Superbonus 110%: Decreto Rilancio pubblicato in Gazzetta Ufficiale

Pubblicato ieri il Decreto Rilancio: tra le misure adottate, un superbonus 110% per gli interventi di riqualificazione energetica e adeguamento antisismico.

Superbonus 110%

Superbonus 110%

Superbonus 110% per rilanciare l’economia in crisi

Tra le più drammatiche conseguenze dell’epidemia da Coronavirus ci sono senz’altro i devastanti effetti sull’economia, che si stanno già facendo sentire, sommandosi alla già critica situazione globale.
Il virus, insomma, si è rivelato pericolosissimo non solo per la salute, ma anche per le attività economiche.

Il cosiddetto Decreto Rilancio, decreto legge 19 maggio 2020 , n. 34, Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19, cerca proprio di contrastare questi effetti. Tra le misure adottate, spicca un superbonus 110% per gli interventi di riqualificazione energetica e adeguamento antisismico.

In un primo momento, il Ministro Patuanelli aveva annunciato una detrazione del 100% per la riqualificazione energetica degli edifici, poi portata al 120% qualche mese dopo. Successivamente il bonus è stato ridimensionato al 110% ma esteso anche agli interventi antisismici.

Andiamo allora ad analizzare gli articoli 119 e 121 del decreto per conoscere le misure nel dettaglio.

Ecobonus 110%: in cosa consiste?

L’ecobonus  presentava fino a oggi le seguenti aliquote di detrazione:
• 65%, l’aliquota più alta, per interventi come la riqualificazione energetica globale o l’installazione di pannelli solari termici
• 50% per altri interventi, come ad esempio la sostituzione degli infissi su unità immobiliari private
• 70% o 75% per interventi pesanti in condominio.

Questi incentivi fiscali, negli scorsi anni, hanno contribuito a tenere in piedi tutto il sistema del settore dell’edilizia, molto importante in Italia, ma in forte crisi già da anni.

Con l’approvazione del Decreto Rilancio, la detrazione sale al 110% per le spese sostenute dal primo luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

L’elevazione dell’aliquota fino alla possibilità di rientrare di una spesa superiore a quella sostenuta potrebbe quindi contribuire a incentivare ulteriormente i cittadini a effettuare questi lavori.

I principali interventi ammessi all’ecobonus 110%

Dalla lettura del decreto si scopre che la super-aliquota è riservata unicamente ad alcuni interventi pesanti:
isolamento termico dell’involucro edilizio (fino a 60 mila euro di spesa moltiplicati per il numero delle unità immobiliari del condominio); i materiali isolanti utilizzati devono rispettare i criteri ambientali minimi previsti dal decreto ministeriale dell’11 ottobre 2017
sostituzione degli impianti di riscaldamento con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A, a pompa di calore, compresi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, o con impianti di micro-cogenerazione (fino a 30 mila euro di spesa moltiplicato per il numero di unità immobiliari)
• interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di riscaldamento esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore, compresi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, o con impianti di microcogenerazione (fino a 30 mila euro di spesa).

L’incentivo è quindi riservato sia ai singoli proprietari sia ai condomìni.

Attenzione: per essere detraibili, gli interventi devono assicurare il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio o, se non è possibile, il conseguimento della classe energetica più alta.

Ciò dovrà essere dimostrato con un Attestato di Prestazione Energetica (APE), ante e post intervento, redatto da un tecnico abilitato sottoforma di asseverazione.

Una copia dell’asseverazione dovrà essere trasmessa per via telematica all’ENEA. Le modalità di trasmissione saranno stabilite con decreto del Ministro dello sviluppo economico da emanare entro 30 giorni da oggi.

I tecnici che rilasceranno dichiarazioni non veritiere saranno puniti con sanzioni pecuniarie da 2.000 a 15.000 euro, mentre il contribuente perderà l’agevolazione. Per questo, i professionisti dovranno stipulare una polizza assicurativa della responsabilità civile di 500 mila euro, per tutelarli dall’eventuale danno.

Interventi assorbibili nell’ecobonus 110%

Pur essendo limitato ad alcuni interventi principali, il bonus si estende a quelli secondari se eseguiti contestualmente ad almeno uno di questi.

Se ad esempio realizzi un cappotto termico e contestualmente sostituisci le finestre, potrai avere il bonus al 110% anche per queste, che altrimenti sarebbero detraibili solo al 50%.

