Superbonus 110%: convertito in legge il Decreto Rilancio

Il Decreto Agosto aumenta del 50% i massimali per interventi incentivabili con il Superbonus, nelle aree colpite dal sisma del Centro Italia.

Superbonus 110%

Superbonus 110%

Superbonus 110% per rilanciare l’economia in crisi

Tra le più drammatiche conseguenze dell’epidemia da Coronavirus ci sono senz’altro i devastanti effetti sull’economia, che si sono andati a sommare alla già critica situazione globale.
Il virus, insomma, si è rivelato pericolosissimo non solo per la salute ma anche per le attività economiche.

Il cosiddetto Decreto Rilancio, decreto legge 19 maggio 2020, n. 34, Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19, cerca proprio di contrastare questi effetti. Tra le misure adottate, spicca il superbonus 110% per gli interventi di riqualificazione energetica e adeguamento antisismico degli immobili abitativi esistenti.

In un primo momento, il Ministro Patuanelli aveva annunciato una detrazione del 100% per la riqualificazione energetica degli edifici, poi portata al 120% qualche mese dopo. Successivamente il bonus è stato ridimensionato al 110% ma esteso anche agli interventi antisismici.

Lo scorso 17 luglio il Decreto Rilancio è stato convertito in legge n. 77 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 18 luglio.

Ma andiamo a vedere come sono stati modificati gli articoli 119 e 121 che riguardano i bonus per l’edilizia.

Ecobonus 110%: in cosa consiste?

L’ecobonus  presenta normalmente le seguenti aliquote di detrazione:
• 65%, l’aliquota più alta, per interventi come la riqualificazione energetica globale o l’installazione di pannelli solari termici
• 50% per altri interventi, come ad esempio la sostituzione degli infissi su unità immobiliari private
• 70% o 75% per interventi pesanti in condominio.

Questi incentivi fiscali, negli scorsi anni, hanno contribuito a tenere in piedi tutto il sistema del settore dell’edilizia, molto importante in Italia, ma in forte crisi già da anni.

Con il Decreto Rilancio la detrazione sale al 110% per le spese sostenute dal primo luglio 2020 al 31 dicembre 2021. Unicamente per l’edilizia sociale, tale scadenza è prorogata di altri 6 mesi, fino al 30 giugno 2022.

Tutte le spese effettuate a partire dal primo luglio, quindi, possono godere di questa aliquota maggiorata.

Interventi trainanti per l’ecobonus 110%

Per ottenere la super-aliquota è necessario realizzare alcuni grandi interventi dettitrainanti.

Innanzitutto, l’isolamento termico delle superfici opache che interessano l’involucro dell’edificio per oltre il 25% della superficie disperdente lorda.
Tetto di spesa previsto:
• 50.000 euro per gli edifici unifamiliari
• 40.000 euro a unità per i condomìni fino a 8 unità
• 30.000 euro a unità per i condomìni con più di 8 unità.

La detrazione spetta non solo per le superfici orizzontali e verticali, ma anche per quelle inclinate. È quindi stato eliminato ogni dubbio sulla coibentazione di qualsiasi tipo di tetto.

I materiali isolanti utilizzati devono rispettare i criteri ambientali minimi previsti dal decreto ministeriale dell’11 ottobre 2017.

Poi, la sostituzione degli impianti di riscaldamento con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A, a pompa di calore, compresi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, o con impianti di micro-cogenerazione o a collettori solari.

Tetto di spesa previsto:
• 20.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari nei condomìni fino a 8 unità
• 15.000 euro nei condomìni con più di 8 unità.

Infine, ci sono gli interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di riscaldamento esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A, a pompa di calore, compresi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, o con impianti di microcogenerazione

In questo caso il tetto di spesa è fissato a 30 mila euro.

Per la climatizzazione invernale nei comuni montani è agevolato anche l’allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficiente.
Solo per gli edifici unifamiliari e le villette a schiera, nelle zone non metanizzate anche l’installazione di caldaie a biomassa con valori di emissioni almeno pari alla classe 5 stelle.

L’incentivo è quindi riservato sia ai singoli proprietari sia ai condomìni e inoltre il testo esplicita il fatto che tra gli interventi ammessi ci sono anche quelli di demolizione e ricostruzione.

Requisiti e adempimenti

Per essere detraibili, gli interventi devono assicurare il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio o, se non è possibile, il conseguimento della classe energetica più alta.

Ciò dovrà essere dimostrato con un Attestato di Prestazione Energetica (APE), ante e post intervento, redatto da un tecnico abilitato sottoforma di asseverazione.

Una copia dell’asseverazione dovrà essere trasmessa per via telematica all’ENEA. Le modalità di trasmissione sono state stabilite con il cosiddetto Decreto Asseverazioni.

I tecnici che rilasceranno dichiarazioni non veritiere saranno puniti con sanzioni pecuniarie da 2.000 a 15.000 euro, mentre il contribuente perderà l’agevolazione. Per questo, i professionisti dovranno stipulare una polizza assicurativa della responsabilità civile di 500 mila euro, per tutelarli dall’eventuale danno arrecato.

Interventi trainati dall’ecobonus 110%

Se si realizza uno dei grandi interventi descritti, il bonus si estende ad altri, detti trainati, se eseguiti contestualmente ad almeno uno di quelli trainanti.

Se ad esempio realizzi un cappotto termico e contestualmente sostituisci le finestre, potrai avere il bonus al 110% anche per queste, che altrimenti sarebbero detraibili solo al 50%.

Tra gli interventi che possono trainati nel superbonus 110% ci sono anche:
• l’installazione di impianti fotovoltaici (fino a un ammontare delle spese non superiore a 48.000 euro e comunque nel limite di spesa di euro 2.400 per ogni kW di potenza nominale dell’impianto, da ripartire in 5 quote annuali di pari importo)
• l’installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati con la detrazione di cui al punto precedente (negli stessi limiti di importo e comunque nel limite di spesa di 1.000 euro per ogni kWh di capacità di accumulo del sistema)
• l’installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici (da ripartire tra gli aventi diritto in 5 quote annuali di pari importo).

Sismabonus 110%

In base al decreto, il superbonus si applica anche ai lavori di adeguamento antisismico che danno diritto al sismabonus.

Il superbonus spetta anche per sistemi di monitoraggio strutturale continuo a fini antisismici, purché realizzati congiuntamente agli interventi di miglioramento o adeguamento antisismico sull’edificio.

In caso di cessione del credito a una compagnia assicurativa con cui si stipula una polizza contro il rischio di calamità, è possibile detrarre il 90% del costo sostenuto.
Solitamente, per le polizze di questo tipo stipulate per abitazioni è riconosciuta una detrazione del 19%.

Anche per l’acquisto di case antisismiche realizzate mediante demolizione e ricostruzione in zona sismica 1, 2 e 3, l’aliquota della detrazione sale al 110%.

Gli interventi oggetto di sismabonus sono trainanti ma hanno come unico intervento trainato il fotovoltaico e i sistemi di accumulo.

Quali immobili possono avere il superbonus 110%?

Prima delle modifiche, era richiesto il requisito prima casa anche se solo per gli interventi di riqualificazione energetica di edifici unifamiliari.

L’attuale testo prevede invece che si possa ottenere il super ecobonus su un totale di due unità immobiliari, oltre che per gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali. Per il sismabonus invece non c’è limite sul numero di unità agevolabili.

Nel testo è stato anche esplicitato che ricadono nell’agevolazione le unità immobiliari all’interno di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti, con accesso autonomo dall’esterno.

Per gli immobili sottoposti a vincolo dal Codice dei beni culturali e del paesaggio per i quali non è possibile effettuare gli interventi trainanti, il superbonus spetta per qualunque opera che migliora la prestazione energetica di due classi o, se ciò non è possibile, fa conseguire la classe energetica più alta.

A ogni modo vengono escluse le abitazioni rientranti nelle seguenti categorie catastali:
• A1, abitazioni di tipo signorile
• A8, abitazioni in ville
• A9, castelli e palazzi di eminenti pregi artistici o storici.

Castelli e palazzi eminenti sono immobili che per la loro struttura, la ripartizione degli spazi interni e dei volumi edificati non sono comparabili con le unità immobiliari delle altre categorie catastali. Solitamente costituiscono tra l’altro una sola unità immobiliare.

A sorpresa, il Decreto Agosto ha reinserito questa categoria tra quelle che possono usufruire del Superbonus, purché gli immobili siano aperti al pubblico.
Se ad esempio una famiglia che abita in un castello lo apre, anche a pagamento, per visite al pubblico, potrà godere dell’agevolazione.

Non solo superbonus 110%, ma anche sconto in fattura e cessione del credito

Resta però un grosso problema da superare: la mancanza, da parte di molti contribuenti, di soldi da investire o della capienza fiscale adeguata a godere del bonus. Ed è proprio per superare questo scoglio che si è pensato, in parallelo, al rispristino dello sconto in fattura.

Grande novità del 2019, lo sconto è poi stato abrogato dall’ultima Legge di Bilancio, con l’eccezione degli interventi in condominio di importo superiore ai 200.000 euro, risultando così fortemente ridimensionato.

Il Decreto Rilancio lo ha quindi reintrodotto, cercando di non penalizzare le piccole imprese, che non potendo contare su una capienza fiscale sufficiente avevano pressato per la sua cancellazione.

C’è infatti anche la possibilità di effettuare la cessione del credito non solo alla ditta che esegue i lavori, ma anche a banche e intermediari finanziari.
E questa possibilità non è più limitata solo a incapienti e condomìni, ma è stata estesa a tutti i contribuenti.
Inoltre la possibilità di cedere il credito è ora illimitata e non più ristretta a un solo passaggio.

La buona notizia è che queste opzioni, valide per le spese sostenute nel 2020 e 2021, non sono limitate solo al nuovo superbonus, ma estese anche a tutti gli altri bonus in vigore!

Attenzione: per il Superbonus l’opzione può essere esercitata in corrispondenza di ciascuno stato di avanzamento dei lavori. I S.A.L. non possono essere più di due per ogni intervento e ciascuno deve riferirsi ad almeno il 30% dell’intervento stesso.

Massimali aumentati per le zone colpite dal sisma

Il Decreto Agosto, di recente convertito in legge, ha prodotto una serie di interessanti modifiche al Decreto Rilancio.
In questa sede ti parlerò nello specifico di quelle riservate alla ricostruzione nei Comuni del Centro Italia colpiti dai sismi 2016 – 2017.

In primo luogo, i cosiddetti interventi trainanti dell’ecobonus possono essere agevolati con l’aliquota maggiorata, per la parte eccedente il contributo destinato alla ricostruzione degli edifici colpiti.

Inoltre, i massimali per gli interventi incentivabili con il Superbonus sono incrementati del 50%.
In tali zone, quindi la detrazione può arrivare al 165%. In questo caso, però, la detrazione è alternativa al contributo per la ricostruzione.

Conclusioni

In conclusione, se devi effettuare lavori edilizi puoi avere diverse scelte per risparmiare:
• una detrazione fiscale spalmata in più anni che può arrivare fino al 110%
• la possibilità di cedere il credito corrispondente all’importo dei lavori
• uno sconto immediato in fattura corrispondente all’importo dei lavori, da parte della ditta che ha effettuato gli interventi.

L’opzione per la cessione o per lo sconto dovrà essere comunicata all’Agenzia delle Entrate esclusivamente in via telematica. Le modalità sono indicate nel provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate dell’8 agosto 2020, aggiornato il 12 agosto.

Continua pertanto a seguire le mie pagine Facebook e Twitter, per restare sempre aggiornato sulle procedure da seguire.

Per finire, un’ultima considerazione. Il superbonus è stato presentato da più parti come la possibilità di realizzare lavori di ristrutturazione completamente gratis.
Non sempre è così. Come puoi leggere da questo articolo, per ogni intervento ci sono degli importi massimi che si possono portare in detrazione. Se i tuoi lavori superano tali importi, dovrai ovviamente pagare la differenza.

(Prima pubblicazione 5 marzo 2020)

Foto di Gerd Altmann da Pixabay





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1.007 commenti

  1. alessandro

    Buongiorno Architetto, in merito all’ecobonus 110, trattasi di condominio 2 unità residenziali di mia proprietà e 1 unità accatastata C/2 riscaldata di altra proprietà. Per aver diritto alla detrazione sui lavori nel c/2 trainati (infissi o riscaldamento a pavimento ad es.) è necessario un cambio di destinazione d’uso in abitativo (con relativi lavori)? Grazie per l’aiuto. Alessandro

  2. claudio polsinelli

    Architetto buongiorno e grazie per la sua gradita risposta, per lo spostamento trattasi di due collabente e di due C2 con cambio destinazione d’uso (abitazione civile) su terreno agricolo si possono distanziare di 40 metri l’una dall’altra le 4 nuove abitazioni … Grazie

  3. claudio polsinelli

    sig.r architetto buonasera le volevo chiedere se per gentilezza mi sa dire cosa significa piccoli spostamento di sedime in una demolizione e ricostruzione di un C2 con cambio destinazione d’uso in abitazione e tengo a precisare che il locale da demolire è munito di un caminetto, insomma di quanti metri si potrà spostare il fabbricato dopo la demolizione, non avendo nessun vincolo e stando in una zona edificabile, fermorestante l’accesso al superbonus ? ….sii gentile Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Dipende dai parametri urbanistici da rispettare (superficie coperta, distanza dagli altri fabbricati, ecc.).

  4. Sergio

    Buonasera, nell’ambito sostituzione serramenti compreso di infissi, pratica Suberbonus 110%, è possibile sostituire una porta finestra trasformandola in finestra (di area inferiore alla portafinestra ora presente)? Preciso che il costo della finestra è inferiore a quello della portafinestra (e le opere edili non le porterei in detrazione), quindi nessun vantaggio economico per me.
    Grazie

  5. Mattia Bianchi

    Buonasera Architetto, posseggo una bifamiliare i cui due appartamenti sono indipendenti, hanno i portoni che si affacciano sulla corte comune, hanno però l’ingresso comune sulla strada attraverso un cancello automatico ed un cancellino pedonale. Unico civico e due interni. E’ possibile usufruire dei bonus?

  6. Raffaele Marini

    Buonasera, avrei una domanda, avendo già il cappotto come lavoro trainante che mi consente il salto di due classi energetiche, posso aggiungere solo la sostituzione delle tapparelle (non degli infissi) come lavoro trainato? Dovranno essere tapparelle particolari (orientabili) o anche classiche? La detrazione varrà per tutte le tapparelle o saranno escluse quelle a nord? potranno essere motorizzate e domotiche? Grazie mille.

  7. Mattia

    Buongiorno Architetto,
    possiedo una villetta bifamilire che ha due accessi autonomi (portoni) in cortile comune e con un unico cancello condiviso sulla strada. Sono entrambi a me intestati come seconda casa, posso accedere ai bonus?

  8. gianni

    Buonasera Architetto,
    volendo trasformare il deposito C2 in abitazione facendo i dovuti interventi trainanti necessari per ottenere il Superbonus 110%, è sufficiente non intervenire anche sull’abitazione principale dotata di sua caldaia a condensazione o dovremmo necessariamente dividere gli impianti in modo che devono essere due unità immobiliari distinte?
    Grazie

  9. Marco B.

    Buonasera Arch., ho 2 quesiti:
    1) se io, oltre a fare interventi trainanti (sismabonus, cappotto, nuovo impianto ecc. ecc.) volessi cambiare il prospetto dell’abitazione, aumentando la superficie vetrata (serramenti più grandi e in altre posizioni), questi rientrerebbe o nel 110%?
    2) Se io volessi chiudere una parte di portico con serramento (rispettando norme comunali) questo rientrerebbe nel bonus ristrutturazione al 50%, potrebbe passare al 110%, o non rientrerebbe in nessuna agevolazione? Grazie

  10. Michele

    BUONGIORNO arch., chiedo a nome di un mio amico che ha 2 appartamenti in un condominio di fatto. Nel piano seminterratto del condominio travasi un locale deposito sprovvisto al momento della concessione edilizia, ma sanabile. Si chiede se sulle parti comuni del condominio e sui 2 appartamenti, che risultano in regola con la concessione edilizia, si possono eseguire interventi trainanti e trainati 110%. Grazie

  11. Antonio

    Buongiorno,
    ho abitazione su due livelli, sono due appartamenti separati, la superficie totale è di circa 260mq, dove ce un magazzino ripostiglio di 40mq, la casa al momento è classificata categoria A2, il tecnico mi ha detto che potrei avere problemi perchè e troppo grande come superficie e un eventuale controllo anche dopo potrebbe far decadere tutto e vero questo problema della superficie?

    • arch. Carmen Granata

      Non c’è nessun limite di superficie, l’importante è che la categoria catastale non sia A1 o A8.

  12. andrea maione

    Buonasera, ho un quesito particolare.
    Voglio fare demolizione e ricostruzione, ma il nostro immobile ha dei vecchi abusi edilizi. Negli anni passati dopo un accertamento aereo fotografico, sono stati regolarizzati catastalmente.
    Quindi di fatto c’è una regolarità catastale ed una irregolarità urbanistica.
    Ora dobbiamo demolire tutto, per poi ricostruire.
    La domanda è: sarà necessario fare prima una demolizione dell’abuso, un ripristino coincidente con la regolarità urbanistica e poi demolire anche questo, oppure sarà sufficiente una sola pratica di demolizione? grazie

    • arch. Carmen Granata

      Premetto che la “regolarità catastale” di fatto ha solo finalità fiscali.
      Dovendo demolire l’immobile, non credo serva operare il ripristino, ma dovendo cmq denunciare la cosa, sarà cmq soggetto a sanzioni. Verifichi cmq il suo tecnico con il Comune qual è la procedura più corretta da seguire.

  13. giampaolo

    Buongiorno Architetto,
    sono proprietario di un app.to in bifamiliare con entrata indipendente dall’esterno e impianti autonomi (l’altro intestato a mia sorella), ma i 2 appartamenti sono anche collegati da una scala interna che dall’interno dell’appartamento al pt accede all’appartamento al 1p chiuso da una porta. Potrebbe essere un impedimento per accedere al superbonus? Dovrei chiudere l’accesso con un muro?

    • arch. Carmen Granata

      Non è necessario. Quel che conta è che ogni appartamento abbia un suo accesso autonomo dall’esterno.
      Le ricordo però che se lei e sua sorella siete d’accordo a fare entrambi i lavori, non è necessaria tutta questa tarantella degli accessi…. Infatti siete un condominio.

  14. sebastiano

    Non sono un tecnico volevo chiedere se per gli interventi antisismici previsti dall’articolo 16, comma 1-bis del decreto-legge n. 63 del 2013, sono riferite a costruzioni adibite ad abitazione e ad attività produttive, come mai è elevata al 110% solo per le costruzioni adibite ad abitazione e loro pertinenze.

  15. michela

    Buongiorno,
    stiamo per acquistare un immobile ad uso abitativo in costruzione che una volta terminato diventerà categoria A7. L’immobile viene costruito a seguito della demolizione di un manufatto magazzino categoria c/2 con ampliamento e cambio di destinazione ad uso abitativo. Sul sito dell’agenzia entrate ho trovato la risposta che copio di seguito ma non sono certa di interpretarla nella maniera corretta.
    D. E’ possibile fruire del Superbonus se oggetto degli interventi di efficienza energetica e/o antisismici è un magazzino o un deposito (categoria catastale C/2) o è in categoria C/6 (Stalle, scuderie)?
    Nella circolare n. 24/E è stato precisato che sono ammessi al Superbonus gli interventi su immobili a destinazione “residenziale”. Sono, inoltre, ammessi al Superbonus anche le spese sostenute per interventi realizzati su immobili che solo al termine degli stessi saranno destinati ad abitazione, a condizione che nel provvedimento amministrativo che autorizza i lavori risulti chiaramente il cambio di destinazione d’uso del fabbricato (ad esempio, da strumentale agricolo, in abitativo).
    Tale possibilità – già consentita ai fini del cd ecobonus nonché del cd sismabonus disciplinati dagli articoli 14 e 16 del decreto legge n. 63 del 2013 (cfr. da ultimo circolare n. 19/E del 2020) – riguarda anche gli interventi ammessi al Superbonus che non costituisce una “nuova” agevolazione. In particolare, per effetto del richiamo contenuto nell’articolo 119 del decreto legge n. 34 del 2020 ai citati articoli 14 e 16 del decreto legge n. 63 del 2013, è possibile fruire del Superbonus – nel rispetto delle altre condizioni e adempimenti previsti dalla norma agevolativa – anche relativamente alle spese sostenute per interventi che comportino il cambio di destinazione d’uso del fabbricato originario in abitativo purché, come detto, tale variazione sia indicata chiaramente nel provvedimento amministrativo che autorizza i lavori.”
    Ringrazio sin d’ora per la cortese attenzione
    Michela

    • arch. Carmen Granata

      Sì, però se non mi dice quale sarebbe la sua interpretazione, io non posso dirle se è corretta o no… 🙂

    • michela

      Ha ragione 😀 Mi sembra di interpretare che si possa accedere all’Ecobonus 110%
      Il proprietario ha acquistato il terreno e il magazzino c/2 come pertinenza della sua abitazione. Poi ha presentato domanda per demolirlo e costruirci un’abitazione con ampliamento. Ora la casa è in costruzione (struttura con fondamenta e tetto) la venderebbe così com’è da finire

    • arch. Carmen Granata

      Sì, ci sono i presupposti ma ovviamente, come dice il testo che mi ha sottoposto, nel rispetto delle altre condizioni previste.
      Prima fra tutte, per l’ecobonus, che l’immobile sia dotato di impianto di riscaldamento.

    • michela

      quindi se non ho captio male se il magazzino c/2 non aveva impianto di riscaldamento non posso usufruirne? o per impianto di riscaldamento e requisiti si riferisce al nuovo immobile in costruzione? scusi ma sono ignorante in materia

    • Aldo

      Salve
      …,La pertinenza deve essere dotata di impianto di riscaldamento,
      vorrei chiedere:
      1) È sufficiente se nella pertinenza (deposito/garage) c’è solo un stufa a pellet ventilata (non idro) da 11kw ?
      2) ammesso che la risposta alla prima domanda sia un “SI”, come e dove bisognerebbe indicare che la pertinenza ha una stufa a pellet?
      Grazie

  16. Donato

    Nel decreto si fa riferimento nell’allegato I ad un costo per serramento + chiusura oscurante (persiana, tapparella,. scuro) di 750 Euro al mq.
    Nello stesso decreto poi viene indicato la possibilità di avere come intervento trainato le schermature solari e le chiusure tecniche oscuranti (riferimento UNI EN 12216).
    Ora le tapparelle sono da considerarsi incluse nei costi per gli infissi, oppure sono da considerarsi incluse nelle schermature solari?
    Grazie per ogni chiarimento.

  17. Marco

    Buonasera Architetto,
    sono proprietario di un’abitazione inserita in un piccolo edificio di 3 abitazione (2 al pian terreno e 1 al primo piano).
    Sono proprietario di una delle due abitazioni al pian terreno che ha, oltre ad un ingresso comune alle altre due, un ingresso esclusivo tramite un cancello che da sulla strada. Sto realizzando interventi ecobonus, vorrei fare anche cappotto termico esterno sulle mura perimetrali ad esclusione del prospetto. le mura sono intonacate e dopo l’intrevento per il cappotto resterebbero identiche, una differenza un maggior spessore di circa 8 cm. Non abbiamo condominio. Prima di procedere devo chiedere e ricevere autorizzazione dai confinanti o posso procedere in modo autonomo?

  18. Michele

    Buonasera arch., sono proprietario di una seconda abitazione censita in catato A3 con mappale senza Sub. Dalla planimetria catastale si rileva che al piano terra sussistono unita residenziale e non residenziale (un magazzino, una cantina, una stalla) contigue con muro in comune. Le unita non residenziali sono dotate di ingresso dall’esterno e di riscaldamento. Dovendosi procedere alla ristrutturazione con demolizione, ricostruzione e combio destinazione d’uso, per beneficiare di eco e sisma bonus 110% anche per le 3 unità non residenziali, le chiedo se occorre frazionare per dotare il magazzino, la cantina e la stalla di autonomo Sub, prima di procedere con la ristrutturazione. Grazie

  19. fulvio

    Se iniziassi ora con il bonus facciate aprendo regolare cila per e a lavori terminati e pagati con cessione del credito entro il 31/12 2020 potrò poi nell’anno 2021 ricorrere al super bonus 110% facendo i lavori con miglioramento di 2 classi energetiche con interventi trainanti cappotto, pompa di calore ibrida e trainati infissi fotovoltaico ecc con cessione del credito anche se non fatti contemporaneamente al bonus facciate ma con pratiche diverse?

  20. Marco

    Buongiorno, se un vecchio immobile è dotato come impianto di riscaldamento di uno o più camini, gli stessi dovranno essere certificati dal libretto di impianto termico registrato al catasto regionale? E’ fondamentale, quindi, per certificare a livello energetico l’immobile cosi da poter accedere all’ecobonus 110?
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Per la verità ENEA non da indicazioni sul fatto che debbano essere registrati in catasto.

