Unità immobiliare con accesso autonomo e funzionalmente indipendente

La circolare 30/E fornisce altri chiarimenti sui concetti di accesso autonomo dall’esterno e indipendenza funzionale, per il superbonus 110%.

Perché per il superbonus è richiesto il requisito di accesso autonomo?

Il Decreto Rilancio ha introdotto il superbonus 110% per interventi di efficientamento energetico e adeguamento antisismico. La prima versione prevedeva che l’aliquota maggiorata potesse essere usufruita da due tipologie di immobili residenziali:
• i condomìni
• gli edifici unifamiliari.

Poneva quindi alcuni dubbi sull’applicabilità dell’agevolazione a immobili particolari, come le villette a schiera. Questa tipologia forma un condominio ma i singoli alloggi hanno caratteristiche anche di abitazione unifamiliare.

Per chiarire questo aspetto, in sede di conversione in legge del decreto, nel testo sono state aggiunte agli edifici unifamiliari le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno.
Ecco allora che la dizione accesso autonomo dall’esterno ha scatenato l’inferno…

Partiamo infatti dal presupposto che, in un condominio anche minimo, ad esempio formato da 3 o 4 unità immobiliari, non tutti i proprietari possono essere d’accordo nel decidere di affrontare gli invasivi interventi che consentono di usufruire del superbonus. Se però sei proprietario di un appartamento in condominio dotato di accesso autonomo e funzionalmente indipendente puoi bypassare l’assemblea condominiale o comunque le decisioni degli altri proprietari perché hai diritto a usufruire dell’agevolazione anche singolarmente sulla tua casa.

È per questo motivo che numerosi proprietari hanno cominciato a studiare in ogni modo come far sì che il proprio appartamento abbia queste caratteristiche.

Cosa si intende per accesso autonomo dall’esterno?

La circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 24 dell’8 agosto 2020 specifica che per accesso autonomo dall’esterno si intende un accesso indipendente non comune ad altre unità immobiliari chiuso da cancello o portone d’ingresso che consenta l’accesso dalla strada o da cortile o giardino di proprietà esclusiva.

Pur di rientrare nel novero di chi potrà di godere di questa ghiotta agevolazione, c’è stato qualche utente del sito che ha cercato di convincermi che accesso autonomo è anche il portone di ingresso al proprio appartamento all’ennesimo piano di un condominio, che si affaccia sulle scale comuni dello stesso…

Ma andiamo per gradi.
Dalla definizione contenuta nella circolare appariva evidente che per accesso esterno si intendeva quello da:
strada
cortile di proprietà esclusiva
giardino di proprietà esclusiva.

Ma cosa sarebbe successo per quelle abitazioni completamente autonome che però avevano un accesso da una strada privata? E tutte quelle villette, a schiera e non, facenti parte di condomìni orizzontali, a cui si accede da strada privata o da corte comune?

Chiarimenti sul requisito di accesso autonomo dall’esterno

Il Decreto Agosto, convertito in legge il 12 ottobre 2020, ha dato una risposta alle preghiere di numerosi proprietari.

La definizione è stata quindi così modificata: per accesso autonomo dall’esterno si intende un accesso indipendente, non comune ad altre unità immobiliari, chiuso da cancello o portone d’ingresso che consenta l’accesso dalla strada o da cortile o giardino anche di proprietà non esclusiva.

In questo modo è stata notevolmente ampliata la platea dei beneficiari, visto che possono accedervi senza alcun dubbio anche coloro che hanno accesso alla propria abitazione indipendente attraverso una corte o un giardino comuni. La strada poi, come da chiarimento pubblicato, può essere tranquillamente privata, perchè non c’è alcuna indicazione che lo vieti espressamente.

La circolare 30/E del 22 dicembre 2020 ha ulteriormente chiarito il concetto, specificando che l’accesso è autonomo quando avviene:
• da una strada, pubblica, privata o in multiproprietà
• da un passaggio (cortile, giardino, scala esterna) comune ad altri immobili che affaccia su strada
• da terreno di utilizzo non esclusivo (ad esempio i pascoli).
Insomma, non è importante che la proprietà dell’area da cui avviene l’accesso sia pubblica o privata e/o esclusiva del possessore dell’unità immobiliare.
Tutti felici, dunque?

Cosa si intende per immobile funzionalmente indipendente

Eh, no. Perché la maggior parte dei proprietari si sono sempre concentrati sulla ricerca di un accesso autonomo dall’esterno, dimenticando che la legge prevede il rispetto anche di un altro requisito.

L’immobile, per essere equiparato a un edificio unifamiliare, deve infatti essere anche funzionalmente indipendente. Ma cosa si intende per funzionalmente indipendente?

È sempre la circolare n. 24 a dirci che una unità immobiliare può ritenersi funzionalmente indipendente qualora sia dotata di installazioni o manufatti di qualunque genere, quali impianti per l’acqua, per il gas, per l’energia elettrica, per il riscaldamento di proprietà esclusiva.

In pratica, tutti gli impianti dell’unità devono essere indipendenti.

In base alla risposta a un interpello dato dall’Agenzia delle Entrate della Puglia, la presenza dell’impianto fognario in comunione non avrebbe permesso alla singola unità immobiliare di ritenersi funzionalmente indipendente.
Il quesito era partito da un proprietario il cui immobile aveva infatti tutti gli impianti indipendenti, tranne appunto quello fognario condiviso con un’altra abitazione.

Per fortuna, il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, nel corso di un incontro di Telefisco dedicato al Superbonus, ha fugato ogni dubbio.
In base alle sue affermazioni, la presenza di un impianto fognario comune non impedisce di usufruire del superbonus purché siano totalmente autonomi almeno tre degli impianti citati dalla circolare 24.

La circolare 30/E aggiunge che tale elencazione può considerarsi tassativa e non esemplificativa. Pertanto, gli impianti non espressamente individuati nel predetto decreto – come le fognature e i sistemi di depurazione – non rilevano ai fini della verifica dell’autonomia funzionale dell’immobile.

Conclusioni

Per concludere, affinché una unità immobiliare facente parte di un condominio o di un fabbricato plurifamiliare in genere possa essere assimilata a unità unifamiliare, deve essere verificata la contestuale sussistenza di due requisiti:
• indipendenza funzionale
• accesso autonomo dall’esterno.

Attenzione però a non fasciarti la testa prima di essertela rotta…
In questi mesi ho ricevuto molti commenti da parte di utenti che si scervellavano per dotarsi di un accesso autonomo nelle condizioni più assurde, in casi in cui non ce n’era affatto bisogno.

È il caso, ad esempio, di una bifamiliare con due appartamenti, di proprietà ciascuno di un fratello: se sono entrambi d’accordo a realizzare i lavori, possono tranquillamente usufruire del superbonus.
Si tratta infatti di un condominio a tutti gli effetti e non c’è bisogno di cercare un accesso autonomo a ogni appartamento!

(Prima pubblicazione 22 ottobre 2020)
Foto di Free-Photos da Pixabay




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1207 Commenti. Nuovo commento

  • Geom. Zeva Andrea
    23 Giugno 2022 10:36

    Buongiorno Architetto, sono un tecnico che si occupa di pratiche 110 ed ho in corso diversi cantieri che stanno sfruttando questa agevolazione fiscale tuttavia uno di questi mi sta mettendo in difficoltà e avrei bisogno di conoscere un suo parere in merito.
    Il caso in questione riguarda un immobile bifamiliare diviso in verticale quindi fabbricato di due piani costituito da due appartamenti catastalmente distinti con tetto in comune.
    Avendo accesso indipendenti da strada pubblica e le utenze perfettamente autonome mi trovo nel caso dell’unità abitativa funzionalmente indipendente.
    Ora la problematica nasce in relazione al fatto che i due fratelli proprietari rispettivamente delle due unità immobiliari decidono di comune accordo di fare scelte differenti.
    La sorella al piano terra mi incarica di procedere alla ristrutturazione del suo immobile mentre il fratello al piano superiore sceglie di non operare sulla sua proprietà lasciando comunque libera la sorella di procedere con i lavori.
    Il sottoscritto predispone la pratica secondo i parametri di riferimento delle ville unifamiliari e prevede la coibentazione delle pareti perimetrali esterne, per almeno il 25% delle superfici disperdenti, e il cambio del generatore di calore come interventi trainanti, la sostituzione degli infissi, la posa delle tende da sole e l’installazione della colonnina di ricarica delle auto elettriche nel box come interventi trainati.
    Al momento della presentazione della pratica il Comune non solleva nessuna obiezione pertanto si comincia con la posa del cappotto poi, in corso d’opera, lo stesso Comune chiede di integrare la documentazione tecnica allegando l’autorizzazione del vicino ad eseguire i lavori che, come nei più classici dei paradossi delle dinamiche famigliari, si consulta con soggetti terzi e cambia opinione non intendendo più sottoscrivere alcun documento in tal senso.
    Il chiarimento che mi interesserebbe ricevere verte in effetti su questo aspetto.
    Ho trovato, cercando qua e là in internet, numerose sentenze che chiariscono inequivocabilmente come nelle realtà condominiali non possa essere impedita la realizzazione del cappotto termico su facciate prospicienti le singole unità, anche in assenza del parere favorevole del condominio, quindi, mi chiedo, è possibile che tale ratio non possa essere riproposta anche per le ville bifamiliari come nel caso di specie?
    E inoltre se di unità immobiliare funzionalmente indipendente trattasi e se i parametri di riferimento sono quelli delle realtà unifamiliari, è possibile che si debba rimanere in ostaggio di un parere favorevole di un vicino attribuendo così all’immobile la valenza di mini condominio lasciando noi nel limbo dell’interpretazione normativa?
    I pannelli fotovoltaici su tetto in comune non lo potrei installare senza la sua autorizzazione?
    Corro il rischio di dovere ripristinare lo stato dei luoghi e in tal caso la responsabilità di tale danno ricadrebbe inequivocabilmente sul tecnico che ha predisposto la pratica?
    La ringrazio in anticipo per la disponibilità
    Cordiali saluti

    Rispondi
  • Giampiero Lavena
    17 Giugno 2022 11:52

    Buongiorno architetto, io e mio fratello siamo proprietari di un immobile costituito da due unità immobiliari a destinazione residenziale di categoria catastale A/3, una di proprietà esclusiva di un fratello, l’altra di proprietà esclusiva del secondo fratello. Le due unità immobiliari sono state ottenute suddivisione di un edificio originariamente costituito da un’unica abitazione, che ha dato origine a due villette a schiera con unità immobiliari non sovrapposte ma contigue e affiancate.
    Le due unità immobiliari sono funzionalmente indipendenti, in quanto dotate di accesso autonomo e possiedono impianti per l’approvvigionamento idrico, per l’energia elettrica e impianto di climatizzazione invernale autonomi.
    Al tempo stesso, dal punto di vista strutturale, il complesso edilizio è un unico edificio, in quanto come abitazione unica era stato originariamente concepito e costruito.
    Vorrei chiederle se, a suo parere, pur essendo costituito da due u.i. funzionalmente indipendenti, può essere trattato come una villetta bifamiliare, e quindi come un condominio minimo, in particolare per quanto riguarda le scadenze temporali (110% fino al 31/12/2023).

    Rispondi
  • Buongiorno Architetto,
    vivo in un piccolo paese e la mia casa insieme a quella di mia madre e mia sorella fanno parte di un piccolo agglomerato formato da varie unità nel centro storico. le unità immobiliari anche se confinanti e con muri comuni tra loro si trovano su diverse particelle e hanno ingressi autonomi.
    Mi chiedevo se in questo caso è possibile costituire un condominio minimo tra me mia madre e mia sorella per usufruire dell’ecobonus.
    La ringrazio anticipatamente
    Cordiali Saluti
    Francesca

    Rispondi
  • Buongiorno Dottoressa, ho questo quesito da chiederle in quanto ho ricevuto diversi pareri discordanti;
    insieme ad un altra persona sono proprietario io di tre unita’ abitative a schiera un pò fatiscenti che richiedono assolutamente l’abbattimento completo e ricostruzione, con all’interno camino a legna quelli che usavano i nostri nonni, fabbricati che si collegano sempre a schiera con un altra abitazione nelle stesse condizioni ed il proprietario insieme vorremmo costituire condominio per utilizzare il 110 . Le unità abitative sono tutte e 4 collegate fra loro da muro maestro , dove incorporati in questi muri portanti ci sono i travi di appoggio dei solai e i travi di appoggio delle varie coperture , anche se non sono tutte allo stesso livello, chi più su, chi più giù di qualche metro. Le 4 abitazioni distinte tutte catastalmente separatamente, si affacciano sulla strada pubblica ed hanno tutte accessi separati inoltre, all’ estremità dell’abitazione dell’altra persona attaccata insiste un abitazione nuova di costruzione che non partecipa.
    la mia domanda , possono i 4 fabbricati sono da considerarsi un condominio e poter effettuare i lavori con la scadenza del 2023?.
    sarei grato di un vostro chiarimento in merito , grazie.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      8 Giugno 2022 10:16

      Non è chiaro se si tratta di una schiera composta dalle sue 3 unità più le altre 2 di cui una sola vuola partecipare ai lavori…. In questo caso è sicuramente un condominio.
      Se invece il 4° fabbricato è solo un immobile adiacente, che giace su particella catastale distinta, allora il condominio va costituito.

  • Tommaso tusa
    27 Maggio 2022 7:53

    Buongiorno Architetto, sono proprietario di due appartamenti situati in un unico fabbricato (formato dalle sole due unità in questione), indipendenti come impianti e con ingressi autonomi. i due immobili hanno particelle diverse. Volevo sapere se si potesse parlare di edificio plurifamiliare, o di immobili autonomi in edifici plurifamiliari, per godere delle scadenze più lunghe.
    Molto cordialmente

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      27 Maggio 2022 19:05

      E’ un edificio plurifamiliare a tutti gli effetti. Si parlerebbe di unità autonome solo se lei fosse interessato a fare i lavori soltanto su uno degli appartamenti.

  • Pierluigi Dallaglio
    25 Maggio 2022 8:49

    Buongiorno, nel recupero di una casa colonica con vincolo urbanistico, con la sola parte abitativa riscaldata ed il rustico con progetto per abitativo più proprietari, si avrebbe una configurazione tipo villette a schiera con unità da terra a tetto che costituiscono mini condominio anche dal punto di vista strutturale. Come considerare la sola unità abitativa di testa riscaldata, (che potrebbe essere funzionalmente indipendente), al fine di poter fruire almeno su questa dell’agevolazione SuperEcobonus ma possibilmente con le stesse scadenze dell’agevolazione condominio/Sismabonus? Grazie per l’occasione di questi indispensabili confronti.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      25 Maggio 2022 19:32

      Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca… 😀
      A parte questo, l’unico modo sarebbe rispettare i requisiti per l’intero condominio facendo i lavori solo sulla sua porzione.

  • Buongiorno Architetto, le distanze del cancello carrabile dalla strada comunale vanno applicate anche a quello pedonale? nel mio comune per il carrabile sono di 4 ml, quindi devo considerare la stessa distanza anche per quello pedonale?
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      16 Maggio 2022 19:59

      Deve verificare cosa prevede il regolamento edilizio del suo comune.

  • Buongiorno, Architetto
    Io ho un appuntamento situato in un condominio di 4 appartamenti con accesso tutti da un cancello. Il appartamento al piano terra fa già il 110 da se. Io che sto al secondo piano è con accesso dalla scala esterna con al primo piano 2 app con ingresso indipendente è poi noi al secondo piano sempre ingresso independente con impianto autonomi unica cosa in condominio sono le luci della scala. Volevo sapere se noi rientriamo in 110.grazie.

    Rispondi
    • Redazione Guida per Casa
      12 Maggio 2022 19:52

      Si prega di postare i commenti in un linguaggio comprensibile.

  • Buongiorno Architetto sono proprietario di un edificio composto da tre unità abitative (appartamenti) distintamente accatastate , al piano terra si accede da ingresso indipendente dal giardino ,mentre dal lato opposto dell’edificio vi è un portoncino dal quale si accede alle scale che portano sia al primo piano che al secondo piano ,le chiedo ,visto che sono unico proprietario di edificio da 2 a 4 unità volendo effettuare dei lavori con il superbonus 110 per il piano terra e il primo piano ( il secondo al catasto è in corso di costruzione) le due unita sono funzionalmente indipendenti , la domanda è questa rientro nella scadenza per i condomini 12/2023 oppure alle unifamiliari 12/ 2022 con il 30 % dei lavori a settembre? visto che gli accessi sono separati e non in comune anche se le fondamenta i muri e i solai sono parti comuni cio mi esclude dalla scadenza dei condomini ? la ringrazio gentilmente per la sua risposta ,Salvatore.

    Rispondi
  • Gent. Architetto, sono inquilino di un edificio con cinque unità immobiliari di un unico proprietario. Al piano terra c’è un unico appartamento, che costituisce la base dell’intero edificio. Gli altri 4 appartamenti sono situati tutti al primo piano. Ognuno ha ingresso autonomo. Nel mio caso con un cancello da cui partono le scale. Le entrate degli altri appartamenti sono dalla parte opposta e accedono dalla strada, poiché l’edificio è costruito su una salita. Nella fattispecie non essendo un’unità autonoma da terra a cielo, essendoci alla base un altro appartamento, può essere considerato unifamiliare? In sintesi il requisito di entrata autonoma è sufficiente o ci vuole anche il requisito che l’unità parta dalle fondamenta? Per quanto riguarda l’autonomia funzionale, non essendoci l’ impianto a gas, ma solo quello elettrico e quello idrico con contatori autonomi, i requisiti sarebbero sufficienti? Grazie.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      5 Maggio 2022 19:01

      Ma la domanda si riferisce all’unità immobiliare in cui lei abita? Se sì, serve il requisito di accesso autonomo che c’è, ma anche l’indipendenza di almeno 3 impianti.

    • C’è l’accesso autonomo, ma un mio consulente mi dice che per il superbonus deve essere da terra a cielo e non può situarsi al secondo piano. Gli impianti sono autonomi, ma non avendo riscaldamento l’indipendenza è elativa all’impianto idrico ed elettrico. Conta anche quello di scarico? I sintesi gli impianti sono autonomi, ma non so se siano tre. Il mio dubbio è anche sul sisma bonus essendo al secondo piano si può fare. Anche l’appartamento al pianoterra farebbe domanda di sisma bonus in ogni caso. Ma se i due procedimenti sono burocraticamente separati come si fa? La ditta può abbinarli in qualche modo?

    • arch. Carmen Granata
      16 Maggio 2022 19:19

      Sinceramente non ho ben capito come è situato questo accesso, per cui non posso dirle se è autonomo. Sicuramente non ci sono almeno 3 impianti indipendenti e quindi manca il secondo requisito.

  • Antonio Gabrielli
    3 Maggio 2022 18:44

    io e mio figlio abbiamo acquistato una vecchia casa composta da 4 unità immobiliari, con accesso autonomo, senza bagno, in quanto c’era un gabinetto comune all’esterno, è nostra intenzione demolire e ricostruire fedelmente senza aumento della volumetria ma creando all’interno 4 bagni per rendere indipendenti i 4 monolocali, ci sono limitazioni per usufruire del superbonus ?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      4 Maggio 2022 19:37

      Le limitazioni potrebbero essere l’assenza di impianto di riscaldamento per l’ecobonus e l’ubicazione in zona sismica 4 per il sismabonus.

  • Buon pomeriggio, architetto. Le avevo già scritto per sapere se è possibile poter usufruire del superbonus sull’edificio di mia proprietà e lei mi ha risposto positivamente. Non avevo specificato che nell’appartamento vi è un controsoffitto in cartongesso, resosi necessario per abbassare l’interpiano. Mi sono recata da un tecnico per fare eseguire la progettazione, ma mi dice che bisognerebbe togliere il controsoffitto per isolarlo dal tetto e poi, rifarlo.
    Vorrei sapere cosa ne pensa lei. Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      4 Maggio 2022 19:33

      Non ho capito cosa vuol dire ” togliere il controsoffitto per isolarlo dal tetto”… Ma penso che il suo tecnico abbia effettuato un sopralluogo presso l’immobile, quindi saprà meglio di me quali lavori sono necessari.

  • Buongiorno,
    Il mio appartamento appena ristrutturato (chiuderò la pratica edilizia tra 1 mese) avrebbe molte caratteristiche per accedere al superbonus. Ha tutte le utenze indipendenti, ha un accesso su strada che a tutti gli effetti è indipendente e usato solo da me. Il problema è che una delle cantine presenti è di mio padre (tutte le altre sono mie) e al momento è affittata come deposito. Questa cantina è accessibile sia dalle scale del mio appartamento (accesso mai usato per questo scopo) sia da suo accesso privato diretto all’esterno. Se non ho capito male, questa porta “comune” farebbe saltare l’accesso al superbonus. Domanda. Dato che ne a me ne a mio padre serve questa porta, sarebbe possibile chiudere il varco, sistemare catastalmente il tutto contestualmente alla ristrutturazione ed accedere al superbonus? Ringrazio anticipatamente

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      4 Maggio 2022 11:50

      In realtà è un timore infondato. Quel che conta è che l’accesso dell’abitazione sia autonomo e non condiviso.

  • Buonasera Architetto.
    Ho un villino a schiera in un condominio con accesso funzionalmente indipendente, dotato di contatore autonomo della luce, ognuno con la propria bombola gpl per cucinare, e ogni villino dotato di un impianto di riscaldamento autonomo costituito da termosifoni elettrici (molto energivori!) dotati di un termostato di regolazione, installato dal costruttore 40 anni fa.
    L’impianto idrico è comune in quanto sfrutta un pozzo condominiale.
    Non ho trovato un caso simile nelle FAQ dell’agenzia…lei ritiene che possa utilizzare il bonus 110 in quanto funzionalmente indipendente e sostituire l’impianti di climatizzazione invernale? Distinti saluti

    Rispondi
  • Buonasera, il mio appartamento e’ situato al piano terra ed ha una corte esterna recintata che si affaccia su un lato dall’entrata condominiale e dall’altro a lato strada. (a specchio l’appartamento a sinistra dell’entrata condominiale ha la stessa situazione)
    Vorrei fare un cancelletto dal lato del passaggio condominiale cosi da agevolare magari il trasporto dell’immondizia e magari entrare con la bicicletta, anzichè farla entrare direttamente dal portone condominiale.
    E’ fattibile creare un cancelletto?
    Ovvero dovrei rompere il muro (alto 80 cm + la palizzata) sistemare un cancelletto ed intelaiarlo con il muro
    Come posso muovermi con il condominio?
    In alternativa dovrei creare un cancelletto sul lato strada e chiedere un passo carrabile?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      27 Aprile 2022 19:14

      Sì: o chiede un permesso al comune per un ingresso esterno (non necessariamente carrabile), o lo chiede al condominio per un accesso all’interno della stessa proprietà condominiale.

