Superbonus 110%: convertito in legge il Decreto Rilancio

Con il Decreto Agosto la fruizione del superbonus 110% è estesa anche ad immobili di categoria catastale A/9, castelli e palazzi, purché aperti al pubblico.

Superbonus 110%

Superbonus 110%

Superbonus 110% per rilanciare l’economia in crisi

Tra le più drammatiche conseguenze dell’epidemia da Coronavirus ci sono senz’altro i devastanti effetti sull’economia, che si sono andati a sommare alla già critica situazione globale.
Il virus, insomma, si è rivelato pericolosissimo non solo per la salute ma anche per le attività economiche.

Il cosiddetto Decreto Rilancio, decreto legge 19 maggio 2020, n. 34, Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19, cerca proprio di contrastare questi effetti. Tra le misure adottate, spicca il superbonus 110% per gli interventi di riqualificazione energetica e adeguamento antisismico.

In un primo momento, il Ministro Patuanelli aveva annunciato una detrazione del 100% per la riqualificazione energetica degli edifici, poi portata al 120% qualche mese dopo. Successivamente il bonus è stato ridimensionato al 110% ma esteso anche agli interventi antisismici.

Lo scorso 17 luglio il Decreto Rilancio è stato convertito in legge n. 77 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 18 luglio.

Ma andiamo a vedere come sono stati modificati gli articoli 119 e 121 che riguardano i bonus per l’edilizia.

Ecobonus 110%: in cosa consiste?

L’ecobonus  presenta normalmente le seguenti aliquote di detrazione:
• 65%, l’aliquota più alta, per interventi come la riqualificazione energetica globale o l’installazione di pannelli solari termici
• 50% per altri interventi, come ad esempio la sostituzione degli infissi su unità immobiliari private
• 70% o 75% per interventi pesanti in condominio.

Questi incentivi fiscali, negli scorsi anni, hanno contribuito a tenere in piedi tutto il sistema del settore dell’edilizia, molto importante in Italia, ma in forte crisi già da anni.

Con il Decreto Rilancio la detrazione sale al 110% per le spese sostenute dal primo luglio 2020 al 31 dicembre 2021. Unicamente per l’edilizia sociale, tale scadenza è prorogata di altri 6 mesi, fino al 30 giugno 2022.

Tutte le spese effettuate a partire dal primo luglio, quindi, possono godere di questa aliquota maggiorata.

Interventi trainanti per l’ecobonus 110%

Il testo modificato conferma che la super-aliquota è riservata unicamente ad alcuni interventi pesanti.

Innanzitutto, l’isolamento termico delle superfici opache che interessano l’involucro dell’edificio per oltre il 25% della superficie disperdente lorda.
Tetto di spesa previsto:
• 50.000 euro per gli edifici unifamiliari
• 40.000 euro a unità per i condomìni fino a 8 unità
• 30.000 euro a unità per i condomìni con più di 8 unità.

La detrazione spetta non solo per le superfici orizzontali e verticali, ma anche per quelle inclinate. È quindi stato eliminato ogni dubbio sulla coibentazione di qualsiasi tipo di tetto.

I materiali isolanti utilizzati devono rispettare i criteri ambientali minimi previsti dal decreto ministeriale dell’11 ottobre 2017.

Poi, la sostituzione degli impianti di riscaldamento con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A, a pompa di calore, compresi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, o con impianti di micro-cogenerazione o a collettori solari.

Tetto di spesa previsto:
• 20.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari nei condomìni fino a 8 unità
• 15.000 euro nei condomìni con più di 8 unità.

Infine, ci sono gli interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di riscaldamento esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A, a pompa di calore, compresi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, o con impianti di microcogenerazione

In questo caso il tetto di spesa è fissato a 30 mila euro.

Per la climatizzazione invernale nei comuni montani è agevolato anche l’allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficiente.
Solo per gli edifici unifamiliari e le villette a schiera, nelle zone non metanizzate anche l’installazione di caldaie a biomassa con valori di emissioni almeno pari alla classe 5 stelle.

L’incentivo è quindi riservato sia ai singoli proprietari sia ai condomìni e inoltre il testo esplicita il fatto che tra gli interventi ammessi ci sono anche quelli di demolizione e ricostruzione.

Requisiti e adempimenti

Per essere detraibili, gli interventi devono assicurare il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio o, se non è possibile, il conseguimento della classe energetica più alta.

Ciò dovrà essere dimostrato con un Attestato di Prestazione Energetica (APE), ante e post intervento, redatto da un tecnico abilitato sottoforma di asseverazione.

Una copia dell’asseverazione dovrà essere trasmessa per via telematica all’ENEA. Le modalità di trasmissione sono state stabilite con il cosiddetto Decreto Asseverazioni.

I tecnici che rilasceranno dichiarazioni non veritiere saranno puniti con sanzioni pecuniarie da 2.000 a 15.000 euro, mentre il contribuente perderà l’agevolazione. Per questo, i professionisti dovranno stipulare una polizza assicurativa della responsabilità civile di 500 mila euro, per tutelarli dall’eventuale danno arrecato.

Interventi trainati dall’ecobonus 110%

Pur essendo limitato ad alcuni interventi principali, il bonus si estende a quelli secondari se eseguiti contestualmente ad almeno uno di questi.

Se ad esempio realizzi un cappotto termico e contestualmente sostituisci le finestre, potrai avere il bonus al 110% anche per queste, che altrimenti sarebbero detraibili solo al 50%.

Tra gli interventi che possono essere assorbiti nel superbonus 110% ci sono anche:
• l’installazione di impianti fotovoltaici (fino a un ammontare delle spese non superiore a 48.000 euro e comunque nel limite di spesa di euro 2.400 per ogni kW di potenza nominale dell’impianto, da ripartire in 5 quote annuali di pari importo)
• l’installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati con la detrazione di cui al punto precedente (negli stessi limiti di importo e comunque nel limite di spesa di 1.000 euro per ogni kWh di capacità di accumulo del sistema)
• l’installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici (da ripartire tra gli aventi diritto in 5 quote annuali di pari importo).

Sismabonus 110%

In base al decreto, il superbonus si applica anche ai lavori di adeguamento antisismico che danno diritto al sismabonus.

Il superbonus spetta anche per sistemi di monitoraggio strutturale continuo a fini antisismici, purché realizzati congiuntamente agli interventi di miglioramento o adeguamento antisismico sull’edificio.

In caso di cessione del credito a una compagnia assicurativa con cui si stipula una polizza contro il rischio di calamità, è possibile detrarre il 90% del costo sostenuto.
Solitamente, per le polizze di questo tipo stipulate per abitazioni è riconosciuta una detrazione del 19%.

Anche per l’acquisto di case antisismiche realizzate mediante demolizione e ricostruzione in zona sismica 1, 2 e 3, l’aliquota della detrazione sale al 110%.

Gli interventi oggetto di sismabonus sono trainanti ma hanno come unico intervento trainato il fotovoltaico e i sistemi di accumulo.

Quali immobili possono avere il superbonus 110%?

Prima delle modifiche, era richiesto il requisito prima casa anche se solo per gli interventi di riqualificazione energetica di edifici unifamiliari.

L’attuale testo prevede invece che si possa ottenere il superbonus su un totale di due unità immobiliari, oltre che per gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali.

Nel testo è stato anche esplicitato che ricadono nell’agevolazione le unità immobiliari all’interno di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti, con accesso autonomo dall’esterno.

Per gli immobili sottoposti a vincolo dal Codice dei beni culturali e del paesaggio per i quali non è possibile effettuare gli interventi trainanti, il superbonus spetta per qualunque opera che migliora la prestazione energetica di due classi o, se ciò non è possibile, fa conseguire la classe energetica più alta.

A ogni modo vengono escluse le abitazioni rientranti nelle seguenti categorie catastali:
• A1, abitazioni di tipo signorile
• A8, abitazioni in ville
• A9, castelli e palazzi di eminenti pregi artistici o storici.

Castelli e palazzi eminenti sono immobili che per la loro struttura, la ripartizione degli spazi interni e dei volumi edificati non sono comparabili con le unità immobiliari delle altre categorie catastali. Solitamente costituiscono tra l’altro una sola unità immobiliare.

A sorpresa, il Decreto Agosto ha reinserito questa categoria tra quelle che possono usufruire del Superbonus, purché gli immobili siano aperti al pubblico.
Se ad esempio una famiglia che abita in un castello lo apre, anche a pagamento, per visite al pubblico, potrà godere dell’agevolazione.

Non solo superbonus 110%, ma anche sconto in fattura e cessione del credito

Resta però un grosso problema da superare: la mancanza, da parte di molti contribuenti, di soldi da investire. Ed è proprio per superare questo scoglio che si è pensato, in parallelo, al rispristino dello sconto in fattura.

Grande novità del 2019, lo sconto è poi stato abrogato dall’ultima Legge di Bilancio, con l’eccezione degli interventi in condominio di importo superiore ai 200.000 euro, risultando così fortemente ridimensionato.

Il Decreto Rilancio lo ha quindi reintrodotto, cercando di non penalizzare le piccole imprese, che non potendo contare su una capienza fiscale sufficiente avevano pressato per la sua cancellazione.

C’è infatti anche la possibilità di effettuare la cessione del credito non solo alla ditta che esegue i lavori, ma anche a banche e intermediari finanziari.
E questa possibilità non è più limitata solo a incapienti e condomìni, ma è stata estesa a tutti i contribuenti.
Inoltre la possibilità di cedere il credito è ora illimitata e non più ristretta a un solo passaggio.

La buona notizia è che queste opzioni, valide per le spese sostenute nel 2020 e 2021, non sono limitate solo al nuovo superbonus, ma estese anche a tutti gli altri bonus in vigore!

Attenzione: per il Superbonus l’opzione può essere esercitata in corrispondenza di ciascuno stato di avanzamento dei lavori. I S.A.L. non possono essere più di due per ogni intervento e ciascuno deve riferirsi ad almeno il 30% dell’intervento stesso.

Conclusioni

In conclusione, se devi effettuare lavori edilizi puoi avere diverse scelte per risparmiare:
• una detrazione fiscale spalmata in più anni che può arrivare fino al 110%
• la possibilità di cedere il credito corrispondente all’importo dei lavori
• uno sconto immediato in fattura corrispondente all’importo dei lavori, da parte della ditta che ha effettuato gli interventi.

L’opzione per la cessione o per lo sconto dovrà essere comunicata all’Agenzia delle Entrate esclusivamente in via telematica. Le modalità sono indicate nel provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate dell’8 agosto 2020.

Continua pertanto a seguire le mie pagine Facebook e Twitter, per restare sempre aggiornato sulle procedure da seguire.

Per finire, un’ultima considerazione. Il superbonus è stato presentato da più parti come la possibilità di realizzare lavori di ristrutturazione completamente gratis.
Non sempre è così. Come puoi leggere da questo articolo, per ogni intervento ci sono degli importi massimi che si possono portare in detrazione. Se i tuoi lavori superano tali importi, dovrai ovviamente pagare la differenza.

(Prima pubblicazione 5 marzo 2020)

Foto di Gerd Altmann da Pixabay





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769 commenti

  1. Michele

    BUONGIORNO arch., sono Michele e vorrei acquistare in Italia un appartamento con i benefici del supersismabonus 110% – acquisto case antisismiche. Premetto che produco reddito a Londra ove pago le tasse. Sono iscritto all’AIRE (anagrafe italiani residenti estero). Poichè la distanza non mi consentirebbe di gestire amministrativamente l’abitazione, il diritto di usufrutto sarebbe riservato a mio padre mentre io avrei la nuda proprietà dell’immobile. Tutte le spese da sostenere per l’acquisto dell’immobile sarebbero a carico dall’usufruttuario. Chiedo se l’usufruttuario può beneficiare del supersismabonus 110% Grazie

  2. Cristina

    Buongiorno Architetto, vorrei sapere se possibile come agire nel mio caso.
    Ho un appartamento in condominio e a seguito dei lavori che intendiamo fare per accedere all’ecobonus, il mio confinante mi cede una parte del suo appartamento. Dobbiamo fare prima i lavori di frazionamento delle due unità, quindi chiudere i lavori e fare un nuvo intervento per accedere all’ecobonus o possiamo fare tutto contestualmente? Il dubbio mi viene per l’APE, nel senso che nel mio alloggio verrebbe fatto su un ante operam difforme dal post operam.
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Potete fare tutto contestualmente, anche perchè l’APE deve riguardare l’intero edificio.

  3. Massimo

    Gentile Architetto, ho un dubbio in merito al fotovoltaico.
    Attualmente ho un contratto con un gestore per la fornitura di 4,5 kw di energia elettrica e all’Interno del condominio un altro alloggio, non di mia proprietà, con un contratto di 3 kw. Accedendo all’ecobonus 110 (a seguito dei necessari lavori trainanti) qual è la potenza massima dell’impianto che si può installare affinché sia riconosciuta nell’ecobonus? Siamo limitati a fare quella nominale che abbiamo attualmente contrattualizzata o possiamo andare oltre?

  4. mario R

    UNA CASA A DUE PIANI CON DUE UNITA IMMOBILIARI – (abitazioni)
    – al PT proprietà come seconda casa di noi tre fratelli e una veranda + garage del 1° piano.
    – al 1° P mia proprietà.
    Accessi indipendenti (c’è un comunicazione interna), ma da giardino comune.
    Si può richiedere il condominio al fine superbonus con cessione del credito?

  5. Nicola

    Buonasera Architetto, sono proprietario di una villa con due appartamenti con ingressi separati. Gli appartamenti sono uno sul piano terra e l’altro con ingresso dalla scala esterna, sul piano primo. Il tetto e sull’intero. Dovendo fare il tetto e il cappotto esterno posso benificiare del super bonus 110 x due appartamenti? 40 mila x due = 80.000? Grazie

  6. Alice

    Mi hanno detto che i pannelli solari termici, a cui erano associati ecobonus al 50%, costituiscono un intervento trainato, quindi se sostituisco la caldaia con pompa di calore nella seconda casa unifamiliare, ai 30.000 euro dell’intervento vanno a sommarsi i 60.000 Euro per i pannelli solari termici?

  7. Alice

    Se effettuo come intervento trainante il cappotto, nel caso di condominio con impianto autonomo, posso cambiare la caldaia con pompa di calore considerando un intervento trainato (esiste ecobonus per il generatore che dovrebbe passare al 110%)
    Graxie

  8. Anna

    Le tende da sole possono essere inserite nella spesa relativa ai sistemi oscuranti che prevede altri 60.000 Euro di detrazione oltre ai 60.000 disponibili per gli infissi?
    Grazie…

  9. gianni

    Salve, architetto, ho da proporle un nuovo quesito:
    ho un edificio di proprietà di una singola persona composta da tre unità immobiliari con accessi indipendenti, stando ad un articolo sul sole 24 ore, è stato riportato che il superbonus non sarebbe spettante. Se mi puo far sapere se è vero oppure è una interpretazione del giornalista. Ed in particolare, fa presente che è necessario costituire il codominio. quindi come si fa a costituire un codominio se la proprietà e di un unico proprietario? Grazie

  10. Cristina

    Gentile Architetto, le chiedo cortesemente un parere tecnico sul mio caso.
    Sono proprietario di un appartamento al piano primo di un edificio bifamiliare e garage al piano terra. L’altro appartamento è al piano terra in comproprietà tra me, mia mamma e mia sorella, ognuna delle quali ha stato di famiglia a se. Immagino si possa definire condominio. Vorrei fare dei lavori di ristrutturazione interna con ampliamento di una unità immobiliare a discapito dell’altra e trasformando parte del garage in residenziale. Vorrei fare anche il cappotto esterno e quanto necessario per accedere all’ecobonus 110.
    La domanda è: debbo fare prima i lavori di ristrutturazione per formare le due nuove unità abitative (senza ecobonus) e dopo fare i lavori compresi nel pacchetto ecobonus 110? Volendo rifare i balconi non posso accedere al bonus facciate se contemporaneamente accedo all’ecobonus 110 per fare il cappotto?

    • arch. Carmen Granata

      Può fare tutti i lavori insieme e usufruire contemporaneamente anche del bonus facciate, ma non sugli stessi lavori.

  11. Maria

    Buongiorno Architetto e grazie in anticipo per la risposta.
    Tre fratelli sono comproprietari di 8 vani al piano terra, comunicanti (costituivano le abitazioni della servitù dell’ antico palazzo attiguo) accatastati come UNITA’ COLLABENTI con la stessa particella e 8 subalterni diversi; tutte le stanze sono dotate solo di camino.
    Possono applicare il Superbonus 110% realizzando una o più abitazioni?
    Maria

  12. Giovanna

    Buongiorno Architetto e grazie in anticipo per la risposta.
    Sono comproprietaria al 50% con mio fratello di una abitazione al piano terra e di una abitazione al primo piano, al piano terra vi è un ingresso in comune dal quale quindi parte anche la scala esclusiva per l’abitazione al 1° piano. Le due abitazione sono accatastate individualmente e sono funzionalmente indipendenti.
    Possiamo accedere al superbonus%
    Giovanna

  13. Francesco

    Buongiorno architetto, complimenti per l’articolo – da non addetto ai lavori – le assicuro che è il più chiaro che abbia trovato.
    Vorrei chiederle un parere circa la mia situazione: immobile 1 civile abitazione accatastata A/2, separato da pochi metri si trova immobile 2 magazzino accatastato C/2.
    Vorremmo abbattere entrambi, accorpare e ricostruire a parità di volume (forse con meno superficie – non so seè importante) posizionando l’edificio ricostruito al centro della presella di terreno, rispettando tutti i vincoli sui confini.
    Per il comune l’operazione è considerata ristrutturazione ed è fattibile.
    Il punto su cui siamo perplessi è il fatto che il C/2 – forse – non aveva un riscaldamento, dico forse perchè vecchio proprietario giura ci fosse una stufa che adesso non si trova più (è praticamente un rudere che ha mezzo tetto crollato).
    Di quali bonus abbiamo diritto? Immaginiamo che il sismabonus con limite a 96000 ci sia tutto ma riguardo ecobonus non capiamo se ci spetta nè in quale misura.
    Grazie mille, saluti Francesco.

    • Francesco

      Gentile Architetto mi scusi ma non ho capito. Il risultato finale di abbattimento/accorpamento/ricostruzione sarebbe un unico immobile, l’abitazione per l’appunto. La risposta “ecobonus solo per abitazione” significa che abbiamo diritto a ecobonus per fare cappotto/infissi di questa “nuova” unita’? L’annesso C/2 non esisterebbe piu’ al termine dei lavori. Grazie mille ancora francesco

    • arch. Carmen Granata

      Ecobonus solo per abitazione significa che potete considerare il massimale di spesa solo per l’A2.

  14. francesco

    Buongiorno Architetto, avrei un quesito da porle.
    Ho una casa unifamiliare disposta su due livelli, primo livello locale C2 riscaldatat con camino e al secondo livello appartamento A3 riscaldata con impianto termosifoni entrambre con ingresso indipendente e non collegate. In questo caso si raddoppiano i massimali? si raddoppiano sono per sostituzione impianto oppure anche per cappotto/infissi? naturalmente facendo i lavori trainanti..
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Non si raddoppiano perchè le pertineneze si considerano unitariamente all’abitazione.

  15. Fabio

    Buongiorno Architetto ho una domanda da porvi:
    ho avviato i lavori di ristrutturazione e ampliamento con licenza edilizia datata agosto 2019. I lavori sono iniziati a dicembre 2019 e sono tutt’ora in corso.
    Devo effettuare ancora i lavori per l’istallazione del cappotto termico, la messa in posa degli infissi e la messa in posa del tetto.
    In questo caso rientro nel superbonus se gli interventi trainanti sono ancora da fare?

    • Fabio

      Anche se non sono in grado di effettuare un APE ante inizio lavori in quanto attualmente l’immobile è cantierato?

    • arch. Carmen Granata

      L’APE va riferito allo stato in cui era l’immobile prima dell’inizio dei lavori. Può essere fatto anche ora o anche alla fine dei lavori, purchè il tecnico che lo farà abbia cognizione dello stato in cui era l’immmobile (quindi abbia fatto un sopralluogo).

  16. franco

    Buongiorno architetto, sto per acquistare un pannello isolante per il cappotto da cm 2 che stando alla scheda tecnica ha le stesse caratteristiche del cappotto da cm 10.
    tra le certificazione che l ENEA richiederà oltre ai cam è necessaria anche una certificazione propria dell’ENEA? e quali certificati si devono richiedere per l acquisto sicuro? E secondo lei puo essere idoneo per l’intervento di cappotto a quota 900 metri? GRAZIE

  17. Elena

    Buonasera, sono proprietaria di una casa costituita da due appartamenti uno sopra l’altro e un garage separato da un metro dall’abitazione. Vorrei ristrutturare e unire il garage all’abitazione al piano terra tramite una demolizione e ricostruzione. L’unica possibilità di conversione dell’uso dovrebbe essere in “studio”, in quanto mi trovo in centro storico. Le chiedo se mi conferma la possibilità di avere il bonus 110 per l’antisismica. Invece per quanto riguarda l’aspetto termico il garage trasformato in studio verrebbe attaccato all’appartamento sotto sia per quanto riguarda l’impianto di riscaldamento, sia ovviamente per il cappotto. In questo caso dovrei scorporare la cifra spesa per il garage in quanto non ha gli stessi diritti dell’abitazione in quanto non riscaldato in precedenza? Grazie.

    • arch. Carmen Granata

      Premesso che questa situazione è esclusa dal superbonus.
      Per il sismabonus tradizionale nessun problema.
      L’altra domanda credo si riferisca all’ecobonus tradizionale che, come da lei anticipato, si può avere solo sulle unità in precedenza riscaldate.

    • Elena

      Perché dovrebbe essere esclusa dal Superbonus? Si tratta di un condominio. Al max può essere esclusa la pertinenza.

    • arch. Carmen Granata

      Condominio è quando ci sono almeno due proprietari. Se è proprietaria solo lei non è un condominio.

  18. Simone Quarta

    Per le unità collabenti (F/2) senza impianto termico, accedendo al superbonus con opere di miglioramento sismico, si posso poi effettuare gli interventi trainanti e trainati, ovvero installazione di caldaia a condensazione, cappotto, infissi ecc.?
    grazie

  19. carlo

    Buonasera Architetto, le volevo sottoporre un nuovo quesito, relativo ad un villino, unifamiliare, in cemento armato e copertura in legno e sovrastanti coppi, composto da piano seminterrato, piano rialzato e sottotetto di altezza dal punto piu basso di mt 1,10 e il colmo e 3,20.
    Alcuni tecnici mi dicono che non posso usufruire dell’ecobonus 110, perchè il sottotetto, solo per la parte centrate è abitato, ma per la parte piu bassa no. Il mio obbiettivo è quello di sostituire l’attuale tetto di legno, compreso le travi di legno (ammalorate) e ricostruirlo di nuovo compreso travi portanti in legno e pacchetto con l’isolamento termico.
    Le chiedevo se potevo usufruire dell eco bonus o del sisma bonus.
    Un altro aspetto, poco chiaro è quello del miglioramento sismico o classe di riduzione di rischio simico che per tale intervento non è possibile ridurre la classe di rischio percheè solo la copertura.
    Quindi posso usufruire del sisma bonus? oppure di tutti e due.
    Grazie mille per la Vs cordialità e professionalità

    • arch. Carmen Granata

      Per l’ecobonus bisognerebbe capire bene come è fatto il tetto per poter rispondere.
      Il super sismabonus non prevede salto di classi di rischio sismico, quindi si può avere.

  20. Angelo

    Gentile Architetto, abito al P2 di un edificio bifamiliare, al P1 abita mio padre e al PT vi è un garage comune (indistinto e indiviso). Io sono in possesso di un impianto di riscaldamento installato e funzionante, mentre al P1 pur essendoci un impianto non è installata alcuna caldaia. Essendo il nostro minicondominio sarebbe possibile accedere al 110 per il rifacimento della facciata e nel mio caso al cambio caldaia e infissi (superando le 2 classi) o il fatto che al P1 non c’è riscaldamento vincola anche me?
    Grazie.

  21. Susanna

    Buongiorno architetto,
    sono proprietario di un appartamento all’interno di un edificio plurifamiliare.
    entro nella mia proprietà attraverso un cancello che da su una strada. Attraverso il cancello entro in un giardino di mia proprietà esclusiva e dal giardino accedo al portone con cui entro nell’appartamento in modo esclusivo.
    Se la strada esterna di accesso al cancello è privata ad uso pubblico posso accedere al super bonus?
    grazie.

  22. jacopo

    Ottimo articolo, complimenti.
    il nostro condominio anni ’30 è vincolato, e in facciata ha vari elementi sagomanti in rilievo. E’ realistico pensare di applicare un cappotto, e poi ripristinare i rilievi?
    Riguardo agli impianti: i 6 appartamenti hanno riscaldamento autonomo. Di questi solo uno con una caldaia a condensazione più moderna. Gli altri decisamenti vecchi. Stessa ratio per gli infissi: 1/6.
    è realistico pensare a ecobonus, o meglio lasciar perdere in partenza?

    • arch. Carmen Granata

      Questa è una risposta che potrebbe darle solo un tecnico che abbia modo di effettuare un sopralluogo e consultare la normativa locale.