  21. Alberto

    Buongiorno architetto, parlando di edifici unifamiliari funzionalmente indipendenti (villette a schiera), dopo il chiarimento sugli accessi da strada pubblica o cortile comune che ha fatto in modo di non escluderli dal superbonus 110%, è a conoscenza se è ufficiale o in corso qualche chiarimento sugli impianti ad uso esclusivo quali impianto idrico o fognario?
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      No. Infatti ora abbiamo chiaro il concetto di “accesso autonomo” ma non alttrettanto quello di “indipendenza funzionale”. Continui a seguire il blog, perchè vi terrò aggiornati.

  22. andrea maione

    Buongiorno,
    sono il proprietario di un immobile A4 di 2 piani fuori terra (piano terra e primo piano) con annessa una pertinenza C2.
    Ho intenzione di effettuare una demolizione e ricostruzione, con cambio di prospetto, sagoma e sedime, cambio d’uso (per il C2) e aumento volumetrico. Tutto grazie alla legge regionale del Lazio sulla rigenerazione urbana e usufruendo del Superbonus (Sismabonus + Ecobonus), in riferimento ai cambiamenti di normativa intervenuti nello scorso mese sulla definizione di Ristrutturazione Edilizia.
    Tutto su 1 piano.
    La mia domanda è:
    Posso costruire anche un piano interrato coincidente con la casa ricostruita e logicamente collegato, per contenere i locali tecnici e di servizio, sempre usufruendo del Superbonus?
    Non ci sarebbe aumento volumetrico e non sarebbe un intervento di “nuova costruzione” all’esterno della sagoma esistente come descritto dall’art 3 comma e1 del Testo Unico dell’Edilizia.
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      A mio avviso sì, ma deve sempre verificare la fattibilità a livello urbanistico.

  23. PAOLO

    Buongiorno,
    sono proprietario di una palazzina formata da quattro unità abitative, un piccolo condominio.
    Se dovessi donare 2 unità abitative ad un familiare, potrei rientrare nella casistica del superbonus 110%?
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Chiariamo che se lei è proprietario di quattro unità non è un condominio. Lo può diventare se cede la proprietà di anche solo una delle unità a un’altra persona e quindi rientrare nella casistica.

  24. Oliviero Pevere

    Chiediamo conferma del fatto che possono beneficiare del Superbonus 110% anche le pertinenze staccate dall’abitazione principale (edifici architettonicamente separati).
    Si vogliono realizzare interventi trainanti e trainati su:
    – edificio residenziale unifamiliare (abitazione principale – A/2)
    – relativa pertinenza (taverna – C/2)
    La pertinenza:
    – è un edificio architettonicamente separato dall’abitazione
    – dispone di proprio sistema di riscaldamento e di produzione di acqua calda sanitaria
    – è accatastato con categoria C/2
    – ricade all’interno dello stesso mappale catastale dell’abitazione, con Sub indipendente.

    • arch. Carmen Granata

      A mio avviso sì, perchè la circolare 24 parla di edifici abitativi e relative pertinenze.

    • arch. Carmen Granata

      Sì, infatti la mia risposta era precedente. Per fortuna l’AdE ha confermato la mia interpretazione. 🙂

    • Aldo

      Salve Arch.
      ……Unità abitative e “relative pertinenze”…
      Ok
      Ora però bisognerebbe convincere i tecnici che il Sismabonus 110% si può fare anche solo sulla pertinenza e non necessariamente farlo per forza sull’abitazione principale e soprattutto si può fare anche se la pertinenza è distaccata dall’abitazione principale, ho capito bene?
      I tecnici almeno una decina con i quali ho parlato, la pensano diversamente.
      Io sinceramente sulle guide ecc. dell’Ade trovo sempre: “unità abitative e relative pertinenze” ma non ho trovato ancora una FAQ che parli chiaramente di per fare i lavori anche solo sulla pertinenza “distaccata” (senza toccare l’abitazione principale)
      Se esiste una FAQ, potreste indicarmela per favore?
      Se invece basta la definizione “unità abitativa e relative pertinenze” allora va bene così.
      Un caro saluto e buon lavoro

    • arch. Carmen Granata

      Le indicazioni mi sembrano chiare. Se poi i tecnici hanno paura di assumersi delle responsabilità, non posso fargliene una colpa.

  25. Giovanna

    Buongiorno Architetto,
    Complimenti per il contenuto del blog e per l’utilissimo servizio che svolge per noi cittadini.
    Vorrei sottoporle la mia situazione.
    Sono unica proprietaria di 3 unità immobiliari, nello stesso edificio, 2 abitazioni e un garage.
    Una delle abitazioni è occupata da mia madre, usufruttuaria.
    Abbiamo tutti gli impianti separati, tranne il contatore dell’acqua che è in comune.
    Secondo lei posso richiedere il superbonus, con mia madre che pagherebbe le sue spese?
    In caso affermativo, sul garage (C6), anche se non ha diritto alla quota in quanto non riscaldato, posso fare comunque il cappotto termico?
    La ringrazio per la cortese risposta.
    Saluti Giovanna

    • arch. Carmen Granata

      Purtroppo non può usufruire del superbonus perchè l’immobile non ha i requisiti.
      Può però ricorrere ai bonus tradizionali e naturalmente coibentare anche il garage, ma questa spesa non sarà detraibile.

  26. sebastiano

    Il decreto quando parla di unità immobiliari nel caso di sismabonus, si riferisce solo ad abitazioni o è possibile applicare il sismabonus anche ad immobili con categoria catastale diversa?

  27. Gianni

    Buongiorno, Architetto.
    Le porrei due domande, se riesce a illuminarmi in merito: con la sostituzione della caldaia, è possibile effettuare anche la sostituzione di due boiler elettrici con altre unità a pompa di calore (sono lontani dal resto dell’impianto) e, altra cosa, nell’isolamento termico, può essere eventualmente inserita l’installazione di una o più tende da sole?
    La ringrazio, un cordiale saluto.

    • arch. Carmen Granata

      Certamente insieme alla caldaia può sostituire anche i boiler.
      Non ho capito cosa intende per inserire le tende da sole nell’isolamento… Sicuramente le tende da sole possono fruire del superbonus come intervento trainato.

  28. Pasquale

    Buonasera arch. In presenza dell’acquisto di un apartamento e di un posto auto pertinenziale in un fabbricato con i benefici del D.L. 63/13 art. 16 comma1 septies, le chiedo se è consentito beneficiare, oltre al sismabonus 110% per l’appartamento, del 50% del costo di costruzione del posto auto. Grazie

  29. Carla

    Sono proprietario di un immobile categoria catastale C2 di pertineza alla casa di abitazione Devo eseguire dei lavori di demolizione e ricostruzione Posso usufruire dei benefici del sisma bonus (oggi conm detrazione al 110%)?

  30. sebastiano

    Sono proprietario di un immobile ad uso produttivo vista la vetustà dell’i immobile ho intenzione di avviare lavori di demolizione e ricostruzione. Posso usufruire dei benefici del sisma bonus (oggi conm detrazione al 110%)?

  31. Guido

    buongiorno. Vorrei cambiare le finestre dopo aver svolto interventi trainanti ed aver migliorato la casa (singola unità immobiliare) di due classi energetiche. Se però cambio le finestre e anziché metterle ad arco a tutto sesto come sono ora le metto rettangolari posso accedere al 110% oppure poichè cambia il profilo non mi è consentito?

    • arch. Carmen Granata

      Nessun problema, purchè l’intervento rispetti tutte le norme edilizie ed eurbanistiche.
      Il fatto che si parli di archi a tutto sesto mi fa pensare a un edificio storico probablmente soggetto a qualche vincolo…

  32. DANIELE POLSINELLI

    DANIELE
    Architetto buonasera vorrei cortesemente un suo parere; ho un fabbricato di 2 piani p.t. C 6 primo piano C 2 e poco distante altro C 2, devo demolirli e ricostruire una unità abitativa “cambio destinazione d’uso” con spostamento di circa dieci metri restando sempre nella stessa particella, nuova costruzione in legno, vorrei sapere se posso accedere al super bonus “sisma + eco” e se si a quanti bonus. grazie

    • arch. Carmen Granata

      Sì, ma solo al sismabonus, supponendo che tali unità non abbiano impianto di riscaldamento.

  33. Luca Mantovani

    Buongiorno architetto, la ringrazio per il suo lavoro prezioso qui pubblicato e per l’eventuale gradita risposta.
    Posso usufruire del superbonus per lavori solo sulla pertinenza del mio edificio residenziale? Non si capisce se la frase “edifici residenziali unifamiliari e relative pertinenze” presupponga come condizione essenziale i lavori sull’abitazione principiale e quindi anche eventualmente sulle pertinenze collegate o intenda anche la possibilità del superbonus per lavori anche sulle sole pertinenze, grazie

    • arch. Carmen Granata

      Dalle ultime FAQ mi sembra traspaia che si possa intervenire anche solo sulla pertinenza. D’altra parte da nessuna parte c’è un divieto espresso.

  34. Giovanni

    Buona sera Architetto,
    avrei due quesiti:
    siamo in una villetta bifamiliare su due piani con accessi autonomi su cortile comune.
    1. possiamo essere considerate unità abitative funzionalmente indipendenti?
    all’interno della corte comune c’è un’unità immobiliare C/2 di proprietà dei proprietari delle due unità immobiliari e pertinenza delle stesse.
    vorremo demolire e ricostruire con cambio di destinazione di uso.
    2. quest’intervento rientra nell’superbonus? se sì, i superbonus son da moltiplicare per due in quanto la pertinenza è relativa alle due unità immobilari?
    grazie per la cortese risposta,
    saluti
    Giovanni

    • arch. Carmen Granata

      1. Sì, se avete impianti indipendenti.
      2. No, si considera l’unità che viene trasformata che è una.

      P.S.: se ci sono due proprietari è un condominio a tutti gli effetti per cui se siete d’accordo a fare i lavori non c’è bisogno di fasciarsi la testa con la questione delle unità indipendenti.

  35. Alberto Alfieri

    Buongiorno Architetto,
    sono proprietario di una unita abitativa al primo piano di un edificio dove a piano terra ci sono tre unità commerciali (negozi) aventi insieme la stessa metratura della mia unità abitativa. Ci sono diversi proprietari.
    Secondo lei posso usufruire dell’Ecobonus 110% per cambiare la caldaia e fare il cappotto?
    La ringrazio anticipatamente del suo prezioso consiglio

  36. Marco

    Buongiorno Architetto,
    io e la mia fidanzata abbiamo acquistato all’inizio di quest’anno una villetta bifamigliare su progetto che da qualche mese è in costruzione. Ci hanno detto che una volta finita sarà in classe energetica A2. Ovviamente, essendo nuova, ha il cappotto termico, caldaia ibrida (condensazione + pompa di calore), riscaldamento a pavimento ed impianto fotovoltaico di 1 kWp.
    Se noi, a casa finita, vorremmo ad esempio aumentare la potenza del fotovoltaico, installare un sistema di accumulo e fare altre migliorie per raggiungere la classe A4, potremmo usufruire del superbonus?
    Ringrazio in anticipo per la risposta, saluti
    Marco

    • arch. Carmen Granata

      Per avere il superbonus dovete fare almeno un intervento “trainante” (cappotto o impianto di riscaldamento). In caso contrario dovrete “accontentarvi” della semplice detrazione 50%.

  37. ROBERTA

    Buogiorno architetto,
    abito al 1 piano di una villa, l’altro proprietario al piano terra.
    Abbiamo ingressi indipendenti, ma i contatori del gas e dell’acqua si trovano dentro la sua proprietà. (per il secondo non ho libero accesso)
    Questo inficia la possibilità di usufruire del bonus?
    Grazie,
    Roberta

    • arch. Carmen Granata

      Non ha importanza dove sono i contatori ma che gli impianti dei due appartamenti siano indipendenti.

  38. Pietro Mignogna

    Salve gentilissimo architetto, sa dirmi le pertinenze (u.i. autonome) dei condomini come vanno trattate?
    hanno un proprio tetto di spesa?
    Grazie.

  39. Mario

    Buongiorno, Architetto.
    Vorrei cortesemente chiederle se è corretto quanto mi hanno illustrato: confermandomi la possibilità di accedere al bonus 110%, e alla cessione del credito, la ditta che eseguirebbe i lavori mi dice: “è fortemente probabile che, in sede di approvazione, per poniamo 100.000,00 euro di lavori eseguiti e compresi nel budget previsto, ne vengano poi riconosciuti magari 95% o comunque non la totalità, e che la differenza sarà a carico del proprietario, oltretutto non deducibile”.
    È corretto quanto detto? Se ciò è vero, esiste la possibilità di tutelarsi in qualche maniera?
    La ringrazio, buon fine settimana.

    • arch. Carmen Granata

      La ditta non è obbligata ad accettare la cessione. Se lo fa, deve corrispondere l’intero importo.

  40. Andy

    Buon giorno.
    Sono proprietario di due unità completamente indipendenti e unite da un’unica parete verticale. Praticamente è un’intera bifamiliare con garage e giardini indipendenti.
    Vorrei trasformarle in un due unità sempre completamente indipendenti ma orizzontali. Una avrebbe l’accesso con una scala esterna l’altra accesso dal piano terra.
    In che modo potrei usufruire dei bonus ristrutturazione al 50% e del superbonus energia al 110? Posso eseguire la ristrutturazione e gli altri lavori (cappotto, infissi, caldaie in pompa di calore) con un accatastamento provvisorio? Oppure dovrei prima fare la parte minima di ristrutturazione trasformandola da due unità verticali in due orizzontali, accatastando, e poi eseguire i lavori per il superbons? Ho delle perplessità su quali APE presentare (le due unità prima sono verticali, poi orizzontali). Oppure si può presentare un’APE globale sull’involucro, che all’inizio non è condominio, poi lo diventerebbe. Grazie.

  41. Aldo

    Gentile Arch.
    innazitutto grazie per il lavoro che svolge dedicandoci tutto questo tempo.
    io avrei da chederle una cosa che trova in disaccordo tra loro molti tecnici:
    Purtroppo si parla di sismabonus 110% da applicarsi sulle unità abitative e le proprie pertinenze, ma alcuni tecnci sostengono che è da applicarsi “solo” su unità abitative, altri invece sostengono che va applicato anche alle pertinenze ma solo se attaccate o integrate nell’abitazione principale, altri dicono che non è chiaro ne in un caso ne nell’altro….
    In sintesi:
    sono proprietario di un deposito/garage accatastato come C2 e pertinenza dell’abitazione principale, ma è distaccato dall’abitazione principale, si trova a circa 30mt di distanza dall’abitazione, Ho bisogno di eseguire lavori di messa in sicurezza sismica (demolizione e ricostruzione) solo sul deposito/garage e non sull’abitazione principale.
    1) E’ possibile l’esecuzione di tali lavori con demolizione e ricostruzione solo della pertinenza (deposito/garage) sfruttando il sismabonus 110%?
    2) Sull’abitazione principale invece, (ecobonus) è possibile coibendare il tetto o rifare il tetto anzichè coibendare il solaio, avendo un sottotetto non abitabile e non riscaldato?
    Ci siamo arenati, gliene sarei grato se potesse darmi un segnale di speranza..
    Grazie

  42. isacco

    Salve… per potere accedere al 110% serve una conformità urbanistico di tutto l’appartamento? Anche della cantina e garage? Grazie mille

    • arch. Carmen Granata

      Serve la conformità di tutte le unità immobiliari coinvolte nell’intervento.

  43. Stefano

    Buongiorno, Architetto; anzitutto complimenti per il suo sito.
    Le pongo una domanda: Ho una casa semi-indipendente su due piani, confinante per un lato con altra abitazione. Ho un lato confinante sulla strada, ma l’accesso pedonale/carrabile è solo con servitù di passaggio dal cortile miei vicini; posso usufruire dell’ecobonus per lavori di efficientamento energetico? In caso positivo, visto che la mia casa rappresenta il 50% circa della somma con la casa attigua, devo far fare l’isolamento termico su una superficie pari al 25% del complessivo delle due abitazioni, quindi almeno sul 50% della mia? Grazie in anticipo per la risposta

    • arch. Carmen Granata

      Purtroppo la questione degli accessi è diventata un incubo per gli italiani, anche quando non c’entra… Ovviamente non per colpa di voi lettori.
      Ciò premesso, lei e il suo vicino formate un condominio, quindi il problema degli accessi non c’è. Se lei fa il cappotto sulla sua abitazione copre tranquillamente più del 25% dell’edificio complessivo.

  44. Luigi

    Buongiorno Architetto,
    gli edifici strumentali all’attività agricola possono beneficiare del superbonus/sismabonus 110% nel caso che a chiusura dei lavori cambino destinazione d’uso in abitazioni? In tal caso vi è un limite numerico per un unico proprietario? Possono avere accesso da corte comune ed utenze tra loro in comune e mantenere il 110%?
    mi sembra che il Decreto Requisiti Tecnici (o Decreto Prezzi) pubblicato in Gazzetta Ufficiale e in vigore dal 6 ottobre 2020 che è stato tanto sbandierato come “ultimo tassello mancante del Superbonus 110%” in realtà si riferisca solo all’ecobonus maggiorarato al 110% e non al sismabonus maggiorarato al 110%.
    Mi sbaglio? Ritiene che ci sarà un altro Decreto Requisiti Tecnici per il sismabonus maggiorarato al 110%? E’ fondato il timore che il sismabonus maggiorarato al 110% sia cancellato d’ufficio in quanto non più contemplato? Grazie per il suo rimarchevole e meritorio contributo in questo impegnativo argomento.

    • arch. Carmen Granata

      Gen.le sig. Luigi, le ho già spiegato che i suoi quesiti sono troppo complessi per poterle rispondere in poche righe sul blog, per cui se proprio ha bisogno di un riscontro la invito a valutare la consulenza a pagamento.

  45. luca de angelis

    Buonasera Architetto,
    Ho intenzione di acquistare un immobile unifamiliare che necessita di lavori di ristrutturazione rientranti nelle categorie del super bonus 110. Se acquistassi oggi l’immobile potrei usufruire delle agevolazioni previste o dovrei essere proprietario dello stesso antecedentemente alla data dell’uscita del decreto?

    • arch. Carmen Granata

      Non c’è nessuna norma che impedisce di usufruire del bonus per chi acquista oggi o anche domani… 🙂

  46. Enzo

    Buongiorno Archietetto. Risiedo in condominio composto da sei unità immobiliari (appartamenti) e due garages (unità catastali C6), che intende effettuare intervento di demolizione e ricostruzione. Trattasi dunque di 8 unità complessive per cui si chiede di voler indicare quali limiti di spesa considerare ai fini del calcolo della detrazione massima ammissibile in caso di demolizione e ricostruzione. Inoltre non è chiaro se tutte le spese dell’intervento, ad esempio i costi della demolizione, le nuove finiture (pavimentazioni, tinteggiature, intonaci), gli impianti elettrici/idraulici ecc, sono sempre agevolabili al 110%. In pratica si chiede se i costi per tali lavorazioni sono da considerarsi strettamente collegati alla realizzazione e al completamento degli interventi trainanti e trainati prospettati nella demolizione e ricostruzione del condominio. In line agenerale pensiamo che poiché si tratta di intervento cumulato sismabonus ed ecobonus, migliorativo di entrambe le fattispecie (il nuovo edificio rispetterà i requisiti del decreto rilancio, con miglioramento delle due classi energetiche, adeguamento sismico, ricostruzione con la stessa volumetria preesistente, ecc.), si considera di poter detrarre la somma dei seguenti importi:
    Trainanti su 8 unità
    – Sismabonus € 96.000 x n. 8 unità = € 768.000
    – Ecobonus € 40.000 x n. 6 unità = € 240.000
    Per una detrazione complessiva massima sull’edificio di 1.008.000 €
    Trainati su 6 unità
    – Serramenti esterni € 60.000 a unità
    – Impianti di riscaldamento autonomi € 20.000 a unità
    – Fotovoltaico con accumulo € 48.000 a unità
    Per una detrazione complessiva massima sulla singola unità di 128.000 €
    Pertanto il condominio e i condomini potrebbero usufruire di una detrazione complessiva di 1.008.000 + 128.000 x 6 = 1.776.000 €.
    Inoltre qualcuno ritiene che i costi di tutte le lavorazioni necessarie a completare l’edificio (demolizioni, impianti, finiture, ponteggi, intonaci, tramezzature, ecc.) siano agevolabili al 110%.

  47. Massimo Arm.

    Buongiorno Architetto.
    Abito in una bifamiliare che è stata da poco ristrutturata (Fine SCIA a gennaio 2020) e ho già cominciato ad usufruire delle classiche detrazioni fiscali al 50% e 65% per ristrutturazione e riqualificazione energetica.
    Attualmente la casa è in classe energetica D.
    Se, tramite un termotecnico, riesco a fare ulteriori miglioramenti energetici fino ad arrivare almeno in classe B, posso accedere al BONUS 110%?
    Grazie in anticipo per la risposta.

  48. Ilenia

    Buongiorno Architetto, io ed il mio compagno siamo comproprietari di un edifico di due piani con due unità immobiliari (PT+1°P), distintamente accatastate, non comunicanti tra loro, ognuno con accesso autonomo da strada pubblica e funzionalmente autonomi secondo le specifiche dell’AdE: possiamo accedere al superbonus 110 per l’applicazione del cappotto termico? I muri perimetrali esterni, sono considerati comuni? Il massimale da considerare per ogni unità è di 50.00? Ringrazio e mi complimento per l’utilità del servizio.

    • arch. Carmen Granata

      Per le caratteristiche potete accedere con massimale di 50.000 euro.

  49. francesco

    i lavori di cappotto termico, impianti di riscaldamento/raffrescamento, sostituzione infissi, impianto fotovoltaico vanno eseguiti tutti congiuntamente (ovviamente partendo dai trainanti) o posso, per esempio, fare il cappotto ora e gli altri successivamente?
    grazie

    • arch. Carmen Granata

      Devono essere fatti congiuntamente, nel senso che devono far parte di uno stesso intervento, ma dal punto di vista temporale i trainati devono essere fatti in data successiva a quelli triananti.

    • Antonio Gaudiomonte

      Fermo restando il rispetto del lasso di tempo tra inizio e fine lavori… perché prima i trainanti e poi i trainati?

    • arch. Carmen Granata

      Dalle FAQ dell’AdE: “La condizione che i lavori siano eseguiti congiuntamente si considera soddisfatta se le date delle spese sostenute per gli interventi trainati sono ricomprese nell’intervallo di tempo individuato dalla data di inizio e dalla data di fine dei lavori per la realizzazione degli interventi trainanti.”

  50. fabio

    buongiorno Arch. sono propietario di un immobile accatastato come A7 il quale non è stato interamente completato per problemi pregressi di budget.
    è possibile accedere secondo lei all’ecobonus e alle agevolazioni sulle ristrutturazioni?
    cordiali saluti

  51. Paolo viappiani

    Buongiorno, sono proprietario di un immobile per cui godo ancora delle detrazioni irpef per le spese di ristrutturazione dal 2011 (scade quindi nel 2021).
    Nell’immobile ho installato un solare termico con caldaia a condensazione.
    Posso pertanto godere del superbonus 110% volendo sostituire la caldaia + installazione di fotovoltaico o devo aspettare che scadano i 10 anni delle detrazioni per la ristrutturazione?

  52. Pierpaolo

    Buongiorno,
    ho un appartamento A2 (riscaldato) con un garage C2 (non riscaldato) e nel nuovo progetto di ristrutturazione si prevede che il garage diventi zona giorno (cambio di destinazione) e la restante parte diventa garage e veranda coperta. Ho diritto al superbonus 110 per poter effettuare i lavori di riqualificazione energetica? impianto di riscaldamento, infissi, fotovoltaioco, eccc.? escluso le opere edili
    Grazie

  53. Paolo

    Buongiorno architetto, io ho installato una caldaia a condensazione 8 anni fa per la quale sto ancora usufruendo delle detrazioni fiscali.
    Posso cmq accedere al bonus 110 se la sostituisco con una pompa di calore e fotovoltaico nonostante io stia ancora usufruendo delle detrazioni fiscali di quella caldaia?