  • Buongiorno, architetto.
    Sono proprietario di una casa costituita da due unità immobiliari sullo stesso piano, primo piano, di cui uno abitato e uno in fase di costruzione. Il pianterreno, è un garage, per metà di mia proprietà, l’altra metà appartiene ad un altro proprietario, con ingressi indipendenti.
    La scala di accesso al primo piano è unica. Dal ballatoio del primo piano si accede ai due appartamenti con ingressi separati. Volevo sapere se mi è possibile usufruire del superbonus e in caso positivo, che scadenza ci sarebbe.
    Grazie

    Rispondi
  • Buongiorno architetto, ho unifamiliare a 2 piani con ingresso indipendente dal piano terra mediante portoncino che affaccia su strada principale. Al Piano terra vi sono autorimessa e deposito che hanno accesso anch’essi direttamente su strada. Il Piano Primo è residenziale. Entrati dal portone si percorre un corridoio per raggiungere la scala che porta al piano primo residenziale. Lungo il corridoio vi sono 2 porte che consentono l’accesso interno rispettivamente all’autorimessa e al deposito. Io sono unico proprietario e fruitore dell’intero immobile pertanto vi è unico contatore per acqua e per gas. Portone di ingresso su strada con corridoio-scala-e piano primo hanno il sub distinto. Vorrei usufruire dell’efficientamento energetico relativamente al solo piano residenziale compresa copertura. E’ possibile? La ringrazio anticipatamente

    Rispondi
  • Buonasera Architetto,
    sono proprietario di due unità immobiliari (case vecchie e non collegate ad altre) totalmente indipendenti (erano due proprietà diverse), accatastate con particelle diverse. Le due unità sono contigue orizzontalmente separate da un muro in comune. Ai fini del superbonus devono essere considerate due monofamiliari, due unità immobiliari di unico proprietario, bifamiliare orizzontale (anche se quando furono costruite, il concetto di villetta a schiera non esisteva assolutamente)? E quali sono le scadenze per le mie unità immobiliari? La proroga del 30% oltre il 30 giugno per le monofamiliari è praticamente certa, o ancora in alto mare?
    Grazie
    Cordiali saluti Aldo

    Rispondi
  • Buonasera
    chi ha ricevuto in eredità un immobile con contributo ex L.1431/62 (percepito, però, dal genitore) ha diritto la detrazione superbonus per intero?
    grazie

    Rispondi
  • Buonasera Arch. Granata,
    io e mio marito stiamo per acquistare una porzione di bifamiliare orizzontale in montagna, totalmente da ristrutturare.
    Essendo funzionalmente e totalmente indipendente (ingresso, impianti da fare, accesso terreno, ecc), vorremmo poter usufruire del sismabonus 110% come unità singola (sapendo di dover fare il primo SAL del 30% entro questo giugno), anche perché la metà accanto ha già effettuato i lavori di ristrutturazione 3-4 anni fa e non vuole, ahimè, essere coinvolta in altri lavori.
    Come possiamo avere conferma se l’immobile può usufruire di questo bonus?
    Anche perché in base alla risposta decideremo se varrà la pena acquistarla o meno.
    La ringrazio molto per il suo gentile aiuto.
    Cordiali saluti.
    Elisa Maso

    Rispondi
  • Antonio Marramà
    24 Marzo 2022 17:21

    Buonasera Architetto, ho da poco acquistato un edificio rurale composto da 2 unità abitative A4 ed un piccolo locale C2 di pertinenza ed a servizio degli immobili, tutti distintamente accatastati.
    Le 2 unità immobiliari A4 hanno entrambi ingressi indipendenti, sono dotate di impianto di riscaldamento (stufe a legna), sono presenti i vecchi impianti idrici ed elettrici ma attualmente NON è presente alcun contatore (enel, acqua, metano).
    Vorrei accedere al Superbonus 110%, considerando l’edificio come Plurifamiliare e fondere le 3 unità in una sola unità abitativa.
    Prima di iniziare l’operazione, è necessario che entrambe le 2 unità abitative A4 siano in possesso dei vari contatori (enel, luce) in maniera autonoma?

    Rispondi
  • Buongiorno Architetto, sono proprietario di un appartamento al pian terreno di un edificio di corte. Sopra di me al primo piano più mansarda c’è l’appartamento dei miei genitori ( dopo la morte di mio padre, a seguito di successione, mia madre è proprietaria per 5/9 io e mia sorella di 2/9 cad. ). I due appartamenti catastalmente sono identificati separatamente.
    Dalla strada al cortile si accede dal cancello d’ingresso in comune tra noi, dopo pochi passi della corte comune si accede al pian terreno attraverso un portoncino d’ingresso, continuando invece il cammino si incontra la scala che porta al piano superiore ( la scala è in comune con altro proprietario di edificio attiguo al nostro ).
    Gli appartamenti sono indipendenti per quanto riguarda, luce, gas e riscaldamento ( in comune solo il contatore dell’acqua e le fogne ).
    Vorrei gentilmente un consiglio da lei per capire se L’EDIFICIO è da considerarsi di fatto un condominio, o da trattare singolarmente. Vorremmo almeno tentare di capire se fosse possibile non perdere quello che sembrerebbe una grossa occasione, ma i tecnici competenti in questa materia sono davvero pochi. Grazie per la sua attenzione.

    Rispondi
  • Buon Pomeriggio architetto, nq di proprietario di due unità immobiliari indipendenti (quindi con subalterni distinti sub 2 e sub 4 ) insistenti sullo stesso suolo (quale bene comune non censibile sub 1) è possibile intravedere un minicondominio con scadenza 31/12/2023?
    Grazie
    Cordiali saluti Aldo

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      22 Marzo 2022 19:49

      Non ho capito niente di quel che scrive… Cosa vuol dire “intravedere un minicondominio”???
      Se il problema è la scadenza, è la stessa prevista per le bifamiliari di unico proprietario e non deve fare nulla. Se vuole costituire un condominio per altri motivi, ci vuole un secondo proprietario.

    • Salve Arch
      Io e mia moglie siamo proprietari al 50% ciascuno di una villa con due sub (piano terra e piano 1) con accessi separati ma abbiamo unico contatore luce e gas
      Possiamo usufruire per il 110% e 50% di due massimali?
      Il nostro tecnico sostiene di sì ed ha redatto 2 computi per il 110% e due per il 50% ma vorrei esserne sicuro

    • arch. Carmen Granata
      26 Aprile 2022 11:03

      @Daniele: sì, ha ragione il tecnico.

  • Buonasera
    Approfitto della sua esperienza per chiarire alcuni punti
    Villetta in verticale con due unita immobiliari indipendenti e sottotetto non riscaldato e accessibile solo dall’esterno.
    Vorremmo rendere il sottotetto abitabile e unito all’unità immobiliare sottostante.
    Domande: meglio seguire la procedura del condominio minimo due proprietà o plurifamiliare con uno o due proprietari? La scadenza dei lavori è la stessa?
    Il materiale isolante del tetto, che è in comune, rientra nel superbonus 110 per le due unità o per nessuna.
    Grazie 1000 per ogni risposta.

    Rispondi
  • Buongiorno Architetto, volevo porle il mio quesito. Io abito in una villa trifamiliare con entrata indipendente, con garage e servizi indipendenti, in comune abbiamo solo le fogne. Adesso i due altri proprietari hanno deciso di aderire al superbonus 110% mentre io no. Loro hanno deciso di fare il cappotto, il fotovoltaico ecc. per adesso non trovo niente di anormale, fin qui siamo tutti d’accordo. Loro però vogliono cambiare tutta l’estetica delle loro porzioni di villetta, da villetta caratteristica con mattoncini che incorniciano porte e finestre e scorsa di pietra intorno agli archi e il colore della villetta di color marron chiaro a villetta senza mattoncini e senza scorza di pietra e pitturarla di un color avorio, poi ci saranno altre modifiche che differenziano nettamente le loro villette dalla mia. Tutto questo si può fare? C’è qualche legge che lo vieta? Grazie e cordiali saluti

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      21 Marzo 2022 19:32

      Le uniche “leggi” che potrebbero vietarlo potrebbero essere: vincoli paesaggistici o architettonici, locale piano del colore, regolamento condominiale. Se non c’è nulla di tutto ciò, è possibile farlo.

    • Buonasera Arch. Granata,
      mi rivolgo a lei nella speranza di avere dei chiarimenti, perché’ ne’ io ne’ i miei colleghi siamo addivenuti ad una definizione.
      Immobile unico proprietario: piano terra C2 adibito ad esercizio delle professione e primo piano A2 abitazione, abintazione funzionalmente indipendente ( scala indipendente da fronte strada e tutte le utenze esclusive)
      Piano terra e primo piano hanno ovviamente in comune il tetto, solaio primo piano e muri maestri.
      Il piano terra C2 ha superficie superiore al primo piano.
      Posso accedere all’ecobonus per la sola abitazione al primo piano considerandola unità immobiliare funzionalmente indipendente?
      La ringrazio in anticipo
      Ing. Chiara

    • arch. Carmen Granata
      1 Aprile 2022 19:30

      @chiara: sì.

  • BOSCHETTI ALDO
    17 Marzo 2022 17:01

    Buongiorno architetto, sto presentando una pratica per ristrutturazione edilizia con demolizione di due unità immobiliari totalmente indipendenti (sono due case diverse molto datate, una appena acquistata, separate in orizzontale da un muro comune) e ricostruzione di unica unità immobiliare. Non sembra praticabile la strada del minicondominio perché separate in orizzontale e identificate da due mappali diversi. Dovrebbero essere due monofamiliari con scadenze 30% a giugno 2022 e fine lavori a dicembre 2022 e con massimali di 2 sismabonus e di 2 superbonus per efficientamento energetico, riferiti al numero di unità immobiliari di partenza. Ora però il termotecnico mi dice che il mio ( da 2 unità ad 1 sola) è un caso che non ha mai visto e il sito ENEA non permette di inserire 2 monofamiliari per avere 2 superbonus e quindi dovrei accontentarmi di un solo superbonus per una monofamiliare. Come è possibile, chi potrebbe dare notizie certe al riguardo? Sarebbe possibile accorpare le due unità immobiliari in unico mappale con due subalterni e trattarlo come minicondominio?
    Grazie
    Cordiali saluti Aldo

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      17 Marzo 2022 19:33

      Premetto che non capisco cosa intende per “separate in orizzontale”… Cmq, è chiaro che se si tratta di due fabbricati diversi non si può fare una sola pratica. Dovrà prima accorpare le due unità, non solo al catasto, ma anche urbanisticamente, al comune.
      Il risultato però non sarà un minicondominio, ma una bifamiliare di unico proprietario.

  • paola vigilante
    15 Marzo 2022 19:41

    Buonasera architetto la nostra abitazione si trova in un centro storico, categoria A3. Abbiamo fatto richiesta al comune e sovraintandenza, per vincolo paesaggistico, per procedere con superbonus 110 e rifare tetto, facciata e pompa di calore (abbiamo ingresso indipendente tramite corte privata e utenze indipendenti). Al lato ovest al di sotto di una parte della nostra abitazione ci sono due cantine di altri proprietari. Ci viene il dubbio che poteva essere considerato condominio. E’ possibile?

    Rispondi
  • Salve Arch. Granata, contratto superbonus stipulato a fine 2020 e lavori mai iniziati, fino ad arrivare ad oggi che essendo unifamiliare non si fa più in tempo. Ci sono gli estremi per far causa?

    Rispondi
  • Buonasera architetto, volevo sottoporle un altro quesito (sempre nella speranza di poter usufruire del superbonus). Sono proprietario di una porzione di bifamiliare che si sviluppa orizzontalmente. La villetta per accedere al superbonus si potrebbe inquadrare anche come funaionalmente indipendente in quanto dotata di ingresso e utenze autonome (difficoltà a raggiungere il 30% entro il 30 giugno p.v.). Potrei accedere al superbonus come condominio (quindi scadenza dicembre 2023), coinvolgendo solo sulla carta il mio vicino che non è interessato ad effettuare lavori nella sua villetta, facendo la coibentazione sulla mia villetta ed arrivando ad una percentuale superiore al 25% (trainante) condizione per accedere agli interventi trainati e riuscendo a dimostrare il salto delle due classi energetiche di tutto il fabbricato?Naturalmente il mio vicino mi dovrebbe fornire la classe energetica della sua viletta per redigere l’APE iniziale. E’ una strada perseguibile secondo Lei? Ringraziandola ancora per la Sua disponibilità, Le auguro una buona serata.

    Rispondi
  • Buonasera architetto, approfitto della Sua gentilezza per porLe un quesito. Sono proprietario di una villetta facente parte di una bifamiliare (orizzontale). Relativamente al superbonus è considerata come unifamiliare con accesso indipendente e quindi vincolata al 30% dei lavori al 30/06. Considerato che la villetta dispone di uno spazio, attualmente non chiuso, che vorrò destinare a locale tecnico e chiuderlo con una porta, è possibile frazionare la villetta, essere considerata come condominio minimo e approfittare della scadenza a dicembre 2023? Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      11 Marzo 2022 10:31

      Per considerarla condominio, oltre a frazionare deve trasferire la proprietà del secondo immobile a un’altra persona.

  • Roberto Ruggeri
    8 Marzo 2022 15:07

    Dottoressa buongiorno, abito in una villetta a schiera composta da 4 unità abitative, io la prima sulla strada e a seguire il proprietario successivo, che vorrebbe utilizzare la mia porzione di tetto come passaggio per posizionare i pannelli del fotovoltaico sul tetto stesso tramite una gru. Riguardo a ciò mi è stata richiesta una liberatoria e/o autorizzazione per il suddetto passaggio da una porzione di tetto ad un’altra, in che modo posso rilasciare una autorizzazione mettendomi al riparo da eventuali danni e richiesta risarcimento? Grazie per la Sua pazienza

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      9 Marzo 2022 19:07

      Potrebbe stipulare una scrittura privata in cui autorizza il suo vicino, imputandogli però la responsabilità e quindi il risarcimento per eventuali danni a cose o persone, anche futuri.

  • Buonasera dottoressa,
    Sono proprietaria di un immobile facente parte di un fabbricato diviso in due appartamenti. Dovrei rifare il tetto usufruendo del sismabonus con il vicino e del termico solo per il mio appartamento, avendo entrata indipendente e utenze autonome. Ravvede problematiche? La percentuale del 30% dei lavori da realizzare entro giugno, è da calcolarsi solo sul termico? Se volessi avvalermi dello sconto in fattura, di chi è la responsabilità della correttezza dei lavori/documentazione presentata per il 110. mia, della ditta o dei professionisti? Grazie mille. Nadia

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      7 Marzo 2022 19:39

      Il suo è un caso limite: vuole agire come condominio per il sismabonus e autonomo per l’ecobonus… Non saprei dirle se è possibile, le consiglio di consultare l’AdE (sarebbe anche interessante se ci facesse conoscere la risposta).
      Per quanto riguarda la responsabilità, sono coinvolti tutti: è vero che è in primis dei tecnici che firmano e rischiano anche la galera, ma in caso di irregolarità l’AdEva a cercare per primo il committente.

  • Marco Ghisalberti
    28 Febbraio 2022 0:35

    Buongiorno In caso di ristrutturazione importante di primo Livello; Isolamento termico su tutta la superficie disperdente compreso il tetto, rifacimento dell’impianto di riscaldamento con la sostituzione dei termosifoni con impianto a pavimento è obbligatorio sostituire l’attuale caldaia a condensazione con sistema a pompa di calore o sistemi rinnovabili.
    In caso non volessi mantenere l’impianto di riscaldamento vale lo stesso criterio.
    Grazie per l’attenzione.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      2 Marzo 2022 16:01

      Mi scusi ma perchè sarebbe obbligatorio sostituire la caldaia con pompa di calore?

  • Buonasera Architetto,
    sto per acquistare una casa nel centro storico di un vecchio paese A3, abitazione risalente ante ’40 ristrutturata anni ’80.
    Fa parte di una particella composta da 20 subalterni,non è stato costituito nessun condominio e la mia abitazione si sviluppa verticalmente, ha un ingresso indipendente e ha impianti indipendenti, è composta da piano terra, primo piano e il tetto che copre solo la mia unità. Sotto al piano terra c’è un’altra abitazione che ha ingresso indipendente ad altro livello stradale. Le chiedo: i subalterni che appartengono ad unica particella costituiscono sempre condominio? se dovessi attuare lavori con superbonus 110 rientro nell’obbligo sal al 30/6? come faccio a capire se la mia abitazione è considerata edificio unifamiliare?Grazie in anticipo

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      1 Marzo 2022 19:33

      La sua abitazione NON è un edificio unifamiliare. Se dice che “Sotto al piano terra c’è un’altra abitazione” vuol dire che avete in comune quantomeno il solaio che divide le due abitazioni. Poi, non sapendo come sono disposti gli altri subalterni, non posso dirle se il condominio è solo quello formato da voi due o sono coinvolti altri sub.

  • Giampiero Lavena
    26 Febbraio 2022 20:44

    Buongiorno architetto, vorrei chiederle cortesemente un parere su questo caso.
    Edificio costituita da due U.I. di cui una, residenziale (catastalmente A/3) con accesso indipendente con sottostante magazzino separatamente accatastato (catastalmente C/2) e di altro proprietario. Le due proprietà, una residenziale e l’altra no, hanno parti comuni (tetto, muri portanti, solaio tra piano terra e piano seminterrato, etc…). Possono essere considerate ai fini del superbonus (in particolare per le scadenze), un condominio minimo?
    Grazie
    Cordiali saluti

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      1 Marzo 2022 19:28

      Al di là dei fini del superbonus, sono a tutti gli effetti un condominio.

  • giuseppina vitacchione
    26 Febbraio 2022 8:43

    Buongiorno architetto, sono proprietaria di un appartamento in edificio plurifamiliare. Esso è composto da due piani collegati da una scala con accesso diretto dall’esterno su strada pubblica ( la scala serve solo il mio appartamento) I due piani risultano una stessa abitazione anche se hanno due sub differenti. Gli impianti servono tutti e due i piani. Posso considerare l’immobile funzionalmente indipendente e fare il cappotto in corrispondenza del mio appartamento? La ringrazio.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      1 Marzo 2022 19:25

      Direi di sì anche se mi lascia perplessa che la casa sia su due sub distinti. Ma cmq per effettuare l’intervento dovrà affidare una verifica di fattibilità, per cui il tecnico incaricato potrà darle conferma.

  • Buongiorno Architetto ,vorrei sottoporle un quesito, sono unica proprietaria di un edificio cosi composto, piano terra con ingresso indipendente dal giardino e funzionalmente indipendente ,primo piano al quale si accede tramite scala che porta anche al secondo piano , il primo piano è funzionalmente indipendente, mentre il secondo piano non ha nessun utenza in quanto e alimentato dalle utenze del primo piano .bene al fine di poter allungare i tempi già brevi per usufruire del 110 alla fine del 2023 ho pensato se sia possibile cedere con atto di donazione il secondo piano a mio figlio in modo che si costituisca un condominio slittando cosi al 2023, se questa soluzione fosse attuabile mi chiedo ,n 1 se potrei comunque fare i lavori per il piano terra che ovviamente non rientra nel condominio in quanto a accesso separato , 2 se per il secondo piano il futuro intestatario dovrebbe anch’esso munirsi di contratto luce , acqua e riscaldamento autonomi. ovviamente se il piano terra resterebbe fuori dallo slittamento al 2023 tutto ciò non avrebbe senso .La ringrazio per la sua cortesia e disponibilità. Assunta

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      25 Febbraio 2022 19:29

      Inutili paranoie… Il suo è un immobile di unico proprietario con 3 appartamenti: rientra a pieno titolo nella stessa scadenza lunga dei condomini e non è necessario nè cedere una delle proprietà nè fasciarsi la testa con accessi autonomi e indipendenze funzionali.

  • Buonasera architetto, sono proprietario di un appartamento al primo piano di un immobile su due livelli, con accesso autonomo (anche se ho una scala interna in comune con il piano t, che porta ai garage) e funzionalmente indipendente.
    Vorrei procedere alla coibentazione del solaio del sottotetto di 220mq circa che dà sul mio appartamento (mediante materassini di lana di roccia da appoggio) e della parete nord di circa 40mq (con cappotto termico).
    Ho sentito diversi tecnici, riscontrando pareri differenti sul calcolo del 25% per poter accedere al superbonus; in particolare, come si calcola la SDL del MIO appartamento?
    Cosa devo includere ed escludere dell’appartamento al pianto t nel calcolo?
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      24 Febbraio 2022 16:42

      Sicuramente deve escludere le sue pareti esterne, l’eventuale solaio contorterra e il solaio tra i due appartamenti.

  • Buongiorno Dottsa Granata una semplice domanda la mia , essendo proprietario unico due unità con accesso indipendente facenti parte dello stesso edificio, mi sorge un problema , dovendo necessariamente effettuare il 30% dei lavori entro il 30 / 06 , e visto che molte imprese si sono fermate per capire il problema delle cessioni dei crediti ( adesso a quanto sembra portato a 3 ) che lei sappia vi è possibilità che questo limite venga ad essere tolto in modo da poter recuperare il tempo perso per avere più margine per effettuare i lavori in tempo utile ,grazie Salvatore

    Rispondi
  • Grazie arch. Per la disponibilità. Volevo chiedere è possibile ad oggi procedere ad una variazione catastale per dividere una unità in due unità essendo due piani con unico intestatario al fine di beneficiare della proroga come plurifamiliare? Grazie

    Rispondi
  • Buongiorno Architetto,
    sono proprietario di una villetta a schiera inserita in un complesso condominiale di tipo orizzontale. Ho da poco terminato la mia pratica 110 riguardante la mia u.i. funzionalmente indipendente. Nello specifico ho installato pompa di calore, pannelli fotovoltaici, infissi e colonnina di ricarica elettrica per auto.
    Da pochi giorni il mio condominio (costituito da altre 13 u.i.), che inizialmente era riluttante, ha espresso la volontà di procedere al 110 condominiale che riguarderà lavori di coibentazione delle superfici verticali (cappotto sulle pareti) e orizzontali (coibentazione del tetto).
    Cosa succede adesso per la mia u.i. avendo già fruito del superbonus in maniera autonoma. Preciso che il tetto della mia villetta e le pareti della stessa intesi come muri perimetrali sono condominiali e non sono stati interessati dalla mia pratica 110 ormai conclusa.
    Nella sostanza mi troverei a beneficiare di due benefici 110, una da u.i. funzionalmente indipendente e una u.i. inserita in un complesso condominiale.
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      22 Febbraio 2022 19:51

      Non ci sono preclusioni: lei ha dovuto soddisfare i requisiti solo sulla sua villetta, per gli altri lavori dovranno essere soddisfatti sull’intero condominio.

  • buona sera arhitetto
    giornio fa le feci una domanda abbastanza generica , e lei gentilmente mi rispose con un video molto chiaro . ora ho le idee più chiare sulla situazione createsi .
    le spiego : mia moglie ha ereditato un immobile (anni 70 ) in cui noi abitiamo da 40. dopo la morte dellamadre proprietaria si trova proprietaria assieme ad altri due fratelli , ma a giorni dal notaio fanno le firme e rimane unica proprietaria , in più abbiamo preso un professionista che a giorni avrà regolarizzato tutte le dfformità esistenti , la casa ha 4 appartamenti accatastati , ingresso in comune e tutte le utenze in comune . domanda diretta :
    come viene considerata ? ai fini del superbonus mini condominio ?
    o è meglio che ne intesti uno a me (separazione dei beni ) ?
    per arrivare a tempi di lavori più lunghi ?
    mi scusi per la mia ignoranza e la ringrazio vivamente per la sua pazienza

    Rispondi
  • Antonietta salierno
    16 Febbraio 2022 20:22

    Salve architetto volevo porre un quesito se ho un fabbricato con 2 unità immobiliari pt e p1 individuate con 2 sub differenti Ma comunicanti internamente e con accessi separati dalla strada, di un unico proprietario, può essere assimilata ad una plurifamiliare?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      18 Febbraio 2022 10:36

      Sì.

    • Antonietta salierno
      21 Febbraio 2022 21:19

      Grazie per la chiara risposta. Le chiedo invece se ho un fabbricato con 3 unità immobiliari (3 sub) dello stesso proprietari di cui una abitazione, una pertinenza C6, e un c1 al piano terra ambiente riscaldato che è in fitto e ha entrata e utenze separate. A che si può assimilare? La superficie della abitazione è maggiore dell unità c1. Si può usufruire degli interventi ecobonus 110 su tutte è tre le unità? Grazie

    • arch. Carmen Granata
      22 Febbraio 2022 19:46

      E’ una plurifamiliare. Si può usufruire dell’ecobonus sicuramente per l’abitazione, per il C1 solo sulle parti comuni e sul C6 credo di no perchè penso che un’autorimessa non sia riscaldata.