  23. Alessandro

    Gentile Architetto,
    All’interno di un piccolo parco a cui si accede attraverso un unico accesso dall’esterno ci sono due edifici isolati:
    Il primo è un edificio su 2 livelli con 2 appartamenti (uno per piano) accatastati singolarmente, di proprietà distinta aventi un impianto centralizzato.
    L’altro edificio è distante dal primo, è costituito da un unico appartamento, la proprietà è di uno dei due proprietari del primo edifcio ed è attualmente dato in fitto ad una terza persona con contratto regolarmente registrato.
    Come si configurano questi edifici?
    Avendo un accesso comune si deve considerare il tutto, come condominio o si può considerare ciasun edificio a se stante?
    E’ possibile fare in questo caso i lavori solo sul primo immobile contando di fare i lavori sull’abitazione singola solo in un secondo momento?
    Ai fini del doppio salto di classe da raggiungere per il superbonus, si devono considerare tutte e due gli edifici o si può operare sui singoli edifici.
    Grazie
    Alessandro

  24. MICHELE

    Buonasera, abito in una villetta con ingresso indipendente di proprietà del comune da 12 anni, pago l’affitto, intendo istruire la pratica dell’ecobonus 110% con caldaia ibrida + pannelli fotovoltaici, batteria ad accumulo più quanto previsto.
    Ho contattato qualche azienda che mi hanno fatto proposte valutabili.
    Serve fare una richiesta al comune di appartenenza, esiste un modulo, ho bisogno di un nulla osta, mi dia indicazioni, grazie.

    • arch. Carmen Granata

      Beh, visto che il Comune è proprietario, dovrà chiedere la sua autorizzaizone a eseguire i lavori.

  25. Marco Martelli

    salve architetto.
    sono proprietario insieme a mia sorella al 50% di due immobili adibiti a magazzino ad uso deposito ex fienile.
    il magazzino ricade in zona reafs+v e di conseguenza è ammesso un intervento di cambiamento di destinazione d’uso. l’immobile ha già un impianto di riscaldamento vetusto.
    il quesito è il seguente: si può ricorrere al 110% senza cambiare questa destinazione d’uso? oppureè possibile farlo prima facendo il cambio di destinazione d’uso e conseguente ristrutturazione con il 110%? grazie per la risposta.

    • arch. Carmen Granata

      Al momento non posso dire con certezza che sia possibile. Certamente è possibile se si fa prima il cambio di destinazione.

  26. carlo

    Gent.mo architetto, vorrei farle il seguente quesito:
    mio padre abita in un condominio composto da 4 abitazioni e un magazzino.
    Tre abitazioni sono di un proprietario e sono riscaldate dalla stessa caldaia, posta in uno dei tre appartamenti; il magazzinoè di un altro proprietario, senza impianto di riscaldamento, ed un altro appartamento è di un altro proprietario con altro impianto di riscaldamento.
    L’idea è quella di fare eseguire i lavori di coibentazione termica su tutto l involucro (pareti e tetto) oltre a sostituire gli infissi e le due caldaie.
    quindi è corretto applicare:
    a) lavori per la coibentazione termica = 40.000 euro x 5 unità ( 4 abitazioni + 1 magazzino)= 200.000;
    b) sostituzione infissi euro 60.000 x 5 unità=
    c) sostituzione delle due caldaie, da comprenderle nei lavori rientrare nella lettera a;
    d) solare termico da realizzare e contabilizzare con la lettera a;
    Quindi, sarebbe corretto la mia interpretazione? La ringrazio della disponibilità e mi complimento per la sua professionalità. Grazie

    • arch. Carmen Granata

      I lavori di cui alla lettera a) hanno un plafond moltiplicabile x 4.
      I lavori di cui alle lettere c) e d) hanno un proprio plafond di spesa indipendente da a).

  27. Gianni

    Nel caso in questione quindi i garage non vengono considerati per il calcolo in quanto non sono riscaldati? In pratica formano parte del calcolo solo se vengo eseguiti lavori con il sismabonus?

  28. Antonino

    Buongiorno mi è stato già rilasciato un Permesso di Costruire per la demolizione e ricostruzione con ampliamento, di un fabbricato composto da un piano terra con due unità (una abitazione ed un garage), da un primo piano con una unità abitativa e da un secondo piano parzialmente edificato con una unità a deposito. Il progetto di demolizione e ricostruzione approvato prevede al piano terra due garage, al primo ed al secondo (interamente edificato) due distinte abitazioni, indipendenti. Posso fruire in parte dell’ecobonus 110%, quanto meno per le unità abitative? E per le spese relative a quelle non abitative, dovrà essere dimostrata contabilità separata? Grazie

  29. Daniele P

    Gentile Architetto,
    ho un solaio non riscaldato collegato all’appartamento con una scala a chiocciola sempre aperta (il riscaldamento dell’appartamento finisce anche nel solaio). Devo rifare il tetto e vorrei coibentarlo, posso usufruire del bonus 110%?
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Se è una abitazione unifamiliare, sì. Se è in condominio, dipende da alcune circostanze.

  30. Gianni

    Buongiorno
    abito in un condominio con 12 appartamenti su sette piani con 12 garage al piano S1 e 5 locali commerciali al piano terra riscaldati. Preciso che ogni proprietario possiede al massimo 1 appartamento e 1 garage. Per il conteggio dell’ecobonus al 110% si considerano 12 + 12 + 5 sub da moltiplicare a €40.000 ?

  31. Mariangela

    Buonasera, in un vecchio immobile vicino al mare nel 2018 fu installata una caldaia a gasolio usata ma funzionante con dei radiatori nelle stanze, impianto mai dichiarato e sinceramente neanche mai utilizzato. Chiedendo la sanatoria dell’impianto di riscaldamento denunciando che è stato installato nel 2018 ovviamente pagando le dovute sanzioni, posso poi avviare i lavori di efficientamento energetico con il superbonus 110? È considerato impianto termico esistente?

  32. carlo

    Gentile architetto, vorrei farle un quesito, perche’ ho visto in quelli elencati, ma non sono riuscito ad avere una visione chiara.
    in caso di ecobonus Un fabbricato unifamiliare; cioe’ stessa particella catastale; appartamento piano terra e primo con sub, piano tera deposito con un altro sub e garage con un altro sub. (stessa propreita) L’incentivo è di euro 40.000 ad unita immobiliare, quindi dovrebbe essere 40.000 per la casa + 40.000 per deposito + 40000 per il garage. e’ corretto? Grazie

  33. Giuliano

    Gentile Architetto, ho un dubbio in merito all’ecobonus 110:
    L’importo delle lavorazioni che andranno a formare il credito di imposta sono il totale della fattura iva compresa o solo dell’imponibile e l’IVA è a carico del committente?
    Inoltre per quanto riguarda le spese di progettazione: se eseguo una serie di lavorazioni e solo alcune rientrano nell’ecobonus ma il progetto propedeutico all ottenimento delle autorizzazioni, redatto dal professionista è unico, nel senso che contiene tutte le opere da eseguire non solo quelle che hanno i requisiti per ottenere la detrazione 110%, come ci si regola in tal senso? Mi rendo conto che la domanda rasenta la pignoleria ma i dubbi, e di conseguenza la paura di incorrere in sanzioni successive pur avendo agito in buona fede, sono tanti.

  34. claudio

    Buonasera, ho acquistato due immobili confinanti da due sorelle, avevano unico impianto elettrico, unico impianto idrico e unico ingresso. In una c’è una piccola stufa a legna e nell’altra due climatizzatori con pompa di calore. Essendo ora unico proprietario ho accorpato i due immobili. L’ape precedente era per entrambi gli edifici impiantontermico simulato in quanto singolarmente non raggiungevano i 5 kw. Ora che sono uniti posso accedere al 110% con stufa a legna e condizionatori?

  35. Giuseppe

    Buonasera Architetto
    Sono proprietario di un appartamento su un edificio trifamiliare. Dispongo di impianti autonomi ed accesso autonomo ma da corte comune.
    1) Può essere considerata come unità immobiliare indipendente?
    2) Mettiamo che sia indipendente e come intervento trainante sostituisco l’impianto termico autonomo, posso ottenere il superbonus come persona fisica anche realizzando il cappotto esterno relativa alla mia unità. E se non supera il 25% della superficie disperdente dell’intero edificio, posso considerarlo come intervento secondario trainato dalla sostituzione dell’impianto?
    Grazie

    • Giuseppe

      Quindi il mio vicino, che possiede una villetta unifamiliare ma con accesso sempre dalla stessa corte comune? Lui ci può accedere al 110 in quanto immobile unifamiliare anche se ha l’accesso da corte comune?

    • arch. Carmen Granata

      Dalla lettura della norma pare di no.
      Purtroppo ci sono tanti aspetti assurdi o ingiusti, si spera in un modifica con la prossima legge di bilancio…

  36. maria grazia tedeschi

    devo iniziare lavori di ristrutturazione per categoria catastale C/2 e ampliamento, con cambiamento di destinazione d’uso a civile abitazione, posso rientrare nel decreto 110? e in che misura? Grazia

  37. Marco B.

    Buongiorno Architetto,
    una cortesia: se io posseggo una casa A/2, ma magari facendo i lavori diventerebbe una A/8, ho diritto ugualmente al superbonus?…
    Nel senso che la casa adesso è di 200 mq + pertinenze (garage, terrazze), ha un grande giardino di circa 600 mq (oltre la superficie coperta della casa), ma le finiture sono completamente da sistemare… Non vorrei che finendo i lavori e facendo delle finiture normali ma belle, la casa si trasformasse in A/8 (abitazione in villa). La casa ha un lato confinante con un’altra abitazione.
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      A mio avviso non dovrebbero esserci problemi perchè fa fede la situazione di partenza.

  38. Elena

    Buongiorno architetto. Davvero complimenti per il suo chiaro contributo di competenza.
    Sono proprietaria, dopo acquisto all’asta, di un’unità immobiliare in cui sono residente che dispone su un lato (con parete in comune) di un locale ad uso magazzino/caldaia non riscaldato senza un proprio diverso accatastamento. Ad oggi potrei considerarlo una pertinenza?
    Ho presentato in Comune a luglio la pratica per la ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica dell’edificio e ho indicato che questo magazzino verrà frazionato in una diversa unità immobiliare con destinazione uso commerciale dove sarà prevista un’attività di impresa.
    Per l’abitazione usufruirò del superbonus 110 per misure trainanti e trainate, mentre non so come comportarmi per la porzione di magazzino. E’ inclusa nel suberbonus 110 perchè in partenza è unica unità immobiliare o devo rendicontare a parte i lavori come ristrutturazione al 50% (sia gli infissi che la porzione di cappotto)?
    Inoltre l’abitazione ha un solaio non riscaldato e non accessibile che divide il tetto dalle stanze del primo piano: anche questo intervento dovrà essere computato al 50% anziché inserito nella misura di isolamento termico al 110%?

  39. Giuliano

    Gentile Architetto,
    vorrei porre il mio caso alla sua attenzione:
    sono proprietario di un appartamento al piano primo di una villetta bifamiliare. L’appartamento al piano terra è in proprietà indivisa tra me, mia madre e mia sorella. I due appartamente non sono totalmente indipendenti in quanto l’accesso pedonale avviene tramite un unico cancello ed una corte comune. Non rientro nella casistica di unità completamente indipendente ma le chiedo se l’immobile nella sua interezza può essere considerato come condominio (ed accedere quindi all’ecobonus 110%) per il fatto che una unità abitativa è intestata a me mentre l’altra è cointestata a 3 persone (di cui però una sarei io). Grazie

  40. Andrea

    Buongiorno,
    Ho presentanto un progetto di ristrutturazione (cappotto, PdC e fotovoltaico) e di un piccolo ampliamento usufruendo del Piano Casa (Veneto 2050), il tutto nella stessa pratica, portando l’intera casa da classe E a classe A4. L’ampliamento consiste nello spostamento di una porta/finestra. Sono in attesa di autorizzazione. Per le opere suddette (cappotto, PdC e fotovoltaico, eccetto l’ampliamento) potrò usufruire delle detrazioni dell’ecobonus 110?
    Grazie.
    AndreaZ.

  41. fulvio

    – appartamento articolato sui piani terra e primo, tra loro comunicanti con scala interna esclusiva, composto di sette virgola cinque vani catastali con annessa corte esclusiva, confinante con il vialetto condominiale.
    Questo è lo stralcio dell’atto notarile per l’acquisto della casa “villetta a schiera” la porta di accesso è sulla corte esclusiva.
    Potrebbe accedere all’ecobonus 110%?

  42. Giorgio

    La ringrazio innanzitutto per la velocissima risposta. Pensavo però a quanto scritto nella norma: “accesso indipendente non comune ad altre unità immobiliari chiuso da cancello o portone d’ingresso che consenta l’accesso dalla strada o da cortile o giardino di proprietà esclusiva” nel mio caso è in realtà rispettato alla lettera punto per punto. Mi spiego meglio, 4 unità immobiliari, 4 ingressi indipendenti separati chiusi da cancelli elettrici, su 4 giardini di proprietà esclusiva in cui si passa per accedere, ciascuno il suo.
    Nulla si dice su cosa ci sia nel mezzo.. il pianerottolo prima di due scale anch’esse private..

    • arch. Carmen Granata

      Appunto! La prescrizione è rispettata alla lettera, tranne per questo pianerottolo in comune attraverso cui bisogna passare. Ora non si aspetti che la norma parli di pianerottoli e di tutto ciò che può esistere in edilizia: semplicemente Tizio per uscire di casa deve passare per uno spazio comune e quindi il suo immobile non ha i requisiti.

  43. Giorgio

    Buongiorno architetto, vorrei gentilmente chiederle un parere circa la mia situazione, relativa al super bonus 110%.
    Abito in un appartamento al primo piano di una villetta con 4 appartamenti, due sotto e due sopra, sovrapposti è pressochè gemelli e speculari. Quelli di sotto hanno giardino ed ingresso indipendente e separato, mentre quelli di sopra (di cui uno è di mia proprietà), hanno anch’essi un entrata indipendente sulla strada pubblica che da su un giardinetto (in realtà un grande posto auto), da qua tramite 2 scalini, sempre di proprietà, un pianerottolo comune e una rampa di 5 scalini all’esterno dell’edificio (non accatastati) e completamente al di fuori dell”area” coperta dal tetto, si dirama in due due scale, di proprietà, che vanno alle due porte di ingresso esterne poste al primo piano.
    Ora, se guardo quel che dice la definizione, “sembra” che la regola dell’accesso indipendente non comune alle unità e chiuso da cencello (elettrico) privato sia rispettata.
    Quindi le vorrei chiedere, a parte la poco felice scelta del costruttore di fare 4 ingressi separati e privati per poi ricongiungersi (solo i due del primo piano) in una rampa di scale esterna di 5 scalini per poi separsi di nuovo in due rampe private.. crede che sia possibile accedervi?
    Ad essere pignoli la regola parla di portone e di accesso della strada su proprietà esclusiva… non dice nula su cosa ci sia nel mezzo..
    la ringrazio in anticipo.
    Giorgio

    • arch. Carmen Granata

      La circolare parla di “accesso indipendente non comune ad altre unità immobiliari chiuso da cancello o portone d’ingresso che consenta l’accesso dalla strada o da cortile o giardino di proprietà esclusiva”.
      Qui l’accesso avviene da un pianerottolo comune, quindi non mi sembra ci siano i requisiti.

  44. Lucio

    Gentile Architetto, sono a chiederLe se è possibile effettuare interventi per ECOBONUS al 110% sul tetto posto su un fabbricato così strutturato: 4. fabbricato in muratura comporto di 2 piani sovrastanti (stesso proprietario) in cui il piano terra è destinato a civile abitazione (accatastato in catasto fabbricato come A4) ed il piano primo attualmente in corso di costruzione (accatastato in catasto fabbricato come F3). Intervento da realizzare: efficientamento energetico.
    Grazie

  45. Giampaolo Papa

    Buongiorno Architetto. Le pongo il seguente questito. Ho acquistato un immobile in zona sismica 2, nel centro abitato in un paese. L’immobile è in pietra e ha la facciata anteriore e posteriore che confinano con strade, mentre le pareti laterali sono confinanti con altri edifici. Nel caso di demolizione totale e ricostruzione totale (struttura in cemento armato) dell’immobile, rispettando gli stessi volumi, posso usufruire del sismabonus al 110%? Tra le spese rientrano anche spese per professionisti, la demolizione, le finiture interne (muratura, pavimentazione, rivestimenti, sanitari, ecc)? Quali spese non sono comprese? Nel caso invece di interventi quali isolamento termico, impianto termico, infissi devo avviare le pratiche per l’ecobonus? Trattandosi di demolizione e ricostruzione totale, è comunque necessario l’ape prima della demolizione per l’ecobonus?

  46. Salvatore

    Buongiorno Architetto, sono unico proprietario di due edifici unifamiliari limitrofi separati da una parete portante comune a entrambi.
    Il primo edificio unifamiliare (EDIFICIO 1), è composto da due unità immobiliari, una residenziale e una pertinenza (A4+C2). L’edificio è autonomamente fruibile ed è dotato di accesso unico dall’esterno
    Il secondo edificio unifamiliare (EDIFICIO 2), separato dal primo mediante un muro portante comune, è invece composto da un’unica unità residenziale posta al piano terra ed è dotato di accesso unico dall’esterno, quindi autonomamente fruibile.
    Entrambi gli edifici sono dotati di impianti termici per riscaldamento e raffrescamento autonomi.
    Il primo edificio (A4+C2) è stato realizzato con progetto del 1969, mentre il secondo edificio residenziale è di antica costruzione (inizi 900).
    Intendo procedere alla realizzazione di un intervento di ristrutturazione edilizia, mediante la demolizione e ricostruzione, con stessa volumetria, di tutti e due gli edifici e pertanto riqualificare sismicamente ed energeticamente gli edifici.
    Il progetto di ricostruzione prevede, però, la realizzazione di un unico edificio composto da una unità residenziali e da un garage.
    In nascente edificio, naturalmente, non occuperà la stessa posizione e conformazione fisica dei preesistenti due edifici, ma sarà riorganizzate, rimodulato e pertanto completamente diverso dai precedenti.
    Confermato che l’intervento è urbanisticamente fattibile, mi chiedo se ho diritto ad accedere ai seguenti incentivi previsti dal Decreto Legge n. 34 del 19 maggio 2020 convertito con modifiche dalla Legge n. 77 del 17 luglio 2020 e, pertanto, usufruire delle detrazioni al 110%:
    1) Intervento trainante SISMABONUS per quanto riguarda le tre unità immobiliari presenti € 96.000 x 3 = € 288.000,00;
    2) Intervento trainante di isolamento termico degli involucri edilizi per quanto riguarda le due unità residenziali (edificio 1 più edificio 2) € 50.000, 00 x 2 = € 100.000,00;
    3) Intervento trainante di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale per quanto riguarda le due unità residenziali (edificio 1 più edificio 2) € 30.000, 00 x 2 = € 60.000,00;
    4) Interventi trainati di efficientamento energetico previsti dall’articolo 14 del decreto-legge n. 63 del 2013, eseguiti su entrambi gli edifici.
    Grazie anticipatamente per la Sua disponibilità

    • arch. Carmen Granata

      A mio avviso sì, ma trattandosi di un caso particolare, chiederei conferma all’AdE.

  47. Francesco

    Buongiorno Architetto, avrei un questi da porle. Ho una casa indipendente con due sub diversi, accatastati A3 e C2.Al piano terra una pertinenenza C2 con ingresso indipendente e riscaldata con caminetto e al primo piano abitazione riscaldata con impianto di riscaldamento. Facendo i lavori di sisambonus (miglioramento), di cappotto completo, fotovoltaico e cambio impianto di riscaldamento, gli importi massimali sono raddoppiati?? Es. 50000 – 30000 – 96000 per A3 e 50000 – 30000 – 96000 per C2??
    Grazie mille

  48. Moreno

    Buonasera, una costruzione con 3 abitazioni una sopra l’altra, accatastate separatamente, con unico ingresso in comune e scala in comune, si può configurare come condominio minimo? Le proprietà sono a piano terra mia e di mio fratello al 50% (per eredità), al piano primo i miei zii in comunione e al piano secondo mio al 100%. Possiamo accedere al super Ecobonus? Grazie

  49. Cristian

    Buonasera Arch.
    Volevo capire la mia situazione, ho una villetta su 4 piani, 3 abitabili e il seminterrato con bagno, ma che nella legge 10 originale non era riscaldato; come mi risulta che tutti seminterrati o interrati taverne (o mansarde) sappiamo non devono essere riscaldati se non abitabili.
    Successivamente ho allacciato al mio impianto radiatori a parete anche nel siminterrato 3 radiatori, quindi il mio riscaldamento è totale con caldaia sostituita a condensazione del 2010 circa, la casa è del 2000 (cappotto non realizzabile xke ho mattone faccia a vista).
    Siccome per accedere all’ecobonus volevo optare per pompa di calore efficiente serramenti di alto livello e fotovoltaico, volevo capire come mi è stato indicato che essendo il seminterrato/interato non abitabile anche se direttamente collegato al piano terra e ai superiori da scala debba considerarlo senza riscaladamento, ovvero prima che il tecnico mi valuti la fattibilità del salto di 2 classi devo smantellare i caloriferi (o cmq dare sicurezza al tecnico che verranno tolti) al piano seminterrato/interrato e nel nuovo impianto che metterò dove cmq mantengo i caloriferi devo solo riscaldare i piani abitabili, e quindi non rimontare più i caloriferi altrimenti in potenziale controllo futuro mi annullano il bonus 110%, con sanzioni…ecc…
    Quindi questo bonus mi porterebbe a eliminare il riscaldamento che attualmente ho nel mio seminterrato?
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Il divieto di riscaldare alcuni locali (previsto da alcune norme regionali) se esiste, deve essere sempre rispettato.

  50. Enrico

    Buonasera, sono proprietario di due appartamenti posti al primo piano di un edificio bifamiliare (al piano superiore c’è un appartamento di dimensioni doppie del quale sono proprietari i miei genitori), al piano terra ci sono i garage (due di mia proprietà e uno dei miei genitori), avrei intenzione di fondere le due u.i poste al primo piano e contestualmente sostituire l’imp. di riscaldamento con uno a pompa di calore mettendo la pdc in garage (1° int. trainante) e facendo passare le tubazioni a tetto dello stesso, avrei anche intenzione di mettere fotovoltaico con accumulo e fare controsoffitto isolato nei garage a protezione dell’impianto (2° int. trainante) visto che i garage dovrebbero esser considerati sup. disperdente in quanto volumi non riscaldati, nel caso ci fosse una piccola difformità nel garage di mio padre ciò potrebbe precludere la possibilità di accesso al superbonus oppure siccome la difformità non riguarda di fatto le u.i. di mia proprietà oggetto di intervento ritiene che sia possibile accedere? La ringrazio per l’ottimo servizio.

    • arch. Carmen Granata

      L’edificio è un condominio, per cui gli interventi descritti non possono essere considerati trainanti. In più, la difformità è un problema per accedere a qualunque bonus.

  51. Michele

    Gentile Architetto,
    Si può usufruire del superbonus su interventi analoghi su cui si avuta tale agevolazione negli ultimi 10 anni?
    Nella bozza del decreto infatti cià era negato esplicitamente, ora nel decreto ufficiale e nelle circolari dell’ADE non ho trovato nessun riferimento a ciò. L’unico riferimento trovato è all’articolo 3 del Decreto efficienza energetica che recita:
    “Nel caso in cui uno degli interventi di cui all’articolo 2 consista nella mera prosecuzione di interventi della stessa categoria iniziati in anni precedenti sullo stesso immobile, ai fini del computo del limite massimo di spesa o di detrazione, si tiene conto anche delle spese o delle detrazioni fruite negli anni precedenti” e che quindi sembrerebbe permetterlo togliendo al massimale di spesa quando già detratto negli anni precedenti.

  52. Claudio

    Gentile Arch.,
    ho un’impresa e un mio cliente mi ha posto un quesito.
    Un immobile è suddiviso in due unità C2 con due diversi proprietari (il mio cliente appunto e sua sorella) con ingressi separati.
    Qualora volessero demolire e ricostruire con cambio destinazione d’uso in modo da creare due unità abitative, a quanti Superbonus potrebbero accedere?
    Cordiali saluti.

  53. Massimo

    Buongiorno e grazie del servizio offerto, il mio edificio è bifamiliare piano unico con 2 appartamenti con 2 accessi indipendenti, ha 2 APE iniziali una per appartamento riscaldato e una per un appartamento non riscaldato in quanto era diviso catastalmente all’atto dell’acquisto, ho cominciato i lavori di ristrutturazione, demolizioni e ad ora non posso fare una certificazione APE unica in quanto non ci sono più impianti esistenti in quanto demoliti, alla fine dei lavori l’immobile sarà accatastato tutto assieme e verrà fatta una APE globale tutti e 2 i piani assieme, la mia domanda è posso accedere al 110% per appartamento riscaldato? e se si come faccio a confrontare le APE dato che una è singola per appartamento e una sarà globale?

    • arch. Carmen Granata

      L’APE di partenza deve essere cmq relativa all’intero edificio (c.d. APE convenzionale).