  54. Carla

    Sono un privato che ha un immobile accatastato come C2, che si trova in zona agricola. Su questo immobile è possibile fare il sisma bonus con demolizione e ricostruzione, ai fini della locazione ad una azienda svolgono attività agricole uso produttivo, sfruttando la detrazione dell’110%, dall’articolo 16, commi da 1-bis a 1-septies, del decreto-legge n. 63 del 2013

  55. Claudio

    Buongiorno Architetto,
    Con mia moglie abbiamo ristrutturato nel 2018 una vecchia casa beneficiando di bonus ristrutturazione, sismabonus ed ecobonus, lasciando fuori una pertinenza su 2 piani classificata C2 di 4 stanze (riscaldate da stufa ogni stanza) e 2 garage. Da quello che ho letto nei post precedenti mi pare di capire che il superbonus legato a cappotto e isolamento non possiamo richiederlo, è allora possibile secondo lei usufruire di superbonus legato a sismabonus compreso il rifacimento tetto con la conseguente parte “trainata” solare? Si può accedere agli ecobonus e bonus ristrutturazione “normali”?
    Spero di essere stato abbastanza chiaro non essendo addetto ai lavori. La ringrazio anticipatamente se vorrà rispondere e mi complimento per tutte le informazioni molto utili che fornisce sul sito.

    • arch. Carmen Granata

      Premetto che non capisco come un C2 possa essere diviso in “stanze”… A mio avviso si può applicare il sismabonus in quanto pertinenza di abitazione. Idem per i bonus tradizionali.

    • Aldo

      Scusa, le pertinenze sono attaccate all’abitazione pricipale ossia fanno parte della’bitazione principale o sono staccate dall’abitazione principale?

  56. Raffaele Marini

    Buongiorno Architetto, usufruendo del superbonus 110 cominceremo i lavori di isolamento del sotto tetto e cappotto esterno della nostra villetta unifamiliare. Avendo anche un garage non addossato all’edificio principale e senza riscaldamendo possiamo usufruire del superbonus 110 per la ristrutturazione in toto del garage? Grazie mille?

  57. Lapo

    Buongiorno nella definizione di porzione unifamiliare di un edificio plurifamiliare oltre all’indipendenza funzionale ed all’accesso autonomo dall’esterno (oggetto di un recente chiarimento da parte del MEF) si fa riìferimento al fatto che l’immobile sia destinato all’abitazione di un singolo nucleo famigliare. Mi domando se una casa ereditata da due fratelli e quindi di proprietà al 50% di ciascuno dei due (entrambi sposati e quindi con un proprio nucleo famigliare) rientri nella definizione di abitazione destinata ad un singolo nucleo famigliare e quindi se possa beneficiare del superecobonus come unifamiliare in un edificio plurifamiliare, e cioè autonomamente da quello che i proprietari delle altre ui dell’edificio decideranno di fare. Posto che sussistano gli altri due requisiti (ovvero l’indipendenza funzionale e l’accesso autonomo). Grazie

  58. LUCA CAPELLARI

    buongiorno, ho la situazione di una abitazione singola su cui non intervengo. intervengo su una pertinenza staccata dall’immobile principale. posso usufruire del sismabonus 110%?
    grazie

  59. Franco

    Buonasera Architetto,
    complimenti per il sito ricco di informazioni chiare e dettagliate. Vorrei porle la seguente domanda: stomper procedere con l’installazione del cappotto termico ad un villino mono familiare usufruendo del bonus 110%, nel caso volessi rifare anche il tetto mi dicono che mi spetterebbe solo detrazione al 50%, conferma o avrei diritto ugualmente al 110%?
    Grazie
    Franco

    • arch. Carmen Granata

      Dipende… se il rifacimento del tetto è finalizzato cmq al suo isolamento termico, rientra sempre nel 110%.

  60. sebastiano

    Sono un privato proprietario di un immobili. Composto da unica unità immobiliare di ctg. C2. Gli immobili sono attualemente utilizzati quali deposito attrezzi e legna per riscaldamento familiare.
    Vista la vetustà degli immobili ho intenzione di avviare lavori di demolizione e ricostruzione. Posso usufruire dei benefici del sisma bonus (oggi conm detrazione al 110%)?
    In altri termini gli immobili di cui sopra rientrano nell’agevolazione quali costruzioni adibite “ad attività produttive” come previsto dall’art. 16, comma 1 bis, del DL 63/2013

    • arch. Carmen Granata

      Premesso che l’immobile descritto non è adibito ad attività produttive, il superbonus 110% è solo per unità abitative. Può però avere il sismabonus tradizionale fino all’80%.

    • Sebastiano

      Che differenza ce sisma bonus tradizionale e super bonus 110. la normativa del sisma bonus non è cambiata nel 2020

    • arch. Carmen Granata

      Il superbonus 110% è solo per unità abitative e relative pertinenze.

  61. Paola

    ho intenzione di avvalermi del sisma bonus al 110 per una casa unifamiliare che pero ha l’accesso condiviso con un’ altro immobile, un capannone. posso usufruire della detrazione al 110 o devo aprire un accesso autonomo?
    Saluti
    Paola

    • arch. Carmen Granata

      Dovrebbe avere un accesso autonomo, ma a giorni dovrebbero esserci dei chiarimenti su questa questione.

  62. mario g

    Buongiorno architetto,
    la ringrazio anticipatamente per la consulenza.
    abito in quella che si può definire una villetta a schiera, in comune con l’altro proprietario ho un muro interno e il tetto, l’accesso dalla pubblica via è da un vialetto comune, ma poi ognuno ha il proprio cancello, e numero civico. Ogni altra cosa è autonoma, allacci luce gas ecc…
    vorremmo insieme rifare il tetto e solo io invece rifare anche alcuni solaio interni.
    vorremmo usufruire del sismabonus 110? è possibile? i 96000 si sommano per le 2 unità immobiliari?

    • arch. Carmen Granata

      E’ possibile e i 96.000 euro si considerano per ciascuna unità immobiliare.

  63. jessica

    Buongiorno architetto,
    sono un privato cittadino posseggo un immobile catastalmente individuato come C2 (cantina) di circa 70 mq; non è di pertinenza a nessuna abitazione, ha il proprio mappale.
    devo rifare il tetto e un rinforzo alle fondazioni.
    Ho diritto al sismabonus 110? o al “vecchio” sismabonus?
    grazie per la disponibilità

  64. Mauro

    Buongiorno, nel momento in cui abbiamo un unico edificio che include una prima abitazione a cui si accede da portone, un locale commerciale destinato ad uso studio tecnico (ad oggi non affittato e quindi libero) ed una seconda abitazione con accesso separato grazie ad una scala esterna, direttamente dalla strada, tutto di un’unica proprietaria, si può richiedere superbonus 110% solo per le opere di efficentamento energetico? O devo considerare il vincolo delle 2 abitazioni per singolo proprietario (mentre qui ho 2 abitazioni ed un locale commerciale)? Grazie mille

  65. fulvio

    Sono proprietario di un villino bifamiliare piano terra e primo mentre il vicino è solo piano terra ci divide soltanto una parete ognuno è funzonalmente indipendente. L’ingresso della casa vicino si affaccia su strada il mio ingresso invece sul mio giardino che poi dà sulla strada.
    La zona non è metanizzata e fino a qualche anno fa era campagna quindi le case hanno scaldabagni elettrici per acqua calda sanitaria e sono riscaldati con stufe elettriche e climatizzatori con pompa di calore.
    Potrei io usufruire del superbonus per il cappotto e per sostituzione dello scaldabagno e climatizzatori con una pompa di calore, termico solare e fotovoltaico?

  66. paola

    Architetto,
    le pongo un paio di quesiti di chiarimento ringraziandola in anticipo per la risposta.
    mi accingo a ristrutturare una ex casa colonica (edifico schedato IGM e vincolato dalla legge 13/91.)
    le chiedo:
    1) qualora eseguissi un cappotto termico del solo tetto questo potrebbe essere considerato opera trainante?
    2) nel caso il cappotto non possa essere considerato opera trainate, sarebbe possibile fare entrare nel bonus 110% altre opere come infissi etc considerato che (da quanto ho inteso) negli edifici vncolati non sarebbe indisponsabile la presenza di una opera trainante
    3) la casa è provvista di camino a legna con produzione acqua calda (artigianale) e parziale ventalzione forzata con tubature in lamiera… questo potrebbe essere considerato un “impianto di riscaldamenteo?
    la ringrazio ancora
    Paola

  67. Pasquale

    BUONGIORNO arch. con la recentissima risoluzione n. 60, AdE ha comunicato che in presenza di sismabonus, gli impianti fotovoltaico e accumilo beneficiano di due autonomi limiti di spesa (da ripartire in base ai millesimi dell’immobile) i quali si aggiungono al limite di spesa di €96.000 previsti dal sismabonus per l’unità immobiliare. Le chiedo se ciò trova applicazione anche per l’acquisto di case antisismiche art.16 D.L. 63/13 comma 1 septies

  68. Gianluca

    Ciao, ho un’abitazione di due piani, piano Terra Deposito, Primo Piano Appartamento, Ingresso da viale comune ma entrate separate, il mio geometra dice che non posso avere il Superbonus.
    Mi sembra iniquo!

    • arch. Carmen Granata

      Anch’io penso sia iniquo e non siamo i soli, tanto che da più associazioni di categoria è stato richiesto un correttivo. Si spera arrivi con la legge di Bilancio.

  69. Marco B.

    Buonasera, un dubbio, se ho una casa composta da 3 piani: terra riscaldato, primo riscaldato, e sottotetto non abitabile non riscaldato, posso usufruire del superbonus x rifare il tetto, o la superficie verso un vano non riscaldato è considerato il solaio tra il piano primo ed il sottotetto? Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Il solaio tra primo piano e sottotetto è una superficie verso un ambiente non riscaldato, a meno che il sottotetto abbia dimensioni talmente ridotte da essere considerato come una specie di camera d’aria. In tal caso la superficie verso l’esterno sarà quella della copertura.

    • Marco B.

      In pratica, per usufruire il superbonus, non posso isolare il tetto, ma devo isolare il solaio tra piano primo e piano sottotetto? (Il piano sottotetto non è abitabile, ma ha un’altezza media di 1,5 mt, colmo 2 metri, lati 1 Mt)

    • Saverio

      Io mi auguro che sia già contenuta nelle osservazioni dei decreti attuativi che saranno pubblicati in gazzetta ufficiale.

  70. Francesco Fondelli

    Gentile Architetto, le pongo un quesito per un amico. Bifamiliare con nessuna parte in comune: utenze acqua/luce/gas separate, scarichi fognature separati, scarichi acque chiare separati, accessi da strada pubblica indipendenti, impianti TV indipendenti, nessuna particella in comune, nulla. A parte ovviamente un muro che le separa. Le due unità immobiliari descritte sono possedute da un unico proprietario. Secondo lei il proprietario ha diritto ad accedere al superbonus eco e sisma? Mi verrebbe da dire 2 eco e 1 sisma?
    grazie mille
    saluti
    francesco

    • francesco fondelli

      Grazie mille Architetto. Mi domando come sia possibile che un ordine degli ingegneri (non le dico la provincia) abbia risposto citando l’interpello 329 riguardo a questo caso e affermando che secondo loro il proprietario non avrebbe accesso al superbonus perchè unico. Bo, non sono un adetto ai lavori ma il 329 (oltre che ingiusto) si riferisce chiaramente alla situazione in cui ci siano parti a comune.

    • arch. Carmen Granata

      Perchè forse non ha spiegato che le due unità sono funzionalmente indipendenti e con accesso autonomo. Se non lo fossero è chiaro che il bonus non sarebbe accessibile.

  71. Simone

    Buonasera Architetto,
    abito in una zona residenziale privata con strade di proprietà di un soggetto e non del comune. C’è chi dice che le abitazioni che non hanno accesso da strada pubblica non possono accedere al superbonus, ma questo io non l’ho letto in nessun decreto o circolare. Qual’è il suo parere in merito?

  72. Giuseppe

    Buona sera Architetto
    su una casa unifamiliare ho un impianto di riscaldamento esistente costituito da stufe a biomassa esclusivamente ad aria, senza impianto di distribuzione ed altri terminali se non il calore delle stufe stesse. Le stufe in totale raggiungono una potenza di quasi 20 kW (anche se dall’ultima definizione di impianto non c’è più la limitazione per impianti inferiori ai 5 kW per essere definiti tali). Le stufe sono tutte collegate tutte collegate ad una canna fumaria, a ciascuna la sua, e per questo non possono essere spostate. Si può considerare il sistema di riscaldamento come “impianto fisso” e quindi rientrare nel Superbonus per effettuare anche altri interventi per il miglioramento energetico?
    Saluti e grazie per la disponibilità

    • arch. Carmen Granata

      Tutto farebbe propedere per il sì, ma non essendo io specializzata nel settore termotecnico, non mi sento di darle la certezza.

  73. Maria Lucia

    Gentilissimo Architetto Le sottoponevo il mio quesito:
    Sono proprietaria con mio marito di un manufatto in muratura classificato come C/2 e di un garage in laniera classificato C/6 distaccati dal copro principale formato da 5 appartamenti. L’accesso al C/2 e C/6 avviene da corte comune anche agli altri appartamenti.
    Ovviamente da quanto appreso non posso beneficiare del 110% eco bonus per cui chiedo se nonostante accesso da corte comune posso accedere al sisma bonus 110% sia per il C/2 che per il C/6 in lamiera e se posso poi trainarmi impianto fotovoltaico
    Grazie mille

    • arch. Carmen Granata

      A mio avviso sì, ma ci sono diverse interpretazioni. Le consiglio di sentire il parere dell’AdE.

  74. luciano fulciniti

    Grazie per il suo apprezzato servizio d’informazione.
    Sono proprietario di una villetta singola e vorrei recuperare il sottotetto scaldato ma non abitato mediante sostituzione della copertura con un tetto in legno coibentato e ventilato, cappotto, pannelli fotovoltaici, impianto di riscaldamento con pannelli radianti e sostituzione degli infissi.
    Vorrei cortesemente sapere se la totale sostituzione della copertura rientra nell’ecobonus 110% rispettando tutti i parametri oppure se rientra soltanto la coibentazione. grazie mille per la sua risposta

  75. giorgia

    Salve Architetto, sempre in riferimento al quesito precedente avendo la proprietà (unico proprietario) del fabbricato con 4 unita, potrei fare il recupero al 50% come bonus ristrutturazione interna e ed esterna ed il cappotto e gli inffissi al 65% e cedere il credito maturato come semplice ristrutturazione cioè 96000x 4 unità, o c’è una limitazione essendo unico proprietario anche per la rsitrutturazione? GRAZIE

  76. giovannibattista

    buongiorno architetto,
    ho una fattura, ancora non pagata, per la sostituzione degli infissi. con sconto del 50% praticato in base all’art. 14 del DL 63/2013. La fattura è datata 26/09/2020. Ora sono venuto a conoscenza che l’amministratore si sta interessando per far fare al condominio dove andrò ad abitare il cappotto termico. La mia domanda è: se la pago ora, poi quando faranno il cappotto termico posso usufruire della restituzione dell’intera somma?

    • arch. Carmen Granata

      Premetto che l’art. 14 del DL 63/2013 non ha nulla a che fare con lo sconto in fattura.
      Cmq no, perchè gli interventi trainati devono essere fatti dopo quelli trainanti.

  77. Salvo

    Buona domenica. Premesso che un edificio, nello stato attuale, non rispetti le distanze consentite dal codice civile, qualora ci fosse una demolizione e ricostruzione mi è possibile, rimanere nella stessa posizione ma con una superficie inferiore, anche se le distanze del codice civile non verranno rispettate? E che tale intervento risulti comunque ristrutturazione per demolizione e ricostruzione?

  78. giorgia

    Salve Architetto, mi riferisco al quesito precedente, volevo chiederle se un edificio, unico proprietario, con 4 unità abitative che non hanno accesso indipendente, non è condominio posso fare la richiesta del super bonus 110 solo per una unità immobiliare (50.000 eco+60000 infissi) e fare i lavori esterni al tetto comune (copertura) ai 4 appartamenti cioe (cappotto esterno, tetto e infissi per tutte le finestre anche degli altri appartamenti), grazie della disponibilità

  79. Donato

    Buongiorno….
    abitazione unifamiliare cointestata a fratello/sorella.
    Accanto a tale casa ce n’è una seconda su due piani: piano primo intestata sempre ai due fratelli/sorella, piano terra intestato a fratello/sorella/mamma.
    E’ possibile usufruire del 110% su tutte le abitazioni ? cioè casa e piano primo fratello/sorella, piano terra mamma?
    Grazie per ogni info al riguardo..

    • arch. Carmen Granata

      Sicuramente per la seconda casa è possibile, visto che costituisce un condominio.

    • Antonio Gaudiomonte

      Buonasera. Faccio per me una domanda al signor Donato. Le proprietà, come le descrive, sono frutto di una divisione immobiliare? Prima erano in comunione?

  80. Vanni

    Buongiorno Architetto
    ho una casa unifamiliare e una pertinenza (C/2) fisicamente staccata dall’abitazione,
    Posso utilizzando il Sismabonus 110, con demolizione e ricostruzione della sola.pertinenza?
    Ringrazio anticipatamente ed invio cordiali saluti.

    • arch. Carmen Granata

      Sì, il tetto di spesa è unico per casa e pertinenza. Lei lo userà tutto per la pertinenza.

  81. Saverio

    Sto per acquistare un unico immobile, suddiviso in 4 subalterni in A3.
    L’acquisto vuole avvenire:
    I°caso:
    – 2 subalterni saranno in comproprietà tra soggetto X ed Y.
    – 2 subalterni saranno proprietà esclusiva di X.
    II° caso:
    – 2 sub. acquistati da un soggetto X
    – 2 sub. acquistato da un soggetto Y
    Si vuole, successivamente, demolire e ricostruire l’immobile con ristrutturazione ed accorpamento delle 4 unità abitative in un unica unità abitativa in comproprietà tra soggetto X ed Y.
    In quale caso, sarà possibile usufruire delle agevolazioni moltiplicate per 4 unità abitative?

    • Saverio

      Grazie intanto della risposta. In entrambi i casi potrò sfruttare il superbonus 110 o solo in uno dei due mentre nell’altro solo le vecchie detrazioni?

    • arch. Carmen Granata

      In entrambi i casi il 110%. Le vecchie detrazioni potrebbe invece averle se il proprietario fosse unico.

    • Saverio

      Grazie per le sue risposte. Avremo modo di sentirci successivamente, acquistando il suo servizio almeno per 6 mesi, appena avrò in mano il progetto ed il relativo computo metrico. In quanto, come le dicevo, sono ormai intenzionato all’acquisto di questo immobile ed avrò necessità di una consulenza anche fiscale per comprendere tutte le voci che posso detrarre o comunque richiedere la relativa cessione del credito.

  82. Luca

    Buongiorno architetto,
    Nell’anno ho comprato tre unità immobiliari site ai primi due piani di un edificio composto, in totale, da cinque unità immobiliari; le altre due unità immobiliari si trovano ai secondi due piani dell’edificio e sono di proprietà di un’altra persona. Inoltre, ho comprato l’uso esclusivo della scala interna che collega i primi due piani, di una parte del giardino e di una rampa di accesso diretto alla strada.
    A seguito di ciò le tre unità immobiliari dispongono di un accesso indipendente non comune ad altre unità immobiliari chiuso da cancello che consente l’accesso dalla strada o da giardino di proprietà esclusiva.
    Nel caso in cui i lavori indicati nel progetto di ristrutturazione edilizia ai sensi dell’art. 3, comma 1, lettere d) “interventi di ristrutturazione edilizia” del Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, siano correlati ad un progetto che comporta l’unificazione/l’accorpamento delle tre unità immobiliari preesistenti per creare un’unica unità immobiliare di proprietà esclusiva funzionalmente indipendente, che dispone di un accesso autonomo dall’esterno e destinata all’abitazione di un singolo nucleo familiare, le detrazioni e i relativi limiti di spesa per tali lavori possono essere calcolate moltiplicando le stesse per il numero di unità immobiliari presenti prima dell’inizio dei lavori? Oppure valgono le detrazioni e i relativi limiti di spesa dell’unità immobiliare funzionalmente indipendente e con uno o più accessi autonomi dall’esterno, sita all’interno di edificio plurifamiliare?
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Di solito per le detrazioni si considera il numero di unità di partenza. Proprio per questo, però, non sono sicura che si possa rientrare.

  83. giorgia

    Salve Architetto, volevo chiederle se in un edificio unifamiliare di 4 unità abitative che non hanno accesso indipendente, non è condominio posso fare la richiesta del super bonus 110 solo per una unità immobiliare (50.000 eco+60000 infissi) e fare i lavori esterni al tetto comune (copertura) ai 4 appartamenti cioe (cappotto esterno, tetto e infissi per tutte le finestre anche degli altri appartamenti), grazie della disponibilità

    • arch. Carmen Granata

      Un edificio con 4 unità abitative non è unifamiliare. Resta da capire: la proprietà dei 4 appartamenti è unica o sono proprietari diversi?

  84. Donato

    Buongiorno…..
    Se ho delle villette a schiera con impianti totalmente autonomi che hanno un ingresso autonomo con cancelletto privato e giardino privato, con i cancelletti che danno su un piazzale privato ad uso pubblico (hanno come numeri civici 21, 22, 23 e non 1/a, 1/b, ecc) le posso considerare come insieme di edifici unifamiliari o come condominio?
    Grazie per la cortese risposta

  85. Simon

    Buongiorno Architetto.
    Pongo un quesito spesso ricorrente.
    Il condominio accede al superbonus con gli interventi trainanti di l’isolamento termico totale del fabbricato e pannelli fotovoltaici.
    A quel punto io come condomino nella mia unità immobiliare vorrei sostituire la caldaia con radiatori in ghisa, con caldaia a condensazione e riscaldamento a pavimento. La mia domanda è: Il costo dell’impianto di riscaldamento a pavimento compreso la demolizione e rifacimento del pavimento e massetto rientrano nel 110 o vanno portati in detrazione al 65 o 50?

  86. corrado

    sono proprietario di una villetta a schiera che fa parte di un gruppo di una decina di ville con ingresso dalla strada in comune, ma poi ognuno ha il proprio ingresso chiuso da un cancello, anzi 2 ingressi chiusi da un cancello che da accesso ad un giardino privato posso usufruire del bonus 110%

    • arch. Carmen Granata

      La domanda non è molto chiara… Da quel che ho capito le villette affacciano su una corte privata da cui si accede alla strada… In tal caso, no.

  87. giorgia

    Buonasera architetto, Seguo il forum e devo dire che è molto interessante, complementi.
    Le volevo sottoporre un mio problema:
    mi trovo in questa circostanza.
    Possiedo un immobile (unico proprietario) con tre unita abitative non ultimate, mancano alcune finiture. In catasto il mio geometra le ha iscritte con categoria (abitazioni in corsi di definizione e non in corso di costruzione perche’ quasi concluse, ma non ultimate). Leggendo il quesito appena pubblicato si parla di accesso dalla strada. Il mio fabbricato ha una corte perimetrale di mq 500 dalla quale avviene l accesso dalla strada provinciale, attraversando la corte per circa 20 metri si arriva agli ingressi delle unità immobiliari. La corte risulta come corte comune agli appartamenti Il fabbricato ha tre accessi indipendenti. gli appartamenti sono due al piano terra ed un altro al piano primo, tutti con accessi indipendenti, hanno un impianto di riscaldamento autonomo, non ancora ultimato. Posso rientrare nel super bonus 110 per le due solo unità escludendo la 3 che faro un recupero diverso?
    oppure nella condizione estrema posso chiedere solo un agevolazione di 50.000 +infissi 60.000 e facendo lavori sull involucro di tutto il fabbricato, sul tetto e sugli infissi, che ricomprendete anche le altre unità? Grazie mille, saluti Giorgia.

    • arch. Carmen Granata

      Non può rientrare nel superbonus perchè gli appartamenti non hanno accesso autonomo dalla strada.
      Non può rientrare neanche nell’ecobonus tradizionale perchè gli impianti, non essendo ultimati, non sono funzionanti.

  88. Maria Caterina

    Gent. Architetto,
    ho ereditato un appartamento a piano terra grande dai miei genitori con annesso garages e servizi condonati, ho deciso di dividerlo per ricavarne due, (uno per figlio) nel progetto non ancora presentato prevede il cambio d’uso dei servizi e garages in abitazione, e uno tamponerei anche il tportico per ampliarlo un po? il Geom ni dice che non posso usufruire dell’Ecobonus, ma non so se per il cambio d’uso o per il tamponamento portico?
    hanno due ingressi indipendenti. Lesono grata se mi rispondesse, Caterina.

    • arch. Carmen Granata

      Sicuramente se c’è un ampliamento non si può usufruire di nessun bonus. Inoltre l’ecobonus è rivolto a particolari lavori che lei probabilmente non andrà a realizzare.

  89. Francesco

    Buongiorno Architetto, vorrei attivare il superbonus 110% per la mia villetta a schiera. Vado subito alla domanda: a chi mi devo rivolgere per primo per poter avviare la pratica? Cioè quali sono gli steep da seguire per ottenerla?
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Per prima cosa deve rivolgersi a un architetto o altro tecnico abilitato. Il professionista, oltre a progettare l’intervento, le spiegherà qual è l’iter amministrativo da seguire e gli adempimenti necessari per ottenere il bonus.

