Reddito di cittadinanza e casa di proprietà

Una parte componente il reddito di cittadinanza è destinata a coprire le spese per esigenze abitative: serve infatti a pagare l’affitto o la rata del mutuo.

Reddito di cittadinanza (photo credit pixabay.com)

Cos’è il reddito di cittadinanza?

Nel consiglio dei Ministri dello scorso giovedì 17 gennaio è stato approvato dopo lunga discussione il cosiddetto Reddito di cittadinanza.

Questa nuova misura sociale consiste in un sussidio previsto a favore dei soggetti e dei nuclei familiari privi di reddito o con un reddito particolarmente basso.
Il finanziamento viene però erogato come misura di sostegno temporaneo. Presto dovrebbe infatti essere avviato un meccanismo di formazione professionale e di ausilio alla ricerca di un lavoro.

Ma l’aspetto che mi interessa approfondire in questa sede è quello legato alla proprietà della casa: negli scorsi mesi si era infatti parlato di una esclusione dal provvedimento dei soggetti proprietari di un alloggio.
Non è stato così, per cui percepirà il reddito anche chi è proprietario della propria abitazione, ma in misura ovviamente ridotta rispetto a chi ha bisogno di un aiuto anche per risolvere l’emergenza casa.

Analizziamo allora in dettaglio tutti gli aspetti del reddito di cittadinanza legati alla proprietà della casa.

Come funziona il reddito di cittadinanza

Il reddito di cittadinanza è costituito da un importo composto da due parti:
• una somma a integrazione del reddito
• una parte destinata a coprire il costo dell’affitto o della rata del mutuo.

Gli importi variano se il soggetto a cui sono destinati è un single o un nucleo familiare.

Per il single, la parte destinata a integrare il reddito può arrivare al massimo a 500 euro al mese, per un reddito annuo di 6.000 euro.

Per il nucleo familiare, invece, la stessa cifra va moltiplicata per un coefficiente variabile in base al numero dei componenti e che può arrivare fino a 2,1.
Il coefficiente si calcola considerando il valore 0,4 per ogni componente del nucleo familiare maggiorenne e il valore 0,2 per ogni componente minorenne.
Con il coefficiente massimo, questa parte di reddito mensile può arrivare quindi a 1.050 euro.

Queste cifre riguardano i contribuenti privi di ogni forma di entrata economica. Se invece il richiedente possiede già un piccolo reddito, il reddito di cittadinanza sarà pari alla differenza fra la cifra a cui si ha diritto e l’entrata che già percepisce.

Ma vediamo adesso in che modo varia la parte di reddito destinata invece agli aiuti per le esigenze abitative.

Reddito di cittadinanza e affitto della casa

Come detto in precedenza, la seconda componente del reddito di cittadinanza è destinata ad aiutare i soggetti privi di reddito o con reddito molto basso a coprire le spese relative alle esigenze abitative e in particolare per pagare il canone di affitto della casa in cui si abita.

Anche in questo caso occorre distinguere gli importi previsti per i soggetti single da quelli destinati ai nuclei familiari.

Per il single, la parte di reddito di cittadinanza destinata a coprire le spese per l’affitto della casa è di 280 euro al mese, per un massimo di 3.360 euro l’anno.

Per il nucleo familiare, invece, si considera lo stesso importo moltiplicato per il coefficiente calcolato come spiegato in precedenza.



Reddito di cittadinanza e proprietà della casa

Anche chi abita nella prima casa di proprietà ha diritto alla quota di sussidio destinato alle esigenze abitative, ma unicamente se sta ancora pagando il mutuo.

L’importo previsto è però inferiore a quello spettante per il pagamento del canone di affitto. È infatti pari soltanto a 150 euro al mese, per un importo massimo annuo di 1.800 euro.

E se invece la casa di proprietà è già stata pagata oppure è stata ricevuta in donazione o in eredità? In questo caso, se si possiedono tutti i requisiti previsti, si ha diritto comunque al sussidio, ma privo della parte destinata appunto alle esigenze abitative.

L’importo massimo non potrà quindi essere superiore a 500 euro mensili, moltiplicato per il coefficiente previsto nel caso di un nucleo familiare.

Reddito di cittadinanza e proprietà immobiliare diversa dalla prima casa

A differenza di quanto preannunciato negli scorsi mesi, non ci sono state esclusioni dal reddito di cittadinanza per chi possiede immobili diversi dalla prima casa.

Questi sono infatti i requisiti per usufruire del reddito (o della pensione di cittadinanza):
• essere cittadini italiani, europei o lungo soggiornanti e risiedere in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi 2 in via continuativa
• avere un ISEE inferiore a 9.360 euro annui
• avere un patrimonio immobiliare, diverso dalla prima casa di abitazione, fino ai 30.000 euro annui
• possedere un patrimonio finanziario non superiore a 6.000 euro (non superiore a 20.000 euro per le famiglie con disabili).

Come si può leggere, quindi, anche chi possiede immobili diversi dalla casa in cui abita per un valore fino a 30.000 euro annui, ha diritto al sussidio.