  54. Daniele

    Buongiorno Arch.,
    ho acquitato un immobile a due piani che a catasto è registrato come doppio C2 (un C2 piano terra ed un C2 al piano superiore accessibile con una scala esterna) + un altro immobile distaccato accatastato come C6. Nel C2 a piano terra c’è un camino.
    Vorrei demolirli e ricostruirli con cambio di destinazione d’uso in abitazione.
    Posso accedere al Superbonus 110%, se si a quali?
    La ringrazio

    • Andrea

      Buonasera Architetto,
      Sono proprietario di un vecchio edificio unifamiliare A3, a cui è addossato un deposito C2. Appurato che il C2 non è una pertinenza dell’abitazione, in caso di demolizione e ricostruzione con stessa volumetria mantenendo le destinazioni iniziali abitazione e deposito e rispettando la volumetria per ciascuna unità, chiedevo se i limiti di spesa relativi al sismabonus (96000 x 2) in caso di unico intervento debbano essere tenuti ben distinti per ciascuna unità con 2 separate contabilità, o essendo un unico intervento si possono sommare e ho quindi a disposizione 192000 € totali senza vincoli di suddivisione delle spese per ciascuna unità??
      Grazie

  55. gian luca

    Buongiorno, riguardo il riscaldamento a pavimento rientra nei 30000€ del limite di spesa previsto oppure ha una voce a parte?

  56. mariangela

    Architetto buongiorno, ho un immobile in zona a vincolo paesaggistico che con permesso di costruire maggio 2020 è stato sostituito e portato a unica altezza il solaio in quanto collabente e con altezze non uniformi, in più è variato il prospetto con la chiusura di alcune finestre e l’apertura di altre utilizzando gli stessi infissi. Con la nuova norma il superecobonus non può essere applicato su immobili in zone a vincolo se hanno variato forma e prospetto. Ma se io chiudessi questo permesso di costruire ad oggi accatastandolo con la nuova forma e prospetto e chiedendo ovviamente l’agibilità posso riaprire una nuova scia o cila per cappotto termico, sostituzione infissi, coibentazione del solaio e impianto di riscaldamento a pavimento con pompa di calore? l’immobile è rimasto in classe G in quanto non ho fatto nessun lavoro di miglioramento della classe energetica, ma solo lavori strutturali. Grazie

    • Mariangela

      La ringrazio per la celere risposta, per il permesso di costruire ho dovuto richiedere l’autorizzazione alla soprintendenza dei beni culturali effettuando modifiche al prospetto e ho aspettato quasi 6 mesi per tutte le autorizzazioni, per tutti gli interventi che le ho elencato per il super bonus 110 basta la semplice scia o cila al comune o devo ripetere tutta la trafila.

    • arch. Carmen Granata

      Poichè alcuni interventi interesseranno la facciata, dovrà richiedere nuovo nulla osta.

  57. Marco

    Buongiorno,
    scrivo per chiedere un gentile chiarimento relativamente alla fruizione dell’ecobonus 110% in caso di cambio di destinazione d’uso.
    Procederemo alla demolizione e ricostruzione di un capannone di categoria catastale C3, con cambio di destinazione d’uso al termine dei lavori, per la realizzazione di una casa unifamiliare indipendente. L’intervento si configura come ristrutturazione.
    L’edificio sarà dunque una casa indipendente a fine lavori, per questo tipo di edificio l’ecobonus 110% è applicabile. L’edificio di partenza è però un capannone, per il quale l’ecobonus 110% non è applicabile.
    La domanda è quindi se in questo caso l’ecobonus 110% è applicabile, se conta quindi la destinazione finale dell’edificio o quella di partenza.
    Grazie.

    • arch. Carmen Granata

      Non essendoci indicazioni dirette dell’AdE, a mio avviso si possono applicare gli stessi criteri applicati per i preesistenti bonus che considerano ammissibili gli interventi che abbiano destinazione finale abitativa.

  58. Simone Fiornovelli

    Buongiorno, sono proprietario di un appartamento “funzionalmente indipendente” sito al primo piano ma per accedere al portone esterno devo passare da scale esterne di cui la prima rampa è in comune con l’appartamento di sotto. Rientro comunque nei requisiti del ecobonus?
    Grazie

  59. Gianluca

    Buongiorno, complimenti per il servizio offerto, relativamente alla parte relativa al riscaldamento dove il tetto di spesa è 30000 €, se intendo fare anche il riscaldamento a pavimento la quota rimane sempre di 30000 € oppure il tetto aumenta?
    Riguardo alle spese di asseverazione e pratiche che rientrano nel 110% dove inserisco queste voci di spesa, cioè sono al di fuori del il tetto di sepsa previsto dei 30000 € e 50000 € oppure dovranno rientrare all’interno di queste spese?
    Grazie e saluti

  60. Luisa

    Buongiorno,
    vorremmo eseguire il cappotto termico e la sostituzione del tetto in una palazzina composta da N.4 unità immobiliari, usufruendo della detrazione del 110%.
    Ho un dubbio: un appartamento risulta intestato ad una Immobiliare srl, ma è adibito ad abitazione ad uso civile.
    Rientra nel superbonus?
    Grazie
    Luisa

  61. Claudio

    Buonasera Architetto, ho un immobile sito in zona a vincolo paesaggistico, a gennaio con permesso di costruire è stato sostituito il solaio portando tutte le zone ad un’altezza unica di 3.00 mt (alcune zone avevano h. 2,50 mt altre 3.00 mt), in più sono state spostate tre finestre e aperta una quarta senza sostituzione infissi utilizzando il bonus edilizio 50%. Per mancanza di fondi non sono stati effettuati altri lavori né per efficientamento energetico né impiantistici vari. A luglio abbiamo già dichiarato il fine lavori e richiesto il nuovo accatastamento con agibilità. Posso richiedere una nuova cila e usufruire del superbonus 110 per cappotto, infissi, riscaldamento a pavimento, pompa di calore e fotovoltaico per efficientamento energetico su uno stabile appena accatastato con nuova forma e nuovo prospetto? l’immobile è in classe G. Grazie mille

  62. fulvio

    Grazie per l’immediatezza della risposta, ma devo chiudere la cila già aperta anche se i lavori non sono stati tutti eseguiti?

    • arch. Carmen Granata

      Sì. All’atto della chiusura dichiara che una parte dei lavori non sono stati ultimati e che ci sono state delle variazioni (i bagni non dichiarati).

  63. fulvio

    Architetto buongiorno, Ho ereditato insieme a mia sorella al 50% un casa monofamigliare, poi nel dicembre 2018 ho acquistato anche il 50% di mia sorella. Trattasi dui una casa di tre piani di cui il piano terra completamente destinato a ripostiglio e garage e i 3/4 ddel piano riscaldato, il piano primo civile abitazione e il secondo è un sottotetto non riscaldato. Nel febbraio 2019 ho aperto una cila per ristrutturazione,. nel progetto abbiano dichiarato il rifacimento del tetto, delle facciate, cornicioni e grondaie, impianto elettrico a norma rifacimento parte dei pavimenti. Molti di questi lavori causa mancanza di liquidità e covid 19 non sono stati ancora eseguiti sono però stati realizzati anche dei nuovi bagni che non erano nel progetto della cila. La mia domanda è la seguente:
    volendo effettuare lavori di isolamento termico e inserire una pompa di calore ibrida in abbinamento del fotovoltaico con il cambio di infissi nuovi per accedere al 110% devo obbligatoriamente chiudere la prima cila ancora aperta o posso aprirne una nuova solo per i lavori non ancora dichiarati?
    Per ciò che riguarda il piano ripostigli e garage essendoi 3/4 riscaldato dallo stesso impianto di quello abitato rientra nel 110%?

    • arch. Carmen Granata

      Se vuole aprire una nuova Cila, deve chiudere l’altra.
      Il garage può rientrare nel bonus essendo quasi interamente riscaldato.

  64. Pietro

    Salve gentilissimo Architetto, ho due unità immobiliari A/4 con muro in comune costruiti in epoche diverse con impianti indipendenti di mia proprietà che sorgono su lotto unico (area comune)… posso usufruire del sisma-eco bonus 110%?
    O invece vanno considerati come edifico plurifamiliare di unico proprietario e quindi, ahimè niente bonus?
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Purtroppo mi sa che è così, a meno che le unità abbiano accesso autonomo dalla strada.

    • Pietro

      L’accesso autonomo dalla strada non sarebbe un problema… mi da da pensare la parte in comune (il muro) perchè l’art.119 dice che per le persone fisiche si applica alle “unità immobiliari” e non alle parti comuni….secondo me bisogna capire se possono essere considerati unifamiliari o edifico plurifamiliare… concorda?

    • Pietro

      Per quanto riguarda l’accesso, la circolare 24/E dice che: La presenza, inoltre, di un «accesso autonomo dall’esterno», presuppone, ad esempio, che «l’unità immobiliare disponga di un accesso indipendente non comune ad altre unità immobiliari chiuso da cancello o portone d’ingresso che consenta l’accesso dalla strada o da cortile o giardino di proprietà esclusiva»…. basterebbe davanti al portone uno spazio privato che poi confluisce in una corte comune e da li poi alla strada pubblica?

    • arch. Carmen Granata

      Se hanno accesso autonomo possono essere considerate unità unifamiliari.
      Il fatto che abbiano un muro in comune non è un problema, visto che lo stesso principio si applica alle villette a schiera.

    • Pietro

      Quindi se i due immobili non erano entrambi miei costituivano una sorta di aggregato su area comune quindi li potevo considerare edificio plurifamilare e prendere il bonus 110% considerando tetti di spesa di 96000+96000 per il sisma bonus e 40000+40000 per l’eco bonus…wow…che fregatura che siano miei entrambi….è così vero?

  65. Ing. Donato Ghiglioni

    Se faccio il cappotto spendendo 40.000 Euro, e sostituisco i caloriferi e caldaia a condensazione con una pompa di calore e pannelli radianti a soffitto spendendo 30.000 Euro e volessi sostituire gli infissi, quale quota avrei a disposizione per tale intervento in un unità unifamiliare?
    Grazie!

  66. Fiorella@hotmail.it

    Buon pomeriggio Egregio Architetto,
    sono in possesso un’unità immobiliare A4 + pertinenza C2, entrambe sulla stessa particella con 2 sub differenti. Ho intenzione di demolire e ricostruire sfruttando il superbonus al 110% e mi è parso di capire che il massimale per tale intervento è 96.000€. La mia domanda è la seguente, il massimale è 96.000 per l’abitazione e 96.000 per la pertinenza, oppure 96.000 totale? Grazie molto per la risposta

  67. Marcello

    Salve,
    la documentazione e gli oneri necessari per accedere al sismabonus ricadono nelle spese detraibili al 110%?
    Grazie

  68. Mario

    Salve e complimenti per il sito.
    Ho una porzione di villino bifamiliare. Per intenderci un immobile diviso in due unità immobiliari distinte. Ognuna con sub, entrata indipendente e corte esclusiva. Vi è un piccolo pezzo di strada su un terreno di un’altra persona che ha concesso il diritto di passaggio per entrare in entrambi gli immobili. È applicabile in questo contesto il super ecobonus 110%? E soprattutto su una sola delle due unità immobiliari della bifamiliare? Grazie mille.

    • arch. Carmen Granata

      Secondo me la presenza della strada comune potrebbe precludere la fruizione del bonus, ma essendo un caso limite, le consiglio di sentire il parere dell’AdE.

  69. Francesco

    l’Ecobonus al 110% è fruibile per intero in caso demolizione e ristruzione di un immoblie A/3 regolarmente accatastato, riscaldato, e conforme da ogni punto di vista?

  70. FRANCESCA

    buona sera, volevo sapere se un condominio dovesse deliberare al 100% di ristrutturare e quindi demolire il fabbricato poichè vetusto, è possibile accedere al super bonus 110% per la demolizione e ricostruzione del fabbricato pari ad uno nuovo? i proprietari hanno delle spese da sostenere?
    grazie mille

    • arch. Carmen Granata

      Sì è possibile. Le spese da sostenere sono quelle eccedenti i massimali agevolabili.

  71. giuseppe morfino

    Buonasera,
    La presenza di una parziale difformità dal progetto (un’ampliamento senza autorizzazione di circa 25 mq) in una casa catastata A7 di circa 300 mq totali ed unico proprietario, compromette la possibilità di beneficiare del bonus anche per la porzione di casa conforme al progetto?
    Grazie

  72. Dariusz

    Buonasera Gentilissimo Architetto!
    Possiamo bloccare l’ammodernamento dell’area comune dell’edificio se non ci qualifichiamo per il programma 110% superbonus? Se ciò non è possibile, possiamo esigere che la parte delle spese che non è soggetta al superbonus (il costo dell’ammodernamento del nostro appartamento) sia divisa tra tutti i soci condominiali? Può un condominio decidere di ristrutturare senza il nostro consenso e costringerci a pagare l’intero costo (mentre il resto sarà finanziato da un superbonus?).
    Il superbonus prevede la demolizione e la nuova costruzione dell’edificio?
    Grazie Dariusz Karasek

  73. Claudio

    Un immobile ubicato in un centro storico di un comune ricompreso in zona sottoposta a vincolo paesaggistico, può beneficiare dell’agevolazione del superbonus al 110%, procedendo alla sola installazione di un impianto fotovoltaico (senza interventi trainanti), la cui sola realizzazione consentirebbe un miglioramento dalla categoria energetica A.1 ad A.3? In merito, preciso che tale miglioramento non sarebbe altrimenti raggiungibile, perché tutti gli altri interventi previsti dal vecchio ecobonus sono stati già realizzati in una recente riqualificazione energetica dell’edificio.

  74. Francesco

    salve! è possibile usufruire della detrazione del 110% per un magazzino C2 regolarmente accatastato e RISCALDATO CON CAMINETTO. considerando il fatto che tutte le altre condizioni necessarie siano verificate. grazie

  75. Oli

    Buongiorno gentilissimo Architetto, se ho una villa unifamigliare di cui una parte è accatastata A3 da un anno e il resto F3, ma ancora non ha l’agibilità ne il certificato energetico, su quella porzione si può applicare il superbonus? Seconda domanda, è possibile applicare il superbonus se viene accatastata la parte F3 in A3, completandola secondo i minimi criteri secondo legge e poi in un secondo tempo ristrutturarla e applicare il Superbonus? Se si con quali lavori trainanti è possibile?
    Grazie mille.

  76. michele

    salve,
    abito in una casa bifamiliare con accesso indipendente e abito al primo piano, il piano inferiore è di un altro proprietatio.
    devo chiedere il permesso di fare i lavori all altro proprietario o non occorre ?
    grazie

    • arch. Carmen Granata

      Se gli interventi non riguardano le parti comuni, no. Ma sarebbe opportuno informare il vicino, anche per mettrlo al corrente di eventuali disagi.

  77. Dariusz

    Buongiorno Gentilissimo Architetto!
    Grazie per la tua risposta oggi.
    L’amministratore della nostra community si riferisce a:(…)
    Ha notato in particolare l’estratto:
    I non residenti possono altresì, in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione, optare per lo sconto sul corrispettivo o la cessione della corrispondente detrazione ad altri soggetti, inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.
    Cosa ne pensi?
    Dariusz Karasek

    • arch. Carmen Granata

      Certo, ma qui non stiamo parlando di residenza. Hanno diritto anche i residenti all’estero, purchè siano contribuenti Irpef in Italia. Voi lo siete?
      In ogni caso, questa è materia fiscale in cui io non sono competente, provate a chiedere a un commercialista.

  78. Barbara

    Un contribuente è attualmente proprietario di un immobile accatastato come A/7 sul quale intende effettuare lavori agevolati con il 110%. Qualora in successivamente ai lavori di ristrutturazione l’immobile fosse accatastato come A/8 l’agevolazione 110% verrebbe persa oppure vale l’accatastamento originario sul quale vengono eseguiti i lavori?
    Ringrazio anticipatamente.
    Cordiali saluti

    • arch. Carmen Granata

      Domanda molto interessante. A mio avviso, in attinenza con altre indicazioni dell’AdE, fa fede la condizione di partenza.

  79. Remo

    Buongiorno gent.mo architetto,
    sono proprietario di una casa Singola indipendente con una pertinenza separata con sub diverso (distante pochissimi metri) e categoria C2. La pertinenza è stata realizzata negli anni 80 e regolarmente condonata nell’85. Vorrei mettere a norma sismica la pertinenza facendo un intonaco armato e rifacendo il tetto con criteri antisismici. Considerato, poi, il rifacimento del tetto sarei interessato a mettere su un fotovoltaico. La Mia domanda sarebbe questa: posso fare i lavori sulla sola pertinenza c2 senza cambiare destinazione d’uso ed usufruire del sisma bonus al 110? Il fotovoltaico, in questo caso sarebbe trainato? (Ovviamente, nel caso, solo sismabonus perché il c2 non è riscaldato). La casa è già stata ristrutturata nel 2014. Grazie in anticipo e ancora complimenti.

  80. Giulio

    Buongiorno,
    Se ante intervento la casa è assimilabile a un condominio con 3 unità immobiliari (con un solo ingresso esterno su scala condominiale) e 2 pertinenze e post intervento ci si trova nella situazione di 2 unità immobiliari condominiali + 1 unità immobiliare funzionalmente indipendente in edificio plurifamiliare con annessa pertinenza (questa parte di edificio ha impianti separati, accesso indipendente e cortile delimitato che da sulla strada) ho due dubbi:
    1- Come si calcolano i massimali?
    2- Per la valutazione degli interventi (25% di superficie disperdente necessaria per il cappotto, APE pre e post) si considera situazione pre o post intervento?
    Grazie fin d’ora per il supporto

    • arch. Carmen Granata

      1. Si considerano le tre unità di partenza
      2. ??? non capisco la domanda…

    • Giulio

      Buongiorno,
      Per il punto 2 la mia domanda era principalmente relativa al 25% minimo che bisogna isolare per avere intervento trainante con cappotto.
      In particolare il 25% lo devo calcolare:
      – sulla situazione finale ovvero se intervengo sull’unità funzionalmente indipendente 25% di questa porzione, mentre se intervengo sulle 2 unità immobiliari condominiali 25% della seconda porzione, oppure,
      – lo devo calcolare sulla situazione iniziale ovvero 25% dell’intero stabile
      Ringrazio ancora per l’aiuto.

  81. Dariusz

    Buonasera Gentilissimo Architetto!
    Abbiamo acquistato un appartamento in un edificio di otto famiglie a luglio 2020. L’edificio si trova a Martinsicuro (TE), è stato costruito nel 1979.
    L’amministratore del nostro condominio ci ha offerto di utilizzare il superbonus del 110%. Ha proposto di demolire l’intero edificio e ricostruirlo da nuove fondamenta. Sostiene che senza alcuna spesa in denaro, avremo un nuovo appartamento della stessa dimensione. Sarà completamente finito (anche con piastrelle e vasca da bagno). Hai solo bisogno di acquistare mobili (o mantenere quelli vecchi durante la costruzione).
    È anche possibile?
    Mia moglie ed io siamo entrambi polacchi, non siamo nemmeno residenti in Italia. Abbiamo entrambi il codice fiscale. Non abbiamo reddito in Italia (Non abbiamo merito di credito con le banche italiane).
    Possiamo trarre vantaggio da questo programma?
    L’amministratore afferma che il nostro codice fiscale è sufficiente. Quali sono i pericoli?
    Temo che i lavori di costruzione verranno interrotti e non avrò mai più un appartamento.
    Grazie mille,
    Scusa per il mio italiano.
    Dariusz Karasek

    • arch. Carmen Granata

      L’amministratore non vi ha detto il vero.
      Per trarre beneficio da questi bonus bisogna avere reddito in Italia e pagare Irpef.

  82. Angelo

    Buonasera Architetto vorrei sottoporre un nuovo quesito:
    Demolire e ricostruire un fabbricato agricolo con classe di accatastamento c/2 per renderlo abitativo con cambio di destinazione d’uso.
    E’ possibile beneficiare del bonus ristrutturazione (110% o 50%o) per questi lavori di demolizione e ricostruzione?
    E’ ancora valida la risoluzione N° 14/E del 08/02/2005 dell’Agenzia dell’Entrate che forniva parere favorevole sul diritto al beneficio fiscale nell’ipotesi di cambio di destinazione d’uso del fabbricato da c/2 in abitativo?
    Ho letto, anche, che il Decreto Legge n. 76 del 2020 ha modificato l’art. 1, comma 1, lettera d) del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 permette interventi di demolizione e ricostruzione di edifici esistenti con diversa sagoma, prospetti, sedime e caratteristiche planivolumetriche.
    Queste novità rientrerebbero anche nel bonus fiscale del 50%, se confermate con la conversione del d.l.? L’aumento di volume consentito per i due bonus è riferito a quello previsto dal Piano Casa 2020?
    Altra cosa, se in aggiunta alla nuova unità abitativa (oggetto di demolizione e costruzione) costruissi un nuovo garage pertinente, quest’ultimo rientrerebbe nel bonus ristrutturazione 50% (come indicata nella guida fiscale dell’agenzia delle entrate agg. Luglio 2019) o l’intero progetto ricadrebbe nella casistica “ristrutturazione in presenza di lavori di ampliamento” – vedi ris. N° 4/E del 04 Gennaio 2011.-?
    Ringrazio anticipatamente per l’attenzione e per l’eventuale riscontro.
    Angelo

  83. gianluca

    Buongiorno Architetto e complimenti per l’ottimo servizio e competenza.
    Ho acquistato una casa su due piani che era divisa in 2 abitazioni, erano presenti 2 APE una per il piano terra C2 (non riscaldato) e una APE per il piano primo A3 (riscaldato), è stato fatto un cambio destinazione per unire piano terra e piano primo, successivamente ho fatto progetto di ristrutturazione chiaramente per la parte sotto non posso fare cappotto ne riscaldamento a pavimento e serramenti se non al 50% come ristrutturazione, ma volevo chiedere, per il piano primo posso accedere al 110% per fotovoltaico caldaia e puffer ACS anche se l’impianto alimenta anche il riscaldamento a pavimento del piano terra?
    Inoltre, volevo chiedere, l’edificio attualmente ha 2 APE, una per il piano superiore e una per il piano terra, alla chiusura cosa dovrei fare perchè le APE siano confrontabili, una APE unica oppure suddivise per A3 e C3?

    • arch. Carmen Granata

      L’impianto potrà andare in detrazione interamente per la parte relativa all’alimentazione, ma ovviamente non si potrà detrarre l’impianto a pavimento del piano terra.
      L’APE finale dovrà essere sicuramente unica.

  84. Trillo

    Buonasera architetto
    Ho un edificio di 180 mq accatastato C6, riscaldato con una grande stufa a gasolio.
    Potrei accedere con cambio di destinazione d’uso ad abitazione al sismabonus con demolizione e ricostruzione + ecobonus
    La ringrazio

    • arch. Carmen Granata

      Al sismabonus di sicuro. L’ecobonus va valutato con un termotecnico.

  85. Enrico Baldazzi

    Buongiorno Architetto. Intanto mi preme esprimere il mio compiacimento per la sua rubrica precisa ed efficace. Io sono proprietario esclusivo di una porzione (la metà) dell’ultimo piano (8°) di un immobile di 42 appartamenti. Mi spiego meglio: sono proprietario esclusivo di un appartamento di circa 150 mq., della relativa terrazza a livello di circa 240 mq. e della razza di copertura soprastante il io appartamento di circa 200 mq.
    La domanda è: come posso usufruire del bonus 110/%? Vorrei re fotovoltaico ma abbinato a cosa? (ovvero viceversa)
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Può avere il superbonus solo se vengono fatti interventi condominiali trainanti.

  86. Francesco

    Salve e complimenti per il servizio! sono proprietario di un edificio molto vecchio con: un appartamento al piano primo A3 e un magazziono c2 al piano terra, entrambi con ingresso indipendente, posso demolire e ricostruire e sfuttare il sismabonus e l’ecobonus entrambi al 110%? grazie in anticipo per la risposta.

    • arch. Carmen Granata

      Dipende dalle caratteristiche dell’immobile e dell’intervento da realizzare.

  87. polsinelli claudio

    architetto buongiorno le sarei grato se mi aiuterà a capire se essendo proprietario di n 2 C2 con parte comune e di un C6 distaccato, entrambi da demolire e ricostruire con cambio destinazione in abitazione ho distanze e non problemi di volumi in quanto nel piano regolatore potrei costruire altro… grazie

  88. Marcello

    Buongiorno architetto,
    su una pertinenza c2 separata dalla casa e non riscaldata quali bonus posso utilizzare?
    Con il sismabonus quali spese sono incluse nella detrazione?
    Il cambio di destinazione d’uso è sempre necessario?
    Grazie

  89. Angela

    Gentile Architetto,
    mio marito ed io siamo proprietari di una casa unifamiliare anni settanta dove, al piano terreno c’è un appartamento con riscaldamento a metano accatastato come C3 (Laboratori per arti e mestieri) che utilizziamo esclusivamente come deposito. Al primo piano abbiamo l’appartamento nel quale viviamo che è la nostra prima e unica abitazione (tutta la casa è riscaldata con un’unica caldaia a condensazione del 2013). Saremmo interessati al bonus 110% per tutta la nostra unità abitativa e a tal proposito vorremmo conoscere la sua opinione per capire se rientriamo nelle caratteristiche richieste per coibentare e sostituire i serramenti dell’intera casa e all’installazione della pompa di calore e del fotovoltaico. Ho letto tutti i suoi interventi e mi pare di capire che sugli edifici residenziali unifamiliari e relative pertinenze sia possibile intervenire. Nel caso non fosse così, potremmo, per accedere al bonus, cambiare la destinazione d’uso del C3 in abitazione residenziale? La ringrazio anticipatamente se potrà rispondermi. Cordialmente la saluto.

