Legge di Bilancio 2022, tutte le misure per la casa

Approvata ieri la Legge di Bilancio per il 2022: sono state prorogate tutte le detrazioni fiscali in vigore per la casa con rilevanti novità.

Legge di Bilancio per il 2022

Ieri è stato dato il via libera definitivo alla Manovra finanziaria, con l’approvazione alla Camera della Legge di Bilancio per l’anno 2022.

Tutte le detrazioni fiscali vigenti per il settore edilizio sono state prorogate, ma con scadenze diverse. Vediamo allora come si prospetta il settore delle agevolazioni per il prossimo anno, tra conferme e novità, e altre notizie utili per la gestione della casa.

Bonus ristrutturazione 50%

Prorogata fino al 31 dicembre 2024 la maggiorazione del bonus ristrutturazione, con la detrazione 50% per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente.

Sarà possibile quindi detrarre il 50% delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione su un tetto massimo di 96.000 euro.

Dal primo gennaio 2025, a meno di ulteriori proroghe, l’aliquota scenderà al 36% previsto per legge e il tetto massimo su cui applicarla a 48.000 euro.

Dal novembre 2018 è prevista la comunicazione ENEA anche per il bonus 50%.
La comunicazione è limitata però agli interventi che determinano un miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici.

Legge di Bilancio ed ecobonus

Per l’ecobonus continua a essere in vigore il sistema di aliquote differenziate, mirato a premiare gli interventi capaci di migliorare maggiormente la prestazione energetica.

L’installazione di infissi e schermature solari è detraibile con l’aliquota del 50% quando eseguita su unità immobiliari private, ma sale al 65% per le parti comuni del condominio o quando l’intervento è effettuato su tutte le unità immobiliari del condominio.

Per le caldaie è previsto invece un doppio regime. La detrazione è infatti del 65% per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con:
• caldaie a condensazione di efficienza almeno in classe A e contestuale installazione di sistemi di termoregolazione
• apparecchi ibridi, con pompa di calore integrata a una caldaia a condensazione
• generatori d’aria calda a condensazione.

Il bonus è invece del 50% per gli impianti dotati di caldaie a biomassa e caldaie a condensazione con efficienza pari alla classe A.

Le caldaie a condensazione con efficienza inferiore alla classe A sono escluse dagli incentivi.

Per gli interventi in condominio che interessano l’intero involucro dell’edificio, l’ecobonus sale:
• al 70%, nel caso in cui i lavori incidano sul 25% della superficie complessiva del condominio
• al 75% se la riqualificazione energetica è finalizzata al miglioramento e al risparmio sulla spesa energetica sia estiva che invernale.

L’agevolazione è prorogata fino al 31 dicembre 2024 sia per gli interventi sulle singole unità immobiliari sia per quelli sulle parti comuni dei condomìni.

Legge di Bilancio e sismabonus

Prorogato fino al 31 dicembre 2024 anche il cosiddetto sismabonus ordinario nonchè il sismabonus acquisti.

Durante il periodo di vigenza del superbonus potranno usufruirne solo gli immobili diversi da quelli a destinazione abitativa. Queste le aliquote previste:
• 70% per singola unità immobiliare se si passa a una classe di rischio inferiore
• 75% per edifici pluriunità se si passa a una classe di rischio inferiore
• 80% per singola unità immobiliare se si passa a due classi di rischio inferiori
• 85% per edifici pluriunità se si passa a due classi di rischio inferiori.

La detrazione è ripartita in 5 quote annuali di pari importo mentre il tetto di spesa è di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare.

Il sismabonus è utilizzabile anche per detrarre le spese tecniche necessarie per la classificazione e verifica sismica degli edifici, ma solo se la diagnosi è seguita dall’esecuzione dei lavori.

La detrazione per gli interventi antisismici non è cumulabile con altre agevolazioni previste per lo stesso scopo come quelle per le aree colpite da eventi sismici.

Nel 2018 è stato però introdotto un nuovo bonus riguardante interventi sulle parti comuni condominiali finalizzati contemporaneamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica.

Per questi interventi è prevista una detrazione:
• dell’80% per il passaggio a una classe di rischio inferiore
• dell’85% per il passaggio a due classi di rischio inferiori.

La detrazione è ripartita in 10 quote annuali di pari importo e viene calcolata su una spesa massima di 136mila euro moltiplicata per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio.
La cifra è frutto della somma del tetto di 96mila euro previsto dal sismabonus e di quello di 40mila euro per fissato per l’ecobonus.