  90. Annarita

    Buonasera, ho realizzato il cappotto in una abitazione unifamiliare nel 2012 e sto ancora usufruendo delle detrazioni fiscali allora previste.
    Poiché il cappotto presenta numerose lesioni nelle pareti esposte a sud-est e sud-ovest a causa di diversi errori di realizzazione attestati da consulenza della ditta produttrice dei materiali (Weber), dovrei demolire il cappotto in queste due pareti e rifarlo ex-novo. Ho diritto ad usufruire dell’ecobonus 110% rispettando i requisiti tecnici e ottenendo la classe energetica migliore in abbinata alla realizzazione di un impianto fotovoltaico? Grazie

  91. Luca

    Buongiorno Avvocato,
    ho visto che molti nei commenti hanno una situazione simile alla mia.
    Le spiego:
    -appartamento A/2 al primo piano riscaldato,
    -deposito C/2 al secondo piano (vecchio appartamento senza bagno, ma con stufa)
    L’idea è di accorpare le unità e fare un’appartamento unico giorno e notte. E’ possibile richiedere la detrazione 110% su tutto l’immobile oppure soltanto sull’A/2. Se solo sull’A/2, gli impianti al servizio del nuovo immobile (caldaia, fotovoltaico) possono essere detratti al 110% oppure va divisa la detrazione?

    • arch. Carmen Granata

      Veramente sarei architetto… 🙂

      Cmq se si riferisce all’ecobonus, la detrazione si può avere solo per le opere eseguite sull’unità in partenza riscaldata, quindi l’A2.

  92. Giulio

    Gentilissima Arch. Granata,
    intatnto complimenti per il sito.
    Le espongo il mio caso: sono possessore di una villetta in quadrifamiliare. Ogni villettaè funzionalmente indipendnete. In più, ogni villetta è dotata del proprio giardino, ognuno chiuso con il proprio cancelllo. Quindi per entrare in casa passo per il giardino privato di pertinenza dell’immobile.
    Ma tra la strada pubblica e il giardino, c’è un pezzetto di strada condominiale (bene comune non censito) da attraversare.
    La mia abitazionazione si può configurare come avente accesso autonomo?
    Grazie in anticipo per la risposta.

    • arch. Carmen Granata

      Purtroppo no, perchè l’AdE ha chiarito che per accesso autonomo si intende solo quello direttamente dalla strada pubblica.

    • Antonio Gaudiomonte

      Mi scusi, architetto. Ma il caso del signor Giulio non si configura, di fatto, come condominio? Quattro unità immobiliari indipendenti, con ingressi indipendenti, in condominio con spazi comuni?

    • arch. Carmen Granata

      Certo che è un condominio. Ma il sig. Giulio mi ha chiesto se la sua villetta ha un accesso autonomo e proprio per il fatto che questi accessi sono su spazio comune, non sono autonomi.

  93. Vanni

    Buongiorno
    ho la mia abitazione già provvista di cappotto, vorrei cambiare l’attuale caldaia a condensazione, di oltre 10 anni, con una nuova ibrida con pompa di calore
    Inoltre possiedo una pertinenza (C/2) fisicamente staccata dall’abitazione, per la quale utilizzando il Sismabonus, vorrei demolire e ricostruire per una parte ad abitazione e per altra sempre a garage, magari integrandoci fotovoltaico ed accumulo.
    – sono fattibili i due interventi?
    – sono in contrasto?
    -la sola pertinenza può essere oggetto di intervento?
    Ringrazio anticipatamente ed invio cordiali saluti.

  94. fulvio

    Buongiorno, la risposta 328 dell’Agenzia delle Entrate al relativo interpello ha dato parere favorevole al proprietario di un villino caposchiera (quindi con 3 pareti di proprietà ed una confinante con il vicino) per l’isolamento termico (cappotto esterno) che ne avrebbe migliorato di 2 classi energetiche l’immobile. Chiedo:
    1) ma così facendo non modifica l’estetica dello stabile? E ciò potrebbe essere tollerato dagli altri condomini che non faranno il cappotto?
    2) I villini a schiera con 2 pareti di proprietà e due confinanti, (quindi non caposchiera) potrebbero fare la stessa cosa magari con cappotto interno e coibentando il pavimento divisorio con la cantina non riscaldata?

  95. emanuele

    Gentile Architetto, sempre in riferimento al mio quesito i due appartamenti sono posti al piano terra, ed al piano primo con il tetto comune (sopra). accesso indipendente e impianto termico indipendente,
    l’incentivo da considerare, visto che non c’e condominio in quanto unico proprietario dei due appartamenti, devo consideralo di euro 40.000 come unica pratica dei due subalterni, come se fosse un condominio, oppure di euro 50.000, come se fossero due pratiche distinte autonome ed di richiesta all’Enea e l Agenzia delle Entrate in quanto funzionalmente indipendenti?
    La ringrazio anticipatamente per la risposta.

  96. Rosanna

    Buonasera arch., un’impresa edile realizzerà una palazzina con 8 appartamenti (A2) e 2 sottotetti (C2) con tutti i requisiti per l’applicazione del sismabonus 110%-acquisto case antisismiche. Sono interessato all’acquisto di 1 sottotetto (C2) e a dire dell’impresa posso beneficiare del supersismabonus 110% poichè il totale della superficie residenziale della palazzina è superiore al 50% della superficie non residenziale. Le chiedo se trova riscontro nella vigente normativa quanto asserito dall’impresa. Grazie

  97. Andrea

    Buonasera Architetto.
    Avrei intenzione di fare alcuni lavori ed accedere all’ecobonus 110%. Il problema è che vorrei ricavare un’ulteriore bagno da un locale garage/deposito attualmente non riscaldato, ed annetterlo alla abitazione. Fermo restando la procedura di trasformazione urbanistica, come si procede per gli APE iniziale e finale dato che l’unità abitativa finale è diversa da quella iniziale (per effetto dell’annessione del nuovo bagno)?

    • arch. Carmen Granata

      L’importante è che nella configurazione finale, comprensiva dell’ampliamento, ci sia il miglioramento di classi.

  98. simone

    salve, sto valutando l’acquisto di un appartamento in condominio, l’appartamento si trova in classe energetica G, secondo lei è possibile cambiando solo caldaia, infissi, serramenti riuscire a migliorare la classe energetica di 2 oppure quali sono i lavori da fare in appartamento senza toccare la struttura del condominio?
    grazie mille e buon lavoro

  99. Roberto

    Gentile Architetto, le scrivo per un dubbio che abbiamo nel condominio dove io abito.
    Attualmente abbiamo impianti di riscaldamento autonomi (caldaia singola per ogni appartamento e termosifoni) e vorremmo rifare una serie di lavori di efficientamento per usufruire della opportunità “ecobonus” tra cui i nuovi impianti di climatizzazione a pompa di calore. Il dubbio che abbiamo è il seguente: dobbiamo fare l’impianto centralizzato o lo stesso può anche essere autonomo per ogni alloggio come è attualmente? E si può fare sia caldo che freddo oppure solo caldo perchè il freddo non rientra nell’ecobonus?

    • arch. Carmen Granata

      Se dovete intervenire solo sull’impianto di riscaldamento (intervento trainante) deve per forza essere centralizzato.

    • arch. Carmen Granata

      Se dovete intervenire solo sull’impianto di riscaldamento (intervento trainante) deve per forza essere centralizzato.
      L’impianto può essere anche caldo/freddo.

  100. Chiara

    Buongiorno Architetto, non ho ben capito un aspetto e volevo, se possibile, un chiarimento.
    Nel condominio dove risiedo, formato da tre unità abitative, dovremmo fare una serie di lavori rientranti a diverso titolo nei vari ecobonus, tra cui cappotto, miglioramento sismico, riscaldamento centralizzato a pompa di calore con annesso fotovoltaico e rifacimento balconi. L’intervento sull’involucro esterno (40.000 x 3 = 120.000€) comprende comprende il cappotto / coibentazione sulle superfici opache verticali e orizzontali e gli infissi o questi ultimi vanno computati con un’altra voce e limite di spesa a parte?
    Grazie

  101. giacomo

    Buongiorno architetto,
    attiverò la pratica del superbonus per fare il cappotto e la sostituzione degli infissi.
    Vorrei sapere se posso aggiungere (al 110%) batterie di accumulo ad un impianto fotovoltaico già esistente di cui sto usufruendo già la detrazione al 50% in 10 anni.
    Grazie

  102. emanuele

    Gentile Architetto,
    sono proprietario di un fabbricato con due appartamenti e due garage, essendo unico proprietario e non ce’ il condominio. Vorrei fare i seguenti interventi:
    cappotto +solare+fotovoltaico +impianto a pavimento+ nuova caldaia.
    Posso applicare l incentivo per n 4 unita (2 appartamenti e n 2 garage) o devo limitarmi solo ai due appartamenti.? Le unita’ hanno accesso indipendente. le unita’ immobiliari hanno il tetto in comune e le pareti laterali. – Posso avere l’agevolazione?
    La ringrazio anticipatamente per la risposta.

    • arch. Carmen Granata

      Gli appartamenti devono non solo avere un accesso autonomo, ma anche essere funzionalmente indipendenti.
      In ogni caso il bonus non va applicato sui garage.

  103. Michele

    BUONGIORNO arch., sono Michele e vorrei acquistare in Italia un appartamento con i benefici del supersismabonus 110% – acquisto case antisismiche. Premetto che produco reddito a Londra ove pago le tasse. Sono iscritto all’AIRE (anagrafe italiani residenti estero). Poichè la distanza non mi consentirebbe di gestire amministrativamente l’abitazione, il diritto di usufrutto sarebbe riservato a mio padre mentre io avrei la nuda proprietà dell’immobile. Tutte le spese da sostenere per l’acquisto dell’immobile sarebbero a carico dall’usufruttuario. Chiedo se l’usufruttuario può beneficiare del supersismabonus 110% Grazie

  104. Cristina

    Buongiorno Architetto, vorrei sapere se possibile come agire nel mio caso.
    Ho un appartamento in condominio e a seguito dei lavori che intendiamo fare per accedere all’ecobonus, il mio confinante mi cede una parte del suo appartamento. Dobbiamo fare prima i lavori di frazionamento delle due unità, quindi chiudere i lavori e fare un nuvo intervento per accedere all’ecobonus o possiamo fare tutto contestualmente? Il dubbio mi viene per l’APE, nel senso che nel mio alloggio verrebbe fatto su un ante operam difforme dal post operam.
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Potete fare tutto contestualmente, anche perchè l’APE deve riguardare l’intero edificio.

  105. Massimo

    Gentile Architetto, ho un dubbio in merito al fotovoltaico.
    Attualmente ho un contratto con un gestore per la fornitura di 4,5 kw di energia elettrica e all’Interno del condominio un altro alloggio, non di mia proprietà, con un contratto di 3 kw. Accedendo all’ecobonus 110 (a seguito dei necessari lavori trainanti) qual è la potenza massima dell’impianto che si può installare affinché sia riconosciuta nell’ecobonus? Siamo limitati a fare quella nominale che abbiamo attualmente contrattualizzata o possiamo andare oltre?

  106. mario R

    UNA CASA A DUE PIANI CON DUE UNITA IMMOBILIARI – (abitazioni)
    – al PT proprietà come seconda casa di noi tre fratelli e una veranda + garage del 1° piano.
    – al 1° P mia proprietà.
    Accessi indipendenti (c’è un comunicazione interna), ma da giardino comune.
    Si può richiedere il condominio al fine superbonus con cessione del credito?

  107. Nicola

    Buonasera Architetto, sono proprietario di una villa con due appartamenti con ingressi separati. Gli appartamenti sono uno sul piano terra e l’altro con ingresso dalla scala esterna, sul piano primo. Il tetto e sull’intero. Dovendo fare il tetto e il cappotto esterno posso benificiare del super bonus 110 x due appartamenti? 40 mila x due = 80.000? Grazie

  108. Alice

    Mi hanno detto che i pannelli solari termici, a cui erano associati ecobonus al 50%, costituiscono un intervento trainato, quindi se sostituisco la caldaia con pompa di calore nella seconda casa unifamiliare, ai 30.000 euro dell’intervento vanno a sommarsi i 60.000 Euro per i pannelli solari termici?

  109. Alice

    Se effettuo come intervento trainante il cappotto, nel caso di condominio con impianto autonomo, posso cambiare la caldaia con pompa di calore considerando un intervento trainato (esiste ecobonus per il generatore che dovrebbe passare al 110%)
    Graxie

  110. Anna

    Le tende da sole possono essere inserite nella spesa relativa ai sistemi oscuranti che prevede altri 60.000 Euro di detrazione oltre ai 60.000 disponibili per gli infissi?
    Grazie…

  111. gianni

    Salve, architetto, ho da proporle un nuovo quesito:
    ho un edificio di proprietà di una singola persona composta da tre unità immobiliari con accessi indipendenti, stando ad un articolo sul sole 24 ore, è stato riportato che il superbonus non sarebbe spettante. Se mi puo far sapere se è vero oppure è una interpretazione del giornalista. Ed in particolare, fa presente che è necessario costituire il codominio. quindi come si fa a costituire un codominio se la proprietà e di un unico proprietario? Grazie

  112. Cristina

    Gentile Architetto, le chiedo cortesemente un parere tecnico sul mio caso.
    Sono proprietario di un appartamento al piano primo di un edificio bifamiliare e garage al piano terra. L’altro appartamento è al piano terra in comproprietà tra me, mia mamma e mia sorella, ognuna delle quali ha stato di famiglia a se. Immagino si possa definire condominio. Vorrei fare dei lavori di ristrutturazione interna con ampliamento di una unità immobiliare a discapito dell’altra e trasformando parte del garage in residenziale. Vorrei fare anche il cappotto esterno e quanto necessario per accedere all’ecobonus 110.
    La domanda è: debbo fare prima i lavori di ristrutturazione per formare le due nuove unità abitative (senza ecobonus) e dopo fare i lavori compresi nel pacchetto ecobonus 110? Volendo rifare i balconi non posso accedere al bonus facciate se contemporaneamente accedo all’ecobonus 110 per fare il cappotto?

    • arch. Carmen Granata

      Può fare tutti i lavori insieme e usufruire contemporaneamente anche del bonus facciate, ma non sugli stessi lavori.

  113. Maria

    Buongiorno Architetto e grazie in anticipo per la risposta.
    Tre fratelli sono comproprietari di 8 vani al piano terra, comunicanti (costituivano le abitazioni della servitù dell’ antico palazzo attiguo) accatastati come UNITA’ COLLABENTI con la stessa particella e 8 subalterni diversi; tutte le stanze sono dotate solo di camino.
    Possono applicare il Superbonus 110% realizzando una o più abitazioni?
    Maria

  114. Giovanna

    Buongiorno Architetto e grazie in anticipo per la risposta.
    Sono comproprietaria al 50% con mio fratello di una abitazione al piano terra e di una abitazione al primo piano, al piano terra vi è un ingresso in comune dal quale quindi parte anche la scala esclusiva per l’abitazione al 1° piano. Le due abitazione sono accatastate individualmente e sono funzionalmente indipendenti.
    Possiamo accedere al superbonus%
    Giovanna

  115. Francesco

    Buongiorno architetto, complimenti per l’articolo – da non addetto ai lavori – le assicuro che è il più chiaro che abbia trovato.
    Vorrei chiederle un parere circa la mia situazione: immobile 1 civile abitazione accatastata A/2, separato da pochi metri si trova immobile 2 magazzino accatastato C/2.
    Vorremmo abbattere entrambi, accorpare e ricostruire a parità di volume (forse con meno superficie – non so seè importante) posizionando l’edificio ricostruito al centro della presella di terreno, rispettando tutti i vincoli sui confini.
    Per il comune l’operazione è considerata ristrutturazione ed è fattibile.
    Il punto su cui siamo perplessi è il fatto che il C/2 – forse – non aveva un riscaldamento, dico forse perchè vecchio proprietario giura ci fosse una stufa che adesso non si trova più (è praticamente un rudere che ha mezzo tetto crollato).
    Di quali bonus abbiamo diritto? Immaginiamo che il sismabonus con limite a 96000 ci sia tutto ma riguardo ecobonus non capiamo se ci spetta nè in quale misura.
    Grazie mille, saluti Francesco.

    • Francesco

      Gentile Architetto mi scusi ma non ho capito. Il risultato finale di abbattimento/accorpamento/ricostruzione sarebbe un unico immobile, l’abitazione per l’appunto. La risposta “ecobonus solo per abitazione” significa che abbiamo diritto a ecobonus per fare cappotto/infissi di questa “nuova” unita’? L’annesso C/2 non esisterebbe piu’ al termine dei lavori. Grazie mille ancora francesco

    • arch. Carmen Granata

      Ecobonus solo per abitazione significa che potete considerare il massimale di spesa solo per l’A2.

  116. francesco

    Buongiorno Architetto, avrei un quesito da porle.
    Ho una casa unifamiliare disposta su due livelli, primo livello locale C2 riscaldatat con camino e al secondo livello appartamento A3 riscaldata con impianto termosifoni entrambre con ingresso indipendente e non collegate. In questo caso si raddoppiano i massimali? si raddoppiano sono per sostituzione impianto oppure anche per cappotto/infissi? naturalmente facendo i lavori trainanti..
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Non si raddoppiano perchè le pertineneze si considerano unitariamente all’abitazione.

  117. Fabio

    Buongiorno Architetto ho una domanda da porvi:
    ho avviato i lavori di ristrutturazione e ampliamento con licenza edilizia datata agosto 2019. I lavori sono iniziati a dicembre 2019 e sono tutt’ora in corso.
    Devo effettuare ancora i lavori per l’istallazione del cappotto termico, la messa in posa degli infissi e la messa in posa del tetto.
    In questo caso rientro nel superbonus se gli interventi trainanti sono ancora da fare?

    • Fabio

      Anche se non sono in grado di effettuare un APE ante inizio lavori in quanto attualmente l’immobile è cantierato?

    • arch. Carmen Granata

      L’APE va riferito allo stato in cui era l’immobile prima dell’inizio dei lavori. Può essere fatto anche ora o anche alla fine dei lavori, purchè il tecnico che lo farà abbia cognizione dello stato in cui era l’immmobile (quindi abbia fatto un sopralluogo).

  118. franco

    Buongiorno architetto, sto per acquistare un pannello isolante per il cappotto da cm 2 che stando alla scheda tecnica ha le stesse caratteristiche del cappotto da cm 10.
    tra le certificazione che l ENEA richiederà oltre ai cam è necessaria anche una certificazione propria dell’ENEA? e quali certificati si devono richiedere per l acquisto sicuro? E secondo lei puo essere idoneo per l’intervento di cappotto a quota 900 metri? GRAZIE

  119. Elena

    Buonasera, sono proprietaria di una casa costituita da due appartamenti uno sopra l’altro e un garage separato da un metro dall’abitazione. Vorrei ristrutturare e unire il garage all’abitazione al piano terra tramite una demolizione e ricostruzione. L’unica possibilità di conversione dell’uso dovrebbe essere in “studio”, in quanto mi trovo in centro storico. Le chiedo se mi conferma la possibilità di avere il bonus 110 per l’antisismica. Invece per quanto riguarda l’aspetto termico il garage trasformato in studio verrebbe attaccato all’appartamento sotto sia per quanto riguarda l’impianto di riscaldamento, sia ovviamente per il cappotto. In questo caso dovrei scorporare la cifra spesa per il garage in quanto non ha gli stessi diritti dell’abitazione in quanto non riscaldato in precedenza? Grazie.

    • arch. Carmen Granata

      Premesso che questa situazione è esclusa dal superbonus.
      Per il sismabonus tradizionale nessun problema.
      L’altra domanda credo si riferisca all’ecobonus tradizionale che, come da lei anticipato, si può avere solo sulle unità in precedenza riscaldate.

    • Elena

      Perché dovrebbe essere esclusa dal Superbonus? Si tratta di un condominio. Al max può essere esclusa la pertinenza.

    • arch. Carmen Granata

      Condominio è quando ci sono almeno due proprietari. Se è proprietaria solo lei non è un condominio.

  120. Simone Quarta

    Per le unità collabenti (F/2) senza impianto termico, accedendo al superbonus con opere di miglioramento sismico, si posso poi effettuare gli interventi trainanti e trainati, ovvero installazione di caldaia a condensazione, cappotto, infissi ecc.?
    grazie

  121. carlo

    Buonasera Architetto, le volevo sottoporre un nuovo quesito, relativo ad un villino, unifamiliare, in cemento armato e copertura in legno e sovrastanti coppi, composto da piano seminterrato, piano rialzato e sottotetto di altezza dal punto piu basso di mt 1,10 e il colmo e 3,20.
    Alcuni tecnici mi dicono che non posso usufruire dell’ecobonus 110, perchè il sottotetto, solo per la parte centrate è abitato, ma per la parte piu bassa no. Il mio obbiettivo è quello di sostituire l’attuale tetto di legno, compreso le travi di legno (ammalorate) e ricostruirlo di nuovo compreso travi portanti in legno e pacchetto con l’isolamento termico.
    Le chiedevo se potevo usufruire dell eco bonus o del sisma bonus.
    Un altro aspetto, poco chiaro è quello del miglioramento sismico o classe di riduzione di rischio simico che per tale intervento non è possibile ridurre la classe di rischio percheè solo la copertura.
    Quindi posso usufruire del sisma bonus? oppure di tutti e due.
    Grazie mille per la Vs cordialità e professionalità

    • arch. Carmen Granata

      Per l’ecobonus bisognerebbe capire bene come è fatto il tetto per poter rispondere.
      Il super sismabonus non prevede salto di classi di rischio sismico, quindi si può avere.

  122. Angelo

    Gentile Architetto, abito al P2 di un edificio bifamiliare, al P1 abita mio padre e al PT vi è un garage comune (indistinto e indiviso). Io sono in possesso di un impianto di riscaldamento installato e funzionante, mentre al P1 pur essendoci un impianto non è installata alcuna caldaia. Essendo il nostro minicondominio sarebbe possibile accedere al 110 per il rifacimento della facciata e nel mio caso al cambio caldaia e infissi (superando le 2 classi) o il fatto che al P1 non c’è riscaldamento vincola anche me?
    Grazie.

  123. Susanna

    Buongiorno architetto,
    sono proprietario di un appartamento all’interno di un edificio plurifamiliare.
    entro nella mia proprietà attraverso un cancello che da su una strada. Attraverso il cancello entro in un giardino di mia proprietà esclusiva e dal giardino accedo al portone con cui entro nell’appartamento in modo esclusivo.
    Se la strada esterna di accesso al cancello è privata ad uso pubblico posso accedere al super bonus?
    grazie.

  124. jacopo

    Ottimo articolo, complimenti.
    il nostro condominio anni ’30 è vincolato, e in facciata ha vari elementi sagomanti in rilievo. E’ realistico pensare di applicare un cappotto, e poi ripristinare i rilievi?
    Riguardo agli impianti: i 6 appartamenti hanno riscaldamento autonomo. Di questi solo uno con una caldaia a condensazione più moderna. Gli altri decisamenti vecchi. Stessa ratio per gli infissi: 1/6.
    è realistico pensare a ecobonus, o meglio lasciar perdere in partenza?

    • arch. Carmen Granata

      Questa è una risposta che potrebbe darle solo un tecnico che abbia modo di effettuare un sopralluogo e consultare la normativa locale.

  125. Alessandro

    Gentile Architetto,
    All’interno di un piccolo parco a cui si accede attraverso un unico accesso dall’esterno ci sono due edifici isolati:
    Il primo è un edificio su 2 livelli con 2 appartamenti (uno per piano) accatastati singolarmente, di proprietà distinta aventi un impianto centralizzato.
    L’altro edificio è distante dal primo, è costituito da un unico appartamento, la proprietà è di uno dei due proprietari del primo edifcio ed è attualmente dato in fitto ad una terza persona con contratto regolarmente registrato.
    Come si configurano questi edifici?
    Avendo un accesso comune si deve considerare il tutto, come condominio o si può considerare ciasun edificio a se stante?
    E’ possibile fare in questo caso i lavori solo sul primo immobile contando di fare i lavori sull’abitazione singola solo in un secondo momento?
    Ai fini del doppio salto di classe da raggiungere per il superbonus, si devono considerare tutte e due gli edifici o si può operare sui singoli edifici.
    Grazie
    Alessandro

  126. MICHELE

    Buonasera, abito in una villetta con ingresso indipendente di proprietà del comune da 12 anni, pago l’affitto, intendo istruire la pratica dell’ecobonus 110% con caldaia ibrida + pannelli fotovoltaici, batteria ad accumulo più quanto previsto.
    Ho contattato qualche azienda che mi hanno fatto proposte valutabili.
    Serve fare una richiesta al comune di appartenenza, esiste un modulo, ho bisogno di un nulla osta, mi dia indicazioni, grazie.

    • arch. Carmen Granata

      Beh, visto che il Comune è proprietario, dovrà chiedere la sua autorizzaizone a eseguire i lavori.

