Unità immobiliare con accesso autonomo e funzionalmente indipendente

La circolare 30/E fornisce altri chiarimenti sui concetti di accesso autonomo dall’esterno e indipendenza funzionale, per il superbonus 110%. Villette a schiera con accesso autonomo © Perché per il superbonus…
Villette a schiera con accesso autonomo ©

La circolare 30/E fornisce altri chiarimenti sui concetti di accesso autonomo dall’esterno e indipendenza funzionale, per il superbonus 110%.

Villette a schiera con accesso autonomo ©

Villette a schiera con accesso autonomo ©

Perché per il superbonus è richiesto il requisito di accesso autonomo?

Il Decreto Rilancio ha introdotto il superbonus 110% per interventi di efficientamento energetico e adeguamento antisismico. La prima versione prevedeva che l’aliquota maggiorata potesse essere usufruita da due tipologie di immobili residenziali:
• i condomìni
• gli edifici unifamiliari.

Poneva quindi alcuni dubbi sull’applicabilità dell’agevolazione a immobili particolari, come le villette a schiera. Questa tipologia forma un condominio ma i singoli alloggi hanno caratteristiche anche di abitazione unifamiliare.

Per chiarire questo aspetto, in sede di conversione in legge del decreto, nel testo sono state aggiunte agli edifici unifamiliari le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno.
Ecco allora che la dizione accesso autonomo dall’esterno ha scatenato l’inferno…

Partiamo infatti dal presupposto che, in un condominio anche minimo, ad esempio formato da 3 o 4 unità immobiliari, non tutti i proprietari possono essere d’accordo nel decidere di affrontare gli invasivi interventi che consentono di usufruire del superbonus. Se però sei proprietario di un appartamento in condominio dotato di accesso autonomo e funzionalmente indipendente puoi bypassare l’assemblea condominiale o comunque le decisioni degli altri proprietari perché hai diritto a usufruire dell’agevolazione anche singolarmente sulla tua casa.

È per questo motivo che numerosi proprietari hanno cominciato a studiare in ogni modo come far sì che il proprio appartamento abbia queste caratteristiche.

Cosa si intende per accesso autonomo dall’esterno?

La circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 24 dell’8 agosto 2020 specifica che per accesso autonomo dall’esterno si intende un accesso indipendente non comune ad altre unità immobiliari chiuso da cancello o portone d’ingresso che consenta l’accesso dalla strada o da cortile o giardino di proprietà esclusiva.

Pur di rientrare nel novero di chi potrà di godere di questa ghiotta agevolazione, c’è stato qualche utente del sito che ha cercato di convincermi che accesso autonomo è anche il portone di ingresso al proprio appartamento all’ennesimo piano di un condominio, che si affaccia sulle scale comuni dello stesso…

Ma andiamo per gradi.
Dalla definizione contenuta nella circolare appariva evidente che per accesso esterno si intendeva quello da:
strada
cortile di proprietà esclusiva
giardino di proprietà esclusiva.

Ma cosa sarebbe successo per quelle abitazioni completamente autonome che però avevano un accesso da una strada privata? E tutte quelle villette, a schiera e non, facenti parte di condomìni orizzontali, a cui si accede da strada privata o da corte comune?

Chiarimenti sul requisito di accesso autonomo dall’esterno

Il Decreto Agosto, convertito in legge il 12 ottobre 2020, ha dato una risposta alle preghiere di numerosi proprietari.

La definizione è stata quindi così modificata: per accesso autonomo dall’esterno si intende un accesso indipendente, non comune ad altre unità immobiliari, chiuso da cancello o portone d’ingresso che consenta l’accesso dalla strada o da cortile o giardino anche di proprietà non esclusiva.

In questo modo è stata notevolmente ampliata la platea dei beneficiari, visto che possono accedervi senza alcun dubbio anche coloro che hanno accesso alla propria abitazione indipendente attraverso una corte o un giardino comuni. La strada poi, come da chiarimento pubblicato, può essere tranquillamente privata, perchè non c’è alcuna indicazione che lo vieti espressamente.

La circolare 30/E del 22 dicembre 2020 ha ulteriormente chiarito il concetto, specificando che l’accesso è autonomo quando avviene:
• da una strada, pubblica, privata o in multiproprietà
• da un passaggio (cortile, giardino, scala esterna) comune ad altri immobili che affaccia su strada
• da terreno di utilizzo non esclusivo (ad esempio i pascoli).
Insomma, non è importante che la proprietà dell’area da cui avviene l’accesso sia pubblica o privata e/o esclusiva del possessore dell’unità immobiliare.
Tutti felici, dunque?

Cosa si intende per immobile funzionalmente indipendente

Eh, no. Perché la maggior parte dei proprietari si sono sempre concentrati sulla ricerca di un accesso autonomo dall’esterno, dimenticando che la legge prevede il rispetto anche di un altro requisito.

L’immobile, per essere equiparato a un edificio unifamiliare, deve infatti essere anche funzionalmente indipendente. Ma cosa si intende per funzionalmente indipendente?

È sempre la circolare n. 24 a dirci che una unità immobiliare può ritenersi funzionalmente indipendente qualora sia dotata di installazioni o manufatti di qualunque genere, quali impianti per l’acqua, per il gas, per l’energia elettrica, per il riscaldamento di proprietà esclusiva.

In pratica, tutti gli impianti dell’unità devono essere indipendenti.

In base alla risposta a un interpello dato dall’Agenzia delle Entrate della Puglia, la presenza dell’impianto fognario in comunione non avrebbe permesso alla singola unità immobiliare di ritenersi funzionalmente indipendente.
Il quesito era partito da un proprietario il cui immobile aveva infatti tutti gli impianti indipendenti, tranne appunto quello fognario condiviso con un’altra abitazione.

Per fortuna, il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, nel corso di un incontro di Telefisco dedicato al Superbonus, ha fugato ogni dubbio.
In base alle sue affermazioni, la presenza di un impianto fognario comune non impedisce di usufruire del superbonus purché siano totalmente autonomi almeno tre degli impianti citati dalla circolare 24.

La circolare 30/E aggiunge che tale elencazione può considerarsi tassativa e non esemplificativa. Pertanto, gli impianti non espressamente individuati nel predetto decreto – come le fognature e i sistemi di depurazione – non rilevano ai fini della verifica dell’autonomia funzionale dell’immobile.

Conclusioni

Per concludere, affinché una unità immobiliare facente parte di un condominio o di un fabbricato plurifamiliare in genere possa essere assimilata a unità unifamiliare, deve essere verificata la contestuale sussistenza di due requisiti:
• indipendenza funzionale
• accesso autonomo dall’esterno.

Attenzione però a non fasciarti la testa prima di essertela rotta…
In questi mesi ho ricevuto molti commenti da parte di utenti che si scervellavano per dotarsi di un accesso autonomo nelle condizioni più assurde, in casi in cui non ce n’era affatto bisogno.

È il caso, ad esempio, di una bifamiliare con due appartamenti, di proprietà ciascuno di un fratello: se sono entrambi d’accordo a realizzare i lavori, possono tranquillamente usufruire del superbonus.
Si tratta infatti di un condominio a tutti gli effetti e non c’è bisogno di cercare un accesso autonomo a ogni appartamento!

(Prima pubblicazione 22 ottobre 2020)






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433 Commenti. Nuovo commento

  • Buongiorno Architetto, un edificio composto da seminterrato adibito a deposito e un piano terra adibito ad abitazione, con ingressi autonomi su corte comune e appartenenti a due proprietari differenti, può essere considerato come condominio? nel caso di demolizione e ricostruzione potrei utilizzare il doppio massimale del sismabonus + l’ecobonus per il solo piano terra (che possiede tutti i requisiti previsti)? nella ricostruzione verrebbero sempre distinte le due unità e il deposito verrebbe convertito in abitazione. Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      20 Febbraio 2021 16:36

      E’ un condominio. Per l’intervento si possono considerare due massimali in virtù del fatto che la destinazione di una delle unità sarà mutata.

  • Francesco Paoli
    18 Febbraio 2021 18:18

    Buonasera architetto, sono in procinto di acquistare insieme a mia moglie un immobile che si sviluppa su tre livelli, piano terra 3 garage, piano primo 1 appartamento, piano secondo 2 appartamenti. L’appartamento al piano primo è dotato di accesso indipendente tramite scalinata esterna ma si può accedere anche attraverso il vano scala comune necessario per raggiungere i due appartamenti al secondo piano. L’intervento che volevo realizzare consisteva in una demolizione e ricostruzione. Considerato che dal punto di vista del sismabonus nel caso di codominio si considera il massimale di 96.000 euro per singola unità comprese le pertinenze volevo chiederle se tale limite deve essere in questo caso moltiplicato per 6 (3 appartamenti + 3 garage) o per 5 (2 appartamenti + 2 garage + 1 per l’appartamento con accesso indipendente). Allo stesso modo per quanto riguarda il cappotto il limiti è di 40×3 = 120 oppure 40×2+50 = 130?
    Saluti
    Francesco

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      18 Febbraio 2021 19:43

      E’ un edificio plurifamiliare e come tale deve considerarlo. L’accesso autonomo dovrebbe considerarlo solo nel caso in cui facesse i lavori unicamente sull’appartamento al primo piano.

  • Salve, nel caso di edificio plurifamiliare con due appartamenti, uno della sorella e uno del fratello, con ingresso con scala a comune, che dà su un ingresso comune con due portoni, da cui si accede con uno su un’unità e l’altro per l’altra, possono fare una pratica superbonus ciascuno, oppure devo vederlo come condominio, nonostante sia acqua, gas e luce siano indipendenti?

    Rispondi
  • Gentilissimo Architetto le pongo all’attenzione il mio caso specifico. Edificio costituito da 3 unità immobiliari dislocate a piano terra, piano primo e piano secondo (Tizio è proprietario dell’u.i. A – a piano primo- e Caio è proprietario delle u.i. B-a piano terra – e C- a piano secondo). L’unità immobiliare B-a paino terra- è dotata di accesso esclusivo diretto dal cortile comune a tutte e 3 le unità. Le unità immobiliari A e C hanno accesso da un vano scala comune ad entrambe.
    Se Caio NON è interessato ad usufruire a nessun tipo di bonus, mentre Tizio (proprietario dell’u.i. A) volesse usufruire del Superbonus 110% per la parte di efficientamento energetico, potrebbe realizzare il cappotto solo per la parte di prospetti (la fascia corrispondente al piano primo) che interessano la sua unità immobiliare? Oppure a monte di tutto il ragionamento possiamo considerare comunque che l’unità immobiliare A gode di ACCESSO AUTONOMO?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      18 Febbraio 2021 19:30

      L’unità A NON gode di accesso autonomo. In teoria potrebbe fare il cappotto solo sulla sua parte, con il consenso degli altri, ma dovendo rispettare i requisiti per l’intero fabbricato.

  • Buongiorno Architetto,
    Seguo con molto interesse le sue risposte, il mio caso è questo: 3 unità immobiliari distintamente accatastate adiacenti in comproprietà di marito e moglie: uno da cielo a terra si sviluppa su due piani e ha ben tre accessi autonomi da strada pubblica (A) ed ha 3 impianti di propietà esclusiva (acqua, luce e riscaldamento) ; il secondo (B) e il terzo (C) accedono da cortile privato comune (quindi da strada pubblica si accede nel cortile e una volta entrati nel cortile si accede a (B) o a (C).
    Vorrei usufruire del superbonus sull unità immobiliare (A) e chiedo:
    -Posto che (A) è funzionalmente indipendente e con accesso autonomo da strada può comportare qualcosa il fatto che (B) e (C) non abbiano impianti e manufatti tali da farli considerare indipendenti (B e C non hanno nessun impianto) cioè possono inficiare l’indipendenza funzionale di (A)?
    – se ha (A) è conforme urbanisticamente la non conformità eventuale di (B) e (C) può inficiare l’accesso al superbonus di (A)? Tenga presente che il mio interesse è aderire al superbonus solo su (A).
    La ringrazio in anticipo.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      18 Febbraio 2021 18:35

      Il fatto che B e C non abbiano impianti non è un problema, ma il fatto che abbiamo delle difformità potrebbe esserlo.

  • Gualtiero R.
    17 Febbraio 2021 18:05

    Buonasera architetto, abito in un palazzo costituito da tre appartamenti: due di proprietà di mia mamma ed uno mio. Volendo utilizzare il superbonus ho contattato un’azienda che ha predisposto un progetto di massima che prevede, fra l’atro, la realizzazione di un termocappotto con uno sviluppo di 290 mq. Secondo me il costo preventivato, ben 132.530 €, è esorbitante e ancora di più lo è il costo unitario omnicomprensivo pari a 457 €/mq. Mi è stato anche detto che essendo il bonus pari a 40.000 € per appartamento, avrei dovuto pagare 12.530 € di tasca mia. La cosa non mi convince perchè, essendo l’eccedenza del costo massimo unitario pari a 307 €/mq. ( 457-150) secondo me dovrei pagare ben 89.030 € (307 € x 290 mq.). Come stanno le cose secondo lei?

    Rispondi
  • Simona Poggini
    16 Febbraio 2021 20:48

    Buonasera Architetto, sono proprietaria di un casale ristrutturato negli anni 2019 – 2020 per interventi effettuati su tetto e primo piano. Per tali interventi sto usufruendo delle detrazioni al 50% come ristrutturazione edilizia. Potrei per lo stesso immobile, aprendo una nuova scia, fare nel 2021 un intervento di consolidamento delle fondamenta al paino terra e consolidamento sismico della pertinenza del casale usufruendo del supersismabonus 110? Su queste 2 parti dell’immobile non sono stati fatti interventi precedentemente….

    Rispondi
  • Buongiorno Architetto,
    ho un basso fabbricato, alla quale si accede da un cortile ad uso esclusivo a sua volta raggiungibile tramite il passaggio di un androne carraio condominiale chiuso, è considerabile un edificio unifamiliare ai fini dell’accesso al Superbonus?
    Si sottolinea che il basso fabbricato in questione non fa parte dei millesimali del condominio ma usufruisce esclusivamente del passaggio nell’androne carraio comune (di cui per iscritto usufruisce di servitù di passaggio gratuita), per accedere al cortile.
    L’accesso dall’ambiente esterno (cortile) al volume riscaldato è pertanto diretto.
    grazie mille per la cortese risposta

    Rispondi
  • Gent. Arch. Granata,
    sono proprietaria di un appartamento sito all’ultimo piano di una palazzina su tre piani composta da 4 unità immobiliari ognuna con un proprietario diverso e dotata di impianti indipendenti (acqua, riscaldamento, luce) nonché ingressi indipendenti su giardino e/o strada. Si rende ora necessario sostituire integralmente la copertura che si trova in parte sul mio appartamento e su quello confinante essendo gli altri due appartamenti collocati ai piani inferiori. Vorremmo usufruire del Supersismabonus per questo intervento e il tecnico che ci segue ci ha già fatto una prima proposta in tal senso. Tuttavia ho appena letto la risposta n. 87 dell’AdE che prevede l’inapplicabilità del Supersismabonus alle unità funzionalmente indipendenti e mi è sorto qualche dubbio. A mio avviso nel nostro caso, pur non essendoci costituiti fiscalmente in condominio dovremmo poter usufruire del Supersismabonus poiché il tetto è da considerarsi quale parte comune di condominio, seppur non formalmente costituito. In caso affermativo la pratica andrebbe a suo avviso gestita da un singolo “condomino” a nome di tutti o andrebbero fatte 4 pratiche distinte? La ringrazio anticipatamente.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      15 Febbraio 2021 17:52

      Il condomio NON SI COSTITUISCE FORMALMENTE, ma ESISTE di fatto. Il vostro condominio esiste. Dovete fare un’unica pratica a nome di tutti. I pagamenti possono essere fatti dal conto di uno di voi, ma indicando in fattura la quota di partecipazione di ciascuno.

  • Buongiorno Architetto, sono proprietario di un edificio composto da tre unità immobiliari. Sono interessato a riqualificarne due, che sono in condizione di guadagnare facilmente due classi energetiche (come confermato da APE già effettuati) e sono funzionalmente indipendenti (impianti gas, elettrico, acqua calda sanitaria e riscaldamento autonomi).
    Tuttavia entrambi gli appartamenti accedono alla strada tramite un cortile e un cancello/numero civico comune all’intero immobile. Questo fa venire meno il “mitico” requisito dell’ACCESSO AUTONOMO DALL’ESTERNO?
    Ringrazio anticipatamente per l’attenzione.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      15 Febbraio 2021 12:27

      Dipende da come accedono a questo cortile. Se ogni unità ha accesso direttamente verso il cortile comune, non viene meno, se invece invece l’accesso avviene, ad esempio, attraverso una scala comune, non è accesso autonomo.

  • Salve Architetto,
    ho un cielo terra su 3 piani tutti accatastati insieme come unica unità immobiliare in A/3. Al piano terra ho la cantina con accesso autonomo su strada pubblica mentre al secondo e terzo piano ho il mio appartamento a cui accedo da una scala comune con il proprietario del cielo-terra a fianco al mio (muri in comune). Dalla mia cantina si accede al vano scala in comune che è accessibile anche da un ingresso comune con il mio vicino. Secondo lei l’ingresso dalla cantina si può considerare accesso autonomo all’unità immobiliare e quindi rientrare nell’ecobonus 110? e nel sismabonus per il rifacimento del tetto del mio cielo – terra (tetto che è indipendente perchè più alto di quello del mio vicino)?
    Grazie per l’attenzione.

    Rispondi
  • Sebastiano Cora
    12 Febbraio 2021 20:58

    Buonasera Architetto,
    il numero civico è un fattore determinante rispetto all’autonomia funzionale?
    mi spiego meglio; in contesto condominiale verticale, il mio appartamento ha utenze indipendenti, e accesso autonomo. Il fatto che l’edificio abbia un solo civico esclude alla mia unità l’accesso al superbonus?
    grazie
    SC

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      14 Febbraio 2021 18:47

      Nessuno ha mai parlato di numero civico. Tanto è vero che accesso autonomo può avvenire anche da un cortile comune.

  • Buonasera, abito in un palazzo costituito da 2 appartamenti: uno al piano terra e uno al primo piano. Vorrei utilizzare il superbonus 110% per realizzare fra l’altro il termocappotto. Al primo piano c’è una veranda regolarmente autorizzata dal Comune nel 1988 e mi chiedo se potrei utilizzare il bonus 110% anche per coibentare la parete esterna della veranda e sostituire la vetrata a soffietto esistente con un’altra che abbia le caratteristiche di trasmittanza previste per gli infissi. Preciso che l’intero pavimento della veranda costituisce parte del soffitto dell’appartamento sottostante.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      14 Febbraio 2021 18:28

      Questi aspetti devono essere verificati dal tecnico incaricato della prefattibilità.

  • Gualtiero Righi
    12 Febbraio 2021 6:22

    Buongiorno architetto, abito in un edificio composto da tre appartamenti, singolarmente accatastati: due al P.T. sono di mia madre e uno al 1° piano è mio. Pur avendo ingressi separati non sono funzionalmente indipendenti in quanto alcune utenze (acqua e riscaldamento) sono comuni. Posso accedere al superbonus 110%? Se sì, posso utilizzarlo solo per gli interventi sulle parti comuni (termocappotto per l’intero edificio) o anche per gli interventi trainati sui singoli appartamenti (infissi, fotovoltaico) e impianto di riscaldamento con pompa di calore comune a due appartamenti su tre?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      14 Febbraio 2021 18:15

      Può accedere al superbonus solo se fa i lavori sull’intero fabbricato.

  • Buonasera architetto, la circolare 30 é di dicembre 2020 mentre la guida dell’agenzia delle entrate é di febbraio 2021 e quest’ultima non fa riferimento alla “scala esterna” per individuare un accesso indipendente.
    In base alla sua risposta del 10/02/2021 quindi lei ritiene più attendibile la circolare 30 che non la guida dell’agenzia delle entrate di febbraio 2021????

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      14 Febbraio 2021 18:09

      Non è una questione di attendibilità. La circolare è un documento ufficiale, la guida ha solo carattere informativo e può non essere del tutto completa.

  • buon giorno architett, non so se e la giusta rubrica ma spero poaa darmi ugualmente una risposta. ho un appartamento in una palazzina di tre piani con 2 appartamenti al primo e secondo piano e locali al piano terra ed e costituita da un autonomo condominio. La palazzina divisa da un’altra, (molto più grande con numerosi appartameni che costituisce condominio a se stante) tramite una scala che e di proprita del condominio piu grande ma che serve per l’accesso degli appartamenti anche della palazzina in cui ho il mio appartamento. A suo parere la mia palazzina è indipendente dall’altra? Io e l’altro propritario della mia palazzina vorremmo fare il cappotto termico al contrario dell’altra palazzina. nei riguardi del 25% dell’edificio vanno conteggiate solo le superfici esterni della nostra palazzina o si deve considerare quelle dei due edifici?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      14 Febbraio 2021 16:11

      Non si capisce molto… Le varie palazzine formano un condominio?