Tra gli interventi che possono essere assorbiti nel superbonus 110% ci sono anche:
• l’installazione di impianti fotovoltaici (fino a un ammontare delle spese non superiore a 48.000 euro e comunque nel limite di spesa di euro 2.400 per ogni kW di potenza nominale dell’impianto, da ripartire in 5 quote annuali di pari importo)
• l’installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati con la detrazione di cui al punto precedente (negli stessi limiti di importo e comunque nel limite di spesa di 1.000 euro per ogni kWh di capacità di accumulo del sistema)
• l’installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici (da ripartire tra gli aventi diritto in 5 quote annuali di pari importo).

Sismabonus 110%

Il superbonus è stato esteso dal decreto anche ai lavori di adeguamento antisismico che danno diritto al sismabonus.

In caso di cessione del credito a una compagnia assicurativa con cui si stipula una polizza contro il rischio di calamità, è possibile detrarre il 90% del costo sostenuto.
Solitamente, per le polizze di questo tipo stipulate per abitazioni è riconosciuta una detrazione del 19%.

Anche per l’acquisto di case antisismiche realizzate mediante demolizione e ricostruzione in zona sismica 1, 2 e 3, l’aliquota della detrazione sale al 110%.

Quali immobili possono avere il superbonus 110%?

Nei giorni scorsi ci sono state vivaci discussioni tra gli addetti ai lavori, perché dalle bozze di decreto non era chiaro se il requisito di abitazione principale fosse una discriminante e a quali immobili si applicasse.

Dal testo pubblicato emerge che il superbonus si può applicare:
• per gli interventi in condominio di riqualificazione energetica e adeguamento antisismico su prime case e seconde case
• per gli interventi in abitazioni unifamiliari di riqualificazione energetica solo su prime case
• per gli interventi in abitazioni unifamiliari di adeguamento antisismico su prime case e seconde case.

In sostanza il requisito prima casa è richiesto solo per gli interventi di riqualificazione energetica di edifici unifamiliari.

Non solo superbonus 110%, ma anche sconto in fattura e cessione del credito

Resta però un grosso problema da superare: la mancanza, da parte di molti contribuenti, di soldi da investire. Ed è proprio per superare questo scoglio che si è pensato, in parallelo, al rispristino dello sconto in fattura.

Grande novità del 2019, lo sconto è poi stato abrogato dall’ultima Legge di Bilancio, con l’eccezione degli interventi in condominio di importo superiore ai 200.000 euro, risultando così fortemente ridimensionato.

Il Decreto Rilancio lo ha quindi reintrodotto, cercando di non penalizzare le piccole imprese, che non possono contare su una  capienza fiscale sufficiente e aveva pressato per la sua cancellazione.

C’è infatti anche la possibilità di effettuare la cessione del credito non solo alla ditta che esegue i lavori, ma anche a banche e intermediari finanziari.
E questa possibilità non è più limitata solo a incapienti e condomìni, ma è stata estesa a tutti i contribuenti.
Inoltre la possibilità di cedere il credito è ora illimitata e non più ristretta a un solo passaggio.

La bella notizia arrivata con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, è che queste opzioni non saranno limitate solo al nuovo superbonus, ma sono state estese anche a tutti gli altri bonus in vigore!

Conclusioni

In conclusione, se devi effettuare lavori edilizi puoi avere diverse scelte per risparmiare:
• una detrazione fiscale spalmata in più anni che può arrivare fino al 110%
• la possibilità di cedere il credito a diversi soggetti
• uno sconto immediato in fattura dalla ditta che ha effettuato gli interventi.

L’opzione per la cessione o per lo sconto dovrà essere comunicata all’Agenzia delle Entrate esclusivamente in via telematica secondo le indicazioni di un provvedimento da adottare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto.

Continua pertanto a seguire le mie pagine Facebook e Twitter, per restare sempre aggiornato sulle procedure da seguire.

Per finire, un’ultima considerazione. Il superbonus è stato presentato da più parti come la possibilità di realizzare lavori di ristrutturazione completamente gratis.
Non sempre è così. Come puoi leggere da questo articolo, per ogni intervento ci sono degli importi massimi che si possono portare in detrazione. Se i tuoi lavori superano tali importi, dovrai ovviamente pagare la differenza.

