopo aver letto quanto anche correttamente da lei indicato e dopo aver attentamente letto le richieste degli utenti. I prezzi così indicati (visti con una lettura esterna) sembrano catalogati, mi spiego meglio esempio lei ha indicato come prezzo di una SCIA euro 1000 (correttamente per delle opere lievi), bisogna tener presente che con la stessa pratica oggi è possibile ristrutturare completamente internamente una fabbricato (demolire e ricostruire solai anche su più piani, demolire e ricostruire un tetto) al pari di un PDC, il mio appunto era solo per far capire che la materia è complessa e non standarizzata. Anche la direzione lavori può essere svolta in tanti modi, alcuni clienti magari hanno poco tempo e chiedono che si occupi di tutto il professionista, altri invece si cercano le imprese artigiane e vogliono comunque decidere in prima persona seguendo i lavori meno tecnici. In ogni caso per quanto mi riguarda sul discorso dei prezzi oggi io vedo il marasma più completo. Ci sono professionisti che chiedono 2000 euro per una pratica di apertura di una porta interna e altri 400,00 euro. Attestati di prestazione energetica a 400,00 euro e altri a 100,00 (Anche lì, certificare un appartamento costerà ben meno che certificare una villetta su tre piani). Non era mia intenzione contestarla.

    • arch. Carmen Granata

      Per carità nessuna offesa. 🙂 Le sue spiegazioni possono essere molto utili per far capire ai lettori come non si possa dare un prezzo preciso. Purtroppo, però, vogliono i numeri e io ho deciso di darli, pur con tutte le avvertenze del caso.
      Concordo con lei che il costo di una pratica (ad es. Scia) può variare in base all’entità dell’intervento, ma io ho cercato di risolvere in questo modo: la pratica intesa come compilazione della modulistica, prediposizione dei modelli di pagamento, invio telematico o consegna a mano, ecc., può avere un certo range di prezzo, ma a questo occorre aggiungere quello della progettazione, variabile in funzione dell’intervento. Spero questo si evinca dal paragrafo “Cosa NON comprende il costo di una pratica edilizia”.

  36. FABIO

    I prezzi così come indicati non hanno nessun senso, tutto dipende dal tipo di lavoro che deve essere realizzato, non possiamo mica paragonare la ristrutturazione di un appartamento alla ristrutturazione di un intero fabbricato. I prezzi così indicati non hanno nessun criterio, POSSONO ESSERE UTILIZZATI COME PREZZI BASE, E’ un pò come chiedere ad un commercialista cosa costa tenere la contabilità, dipenderà ben dalla quantità di fatture che vengono mediamente emesse durante l’anno e dalla mole di lavoro che dovrà sviluppare, tenere la contabilità di un piccolo artigiano avrà ben un prezzo diverso da una ditta di costruzioni che fattura milioni di euro. Geometra CERATO

    • arch. Carmen Granata

      Caro geometra Cerato, mi pare che su questo punto sia stata abbastanza chiara e lo abbia ripetuto più volte. Guardi cosa rispondo alle centinaia di persone che mi chiedono quanto costa un cambio d’uso:
      https://www.guidaxcasa.it/come-cambiare-destinazione-duso/
      Purtroppo un minimo di risposta bisogna darla, sempre specificando che ci sono tante variabili in gioco da tenere in consideraizone.

  37. Patrik

    Salve,
    il mio architetto mi dopo aver percepito la parcella x direzione lavori e pratiche edilizie comunali, mi chiede altri 1000 euro x l’accatastamento.
    vi sembra una cifra giusta?
    L’accatastamento non è compreso nelle pratiche edilizie comunali?
    Grazie in anticipo x la risposta

    • arch. Carmen Granata

      L’accatastamento non è compreso nelle pratiche comunali.
      L’architetto è tenuto a presentare un preventivo, che lei è libero di non accettare se ritiene l’importo troppo elevato.

  38. Maurizio

    Buongiorno, il mio geometra mi ha chiesto 6000 euro (seimila) più iva, per aver richiesto ed ottenuto il permesso di costruire nel comune di San Giuliano Milanese per una ristrutturazione di una villa. Vorrei precisare che il versamento di circa 300 euro per oneri comunali l’ho pagato io a parte. Vi sembra una cifra adeguata? Molti mi hanno detto che è quasi il doppio del dovuto. Mi potrbbe aiutare a capire? Grazie
    Maurizio

    • arch. Carmen Granata

      Il costo dipende da tante cose, come l’entità dei lavori, la quantità di documentaizone da preparare, ecc..
      L’unico appunto che posso fare al professionista è che esiste un obbligo di preventivo da presentare al cliente, che può accettarlo o meno. Le spese non si comunicano dopo.

    • arch. Carmen Granata

      Si riferisce all’importo dei lavori o a quello della pratica edilizia?

  39. Salvo

    Descrizione esauriente e dettagliata molto utile per farsi un’idea di quelli che sono gli adempimenti necessari per dare inizio ad un’intervento edilizio.
    Spesso i clienti sono ignari di quanto sia articolato e di quali siano le responsabilità del tecnico nel redigere una pratica edilizia

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