  • Salve, siamo due propreitari e costituiamo un condominio minimo, siamo in procinto di definizione di tutte le pratiche per avviare lavori come condominio utilizzaziondo i vari bonus 110; la domanda che Le faccio è relativa al Sismabonus 110, nello specifico all’importo totale del bonus a cui potremmo accedere; La nostra circostanza è la seguente: la mia porprietà è accatastanta in 2 unità A-7 e 1 unità C-6; l’altro proprietario ha una unita’ interamente accatastata A-7 e in oltre siamo comproprietari di un’altra unità immobiliare accatastata A-7; pertanto come condominio risulterebbero 4 unità immobiliari distintamente accatastate A-7 e 1 unità immobiliare C-6. Ovviamente tutte e 5 le unità immobiliari sono unite in un’unico fabbricato (per intendersi non vi sono unità staccate, anche di pochi metri dalle altre).
    Ora per individuare l’importo del Sismabonus 110 a cui potremmo accedere è corretto considerare i 96 miala e moltiplicarli per 5 unità immobiliari presenti??
    I tecnici che ci seguono hanno mostrato un velato dubbio sul fatto che 2 delle 5 unità immobiliari non hanno un accesso indipendente ( e quindi forse sarebbero propensi a considerare 96 mila x 3 unità immobiliari che sarebero quelle con accesso indipendente);
    ma se non erro, quest’ultima prerogativa di essere un’unità immobiliare indipendente e funzionale non è un concetto necessario solo per le pratiche che vengono impostate come edifici unifamiliari o le singole unità immobiliari site in un edificio plurifamiliare?
    Sperando di esesre stato sufficentemente chiaro, secondo Lei come è corretto comportarsi? qual’è l’importo del bonus di cui potremmo beneficiare?
    Ringrazio anticipatamente

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      15 Febbraio 2022 19:56

      Lei è stato chiarissimo e ha anche compreso benissimo il funzionamento del bonus, a differenza dei suoi tecnici. Le consiglio di affidarsi ad altri per essere seguito sui bonus e lasciare a questi professionisti solo gli altri aspetti su cui saranno sicuramente meglio preparati.
      I massimali possono essere moltiplicati per tutte le unità più tutte le pertinenze.

  • Buongiorno, siamo due proprietari di un mini-condominio, due abitazioni in bifamiliare con due pertinenze con 4 sub distinti. dobbiamo fare una cilas unica o una per ogni richiedente, cioè proprietario?
    grazie per la gentile risposta

    Rispondi
  • Antonio Romano
    9 Febbraio 2022 19:36

    Buonasera….
    volevo un chiarimento in merito alla detrazione del 110% per i locali non abitativi di un condominio. Mi sembra di aver capito che, ove le pertinenze non superano il 50% della superficie totale allora vengono conteggiate per la determinazione dei massimali. volevo sapere se, secondo Lei, i lavori di isolamento del muro di piano terra del condominio ove sono ubicate le pertinenze sono detraibili al 110% oppure no in quanto si tratta di immobili non riscaldati. grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      9 Febbraio 2022 19:41

      Le pertinenze sono contate a prescindere, ai fini del calcolo dei massimali. Se però non sono riscaldate, i lavori su di esse non sono agevolati.

  • Gent.ma Architetto, sono a chiederLe delle informazioni circa la possibilità da parte di mia moglie a poter accedere al super-bonus su un fabbricato che ha ereditato.L’immobile consiste in un fabbricato, tutto a piano terra, prospicente una via pubblica. Attualmente è composto da due vani+wc in categoria catastale A/4 + un monovano in categoria A/5 e un vano deposito in categoria C/3 riscaldato. Il nostro paese si trova in zona sismica e mia moglie vorrebbe demolire e ricostruire fondendo le tre unità e costruire una unifamiliare col sismabonus e superbonus. Attualmente gli impianti di acqua, elettrico, gas e riscaldamento sono in comune. Possiamo fare la pratica considerando,ad oggi, il fabbricato bifamiliare?

    Rispondi
  • Totò Graceffa
    9 Febbraio 2022 13:58

    Dott.ssa Granata la ringrazio per la sua risposta ,ho guardato il video che mi ha gentilmente consigliato ,molto chiaro ed esaustivo ,in riferimento al mio quesito ne deduco che la difformità del secondo piano non inficia con il buon esito del superbonus ( in quanto non si percepisce ne si richiede nessun bonus e cmq riguarda l’interno di un sub non intacca l’involucro dell edificio ) il quale viene richiesto esclusivamente per il piano terra e primo piano visto che hanno tutti i requisiti necessari. Ovviamente un eventuale controllo in fase di realizzazione dei lavori potrebbe creare qualche problema con conseguente perdita di tempo , anche se mi chiedo perchè mai si dovrebbe controllare un qualcosa per la quale non si richiede niente. magari potrei regolarizzare successivamente che ne pensa ? grazie gentilissima come sempre Totò

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      9 Febbraio 2022 19:18

      Io penso sia sempre meglio regolarizzare prima. Poi, a lei la scelta…

  • Buongiorno Architetto, sono proprietario di un edificio composto di due u.i. piano terra e primo piano ad uso residenziale, distintamente accatastate, più una pertinenza. Più del 50% dell’edificio è ad uso residenziale. Mi chiedo posso usufruire del superbonus per questo edificio considerandolo plurifamiliare con scadenze al 2023? la sussistenza dei requisiti dell’autonomia funzionale e della presenza di accesso autonomo dall’esterno devono essere prese in considerazione solo nel caso in cui volessi usufruire del superbonus su una u.i all’interno dell’edificio plurifaliare? La ringrazio per la risposta

    Rispondi
  • DAVIDE (CT)
    7 Febbraio 2022 21:59

    Buongiorno Architetto,sono proprietario di un Attico con Terrazza a livello circostante con ingresso autonomo alla casa,separato dunque da altro ingresso alla terrazza,e dunque da vano scala condominiale. Possiede inoltre n.5 impianti indipendenti (Luce,acqua,gas,climatizzazione,antenne TV).
    E” dunque da considerare U.i.f.i.,equiparabile ad edificio unifamiliare ?
    Grazie,attendo gentilmente risposta in merito.

    Rispondi
  • Toto Graceffa
    7 Febbraio 2022 20:13

    Buongiorno Architetto in un piccolo edificio con tre unità , piano terra con accesso indipendente, primo piano al quale si accede con scala che porta anche al secondo piano che è un sottotetto con altezze minime 180 min 240 max che al catasto spunta come locale di sgombero con dicitura in visura catastale (in corso di costruzione ) ma di fatto ho ricavato una piccola abitazione, un terzo della superfice è terrazzo senza copertura, volendo chiedere il bonus per il piano terra e il primo piano che sono funzionalmente indipendenti e con accesso autonomo escludendo il secondo piano potrei richiedere il superbonus solo per le parti in regola , il titolare dell impresa edile dice che non ci son prob visto che per il secondo piano non si chiede nessuna agevolazione, gradirei un suo parere in proposito grazie Architetto per la sua disponibilità Toto

    Rispondi
  • bruno borghetti
    6 Febbraio 2022 19:58

    buongiorno architetto
    mia moglie ha ereditato un edificio con 4 appartameni distintamente accatastati , ma con utenze comuni , può accedere al 110% come piccolo condominio al 2023 ?
    se è no , se prima del inizio lavori fa una donazione di un appartamento a me si può rientrare ?
    grazie per tutte le risposte che da .

    Rispondi
  • Pina Salvatorelli
    5 Febbraio 2022 23:41

    Buonasera arch. Granata le espongo la mia situazione
    Si tratta di edificio trifamiliare disposto su due piani
    • al piano terra 2 miniappartamenti appartenenti a due diversi proprietari, distintamente accatastati con una percentuale di proprietà del 25% ciascuno dell’intero immobile senza pertinenze, adiacenti sul piano, funzionalmente indipendenti e con accesso autonomo dall’esterno
    • al primo piano 1 appartamento (il mio) occupante l’intero piano, con una percentuale di proprietà del 50% dell’intero immobile, funzionalmente indipendente e con accesso autonomo dalla strada, con fondaco al piano interrato e sottotetto.
    I due miniappartamenti al piano terra sono stati oggetto in passato di ristrutturazione e isolamento termico (cappotto termico, finestre, ecc) mentre il mio necessita di ristrutturazione completa, compreso il rifacimento del tetto e di interventi di miglioramento sismico essendo una costruzione del 1939.
    Mi pare di capire dalle sue numerose risposte che si tratta a tutti gli effetti di condominio minimo.
    La mia domanda è:
    poiché i proprietari degli appartamenti al piano terra non parteciperanno alla richiesta del superbonus avendo già fatto i lavori necessari per il miglioramento energetico nelle loro proprietà, io posso procedere come condomino che possiede oltre il 50% della superficie lorda dell’immobile (scadenza 2023) o la mia unità immobiliare si configura come unifamiliare (scadenza 2022), anche se la muratura portante, le fondazioni, i solai e il tetto sono parti comuni e su di essi si dovrà intervenire per il miglioramento sismico?
    La ringrazio

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      7 Febbraio 2022 19:43

      Non ho capito una cosa: i lavori devono essere di efficientamento energetico o di riduzione del rischio sismico?
      Nel primo caso, lei può agire anche da sola come condomino, ma dovrebbe poi dimostrare il miglioramento di due classi di efficienza dell’intero edificio, comprese le altre due unità.
      Nel secondo caso, gli altri due condòmini dovranno essere per forza coinvolti, visto che le strutture sono parti comuni, a meno che si voglia accollare lei l’intera spesa.

  • Buongiorno Architetto .
    la domanda che le vorrei porre è la seguente ,essendo proprietaria di un appartamento facente parte di un immobile di mia proprietà composto di due unità distintamente accatastate con ingressi autonomi il mio dubbio e che mentre in un unità vi è un impianto di riscaldamento con caldaia e termosifoni , nell’altro invece vi sono due climatizzatori da 12000 btu ,mi chiedo se la presenza dei soli climatizzatori può considerarsi come impianto di riscaldamento tale da rientrare nei requisiti richiesti ,ovviamente vi sono sia energia elettrica che impianto idrico .

    Rispondi
  • ALFONSO GRAZIO PUGLIESE
    4 Febbraio 2022 20:28

    Buona sera, sono proprietario di un fabbricato plurifamiliare con accesso indipendente, in un appartamento piano terra ci abito io, mentre in quello in terzo piano ci abita mio figlio con la famiglia, (ad uso gratuito) puo’ fare la pratica del 110% per il fotovoltaico, grazie.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      7 Febbraio 2022 19:36

      Per fare la pratica dle FV al 110% dovete fare un intervento trainante che riguarda l’intero fabbricato.

  • Cintoli Antonio
    3 Febbraio 2022 13:27

    Buongiorno Architetto in merito all’argomento trattato nel video vorrei porle il mio esempio .
    Il mio appartamento si trova in un condominio orizzontale, composto da 10 unità tipi villette a schiera , ognuna con contatore luce ,gas , acqua , riscaldamento autonomo niente e centralizzato.
    Inoltre tutti sono dotati di ingresso autonomo pero accessibile da un cortile comune ad uso eslusivo dei condomini .
    Secondo lei il caso rientra nella questione di “ funzionalità indipendente “ ?
    Cordiali saluti

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      3 Febbraio 2022 19:19

      Sì.

    • cintolia antonio
      4 Febbraio 2022 8:43

      ” Buongiorno Architetto vorrei porre una altro questito.
      Il mio appartamento si trova in un condominio orizzontale, composto da 10 unità tipi villette a schiera , ognuna con contatore luce ,gas , acqua , riscaldamento autonomo niente e centralizzato.
      Inoltre tutti sono dotati di ingresso autonomo però accessibile da un cortile comune ad uso eslusivo dei condomini .Siamo di fronte a unita’ con funzionalità indipendente .
      Ad oggi solo io è il mio vicino siamo interessati ad usufruire dell’ ecobonus del 110 %.
      Per noi qual’è il termine per usufruire dell’ecobonus? Nel nostro caso potremmo formare un condominio all’interno di un condominio esistente per usufruire di una deroga maggiore?
      Grazie per la sua attenzione

    • arch. Carmen Granata
      4 Febbraio 2022 19:11

      Ma non scherziamo… Siete due unità unifamiliari.

  • Salve Arch. Granata, sono proprietario di un appartamento sito al primo piano, funzionalmente indipendente e con accesso autonomo alla strada. Sotto di me c’è un locale commerciale in uso. La mia abitazione è classificata come unifamiliare?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      3 Febbraio 2022 19:17

      Se vuole fare i lavori solo sul suo immobile, sì.

    • E se il proprietario vuole fare l intervento su tutto l immobile.? Come viene considerato? Può fare interventi su parti comuni?

    • arch. Carmen Granata
      22 Febbraio 2022 19:49

      @Antonietta: non capisco perchè dovrebbe fare i lavori anche sulla proprietà del vicino ma in teoria sì, se vuole farlo, può, ma il negozio fruisce dell’agevolazione solo per i lavori sulle parti comuni.

  • david pannozzo
    2 Febbraio 2022 20:23

    buonasera, sono proprietario di un’unifamiliare, ho una porzione di casa 60cm x 5metri con regolare variazione catastale ma senza la corrispondente variazione al comune.
    usufruendo del 110% per il fotovoltaico in che problemi potrei incorrere?
    grazie

    Rispondi
  • Sono proprio di una casa popolare con ingresso indipendente in un blocco di 8 case a schiera con muri condivisi si puo costituire un condominio orizzontale anche se non avendo nessuna spesa in comune?

    Rispondi
  • buongiorno architetto, io sono proprietario del primo e secondo piano con accesso autonomo, al piano terra ci sono due pian terreni adibiti ad abitazione con ingresso autonomo per entrambi; quindi abbiamo solo la facciata in comune. Vorremmo costituirci in condominio ma un proprietario non vuole. E possibile farlo lo stesso oppure per legge non possiamo????

    Rispondi
  • Buon giorno Dott Granata,
    Una cortesia sono proprietario di un edificio con due unità distintamente accatastate ed autonome funzionalmente ,anche come accesso autonomo,per quanto riguarda le scadenze per i lavori non ho chiaro quale sono, visto che non si tratta di una sola unità abitativa ma di due unità di unico proprietario , la ringrazio e mi scuso per il disturbo. Salvatore

    Rispondi
  • Buongiorno Architetto,
    avrà ricevuto già molte domande simile ma chiedendo anche ad esperti differenti ci sentiamo rispondere in modo differente, chi dice che siamo considerati edificio unifamiliare e chi dice condominio minimo, le spiego la situazione.
    Casa di due piani, un appartamento al piano terra di mia proprietà a cui si accede da un portone situato nel giardino comune e un appartamento al primo piano di mio papà da cui si accede da un portone al primo piano raggiungibile con delle scale che si trovano nel giardino comune, sono accatastati differentemente, ognuno con proprie utenze.
    la ringrazio, cordiali saluti.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      28 Gennaio 2022 19:36

      Io vorrei conoscere quelli che dicono che è una unifamiliare…
      Due appartamenti, due proprietari, parti comuni… se non è un condominio questo!?

  • mirko lobina
    28 Gennaio 2022 10:33

    buongiorno Dott.ssa, due quesiti da parte mia che spero possano essere utili anche ad altri utenti. scenario: appartamento (in condominio) al piano terra con giardino indipendente. l’appartamento è funzionalmente indipendente e ha due ingressi: uno interno e condominiale (vano scala) e uno indipendente e privato (via giardino da passo carraio su strada pubblica). il condominio ha già deliberato l’ok per il 110 e siamo in fase di pre-fattibilità per cui non dovrebbero esserci problemi a procedere. quesito 1: l’appartamento gode del 110 come unità immobiliare indipendente? quesito 2: ci può essere coesistenza di due pratiche bonus 110 diverse? (una a livello condominiale e una se possibile come unità immobiliare indipendente). grazie mille e cordiali saluti

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      28 Gennaio 2022 19:33

      La risposta è no a entrambi i quesiti.
      Ovviamente se l’intervento è fatto a livello condominiale, lei potrà avere il 110% sui trainati della sua singola unità immobiliare.

    • Mirko lobina
      28 Gennaio 2022 21:18

      Grazie per la risposta. Cortesemente mi può motivare il ‘no’ al quesito 1? Grazie ancora

    • arch. Carmen Granata
      31 Gennaio 2022 19:31

      Perchè se il condominio ha già deliberato l’intervento condominiale si dovrà fare quello e non ci sarà motivo per agire come unità autonoma.

  • Salve Dott Granata , grazie per la sua risposta, purtroppo non vi sono ne libretti d’impianto, ne iscrizione al catasto impianti ,per quanto riguarda i consumi non vi e possibilità di dimostrazione
    perchè si utilizzavano bombole di gpl. Quindi non vi è possibilità alcuna neanche se vi sono due pompe di calore caldo freddo, anch’esse senza fatture di istallazione e di acquisto sono trascorsi tanti anni ormai ,l’unico modo per dimostrarne l’esistenza sono le foto. Quindi stando cosi le cose non vi sono i requisiti per richiedere il bonus? grazie Giulia

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      28 Gennaio 2022 17:12

      Non è tutto è perduto. Si rivolga a un termotecnico: può darsi che i dati siano sufficienti.

  • Buongiorno Architetto,
    un nuovo dubbio, l’indipendenza funzionale (un nuovo contatore dell’acqua di proprietà – per avere le 3 utenze -) la devo avere prima di partire con i lavori del 110% su un appartamento, o posso ottenerla nel durante, cioè prima della fine dei lavori?
    La ringrazio anticipatamente per la sua risposta

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      27 Gennaio 2022 19:14

      Prima dell’inizio.

    • Buonasera Architetto
      MI affaccio ora al super bonus e avrei una domanda da porLe: sono proprietario con mia moglie di una Villa bifamiliare che consta di due appartamenti, piano terra e piano primo. GLI alloggi sono del tutto indipendenti l’uno dall’ altro nel senso che hanno accesso autonomo, impianti acqua gas e elettrico autonomi con contatori separati. Sull’ alloggio del secondo piano pago imu in quanto seconda casa. La mia domanda e’ questa: per ciò che concerne le scadenze devo considerare giungo 2022 con il 30% dei lavori e di conseguenza dicembre 2022 o posso considerare dicembre 2023 come scadenza ultima?
      I massimali si abbassano o essendo due alloggi completamente indipendenti ognuno ha il suo massimale ?
      Grazie x le info e complimenti come al solito

    • Redazione Guida per Casa
      28 Gennaio 2022 19:13

      @Gianni: Per una consulenza personalizzata, richiedere qui il servizio a pagamento: https://www.guidaxcasa.it/richiedi-consulenza-le-detrazioni/richiedi-consulenza-per-le-detrazioni/

  • Gentilissima Dott Granata. Nel leggere i tanti commenti mi sorge un quesito, considerato che avere un impianto di riscaldamento che sia caldaia a metano/gas oppure pompe di calore sia condizione necessaria per la funzionalità autonoma, ebbene come si attesta o certifica la presenza dell’impianto. Consideri che in passato era molto diffusa l’abitudine di installare tali impianti in economia sia pompe di calore che caldaie e termosifoni. E sufficiente la sola prova fotografica della caldaia /pompa di calore, ad attestare la reale presenza. La ringrazio tantissimo per la sua cortesia. Giulia

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      27 Gennaio 2022 19:12

      Ci sono anche libretto di impianto, iscrizione al catasto impianti, bollette dei consumi, ecc.

  • Buongiorno architetto, sono proprietario di un appartamento sito al 1piano in un immobile di 3 piani, il resto dell’immobile è di un secondo proprietario.
    L‘accesso è tramite una scala esterna in comune, le utenze sono indipendenti, posso usufruire del bonus 110% per fotovoltaico e pompa di calore senza che lo faccia anche l’altro proprietario?

    Rispondi
  • Assunta Caci
    24 Gennaio 2022 21:31

    Buongiorno Architetto vorrei se possibile avere un suo parere a proposito della mia situazione
    ho un appartamento al piano terra di un casa composta di piano terra e primo piano ,con accessi indipendenti, luce acqua e riscaldamento, il dubbio che mi sorge e che il primo piano avuto da poco in eredità pur essendo rifinito ( vi abitava mia madre) al catasto risulta grezzo ,potrei richiedere il bonus 110 , cappotto infissi e pompa di calore ,solo per il piano terra ,pur essendo adesso unica proprietaria dell intero immobile. la ringrazio Assunta .

    Rispondi
  • Buongiorno Architetto ,sono proprietaria di un immobile con tre unità distintamente accatastate di cui una con accesso autonomo al piano terra ,e alle altre due unità primo e secondo piano si accede da scala in comune , sia il piano terra che il primo piano sono autonome funzionalmente il solo piano secondo è sprovvisto di tutte le utenze. il fatto che il primo piano non ha accesso autonomo in quando le scale conducono anche al secondo ,anche se per il secondo piano non si effettuano lavori ne si richiedono incentivi ciò fa decadere il l’incentivo del 110,per il fatto che al primo piano non vi sia accesso autonomo ,grazie .

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      24 Gennaio 2022 19:56

      Sì, può fare i lavori sull’intero fabbricato o solo sull’unità al piano terra.

  • Vincenzo LA ROSA
    24 Gennaio 2022 12:46

    Buongiorno. Edificio di due piani :PT con appartamento intestato ad A e accesso autonomo_Primo Piano con appartamento intestato a B con accesso autonomo_ Tutte le utenze sono autonome compreso il riscaldamento_ B vorrebbe rifare il tetto e il cappotto per il piano primo_A può ostacolare B più che per il tetto (che non si vede a meno di rifiniture dei bordi) per il cappotto in quanto a livello estetico si vedrebbe una risega tra PT e Piano Primo? Grazie!

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      24 Gennaio 2022 19:54

      E’ più una questione civilistica legata al concetto di “decoro” del fabbricato. Il parere di un avvocato potrebbe esserle più utile.

  • Salve Architetto, le pongo il seguente quesito: sono l’unico proprietario di due unità immobiliari funzionalmente autonome, una abitazione principale, l’altra “seconda casa”. Trattasi di due casette a schiera contigue, in aderenza, in un contesto di corte rurale.
    Rientro nella proroga 110 fino al 31.12.23 (e con aliquote decrescenti fino al 31.12.25) in qualità dI proprietario unico di immobili da due a quattro unità in caso di lavori e successivamente fusione catastale?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      23 Gennaio 2022 16:19

      Rientra in questa categoria soltanto se tutta la schiera si compone unicamente di queste due abitazioni che sono due sub di una sola particella catastale (praticamente una bifamiliare). In caso contrario è semplicemente il proprietario di due unifamiliari.

  • Buongiorno Architetto.
    Unico proprietario di un immobile composto da tre unità distintamente accatastate (piano terra e primo piano adibiti ad abitazione con tutti i requisiti sia di accesso autonomo che funzionalità independenti, il secondo piano al quale si accede da scala in comune con il primo piano, al catasto risulta in corso di costruzione.bene domanda essendo il secondo piano di fatto completo cioe abitabile ma non regolarizzato al comune ne al catasto. Escludendolo potrei usufruire del 110 solo per il piano terra e primo piano? Ecco vorrei un suo parere, l’irregolarità del su detto facendo parte Dell immobile potrebbe inficiare sul buon fine delle parti in regola pur essendo escluso totalmente dagli incentivi? La ringrazio per la sua disponibilità. Salvatore

    Rispondi
  • Buonasera Architetto, edificio formato da 3 unità immobiliari: un’appartamento A3 al piano primo con locali pertinenziali C2 al piano terra di un proprietario + un’altra unità C2 avente un muro in comune con le altre due unità ma appartenente ad un altro proprietario. Solo l’appartamento A3 è dotato di impianto di riscaldamento. Si può definire un condominio minimo? Potrebbe avere diritto al supersismabonus? con quali scadenze e massimali? Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      23 Gennaio 2022 15:34

      Sì, è un condominio. Scadenza 110% 31.12.2023 e massimali 96.000×3.

