497 commenti

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  1. Elena

    Gentile Architetto,
    mi sono aggiudicata all’asta la casa in cui vivo da circa 20 anni con il mio convivente (storia lunga: fallimento del venditore dopo che avevamo già pagato una caparra pari a circa metà del valore della casa). Nella stessa tornata di aste il mio convivente si è aggiudicato l’appartamento attiguo, con l’intento di unificare i due appartamenti. Abbiamo fatto una delle due offerte a nome mio ed una a nome suo per il timore che se fossero state fatte a nome di un’unica persona, avremmo dovuto pagare le imposte come seconda casa sull’acquisto di una delle due case.
    1) Abbiamo sbagliato? Potevamo già fare le offerte all’asta a nome di uno solo di noi, dichiarando -non so come- l’intenzione di unificarle e pagando quindi imposte come prima casa?
    2) Possiamo adesso farle diventare un’unica unità immobiliare con un unico proprietario? Come? (Attualmente siamo ancora in attesa che il curatore ci comunichi come procedere, cioè non abbiamo ancora pagato e quindi la proprietà non è ancora stata trasferita da lui a noi).
    Grazie!!!

  2. Francesco

    Buonasera architetto,
    sto acquistando un’appartamento che però sul catasto è diviso in due, ovvero 2 appartamenti contigui che sono stati uniti da ormai più di 30 anni ma non è mai stata fatta l’unione dei due al catasto.
    Io vorrei acquistare questo appartamento con agevolazioni prima casa, mi chiedevo quali sono i requisiti per poter fare il commassamento e quali sono gli eventuali impedimenti. I due appartamentini sono entrambi categoria A3
    La ringrazio in anticipo

    • arch. Carmen Granata

      Se lei deve acquistare, deve per prima cosa accertarsi che sia stata fatta la fusione a livello urbanistico, altrimenti siamo in presenza di un abuso edilizio. Sarebbe opportuno che chi vende provvedesse alla fusione da tutti i punti di vista (urbanistico e catastale), in modo che lei possa richiedere le agevolazioni senza nessun problema.

    • Francesco

      Come posso verificare che lo sia?
      Questo immobile da quando è stata fatta l’unificazione è poi stato comprato (nel 1988) dall’attuale proprietario e già allora erano due appartamenti separati ma solo catastalmente e tavolarmente. Quello che mi chiedo io è: è possibile che sia stata fatta una compravendita, quindi con tutti i controlli che ne conseguono ed è stato fatto passare una cosa del genere?

  3. Maura

    Ho acquistato due anni fa la casa contigua la mia, ma senza agevolazione prima casa.
    Oggi le due unità sono state accorpate e sono diventate l’abitazione principale.
    Esiste qualche legge che permette di avere il rimborso delle imposte versate?

    • arch. Carmen Granata

      Onestamente non ne sono al corrente. Dovrebbe informarsi presso il notaio che ha stipulato l’atto.

  4. benedetta sala

    salve, dietro casa mia vendono un terreno, di proprietà del comune. Per accedere dovrei chiedere al vicino una servitù che lui mi accorderebbe tranquillamente. la mia casa col nuovo terreno diventano facilmente casa unica nonostante la servitù? il terreno è a 10 m.

    • arch. Carmen Granata

      La fusione può essere fatta tra due case contigue, non certo tra una casa e un terreno, tra l’altro non contiguo.

  5. Francesco Loriga

    Salve architetto,
    sto acquistando due appartamenti contigui con l’intenzione di fonderli catastalmente. In uno dei due però è presente un affittuario con contratto in scadenza a settembre 2021, motivo per cui non potrò iniziare i lavori prima di quella data. Ritiene che potrei subire la revoca delle agevolazioni prima casa da parte dell’Agenzia delle Entrate?

    • Michele

      Hai tempo tre anni per la fusione. se vedi di non riuscire vai in agenzia e dichiari che rinunci agevolazione prima casa. paghi una penale del 30 per cento dell’imposta non corrisposta e gli interessi che sono 3,5 per cento. ma solo entro i 3 anni, poi la sanzione sarà il 100 per cento.

  6. GIACOMO CARIOTI

    buonasera Architetto, la mia 1^ casa è contigua alla 1^ casa di mio figlio: per unirle è sufficiente una porta su un tramezzo. Vorrei fare donazione, poi trasferire la mia residenza su altra mia abitazione in altro Comune. L’operazione gode delle agevolazioni 1^ casa? Per l’apertura della porta cosa occorre fare? aggiungo: l’accorpamento realizza una nuova unità catastale, complessivamente come 1^ casa di mio figlio? Grazie.

    • arch. Carmen Granata

      Se la casa in cui abita suo figlio ha i requisiti prima casa, anche l’accorpamento lo sarà, quindi per la donazione, potrà godere delle agevolazioni.

  7. Michele

    Buon giorno, un’ulteriore domanda.
    Se apro una Cila per spostare il muretto del bagno, poi utilizzarla per altre opere in maniera da ottenere le detrazioni, posso risiedere nello stabile? In pratica il lavoro che farei subito e il bagno per poi trasferirmi li, mantenere la cila aperta per poi in un secondo momento rifare pavimenti finestre radiatori e scaricare il 50 per cento dell’acquisto materiale e operai. grazie

    • arch. Carmen Granata

      Se la casa è priva di pavimenti, finestre e radiatori non può averci la residenza.

    • Michele

      La casa e completa. Solo vecchia. E nella ristrutturazione piano piano sostituisco tutto nuovo. Apro la cila e rifaccio il bagno. Poi accumulo soldi e faccio il pavimento e così via.

  8. Mario

    Salve Architetto,
    Ho una situazione simile a quella di Fabio (17 Ottobre 2019 in 21:02) ma con oggetto nuove unità immobiliari da fondere a posteriori del rogito, stesso comune.
    Domanda: Ma non è applicabile la regola di vendere la casa su cui ho già usufruito delle agevolazioni prima casa entro un anno dall’acquisto?
    Grazie 1000
    Mario

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