Contratto di Governo e misure per l’edilizia

Dalla lettura del Contratto di Governo e dall’intenzione di applicare la flat tax, appare evidente che i bonus fiscali per la casa sono destinati a sparire.

Contratto di Governo (photo credit pixabay.com)

Cos’è il Contratto di Governo?

A oltre due mesi dalle elezioni politiche, si sta finalmente definendo in queste ore l’accordo tra le due forze politiche risultate vincitrici. Movimento 5 Stelle e Lega sono in dirittura d’arrivo per la formazione del nuovo Governo.

Il Contratto di Governo, di cui ieri è stata diffusa alla stampa una versione praticamente definitiva, è il documento contenente il programma che dovrebbe caratterizzare l’operato dell’Esecutivo per i prossimi 5 anni.

I contenuti del contratto sono frutto degli accordi raggiunti tra i due leader di partito. Luigi Di Maio e Matteo Salvini sono infatti riusciti a trovare le necessarie convergenze sui punti dei rispettivi programmi elettorali.

Il Contratto di Governo è un documento composto da oltre 40 pagine. In questa sede, andro ad analizzare i paragrafi che fanno riferimento agli argomenti di interesse del mio Blog, ovvero quelli legati all’edilizia e alla gestione del territorio.

Contratto di Governo e ambiente

Dalla lettura del Contratto emerge che i futuri governanti hanno la chiara intenzione di portare al centro della politica del Governo la questione ecologica e ambientale.

Si tratta del resto di politiche già avviate dai Governi precedenti anche su impulso dell’Unione Europea che ha emanato a più riprese alcune direttive in materia.

In particolare, le risorse economiche dovrebbero essere concentrate su:
• manutenzione del territorio
• innovazione tecnologica
• sostegno alla green – economy
• ricerca e formazione per lo sviluppo del lavoro ecologico
decarbonizzazione e defossilizzazione della produzione e della finanza.

Contenuti del Contratto di Governo

Il nuovo Governo punta decisamente alla riduzione dei rifiuti, rafforzando il riciclaggio. Per incrementare ulteriormente la produzione di beni riciclabili, sono previste agevolazioni fiscali per le aziende produttrici.

Dal programma emerge anche l’intenzione di mappare le strutture edilizie a rischio amianto, attività che per la verità è già in atto nel nostro Paese da qualche anno. La novità che potrebbe essere interessante è invece la proposta di snellire le procedure di bonifica. Queste, già piuttosto pesanti per il loro costo, diventano addirittura insostenibili per il cittadino a causa della eccessiva burocrazia.

Per porre un freno al problema del rischio idrogeologico, Lega e Movimento 5 Stelle propongono interventi di:
• manutenzione ordinaria e straordinaria del suolo sui siti ad alto rischio
• mitigazione del rischio idrogeologico.
Questi interventi, insieme a quelli da compiere nelle zone colpite da sisma, avrebbero anche lo scopo di creare opportunità di lavoro nel settore edilizio.

Il Governo a venire dimostra anche di voler proseguire l’azione intrapresa dal precedente (ma in fase di stallo) di contrasto al consumo di suolo.
In particolare, si intende eliminarlo completamente attraverso il rilancio del patrimonio edilizio esistente, favorendo la rigenerazione urbana e il retrofit (riqualificazione energetica) degli edifici.

Questi obiettivi sono però oggi ampiamente attuabili grazie alle detrazioni fiscali previste per interventi sugli edifici esistenti che, come vedremo a seguire, sembrano destinate a essere abolite.

Altro aspetto interessante che emerge dal testo è la focalizzazione sugli edifici in grado di autoprodurre energia, che dovrebbero essere lo standard futuro soprattutto per l’edilizia pubblica.

A contrasto dei cambiamenti climatici, si stima poi di incentivare gli interventi di efficientamento energetico e di incrementare l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili.

Contratto di Governo e agevolazioni fiscali

Come da promesse elettorali, il capitolo dedicato al fisco nel Contratto di Governo è particolarmente importante.

Lega e M5S annunciano coraggiose e rivoluzionarie misure di riforma volte a semplificare la burocrazia e gli adempimenti da svolgere da parte dei cittadini.

Il mio auspicio allora è che si tratti di una semplificazione vera e non solo di un ulteriore aggravio di adempimenti e responsabilità come quella derivante dalla Riforma Madia, che ha reso l’attività edilizia tutt’altro che più semplice.

Sulla base di questi principi si basa in ogni caso la flat tax, una delle più grandi novità dal punto di vista fiscale, annunciata con clamore ormai da mesi.

La flat tax dovrebbe attuarsi con due sole aliquote fisse di tassazione dei redditi abbinate a un sistema di deduzioni.

In questa parte del Contratto sono esplicitamente citate le detrazioni fiscali per l’edilizia. Non si fa cenno a una loro cancellazione, ma si parla unicamente di una serie di deduzioni calcolabili in base al reddito familiare. È lecito dunque ritenere che le detrazioni così come oggi le conosciamo sono destinate a scomparire.

Gli obiettivi in precedenza descritti, quali riduzione del consumo di suolo e riqualificazione energetica degli edifici, dovranno quindi essere perseguiti con strumenti diversi dai bonus casa, da definire appositamente.
In tutto il Contratto non si fa comunque riferimento alla copertura finanziaria necessaria per perseguire questi obiettivi.




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