  • Buongiorno architetto, volevo sapere se come intervento nell’impianto di riscaldamento oltre alla sostituzione della caldaia con una a condensazione si aggiunge una stufa Pellet, Che non era precedentemente esistente nell’appartamento, con impianto separato e canna fumaria separata, è possibile rientrare nella detrazione del 110% se si rispettano i massimali di intervento relativi all’impianto di riscaldamento?

    Rispondi
  • Buonasera,
    dispongo di un immobile composto da abitazione con piccolo capannone artigiano. Entrambi funzionalmente indipendenti con accesso autonomo da strada pubblica e tutte le utenze, gas, luce, acqua e riscaldamento autonomi. Tra di loro sono collegati e il capannone è più grande dell’abitazione.
    Posso usufruire del 110% per la parte residenziale se riesco a rispettare le scadenze e le % (30% entro giugno) previste?
    Grazie

    Rispondi
  • Fioratti Patrizia
    20 Gennaio 2022 22:42

    Buonasera Architetto,
    sono proprietaria di un immobile composto da 2 appartamenti funzionalmente indipendenti (accesso,, luce, acqua , riscaldamento, gas) e un laboratorio artigianale anch’esso indipendente (luce, riscaldamento, gas ed accesso), due pertinenze, un c6 a pertinenza degli appartamenti e un c6 a pertinenza del laboratorio artigianale. Nessun lavoro previsto nelle parti comuni tra le unità residenziali e la parte artigianale in quanto sono collegate solo da muro perimetrale. La prevalenza è a favore della parte artigianale.
    Posso accedere al 110% per le due unità residenziali?
    Grazie anticipatamente per la risposta

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      23 Gennaio 2022 15:28

      Sì, purchè i requisiti siano rispettati singolarmente per ciascuna delle due unità.

  • Andrea Mancuso
    20 Gennaio 2022 12:48

    Buongiorno Architetto. Sono proprietario di edificio composto da due unità con accesso indipendente, contatori luce separati e allaccio acqua separati. Il gas è da bombola. Il riscaldamento per ora è centralizzato e durante i lavori del 110% vorrei metterne uno separato per ciascuna unità immobiliare.
    Rientro nel caso di “due unità funzionalmente indipendenti”? Grazie

    Rispondi
  • gentilissima Dott Granata , sono unico propietario di un edificio composto di tre unita abitative distintamente accatastate ,di cui piano terra, e primo piano con tutti i requisiti per accedere al 110 ed il secondo piano di fatto rifinito ma al catasto in corso di costruzione ,volendo richiedere il bonus solo per le parti in regola , il fatto di avere questa ( difformità nell edificio potrebbe inficiarne l’esito ? o crearmi problemi ? consideri che non richiedo nessuna bonus per il sub in questione la ringrazio infinitamente .

    Rispondi
  • Buongiorno sono proprietaria di una unità abitativa in contesto condominiale con accesso autonomo e impianto luce autonomo, riscaldamento con caldaia autonoma , gas x cucinare autonomo in bolletta pago gas per riscaldamento e per cucinare(ma conta per cucinare come impianto autonomo), il dubbio è l’impianto idrico in quanto c’e un contatore condominiale e ogni unità ha un sub contatore per il consumo di ognuno. Sono funzionalmente indipendente anche per l’acqua? E se non lo fossi quello del gas(a metano) per cucinare può considerarsi impianto o fa parte dello stesso impianto di riscaldamento a caldaia a metano?grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      19 Gennaio 2022 19:23

      Cucina e riscaldamento sono considerati due impianti distinti quindi ha l’autonomia funzionale.

  • Buongiorno Architetto e complimenti per gli ottimi articoli che sta scrivendo su questa tematica molto articolata.
    La mia domanda che volevo farle era la seguente : Unità immobiliare costituita da n.2 appartamenti categoria A2 intestati a due proprietari diversi ( Moglie e Suocero) con ingresso autonomo, utenze invece sono in comune ( riscaldamento, gas, luce). Posso accedere come Condominio minimo così da poter usufruire della scadenza fino al 31.12.2022
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      19 Gennaio 2022 19:20

      Lo ripeto per l’ennesima volta: se ci sono due proprietari si tratta di condominio a tutti gli effetti.

    • Condominio minimo scadenza 110 31 12 2023…. Se non sbaglio

  • Buongiorno,
    vorrei cortesemente avere dei chiarimenti sul superbonus 110%:
    1) sono proprietario di un appartamento in una palazzina formata da due unità.
    Vorrei accedere al superbonus 110%, ma il proprietario dell’altro appartamento non vuole.
    Questo piccolo condominio non è costituito legalmente con codice fiscale nè ha quindi amministratore. Per eseguire i lavori con il superbonus, ottenere quindi un miglioramento dell’abitazione ed evitare una svalutazione dell’ immobile, posso ricorrere al giudice e nel caso in base a quale articolo del codice civile?
    2) vorrei la conferma che la mia unità è considerata funzionalmente indipendente rispetto al superbonus; acqua, luce e gas sono indipendenti, il riscaldamento e la fognatura sono in comunione con l’altra abitazione. Ogni unità ha un ingresso indipendente che dà sul giardino che invece è in comunione.
    La domanda è : posso accedere al superbonus da solo senza l’altro proprietario?
    Vi ringrazio anticipatamente
    Distinti saluti
    Fabio Massini

    Rispondi
  • Buongiorno Architetto
    Semi interrato C6 box di pertinenza del piano terra
    Piano terra A2 (abitabile) 140mq
    Piano primo C2 deposito-magazzino (NON di pertinenza) 80 mq
    unico proprietario
    tutti con accessi autonomi
    C2 senza impianti e non riscaldato (quindi senza recupero SuperEcobonus)
    lavori con trasformazione di A2 e C2 in unico appartamento a fine lavori
    Per cappotto dell’intero edificio rientro nella casistica “edificio di unico proprietario con due a quattro unità immobiliari” e quindi con scadenze equiparate a condomini?
    se si, trainati sul piano terra con limiti di spesa equiparati a appartamento in condominio?
    grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      17 Gennaio 2022 19:19

      Come si fa a dire che il C2 non è una pertinenza? Di fatto lo è. Poteva non esserlo se il proprietario era diverso… Le consiglio di chiedere un parere direttamente all’AdE.

    • Devo ancora acquistare l’immobile e quindi lacquisterei il C2 come non pertinenza,
      Mi sta dicendo che non è possibile acquistarlo in tal modo?
      Nel caso potrei sempre acquistare io il piano terra A2 e mia moglie il C2
      Grazie

    • arch. Carmen Granata
      19 Gennaio 2022 19:18

      Se il C2 lo acquista sua moglie diventa un condominio.

  • Buongiorno Architetto,
    sono proprietario di un’unità immobiliare con accesso autonomo avente luce, gas e caldaia (a gas) per riscaldamento autonomi ma acqua e fogna condominiali . Posso ritenermi funzionalmente indipendente?
    La ringrazio

    Rispondi
  • Buongiorno Architetto,
    nel caso di 2 appartamenti (A4) di unico proprietario dello stesso edificio con corte in comune ma con accessi autonomi e NON funzionalmente indipendenti (utenze di acqua e luce in comune) possono rientrare nella casistica da 2 a 4 unità a avere scadenza al 31.12.2023 per il superbonus 110?
    Sicuramente, non essendo funzionalmente indipendenti non rientrano nelle unifamiliari!!
    Grazie

    Rispondi
  • Buongiorno,
    io e il mio vicino abitiamo in una bifamiliare costruita dei primi del ‘900 e divisa verticalmente in due terracielo, con due ingressi dalla strada pubblica distinti.
    Le due abitazioni (A/7) hanno due particelle distinte. Le facciate seguono lo stesso stile e hanno la stessa tonalità tra le due unità sia nel prospetto lato strada che sul lato interno.
    Sul retro c’è un’area cortilizia anche essa divisa tra le due particelle di cui sopra, senza recinzioni sul confine tra esse. Tra le due aree cortilizie è costituita una servitù, nel senso esistendo un unico cancello carrabile, su una delle due particelle, esso viene usato anche per raggiungere l’altra area cortilizia (qui dividiamo le spese di manutenzione del cancello e della parte di cancellata su cui è costituita la servitù).
    Oltre al discorso della servitù, le due proprietà hanno in comune il muro maestro che le separa e la fogna (anche per questa dividiamo le spese), mentre tutte le utenze e impianti di riscaldamento sono distinti.
    Una delle due abitazioni ha un’autorimessa pertinenziale (C/6) contraddistinta da un subalterno specifico.
    Possiamo costituire un condominio minimo ai fini del superbonus 110%, oppure dobbiamo comportarci come abitazioni indipendenti (con relative scadenze più ristrette?)
    Grazie anticipatamente per l’attenzione
    Michele

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      11 Gennaio 2022 19:38

      Mi sembra che immobili su diverse particelle catastali possano costituirsi in condominio, ma non ne sono sicura per cui le consiglio di rivolgersi a un esperto.

  • Buongiorno Architetto, vorremmo accedere al superbonus per efficientamento energetico su una casa bifamiliare dove io e mia moglie siamo proprietari del primo piano (regolarmente accatastato) e mio suocero del piano terra (regolarmente accatastato), dovremmo quindi esser considerati come condominio minimo, siamo tutti d’accordo nell’eseguire i lavori per cappotto termico, sostituzione caldaia e installazione impianto FTV.
    Abbiamo un cancello di accesso comune, e due ingressi separati per gli appartamenti, gli impianti non sono tutti funzionalmente separati in quanto abbiamo energia elettrica con due contatori di consegna mentre per l’acqua abbiamo consegna unica ma con contabilizzatori dei consumi acqua calda e fredda, stesso discorso per il riscaldamento, unica caldaia con contabilizzatori mentre per il gas abbiamo consegna unica con un contatore aggiuntivo per defalcare i consumi del nostro appartamento. Da quel che ho capito se tutti siamo in accordo nell’eseguire i lavori non risulta necessaria l’indipendenza funzionale oppure risulta comunque necessario separare anche tutte le utenza?
    Grazie mille Saluti Stefano F.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      11 Gennaio 2022 19:29

      No, se è un condominio non serve l’indipendenza funzionale.

  • Domenico Rifino
    10 Gennaio 2022 12:05

    buongiorno Arch. una domanda. sono propietario di due appartamenti più un locale addibito a deposito affitato si può considerare minicondominio.
    Grazie per una sua risposta.
    Domenico

    Rispondi
  • Antonio Romano
    7 Gennaio 2022 17:57

    Buongiorno,
    relativamente ai massimali per l’abbattimento delle barriere architettoniche (ricomprese nel 110%) mi risulta che non è possibile superare la soglia di 96.000 Euro. Tale massimale è riferito al singolo accesso o al lavoro complessivo? Per essere più chiari: in un grosso edificio di 36 appartamenti con n. 3 scale (12 per ciascuna scala), e ciascuna scala dotata di impianto ascensore vecchio e non a norma, per la loro sostituzione non sono certo sufficienti 96.000. Cosa notevolmente diversa sarebbe se gli appartamenti fossero serviti da un’unica scala con un solo impianto ascensore!!!! E’ po0ssibile che ho capito male ed è possibile utilizzare un massimale di 96.000 Euro per ciascuna scala?

    Rispondi
  • Buonasera architetto
    Sono proprietario di un’abitazione posta in un condominio con diversi proprietari.
    Il mio immobile è situato al piano terra di 5 piani ed ha un accesso indipendente dal giardino di proprietà esclusiva oltre a quello principale di tutti i condomini. Per usufruire del bonus 110% posso procedere senza chiedere autorizzazione al condominio e indipendentemente riuscirei a svolgere dei lavori trainanti? Vorrei accedere al bonus senza interpellare il condominio.
    Se fosse possibile avere un riferimento normativo.
    Grazie infinite

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      7 Gennaio 2022 15:01

      Innanzitutto oltre all’accesso autonomo deve avere anche l’indipendenza funzionale. Poi, per sapere se deve o no chiedere autorizzazione al condominio bisogna capire di che lavori si tratta e cosa prevede il regolamento.

    • Buongiorno e anzitutto la ringrazio per la gentile risposta.
      L’immobile presenta l’indipendenza funzionale e vorrei procedere ad una ristrutturazione totale usufruendo del 110% per le parti contemplate. Nel regolamento non vi sono cose specifiche ma nel caso vorrei intervenire anche senza intercedere esternamente allo stabile.

    • arch. Carmen Granata
      10 Gennaio 2022 19:51

      In tal caso non dovrebbero esserci problemi.

  • buongiorno, un edificio composto da due appartamenti unico proprietario , uno al 1 piano e uno a piano terra, funzionalmente indipendenti con ingressi autonomi che si affacciano su due vie diverse. Avere diversi indirizzi pregiudica il titolo di edificio da 2 a 4 unità uniproprietario?

    Rispondi
  • Buongiorno.
    edificio strutturalmente unico con due unità abitative distinte aventi differenti proprietari (padre e figlio).
    utenze (luce, gas, acqua e rete fognaria) tutte in comune quindi appartamenti funzionalmente non indipendenti, ingresso in comune. si può accedere al superbonus 110% come condominio minimo?
    è possibile dividere le le utenze elettriche aggiungendo un contatore durante l’intervento?

    Rispondi
  • buongiorno architetto le vorrei chiedere lumi sulla questione del bonus 110%. ho un appartamento di proprietà al piano terra di un palazzo composto da altri due appartamenti oltre il mio .Primo piano e secondo piano. diversamente dagli altri due appartamenti il mio ha un ingresso indipendente esclusivo direttamente con accesso diretto dalla strada comunale, inoltre tutte le utenze sono indipendendenti dalla struttura ovvero dal palazzo .Posso usufruire del bonus 110% tenendo conto però ,che il lastrico solare della struttura è di proprietà esclusiva di uno dei proprietari dei due appartamenti insistenti nella stessa struttura? La ringrazio

    Rispondi
  • Antonio Romano
    4 Gennaio 2022 10:53

    Buongiorno.
    Ho sentito dire che gli impianti autonomi devono essere regolarmente allacciati. In altre parole se ho l’impianto gas o idrico o energia elettrica ma non ho il contratto di allaccio con l’azienda del gas, o con l’acquedotto o con l’ENEL, questi non sono impianti autonomi. E’ VERO?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      5 Gennaio 2022 19:10

      Non mi risulta, ma potrei anche non conoscere questa notizia. Magari può farsi dare il riferimento normativo.

  • Pazzi Giuliana
    1 Gennaio 2022 21:44

    Buongiorno, io e mio marito siamo comproprietari di bifamigliare con 2 appartamenti, uno su 2 piani e l’altro a piano terra, lavanderia in comune. Accatastamento distinto delle 2 unita’ come pure l’impianto della luce e riscaldamento, unico quello dell’acqua. Puo’ essere considerato come condominio se vendiamo una parte a nostro figlio al fine di avere diritto al superbonus fino alla fine del 2023 ? Risultando ad oggi 2 case singole non abbiamo la garanzia di riuscire ad eseguire il 30% dei lavori entro il 30.06.2022.
    Grazie.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      4 Gennaio 2022 19:08

      E’ una bifamiliare di unico proprietario e ha le stesse scadenze del condominio. Non c’è bisogno di intestare una proprietà a vostro figlio.

  • Buongiorno Architetto,
    Bifamiliare, due proprietari.
    Io terreno, mio zio primo piano.
    Due unità abitative indipendenti con accesso autonomo.
    Solo fogne in comune.
    Entrambi siamo d’accordo ad eseguire i lavori.
    Siamo un mini-condominio con scadenza dicembre 2023?
    Oppure due unifamiliari con 30%a giugno ed entro il 2022?
    Se mini condominio mi consiglia di nominare un amministratore?
    Grazie mille e buon anno.
    Andrea

    Rispondi
  • Salve Architetto,
    i miei genitori hanno un appartamento in condominio con ingresso principale dall’ingresso comune. Dal garage al piano terra sono state installate delle scale con un soppalco di connessione con l’appartamento (sanato e conforme urbanisticamente) quindi si può accedere anche dal garage che ha un ingresso indipendente. Considerato che acqua, gas e luce sono indipendenti si può considerare l’appartamento come unità funzionalmente indipendente e beneficiare del superbonus come singola unità?
    Grazie
    Saluti

    Rispondi
  • Buongiorno architetto
    il mio appartamente è in un ala del condominio. Ha due ingressi indipendenti e si sviluppa in parte in una corte.
    Solo una parte finisce nel condominio
    L’utenza del gas arriva direttamente dalla strada, quella elettrica e acqua hanno i contatori in condominio
    Secondo lei è possibile accedere al superbonus per la mia sola parte visto che gli altri non hanno intenzione di fare lavori?
    grazie in anticipo
    saluti

    Rispondi
  • Buongiorno,
    ecco la mia situazione:
    immobile parte di una casa di corte, sito ai piani 2 e 3, funzionalmente indipendete (tutte le utenze sono private), e ingresso tramite cancello interno alla corte stesss, passaggio esterno tramite scale e ballatoio con servitù di passaggio.
    La questione centrale è che tramite il cancello menzionato si accede anche a un’altra unità, sita a piano terra, di proprietà di un’altro soggetto.
    Le mie domande:
    – Posso accedere al 110 come singola unità immobiliare?
    – Se no, si potrebbe configurare la situazione condominio di due unità?
    – Anche se esiste tra piano terra e piano 2 un ulteriore appartamento (non interessato agli interventi e dotato di ingresso autonomo separato)?
    – Se si configura il condominio e solo io effettuo i lavori, In che forma devo certificare il benestare del proprietario dell’altra unità del condomino?
    Grazie per le risposte

    Rispondi
  • Buona giornata.Vorrei chiedervi se è considerato un condominio due unità abitative reduci da una divisione tra fratelli di una originaria unica unità (sempre abitativa).Le due unità hanno due subalterni catastali diversi e risultano adiacenti. Hanno impianti in comune (acqua,luce e gas con contatori parziali). Mi trovo in zona sismica 3 e dovrei usare un sismabonus con demolizione e ricostruzione di solo una delle due unità. Come posso agire e cosa dovrei “sistemare” per renderlo un condominio?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      15 Dicembre 2021 19:29

      Per essere un condominio deve essere ciascuna unità di un proprietario diverso.

  • Buongiorno, vorrei capire in quale delle situazioni ricade il mio immobile per accedere al superbonus, in modo da poter capire quali massimali di spesa ho a disposizione e la scadenza per gli interventi.
    L’immobile è facente parte di un’ala di fabbricato il quale risulta in parte in fase di costruzione (rustico), nella parte abitata sono presenti due magazzini al piano seminterrato ( C/2 distintamente accatastati).
    Al piano terra e al piano primo abitazione, avente accesso da cancello esclusivo.
    Al piano secondo altra abitazione, funzionalmente indipendente e avente ingresso principale da altra rampa di scale dalla parte dove sono presenti i vani rustici, e accesso su strada da cortile e cancello indipendente.
    le due abitazioni sono collegate però da una scala interna e divisi da una porta.
    Unico proprietario.
    La ringrazio anticipatamente per avermi aiutato a fugare i dubbi.

    Rispondi
  • Gennaro Pinto
    13 Dicembre 2021 4:24

    Buongiorno Arch
    Sono proprietario di un rudere accatastato come f24 collabente , plla 66 sub 1 al piano terra (2 stanze con accesso indipendente ) + sub 2 al 1 piano con scala esterna ( 1 stanza con possibilita di ricavare soppalco ) , non c’é luce ne acqua ma posso collegarmi , vorrei usufruire del sismabonus+ecobonus , Le chiedo se posso usufruire della scadenza 31/12/2023 per le bifamiliari o se devo eseguire i lavori prima .
    Grazie

    Rispondi
  • Buongiorno architetto, l’edificio è composto da:
    – Piano Primo Appartamento con accesso autonomo dall’esterno e funz. indipendente;
    – Piano Terra Locale commerciale con accesso autonomo dall’esterno e funz. indipendente;
    – Piano seminterrato Locale commerciale con accesso autonomo dall’esterno e funz. indipendente.
    Essendo tutte unità funzionalmente indipendenti con proprietari diversi, è possibile creare condominio solo tra appartamento e Locale commerciale piano terra (escludendo il Locale commerciale seminterrato) e quindi usufruire dell’Ecobonus 110 per queste due unità? (ovviamente in caso di condominio tra queste due unità si rispetterebbe il vincolo del 50% residenziale). Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      26 Novembre 2021 19:34

      No, non c’è nulla da creare. Il fatto che ci siano tre proprietari diversi lo rende già un condominio: https://www.guidaxcasa.it/cose-il-condominio-e-come-si-costituisce/

    • Buongiorno
      Vorrei chiedervi supporto in merito al seguente quesito; sono proprietario al 50% con mia moglie di un casa di due piani ,catastalmente appena divisa in due unità indipendenti (era A2 sub 5 ora a2 sub 6 a2 sub 7) ,con medesimo foglio/particella ,impianti gas e luce e acqua separati fino ai contatori che sono unici(unica utenza gas con bolletta a nome di mia moglie ,unica utenza luce con bolletta a nome mio)
      Gli incentivi superbonus 110%, nel mio caso specifico saranno da considerare come una unica unità abitativa (causa …non funzionalmente indipendenti), o saranno raddoppiati per singolo u.a. in quanto impianti separati o in quanto due proprietario altro motivo?
      In questo caso saranno raddoppiati x per interventi interni ed esterni?
      In caso contrario mi suggerisce di rendere le unità funzionalmente dipendenti pagando due utenze gas e due x la luce?
      Le attuali u.a. sono considerate due prime case o una prima e una seconda casa ?
      Grazie mille per la disponibilità
      Marco

    • arch. Carmen Granata
      7 Dicembre 2021 19:29

      @Marco: l’immobile rientra nella seguente fattispecie: edificio di unico proprietario con due unità immobiliari. Pertanto può accedere al superbonus.

  • Maria Seminara
    26 Novembre 2021 10:12

    Posso comprare un unita’ abitativa con due ingressi indipendenti e utenze indipendenti come prima casa!?!?La banca fara’ riferimento ad un unica residenza!?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      26 Novembre 2021 19:25

      In effetti lei può comprare anche due case come prima casa, purchè siano adiacenti e si impegni a unirle.

  • Buongiorno, sono proprietaria di un’unità abitativa come parte di una casa bifamiliare, divisa in senso verticale. L’ingresso è indipendente, gli impianti sono indipendenti, ma il contatore dell’acqua del vicino è nel mio cortile (c’è una botola nel mio cortile dove sono presenti entrambi ma sono separati). Il tetto è diviso in due falde (la sua falda più alta, la mia più bassa, della forma tipica di fine anni ’60). Per la fognatura manca l’allacciamento alla rete comunale (in molta parte della zona e anche per altre case che io sappia). Vorrei usufruire del superbonus del 110% e mettere i pannelli solari, l’isolamento del tetto, il cappotto e la caldaia ibrida. Posso fare il cappotto solo sulla mia parte, creando uno scalino sul confine? Devo chiedere al vicino qualche permesso per fare i lavori? C’è qualche cosa oggetto dei suddetti lavori sulla quale devo consultare il vicino o trovare un accordo? Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      24 Novembre 2021 19:55

      Solo se avete qualche sorta di regolamento condominiale che vieti la modifica dell’aspetto delle parti comuni, come tetto e facciata.

  • Buongiorno Architetto,
    non mi è ancora chiaro se per ogni contribuente può beneficiare del bonus 110 fino a due o a quattro unità immobiliari di proprietà;
    grazie in anticipo per il chiarimento

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      24 Novembre 2021 19:52

      Unicamente per il super ecobonus e per gli interventi trainati c’è il limite di due unità immobiliari.