  127. Marco Martelli

    salve architetto.
    sono proprietario insieme a mia sorella al 50% di due immobili adibiti a magazzino ad uso deposito ex fienile.
    il magazzino ricade in zona reafs+v e di conseguenza è ammesso un intervento di cambiamento di destinazione d’uso. l’immobile ha già un impianto di riscaldamento vetusto.
    il quesito è il seguente: si può ricorrere al 110% senza cambiare questa destinazione d’uso? oppureè possibile farlo prima facendo il cambio di destinazione d’uso e conseguente ristrutturazione con il 110%? grazie per la risposta.

    • arch. Carmen Granata

      Al momento non posso dire con certezza che sia possibile. Certamente è possibile se si fa prima il cambio di destinazione.

  128. carlo

    Gent.mo architetto, vorrei farle il seguente quesito:
    mio padre abita in un condominio composto da 4 abitazioni e un magazzino.
    Tre abitazioni sono di un proprietario e sono riscaldate dalla stessa caldaia, posta in uno dei tre appartamenti; il magazzinoè di un altro proprietario, senza impianto di riscaldamento, ed un altro appartamento è di un altro proprietario con altro impianto di riscaldamento.
    L’idea è quella di fare eseguire i lavori di coibentazione termica su tutto l involucro (pareti e tetto) oltre a sostituire gli infissi e le due caldaie.
    quindi è corretto applicare:
    a) lavori per la coibentazione termica = 40.000 euro x 5 unità ( 4 abitazioni + 1 magazzino)= 200.000;
    b) sostituzione infissi euro 60.000 x 5 unità=
    c) sostituzione delle due caldaie, da comprenderle nei lavori rientrare nella lettera a;
    d) solare termico da realizzare e contabilizzare con la lettera a;
    Quindi, sarebbe corretto la mia interpretazione? La ringrazio della disponibilità e mi complimento per la sua professionalità. Grazie

    • arch. Carmen Granata

      I lavori di cui alla lettera a) hanno un plafond moltiplicabile x 4.
      I lavori di cui alle lettere c) e d) hanno un proprio plafond di spesa indipendente da a).

  129. Gianni

    Nel caso in questione quindi i garage non vengono considerati per il calcolo in quanto non sono riscaldati? In pratica formano parte del calcolo solo se vengo eseguiti lavori con il sismabonus?

  130. Antonino

    Buongiorno mi è stato già rilasciato un Permesso di Costruire per la demolizione e ricostruzione con ampliamento, di un fabbricato composto da un piano terra con due unità (una abitazione ed un garage), da un primo piano con una unità abitativa e da un secondo piano parzialmente edificato con una unità a deposito. Il progetto di demolizione e ricostruzione approvato prevede al piano terra due garage, al primo ed al secondo (interamente edificato) due distinte abitazioni, indipendenti. Posso fruire in parte dell’ecobonus 110%, quanto meno per le unità abitative? E per le spese relative a quelle non abitative, dovrà essere dimostrata contabilità separata? Grazie

  131. Daniele P

    Gentile Architetto,
    ho un solaio non riscaldato collegato all’appartamento con una scala a chiocciola sempre aperta (il riscaldamento dell’appartamento finisce anche nel solaio). Devo rifare il tetto e vorrei coibentarlo, posso usufruire del bonus 110%?
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Se è una abitazione unifamiliare, sì. Se è in condominio, dipende da alcune circostanze.

  132. Gianni

    Buongiorno
    abito in un condominio con 12 appartamenti su sette piani con 12 garage al piano S1 e 5 locali commerciali al piano terra riscaldati. Preciso che ogni proprietario possiede al massimo 1 appartamento e 1 garage. Per il conteggio dell’ecobonus al 110% si considerano 12 + 12 + 5 sub da moltiplicare a €40.000 ?

  133. Mariangela

    Buonasera, in un vecchio immobile vicino al mare nel 2018 fu installata una caldaia a gasolio usata ma funzionante con dei radiatori nelle stanze, impianto mai dichiarato e sinceramente neanche mai utilizzato. Chiedendo la sanatoria dell’impianto di riscaldamento denunciando che è stato installato nel 2018 ovviamente pagando le dovute sanzioni, posso poi avviare i lavori di efficientamento energetico con il superbonus 110? È considerato impianto termico esistente?

  134. carlo

    Gentile architetto, vorrei farle un quesito, perche’ ho visto in quelli elencati, ma non sono riuscito ad avere una visione chiara.
    in caso di ecobonus Un fabbricato unifamiliare; cioe’ stessa particella catastale; appartamento piano terra e primo con sub, piano tera deposito con un altro sub e garage con un altro sub. (stessa propreita) L’incentivo è di euro 40.000 ad unita immobiliare, quindi dovrebbe essere 40.000 per la casa + 40.000 per deposito + 40000 per il garage. e’ corretto? Grazie

  135. Giuliano

    Gentile Architetto, ho un dubbio in merito all’ecobonus 110:
    L’importo delle lavorazioni che andranno a formare il credito di imposta sono il totale della fattura iva compresa o solo dell’imponibile e l’IVA è a carico del committente?
    Inoltre per quanto riguarda le spese di progettazione: se eseguo una serie di lavorazioni e solo alcune rientrano nell’ecobonus ma il progetto propedeutico all ottenimento delle autorizzazioni, redatto dal professionista è unico, nel senso che contiene tutte le opere da eseguire non solo quelle che hanno i requisiti per ottenere la detrazione 110%, come ci si regola in tal senso? Mi rendo conto che la domanda rasenta la pignoleria ma i dubbi, e di conseguenza la paura di incorrere in sanzioni successive pur avendo agito in buona fede, sono tanti.

  136. claudio

    Buonasera, ho acquistato due immobili confinanti da due sorelle, avevano unico impianto elettrico, unico impianto idrico e unico ingresso. In una c’è una piccola stufa a legna e nell’altra due climatizzatori con pompa di calore. Essendo ora unico proprietario ho accorpato i due immobili. L’ape precedente era per entrambi gli edifici impiantontermico simulato in quanto singolarmente non raggiungevano i 5 kw. Ora che sono uniti posso accedere al 110% con stufa a legna e condizionatori?

  137. Giuseppe

    Buonasera Architetto
    Sono proprietario di un appartamento su un edificio trifamiliare. Dispongo di impianti autonomi ed accesso autonomo ma da corte comune.
    1) Può essere considerata come unità immobiliare indipendente?
    2) Mettiamo che sia indipendente e come intervento trainante sostituisco l’impianto termico autonomo, posso ottenere il superbonus come persona fisica anche realizzando il cappotto esterno relativa alla mia unità. E se non supera il 25% della superficie disperdente dell’intero edificio, posso considerarlo come intervento secondario trainato dalla sostituzione dell’impianto?
    Grazie

    • Giuseppe

      Quindi il mio vicino, che possiede una villetta unifamiliare ma con accesso sempre dalla stessa corte comune? Lui ci può accedere al 110 in quanto immobile unifamiliare anche se ha l’accesso da corte comune?

    • arch. Carmen Granata

      Dalla lettura della norma pare di no.
      Purtroppo ci sono tanti aspetti assurdi o ingiusti, si spera in un modifica con la prossima legge di bilancio…

  138. maria grazia tedeschi

    devo iniziare lavori di ristrutturazione per categoria catastale C/2 e ampliamento, con cambiamento di destinazione d’uso a civile abitazione, posso rientrare nel decreto 110? e in che misura? Grazia

  139. Marco B.

    Buongiorno Architetto,
    una cortesia: se io posseggo una casa A/2, ma magari facendo i lavori diventerebbe una A/8, ho diritto ugualmente al superbonus?…
    Nel senso che la casa adesso è di 200 mq + pertinenze (garage, terrazze), ha un grande giardino di circa 600 mq (oltre la superficie coperta della casa), ma le finiture sono completamente da sistemare… Non vorrei che finendo i lavori e facendo delle finiture normali ma belle, la casa si trasformasse in A/8 (abitazione in villa). La casa ha un lato confinante con un’altra abitazione.
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      A mio avviso non dovrebbero esserci problemi perchè fa fede la situazione di partenza.

  140. Elena

    Buongiorno architetto. Davvero complimenti per il suo chiaro contributo di competenza.
    Sono proprietaria, dopo acquisto all’asta, di un’unità immobiliare in cui sono residente che dispone su un lato (con parete in comune) di un locale ad uso magazzino/caldaia non riscaldato senza un proprio diverso accatastamento. Ad oggi potrei considerarlo una pertinenza?
    Ho presentato in Comune a luglio la pratica per la ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica dell’edificio e ho indicato che questo magazzino verrà frazionato in una diversa unità immobiliare con destinazione uso commerciale dove sarà prevista un’attività di impresa.
    Per l’abitazione usufruirò del superbonus 110 per misure trainanti e trainate, mentre non so come comportarmi per la porzione di magazzino. E’ inclusa nel suberbonus 110 perchè in partenza è unica unità immobiliare o devo rendicontare a parte i lavori come ristrutturazione al 50% (sia gli infissi che la porzione di cappotto)?
    Inoltre l’abitazione ha un solaio non riscaldato e non accessibile che divide il tetto dalle stanze del primo piano: anche questo intervento dovrà essere computato al 50% anziché inserito nella misura di isolamento termico al 110%?

  141. Giuliano

    Gentile Architetto,
    vorrei porre il mio caso alla sua attenzione:
    sono proprietario di un appartamento al piano primo di una villetta bifamiliare. L’appartamento al piano terra è in proprietà indivisa tra me, mia madre e mia sorella. I due appartamente non sono totalmente indipendenti in quanto l’accesso pedonale avviene tramite un unico cancello ed una corte comune. Non rientro nella casistica di unità completamente indipendente ma le chiedo se l’immobile nella sua interezza può essere considerato come condominio (ed accedere quindi all’ecobonus 110%) per il fatto che una unità abitativa è intestata a me mentre l’altra è cointestata a 3 persone (di cui però una sarei io). Grazie

  142. Andrea

    Buongiorno,
    Ho presentanto un progetto di ristrutturazione (cappotto, PdC e fotovoltaico) e di un piccolo ampliamento usufruendo del Piano Casa (Veneto 2050), il tutto nella stessa pratica, portando l’intera casa da classe E a classe A4. L’ampliamento consiste nello spostamento di una porta/finestra. Sono in attesa di autorizzazione. Per le opere suddette (cappotto, PdC e fotovoltaico, eccetto l’ampliamento) potrò usufruire delle detrazioni dell’ecobonus 110?
    Grazie.
    AndreaZ.

  143. fulvio

    – appartamento articolato sui piani terra e primo, tra loro comunicanti con scala interna esclusiva, composto di sette virgola cinque vani catastali con annessa corte esclusiva, confinante con il vialetto condominiale.
    Questo è lo stralcio dell’atto notarile per l’acquisto della casa “villetta a schiera” la porta di accesso è sulla corte esclusiva.
    Potrebbe accedere all’ecobonus 110%?

  144. Giorgio

    La ringrazio innanzitutto per la velocissima risposta. Pensavo però a quanto scritto nella norma: “accesso indipendente non comune ad altre unità immobiliari chiuso da cancello o portone d’ingresso che consenta l’accesso dalla strada o da cortile o giardino di proprietà esclusiva” nel mio caso è in realtà rispettato alla lettera punto per punto. Mi spiego meglio, 4 unità immobiliari, 4 ingressi indipendenti separati chiusi da cancelli elettrici, su 4 giardini di proprietà esclusiva in cui si passa per accedere, ciascuno il suo.
    Nulla si dice su cosa ci sia nel mezzo.. il pianerottolo prima di due scale anch’esse private..

    • arch. Carmen Granata

      Appunto! La prescrizione è rispettata alla lettera, tranne per questo pianerottolo in comune attraverso cui bisogna passare. Ora non si aspetti che la norma parli di pianerottoli e di tutto ciò che può esistere in edilizia: semplicemente Tizio per uscire di casa deve passare per uno spazio comune e quindi il suo immobile non ha i requisiti.

  145. Giorgio

    Buongiorno architetto, vorrei gentilmente chiederle un parere circa la mia situazione, relativa al super bonus 110%.
    Abito in un appartamento al primo piano di una villetta con 4 appartamenti, due sotto e due sopra, sovrapposti è pressochè gemelli e speculari. Quelli di sotto hanno giardino ed ingresso indipendente e separato, mentre quelli di sopra (di cui uno è di mia proprietà), hanno anch’essi un entrata indipendente sulla strada pubblica che da su un giardinetto (in realtà un grande posto auto), da qua tramite 2 scalini, sempre di proprietà, un pianerottolo comune e una rampa di 5 scalini all’esterno dell’edificio (non accatastati) e completamente al di fuori dell”area” coperta dal tetto, si dirama in due due scale, di proprietà, che vanno alle due porte di ingresso esterne poste al primo piano.
    Ora, se guardo quel che dice la definizione, “sembra” che la regola dell’accesso indipendente non comune alle unità e chiuso da cencello (elettrico) privato sia rispettata.
    Quindi le vorrei chiedere, a parte la poco felice scelta del costruttore di fare 4 ingressi separati e privati per poi ricongiungersi (solo i due del primo piano) in una rampa di scale esterna di 5 scalini per poi separsi di nuovo in due rampe private.. crede che sia possibile accedervi?
    Ad essere pignoli la regola parla di portone e di accesso della strada su proprietà esclusiva… non dice nula su cosa ci sia nel mezzo..
    la ringrazio in anticipo.
    Giorgio

    • arch. Carmen Granata

      La circolare parla di “accesso indipendente non comune ad altre unità immobiliari chiuso da cancello o portone d’ingresso che consenta l’accesso dalla strada o da cortile o giardino di proprietà esclusiva”.
      Qui l’accesso avviene da un pianerottolo comune, quindi non mi sembra ci siano i requisiti.

  146. Lucio

    Gentile Architetto, sono a chiederLe se è possibile effettuare interventi per ECOBONUS al 110% sul tetto posto su un fabbricato così strutturato: 4. fabbricato in muratura comporto di 2 piani sovrastanti (stesso proprietario) in cui il piano terra è destinato a civile abitazione (accatastato in catasto fabbricato come A4) ed il piano primo attualmente in corso di costruzione (accatastato in catasto fabbricato come F3). Intervento da realizzare: efficientamento energetico.
    Grazie

  147. Giampaolo Papa

    Buongiorno Architetto. Le pongo il seguente questito. Ho acquistato un immobile in zona sismica 2, nel centro abitato in un paese. L’immobile è in pietra e ha la facciata anteriore e posteriore che confinano con strade, mentre le pareti laterali sono confinanti con altri edifici. Nel caso di demolizione totale e ricostruzione totale (struttura in cemento armato) dell’immobile, rispettando gli stessi volumi, posso usufruire del sismabonus al 110%? Tra le spese rientrano anche spese per professionisti, la demolizione, le finiture interne (muratura, pavimentazione, rivestimenti, sanitari, ecc)? Quali spese non sono comprese? Nel caso invece di interventi quali isolamento termico, impianto termico, infissi devo avviare le pratiche per l’ecobonus? Trattandosi di demolizione e ricostruzione totale, è comunque necessario l’ape prima della demolizione per l’ecobonus?

  148. Salvatore

    Buongiorno Architetto, sono unico proprietario di due edifici unifamiliari limitrofi separati da una parete portante comune a entrambi.
    Il primo edificio unifamiliare (EDIFICIO 1), è composto da due unità immobiliari, una residenziale e una pertinenza (A4+C2). L’edificio è autonomamente fruibile ed è dotato di accesso unico dall’esterno
    Il secondo edificio unifamiliare (EDIFICIO 2), separato dal primo mediante un muro portante comune, è invece composto da un’unica unità residenziale posta al piano terra ed è dotato di accesso unico dall’esterno, quindi autonomamente fruibile.
    Entrambi gli edifici sono dotati di impianti termici per riscaldamento e raffrescamento autonomi.
    Il primo edificio (A4+C2) è stato realizzato con progetto del 1969, mentre il secondo edificio residenziale è di antica costruzione (inizi 900).
    Intendo procedere alla realizzazione di un intervento di ristrutturazione edilizia, mediante la demolizione e ricostruzione, con stessa volumetria, di tutti e due gli edifici e pertanto riqualificare sismicamente ed energeticamente gli edifici.
    Il progetto di ricostruzione prevede, però, la realizzazione di un unico edificio composto da una unità residenziali e da un garage.
    In nascente edificio, naturalmente, non occuperà la stessa posizione e conformazione fisica dei preesistenti due edifici, ma sarà riorganizzate, rimodulato e pertanto completamente diverso dai precedenti.
    Confermato che l’intervento è urbanisticamente fattibile, mi chiedo se ho diritto ad accedere ai seguenti incentivi previsti dal Decreto Legge n. 34 del 19 maggio 2020 convertito con modifiche dalla Legge n. 77 del 17 luglio 2020 e, pertanto, usufruire delle detrazioni al 110%:
    1) Intervento trainante SISMABONUS per quanto riguarda le tre unità immobiliari presenti € 96.000 x 3 = € 288.000,00;
    2) Intervento trainante di isolamento termico degli involucri edilizi per quanto riguarda le due unità residenziali (edificio 1 più edificio 2) € 50.000, 00 x 2 = € 100.000,00;
    3) Intervento trainante di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale per quanto riguarda le due unità residenziali (edificio 1 più edificio 2) € 30.000, 00 x 2 = € 60.000,00;
    4) Interventi trainati di efficientamento energetico previsti dall’articolo 14 del decreto-legge n. 63 del 2013, eseguiti su entrambi gli edifici.
    Grazie anticipatamente per la Sua disponibilità

    • arch. Carmen Granata

      A mio avviso sì, ma trattandosi di un caso particolare, chiederei conferma all’AdE.

  149. Francesco

    Buongiorno Architetto, avrei un questi da porle. Ho una casa indipendente con due sub diversi, accatastati A3 e C2.Al piano terra una pertinenenza C2 con ingresso indipendente e riscaldata con caminetto e al primo piano abitazione riscaldata con impianto di riscaldamento. Facendo i lavori di sisambonus (miglioramento), di cappotto completo, fotovoltaico e cambio impianto di riscaldamento, gli importi massimali sono raddoppiati?? Es. 50000 – 30000 – 96000 per A3 e 50000 – 30000 – 96000 per C2??
    Grazie mille

  150. Moreno

    Buonasera, una costruzione con 3 abitazioni una sopra l’altra, accatastate separatamente, con unico ingresso in comune e scala in comune, si può configurare come condominio minimo? Le proprietà sono a piano terra mia e di mio fratello al 50% (per eredità), al piano primo i miei zii in comunione e al piano secondo mio al 100%. Possiamo accedere al super Ecobonus? Grazie

  151. Cristian

    Buonasera Arch.
    Volevo capire la mia situazione, ho una villetta su 4 piani, 3 abitabili e il seminterrato con bagno, ma che nella legge 10 originale non era riscaldato; come mi risulta che tutti seminterrati o interrati taverne (o mansarde) sappiamo non devono essere riscaldati se non abitabili.
    Successivamente ho allacciato al mio impianto radiatori a parete anche nel siminterrato 3 radiatori, quindi il mio riscaldamento è totale con caldaia sostituita a condensazione del 2010 circa, la casa è del 2000 (cappotto non realizzabile xke ho mattone faccia a vista).
    Siccome per accedere all’ecobonus volevo optare per pompa di calore efficiente serramenti di alto livello e fotovoltaico, volevo capire come mi è stato indicato che essendo il seminterrato/interato non abitabile anche se direttamente collegato al piano terra e ai superiori da scala debba considerarlo senza riscaladamento, ovvero prima che il tecnico mi valuti la fattibilità del salto di 2 classi devo smantellare i caloriferi (o cmq dare sicurezza al tecnico che verranno tolti) al piano seminterrato/interrato e nel nuovo impianto che metterò dove cmq mantengo i caloriferi devo solo riscaldare i piani abitabili, e quindi non rimontare più i caloriferi altrimenti in potenziale controllo futuro mi annullano il bonus 110%, con sanzioni…ecc…
    Quindi questo bonus mi porterebbe a eliminare il riscaldamento che attualmente ho nel mio seminterrato?
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Il divieto di riscaldare alcuni locali (previsto da alcune norme regionali) se esiste, deve essere sempre rispettato.

  152. Enrico

    Buonasera, sono proprietario di due appartamenti posti al primo piano di un edificio bifamiliare (al piano superiore c’è un appartamento di dimensioni doppie del quale sono proprietari i miei genitori), al piano terra ci sono i garage (due di mia proprietà e uno dei miei genitori), avrei intenzione di fondere le due u.i poste al primo piano e contestualmente sostituire l’imp. di riscaldamento con uno a pompa di calore mettendo la pdc in garage (1° int. trainante) e facendo passare le tubazioni a tetto dello stesso, avrei anche intenzione di mettere fotovoltaico con accumulo e fare controsoffitto isolato nei garage a protezione dell’impianto (2° int. trainante) visto che i garage dovrebbero esser considerati sup. disperdente in quanto volumi non riscaldati, nel caso ci fosse una piccola difformità nel garage di mio padre ciò potrebbe precludere la possibilità di accesso al superbonus oppure siccome la difformità non riguarda di fatto le u.i. di mia proprietà oggetto di intervento ritiene che sia possibile accedere? La ringrazio per l’ottimo servizio.

    • arch. Carmen Granata

      L’edificio è un condominio, per cui gli interventi descritti non possono essere considerati trainanti. In più, la difformità è un problema per accedere a qualunque bonus.

  153. Michele

    Gentile Architetto,
    Si può usufruire del superbonus su interventi analoghi su cui si avuta tale agevolazione negli ultimi 10 anni?
    Nella bozza del decreto infatti cià era negato esplicitamente, ora nel decreto ufficiale e nelle circolari dell’ADE non ho trovato nessun riferimento a ciò. L’unico riferimento trovato è all’articolo 3 del Decreto efficienza energetica che recita:
    “Nel caso in cui uno degli interventi di cui all’articolo 2 consista nella mera prosecuzione di interventi della stessa categoria iniziati in anni precedenti sullo stesso immobile, ai fini del computo del limite massimo di spesa o di detrazione, si tiene conto anche delle spese o delle detrazioni fruite negli anni precedenti” e che quindi sembrerebbe permetterlo togliendo al massimale di spesa quando già detratto negli anni precedenti.

  154. Claudio

    Gentile Arch.,
    ho un’impresa e un mio cliente mi ha posto un quesito.
    Un immobile è suddiviso in due unità C2 con due diversi proprietari (il mio cliente appunto e sua sorella) con ingressi separati.
    Qualora volessero demolire e ricostruire con cambio destinazione d’uso in modo da creare due unità abitative, a quanti Superbonus potrebbero accedere?
    Cordiali saluti.

  155. Massimo

    Buongiorno e grazie del servizio offerto, il mio edificio è bifamiliare piano unico con 2 appartamenti con 2 accessi indipendenti, ha 2 APE iniziali una per appartamento riscaldato e una per un appartamento non riscaldato in quanto era diviso catastalmente all’atto dell’acquisto, ho cominciato i lavori di ristrutturazione, demolizioni e ad ora non posso fare una certificazione APE unica in quanto non ci sono più impianti esistenti in quanto demoliti, alla fine dei lavori l’immobile sarà accatastato tutto assieme e verrà fatta una APE globale tutti e 2 i piani assieme, la mia domanda è posso accedere al 110% per appartamento riscaldato? e se si come faccio a confrontare le APE dato che una è singola per appartamento e una sarà globale?

    • arch. Carmen Granata

      L’APE di partenza deve essere cmq relativa all’intero edificio (c.d. APE convenzionale).

  156. Daniele

    Buongiorno Arch.,
    ho acquitato un immobile a due piani che a catasto è registrato come doppio C2 (un C2 piano terra ed un C2 al piano superiore accessibile con una scala esterna) + un altro immobile distaccato accatastato come C6. Nel C2 a piano terra c’è un camino.
    Vorrei demolirli e ricostruirli con cambio di destinazione d’uso in abitazione.
    Posso accedere al Superbonus 110%, se si a quali?
    La ringrazio

    • Andrea

      Buonasera Architetto,
      Sono proprietario di un vecchio edificio unifamiliare A3, a cui è addossato un deposito C2. Appurato che il C2 non è una pertinenza dell’abitazione, in caso di demolizione e ricostruzione con stessa volumetria mantenendo le destinazioni iniziali abitazione e deposito e rispettando la volumetria per ciascuna unità, chiedevo se i limiti di spesa relativi al sismabonus (96000 x 2) in caso di unico intervento debbano essere tenuti ben distinti per ciascuna unità con 2 separate contabilità, o essendo un unico intervento si possono sommare e ho quindi a disposizione 192000 € totali senza vincoli di suddivisione delle spese per ciascuna unità??
      Grazie

  157. gian luca

    Buongiorno, riguardo il riscaldamento a pavimento rientra nei 30000€ del limite di spesa previsto oppure ha una voce a parte?