  • Buon giorno egregio
    Domanda classica, credo, casa unifamiliare, unico numero civico, su due piani, piano terra accatastato C (taverna, cantina e magazzini) tutto finestrato grande e ben areato fuori terra con portone d’ingresso indipendente dal giardino comune, 2,55h di altezza e piano primo accatastato A3 abitabile con ingresso indipendente e scala esterna indipendente sempre da giardino in comune (classica casa anni 70 per capirci).
    Bene io vorrei, ove possibile sfruttare il 110 per cappotto e tutti gli infissi e coibentare il tetto, ma vorrei anche sfruttare l’occasione per cercare di convertire il piano taverna in abitabile e funzionalmente indipendente, considerando che c’è la classica scala interna in cemento.
    – posso sfruttare il superbonus 110 per fare tutto il cappotto e serramenti per tutta la casa? Anche il piano taverna? Ovviamente per i massimali previsti da 1 immobile unifamiliare
    – posso durante i lavori del superbonus richiedere di convertire il piano terra in vani abitabili, se si come? Essendo collegati da scala interna.
    Grazie mille
    Enrico

    Rispondi
  • Gianni Fortieri
    9 Febbraio 2021 12:25

    Buongiorno architetto, abito in un appartamento posto al primo piano di un condominio. Il mio immobile, oltre ad avere ingresso da scala condominiale comune, ha anche un ingresso dal cortile\corte indipendente con cancello su strada pubblica. Tuttavia, tale cancello non ha numerazione pubblica ed inoltre una volta acceduti al mio cortile privato da esso si può accedere all’interno dell’immobile attraverso una finestra che però deve essere necessariamente aperta dall’interno. NON é una porta finestra con serratura tale da consentire l’accesso dall’esterno. In questa situazione si rientra comunque nella definizione di accesso indipendente per poter accedere al bonus 110%?
    Ringrazio per il chiarimento e porgo Distinti Saluti

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      13 Febbraio 2021 17:56

      Ovviamente no. Una finestra che per giunta si apre solo dall’interno non può essere considerata un accesso!

  • Gen.li Sig.ri,
    con la presente sono a porvi un quesito riguardante l’ecobonus 110% e la Sua realizzazione pratica.
    Io vivo in un condominio di 9 villette a schiera ed ho 3 impianti autonomi e indipendenti (elettrico, gas e riscaldamento).
    Pertanto volevo poter accedere al bonus come “unità abitativa indipendente”, così come enunciato nella circolare 30/E del 22 dicembre 2020 dell’agenzia delle entrate.
    Mi vengono però contestate dai condomini e dall’amministratore di condominio, alcune fattispecie che mi impediscono di REALIZZARE i lavori e/o accedere al bonus:
    1) Per poter accedere al bonus 110% (fermo restando che a livello burocratico vi possa accedere e ricordando che vi accederei come abitazione indipendente), dovrò eseguire i lavori sul tutto il perimetro esterno della mia abitazione.
    Alcuni interventi dovrebbero essere eseguiti su alcune parti di facciata condominiale che insistono però sui balconi e sul patio dei miei vicini;
    Questi ovviamente si oppongono perchè, il cappotto eseguito a mio favore, andrebbe a “rubare aria” nei loro sopra citati spazi privati esterni.
    2) L’amministratore in particolare obietta che, i lavori da eseguire sulla facciata, benchè eseguiti con il bonus 110% come unità abitativa indipendente, sono comunque da approvare in sede di assemblea condominiale in quanto, andrebbero a modificare anche se in modo molto lieve, l’estetica della facciata condominiale, sia nella parte anteriore che posteriore del condominio.
    In definitiva, i vicini non vogliono che si eseguano lavori all’interno delle loro proprietà anche solo all’esterno delle stesse e l’amministratore vieta il rifacimento della facciata che insiste sulla mia abitazione perchè sarebbe l’unica con la facciata nuova mentre le altre avrebbero tutte la facciata fatiscente.
    3) in ultimo si obietta la definizione di “unità abitativa indipendente” per i lavori da eseguirsi in un condominio.
    Infatti l’amministratore ritiene che, tale dicitura, si riferisca all’accesso al ecobonus 110% e non alla fattibilità di specie dei lavori da eseguire in quanto, l’abitazione si trova comunque in un contesto condominiale.
    Potreste dirimere questi quesiti?
    I condomini e l’amministratore di condominio, possono impedirmi di effettuare i lavori e, di conseguenza, di accedere ed usufruire dell’ecobonus 110%?
    Distinti saluti

    Rispondi
  • Buongiorno. La proprietà della nostra casa indipendente è divisa tra mia madre (4/6) me (1/6) e mio fratello (1/6). Chi può firmare i contratti per l’esecuzione di lavori rientranti nel bonus 110? Chi può usufruire del credito di imposta?
    Grazie

    Rispondi
  • Buonasera Architetto, illustro una situazione particolare: bifamiliare con 2 appartamenti sovrapposti. Solo quello a piano terra di mia proprietà ha l accesso indipendente, mentre all altro vi si accede tramite proprietà privata da scale comuni che portano anche ai vani accessori dei due appartamenti. l’appartamento a piano terra può usufruire del bonus in modo autonomo?

    Rispondi
  • Buonasera Architetto,
    ho un dubbio in merito al concetto di “funzionalmente indipendente”. Sulla base dei chiarimenti di AE e Mise durante il webinar di Telefisco leggo quanto di seguito: Il documento delle Entrate, nello specifico, faceva riferimento agli impianti «per l’acqua, per il gas, per l’energia elettrica, per il riscaldamento», che devono essere «di proprietà esclusiva».
    Secondo il Mise, però, questo elenco è tassativo e non esemplificativo, come si era pensato finora. Vuol dire che gli impianti non individuati da questo elenco – come le fognature e i sistemi di depurazione – non dovranno essere per forza autonomi.
    Si tratta di una semplificazione molto rilevante. «La nostra volontà è di non andare oltre», ha concluso Esposito.”
    Dunque è richiesto che i 4 impianti di sopra siano tutti quanti indipendenti, non 3 su 4 di essi. Le risulta corretto?
    Inoltre, per riscaldamento cosa si intende, qualora ci sia nell’immobile un impianto a gas che alimenti i termosifoni (non capisco la distinzione fra gas e riscaldamento)?
    Grazie mille,
    Antonella

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      12 Febbraio 2021 12:51

      Non concordo. La Legge di Bilancio parla chiaro: art. 1, comma 66, lettera b).
      La norma fa differenza tra impianto a gas inteso come quello che alimenta la cucina e riscaldamento, che può avere anche altro vettore.

  • Buongiorno architetto, vcolevo porle un quesito.
    Io sono proprietario di un immobile su due piani, piano terra e primo piano, hanno due portoni di ingresso separati, due numeri civici n26 e n 26/a ma con una banchina in comune che porta ai due ingressi.
    Volevo capire visto che dobbiamo demolire tutta la struttura per ricreare due appartamenti sempre con le stesse caratteristiche, e dovendo usufruire del sisma bonus di 96000 euro, volevo capire se potevo usufruire di due bonus oppure è sempre un unico bonus.
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      11 Febbraio 2021 16:45

      I massimali si moltiplicano per il numero di unità immobiliari singolarmente accatastate.

  • Buongiorno Architetto,
    unità immobiliare con impiantistica funzionale autonoma, ingresso autonomo ma con muri confinanti con altre due proprietà.
    zona sismica 3.
    Posso accedere al SISMABONUS in modo autonomo? Magari interessando solo il tetto come intervento locale?
    devono per forza aderire al beneficio anche le altre altre proprietà?
    O si può fare uno studio strutturale delle unità abitative comprese quelle confinanti ma poi fare interventi solo sull’unità abitativa singola di mia proprietà? Si possono opporre a fare solo lo studio che economicamente comunque rimarrebbe a carico del sottoscritto.
    Grazie molte.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      10 Febbraio 2021 19:37

      Proprio in questi giorni AdE ha chiarito che il requisito di unità con accesso autonomo e indipendenza funzionale si applica solo per l’ecobonus e non per il sismabonus.
      Quindi può usufruirne solo come condominio.

  • Buongiorno architetto,
    sono proprietario di una casa bifamiliare. Io risiedo al 1°p. e mia figlia ha usufrutto e risiede al p.t.
    Gli appartamenti hanno ingressi autonomi ed acqua, luce, gas, riscaldamento, hanno impianti separati.
    Acqua e luce condividono però un solo contatore ed una sola utenza. Per il gas ho un’utenza unica con l’aggiunta di un secondo contatore interno per lettura consumi del p.t., mentre le caldaie sono 2.
    1) Posso usufruire del 110% per cappotto 1p. e p.t., sostituzione serramenti al 1° p. ed isolamento soletta sottotetto senza aggiungere nuove utenze né contatori?
    2) Posso installare fotovoltaico senza aggiungere nuova utenza né nuovo contatore Enel?
    3) Ricado in categoria di 2 unità indipendenti (Max 50000€+Max 50000€) o risulta condominio con 2 appartamenti (Max 40000€+Max 40000€) o addirittura una sola unità (Max 50000€)?
    Grazie

    Rispondi
  • sulla guida dell’agenzia entrate di febbraio 2021 c’é scritto: “accesso autonomo dall’esterno” un accesso indipendente, non comune ad altre unità immobiliari, chiuso da cancello o portone d’ingresso che consenta l’accesso dalla
    strada o da cortile o da giardino anche di proprietà non esclusiva. E’ SCOMPARSA IL RIFERIMENTO ALLA SCALA ESTERNA!! ritiene di potermi confermare ancora la risposta che mi ha dato il 24 gennaio? e se sì perché ??? GRAZIE

    Rispondi
  • uon giorno architetto dai numerosi commenti deduco che la legge non e per nulaa chiara e di facile applicazione. Le chiedo chi e responsabile della verifica dei requisiti per l’accesso al superbonus: il cittadino proprietario dell’appartamento oggetto dell’intervento o il tecnico (o la sua azienda) che redige il verbale di asseverazione? grazie per una sua cortese risposta

    Rispondi
  • la circolare 30E a pag 17 riporta testualmente ‘-‘ si possa ritenere che una unità immobiliareabbia “acesso autonomo dall’esterno” qualora ad esempio: all’immobile si accede……………..da un passaggio (cortile, giardino, scala esterna) comune ad altri immobili che affaccia su strada. ‘-‘. La mia abitazione è al secondo piano di una palazzina cmposta da due appartamenti, due garage (al piano terra pertinenze rispettivamente dei due appartamenti) ed un locale. L’accesso agli appartamenti e fatto dalla stada attraverso una scala esterna alla mia palazzina facente parte di un altro edificio. Tutti i servizi sono indipendenti (accqua luce gas e riscaldamento). Abbiamo gia fatto il cappotto termico. il condominio ha deliberato per riscaldamenti autonomi. Vorrei sostituire la caldaia a gas con una a pompa di calore e gli infissi. per accedere al superbonus devo fare la richiesta come condominino (rappresento 1/3 o come singola unit’ abitativa.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      10 Febbraio 2021 19:07

      Non è che DEVE fare una cosa o l’altra… Il suo è un condominio e potete usufruirne, se gli altri condòmini non sono interessati può agire in autonomia, visti i requisiti.

  • Buon giorno,
    io sono in un condominio di un condominio di 9 villette a schiera.
    Avendo io almeno 3 impianti indipendenti (Luce, gas e riscaldamento), posso ritenermi unità immobiliare indipendente.
    I miei condomini e l’amministratore però, mi hanno intimato di non fare il cappotto e relativa facciata sulla mia villetta perché andrebbe a modificare l’aspetto della facciata che è condominiale (la mia avrebbe la facciata nuova, le altre no.
    1) Possono farlo?
    2) se dopo 6 mesi dalla realizzazione del cappotto e delle relative facciate, il condominio dovese votare il rifacimento delle facciate condominiali, possono poi costringermi rifare anche la mia facciata e, quindi, alle relative spese?
    Attendo Vs. cortese risposta.
    Saluti

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      9 Febbraio 2021 19:24

      Trattandosi di un condominio può esserci un regolamento condominiale che impone di fare determinate modifiche in facciata in maniera uniforme.

  • Buongiorno,
    In un appartamento di due piani (piano terra e primo piano), il piano terra ha accesso diretto dalla strada (strada – giardino privato – casa).
    Il primo piano ha anch’esso accesso dalla strada, su un piazzale comune ad entrambe i condomini, che porta poi alle scale esterne di proprietà esclusiva. In pratica per arrivare alle scale esclusive, il proprietario del primo piano deve passare attraverso un viale comune.
    Possono definirsi accessi autonomi?
    Grazie
    Saluti

    Rispondi
  • Buonasera Architetto,
    chiedo gentilmente un chiarimento:
    palazzina di due piani + soffitta, primo piano e metà soffitta, proprietà indivisa tra madre e due figli;
    secondo piano e metà soffitta altro proprietario;
    impianti tutti autonomi, riscaldamento, acqua luce, e quindi sicuramente da ritenere condominio.
    Volendo usufruire di sismabonus, con rifacimento tetto e di ecobonus con cappotto termico, chiedo se è possibile beneficiare del 110 anche sulla parte di perete corrispondente alle soffitte (una riscaldata con stufa a pellet ed una non riscaldata) ed alle scale.
    La ringrazio anticipatamente.
    P.s.: per l’immobile intestato a tre proprietari la pratica e le fatture devono essere obbligatoriamente intestate a tutti?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      7 Febbraio 2021 17:55

      Sì, è possibile. Le pratiche e il resto possono essere intestati solo ai proprietari interessati, con il consenso degli altri.

  • Buonasera Architetto, la mia situazione:
    – Edificio con 2 appartamenti
    – Accessi non esclusivi
    – Utenze esclusive.
    L’edificio interamente, e quindi i 2 appartamenti, sono in comproprietà (proprietà indivisa) fra 3 fratelli.
    Due dei fratelli proprietari (quindi il 66.66%) vorrebbero fruire del SUPERBONUS 110%.
    E’ possibile, secondo lei?
    Grazie in anticipo.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      7 Febbraio 2021 17:22

      Sì, se il terzo proprietario è d’accordo, gli altri due sosterrebbero le spese e otterrebbero il relativo recupero fiscale.

  • Salve Architetto,
    abito al piano terra di un edificio con 4 appartamenti funzionalmente indipendenti ma con un androne comune pertanto, non avendo l’ingresso principale indipendente, non dovrei accedere al 110% come singolo. La domanda è la seguente: avendo un giardino di proprietà, potrei chiudere l’ingresso attuale nell’androne comune e utilizzare l’accesso dal giardino come accesso indipendente, accedendo al 110% come singolo? Grazie per la sua risposta.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      6 Febbraio 2021 17:44

      Non è necessario…. Se ha un accesso autonomo sul giardino, può lasciare quello sull’androne comune.

  • Lorenzo Corti
    2 Febbraio 2021 15:26

    Buonasera,
    pongo questo quesito sulla verifica dell’accesso autonomo.
    il caso è il seguente:
    – villetta bifamiliare PT e P1 con proprietà distinte.
    A comune i due proprietari hanno un resede, sul quale:
    -si apre la porta di ingresso al PT,
    – parte una rampa scala esterna che conduce al portoncino di ingresso all’u.i. al P1.
    L’accesso al resede al comune non è direttamente accessibile dalla via pubblica, ma dalla strada pubblica è raggiungibile passando una particella catastale di altro proprietario con servitù di passaggio.
    Riepilogando l’accesso avviene dalla strada pubblica, passando da una servitù di servizio, per poi entrare nel resede in comune, e da questo ai due portoncini delle u.i. ai diversi piani.
    il resede a comune è quindi arretrato di circa 40 rispetto alla via pubblica; non è visibile poi la strada perchè di fatto è un resede tergale rispetto alla via pubblica.
    Un accesso così fatto è da ritenersi autonomo?

    Rispondi
  • FABIO BRUNO
    2 Febbraio 2021 13:05

    Buongiorno Architetto,
    un fabbricato con due unità abitative, un negozio e due pertinenze (box e cantina) di un unico proprietario può accedere al superbonus per la riqualificazione delle due abitazioni? oppure il fatto che con le pertinenze il numero di unità supera le quattro preclude questa possibilità?
    Qualora potesse accedere, quali massimali si devono considerare, unifamiliari o condomini?
    Grazie.
    Fabio

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      6 Febbraio 2021 17:16

      Le pertinenze non dovrebbero essere conteggiate come unità immobiliari. I massimali sono quelli del condominio.

  • Buonasera Architetta,
    ho un appartamento funzionalmente indipendente in una casa di ringhiera (edificio plurifamiliare) al secondo piano di due. Per accedere al mio appartamento, devo varcare un portone d’ingresso che dalla strada conduce alla corte e alla scala esterna comune (utilizzata da altri condomini per raggiungere i propri appartamenti sul ballatoio). Nello specifico, per accedere alla mia abitazione, salite le scale e attraversato il ballatoio, utilizzato anche da un altro condomino, attraverso un cancelletto che mi conduce nel balcone di mia esclusiva proprietà sul quale si apre la porta d’ingresso al mio appartamento.
    Tale impostazione permette di beneficiare del Superbonus 110%?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      6 Febbraio 2021 16:37

      La circolare 30 del 22.12.2020 ha chiarito che le scale esterne anche comuni possono essere considerate accesso autonomo. A mio avviso il concetto si può estendere anche al pianerottolo che ha in comune con il vicino se è aperto.

  • Buongiorno Architetto,
    in un terreno insistono due unità indipendenti con accessi autonomi che si affacciano su una stradina privata in comproprietà. Solo un proprietario vuole fare richiesta di bonus 110. Ha diritto o si tratta di condominio. Nel caso positivo quale circolare chiarisce questa possibilità.
    Grazie mille

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      5 Febbraio 2021 17:29

      Se oltre l’accesso autonomo hanno indipendenza funzionale il proprietario può agire in autonomia. I riferimenti li trova riportati in questo articolo.

  • DAMIANO APREDDA
    30 Gennaio 2021 6:28

    Buongiorno. Vorrei chiedervi se posso accedere al superbonus per il mio appartamentino di 40metri quadri che insiste sul mio terrazzo di proprietà esclusivo. Trattasi di un unità indipendente posta al centro di un terrazzo di mia proprietà che funge da tetto di copertura di un fabbricato composto da 17 unità immobiliari, Per entrare nell’appartamentino bisogna utilizzare la scala interna comune per portarsi all’ultimo piano. Quindi dal pianerottolo bisogna aprire il cancello per accedere al terrazzo, percorrere sette metri ed aprire la porta dell unità abitativa per abitarci. Sicura di una vostra risposta porgo i miei ringrazizmenti

    Rispondi
  • Salve Architetto,
    mia madre, io e mio fratello siamo gli aventi diritto su un edificio costituito dalle seguenti unità immobiliari:
    • Negozio ubicato al piano terra di cui è usufruttuaria mia madre e nudo proprietario mio fratello;
    • Abitazione anch’essa ubicata al piano terra di proprietà di mio fratello;
    • Abitazione collocata al primo piano di mia proprietà;
    • Autorimessa staccata rispetto al corpo principale in comproprietà tra me e mio fratello dove non vengono eseguiti lavori.
    L’accesso dell’appartamento al primo piano è diretto verso l’esterno come esterna è la scala di proprietà esclusiva. Anche l’appartamento al piano terra ha l’accesso diretto verso l’esterno. Entrambi i suddetti immobili hanno in comune il passaggio sul pianerottolo della scalinata esterna e l’area di pertinenza che circonda tutto il fabbricato, quest’ultima è comune anche al negozio. Tutti gli immobili hanno inoltre in comune il suolo su cui sorge l’edificio, le fondazioni, i muri maestri, il tetto, l’impianto di approvvigionamento e riserva idrica, alcune parti dell’impianto elettrico e l’impianto fognario.
    Siamo tutti concordi nell’attuare un intervento sisma + ecobonus.
    La domanda che Le porgo è questa: dobbiamo considerare le unità funzionalmente indipendenti oppure considerare l’edificio come condominiale?

    Rispondi
  • Buongiorno Architetto, la mia situazione é la seguente: unitá catastalmente separata in bifamiliare, 2 accessi autonomi dall’esterno (da giardino comune) e 3 impianti indipendenti (luce, acqua e gas x cucina con bombole gpl dall’esterno). La caldaia a gasolio da sostituire serve attualmente solo la mia abitazione, ma si trova in una parte comune interna (taverna e cantine), a cui si accede da scala interna anche essa comune. Quest’ultimo aspetto è rilevante o impedisce l’accesso al superbonus? La ringrazio in anticipo per il chiarimento, Marco

    Rispondi
  • Buongiorno,
    nel caso di una villetta unifamiliare distribuita su piano terra e piano seminterrato (ad oggi cantina), la proprietà ha intenzione di recuperare la cantina a fini abitativi e suddividere l’immobile in due unità.
    Una volta suddiviso, l’immobile sarà composto da due appartamenti con accessi indipendenti da cortile comune. Inoltre, i due appartamenti avranno entrambi accesso ad una scala interna comune che porta al sottotetto.
    Domanda: si hanno i requisiti per accedere al Superbonus? Se sì con i massimali riferiti allo stato precedente ai lavori ovvero a una sola u.i.? Posso procedere al recupero della cantina contestualmente ai lavori finalizzati al superbonus?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      4 Febbraio 2021 20:00

      Fa fede lo stato di partenza. Se effettua i lavori di recupero contestualmente a quelli per il superbonus, dovrà considerare i massimali una volta.

  • Buongiorno,
    noi abbiamo un immobile di 5 unità intestate al solito proprietario, e tutte locate con contratti.
    Ogni appartamento ha utenze indipendenti.
    L’appartamento che si trova a piano terra ha un’ingresso indipendente con corte esterna, le altre 4 unità hanno ingresso in comune da scale.
    Si può accedere al Superbonus?
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      4 Febbraio 2021 19:57

      Per l’intero fabbricato no. Solo l’unità a piano terra.