(Prima pubblicazione 5 marzo 2020)

Foto di Gerd Altmann da Pixabay





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45 commenti

  1. vincenzo di luzio

    Buongiorno, volevo chiederle se il bonus 110% si applica anch nel casi di parte di edificio (3 vani) pianoterra con ingresso riservato situato in altra provincia di cui sono proprietario (unica proprietà intestata), ma non è prima casa, ma neanche seconda perchè ho solo il domicilio in altra abitazione.

    • arch. Carmen Granata

      Se non è prima casa, è seconda. 🙂
      Cmq, allo stato attuale, si può applicare il sismabonus 110% ma non l’ecobonus 110%.

  2. ernesta

    gentile architetto, vorrei sottoporle il seguente caso: acquisto, inizio anno, immobile unifamiliare che sarà l’abitazione principale. Chiesto permesso di costruire per ampliamento ristrutturazione e realizzazione studio privato. Premetto che l’immobile è distribuito su due piani e il proprietario svolge attività di libero professionista (fisioterapista) e alla fine dei lavori vuole adibire il piano terra come suo studio e il piano superiore come abitazione. l’ ampliamento consiste nella costruzione di due vani (uno sotto e l’altro sopra). i lavori di ristrutturazione consistono: 1) rifacimento e adeguamento impianto elettrico. 2) rifacimento impianto riscaldamento, da termosifoni a impianto a pavimento, con cambio caldaia e nuova pavimentazione. 3) cappotto esterno con cambio scuri. Finora non avevamo preso in considerazione di poter usufruire di detrazioni fiscali perchè in regime forfettario. Ora alla luce del nuovo DL sulla cessione del credito pensa sia possibile usufruirne o è troppo complicato vista la varietà degli interventi? grazie

    • arch. Carmen Granata

      Almeno parte dei lavori descritti sono incentivabili con diverse tipologie di bonus. Con l’estensione della cessione e dello sconto a tutti i lavori diventa conveniente anche per un forfettario.

  3. Nicola

    Gentile Architetto,
    Vorrei chiederle se nel caso di privato proprietario di una villetta (seconda casa) sostituendo l’attuale impianto di riscaldamento (termosifoni con termocamino) con impianto a pompa di calore Freddo/caldo potrei usufruire del bonus 110%?
    Ed inoltre rientrerebbero Nel bonus 110% anche lavori per rifacimento tetto e sostituzione infissi?
    Nel caso lei mi potrebbe fornire consulenza?
    Grazie mille
    Nicola

    • arch. Carmen Granata

      Dobbiamo attendere la legge di conversione del decreto, perchè al momento l’ecobonus 110% è limitato, per le abitazioni unifamiliari, alle prime case.

  4. Maurizio Gaudieri

    Salve, volevo chiedere se un’azienda agricola che ha necessità di ristrutturale dei fabbricati intestati ai proprietari dell’azienda, possono accedere all’eco-sisma bonus? Nello specifico sarebbe una demolizione e ricostruzione fedele con cambio di destinazione d’uso di più fabbricati.
    C’è un limite massimo di fabbricati a cui si può accedere con i bonus? Infine, sono tutti cointestati indivisi. Grazie mille

  5. Anna Laura

    Buonasera Architetto,
    nel caso di completa ristrutturazione di due edifici, il primo composto da due unità abitative di differenti proprietari e l’altro edificio (separato) da un magazzino accatastato C2, che a seguito della ristrutturazione diventerebbe pertinenza di una delle due unità abitative, è possibile usufruire dei massimali di detrazione previste dal superbonus 110% moltiplicati per tre unità o solo per le due unità abitative?
    Nel caso non fosse possibile usufruire del superbonus sull’edificio attualmente accatastato come magazzino, potrei usufruire delle detrazioni previste dal “vecchio” sismabonus su edifici residenziali e produttivi?
    Grazie e complimenti per l’ottimo articolo.

    • arch. Carmen Granata

      Il vecchio sismabonus è stato esteso al nuovo superbonus, per cui direi che si può applicare anche il principio di moltiplicare il plafond per ogni unità immobiliare, pertinenze comprese.

  6. Christian

    Salve,
    ho un dubbio in merito all’importo che si può ottenere.
    Dato che si parla di detrazione, l’importo massimo detraibile (oltre ai limiti di importi previsti dal decreto) dipende dalla dichiarazione dei redditi?
    Faccio un esempio:
    Se Tizio ha un reddito che gli consente di detrarre 1.000 € annui, anche se richiede lo sconto in fattura potrà ottenere solo 5.000 € dal superbonus? Oppure cedendo il credito all’impresa potrà ottenere lo sconto per tutti i lavori anche al disopra dei 5.000 €?
    In sintesi, il superbonus è collegato al reddito di chi ne fa richiesta? Oppure può essere svincolato facendo la cessione del credito?
    Grazie.