  • RICCARDO POLESINANTI
    24 Novembre 2021 10:41

    Grazie per il suo utilissimo blog nella giungla del 110%. Edificio con 4 appartamenti di proprietari diversi, 2 al primo piano e 2 al secondo. I primi due con entrata e servizi indipendenti di cui uno (per ora) vuole installare pannelli fotovoltaici sul tetto e pannelli isolanti su lato nord del proprio appartamento previsti da perizia del termotecnico per i due scatti. Riunione condominiale cui 1 proprietario, per formalmente invitato, non ha voluto partecipare . Gli altri tre condomini sono favorevoli a che il proprietario citato faccia i lavori. E’ possibile procedere o ci vuole comunque il nulla osta del condomino assente? Tenendo presente che i lavori non interessano la parte di tetto soprastante l’appartamento dell’assente alla riunione. Grazie.

    Rispondi
  • pvigilante66
    23 Novembre 2021 12:41

    Buongiorno architetto, vorremmo usufruire del superbonus 110 avendo casa Indipendente in cui dobbiamo rifare tetto, fare cappotto e pompa di calore. Attualmente c’è una caldaia per i due piani della casa. È possibile lasciare la caldaia per il piano inferiore e mettere pompa con riscaldamento a pavimento solo al piano superiore o è necessario comunque toglierla? Chiedo ciò perché in questo modo avremmo potuto fare i lavori solo al piano superiore e non buttare all’aria anche quello inferiore dove ci sono pavimenti storici che vorrei mantenere, che sotto non ci sono.
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      23 Novembre 2021 19:46

      Sì, è possibile ma da valutare, ovviamente, con il progettista.

  • Buonasera,
    vorrei capire se posso accedere al bonus del 110 con la seguente condizione di partenza.
    – Unità immobiliare (seconda casa) facente parte di una villetta con 4 appartamenti (di differenti proprietari).
    – L’accesso alla villetta avviene tramite una strada privata (di altra proprietà, con servitù di passaggio). L’accesso all’abitazione avviene tramite passaggio dal cortile comune alle 4 unità immobiliari a cui si accede da un cancello comune dalla strada privata per l’appunto.
    – L’impianto elettrico è autonomo, dotato di contatore indipendente.
    – L’approvigionamento idrico avviene tramite utenza comune alle 4 unità immobiliari. In ciascuna unità immobilare c’è un contatore di sottrazione.
    – Non dispongo di impianto di riscaldamento di alcun tipo, essendo una casa al mare abitata 2 mesi all’anno
    – Non ho l’allacciamento alla rete gas.
    – Ho un boiler elettrico per il riscaldamento dell’acqua.
    Grazie mille,
    Nicola

    Rispondi
  • Buona sera Architetto,
    con la presente: sono proprietario di una villetta a schiera terra tetto con i requisiti da lei descritti nel suo articolo pertanto sono a chiederLe se posso fare i lavori in tranquillità dato che il mio vicino non può farli per vari motivi essendo non idoneo in maniera grave, mi riferisco può richiedere danni per il peggioramento dell’immobile? Non vuole firmare nessun foglio. La ringrazio per la Sua risposta. Saluti MB

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      22 Novembre 2021 19:44

      Se dice che l’immobile ha le caratteristiche descritte, certo. Non capisco cosa vuol dire se il suo vicino “può richiedere danni per il peggioramento dell’immobile”.

  • Buonasera architetto. Possiedo una casa composta da: tetto calpestabile, 1 piano (dove abito), piano terra (solo ingresso), seminterrato (non riscaldato) e garage (pertinenza). Locale commerciale al piano terra non mio (indipendente tranne che nelle fogne, tetto in comune). La casa possiede una scala interna (accesso al piano terra) che collega tutti i piani. E` inoltre presente all’estremo opposto a questa una ulteriore scala esterna che permette l`accesso al solo stesso appartamento al primo piano. Le due scale hanno numeri civici diversi, mentre il terreno intorno casa è in comune ai due ingressi (e per metà di mia proprietà). Essendo di fatto già un condominio minimo, la mia idea e` dividere internamente l’appartamento con un muro e creare due unità immobiliari (1 comprendente metà del primo piano + scala esterna e la restante comprendente tutto il resto), mantenendole di mia proprietà senza dividere gli impianti (secondo DELIBERAZIONE 21 DICEMBRE 2017 894/2017/R/EEL). Potrei in questo modo avere accesso all`ecobonus usufruendo di un massimale moltiplicato per 3 (due appartamenti più la pertinenza)? Ringrazio in anticipo

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      22 Novembre 2021 19:42

      Solo se le due nuove unità avranno caratteristiche di autonomia e indipendenza funzionale.

  • Buongiorno architetto,
    Sono proprietario con miei nipoti di un alloggio a due piani.
    In questo caso si pottrebbe configurare un mini condominio? ….
    …..anche se le utenze sono uniche per i due appartamenti?
    Cordialmente

    Rispondi
  • Buongiorno,
    –ma con due apaprtamenti (due subalterni) stessa villetta, ingresso autonomo per ogni appartemento MA… unica utenza sia acqua, gas, elettricità si può comunque considerare un minicondominio? Visto che per le villette l’anno prossimo non esisterà più il superbonus….
    — Inoltre mi sa dire gentilmente nel caso in cui dovessi fare dei lavori usufruendo del 110% e dopo qualche anno l’agenzia delle entrate dovesse trovare anche una piccola anomalia l’eventuale multa ricadrebbe tutta sul proprietario dell’immobile oppure c’entra anche il professionista che ha asseverato ? La ringrazio anticipatamente

    Rispondi
  • Buongiorno Architetto, le scrivo perchè ho acquistato l’anno scorso una casa (circa 140mq) inserita in un edificio con altri 2 subalterni (circa 85 e 90mq) . Ho ingressi e forniture indipendenti. Supero il 25% della facciata con la mia porzione ma abbiamo il tetto in comune quindi rientra nel caso di minicondominio, gli altri proprietari non sono interessati al superbonus 110. L’APE è in classe G. Si era stabilito con il tecnico di fare termocappotto, pannelli fotovoltaici con pompa di calore , sistema di accumulo, pavimento riscaldato e infissi. Ora, dopo mesi e ultimamente con notizie che giornalmente cambiano su scadenze, tetti isee ecc mi viene detto che molto probabilmente non rientro perchè il salto delle 2 classi deve riguardare l’INTERO EDIFICIO… E’ possibile una cosa del genere??? La saluto RingraziandoLa anticipatamente.

    Rispondi
  • Buongiorno Architetto
    Rientro nel bonus 110 per lavori di risparmio energetico.
    Sostituisco la caldaia e rifaccio gli infissi.
    Per la nuova caldaia dovrò anche adeguare il locale con l’impianto elettrico obsoleto e gli intonaci poiché è sprovvisto. Inoltre dovrò anche smaltire la vecchia caldaia e rimuovere le vecchie tubazioni.
    I vecchi infissi invece dovranno essere rimossi smurando i telai dal muro e ripristinare il muro rotto.
    Sono queste considerate spese accessorie detraibili totalmente dal bonus 110 ?
    Per quale importo sono detraibili ?
    C’è un massimale ?

    Rispondi
  • Antonio Sismundo
    16 Novembre 2021 11:51

    Buongiorno Architetto, la mia situazione è la seguente:
    1. palazzetto bifamiliare costituito da due sub di proprietari diversi (entrambi interessati al 110);
    2. i due sub sono funzionalmente indipendenti (tutte le utenze e glii impianti sono separati e autonomi)
    3. accesso al palazzetto attraverso cancello carrabile e cancelletto pedonale (questi sono passaggi comuni) da strada pubblica
    4. all’interno del cortile vi è un’unica scala esterna (scoperta) che serve entrambe i sub
    in questo caso i due proprietari devono istruire la pratica come minicondominio oppure possono usufruire dei massimali come unifamiliari? (vista l’indipendenza funzionale)
    Grazie

    Rispondi
  • Buongiorno, sono proprietario di un’unità unifamiliare con indipendenza funzionale e accesso autonomo facente parte di un condominio. Il condominio è interessato al 110%, io no. Posso svincolarmi dalle decisioni del condominio e non accedere alle agevolazioni del 110%? Grazie della risposta.

    Rispondi
  • Buongiorno Architetto. Sono possessore di un primo piano e un piano terra (ereditato) su un unico immobile con ingressi indipendenti e scala esterna per accesso al primo piano. ingresso da strada con cancello pedonale e cancello carraio per accesso a piccolo cortile. Le utenze di luce e acqua, però, sono in comune con unico contatore. Il gas, invece, è separato con due contatori (uno per ogni appartamento). Si puo cosiderare condominio a due unità abitative e usufruire della proroga fino al 2023 del bonus 110? Eventualmente è possibile fare richiesta di nuovi contatori di acqua e luce e “regolalizzare” il tutto? Grazie.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      15 Novembre 2021 19:49

      Non ho capito che problemi si fa… Lei è proprietario di una bifamiliare con 2 appartamenti (no condominio). Come tale, la scadenza è il 31.12.23.

  • Buonasera architetto. Sono proprietario di una porzione di villetta bifamiliare. Con la nuova normativa i lavori devono terminare nel giugno 2022 anche se non ho ancora presentato la CILAS? Grazie

    Rispondi
  • Buonasera architetto, avrei bisogno di un parere sulla fattibilità del 110% e sulla classificazione in minicondominio o meno.
    Si tratta di una casa in un paese di campagna divisa in due unità distintamente accatastate e di proprietà di due fratelli, con un ingresso comune da cortile comune: al pt dall’atrio di ingresso ci sono a sinistra e a destra gli ingressi all’alloggio A e all’alloggio B. Dall’atrio comune inoltre parte una scala che si divide poi a destra e a sinistra conducendo al primo piano dell’alloggio A da una parte e al primo piano dell’alloggio B dall’altra. Praticamente sono separati ma con la scala in comune. Il catasto infatti divide esattamente a metà la scala, l’atrio e la porta di ingresso. Come si classifica secondo lei? Potremmo sperare in una scadenza al 31-12-22?
    grazie mille

    Rispondi
  • Buonasera architetto,
    Mi ricollego al mio quesito del 6.11. u.s..
    La mia casa al piano primo ha una scala esterna esclusiva mentre il proprietario del secondo piano accede con altra scala esclusiva. Condividiamo solo accesso da cancelletto su strada per accedere giardino comune poi le scale sono divise.
    In questo caso posso accedere autonomamente al bonus senza accordo proprietario del 2 piano?
    Infine nel caso sia possibile la scadenza sarebbe 30.06.2022?
    La ringrazio anticipatamente
    Cordialmente

    Rispondi
  • Buonasera Architetto,
    sono proprietario di un vecchio immobile donato dai nonni cat. A5, che necessita di efficientamento energetico e adeguamento sismico, situato in un centro storico. Il fabbricato ha solo piano terra e primo piano.
    La mia unità immobiliare si trova al primo piano ed è servita da due ingressi autonomi, mentre il piano terra è di proprietà di altri due soggetti.
    Quale sarebbe il titolo giusto per accedere all’agevolazioni? Dal momento in cui i tempi per accedere come unità unifamiliare sono ristretti, si potrebbe prefigurare un condominio minimo poiché strutturalmente non sono indipendente?
    La ringrazio anticipatamente

    Rispondi
  • Gentile Arch.
    Sono il proprietario di uno dei 2 appartamenti al pian terreno di un condominio composto da 6 unità. Due abitazioni al piano terra e 4 al primo piano.
    L’accesso alle 6 unita’ avviene tramite un vialetto pedonale con tre cancelli d’ingresso. Due cancelli sono di esclusivo accesso ai due appartamenti al piano terra, il terzo cancello da accesso alle scale per l’ingresso ai 4 appartamenti del primo piano.
    Ogni cancello ha il suo nr civico, ogni abitazione ha utenze indipendenti, a parte l’impianto fognario che e’ condiviso.
    Il resto dei condomini non sono interessati al Superbonus, io posso accedere al 110 avendo l’accesso descritto sopra e considerando che sopra il mio appartamento ho altri 2 appartamenti? La mia abitazione rientra come unita’ immobiliare funzionalmente indipendente?
    Gli interventi che vorremmo eseguire riguarderebbero caldaia, infissi e fotovoltaico che andrebbe posto sul tetto del condominio nello spazio in millesimi a me concesso. Non il cappotto in quanto già’ esistente.
    Grazie per la risposta

    Rispondi
  • Buongiorno, edificio rettangolare su tre piani con tetto a due falde, suddiviso in senso verticale 2 scale separate (A e B)di due distinte proprietà , per accedere ai rispettivi appartamenti (I DUE IMMOBILI SI “INTERSECANO” SOLO IN PARTE DOVE UNO è IN PARTE IL TETTO DELL’ALTRO )inoltre ( sotto A c’e’ un piccolo negozio (proprietario sempre immobile scala A), sotto quello B vi è un’autorimessa (stessa ditta B) quindi in totale ( 3 accessi autonomi, appartamenti e negozio) ed impianti autonomi).
    Nel corso degli anni l’appartamento scala B viene sdoppiato in senso orizzontale creando 2 appartamenti con scala comune B tutto stesso proprietario, domanda gli appartamenti della scala B, compreso autorimessa B, stesso proprietario diciamo ” bifamiliare” posso accedere al 110 senza conteggiare l altro proprietario scala A? se si nel cappotto avrebbero 40.000 x 3 unità (abitazioni e autorimessa) ciascuno.? …….. nel caso siano no, ho la possibilità di renderli autonomi anche con l ‘ingresso, potrebbero beneficiare sempre del 110 come funzionalmente indipendenti? con spesa massima cappotto a 50.000 x appartamento da trattare però singolarmente …..
    Grazie

    Rispondi
  • Buongiorno architetto, sono proprietaria di una villetta a schiera di testa funzionalmente indipendente, mi è stato detto, riguardo ecobonus 110% che la parete di testa è a mio carico mentre le facciate rientrano nell’ecobonus facciate. Se per cortesia potesse chiarirmi quanto le ho esposto. Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      11 Novembre 2021 19:19

      Le pareti esterne delle villette situate alle estremità di un complesso a schiera devono essere considerate parti comuni e alla loro manutenzione devono partecipare tutti i condòmini. (sentenza 318/2015 della Corte d’Appello di Campobasso).

  • Buongiorno architetto,
    le sottopongo il seguente quesito:
    fabbricato 3 piani:
    piano terra box;
    piano 1 alloggio di mia proprietà funzionalmente indipendente;
    piano 2 altro proprietario di alloggio funzionalmente indipendente;
    configurandosi comunque un mini condominio in quanto condividiamo fondazione e tetto;
    io sono interessato ad avviare il superbonus mentre il proprietario al 2 piano no.
    vorrei procedere comunque in autonomia, ma nel caso dovessi fare il cappotto esterno sono obbligato a realizzarlo anche al 2 piano o posso limitarmi al primo in corrispondenza delle mie pareti esterne?
    la ringrazio anticipatamente.
    cordiali saluti

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      9 Novembre 2021 19:51

      Suppongo che i due appartamenti abbiano le scale in comune… Pertanto non sono funzionalmente indipendenti e non si può agire in autonomia.

  • Buongiorno arch.,
    vivo in un condominio sviluppato in blocchi di edifici in orizzontale, con abitazioni a piano terra e al primo piano dai quali si accede tramite scala comune esterna e un seminterrato esterno con cortile comune dove ognuno possiede delle pertinenze (magazzini/scantinati) con ingresso autonomo. Alcuni del piano terra hanno unito le pertinenze tramite scala interna alla propria abitazione, mentre per altri del primo piano, come me, questa operazione è risultata impossibile. Visto che i condomini non vogliono usufruire del Bonus 110%, potrei farlo io considerando la mia abitazione al primo piano e la relativa pertinenza del seminterrato, come abitazione facente parte di un complesso plurifamiliare con ingresso autonomo?

    Rispondi
  • Salve Architetto,
    dispongo di una villetta di due piani con ingresso autonomo classificata A7.
    Sopra la villa insiste una mansarda, classificata A2, che ha un cortile esclusivo, con un cancello autonomo sulla via pubblica. Per accedere all’immobile, però, ci sono delle scale comuni ad un altra mansarda, con un altro proprietario. Gli impianti della mia mansarda sono tutti indipendenti (gas, luce e acqua). La mansarda può considerarsi funzionalmente indipendente e, quindi, accedere al bonus 110? Grazie per la Sua disponibilità.

    Rispondi
  • Buongiorno Architetto,
    sono proprietario di due unità immobiliari abbinate in senso orizzontale. Le entrate sono totalmente separate; fognature, acquedotto, energia elettrica sono autonomi. Uniche cose in comune sono il muro che separa le due abitazioni e una rete di confine tra i due giardini. Vorrei accedere al superbonus per ristrutturazione ed efficientamento energetico delle due unità immobiliari. Potrei contare su una scadenza al 31/12/2022 prescindendo dall’ISEE?
    Grazie

    Rispondi
  • Buon pomeriggio, non sono ancora riuscito a capire bene le scadenze. Se effettuo un cambio caldaia con interventi trainati nel 2022 con annessi interventi trainati il tutto tra febbraio e giugno posso beneficiare sia del superbonus che dello sconto in fattura? Esiste un limite temporale per la cessione del credito relativo al superbonus?

    Rispondi
    • Redazione Guida per Casa
      5 Novembre 2021 19:13

      Per una consulenza personalizzata, richiedere qui il servizio a pagamento: https://www.guidaxcasa.it/richiedi-consulenza-le-detrazioni/richiedi-consulenza-per-le-detrazioni/

    • Paola Vigilante
      5 Novembre 2021 20:24

      Buonasera architetto, se l’immobile è ubicato in condominio (che non intende usufruire del superbonus) con accesso indipendente e tre utenze per accedere al superbonus 110, è necessario che il cappotto (installato dall’interno) sia installato su una superfice di almeno il 25% della superficie intera del caseggiato o dellappartamento? Inoltre è obbligatoria l’installazione del cappotto per accedervi?

    • arch. Carmen Granata
      9 Novembre 2021 19:53

      @Paola Vigilante: solo sul suo appartamento. Ovviamente non è obbligatorio il cappotto, è obbligatorio realizzare uno dei trainanti.

  • Buongiorno,
    le rappresento il seguente quesito:
    edificio di 2 piani e 2 proprietari;
    al primo piano di mia proprietà trattasi di unità funzionalmente indipendente in quanto possiede i requisiti richiesti;
    al piano secondo altra proprietà anch’essa funzionalmente indipendente;
    premesso che il proprietario del 2 piano non è interessato all’agevolazione superbonus e, trattandosi comunque di condominio “minimo” io procederei comunque ad avviare la pratica.
    in questo caso mi collocherei nella tempistica riservata alle case unifamiliari (giugno 2022) o quella dei condomini e quindi più conveniente (2023)?
    la ringrazio anticipatamente.
    cordiali saluti

    Rispondi
  • Buongiorno Architetto
    La mia casa rientra nel bonus 110. Acquisto come proprietario la caldaia ibrida con bonifico per interventi energetici e poi viene installata dall’idraulico specializzato.
    Ho diritto al bonus 110 sia per l’acquisto che per l’installazione ?
    Grazie

    Rispondi
  • ALFREDO CADOLINO
    1 Novembre 2021 15:12

    Buongiorno architetto, sono proprietario di una villetta abbinata in senso orizzontale. Le entrate (cancelli di accesso ai garage interrati e cancellini di accesso dalla strada alle abitazioni sono separat)i. Le fognature e tutti gli altri apparati sono autonomi. Uniche cose in comune sono il muro che separa le due abitazioni e un muretto di confine dei due giardini. Entrambi i proprietari vorrebbero accedere al superbonus attuando i lavori di efficientamento. Potremmo quindi contare su una scadenza al 31/12/2022 prescindendo dall’ISEE?

    Rispondi
  • Stefano pecorelli
    30 Ottobre 2021 12:18

    Buongiorno Architetto, ho comprato un locale adibito a magazzino ed è stato approvato dal comune il cambio di destinazione d’uso con relativo rilascio del permesso a costruire.
    La struttura è suddivisa cosi, ex magazzino al primo piano con tetto ad una falda che copre l’edificio e sotto al piano terra un locale commerciale di altra proprietà.
    L’ex magazzino ha una entrata indipendente cosi come i futuri servizi gas, luce e fogna.
    La struttura si appoggia ad altra struttura di altra proprietà.
    Potrei accedere secondo lei al superbonus riguardo al rifacimento del tetto?
    Grazie.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      2 Novembre 2021 19:50

      Lei parla di “futuri” servizi… I requisiti devono sussistere al momento della richiesta.

  • Buongiorno architetto,
    Sono proprietario di un alloggio funzionalmente indipendente collocato al piano terra di una casa a due piani.
    Il piano terra è il mio mentre al piano primo è di un’altro proprietario.
    Il tetto è in comune.
    In questo caso si configura un mini condominio o una casa unifamiliare?
    Cordialmente

    Rispondi
  • Buongiorno,
    ringrazio anticipatamente per un suo riscontro.
    Sono alla fase finale di una ristrutturazione e vorrei accedere al superbonus.
    Sembrava tutto ok, poi dopo mesi, ci si sta arenando sulla definizione di accesso autonomo.
    La situazione è questa. L’appartamento è unico, posto sopra ad un capannone.
    La scala che da accesso all’appartamento parte da una via privata ed è utilizzata solo da me che sono il proprietario dell’appartamento.
    Il problema è che una delle cantine, sempre accessibili da questa scala, non è di mia proprietà. Questa cantina è attualmente affittata. C’è da dire che chi la utilizza ha un accesso indipendente sempre dalla strada privata cui sopra.
    In sostanza questa cantina sarebbe accessibile sia dalle mie scale, che da questo accesso separato esterno.
    Nella pratica la porta della cantina dalle mie scale non è mai stata utilizzata, ma formalmente da scheda catastale è presente.
    Inoltre, ho scoperto che il capannone, che non ha un accesso alle scale, è cmq segnato sulla sua scheda catastale come collegato a quelle scale.(non ho ben capito il motivo che ha portato questa stortura nella scheda)
    Il capannone, in ogni caso, vive quindi di vita propria, ha il suo ingresso separato da una strada pubblica e non è fisicamente collegato.
    In tutta questa confusione, mi domando se si possa considerare che il mio appartamento ha un accesso autonomo o no.
    Grazie 1000.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      29 Ottobre 2021 19:40

      Purtroppo no, per via dell’accesso condiviso con la cantina. Per quanto non utilizzato, esiste.

  • Buongiorno Architetto,
    ho una casa di tre piani affiancata, in un lato ad un’altra, e con entrata indipendente al pianterreno, Nello stesso pianterreno c’é un magazzino con entrata indipendente di altra proprietà. Sperando di essere stato chiaro, Le chiedo se la mia abitazione può considerarsi condominio, piccolo condominio o che altro. Il tutto al fine del superbonus.
    Grazie mille e complimenti per le risposte specifiche e ornite in tempo reale .

    Rispondi
  • Buongiorno Architetto, prima di tutto complimenti per le sue risposte esaustive e precise. volevo chiederLe se ha avuto modo di leggere la risposta, in merito ad un quesito, nr.665/2021 dell’Agenzia delle Entrate. In tale risposta viene evidenziato che, benchè funzionalmente indipendenti e dotate di accesso autonomo, ler unità immobiliari che hanno in comune le facciate ed il tetto sono da considerarsi mini condominio (esempio fatto per due unità immobiliari sovrapposte.
    Ringraziandola per il suo parere, cordialmente saluto

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      28 Ottobre 2021 19:36

      Non ho trovato questo passaggio: potrebbe indicarmi la pagina?