  • buongiorno Arch Granata leggevo che per ottenere il superbonus è condizione essenziale che sia presente l’impianto di riscaldamento (mi riferisco alla realizzazione del cappotto) la domanda è questa è necessario che l’impianto di riscaldamento sia provvisto di libretto d’impianto. Se si nel caso di più unità facenti parte dello stesso edificio (tre unità) per il quale si vuole installare il cappotto risalenti ad unico proprietario, devono avere tre libretti d’impianto? e se poniamo il caso gli impianti ne siano sprovvisti? la ringazio con gratitudine

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      4 Febbraio 2021 19:13

      I libretti devono essere uno per ciascun impianto. Se non ci sono, vanno fatti fare.

  • Nel caso in cui si abbia solo il contatore d’acqua in comune mentre luce e gas indipendenti e ingresso indipendente, si può accedere al superbonus

    Rispondi
  • Salve,
    sono proprietario di un abitzione in una casa bifamiliare.
    Tutte le utenze sono autonome. Ed anche gli ingressi sono autonomi.
    La mia abitazione è costituita da piano terra e primo piano.
    L’altra abitazione, quella del vicino, è speculare alla mia (anche lui quandi ha piano terra e primo piano).
    Le due abitazioni sono coperte da tetto spiovente.
    Vedendo il tetto come un V capovolta, una linea della V copre la mia abitazione e l’altralienea della V copre l’abitazione del mio vicino.
    Posso considerare come di mia proprietà la porzione di tetto al di sopra della mia abitazione?
    Cioè, posso eseguire i lavori previsti dall’ecobonus (tra cui anche l’installazione dei pannelli solari), sulla porzione di tetto sopra la mia abitazione senza il premesso del mio vicino?

    Rispondi
  • Salve: immobile composto da 2 unità immobiliari (A/3 e A/3 poste al piano 1° e 2°) di due diversi proprietari ma con androne scala e solai in comune.
    Al piano terra abbiamo due C/2 (uno per proprietario) con saracinesca su piazza, un terzo C/2 in comproprietà (saracinesca su piazza) e androne suddetto con portone su medesima piazza.
    I due proprietari vorrebbero: TRAINANTI (cappotto nell’immobile quindi da piano terra a sopra il 2° piano, al 2° piano sostituzione infissi e sostituzione di caldaia per riscaldamento autonomo no centralizzato) e TRAINATI (Fotovoltaico, accumulo e colonnina di ricarica) mentre il secondo proprietario (al 1° piano) non dovrebbe fare sostituzione di infissi e caldaia perchè già goduto del 65% nel 2013 però vorrebbe fare infissi e riscaldamento nel suo C/2 (di 40 mq) con lo scopo di diventare A/3.
    Se si può fare, i limiti di spesa da considerare per il secondo proprietario, con i lavori nel C/2 da adibire ad A/3, verranno considerati come seconda (o meglio come terza) unità immobiliare (quindi anche i pannelli per 3 unità ossia 2° 1° piano e piano terra nel C/2 da adibire ad A/3)?
    Ultimo dettaglio:
    Acqua in comune (unico contatore) ma con 2 unità immobiliari in bolletta (per 6 persone nelle due A/3);
    Luce autonoma (2 contatori residenziali) + un contatore condominiale (per terrazzo e tutti i C/2);
    Gas autonomi (ma non nel c/2);
    Riscaldamento nel C/2 da destinare a A/3 vecchio e obsoleto (a petrolio in pratica).
    Grazie per la risposta

    Rispondi
  • Paolo Giudici
    27 Gennaio 2021 19:49

    Buongiorno Architetto,
    ho ancora dei dubbi su come considerare l’esistenza di un impianto di riscaldamento per accedere al super ecobonus.
    Leggo che tra gli edifici che accedono alle detrazioni dell’art 1 (quindi non solo sismabonus ma anche ecobonus, ecc.) si includono anche edifici privi di APE, senza tetto e/o pareti (art 1-quater).
    In tal caso penso sia difficile pensare che un fabbricato simile (praticamente che possa esistere anche solo al catasto) possa avere un impianto di riscaldamento.
    Possibile che il requisito richiesto sia che tale fabbricato già accatastato come abitazione, sia stato abitato e riscaldato, indipendentemente dallo stato in cui si trova attualmente (al limite senza tetto o pareti)?
    In tal modo, tutte le vecchie abitazioni che sono state sottoposte a ristrutturazioni, ma non completate potrebbero essere incluse agli incentivi?
    Grazie ancora per la sua disponibilità
    Buona giornata

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      4 Febbraio 2021 18:06

      Premesso che non ho capito di quale art. 1 parla.. Cmq ritengo che questa modifica in legge di bilancio si riferisce chiaramente ai collabenti (f2) e non ai fabbricati mai ultimati (f3) perchè, come tutti i bonus, anche il superbonus fa riferimento solo a edifici esistenti.

  • Buonasera, abito in un appartamento posto al primo piano di un immobile bifamiliare. Entrambi gli appartamenti hanno un ingresso dal cortile indipendente, l’ingresso dell’altra unità posta al piano terra porta direttamente all’appartamento, il mio ingresso porta invece al vano scale di mia esclusiva proprietà e da questo al mio appartamento. Sul vano scale i proprietari dell’altro appartamento hanno servitù di passaggio per accedere, attraverso una porta secondaria, alle cantine poste al piano seminterrato ed al sottotetto, direttamente dalla loro proprietà. In presenza di tale servitù di passaggio il mio accesso dal cortile può essere considerato autonomo? La ringrazio.

    Rispondi
  • Buonasera,
    volevo porre un quesito.
    Io e mio fratello abbiamo acquistato una cascano categoria A/7, la casa è indipendente costituita da 2 piani: piano terra e 1o piano + sottotetto con un solo numero civico.
    Ha un ingresso unico posto al piano terra, così come il garage (categoria C/6).
    A catasto i vani abitativi (camere da letto, salotto, cucina e bagni) sono al primo piano raggiungibile tramite scala interna dall’ingresso, mentre sotto al piano terra ci sono stanze catastate come taverna, lavanderia, un bagno, il locale caldaia e garage appunto, tutte comunque con termosifoni per il riscaldamento.
    La casa è in classe G.
    Vorrei usufruire del bonus, posso? E in quale modalità?
    Come elemento principale vorrei il cappotto, è possibile farlo per tutta la facciata della casa? Oppure al piano terra non è possibile visto che ci sono vani non abitativi?
    ringrazio in anticipo per l’eventuale risposta.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      30 Gennaio 2021 17:49

      Se l’immobile è regolare, è possibile per tutti gli ambienti riscaldati.

  • Massimo Barolo
    27 Gennaio 2021 11:33

    Bungiorno, le spiego la mia situazione:
    2 unita
    2 proprietari
    tutti gli impianti autonomi
    piano terra + primo proprietario A
    Piano secondo + sottotetto B (io)
    Accesso proprietario A da portone + scale comuni interne
    Accesso proprietario B da portone + scale comuni interne + scale private chiuse da portone (interne)
    Secondo le circolari attuali posso accedere ai Bonus 110%?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      28 Gennaio 2021 11:39

      In autonomia, no. Solo come condominio.

    • Architetto e se io, proprietario di una unità abitativa, sempre con due proprietà abitative, ho già usufruito del 65% nel 2013 posso ad esempio usufruire del 110% su una mia pertinenza C/2 da destinare a A/3?
      ovviamente con impianto obsoleto di riscaldamento, acqua comune a tutte le unità immobiliari, no gas, enel comune con altre pertinenze con scala e con terrazzo.

    • arch. Carmen Granata
      4 Febbraio 2021 19:19

      Se si trova in condominio, non può usufruire autonomamente del superbonus.

  • Buongiorno Architetto,
    Sono proprietario di un edificio di due unità abitative con accesso in comune.(piano terra e primo piano). Vorrei recuperare l’attuale sottotetto non riscaldato e con tegole a vista, gettando il tetto completo in cemento armato. Vorrei sapere se un ampliamento volumetrico del sottotetto compatibile con la cubatura ancora disponibile e con le norme comunali/regionali possa pregiudicare l’accesso al bonus 110%?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      30 Gennaio 2021 17:29

      Secondo me sì, a meno che l’intervento non risulti di ristrutturazione edilizia ai sensi dell’art. 3 dpr 380/01.

  • buongiorno architetto, ho letto con interesse l’articolo perchè ho bisogno di fare chiarezza. Ho una villa singola, giardino su 4 lati, accesso unico privato. censita A/7. Non ho il gas in casa perchè il contatore è stato sigillato 15 anni fa. Ho la caldaia che una volta scaldava tutta la casa, ma non navendo il gas non c’è libretto, nè mai fatto bollino controllo fumi ecc. La casa viene scaldata dai camini presenti in tutte le stanze tranne la cucina e i bagni. Mi dicono che la casa deve essere fu nzionalmente indipendente ed avere 3 requisiti su 4, ma la mancanza del gas oppure il non possibile ripristino della caldaia per mancanza dfel gas, mi impedisce di accedere al bonus. ora io non arrivo a capire il concetto. Il fu zionalmente indiopendente, non p intesa per le sole villette a schiera che devono, appunto, provare di essere indipendenti? Mentre la villa singola è già implicitamente funzionalmente indipendente? Se così non nfosse, l’impianto di riscaldamento, se esiste ed è ripristinabile solo rimettendo il gas, non è già a posto non essendoci lìobbligo di ripristinarlo ma semplicemente di dichiararlo ripristinabile? In subordine, i camini sono sufficienti a stabilire che esiste il riscaldamento e quindi ottenere i 3 parametri per edificio funzionalmente indipendente? Grazie mille per la risposta.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      30 Gennaio 2021 17:10

      Infatti le hanno detto una colossale sciocchezza!!!
      Lei ha giustamente compreso che questi requisiti non c’entrano nulla con gli immobili unifamiliari che, se dotati di riscaldamento e regolari urbanisticamente, rientrano sempre.

  • Buongiorno, posseggo un appartamento in condominio (vecchia filanda) del 1900 per legge non soggetto ad ape.
    Per riscaldare gli ambienti abbiamo un radiatore gas da 4.7 kw (non soggetto ad obbligo di manutenzione e accatastamento al catasto degli impianti termici), stufette elettriche e boiler elettrico.
    Non è mai stato fatto un impianto con caloriferi in quanto sarebbe stato molto oneroso.
    Secondo lei é considerato come impianto di riscaldamento comunque e quindi è possibile accedere al superbonus?
    Inoltre Abbiamo ingresso indipendente, allaccio elettrico, metano ma l’acqua è a livello condominiale (amministratore fa letture e divide le spese), siamo considerati “funzionalmente indipendenti”?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      28 Gennaio 2021 11:14

      Se gli apparecchi indicati non sono fissi, non possono essere considerati impianti. In tal caso non servirebbe nemmeno porsi il problema dell’indipendenza funzionale.

    • arch. Carmen Granata
      28 Gennaio 2021 11:18

      Sì.

  • Buongiorno Architetto,
    io e mio marito stiamo per acquistare un appartamento in una villa costruita nel 1969, originariamente nata come unifamiliare ed energeticamente in classe G.
    Nel 1995 la villa è stata suddivisa in 2 appartamenti con un unico civico e ingressi separati esterni per le due distinte unità con relativo giardino.
    In quell’occasione sono state separate le utenze di luce e gas per la cucina, ma mantenute in condivisione quelle del riscaldamento e dell’acqua.
    Ora la nostra intenzione, che coincide con una richiesta della proprietaria dell’altro appartamento, è quella di dividere anche gli impianti di acqua e di conseguenza di riscaldamento.
    La vicina è molto anziana e per non dover affrontare lavori edili in casa propria, vorrebbe mantenere in esclusiva la vecchia caldaia dalla quale noi ci sganceremmo per renderci autonomi.
    Riassumendo: siamo indipendenti per accesso alla proprietà e per due utenze su quattro.
    Possiamo usufruire del superbonus 110% per la riqualificazione energetica?
    Anticipatamente ringrazio e saluto
    Sara

    Rispondi
  • LUANA TOPPUTI
    26 Gennaio 2021 9:52

    Salve. Sono proprietaria di una unità immobiliare facente parte di una bifamiliare (l’altra unità immobiliare posta sullo stesso pianerottolo è di proprietà di mio fratello) caratterizzata dalla presenza di un vano scala comune avente accesso da un atrio anch’esso comune. Entrambi possediamo lastrici solari separati. Aggiungo anche che l’unità di proprietà di mio fratello risulta un F3 poichè ancora in fase di completamento e che le due unità risultano funzionalmente indipendenti. Posso accedere singolarmente al superbonus 110? grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      30 Gennaio 2021 16:44

      Questo è un caso particolare. In effetti lei non avrebbe i requisiti, ma l’altro immobile è come se non esistesse ancora per cui potrebbe rientrare. Secondo me, dovrebbe chiedere chiarimenti all’AdE.

  • Buonasera, in caso di edificio di 3 piani fuori terra e ad ogni piano c’è un appartamento. ogni appartamento è funzionalmente indipendente ovvero gli impianto non sono in comune con gli altri e gli accessi sono di proprieta esclusiva fino alla strada pubblica. I proprietari sono diversi e quello del piano terra non vuole aderire al superbonus invece gli altri due si. Gli interventi da fare sono: cappotto esterno, cambio impianti riscaldamento e acs e cambio serramenti. In tale caso, agendo come unità funzionalmente indipendenti, si dev fare due pratiche distinte sia in comune che superbonus? poi il limite del 25% della superficie lorda disperdente da rispettare è riferita alla sola superficie disperdente della singola unità immobiliare (appartamento) e non dell’intero edificio?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      30 Gennaio 2021 16:34

      Non ho capito come gli appartamenti di un edificio di 3 piani possano avere l’accesso autonomo… Cmq, in questo caso le pratiche sono due e i requisiti vanno rispettati su ogni singola unità.

  • un appartamento facente parte di un condominio che e funzionalmente indipendente ed ha accesso attraverso una scala di un altro condominio dove ha diritto di passaggio puo considerarsi ad accesso autonomo.

    Rispondi
  • Salve architetto, sono proprietario di una unità immobiliare posta al primo e ultimo piano di un edificio bifamiliare. Sono proprietario anche del sottotetto e dell’androne di ingresso e catastalmente formano un’unica unità immobiliare insieme on l’appartamento. Il condomino di sotto ha solo il diritto di passaggio dall‘androne per entrare nella propria proprietà. Si può definire come ingresso indipendente dall’esterno? Inoltre vorrei eseguire i lavori di coibentazione del tetto raggiungendo così il 25% di superficie dispendente, il cappotto è impossibile farlo in quanto le facciate sono vincolate per via dei decori di pregio presenti, posso eseguirlo come intervento trainante senza la sua autorizzazione e senza il controllo sulla conformità urbanistica della sua parte di edificio?

    Rispondi
  • Buonasera,
    le chiedo cortesemente un parere sull’applicabilità del bonus 110% ad una villetta bifamiliare che ha accesso indipendente su stradina privata e questa è chiusa da cancello su strada comunale. Sulla stradina privata hanno ingresso indipendente 8 villette (di 4 costruzioni bifamiliari) L’accatastamento è A/7. Gli impianti sono indipendenti. Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      30 Gennaio 2021 16:16

      La bifamiliare nella sua interezza, sia come condominio, sia dello stesso proprietario, rientra sempre.
      Il problema sorge se se ne vuole usufruire per una soltanto delle due unità. In quel caso va capito se tale unità ha accesso autonomo rispetto all’altra e non l’intera unità.

  • Daniele Testa
    25 Gennaio 2021 16:39

    Buongiorno Architetto, avrei un dubbio che il tecnico non è riuscito a chiarirmi.
    Sono proprietario unico di una casa su due piani, catastalmente separati, accesso dalla strada in comune, primo piano servito da scale esterne. I due appartamenti sono autonomi per l’impianto del gas e impianto di riscaldamento invernale, mentre hanno in comune l’utenza idrica e elettrica. In queste condizioni posso accedere al superbonus 110% in entrambi? Oppure devo avere una terza utenza separata per appartamento? Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      28 Gennaio 2021 11:52

      Se vuole accedere per entrambi, non serve il requisito di accesso autonomo e indipendenza funzionale.

    • Scusi Architetto ma in questo caso si procede come per i condomini, calcolando ape convenzionale ante e post opera per entrambi i sub? nel caso in cui ci fosse anche un garage su ulteriore piano anche quello va calcolato nell’ape convenzionale o solo le unità residenziali?
      grazie anticipatamente per la risposta.

    • arch. Carmen Granata
      5 Febbraio 2021 12:06

      Sì.

  • Attilio Onorato
    25 Gennaio 2021 16:22

    Fabbricato disposto su quattro livelli.
    a) Piano Terra, locale commerciale con accesso indipendente dallo stesso Piano intestato a “caio”;
    b) Piani Primo, Secondo e Terzo, appartamenti con accesso indipendente dal Piano Terra intestato a “tizio”.
    Alle unità immobiliari (stesso proprietario) si accede dalla scala interna.
    Chiedo quindi se ci sono i requisiti necessari per usufruire del Superbonus, visto che il percorso pedonale nella pratica giornaliera è di libero accesso dall’esterno.
    Cosa succede inoltre nel caso in cui non è stato costituito il condominio?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      28 Gennaio 2021 11:49

      Un accesso da scale comuni interne non è autonomo, quindi non si può usufruire come singole unità.
      Si può accedere come condominio e, non mi stancherò mai di ripeterlo, il condominio non si costituisce.

    • Architetto quindi mio cugino, secondo piano, che vuole fare cambio impianti riscaldamento ed infissi nella sua unità immobiliare (premesso che faremo cappotto termico e fotovoltaico nel palazzo di 2 piano) può farlo anche se io, al primo piano, non faccio riscaldamento e infissi perchè già usufruito nel 2013 del 65%?
      Ingresso piano terra in comune con scala interna in comune che porta ai due piani.
      Ed io, a questo punto, posso fare cambio di caldaia (e riscaldamento) con infissi al piano terra in una C/2 da destinare ad A/3?

    • arch. Carmen Granata
      5 Febbraio 2021 17:39

      Una volta che sono fatti i trainanti sulle parti comuni, ciascuno può fare i trainati che preferisce.

  • Buongiorno Arch Granata, mio marito è proprietario di una piccolo edificio in periferia zona agricola sul proprio terreno al quale si accede tramite stradina privata e cancello, l’edificio e cosi composto: PIANO TERRA, senza forniture di energia elettrica, ne contratto gas, ne contratto acqua, nei periodi in cui era abitato per brevi periodi era riscaldato da 4 piccole pompe di calore (i classici climatizzatori caldo freddo) per l’energia elettrica ed acqua si usufruiva delle forniture del piano superiore.(vi soggiornavano i genitori per brevi periodi, adesso deceduti).
    PRIMO PIANO: vi si ha la residenza quindi fornito di luce, metano e acqua, impianto di riscaldamento con caldaia a condensazione e vi si accede tramite scala che porta anche al secondo piano.
    PIANO SECONDO: è composto da una superfice coperta ed in parte una terrazza vi è un contratto contratto Enel ed è riscaldato con due radiatori e due fan-coil alimentati da pompa di calore idrogena. non vi è contratto acqua, ne di metano, e vi si accede dalla stessa scala del primo piano.
    Potrebbe richiedere l’eco bonus 110 per il cappotto e gli infissi dell intero edificio? e potrebbe installare un impianto di riscaldamento a radiatori o fan coil o ancora meglio a pavimento con pompa di calore per il piano terra?
    le tre unità sono distintamente accatastate. la ringrazio per la sua attenzione ASSUNTA

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      28 Gennaio 2021 11:45

      Sì, se il termotecnico attesta che quelli al piano terra e al piano secondo sono impianti.

  • FRANCESCO TRIPICCHIO
    25 Gennaio 2021 15:03

    Salve, la mia situazione è la seguente: fabbricato su 4 livelli. Al piano terra è presente un’attività commerciale con ingresso autonomo intestato al proprietario A. Mentre l’accesso alle altre unità immobiliari intestate al proprietario B, avviene da un unico accesso da strada pubblica sito al piano terra. Da esso si raggiungono con una scala interna le altre unità immobiliari. Con la presente si chiede se si può accedere al Superbonus con quali limiti di spesa e soprattutto per quali interventi, se trainanti o trainati.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      28 Gennaio 2021 11:35

      Si può accedere solo come condominio. Per la cronaca: se non si fanno i trainanti non si può avere il superbonus.

  • Unità immobiliare indipendente
    Come trainato andrò a sostituire infissi e persiane.
    I nuovi infissi avranno doppio vetro con una veneziana all’interno, e sostituirò anche le persiane.
    1 finestra è orientata a nord-est e altre 2 a sud-ovest.
    Posso usufruire della detrazione al 110% per tutto come sopra descritto?
    grazie

    Rispondi
  • in un edificio condominiale con due appartamenti e mura con mattoncini faccia vista, mi conferma che se in un comune (in base a regolamenti comunali) é proibito modificare le facciate esterne a mattoncini faccia vista (e quindi di fatto é impossibile eseguire il cappotto esterno come intervento trainante) é possibile agire solo con interventi trainati all’interno dei singoli appartamenti (nel rispetto dell’aumento delle due classi energetiche valutate con l’ape prima e dopo sul singolo appartamento)

    Rispondi
  • Save Architetto,
    in un condominio, l’unità abitativa che è dotata delle utenze di acqua ed elettricità e che come riscaldamento utilizza solo dei condizionatori (uno per ogni vano) può accedere al Superbonus?
    Se sì, per il miglioramento di 2 classi energetiche (qualora la sostituzione non dovesse essere sufficiente), può rientrare nelle spese l’istallazione di una caldaia e dei termosifoni?
    Grazie per la condivisione della Sua esperienza professionale con tutti noi.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      28 Gennaio 2021 11:17

      Può accedere solo se, oltre alle utenze indipendenti, ha anche accesso autonomo.