    • arch. Carmen Granata

      C3 non è pertinenza di abitazione, quindi è necessario cambiare la destinazione.

  90. M.G.

    Salve, nel caso in cui un condomino anni ’80 dovesse decidere di demolire e ricostruire con ristrutturazione, nel bonus al 110 posso comprendere tutto ciò che occorre x ridare lo stabile abitabile? Compreso le finiture? Grazie mille

  91. Fabris Ignazio

    Buongiorno una informazione se possibile.
    Edificio di due unità distinte catastalmente con due mappali, uno abitativo al primo piano ed uno commerciale negozio al piano terra riscaldato con Ape e classe energetica F. Nel 2019 è stata presentata pratica edilizia in comune per cambio d’uso da negozio ad abitazione, e da due unità diventerà un’unica unità abitativa. Già realizzate le opere edili, ora ci sarebbero da fare gli impianti e terminare, riscaldamento a pavimento, caldaia e condensazione con classi AA, serramenti con alta tenuta termica, possono rientrare queste opere nel superbonus 110% ? Mentre le altre opere saranno al 50%. L’asseverazione iniziale ed APE si fa allo stato attuale al grezzo o si indica la situazione prima dell’inizio dei lavori con l’Ape classeF ? Ringrazio per l’attenzione.

  92. Salvatore

    Buonasera Architetto. mi scuso in anticipo in quanto probabilmente ripeterò nuovamente un quesito già esposto da altri.
    Edificio (villa) composta da due unità immobiliari:
    – PT e S1 oltre garage pertinenziale di mia proprietà (sempre al S1);
    – P1 di proprietà dei miei genitori;
    Giardino sui 4 lati spazio comune, così come il vano scala che da l’accesso ai 2 appartamenti.
    Come possiamo accedere al bonus 110% per cappotto esterno, e rifacimento impianti di riscaldamento (separati)? dobbiamo costituire un condominio? Grazie mille
    Cordiali saluti

    • arch. Carmen Granata

      Siete già un condominio! Potete accedere al superbonus con il cappotto come intervento trainante e il riscadlamento come intervento trainato.

    • Salvatore

      Siamo un condominio di fatto non di diritto.
      Dovremmo secondo lei redigere le tabelle millesimali e nominare un amministratore?
      Grazie ancora per il tempestivo riscontro.
      Saluti

  93. ally

    buongiorno, necessito di un chiarimento. Aperto scia a fine 2019 per ristrutturazione abitazione indipendente bifamiliare con accorpamento delle due unità e trasformazione in unifamiliare. causa covid, ho provveduto al pagamento degli oneri solo ad inizio mese, e non ho ancora fatto nessun lavoro. Alla luce di quanto dichiarato dall’Ade non posso usufruire del 110 perchè la mia bifamiliare ha un unico proprietario.
    come posso fare? Se faccio ora l’accorpamento, i lavori verranno eseguiti su un’abitazione unifamiliare e quindi avrei diritto anche se la scia era partita con 2 subalterni. non so se mi sono spiegata…. attendo fiduciosa un Vs. commmento. Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Anche se non può avere il superbonus 110%, ci sono sempre i bonus tradizionali.
      Altrimenti dovrebbe prima fare la fusione, chiudere i lavori, e l’anno prossimo provare ad avere il superbonus.
      Se si fa due conti, potrebbe non convenirle.

  94. Massimo

    Buon giorno Gentilissimo Architetto
    Sono proprietario di un deposito C/2 privo di riscaldamento per il quale devo presentare pratica di cambio d’uso a civile abitazione, i pertinente al C/2 si trova garage in lamiera C/6
    Posso usufruire del 110% per sisma bonus sia per il Deposito che per il Garage?
    Mentre per gli altri lavori di cappotto e di nuovo impianto di riscaldamento posso usufruire del 50% e 65% ?
    La ringrazio

    • arch. Carmen Granata

      Può avere il sismabonus per il C2 perchè lo trasformerà in abitazione, ma non l’ecobonus perchè privo di riscaldamento.

  95. Mirco

    Buongiorno e complimenti,
    il mio quesito è il seguente.
    Ho letto che per l’impianto fotovoltaico c’è un massimo di 1.600 euro/kg (ho in corso la ristrutturazione) e per l’impianto di accumulo ho un massimo di 1.000 euro/kg, giusto?
    Ma la spesa massima complessiva è di 30.000 euro o esiste un massimo per il fotovoltaico al quale se ne aggiunge un altro per l’accumulo? E nel caso, quali sono?
    Grazie.

  96. Michele

    Buongiorno Arch.
    complimenti per le puntuali risposte date e per la tempestività con cui risponde.
    La mia domanda è riferita alla possibilità di accedere al superbonus per soggetti morosi nei confronti del fisco (ad esempio per chi non ha pagato l’IMU) e nel caso se eventualmente sanando tali morosità sia possibile attivare la detrazione.
    Grazie.
    Saluti
    Michele

  97. Ing. Donato Ghiglioni

    Buongiorno, e grazie per le innumerevoli e interessanti risposte.
    Fotovoltaico: se ho un impianto da 20 kW, e lo supero, la quota extra non potrà rientrare nel superbonus 110% (giusto ?) ma se pagassi io i kW aggiuntivi, posso far rientrare gli accumuli?
    Oppure, se al GSE/ENEL indico che voglio ‘rottamare’ l’impianto esistente, quindi di rinunciare allo scambio sul posto e al terzo conto energia, posso rifare l’impianto con nuovi prodotti ricadendo in questo caso nel superbonus 110%?
    Grazie…

  98. Marcello

    Salve,
    sono proprietario di una piccola villetta con una pertinenza separata con sub diverso e categoria C2. Devo fare i lavori solo sulla pertinenza. E’ possibile usufruire dell’ecobonus 110% senza un cambio di destinazione d’uso?
    Grazie

  99. Francesco

    Salve Architetto, sono proprietario di un villetta suddivisa in due appartamenti con accesso indipendente. Al piano terra abito io ed al piano superiore mia figlia con contratto di comodato d’uso. Abbiamo una vecchia caldaia a camera aperta in condivisione che vorremmo cambiare ed eventualmente sostituire tutti gli infissi. Con questi requisiti posso accedere all’ECOBONUS 110 utilizzando come elemento trainante la sostituzione del sistema di riscaldamento. Grazie per la gradita risposta

  100. Gian luca

    Buonasera Archietto e complimenti per questo servizio che date, io ho una domanda, con il superbonus farò anche il riscaldamento a pavimento, sono compresi nel 110% anche il costo massetto sopra i pannelli radianti e il pavimento in legno flottante?
    Graizie

  101. simona

    hanno numero civico e accessi indipendenti, non sono collegati internamente e se per funzionalmente indipendenti intende impianto di riscaldamento, hanno impianto separati e servizi (bagno e cucina) separati.

  102. Simona

    Gentile Architetto sono proprietario di una casa unifamiliare, la casa è divisa in due unita immobiliare distinte con proprio intestate entrambe a me è possibile usufruire del superbonus? o al massimo posso usufruire del superbonus per fare i lavori esterni nelle parti in comune, per capirci meglio per fare cappotto termico esterno, e poi usufruire del superbonus per ristrutturare un unica unità immobiliare ?

    • arch. Carmen Granata

      Purtroppo non è nè una casa unifamiliare nè un condominio. L’unico modo per usufruire del superbonus è che i due appartamenti abbiano accesso autonomo e siano funzionalmente indipendenti.

    • arch. Carmen Granata

      In questo caso allora è possibile usufruire del superbonus per ciascuna singola abitazione.

  103. andrea

    Buongiorno architetto,
    in merito ad un’unità abitativa indipendente a livello impiantistico ma con zona di accesso comune ad altre unità (giardino di entrata comune con all’interno varie unità separate), questo caso non può rientrare nella detrazione 110, corretto?
    Ma nel caso questa unità sia sottoposta a vincolo paesaggistico gestito dalla sovrintendenza (quindi potendosi esentare dagli interventi trainanti), sarebbe possibile rientrare nel 110, anche mancando il presupposto della totale indipendenza? La ringrazio in anticipo

    • arch. Carmen Granata

      No, l’eccezione nasce solo dall’impossibilità per alcuni immobili di poter realizzare determinati interventi.

  104. Melissa Fidanza

    Buon giorno ho acquistato in data 30/07/2020 un immobile nel quale risultano 2 mappali e 2 subalterni distinti. Sull’atto notarile è stata applicata agevolazione prima casa facendo in seguito la fusione. La mia domanda è: posso eseguire i lavori di cappotto, impianto centralizzato per riscaldamento (come già era in origine) e anche fotovoltaico considerandolo come palazzina; mentre invece i lavori di impianto a pavimento, infissi come due unità distinte e quindi avere il doppio dei massimali previsti per il bonus 110%? In seguito ai lavori poi dovrò comunque unificare le proprietà per non far risultare come seconda casa. E’ corretto il ragionamento? grazie per la cortese risposta. Melissa

  105. Mimmo

    Buonasera. Sono proprietario di un edifico che consta di due appartamenti al primo piano singolarmente accatastati, con accesso comune e impianti autonomi. Vivo con la mia famiglia in una delle due case, mentre l’altra non è attualmente abitata. A piano terra vi sono diversi locali, alcuni commerciali altri depositi. Vorrei accedere al superbonus per i 2 appartamenti sia per efficentamento energetico che sostituzione degli impianti di climatizzazione. Secondo lei è possibile? Grazie in anticipo

    • arch. Carmen Granata

      Purtroppo alla luce della formulazione attuale delle norme no.
      In attesa di chiarimenti, non mi sento di garantire nulla agli utenti.

  106. giacomo

    Buonasera, ho già un piccolo l’impianto solare con una piccola batteria e sto sfruttando l’agevolazione del 50%. Adesso vorrei fare un cappotto e aumentare la potenza dell’impianto e aggiungere altre batterie. Per questo intervento posso utilizzare il superbonus?

  107. Marco

    Salve, la mia situazione prevede un immobile di proprietà composto da tre unità abitative:
    Piano terra:
    A04 residenza;
    C02 deposito non considerato pertinenza della civile abitazione.
    Primo piano F3 allo stato grezzo (permesso scaduto da anni).
    Considerando solo il piano terra, potrei usufruire dell’ecobonus 110?
    In riferimento ai massimali, dovrei considerare una o due unità abitative?
    Il solaio dei 1 piano appartiene alla categoria F3, dovrei prima cambiare accatastamento dell’F3?
    Grazie per la disponibilità

    • arch. Carmen Granata

      Secondo me è possibile. Ovviamente dovrà considerare una sola unità.

  108. maurizio

    sono proprietari in un grande condominio di TRE unità immobiliari (APPARTMENTI). Posso usufruire del bonus e SOSTITUIRE LE FINESTRE in tutte e tre le unità o solo in due?
    Stessa domanda per la parte di impianto (pur centralizzato) ma posto all’interno dell’appartamento.
    grazie

    • arch. Carmen Granata

      Se ci sono le condizioni, può avere il superbonus per due unità immobiliari e l’ecobonus tradizionale per la terza.

  109. CRISTIANO

    buongiorno e grazie del servizio che date.
    ho una casa che avevo iniziato a restaurare circa 10 anni fa ed era accatastata come magazzino c2. i lavori sono stati sospesi poco dopo aver realizzato la struttura portante e murature perimetrali (attualmente è un f3). vorrei riprendere i lavori accedendo al bonus 110%. E’ possibile la demolizione completa e rifacimento dato che col tempo si è deteriorato tutto? ripristinando l’esistente è possibile la realizzazione del cappotto termico? gli aumenti di volumi sono compresi?
    grazie!

    • arch. Carmen Granata

      Secondo me non ci sono le condizioni per fruire dell’agevolaizone.

  110. Lorenzo

    Buona sera, vorrei acquistare un’unità immobiliare terra cielo in fase di ristrutturazione e proseguirne i lavori per accedere al bonus 110. La casa possiede un accesso/ingresso privato su strada pubblica che da sulla corte interna di esclusiva proprietà. Al piano strada si trovano le cantine, per accedere all’appartamento ci sono delle scale in comproprietà con l’immobile confinante. La comproprietà delle scale che portano all’appartamento può inficiare l’accesso al bonus 110?
    Ringraziandola per la disponibilità le faccio i complimenti per la chiarezza e competenza con cui tratta questi temi.

  111. Ing. Donato Ghiglioni

    Buongiorno…
    VMC rientra tra gli interventi nel superbonus 110%? in caso affermativo in quale intervento (infissi o riscaldamento?)
    I cassonetti rientrano tra gli incentivi nel superbonus 110%? in caso affermativo in quale intervento (cappotto o infissi?)
    Grazie….

  112. Ing. Donato Ghiglioni

    Buongiorno…
    Abito in una abitazione di mia proprietà nella quale alcuni locali hanno come destinazione d’uso ufficio e vengono utilizzate da una S.a.s. di cui sono socio con la mia compagna al 50%.
    In questo caso posso accedere all’ecobonus 110% (es cappotto, serramenti e pompa di calore con impianto unico per l’intera abitazione) sull’intera abitazione o solo sulle parti residenziali e non ad uso ufficio?
    Grazie

  113. Pasquale

    BUONGIORNO arch. innanzituttol la ringrazio per il competente e prezioso servizoio che mette a disposizione di tutti noi. Trattasi dell’acquisto di due locali sottotetto (C2) contigui, ma in catasto ognuno con un proprio subalterno., di una palazzina costituita da otto unità abitative (A2) e quattro sottotetti (C2). La palazzina ha tutti i requisiti per i benefici di cui all’16 D.L.63/2013 comma 1 septies -acquisto case antisismiche. il prezzo unitario di acquisto è di € 70.000. Le chiedo: 1) per l’acquisto dei due locali sottotetto l’importo del sismabonus 110% sarà di 154.000€(=70.000×110%×2) a fronte di una spesa di acquisto di 140.000€(=70.000×3)? 2) in presenza di usufruttuario che provvede al totale sostenimento delle spese di acquisto, l’usufruttuario può beneficiare dell’intero importo del sismabonus 110%. Grazie

  114. Roberta

    Buonasera, vorrei chiedere gentilmente un chiarimento. Non stiamo ristrutturando un appartamento in una casa bifamiliare. I due appartamenti ha accesso indipendente su due lati diversi della casa. Noi abbiamo due accessi indipendenti, uno da una scala esterna e uno dal giardino. L’altro appartamento ha una scala esterna sul retro della casa che porta a una mansarda. L’unica cosa in comproprietà è la stradina di accesso alla casa dalla strada pubblica: questo preclude il diritto al bonus 110? Grazie mille!

  115. Maria

    Complimenti Architetto.
    Potrebbe aiutarmi a interpretare la questione dei limiti di spesa e cumulabilità? La mia situazione è quella di proprietaria di un immobile indipendente. Nel caso di un intervento che preveda il cappotto termico il limite di spesa è pari a 50 KEuro ma qualora decidessi di effettuare anche la sostituzione di infissi avrei un’ulteriore beneficio di spesa fino a 60 Keuro quindi in tutto 110 Keuro o gli infissi sono comunque considerati involucro per cui il limite è sempre 50 Keuro? Idem per l’impianto fotovoltaico: qualora decidessi di installare 20 Kw di potenza di impianto e 48 Kwh di accumulo il limite di spesa è sempre 48 Keuro o diventa 96 Keuro (cioè 48+48 Keuro)? Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Grazie. Nel superbonus il limite dei 50.000 euro per isolamento è separato dai 60.000 per infissi.
      Stessa cosa per fotovoltaico e accumulo, che hanno ciascuno un plafond di 48.000 euro.

  116. Antonio

    Grazie per la risposta Architetto.
    Ma quindi, volendo configurare un condominio di fatto per sfruttare il potenziale di n.2 unità immobiliari e delle relative soglie di intervento, potrebbe convenire cedere la proprietà dell’unità C2 e magari a seguito di ampliamento accatastarla come A3 o A4, per dire, qualora se ne verifichino le caratteristiche? Grazie nuovamente

    • arch. Carmen Granata

      Sì. Ovviamente per cambiare la destinazione d’uso non basta la sola modifica catastale.

  117. Daniele

    Buongiorno architetto, ho visto che nel caso di familiare convivente è necessario comprovare la convivenza tramite una dichiarazione sostitutiva di atto notorio. Avrei un paio di domande a riguardo:
    – E’ sempre necessaria o si può dimostrare con altri documenti? (Nel mio caso particolare il familiare convivente sarebbe mio padre con cui convivo dalla nascita)
    – La dichiarazione deve essere fatta prima dell’inizio dei lavori o può essere fatta anche dopo l’inizio dei lavori ma con data precedente?

    • arch. Carmen Granata

      Non mi risulta sia necessario questo documento… potrebbe citarmi la fonte?
      A me risulta che basta avere la stessa residenza, anche dopo l’inizio dei lavori, purchè prima o in concomitanza con il sostenimento della spesa.

    • Daniele

      Si trova nella circolare dell’agenzia delle entrate 24E (8 agosto 2020), 1.2, pag 12
      (Nel mio caso i lavori andrebbero eseguiti su un immobile non adibito ad abitazione principale ma nel quale può esplicarsi la convivenza, non essendo dato in comodato o affitto)

    • arch. Carmen Granata

      Grazie per l’indicazione.
      Guardi, l’attestazione può essere fatta in qualunque momento (prima della dichiarazione dei redditi), purchè indichi la data da cui decorre la convivenza.
      Per questo non capisco a cosa serva, visto che poi la verità dell’affermazione andrà provata con il certificato di residenza…
      Cmq lei rediga l’atto notorio indicando la data da cui decorre la convivenza con suo padre.

  118. Giovanni

    Gent.mo Architetto, gradirei sapere se per una casa unifamiliare oltre ai limiti di spesa per i singoli interventi è contemplato un tetto di spesa complessivo per ogni immobile.

    • arch. Carmen Granata

      I limiti di spesa sono previsti per gli interventi legati all’ecobonus. Per tutti gli altri bonus è previsto appunto un tetto di spesa a unità immobiliare.

  119. Marco

    Buongiorno Architetto,
    La ringrazio per la risposta.
    Sono d’accordo anch’io con la circolare che la comunione sia cosa ben diversa dal condominio.. anche se in passato l’Agenzia affermo’ che ai fini delle agevolazioni fiscali erano equiparabili (e non si capisce perché ora non lo siamo). Tuttavia la legge non parla solo di condomini. Parla anche di ‘persone fisiche che intervengono su unita’ immobiliari’ (requisito soggettivo). Se dunque le persone fisiche intervengono sulla palazzina di cui sono comproprietari in regime di comunione (con il limite di due unita’ immobiliari a testa) eseguendo come intervento trainante il cappotto sull’intero edificio (poi ciascun comproprietario esegue interventi trainati su una o massimo due singole unità abitative) dovrebbero comunque rientrare dell’agevolazione. Non come condomini, dato che non lo sono. Ma come persone fisiche che intervengono su unita’ immobiliari. La legge non dice che le persone fisiche non condomini possano intervenire solo su villette singole o villette a schiera. Sarebbe del resto irrazionale escludere le classiche palazzine famigliari con 2, 3 .. 4 appartamenti detenuti da parenti in regime di comunione (appartamenti spesso usati come prima casa tra l’altro). Mi sembra che la circolare faccia un po di confusione sul punto. Forse serve un’interpello?

    • arch. Carmen Granata

      Concordo con la poca chiarezza della circolare, così come sono d’accordo sull’inopportunità di non equiparare la comunione al condominio, visto che è stato fatto in passato. Non sono però d’accordo con la sua interpretazione (non perchè non la ritenga giusta, ma alla luce della circolare).
      Direi che l’interpello sarebbe molto utile.

  120. emanuela

    Gentile architetto nella mia abitazione un pò vecchiotta vorrei fare la coibentazione di tetto e muri, nonchè cambiare gli infissi. però per ragioni economiche usufruisco del riscaldamento a legna e per l’acqua uso un boiler elettrico. Posso rientrare nel superbonus 110? o il riscaldamento a legna ne compromette l’agevolazione al 110

  121. Francesco

    Buongiorno, io sono un agricoltore e possessore di un agriturismo. Ho due immobili nei quali svolgo questa attività, un fabbricato classificato catastalmente D10 ed uno, che per me è l’abitazione principale, classificato A3. Secondo lei potrei usufruire dell’ecobonus e sismabonus sul fabbricato che per me è prima casa?

  122. Vita C

    Buongiorno e complimenti per il suo impegno. Mi accingo a comprare fra qualche settima un villino con giardino tutto attorno. Si tratta per me di prima casa. Vorrei dotarmi di impianto fotovoltaico e anche del cappotto termico. L’edificio è catastalmente di categoria A7 comprendendo in quella quasi tutti i locali, tranne però uno adibito a garage con categoria C6. Le domando se ho diritto alla agevolazione Ecobonus 110% o se la presenza delle due categorie, entrambe a mio nome, crea problemi?.. Eventualmente potrei far acquistare il garage C6 ad un mio familiare, se necessario. Grazie tante per la Sua attenzione e cordiali saluti. Vita

    • arch. Carmen Granata

      Grazie. Non è necessario se il garage è pertinenza dell’abitazione.

  123. Paola

    Buongiorno Architetto, la ringrazio per il forum molto preciso!
    Ho solamente un dubbio, io ho acquistato un magazzino C/2 scaldato con stufa a legna, vorrei cambiare la destinazione a residenziale e farlo diventare prima casa. Di quali detrazioni posso usufruire?
    Grazie mille,
    Paola

  124. Marco

    Buongiorno Architetto,
    Una palazzina famigliare con 4 appartamenti (più box) e 4 comproprietari (vedova e 3 figli) che intendono fare cappotto più serramenti e caldaie può accedere al bonus 110%? La palazzina è strutturata come un vero e proprio condominio con un androne comune da cui si accede tramite scala interna agli appartamenti. Ma non è condominio in senso giuridico perchè di proprietà indivisa tra i 4 famigliari. In base alla legge direi di no come “condomini’ perchè non c’è un condominio in senso giuridico. Ma i 4 famigliari potrebbero beneficiare del bonus 110% come ‘persone fisiche che eseguono i lavori su unità immobiliari’. L’unico limite dovrebbe essere quello delle due unità immobiliari a persona. Limite rispettato perché ognuno dei 4 comproprietari ristrutturerebbe 1 appartamento con spese per parti comuni ripartite pro quota. Il problema è che la Circolare del 8 agosto, in contrasto con la legge.., sembra dire che in questi casi non si abbia diritto al bonus.

    • arch. Carmen Granata

      Nella circolare è chiarito che la comunione di proprietà non si può equiparare a condominio.

  125. marco felici

    Buongiorno
    ho letto con molto interesse questo sito, ma non ho chiarito un mio dubbio: se dei lavori trainanti e trainati (con incremento di 2 classi energetiche etc) sono iniziati nei mesi scorsi (febbraio 2020), e verranno terminati prossimamente (ottobre 2020), si può applicare l’ecobonus 65% sui pagamenti precedenti il 01/07/2020 e il superbonus 110% sui pagamenti successivi tale data? se ho capito bene i requisiti si leggono nell’insieme, mentre sui singoli lavori si contabilizza separatamente.
    grazie per la cortese attenzione.

  126. Angela

    Salve e Buonasera,
    vivo al secondo piano di una palazzina costituita da piano terra e due piani, dove sono anche proprietaria del lastrico solare che copre l’appartamento di proprietà. la palazzina è composta da 6 inquilini e il tetto in muratura con guaina copre me e solo due inquilini di sotto in quanto l’altra parte della palazzina, per ovvi motivi si trova con tetto coibentato appunto non in muratura e senza guaina.
    dalla parte della coibentazione non c’e’ bisogno di copertura ma dal lato in muratura e con guaina sì, per un risparmio energetico quindi volevo chiedere nei palazzi con tetto cosi diviso, metà inquilini hanno la copertura con tetto coibentato e metà tetto in muratura e guaina, chi è coperto dal tetto in muratura e guaina rietra nel superbonus 110% per la coibentazione tetto, ed altri eventuali lavori sempre con bonus?
    in sintesi il tetto dovrebbe essere fatto solo per tre inquilini, relativo a metà palazzina.
    in attesa la saluto e la ringrazio

  127. Simone

    Gentile arch,
    Per un immobile C/6 (Garage) si può usufruire del superbonus, se con la posa dell’isolamento termico come intervento trainante e con la sostituzione degli infissi si riesca a superare la doppia classe energetica?

    • arch. Carmen Granata

      Suppongo che il garage non abbia impianto di riscaldamento, quindi la risposta è no.