    • A pag.8 identifica le unità immobiliari, che hanno in comune facciata e tetto a condominio. Nel secondo capoverso precisa che le indicazioni del legislatore per le unità funzionalmente indipendenti sono finalizzate ad individuare le singole unità immobiliari in in contesto di edifici plurifamiliari e non all’individuazione degli edifici in condominio composto da due a quattro unità immobiliari di un unico proprietario o in comproprietà tra persone fisiche.
      Questa precisazione ha messo in dubbio la strada che stiamo percorrendo insieme al mio vicino. Io sono al piano terra e può al primo piano, abbiamo tutti gli impianti indipendenti ed io ho l’ingresso indipendente direttamente dalla strada, lui invece accede da scala esterna, in condivisione con l’altro appartamento sito anch’esso al primo piano, e siamo un edificio composto da quattro unità immobiliari, adibite ad uso residenziale, di altrettanti proprietari. Dovendo fare, tra le varie opere, il cappotto esterno, mi viene il dubbio che la facciata sia considerata condominiale. Eravamo pronti a partire, ma questa risposta di AdE ci ha fatto tirare il freno.

    • arch. Carmen Granata
      29 Ottobre 2021 19:32

      Credo sia un caso diverso dal suo. Si tratta di un condominio di due proprietari che intendono fare i lavori sull’intero fabbricato e, in quel caso, l’AdE ribadisce che non ha senso il concetto di unità autonoma che rileva solo quando si deve considerare un’unità nell’ambito di un edificio condominiale. E’ quel che pensavo anch’io in questo video: https://www.guidaxcasa.it/superbonus-110-accesso-autonomo-e-indipendenza-funzionale/
      Nel vostro caso, da quel che ho capito, siete due proprietari che intendono fare i lavori in un condominio composto da più unità, quindi è diverso.

    • Grazie, si, come ha detto, siamo due proprietari su 4 che intendono fare i lavori, tra cui il cappotto esterno.
      La ringrazio per la sua risposta, ogni volta che c’è una risposta di AdE si crea il panico tra gli utenti

    • Il dubbio mi è venuto leggendo che in caso di unità immobiliari che hanno in comune tetto e facciata, si rientri nella categoria di condominio, nel caso di 4 unità, condominio minimo.

    • arch. Carmen Granata
      29 Ottobre 2021 19:59

      Non è così. Se rilegge bene l’interpello il concetto è diverso. Purtroppo in poche righe non riesco a spiegarle meglio di così, per questo le ho linkato il video dove dovrebbe capirsi meglio.

    • Buonasera, ho visto il suo video ed ho compreso quello che voleva dirmi. La ringrazio infinitamente per la sua spiegazione.

  • Buon pomeriggio. Sono proprietario di una casa plurifamiliare con due appartamenti sullo stesso piano, di cui uno in fase di costruzione. L’ingresso è unico. Le volevo chiedere se potrei accedere al superbonus per interventi che riguardano l’appartamento in cui abito. Grazie

    Rispondi
  • Buonasera, le faccio i complimenti PER IL SITO.posseggo un appartamento in un edificio in comune (Bifamiliare) che include 2 appartamenti distinti con accesso ai vari piani (1° e 2°), ma con un unica entrata in comune oltre ad avere ANCHE una resede sul davanti della casa che funge da parcheggio auto ( in comune) ed un unico accesso esterno che porta ad un garage interno ( che e’ in comune al 50% tra i due comproprietari) allo stesso immobile, volevo chiederle secondo lei se la mia abitazione rientra nella definizione indicata nell’ultima bozza del decreto del consiglio dei ministri che preclude l’applicazione del S.Bonus 110% alle abitazioni unifamiliari:
    “Saranno escluse dal rinnovo le villette e le altre tipologie di immobili che potranno godere del beneficio soltanto fino al 2022: gli edifici unifamiliari e quelli composti da due a quattro unità immobiliari indipendenti e distintamente accatastate”, oppure puo’ usufruirne appunto rientrando per tipologia di costruzione tra i “Condominii” pur essendo un Codominio minimo (2 Appartamenti distinti, ma nello stesso edificio) e non avendo un amministrazione condominiale (nn richiesta fino a 8 unita ‘familiari e tantomeno priva di Codice Fiscale del Condominio. La Ringrazio se puo’ aiutarmi in una spiegazione piu’ comprensibile del sopracitato testo, emanato nel Consiglio dei Ministri il 20 ottobre scorso. Di nuovo mi spendo per farle i miei Sinceri Complimenti .Cordiali Saluti

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      25 Ottobre 2021 19:55

      Se le due unità immobiliari sono entrambe di sua proprietà, NON E’ un condominio, ma una plurifamiliare.
      Detto ciò non è stato “emanato” nessun documento nel CdM, ma è solo circolata una bozza che tra l’altro non riporta quella frase da lei citata, che invece è ripresa solo da articoli di vari giornali.

  • Buonasera,
    La mia domanda è, ho acquistato un piano terra all’interno di un condominio ed ho l’ingresso indipendente ed anche i riscaldamenti luce etc…
    vorrei usufruire del 110% per ristrutturare solo la parte interna della casa, quindi no parti comuni con il condomini; cambiando la caldaia, il sistema di riscaldamento, climatizzatori e infissi.
    Il mio problema è che anche il condominio vorrebbe accedere al bonus ma con dei tempi molto lunghi prima che si mettano d’accordo tutti.
    Posso intanto accedere da autonoma e ristrutturare con la ditta di mia scelta e poi una volta che il condominio decide per sistemare le parti comune accedere anche con il loro bonus???
    attendo un suo riscontro.
    grazie mille

    Rispondi
  • Ho individuato un immobile di mio interesse, che vorrei acquistare, in un condominio, ma ha anche accesso indipendente, da un cancello privato che porta ad un giardino, sempre privato, dal quale si può accedere all’appartamento. Come faccio a sapere se ha le tre utenze indipendenti? A chi devo porre questa domanda e poter dunque, usufruire del 110%?

    Rispondi
  • Buonasera,
    ho un appartamento in bifamiliare con ingresso autonomo. L’appartamento si trova in zona non metanizzata, ho luce acqua e riscaldamento autonomi. Come riscaldamento ho un camino ad aria ventilata ed il mio termotecnico mi dice che posso accedere al superbonus sostituendolo con una caldaia a pellet. A questo punto dovrei rifare tutte le tubazioni per installare i termosifoni in tutte le stanze. Considerato che per farlo dovrò fare tracce a terra rovinando i pavimenti il cambio degli stessi pavimenti rientrerebbe nel 110%.
    Ringraziando saluto cordialmente.

    Rispondi
  • Ho una abitazione di proprietà donata nel 1955 e poi richiesto condono 47/85 come abitazione antecedente al 1967. il comune non ha mai rilasciato licenza nonostante sia stato presentato e pagato tutto regolarmente.
    Inoltre l’abitazione e divisa in 2 sub primo piano e secondo piano. Ho accesso dal conrtile di proprietà, ed entra in una scala dove si può accedere al primo e secondo piano.
    a queste condizioni posso accedere al superbonus 110?

    Rispondi
  • Buongiorno Architetto,
    Con la mia compagna dovremmo acquistare un appartamento nel suo condominio familiare. l’accesso è tramite un cancello pedonale e uno carrabile non esclusivi.
    Si può usufruire del 110% considerando che dopo il portone principale ci sia una scala condominiale condivisa, considerando che l’appartamento si trova al 1° piano?
    Grazie e buon lavoro.

    Rispondi
  • Buongiorno Architetto,
    Nel mio caso abbiamo una bifamiliare in cui ogni unita’ ha accessi indipendenti (si accede da un unico cancello su parcheggio comune e da li si accede a due giardini privati e alle singole unita’ abitative). Le due case hanno pero’ alcuni impianti in comune e non sono funzionalmente indipendenti.
    Possiamo considerare questo un Condominio Minimo e accedere al bonus sotto questa forma?
    Grazie molte. Buona giornata.

    Rispondi
  • sono proprietario di un appartamento al piano primo di un edificio composto da due appartamenti sovrapposti (al piano terra abita mio fratello), i due appartamenti hanno ingressi indipendenti ognuno dalla propria area esterna privata e cancello pedonale su strada pubblica, inoltre sono indipendenti gli impianti di energia elettrica, acqua e gas cucina con bombola esterna. gli impianti di riscaldamento(realizzati negli anni 70) sono alimentati da una caldaia a gasolio in comune posta nel garage di mio fratello. Il mio appartamento può essere considerato indipendente? . Posso fare un nuovo impianto di riscaldamento autonomo con caldaia a gas usufruendo dell’ecobonus 110% insieme agli interventi di cappotto termico e sostituzione dei serramenti? Ringrazio per una cortese risposta.

    Rispondi
  • Buongiorno architetto. Possiedo un appartamento in condominio, al piano terra. Esso si sviluppa su due livelli, ognuno dei quali ha accesso da vano scala comune. Oltre questi ingressi, possiedo anche un cortile di mia esclusiva pertinenza, chiuso da cancello, da cui si accede passando per un vialetto di propietà condominiale. Esso credo sia a tutti gli effetti un ingresso autonomo. Per quanto riguarda gli impianti, quello del gas e quello elettrico sono indipendenti. Quello idrico è indipendente, cioè io ho un mio contatore (così come gli altri condomini), posti però tutti a valle di una vasca di accumulo condominiale, con autoclave condominiale. Ripeto, i contatori sono posti dopo questa vasca. Si tratta comunque Di impianto indipendente? Se si, io posso svolgere tutti i lavori previsti dal bonus come cappotto e pannelli solari, anche se in realtà lo vado a poggiare su una superficie comune? Mi scuso per la lunghezza e la ringrazio per la Sua disponibilità.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      4 Ottobre 2021 19:56

      I requisiti per fare i lavori in autonomia ce li ha, però deve vedere se il condominio le consentirà di mettere il cappotto all’esterno…

  • Maria Galizia
    1 Ottobre 2021 12:20

    Buongiorno, vivo in una villetta a schiera formata da 4 palazzine, la mia da 3 . Abbiamo in comune solo il serbatoio dwll’acqua, con autoclave e la rete fognaria……può essere considerata autonoma la mia casa? Grazie.

    Rispondi
  • ALFONSO PUGLIESE
    1 Ottobre 2021 12:07

    Buongiorno, domanda ho una casa indipendente con tre appartamenti di cui due completati (in uno ci abito io e l’altro mio figlio) mentre uno e in corso di completamento, vorrei sapere se io e mio figlio abbimo diritto al fotovoltaico del 110% , grazie

    Rispondi
  • Buongiorno e complimenti per tutte le utili informazioni di questa pagina!
    Il mio quesito è: nel caso di un appartamento in edificio plurifamiliare con le seguenti caratterisitche:
    – accesso indipendente
    – impianto idrico in comune
    – assenza di allacciamento gas
    – impianto elettrico indipendente (ovviamente)
    – realizzazione di impianto di riscaldamento e climatizzazione a pompa di calore autonoma in sostituzione al precedente impianto di riscaldamento comune
    Si applica la definizione di “funzionalmente indipendente”? Se la discriminante è l’allacciamento al gas per raggiungere i “3 impianti indipendenti su 4”, mi troverei nel paradosso di dover fare l’allacciamento al gas solo per essere “funzionalmente indipendente” ma senza che questo vanga mai usato (perché riscaldamento e raffreddamento sono già indipendenti)?
    Grazie mille

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      4 Ottobre 2021 19:50

      Certamente non può conteggiare un impianto da realizzare tra quelli indipendenti! Altrimenti tutti quelli che non hanno i requisiti potrebbero dire che li otterranno con i lavori a farsi! 🙂

  • Sono proprietaria di una villetta unifamiliare composta da 2 piani che hanno entrambi accesso indipendente e sono collegati tra loro da una scala interna,
    – il piano terra è composto da garage, una piccola cucina e un bagno .
    – il piano primo ha cucina bagno e stanze .
    posso accedere al superbonus solo per interventi al piano primo?
    tenendo presente che parte del piano terra ha lo stesso sub del piano primo, la L.10 va calcolata su tutta l’unità immobiliare residenziale (porzione piano terra riscaldato e piano primo riscaldato) o solo al piano primo?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      4 Ottobre 2021 16:45

      Trattandosi di un’unità unifamiliare lei ha facoltà di fare i lavori solo su una parte di essa, ma rispettando i requisiti richiesti e cmq con L. 10 e tutto il resto della documentazione relativi all’intero immobile.

  • Buongiorno, abito in una casa bifamiliare al primo piano di due, non dispongo di accesso autonomo, anche se posso accedere ad alcuni locali della mia proprietà all’interno dell’edificio tramite garage a piano terra, ma per raggiungere l’appartamento al primo piano devo passare da un androne comune. Ho la possibilità di realizzare un accesso autonomo . In tal caso potrei usufruire del superbonus, ma l’accesso autonomo puo’ essere in seguito demolito dopo l’ultimazione dei lavori o va conservato fino al controllo dell’agenzia delle entrate (8 anni)?E’ sufficiente l’accesso autonomo tramite garage ai locali al piano terra?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      27 Settembre 2021 19:37

      L’accesso dal garage non va bene.
      In quanto all’accesso da realizzare e poi demolire, non posso garantirle che non ci siano problemi in caso di controlli.

  • Io in realtà ho un dubbio su come vanno determinati i massimali. In particolare vivo in una villetta composta da 2 unità funzionalmente indipendenti una al primo piano e una al secondo, le 2 unità hanno accesso separato su strada e impianti separati. Sono state determinati 3 tipologie di interventi:
    – Rifacimento e coibentazione tetto e applicazione cappotto termico sulle pareti esterne (quindi parti comuni).
    – Installazione di 2 pompe di calore in sostituzione delle 2 caldaie esistenti
    – Installazione di 2 impianti fotovoltaici separati sul tetto
    Essendo il tetto e le pareti laterali una parte comune mi chiedo se il massimale da applicare sia di 40000€ * numero di unità immobiliari (come un condominio con meno di 8 unità immobiliari).
    Viceversa per le gli interventi sulle parti non comuni ex per l’installazione delle pompe di calore si applica il massimale relativo alle unità immobiliari funzionalmente indipendenti (30000€ cadauna) o quello relativo ai condomini (20000€ per ogni unità?). Credo che sia una problematica in cui potrebbero incappare molte persone. Grazie dell’aiuto

    Rispondi
  • Ho acquistato casa a luglio 2021. Esiste l’impianto gasolio ma è privo di libretto ed è non funzionante.
    L’intenzione è di installare una caldaia a condensazione ibrida con pompa di calore, fare il fotovoltaico e sostituisce gli infissi.
    Con questi interventi faccio il saldo di due classi ed accedo al superbonus 110.
    Devo ripristinare il riscaldamento a gasolio, fare il libretto oppure visto che verrà demolito e sostituito è sufficiente una dichiarazione che attesti l’esistenza ?
    Grazie

    Rispondi
  • Buongiorno,
    Vorrei esporle il caso di un edificio in cui è presente un laboratorio artigianale al piano terra e una unità immobiliare residenziale che copre la restante parte del piano terra e il primo piano, entrambi dello stesso proprietario. Le due unità hanno ingressi separati a cui si accede da un cortile comune con unico numero civico. A livello catastale ogni unità è identificata da un proprio subalterno; inoltre gli impianti idrico, elettrico e riscaldamento sono indipendenti. È possibile accedere al superbonus solo per la UI residenziale? In caso positivo, in quale casistica si ricadrebbe?
    La ringrazio.
    La ringrazio.

    Rispondi
  • Buongiorno,
    posso chiederti conferma per svolgere i lavori superbonus nel mio appartamento?
    L’immobile si trova al piano 1 di un edificio / condominio composto da n. 6 unità immobiliari. Ha utenze ed accesso autonomo dall’esterno.
    Il geometra che ha fatto il sopralluogo dice che non posso beneficiare del superbonus se gli altri inquilini/condomini non approvano i lavori (ovviamente loro non vogliono farli). In realtà, però, studiando la questione su internet sembrerebbe che possa rientrarci.
    Puoi fornirmi delucidazioni?
    Grazie,
    T

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      16 Settembre 2021 19:28

      Come è fatto l’accesso al primo piano per essere autonomo? Se realmente lo è e le utenze sono indipendenti non ci sono problemi.

    • Ha ingresso con cancello condiviso con gli altri condomini; dal cancello si passa su giardino condominiale condiviso e gli altri condomini hanno ingresso dal portone condominiale mentre io ho ingresso autonomo con cancello esclusivo e porta d’ingresso indipendente. Utenze tutte autonome.

    • arch. Carmen Granata
      24 Settembre 2021 20:01

      Va benissimo, è autonomo.

  • Buongiorno Architetto, ho un appartamento in un condominio composto per gran parte da unità commerciali. L’accesso all’appartamento avviene da un ballatoio comune scoperto. Gli impianti sono indipendenti dal condominio. Secondo lei posso usufruire del bonus 110% coibentando le pareti del mio appartamento e sostituendo caldaie e infissi? Il salto delle due classi deve essere fatto per il mio appartamento o per tutto il condominio?
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      15 Settembre 2021 19:27

      Se per “ballatoio scoperto” intende una scala esterna, sì.
      I requisiti devono essere rispettati solo per il suo appartamento.

  • buongiorno
    avendo poca superficie disponibile per l’istallazione del fotovoltaico c’è una potenza minima da installare o posso installare un impianto anche di 1 solo kw?
    grazie

    Rispondi
  • Unità immobiliare indipendente intervento trainanti sostituzione caldaia e cappotto trainati infissi
    sul lato soggiorno ho una finestra con persiane che affaccia su un terrazzo coperto metà dal tetto e metà da una tenda posso far rientrare nel 110 sostituzione infisso con persiana e sostituzione tenda con una nuova tenda o una pergotenda?

    Rispondi
  • Stefania Carrano
    9 Settembre 2021 17:16

    Buon pomeriggio architetto,
    Mi farebbe piacere ricevere un suo parere in merito alla situazione in cui mi trovo, in particolare all proroga fino a fine 2022 con raggiungimento lavori al 60%al 30/06 2022.
    Nel mio caso specifico, sono comproprietaria con il mio fidanzato di un edificio bifamiliare composto da due immobili unifamiliari funzionalmente indipendenti con accesso separato.
    Così definiti nello studio di fattibilità.
    In comune tra i due sub vi è solamente un giardino nella parte frontale e sul retro dell’immobile.
    E’presente inoltre un cancello che permette di accedere al giardino dalla strada.
    I due appartamenti sono adiacenti orizzontalmente ed entrambi composti da primo e secondo piano.
    Tetto in comune, muri portanti e fondamenta.
    Gli impianti (elettrico e riscaldamenti cono indipendenti: 2 contatori e 2 caldaie)
    Ho avuto pareri discordanti in merito alla proroga a fine dicembre 2022.
    Secondo il mio parere questo caso rientrerebbe nell’ definizione di: due o più immobili (fino a 4 unità) possiedi te da uno o più proprietari e quindi potrei usufruire della proroga decisa nel mese di luglio in merito al Superbonus 100%.
    Mi sbaglio? Grazie dell’attenzione Stefania

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      9 Settembre 2021 19:44

      Secondo me, se l’immobile in questione è identificabile catastalmente con un’unica particella e due subalterni diversi è come dice lei.

  • Serafina Amico
    9 Settembre 2021 10:49

    Buongiorno Architetto. Abitamo in una bifamiliare divisa in orizzontale con utenze ed entrate completamente indipendenti. Noi viviamo al primo piano e l’altro proprietario al secondo. Abbiamo problemi di muffa nel nostro appartamento e necessiteremo di accedere al superbonus. Il proprietario del piano di sopra è contrario e ci nega ogni tipo di autorizzazione e di intervento nel nostro minimo condominio. È giusto impedire ogni tipo di opera , pur possedendo entrata e utenze indipendenti, e negare un nostro diritto ad una misura legittimamente introdotta dallo stato per rendere più efficiente e salubre il mio appartamento? Cosa ci consiglia di fare? Saremmo disponibili a contattarla anche privatamente. Grazie e cordiali saluti

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      9 Settembre 2021 19:36

      Premetto che per risolvere problemi di muffa non è indispensabile accedere al superbonus, ma ci sono anche altre agevolazioni.
      Non capisco cmq come l’altro proprietario possa proibirvi di fare i lavori sulla vostra parte di proprietà, se avete i requisiti per farlo… Al limite è una questione per la quale dovreste sentire il parere di un legale, visto che i presupposti tecnici ci sono.

  • Buongiorno Architetto, sto valutando la possibilità di eseguire lavori Superbonus 110 (ECO), su un immobile bifamialiare così composto. Unità al piano terra con accesso indipendente su cortile comune, Unità al piano primo con accesso indipendente da scala esterna su cortile comune, presenza di vano scale interno, con solo accesso interno allo stesso e non accesso esterno al vano scale, che collega piano terra e piano primo. Impianti e utenze completamente indipendenti e proprietà diverse. La domanda è: ognuno delle due unità abitative può essere considerata “unità immobiliare funzionalmente indipendente con un accesso autonomo situata all’interno di un edificio plurifamiliare” e quindi accedere alla detrazione fiscale Superbonus 110 con i massimali per singola unità abitativa?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      7 Settembre 2021 19:27

      A mio avviso se si fanno i lavori sull’intero fabbricato è da intendersi come minicondominio. Il suo discorso sarebbe valido se gli interventi si facessero in tempi diversi.

  • BOSCHETTI ALDO
    3 Settembre 2021 6:24

    Buongiorno
    sono proprietario di due unità immobiliare completamente autonome (la casa dei miei genitori e la case dei vicini appena acquistata) con un muro in comune (potrebbero essere una moderna villa a schiera bifamigliare). Le case sono piuttosto datate 1920-1930 circa ed in precarie condizioni. Vorrei demolirle e ricostruirle avvalendomi del 110% e ritenendo di rientrare nelle persone fisiche che intervengono su unità immobiliare da 2 a 4; penserei quindi di potere avere la proroga al 31/12/2022 se avrò completato il 60% dei lavori al 30/06/2022. Il mio Tecnico esprime molte perplessità su tale proroga vista la tipologia di unità immobiliari, lui lariteie valida per un edificio con due appartamenti, come stanno le cose?
    Grazie
    Cordiali saluti

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      3 Settembre 2021 19:43

      Anch’io nutro le stesse perplessità. Qui parliamo di due edifici unifamiliari affiancati e non di un’edificio con due unità immobiliari.

  • Pierluigi Mascherpa
    2 Settembre 2021 14:25

    Buongiorno architetto,
    le sottopongo il seguente quesito:
    sono proprietario di un alloggio al piano primo di un fabbricato di 2 piani. Il secondo piano è di un altro proprietario. A l piano terra ci sono i box. La mia unità è funzionalmente indipendente in quanto ha utenze autonome (gas, luce ed acqua) oltre che accesso autonomo da strada.
    Il tetto però è comune a tutti e due. In questo caso posso procedere autonomamente al superbonus 110 esclusivamente per il mio appartamento o devo coinvolgere anche altro proprietario?
    La ringrazio anticipatamente.
    cordiali saluti

    Rispondi
  • Buongiorno.
    Mia madre è proprietaria di 4 unità su 6 di un immobile.
    5 delle unità (4 di mia madre e 1 di mio cugino) hanno contatori dell’acqua e dell’elettricità in comune e solo 3 unità (2 di mia madre e l’altra di un altro cugino) possiedono 3 contatori del metano; non ci sono ulteriori misuratori intermedi.
    Vorrebbero costituire un condominio.
    Avranno diritto al bonus 110%?
    Con quale massimale di spesa?
    La ringrazio per la sua disponibilità.
    Davide

    Rispondi
  • Buon giorno Architetto, descrivo brevemente la mia complicata situazione.
    Mi scuso fin d’ora se non userò una adeguata terminologia, ma spero ugualmente di essere abbastanza chiaro. E scusi la lunghezza del post!
    Sono proprietario di un abitazione in centro storico, categoria A1.
    Nel 2019 acquisto un ufficio adiacente (60 mq), completamente indipendente sia come ingresso che come utenze, e presento SCIA in comune per il cambio di destinazione d’uso da direzionale a residenziale, con unificazione dei due fabbricati tramite apertura di porta interna di comunicazione.
    Attualmente, 2021, catastalmente i due fabbricati sono ancora divisi ed in catasto il fabbricato che ho acquistato è ancora direzionale. Su questo nuovo acquisto ho presentato Scia per modifiche prospettiche, però manterrò alla fine dei lavori l’ingresso indipendente e, se necessario, anche le utenze separate (luce, acqua e gas: ma potrei riunificarle dopo la fine lavori). L’impianto di riscaldamento sarà completamente indipendente essendo troppo costoso ed invasivo unificarlo con l’impianto esistente della mia abitazione.
    Mi chiedevo se era possibile procedere al rifacimento degli impianti SOLO sul nuovo acquisto usufruendo del superbonus 110%.
    Essendo in fabbricato ancora diviso catastalmente e formalmente ancora in corso i lavori per la “unificazione” dei due fabbricati, mi sono fatto fare l’APE per il solo edificio di nuova acquisizione e ho verificato che prendendo il fabbricato da solo, si superano le due classi: il problema è che secondo quanto mi sembra di aver capito, visto che a fine lavori risulterà una unica unità residenziale, dovrò confrontare Ape dell’edificio acquisito con quello che risulterà in finale dopo l’unificazione con la mia vecchia abitazione (interpello 562), che però non ho intenzione di toccare nè strutturalmente nè impiantisticamente e quindi non usufruisce nè di ristrutturazione nè di superbonus. E se faccio così non passo le due classi.
    Non ricorrerò allo sconto in fattura (cassetto fiscale ne ho).
    Lei cosa ne pensa? C’è qualcosa che io e il mio tecnico non abbiamo considerato? Qualche consiglio?
    Grazie infinite per aver avuto la pazienza di leggere tutto!

