Bollette luce e gas più care

L’Autorità per l’Energia ha fatto sapere che dal primo luglio scatteranno aumenti per le bollette di elettricità e gas con rincaro di spesa per le famiglie.

Bollette luce e gas©

Bollette luce e gas©

Quanto si pagherà in più per le bollette di luce e gas?

L’Autorità per l’Energia ha annunciato che dal primo luglio le bollette dell’energia elettrica e del gas saranno più care. Pare che l’effetto sia dovuto alle tensioni internazionali e al conseguente rincaro del prezzo del petrolio.

Una cattiva notizia per i consumatori, in controtendenza rispetto ai forti ribassi che c’erano stati negli ultimi tempi. Ma a quanto ammonterà in soldoni il rincaro per le famiglie italiane?

Più nel dettaglio, gli aumenti previsti per una famiglia tipo saranno i seguenti:
• aumento del 6,5% della spesa per l’energia elettrica
• aumento dell’8,2% della spesa per il gas naturale.

In totale, questi aumenti comporteranno una riduzione del risparmio accumulato nei precedenti trimestri.

Per comprendere l’incidenza di questo aumento sulle spese della famiglia tipo, misuriamole su base annua, quindi dal primo luglio 2018 al primo luglio 2019 e non facendo riferimento all’anno solare.

L’incremento stimato in base a uno studio dell’Unione Consumatori sarebbe di:
• 33,5 euro in più per la luce
• 83,5 euro in più per il gas.
Quindi un aumento complessivo di 117 euro.

L’Autorità per l’Energia calcola invece l’importo sull’anno scorrevole, cioè per un periodo compreso tra il primo ottobre 2017 e il 30 settembre 2018 e al lordo delle spese.
In questo caso gli aumenti sarebbero di 24 euro l’anno per la luce e 21 euro l’anno per il gas.

A cosa è dovuto l’aumento delle bollette di luce e gas?

L’Autorità per l’Energia, l’ente responsabile nel fissare i prezzi ogni tre mesi, ha spiegato in un comunicato stampa i motivi dell’aumento del costo di luce e gas.

Il motivo principale risiede, come detto, nella forte accelerazione del prezzo del petrolio, cresciuto nell’ultimo anno del 57% e soltanto nel mese di maggio di ben il 9%.

Questa crescita ha pesantemente influenzato i prezzi del mercato all’ingrosso dell’energia. La conseguenza è stata un aumento dei costi per i clienti finali, sia quelli del mercato libero sia quelli del mercato tutelato.

Mercato libero per le bollette di luce e gas

È giusto ricordare che i prezzi stabiliti dall’Autorità e le conseguenti oscillazioni delle tariffe sono di riferimento sia per i consumatori cosiddetti a maggior tutela sia per coloro che si sono già affidati al libero mercato.
Il sistema di calcolo delle tariffe attualmente in vigore dovrebbe però vedere presto la fine.

In virtù del decreto Concorrenza, a partire dal primo gennaio 2018 doveva terminare il regime tutelato e tutti i consumatori avrebbero dovuto passare al libero mercato.
Ci sono stati però diversi rinvii, per cui la data attualmente destinata a sancire il definitivo passaggio al mercato libero è il primo luglio 2019.

Da quel momento, la scelta del gestore potrà avvenire sulla base dell’offerta economicamente più vantaggiosa, come succede da tempo per il settore della telefonia.

Le reazioni alla notizia di bollette luce e gas più care

Il commento delle associazioni di tutela dei consumatori non poteva che essere negativo, di fronte alla notizia dell’aumento delle tariffe deciso dall’Autorità per l’Energia.

Ricordavo in precedenza come l’Unione Nazionale Consumatori abbia stimato per una famiglia media un aumento di 117 euro l’anno. Una vera e propria stangata.

In particolare, Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori, ha paventato il dubbio che questo aumento sia un tentativo per indurre le famiglie a passare in anticipo dal mercato di maggior tutela a quello libero.

Vignola sostiene infatti che l’aumento del prezzo del petrolio, da solo, non giustifica un incremento così elevato delle tariffe.

Molte volte poi i consumatori si sono lamentati del fatto che gli importi in bolletta sono elevati non tanto per il costo della materia prima quanto per spese varie e tasse presenti in fattura.

A tal proposito, l’Autorità per l’energia ha annunciato di essere intervenuta con una rimodulazione degli oneri generali di sistema, indirizzata a clienti domestici e non, in mercato libero e in regime di maggior tutela.
Senza questa sorta di scudo l’aumento, per quel che riguarda l’elettricità, sarebbe stato ancor più consistente.

La stessa Autorità ritiene invece che l’impatto sulla spesa per il gas risulti meno significativa in considerazione dei mesi estivi, quando si riducono i consumi per il riscaldamento.

(Prima pubblicazione 31 marzo 2016)




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