  • ho un appartamento al 2° piano di una palazzina di due piani e tre appartamenti di cui uno con accesso direttamente dal piano terra, tutti con impianti autonomi ma unico numero civico. per accedere al mio appartamento al 2° piano c’é una scala esterna dal cortile comune: la prima rampa conduce anche all’appartamento del 1° piano, una seconda rampa conduce al mio appartamento. si chiede gentilmente se posso considerare ai fini del superbonus il mio appartamento al 2° piano con funzionalmente indipendente con accesso autonomo? inoltre al piano terra ho un magazzino riscaldato e un garage non riscaldato. il superbonus del mio appartamento varrebbe anche per loro?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      24 Gennaio 2021 18:45

      L’accesso è autonomo. Il super ecobonus può averlo anche per il magazzino, ma nello stesso limite di spesa della casa.

  • Buongiorno Architetto, cortesemente può sciogliermi un dubbio? io e mia sorella siamo comproprietari, in Puglia, di un immobile con 3 appartamenti con ingresso indipendente, contatore energia elettrica e gas indipendenti, ma unico contatore per la fornitura di acqua e sulla bolletta vi sono indicati 3 moduli per rientrare nello scaglione di 200 litri giornalieri per unità immobiliare. I conteggi di ogni singola unità vengono calcolati mediante lettura di contatori parziali. La mia domanda è: per usufruire del superbonus devo richiedere un singolo contatore per ogni unità? Grazie. Cordialmente

    Rispondi
  • Grazie per avermi risposto e molto gentile, mi scusi se le ripropongo il questito, nel primo piano dove io risiedo oltre ad avere tutte le utenze (gas luce ed acqua) Cè anche l’impianto di riscaldamento, ad esserne sprovvisti sono le altre due unita facenti parte dell immobile, di cui una delle due ha solo l’utenza elettrica, da cio viene il mio dubbio, considerando che vorrei chiedere il bonus per l’intero edificio, consideri inoltre che per quanto riguarda il piano terra vi furono installati tre piccoli climatizzatori alimentati tramite l’utenza del primo piano in quanto l’alloggio veniva ed essere abitato saltuariamente per brevi periodi estivi da familiari (genitori) quindi ricapitolando il tutto, propietario unico dell intero immobile composto di tre unita distinte in catasto come su descritto, e nella precedente mail, mi scuso ancora per il disturbo essendo la cosa molto delicata dando incarico a qualche impresa non vorrei poi trovarmi in spiacevoli situazioni, (non potrei farmi carico dei costi degli interventi) Con gratitudine Salvatore

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      24 Gennaio 2021 17:45

      Per avere il super ecobonus gli immobili devono avere un impianto di riscaldamento. Se non ce l’hanno può usufruire solo del super sismabonus.

  • Buongiorno, ho un dubbio riguardante il mio diritto ad usufruire dell’ecobonus 110%. Vivo in una palazzina con 4 unità abitative, con un ingresso (cancellino) che dalla strada comunale porta nel vialetto (parte comune), i quattro appartamenti hanno entrate indipendenti (i due a piano terra hanno ingresso ognuno indipendente che affaccia su giardino di proprietà, i due al primo piano hanno accesso all’appartamento tramite due rampe di scale distinte ed indipendenti), la rampa di scale che porta ai garage è in comune. Pur avendo gas, acqua e luce (tranne per le parti in comune che utilizziamo un contatore intestato ad uno dei condomini) indipendenti, la mia domanda è: visto che uno dei condomini non vuol aderire all’iniziativa ecobonus 110%, gli altri tre possono usufruire dei benefici dell’ecobonus 110% in maniera autonoma?. Grazie per l’eventuale risposta.

    Rispondi
  • Buongiorno Architetto,
    sono proprietario di un alloggio al primo piano di una villetta bifamiliare. L’alloggio al piano terra è di un altro proprietario.
    Il mio alloggio ha accesso da una scala comune, mentre l’alloggio al piano terra ha anche un secondo accesso indipendente su cortile comune.
    Gli impianti elettrici sono indipendenti, mentre gas e acqua sono comuni.
    Possiamo accedere al superbonus come condominio o come bifamiliare oppure no in nessun caso? Grazie

    Rispondi
  • Buongiorno dottoressa Carmen, sono propietario di un immobile sito in periferia in un comune, in una zona agricola, edificato negli anni 80 abusivamente, e successivamente sanato, lo stesso si trova all’interno della mia propieta ed è recintato, si accede alla propietà da una stradina privata con cancello.
    l’immobile è composto da tre unità distinte ed individuate separatamente in catasto, il piano terra ha un accesso indipendente mentre al primo piano e al secondo vi si accede tramite la scala esterna. il primo piano e l’abitazione in cui ho la residenza. il secondo piano e per due terzi coperto ed un terzo terrazza. volendo richiedere il bonus per il cappotto e gli infissi per l’intero immobile e impianto di riscaldamento a pavimento per il solo piano terra, potrei? considerando che il piano terra e sprovvisto di qualsivoglia utenza mentre il secondo piano è provvisto di sola utenza elettrica, quindi sia il piano terra che il secondo piano non potrebbero intendersi (funzionalmente indipendenti) potrei ottenere il bonus 110?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      23 Gennaio 2021 16:09

      In questo caso il requisito di indipendenza funzionale non c’entra niente.
      Lei non può usufruire del superbonus per altri motivi: manca l’impianto di riscaldamento.

  • Buonasera
    Sottopongo il quesito:
    Bifamiliare con due appartamenti in verticale (Piano Terra e 1° Piano). Uno mio e l’altro di un altro proprietario. Gli accessi e gli impianti Gas Acqua Luce Riscaldamento sono indipendenti. Vorrei ristrutturare con la possibilità di accedere alle agevolazioni valutando se considerati edifici unifamiliari e per questo ogni unità può usufruire del bonus 110% anche se l’inquilino del 1 piano non fosse interessato mi diceva che se io do il consenso ad una azienda per la cessione del credito lui non lo può più fare
    Grazie 1000

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      23 Gennaio 2021 16:01

      Non ho capito la domanda… Se vuol sapere se può agire in autonomia, la risposta è sì.

  • Buongiorno,
    sono proprietario di un appartamento in un condominio che è dotato di “accesso autonomo” ma non so se, alla luce delle ultime definizioni nella legge di bilancio in cui si definisce “l’unità funzionalmente indipendente qualora sia dotata di almeno tre delle seguenti installazioni o manufatti di proprietà esclusiva: impianti per l’approvvigionamento idrico; impianti per il gas; impianti per l’energia elettrica; impianto di climatizzazione invernale” e di quanto riportato sul vostro blog e cioè che “in sostanza, l’allaccio alla rete di teleriscaldamento consente la fornitura del servizio tramite una infrastruttura, analogamente a quanto avviene per la fornitura di energia elettrica, gas e acqua. Inoltre, nel caso di collegamento alla rete di teleriscaldamento, l’unità immobiliare è dotata di uno scambiatore di calore e di un contatore del calore prelevato dalla rete di teleriscaldamento. Pertanto, si può ritenere “funzionalmente indipendente” anche una unità immobiliare allacciata ad un sistema di teleriscaldamento.”, il mio appartamento, dotato di impianto idrico, elettrico e gas allacciati alla dorsale comune del condominio, ma per tramite di contatori propri, con bollettazione diretta a me (non al condominio e poi ripartita), possa essere considerato dotato di impianti di “proprietà esclusiva” e, pertanto, “funzionalmente indipendente”.
    Quale è la vostra opinione a riguardo?
    Grazie
    Saluti

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      24 Gennaio 2021 17:35

      Secondo me, no. E’ chiaro che le bollette sono separate, ma l’impianto è comunque comune.

  • Alessandro R.
    22 Gennaio 2021 11:28

    Buongiorno, Le chiedo il seguente parere:
    2 unità abitative che insistono su distinte particelle catastali e ognuna accatastata, (si presumono unifamigliari) da sempre abitate da due nuclei separati, sono comunque attaccate tra loro per 7 metri con muro comune e internamente su 2 livelli comunicavano originariamente con 2 porte poi chiuse a chiave, ognuna ha accesso separato da strada con cancello, ognuna dispone di camino, hanno anche riscaldamento a metano con unico bombolone di 1000 litri che fornisce anche gas a cucina per una di esse, altra usa bombole gas ma ha attacco gas metano proprio a pochi metri ancora non in uso, luce ed acqua unico contatore con accordo di ripartizione spese al 50% essendo fratello e sorella (in comproprietà entrambe le unità per successione recente). Il tetto inoltre è unico per continuità ma le copre separatamente. Si ha diritto come unità unifamigliari o plurifamigliari o come condominio minimo?
    Ringrazio anticipatamente

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      24 Gennaio 2021 17:33

      Secondo me essendo due particelle distinte possiamo considerarli due fabbricati unifamiliari. Se i civici sono distinti, abbiamo la conferma di ciò.

  • Buongiorno Architetto, sono proprietario di un appartamento che si sviluppa al piano terra e al primo piano di un condominio formato da 4 unità abitative sviluppate su 3 piani. Al piano terra è presente il garage e la cantina mentre al primo piano la zona giorno e notte. L’accesso all’abitazione avviene tramite una scala esterna che dal primo piano dà sul giardino, a sua volta il giardino si affaccia sulla strada pubblica tramite un cancello pedonale e un cancello carrabile a mio uso esclusivo. Il giardino è di proprietà condominiale ma c’è un atto formale con cui viene assegnato ad uso esclusivo del mio appartamento. Nessun altro condomine transita attraverso questo giardino: non abbiamo scale in comune e l’accesso alla loro abitazione avviene tramite altre porzioni di giardino di proprietà comune assegnate a loro uso esclusivo. Per il superbonus 110%, la mia unità immobiliare rispetta la condizione di accesso autonomo dall’esterno? Grazie anticipatamente e complimenti per il suo sito.

    Rispondi
  • Antonietta Bolognini
    22 Gennaio 2021 6:47

    Buongiorno architetto, vorrei sottoporle il mio caso. Possiedo un appartamento in un edificio quadrifamiliare. La mia unità si sviluppa al piano primo e mansarda e vi accedo mediante una scala, aperta su un lato su corte comune. Da tale scala, dopo 3 scalini, si accede anche all’unità al piano terra che dispone inoltre di un ulteriore ingresso autonomo da corte privata. Le restanti due unità immobiliari hanno ingressi autonomi da spazi esterni comuni. Le 4 u.i. sono tutte funzionalmente indipendenti. Come ci configuriamo ai fini del superbonus? Il decreto parla di scala esterna la nostra è aperta solo su un lato. Al momento siamo intenzionati ad accedere al bonus 2 unità su 4 e i nostri dubbi sono i seguenti:
    – Siamo tutti autonomi, condominio di 4 unità oppure 2 autonomi e i 2 con la scala in comune mini condominio?
    – Inoltre, se potessimo considerarci autonomi e poi decidessimo di accedere tutti, potremmo per semplicità presentarci come condominio?
    Grazie mille

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      23 Gennaio 2021 16:33

      Premessa: siete cmq un condominio.
      La scala, da come descritto, dovrebbe essere esterna, quindi non dovrebbero esserci problemi per agire anche in autonomia.

  • Buongiorno arch. Carmen Granata,
    Vorrei per favore poter sottoporre il seguente: sono unica proprietaria di un edificio di due sole unità abitative non funzionalmente indipendenti e con accesso in comune.
    La caldaia che serve entrambi gli alloggi è in cantina, e la cantina è accatastata come parte comune.
    Vorrei sdoppiare l’impianto di riscaldamento aggiungendo una caldaia a condensazione nel sottotetto che serva per scaldare il primo piano ed eventualmente sostituire quella in cantina che rimarrebbe a servire solo il piano terra. Entrambi i lavori possono rientrare nel 110%?
    Grazie mille

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      23 Gennaio 2021 16:39

      No, potrebbe rientrare la caldaia esistente nell’ecobonus ordinario e quella nuova nella detrazione 50%.

    • grazie per la risposta Architetto: dice che anche quella nuova potrebbe? credevo che per la detrazione fosse sempre necessaria una sostituzione..

    • arch. Carmen Granata
      30 Gennaio 2021 16:24

      In questo caso si tratta di fatto di realizzare un nuovo impianto. E la realizzazione del nuovo impianto è detraibile (ovviamente parliamo del 50%).

  • antonella tripodi
    21 Gennaio 2021 21:52

    Buonasera architetto,
    sono proprietario di un fabbricato con due unità distinte catastalmente autonome, con ingressi autonomi il piano terra ha impinto idraulico, elettrico e di riscaldamento, ma non essendo utilizzata non ha le utenze.
    Posso accedere al 110%.
    Grazie

    Rispondi
  • Alex Scamburi
    21 Gennaio 2021 21:03

    Buonasera, avevo già posto la mia questione (appartamento in condominio, accesso alla mia unità funzionalmente indipendente tramite scala esterna). Dal momento che posso fare i lavori solo sulla mia unità, devo comunque avere il consenso degli altri condomini dato che dovrò fare un cappotto? Oppure essendo una unità indipendente, pur inserita in un contesto edificio plurifamiliare, posso agire indipendentemente? E’ un condominio minimo, dal momento che è composto solo da 4 unità residenziali e una commerciale al piano terra.
    Grazie mille, buona serata

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      23 Gennaio 2021 16:48

      Dal punto di vista della normativa superbonus non serve, ma dal punto di vista della gestione condominiale è ovvio di sì. Il cappotto comporta una modifica in facciata su cui non tutti possono essere d’accordo.

  • Buonasera
    Sottopongo il quesito:
    Bifamiliare con due appartamenti in verticale (Piano Terra e 1° Piano). Uno mio e l’altro di mio fratello. Gli accessi e gli impianti Gas Acqua Luce Riscaldamento sono indipendenti. Vorremmo ristrutturare con la possibilità di accedere alle agevolazioni valutando se considerati edifici unifamiliari e per questo ogni unità può usufruire del bonus 110% con massimali 50000 e 30000 o Condominio con massimali 40000 e 20000?
    Grazie 1000

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      21 Gennaio 2021 11:53

      Potete scegliere liberamente, ma tenga presente che in caso di unità autonome tutte le pratiche e le spese professionali andranno moltiplicati per due.

  • Buonasera Architetto, sono un affittuario in una unità residenziale in un edificio composto da due unità residenziali, una per piano con scala di accesso comune. L’edificio è interamente di un unico proprietario (è di proprietà dell’Amministrazione Comunale). Posso accedere al superbonus 110% previa autorizzazione del proprietario (Amministrazione Comunale)? Grazie

    Rispondi
  • Paolo Giudici
    20 Gennaio 2021 20:00

    Buongiorno Architetto,
    sono proprietario di uno stabile con due unità che “erano” funzionalmente indipendenti. Una è stata ristrutturata al rustico qualche anno fa pertanto si presenta priva di finestre, finiture ed impianti.
    In base alle attuali disposizioni che ammettono anche unità prive di muri e tetto, pensa che anche questa unità possa rientrare nei casi in cui il superbonus sia applicabile?
    grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      21 Gennaio 2021 11:47

      Se è accatastata come collabente (F2) sì.

    • Paolo Giudici
      21 Gennaio 2021 12:02

      Tutte e due le unità sono accatastate come A3. La differenza è che su una i lavori di ristrutturazione sono iniziati (tetto isolato e cappotto esterno) ma non ancora completati con le finiture.
      (i suoi commenti mi hanno finalmente chiarito molte cose, grazie)
      Paolo Giudici

    • arch. Carmen Granata
      22 Gennaio 2021 10:29

      In questo caso l’intervento dovrebbe configurarsi come continuazione di un intervento di ristrutturazione e non come intervento di completamento.

  • Alessandro Cappelli
    20 Gennaio 2021 18:34

    Buonasera Arch., sto per acquistare un appartamento che occupa il piano terra (ci sono le scale di accesso) ed il piano primo in un edificio con piu unità immobiliari. L’appartamento pero ha accesso separato dal resto delle unità immobiliari (per capirci non si transita per le scale/ascensore del condominio) e vi si accede tramite giardino/area esterna di proprietà non esclusiva. L’appartamento ha impianti separati (riscaldamento autonomo, impianto elettrico, impianto acqua e impianto gas separati dal resto del condominio) ma due contatori al momento sono collocati in un vano della scala condominiale. Considerando tutto ciò secondo lei gli impianti possono essere considerati funzionalmente indipendenti?? e dunque è possibile iniziare una pratica 110% realizzando come intervento trainante la sostituzione dell’impianto di riscaldamento?? Grazie della sua risposta.

    Rispondi
  • edificio plurifamiliare in linea a 2 piani con tetto comune, il mio appartamento è funzionalmente indipendente. voglio usufruire singolarmente del superbonus visto che gli altri proprietari non sono interessati, effettuerò sostituzione impianto riscaldamento e cappotto.
    Il calcolo della superficie disperdente 25% va fatto solo sulla mia uiu e non sull’intero edificio giusto? Cosi come l’ape convenzionale è relativa solo alla mia unità?
    Le facciate su cui applicherò il cappotto, danno su un terrazzo di mia proprietà esclusiva, quindi per rientrare nel 110 x il cappotto, posso agire singolarmente?

    Rispondi
  • Buongiorno, io vivo in un condominio con 24 appartamenti; molto probabilmente effettueremo il cappotto termico a tutto l’edificio; il mio appartamento è l’unico ad avere ingresso indipendente così costituito: pianerottolo, scala e portone. Tutti gli altri hanno una scala condominiale. Io accedo al mio appartamento da un piazzale condominiale; qualora volessi effettuare lavori all’interno, trainati da quelli del cappotto termico, rientro nel tetto massimo dei € 50.000?
    Grazie mille per la risposta.

    Rispondi
  • Unità abitativa funzionalmente indipendente con tutti i requisiti di indipendenza, sostituisco l’impianto di riscaldamento attuale (caldaia a gas con 5 radiatori) con ibrido pompa di calore+ caldaia a condensazione avrei bisogno di aggiungere un terminale in più quindi 6 ventilconvettori perchè un bagno ne è sprovvisto (ho solo uno zephir elettrico ma non è riportato nel libretto d’impianto) posso usufruire al 110 anche per la posa in opera dei 6 ventilconvettori?
    grazie

    Rispondi
  • Buonasera architetto, complimenti per la chiarezza e la concisione delle risposte.
    Sono affittuario in una unità residenziale di un edificio composto da due unità residenziali. L’intero edificio è di un unico proprietario (Amministrazione Comunale).
    Posso accedere, come affittuario, al superbonus 110% con l’autorizzazione dell’Amministrazione Comunale?
    Garzie

    Rispondi
  • Non sono un esperto in materia pertanto ho chiesto chiarimenti, ma non credo che tutti i condomini siano obbligati a partecipare alle spese deliberate dall’assemblea se non sono indispensabili e se non sono entro un certo valore. In fondo i lavori previsti dal super bonus aumentano il comfort dell’unita abitativa, ma non sono indispensabili. Inoltre in molti comuni il valore dei lavori supera di gran lunga il valore dell’edificio stesso.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      21 Gennaio 2021 11:22

      Non credo sia possibile che il costo dei lavori sia superiore al valore dell’immobile, visto che le spese devono rispondere a ben precisi criteri di congruità. A meno che il fabbricato sia fatiscente…

  • cristina iannuzzi
    19 Gennaio 2021 19:53

    Buonasera
    ho un’abitazione su cui abbiamo fatto recentemente lavori di ristrutturazione con la legge 10. Abbiamo usufruito delle detrazioni 50% e 65% per interventi antisismici. A breve procederemo alla chiusura lavori. La pratica inoltre prevede l’istallazione di 1 kw di Fotovoltaico che abbiamo messo. Vorrei accedere al 110% per acquistare una pompa di calore una caldaia ibrida e altri pannelli fotovoltaici.
    Vorrei sapere se devo considerare come importo spendibile € 96.000 o devo scorporare dal questo massimale le spese portate in detrazione anche se non hanno riguardato impianti di climatizzazione

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      19 Gennaio 2021 20:00

      Allo stato attuale deve considerare sempre lo stesso tetto di spesa. Se farà i nuovi interventi nel 2022, invece, potrà contare su un nuovo tetto di spesa.

  • Buon giorno, sull’argomento ho avuto pareri discordanti. Sono interessato all’acquisto di una villetta unifamiliare di 2 piani (a/2) da ristrutturare.
    Il piano terra è stato abitato e possiede impianto di riscaldamento, il primo piano (da cui si accede passando per una scala interna al piano terra) invece è al rustico, e mai scaldato. Tutto è accatastato come unica unità abitativa A/2. Chiedo a questo punto, per il solo piano terra è possibile usufruire dell’ecobonus 110? Il piano primo invece dovrebbe rientrare nel 50% corretto?
    Grazie e buona giornata.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      19 Gennaio 2021 19:50

      No, in realtà il primo piano, in quanto non ultimato, non rientra in nessuna agevolazione.

  • Buongiorno architetto. Seguo sempre con interesse i suoi articoli. Abito in un edificio plurifamiliare composto da 6 unità abitative. La mia e quella di mio zio (primo e secondo piano) sono accessibili da un ingresso autonomo con scala in comune. La terza al piano terra ha ingresso indipendente. Le altre tre sono accessibili con un altro ingresso indipendente dall’altro lato dello stabile con scala in comune. Ogni ingresso ha il suo civico, ed ogni unità ha impianti indipendenti. Possiamo usufruire solo io e mio zio del superbonus?