    • arch. Carmen Granata

      Con sconto e cessione è possibile recuperare il 100% dell’importo dei lavori e non il 110%, indipendentemente dalla capienza fiscale.

  7. luca

    Gentile Architetto,
    ottimo articolo, le sottopongo un altro scenario:
    Palazzina di due unità abitative con annesso Stabile accatastato come C2.
    Nel valutare l’intervento si vorrebbe oltre che riqualificare le due abitazioni trasformare il volume C2 in una terza abitazione.
    Ritiene che l’operazione potrebbe rientrare interamente nel cappello del Superbonus sia Sisma che Eco?
    Grazie

  8. Thomas Pinamonti

    Buongiorno Architetto,
    il cambio di destinazione d’uso deve essere effettuato prima del 1 luglio o può essere fatto anche contestualmente ai lavori?
    grazie

  9. FARINON DAVIDE

    Buogiorno Architetto
    pensiamo di ristrutturare una porzione di casa, che presenta all’interno nessun impianto elettrico idrico e di climatizzazione moderno ma solo un camino.
    Questa abitazione era ad uso abitativo fino a 2 anni fa quando è stata cambiata la destinazione d’uso a magazzino.
    Se la destinazione finale è abitativa, è possibile accedere sia all’ecobonus sia al sismabonus ai fini della ristrutturazione?
    Il camino, essendo il riscaldamento originale, verrebbe considerato come impianto di climatizzazione?
    Grazie

  10. Justen

    Ho iniziato i lavori durante il 2018 e li sto concludendo durante questo 2020, ovviamente ho già nel mentre iniziato lo scarico delle prime opere (pergotenda, sostituzione caldaia ecc).
    Mi chiedevo se, concludendoli con coibentazione ecc fosse possibile rientrare nel 110% dato che sicuramente salterei più di due classi energetiche.

  11. paolo

    Ho un magazzino c3, per poter usufruire del bonus devo prima ottenere il cambio di destinazione d’uso (da casa a Magazzino)?

    • arch. Carmen Granata

      Premesso che c3 non è magazzino, ma laboratorio, deve ovviamente ottenere il cambio d’uso da laboratorio ad abitazione.

  12. Sandro

    Stiamo presentando il progetto per la costruzione di una bifamiliare con i garage seminterrati. L’inizio dei lavori è previsto per settembre 2020. Abbiamo la possibilità di accedere a qualche contributo?

    • arch. Carmen Granata

      Contributi no.
      Detrazione fiscale 50% per la costruzione dei garage.

  13. Lucia

    Buongiorno architetto. Io ho restaurato una casa che ha, dall’altra parte del giardino e quindi staccato dal corpo principale, un fienile diroccato ed accatastato come magazzino. Vorrei restaurarlo per trasformarlo in un mini appartamento. Questi lavori rientrano nel bonus del 110%? Grazie in anticipo

    • arch. Carmen Granata

      Solo se comportano adeguamento antisismico o uno degli interventi di riqualificazione energetica “pesante” descritti nell’articolo.

  14. Sernaglia martino

    Gentile architetto io e mio fratello abbiamo ereditato una casa in pessime condizioni adiacente alla casa dove abitiamo, abbiamo diritto al sisma bonus per sistemarla? Grazie in anticipo per la risposta

  15. Patricia M.

    Buongiorno, io ho un magazzino di categoria C3 acquistato per trasformarlo in abitazione principale, per trasformarlo in abitativo devo svolgere dei lavori che rientrano nel bonus del 110%. Posso usufruire anche se l’immobile non è ancora ad uso abitativo?
    Grazie mille,

  16. Alessandro

    Buongiorno Architetto,
    in caso di edificio composto da n.3 unità immobiliari adibite a magazzino (categoria C2), pensa sia possibile usufruire del super bonus 110% per demolizione e ristrutturazione completa (quindi si dovrebbe configurare come condominio e verrebbe sicuramente effettuato l’Intervento sul cappotto termico) con trasformazione in N.3 unità abitative? Grazie e complimenti.