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27 Commenti. Nuovo commento

  • Buongiorno, per chi percepisce il reddito di cittadinanza, può vendere la prima casa (già inserita nell’isee) e con il ricavato della vendita comprare sempre prima casa, per avvicinarsi ai genitori?
    E occorre dare comunicazioni all’INPS
    Grazie

    Rispondi
  • io ho prima casa che e di un valore 44 mila euro perche nn i danno il reddito di cittadinanza con un isee 6 mila euro mi respingo sempre la domanda ce una soluzione che io nn so come fre grazie a chi mi risponde. sono invalido civile e mia moglie e disocupata chi mi puo risolvere il proplema grazie a tutti

    Rispondi
  • la mia ignoranza in materia ci sta senno non stavo a chiedere a lei, ma la sua non ci sta visto che e’ lei che dovrebbe fornirci delle risposte invece in nessuna domanda a saputo dare una risposta
    la saluto

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      12 Gennaio 2022 19:20

      A parte il fatto che non sono tenuta a dare risposte… Soprattutto quando c’è già scritto tutto nell’articolo qui sopra.
      Cmq io la risposta gliel’ho data sin dal suo primo quesito ed è quella di stare tranquilla e leggere l’ultimo paragrafo, quello intitolato “Reddito di cittadinanza e proprietà immobiliare diversa dalla prima casa”. Le consiglio di leggere soprattutto le ultime due righe.
      Ma, ovviamente, è troppo faticoso…

  • Questa nn capisce un tubo

    Rispondi
  • La casa e’ stata acquistata dai miei genitori e poi intestata a me

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      10 Gennaio 2022 19:26

      “ho acquistato casa da poco di mia propriea’ e pago il mutuo”: lo ha scritto lei il 4 gennaio.

  • non ho capito mi scusi, puo essere piu chiara? pago affitto 300, euro al mese e a settembre 2021 ho acquistato casa cn il mutuo, mi toglieranno isee? oppure nn va dichiarata la casa visto che si dichiarano solo i redditi del 2020

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      7 Gennaio 2022 19:41

      Mi perdoni, non è per farmi i fatti suoi, ma mi chiedo come faccia ad accendere un mutuo e a programmare persino lavori di ristrutturazione vivendo con il reddito di cittadinanza… Considerando che normalmente le banche lo concedono con difficoltà a chi non ha determinate garanzie.

  • sono percettrice di reddito di cittadinanza vivo con mia sorella in affitto , ma ho acquistato casa da poco di mia propriea’ e pago il mutuo, ma non sono pronta con i lavori per rùtrasferirci, quindi dovrei stare ancora in affitto , ho diritto ancora al rdc oppure mi verra’ tolto perche ho la prima casa di proprieta’ purche’ pagando l affitto?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      5 Gennaio 2022 18:20

      Se legge l’ultimo paragrafo vedrà che può stare tranquilla.

  • buongiorno
    mi e stato rifiutato il reddito di cittadinanza perche o una propieta al sud italia che vive mia madre ma io vivo a milano in una casa in affitto con mia moglie e mia figlia di 16 anni non lavoro o 64 anni e non percepisco nessuna pensione come posso fare per aderire al rdc senza avere problemi??
    prendendo la residenza nella casa al sud? dopo quanto tempo ? ed e legale??

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      29 Dicembre 2021 18:43

      Come può leggere dall’articolo il reddito non è precluso a chi ha una casa di proprietà diversa da quella in cui abita… Le consiglio di consultare un CAF o un consulente fiscale.

  • tralasciamo a parte i patrimonio conto, auto, depositi, ectt ma tranna la prima abitazione:
    che differenza c’è tra:
    1) uno abita e paga affitto o mutuo
    2) uno non paga affitto o mutuo perche è usufruito (ad esempio un appartamento di proprietà di sua nipote o parenti stretti) e perche’ prende di piu? rispetto al 1 ?
    ovviamente chi ha proprieta’ di una casa fa scalare un po ma quelli che non ha non lo scala?
    grazie
    io trovo un po di illegale e furbizia per prendere di piu!!!

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      29 Novembre 2021 19:31

      Non ho capito niente…

    • allora io ho casa e pago mutuo……prendo reddito cittadinanza un certo valore bassa
      ma se io non ho casa proprieta e non pago affitto ma uso appartamento in usufruitto.. e cosi prendo di piu!!
      a questo punto per me non e’ giusto!

  • posso prendere in affitto con il reddito di cittadinanza la casa di mia madre che al momento é in casa di riposo? premetto che il patrimonio ( x patrimonio intendo la sola pensione) e gestito dall’amministratore di sostegno

    Rispondi
  • Salve,
    Nel calcolo ai fini del reddito di cittadinanza oltre alla prima casa, va esclusa anche la pertinenza?
    Grazie Saluti.

    Rispondi
  • un box di pertinenza dell’abitazione principale è esente o concorre al patrimonio immobiliare con quota di una seconda casa fuori comune?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      10 Febbraio 2021 18:40

      Il box di pertinenza concorre al reddito insieme alla casa principale.

  • Non proprio, per essere ammesso al beneficio è necessario che il valore del complesso degli immobili diversi dalla casa di abitazione, risultante nell’ISEE, non superi 30.000 euro. Se l’immobile è in diritto di abitazione a uno dei genitori superstite, nell’ISEE non va dichiarato.

    Rispondi
  • Vorrei sapere se tra gli immobili da cosiderare vanno compresi anche gli immobili di cui si possiede solo una quota, ma con genitore con diritto di abitazione

    Rispondi

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