Novità per il bonus mobili

La Legge di Bilancio proroga di altri tre anni anche il bonus mobili per l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici ad alta efficienza per case oggetto di ristrutturazione.

Requisito fondamentale è infatti che si usufruisca contemporaneamente anche della detrazione 50% per ristrutturazione.

La novità è però che scende il limite di spesa su cui si applica la detrazione, che per il 2022 torna da 16.000 a 1o.000 euro, ma per il 2023 e 2024 scenderà addirittura a 5.000 euro.

L’adempimento della comunicazione ENEA è estesa anche agli elettrodomestici ad alta efficienza acquistati con il bonus mobili.

Legge di Bilancio e bonus verde

Prevista anche la proroga fino al 31 dicembre 2024 del bonus verde, ovvero la detrazione prevista per:
• sistemazione a verde di balconi, terrazzi e giardini
• recinzioni
• realizzazione di impianti di irrigazione e pozzi.

La detrazione è del 36% su un tetto massimo di spesa pari a 5.000 euro per unità immobiliare. Sono detraibili anche le spese di progettazione.

Cambiamenti per il bonus facciate

Il bonus facciate è l’agevolazione risultata più ridimensionata da questa Legge di Bilancio. La detrazione per interventi di recupero e restauro delle facciate scende dal 90% al 60%, è in vigore da quest’anno ed è prorogata solo fino al 31 dicembre 2022.

Il bonus non è fruibile per tutti gli edifici, ma solo per quelli ubicati nelle zone A e B delle città, quindi i centri storici e le zone di completamento.

Gli interventi devono riguardare solo le parti opache delle facciate e non è previsto un tetto massimo di spesa.

Superbonus 110%

Prorogato anche il Superbonus 110%, la detrazione maggiorata per interventi di efficientamento energetico e adeguamento antisismico, varata per fronteggiare la crisi dovuta al coronavirus, ma con scadenze differenziate.

Questo il quadro delle scadenze previste:
• unifamiliari e unità con accesso autonomo e indipendenza funzionale: 31 dicembre 2022 a patto di aver completato almeno il 30% dell’intervento complessivo entro il 30 giugno 2022
• condomìni ed edifici plurifamiliari di unico proprietario da 2 a 4 unità: 31 dicembre 2023.

Per queste ultime due categorie la proroga continua dopo tale data ma con un progressivo decalage dell’aliquota di detrazione:
• 70% fino al 31 dicembre 2024
• 65% fino al 31 dicembre 2025.

Bonus barriere architettoniche 75%

La più grande novità di questa manovra finanziaria è l’introduzione di un bonus barriere architettoniche con aliquota del 75% ripartito in 5 quote annuali di detrazione.

Gli interventi agevolati saranno lavori come l’installazione di ascensori e montascale.

Il bonus è indipendente da quello già previsto nell’ambito del bonus ristrutturazione ed avrà quindi un proprio tetto di spesa pari a:
• 50.000 euro per le abitazioni unifamiliari
• 40.000 euro per gli immobili plurifamiliari fino a 8 unità
• 30.000 euro per gli immobili plurifamiliari oltre le 8 unità.

Nei prossimi giorni preparò un approfondimento su questo tema, quindi, per essere informato in tempo reale, segui le mie pagine Facebook e Twitter e iscriviti al mio canale YouTube.

Cessione del credito e sconto in fattura

Per tutte le agevolazioni descritte, a eccezione del bonus mobili e del bonus verde, è possibile usufruire, in alternativa alla detrazione diretta in dichiarazione dei redditi, di cessione del credito o sconto in fattura.
A sorpresa, viene inserita la possibilità di fruire di queste opzioni anche per la nuova costruzione di box auto.

Per i bonus ordinari il DL Antifrode ha introdotto l’obbligo di due nuovi adempimenti nel caso in cui si ricorra a queste opzioni:
visto di conformità
• asseverazione di congruità della spesa.

La Legge di Bilancio esclude però da questo obbligo i seguenti casi:
• lavori di importo inferiore a 10.000 euro
• lavori di edilizia libera.
L’esclusione non si applica al bonus facciate, per il quale gli adempimenti sono sempre previsti.

Altre misure per la casa

Un cenno doveroso va fatto ad altre misure per la casa inserite in Manovra.

Sono stati stanziati 3,8 miliardi di euro per fronteggiare gli aumenti delle bollette di luce e gas previsti nel primo trimestre del 2022.