  158. mariangela

    Architetto buongiorno, ho un immobile in zona a vincolo paesaggistico che con permesso di costruire maggio 2020 è stato sostituito e portato a unica altezza il solaio in quanto collabente e con altezze non uniformi, in più è variato il prospetto con la chiusura di alcune finestre e l’apertura di altre utilizzando gli stessi infissi. Con la nuova norma il superecobonus non può essere applicato su immobili in zone a vincolo se hanno variato forma e prospetto. Ma se io chiudessi questo permesso di costruire ad oggi accatastandolo con la nuova forma e prospetto e chiedendo ovviamente l’agibilità posso riaprire una nuova scia o cila per cappotto termico, sostituzione infissi, coibentazione del solaio e impianto di riscaldamento a pavimento con pompa di calore? l’immobile è rimasto in classe G in quanto non ho fatto nessun lavoro di miglioramento della classe energetica, ma solo lavori strutturali. Grazie

    • Mariangela

      La ringrazio per la celere risposta, per il permesso di costruire ho dovuto richiedere l’autorizzazione alla soprintendenza dei beni culturali effettuando modifiche al prospetto e ho aspettato quasi 6 mesi per tutte le autorizzazioni, per tutti gli interventi che le ho elencato per il super bonus 110 basta la semplice scia o cila al comune o devo ripetere tutta la trafila.

    • arch. Carmen Granata

      Poichè alcuni interventi interesseranno la facciata, dovrà richiedere nuovo nulla osta.

  159. Marco

    Buongiorno,
    scrivo per chiedere un gentile chiarimento relativamente alla fruizione dell’ecobonus 110% in caso di cambio di destinazione d’uso.
    Procederemo alla demolizione e ricostruzione di un capannone di categoria catastale C3, con cambio di destinazione d’uso al termine dei lavori, per la realizzazione di una casa unifamiliare indipendente. L’intervento si configura come ristrutturazione.
    L’edificio sarà dunque una casa indipendente a fine lavori, per questo tipo di edificio l’ecobonus 110% è applicabile. L’edificio di partenza è però un capannone, per il quale l’ecobonus 110% non è applicabile.
    La domanda è quindi se in questo caso l’ecobonus 110% è applicabile, se conta quindi la destinazione finale dell’edificio o quella di partenza.
    Grazie.

    • arch. Carmen Granata

      Non essendoci indicazioni dirette dell’AdE, a mio avviso si possono applicare gli stessi criteri applicati per i preesistenti bonus che considerano ammissibili gli interventi che abbiano destinazione finale abitativa.

  160. Simone Fiornovelli

    Buongiorno, sono proprietario di un appartamento “funzionalmente indipendente” sito al primo piano ma per accedere al portone esterno devo passare da scale esterne di cui la prima rampa è in comune con l’appartamento di sotto. Rientro comunque nei requisiti del ecobonus?
    Grazie

  161. Gianluca

    Buongiorno, complimenti per il servizio offerto, relativamente alla parte relativa al riscaldamento dove il tetto di spesa è 30000 €, se intendo fare anche il riscaldamento a pavimento la quota rimane sempre di 30000 € oppure il tetto aumenta?
    Riguardo alle spese di asseverazione e pratiche che rientrano nel 110% dove inserisco queste voci di spesa, cioè sono al di fuori del il tetto di sepsa previsto dei 30000 € e 50000 € oppure dovranno rientrare all’interno di queste spese?
    Grazie e saluti

  162. Luisa

    Buongiorno,
    vorremmo eseguire il cappotto termico e la sostituzione del tetto in una palazzina composta da N.4 unità immobiliari, usufruendo della detrazione del 110%.
    Ho un dubbio: un appartamento risulta intestato ad una Immobiliare srl, ma è adibito ad abitazione ad uso civile.
    Rientra nel superbonus?
    Grazie
    Luisa

  163. Claudio

    Buonasera Architetto, ho un immobile sito in zona a vincolo paesaggistico, a gennaio con permesso di costruire è stato sostituito il solaio portando tutte le zone ad un’altezza unica di 3.00 mt (alcune zone avevano h. 2,50 mt altre 3.00 mt), in più sono state spostate tre finestre e aperta una quarta senza sostituzione infissi utilizzando il bonus edilizio 50%. Per mancanza di fondi non sono stati effettuati altri lavori né per efficientamento energetico né impiantistici vari. A luglio abbiamo già dichiarato il fine lavori e richiesto il nuovo accatastamento con agibilità. Posso richiedere una nuova cila e usufruire del superbonus 110 per cappotto, infissi, riscaldamento a pavimento, pompa di calore e fotovoltaico per efficientamento energetico su uno stabile appena accatastato con nuova forma e nuovo prospetto? l’immobile è in classe G. Grazie mille

  164. fulvio

    Grazie per l’immediatezza della risposta, ma devo chiudere la cila già aperta anche se i lavori non sono stati tutti eseguiti?

    • arch. Carmen Granata

      Sì. All’atto della chiusura dichiara che una parte dei lavori non sono stati ultimati e che ci sono state delle variazioni (i bagni non dichiarati).

  165. fulvio

    Architetto buongiorno, Ho ereditato insieme a mia sorella al 50% un casa monofamigliare, poi nel dicembre 2018 ho acquistato anche il 50% di mia sorella. Trattasi dui una casa di tre piani di cui il piano terra completamente destinato a ripostiglio e garage e i 3/4 ddel piano riscaldato, il piano primo civile abitazione e il secondo è un sottotetto non riscaldato. Nel febbraio 2019 ho aperto una cila per ristrutturazione,. nel progetto abbiano dichiarato il rifacimento del tetto, delle facciate, cornicioni e grondaie, impianto elettrico a norma rifacimento parte dei pavimenti. Molti di questi lavori causa mancanza di liquidità e covid 19 non sono stati ancora eseguiti sono però stati realizzati anche dei nuovi bagni che non erano nel progetto della cila. La mia domanda è la seguente:
    volendo effettuare lavori di isolamento termico e inserire una pompa di calore ibrida in abbinamento del fotovoltaico con il cambio di infissi nuovi per accedere al 110% devo obbligatoriamente chiudere la prima cila ancora aperta o posso aprirne una nuova solo per i lavori non ancora dichiarati?
    Per ciò che riguarda il piano ripostigli e garage essendoi 3/4 riscaldato dallo stesso impianto di quello abitato rientra nel 110%?

    • arch. Carmen Granata

      Se vuole aprire una nuova Cila, deve chiudere l’altra.
      Il garage può rientrare nel bonus essendo quasi interamente riscaldato.

  166. Pietro

    Salve gentilissimo Architetto, ho due unità immobiliari A/4 con muro in comune costruiti in epoche diverse con impianti indipendenti di mia proprietà che sorgono su lotto unico (area comune)… posso usufruire del sisma-eco bonus 110%?
    O invece vanno considerati come edifico plurifamiliare di unico proprietario e quindi, ahimè niente bonus?
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Purtroppo mi sa che è così, a meno che le unità abbiano accesso autonomo dalla strada.

    • Pietro

      L’accesso autonomo dalla strada non sarebbe un problema… mi da da pensare la parte in comune (il muro) perchè l’art.119 dice che per le persone fisiche si applica alle “unità immobiliari” e non alle parti comuni….secondo me bisogna capire se possono essere considerati unifamiliari o edifico plurifamiliare… concorda?

    • Pietro

      Per quanto riguarda l’accesso, la circolare 24/E dice che: La presenza, inoltre, di un «accesso autonomo dall’esterno», presuppone, ad esempio, che «l’unità immobiliare disponga di un accesso indipendente non comune ad altre unità immobiliari chiuso da cancello o portone d’ingresso che consenta l’accesso dalla strada o da cortile o giardino di proprietà esclusiva»…. basterebbe davanti al portone uno spazio privato che poi confluisce in una corte comune e da li poi alla strada pubblica?

    • arch. Carmen Granata

      Se hanno accesso autonomo possono essere considerate unità unifamiliari.
      Il fatto che abbiano un muro in comune non è un problema, visto che lo stesso principio si applica alle villette a schiera.

    • Pietro

      Quindi se i due immobili non erano entrambi miei costituivano una sorta di aggregato su area comune quindi li potevo considerare edificio plurifamilare e prendere il bonus 110% considerando tetti di spesa di 96000+96000 per il sisma bonus e 40000+40000 per l’eco bonus…wow…che fregatura che siano miei entrambi….è così vero?

  167. Ing. Donato Ghiglioni

    Se faccio il cappotto spendendo 40.000 Euro, e sostituisco i caloriferi e caldaia a condensazione con una pompa di calore e pannelli radianti a soffitto spendendo 30.000 Euro e volessi sostituire gli infissi, quale quota avrei a disposizione per tale intervento in un unità unifamiliare?
    Grazie!

  168. Fiorella@hotmail.it

    Buon pomeriggio Egregio Architetto,
    sono in possesso un’unità immobiliare A4 + pertinenza C2, entrambe sulla stessa particella con 2 sub differenti. Ho intenzione di demolire e ricostruire sfruttando il superbonus al 110% e mi è parso di capire che il massimale per tale intervento è 96.000€. La mia domanda è la seguente, il massimale è 96.000 per l’abitazione e 96.000 per la pertinenza, oppure 96.000 totale? Grazie molto per la risposta

  169. Marcello

    Salve,
    la documentazione e gli oneri necessari per accedere al sismabonus ricadono nelle spese detraibili al 110%?
    Grazie

  170. Mario

    Salve e complimenti per il sito.
    Ho una porzione di villino bifamiliare. Per intenderci un immobile diviso in due unità immobiliari distinte. Ognuna con sub, entrata indipendente e corte esclusiva. Vi è un piccolo pezzo di strada su un terreno di un’altra persona che ha concesso il diritto di passaggio per entrare in entrambi gli immobili. È applicabile in questo contesto il super ecobonus 110%? E soprattutto su una sola delle due unità immobiliari della bifamiliare? Grazie mille.

    • arch. Carmen Granata

      Secondo me la presenza della strada comune potrebbe precludere la fruizione del bonus, ma essendo un caso limite, le consiglio di sentire il parere dell’AdE.

  171. Francesco

    l’Ecobonus al 110% è fruibile per intero in caso demolizione e ristruzione di un immoblie A/3 regolarmente accatastato, riscaldato, e conforme da ogni punto di vista?

  172. FRANCESCA

    buona sera, volevo sapere se un condominio dovesse deliberare al 100% di ristrutturare e quindi demolire il fabbricato poichè vetusto, è possibile accedere al super bonus 110% per la demolizione e ricostruzione del fabbricato pari ad uno nuovo? i proprietari hanno delle spese da sostenere?
    grazie mille

    • arch. Carmen Granata

      Sì è possibile. Le spese da sostenere sono quelle eccedenti i massimali agevolabili.

  173. giuseppe morfino

    Buonasera,
    La presenza di una parziale difformità dal progetto (un’ampliamento senza autorizzazione di circa 25 mq) in una casa catastata A7 di circa 300 mq totali ed unico proprietario, compromette la possibilità di beneficiare del bonus anche per la porzione di casa conforme al progetto?
    Grazie

  174. Dariusz

    Buonasera Gentilissimo Architetto!
    Possiamo bloccare l’ammodernamento dell’area comune dell’edificio se non ci qualifichiamo per il programma 110% superbonus? Se ciò non è possibile, possiamo esigere che la parte delle spese che non è soggetta al superbonus (il costo dell’ammodernamento del nostro appartamento) sia divisa tra tutti i soci condominiali? Può un condominio decidere di ristrutturare senza il nostro consenso e costringerci a pagare l’intero costo (mentre il resto sarà finanziato da un superbonus?).
    Il superbonus prevede la demolizione e la nuova costruzione dell’edificio?
    Grazie Dariusz Karasek

  175. Claudio

    Un immobile ubicato in un centro storico di un comune ricompreso in zona sottoposta a vincolo paesaggistico, può beneficiare dell’agevolazione del superbonus al 110%, procedendo alla sola installazione di un impianto fotovoltaico (senza interventi trainanti), la cui sola realizzazione consentirebbe un miglioramento dalla categoria energetica A.1 ad A.3? In merito, preciso che tale miglioramento non sarebbe altrimenti raggiungibile, perché tutti gli altri interventi previsti dal vecchio ecobonus sono stati già realizzati in una recente riqualificazione energetica dell’edificio.

  176. Francesco

    salve! è possibile usufruire della detrazione del 110% per un magazzino C2 regolarmente accatastato e RISCALDATO CON CAMINETTO. considerando il fatto che tutte le altre condizioni necessarie siano verificate. grazie

  177. Oli

    Buongiorno gentilissimo Architetto, se ho una villa unifamigliare di cui una parte è accatastata A3 da un anno e il resto F3, ma ancora non ha l’agibilità ne il certificato energetico, su quella porzione si può applicare il superbonus? Seconda domanda, è possibile applicare il superbonus se viene accatastata la parte F3 in A3, completandola secondo i minimi criteri secondo legge e poi in un secondo tempo ristrutturarla e applicare il Superbonus? Se si con quali lavori trainanti è possibile?
    Grazie mille.

  178. michele

    salve,
    abito in una casa bifamiliare con accesso indipendente e abito al primo piano, il piano inferiore è di un altro proprietatio.
    devo chiedere il permesso di fare i lavori all altro proprietario o non occorre ?
    grazie

    • arch. Carmen Granata

      Se gli interventi non riguardano le parti comuni, no. Ma sarebbe opportuno informare il vicino, anche per mettrlo al corrente di eventuali disagi.

  179. Dariusz

    Buongiorno Gentilissimo Architetto!
    Grazie per la tua risposta oggi.
    L’amministratore della nostra community si riferisce a:(…)
    Ha notato in particolare l’estratto:
    I non residenti possono altresì, in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione, optare per lo sconto sul corrispettivo o la cessione della corrispondente detrazione ad altri soggetti, inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.
    Cosa ne pensi?
    Dariusz Karasek

    • arch. Carmen Granata

      Certo, ma qui non stiamo parlando di residenza. Hanno diritto anche i residenti all’estero, purchè siano contribuenti Irpef in Italia. Voi lo siete?
      In ogni caso, questa è materia fiscale in cui io non sono competente, provate a chiedere a un commercialista.

  180. Barbara

    Un contribuente è attualmente proprietario di un immobile accatastato come A/7 sul quale intende effettuare lavori agevolati con il 110%. Qualora in successivamente ai lavori di ristrutturazione l’immobile fosse accatastato come A/8 l’agevolazione 110% verrebbe persa oppure vale l’accatastamento originario sul quale vengono eseguiti i lavori?
    Ringrazio anticipatamente.
    Cordiali saluti

    • arch. Carmen Granata

      Domanda molto interessante. A mio avviso, in attinenza con altre indicazioni dell’AdE, fa fede la condizione di partenza.

  181. Remo

    Buongiorno gent.mo architetto,
    sono proprietario di una casa Singola indipendente con una pertinenza separata con sub diverso (distante pochissimi metri) e categoria C2. La pertinenza è stata realizzata negli anni 80 e regolarmente condonata nell’85. Vorrei mettere a norma sismica la pertinenza facendo un intonaco armato e rifacendo il tetto con criteri antisismici. Considerato, poi, il rifacimento del tetto sarei interessato a mettere su un fotovoltaico. La Mia domanda sarebbe questa: posso fare i lavori sulla sola pertinenza c2 senza cambiare destinazione d’uso ed usufruire del sisma bonus al 110? Il fotovoltaico, in questo caso sarebbe trainato? (Ovviamente, nel caso, solo sismabonus perché il c2 non è riscaldato). La casa è già stata ristrutturata nel 2014. Grazie in anticipo e ancora complimenti.

  182. Giulio

    Buongiorno,
    Se ante intervento la casa è assimilabile a un condominio con 3 unità immobiliari (con un solo ingresso esterno su scala condominiale) e 2 pertinenze e post intervento ci si trova nella situazione di 2 unità immobiliari condominiali + 1 unità immobiliare funzionalmente indipendente in edificio plurifamiliare con annessa pertinenza (questa parte di edificio ha impianti separati, accesso indipendente e cortile delimitato che da sulla strada) ho due dubbi:
    1- Come si calcolano i massimali?
    2- Per la valutazione degli interventi (25% di superficie disperdente necessaria per il cappotto, APE pre e post) si considera situazione pre o post intervento?
    Grazie fin d’ora per il supporto

    • arch. Carmen Granata

      1. Si considerano le tre unità di partenza
      2. ??? non capisco la domanda…

    • Giulio

      Buongiorno,
      Per il punto 2 la mia domanda era principalmente relativa al 25% minimo che bisogna isolare per avere intervento trainante con cappotto.
      In particolare il 25% lo devo calcolare:
      – sulla situazione finale ovvero se intervengo sull’unità funzionalmente indipendente 25% di questa porzione, mentre se intervengo sulle 2 unità immobiliari condominiali 25% della seconda porzione, oppure,
      – lo devo calcolare sulla situazione iniziale ovvero 25% dell’intero stabile
      Ringrazio ancora per l’aiuto.

  183. Dariusz

    Buonasera Gentilissimo Architetto!
    Abbiamo acquistato un appartamento in un edificio di otto famiglie a luglio 2020. L’edificio si trova a Martinsicuro (TE), è stato costruito nel 1979.
    L’amministratore del nostro condominio ci ha offerto di utilizzare il superbonus del 110%. Ha proposto di demolire l’intero edificio e ricostruirlo da nuove fondamenta. Sostiene che senza alcuna spesa in denaro, avremo un nuovo appartamento della stessa dimensione. Sarà completamente finito (anche con piastrelle e vasca da bagno). Hai solo bisogno di acquistare mobili (o mantenere quelli vecchi durante la costruzione).
    È anche possibile?
    Mia moglie ed io siamo entrambi polacchi, non siamo nemmeno residenti in Italia. Abbiamo entrambi il codice fiscale. Non abbiamo reddito in Italia (Non abbiamo merito di credito con le banche italiane).
    Possiamo trarre vantaggio da questo programma?
    L’amministratore afferma che il nostro codice fiscale è sufficiente. Quali sono i pericoli?
    Temo che i lavori di costruzione verranno interrotti e non avrò mai più un appartamento.
    Grazie mille,
    Scusa per il mio italiano.
    Dariusz Karasek

    • arch. Carmen Granata

      L’amministratore non vi ha detto il vero.
      Per trarre beneficio da questi bonus bisogna avere reddito in Italia e pagare Irpef.

  184. Angelo

    Buonasera Architetto vorrei sottoporre un nuovo quesito:
    Demolire e ricostruire un fabbricato agricolo con classe di accatastamento c/2 per renderlo abitativo con cambio di destinazione d’uso.
    E’ possibile beneficiare del bonus ristrutturazione (110% o 50%o) per questi lavori di demolizione e ricostruzione?
    E’ ancora valida la risoluzione N° 14/E del 08/02/2005 dell’Agenzia dell’Entrate che forniva parere favorevole sul diritto al beneficio fiscale nell’ipotesi di cambio di destinazione d’uso del fabbricato da c/2 in abitativo?
    Ho letto, anche, che il Decreto Legge n. 76 del 2020 ha modificato l’art. 1, comma 1, lettera d) del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 permette interventi di demolizione e ricostruzione di edifici esistenti con diversa sagoma, prospetti, sedime e caratteristiche planivolumetriche.
    Queste novità rientrerebbero anche nel bonus fiscale del 50%, se confermate con la conversione del d.l.? L’aumento di volume consentito per i due bonus è riferito a quello previsto dal Piano Casa 2020?
    Altra cosa, se in aggiunta alla nuova unità abitativa (oggetto di demolizione e costruzione) costruissi un nuovo garage pertinente, quest’ultimo rientrerebbe nel bonus ristrutturazione 50% (come indicata nella guida fiscale dell’agenzia delle entrate agg. Luglio 2019) o l’intero progetto ricadrebbe nella casistica “ristrutturazione in presenza di lavori di ampliamento” – vedi ris. N° 4/E del 04 Gennaio 2011.-?
    Ringrazio anticipatamente per l’attenzione e per l’eventuale riscontro.
    Angelo

  185. gianluca

    Buongiorno Architetto e complimenti per l’ottimo servizio e competenza.
    Ho acquistato una casa su due piani che era divisa in 2 abitazioni, erano presenti 2 APE una per il piano terra C2 (non riscaldato) e una APE per il piano primo A3 (riscaldato), è stato fatto un cambio destinazione per unire piano terra e piano primo, successivamente ho fatto progetto di ristrutturazione chiaramente per la parte sotto non posso fare cappotto ne riscaldamento a pavimento e serramenti se non al 50% come ristrutturazione, ma volevo chiedere, per il piano primo posso accedere al 110% per fotovoltaico caldaia e puffer ACS anche se l’impianto alimenta anche il riscaldamento a pavimento del piano terra?
    Inoltre, volevo chiedere, l’edificio attualmente ha 2 APE, una per il piano superiore e una per il piano terra, alla chiusura cosa dovrei fare perchè le APE siano confrontabili, una APE unica oppure suddivise per A3 e C3?

    • arch. Carmen Granata

      L’impianto potrà andare in detrazione interamente per la parte relativa all’alimentazione, ma ovviamente non si potrà detrarre l’impianto a pavimento del piano terra.
      L’APE finale dovrà essere sicuramente unica.

  186. Trillo

    Buonasera architetto
    Ho un edificio di 180 mq accatastato C6, riscaldato con una grande stufa a gasolio.
    Potrei accedere con cambio di destinazione d’uso ad abitazione al sismabonus con demolizione e ricostruzione + ecobonus
    La ringrazio

    • arch. Carmen Granata

      Al sismabonus di sicuro. L’ecobonus va valutato con un termotecnico.

  187. Enrico Baldazzi

    Buongiorno Architetto. Intanto mi preme esprimere il mio compiacimento per la sua rubrica precisa ed efficace. Io sono proprietario esclusivo di una porzione (la metà) dell’ultimo piano (8°) di un immobile di 42 appartamenti. Mi spiego meglio: sono proprietario esclusivo di un appartamento di circa 150 mq., della relativa terrazza a livello di circa 240 mq. e della razza di copertura soprastante il io appartamento di circa 200 mq.
    La domanda è: come posso usufruire del bonus 110/%? Vorrei re fotovoltaico ma abbinato a cosa? (ovvero viceversa)
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Può avere il superbonus solo se vengono fatti interventi condominiali trainanti.

  188. Francesco

    Salve e complimenti per il servizio! sono proprietario di un edificio molto vecchio con: un appartamento al piano primo A3 e un magazziono c2 al piano terra, entrambi con ingresso indipendente, posso demolire e ricostruire e sfuttare il sismabonus e l’ecobonus entrambi al 110%? grazie in anticipo per la risposta.

    • arch. Carmen Granata

      Dipende dalle caratteristiche dell’immobile e dell’intervento da realizzare.

  189. polsinelli claudio

    architetto buongiorno le sarei grato se mi aiuterà a capire se essendo proprietario di n 2 C2 con parte comune e di un C6 distaccato, entrambi da demolire e ricostruire con cambio destinazione in abitazione ho distanze e non problemi di volumi in quanto nel piano regolatore potrei costruire altro… grazie

  190. Marcello

    Buongiorno architetto,
    su una pertinenza c2 separata dalla casa e non riscaldata quali bonus posso utilizzare?
    Con il sismabonus quali spese sono incluse nella detrazione?
    Il cambio di destinazione d’uso è sempre necessario?
    Grazie

  191. Angela

    Gentile Architetto,
    mio marito ed io siamo proprietari di una casa unifamiliare anni settanta dove, al piano terreno c’è un appartamento con riscaldamento a metano accatastato come C3 (Laboratori per arti e mestieri) che utilizziamo esclusivamente come deposito. Al primo piano abbiamo l’appartamento nel quale viviamo che è la nostra prima e unica abitazione (tutta la casa è riscaldata con un’unica caldaia a condensazione del 2013). Saremmo interessati al bonus 110% per tutta la nostra unità abitativa e a tal proposito vorremmo conoscere la sua opinione per capire se rientriamo nelle caratteristiche richieste per coibentare e sostituire i serramenti dell’intera casa e all’installazione della pompa di calore e del fotovoltaico. Ho letto tutti i suoi interventi e mi pare di capire che sugli edifici residenziali unifamiliari e relative pertinenze sia possibile intervenire. Nel caso non fosse così, potremmo, per accedere al bonus, cambiare la destinazione d’uso del C3 in abitazione residenziale? La ringrazio anticipatamente se potrà rispondermi. Cordialmente la saluto.

    • arch. Carmen Granata

      C3 non è pertinenza di abitazione, quindi è necessario cambiare la destinazione.

