19 commenti

  1. Andrea

    Buonasera
    Sono Architetto e sono stato contattato da una impresa che fa case in bioedilizia per redigere un preventivo per la progettazione e presentazione del progetto al comune e per la direzione lavori. La parte sicurezza e strutture la seguirebbe un ingegnere.
    Io dovrei fare un preventivo che loro proporranno come pacchetto totale compreso di realizzazione dell’opera, alla loro committenza.
    Ad oggi la mia offerta è stata accettata e mi si chiede di redigere il contratto. Alla mia domanda di predisposizione del contratto alla committenza, mi si chiede di farlo a nome dell’impresa… ovvero io ho come committente l’impresa.
    Questa cosa per me è nuova e vorrei prima di tutto sapere se è lecita e in che modo possa predisporre un regolare contratto che non vada a creare un conflitto di interessi.
    Premetto di essere libero professionista esterno a tale impresa e di non averci mai lavorato. L’unico punto che potrei evidenziare è che il titolare dell’impresa è un mio zio ma la mia prestazione è totalmente esterna.
    Grazie a chi saprà darmi delucidazioni.

    • arch. Carmen Granata

      Non c’è nessun problema ad avere come committente un’impresa. Sono tante le imprese, ad esempio, che commissionano progetti per la realizzazione di immobili poi destinati alla vendita.

    • Andrea

      Grazie per la risposta. Quindi io potrei fare un contratto di incarico direttamente all’impresa e ricevere anche i pagamenti dalla medesima senza intercorrere in complicazioni circa la mia figura di progettista e D. L.? Qua la committenza è già proprietaria dell’area, per la pratica edilizia anche se il committente sarà l’impresa devo Cmq fare capo alla committenza… Questo passaggio è che mi preoccupa. Oppure in caso di eventuali controversie… Non so se mi spiego

    • arch. Carmen Granata

      No, non capisco. Chi è la committenza? Se è l’impresa, non c’è nessun problema. Se è un soggetto privato, che non figura nel contratto, comincia a essere una cosa poco chiara.

    • Andrea

      Appunto! C’è la committenza che ha proprietà del terreno e al quale l’impresa deve fare il lavoro della casa. Proposta chiavi in mano compreso di pratica al comune e via dicendo. Questa parte la dovrei fare io… Ecco perché ho diversi dubbi

    • arch. Carmen Granata

      Suppongo che il pdc sarà chiesto dal proprietario del terreno, non dall’impresa… Quindi lei come architetto progettista non potrà che essere incaricato dal proprietario.

    • Andrea

      Le spiego, io presenterò il progetto al Comune per ottenere il Pdc per la committenza, ma come potrei essere incaricato dal proprietario sul contratto quando in realtà l’incarico lavorativo mi viene dato dall’impresa?! L’impresa mi deve pagare la prestazione e da ciò che mi dicono questo è un punto fisso in quanto loro hanno già in mano la loro offerta chiavi in mano, accettata dalla committenza e all’interno del quale vi è anche il mio preventivo.
      In tal senso, io come posso fare un contratto alla committenza (proprietaria del bene) se il compenso economico per la mia prestazione lo devo fatturare all’impresa?!
      Quale sarebbe secondo lei il miglior compromesso per essere in regola e tutelarsi allo stesso tempo?
      Ho letto una recensione su professionearchitetto.it dove il tecnico nella medesima situazione optava per risolvere la faccenda così:
      “nella lettera d’incarico, che ho intestato all’impresa, ho specificato che è titolare del contratto con il committente XX, proprietario dell’immobile sul quale si va ad intervenire e che è l’unico avente titolo a firmare ed accettare il progetto e la d.l.”
      E’ realmente fattibile?

    • arch. Carmen Granata

      A mio avviso un incarico di progettazione può anche essere conferito dall’impresa, ma quello di d.l. no, perchè configurerebbe un conflitto di interessi, come spiego nell’articolo.
      La soluzione proposta dal collega mi sembra contorta e non risolutiva. Io le consiglio di sentire il parere di un legale.

    • Andrea

      Se riuscissi a farmi firmare il contratto dalla committenza ma il pagamento passasse Cmq dall’impresa?!… Quest’ultimo pare un punto fermo.

    • arch. Carmen Granata

      Potrebbe fare un contratto con la committenza, in cui questa si impegna a pagare il suo onorario all’impresa che poi lo girerà a lei, o qualcosa del genere.

    • andrea

      Ok. Sperando si possa fare per entrambe le prestazioni; pratica edilizia e direzione lavori…
      Potrei magari fare un doppio contratto dove con l’impresa stipulo il tutto e con la committenza quanto su consigliato.
      Ad ogni modo, ho posto anche il quesito al mio Ordine professionale. Spero mi sappiano rispondere.
      Ci sono tante casistiche di collaborazione di questo tipo però in genere risulta un argomento poco trattato.

    • arch. Carmen Granata

      Non c’è una norma che lo vieta, ma io lo sconsiglio vivamente proprio per i motivi illustrati nell’articolo.

  2. Laura

    Salve, purtroppo abbiamo comprato una casa da costruire con un pacchetto “tutto compreso”. Abbiamo firmato un contratto di appalto con il costruttore che ha messo come DL e responsabile sicurezza le persone dello studio che hanno effettuato il progetto della casa. Dopo mille problemi con il costruttore, ora siamo alle strette anche con il DL e vorrei sapere se nel caso in cui gli revochi l’incarico sono tenuta a pagare qualcosa per progetto etc anche se nel contratto non comparivano come voci da pagare perchè “comprese” nel prezzo… il DL può pretendere qualcosa da me? anche se io ho firmato un contratto con l’impresa costuttrice e non con lui?

    • arch. Carmen Granata

      Se non ha firmato alcun contratto con il dl non dovrebbe avere obblighi nei suoi confronti. Purtroppo però la questione non è così smeplice. Se ad esempio i lavori sono già iniziati, sono stati fatti dei pagamenti, c’è stata qualche forma di rapporto, l’incarico potrebbe considerarsi “tacitamente” conferito, anche se la legge richiede la forma scritta. Le consiglio comunque di senitre il parere di un legale.

  3. Sandro

    Le dico solo che poiché avevamo parecchi dubbi sia sul cambio dei millesimi effettuati prima dell’approvazione dei lavori da parte dell’assemblea e non abbiamo pagato la nostra parte, l’impresa ha iniziato i lavori e poi si é fermata il Capocondomino ha pignorato tramite avvocato (con tutta la trafila dell’ingiunzione di pagamento ecc…) un immobile di nostra proprietà che fa parte dello stabile da ristrutturare e ora ci troviamo in difficoltà anche per affitare e vendere il locale.

  4. Sandro

    Ho dei dubbi sui lavori che stanno eseguendo su una facciata condominiale che stanno ristrutturando e vorrei sapere quale documentazione devono avere a disposizione dell’inquilino per il rispetto delle leggi sia per quanto riguarda l’impresa,sia gli operai e anche il direttore dei lavori. Inoltre é neccessario che prima degli inizio dei lavori per la ristrurazione tutto l’importo sia versato?Puo l’impresa sospendere i lavori se tutto l’importo non é stato pagato?

    • arch. Carmen Granata

      I documenti necessari sono numerosi e variabili in base ai lavori: deve richiederla all’architetto incaricato o all’amministratore.
      Per quanto riguarda i pagamenti, non è assolutamente previsto che i lavori siano pagati prima di essere realizzati.

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