    • Giacomp

      vale sia per il sisma bonus e Ecobonus? è possibile fare un APE ex ante su un C2? e che tipo di APE? E’ possibile anche se ritratta di corpi di fabbrica rurali e staccati l’uno dall’altro?

    • arch. Carmen Granata

      In effetti, trattandosi di C2 è difficile che si possa avere anche l’ecobonus, perchè il presupposto è l’esistenza dell’impianto di climatizzazione.

  17. Stefano

    Gentile architetto, volevo chiedere se, in riferimento alle ultime novità del 110%, il beneficio fiscale si può utilizzare anche per l’ecosismabonus, con importo max innalzato a 136.000 €. Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Il decreto non fa specifico riferimento a questa agevolazione, ma in sostanza è possibile cumulare eco e sismabonus entrambi al 110% e questa volta non solo per i condomini.

  18. Gaetano

    Buonasera, complimenti ancora una volta per l’articolo (l’unico veramente chiaro che io abbia letto fin qui). Qualora dovesse essere approvato il decreto, supponendo di eseguire un intervento cosiddetto “Pesante”, ovvero Cappotto + Infissi, come si dovrà fare ad ottenere il superbonus 110%??
    Fattura Materiali x Cappotto, Fattura Lavori, Fattura Acquisto infissi tutti separati o dovrà essere un unica fattura, un unica dichiarazione ENEA?? Altro?? Inoltre la data del 1° Luglio è relativa all’emissione fattura o al pagamento?

    • arch. Carmen Granata

      La ringrazio. Visto che lei è già stato un mio cliente, posso dirle che dovrà semplicemente seguire gli stessi adempimenti previsti anche per le altre detrazioni.
      In più dovrebbe esserci anche la presentazione dell’APE per attestare il miglioramento di classe energetica.
      Se avrà bisogno, quando inizierà i nuovi lavori, può acquistare una nuova consulenza.

  19. Antonio

    Gentile Architetto,
    innanzitutto le faccio i miei complimenti per il sito ed per la sua grande professionalità.
    Seguo da tempo il suo blog e mi è stata di grande aiuto per un chiarimento qualche tempo fà riguardo alla sostituzione di una porta blindata.
    Vorrei chiederle una informazione a riguardo all’ecobonus 2020 in attesa di approvazione in questi giorni…
    Secondo lei, in base a queste indiscrezioni, potranno beneficiarne i proprietari di un appartamento in condominio?
    Mi spiego meglio:
    io vorrei sostituire gli infissi del mio appartamento, con altri migliorativi, triplo vetro etc, che andrebbero a migliorare notevolmente la trasmittanza termica. Ovviamente predisponendo una cila da un tecnico ma unicamente per la mia unità abitativa e quindi non a livello condominiale.
    Contestualmente vorrei sostituire anche la caldaia con una a condensazione…
    Potrei benificiare in questo caso del 110% per i due interventi sopra che andrebbero ad impattare in termini migliorativi sull’efficentamento energetico?
    La ringrazio anticipatamento per il suo prezioso aiuto..

    • arch. Carmen Granata

      In base alle attuali notizie, no. Come può leggere anche dall’articolo, infatti, il superbonus è rivolto solo a interventi “pesanti”, come il cappotto. Poi se uno realizza uno di questi interventi, si estende anche a quelli “inferiori”, come gli infissi.
      Ma, per saperlo con certezza, dovremo attendere ancora qualche ora. Continui a seguirmi!

    • Antonio

      Gentile Architetto,
      dato che il decreto conferma quanto da lei anticipatamente riportato, la mia domanda è:
      come si può ristrutturare in un condominio.
      Nel mio caso il un condominio è composto da 40 famiglie, diviso in 4 scale dove ognuna di 10 unità abitative.
      Occorre che tutti il condominio aderisca, oppure può essere effettuate solamente da una scala, nel caso ad esempio si volesse fare isolamento termico dell’involucro edilizio per godere del 110% insieme con la sostituzione delle finestre?
      La ringrazio anticipatamente per la risposta.
      Saluti
      Antonio

    • arch. Carmen Granata

      Dipende. Se ogni scala corrisponde a una palazzina indipendente si può anche intervenire così, ma se la palazzina è “continua”, l’isolamento sarebbe solo parziale e quindi non risponderebbe ai requisiti richiesti.

    • arch. Carmen Granata

      Per capirlo davvero, il bonus dovrebbe prima di tutto essere approvato.
      Al momento, di fatto non esiste.

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