  192. M.G.

    Salve, nel caso in cui un condomino anni ’80 dovesse decidere di demolire e ricostruire con ristrutturazione, nel bonus al 110 posso comprendere tutto ciò che occorre x ridare lo stabile abitabile? Compreso le finiture? Grazie mille

  193. Fabris Ignazio

    Buongiorno una informazione se possibile.
    Edificio di due unità distinte catastalmente con due mappali, uno abitativo al primo piano ed uno commerciale negozio al piano terra riscaldato con Ape e classe energetica F. Nel 2019 è stata presentata pratica edilizia in comune per cambio d’uso da negozio ad abitazione, e da due unità diventerà un’unica unità abitativa. Già realizzate le opere edili, ora ci sarebbero da fare gli impianti e terminare, riscaldamento a pavimento, caldaia e condensazione con classi AA, serramenti con alta tenuta termica, possono rientrare queste opere nel superbonus 110% ? Mentre le altre opere saranno al 50%. L’asseverazione iniziale ed APE si fa allo stato attuale al grezzo o si indica la situazione prima dell’inizio dei lavori con l’Ape classeF ? Ringrazio per l’attenzione.

  194. Salvatore

    Buonasera Architetto. mi scuso in anticipo in quanto probabilmente ripeterò nuovamente un quesito già esposto da altri.
    Edificio (villa) composta da due unità immobiliari:
    – PT e S1 oltre garage pertinenziale di mia proprietà (sempre al S1);
    – P1 di proprietà dei miei genitori;
    Giardino sui 4 lati spazio comune, così come il vano scala che da l’accesso ai 2 appartamenti.
    Come possiamo accedere al bonus 110% per cappotto esterno, e rifacimento impianti di riscaldamento (separati)? dobbiamo costituire un condominio? Grazie mille
    Cordiali saluti

    • arch. Carmen Granata

      Siete già un condominio! Potete accedere al superbonus con il cappotto come intervento trainante e il riscadlamento come intervento trainato.

    • Salvatore

      Siamo un condominio di fatto non di diritto.
      Dovremmo secondo lei redigere le tabelle millesimali e nominare un amministratore?
      Grazie ancora per il tempestivo riscontro.
      Saluti

  195. ally

    buongiorno, necessito di un chiarimento. Aperto scia a fine 2019 per ristrutturazione abitazione indipendente bifamiliare con accorpamento delle due unità e trasformazione in unifamiliare. causa covid, ho provveduto al pagamento degli oneri solo ad inizio mese, e non ho ancora fatto nessun lavoro. Alla luce di quanto dichiarato dall’Ade non posso usufruire del 110 perchè la mia bifamiliare ha un unico proprietario.
    come posso fare? Se faccio ora l’accorpamento, i lavori verranno eseguiti su un’abitazione unifamiliare e quindi avrei diritto anche se la scia era partita con 2 subalterni. non so se mi sono spiegata…. attendo fiduciosa un Vs. commmento. Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Anche se non può avere il superbonus 110%, ci sono sempre i bonus tradizionali.
      Altrimenti dovrebbe prima fare la fusione, chiudere i lavori, e l’anno prossimo provare ad avere il superbonus.
      Se si fa due conti, potrebbe non convenirle.

  196. Massimo

    Buon giorno Gentilissimo Architetto
    Sono proprietario di un deposito C/2 privo di riscaldamento per il quale devo presentare pratica di cambio d’uso a civile abitazione, i pertinente al C/2 si trova garage in lamiera C/6
    Posso usufruire del 110% per sisma bonus sia per il Deposito che per il Garage?
    Mentre per gli altri lavori di cappotto e di nuovo impianto di riscaldamento posso usufruire del 50% e 65% ?
    La ringrazio

    • arch. Carmen Granata

      Può avere il sismabonus per il C2 perchè lo trasformerà in abitazione, ma non l’ecobonus perchè privo di riscaldamento.

  197. Mirco

    Buongiorno e complimenti,
    il mio quesito è il seguente.
    Ho letto che per l’impianto fotovoltaico c’è un massimo di 1.600 euro/kg (ho in corso la ristrutturazione) e per l’impianto di accumulo ho un massimo di 1.000 euro/kg, giusto?
    Ma la spesa massima complessiva è di 30.000 euro o esiste un massimo per il fotovoltaico al quale se ne aggiunge un altro per l’accumulo? E nel caso, quali sono?
    Grazie.

  198. Michele

    Buongiorno Arch.
    complimenti per le puntuali risposte date e per la tempestività con cui risponde.
    La mia domanda è riferita alla possibilità di accedere al superbonus per soggetti morosi nei confronti del fisco (ad esempio per chi non ha pagato l’IMU) e nel caso se eventualmente sanando tali morosità sia possibile attivare la detrazione.
    Grazie.
    Saluti
    Michele

  199. Ing. Donato Ghiglioni

    Buongiorno, e grazie per le innumerevoli e interessanti risposte.
    Fotovoltaico: se ho un impianto da 20 kW, e lo supero, la quota extra non potrà rientrare nel superbonus 110% (giusto ?) ma se pagassi io i kW aggiuntivi, posso far rientrare gli accumuli?
    Oppure, se al GSE/ENEL indico che voglio ‘rottamare’ l’impianto esistente, quindi di rinunciare allo scambio sul posto e al terzo conto energia, posso rifare l’impianto con nuovi prodotti ricadendo in questo caso nel superbonus 110%?
    Grazie…

  200. Marcello

    Salve,
    sono proprietario di una piccola villetta con una pertinenza separata con sub diverso e categoria C2. Devo fare i lavori solo sulla pertinenza. E’ possibile usufruire dell’ecobonus 110% senza un cambio di destinazione d’uso?
    Grazie

  201. Francesco

    Salve Architetto, sono proprietario di un villetta suddivisa in due appartamenti con accesso indipendente. Al piano terra abito io ed al piano superiore mia figlia con contratto di comodato d’uso. Abbiamo una vecchia caldaia a camera aperta in condivisione che vorremmo cambiare ed eventualmente sostituire tutti gli infissi. Con questi requisiti posso accedere all’ECOBONUS 110 utilizzando come elemento trainante la sostituzione del sistema di riscaldamento. Grazie per la gradita risposta

  202. Gian luca

    Buonasera Archietto e complimenti per questo servizio che date, io ho una domanda, con il superbonus farò anche il riscaldamento a pavimento, sono compresi nel 110% anche il costo massetto sopra i pannelli radianti e il pavimento in legno flottante?
    Graizie

  203. simona

    hanno numero civico e accessi indipendenti, non sono collegati internamente e se per funzionalmente indipendenti intende impianto di riscaldamento, hanno impianto separati e servizi (bagno e cucina) separati.

  204. Simona

    Gentile Architetto sono proprietario di una casa unifamiliare, la casa è divisa in due unita immobiliare distinte con proprio intestate entrambe a me è possibile usufruire del superbonus? o al massimo posso usufruire del superbonus per fare i lavori esterni nelle parti in comune, per capirci meglio per fare cappotto termico esterno, e poi usufruire del superbonus per ristrutturare un unica unità immobiliare ?

    • arch. Carmen Granata

      Purtroppo non è nè una casa unifamiliare nè un condominio. L’unico modo per usufruire del superbonus è che i due appartamenti abbiano accesso autonomo e siano funzionalmente indipendenti.

    • arch. Carmen Granata

      In questo caso allora è possibile usufruire del superbonus per ciascuna singola abitazione.

  205. andrea

    Buongiorno architetto,
    in merito ad un’unità abitativa indipendente a livello impiantistico ma con zona di accesso comune ad altre unità (giardino di entrata comune con all’interno varie unità separate), questo caso non può rientrare nella detrazione 110, corretto?
    Ma nel caso questa unità sia sottoposta a vincolo paesaggistico gestito dalla sovrintendenza (quindi potendosi esentare dagli interventi trainanti), sarebbe possibile rientrare nel 110, anche mancando il presupposto della totale indipendenza? La ringrazio in anticipo

    • arch. Carmen Granata

      No, l’eccezione nasce solo dall’impossibilità per alcuni immobili di poter realizzare determinati interventi.

  206. Melissa Fidanza

    Buon giorno ho acquistato in data 30/07/2020 un immobile nel quale risultano 2 mappali e 2 subalterni distinti. Sull’atto notarile è stata applicata agevolazione prima casa facendo in seguito la fusione. La mia domanda è: posso eseguire i lavori di cappotto, impianto centralizzato per riscaldamento (come già era in origine) e anche fotovoltaico considerandolo come palazzina; mentre invece i lavori di impianto a pavimento, infissi come due unità distinte e quindi avere il doppio dei massimali previsti per il bonus 110%? In seguito ai lavori poi dovrò comunque unificare le proprietà per non far risultare come seconda casa. E’ corretto il ragionamento? grazie per la cortese risposta. Melissa

  207. Mimmo

    Buonasera. Sono proprietario di un edifico che consta di due appartamenti al primo piano singolarmente accatastati, con accesso comune e impianti autonomi. Vivo con la mia famiglia in una delle due case, mentre l’altra non è attualmente abitata. A piano terra vi sono diversi locali, alcuni commerciali altri depositi. Vorrei accedere al superbonus per i 2 appartamenti sia per efficentamento energetico che sostituzione degli impianti di climatizzazione. Secondo lei è possibile? Grazie in anticipo

    • arch. Carmen Granata

      Purtroppo alla luce della formulazione attuale delle norme no.
      In attesa di chiarimenti, non mi sento di garantire nulla agli utenti.

  208. giacomo

    Buonasera, ho già un piccolo l’impianto solare con una piccola batteria e sto sfruttando l’agevolazione del 50%. Adesso vorrei fare un cappotto e aumentare la potenza dell’impianto e aggiungere altre batterie. Per questo intervento posso utilizzare il superbonus?

  209. Marco

    Salve, la mia situazione prevede un immobile di proprietà composto da tre unità abitative:
    Piano terra:
    A04 residenza;
    C02 deposito non considerato pertinenza della civile abitazione.
    Primo piano F3 allo stato grezzo (permesso scaduto da anni).
    Considerando solo il piano terra, potrei usufruire dell’ecobonus 110?
    In riferimento ai massimali, dovrei considerare una o due unità abitative?
    Il solaio dei 1 piano appartiene alla categoria F3, dovrei prima cambiare accatastamento dell’F3?
    Grazie per la disponibilità

    • arch. Carmen Granata

      Secondo me è possibile. Ovviamente dovrà considerare una sola unità.

  210. maurizio

    sono proprietari in un grande condominio di TRE unità immobiliari (APPARTMENTI). Posso usufruire del bonus e SOSTITUIRE LE FINESTRE in tutte e tre le unità o solo in due?
    Stessa domanda per la parte di impianto (pur centralizzato) ma posto all’interno dell’appartamento.
    grazie

    • arch. Carmen Granata

      Se ci sono le condizioni, può avere il superbonus per due unità immobiliari e l’ecobonus tradizionale per la terza.

  211. CRISTIANO

    buongiorno e grazie del servizio che date.
    ho una casa che avevo iniziato a restaurare circa 10 anni fa ed era accatastata come magazzino c2. i lavori sono stati sospesi poco dopo aver realizzato la struttura portante e murature perimetrali (attualmente è un f3). vorrei riprendere i lavori accedendo al bonus 110%. E’ possibile la demolizione completa e rifacimento dato che col tempo si è deteriorato tutto? ripristinando l’esistente è possibile la realizzazione del cappotto termico? gli aumenti di volumi sono compresi?
    grazie!

    • arch. Carmen Granata

      Secondo me non ci sono le condizioni per fruire dell’agevolaizone.

  212. Lorenzo

    Buona sera, vorrei acquistare un’unità immobiliare terra cielo in fase di ristrutturazione e proseguirne i lavori per accedere al bonus 110. La casa possiede un accesso/ingresso privato su strada pubblica che da sulla corte interna di esclusiva proprietà. Al piano strada si trovano le cantine, per accedere all’appartamento ci sono delle scale in comproprietà con l’immobile confinante. La comproprietà delle scale che portano all’appartamento può inficiare l’accesso al bonus 110?
    Ringraziandola per la disponibilità le faccio i complimenti per la chiarezza e competenza con cui tratta questi temi.

  213. Ing. Donato Ghiglioni

    Buongiorno…
    VMC rientra tra gli interventi nel superbonus 110%? in caso affermativo in quale intervento (infissi o riscaldamento?)
    I cassonetti rientrano tra gli incentivi nel superbonus 110%? in caso affermativo in quale intervento (cappotto o infissi?)
    Grazie….

  214. Ing. Donato Ghiglioni

    Buongiorno…
    Abito in una abitazione di mia proprietà nella quale alcuni locali hanno come destinazione d’uso ufficio e vengono utilizzate da una S.a.s. di cui sono socio con la mia compagna al 50%.
    In questo caso posso accedere all’ecobonus 110% (es cappotto, serramenti e pompa di calore con impianto unico per l’intera abitazione) sull’intera abitazione o solo sulle parti residenziali e non ad uso ufficio?
    Grazie

  215. Pasquale

    BUONGIORNO arch. innanzituttol la ringrazio per il competente e prezioso servizoio che mette a disposizione di tutti noi. Trattasi dell’acquisto di due locali sottotetto (C2) contigui, ma in catasto ognuno con un proprio subalterno., di una palazzina costituita da otto unità abitative (A2) e quattro sottotetti (C2). La palazzina ha tutti i requisiti per i benefici di cui all’16 D.L.63/2013 comma 1 septies -acquisto case antisismiche. il prezzo unitario di acquisto è di € 70.000. Le chiedo: 1) per l’acquisto dei due locali sottotetto l’importo del sismabonus 110% sarà di 154.000€(=70.000×110%×2) a fronte di una spesa di acquisto di 140.000€(=70.000×3)? 2) in presenza di usufruttuario che provvede al totale sostenimento delle spese di acquisto, l’usufruttuario può beneficiare dell’intero importo del sismabonus 110%. Grazie

  216. Roberta

    Buonasera, vorrei chiedere gentilmente un chiarimento. Non stiamo ristrutturando un appartamento in una casa bifamiliare. I due appartamenti ha accesso indipendente su due lati diversi della casa. Noi abbiamo due accessi indipendenti, uno da una scala esterna e uno dal giardino. L’altro appartamento ha una scala esterna sul retro della casa che porta a una mansarda. L’unica cosa in comproprietà è la stradina di accesso alla casa dalla strada pubblica: questo preclude il diritto al bonus 110? Grazie mille!

  217. Maria

    Complimenti Architetto.
    Potrebbe aiutarmi a interpretare la questione dei limiti di spesa e cumulabilità? La mia situazione è quella di proprietaria di un immobile indipendente. Nel caso di un intervento che preveda il cappotto termico il limite di spesa è pari a 50 KEuro ma qualora decidessi di effettuare anche la sostituzione di infissi avrei un’ulteriore beneficio di spesa fino a 60 Keuro quindi in tutto 110 Keuro o gli infissi sono comunque considerati involucro per cui il limite è sempre 50 Keuro? Idem per l’impianto fotovoltaico: qualora decidessi di installare 20 Kw di potenza di impianto e 48 Kwh di accumulo il limite di spesa è sempre 48 Keuro o diventa 96 Keuro (cioè 48+48 Keuro)? Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Grazie. Nel superbonus il limite dei 50.000 euro per isolamento è separato dai 60.000 per infissi.
      Stessa cosa per fotovoltaico e accumulo, che hanno ciascuno un plafond di 48.000 euro.

  218. Antonio

    Grazie per la risposta Architetto.
    Ma quindi, volendo configurare un condominio di fatto per sfruttare il potenziale di n.2 unità immobiliari e delle relative soglie di intervento, potrebbe convenire cedere la proprietà dell’unità C2 e magari a seguito di ampliamento accatastarla come A3 o A4, per dire, qualora se ne verifichino le caratteristiche? Grazie nuovamente

    • arch. Carmen Granata

      Sì. Ovviamente per cambiare la destinazione d’uso non basta la sola modifica catastale.

  219. Daniele

    Buongiorno architetto, ho visto che nel caso di familiare convivente è necessario comprovare la convivenza tramite una dichiarazione sostitutiva di atto notorio. Avrei un paio di domande a riguardo:
    – E’ sempre necessaria o si può dimostrare con altri documenti? (Nel mio caso particolare il familiare convivente sarebbe mio padre con cui convivo dalla nascita)
    – La dichiarazione deve essere fatta prima dell’inizio dei lavori o può essere fatta anche dopo l’inizio dei lavori ma con data precedente?

    • arch. Carmen Granata

      Non mi risulta sia necessario questo documento… potrebbe citarmi la fonte?
      A me risulta che basta avere la stessa residenza, anche dopo l’inizio dei lavori, purchè prima o in concomitanza con il sostenimento della spesa.

    • Daniele

      Si trova nella circolare dell’agenzia delle entrate 24E (8 agosto 2020), 1.2, pag 12
      (Nel mio caso i lavori andrebbero eseguiti su un immobile non adibito ad abitazione principale ma nel quale può esplicarsi la convivenza, non essendo dato in comodato o affitto)

    • arch. Carmen Granata

      Grazie per l’indicazione.
      Guardi, l’attestazione può essere fatta in qualunque momento (prima della dichiarazione dei redditi), purchè indichi la data da cui decorre la convivenza.
      Per questo non capisco a cosa serva, visto che poi la verità dell’affermazione andrà provata con il certificato di residenza…
      Cmq lei rediga l’atto notorio indicando la data da cui decorre la convivenza con suo padre.

  220. Giovanni

    Gent.mo Architetto, gradirei sapere se per una casa unifamiliare oltre ai limiti di spesa per i singoli interventi è contemplato un tetto di spesa complessivo per ogni immobile.

    • arch. Carmen Granata

      I limiti di spesa sono previsti per gli interventi legati all’ecobonus. Per tutti gli altri bonus è previsto appunto un tetto di spesa a unità immobiliare.

  221. Marco

    Buongiorno Architetto,
    La ringrazio per la risposta.
    Sono d’accordo anch’io con la circolare che la comunione sia cosa ben diversa dal condominio.. anche se in passato l’Agenzia affermo’ che ai fini delle agevolazioni fiscali erano equiparabili (e non si capisce perché ora non lo siamo). Tuttavia la legge non parla solo di condomini. Parla anche di ‘persone fisiche che intervengono su unita’ immobiliari’ (requisito soggettivo). Se dunque le persone fisiche intervengono sulla palazzina di cui sono comproprietari in regime di comunione (con il limite di due unita’ immobiliari a testa) eseguendo come intervento trainante il cappotto sull’intero edificio (poi ciascun comproprietario esegue interventi trainati su una o massimo due singole unità abitative) dovrebbero comunque rientrare dell’agevolazione. Non come condomini, dato che non lo sono. Ma come persone fisiche che intervengono su unita’ immobiliari. La legge non dice che le persone fisiche non condomini possano intervenire solo su villette singole o villette a schiera. Sarebbe del resto irrazionale escludere le classiche palazzine famigliari con 2, 3 .. 4 appartamenti detenuti da parenti in regime di comunione (appartamenti spesso usati come prima casa tra l’altro). Mi sembra che la circolare faccia un po di confusione sul punto. Forse serve un’interpello?

    • arch. Carmen Granata

      Concordo con la poca chiarezza della circolare, così come sono d’accordo sull’inopportunità di non equiparare la comunione al condominio, visto che è stato fatto in passato. Non sono però d’accordo con la sua interpretazione (non perchè non la ritenga giusta, ma alla luce della circolare).
      Direi che l’interpello sarebbe molto utile.

  222. emanuela

    Gentile architetto nella mia abitazione un pò vecchiotta vorrei fare la coibentazione di tetto e muri, nonchè cambiare gli infissi. però per ragioni economiche usufruisco del riscaldamento a legna e per l’acqua uso un boiler elettrico. Posso rientrare nel superbonus 110? o il riscaldamento a legna ne compromette l’agevolazione al 110

  223. Francesco

    Buongiorno, io sono un agricoltore e possessore di un agriturismo. Ho due immobili nei quali svolgo questa attività, un fabbricato classificato catastalmente D10 ed uno, che per me è l’abitazione principale, classificato A3. Secondo lei potrei usufruire dell’ecobonus e sismabonus sul fabbricato che per me è prima casa?

  224. Vita C

    Buongiorno e complimenti per il suo impegno. Mi accingo a comprare fra qualche settima un villino con giardino tutto attorno. Si tratta per me di prima casa. Vorrei dotarmi di impianto fotovoltaico e anche del cappotto termico. L’edificio è catastalmente di categoria A7 comprendendo in quella quasi tutti i locali, tranne però uno adibito a garage con categoria C6. Le domando se ho diritto alla agevolazione Ecobonus 110% o se la presenza delle due categorie, entrambe a mio nome, crea problemi?.. Eventualmente potrei far acquistare il garage C6 ad un mio familiare, se necessario. Grazie tante per la Sua attenzione e cordiali saluti. Vita

    • arch. Carmen Granata

      Grazie. Non è necessario se il garage è pertinenza dell’abitazione.

  225. Paola

    Buongiorno Architetto, la ringrazio per il forum molto preciso!
    Ho solamente un dubbio, io ho acquistato un magazzino C/2 scaldato con stufa a legna, vorrei cambiare la destinazione a residenziale e farlo diventare prima casa. Di quali detrazioni posso usufruire?
    Grazie mille,
    Paola

  226. Marco

    Buongiorno Architetto,
    Una palazzina famigliare con 4 appartamenti (più box) e 4 comproprietari (vedova e 3 figli) che intendono fare cappotto più serramenti e caldaie può accedere al bonus 110%? La palazzina è strutturata come un vero e proprio condominio con un androne comune da cui si accede tramite scala interna agli appartamenti. Ma non è condominio in senso giuridico perchè di proprietà indivisa tra i 4 famigliari. In base alla legge direi di no come “condomini’ perchè non c’è un condominio in senso giuridico. Ma i 4 famigliari potrebbero beneficiare del bonus 110% come ‘persone fisiche che eseguono i lavori su unità immobiliari’. L’unico limite dovrebbe essere quello delle due unità immobiliari a persona. Limite rispettato perché ognuno dei 4 comproprietari ristrutturerebbe 1 appartamento con spese per parti comuni ripartite pro quota. Il problema è che la Circolare del 8 agosto, in contrasto con la legge.., sembra dire che in questi casi non si abbia diritto al bonus.

    • arch. Carmen Granata

      Nella circolare è chiarito che la comunione di proprietà non si può equiparare a condominio.

  227. marco felici

    Buongiorno
    ho letto con molto interesse questo sito, ma non ho chiarito un mio dubbio: se dei lavori trainanti e trainati (con incremento di 2 classi energetiche etc) sono iniziati nei mesi scorsi (febbraio 2020), e verranno terminati prossimamente (ottobre 2020), si può applicare l’ecobonus 65% sui pagamenti precedenti il 01/07/2020 e il superbonus 110% sui pagamenti successivi tale data? se ho capito bene i requisiti si leggono nell’insieme, mentre sui singoli lavori si contabilizza separatamente.
    grazie per la cortese attenzione.

  228. Angela

    Salve e Buonasera,
    vivo al secondo piano di una palazzina costituita da piano terra e due piani, dove sono anche proprietaria del lastrico solare che copre l’appartamento di proprietà. la palazzina è composta da 6 inquilini e il tetto in muratura con guaina copre me e solo due inquilini di sotto in quanto l’altra parte della palazzina, per ovvi motivi si trova con tetto coibentato appunto non in muratura e senza guaina.
    dalla parte della coibentazione non c’e’ bisogno di copertura ma dal lato in muratura e con guaina sì, per un risparmio energetico quindi volevo chiedere nei palazzi con tetto cosi diviso, metà inquilini hanno la copertura con tetto coibentato e metà tetto in muratura e guaina, chi è coperto dal tetto in muratura e guaina rietra nel superbonus 110% per la coibentazione tetto, ed altri eventuali lavori sempre con bonus?
    in sintesi il tetto dovrebbe essere fatto solo per tre inquilini, relativo a metà palazzina.
    in attesa la saluto e la ringrazio

  229. Simone

    Gentile arch,
    Per un immobile C/6 (Garage) si può usufruire del superbonus, se con la posa dell’isolamento termico come intervento trainante e con la sostituzione degli infissi si riesca a superare la doppia classe energetica?

    • arch. Carmen Granata

      Suppongo che il garage non abbia impianto di riscaldamento, quindi la risposta è no.

  230. Marco Pacchiarini

    Buongiorno. Sto per comprare come unico proprietario e come prima casa una villetta con categoria catastale A7 in cui al piano terra c’è un garage censito con categoria C6. Vorrei fare un impianto fotovoltaico e pure il cappotto termico. Posso accedere ai benefici Ecobonus 110% o il fatto che ci siano due presenti nell’edificio due categorie catastali diverse crea problemi? Grazie per l’attenzione e cordiali saluti.

