Bonus 50% per le colonnine di ricarica elettrica

Pubblicato il Decreto Ministeriale con le regole applicative del bonus per la installazione di colonnine di ricarica elettrica presso le abitazioni private.

Colonnine di ricarica elettrica©

Colonnine di ricarica elettrica©

Pubblicato il decreto attuativo sul bonus per le colonnine di ricarica elettrica

In un precedente articolo, vi ho anticipato la più grande novità tra le detrazioni fiscali per l’edilizia per il 2019: il bonus 50% per le colonnine di ricarica elettrica per auto.

Si tratta di una detrazione fiscale in vigore dallo scorso primo aprile per chi installa questo tipo di infrastruttura presso la propria abitazione.

Come è noto, già dal 2018 è obbligatorio installare un punto di ricarica elettrica presso le nuove costruzioni o gli immobili oggetto di ristrutturazione profonda. La misura è stata introdotta per favorire la mobilità elettrica.
Con il bonus 50% si intende invece favorire l’acquisto e l’installazione delle colonnine anche presso i fabbricati già esistenti.

Con l’introduzione dell’agevolazione, prevista dal comma 1039 dell’art. 1 Legge di Bilancio per il 2019, il Governo rimandava alla pubblicazione di un decreto attuativo per conoscerne in dettaglio le modalità di applicazione.

Fortunatamente non abbiamo dovuto attendere troppo a lungo. Lo scorso 6 aprile 2019, è stato infatti pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DM 20 marzo 2019 relativo all’ecobonus per l’acquisto di veicoli a basse emissioni di CO2 elettrici o ibridi che contiene anche le linee guida per il nuovo bonus.

Vediamo allora di cosa si tratta e come potete usufruirne.

Cos’è il bonus 50% per le colonnine di ricarica elettrica

Il bonus prevede la detrazione fiscale del 50% delle spese sostenute per l’installazione di infrastrutture di ricarica per auto elettriche.
L’agevolazione è in vigore dal primo aprile 2019 e la sua scadenza è prevista per il 31 dicembre 2019.

Per poter accedere al bonus, i punti di ricarica devono essere di potenza standard e non di accesso al pubblico.
In pratica, quindi, sono agevolate solo le installazioni presso le private abitazioni e i condomìni e non le infrastrutture di carattere commerciale.

Quali sono le spese detraibili con il bonus 50% per le colonnine di ricarica elettrica?

Con la nuova agevolazione introdotta quest’anno dal Governo è possibile detrarre le seguenti spese:
acquisto di infrastrutture di ricarica di auto elettriche
• loro installazione
costi iniziali per la richiesta di potenza addizionale fino a un massimo di 7 kW.
Il valore in Kw della potenza addizionale è arrotondato al numero intero più vicino.

Il tetto massimo su cui è possibile applicare la detrazione del 50% è pari a una spesa di 3.000 euro. La detrazione si ripartisce in 10 anni, in rate di uguale importo.

Come usufruire del bonus 50% per le colonnine di ricarica elettrica

Il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico stabilisce che, per poter usufruire della detrazione, il soggetto richiedente effettui tutti i pagamenti con bonifico bancario o postale o con altri sistemi di pagamento equivalenti.

Non è richiesto quindi che il bonifico sia del tipo parlante, come avviene per i lavori edilizi.

I sistemi di pagamento equivalenti sono invece quelli previsti dall’art. 23 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, vale a dire:
• carte di debito e di credito
• carte prepagate
• assegni bancari e circolari.

A ogni modo queste modalità di pagamento non sono necessarie per i versamenti da effettuare, con modalità obbligate, in favore di pubbliche amministrazioni.
Così, se dovete richiedere una potenza addizionale presso il gestore dell’energia elettrica ed è prevista una modalità di pagamento diversa (ad esempio bollettino di conto corrente), potrete pagare in questo modo senza rischiare di perdere la detrazione.

Se intendete avvalervi del bonus, non dimenticate di conservare tutta la documentazione da esibire in caso di eventuali controlli, ovvero:
• le fatture
• le ricevute fiscali
• la ricevuta del bonifico o altra idonea documentazione comprovante le spese effettivamente sostenute.

Per i punti dell’agevolazione non ancora del tutto chiari si attendono ulteriori chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate, sui quali vi terrò informati.

Caratteristiche delle colonnine di ricarica elettrica per il settore privato

Le stazioni di ricarica per il settore privato sono quelle a ricarica lenta da 6 a 8 ore fino a 32 Ampere. Sono allacciate direttamente al contatore del fornitore di energia, precablate e subito pronte non appena connesse alla rete.

Oltre alle colonnine (una sorta di totem), esistono altre tipologie di stazioni di ricarica, come quelle:
• a palo
• con applicazioni a muro chiamate wallbox
• portatili.

Cosa fare per installare colonnine di ricarica elettrica presso la propria abitazione

Una buona notizia: per installare un punto di ricarica per l’auto elettrica presso una privata abitazione non è necessario richiedere alcun permesso al Comune!

Non è necessario neanche richiedere particolari autorizzazioni al Gestore di Rete. L’auto elettrica è considerata alla stregua di un elettrodomestico, per cui non sarà necessaria nemmeno una contabilizzazione separata dei consumi.
Normalmente con un comune contatore da 3 kW è possibile ricaricare un’automobile, magari approfittando durante le ore notturne.

Se abitate in condominio, invece, dovrete far mettere la richiesta all’ordine del giorno dell’assemblea.

Quanto costa installare colonnine di ricarica elettrica presso la propria abitazione?

Per prima cosa vi dico che i costi non variano molto in base alla tipologia di punto di ricarica (una colonnina ha più o meno lo stesso prezzo di un wallbox).

Il costo del dispositivo è di solito influenzato dalla potenza e può andare dai 2.200 euro per una presa singola da 3,7 kW ai 3.500 euro di una presa doppia da 22 kW.

Al costo di fornitura occorre poi aggiungere quello dell’installazione, che si aggira intorno ai 300 – 400 euro.




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