  128. Marco Pacchiarini

    Buongiorno. Sto per comprare come unico proprietario e come prima casa una villetta con categoria catastale A7 in cui al piano terra c’è un garage censito con categoria C6. Vorrei fare un impianto fotovoltaico e pure il cappotto termico. Posso accedere ai benefici Ecobonus 110% o il fatto che ci siano due presenti nell’edificio due categorie catastali diverse crea problemi? Grazie per l’attenzione e cordiali saluti.

  129. Antonio

    Preg,ma Architetto, devo premettere, doverosamente e senza per nulla cedere alla stucchevolezza, i miei personali complimenti alla testata online che ospita questa rubrica ma soprattutto a Lei che risponde. Epperchè nelle Sue risposte ho riscontrato una vasta competenza di una materia vastissima e fluida considerati i continui aggiornamenti di dettaglio degli Enti coinvolti, una conoscenza profonda dei Decreti seppur di fresca emanazione e degli innumerevoli rimandi alle altre norme, infine, la tempestività nelle risposte, mai riscontrandovi per altro, veruna approssimazione o leggerezza.
    Passo al mio quesito: sono unico proprietario di due unità immobiliari distinte all’interno di un unico manufatto a due piani. Entrambe le unità sono dotate di riscaldamento autonomo e accessi autonomi. Al piano terra vi è un C/2 (111 mq) costituito da 4 vani e al primo piano un A/3 (159 mq) da me abitato e in cui risiedo. Come interpretare il Decreto nella mia fattispecie? Ovvero, secondo Lei, 1) ho diritto a considerare le due unità immobiliari come un condominio di fatto, sì da effettuare tutti i lavori del Super Ecobonus come “condominiali” (cappotto su tutte le pareti esterne, impianto termico centralizzato per riscaldamento e ACS, infissi e impianto fotovoltaico per tutto l’edificio)? Se ritiene che questa interpretazione sia verosimile ovvero che possa considerare gli interventi con soglie riferibili ai condomini da 2 a 8, 2) ritiene che possa ancora godere della detrazione per una seconda casa in altro sito o con i due immobili (nel condominio di fatto) come da me descritti abbia già goduto del massimo previsto dalla legge? Grazie per il tempo che vorrà dedicarmi.

    • arch. Carmen Granata

      La ringrazio.
      1) Non si può considerare condominio perchè la proprietà è unica, però il c2 è pertinenza quindi rientra nell’agevolazione.
      2) Può avere il super ecobonus su questa A3 con pertinenza e su un’altra unità abitativa. Per tutte le altre proprietà potrà avere l’ecobonus tradizionale.

  130. Michele

    Gentile Architetto,
    nel caso di impianto fotovoltaico (trainato da sismabonus o superbonus) sono al 110 anche le spese per la struttura di sostegno tipo tettoia a sbalzo costruita ex novo?
    La ringrazio anticipatamente per la risposta.
    Saluti
    Michele

  131. claudio

    Buonasera,
    in caso di edificio condominiale composto da 6 u.i. di cui 3 dotate di impianto e 3 con impianto non più funzionante (caldaia rimossa), è possibile accedere al superbonus per l’isolamento termico di tutto il condominio? Nel caso, è possibile portare anche la realizzazione di nuovi impianti in detrazione 110%?
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      A mio avviso sì, visto che il nuovo impianto dovrà essere centralizzato.

    • claudio

      Grazie, in realtà le 3 u.i. sono termoautonome, da qui nasce il mio dubbio.
      Saluti

    • arch. Carmen Granata

      Sì, ma non c’è problema, purchè l’impianto in sostituzione diventi poi centralizzato.

  132. Massimo

    Buongiorno Architetto,
    complimenti, ho acquistato un immobile che era diviso in 2 unità, stesso proprietario (atto unico di acquisto con notaio) sotto era destinazione uso commerciale e sopra residenziale, erano presenti 2 APE, una per la parte commerciale dove non era inserito impianto di riscaldamento in quanto non esistente e indicato come “simulato” nell’APE, mentre per la parte residenziale era presente impianto a gas con termosifoni. Io ho acquistato l’immobile e cambiato destinazione d’uso, ma non ho rifatto APE, di fatto l’impianto è presente, secondo lei posso accedere quindi al 110 per cento per impianto di riscaldamento su entrambi i piani?
    grazie e slauti
    Massimo

    • Massimo

      Buongior o,
      faccio una correzione al quesito, il piano terra sono locali accessori alla residenza non commerciale, quindi in questo caso posso accedere al 110%

  133. Giovanni

    Buongiorno architetto,vorrei un chiarimento su un punto che lei ha già trattato indirettamente ma vorrei il conforto di ulteriori rassicurazioni.
    Con mia moglie (in comunione dei beni… non so se sia importante la precisazione) ci accingiamo ad acquistare una villetta bifamiliare A7 costituita da due unità abitative distinte di cui una u.a. con pertinenza di cantina appartenente ad una sola di queste u.a, con ingressi autonomi ma da giardino comune. Leggendo le sue indicazioni ho capito che per usufruire del bonus 110 è importante che le singole u.a. siano intestate in modo esclusivo al singolo coniuge ed evitando la comproprietà del 50% di entrambe le unità abitative. Può confermarmi che ho capito bene?. Potremmo avere cosi 40.000 x 2 per i lavori comuni (capotto su tetto e affacciata) e trainare gli infissi ognuno per la propria unita abitativa.
    Gli infissi (trainati) rientrano nell’importo dei 40.000 o vano oltre questo limite? Grazie di tutto e buon lavoro.

    • arch. Carmen Granata

      Sì, è così, ma gli infissi hanno un proprio plafond di 60.000 euro.

  134. Michele

    Gentile Architetto,
    nella risposta 12 Agosto 2020 in 9:33 lei scrive “Il bonus si applica alle abitazioni e relative pertinenze, quindi nessun problema.” Potrebbe gentilmente dare i riferimenti normativi relativi all’estensione del superbonus alle pertinenze?
    La ringrazio anticipatamente per la risposta
    Saluti
    Michele

  135. Andrea

    Grazie per le utili informazioni. Vorrei sapere se ci sono indicazioni sul mio caso specifico che riguarda la ristrutturazione di un fienile accatastato D10 che sto trasformando in abitazione facendo il cappotto termico. Vorrei capire se questa fattispecie rientra nel superbonus 110%. Grazie mille Andrea

    • arch. Carmen Granata

      Non è possibile avere il super ecobonus non essendo un immobile riscaldato.

  136. Pasquale

    Buongiorno arch. sono Pasquale. Sono comproprietario al 50% di una palazzina costituita da tre unità abitative (A3), costituita da un piano terra, un primo piano ed un secondo piano a mansarda. Le tre unità abitative sono individuate catastalmente con tre diversi subalterni ed in classe energetica G. L’accesso alle unità abitative avviene mediante una gradinata (bene comune) con un proprio subalterno catastale. Con l’altro comproprietario vorremmo procedere alla realizzazione del cappotto termico esterno dell’intera palazzina, alla sostituzione delle caldaie e delle finestre con miglioramento di due classi energetiche delle tre unità abitative. Chiediamo se possiamo avvalerci dell’ecobonus 110%.. Grazie

  137. Beatrice

    Buonasera Gent.ma Arch. Granata,
    avrei bisogno di un chiarimento sulla seguente situazione: ho acquistato una villetta composta da piano terra e primo piano regolarmente abitabili e da sottotetto (un unico open space) censito come semplice locale accessorio ma che, perlomeno nella parte intorno al colmo, ha l’altezza utile per essere reso abitabile (come sala hobby, studio, ecc..). la mia intenzione sarebbe quella di ristrutturare la parte già abitabile e rendere abitabile con tanto di pavimento, muri, impianto elettrico e di riscaldamento/rinfrescamento la parte di sottotetto che ne ha le prerogative.
    la mia domanda è la seguente: posso aprire una pratica per il cambio di destinazione d’uso del sottotetto in concomitanza con una pratica di ristrutturazione? E, in caso affermativo, posto di tenere separate le contabilità (fatture dei materiali e dei lavori), posso beneficiare del bonus per la parte di ristrutturazione?
    Per quanto riguarda l’edificio verrà installato il cappotto, la caldaia a pompa di calore e il fotovoltaico; i bonus relativi a queste opere sono in qualche modo condizionati dalla compresenza di lavori di ristrutturazione e solaio?
    Grazie tante per il prezioso servizio che offre, cordiali saluti.

  138. armandino

    Salve,
    Una palazzina in comunione (proprietà indivisa) tra due fratelli con 6 appartamenti (4 locati e 2 prime case) può accedere al sismabonus 110%? e/o a qualche altro tipo di bonus?
    grazie

  139. Massimo

    Buongiorno,
    con il 17 agosto inizio i lavori del tetto e cappotto, la mia domanda è molto semplice, le banche hanno attivato il pagamento con bonifico relativo al 110%, cioè la casella da barrare relativa? senza questa opzione come posso accedere al 110% se utilizzo una impresa che non accetta sconto in fattura e cessione del credito?

    • arch. Carmen Granata

      Nella circolare 24 è spiegato che si può usare sia il bonifico per riqualificazione energetica, sia quello per ristrutturazione.

  140. Marco

    Buongiorno, un chiarimento. Sto affrontando una ristrutturazione straordinaria del mio appartamento situato in una bifamiliare. Cambierò la caldaia esistente con un sistema ibrido + riscaldamento a pavimento; sostituirò gli infissi e applicherò il cappotto ai muri esterni. Quindi dovrei rientrare tranquillamente nel 110%. Mi chiedevo: se sostituissi anche il caminetto esistente con uno nuovo a legna, rientrerebbe anche questo nel 110? ho letto da qualche parte che se si provvedere alla sostituzione, il caminetto può essere a 4 stelle o superiore me lo conferma?
    Grazie.

    • arch. Carmen Granata

      Io non sarei così “tranquilla” per l’applicabilità del superbonus alla bifamiliare, a meno che non abbia accesso autonomo e sia funzionalmente indipendente.
      Detto ciò, in caso affermativo, il caminetto non rientra tra gli interventi “trainati” al 110%.

  141. Maria

    Gentile Architetto,
    Sono proprietaria di un appartamento all’interno di un edificio di 4 appartamenti in totale.
    Il tetto in lose è molto vecchio (originale anni ’50) e malandato e in casi di forte pioggia, l’acqua piovana filtra nel solaio.
    Il solaio non è un ambiente riscaldato.
    E’ possibile fare rientrare la ristrutturazione del tetto nel bonus 110%?
    Ringrazio anticipatamente

    • Maria

      Grazie per la risposta Architetto. Quindi, il fatto che il solaio non sia un ambiente riscaldato non impedisce la ristrutturazione del tetto con il bonus 110%, ho capito bene? Grazie mille

    • arch. Carmen Granata

      Sì, perchè di fatto tutto il sottotetto è un locale tecnico che contribuisce a isolare l’abitazione sottostante.

    • Maria

      Gentile Architetto, un’ultima domanda… se il sottotetto è praticabile (nella parte più alta, ci si sta in piedi) ma non abitabile e non riscaldato, è agevolabile la coibentazione tra falde della copertura e sottotetto non riscaldato?
      Ringrazio anticipatamente

  142. Gian Luca Tonelli

    Buongiorno Architetto,
    complimenti per la grande professionalità e chiarezza, ho un quesito riguardo agli infissi: il nuovo decreto del MISE prevede per la sostituzione degli infissi come lavoro trainato, da quello che ho capito, (zona D) 650 euro a mq per infisso e 750 infsso e oscurante, ho letto al netto di iva e lavoro, quindi questa cifra è solo per il costo puro senza iva del serramento e oscurante? Può spiegarlo meglio lei che sicuramente serve a tutti.

  143. VITTORIO CESARE

    gent.Arch,
    due domande:
    1. sono proprietario di una villetta unifamiliare e vorrei fruire del sismabonus agganciando ai lavori la sostituzione degli infissi interni e la sostituzione della vecchia caldaia con una a condensazione. E’ possibile ed entro quale cifra devo rientrare.
    2. Possiedo inoltre una seconda villetta unifamiliare data in fitto. Posso eseguire anche su questa, nonostanre sia locata, lavori di sismabonus e di efficientamento energetico?
    grazie

    • arch. Carmen Granata

      1. Quelli descritti non sono interventi “trainati” dal sismabonus.
      2. Sì.

  144. Mario

    Buongiorno, Ho comprato appartamento al primo piano in edificio con due unità abitative. Dal portone che da sulla strada accedo ad un piccolo androne in cui ci sono due ingressi il primo per l’appartamento del piano terra ed il secondo da’ su scala di proprietà esclusiva che termina su atrio sempre di proprietà esclusiva sul quale è presente il portone per entrare nel mio appartamento. I due appartamenti sono funzionalmente indipendenti. Il mio dubbio: ho accesso autonomo?

  145. Giuseppe

    Buonasera architetto,
    Due giorni fa ho posto una domanda riguardo i lavori fattibili anche nella cantina appartenente ad una villetta unifamiliare A7 con lo stesso sub.
    Ma sembrerebbe che nel frattempo lei abbia ricevuto maggiori chiarimenti in merito all’argomento.
    Quindi la mia domanda é: Ad oggi quali sembrerebbero essere gli interventi fattibili anche nelle cantine dei suddetti immobili?
    Grazie ancora

    • arch. Carmen Granata

      Il suo è un caso particolare perchè trattandosi di un unico sub secondo me si possono far rientrare tutte le spese per la cantina, nei limiti del plafond considerato però per una sola unità immobiliare.

  146. Maurizio

    Architetto buona sera, visto la sua grande preparazione, da collega volevo rivolgerle un quesito specifico molto particolare. Secondo lei, sarebbe possibile accedere al bonus 110% ad integrazione di un finanziamento post sisma 2009? Nello specifico, se un fabbricato ha ottenuto un contributo per la demolizione e ricostruzione post sisma, ma non riuscisse ad avere completamente i requisiti richiesti dalla legge per cui ci sarebbe un accollo ai committenti, quest’ultimo potrebbe rientrare nel sisma bonus? La pratica del bonus comprenderebbe la totalità dell’intervento con il pagamento di una parte dallo stato come ricostruzione post sisma ed una parte con il bonus 110%? Grazie in anticipo.

  147. Eugenia Moscardi

    Mi perdoni architetto se la correggo: l’edificio unifamoliare deve essere per caratteristica di proprietà esclusiva del nucleo che vi abita; nel senso che non ci possono essere proprietari, anche in minima quota, al di fuori del nucleo familiare, non che debba essere di proprietà di una sola persona. Detto questo, la mia domanda era se mia mamma, avendo l’uso abitativo, può beneficiare del superbonus. Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Cito la circolare 24 dell’8 agosto: “Per edificio unifamiliare si intende un’unica unità immobiliare di proprietà esclusiva, funzionalmente indipendente, che disponga di uno o più accessi autonomi dall’esterno e destinato all’abitazione di un singolo nucleo familiare.”
      Non dice che deve essere di proprietà esclusiva del nucleo familiare…
      Diciamo che prima di leggere attentamente la definizione io le avrei risposto senza alcun dubbio che sull’immobile in questione era possibile avere il superbonus. Ora ho bisogno di chiarimenti dall’AdE.

    • arch. Carmen Granata

      Al di là del suo caso personale, lei ha posto un quesito importante: in teoria se una casa unifamiliare è di proprietà di marito e moglie (quindi non esclusiva) non è possibile avere il superbonus. Questo mi sembra molto strano, ma al momento non posso darle una risposta certa.

  148. Eugenia Moscardi

    Buonasera Architetto,
    volevo sottoporrLe il nostro caso: sono proprietaria per 1/9 di un’abitazione unifamiliare nella quale abito con mia mamma che è proprietaria per i 2/3 e possiede anche il diritto d’abitazione. I restanti 2/9 sono dei miei due fratelli che però non abitano con noi. Ho letto che la definizione di “casa unifamiliare” prevede che l’immobile sia di esclusiva proprietà del nucleo familiare che vi abita, cosa che per noi non è, quindi Le chiedevo se avendo mia mamma l’uso abitativo può usufruire del superbonus, oppure se non è necessario che tutti i proprietari abitino l’immobile. La ringrazio per l’attenzione e resto in attesa della Sua preziosa risposta. Cordiali saluti

    • arch. Carmen Granata

      L’immobile deve essere di “proprietà esclusiva”, quindi di una sola persona.
      Il problema non è dunque quante persone ci abitano…

  149. Giulio

    Buongiorno Architetto, sono proprietario di una villetta unifamiliare categoria A7. Le chiedo se posso accedere al bonus 110% includendo nei lavori relativi a cappotto termico, impianto di climatizzazione e serramenti, anche il seminterrato sottostante (stesso sub) attualmente sprovvisto di impianto termico. La ringrazio anticipatamente per la risposta e La saluto cordialmente

    • arch. Carmen Granata

      Io avrei ritenuto di sì, ma in base all’interpretazione più diffusa presso i tecnici con cui mi sono confrontata, la risposta è negativa.

  150. salvatore

    Buongiorno Architetto, avendo ristrutturato casa nel 2015 (spendendo tutto) posso usufruire di questo bonus rilancio per acquistare i climatizzatori?
    Grazie, buona giornata

  151. Gianfranco

    Buongiorno Architetto e complimenti per l’articolo e la competenza.
    Ho un dubbio circa i massimali di spesa per gli interventi trainati al 110%; in particolare, per la sostituzione dei serramenti il massimale previsto è di 60.000€ o 120.000€?
    Inoltre esiste un massimale distinto per oscuranti (ad es. avvolgibili) di ulteriori 60.000€/120.000€?
    Ringrazio anticipatamente

    • arch. Carmen Granata

      Grazie. Il massimale per gli infissi come intervento trainato è di 60.000 euro e comprende anche gli infissi.

    • arch. Carmen Granata

      Sì, mi scusi intendevo scrivere “comprende anche i sistemi oscuranti”.

  152. Pietro Cateni

    Buongiorno Architetto e complimenti per la preparazione, per un condominio dove sono presenti quattro unità immobiliari appartenenti alla categoria A/1 e cinque alla categoria A/2 è possibile accedere al superbonus 110 per la realizzazione del cappotto e la coibentazione del tetto, quindi intervenendo solo sulle parti comuni?

    • Pietro

      Grazie, era anche la mia interpretazione, la seconda domanda è: se uno degli appartamenti di categoria A/1 del condominio fa un intervento trainato (esempio sostituzione infissi) la detrazione cui accede per questo intervento è al 110% in cinque anni o al 50% in dieci anni? Si può comunque tener conto dell’intervento ai fini della riduzione delle due classi energetiche?

    • arch. Carmen Granata

      Gli immobili A1, essendo esclusi singolarmente dal superbonus, potranno accedere solo al beneficio del 50%. L’intervento concorre cmq alla classificazione di tutto l’edificio.

  153. Massimo

    Buon giorno
    volevo sapere se posso accedere al 110% con un immobile, attualmente accatastato come deposito C/2 ma con i requisiti per poterlo trasformare in abitazione presentando SCIA per lavori di ristrutturazione con cambio d’uso ad abitativo
    Grazie mille
    Massimo

    • arch. Carmen Granata

      Solo per i lavori connessi al sismabonus, non per l’ecobonus perchè suppongo l’immobile non sia riscaldato.

  154. Mirco

    Scusi nuovamente; quando mi parla di sforare il plafond Ecobonus si riferisce ai 30.000 € del “trainante ” vero? Nel senso che non c’è un “trainato” (come invece c’ė per gli infissi) ma rientra tra i lavori connessi a tale opera come quelli di muratura, ecc..
    Per il resto tutto chiaro.
    Grazie 1000

  155. Federica

    Gentile Arch, sono una collega e vista la sua preparazione vorrei confrontarmi con Lei su una questione.
    Ad una mia cliente è stato donato un immobile cat C2, non riscaldato, questo immobile sarà oggetto di una ristrutturazione al fine di cambio destinazione d’uso (diverrà abitazione). L’immobile si trova al piano terra, al primo piano vi è un’altra ditta, entrambi i proprietari sono interessati a fare l’isolamento in facciata attualmente inesistente. Mi chiedo se l’intervento rientra nel superbonus o nel vecchio bonus ristrutturazione. Inoltre attualmente nell’immobile oggetto di intervento sono montate nel magazzino delle finestre a nastro e dei portoni che andrebbero sostituiti con dei normali infissi.
    La ringrazio per il suo tempo.

    • arch. Carmen Granata

      La mia interpretazione è questa: trattandosi di condominio, entrambe le unità immobiliari possono avere il superbonus per gli interventi sulle parti comuni. Il C2 non può però avere l’ecobonus sugli interventi “trainati” non essendo riscaldato, quindi per i lavori di trasformazione in abitazione potrà avere solo il bonus ristrutturazione 50%.

  156. Mirco

    Buongiorno Arch. Granata,
    Le pongo la seg. domanda:
    Premetto che sto parlando di una villetta indipendente; io vorrei sostituire l’impianto di riscaldamento con uno nuovo a pompa di calore per caldo/freddo e acqua calda e spendo 30.000 compresi i tubi, i sistemi emittenti, le opere murarie, elettriche ecc. Fin qui mi sembra di poter dire che rientro nel trainante 110% con massimo 30.000 €, giusto?
    Il problema nasce per via del sistema emittente A PAVIMENTO e per installarlo così devo necessariamente comprare e posare nuovi pavimenti per un totale di spesa di ca. 20.000 €, ed ecco la domanda: il nuovo pavimento rientra in qualche modo nel 110%, oppure rientra in qualche altra agevolazione oppure rimane a mio carico?
    Sto sentendo versioni discordanti e quindi mi servirebbe il suo parere. In caso affermativo, a quale categoria di interventi dovrei fare riferimento; per spiegarmi meglio, attingerei dal plafond Ecobonus, da quello Ristrutturazione o altro?
    Preciso, inoltre, che ho già in preventivo il cappotto per 48.000 € e le finestre/infissi, porte interne e portone garage (che è nel perimetro della villetta) per altri 28.000 €. Con tutte queste spese sforo da qualche parte?
    La ringrazio sentitamente e mi permetto di congratularmi con Lei per la consulenza che sta erogando ai moltissimi utenti ancora, come me, avvolti nella foschia.

  157. Nicola Strianese

    Buongiorno, ho letto qualcosa ma non mi è ben chiaro. Casa con vincolo paesaggistico, è possibile cambiare solo infissi se questi aumentano la classe energetica anche di un solo scalino? senza fare null’altro e beneficiare del 110?
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      In teoria sì. In realtà dovrebbe sempre migliorare di due classi, tranne se l’edificio è gia in A3 e quindi ne basta una.

  158. Giulio S.

    Buongiorno Achitetto,
    Volevo chiedere quali siano i massimali nel caso di un’unità immobiliare funzionalmente indipendente. In particolare io sono proprietario di una porione di bifamiliare separata terra-cielo con entrata autonoma e impianti indipendenti costituita da una villetta A2 e da una pertinenza accatastata C2.
    Per questo edificio vorrei capire se relativamente all’Ecobonus/Superbonus i massimali siano da considerare doppi come si farebbe per il Sismabonus dove il limite sarebbe 96.000*2 (quindi la pertinenza concorre a alzare i massimali) oppure sia da considerare un massimale unico come si farebbe con il bonus ristrutturazione (dove la pertinenza non porta a un aumento di massimale).
    Ringrazio fin d’ora per la risposta

    • arch. Carmen Granata

      Guardi che il massimale è sempre unico per casa+pertinenza.
      Nel sismabonus diventa doppio solo per gli interventi fatti su parti comuni. Se lei per es. ha un box separato dalla casa, cmq non avrebbe due massimali di spesa.

  159. Dada

    Gentile architetto,
    nel caso di casa singola con 2 unità immobiliari di proprietà della stessa persona con ingresso accatastato come area comune, è possibile accedere al superbonus?
    Altra domanda: Le pareti portanti di un fabbricato si considerano “parti comuni”?
    Grazie

  160. SERGIO CASCIARO

    Salve Architetto,
    vorrei sapere se due immobili con ingressi indipendenti e del tutto autonomi tra loro ma con scarico fognario in comune (ma carico acquedotto separato e distinto) possono ritenersi funzionalmente indipendenti potendo pertanto, io proprietario di uno di questi immobili, usufruire del 110%.
    La ringrazio anticipatamente.

    • arch. Carmen Granata

      Credo di sì, ma purtroppo su questo argomento permane ancora molta incertezza.