    Rispondi
  • Salve buona sera
    Sono proprietario di due appartamenti dove in uno è disabitato è vuoto e non ci sono attacchi di acqua luce e gas e l’altro sempre di mia proprietà ci vivo e ho regolarmente gli attacchi luce acqua e gas. Tutti e due gli appartamenti, sono posti a un primo piano raggiungibili da una scala in comune con mio fratello il quale ha un appartamento posto al piano rialzato.
    Mio fratello non vuole chiedere il Bonus 110% ed io vorrei chiederlo x tutti e due gli appartamenti, anche se in uno non ho gli allacci di luce, gas e acqua, posso usufruirne?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      19 Gennaio 2021 19:31

      No, perchè al di là delle utenze, non ci sono gli accessi autonomi.

  • Buonasera architetto grazie per il chiarimento riguardo il fotovoltaico è un ottima notizia, vorrei iniziare i lavori a breve cortesemente può indicarmi precisamente il passaggio della legge o della circolare Ade dove si evince chiaramente che come unità immobiliare indipendente ho diritto alla detrazione super bonus anche su tetto di proprietà non esclusiva, visto che l’agenzia delle entrate ha 8 anni per effettuare i controlli ed avere una norma certa mi farebbe sicuramente stare più tranquillo.

    Rispondi
  • Salve, se in un condominio si raggiunge la maggioranza, gli altri condomini sono obbligati a fare i lavori per esempio cappotto? Tecnicamente sarebbe possibile fare un cappotto su alcuni appartamenti e altri no (1)? In caso d risposta negativa, qualora l’agenzia delle entrate facesse dei controlli e riscontrasse degli abusi nell’appartamento del proprietario che si era rifiutato, su chi ricade la responsabilità di restituire i soldi?
    Grazie
    Saluti

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      19 Gennaio 2021 19:38

      Mi scusi, allora secondo lei le votazioni in assemblea a cosa servirebbero, se alla fine i proprietari che sono contrari non dovessero fare i lavori?

  • Marco Paglia
    18 Gennaio 2021 18:11

    Abitiamo in un fabbricato plurifamiliare dove siamo 9 proprietari in altrettanti appartamenti unifamiliari con numeri civici, utenze e accessi autonomi dall’esterno con cancelli e corti privati. Non abbiamo parti comuni a parte il tetto. Non abbiamo spese ordinarie in comune. Siamo obbligati ad avere un Amministratore di condominio e mettere partita Iva al condominio? Grazie

    Rispondi
  • Massimo Cappellano
    18 Gennaio 2021 15:10

    Salve io dovrei alzare e rifare il tetto e il cappotto di un appartamento, dove siamo 2 proprietari ma con ingressi indipendenti uno al primo piano e io al Secondo (quindi ognuno per sé), piano, dove sono proprietario esclusivo dell sottotetto, vorrei sapere se per effettuare i lavori se devo chiedere il permesso a quello di sotto, anche se non gli faccio i calcoli miesimali, ma pago io i lavori, oltre ai vari permessi comunali…. Grazie

    Rispondi
  • Mauro Callioni
    18 Gennaio 2021 14:46

    Buongiorno, abito al primo piano di un complesso plurifamiliare che si sviluppa orizzontalmente (piano terra e primo piano). A tale complesso si accede da strada privata, tramite un cancello che porta a un giardino comune. Per accedere al mio appartamento devo salire una scala esterna che ècondivisa con il vicino di casa che risiede all’appartamento adiacente il mio e posto anch’esso al piano primo. Terminata la scala ognuno ha ingresso indipendente al suo appartamento (sempre dall’esterno). La mia domanda è: tale scala può essere definita come terreno comune che porta a un accesso indipendente? Grazie

    Rispondi
  • Buongiorno Architetto, ho un appartamento in un fabbricato plurifamiliare composto di 9 unità, ciascuno con ingresso indipendente sulla strada pubblica, sia gli appartamenti piano terra che quelli del 1° piano. Ognuno ha il proprio n. civico e nessuna parte in comune. Credo a questo punto solo il tetto. 1=è obbligatorio costituire un condominio? 2=se lo fosse, 4 proprietari possono obbligare gli altri 5 nel fare il cappotto termico e mettere gli impianti fotovoltaici sul tetto obbligando gli altri 5 proprietari nel farlo? Grazie 1000 per la risposta

    Rispondi
  • Buongiorno,
    alla luce delle modifiche introdotte dalla legge di Bilancio 2021 un unico proprietario di n. 4 sub in un fabbricato costituito da n. 2 unità immobiliari al piano terreno e n. 2 unità immobiliare al piano primo con accesso da vano scala interno al fabbricato può beneficiare del Superbonus 110% per l’intero fabbricato? Per accedere al beneficio risulta comunque necessario che le unità siano tutte funzionalmente indipendenti e tutte con accesso dall’esterno?
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      18 Gennaio 2021 17:33

      Sì alla prima domanda, no alla seconda.

    • Nel caso le 4 unità siano funzionalmente indipendenti come in un condominio, con tutti i contatori separati per le utenze, il calcolo del massimale di spesa va considerato moltiplicato per il numero di unità (ad es. € 50’000 per la coibentazione x 4 unità, etc.)?
      Grazie mille

    • Chissà se in questo caso specifico (unico proprietario) gli eventuali interventi non trainanti sulle singole unità possono ricadere nel 110% anche se queste non sono funzionalmente indipendenti..

    • arch. Carmen Granata
      19 Gennaio 2021 19:42

      Premesso che in un condominio non sono funzionalmente indipendenti, se si cercano questi requisiti significa che gli interventi si fanno individualmente, quindi ogni proprietario ha i suoi tetti di spesa.

    • No mi scusi mi sono espressa male. La proprietà è unica per tutti e quattro gli alloggi del fabbricato, ma ogni alloggio è funzionalmente indipendente. In questo caso non trovo certezze nel definire il massimale da considerare per intervenire su tutto il fabbricato, fermo restando che il proprietario non possa beneficiare del bonus solo per n. 2 unità come era normato in precedenza oppure se nel caso di più unità facenti parte dello stesso fabbricato si possa beneficiare per tutte e quattro le unità.

    • arch. Carmen Granata
      19 Gennaio 2021 19:52

      @Marco: cosa intende per “interventi non trainanti”?

    • arch. Carmen Granata
      19 Gennaio 2021 19:57

      Per gli interventi di eocbonus sulle singole unità il limite è sempre di 2, non c’è stata nessuna modifica normativa.

    • Salve mi riaggancio alla domanda iniziale e alla sua ultima risposta per avere una delucidazione. Fino a ieri mi era chiaro che un edificio composto da 4 sub con scala comune ma di un unico proprietario non potesse accedere al superbonus non configurandosi come condominio; alla luce della Legge di bilancio 2021, su questo stesso edificio adesso è possibile accedere al superbonus. Valgono per esso le stesse regole di un condominio con 4 proprietari diversi (quindi si può intervenire sulle parti comuni e su tutte le singole unità) oppure si può intervenire sulle parti comuni e al massimo su 2 sub per rispettare il limite sulle singole unità per ogni persona fisica? In pratica 2 sub restano fuori o posso riqualificare tutti e 4 i sub oltre alle parti comuni?

    • @arch Granata. Mi chiedeva cosa intendo per interventi non trainanti.
      Intendo chiedere se, per esempio, per edificio bifamiliare unico proprietario con accesso comune e unità non funzionalmente indipendenti, potendo fare interventi del tipo cappotto sull’edificio, anche eventuali interventi nelle due unità tipo sostituzione degli infissi, possano rientrare nel 110% anche se, appunto, le due unità non sono funzionalmente indipendenti. Grazie

    • arch. Carmen Granata
      20 Gennaio 2021 18:42

      @Carmine: resta sempre il limite di due unità per i lavori sulle parti individuali.

    • arch. Carmen Granata
      21 Gennaio 2021 9:31

      @Marco: sì, proprio per il fatto che sono stati inseriti anche gli edifici di unico proprietario. Inoltre le due unità rientrano anche nel limite fissato per l’ecobonus per interventi su singole unità.

  • Paolo Ceccarelli
    18 Gennaio 2021 8:54

    Salve,
    Grazie per il prezioso articolo perché mi ha permesso di chiarire l’eventuale estensione del requisito di autonomia funzionale ad altri impianti, ad es. fognario.
    Tuttavia cercando tra i vari siti specializzati e nel sito dell’ADE, non sono riuscito a trovare conferma della specifica da voi riportata “…purché siano totalmente autonomi almeno tre degli impianti citati dalla circolare 24.”
    Avreste qualche riferimento per poter validare quanta informazione?
    Grazie mille!

    Rispondi
  • buongiorno architetto situtte le tre unità al primo piano hanno ognuna accesso da scala privata esterna che parte da giardino privato.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      18 Gennaio 2021 17:27

      Ok. Allora potranno fruire del bonus in autonomia e per l’uso del tetto dovranno farlo nel rispetto dell’art. 1102 del codice civile.

  • marco andrea oberto
    18 Gennaio 2021 0:03

    Buongiorno arch. Carmen Granata,
    l’articolo e i commenti mi hanno già chiarito le idee, ma avrei ancora qualche dubbio: ringrazio molto se può darmi una dritta in merito alla seguente.
    Nel caso di un edificio bifamiliare di un unico proprietario non ricadendo nel caso “condominio” ho capito che è necessario rispettare sia il requisito di accesso esclusivo che quello di indipendenza funzionale, per entrambe le unità abitative.
    Quindi, anche se ciascuna unità abitativa ha almeno tre utenze separate (contatore enel, contatore gas, sub contatore acqua), il fatto che si acceda al PT tramite un ingresso comune e al 1°P tramite vano scale (dove sia l’ingresso che il vano scale sono accatastati come parti comuni) escluderebbe entrambe le unità dal 110%.
    Tuttavia, l’unità abitativa al PT ha sul retro un accesso esclusivo che da sul cortile tramite un balconcino rialzato. Per rispettare i requisiti per il PT, sarebbe sufficiente sostituire la porta che da sul balcone con un portoncino con chiave che permetta l’ingresso anche dall’esterno? Dopodiché è possibile effettuare una variazione catastale dell’ingresso / vano scala (ora parti comuni) per attribuirli, in qualche maniera, in esclusiva al primo piano? A questo fine, potrebbe essere necessario murare l’attuale porta di ingresso dell’alloggio del PT che da sul vano scale per rendere l’ingresso principale (e le scale) attualmente parti in comune, di fatto un esclusiva del solo primo piano?
    Grazie mille

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      18 Gennaio 2021 17:42

      Il problema non sussiste più perchè la legge di bilancio ha incluso i fabbricati di unico proprietario fino a 4 unità.

    • marco andrea oberto
      20 Gennaio 2021 1:42

      grazie architetto per la risposta. In effetti ho trovato il riferimento alla Legge di Bilancio cui Lei accennava (art.66 lettera n) che apre chiaramente a questa possibilità. Tuttavia l’art 9 dove si inserisce questa modifica fa sempre riferimento alle disposizioni contenute nei commi da 1 a 8 della medesima legge, dove si parla di accesso autonomo ed indipendenza funzionale. Perchè Lei ritiene che questi requisiti vengano meno nel caso di unico proprietario fino a 4 unità? grazie ancora per la spiegazione

    • arch. Carmen Granata
      21 Gennaio 2021 11:36

      Il dl Rilancio individua 3 fattispecie:
      1) unità unifamiliare
      2) condominio (ora genericamente edificio plurifamiliare)
      3) unità con accesso autonomo e funzionalmente indipendente all’interno di fabbricato autonomo.
      Quest’ultima “serve” soltanto nel caso in cui non si intenda fare i lavori su un intero fabbricato, ma solo su una singola unità.

  • Buongiorno, ho un dubbio riguardante il mio diritto ad usufruire dell’ecobonus 110%. Vivo in una palazzina con 4 unità abitative, con un ingresso (cancellino) che dalla strada comunale porta nel vialetto (parte comune), i quattro appartamenti hanno entrate indipendenti (i due a piano terra hanno ingresso ognuno indipendente che affaccia su giardino di proprietà, i due al primo piano hanno accesso all’appartamento tramite due rampe di scale distinte ed indipendenti), la rampa di scale che porta ai garage è in comune. Pur avendo gas, acqua e luce (tranne per le parti in comune che utilizziamo un contatore intestato ad uno dei condomini), la mia domanda è: visto che uno dei condomini non vuol aderire all’iniziativa ecobonus 110%, gli altri tre possono usufruire dei benefici dell’ecobonus 110% in maniera autonoma?. Grazie per l’eventuale risposta.

    Rispondi
  • In un palazzo con 4 depositi e due negozi con accesso indipendente e 4 abitazioni e un ufficio con accesso comune, si può chiedere il superbonus solo per le 5 unità con ingresso comune? se si, essendo un unico proprietario può chiederlo solo per le 4 abitazioni ed escludere l’ufficio essendo unico comproprietario e non essere costretto a fare donazione al figlio

    Rispondi
  • Salve Architetto!
    volevo sottoporle il mio caso: ho un fabbricato di proprietà composto da un piano primo destinato ad abitazione, un piano sottotetto destinato a deposito ed un piano terra in parte destinato a garage ed a pertinenze dell’abitazione ed in parte a locale artigianele e/o a studio professionale (circa 50 mq).
    In questa condizione posso accedere al Superbonus 110% come unità abitativa singola per i lavori di coibentazione della facciata e della copertura (trainanti) e sostituzione infissi solo della parte relativa all’abitazione?
    grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      17 Gennaio 2021 16:11

      Se l’abitazione ha accesso autonomo e indipendenza funzionale, sì.

  • Unità immobiliare cat. A7 in edificio plurifamiliare in linea con 3 appartamenti al piano terra e sovrapposti 3 appartamenti al piano primo.
    Tutti funzionalmente indipendenti con accesso autonomo ed impianti (acqua, gas, riscaldamento, elettricità) autonomi.
    La copertura a falde è unica per tutto il corpo di fabbrica.
    Una sola uiu al piano primo vuole usufruire singolarmente del superbonus 110 cappotto termico e Sostituzione caldaia come interventi trainanti.
    Vorrebbe installare il fotovoltaico (come trainato) sul tetto che però è unico per tutte le 6 uiu.
    Può usufruire del superbonus 110 anche per il fotovoltaico nonostante il tetto non sia di proprietà esclusiva?
    Perche anche leggendo la circolare 30 risposta 4.3.2 non è così chiaro.
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      17 Gennaio 2021 16:05

      Una domanda: come fanno le 3 unità a primo piano ad avere accesso autonomo? Sono servite da una scala aperta?

  • Buongiorno Architetto,
    possiedo una casa unifamiliare dal 2017 ho iniziato una ristrutturazione con l’apertura di più scie che prevede alla fine una suddivisione in tre unità indipendenti (anche con utenze ed entrate) e un piccolo ampliamento condiviso dal piano casa antisismico. All’inizio (2017) la casa era tutta riscaldata con tre tipologie: caldaia a metano, stufa a legna e split di areazione. Quanti impianti posso portarmi in detrazione di riscaldamento? E posso usufruire del superbonus 110 ora che stò ultimando l’ultima parte con tutte le caratteristiche richieste (sismico, rifacimento impianto riscaldamento e cappotto?) Grazie.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      17 Gennaio 2021 15:53

      Ovviamente potrà realizzare tre nuovi impianti, ma il tetto di spesa è unico perchè una era l’unità di partenza. Può usufruire del superbonus, tranne per la parte in ampliamento.

  • Buongiorno Architetto,
    in un edificio di 2 piani fuori terra, composto da 4 unità abitative funzionalmente indipendenti, si ha un ingresso tramite scala esterna in comune con altri edifici attigui orizzontalmente e un secondo ingresso autonomo a piano terra (identificato come Sub.2) nel quale è presente un giardino comune a tutto il complesso di edifici. In questa ultima parte vi sono magazzini che negli anni ognuno ha trasformato in garage o in abitazione, delle volte (nel caso di alcuni proprietari del primo piano) sono stati uniti internamente alla propria unità abitativa.
    Risultando un’unica particella con diversi sub. e con una entrata autonoma dal giardino comune, ogni unità abitativa può dichiararsi come facente parte di un edificio plurifamiliare?
    Nel rispetto dell’aspetto estetico (mantenendo ad es. la stessa tinteggiatura sulla facciata esterna) ognuno di noi può agire autonomamente e richiedere il superbonus?
    PS: non esiste un amministratore di condominio, al massimo delle volte ci si confronta tra vicini. Grazie.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      17 Gennaio 2021 15:57

      Se le unità hanno accesso autonomo e indipendenza funzionale, possono agire in maniera individuale. Attenzione però agli abusi edilizi.

  • Buongiorno Architetto, dovrei realizzare un’unità abitativa all’interno di una villetta così suddivisa:
    ultimo piano appartamento con ingresso indipendente su strada senza alcuna pertinenza sul giardino;
    primo piano appartamento di mia zia con ingresso condiviso su giardino di proprietà comune con viale e cancello su strada comunale;
    piano terra suddiviso da ingresso comune lato destro di proprietà di mia madre mentre il lato sinistro di mia proprietà con pompe di calore, entrambi godono di ulteriori ingresso indipendenti su giardino comune;
    seminterrato C2 oggetto di ristrutturazione e collegamento con la mia proprietà posta al piano terra, anch’esso con ingresso indipendente su giardino comune.
    Attualmente il tubo dell’acqua è comune con mia madre e mia zia.
    Per accedere al super bonus 110%, le utenze, contatore dell’acqua e luce, possono essere installate durante l’esecussione dei lavori o prima?
    Grazie

    Rispondi
  • Novello Sebastiano
    13 Gennaio 2021 19:58

    Buon Giorno Architetto,la mia domanda è questa.
    -Trattasi di un unica unità immobiliare disposta in 2 livelli perciò due proprietari.
    Piano Terra e 1° Piano.
    Il piano Terra e adibito ad attività commerciale, con a la sua entrata indipendente, il suo numero civico ecc.e tutte le sue utenze.
    A fianco a questa c’è il mio portoncino di ingresso per entrare a casa mia, che mi permette di accedere ad un vano scala per salire al 1° Piano. al mio appartamento
    Perciò il mio accesso è autonomo, ed indipendente per quanto riguarda i servizi di Acqua, Luce, Gas, Impianto fognario e riscaldamento.
    Bisogna costituire un Condominio?
    Se la risposta è si, e nel caso che il proprietario del Piano Terra si rifiutasse, posso accedere all’Ecobonus 110% anche da solo?
    La Ringrazio anticipatamente.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      17 Gennaio 2021 16:25

      A parte che il condominio non si deve costituire perchè di fatto c’è già… Cmq lei ha i requisiti per usufruire del bonus in autonomia.

  • Buongiorno.
    In caso di edificio regolare in cui, tuttavia, il piano terreno (che nel progetto doveva restare aperto, a mò di garage) è stato chiuso, ciò pregiudica il bonus per il primo e secondo piano?
    Il proprietario del primo piano, di circa 120 mq, è proprietario di metà del piano terra. Idem per quello del secondo piano.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      17 Gennaio 2021 16:34

      Se un piano è stato chiuso abusivamente, l’edificio è tutt’altro che regolare… 🙂
      Cmq, la risposta è sì, pregiudica.

  • Buona sera Architetto, sono unico proprietario di due appartamenti (due diversi subalterni) con impiantistica “autonoma”.
    Un solo allaccio con contatore luce, gas ed acqua potabile.
    Possono essere considerate funzionalmente indipendenti le due unità avendo un solo contratto con i fornitori dei sevizi energetici?
    Perdoni il disturbo e grazie per la sua risposta.
    D Cattaneo

    Rispondi
  • Buongiorno, sono possessore di una casa che confina orizzontalmente con quella dei miei genitori lungo una parete. Il giardino è in comune così come il viale che porta al cancello che divide la proprietà dalla strada. Io vorrei demolire e ricostruire casa mia in quanto la casa ha più di 50 anni. I miei genitori non farebbero alcun lavoro. Io posso usufruire del superbonus? Se si, come unità unifamiliare o condominio? Grazie
    Specifico che tutte le utenze sono separate: Acqua, Energia elettrica, Riscaldamento

    Rispondi
  • Siamo in procinto di acquistare un fienile attualmente accatastato in C2 comprendente 3 subalterni: la parte superiore ovvero il fienile stesso, la parte inferiore adibita a deposito/magazzino e il giardino in comune. I primi due hanno accesso indipendenti dalla propria corte esclusiva che da sul giardino comune. L’idea sarebbe quella di cambiare la destinazione d’uso della parte superiore in abitativo e lasciare il deposito come C2. Possiamo accedere al super bonus (solo sismabonus per mancanza attuale del riscaldamento) per rifare la struttura che necessariamente comprenderà anche la parte inferiore? La richiesta sarebbe solo per la parte di fienile essendo il magazzino non funzionalmente indipendente? Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      10 Gennaio 2021 15:44

      Non si crei questo problema: non c’è più preclusione al superbonus per chi è proprietario di fabbricati fino a 4 unità. Inoltre il magazzino sarebbe una pertinenza della futura abitazione, per cui può rientrare a tutti gli effetti.

    • Grazie mille della risposta veloce. Le manderò una richiesta di consulenza per detrazioni in modo da sondare meglio tutte le nostre possibilità per eventuali detrazioni.
      Grazie

  • In una bifamiliare con unità sovrapposte, l’unità immobiliare al piano terra funzionalmente indipendente e con accesso dall’esterno come da decreto vuole accedere al superbonus mediante installazione di generatore ibrido, sostituzione infissi e impianto fotovoltaico.
    Il fatto che il fotovoltaico sarebbe realizzato sul tetto comune alle due unità costituisce una preclusione all’ottenimento del superbonus?