  231. Antonio

    Preg,ma Architetto, devo premettere, doverosamente e senza per nulla cedere alla stucchevolezza, i miei personali complimenti alla testata online che ospita questa rubrica ma soprattutto a Lei che risponde. Epperchè nelle Sue risposte ho riscontrato una vasta competenza di una materia vastissima e fluida considerati i continui aggiornamenti di dettaglio degli Enti coinvolti, una conoscenza profonda dei Decreti seppur di fresca emanazione e degli innumerevoli rimandi alle altre norme, infine, la tempestività nelle risposte, mai riscontrandovi per altro, veruna approssimazione o leggerezza.
    Passo al mio quesito: sono unico proprietario di due unità immobiliari distinte all’interno di un unico manufatto a due piani. Entrambe le unità sono dotate di riscaldamento autonomo e accessi autonomi. Al piano terra vi è un C/2 (111 mq) costituito da 4 vani e al primo piano un A/3 (159 mq) da me abitato e in cui risiedo. Come interpretare il Decreto nella mia fattispecie? Ovvero, secondo Lei, 1) ho diritto a considerare le due unità immobiliari come un condominio di fatto, sì da effettuare tutti i lavori del Super Ecobonus come “condominiali” (cappotto su tutte le pareti esterne, impianto termico centralizzato per riscaldamento e ACS, infissi e impianto fotovoltaico per tutto l’edificio)? Se ritiene che questa interpretazione sia verosimile ovvero che possa considerare gli interventi con soglie riferibili ai condomini da 2 a 8, 2) ritiene che possa ancora godere della detrazione per una seconda casa in altro sito o con i due immobili (nel condominio di fatto) come da me descritti abbia già goduto del massimo previsto dalla legge? Grazie per il tempo che vorrà dedicarmi.

    • arch. Carmen Granata

      La ringrazio.
      1) Non si può considerare condominio perchè la proprietà è unica, però il c2 è pertinenza quindi rientra nell’agevolazione.
      2) Può avere il super ecobonus su questa A3 con pertinenza e su un’altra unità abitativa. Per tutte le altre proprietà potrà avere l’ecobonus tradizionale.

  232. Michele

    Gentile Architetto,
    nel caso di impianto fotovoltaico (trainato da sismabonus o superbonus) sono al 110 anche le spese per la struttura di sostegno tipo tettoia a sbalzo costruita ex novo?
    La ringrazio anticipatamente per la risposta.
    Saluti
    Michele

  233. claudio

    Buonasera,
    in caso di edificio condominiale composto da 6 u.i. di cui 3 dotate di impianto e 3 con impianto non più funzionante (caldaia rimossa), è possibile accedere al superbonus per l’isolamento termico di tutto il condominio? Nel caso, è possibile portare anche la realizzazione di nuovi impianti in detrazione 110%?
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      A mio avviso sì, visto che il nuovo impianto dovrà essere centralizzato.

    • claudio

      Grazie, in realtà le 3 u.i. sono termoautonome, da qui nasce il mio dubbio.
      Saluti

    • arch. Carmen Granata

      Sì, ma non c’è problema, purchè l’impianto in sostituzione diventi poi centralizzato.

  234. Massimo

    Buongiorno Architetto,
    complimenti, ho acquistato un immobile che era diviso in 2 unità, stesso proprietario (atto unico di acquisto con notaio) sotto era destinazione uso commerciale e sopra residenziale, erano presenti 2 APE, una per la parte commerciale dove non era inserito impianto di riscaldamento in quanto non esistente e indicato come “simulato” nell’APE, mentre per la parte residenziale era presente impianto a gas con termosifoni. Io ho acquistato l’immobile e cambiato destinazione d’uso, ma non ho rifatto APE, di fatto l’impianto è presente, secondo lei posso accedere quindi al 110 per cento per impianto di riscaldamento su entrambi i piani?
    grazie e slauti
    Massimo

    • Massimo

      Buongior o,
      faccio una correzione al quesito, il piano terra sono locali accessori alla residenza non commerciale, quindi in questo caso posso accedere al 110%

  235. Giovanni

    Buongiorno architetto,vorrei un chiarimento su un punto che lei ha già trattato indirettamente ma vorrei il conforto di ulteriori rassicurazioni.
    Con mia moglie (in comunione dei beni… non so se sia importante la precisazione) ci accingiamo ad acquistare una villetta bifamiliare A7 costituita da due unità abitative distinte di cui una u.a. con pertinenza di cantina appartenente ad una sola di queste u.a, con ingressi autonomi ma da giardino comune. Leggendo le sue indicazioni ho capito che per usufruire del bonus 110 è importante che le singole u.a. siano intestate in modo esclusivo al singolo coniuge ed evitando la comproprietà del 50% di entrambe le unità abitative. Può confermarmi che ho capito bene?. Potremmo avere cosi 40.000 x 2 per i lavori comuni (capotto su tetto e affacciata) e trainare gli infissi ognuno per la propria unita abitativa.
    Gli infissi (trainati) rientrano nell’importo dei 40.000 o vano oltre questo limite? Grazie di tutto e buon lavoro.

    • arch. Carmen Granata

      Sì, è così, ma gli infissi hanno un proprio plafond di 60.000 euro.

  236. Michele

    Gentile Architetto,
    nella risposta 12 Agosto 2020 in 9:33 lei scrive “Il bonus si applica alle abitazioni e relative pertinenze, quindi nessun problema.” Potrebbe gentilmente dare i riferimenti normativi relativi all’estensione del superbonus alle pertinenze?
    La ringrazio anticipatamente per la risposta
    Saluti
    Michele

  237. Andrea

    Grazie per le utili informazioni. Vorrei sapere se ci sono indicazioni sul mio caso specifico che riguarda la ristrutturazione di un fienile accatastato D10 che sto trasformando in abitazione facendo il cappotto termico. Vorrei capire se questa fattispecie rientra nel superbonus 110%. Grazie mille Andrea

    • arch. Carmen Granata

      Non è possibile avere il super ecobonus non essendo un immobile riscaldato.

  238. Pasquale

    Buongiorno arch. sono Pasquale. Sono comproprietario al 50% di una palazzina costituita da tre unità abitative (A3), costituita da un piano terra, un primo piano ed un secondo piano a mansarda. Le tre unità abitative sono individuate catastalmente con tre diversi subalterni ed in classe energetica G. L’accesso alle unità abitative avviene mediante una gradinata (bene comune) con un proprio subalterno catastale. Con l’altro comproprietario vorremmo procedere alla realizzazione del cappotto termico esterno dell’intera palazzina, alla sostituzione delle caldaie e delle finestre con miglioramento di due classi energetiche delle tre unità abitative. Chiediamo se possiamo avvalerci dell’ecobonus 110%.. Grazie

  239. Beatrice

    Buonasera Gent.ma Arch. Granata,
    avrei bisogno di un chiarimento sulla seguente situazione: ho acquistato una villetta composta da piano terra e primo piano regolarmente abitabili e da sottotetto (un unico open space) censito come semplice locale accessorio ma che, perlomeno nella parte intorno al colmo, ha l’altezza utile per essere reso abitabile (come sala hobby, studio, ecc..). la mia intenzione sarebbe quella di ristrutturare la parte già abitabile e rendere abitabile con tanto di pavimento, muri, impianto elettrico e di riscaldamento/rinfrescamento la parte di sottotetto che ne ha le prerogative.
    la mia domanda è la seguente: posso aprire una pratica per il cambio di destinazione d’uso del sottotetto in concomitanza con una pratica di ristrutturazione? E, in caso affermativo, posto di tenere separate le contabilità (fatture dei materiali e dei lavori), posso beneficiare del bonus per la parte di ristrutturazione?
    Per quanto riguarda l’edificio verrà installato il cappotto, la caldaia a pompa di calore e il fotovoltaico; i bonus relativi a queste opere sono in qualche modo condizionati dalla compresenza di lavori di ristrutturazione e solaio?
    Grazie tante per il prezioso servizio che offre, cordiali saluti.

  240. armandino

    Salve,
    Una palazzina in comunione (proprietà indivisa) tra due fratelli con 6 appartamenti (4 locati e 2 prime case) può accedere al sismabonus 110%? e/o a qualche altro tipo di bonus?
    grazie

  241. Massimo

    Buongiorno,
    con il 17 agosto inizio i lavori del tetto e cappotto, la mia domanda è molto semplice, le banche hanno attivato il pagamento con bonifico relativo al 110%, cioè la casella da barrare relativa? senza questa opzione come posso accedere al 110% se utilizzo una impresa che non accetta sconto in fattura e cessione del credito?

    • arch. Carmen Granata

      Nella circolare 24 è spiegato che si può usare sia il bonifico per riqualificazione energetica, sia quello per ristrutturazione.

  242. Marco

    Buongiorno, un chiarimento. Sto affrontando una ristrutturazione straordinaria del mio appartamento situato in una bifamiliare. Cambierò la caldaia esistente con un sistema ibrido + riscaldamento a pavimento; sostituirò gli infissi e applicherò il cappotto ai muri esterni. Quindi dovrei rientrare tranquillamente nel 110%. Mi chiedevo: se sostituissi anche il caminetto esistente con uno nuovo a legna, rientrerebbe anche questo nel 110? ho letto da qualche parte che se si provvedere alla sostituzione, il caminetto può essere a 4 stelle o superiore me lo conferma?
    Grazie.

    • arch. Carmen Granata

      Io non sarei così “tranquilla” per l’applicabilità del superbonus alla bifamiliare, a meno che non abbia accesso autonomo e sia funzionalmente indipendente.
      Detto ciò, in caso affermativo, il caminetto non rientra tra gli interventi “trainati” al 110%.

  243. Maria

    Gentile Architetto,
    Sono proprietaria di un appartamento all’interno di un edificio di 4 appartamenti in totale.
    Il tetto in lose è molto vecchio (originale anni ’50) e malandato e in casi di forte pioggia, l’acqua piovana filtra nel solaio.
    Il solaio non è un ambiente riscaldato.
    E’ possibile fare rientrare la ristrutturazione del tetto nel bonus 110%?
    Ringrazio anticipatamente

    • Maria

      Grazie per la risposta Architetto. Quindi, il fatto che il solaio non sia un ambiente riscaldato non impedisce la ristrutturazione del tetto con il bonus 110%, ho capito bene? Grazie mille

    • arch. Carmen Granata

      Sì, perchè di fatto tutto il sottotetto è un locale tecnico che contribuisce a isolare l’abitazione sottostante.

    • Maria

      Gentile Architetto, un’ultima domanda… se il sottotetto è praticabile (nella parte più alta, ci si sta in piedi) ma non abitabile e non riscaldato, è agevolabile la coibentazione tra falde della copertura e sottotetto non riscaldato?
      Ringrazio anticipatamente

  244. Gian Luca Tonelli

    Buongiorno Architetto,
    complimenti per la grande professionalità e chiarezza, ho un quesito riguardo agli infissi: il nuovo decreto del MISE prevede per la sostituzione degli infissi come lavoro trainato, da quello che ho capito, (zona D) 650 euro a mq per infisso e 750 infsso e oscurante, ho letto al netto di iva e lavoro, quindi questa cifra è solo per il costo puro senza iva del serramento e oscurante? Può spiegarlo meglio lei che sicuramente serve a tutti.

  245. VITTORIO CESARE

    gent.Arch,
    due domande:
    1. sono proprietario di una villetta unifamiliare e vorrei fruire del sismabonus agganciando ai lavori la sostituzione degli infissi interni e la sostituzione della vecchia caldaia con una a condensazione. E’ possibile ed entro quale cifra devo rientrare.
    2. Possiedo inoltre una seconda villetta unifamiliare data in fitto. Posso eseguire anche su questa, nonostanre sia locata, lavori di sismabonus e di efficientamento energetico?
    grazie

    • arch. Carmen Granata

      1. Quelli descritti non sono interventi “trainati” dal sismabonus.
      2. Sì.

  246. Mario

    Buongiorno, Ho comprato appartamento al primo piano in edificio con due unità abitative. Dal portone che da sulla strada accedo ad un piccolo androne in cui ci sono due ingressi il primo per l’appartamento del piano terra ed il secondo da’ su scala di proprietà esclusiva che termina su atrio sempre di proprietà esclusiva sul quale è presente il portone per entrare nel mio appartamento. I due appartamenti sono funzionalmente indipendenti. Il mio dubbio: ho accesso autonomo?

  247. Giuseppe

    Buonasera architetto,
    Due giorni fa ho posto una domanda riguardo i lavori fattibili anche nella cantina appartenente ad una villetta unifamiliare A7 con lo stesso sub.
    Ma sembrerebbe che nel frattempo lei abbia ricevuto maggiori chiarimenti in merito all’argomento.
    Quindi la mia domanda é: Ad oggi quali sembrerebbero essere gli interventi fattibili anche nelle cantine dei suddetti immobili?
    Grazie ancora

    • arch. Carmen Granata

      Il suo è un caso particolare perchè trattandosi di un unico sub secondo me si possono far rientrare tutte le spese per la cantina, nei limiti del plafond considerato però per una sola unità immobiliare.

  248. Maurizio

    Architetto buona sera, visto la sua grande preparazione, da collega volevo rivolgerle un quesito specifico molto particolare. Secondo lei, sarebbe possibile accedere al bonus 110% ad integrazione di un finanziamento post sisma 2009? Nello specifico, se un fabbricato ha ottenuto un contributo per la demolizione e ricostruzione post sisma, ma non riuscisse ad avere completamente i requisiti richiesti dalla legge per cui ci sarebbe un accollo ai committenti, quest’ultimo potrebbe rientrare nel sisma bonus? La pratica del bonus comprenderebbe la totalità dell’intervento con il pagamento di una parte dallo stato come ricostruzione post sisma ed una parte con il bonus 110%? Grazie in anticipo.

  249. Eugenia Moscardi

    Mi perdoni architetto se la correggo: l’edificio unifamoliare deve essere per caratteristica di proprietà esclusiva del nucleo che vi abita; nel senso che non ci possono essere proprietari, anche in minima quota, al di fuori del nucleo familiare, non che debba essere di proprietà di una sola persona. Detto questo, la mia domanda era se mia mamma, avendo l’uso abitativo, può beneficiare del superbonus. Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Cito la circolare 24 dell’8 agosto: “Per edificio unifamiliare si intende un’unica unità immobiliare di proprietà esclusiva, funzionalmente indipendente, che disponga di uno o più accessi autonomi dall’esterno e destinato all’abitazione di un singolo nucleo familiare.”
      Non dice che deve essere di proprietà esclusiva del nucleo familiare…
      Diciamo che prima di leggere attentamente la definizione io le avrei risposto senza alcun dubbio che sull’immobile in questione era possibile avere il superbonus. Ora ho bisogno di chiarimenti dall’AdE.

    • arch. Carmen Granata

      Al di là del suo caso personale, lei ha posto un quesito importante: in teoria se una casa unifamiliare è di proprietà di marito e moglie (quindi non esclusiva) non è possibile avere il superbonus. Questo mi sembra molto strano, ma al momento non posso darle una risposta certa.

  250. Eugenia Moscardi

    Buonasera Architetto,
    volevo sottoporrLe il nostro caso: sono proprietaria per 1/9 di un’abitazione unifamiliare nella quale abito con mia mamma che è proprietaria per i 2/3 e possiede anche il diritto d’abitazione. I restanti 2/9 sono dei miei due fratelli che però non abitano con noi. Ho letto che la definizione di “casa unifamiliare” prevede che l’immobile sia di esclusiva proprietà del nucleo familiare che vi abita, cosa che per noi non è, quindi Le chiedevo se avendo mia mamma l’uso abitativo può usufruire del superbonus, oppure se non è necessario che tutti i proprietari abitino l’immobile. La ringrazio per l’attenzione e resto in attesa della Sua preziosa risposta. Cordiali saluti

    • arch. Carmen Granata

      L’immobile deve essere di “proprietà esclusiva”, quindi di una sola persona.
      Il problema non è dunque quante persone ci abitano…

  251. Giulio

    Buongiorno Architetto, sono proprietario di una villetta unifamiliare categoria A7. Le chiedo se posso accedere al bonus 110% includendo nei lavori relativi a cappotto termico, impianto di climatizzazione e serramenti, anche il seminterrato sottostante (stesso sub) attualmente sprovvisto di impianto termico. La ringrazio anticipatamente per la risposta e La saluto cordialmente

    • arch. Carmen Granata

      Io avrei ritenuto di sì, ma in base all’interpretazione più diffusa presso i tecnici con cui mi sono confrontata, la risposta è negativa.

  252. salvatore

    Buongiorno Architetto, avendo ristrutturato casa nel 2015 (spendendo tutto) posso usufruire di questo bonus rilancio per acquistare i climatizzatori?
    Grazie, buona giornata

  253. Gianfranco

    Buongiorno Architetto e complimenti per l’articolo e la competenza.
    Ho un dubbio circa i massimali di spesa per gli interventi trainati al 110%; in particolare, per la sostituzione dei serramenti il massimale previsto è di 60.000€ o 120.000€?
    Inoltre esiste un massimale distinto per oscuranti (ad es. avvolgibili) di ulteriori 60.000€/120.000€?
    Ringrazio anticipatamente

    • arch. Carmen Granata

      Grazie. Il massimale per gli infissi come intervento trainato è di 60.000 euro e comprende anche gli infissi.

    • arch. Carmen Granata

      Sì, mi scusi intendevo scrivere “comprende anche i sistemi oscuranti”.

  254. Pietro Cateni

    Buongiorno Architetto e complimenti per la preparazione, per un condominio dove sono presenti quattro unità immobiliari appartenenti alla categoria A/1 e cinque alla categoria A/2 è possibile accedere al superbonus 110 per la realizzazione del cappotto e la coibentazione del tetto, quindi intervenendo solo sulle parti comuni?

    • Pietro

      Grazie, era anche la mia interpretazione, la seconda domanda è: se uno degli appartamenti di categoria A/1 del condominio fa un intervento trainato (esempio sostituzione infissi) la detrazione cui accede per questo intervento è al 110% in cinque anni o al 50% in dieci anni? Si può comunque tener conto dell’intervento ai fini della riduzione delle due classi energetiche?

    • arch. Carmen Granata

      Gli immobili A1, essendo esclusi singolarmente dal superbonus, potranno accedere solo al beneficio del 50%. L’intervento concorre cmq alla classificazione di tutto l’edificio.

  255. Massimo

    Buon giorno
    volevo sapere se posso accedere al 110% con un immobile, attualmente accatastato come deposito C/2 ma con i requisiti per poterlo trasformare in abitazione presentando SCIA per lavori di ristrutturazione con cambio d’uso ad abitativo
    Grazie mille
    Massimo

    • arch. Carmen Granata

      Solo per i lavori connessi al sismabonus, non per l’ecobonus perchè suppongo l’immobile non sia riscaldato.

  256. Mirco

    Scusi nuovamente; quando mi parla di sforare il plafond Ecobonus si riferisce ai 30.000 € del “trainante ” vero? Nel senso che non c’è un “trainato” (come invece c’ė per gli infissi) ma rientra tra i lavori connessi a tale opera come quelli di muratura, ecc..
    Per il resto tutto chiaro.
    Grazie 1000

  257. Federica

    Gentile Arch, sono una collega e vista la sua preparazione vorrei confrontarmi con Lei su una questione.
    Ad una mia cliente è stato donato un immobile cat C2, non riscaldato, questo immobile sarà oggetto di una ristrutturazione al fine di cambio destinazione d’uso (diverrà abitazione). L’immobile si trova al piano terra, al primo piano vi è un’altra ditta, entrambi i proprietari sono interessati a fare l’isolamento in facciata attualmente inesistente. Mi chiedo se l’intervento rientra nel superbonus o nel vecchio bonus ristrutturazione. Inoltre attualmente nell’immobile oggetto di intervento sono montate nel magazzino delle finestre a nastro e dei portoni che andrebbero sostituiti con dei normali infissi.
    La ringrazio per il suo tempo.

    • arch. Carmen Granata

      La mia interpretazione è questa: trattandosi di condominio, entrambe le unità immobiliari possono avere il superbonus per gli interventi sulle parti comuni. Il C2 non può però avere l’ecobonus sugli interventi “trainati” non essendo riscaldato, quindi per i lavori di trasformazione in abitazione potrà avere solo il bonus ristrutturazione 50%.

  258. Mirco

    Buongiorno Arch. Granata,
    Le pongo la seg. domanda:
    Premetto che sto parlando di una villetta indipendente; io vorrei sostituire l’impianto di riscaldamento con uno nuovo a pompa di calore per caldo/freddo e acqua calda e spendo 30.000 compresi i tubi, i sistemi emittenti, le opere murarie, elettriche ecc. Fin qui mi sembra di poter dire che rientro nel trainante 110% con massimo 30.000 €, giusto?
    Il problema nasce per via del sistema emittente A PAVIMENTO e per installarlo così devo necessariamente comprare e posare nuovi pavimenti per un totale di spesa di ca. 20.000 €, ed ecco la domanda: il nuovo pavimento rientra in qualche modo nel 110%, oppure rientra in qualche altra agevolazione oppure rimane a mio carico?
    Sto sentendo versioni discordanti e quindi mi servirebbe il suo parere. In caso affermativo, a quale categoria di interventi dovrei fare riferimento; per spiegarmi meglio, attingerei dal plafond Ecobonus, da quello Ristrutturazione o altro?
    Preciso, inoltre, che ho già in preventivo il cappotto per 48.000 € e le finestre/infissi, porte interne e portone garage (che è nel perimetro della villetta) per altri 28.000 €. Con tutte queste spese sforo da qualche parte?
    La ringrazio sentitamente e mi permetto di congratularmi con Lei per la consulenza che sta erogando ai moltissimi utenti ancora, come me, avvolti nella foschia.

  259. Nicola Strianese

    Buongiorno, ho letto qualcosa ma non mi è ben chiaro. Casa con vincolo paesaggistico, è possibile cambiare solo infissi se questi aumentano la classe energetica anche di un solo scalino? senza fare null’altro e beneficiare del 110?
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      In teoria sì. In realtà dovrebbe sempre migliorare di due classi, tranne se l’edificio è gia in A3 e quindi ne basta una.

  260. Giulio S.

    Buongiorno Achitetto,
    Volevo chiedere quali siano i massimali nel caso di un’unità immobiliare funzionalmente indipendente. In particolare io sono proprietario di una porione di bifamiliare separata terra-cielo con entrata autonoma e impianti indipendenti costituita da una villetta A2 e da una pertinenza accatastata C2.
    Per questo edificio vorrei capire se relativamente all’Ecobonus/Superbonus i massimali siano da considerare doppi come si farebbe per il Sismabonus dove il limite sarebbe 96.000*2 (quindi la pertinenza concorre a alzare i massimali) oppure sia da considerare un massimale unico come si farebbe con il bonus ristrutturazione (dove la pertinenza non porta a un aumento di massimale).
    Ringrazio fin d’ora per la risposta

    • arch. Carmen Granata

      Guardi che il massimale è sempre unico per casa+pertinenza.
      Nel sismabonus diventa doppio solo per gli interventi fatti su parti comuni. Se lei per es. ha un box separato dalla casa, cmq non avrebbe due massimali di spesa.

  261. Dada

    Gentile architetto,
    nel caso di casa singola con 2 unità immobiliari di proprietà della stessa persona con ingresso accatastato come area comune, è possibile accedere al superbonus?
    Altra domanda: Le pareti portanti di un fabbricato si considerano “parti comuni”?
    Grazie

  262. SERGIO CASCIARO

    Salve Architetto,
    vorrei sapere se due immobili con ingressi indipendenti e del tutto autonomi tra loro ma con scarico fognario in comune (ma carico acquedotto separato e distinto) possono ritenersi funzionalmente indipendenti potendo pertanto, io proprietario di uno di questi immobili, usufruire del 110%.
    La ringrazio anticipatamente.

    • arch. Carmen Granata

      Credo di sì, ma purtroppo su questo argomento permane ancora molta incertezza.

  263. AnnaX

    Gentma,
    avendo una caldaia ancora in detrazione al 65% (installazione 2013) è possibile accedere al 110% con installazione di pompa di calore in sostituzione alla caldaia (+fotovoltaico)?
    Grazie in anticipo

  264. Antonio Addivinola

    Salve, a vantaggio di tutto il forum provo a fare maggiore chiarezza su un quesito che ho visto porre anche da altri, in merito all’accesso al Superbonus su un edificio composto da due o più unità immobiliari (condominio) e sul quale edificio si intendono effettuare interventi di efficientamento energetico in caso di ampliamento.
    La circolare N. 39/E dell’AdE, 1 Luglio 2010, con la risposta 4.1 chiarisce che:
    “E’ possibile fruire della detrazione anche in caso di ristrutturazione con ampliamento senza demolizione dell’esistente ma limitatamente alle spese sostenute per gli interventi di riqualificazione energetica realizzati sulla parte esistente. In questo caso, l’agevolazione non può riguardare gli interventi di riqualificazione energetica globale dell’edificio, previsti dall’art. 1, comma 344, della legge n. 296 del 2006, per i quali occorre individuare il fabbisogno di energia primaria annua dell’intero edificio comprensivo, pertanto, anche dell’amplia