  161. AnnaX

    Gentma,
    avendo una caldaia ancora in detrazione al 65% (installazione 2013) è possibile accedere al 110% con installazione di pompa di calore in sostituzione alla caldaia (+fotovoltaico)?
    Grazie in anticipo

  162. Antonio Addivinola

    Salve, a vantaggio di tutto il forum provo a fare maggiore chiarezza su un quesito che ho visto porre anche da altri, in merito all’accesso al Superbonus su un edificio composto da due o più unità immobiliari (condominio) e sul quale edificio si intendono effettuare interventi di efficientamento energetico in caso di ampliamento.
    La circolare N. 39/E dell’AdE, 1 Luglio 2010, con la risposta 4.1 chiarisce che:
    “E’ possibile fruire della detrazione anche in caso di ristrutturazione con ampliamento senza demolizione dell’esistente ma limitatamente alle spese sostenute per gli interventi di riqualificazione energetica realizzati sulla parte esistente. In questo caso, l’agevolazione non può riguardare gli interventi di riqualificazione energetica globale dell’edificio, previsti dall’art. 1, comma 344, della legge n. 296 del 2006, per i quali occorre individuare il fabbisogno di energia primaria annua dell’intero edificio comprensivo, pertanto, anche dell’ampliamento. Sono, invece, agevolabili gli interventi previsti dai commi 345, 346 e 347 dell’art. 1 della citata legge n. 296 del 2006, per i quali la detrazione è subordinata alle caratteristiche tecniche dei singoli elementi costruttivi (pareti, infissi ecc.) o dei singoli impianti (pannelli solari, caldaie ecc).. Nel caso in cui, con tali interventi, si realizzino impianti al servizio dell’intero edificio, la detrazione deve essere calcolata sulla parte di spesa riferibile all’edificio esistente scomputando, quindi, la quota relativa all’ampliamento”.
    Prendendo il decreto attuativo del MEF di pochi giorni fa, precisamente del 06/08/2020, questo elenca el tipologie di interventi ammessi al Superbonus.
    In particolare, l’art. 2, comma 1, definisce alla lettera a) gli interventi di riqualificazione globale di cui al comma 344 art.1 della legge n. 296 del 27 dicembre 2006 (non sfruttabile in caso di ampliamento come già detto prima); i punti b), c) d) ed e) si riferiscono rispettivamente agli interventi di cui al commi 345, 346 e 347 della legge n.296 del 27 dicembre 2006; (SFRUTTABILI IN CASO DI AMPLIAMENTO).
    In particolare, l’allegato B del decreto attuativo, fornisce in tabella il riferimento tra l’art. 119 comma 1, lett. a) per il cappotto termico, ad es (ma anche per gli altri) e il riferimento normativo contenuto nel MEF, ossia l’art.2 , comma 1, lett. b) p. ix. Stesso discorso per gli altri interventi.
    Quindi prendiamo atto che:
    1) in caso di ampliamento di un edificio, è POSSIBILE fare interventi di riqualificazione energetica, accedendo alle DETRAZIONI per la parte esistente, scorporando le spese per la parte ampliata.
    2) è possibile accedere alle detrazioni stabilite dal Superbonus (art. 119 comma 1 e 2) i cui riferimenti normativi dall’art. 2 comma 1 lett. b), c) e d) del decreto attuativo del MEF;

    • arch. Carmen Granata

      Premesso che questo non è un forum, la ringrazio cmq dell’approfondimento.
      Tuttavia, non mi pare di aver detto da nessuna parte che non si possono avere le agevolazioni in caso di ampliamento.

  163. ANDREA BRESOLIN

    Buongiorno architetto.
    Le volevo porre un quesito.
    Sono proprietario di un immobile A7, che risulta abitazione principale. Separato ma pertinenziale all’abitazione principale ho un altro immobile classificato C2 completo di impianto termico ormai datato e di impianto elettrico. Volevo sapere se posso utilizzare l’ecobonus 110% per far saltare di due classi l’immobile classificato C2 installando un nuovo impianto termico, un impianto FV e il cappotto? Devo necessariamente convertirlo in abitativo o posso lasciarlo in C2? Grazie.

    • arch. Carmen Granata

      Il bonus si applica alle abitazioni e relative pertinenze, quindi nessun problema.

  164. mauro

    Gentilissimo Architetto, sono proprietario di un locale agricolo di 40 mq regolarmente accatastato C2, per poter accedere al superbonus, anche sismico, devo prima chiedere il cambio di destinazione in civile abitazione e poi chiedere l’ampliamento?
    Grazie
    mauro

    • arch. Carmen Granata

      No, perchè la norma parla di tutti gli immobili “di cui all’art. 16-bis, comma 1, lett. i), del TUIR”, quindi non solo abitazioni. Attenzione però: il bonus non va cmq sull’ampliamento.

  165. Giuseppe

    Buonasera Architetto,
    desidererei sapere se:
    1. in una villetta di 2 piani + cantina seminterrata su tre lati (pertinenza), il tutto in un unico sub, posso beneficiare del bonus al 110 per quanto riguarda la coibentazione perimetrale anche della cantina con cartongesso e pannelli isolanti posti internamente?
    2. sempre nella cantina, posso beneficiare dello stesso sgravio anche per gli infissi?
    Grazie anticipatamente

  166. Giuseppe

    Scusi ma il 6 agosto lei commenta:
    Un’unità su due piani non può essere un’unità indipendente come da requisiti.
    A mia domanda: “Il concetto di unità immobiliare funzionalmente indipendenti etc. (…) si può applicare solo alle villette a schiera o anche, ad es., a un’unità immobiliare in condominio che non si serva delle scale comuni e abbia un suo ingresso autonomo? E nel caso di un edificio bifamiliare di cui il primo piano abbia accesso autonomo alle scale?”, l’AdE ha risposto così: “se l’appartamento è in condominio non si può parlare di unità indipendente anche se in presenza di ingresso autonomo. Lo stesso dicasi di edificio bifamiliare.”
    La circolare dell’8 agosto dell’ADE dice esattamente il contrario! Come è possibile?

    • arch. Carmen Granata

      E’ possibile perchè alle domande online rispondono dei funzionari che possono anche sbagliare o magari non conoscere le direttive date ufficialmente in data successiva.
      Detto ciò, non basta che le unità abbiano ingressi autonomi ma devono essere anche “funzionalmente indipendenti” e questo è un requisito molto più difficile da rispettare.

    • Giuseppe

      Grazie della risposta. Ma quindi come si fanno ad avere le certezze sulla propria situazione? Se un tecnico mi dice che non rientro (e magari dopo mesi scopro che accedevo – perdo opportunità unica) … se invece mi fa accedere (e dopo mesi mi contestano devo restituire tutto). Interpello per forza con la mia situazione?

    • arch. Carmen Granata

      Sì, le consiglio l’interpello. Solo così potrà avere la risposta al suo specifico caso.

  167. Mirco

    Buongiorno Gentile Architetto, mi permetta di porLe questi due quesiti:
    Ho acquistato un immobile per il quale mi sono stati preventivati i seguenti lavori:
    Cappotto termico per una spesa di 48.000 € e sostituzione infissi (compresa porta esterna e portone garage) per una spesa di 28.000 €. La domanda è; il totale di 76.000 € beneficia del 110%?
    La seconda domanda riguarda le spese professionali; nel rispetto dei requisiti e dei massimali, il credito di imposta maturato può essere ceduto?
    La ringrazio anticipatamente per l’attenzione e il prezioso supporto.

    • arch. Carmen Granata

      Se migliora di due classi energetiche, sì. Anche per le spese professionali si può cedere il credito.

  168. Riccardo

    Buonasera, sono il proprietario di una delle due unità immobiliare componenti un edificio bifamiliare. L’unità immobiliare in mio possesso è funzionalmente indipendente e dispone di un accesso autonomo dall’esterno. Tale unità immobiliare è accatastata con categoria A/7 e funge da abitazione.
    All’interno dello stesso mappale catastale, tale unità immobiliare dispone di una pertinenza (edificio architettonicamente separato) che funge da taverna, accatastato con categoria C/2, che dispone di proprio sistema di riscaldamento e di produzione di acqua calda sanitaria.
    Si vogliono realizzare i seguenti interventi di riqualificazione energetica, usufruendo del Superbonus del 110%:
    – Isolamento termico dell’involucro edilizio dell’abitazione principale (A/7)
    – Sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale dell’abitazione principale (A/7)
    – Sostituzione dei serramenti e schermature solari dell’abitazione principale (A/7)
    – Installazione di nuovo impianto fotovoltaico dell’abitazione principale (A/7)
    – Isolamento termico dell’involucro edilizio della taverna (C/2)
    – Sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale della taverna (C/2)
    – Sostituzione dei serramenti e schermature solari della taverna (C/2)
    – Installazione di nuovo impianto fotovoltaico della taverna (C/2)
    I quesiti che vengono sottoposti sono:
    A. Analogamente a quanto previsto per le ristrutturazioni edilizie e gli interventi di risparmio energetico (50% – 65%), sia l’abitazione principale che la sua pertinenza (taverna) possono godere del Superbonus al 110%?
    B. Tutti gli interventi sopra elencati possono godere del Superbonus al 110%?
    C. I limiti di spesa previsti (50.000€ per isolamento termico dell’involucro, 30.000€ per sostituzione impianto climatizzazione, 60.000€ per sostituzione dei serramenti e schermature solari, 48.000€ per installazione di nuovo impianto fotovoltaico) sono destinabili al singolo edificio (ad es. nel caso dell’isolamento termico dell’involucro, 50.000€ per abitazione e 50.000€ per taverna) oppure tali limiti sono complessivi per abitazione e taverna (50.000€ in tutto)?
    D. Esiste un limite di spesa totale?
    E. Per l’intervento di isolamento termico dell’involucro, viene richiesta un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio. Tale limite viene calcolato per singolo edificio (abitazione e taverna) oppure nella complessità dell’unità immobiliare.

  169. CARLOBU56

    Salve,
    Volevo approfittare per avere un consiglio, stó facendo il cambio degli infissi ed il rivenditore mi ha già detto che usufruiró dell’agevolazione fiscale del 50%, nel frattempo ho anche problemi con l’impianto di riscaldamento e quindi dovrò passare per forza di cose ad una caldaia a condensazione, sommando le due cose, intravede la possibilità di avere il superbo us del 110%, od avrò anche per la caldaia solo l’agevolazione del 50 %? Tengo a precisare che abito in un condomino.
    Ringrazio per la gentile attenzione

    • arch. Carmen Granata

      Non può avere il superbonus. Al massimo per la caldaia può avere il 65% se installa contestualmente sistemi di termoregolazione evoluta.

  170. Luca

    Gentile architetto, vorrei un chiarimento in merito alla possibilità di usufruire del superbonus su un immobile bifamiliare con ingressi separati, ma da corte comune e dotato di impianto di riscaldamento. In caso di ristrutturazione con ampliamento, senza demolizione e ricostruzione, limitatamente alla parte di edificio pre-esistente, ci sono delle preclusioni per applicazione del superbonus?

    • arch. Carmen Granata

      Sì, il requisito è che le due unità abbiano non solo ingresso separato, ma siano anche funzionalmente indipendenti e in questo caso le unità non lo sono.

    • Luca

      Grazie architetto, chiarito che le unità non sono funzionalmente indipendenti e come tale configurano un condominio di 2 unità, ci sono a questo punto preclusioni all’applicazione del superbonus in caso di pratica di ristrutturazione dell’intero edificio con ampliamento di una delle due unità immobiliari, senza demolizione e ricostruzione, chiaramente solo limitatamente alla parte di edificio pre-esistente?

  171. Silvia

    Un edificio formato da 2 appartamenti con impianti autonomi che hanno due portoni d’ingresso differenti (1 PT e uno 1 PS) e due accessi con cancelletti differenti da strada pubblica ma con un giardino/corte in comune, è da considerare edificio plurifamiliare o condominio minimo? Nel caso si rientrasse in quest’ultimo caso dove il proprietario dell’edificio è unico (dalla circolare dell’AE non è possibile rientrare nel superbonus sulle parti comuni e quindi poter fare il relativo cappotto) ma un appartamento (che è in ristrutturazione) è stato dato in comodato alla figlia, ci si può rientrare (ovviamente la detrazione verrà chiesta da proprietario come figura di amministratore e gli infissi poi la figlia)? Altrimenti il tutto mi sembra assurdo non poter rientrare in questa casistica (che penso sia molto comune) ne da una parte ne dall’altra. Grazie Architetto.

    • arch. Carmen Granata

      Purtroppo rientrano solo condomini e unifamiliari, e il suo non è nessuno di questi due casi. E’ una regola assurda, ha pienamente ragione.

  172. Stefano

    Buongiorno, per la categoria F3 con grezzo esistente, non ho ancora messo ne infissi ne riscaldamenti ne fotovoltaici ne ho fatto cappotti, è possibile usufruire del superbonus 110% per questa categoria? Grazie molte, ho letto le vostre risposte ma avevano un altra storia antecedente.
    Cordiali Saluti

  173. gianna

    salve ho una seconda casetta in paese come seconda casa utilizzata solo nei fine settimana posso fare il cappotto e le finestre con il bonus del 110%?

  174. gianna

    salve ho una casetta indipendente vorrei fare l’impianto fotovoltaico e rifacimento finestre rientra nel bonus 110%? fino a quanto potrò spendere? rientrano anche i condizionatori come pompe di calore?

  175. Luca

    Buongiorno Architetto e complimenti per la Sua preparazione, professionalità e disponibilità. Nel caso di edificio composto da due appartamenti di proprietà dello stesso soggetto (sopra e sotto) che pur avendo su strada due ingressi diversi e autonomi (due distinti cancelletti), dotati di propri impianti, sono da considerare “condominio” (mia opinione che può essere da lei smentita o confermata) in quanto si ha all’interno una corte/giardino comune, nel caso che la spesa x il cappotto (con salto di due classi) sull’intero edificio (tutti e due appartamenti) venga interamente effettuata dalla proprietaria (madre), la comodataria dell’appartamento sotto (figlia) nel caso sostenesse le spese x la sostituzione infissi (intervento trainato), può beneficiare della detrazione 110 essendo comunque stato effettuato l’intervento trainante previsto ma da altro soggetto? Oppure oltre al tipo di intervento richiesto effettuato deve esserci anche coincidenza tra i soggetti che hanno effettuato il pagamento del cappotto e degli infissi? Grazie e buona giornata e buone ferie.

  176. Francesco Trisolini

    Ho un magazzino dotaato di impianto di riscaldamento con stufa a legna. Posso far il cambio di destinazione d’uso in abitativo e usifruire del superbonus 110%? in altre parole un impianto con stufa a legna e elegibile come impianto di riscaldamenteo preesistente?

  177. Antonio Addivinola

    arch. Carmen Granata: se si rispettano i requisiti previsti (miglioramento di almeno 2 classi energetiche, etc etc, non vedo perchè no).
    Non è specificato da nessuna parte che l’edificio su cui si effettuano interventi di efficientamento energetico (così come anche gli altri) non deve essere stato oggetto di ristrutturazioni/ampliamenti il giorno prima o N anni prima.

    • arch. Carmen Granata

      Sig. Addivinola, a parte che c’è un po’ di confusione su alcune cose che ho detto, ma se lei è convinto di essere nel giusto, faccia pure i lavori e chieda le detrazioni.
      Non è necessario che convinca anche me. 🙂

  178. Alessio

    Buongiorno Dottoressa, ho questa domanda. Vorrei accedere al bonus ristrutturazione 110% ma non mi è chiaro se posso farlo io da solo o vengo considerato come in condominio.
    Abito in una simil villetta, dove originariamente esisteva solo un piano interrato è un piano ammezzato. Successivamente con regolarenlicenza edilizia è stato costruito il primo piano (dove abito io), con una scala posta posteriormente all edificio che conduce solo alla mia abitazione. Il tetto è spiovente e nell’atto di vendita non viene indicato che sia di mi proprietà e deduco che quindi sia in comune.
    Posso accedere al bonus da solo avendo un ingresso indipendente?

  179. Antonio Addivinola

    arch. Carmen Granata: dalla risposta che le ha fornito l’AdE sembrerebbe che qualsiasi edificio in cui le unità immobiliari sono una sopra l’altra si configurano come condominio (quindi solo le villette a schiera sono funzionalmente indipendenti etc. etc). E su questo prendo atto della risposta.
    Però a questo punto non vedo ancora un limite all’accesso al Superbonus se si procedesse in questo modo:
    1) ho un edificio bifamiliare (condominio), effettuo un ampliamento su una unità immobiliare (immaginiamo che l’unità all’ultimo piano aumenti il poroprio volume sfruttando l’innalzamento del tetto);
    2) chiudo i lavori su quella unità immobiliare ottenendo di fatto un edificio diverso dal precedente (è aumentata la volumetria di una unità immobiliare)
    3) a questo punto apro dei lavori di efficientamento energetico calcolando il fabbisogno energetico dell’edificio risultante al punto 2);
    4) chiudo i lavori di efficientamento, sfruttando le detrazioni sul Superbonus.
    In questo caso non ci vedo una logica contraria, anche perchè stiamo dicendo che se in un condominio di 10 appartamenti, uno di questi viene ampliato e chiusi i lavori, tutto il condominio, non può più fare il capotto termico? Sarebbe una cosa del tutto illogica.

    • arch. Carmen Granata

      Il cappotto si può fare sempre… 🙂 il problema è se l’intervento può rientrare nel superbonus.

  180. Antonio Addivinola

    Salve, in merito ai limiti di spesa relativi all’installazione degli impianti fotovoltaici come itervento “trainato”, lei ha indicato 48.000 euro e con limite di spesa massima di 2.400 Euro per Kw di potenza.
    Il Decreto Rilancio prevede anche un limite inferiroe, a 1.600 Euro in questi casi: (cito il comma 5 del Decreto):
    “In caso di interventi di trasformazione degli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente, interventi di nuova costruzione, e interventi di ristrutturazione urbanistica (articolo 3, comma 1, lettere d), e) ed f), del DPR 6 giugno 2001, n. 380) il predetto limite di spesa è ridotto ad euro 1.600 per ogni kW di potenza nominale.”
    La mia riflessione è questa: la precisazione precedente prefigura la possibilità di effettuare, di fatto, interventi su un immobile (o su un condominio) non solo di ristrutturazione, ma anche di ampliamenti (nuova costruzione), contestualmente ad interventi di efficientamento energetico e/o sismici, dato che in questo caso viene ridotta la soglia sul fotovoltaico come espressamente indicato dal Decreto.
    Domanda: partendo dal principio generale secondo cui in caso di ampliamento seza demolizione sono detraibili solo le spese sul volume esistente e non sull’ampliamento, questo principio è applicabile anche nel caso degli interventi trainanti legati al Superbonus?
    Esempio: su una villa decido di rifare il tetto innalzando le falde e creando una nuova unità abitativa nel sottotetto, questo non mi preclude di poter applicare il Superbonus sull’unità già esistente, giusto?

    • Antonio Addivinola

      @arch. Carmen Granata: secondo me si sbaglia, perchè il Decreto parla anche di interventi su unità immobiliare situata all’interno di edifici plurifamiliari che sia funzionalmente indipendente e disponga di uno o più accessi autonomi dall’esterno.
      Immaginiamo che in un edificio di 2 piani, ciacuno è una unità immobiliare indipenente come da Decreto, effttuo un ampliamento di una delle due unità immobilari (o il caso che facevo prima di recupero di un sottotetto), non è detto che sull’unità immobiliare “non ampliata” io non possa fare il cappotto termico o in generale fare interventi per cui accedo al Superbonus.

    • arch. Carmen Granata

      Un’unità su due piani non può essere un’unità indipendente come da requisiti.
      A mia domanda: “Il concetto di unità immobiliare funzionalmente indipendenti etc. (…) si può applicare solo alle villette a schiera o anche, ad es., a un’unità immobiliare in condominio che non si serva delle scale comuni e abbia un suo ingresso autonomo? E nel caso di un edificio bifamiliare di cui il primo piano abbia accesso autonomo alle scale?”, l’AdE ha risposto così: “se l’appartamento è in condominio non si può parlare di unità indipendente anche se in presenza di ingresso autonomo. Lo stesso dicasi di edificio bifamiliare.”

  181. Luca

    Gentile Architetto, ho iniziato una ristrutturazione edilizia di un appartamento con annesso (accatastato insieme abitazione come a2) un locale cantina ricadente il tutto nel ps. Tale locale risulta avere impianto termico con anche un ape fatta nel 2018 (dove appunto si conferma ciò) che ovviamente esclude i mq del locale cantina. Con tali lavori verrà anche inglobato un locale c/6 diventando quindi a fine lavori un unica unità abitativa (cat. a/2). Verrà effettuato anche il relativo cappotto termico. Ora chiedevo se nella detrazione 110 per Ecobonus rientrano anche gli infissi ricadenti nel locale cantina (ovviamente tale locale non è riscaldabile per destinazione d’uso) essendo comunque inglobata in una abitazione dotata di impianto. Infine se i costi inerenti la sola sostituzione dell’impianto termico (es. tubazioni, calorifici a pavimento, ecc. esclusi quindi sanitari e altro) possano essere detratti, come la caldaia, al 110 Ecobonus anche se trattasi di ristrutturazione edilizia. Grazie e saluti.

    • Luca

      Grazie 1000 Architetto per la Sua celerità di risposta e disponibilità. Ho posto queste domande perché per il discorso infissi in cantina nelle faq/guide dell’ENEA, che sembra pensarla diversamente, si parla di “locali riscaldati” e quindi rimane il dubbio se appunto qualsiasi locale anche facendo parte di appartamento riscaldato oppure se accatastato separatamente (es come il garage che verrà “fuso” con l’abitazione e per il quale non usufruirò delle detrazioni Ecobonus). Mentre per i costi relativi all’impianto durante una ristrutturazione edilizia (comprensivi di impianti trainati da cappotto) nella Guida AE 110 come mai nell’esempio 2 di pag 24 dice il contrario? Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Le ho risposto affermativamente perchè mi ha fatto intendere che appartamento e cantina sono un’unica unità immobiliare al catasto, altrimenti le avrei risposto sicuramente di no.
      Per quanto riguarda l’esempio 2 di AdE, per “ristrutturazione” non parla di impianto termico, ma di “impiantistica”, riferendosi evidentemente ad altri impianti.

  182. SERGIO CASCIARO

    Buongiorno Architetto,
    dovrei fare con agevolazione 110% cappotto, solare termico e infissi su abitazione di mia proprietà la quale è costituita dall’immobile principale e dal garage di pertinenza dello stesso separato da giardino sempre di mia proprietà. Quindi: una particella e due sub (casa+giardino e pertinenza).
    Le vorrei chiedere se posso utilizzare il terrazzo del garage per l’alloggiamento dei pannelli.
    Ringrazio anticipatamente.

  183. Giusy D.

    Salve Architetto, complimenti per il suo sito e per la competenza che mette a disposizione di coloro che le scrivono.
    Il mio dubbio è: un condominio minimo di 4 proprietari con 20 unità abitative, risalente agli anni 60, sprovvisto di impianto di riscaldamento centralizzato e dove altresì non è presente alcun impianto di riscaldamento autonomo in nessuno degli appartamenti.
    A breve saranno deliberati dei lavori condominiali (cappotto termico e rifacimento contestuale della facciata condominiale e coibentazione del tetto, installazione pannelli solari per produzione acqua calda) al fine di usufruire del superbonus al 110%.
    Dalla lettura delle norme e delle varie circolari dell’Agenzia delle Entrate, capisco che è condizione necessaria per il soggetto PRIVATO al fine di usufruire del superbonus che le unità abitative siano dotate di impianto termico pre-esistente e funzionante.
    Tuttavia non mi è chiaro se tale condizione si applichi anche per i suddetti lavori “condominiali” sulle parti comuni.
    Nel dubbio vorrei installare in ciascuna delle unità abitative di cui sono proprietaria, a mie spese e consapevole che non beneficerei di alcun bonus, un impianto termico autonomo (pensavo a degli split climatizzatori/ inverter), per poi far redigere un APE e procedere quindi con la delibera e l’inizio dei lavori. Secondo Lei è una soluzione percorribile?
    Il mio dubbio è: nel caso in cui gli altri condomini non procedano ad installare nelle loro unità abitative alcun impianto termico autonomo, come “condominio” perdiamo il superbonus al 110%? Oppure ne beneficiano soltanto i proprietari che hanno installato nelle loro unità abitative dotate di impianto termico autonomo?

    • arch. Carmen Granata

      Grazie. In condominio l’ecobonus ha senso solo se tutte le unità abitative hanno l’impianto termico.

  184. daniel grandin

    Buongiorno Arch., complimenti per la chiarezza e preparazione.
    Sono in procinto di demolire e ricostruire un annesso rustico agricolo (che però fino a pochi anni fa era abitato ed accastato come abitazione di un agricoltore diretto), con cambio d’uso in residenziale e variazione sagoma e sedime, privo di riscaldamento nelle stanze ma con scaldabagno e stufa a legna, rispettivamente posti nel bagno ed in cucina.
    In base al decreto semplificazioni posso considerarla una ristrutturazione e accedere quindi al bonus ristrutturazioni. Posso accedere anche all’ecobonus 65%, eventualmente anche solo per cappotto, infissi e coibentazione tetto?
    Seconda domanda: essendo situata in un comune con rischio sismico 4, sono, in ognicaso, escluso dal sisma bonus?
    Mi scuso se non sono riuscito ad essere chiaro e la ringrazio per la sua disponibilità.

    • arch. Carmen Granata

      Grazie.
      Bonus ristrutturazioni: sì.
      Ecobonus: non posso darle la certezza, le consiglio di porre il quesito all’Enea
      Sismabonus: no.