Prorogati i Bonus tv e decoder. In più, per tutti i pensionati over 70 con reddito non superiore ai 20mila euro, è prevista anche la consegna a casa di un decoder gratuito.

Estesi per tutto il 2022 gli incentivi fiscali previsti per l’acquisto della prima casa da parte dei giovani under 36 e il Fondo affitti giovani.

(Prima pubblicazione 22 dicembre 2015)



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38 Commenti. Nuovo commento

  • Buongiorno architetto.
    Non mi è chiaro se asseverazioni e visti di conformità vadano fatti e pagati per ogni fattura che viene emessa o per ogni tipologia di intervento. Più in dettaglio, nel mio caso la ditta edile che sta facendo i lavori, emetterà fatture distinte con sconto in fattura per spese relative all’Ecobonus (rimozione vecchi infissi, realizzazione tracce per passaggio tubazioni impianto di riscaldamento, lavori edili relativi all’installazione di collettori solari, etc.) con relativi acconti e saldi. L’asseverazione ed i visti vanno fatti per ogni fattura o per il lavoro nel suo complesso? Se va fatto per ogni fattura, sarebbe possibile a questo punto fatturare tutti i lavori in un’unica soluzione, a patto chiaramente che la ditta sia d’accordo? Grazie e complimenti per il servizio che offre.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      5 Gennaio 2022 19:44

      Vanno fatti per ogni comunicazione AdE per la cessione o lo sconto. Quindi se in una comunicazione invia più fatture, può fare asseverazione e visto per tutte le fatture.

  • Grazie Architetto Granata per la sua risposta.
    Non voglio approfittare della sua disponibilità ma avrei bisogno di una ulteriore informazione riguardo il superbonus 110 sulla mia unifamiliare A3.
    L’intervento trainante sarà il cappotto termico che però coprirà tre lati della casa (superando il 25% previsto) con esclusione di quello che dà sulla strada pubblica perchè quella parte di cappotto termico secondo il tecnico occuperebbe il suolo pubblico ed il Comune non concederebbe il nulla osta.
    Le chiedo: se dopo apposita istanza il comune dovesse esprimere il diniego al cappotto termico lungo il muro che dà sulla strada, potrei eseguire quella parte di intervento all’interno della casa considerandolo, a seguito del diniego del comune, intervento “trainato”?
    Grazie della sua cortesia. Cordialmente.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      5 Gennaio 2022 19:41

      No, perchè un intervento non può essere sia trainante sia trainato. Al massimo per l’isolamento interno può ricorrere all’ecobonus ordinario 65%.

  • Buongiorno Arch. per le richieste di cessione del credito per importi inferiori ai 10000 € o per quelli di Edilizia libera è possibile già inviare la domanda sulla piattaforma crediti dell’AdE o bisogna attendere un loro aggiornamento ?!?
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      4 Gennaio 2022 19:40

      Che io sappia dovrebbe essere possibile. Non mi occupo di adempimenti fiscali per cui non posso dirglielo con certezza.

  • Gentile Architetto buonasera.
    Sono proprietario di una unifamiliare cat. A3 per la quale dovrei usufruire di superbonus facendo quale intervento trainante il cappotto termico, l’installazione di una caldaia a pompa di calore e tra l’altro si dovrebbe installare sul terrazzo un impianto fotovoltaico.
    L’abitazione non è stata mai provvista di una scala per salire su in terrazza.
    Considerato che verrà installato un impianto fotovoltaico, per il quale saranno necessarie ispezioni/manutenzioni, potrebbe considerarsi la costruzione della scala quale intervento trainato?
    Grazie per la sua attenzione

    Rispondi
  • Buongiorno,
    considerata la data di apertura CILA ottobre 2020, sino a quando è possibile acquistare i mobili ed usufruire del Bonus mobili 50%. Faccio presente che la pratica CILA è ancora attiva.

    Rispondi
  • Gent.ma Architetto
    Avendo effettuato lavori di ristrutturazione ed acquistato anche un climatizzatore classe A+++ questi come viene considerato nell’adempimneto della comunicazione alla Enea per lavori di ristrutturazione? in quanto negli elettrodomestici non viene mensionato.
    In attesa cordialmente saluto
    Raffaele

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      14 Febbraio 2019 18:45

      Il climatizzatore non dovrebbe essere inserito nella comunicazione per ristrutturazione.