    Rispondi
  • Buona sera abito in una casa bifamiliare con ingressi separati e impianti totalmente separati, vorrei fare il cappotto al piano terra dell’edificio, ho ottenuto tutti i permessi in comune per i lavori da fare, i vicini potrebbero crearmi dei problemi legati all’estetica dell’edificio?
    Loro in passato senza la mia autorizzazione hanno chiuso balconi con inferriate e hanno parte dell’intonaco della facciata che si scrosta essendo la casa del 1973.
    grazie mille

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      18 Agosto 2021 10:05

      In teoria sì, ma non è semplice provare la violazione del decoro architettonico.

  • Buongiorno, le scrivo perche ho situazione da lei citata: bifamiliare con ciascuna unità di un fratello, con accessi indipendenti su corte privata. Le unità hanno pero’ al momento un’unica utenza per luce e acqua. Hanno inoltre cucine a bombola e impianto di riscaldamento indipendenti.
    Possono accedere alle detrazioni del 110%?
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      5 Agosto 2021 21:48

      Come unità autonome no. Se fate i lavori sull’intero fabbricato, sì.

  • buongiorno avrei bisogno di un chiarimento riguardo le schermature solari.
    Villino unifamiliare
    La situazione Ante Operam oggetto di quesito è la seguente:
    lato sud finestra con persiana che affaccia su un terrazzo coperto con tenda a rullo.
    Lato nord finestra senza persiana
    Gli interventi da effettuare sarebbero questi:
    lato sud sostituzione finestra con finestra con veneziana interna, sostituzione persiana e sostituzione tenda da sole a copertura terrazzo.
    Lato nord sostituzione finestra con finestra con veneziana interna senza persiana.
    Vorrei sapere se posso far rientrare questi interventi nel 110 e quali eventualmente dovrebbero esseri pagati a parte .

    Rispondi
  • Buongiorno Architetto,
    le scrivo per un dubbio che mi è sorto. Si tratta di 2 appartamenti in bifamiliare con accessi autonomi e indipendenti per cui chiederemo le agevolazioni superbonus come 2 singole unità unifamiliari, quindi non come condominio. Il tecnico mi dice di aver presentato una unica pratica di ristrutturazione in Comune a nome di entrambi gli inquilini. La presenza di una pratica unica in Comune è in contrasto con la richiesta di superbonus come 2 unità autonome all’interno di un edificio plurifamiliare? Potrebbe causare problemi in sede di cessione del credito o con l’agenzia delle entrate? Grazie

    Rispondi
  • Buongiorno,
    Ho un appartamento posto al primo piano con accesso indipendente in una palazzina con due locali commerciali sottostanti non di mia proprietà. I locali commerciali sono stati ristrutturati esternamente da poco tempo e ancora in discrete condizioni. Ho contattato diversi tecnici e ingegneri per usufruire del bonus facciate 90% solo per la mia abitazione, ma ho avuto pareri contrastanti…. Alcuni affermano che sono costretto al rifacimento totale della palazzina, mentre altri dicono che posso fare i lavori solo sulla mia proprietà. Mi sa aiutare in merito. Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      23 Luglio 2021 19:47

      In realtà i lavori si possono fare anche su una porzione della facciata, purchè visibile dalla strada.

  • Buongiorno Architetto,
    sono unico proprietario di una casetta formata da:
    – piano terra: unità immobiliare indipendente
    – 1° e 2° piano: una unità immobiliare indipendente
    sopra il 2° piano vi è il tetto (i piani sono esattamente uno sopra l’altro).
    Sto facendo pratica Superbonus 110% (per rifacimento facciata e tetto) e la ditta che sta preparando il preventivo ha detto che il costo del rifacimento del tetto è da attribuire interamente all’unità immobiliare che comprende il 1° ed il 2° piano e nulla si può attribuire al piano terra (in questo caso il costo supererebbe il massimale di 50k).
    Volevo cortesemente sapere se tale interpretazione è corretta poiché so che nei condomini il costo viene divisi tra tutti i condomini (che mi sembra la cosa più corretta).
    Grazie mille.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      23 Luglio 2021 19:36

      Sinceramente non capisco il ragionamento che fa il suo tecnico. Per la coibentazione dell’involucro lei ha a disposizione 40.000 euro x 2 e può distribuirli come vuole, anche se il tetto prenderà la maggior parte della spesa. Tanto sarà sempre lei a detrarre, non bisogna suddividere le spese come avviene in condominio.

    • La ringrazio, mi scusi ma la sua precisazione mi ha sollevato un altro dubbio:
      mi è stato detto che essendo 2 unità immobiliari indipendenti il massimale di spesa è di 50.000 euro x 2 e non 40.000 x 2.
      Grazie ancora per la cortesia.

    • arch. Carmen Granata
      26 Luglio 2021 19:58

      Si tratta però di un unico edificio, quindi il massimale è quello dei condomìni.
      Si poteva coonsiderare il massimale delle unifamiliari solo se faceva i lavori su una soltanto di esse.

  • il fabbricato è tipo schiera dove ci sono due appartementi al primo piano e tre appartamenti al piano terra.
    il mio appartamento è al primo piano e sotto il mio ci sono ovviamnente due appartamenti.
    ogni appartamento ha un ingresso autonomo con numero civico individuale.
    ogni appartamneto ha le sue utenze da renderlo indipendente.
    nel mio appartamento sono necessari i seguenti interventi:
    1) riscaldamento; esiste l’impianto a gasolio quindi vorrei trasformarlo a metano con pompa di calore; APE attuale classe F;
    2) sostituzione infissi;
    3) installazione pannelli solari;
    4) isolamento termico nel sottotetto.
    Posso usufruire per questi interventi dell’ecobonus 110% oppure devo procere con il bonus 50% ?
    grazie e buona lavoro !!

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      19 Luglio 2021 19:29

      Se, come dice, c’è accesso autonomo e indipendenza funzionale, sì.

  • Buonasera, architetto. Riguardo al bonus 110 su una casa unico tetto con due appartamenti con due propietari diversi acesso ad un cortile per entrambi per accedere poi agli appartamenti scala utilizzata da entrambi dove si accede al pianerottolo comune. la mia dirimpettaia vorebbe accedere al bonus ma io no. deve chiedere il permesso a me per effettuare i lavori oppure puo’ farli lo stesso. Aggiungo poi che dal lato del mio appartamento un’altro accesso con cancello sempre chiuso perche’ utilizzato in altro modo. Grazie per la cortese risposta

    Rispondi
  • Buongiorno, architetto.
    Due anni e mezzo fa mia moglie ed io abbiamo acquistato dai miei cognati l’appartamento dei miei suoceri che mia moglie aveva ereditato insieme ai fratelli.
    Si tratta di una villetta bifamiliare, per noi seconda casa, in campagna; l’appartamento superiore è abitato da uno dei miei cognati, gli ingressi e gli impianti sono indipendenti (tranne quello fognario).
    In occasione dell’acquisto abbiamo fatto rivestire tutte le pareti laterali di cappotto isolante, naturalmente dividendo la spesa con il cognato.
    L’appartamento da noi acquisito era riscaldato con una stufa a gas posizionata nel corridoio centrale ed alimentata da tubi che si snodavano all’interno dell’appartamento; per motivi di sicurezza abbiamo eliminato l’impianto a gas ed installato un impianto di condizionamento con due split, uno nella sala da pranzo e uno sopra l’ingresso all’inizio di un corridoio tramite il quale si accede alla sala da pranzo con annesso cucinino, al bagno situato in fondo al corridoio e lateralmente al soggiorno e due camere da letto. Bagno, soggiorno e camere perciò non sono riscaldate.
    In occasione dell’istituzione del superbonus 110% mio cognato ha chiesto ad uno studio dedicato se potesse accedere e pare che, isolando il solaio e cambiando il vecchio impianto di riscaldamento a gas, ne abbia diritto. Per l’occasione cambierebbe anche gli infissi.
    A me invece è stato risposto che avendo già installato l’impianto di condizionamento non riesco a realizzare il salto energetico richiesto, perciò non posso cambiare l’impianto di riscaldamento.
    Tutta questa premessa per chiedere cortesemente se, a suo parere, i lavori che farebbe mio cognato, considerandolo mio condomino, potrebbero essere trainanti per poter sostituire gli infissi del mio appartamento, vecchi di 50 anni ed in cattive condizioni.
    La ringrazio e saluto cordialmente.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      15 Luglio 2021 19:14

      I lavori di suo cognato potrebbero essere trainanti per lei solo se i requisiti richiesti sono soddisfatti per l’intero edificio condominiale. Se agisce come unità autonoma, no.

  • Lorenzo Quercioli
    12 Luglio 2021 13:26

    Buongiorno, una bifamiliare con accesso autonomo e indipendenza funzionale, unico proprietario, eseguo lavori di efficientamento su entrambi gli appartamenti. Come devo considerare la pratica? Come funzionalmente indipendenti o come condominio?
    Grazie
    L. Quercioli

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      12 Luglio 2021 18:42

      Nessuna delle due. E’ un edificio plurifamiliare di unico proprietario con due unità.

  • Buonasera Architetto tempo fa le ho chiesto se potevo accedere al bonus 110 lei mi aveva detto che se i lavori venivano applicati su tutto il fabbricato era ok. Impresa con i loro ingegneri si sono attaccati al fatto che io e mia zia abbiamo un unico numero civico anche se io piano terra e lei primo piano e che abbiamo unico portone che da accesso alle scale con entrata indipendente dei rispettivi appartamenti.Ora le ripeto non facciamo parte della categoria familiare?Chiaramente luce gas acqua sono tutti indipendenti

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      12 Luglio 2021 12:44

      Non esiste il requisito di “categoria familiare”. Voi siete o condominio o fabbricato di unico proprietario con due unità, pertanto le ripeto per l’ennesima volta che rientrate nell’agevolazione.

  • Buonasera architetto, tre unita immobiliari in centro storico, distintamente accatastate ma NON funzionalmente indipendenti, dello stesso proprietario. Puo accedere al superbonus riqualificazione energetica per tutte e tre le unita con i massimali moltiplicati per tre? Grazie.

    Rispondi
  • Buongiorno Architetto,
    abbiamo una palazzina di tre appartamenti due residenziali e 1 commerciale, con metratura residenziale maggiore di quella commerciale.
    L’accesso della parte residenziale avviene posteriormente all’edificio e con vialetto separato, con una scala interna che porta al primo piano dove ci sono due app. residenziali, la scala scende anche nel seminterrato dove ci sono le cantine di tutti e tre gli appartamenti.
    il commerciale a piano terra ha ingresso frontale alla strada.
    L’ingresso posteriore pero è accedibile dall’appartamento commerciale con servitu di passaggio, per accedere alla sua cantina.
    Secondo Lei l’ingresso posteriore potrebbe essere considerato autonomo e quindi possiamo fare il salto energetico di due classi solo come residenziali o dobbiamo necessariamente fare il salto per tutta la palazzina?
    grazie
    Riccardo

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      8 Luglio 2021 19:33

      Deve considerare l’intera palazzina. Altrimenti, in alternativa, bisogna individuare un accesso che sia autonomo per ogni appartamento e considerare il salto di classe per ciascuno di essi.

  • Buonasera,
    vorrei ristrutturare la casa che ho appena acquistato, è un piano terra di un edificio che si compone di altri due piani sopra il mio rimasti allo stato rustico.
    Dalla strada si accede alla scala comune anche ai piani non terminati e al mio garage di proprietà esclusiva che da accesso diretto al mio giardino di esclusiva proprietà.
    Al giardino si affaccia tutta la mia casa.
    In questo caso il Garage è da considerarsi accesso autonomo all’abitazione?
    Grazie infinite,
    Valeria

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      6 Luglio 2021 19:50

      Secondo me una tale situazione (unica unità immobiliare completa e quindi “esistente” all’interno di un fabbricato) potrebbe considerarsi alla stregua di una unifamiliare.
      Le consiglio cmq di sentire il parere dell’AdE.

  • Buongiorno architetto,
    io abito in un condominio di 3 unità immobiliari funzionalmente indipendenti (acqua, gas, climatizzazione invernale ed elettricità sono autonomi) ma con vano scale chiuso in comune.
    Abbiamo deciso di accedere al 110 coibentando l’edifico.
    Vorrei però effettuare anche la sostituzione dell’impianto di riscaldamento del mio appartamento con pompa di calore e riscaldamento a pavimento ma, da quanto ho capito non è possibile.
    E’ invece possibile sostituire gli infissi e installare un impianto fotovoltaico per ogni singola unità abitativa.
    Le sembra un’analisi corretta?
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      5 Luglio 2021 19:46

      No. A mio avviso può sostituire anche l’impianto di riscaldamento.

  • Buongiorno architetto. Sono possessore di una porzione di villa bifamiliare con accesso autonomo sulla strada. Al catasto l’intera villa è identifica come unica particella. Posso usufruire solo io del super bonus 110? Solo della mia metà? Grazie mille per l’eventuale replica

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      5 Luglio 2021 19:44

      Oltre all’accesso autonomo deve avere anche l’indipendenza funzionale.

  • Buongiorno, sono proprietaria di una villetta a schiera che si trova in posizione centrale rispetto ad altre 2 quindi diciamo che è un “isolato” composto da 3 villette a schiera e io sono al centro. Dovrei fare degli interventi di consolidamento della struttura (solo io) mentre gli altri (ed anche io) sono interessati a fare lavori per l’isolamento termico e per gli impianti di riscaldamento. Ognuno di noi ha le caratteristiche di edificio unifamiliare ma alcuni muri perimetrali sono comuni. Quali termini dovremmo rispettare? il 31/12/2021 (per le case unifamiliari) o il 30/06/2022 (per gli edifici unifamiliari)? Grazie in anticipo per la risposta.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      6 Luglio 2021 19:17

      Più della scadenza mi preoccuperei dei muri in comune… Se ci sono anche delle parti portanti, per il sismabonus non è possibile agire in autonomia.
      A seconda quindi delle caratteristiche e del tipo di intervento, bisognerà considerare la relativa scadenza.

  • emmanuele cecoro
    4 Luglio 2021 9:51

    mio padre è unico proprietario di una palazzina di 3 piani divisa in 3 sub con unica scala ed unico accesso dal cortile
    primo piano disabitato
    secondo piano abitatati da lui
    e terzo da me
    puo accedere al bonus 110% ?

    Rispondi
  • Buongiorno, abito in una casa posta al primo piano di una costruzione su due livelli. Al primo piano appunto c è la mia abitazione mentre al secondo c è l abitazione di mia sorella.
    Da un portone esterno comune si accede ad una scalinata anch essa comune nella quale ci sono poi i due portoni delle abitazioni. Con questa situazione si può accedere al bonus 110%?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      2 Luglio 2021 19:33

      Se la scala è chiusa, no. Ma non ho capito se dovete fare i lavori sull’intero edificio… in tal caso certo che sì!

  • Buongiorno Architetto, abito al primo piano di un edificio composto da due unità, piano terra e primo piamo appunto, con accessi indipendenti sia all’edificio che dalla strada, nessuna parte in comune e solo con l’impianto fognario condiviso. Vorrei accedere al bonus per fare cappotto termico, fotovoltaico e infissi, posso farlo oppure devo chiedere all’inquilino del piano terra? grazie

    Rispondi
  • Chiedo gentilmente il seguente parere:
    Ho chiesto un interpello all’Agenzia delle Entrate che hanno ritenuto “inammissibile” e quindi non hanno risposto alla domanda principale che mi poneva dubbi se avere o non avere diritto al 110%.Sulle altre,non tutte,domande hanno comunque risposto.
    Il mio problema è l’indipendenza funzionale di due unità abitative attaccate(aggregate) tra di loro per una lunghezza di 7 metri. Per gli accessi autonomi ci siamo,ci sono. Le due unità sono cadute in successione tra me e mia sorella quindi al 50%. Sono una accatastata e l’altra da accatastare perché non censita in Catastò. Il mio problema sono gli impianti che devono essere almeno 3. Tutte e due hanno camino ed ognuno ha anche riscaldamento autonomo ma con bombolone gas comune di cui si dividono spese.Impianto gas,una utilizza gas bombolone,l’altra ha bombola gas tradizionale per cucina e recente metano non ancora utilizzato. Impianto acqua contatore comune alle due unità,di cui una attinge acqua,con pompa,da cisterna.Impianto luce unico contatore da cui dipartono fili per altra unità abitativa. Questo era il mio dubbio e non hanno risposto a questo quesito. Pensavo nel caso non avessi i 3 dei 4 impianti che occorrono potrei fare un unico accatastamento(unificando quello già accatastato e quello non ancora censito) prima di iniziare i lavori per avere tutte e quattro gli impianti per la nuova unica unità abitativa( ovviamente massimali solo per una unità)? Potrebbe esprimere un suo parere,gentilmente.La ringrazio.
    Rispondi

    arch. Carmen Granata
    25 Giugno 2021 19:32
    Se si tratta di due unità non basta unirle catastalmente ma occorre fare anche una pratica di fusione al comune.

    La ringrazio della cortese risposta….
    Pensavo che,invece di fondere le due unità con progetto al Comune e nuovo accatastamento, rendere L’Unità non accatastata autonoma anche con gli impianti mettendo ad essa un nuovo contatore luce, allacciare gas su strada ( ha già scatola/attacco derivazione) mettere un autonomo contatore d’acqua, ( ha camino) ma così avrei 3 dei 4 impianti richiesti (accesso già autonomo).
    La mia perplessità è se si può predisporre un’unità abitativa ai requisiti richiesti dal 110% ,PRIMA, di iniziare la pratica del 110% ,essendo queste modifiche fatte DOPO l’entrata in vigore di tutte le le leggi che riguardano il Superbonus (2020 in poi)…..
    Può darmi,cortesemente un suo parere?

    grazie anticipatamente.

    Rispondi
  • Buongiorno vorrei usufruire del superbonus edificio unifamiliare mi può chiarire i termini temporali perché leggendo mi sembra di avere capito che con sconto in fattura o cessione del credito è solo fino a dicembre 2021 altrimenti fino giugno 2022 grazie

    Rispondi
  • Chiedo gentilmente il seguente parere:
    Ho chiesto un interpello all’Agenzia delle Entrate che hanno ritenuto “inammissibile” e quindi non hanno risposto alla domanda principale che mi poneva dubbi se avere o non avere diritto al 110%.Sulle altre,non tutte,domande hanno comunque risposto.
    Il mio problema è l’indipendenza funzionale di due unità abitative attaccate(aggregate) tra di loro per una lunghezza di 7 metri. Per gli accessi autonomi ci siamo,ci sono. Le due unità sono cadute in successione tra me e mia sorella quindi al 50%. Sono una accatastata e l’altra da accatastare perché non censita in Catastò. Il mio problema sono gli impianti che devono essere almeno 3. Tutte e due hanno camino ed ognuno ha anche riscaldamento autonomo ma con bombolone gas comune di cui si dividono spese.Impianto gas,una utilizza gas bombolone,l’altra ha bombola gas tradizionale per cucina e recente metano non ancora utilizzato. Impianto acqua contatore comune alle due unità,di cui una attinge acqua,con pompa,da cisterna.Impianto luce unico contatore da cui dipartono fili per altra unità abitativa. Questo era il mio dubbio e non hanno risposto a questo quesito. Pensavo nel caso non avessi i 3 dei 4 impianti che occorrono potrei fare un unico accatastamento(unificando quello già accatastato e quello non ancora censito) prima di iniziare i lavori per avere tutte e quattro gli impianti per la nuova unica unità abitativa( ovviamente massimali solo per una unità)? Potrebbe esprimere un suo parere,gentilmente.La ringrazio.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      25 Giugno 2021 19:32

      Se si tratta di due unità non basta unirle catastalmente ma occorre fare anche una pratica di fusione al comune.

  • Buongiorno Architetto,
    sto allacciando le utenze di casa per avere anche l’indipendenza funzionale oltre l’accesso autonomo. Dovendo fare dei lavori di ristrutturazione oltre a quelli del superbonus, è sufficiente avere un contratto di fornitura (contatori installati e piombati) oppure è necessario avere già le bollette intestate dato che per 1/2 anni in attesa del fine lavori non dimorerò nell’appartamento? Grazie per la pazienza

    Rispondi
  • Buongiorno Architetto, torno al mio commento del 23 Giugno 2021 9:58 dopo aver letto la sua cortese risposta. Prima di esporre una mia considerazione, specifico un altro dettaglio che ho omesso nel mio commento precedente: sul pianerottolo (rettangolare) affacciano due porte di casa, la rampa di scale sbuca sul lato lungo del pianerottolo ma non al centro, bensì sulla parte sinistra, e la mia porta è tutta a destra, perciò più di metà pianerottolo è ad esclusivo servizio della mia porta.
    L’obiettivo di questo commento, comunque, è proporle una mia considerazione, per la quale mi farebbe piacere ricevere un suo parere, A PRESCINDERE dal fatto che ben più di metà del pianerottolo funge da varco/pertugio alla mia abitazione: con la già citata “scala esterna comune ad altri immobili” specificata nella 30/E dell’AdE, secondo lei, non è sottointeso che una scala esterna comune ad altri immobili debba giungere per forza di cose ad un pianerottolo anch’esso comune?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      25 Giugno 2021 19:27

      No, perchè potrebbe esserci un pianerottolo per ogni piano e per ogni appartamento. Cmq essendo una situazione un po’ ambigua le consiglio di richiedere un parere all’AdE.

    • Sì, potrebbe esistere questa situazione, però mi permetta di evidenziare che, nello scenario che lei illustra, ossia due appartamenti su due livelli diversi, il pianerottolo del primo appartamento “utile” sarebbe comunque comune, cioè fungerebbe sia da accesso che da transito.
      Comunque si, valuterò un contatto con l’AdE (anche se è una situazione da valutare: se i tempi della loro risposta dovessero dilatarsi rischio di non poter fare tutto in tempo), e se riesco proverò anche a confrontarmi con un avvocato amico di famiglia per vedere se la frase la frase “incriminata” della circolare 30/E ammette un margine di interpretazione.
      Architetto, che dirle, la ringrazio davvero molto per la sua valutazione, le auguro le migliori soddisfazioni professionali perché, oltre ai suoi precisi e totalizzanti articoli nel sito, è stata a dir poco gentilissima e disponibilissima. Buona giornata.

  • Salve, ci sono speranze che il bonus venga prorogato anche per le unifamiliari?