    Rispondi
  • Buongiorno Architetto,
    ho un dubbio su dei lavori che dovrei iniziare a breve e sull’accessibilità al bonus 110%.
    In pratica abbiamo due alloggi separati in una casa autonoma con entrata comune che dovrei unificare e far diventare un unico alloggio di due piani (l”alloggio al primo piano è stato uno studio dentistico, ma abbiamo fatto il “cambio d’uso”). Con unificazioni dei due alloggi intendo anche unificare anche tutti gli impianti (luce, gas, ecc..). In questo scenario è possibile usufruire del bonus 110%?
    Segnalo anche che attualmente i due alloggi non hanno nessun tipo di isolamento termico e impianto climatizzazione, solo impianto di riscaldamento da caldaia (separato).
    Spero di essere riuscito a spiegare tutto e di essere stato chiaro.
    Grazie molte dell’attenzione e dell’eventuale risposta.
    Saluti.

    Rispondi
  • Buongiorno,
    Per le villette bifamiliari su due piani,
    ho inteso che la discriminante per l’accesso indipendente delle unità al piano primo, é la scala comune interna o esterna (a prescindere da come si arriva a tale scala, strada, cortile, giardino).
    Nel primo caso, é sicuramente condominio.
    Nel secondo caso, allorché ci sia scala esterna, l’accesso é si può considerare indipendente.
    Condivide questa visione o mi sfugge qualcosa?
    Grazie e complimenti per l’articolo che ritengo uno dei più chiari (e sintetici) in circolazione.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      9 Gennaio 2021 18:36

      Beh, ovviamente per considerarla condominio i proprietari dovranno essere due…

    • arch. Carmen Granata
      9 Gennaio 2021 18:40

      Può utilizzare il tetto per i pannelli fotovoltaici, nei limiti previsti dal codice civile.

    • Scui Architetto la risposta sui pannelli fotovoltaici era forse riferita al mio commento?
      Sono Stefano
      Grazie

    • arch. Carmen Granata
      10 Gennaio 2021 15:15

      @Stefano: sì, ha ragione, mi scusi.

    • Si figuri Architetto Grazie a lei!

  • Buongiorno architetto,
    alla luce del recente chiarimento sugli impianti di proprietà non ho ancora chiaro se l’argomento sia collegato ai contatori; vivo in edificio di 2 unità con entrate indipendenti (l’altro di mia sorella) ciascuno con i propri impianti, ma relativamente ad acqua e luce con unico contatore esterno con unica bolletta che ripartiamo al 50%. Dobbiamo procedere a separare le utenze e richiedere un contatore aggiuntivo? E nel caso invece presentassimo la domanda come condominio, se il trainante fosse il cappotto poi ci consentirebbe ugualmente di procedere con il cambio degli infissi e le 2 caldaie/fotovoltaico oppure presentando la domanda come condominio avremmo meno possibilità? La ringrazio per la pazienza

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      9 Gennaio 2021 18:33

      Siete un condominio a tutti gli effetti e, se fate il cappotto, potete poi fare tutti gli interventi individuali che preferite.

  • Buonasera Architetto
    la mia situazione è la seguente
    Comproprietario con mia moglie di Villetta su due piani indipendenti… accesso in comune da cancello su strada privata… da giardino in comune si passa al piano superiore esclusivamente dalla scala esterna che’ che porta al primo piano dove c’è il portoncino di accesso abitazione del 2° piano. pertanto le due abitazioni hanno portoncino di ingresso totalmente indipendente. Sull’abitazione del secondo piano, frazionata dalla ex proprietaria al momento della vendita pago imu dal 2012 come seconda casa. Viste le ultime modifiche riportate in legge di bilancio 29 dicembre 2020 le abitazioni risultano funzionalmente indipendenti per 3 dei 4 punti richiesti anche dall’A.E. e cioè’ impianto elettrico esclusivo, impianto del gas esclusivo, impianti di condizionamento invernali esclusivi.
    Mi chiedo… alla luce delle variazioni avvenute che contemplano anche il proprietario unico per le unità distintamente accatastate posso accedere al superbonus?
    La ringrazio anticipatamente per la disponibilità’ e cortesia
    Saluto

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      9 Gennaio 2021 18:30

      Sì.

    • Buonasera Architetto
      La ringrazio innanzitutto per la rapida risposta
      volevo solo inserire una precisazione
      L’abitazione al primo piano è rientrata nella nostra disponibilità solo da qualche mese in quanto prima era locata a inquilino dalla ex proprietaria. Non abbiamo ancora riallacciato le utenze di gas e luce (che assieme agli impianti invernali sono indipendenti) poiché’ dovevamo ristrutturare l’alloggio e quindi non è attualmente ancora abitata. E’ un problema in vista dell’adesione al 110% oppure non vi è limitazione?
      Grazie infinite
      Buona serata

    • arch. Carmen Granata
      10 Gennaio 2021 17:29

      Non è un problema, se l’unità è accatastata e gli impiantii cmq funzionanti.

  • Buongiorno Architetto,
    volevo chiedere una precissazione che non mi è chiara, con due unità immobiliari funzionalemente indipendenti, ma non dotate di accesso autonomo, quindi di fatto costituiscono un condominio, sono ammissibili all’Ecobonus interventi trainanti (es. sostituzione impianti), anche nelle singole unità immobiliari??

    Rispondi
  • Buongiorno Architetto, le pongo una domanda per la possibilità di accesso al 110%.
    Se non sbaglio per unità immobiliare funzionalmente indipendente sono citati 4 requisiti dei quali è necessario soddisfarli almeno 3.
    Nel mio caso ho impianti indipendenti per elettricità e riscaldamento. Ho un pozzo che condivido con altre 3 famiglie/abitazioni e non ho il gas in quanto non siamo raggiunti dal servizio perchè siamo piuttosto isolati.
    Secondo lei il fatto di attingere comunque ad un pozzo in comune e il fatto che il servizio del gas non arriva a casa nostra come sono considerati nel conteggio dei requisiti?
    Un caro saluto e Grazie!

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      8 Gennaio 2021 19:56

      Il fatto che ci siano solo due impianti individuali fa venir meno i requisiti.

    • Grazie!
      Un ultima cosa, il pozzo che ho citato mi è stato dato in comodato d’uso. Le tubazioni però sono di mia proprietà almeno quelle che arrivano alla mia abitazione e che partono dalla parte in comune.
      Non è una situazione che mi porta ad essere indipendente dal punto di vista della funzionalità idrica? Oppure dovrei avere dei miei contatori?
      Grazie ancora e buona serata!
      MC

    • arch. Carmen Granata
      10 Gennaio 2021 15:13

      Sì, dovrebbe averli.

    • Buonasera e mi scusi se le chiedo un ulteriore chiarimento.
      Nella situazione che ho descritto sopra, avere un contatore dell’acqua mi configurerebbe come funzionalmente indipendente.
      Non le ho scritto che la casa è una unifamiliare terra tetto libera su 4 lati, quindi con accesso indipendente.
      Grazie ancora.
      MC

    • arch. Carmen Granata
      19 Gennaio 2021 19:45

      Sì.

  • Giulia Artana
    7 Gennaio 2021 13:48

    Buon giorno architetto,
    I suoi articoli mi hanno molto colpito anche perché sono molto dettagliati, però mi sfugge un punto che non riesco a trovare da nessuna parte. Magari sono io che non comprendo o mi sfugge, ma adesso mi spiego meglio.
    Siamo intenzionati a comprare un appartamento, posto al primo ed ultimo piano, di un mini condominio (solo due unità). Il punto è che l’unità sotto non è abitativa ma commerciale e anche in disuso. Lo stabile è sotto custodia del tribunale in quanto il vero proprietario lo ha ceduto ad esso, ma non è all’asta.
    Prima di comprare vorremmo sapere se rientriamo in una delle categorie in cui si può richiedere il bonus 110%, anche perché così se non è possibile non ci rimarrebbe poi sul gobbo una casa che non possiamo migliorare e quindi non far partire neanche la trattativa.
    Se riesce a rispondermi le sono veramente grata, anche perché a tutti quelli a cui abbiamo chiesto non sono stati in grado di darci una risposta.
    Se le dovessero servire altri dettagli mi contatti pure via mail.
    Le auguro una buona giornata, rimango in attesa di una sua risposta
    Cordiali saluti Artana Giulia

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      8 Gennaio 2021 19:54

      L’immobile è un condominio, quindi rientra a pieno titolo.
      In più, mi pare di capire che ci siano anche i requisiti di accesso autonomo e impianti indipendenti, per cui lei potrebbe agire anche in autonomia.

    • Giulia Artana
      9 Gennaio 2021 13:39

      La parte commerciale ha una porta comunicante con l’ingresso generale, oltre ad avere la propria entrata sulla facciata principale, è proprio quello che ci preoccupa, che porta possa risultare anche come ingresso e fare saltare l’intero bonus

    • arch. Carmen Granata
      10 Gennaio 2021 15:11

      Se l’immobile commerciale ha ANCHE un ingresso sulla parte comune, non ha importanza, purchè abbia l’ingresso autonomo e quindi possa essere indipendente rispetto alla parte residenziale.

  • Buon pomeriggio, sono propietraio di un appartamento posto al primo piano in una plurifamiliare di 3 unità abitative
    quindi piano terra 2 unità abitative con ciascuna un ingresso indipendente,
    piano primo una unità abitativa di mia propietà con ingresso indipendente dal piano terra.
    Da quanto ho capito per il superbonus per il cappotto non dovrei avere problemi ne necessità di concordare gli interventi con gli altri proprietari, ma per quanto riguarda il fotovoltaioco è lo stesso discorso?
    Nel senso il tetto è in comune posso decidere di installare panneli fotovoltaici anche per 30/40 metri quadri sul tetto o devo comunque chiedere il permesso in quanto il tetto è in comune?
    Premetto che i due appartamenti posti al piano terra insieme sono della stessa dimensione del mio appartamento posto al primo piano, non so se questo possa essere deteminante ma magari si per via dei millesimi.
    Grazie anticipatamente

    Rispondi
  • Marco emanuele Ondoli
    7 Gennaio 2021 8:02

    Buongiorno. Nell’articolo è scritto… il caso, ad esempio, di una bifamiliare con due appartamenti, di proprietà ciascuno di un fratello: se sono entrambi d’accordo a realizzare i lavori, possono tranquillamente usufruire del superbonus.
    Si tratta infatti di un condominio a tutti gli effetti e non c’è bisogno di cercare un accesso autonomo a ogni appartamento!
    Quindi in questo caso anche se non c’è indipendenza funzionale si accede come condominio minimo? La differenza è solo nei massimali che non sono raddoppiati in quanto non presentati come sinfola unità? Grazie.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      8 Gennaio 2021 19:58

      Sì, è così.

    • Marco emanuele Ondoli
      9 Gennaio 2021 7:29

      Buongiorno e grazie. Quindi in quel caso si deve aprire una sola pratica e i massimali sono quelli della villa singola in prstica? Se invece ne volessi fare 2 visto che ho già ingresso separato dovrei aprire almeno un enel separato visto che ho già una stufa a garantire separazione impianto clima. Grazie

    • arch. Carmen Granata
      10 Gennaio 2021 15:05

      No, guardi, se è una bifamiliare di due proprietari diversi i massimali sono quelli del condominio.

  • Buonasera, nel caso di due unità nel medesimo fabbricato (pt e p1), con ingressi indipendenti, completamente separati dal punto di vista impiantistico e di allacci ad utenze, ma con un vano scala di comunicazione interna, chiuso da una porta. Per capirsi non c’è libera circolazione tra le due unità immobiliari quando la porta è chiusa.
    Io penserei che si possano considerare a tutti gli effetti due unità indipendenti, anche ai fini del calcolo del massimale.
    Non riesco a ritrovare nei riferimenti normativi, niente che lo smentisca. Nel caso che abbia un opinione in merito contraria alla mia, potrebbe indicarmi a cosa fare riferimento?
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      10 Gennaio 2021 16:24

      Sinceramente non ho capito cosa intende con “vano scala di comunicazione interna”…
      Cmq con questa configurazione la soluzione è una: il piano terra deve avere accesso dall’esterno e il piano primo dalla scala. Se la scala è comune, senza accesso dall’esterno del piano terra, non ci sono i presupposti.

    • Mi scusi, mi sono spiegato male, entrambe le unità immobiliari hanno accesso indipendente dall’esterno, ma in più hanno anche una scala interna di collegamento. Volevo sapere se in questo caso viene meno l’indipendenza funzionale o se posso comunque considerare un massimale per ogni unità? Grazie

    • arch. Carmen Granata
      17 Gennaio 2021 16:01

      Ok. Se gli immobili hanno accesso autonomo dall’esterno, non conta che ne abbiano anche uno interno.

  • Alessandro Scamburi
    5 Gennaio 2021 20:47

    Buonasera Architetto, avevo già posto la mia situazione qualche mese fa, volevo chiedere alla luce dell’aggiunta della dicitura “scala esterna” in data 22/12 se secondo Lei rientro nella categoria dei potenzialmente accessibili al bonus 110 (le utenze sono già tutte indipendenti per acqua, luce, gas):
    Scala esterna comune a 4 appartamenti, per arrivare al mio portone, al primo piano c’è un cancello che porta al terrazzo di mia proprietà; da questo si accede al portone. La presenza del cancello fa si che si possa considerare autonomo il mio accesso?
    La ringrazio ancora molto, buona serata

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      8 Gennaio 2021 10:02

      Guardi, quando è uscita questa notizia ho pensato proprio a lei… 🙂
      Sì, ora è stato chiarito che il suo si può considerare accesso autonomo.

  • Buonasera Architetto e grazie per lo splendido servizio che sta offrendo.
    Io ho una casa in campagna unifamiliare libera su 4 lati alla quale accedo da una strada privata e quindi ho accesso indipendente.
    Ho poi un contratto autonomo per la luce e un riscaldamento con caldaia a pellet. E mi sembra in questo modo di rispondere ad almeno due dei 4 requisiti richiesti.
    Per gli altri due requisiti la situazione è questa. Non ho il gas in quanto non arriva alla casa perchè distante dal paese e ho un pozzo con l’acqua che condivido con altre case a me vicine.
    La domanda è, posso accedere al superbonus del 110%?
    Cordialmente
    Roberto Ricciotti

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      10 Gennaio 2021 17:24

      Lei, come molti lettori, si è posto dei problemi inutili!
      Le unità unifamiliari rientrano SEMPRE nel bonus…

    • Roberto Ricciotti
      12 Gennaio 2021 8:23

      Buongiorno Architetto w grazie per la risposta. Se ho capito bene se si tratta di unifamiliare decade la necessità di essere funzionalmente indipendenti?
      Grazie ancora
      Roberto

    • arch. Carmen Granata
      12 Gennaio 2021 19:58

      Una unifamiliare è funzionalmente indipendente a prescindere… 🙂
      Ha mai visto una villetta unifamiliare che ha gli impianti in comune con altre case?

    • Grazie Architetto, in effetti ha ragione. Ma la mia abitazione no ha accesso alla rete idrica comunale e nemmeno alla rete gas. Per l’acqua attingiamo ad un pozzo in concessione da un nostro vicino e il gas non lo abbiamo. Quindi non possiamo raggiungere le tre condizioni.
      Posso contattarla privatamente per una consulenza?

    • arch. Carmen Granata
      17 Gennaio 2021 17:32
  • Amaolo Adelaide
    5 Gennaio 2021 12:00

    Buon giorno Architetto,
    le chiedo se una casa unifamiliare con due unità abitative accatastate separatamente di un unico proprietario, con contatori di acqua luce e gas e impianto fogniario in comune.
    Può accedere al super bonus 110%, (magari come condominio di due unità?).
    La ringrazio anticipatamente.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      11 Gennaio 2021 20:00

      Che confusione! 🙂
      Per prima cosa, un immobile con due unità abitative non è una unifamiliare.
      Secondo: non può essere un condominio, visto che il proprietario è unico.
      Ciò premesso, non ci sono problemi ad accedere al superbonus, visto che la legge di bilancio ha inserito i fabbricati di unico proprietario fino a 4 unità.

    • Buonasera Architetto
      Dopo aver scoperto la discussione la seguo sempre con molta attenzione…
      A tal proposito ho letto un interpello dell agenzia delle entrate del 5 gennaio scorso quindi successivo all’approvazione della legge di bilancio 2021 nel quale ha ribadito che per l’accesso al super bonus è indispensabile l’indipendenza delle unita immobiliari su 3 dei 4 punti presi in esame anche per le unita differentemente accatastate di un unico proprietario…
      Sbaglio
      Grazie Architetto della continua disponibilità
      Buona serata

    • arch. Carmen Granata
      12 Gennaio 2021 19:56

      @Gianni: a me non risulta, perchè se così fosse non cambierebbe niente rispetto a prima. Se cortesemente volesse indicarmi il riferimento preciso dell’Interpello, gliene sarei grata.

    • Buongiorno Architetto
      La risposta dell’AdE alla quale facevo riferimento è la n.9 del 05/01/2021 nella quale commentano che bisogna rispettare l’indipendenza funzionale e l’accesso autonomo dall’esterno
      Ci può dire che ne pensa anche per derimere eventuali dubbi presenti e futuri che la norma sta causando
      Grazie ancora per la disponibilità e cortesia
      buona giornata

    • arch. Carmen Granata
      14 Gennaio 2021 19:59

      Mi perdoni, ma cosa c’entra questa risposta con i fabbricati di unico proprietario??? La risposta fa riferimento a un condominio di villette a schiera dove, appunto, se il singolo proprietario vuole usufruire del superbonus deve avere questi requisiti.

  • Salve, abito in una casa bifamiliare, ma vorrei effettuare i lavori in autonomia senza coinvolgere gli inquilini, a parte le fognature tutte le altre utenze sono indipendenti.
    L’immobile è composto da piano terra e 1°piano con 2 interni e l’ingresso che è in comune con accesso da resede (su questa ho la servitù di passaggio),
    Posso usufruire del bonus 110 in questo caso?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      12 Gennaio 2021 19:47

      Dalla descrizione non si capisce se l’accesso è autonomo.

  • Mancini Gianni
    4 Gennaio 2021 19:00

    Salve architetto, sono proprietario di un appartamento sito in un’abitazione composta da tre piani fuori terra, aventi tutte destinazione residenziale (tipo casa in linea anni 70). Il mio appartamento sito al piano primo, ha un ingresso indipendente direttamente su strada pubblica e anche le utenze sono indipendenti. Gli atri due appartamenti sono serviti da un altro ingresso in comune Posso accedere al Superbonus per i lavori di cappotto termico?

    Rispondi
  • Buongiorno. Vorrei usufruire del superbonus 110 per un’abitazione composto da tre appartamenti uno di mia proprietà, uno di mia sorella e l’altro in comproprietà con mia sorella. Dalla strada si accede ad un cancello che porta ad un cortile interno dal quale si accede alle scale in comune attraverso un portone. Posso usufruire del bonus? Grazie

    Rispondi
  • Filippo Stivani
    26 Dicembre 2020 15:59

    Buonasera Architetto,
                         avrei necessità di dirimere il seguente dubbio, relativo all’effettuazione di un cappotto termico oppure un nanocappotto esterno, in un edificio monofamiliare autonomo ed indipendente (sembrerebbe infatti che, qualora la legge di bilancio 2021 venga approvata senza ulteriori modifiche, verrà superato il problema dell’impianto idrico in comune poiché un’unità immobiliare, per essere definita funzionalmente autonoma, dovrà possedere in via esclusiva almeno tre tra i quattro impianti che fungeranno da parametri discriminatori ovvero energia elettrica, gas, approvvigionamento idrico ed impianto di climatizzazione):
    – i valori necessari per poter rientrare nel superbonus al 110%  per l’effettuazione di un cappotto termico esterno (indice di trasmittanza, indice lambda etc.) oppure un nanocappotto quale intervento trainante, sono più rigidi e difficili da raggiungere rispetto a quelli necessari per rientrare nell’ordinario ecobonus al 65%? Oppure i parametri sono i medesimi?
    – qualora i parametri siano diversi tra loro (superbonus al 100% più rigido come indice di trasmittanza, indice lambda etc. rispetto ai medesimi valori necessari per accedere all’ordinario ecobonus al 65%) è corretto ragionare come segue? Qualora si riesca ad accedere al superbonus al 110% con un intervento trainante quale ad esempio la sostituzione della caldaia ed a raggiungere il salto di due classi energetiche effettuando altri interventi trainati (installazione di impianti fotovoltaici con accumulo, collettori solari, sostituzione di infissi etc.), sarebbe quindi possibile effettuare anche il cappotto termico oppure il nanocappotto come intervento trainato, basandosi sui parametri meno rigidi valevoli per l’ordinario ecobonus al 65%?
    Ad avviso dello scrivente sembrerebbe di sì poiché la norma prevede che, effettuato uno degli interventi trainanti (in questo caso la sostituzione della vecchia caldaia a gas con una ibrida a condensazione/pompa di calore) e raggiunto il salto di almeno due classi energetiche dell’unità abitativa, sarebbe possibile accedere come interventi trainati a tutti i lavori previsti per l’ordinario ecobonus al 65%, tra i quali figura anche l’effettuazione del cappotto termico esterno/ nanocappotto con specifici parametri (indice lambda, trasmittanza etc.) che però potrebbero essere diversi e meno difficili da raggiungere (tramite peculiari prodotti e/o particolari trattamenti e/o spessore del cappotto termico/nanocappotto più limitato) rispetto ai parametri imposti per accedere quale intervento trainante al superbonus al 110%.
    È un ragionamento corretto?
    Cordiali saluti.

