54 commenti

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  1. Rafael

    Salve ho fatto la richiesta per la scia di inizio attività, e nella scia mi è stato inserito oltre agli spazi interni anche un terrazzo.
    Premetto che, non ho nessun certificato di agibilità del terrazzo, lo potrei usare anche senza di essa?

    • arch. Carmen Granata

      Non ho ben chiara la domanda, ma comunque è ovvio che il terrazzo è stato inserito nella Scia. Nei grafici va inserito tutto ciò che fa parte dell’unità immobiliare.

  2. Gerardo

    Gentile architetto.
    Sto realizzando una veranda sul mio balcone della cucina con permesso di costruire rilasciato dal comune. L’architetto mi ha chiesto 2800 + iva per la pratica amministrativa e per la modifica all’ufficio del territorio.
    L’importo richiesto è equilibrato?
    Grazie per suo feedback

    • arch. Carmen Granata

      L’importo richiesto è congruo.
      P.S.: il commento “spariva” semplicemente perchè non viene pubblicato finchè non è approvato. 🙂

  3. Giada

    Gentile architetto.
    Vorrei un suo consulto in merito ai costi per pratica di permesso di costruire una verandina sul mio terrazzo. L’immobile si trova nel Salento. L’architetto chiede 2700 euro + iva e contributo di previdenza per la pratica amministrativa e per variazione al catasto. L’importo richiesto è secondo lei plausibile? Ovviamente gli oneri da pagare al comune sono a parte.
    La ringrazio

  4. Alessandro

    Buonasera architetto.
    Ho ottenuto permesso per costruire una veranda chiudendo un terrazzo secondo la legge regionale Puglia 14/2009. Siamo in provincia di Lecce.
    L’architetto che mi segue la pratica mi ha chiesto, per detta pratica, compresa la variazione catastale una volta ottenuto il pdc e realizzata l’opera, euro 2200 + cassa previdenziale (4%) + Iva. Vorrei sapere, essendo io a digiuno di queste nozioni, se l’importo richiesto solo per la pratica amministrativa (oneri comunali ovviamente a parte) è congruo.
    Grazie

  5. Buongiorno Architetto.
    Il titolare dell’impresa a cui ho affidato i lavori di ristrutturazione del mio appartamento (rifacimento completo del bagno, della cucina, dell’impianto elettrico generale) sostiene che potrò usufruire della detrazione fiscale del 50% pur non avendo presentato (né lui come titolare della ditta, né io come committente) alcuna pratica presso gli enti preposti (Comune, Asl,..). Niente di niente.
    Io non sono convinto di questa sua tesi in base a quello che leggo in rete documentandomi.
    Abbiamo iniziato i lavori già da 15 giorni e pagato (a mezzo di bonifici “parlanti”) alcune fatture di acconto (iva al 10%).
    Visto che abbiamo fatto ricavare in corso d’opera un ripostiglio stringendo una camera, ho chiesto alla ditta di regolarizzare il tutto predisponendo una CILA (con l’obiettivo che questa possa anche risolvere la questione dubbiosa di prima).
    E’ corretto questo approccio? Quali consigli può darmi?
    Per la CILA, con l’aggiornamento catastale, il costo preventivato dalla ditta ammonterebbe a 1900 Euro + IVA.
    Lo ritiene un importo congruo? Siamo nel comune di Corsico (Milano). Grazie.

  6. Luca

    È stato realizzato un garage abusivamente, non sanabile, ma comunque dichiarato al Catasto e su cui si pagano tasse e tributi. Se viene demolito di propria iniziativa è necessario:
    1) richiedere autorizzazione all’ufficio tecnico?
    2) si paga comunque una sanzione?
    Se decidessi, di mia iniziativa, di ripristinare lo stato delle cose come da Licenza Edilizia sarei comunque soggetto a pagare una sanzione?
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      E’ necessario comunque presentare comunicazione al comune e pagare la sanzione.

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