  185. Gian Luca

    Buongiorno Architetto e complimenti,
    ho aperto la Scia il 01.06.2020 devo iniziare i lavori per cappotto e tetto la prossima settimana, rientro nel 110% ovviamente abbassando di 2 classi la classe energetica?
    Grazie

  186. Fabio

    Buongiorno Architetto, l’Agenzia delle Entrate, nella guida Luglio 2020, a pagina 5 scrive:
    “Il Superbonus spetta, infine, anche per i seguenti interventi, a condizione che siano eseguiti congiuntamente con almeno uno degli interventi di isolamento termico o di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale o di riduzione del rischio sismico, precedentemente elencati:
    • l’installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica sugli edifici indicati all’articolo 1, comma 1, lettere a), b), c) e d), del Dpr n. 412/1993
    • l’installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati.”
    A cosa si riferisce quando alla lettera d del comma 1, articolo 1 del DPR 412/93 citano gli “edifici di nuova costruzione”?
    Come si contestualizza un intervento di riqualificazione in una nuova costruzione?
    Grazie dell’aiuto

  187. CORRADO BIDOIA

    Buongiorno,
    Sto considerando l’idea di acquistare un edificio per demolirlo e ricostruirlo in bioedilizia. Al netto che aspettiamo i decreti attuativi per capire quanto si potrà aumentare la volumetria, non mi è chiaro:
    – un edificio rustico (fienile) può usufruire del sismabonus se ricostruito con cambio di destinazione?
    – Le spese di demolizione possono rientrare nel sismabonus?
    – E’ possibile usufruire del sismabonus e dell’ecobonus insieme in una ricostruzione, applicato a diverse voci di spesa del nuovo immobile (es. sismabonus per la struttura ed ecobonus per cappotto, riscaldamento a pavimento, sostituzione caldaia), oppure ci sono dei limiti alla cumulabilità?
    – Per l’ecobonus sull’isolamento (dunque non sulle caldaie) serve per forza l’impianto termico, o basta che la classe energetica sia attestata? Ho visto che esistono edifici rustici senza riscaldamento ma con classe energetica.
    Ringrazio sentitamente

  188. Luca Montebelli

    Buongiorno architetto, innanzi tutto complimenti per la rubrica.
    Dovrei procedere alla ristrutturazione di un edificio così composto:
    Piano terra e primo attualmente accatastato come D/2 di proprietà mia al 50% e 50% di mio padre.
    Piano secondo accatastato come D/3 di intera mia proprietà.
    I lavori riguardano il frazionamento con cambio d’uso dei livelli terra e primo con successiva realizzazione di n. 4 nuove unità immobiliari ad uso residenziale, quindi di fatto si tratterebbe di un mini condominio.
    Inoltre andrei a realizzare il cappotto sull’intero edificio nonchè un impianto di riscaldamento/raffrescamento centralizzato ad esclusivo servizio delle nuove unità abitative e la sostituzione di tutti gli infissi.
    Le chiedo se secondo lei ho diritto al bonus ristrutturazioni e ecobonus 110%.
    La ringrazio anticipatamente.

    • arch. Carmen Granata

      Grazie. Per il super ecobonus è necessario che gli immobili esistenti siano dotati di riscaldamento. In alternativa, può usufruire del bonus ristrutturazioni al 50%.

  189. Marco Testa

    Gentile architetto,
    anzitutto grazie del supporto.
    La mia domanda si riferisce a quella già posta dall’utente Paolo Rossi, con un’ulteriore precisazione.
    Mi trovo anch’io nella condizione in cui l’edificio presenta alcune difformità per le quali venne presentata una domanda di sanatoria, purtroppo mai completata (il tecnico incaricato non rispose ad una richiesta di integrazione). Il comune di riferimento mi ha già comunicato che è possibile procedere al perfezionamento del condono.
    A questo punto la domanda è: posso accedere al superbonus una volta completata la pratica di condono o è necessaria la conformità a monte, ovvero prima dell’uscita della Legge?
    Grazie in anticipo

    • arch. Carmen Granata

      E’ richiesta la regolarità al momento dell’esecuzione dei lavori, quindi lei può rientrare.

  190. Massimo

    Buongiorno,
    Ho fatto il cappotto esterno della mia abitazione, una villetta bifamiliare di mia proprietà in dicembre 2019 già fatturato e portato in detrazione al 65%. Non ho chiuso ancora i lavori perchè sto finendo il cappotto interno della mansarda e sarei intenzionato a cambiare gli infissi, vorrei sapere se per le spese che devo effettuare in particolare gli infissi rientrano nel super bunus al 110%

  191. ELISA MENEGHELLO

    Buongiorno,
    ho presentato una scia in comune nel 2019 e ora sto per iniziare l’impianto di riscaldamento con pompa di calore. Il cappotto l’ho appena finito e sono pronta per pagarlo. il mio quesito è, posso avere l’agevolazione del 110% anche se la data di inizio lavori è nel 2019. Questo dubbio mi è venuto leggendo uno dei decreti attuativi dove all’articolo 12 dice che il presente decreto vale per date inizio lavori posteriori alla pubblicazione del medesimo.
    la ringrazio per la sua risposta

    • arch. Carmen Granata

      Non ho ancora avuto modo di leggere i decreti ma, se dice così, purtroppo lei non rientra.

  192. Rosanna

    Buongiorno arch., sono Rosanna e faccio seguito al mio quesito 29/7/2020 in 8.36 cui lei ha risposto positivamente il 29/7/2020 in 10.26 e la ringrazio. Trattasi dell’acquisto di un locale sottotetto in un fabbricato realizzato conformemente all’art 16 comma 1 septies D.L. 63/13. A riguardo, preciso che nell’atto di vendita il locale sottotetto risulterà accatastato C2 e solo successivamente si procederà alla trasformazione in prima unità abitativa, norme permettendo. Le chiedo conferma al riconoscimento del sismabonus 110%. Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Confermo, purchè ovviamente si rispettino i requisiti richiesti.

  193. Francesco Ferrari

    Gentile Architetto,
    Sito al piano seminterrato di un condominio Civico 66 Ho una serie di laboratori c3 con ingresso autonomo da cortile di altro condominio Confinante civico 68 sempre di mia proprietà. Vorrei Eseguire il recupero seminterrati ottenendo il cambio d’uso in civile abitazione accedendo al Superbonus 110 per l’energetica. Dovendo fare dappertutto il cappotto all’interno delle unità immobiliari su richiesta del comune, Direi che supererò abbondantemente il 25% di isolamento richiesto. La mia titubanza è relativa al fatto che ora la categoria urbanistica è produttiva e non residenziale. Si può accedere al superbonus 110 energetico secondo lei Visto che la destinazione finale È comunque residenziale? Mi può spiegare Se ci sono riferimenti normativi al riguardo? Grazie

  194. Tommaso Giannelli

    Gentile Architetto, posso applicare il 110% ad un appartamento ubicato in un condominio accessibile da un ingresso indipendente posto su una scala comune. La struttura portante dell’appartamento è in comune con l’appartmaneto sopra e con il garage sottostante. L’appartamento è in parte sottostante ad un altro e sovrapposto in parte ad il garage di cui sopra.

  195. Mario

    Buonasera architetto, per quanto riguarda la possibilità di aderire alla ristrutturazione superbonus 110% un condominio con 4 unità abitative tutte con ingresso indipendente, rientra tra gli “edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti, con accesso autonomo dall’esterno”. Grazie. Mario

    • Mario

      Buongiorno Architetto, forse ho formulato non proprio con chiarezza il quesito da me inoltrato il 4 c.m…
      Leggendo il testo pubblicato sul sito, al punto ..” Quali immobili possono avere il superbonus 110%?
      si legge :…. “ricadono nell’agevolazione le unità immobiliari all’interno di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti, con accesso autonomo dall’esterno. Si tratta in sostanza delle villette a schiera, per le quali erano stati espressi alcuni dubbi”…
      Il mio quesito era semplicemente se anche un edificio di 4 unità immobiliari di cui 2 poste al piano terra e 2 al piano superiore con ingresso indipendente possono essere equiparate alle villette in parola e quindi rientrare nel beneficio. Grazie comunque della disponibilità.
      Mario.

    • arch. Carmen Granata

      La domanda era chiara, ma siccome si trattava del suo sesto quesito, mi sembrava che le stessi facendo una consulenza personalizzata, e non sarebbe corretto nei confronti degli utenti che pagano questo servizio.

  196. GABRIELLA

    Buonasera Architetto,
    ho un fienile “indipendente” classifficato catastalmente C2 dove risiedo avrei intenzione di coibentare il tetto e rifare gli infissi, ad oggi l’Ape è in classe energetica G, facendo questi due interventi posso alzare almeno due classi energetiche? posso accedere all’incentivo del 110% e in che misura di spesa sia per il tetto che per gli infissi? ci sono dei tetti massimi di spesa?
    Grazie di una sua risposta in merito
    Cordiali saluti

  197. Daniele

    Buongiorno Architetto,
    dovendo effettuare lavori su tutte le facciate di un condominio per la realizzazione del cappotto, gli infissi appartenenti al solo vano scale (ambiente non riscaldato), possono rientrare nel superbonus come intervento “trainato”? Per gli infissi degli appartamenti non ho dubbi che possano rientrarvi. La ringrazio anticipatamente.

    • arch. Carmen Granata

      A mio avviso si potrebbe far rientrare tra gli interventi “assorbiti” per interventi di categoria superiore sulle parti comuni, quindi sì.

  198. Piera

    Buongiorno architetto,
    gentilmente le pongo un quesito in quanto non mi è molto chiaro.
    Ho un magazzino c/2 che voglio portare ad uso abitativo.
    La mia idea era quella di demolire e ricostruire in legno, rientro nel 110% anche se ricostruisco aumentando di volumetria e cambiando sagoma?
    Grazie mille per la disponibilità,
    Piera

    • arch. Carmen Granata

      Alla luce del Decreto Semplificazioni la risposta dovrebbe essere affermativa, ma dobbiamo attendere la conversione in legge per esserne certi.

  199. Zaira Sophie

    Buonasera architetto,
    vogliamo ristrutturare una casa, la quale ha categoria catastale C2 (soffitta e deposito).
    La casa verrà resa abitabile e verranno creati due appartamenti indipendenti. La casa cambierà quindi la sua categoria catastale al termine dei lavori.
    La casa necessita di cappotto, urgentemente di un nuovo tetto e molto altro.
    Possiamo accedere all’eco bonus 110 per i lavori previsti dal decreto oppure la casa deve essere abitabile/abitata?
    Grazie in anticipo,
    Cordialmente

    • arch. Carmen Granata

      No, perchè per l’ecobonus è previsto che l’immobile di partenza abbia un impianto termico.

  200. EMIDIO VALERII

    Buonasera,
    complimenti per il suo articolo per prima cosa. Volevo chiederle se nel caso di una ristrutturazione di un fabbricato C2 che sarà trasformato durante la ristrutturazione in D10 (per attività di Agriturismo) è previsto il tipo di bonus ristrutturazione “normale” (cioè quello classico con detrazione 50%)? Grazie infinite. Saluti

    • arch. Carmen Granata

      Grazie. No, il bonus a cui si riferisce è solo per il residenziale.

  201. Michele

    Buongiorno arch, sono Michele e faccio seguito al mio quesito appena inoltrato, per fare riferimento alla richiesta del 30 luglio 2020 in 17.23 concernente l’applicazione del doppio sisma bonus per acquisto di appartamento e garage condominiale. Lei ha risposto il 31 luglio 2020 in 10.39 informando che per la certezza del doppio beneficio occorre un quesito all’AdE. Si chiede se la risposta n. 93/2020 dell’AdE possa ritenersi responso positivo al doppio sismabonus, uno per l’appartamento ed uno per il garage. Grazie

    • arch. Carmen Granata

      La risposta in questione non riguarda specificamente questo caso, però vi si legge che il limite di 96.000 è “applicato per ogni singola unità immobiliare”, per cui possiamo certamente intenderlo uno per l’appartamento e uno per il box.

  202. TOBIA PEGORARO

    Buongiorno,
    sono intenzionato ad acquistare una casa in contesto rurale da ristrutturare completamente e allo stesso tempo:
    a) dovrei convertirne il garage e la soffitta (tutti e due confinanti con l’abitazione) in parte abitativa
    b) ampliare l’edificio
    In che termini posso beneficiare del bonus 110% (dovrei rifare impianto riscaldamento, infissi e aggiungere fotovoltaico e/o cappotto); presumo che il bonus copra solo la parte da ristrutturare, la parte di nuova ricostruzione rimane estranea giusto? se si devo farne fare due fatture separate?
    Restando in attesa di un vostro gentile riscontro colgo occasione per fare un plauso all’articolo.

    • arch. Carmen Granata

      Grazie. Il super ecobonus non solo può riguardare soltanto la parte esistente, ma deve essere una parte già dotata di impianto termico, quindi non credo garage e soffitta lo siano.

  203. Antonello

    Gentile Architetto,
    innanzitutto le faccio i miei complimenti per il sito ed per la sua grande professionalità.
    Volevo porle una domanda, io con un mio amico possediamo un’immobile di due piani. Per adesso l’immobile risulta un’unica abitazione. A breve modificheremo l’immobile, ristrutturando anche tutte le facciate e realizzando un’attività al piano terra, nel dettaglio un ristorante, mentre il piano superiore rimarrà ad uso abitativo. Gli ingressi, ristorante e abitazione, ovviamente saranno indipendenti e rimarranno intestate ad entrambi. Oltre a tutti gli altri interventi da eseguire, impianti, ristrutturazione ecc. Vorremmo cambiare tutti gli infissi e fare il cappotto termico in buona parte dell’immobile (più del 25% della superficie involucro), facendo aumentare di 2 classi energetiche entrambe le unità. In questo caso possiamo usufruire del superbonus 110% per entrambe le unità, ristorante e abitazione considerando le due unità separate o come un condominio composto da due unità?
    Oppure potremo usufruirne del superbonus sulla sola unità abitativa?
    La ringrazio anticipatamente per la risposta.
    Saluti
    Antonello

    • arch. Carmen Granata

      La ringrazio. Potete usufruirne per interventi sulle parti comuni, mentre per le singole unità immobiliari solo l’abitazione.

  204. Paolo

    Buonasera Architetto,
    sono proprietario a livello privato esclusivamente di due immobili contigui (un C/2 è un C/6) estesi complessivamente per circa 200 mq ove insistono problemi strutturali a livello di fondamenta (dato evidenziato dal Notaio anche nell’atto di compravendita). Vorrei beneficiare del super SISMABONUS per la demolizione e ricostruzione in modalità antisismica. Posso accedere al 110%? Devo mantenere la stessa forma o posso modificarla rispettando la cubatura? Qual è il tetto massimo di spesa detraibile al 110? Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Il sismabonus si applica a immobili adibiti ad abitazione e ad attività produttive. Di solito rientrano anche le pertinenze di abitazioni, ma mi sembra che questo non rientri nel suo caso.

  205. Massimo

    Buongiorno Architetto,
    il tetto nel caso di rifacimento e coibentazione per superbonus al 110% dovrà essere ventilato? Se si la microventilazione con pannelli in poliuretano scanalati e listelli in legno sotto a tegole piane basta come ventilazione?
    Oppure la sola coibentazione con pannelli in poliuretano e tegole con riflettanza sotto i limiti è sufficiente?
    Grazie
    Massimo

  206. Efisio

    buongiorno architetto, ho una casa unifamiliare con lastrico solare piano e ho pensato di chiuderlo creando un sottotetto in legno coinbentato. nella agevolazione al 110% rientra tutta la spesa o solamente la coinbentazione? La ringrazio anticipatemente. buon lavoro.

  207. Massimo

    Buongiorno Architetto e complimenti.
    io sto facendo una ristrutturazione di un immobile che aveva già impianto di riscaldamento, che verra sostituito da uno in pompa di calore, riscaldamento a pavimento con fotovoltaico, serramenti, assieme al tetto e fatto anche il cappotto.
    La mia domanda è in riferimento alla tabella 1 a pagina 18 del documento dell’agenzia delle entrate (guida superbonus), la somma degli interventi assieme, ha un limite di spesa oppure ogni intervento ha esclusivamente il limite previsto senza sommarsi agli altri? Mi spiego meglio, il totale degli intervendi per Superbonus è circa 132000 euro, ho rispettato i limiti previsti per ogni intervento ma ho passato il limite cumulativo se chiatramente c’è?
    Grazie e saluti
    Massimo

  208. Francesco Di Toppa

    Buongiorno!
    In caso di ecosismabonus 110 (demo-ricostruzione)
    la quota massima da portare in detrazione sarà 130 mila euro o la somma (ben maggiore) dei vari bonus?
    Gentilissima,
    Grazie.

  209. Salvatore

    Gentile Architetto.
    secondo quanto descritto nella bozza del decreto attuativo del MISE la spesa globale ammissibile per accedere all’ecobonus 110 sarebbe di 800 euro mq, vorrei sapere se questo limite è ostativo o se è solo indicativo (nel caso della mia abitazione di 90mq è abbondantemente al di sotto sia dei limiti di spesa descritti nel testo di legge ma anche al di sotto della somma dei singoli costi previsti nel prezziario regionale e addirittura molto al di sotto dai limiti di spesa per i singoli interventi descritti nello stesso decreto) e se comprende anche tutti gli oneri e parcelle professionali.
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Il limite rappresenta un requisito da rispettare.
      Però prima di giungere a conclusioni, direi di attendere il testo definitivo del decreto.

  210. Valentina

    Buonasera Architetto,
    la mia abitazione si trova in zona non metanizzata ed attualmente sono installati un termocamino da 13 kw, una stufa a pellet da 11 kw ed uno scaldacqua elettrico, ma per la particolare conformazione dell’immobile non sono sufficienti a scaldare adeguatamente tutto in pieno inverno. Nel caso volessi usufruire dell’ecobonus del 110% per installare solare termico+fotovoltaico+pompa di calore dovrei sostituire TUTTI gli impianti esistenti o, per esempio, potrei mantenere il termocamino ed eliminare pellet+scaldacqua elettrico?
    Grazie e complimenti per il sito, chiaro ed utile

    • arch. Carmen Granata

      Grazie. In realtà dovrebbe fare il contrario, sostituendo il termocamino, che costituisce il generatore di calore, piuttosto che la stufa a pellet che è un sistema localizzato.

    • Valentina

      Grazie per la risposta. Quindi anche effettuando altri interventi trainanti (es cappotto termico) se non viene rimosso il termocamino l’installazione dei sistemi indicati non beneficia del superbonus né di altri bonus, è corretto?

    • arch. Carmen Granata

      No, se effettua l’altro intervento trainante non è necessario rimuovere il termocamino.

    • Valentina

      Buongiorno architetto, le chiedo ancora una delucidazione: adiacente alla mia abitazione vi è un fabbricato di altro proprietario costituito da soletta del primo piano e tetto, senza alcun impianto. Ammesso che riesca ad acquistare tale fabbricato e verificato il tipo di accatastamento, volevo sapere se la sua demolizione e ricostruzione con gli stessi volumi potrebbe beneficiare del bonus al 110%
      Grazie e buona giornata

  211. Alessandro Lulani

    Gentile Architetto, vorrei porle questa semplice domanda: sto acquistando un appartamento e un garage a pertinenza in una palazzina che il costruttore ha demolito e ricostruito in zona 2 con criteri antisismici. Il costruttore mi dice che rientrerei nel 110% di 96.000,00 Euro sia per l’acquisto dell’appartamento che per il prezzo di acquisto del garage poichè la norma parla del 110 % sul prezzo di acquisto di ogni unità immobiliare.( ACQUISTO DI CASE ANTISISMICHE). Quindi se ho capito bene avrò indietro 105.600,00 per l’appartamento + il 110% del prezzo del garage?
    In attesa porgo cordiali saluti.

    • arch. Carmen Granata

      Non ne sono sicura… A mio avviso il bonus si può avere una sola volta, comprendendo l’appartamento con la sua pertinenza. Ma sarebbe un quesito da rivolgere all’AdE.

  212. Renzo

    Buongiorno Architetto, vorrei porle un quesito. A breve diventerò proprietario di un immobile accatastato come c2 situato in un piccolo paese di montagna, autonomo e privo di qualsiasi caratteristica di pertinenza (naturalmente privo di APE per via della categoria catastale posseduta). L’anno prossimo vorrei intervenire con una pratica di cambio di destinazione d’uso verso il residenziale e contestuale ristrutturazione edilizia (quindi cambio d’uso con opere). A suo parere posso beneficiare del superbonus 110 se faccio uno degli interventi trainanti previsti? il mio dubbio è dovuto al fatto che non potendo far redigere un APE pre intervento (il termotecnico sostiene che non è possibile fare un ape per tale categoria castale) come posso dimostrare il salto di 2 classi? la ringrazio dell’attenzione

    • arch. Carmen Granata

      Il problema non si pone, perchè essendo un immobile privo di impianto termico, lei non può avere il super-ecobonus.
      Solo il super-sismabonus, che non richiede APE.

  213. Sandro

    Abito in casa uninominale. A fianco ma staccato dalla casa, ho un vecchio magazzino che essendo privo di fondamenta vorrei rifare antisismico. E’ possibile usufruire del superbonus?

    • arch. Carmen Granata

      Suppongo si riferisca a una casa “unifamiliare”… Cmq la risposta è sì.

  214. Giulia

    Buongiorno,
    Il superbonus 110 è applicabile anche sull’acqusito di un immobile già ristrutturato?
    I lavori non sono ancora iniziati ma l’abitazione viene venduta chiavi in mano dopo la ristrutturazione che inizierà una volta trovato un acquirente.
    Grazie,
    Cordiali saluti.

  215. Luigi Galluzzi

    Buongiorno Architetto. Vorrei porle una domanda, se possibile. Ho una abitazione categoria principale (a2) oggetto di ristrutturazione circa 6 anni fa. Adiacente all’abitazione (spaccato di meno di 10 metri) c’è un altro immobile, accatastato c2, pertinenza dell’abitazione principale, che vorrei mettere in sicurezza con due interventi di risanamento sismico, ovvero rifacimento del tetto e intonaco armato. La mia domanda è: posso usufruire del sismabonus per questo immobile che è un C2 e resterà C2? La mia intenzione era fare solo questi due lavori di messa in sicurezza e, magari, inserire sopra al nuovo tetto un fotovoltaico che sarebbe trainato dall’intervento principale di sismabonus. grazie in anticipo.

  216. Maurizio

    Buongiorno, volevo delle delucidazioni.
    Posso usufruire dell’eco bonus con cappotto esterno sostituendo con un nuovo impianto di riscaldamento a caldaia o pompa di calore, sostituendolo all’attuale sistema di riscaldamento elettrico? Attualmente l’appartamento ha un sistema a radianti elettrici ancorata a parete, una per stanza (non una stufetta elettrica a rotelle). Attualmente l’appartamento è indipendente con accesso comune, dopo i lavori di ristrutturazione con detrazione al 50%, avrà un accesso indipendente. Grazie infinite per la disponibilità e complimenti!

    • arch. Carmen Granata

      Grazie.
      Sì, realizzando l’intervento con i requisiti richiesti è possibile.

  217. Paolo

    Gent.ma Architetto, vorrei rendere la mia seconda casa accessibile anche in inverno. Non ha impianto di riscaldamento e gli infissi sono praticamente da buttare. Se facessi l’impianto di riscaldamento a mie spese (senza nessun incentivo), posso poi accedere all’ecobonus per effettuare eventualmente cappotto e infissi? Sarebbe una cosa lecita? La ringrazio e le faccio i complimenti per la competenza che mette a disposizione di tutti.

    • arch. Carmen Granata

      Grazie. Sì, dovrebbe fare l’impianto e poi, nell’anno di imposta successivo, procedere all’intervento sull’involucro.

  218. Alessandro

    Buongiorno, ho un progetto di ristrutturazione edilizia che prevede demolizione e ricostruzione di un’unità collabente, autorizzato dalla soprintendenza con alcuni vincoli, anche se non vincolato, e del Comune. Posso rientrare nel superbonus-sisma bonus 110? Grazie

  219. Paolo Rossi

    Buona sera, la mia abitazione consiste in una porzione di villino quadrifamigliare. Sulla mia parte pende ancora la richiesta in sanatoria del condono edilizio del 2005. L’abuso consiste nella chiusura di una veranda e conseguente allargamento della superfice totale di 14mq. Purtroppo il tecnico da me incaricato non ha previsioni per la chiusura della pratica. Sarei interessato ad usufruire del superbonus per quanto riguarda il cappotto visto che anche i due vicini confinanti lo chiederanno ed il terzo lo ha già fatto in precedenza. Le chiedo nella mia condizione posso accedere al bonus 110% ? Grazie per la cortese attenzione.

    • arch. Carmen Granata

      Purtroppo no, perchè tutti i bonus richiedono la regolarità urbanisitca.

  220. Angelo

    Salve, vorrei usufruire dell’ecobonus 110 installando fotovoltaico, pompa di calore ecc. per passare di due classi. Ho installato circa 3 anni fa i serramenti nuovi (che sto portando in detrazione al 65 ) e la caldaia a condensazione che non ho ancora portato in detrazione.
    Posso comunque usufruire dell’ecobonus?
    Grazie

  221. antonio

    Vorrei sostituire vecchia caldaia condensazione con Pompa di calore, installare anche i pannelli fotovoltaici e vorrei rifare il tetto della mia casa privata, (villetta singola) il tetto non è a contatto con la casa ma bensì è un solaio.
    Vorrei sapere se il tetto riesco a farla rientrare nel 110%. Grazie 100

    • arch. Carmen Granata

      Se il rifacimento del tetto non è un intervento accessorio indispensabile per l’ecobonus, no. Può sempre farlo rientrare nella detrazione 50%.