    Rispondi
  • Buongiorno architetto, sono proprietario di die unità singole al primo ed ultimo piano alle quali si accede dal portone sulla strada che porta alla scala comune delle due unità. Al pianerottolo del primo piano i due ingressi alle due unità. Al piano terra ci sono in corrispondenza delle due mie proprietà rispettivamente un locale commerciale ed un circolo (società operaia). I due miei appartamenti condividono la scala mentre con i proprietari dei piani terra il tetto, il suolo, le fondamenta muri perimetrali (non gli impianti che sono tutti autonomi).
    Aposso accedere ai benefici del super bonus? E quali? Devo far coibentare anche i due piani terra?
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      26 Dicembre 2020 17:52

      Si tratta di un condominio. Potrebbe in teoria fare i lavori anche solo per la sua parte, ma rispettando i requisiti previsti per l’intero edificio.

  • Salve Architetto, le pongo il mio quesito.
    Abito in un edificio plurifamiliare di tre appartamenti, due a piano terra e uno, quello di mia proprietà, al primo piano. L’edificio, in atto, non si è ancora costituito ufficialmente in condominio (da qualche mese i proprietari di tutto l’edificio hanno venduto a me l’appartamento del primo piano, rimanendo proprietari dei due a piano terra).
    L’accesso all’edificio avviene da una strada privata, attraverso un cancello che conduce su una corte comune. Al termine della corte vi è il portone di ingresso all’edificio che, a sua volta, conduce ad un androne comune. L’androne ospita le porte di ingresso dei due appartamenti posti al piano terra (di cui uno ha anche un secondo ingresso indipendente direttamente dall’esterno), e le scale interne di mia proprietà esclusiva, separate dall’androne da un cancelletto (proprio perchè di mia proprietà esclusiva). Le scale interne conducono alla porta del mio appartamento posta al primo piano ed al lastrico solare, posto al piano superiore, anch’esso di mia proprietà esclusiva.
    Il mio appartamento ha impianti acqua, luce, gas e riscaldamento autonomi rispetto agli altri due del piano terra. La mia domanda è se il mio appartamento può considerarsi funzionalmente indipendente per accedere da solo al superbonus?
    In caso negativo, per poter accedere al superbonus devo convincere i proprietari degli appartamenti posti al piano terra a costituire il condominio, convocare l’assemblea e mettere ai voti l’esecuzione dei lavori?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      26 Dicembre 2020 11:51

      Lo ripeterò fino allo sfinimento: iI condominio non si COSTITUISCE!!!
      Il suo edificio è già un condominio, per il solo fatto che ci siano più proprietari.
      Dalla descrizione non pare ci siano i presupposti per accesso autonomo per cui se gli altri proprietari non sono d’accordo a fare i lavori, potrebbe provare a farli solo lei sulla sua parte, ma garantendo il salto di classe per tutto l’edificio.

  • Buona sera Architetto. Le volevo porgere una domanda. Faccio parte di uno stabile. Io ho l’appartamento a piano terra con ingresso indipendente su strada. Poi c è un portone che dalle scale da l’accesso a 3 piani. I signori di sopra vogliono procedere con i lavori per poter usufruire del bonus. Io ho già manifestato la mia decisione di non voler partecipare. Mi hanno chiesto Comunque la planimetria del mio immobile. Sono obbligata a fornirla? loro dicono che anche se non parteciperò sono costretto per legge a fornire questo documento. Considerando che contiene dati sensibili mi chiedevo se è vero quello che affermano. Attendo una gentile risposta.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      21 Dicembre 2020 19:38

      In realtà se la maggioranza condominiale prende la decisione di fare i lavori lei dovrà partecipare per forza.
      Cmq i dati sensibili sono quelli riguardanti “l’origine razziale od etnica, le convinzioni religiose, filosofiche, le opinioni politiche, l’appartenenza sindacale, relativi alla salute o alla vita sessuale.” Non capisco come possano scaturire da una planimetria…

    • Architetto ma non è un condominio. Cioè io non partecipo a riunioni o altro. Io ho solo una cisterna nella terrazza e l’antenna. Anche in questo caso sono obbligato?

    • arch. Carmen Granata
      22 Dicembre 2020 11:38

      Guardi, se ci sono almeno due proprietari E’ condominio ma se i proprietari sono meno di 9 non c’è obbligo di amminstratore, tabelle, ecc.. In questo caso, credo che lei non sia nemmeno obbligato a partecipare ai lavori. Sarebbe però cortesia fornire la planimetria perchè i suoi condòmini, per avere l’agevolazione, devono produrre un APE relativo all’intero fabbricato.

  • Buongiorno,
    vorrei acquistare un immobile costituito da due unità immobiliari regolarmente accatastate, una al piano terra ed una al piano primo, funzionalmente indipendenti (impianti di luce, acqua e gas indipendenti mentre sistema fognario in comune) e con accessi indipendenti su scoperti indipendenti.
    Vorrei acquistarle entrambe a mio nome con un singolo atto notarile; il mio intento è realizzare un’unica abitazione unifamiliare aprendo una scala tra i due appartamenti ed unificando ovviamente gli impianti, quindi accorperei di fatto a fine lavori le due unità immobiliari.
    Posso accedere al superbonus 110 essendo le due unità immobiliari al momento dell’acquisto funzionalmente indipendenti e con accessi autonomi?
    Avendo catastalmente, ad inizio lavori, due unità immobiliari posso usufruire di due incentivi fiscali? O meglio, trattandosi di lavori che riguarderanno entrambi gli appartamenti e depositando un’unica pratica urbanistica al Comune ed una sismica al genio civile, posso raddoppiare i massimali per sismabonus e ecobonus?
    Dovessi decidere invece di procedere con la demolizione e ricostruzione, acquistando però da un privato e non da un’impresa o immobiliare, posso accedere al bonus 110? Anche in questo caso i massimali sarebbero raddoppiati passando da due unità immobiliari ad una sola?
    Grazie per l’attenzione
    Saluti

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      15 Dicembre 2020 18:15

      Per quanto riguarda il primo scenario la risposta è affermativa.
      Per il secondo non ho capito cosa c’entra l’acquisto da privato o da impresa, visto che cmq l’intervento lo farebbe lei… Cmq anche in quel caso la risposta è affermativa.
      Consideri che per l’AdE conta la situazione prima dell’intervento.

  • Salve,
    un immobile di un unico proprietario costituito da un abitazione ed un negozio entrambi con accesso autonomo esterno e funzionalmente autonomi a livello di impianti, ma comunicanti tra di loro tramite una porta. Il fatto che le due unità siano comunicanti fa cadere il requisito di accesso autonomo esterno?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      14 Dicembre 2020 19:40

      No, ma fa cadere il requisito di indipendenza funzionale.

    • Mi sono espresso male.
      Nella situazione iniziale le due unità non sono comunicanti, i due subalterni saranno resi comunicanti a fine lavori. Secondo Lei, il requisito di indipendenza funzionale deve essere mantenuto anche nello stato post operam?

    • arch. Carmen Granata
      15 Dicembre 2020 18:18

      Certamente no, visto che l’unità finale dovrà essere una.

  • Buongiorno Architetto, sono un collega e ho un dubbio:
    “un fabbricato in linea di due piani intestati alla stessa persona, serviti da unica scala comune, il piano terra oltre all’ingresso dalla scala ha un suo ingresso da un ballatoio che si apre sul giardino, gli stessi sono autonomi dal punto di vista impiantistico. Il mio dubbio è: se io chiudo il portone su scala comune e faccio la variazione catastale del subalterno comune (Scala) in esclusivo al primo piano posso considerare autonomo anche l’appartamento al primo piano o si tratta sempre di condomini?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      14 Dicembre 2020 19:38

      Sì, nello scenario da lei prospettato si configurano due accessi autonomi, quindi ci sono i presupposti perchè le due unità possano usufruire del bonus autonomamente..

  • Buongiorno,
    sono proprietario di un appartamento al primo piano con impianti autonomi. L’appartamento al piano terra è di mio padre. Abbiamo un unico accesso dalla strada tramite spazio di proprietà condivisa anche con altri appartamenti di proprietà mia e di mia sorella. Posso usufruire del superbonus sia limitatamente al mio appartamento che al mio e quello di mio padre?
    Eventualmente può sostenere le spese e richiedere la detrazione mio marito?
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      14 Dicembre 2020 19:31

      Sinceramente non ho capito se avete un accesso autonomo…

    • Provo a spiegarmi meglio:
      dalla strada pubblica, tramite cancello, si accede ad un vialetto privato che conduce a 4 unità autonome (luce, acqua e gas):
      1) una di proprietà mia al primo piano con scale di accesso esterne
      2) una di proprietà di mio padre al piano terra
      3) una di proprietà mia e di mia sorella, in altro edificio, affittata
      4) una di proprietà mia e di mia sorella, in altro edificio, affittata ad uso attività artigianali
      Il perimetro dell’intervento è limitato alle unità 1) e 2)
      Posso usufruire del superbonus limitatamente al mio appartamento?
      Oppure devo obbligatoriamente intervenire sia sul mio appartamento che su quello di mio padre?
      Eventualmente può sostenere le spese e richiedere la detrazione mio marito?
      Grazie

    • arch. Carmen Granata
      15 Dicembre 2020 18:10

      Sì, può accedere autonomamente e può usufruirne suo marito se risulta convivente con lei.

  • Salve, abito al primo piano di una villetta bifamiliare; al piano terra abita mia suocera; i due piani sono catastalmente separati, di proprietà diverse e con tutti gli impianti autonomi. Ai due piani però si accede tramite una scala comune, accatastata su un terzo sub come “vano scala comune”. E’ possibile accedere al superbonus considerando l’edificio un condominio minimo? Inoltre, avendo mia suocera un secondo ingresso esclusivo da un’altra strada, potrebbe accedere autonomamente al superbonus? Tale possibilità è esclusa per il mio appartamento non avendo io un secondo accesso autonomo?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      11 Dicembre 2020 19:50

      L’edificio è sicuramente un condominio minimo. Sua suocera può accedere al bonus anche autonomamente, lei no, per i motivi che ha ben intuito.

  • Buongiorno, sono proprietario di un appartamento all’interno di una corte con un mio ingresso indipendente ma all’interno della corte stessa.
    Per entrare nella corte dalla via c’è un cancello comune.
    L’area esterna per accedere alla mia abitazione non è di mia proprietà neanche in parte. Io ho solo il diritto di passo.
    È comunque considerato accesso di proprietà non esclusivo ai fini dell’ottenimento dell’ecobonus?
    Grazie e saluti

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      10 Dicembre 2020 18:09

      Nell’articolo è scritto chiaramente che l’accesso è considerato autonomo anche se avviene “da cortile o giardino anche di proprietà non esclusiva.”

  • Filippo Stivani
    8 Dicembre 2020 20:32

    Buonasera Architetto, volevo effettuare una precisazione relativamente al mio quesito del 07/12/2020 e Sua risposta del 08/12/2020: l’impianto idrico parte da un unico contatore esterno, posizionato a ridosso della strada installato negli anni ’70 dalla municipalizzata comunale; parte da quel punto con un’unica tubatura fino ad un altro punto, situato all’interno alla proprietà, in cui sono installati i due contatori di sottrazione/ripartizione/divisionali in parola a partire dai quali, lo stesso, si divide in maniera distinta verso le due abitazioni. Attualmente la bolletta emessa dalla municipalizzata è unica e ripartita direttamente dai i due proprietari in base ai consumi individuati dai due contatori divisionali. Da quel che ho capito sarebbe però addirittura possibile, pagando un surplus in bolletta, fruire di due distinte bollette riferite a ciascuna delle due abitazioni, tramite un servizio di lettura di tali contatori di sottrazione/ripartizione/divisionali da parte di un ente terzo e/o da parte della stessa municipalizzata. È sicuro che l’autonomia funzionale delle due unità abitative sia garantita da quei semplici contatori divisional/di sottrazione/ di ripartizione oppure non lo è poiché il contatore principale con la municipalizzata è uno solo e sussiste una sola bolletta? La ringrazio anticipatamente per la consulenza.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      10 Dicembre 2020 18:23

      Purtroppo con queste norme non c’è nulla di sicuro… Di certo, l’esistenza di un’unica bolletta per due abitazioni non depone a loro favore.

    • Ci sonondellw proposte emendative fatte la scorsa settimana dove si chiede la modifica sul punto dell’autonomia funzionale.
      Se venisse accettata basterebbe avere autonomi luce e gas per decretare funzionalme indipendente l’abitazione.
      Mi sembra anche una cosa logica, altrimwnti verrebbero tagliate fuori il 90% dellw villette a schiera.
      Poi il decreto nasce per questo, non di certo per bloccare mcwntinaia di migliaia di abitazioni per colpa di un cavillo.
      Trovi tutto sul sito della camera.

  • Buongiorno architetto, in riferimento al ns scambio precedente di messaggi riuscirebbe a specificare ulteriormente? In che senso dovremmo fare interventi autonomi? Grazie per la disponibilità
    elena

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      9 Dicembre 2020 12:15

      Nel senso che lei parlava di interventi sulle “parti comuni”.
      In realtà, se si considerano parti comuni, non si possono individuare le due unità come autonome e quindi non si può avere il bonus.

  • Buongiorno,
    sono unica proprietaria di una villa indipendente costituita da due appartamenti (di cui uno in usufrutto a mia nonna) accatastati separatamente, con ingressi separati (dal giardino), impianti di acqua, luce e gas separati (intestati diversamente, uno a me ed uno alla nonna).
    possiamo usufruire del bonus 110% per rifare, ad esempio, l’isolamento termico, anche delle parti comuni?
    grazie

    Rispondi
  • Non riesco a capire se nelle villette a schiera che hanno ingresso indipendente, impianto gas autonomo, riscaldamento autonomo, elettricità autonoma, ma solo l’acqua condominiale, ci sia il concetto di autonomia funzionale per poter procedere in maniera indipendente al superbonus 110%.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      6 Dicembre 2020 16:38

      Purtroppo in base alle spiegazioni della stessa AdE, basta solo l’acqua condominiale perchè l’autonomia non ci sia.

    • Buongiorno Architetto, dove si trova questa spiegazione di ADE? perchè se uno ha il contatore in ingresso indipendente e l’impianto di distribuzione autonomo ovvero all’interno della u.i. la distrubuzione è autonoma, ovvero l’unica cosa che manca è una bolletta perchè l’acqua che si consuma cotabilizzata indipendentemente la si paga al condominio: Avevo chiamato ADE al telefono e mi ha detto che la mia situazione si considera funzionalemente indipendente. Diverso è se non ci fosse il contatore in ingresso alla singola u.i. oppure diverso è il discorso il l’impianto centralizzato di riscaldamento dove la contabilizzazione da sola non è sufficiente in quanto una parte dell’impianto (il generatore) è in comune. La ringrazio in anticipo.
      Paolo Zaccheddu

    • arch. Carmen Granata
      8 Dicembre 2020 17:44

      Mi riferisco all’intervento del direttore AdE a Telefisco che ho citato anche nell’articolo.
      Cmq non penso che la sola contabilizzazione dei consumi sia sufficiente a considerare un impianto indipendente… Pensi agli impianti di riscaldamento centralizzati con contabilizzazione autonoma.

    • Grazie Architetto per la risposta, mi sono spiegato male se si parla dell’impianto di riscaldamento centralizzato sicuramente non può rientrare in quanto una parte dell’impianto (il generatore) è sicuramente in comune, per quanto riguarda l’acqua l’impianto idrico della singola u.i è ad uso autonomo esclusivo (come da nota MISE), poi a monte del mio impianto idrico fuori dalla mia u.i mi collego all’anello concominiale di distribuzione.. capisco che stiamo parlando del sesso degli angeli ma se una situazione come questa comporta la caduta dell’indipendeza funzionale, vuol dire che il 90% delle villette a schiera sono escluse (contrariamente all’intento del legistlatore di includerle). La ringrazio per l’attenzione e per l’opera di divulgazione. Saluti,
      Paolo Zaccheddu

    • arch. Carmen Granata
      9 Dicembre 2020 13:02

      Certo, è chiaro che in una situazione come questa l’impianto è individuale e quindi si “dovrebbe” poter usufruire.
      Dico dovrebbe, perchè purtroppo non è una certezza assoluta e non sappiamo qual è l’interlocutore a cui riferirsi per avere una risposta (non certo l’AdE, visto che è un aspetto tecnico e non fiscale).

  • in un condominio ho un appartamento a cui si accede da una scala esclusiva a partire da una corte condominiale non esclusiva. gli impianti sono autonomi. al garage di mia proprietà nel semiinterrato si accede invece da una rampa comune a tutti gli altri garage. posso usufruire del superbonus per il mo appartamento??’

    Rispondi
  • Gentile Architetto, ho un rudere da ristrutturare con tre unità immobiliari aventi ciascuna accesso autonomo su giardino/terra comune che scende con dei terrazzamenti e scale sulla strada. Con la ristrutturazione (SCIA unica) intendo installare luce, acqua e gas (se allacciamento è possibile) indipendenti per ciascuna unità. Posso ricorrere al 110% anche se sono l’unico proprietario? E’ necessario avere l’allacciamento del gas? Per la fogna, capisco che posso avere un unico impianto comune, giusto? Grazie mille!

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      3 Dicembre 2020 17:46

      Secondo me sì, ma essendo un caso particolare le consiglio di chiedere conferma all’AdE.

  • Salve vivo in un edificio composto da 4 appartamenti, unica particella (non so se definirlo condominio). Ognuno ha un portone di ingresso e una propria scala interna che serve i livelli.
    Edificio con 3 livelli, 4 scale diverse, ed ognuno ha un’abitazione e due c2.
    In questo caso è possibile rientrare nel superbonus come autonomi, o vi è la possibilità di scegliere se andare come condominio?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      3 Dicembre 2020 18:02

      Entrambe le cose.

    • Quindi la scelta di andare in autonomia o in condominio non è un vincolo?
      Inoltre andando in autonomia chi ha due sub, però a3 e c2 non può accedere, o più sub si riferisce sempre ad abitazione la norma (intestati ad unico proprietario)

    • arch. Carmen Granata
      6 Dicembre 2020 16:41

      Più sub si riferisce ad abitazioni.

  • Buonasera nel caso di unico proprietario con a2 c2 e c6, posso rientrare nel superbonus?

    Rispondi
  • Buonasera Architetto, mi trovo in questa sisutazione: sono prorpietario di un appartamento in un edficio bifamiliare, posto al piano terra, al 1° piano ci abita mio padre, gli impianti sono funzionalmente indipendenti;
    ho un dubbio sugli ingressi, in quanto sono di fatto due, uno principale ed uno dalla cantina, ambedue separati da erea cortiliva comune, posso considerare la mia prorpietà come unifamiliare; nel caso dovessi considerare invece un condominio, gli interventi asrcivibili al Superbonus sarebbero solamente quelli sulle parti comuni dell’edificio???
    Saluti

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      1 Dicembre 2020 19:04

      Non ho capito come sono gli accessi… Cmq, anche in condominio, lei può realizzare gli interventi solo sulla sua parte, rispettando i requisiti (ad es. isolamento del 25% dell’involucro).

    • Grazie per la riposta, gli accessi sono due uno sul davanti dell’edificio, ingresso principale ed uno sul restro che al momento non viene quasi mai utilizzato e da accesso alla cantina, ma volendo lo potrei considerare come ulteriore ingresso al mio appartemento.
      Nel Caso Condominio, occorrre che l’intero edificio guadagni due classi e poi posso intervenire anche sulla singola unità giusto??’

    • arch. Carmen Granata
      3 Dicembre 2020 16:49

      Sì.

  • Buongiorno Arch. sono proprietario di due case unifamiliari, distinte tra loro, nello stesso comune e totalmente indipendenti. Posso accedere al superbonus per entrambe ma i massmali previsti si raddoppiano, quindi sono in capo ad ogni abitazione, o il massimale è unico per tutte le abitazioni, quindi in capo al proprietario?? cioè se faccio il cappotto in due abitazioni il massimale è 50 o 100?? grazie

    Rispondi
  • RENATO BIANCO
    29 Novembre 2020 11:02

    Due appartamenti posti all’interno di un’abitazione sono funzionalmente indipendenti secondo le indicazioni normative (hanno utenze luce, acqua, gas separate e ingressi separati). Se i due appartamenti hanno il locale caldaia in comune mantengono la loro indipendenza funzionale?

    Rispondi
  • Buongiorno,
    non mi è chiara la mia situazione.
    Edificio bifamiliare in cui c’è unico proprietario sia dell’appartamento al piano terra (seconda casa) che dell’appartamento al 2 piano (abitazione pricipale), accatastati diversi ma stesso numero civico e giardino in comune. Ogni appartamento ha il proprio portone di ingresso a cui si accede appunto dal giardino in comune e tutti gli impianti sono separati, sia luce sia acqua sia gas.
    Posso pertanto usufruire del superbonus 110% per entrambi gli appartamenti?
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      27 Novembre 2020 19:04

      Sì.

    • Paola Rissotto
      10 Dicembre 2020 22:59

      “In linea con quanto appena illustrato, in applicazione del dettato normativo contenuto nell’articolo 119 in esame, il Superbonus non si applica agli interventi realizzati sulle parti comuni a due o più unità immobiliari distintamente accatastate di un edificio interamente posseduto da un unico proprietario o in comproprietà fra più soggetti.” Pagina 7 della Circolare 24/E del 24 agosto 2020. Mi pare in evidente contrasto con la risposta data al quesito di “Giulia”. Mi sono persa qualcosa? Grazie.

    • arch. Carmen Granata
      11 Dicembre 2020 19:46

      Sì. Si è persa il fatto che la stessa circolare 24 parla anche di unità immobiliari all’interno di edifici plurifamiliari che abbiano accesso autonomo e siano funzionalmente indipendenti… che, guarda un po’, è proprio l’argomento di questo articolo.