    Rispondi
  • Salve Architetto,
    vorrei usufruire dell’ecobonus 110 (cappotto+impianti+infissi) per il mio appartamento sito al piano superiore di un’edificio plurifamiliare a due piani (3 appartamenti in totale con 3 proprietari diversi), a sua volta sito in un cortiletto dove ci sono altri edifici. Purtroppo non si può agire su tutto l’edificio, in quanto uno dei 3 appartamenti ha purtroppo due abusi piuttosto evidenti.
    Al mio appartamento si accede percorrendo prima una scala comune esterna (a cielo aperto, usata anche per accedere un altro appartamento di un secondo edificio affiancato a quello dove abito io) e poi il pianerottolo “di arrivo”, non di mia proprietà (sempre a cielo aperto), una parte del quale ha come unica finalità la conduzione alla sola porta d’ingresso del mio appartamento, normalmente e regolarmente provvista di serratura e chiusa a chiave dall’esterno come una qualsiasi porta di casa.
    Le utenze di acqua, luce e gas sono individuali.
    Il tutto dovrebbe rientrare nel caso della scala esterna specificata nella circolare 30/E, ma volevo chiederle un parere sull’effettiva fruibilità dell’ecobonus 110 in quanto ritengo che sia un caso un pò articolato.
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      23 Giugno 2021 17:41

      Sulla scala esterna non ci sono dubbi. Il problema è che lei parla di un pianerottolo che solo in parte è a servizio della sua unità. Se è condiviso con altra unità, dubito che possa considerarsi accesso autonomo, ma potri sbagliare.

  • Buonasera architetto,
    ho un appartamento che pur presentando un vecchio impianto di riscaldamento, non ha contatore del gas ( l’ho già trovato privo all’atto dell’acquisto) , poiche’ ha due pompe di calore. E’ possibile usufruire del bonus 110 anche in assenza di contatore gas, dato che con i pannelli solari mi occorrerebbe solo il contatore luce ? E se no, posso , prima di fare richiesta del bonus, installare un contatore?

    Rispondi
  • Buona sera Arch. Granata, le chiedo cortesemente chiarimenti sul Sismabonus 110%.
    Bifamiliare orrizzontale con due unità immobiliari funzionalmente indipendenti di due proprietà diverse .
    Si rende necessario effettuare la lagatura di tutto l’edificio tramite tiranti di metallo ,é possibile accedere al Sismabonus 110% per ogni proprietario?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      16 Giugno 2021 19:50

      Se l’intervento è tale da raggiungere i requisiti richiesti, sì.

    • Buona sera Architetto, grazie per la gentile risposta. Essendo la bifamiliare sita in zona sismica 2, non si rende necessario il salto di classe.
      Però la risposta a interpello n.63 del 28/01/2021 nega l’accesso al sisma bonus 110 per questo tipo di intervento alla tipologia di bifamiliare con due unità funzionalmente indipendenti di due proprietari , in quanto non costituito condominio.
      Mi trovo in confusione
      Grazie anticipatamente

    • arch. Carmen Granata
      17 Giugno 2021 19:45

      Effettivamente c’è molta confusione 🙂
      1. La zona sismica non c’entra con il salto di classe. Il sismabonus “ordinario” obbliga al salto, il superbonus 110% no.
      2. Una bifamiliare con due proprietari è un condominio, il condominio si costituisce spontaneamente: https://www.guidaxcasa.it/cose-il-condominio-e-come-si-costituisce/
      3. Non ho letto il lungo interpello citato, ma una cosa è certa: l’AdE non può negare il sismabonus perchè “non è un condominio”. Semplicemente, il sismabonus non si può applicare su unità con accesso autonomo e indipendenza funzionale perchè riguarda le strutture dei fabbricati, che sono parti comuni. Quindi non si può applicare su una porzione di fabbricato, per quanto con requisiti di autonomia.

  • Buongiorno Architetto,
    Avendo letto con estrema cura quanto da lei scritto, oltre a complimentarmi per la chiarezza espositiva, desideravo chiederle quanto appresso:
    Abito in un appartamento categorizzato A/7, (abitazione in villa) il fabbricato è suddiviso in 4 subalterni ciascuno con ingresso indipendente e con forniture idrica, elettrica e riscaldamento indipendenti, praticamente solo il fabbricato è comune ma non ha parti in comune. siamo 3 i proprietari e ciascuno ha compiuto lavori di ristrutturazione ordinaria (rintinteggiamento della facciata, apposizione di mattonelle etc.) a spese proprie per la propria abitazione. La domanda è: volendo sistemare parte della facciata della mia abitazione, devono partecipare anche gli altri alle spese come se si trattasse di un condominio o essendoci dei precedenti ed essendo singole unità in unico fabbricato funzinalmente indipendenti, ognuno paga le proprie spese? Preciso che nell’atto di vendita c’è scritto che il tetto e il sottotetto sono di proprietà dei singoli proprietari e non in comunione/condominio. Spero di essere stato chiaro e sintetico per quanto possibile.
    La ringrazio anticipatamente

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      16 Giugno 2021 19:48

      Essendo un condominio minimo, non c’è obbligo di ripartizione millesimale. Se finora ciascuno ha pagato le spese sul proprio “quarto” di proprietà, potete continuare a fare così.

  • Buonasera Architetto, villetta di due piani (stessi mq) terra cielo. Il 1° piano residenziale ed il p.t. pertinenza. L’immobile e’ axcatastato con unico subalterno.
    Il proprietario vorrebbe procedere con una Scia per il frazionamento verticale in due unita e relative pertinenze. Il giardino, l’ingresso e il tetto in comune. Diventerebbe un edifcio di due unita dello stesso prorietario. A seguire vorrebbe demolirlo e ricostruirlo creando tre unita’ senza pertinenze. Ove ricevute le due autorizzazioni dal Comune ,se il sismabonus vale sulle due unita demolite, i massimali del superbonus (per la riqualificazio e energetica) si applicano su due o tre unita’?

    Rispondi
  • Buonasera Architetto, articolo molto interessante.
    Le illustro il caso in questione:
    Unità plurifamiliare di un unico proprietario costituita da due unità abitative su due livelli con corte comune . (tipo villetta)
    La residenza al paino terra ha un duplice accesso:
    L’accesso principale è completamente indipendente, ma vi è anche un accesso secondario da vano scala comune, mentre l’accesso al piano primo avviene esclusivamente da vano scala comune.
    I due immobili hanno impianto elettrico e termo-idraulico completamente indipendenti.
    In che forma è possibile accedere al superBonus? (i massimali da rispettare sono equiparabili a quelli dell’intervento su condominio o ciascuna unità ha diritto al massimo delle detrazioni possibili in quanto autonome e indipendenti?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      14 Giugno 2021 19:58

      La forma è quella del fabbricato plurifamiliare di unico proprietario fino a 4 unità. I massimali sono quelli del condominio.

  • Buongiorno Architetto,
    Ottimo articolo, desideravo un suo parere riguardo a questa mia posizione i cui dati sono i seguenti: abito su un casolare di campagna ristrutturato formato da due edifici con corte comune, divisi dal costruttore in 4 unità immobiliari indipendenti cielo/terra.
    Due di queste unità (situate entrambe sullo stesso edificio), sono state ulteriormente suddivise in due unità abitative: due al piano terra e due al primo piano (i tetti sono i soffitti delle rispettive stanze), tutte con ingresso indipendente e servizi autonomi e corte esclusiva.
    Il quesito di cui non ne vengo a capo è il seguente: non essendoci buoni rapporti fra i vari proprietari, ognuno ha deciso di fare i lavori del superbonus in autonomia, senza riunione condominiale (siamo sei proprietari) e con ingegneri differenti. Ora io abito in una unità abitativa al piano terra, posso fare i lavori con il superbonus in autonomia senza coinvolgere chi mi abita sopra (anche se fa parte della stessa unità abitativa)?
    Eventualmente il tetto per il fotovoltaico, come va gestito?
    Le due classi energetiche che “l’edificio” deve arrivare, riguarda l’immobile o la singola unità abitativa in quanto ha ingresso e servizi indipendenti?
    Grazie della cortesia

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      9 Giugno 2021 19:38

      E’ una situazione anomala. Da quel che ho compreso io se TUTTI i condomini vogliono effettuare l’intervento, non si può agire in autonomia. Ma potrei anche sbagliare, per cui le consiglio di consultare l’AdE.

  • Su una villetta a schiera (piano terra e primo piano) vorrei fare il cappotto termico per la richiesta del Superbonus 110%.
    Una intera parete senza finestre del mio appartamento lato nord confina su giardino di altra proprietà.
    Il confinante non mi autorizza la posa del cappotto invadendo per circa 10 cm. la sua proprietà.
    Non è possibile fare il cappotto interno in quanto su tale parete interna percorre la tromba delle scale di larghezza 82 cm. pertanto un cappotto interno ridurrebbe la larghezza delle scale che per legge deve essere di almeno 80 cm.
    Cosa fare?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      6 Giugno 2021 15:37

      Deve studiare una soluzione alternativa insieme al suo progettista.

  • Architetto buonasera, il mio quesito è questo: nel caso di fabbricato con tre unità immobiliari, con ingresso da scala comune, di questi due completamente rustici senza alcun servizio (F2) ed uno solo abitabile (A5), scatta comunque la definizione di condominio? o si può operare sull’appartamento abitabile come unità funzionalmente indipendente? Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      4 Giugno 2021 18:21

      Per me è sempre condominio. Ma è un caso limite, le consiglio di sentire l’AdE.

  • Buon pomeriggio Architetto.
    Avrei un quesito da porle al quale non trovo risposta e spero mi possa aiutare.
    Premessa:
    La struttura nella quale vivo si compone di n.3 villette a schiera totalmente indipendenti (con accesso e servizi indipendenti). Le parti in comune si configurano nei muri divisori delle unità abitative e nel solaio di copertura a terrazzo (non praticabile) con un unico rivestimento in guaina per tutta la lunghezza della struttura (copre tutte e 3 le villette). Io sono nella villetta di testa. Ultimamente mi sono accorto di avere delle infiltazioni di acqua piovana dal soffito e vorrei sanare la problematica. Sarei in procinto di iniziare dei lavori con il Superbonus 110% e con l’occazione vorrei sistemare anche la perdita del tetto.
    Uno dei miei vicini (quello della villetta di testa opposta) è concorde con il rifacimento totale della guaina con aumento della coibentazione. L’altro proprietario (quello che occupa la villetta centrale) ormai da anni non vive più nella sua casa ed è irreperibile (non si sa che fine abbia fatto e a rintracciarlo).
    Ho chiesto all’amministratore di recuperare un contatto ma non si riesce e a questo punto gli ho chiesto se, dovendo assolutamente ripristinare la perdita dal tetto, posso comunque inziare i lavori pur sprovvisto di autorizzazione dei 2 vicini. L’amministratore mi ha detto che se rimango all’interno dei miei confini (rimanendo nella mezzadria del muro di confine con l’irreperibile vicino) posso fare qualunque intervento io ritenga sul tetto. E’ corretto? Posso aumentare la coibentazione e rifare la guaina anche senza il consenso del vicino rimanendo nei limiti della mia proprietà? Le dico inoltre che per fare quanto appena citato occorre tagliare la guaina sul tetto nella line di mezzadria del muro di confine con successivo rispristino della guaina del vicino.
    Grazie anticipatamente.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      3 Giugno 2021 19:39

      Secondo me sì. Tra l’altro se glielo ha confermato anche l’amminiastratore vuol dire che non c’è un regolamento condominiale che lo vieta.

  • Marcolino
    1 Giugno 2021 2:39

    Buongiorno Architetto,
    Vorrei sottoporLe il seguente punto: in ottica superbonus, se il sottotetto non è riscaldato, il tetto contribuisce al calcolo del 25% della superficie?
    Grazie mille

    Rispondi
  • Marco Mapelli
    31 Maggio 2021 20:49

    Buonasera Archit Granata,
    Abito in una villetta bifamigliare con due appartamenti uno sopra l’altro (stessa particella e subalterni separati) con utenze, accessi e riscaldamento separati, io abito sopra e sotto mia mamma, io vorrei sostituire la mia caldaia con pompa calore e istallare il fotovoltaico sul tetto comune, mai mamma mi ha dato l’OK a procedere ma vuole tenere la sua caldaia. Inoltre nel mio appartamente ci sono le altezze minime in alcune stanze a 1.2mt sotto i limiti 1.5mt che rappresenta un abuso edilisio, tuttavia con l’ultima decreto legge DL Rilancio approvato dal consiglio dei ministri il 28 Maggio e’ stata introdotta dal comma 13-ter dell’art.119 che consente al tecnico abilitato di asseverare la regolarità urbanistica degli immobili plurifamiliari con esclusivo riguardo alle parti comuni, evitando di dover individuare eventuali abusi commessi dai singoli condomini sulle proprie unità immobiliari. pertanto dovrei poter accedere al superbonus, conferma ? Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      1 Giugno 2021 17:02

      Non è esatto. Il dl Semplificazioni ha reso possibile accedere al superbonus con CILA, nella quale il tecnico NON dovrà dichiarare la conformità dell’immobile, ma solo la sua epoca e titolo di costruzione. Quindi lei potrà accedere al superbonus, ma i suoi abusi resteranno sempre e, se scoperti nel corso dei lavori, potrebbero creare problemi. https://www.guidaxcasa.it/superbonus-110-guida-completa/

  • Buongiorno Architetto, abito in una villetta bifamigliare con i due appartamenti (unica particella con subalterni distinti) uno sopra l’altro con accessi e utenze separate ma con locale caldaia comune ma impianti di riscaldamento automomi, io abito sopra e mia mamma sotto.
    Io vorrei accedere al superbonus sostituendo la mia caldaia con pompa e installando impianto fotovoltaico sul tetto che e’ comune. Mia mamma mi concede l’uso del tetto ed e’ d’accordo con il mio intervento ma vuole mantenere il suo impianto di riscaldamento. Mi conferma che posso accedere al superbonus sostituendo solo la mia caldaia.
    Grazie

    Rispondi
  • Abito con mia sorella in una villetta bifamiliare (che si sviluppa in verticale) ed ognuna di noi è proprietaria esclusiva del proprio appartamento. Gli appartamenti sono tutti e due completamente autonomi come contatori (acqua-luce-riscaldamento-ecc.) ad esclusione del tetto , e fogna perché di comune utilizzo. i giardini sono esclusivi.
    l’ingresso è su vialetto e vano scale comune. il mio appartamento a piano terra ha accesso anche solo dal vialetto comune, il suo appartamento al secondo piano ha accesso solo dal vano scala. lei non vuole fare il 110, io vorrei fare cappotto, sostituire gli infissi e cambiare la caldaia (mia autonoma). è possibile senza il suo consenso ?
    Grazie

    Rispondi
  • Salve.
    Vorrei dei chiarimenti. Il mio appartamento è indipendente per quanto riguarda le utenze. da poco il mio vicino ha comprato un appartamento che è stato chiuso per 50 anni e l unica entrata a quanto sta sulla carta è all interno del mio portone.Quindi ora il portone e un piccolo atrio sono diventati parte comune e di conseguenza non ho più l accesso diretto dalla strada. Lui non è interessato al 110. C è un modo per accedere a questi lavori senza mettere in mezzo il suo appartamento?grazie mille

    Rispondi
  • Buon pomeriggio, posseggo un’unità immobiliare un multiproprietà funzionalmente indipendente, riscaldata esclusivamente con un camino non censito con tiraggio dell’aria calda in varie stanze anche se non in tutte. Vorrei mantenere il camino. La casa si trova in un borgo per il quale non è possibile effettuare il cappotto termico per via di vincoli paesaggistici.
    Posso, in virtù del fatto di avere precluso un’intervento trainante godere del superbonus solo mediante interventi di efficientamento energetico indicati nel citato articolo 14 del decreto legge n. 63/2013 (vecchio ecobonus)? Lo chiedo perché questo decreto prevede la detrazione nella misura del 50 per cento (che diventerebbe 110%) per l’acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, fino a un valore massimo della detrazione di 30.000 euro. a questo punto non sarei più obbligato a sostituire un impianto già esistente.
    Cosa ne pensa?

    Rispondi
  • luca fornaciari
    25 Maggio 2021 11:58

    Buongiorno, vorrei accedere al superbonus 110 mediante la sostituzione della caldaia attuale con pompa di calore o ibrida inserendo l’impianto fotovoltaico, la pila di accumulo e la presa per l’auto elettrica.
    L’abitazione e’ singola posseduta al 75% da me e per il 25% dalla mia compagna, con due appartamenti catastalmente divisi e con utenze separate ma con accesso scale in comune (abitazione di 2 piani + piano terreno) come in comune sono gli accessi alla strada.
    Posso accedere al superbonus o devo unificare catastalmente i due appartamenti?
    Saluto e ringrazio

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      25 Maggio 2021 19:34

      Se l’intervento deve essere fatto sull’intero fabbricato, non c’è bisogno.

  • Buongiorno Arch. Granata, sono unico proprietario di un edificio bifamiliare con le due unità separatamente accatastate.
    La casa dispone di un sottotetto non riscaldato con tegole a vista. Vorrei chiedere: nel caso si voglia eseguire un intervento di coibentazione del tetto, le due falde partecipano al computo della superficie disperdente lorda per poter raggiungere il 25% minimo ed eventualmente il salto delle due classi?
    Da quanto sento pare che solo la coibentazione del pavimento della soffitta conterebbe ai fini del computo, mentre il tetto, che grazie al decreto Rilancio è stato compreso nel superbonus, non può però “contare” come cappotto, ragion per cui se si coibenta il tetto e non la soletta bisogna poi aggiungere mq di cappotto altrove per raggiungere la sdl necessaria
    Ringrazio

    Rispondi
  • Buongiorno Gentilissima Architetta,
    un quesito:
    un c2 riscaldato costruito ante 1967. nel 2001 il precedente proprietario chiede un permesso di costruire per cambio destinazione ad abitazione civile. nel 2006 non termina i lavori e decade il permesso di costruire.
    ora dopo aver acquistato il c2 in questione, che ha ingresso esclusivo e funzionalmente indipendente, mi accingo a presentare una scia di completamento art.23 sempre per cambio destinazione ad abitazione civile.
    due domande:
    la prima se posso accedere al bonus 110% per rifacimento impianto di riscaldamento e l’altra un po’ più tecnica.
    Gli oneri di urbanizzazione dovrebbero essere stati già assolti dal vecchio proprietario al momento della richiesta di permesso di costruire con mutazione di destinazione d’uso?
    Conferma? o devo pagarli io presentando la scia di completamento?
    Grazie.

    Rispondi
  • Intanto la ringrazio per la risposta alla mia precedente domanda riguardo alla possibilità o meno di rinunciare all’esecuzione del cappotto termico deliberato dall’assemblea condominiale sulle 10 villette funzionalmente indipendenti. Ne approfitto ancora per una domanda, tutte dieci le case del complesso condominiale presentano delle difformità edilizie principalmente riguardo l’abitabilità delle mansarde perché l’altezza media del soffitto risulta essere inferiore di 2,40 mt richiesto dal regolamento regionale e quindi, per adesso non sanabili e senza possibilità di accedere come singola abitazione al super bonus del 110%. l’amministratore dice invece che la licenza del condominio è conforme e quindi può accedere al super bonus almeno per quanto riguarda il cappotto termico. Le risulta architetto?
    Saluto e ringrazio anticipatamente.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      24 Maggio 2021 19:46

      E come faccio a saperlo? 🙂 Siete voi che potete avere visione della licenza edilizia e quindi verificare se il fabbricato è conforme.

  • Buongiorno, ho un caso molto simile a quello di Matteo, posso considerare la mia casa in una zona non servita da metano funzionalmente autonoma se ho: ingresso indipendente, acqua e gas indipendenti, gas cucina servito in maniera autonoma da una bombola al servizio unicamente della mia cucina e un impianto centralizzato con un altro appartamento servito da una bombola comune di gasolio?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      23 Maggio 2021 17:14

      Forse voleva scrivere “acqua e luce indipendenti”? Perchè altrimenti non capisco. In quel caso, sì.

    • Si, mi scuso, volevo scrivere acqua e luce indipendenti, gas cucina con bombola portatile indipendente e riscaldamento centralizzato con bombola del gasolio condivisa col vicino. Posso dire che il gas è a uso esclusivo considerando quello ad uso cucina?

    • arch. Carmen Granata
      24 Maggio 2021 19:36

      Secondo me sì.

  • Buon giorno
    Sono proprietario di una villetta a schiera in un complesso condominiale di 10 case.
    Con i chiarimenti del decreto rilancio le nostre case rientrano nella casistica di funzionalmente indipendente. La mia domanda è se l’assemblea condominiale è autorizzata deliberare a maggioranza in merito all’ esecuzione del cappotto termico per tutte e 10 le abitazioni con possibile accesso al superbonus edilizio del 110% e se posso rifiutarmi di farlo sui muri della mia casa
    saluto e ringrazio

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      23 Maggio 2021 17:12

      Se il condominio delibera l’intervento, non può rifiutarsi. L’autonomia delle villette è da far valere solo nel caso in cui il condominio non volesse fare l’intervento.

  • Buongiorno, ringraziandola per il bellissimo e utilissimo video le vorrei sottoporre il mio caso. In un piccolo borgo, all’interno della medesima particella catastale formata da 6 sub possiedo un fabbricato formato da 2 dei 6 sub e che, a mio modo di vedere, può essere considerato “fabbricato” visto che è un terratetto con un unico tetto e con impianto di riscaldamento centralizzato che serve i due sub. i restanti sub sono affiancati ai miei ma hanno un tetto più alto e nessuna condivisione con i mie se non il fatto di essere attaccati e nella solita particella.
    I due sub di mia proprietà hanno due rendite catastali distinte, una occupa il piano terra ed il piano primo mentre l’altra occupa il piano secondo e il sottotetto. Entrambe hanno entrata indipendente, contatore acqua e luce indipendente, il paese non è servito dal gas quindi entrambi hanno una bombola del gas per le cucine indipendente e, unica utenza condivisa hanno un impianto di riscaldamento centralizzato a gasolio. A mio modo di vedere le due case possono essere sia considerate funzionalmente indipendenti sia plurifamiliari fino a 4 di un unico proprietario. Secondo lei sarebbe possibile considerarle funzionalmente indipendenti e cambiare l’impianto centralizzato con un altro impianto centralizzato o con due indipendenti?
    molte grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      21 Maggio 2021 19:53

      Secondo me rientrano ma solo come unità autonome. La casistica del fabbricato indipendente all’interno del condominio non è contemplata.

    • Molte grazie per la risposta, mi rimane comunque un dubbio per il quale non riesco a trovare riferimenti normativi ne casistiche simili trattate. Abbiamo detto che le due unità poste l’una sopra l’altra possono essere considerate funzionalmente indipendenti visto che hanno accesso autonomo, acqua e luce indipendenti, il paese non è servito da metano quindi ogni appartamento ha la sua bombola gas per le cucine, ed il solo riscaldamento condiviso con un impianto centralizzato a gasolio. In considerazione del fatto che l’intervento trainante sarebbe proprio il cambio della caldaia centralizzata a gasolio con uno a Pellet (la zona non è metanizzata) quale intervento trainante posso realizzare tra la sostituzione della caldaia centralizzata con un’altra centralizzata e la sostituzione della caldaia centralizzata con due autonome? Quali sarebbero i massimali applicabili?
      Molte grazie ancora

    • arch. Carmen Granata
      23 Maggio 2021 17:06

      Sinceramente non ho capito la domanda… L’intervento trainante non è la caldaia centralizzata? E poi perchè sostituirla per poi sostituirla di nuovo??

    • Mi sono spiegato male. Il mio dubbio è sul fatto che l’intervento trainante possa essere il cambio di una caldaia centralizzata in una casa funzionalmente indipendente. Non trovo nessuna risposta nei decreti e nelle circolari. Se lo fosse posso solo fare un’altra caldaia centralizzata o posso fare due nuovi impianti autonomi?