  222. Giuseppe

    Nel 2015 ho sostituito la vecchia caldaia murale della mia abitazione unifamiliare con una nuova caldaia normale (Non a condensazione) usufruendo della detrazione fiscale del 50% ancora in essere.
    Posso usufruire oggi del Superbonus 110% sostituendo l’attuale caldaia con una nuova a condensazione? E a questo intervento aggiungere fotovoltaico dimostrando il salto di 2 classi energetiche?

  223. ARTIOLI SABRINA

    Buongiorno architetto, scusi per la domanda forse stupida che sto per farle: l’ecobonus 110% è per le fatture incluse di Iva o riguarda solo gli imponibili di spesa?
    Grazie e saluti,
    Sabrina

    • Giovanni Mannu

      Buongiorno, nel 2011 ho sostituito una vecchia caldaia a gas con una a pellet della quale ho usufruito delle agevolazioni fiscali, posso cambiarla con una a pompa di calore, sostituire gli infissi ed eventualmente fare il capotto e avere diritto al superbonus?
      Grazie

  224. Rosanna

    Buongiorno, sto valutando di acquistare un locale sottotetto, con proprio identificativo catastale, da una impresa di costruzioni che ha costruito il fabbricato rispettando l’art.16, comma 1-septies DL 63/2013. Le chiedo se posso avvalermi del sismabonus 110%. Grazie

  225. Maurizio

    Buonasera, faccio anche io i compllimenti per l’articolo estremamente chiaro e puntuale.
    Pongo anche io un quesito: volendo effettuare la ristrutturazione (probabilmente con demolizione ericostruzione) e riconversione ad abitazione (seconda casa monofamiliare) di un rudere (con pareti e tetto ma senza infissi) oggi classificato C/2 – deposito, è possibile usufruire del superbonus 110% (per rifacimento del tetto con isolamento termico, installazione degli infissi ad alta efficienza e isolamento pareti esterne con cappotto) o è necessario che l’immobile venga prima riconvertito ad abitazione?

    • arch. Carmen Granata

      Grazie. Si può usufruire del super-ecobonus solo se si dimostra che l’edificio è dotato di impianto di riscaldamento.

    • Maurizio

      Grazie per il pronto riscontro.
      Contestualizzo meglio per essere certo di averle dato il quadro giusto: si tratta di un rudere attualmente senza scarichi fognari e allacci luce/gas, senza infissi (la porta è costituita da poche assi) e il tetto è di lamiera (onduline poggiate su travi di legno). Una stufa a legna potrebbe essere considerato impianto di riscaldamento trattandosi di un unico vano di una cinquantina di metri quadrati?
      Grazie ancora e saluti

    • arch. Carmen Granata

      Di recente è stata modificata la definizione di “impianto termico” ma purtroppo non abbiamo ancora indicazioni certe. Da una prima lettura del decreto le stufe sembrerebbero escluse.

    • Lidio

      Buongiorno, scusate l’intromissione.
      Anch’io mi trovo nelle condizioni del sig. Maurizio.
      La domanda è: che tipo di APE bisogna avere pre-intervento?… nel senso che ognuno potrebbe avere un magazzino e metterci dentro una qualsiasi forma di riscaldamento e poter usufruire del Super bonus 110%.
      Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Non è una sciocchezza realizzare “una qualsiasi forma di riscaldamento”. Certamente una stufetta non basta.

  226. Federico C

    Gentile Architetto,
    sono proprietario di un appartamento con ingresso indipendente sito al piano terra di un piccolo condominio.
    L’ingresso indipendente da su un cortile esterno condominiale, connesso alla strada.
    L’appartamento è già dotato di impianto di riscaldamento e acqua calda autonomi.
    Volendo fare una ristrutturazione completa, se questa portasse un aumento di 2 classi energetiche, potrei usufruire del bonus 110 in virtù della definizione “unita’ immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari le quali siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno”?
    Grazie mille in anticipo e cordiali saluti.

    • arch. Carmen Granata

      Come ho ribadito più volte, la definizione è stata inserita per descrivere le villette a schiera.
      Ciò non preclude che lei possa usufruire del superbonus, ma dovrebbe realizzare un intervento di isolamento che interessi almeno il 25% dell’involucro dell’edificio.

  227. matilde manara

    Buonasera Architetto,
    un mio cliente è proprietario di una villetta unifamiliare disposta su tre livelli. In caso di frazionamento dell’immobile in 3 unità immobiliari (con accesso indipendente da vano scala che diventerebbe “condominiale”) i tetti di spesa riferiti a eco e sisma bonus si potrebbero considerare per le 3 unità?
    Il frazionamento andrebbe fatto prima dell’inizio dei lavori? Grazie

  228. luisa

    Buon giorno Architetto,
    in questi giorni cambierò la caldaia esistente della mia casa; se nel corso del 2020 decidessi di mettere il capotto esterno alla casa, potrei rientrare nel superbonus con entrambi oppure, per rientrare con entrambi, dovrei iniziare un’unica pratica? grazie

    • arch. Carmen Granata

      Se fa i lavori in due volte, significa che dovrà migliorare di due classi energetiche la prima volta e poi di altre due classi la seconda. Praticamente impossibile.

  229. Lorena

    Buon giorno,
    chiedevo se le spese di progettazione sono detraibili anche se il progetto poi non si realizza.
    Grazie

  230. Francesco

    Buongiorno, ho letto ovunque senza trovare risposta.
    nel rifacimento del cappotto esterno oltre alle finestre rientrano anche gli scuretti? perchè se dovessi fare il cappotto se staccano i miei scuretti che sono vecchi e marci si sgretolano.
    Grazie in anticipo per la disponibilità

    • arch. Carmen Granata

      Rientrano tutti gli interventi “accessori” che si rendano indispensabili per eseguire il cappotto.

  231. Mario

    Buongiorno Architetto e complimenti per la sua competenza. Mi permetto anch’io di porle un quesito.
    Ho una casa in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico; non posso realizzare il cappotto esterno perché rivestita in pietra e quindi potrei solo coibentare il tetto e sostituire gli infissi. Non è presente impianto di riscaldamento tradizionale. Non riesco a capire se posso accedere al bonus del 110%. Mi potrebbe dare la sua opinione da persona competente? La ringrazio.

    • arch. Carmen Granata

      La ringrazio. Il decreto dice che per gli immobili vincolati per i quali non è possibile effettuare gli interventi trainanti, il superbonus si può avere anche per gli interventi che possono fruire dell’ecobonus “tradizionale”.
      Il problema è che nel suo caso, non essendoci riscaldamento, non si può avere neanche questo.

  232. luigi

    Gentile architetto,
    vorrei sapere se nel Decreto Italia c’è la possibilità di utilizzare l’ecobonus per un fabbricato rurale con finalità di agriturismo per rifacimento facciate, tetto e infissi.
    grazie
    luigi

    • arch. Carmen Granata

      Se si riferisce al Decreto Rilancio, come può vedere è rivolto solo all’edilizia abitativa.
      Però resta sempre valido l’ecobonus “tradizionale” per le altre tipologie edilizie.

  233. Mario

    Buongiorno Architetto,
    Dovrei intervenire su una abitazione unifamiliare mediante demolizione e sostituzione del solaio/tetto con cappotto termico.
    In questo caso è possibile usufruire dell’ecobonus 110 per l’intera spesa o solo per la parte relativa al “cappotto” oppure la spesa non rientra nell’ecobonus?
    La ringrazio anticipatamente per il prezioso aiuto,
    Cordialità

    • arch. Carmen Granata

      Se per l’isolamento si rende indispensabile demolire e ricostruire il tetto, le spese sono detraibili.

    • Maria

      Grazie per la risposta.
      Potrebbe cortesemente indicare la norma base di riferimento? Potrebbe trattarsi del comma 344 articolo 1 della legge 296 del 2006?
      Grazie ancora e buona serata.

    • arch. Carmen Granata

      Non c’è una norma di riferimento. In base alle indicazioni date dall’AdE in varie occasioni sono detraibili tutti gli interventi “accessori” finalizzati a realizzare l’intervento agevolato.

  234. Francesco

    Gentile Architetto,
    immobile con cambio destinazione d’uso senza impianti esistenti quindi esentato putroppo da ecobonus, è possibile previo permesso del comune usufruire del sismabonus al 110% per rifacimento tetto?

    • arch. Carmen Granata

      Se il rifacimento del tetto determina un miglioramento sismico, sì.

  235. Maurizio

    Buongiorno, volevo un consiglio, sono proprietario di una unità collabente che vorrei ristrutturare con demolizione e ricostruzione e trasformazione in autorimessa. Posso usufruire del sismabonus al 110% non avendo intenzione di fare lavori di isolamento ed impianti? Grazie

  236. Cristian

    Buonasera e complimenti per il bellissimo sito.
    Vorrei ristrutturare un edificio rurale classe A4 non avente però impianto di riscaldamento, non posso quindi usufruire dell’ecobonus e mi devo pagare da solo le spese dell’impianto di riscaldamento, termosifoni ecc… Posso comunque rientrare nel superbonus grazie al cappotto termico? O non avendo appunto l’impianto di riscaldamento da sostituire, non mi viene passato nemmeno il cappotto? Perché nella domanda 21 delle linee guida la risposta è un po’ ambigua e non si capisce se si può rientrare nel superbonus e avere la coibentazione pagata anche non avendo l’impianto di riscaldamento da sostituire.
    La ringrazio tanto,
    Cordiali saluti

    • arch. Carmen Granata

      Grazie.
      No, il cappotto, come tutti gli interventi dell’ecobonus (a eccezione dei pannelli solari) richiede come requisito per accedere la presenza dell’impianto termico.

  237. Franco

    Buonasera Architetto,
    cosa significa “basta che gli interventi di riqualificazione energetica vengano eseguiti contestualmente”? Nello specifico, sto ristrutturando casa, ed in questi giorni ho deciso di cambiare anche i serramenti; con il super bonus 110% farei anche il cappotto e i 2 interventi insieme mi farebbero fare il salto di 2 classi, ma per il cappotto devo aspettare la presentazione e conclusione dell’iter della pratica paesaggistica (2-4 mesi). Posso comunque utilizzare il 50% per i serramenti e il 110% per il cappotto? Grazie Franco

    • Franco

      Buongiorno Architetto,
      grazie mille della risposta. Avrei ancora un dubbio: avrei urgenza di sostituire subito i serramenti, mentre il cappotto presumibilmente sarà realizzato nella primavera del 2021; posso comunque fare una ape unica a fine lavori? dato che invierò molto tempo prima all’ ENEA la pratica al 50% per i serramenti, considereranno l’intervento come unico al fine dell 2 classi energetiche per poter utilizzare il 110% per il cappotto? Grazie Franco

    • arch. Carmen Granata

      Non credo ci siano problemi. Tra l’altro se per i serramenti lei si avvale dell’ecobonus “tradizionale”, non serve l’APE, quindi basterà quello che farà per il cappotto.

  238. Paolo

    Salve Architetto, se svolgo lavori trainanti su un immobile posso installare il fotovoltaico su un box di sua pertinenza sfruttando il superbonus del 110%?

  239. Marco

    Salve Architetto, complimenti vivissimi per il sito.
    Le sottopongo la mia perplessità, visto che ho avuto pareri discordandti.
    Immobile A/2 di 170 mq2 diviso in 2 unità immobiliari indipendenti (100mq2 e 70mq2) con muro divisorio comune (un rettangolo diviso in due). Ognuna ha corte esclusiva e accesso esclusivo con sistemi di riscaldamento autonomi. Posso usufruire del superecobonus 110% per rifare cappotto, tetto e infissi per solo una delle 2 unità immobiliari poichè il vicino non ha intenzione di fare lavori? O bisogna che i lavori vengano fatti su tutto l’edificio e quindi non avendo il permesso dell’altro proprietario non è possibile accedere al bonus?
    La ringrazio

    • Marco

      Salve Arch.
      Grazie per la risposta.
      Ho riferito la stessa alla ditta che dovrebbe provvedere ai lavori ma mi hanno detto che secondo la loro “interpretazione” della direttiva superecobonus la classe energetica dovrebbe essere migliorata su tutto il fabbricato (quindi anche sulla parte della porzione bifamiliare del vicino che invece non vuole fare i lavori) e non solo sulla mia parte. Si sbagliano loro o cosa?
      Grazie ancora

    • arch. Carmen Granata

      Non sbagliano, dalle ultime FAQ diffuse dall’AdE sembrerebbe proprio così.
      Purtroppo siamo ancora in un periodo di grande confusione interpretativa.
      In teoria, però, coibentando solo il 25% dell’involucro di un fabbricato, non è escluso che se ne possa migliorare la classe energetica nella sua interezza.

  240. Daniele

    Buonasera. Nel caso di edificio esistente da ristrutturare (già con impianto termico) e ampliamento da realizzare, posso accedere al 110% per la sola parte esistente. Nelle linee guida dell’AdE non è esplicitato come nelle guide del 50% e del 65%.

    • arch. Carmen Granata

      Però non è esplicitato neanche il contrario, per cui possiamo essere certi che sia così. Del resto il superbonus non è altro che una “maggiorazione” dei bonus già esistenti, a cui si applicano in generale le stesse regole.

  241. Gian Luca Tonelli

    Buongiorno,
    sarà possibile cedere alle banche o intermediari anche i crediti al 50% oltre a quelli al 110%?
    Grazie e saluti
    Gian luca

  242. Gian Luca Tonelli

    Buongiorno,
    sulla cumulabilità degli interventi e cioè sulla somma delle spese degli interventi eseguiti c’è un limite? mi spiego meglio:
    -Cappotto e Tetto € 58000
    -Pompa di calore e accumulatore e puffer ACS € 15000
    -Riscaldamento a Pavimento € 16000
    -Serramenti con sistemi oscuranti € 35000
    -Impianto fotovoltaico e accumulatore € 17000
    TOTALE € 141000
    Posso portare tutto sull’ecobonus oppure solo una quota limite?
    Grazie e saluti
    Gian luca

  243. Giulio

    Buongiorno Architetto,
    Grazie alle sue esaustive risposte, molti dei miei quesiti hanno trovato soluzione. Non mi è ancora chiaro questo: Il nostro immobile è costituito da tre unità, due A7 (una intestata a me, l’altra a mia moglie) e una C6 (garage, intestato a me). Il garage è parte integrante dell’immobile stesso. Dunque i 40.000 € per il cappotto e i 20.000 € per la sostituzione dell’impianto termico, possono essere moltiplicati per 3 (quindi includendo il garage) o per 2 (le due unità abitative)?
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Per tre il cappotto, per tre anche l’impianto termico se centralizzato.

  244. Francesco Trisolini

    Io ho una immobile costituito due unita: al primo piano c’è l’appartamento (A3) e al piano terra c’è’ un laboratorio (C3) dove è presente una stufa a legna. L’intenzione è quello di trasformare il laboratorio in abitazione, fare un d’apporto sull’intero edificio e rifare il tetto. Si vorrebbe sfruttare al massimo il bonus 110% e poi gli altri. E’ possibile ? Come consiglierebbe di approcciare?

  245. Giulio Gloriante

    Sono proprietario di un fabbricato isolato per civile abitazione su due livelli – piano giorno e piano notte – catastalmente costituente una sola unità immobiliare di Categoria A/2. Dalla lettura del Decreto Superbonus 110%, mi pare di avere capito che non è possibile accedere alla detrazione fiscale (cessione del credito e/o sconto in fattura) per l’intervento di efficientamento energetico. E’ così oppure no?

    • arch. Carmen Granata

      Perchè mai? 🙂 Gli unici edifici esclusi sono quelli di categoria A1, A8 e A9.

    • Giulio Gloriante

      La ringrazio vivamente; evidentemente ho fatto una lettura troppo superficiale del Decreto.

  246. Enrico

    PREMESSA
    Ho acquistato, con altro proprietario una unità immobiliare accatastata (A3).
    Con ingresso indipendente è presente n.1 garage (C6) e n.2 magazzini (C2).
    L’intenzione è demolire e ricostruire con stessa volumetria, una bifamiliare intestata a 2 diversi proprietari.
    DOMANDE
    1) L’unità immobiliare (essendo stata acquistata da 2 proprietari, ha diritto alle detrazioni di n.2 ecobonus + sisma (1 per proprietario) con i tetti di spesa e le percentuali stabilite?
    2) Ho diritto anche alle detrazioni sui magazzini e sul garage esistente, che andrò a ricostruire?
    3) Se ho diritto anche alle detrazioni sul garage e ai magazzini, qual’è la % di detrazione e l’importo massimo?

  247. Francesco Di Toppa

    Buonasera Architetto!
    Seconda casa circa 70 mq, classe G ed evidenti problemi strutturali (tante crepe).
    Demolizione e ricostruzione, quanto posso detrarre al 110%?
    96 mila sisma bonus
    50 mila ecobonus
    30 mila per interventi trainati?
    Posso davvero detrarre così tanto? (o usufruire di azzeramento in fattura, non ho una simile capienza fiscale).
    Grazie, molto gentile

  248. Fabio

    Gentile Architetto buonasera, ho 1° e 2° casa in grande condominio al 50% con mia moglie. In altro comune un C6 adiacente alle 2 abitazioni dei miei fratelli. Nello stesso comune un F2. Il magazzino C6 secondo i miei fratelli posso ricostruirlo col sismabonus, il collabente posso demolirlo e trasformarlo in abitazione con i superbonus. Per 1° e 2° casa pare che il condominio non possa fare nulla in quanto ci sono gli attici irregolari risultano solai, ma sono appartamenti. Se si potrà fare qualcosa posso chiedere i superbonus solo a nome di mia moglie? oppure posso utilizzare il bonus al 90% per rifare solo i balconi?

    • arch. Carmen Granata

      Il quesito non è molto chiaro… Cmq sulle proprietà al 50% può chiedere le detrazioni anche solo sua moglie.

    • Fabio

      Mi scusi, mi spiego meglio, pare che ogni persona possa usufruire dei bonus 110% solo su 2 immobili.
      Volendo usarli sui miei immobili personali che sono in comune diverso dalla prima casa, volevo usufruire dei bonus su prima e seconda casa solo a nome di mia moglie. I miei fratelli vogliono utilizzare i bonus 110% sulle loro case e possono farci rientrare anche il garage di mia proprietà. E’ vero?

  249. Paola

    Buongiorno,
    gentilmente le chiedo una delucidazione:
    ho acquistato un fabbricato c/2 che dopo ristrutturazione diventerà ad uso abitativo e la mia prima abitazione/casa.
    Rientro nel bonus 110% per i lavori di ristrutturazione anche se ad oggi è un c/2?
    Ed è possibile sempre con il bonus la demolizione e ricostruzione dello stesso?
    Grazie mille
    Cordialmente

    • arch. Carmen Granata

      Dipende dal tipo di lavori. Cmq rientrano anche gli interventi di demolizione e ricostruzione.

    • Paola

      Grazie mille,
      come lavori intendo cappotto, tetto, infissi e impianto idraulico/riscaldamento.
      E’ valevole nonostante sia un c/2?
      Grazie mille

    • arch. Carmen Granata

      In questo caso ne dubito, perchè è richiesto che ci sia un impianto di riscaldamento esistente.

  250. Paolo

    Buongiorno Architetto e grazie per questo blog,
    Se con gli interventi trainanti miglioro di due classi la mia unifamiliare e ho utilizzato per intero i 50.000€ per il cappotto, posso accedere come intervento “trainato” alla detrazione di 60.000€ per la sostituzione dei serramenti?
    Grazie!

    • arch. Carmen Granata

      A mio avviso sì, ma questa è una questione che intendo meglio approfondire.

  251. Mario

    Gentile Architetto, complimenti per la competenza e la professionalità.
    Vorrei porle il seguente quesito:
    Alla luce delle ultime modifiche, è possibile usufruire dell’ecobonus 110 per i lavori trainanti che vorrei eseguire sulla mia seconda casa? Si tratta di una casa indipendente e non di un condominio.
    La ringrazio.

  252. Davide Di Giacomo

    Buongiorno Architetto, vorrei una delucidazione, i se si possiede un immobile costituito da più di 2 unità immobiliari disposte in linea, ad esempio 3 o 4 con accessi indipendenti, in caso di Sismabonus e unico proprietario. Le detrazioni pari a 96.000 si moltiplicano per le 3 o 4 unità? Grazie in anticipo per la disponibilità

    • DavideDiGiacomo

      Anche se una unità immobiliari è un c2 di pertinenza di una abitazione, con struttura e ingresso indipendente dispone di un agevolazione di 96.000 propri. In caso di Sismabonus l’abitazione dispone di 96.000 e anche il c2 dispone di altri 96.000, giusto.

  253. Paolo

    Buongiorno architetto,
    migliorando le due classi energetiche, se utilizzo tutti i 50.000 per il cappotto (intervento trainante), che limite di spesa ho per i serramenti (intervento trainato)?
    Grazie 1000
    Paolo

    • arch. Carmen Granata

      Dovrebbe essere sempre di 60.000 euro, visto che quello “tradizionale” non è stato cambiato.

  254. Alessio

    Architetto buonasera, casa separata orizzontalmente con ingresso dalla strada in comune, ma totalmente separate, sono due piani con ingresso separato, senza aver nessun corpo scala in comune hanno diritto a 40.000 euro di detrazione o 50.000 €?

    • arch. Carmen Granata

      Sinceramente non mi è per niente chiaro come sia fatta questa casa…

    • Vincenzo

      È una viila su due piani, il piano terra di proprietà di mia zia, il piano primo di mia mamma. La casa presenta un solo ingresso dalla strada, una volta percorso 10 m c’è la porta d’ingresso di mia zia e poi c’è una scala che porta alla porta d’ingresso di mia mamma.

    • arch. Carmen Granata

      La risposta non era riferita a lei… 🙂
      Cmq nel suo caso trattasi di fatto di condominio.

  255. Vincenzo

    Buongiorno, architetto complimenti per il sito.
    Una villa su due piani, una piano è di proprietà di mia zia ed un piano di proprietà di mia mamma, con un unico ingresso dalla strada (un cancello pedonale ed un cancello ingresso auto), ma con ingresso indipendenti al piano rientrano come tetto di spesa a 40.000 euro o 50.000 €?
    Architetto un’ultimo chiarimento, nel tetto (mansarda) non so se appartiene a mia mamma che abita al piano primo oppure sono proprietari mia zia e mia mamma, è possibile installare due impianti fotovoltaici e solare termico per uso di entrambi i piani e quindi usufruire della detrazione nel caso appartenga solo a mia mamma?

  256. Maurizio Torbidoni

    Buongiorno architetto,
    la possibilità di inserire questi e ottenere risposte è molto apprezzata, complimenti.
    Descrizione immobile:
    vorrei acquistare una seconda casa in località sismica (provincia L’Aquila), immobile unifamiliare con soluzione di continuità da terra a tetto, ma con due pareti comuni ad altre due unità immobiliari distinte (l’edificio è realizzato in centro storico da unità immobiliari distinte poste in linea con prospetto identico, quindi con tetto continuo e con pareti di separazione collegate), anche visivamente distinguibili come unità distinte per la verniciatura delle facciate esterne diversa per le diverse unità immobiliari. Non è stato costituito un condominio.
    Quesiti:
    1) si può considerare l’immobile come unifamiliare (fatta salva la verifica dei regolamenti comunali)?
    2) per lavori di riqualificazione energenica e contestuale miglioramento della sicurezza antisismica, si possono richiedere sia il bonus 110% per la riqualificazione energetica e il sismabonus classico (singola unità immobiliare: 70% con passaggio a 1 classe di rischio inferiore; 80% con passaggio a 2 classi di rischio inferiore)?
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Grazie.
      1) dalla descrizione, sì
      2) sì, ma perchè non approfittare anche del sismabonus al 110%?

  257. Beppe

    Salve, sto cercando di capire se posso rientrare nel bonus o meno. In particolare mi riferisco alla voce “Edifici unifamiliari o singole unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno”.
    Il mio è un appartamento al secondo piano di un edificio di due piani, ognuno con un singolo appartamento. Abbiamo un portone in comune con il vano scale che porta ai nostri rispettivi pianerottoli. Oltre a questo portone in comune, entrambi abbiamo un accesso privato al vano scale dai nostri garage, indipendenti e autonomi. Rientro nel bonus se voglio ristrutturare solo il mio appartamento o i lavori devono essere fatti dall’intero stabile? Se l’altro appartamento non vuole fare lavori come posso fare?

    • arch. Carmen Granata

      Parliamoci chiaramente: la definizione da lei citata è stata creata specificamente per risolvere il dubbio relativo alle villette a schiera, quindi il suo caso non rientra.
      Detto ciò, lei non è escluso dalla possibilità di ottenere il superbonus: può averlo per l’intervento di isolamento se rispetta determinate condizioni e, di conseguenza, “trainare” gli altri interventi.

    • Vita

      Buonasera Architetto, sono comproprietaria di un garage facente parte di un immobile condominiale. Sull’immobile sono previsti lavori di riqualificazione energetica (isolamento termico delle superfici opache per oltre il 25%) che consentirà di accedere all’ecobonus del 110%. Vorrei sapere se il garage potrà usufruire delle medesime detrazioni degli appartamenti. Grazie.

  258. Giuseppe