  • salve, riporto una vostra frase per chiarezza “… In base alle sue affermazioni, la presenza di un impianto fognario comune non impedisce di usufruire del superbonus purché siano totalmente autonomi questi tre impianti: acqua, luce e gas.”
    Cosa si intende per totalmente autonomi?
    Cioè da dove parte l’autonomia? Ad esempio gli allacciamenti indipendenti a luce acqua e gas possono avvenire, per un’unità con accesso autonomo all’interno di un condominio, all’interno del condominio stesso o devono essere diretti agli impianti pubblici? Nel mio caso l’acqua entra nel condominio attraverso un tubo unico dopo di che si ramifica nelle singole unità intervallato da un contatore autonomo all’unità stessa. Può essere considerata funzionalmente indipendente la mia unità?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      25 Novembre 2020 11:36

      A mio avviso dovrebbe essere sufficiente il contatore autonomo, ma non ho indicazioni espresse in merito.

  • GIUSEPPE BIONDO
    22 Novembre 2020 11:50

    Sono proprietario di un immobile al piano terra ed ha due ingressi, uno da vano scala condominiale e l’altro da strada tramite cortile condominiale! Vorrei rendere l’immobile indipendente dal condominio eliminando l’ingresso da vano scala, basta una CILA o ci vuole la SCIA, oltre che la ovvia variazione catastale?

    Rispondi
  • Buongiorno, sono proprietaria di una casa casa bifamiliare con due unità distintamente accatastate, con ingresso autonomo e funzionalmente indipendenti. Posso fruire del superbonus sulle due unità compreso il cappotto esterno? grazie

    Rispondi
  • Buongiorno,
    sono proprietario di un appartamento al mare in un condominio di due livelli in cui gli appartamenti a piano terra accedono attraverso un cancello di un piccolo giardino esclusivo e gli appartamenti al primo piano attraverso un giardino e una scala esclusiva. Gli impianti sono completamente autonomi. Se volessi installare il cappotto solo per il mio appartamento potrei farlo esternamente? Se si, dovrei chiedere il consenso agli altri condomini e ottenerlo all’unanimità? E per i pannelli fotovoltaici? Anche in questo caso dovrei chiedere il consenso? Invece, se volessi solo allargare un balcone al piano terra sempre all’interno del mio giardino, dovrei chiedere sempre un consenso?
    Consideri che è una casa al mare e non c’è nè un amministratore e nè un regolamento.
    Grazie
    Francesco

    Rispondi
  • Buongiorno ho il caso di una villetta bifamiliare con accesso autonomi e impianti separati; il tetto è comune; posso presentare due progetti separati includendo anche lavori sul tetto?
    Grazie

    Rispondi
  • Buonasera, ho letto i comenti e compreso il fatto che gli impianti debbano essere funzionalmente indipendenti per villette a schiera o case contigue assimilabili a condominio. Non capisco tuttavia se ciò si applichi anche ai classici condomini verticali. Nel mio condominio anni 70 vi sono 5 unita indioendenti su tutto al di fuori dell’acqua che è in comune e ripartita in millesimi. E’ possibile accedere al superbonus 110%? Grazie per il chiarimento, anche se forse avrei dovuto coglierlo già dall’articolo e commenti precedenti
    Se comprendo bene la circolare 24 dell’8 ago 20 al para 2), le singole unità immobiliari residenziali all’interno di edifici in condominio (quindi i classici appartamenti), non devono ottemperare agli stessi requisiti delle unità immobiliari residenziali funzionalmente indipendenti. Pertanto, il contatore comune dell’acqua condominiale non dovrebbe inficiare le possibilità di beneficiare del bonus 110%. Conferma oppure c’è qualcosa che mi sfugge? Grazie, Francesco

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      19 Novembre 2020 19:23

      Sì, forse qualcosa è sfuggito a lei, ma penso un po’ a tutti, non si preoccupi… 🙂
      Il condominio in sè accede tranquillamente al superbonus. Il discorso dell’accesso autonomo e dell’indipendenza funzionale si pone solo per quelle unità immobiliari all’interno di un edificio plurifamiliare che intendono usufruirne singolarmente, quindi senza interventi sulle parti comuni.

  • Buongiorno, forse l’argomento è già stato discusso ma non ho trovato conferme, comunque il mio dubbio è se posso accedere al superbonus 110 avendo villetta a schiera indipendente per gas, elettricità ed accesso indipendente ma con acqua ripartita nelle spese condominiali. Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      17 Novembre 2020 18:28

      Sì, è stato tra gli ultimi argomenti affrontati e ho già detto come paradossalmente questa villetta risulterebbe esclusa (in base alla norma). Secondo me sarebbe il caso di porre la domanda all’AdE.

  • Gilberto Carcano
    13 Novembre 2020 21:47

    Buonasera, sono proprietario di un appartamento al secondo ed ultimo piano di una palazzina, dotato di accesso autonomo e funzionalmente indipendente.
    Il lastrico solare è di mia proprietà esclusiva. Vorrei accedere al SB, indipendentemente dagli altri condomini, con l’isolamento del lastrico solare. Occorre l’unanimità dell’assemblea, è sufficiente la maggioranza o posso agire senza autorizzazione da parte degli altri condomini.
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      15 Novembre 2020 11:15

      Se davvero ha i requisiti non ha bisogno dell’approvazione del condominio (fermo restando il rispetto del regolamento).
      Ma mi spieghi come fa ad avere un accesso autonomo al secondo piano…

  • Buongiorno, villetta bifamiliare separata in verticale. io sono proprietario di una delle due porzioni. Ingressi alle abitazioni da scale di accesso separate. Impianti autonomi. Cancello carrale e pedonale che affaccia sulla strada e vialetto in comune per arrivare alla bifamiliare. Ingresso alle due unità tramite scale esterne separate ma senza ulteriori cancelli (solo portoncino blindato). Secondo lei posso rientrare nel 110%? grazie
    PS nel caso avrei anche un ingresso autonomo con cancellino dal giardino che va sul vialetto…

    Rispondi
  • Buongiorno sono nella stessa situazione, villetta schiera accesso autonomo e indipendeza funzionale in dubbio per via dell’acqua che tra l’altro non concorre all’efficienza ergetica. L’impianto idrico della mia abitazione è completamente autonomo non ho tubi “condominiali”, ho il contabilizzatore in ingresso per cui pago quello che consumo ma a monte c’è l’anello di distribuzione condominiale ed il contatore condomiale con il contratto di approvvigionamento.. Se volevano inserire le villette a schiera con questo cavillo ne saltano il 90% perchè la maggior parte hanno acqua condominiale pur avendo contabilizzazione seraparata.. spero che riparino a questo dicendo esplicitamente che le villette a schiera sono dentro e basta anche perchè le villette a schiera hanno tanta superficie utilizzabile per pannelli!.
    Grazie per il informazioni

    Rispondi
  • Salve,
    abito in un condominio orizzontale e sono proprietario di una parte terra cielo funzionalmente indipendente, chiedo se l’assemblea può impedirmi di fare il cappotto solo sulla mia parte?
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      12 Novembre 2020 15:00

      Sì, se nel regolamento ci sono espressi divieti di modifiche autonome ai prospetti.

  • Buongiorno architetto, ho un dubbio… villetta a schiera terra/cielo in complesso immobiliare, accesso indipendente e funzionalmente indipendente con gli impianti tranne per l’acqua, dove ogni villetta ha contabilizzatore.
    Se non rientra come edificio unifamiliare funzionalmente indipendente, come fa a rientrare come condominio se le parti comuni non sono né gli impianti di riscaldamento né i muri e i tetti delle villette?
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      12 Novembre 2020 14:58

      Bella domanda… bisognerebbe chiederlo all’AdE che, invece di dire esplicitamente che le villette a schiera erano comprese, ha introdotto questa discriminante dell’accesso autonomo e dell’indipendenza funzionale.

  • Alessandro Scamburi
    11 Novembre 2020 20:41

    Avevo messo le mani avanti dicendo che avrei fatto l’avvocato del diavolo, il mio era più un ragionamento a voce alta. Concordo con lei che la legge va intesa per quel che dice e non per quel che non dice.
    La ringrazio ancora una volta per la disponibilità!
    Buona serata

    Rispondi
  • Alessandro Scamburi
    11 Novembre 2020 19:44

    Grazie della celere risposta. Giusto per fare l’avvocato del diavolo, la scala è completamente esterna, e quindi non sarebbe equiparabile ad un vialetto comune o ad un piccolo cortile di uso comune? A questo punto sembra che il discriminante non sia tanto l’accesso al portone, precluso da un cancello ad uso mio esclusivo, quanto il piano a cui si trovi…
    La ringrazio ancora molto e Le chiedo scusa per la mia “impertinenza”

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      11 Novembre 2020 20:00

      Il problema è che non possiamo “equiparare” a nostro piacimento… L’AdE cita corti e giardini anche comuni, non le scale, quindi io non mi sento di poter dire che il discorso sia valido.

  • Alessandro Scamburi
    11 Novembre 2020 17:01

    Salve, mi trovo nella situazione molto simile ma cmq diversa, da quella di un altro utente che ha commentato precedentemente.
    Scala esterna comune a 4 appartamenti, per arrivare al mio portone, al primo piano c’è un cancello che porta al terrazzo di mia proprietà; da questo si accede al portone. La presenza del cancello fa si che si possa considerare autonomo il mio accesso?
    Ringrazio anticipatamente

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      11 Novembre 2020 19:18

      Se c’è una scala comune secondo me non si può parlare di accesso autonomo.

  • barbara armellini
    11 Novembre 2020 11:03

    Buongiorno Architetto,
    il mio problema è l’indipendenza funzionale.
    Nella mia abitazione di residenza (antico monastero ristrutturato) occupo metà di una bifamiliare con utenza energia elettrica autonoma, (con contatore in locale condominiale comune a tutte le 17 unità), acqua con contatore privato ma fatturata all’amministrazione del condominio, gpl con contatore privato, fatturato privatamente ma con bombolone condominiale. Scarico fognario comune.
    Posso accedere al 110% per realizzare un cappotto sui miei tre lati liberi e sostituzione infissi?
    Altra proprietà:
    piccolo appartamento al piano terra con giardino privato. in condominio di tre piani composto da quattro blocchi uniti a due a due, nel contratto di acquisto è dichiarato che sono provvisto di due ingressi separati, uno condominiale uno con accesso in strada dal mio giardino. Enel, metano indipendenti. Consumo acqua con contatore singolo ma fatturata all’amministratore.
    Posso accedere al 110% per sostituzione caldaia e infissi?
    Se ottenessimo il consenso di tutti i condomini di ambo i condomini, potrei effettuare i lavori anche qualora non vi fosse la c.d. autonomia funzionale?
    Mi scuso per la lungaggine ma è una situazione contorta.
    Grazie se vorrà rispondermi.

    Rispondi
  • Sono stato impreciso; certamente prima con pratica di sanatoria.
    Ma cosi facendo, quell’immobile è un condominio o una abitazione autonoma con ingresso autonomo?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      10 Novembre 2020 19:30

      E’ chiaro che si tratta di un condominio, ma se il suo appartamento ha ingresso autonomo ed è funzionalmente indipendente, può usufruire del superbonus in autonomia.

  • Buonasera,
    in una villa bifamiliare sono presenti 2 appartamenti: 1 al piano terra ed 1 al piano primo.
    L’appartamento al piano terra, oltre all’accesso dalla scala comune (che attualmente risulta inutilizzato) ha un accesso dal terrazzo di sua proprietà esclusiva. Il terrazzo risulta separato dal cortile comune da un parapetto e due cancelletti che chiudono i due varchi di passaggio dal terrazzo al giardino comune. L’unità al piano terra può essere considerata con accesso autonomo?
    Grazie

    Rispondi
  • Buongiorno, il nostro condominio di 18 appartamenti si trova all’interno di una corte condominiale che non ha accesso diretto sulla via pubblica, ma tramite diritto di transito sulla proprietà che si trova fronte strada. Non dovrebbero esserci problemi per gli interventi trainanti (cappotto e centrale termica), ma non sappiamo se le singole unità immobiliari potranno usufruire dell’ecobonus per gli interventi trainati (serramenti). Potreste chiarire questo aspetto? Grazie.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      9 Novembre 2020 19:20

      Se è un condominio e non ci sono irregolarità urbanistiche, potete fare tutti i trainanti e i trainati che volete.
      Lasci perdere gli accessi.

    • Filippo Stivani
      7 Dicembre 2020 15:42

      Buonasera Architetto, volevo chiedere il seguente chiarimento: sono proprietario di una metà di villa bifamiliare completamente autonoma e con ingressi indipendenti fatta eccezione per l’acqua gestita da distinti contatori divisionali. Dell’altra metà è proprietario un mio anziano parente di cui sono unico erede. Il contatore divisionale (ve ne sono due, uno per ogni abitazione), non è sufficiente a garantire la completa indipendenza funzionale delle abitazioni?
      Vorrei porre un quesito relativo ad un’ipotesi estrema che potrebbe verificarsi: qualora le due abitazioni non siano giudicate autonome in virtù del suddetto cavillo ed iniziassimo quindi le attività per fruire del superbonus al 110% come condominio cosa accadrebbe se, una volta avviate le pratiche, mi ritrovassi ad essere l’unico proprietario di entrambe le abitazioni facenti parte dello stesso edificio? Ho letto in una risposta dell’AdE che in tal caso non spetterebbe il superbonus: ma se le pratiche sono già state avviate a firma dei due distinti proprietari o ancor peggio i lavori sono già in corso d’opera? Mi ritroverei a doverli pagare di tasca mia? Ringrazio anticipatamente per la consulenza.

    • arch. Carmen Granata
      8 Dicembre 2020 17:50

      Le due unità possono considerarsi autonome.

  • Antonio Calvaruso
    6 Novembre 2020 20:08

    Buonasera Architetto, questo il mio quesito molto articolato.
    Sono proprietario di una unità immobiiare, al primo ed ultimo piano, ma rappresentata al catasto da due sub distinti (uno comprato e l’altro ereditato). I due sub condividono il portone sulla strada e la rampa di scale che porta al piccolo pianerottolo sul quale si aprono i due ingressi ai due sub. La considero una unita perche ho chiuso con una ampia porta scorrevole a vetri il pianerottolo dimodoche lo stesso è diventato ingresso ai due sub.
    Inoltre, il tetto di ciascuna unita è comune alla rispettiva unita non residenziale del piano terra, di due diversi poprietari.
    Cosi come le fondamenta.
    Se accorpo al catasto i due sub in uno, supero il problema dell’accesso autonomo?
    Inoltre, devo considerare l’unita come un condominio (con i due proprietari dei due pt), applicando la norma del superbonus per i condomini?
    Grazie?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      9 Novembre 2020 19:18

      Partiamo dal presupposto che senza regolarità urbanistica non si va da nessuna parte. Da come scrive, l’accorpamento dei due sub non è frutto di una pratica edilizia (mi corregga se sbaglio). A nulla servirà unirli al catasto.
      Deve prima rendere l’immobile regolare, con una sanatoria, e poi possiamo incominciare a parlare di bonus.

  • Salve, le pongo un quesito complicato.
    Nella mia proprietà con diversi accessi sulla strada ci sono più fabbricati: l’abitazione dove risiedo, e due strutture annesse Collabenti (catastalmente F2) con accesso interno dalla stessa casa, i quali prima erano pertinenze, adesso sono catastale come subalterni diversi. Sulla casa sono certo di poter usufruire dell’ecobonus, mentre sui Collabenti non avendo utenze ne impianti non posso.. A questo punto mi chiedo è possibile usufruire del sismabonus per quanto riguarda le strutture Collabenti e contemporaneamente l’ecobonus sulla casa?

    Rispondi
  • Buongiorno, sono proprietario di due case, una prima casa e una seconda casa, adiacenti, con i muri in comune, dotati di ingresso su un unico cortile il quale ha un cancello che dà sulla strada.
    Impianti luce e acqua in comune, quello del gas è separato.
    Posso applicare il 110 sulla prima casa?
    Posso applicare il 110 sulla prima e sulla seconda casa?
    Grazie.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      5 Novembre 2020 18:43

      No, se legge l’articolo, non ci sono i requisiti per poter avere il 110%.
      Può però usufruire dei bonus “tradizionali”.

  • Buongiorno architetto,
    La regola generale ormai pacificamente applicata prevede che siano da considerare condominiali le tubazioni dell’impianto principale, mentre siano da ritenere di proprietà esclusiva le diramazioni che portano il servizio all’interno delle singole unità abitative. Per questo motivo la braga, che è appunto un tubo di connessione, viene considerato un bene di proprietà esclusiva del singolo condomino.
    Cosa ne pensa?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      4 Novembre 2020 18:51

      Ciò è pacifico, appunto. Ma non capisco se intende legare questo assunto al concetto di indipendenza funzionale..

  • Angelo Falivena
    3 Novembre 2020 12:02

    Salve, pongo un quesito particolare.
    Per accedere al portone del mio appartamento devo utilizzare una scala in comune con l’appartamento di sopra. Questa scala è in comune ma esterna al fabbricato ed aperta, senza cancelli o portoni, accessibili liberamente da strada comunale. Potrei accedere al bonus 110?

    Rispondi
  • Buonasera, sono proprietaria di una villetta a schiera di un complesso residenziale di 10 villette.
    L’accesso dalla strada al complesso avviene tramite un cancelletto, a cui si accede ad un vialetto comune alle 10 villette. Ogni villetta ha un suo ulteriore cancelletto privato che dal vialetto permette l’accesso al giardino esclusivo delle singole proprietà.
    Secondo voi è condizione sufficiente per l’accesso al bonus110?
    totalmente autonome
    A quali benefici del Superbonus 110 posso accedere? (cappotto? sostituzione impianti riscaldamento? trainati?). Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      4 Novembre 2020 18:54

      Sì, questo aspetto è ormai ampiamente chiarito.
      Può accedere a tutti i benefici del superbonus, in base ai lavori che vuole fare.

  • Buonasera, sono proprietaria di due unità immobiliari totalmente autonome (per impianti acqua, luce, gas, riscaldamento). Alle stesse vi si accede da un unico portone sulla strada pubblica che dopo una breve rampa di scale porta all’unico pianerottolo dove sono le due porte di ingresso. alle rispettiive unita immobiliari.
    A quali benefici del Superbonus 110 posso accedere? (cappotto? sostituzione impianti riscaldamento? trainati?). Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      1 Novembre 2020 12:25

      In realtà le due unità immobiliari non hanno accesso autonomo.

  • Buongiorno, mi è sembrato che in tempi recentissimi il concetto di fognatura indipendente sia stato superato, nel senso che la fognatura comune ad unità funzionalmente autonome non sia più un motivo di rifiuto per il superbonus, me lo conferma?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      29 Ottobre 2020 19:27

      Non posso confermarglielo perchè non ne ho ancora avuto contezza, ma spero sia così.

  • Monia Gennari
    27 Ottobre 2020 14:03

    Se un immobile ha un accesso autonomo ed uno in comune può fruire del superbonus?
    mi spiego meglio: un’abitazione che su un lato ha un’entrata su un pianerottolo in comune con un’altra e sull’altro lato ha l’entrata principale su un cortile di proprietà esclusiva è considerata indipendente?
    grazie se vorrà rispondere

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      28 Ottobre 2020 19:15

      Sì, prevale l’accesso autonomo.

    • Filippo Stivani
      10 Gennaio 2021 15:25

      Buongiorno Architetto, desideravo chiedere dei chiarimenti riguardo alcuni aspetti relativi all’installazione dell’impianto fotovoltaico in due unità abitative autonome ed indipendenti:
      1 – qualora svolga solo ed esclusivamente gli interventi di riqualificazione energetica previsti dal superbonus (apertura e chiusura cantiere nel quale verranno effettuati gli interventi trainanti e trainati per il miglioramento di almeno due classi energetiche quali il cappotto termico esterno, la sostituzione della caldaia, l’installazione dell’impianto fotovoltaico con accumulo e puffer e la sostituzione dagli infissi), il mio limite per ciascuna abitazione indipendente relativo all’installazione dell’impianto fotovoltaico è di € 2.400 al Kw, è corretto?
      2 – il limite ridotto di € 1.600 si applicherebbe soltanto qualora, in maniera concomitante allo svolgimento dei suddetti interventi di riqualificazione energetica, vengano effettuati anche interventi più complessi di ristrutturazione edilizia pura quali ad esempio l’ampliamento dell’abitazione, demolizione di parte di essa, l’abbattimento di muri etc. che, nel mio caso, non sono minimamente contemplati e quindi, nel mio caso specifico riportato al punto 1, il mio limite è di € 2.400 al Kw e non € 1.600 al Kw, è corretto il ragionamento?
      3 – il limite di spesa di € 2.400 al Kw è da ritenersi comprensivo sia di IVA che di posa in opera e l’effettuazione di tutti i lavori necessari per renderlo funzionante quali ad esempio l’installazione del basamento sul tetto sul quale verranno installati i pannelli fotovoltaici, l’installazione di tutti i cavi elettrici e/o contatori dall’impianto?
      La ringrazio anticipatamente per i chiarimenti porgendo cordiali saluti.
      Filippo STIVANI

    • arch. Carmen Granata
      10 Gennaio 2021 15:47

      @Filippo Stivani: Per una consulenza dettagliata, richiedere qui il servizio a pagamento: https://www.guidaxcasa.it/richiedi-consulenza-le-detrazioni/

  • Salve, a parte l’impianto fognario, su cui comunque si sta discutendo, quando si possono ritenere gli altri impianti funzionalmente indipendenti. in un appartamento in condominio?

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