Gazebo, pergolati, tettoie: quali permessi servono?

Gazebo, pergolati e tettoie sono manufatti che si ritiene di poter realizzare liberamente mentre può essere necessario addirittura il Permesso di Costruire.

Gazebo (photo credit www.unopiu.it)

Gazebo (photo credit www.unopiu.it)

Come realizzare gazebo, pergolati e tettoie

Con l’arrivo dell’estate nasce in molti la voglia di attrezzare giardino o terrazzo della propria casa con strutture che consentano di godersi l’aria aperta riparandosi al contempo dal sole.

Gazebo, pergolati e tettoie sono manufatti edilizi di modesta entità che la maggior parte delle persone crede di poter realizzare liberamente senza alcun titolo autorizzativo.
In alcuni casi è effettivamente così, ma in altri è necessario addirittura il Permesso di Costruire, quindi un provvedimento espresso rilasciato dal Comune.

Come è noto, esistono tre livelli di interventi edilizi:
attività edilizia libera
comunicazione asseverata dal tecnico (CILA e SCIA)
• Permesso di Costruire.

Questo tipo di struttura può rientrare in ciascuno dei casi descritti, a seconda delle sue dimensioni e caratteristiche.

Le norme da tener presenti per stabilire quale sia il titolo abilitativo idoneo sono le disposizioni locali contenute nel Regolamento Edilizio e le norme nazionali, se l’area di intervento ricade in ambito paesaggistico o in altri vincoli.

Una sorta di vademecum che riassume il regime autorizzativo vigente per la realizzazione di gazebo, pergolati e tettoie è contenuto nella sentenza 306/2017 del Consiglio di Stato, a cui farò riferimento in questo articolo.

La giurisprudenza in materia è però molto ampia e, in alcuni casi, è possibile trovare sentenze che si contraddicono l’una con l’altra.

Definizione di gazebo, pergolati e tettoie

Per individuare il corretto regime autorizzativo, la sentenza citata fornisce la definizione precisa di opere quali appunto gazebo, pergolati e tettoie.

Il pergolato viene così definito dal Consiglio di Stato: struttura realizzata al fine di adornare e ombreggiare giardini o terrazze e consiste, quindi, in un’impalcatura, generalmente di sostegno di piante rampicanti, costituita da due (o più) file di montanti verticali riuniti superiormente da elementi orizzontali posti ad una altezza tale da consentire il passaggio delle persone. Il pergolato, per sua natura, è quindi una struttura aperta su almeno tre lati e nella parte superiore e normalmente non necessita di titoli abilitativi edilizi.

Attenzione però: se nella parte superiore è presente una copertura fissa, non si tratta più di un pergolato ma di una tettoia e come tale la sua realizzazione è soggetta alle regole previste per questo tipo di struttura.

Il gazebo è invece una struttura leggera, non aderente ad altro immobile, coperta nella parte superiore ed aperta ai lati, realizzata con una struttura portante in ferro battuto, in alluminio o in legno strutturale, talvolta chiuso ai lati da tende facilmente rimuovibili.

Per la definizione di tettoia, facciamo riferimento invece all’allegato A del Regolamento Edilizio Tipo: Elemento edilizio di copertura di uno spazio aperto sostenuto da una struttura discontinua, adibita ad usi accessori oppure alla fruizione protetta di spazi pertinenziali.
Per struttura discontinua si intendono pilastri, di qualunque tipologia, e non quindi muri.

Titoli autorizzativi per gazebo, pergolati e tettoie

Il pergolato rientra tra i manufatti realizzabili in edilizia libera, senza alcun titolo autorizzativo. Non deve neanche rispettare una distanza minima dal confine né altre norme del regolamento edilizio.

In pratica, i pergolati sono del tutto assimilati a tende, per cui seguono le stesse norme anche quando sono coperti da teli retrattili (in quel caso si parla più precisamente di pergotende).

Per il gazebo, invece, dobbiamo distinguere due casi:
• struttura temporanea non affissa al suolo
• struttura affissa stabilmente al suolo.

La prima tipologia è rappresentata da quei gazebo che potete trovare e acquistare nei centri commerciali e anche on line:
Capri 3x3m verde
VERDELOOK Pieghevole in metallo e telo poliestere
Garden Deluxe Oasis.

In questo caso, non è necessario alcun titolo abilitativo per poterlo installare nel proprio giardino.

Nel secondo caso, invece, la realizzazione del gazebo richiede addirittura il Permesso di Costruire.

La tettoia è invece a tutti gli effetti un’opera fissa ed è considerata dal punto di vista urbanistico come una pertinenza.

La sua realizzazione necessita di un progetto strutturale e della richiesta di Permesso di Costruire.
La tettoia, infatti, non deve:
• pregiudicare la stabilità dell’edificio
• violare le norme sulle distanze minime.

Autorizzazione paesaggistica per gazebo, pergolati e tettoie

Il DPR n. 31 del 2017 che ha riformato il regime dell’autorizzazione paesaggistica non cita esplicitamente i gazebo e i pergolati di arredo per le abitazioni, ma inserisce i pergolati, singoli manufatti amovibili o altri materiali leggeri per informazione turistica o per attività didattico – ricreative tra le opere per le quali l’autorizzazione non è richiesta.
Possiamo, quindi, per estensione, applicare la disciplina anche a quelli di tipo domestico.

È invece necessaria l’autorizzazione paesaggistica semplificata per le seguenti opere:
• tettoie, porticati, chioschi da giardino di natura permanente e simili aperti su più lati, con superficie non superiore a 30 mq
• manufatti accessori o volumi tecnici con volume emergente fuori terra non superiore a 30 mc.

Per le tettoie di dimensioni più grandi, in caso di presenza di vincoli paesaggistici o architettonici, è necessario richiedere il nulla osta all’ente preposto alla sua tutela.

Gazebo, pergolati e tettoie in condominio

Alcuni regolamenti condominiali recano prescrizioni per l’installazione di questi manufatti e prevedono la richiesta di autorizzazione dell’assemblea.

Anche quando l’autorizzazione non è prevista, tuttavia, gazebo, pergolati e tettoie possono essere installati solo se:
• non arrecano pregiudizio o impediscono il godimento del bene comune agli altri condòmini (incluso il diritto di veduta)
• non compromettono il decoro architettonico del fabbricato.

Il regolamento può contenere anche particolari prescrizioni sulle caratteristiche di questi manufatti, come ad esempio il colore dei teli.
Se queste indicazioni non ci sono, ma un condomino ha già montato un gazebo o pergolato, bisogna adeguarsi alle sue scelte.




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