  • Gent.Le Arch
    Relativamente alle date, per la Cila inizio lavori parte dalla data di presentazione della stessa?
    Mentre la fine è quella che il tecnico inserisce data fine lavori o quella di presentazione? In attesa porgo cordialissimi saluti
    Raff1958

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      27 Gennaio 2019 11:43

      Per l’inizio lavori, di solito la data coincide con quella di presentazione della Cila, a meno che non si indichi un inizio differito (indicando la data) o che i lavori siano già iniziati (Cila tardiva).
      Per la fine lavori, di solito si indica una data.

    • Gent.ma Architetto
      Forse non ho ben posto la domanda, pertanto la riformulo in modo più preciso.
      Relativamente alla fine lavori (CILA) la data valida, per la comunicazione all’ENEA, e quella dichiarata da tecnico, sulla comunicazione fine lavori, nel mio caso 30/12/2018, o data di presentazione al Comune con protocollo 17/01/2019?
      La ringrazio anticipatamente della Sua disponibilità e colgo l’occasione per inviarle cordiali saluti

    • arch. Carmen Granata
      28 Gennaio 2019 12:32

      La data da prendere a riferimento è quella dell’effettiva ultimazione dei lavori e non quella del protocollo.

  • Gent.ma Architetto
    avendo terminato i lavori di ristrutturazione con data chiusura CILA al 30/12/2018.
    Avendo sostituito infissi, installato caldaia a Condensazione, acquistato mobili cucina con relativi elettrodomestici nelle varie Classi A A++ ecc, quante comunicazioni all’enea bisogna fare? in quanto ho trovato due siti
    1)invio dichiarazione ai fini detrazioni fiscali L296/2006
    e l’altro: Detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie anno 2018 – art. 16.bis DPR 917/86 (TUIR)
    Interventi che comportano risparmio energetico e utilizzo delle fonti rinnovabili di energia.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      21 Gennaio 2019 15:33

      Infatti ci sono due tipi di comunicazioni: quella per il cosiddetto ecobonus e quella per ristrutturazione e bonus elettrodomestici.
      Dovrà compilare quella relativa alle detrazioni utilizzate (o a entrambe, se è il caso).

    • Buonasera Architetto,
      ho visto che la legge di bilancio ha inserito una disposizione sui comproprietari di edifici plurifamiliare, tema sul quale Lei mi aveva già risposto correttamente in passato. Ora però, con la legge di bilancio, credo che la situazione sia cambiata. Sono comproprietario con altri 3 familiari di un edificio plurifamiliuare con 4 appartamenti A2 disposti su due piani (accesdo con scale comuni). C’e’inoltre un piano seminterrato con 4 box C6 che costituiscono pertinenze dei 4 A2. Mi sembra di capire che ora, con la modifica introdotta dalla legge di bilancio, la palazzina rientri nel Superbonus 110% (cappotto, serramenti, caldaie.. guadagno 2 classi etc.)? Tuttavia ho un problema. Nella stessa proprietà vi è un ulteriore box c/6. E’ un piccolo fabbricato autonomo collocato nel cortile della Palazzina. Questo non è riscaldato e non sarebbe in alcun modo interessato dai lavori. Tuttavia un suo spigolo (intersezione tra i lati nord ed est) viene in contatto con lo spigolo (intersezione lati sud e ovest) del seminterrato della palazzina. Inoltre, da una verifica al catasto, lo stesso C6 ‘esterno’ alla Palazzina insiste sulla stessa particella catastale della palazzina e non è pertinenziale rispetto ad alcun appartamento. E’ indipendente. Mi chiedo se questo c6 ulteriore rispetto ai c6 pertinenziali collocati nel seminterrato, seppure costituito da fabbricato autonomo, possa impedire alla palazzina l’accesso al Superbonus poichè, considerando anche lui, le unità immobiliari principali (non pertinenze) salirebbero a 5?

    • arch. Carmen Granata
      3 Gennaio 2021 18:18

      @Marco: Eh, sì… purtroppo questo potrebbe essere un problema, perchè la norma, alla lettera, parla di “unità immobiliari” e non di “unità abitative”.

  • sisma bonus, (80% senza tetto di spesa)
    bonus ristrutturazione (50% di 96000)
    bonus mobili (50% di 10.000)
    eco bonus (50% senza tetto di spesa)
    bonus verde (36% di 5000)
    sono tutti cumulabili?
    In teoria potrei quindi chiedere detrazioni x 96.000 + 10.000 + 5.000 + sisma bonus senza tetto di spesa e e ecobonus senza tetto di spesa e arrivare a 200.000 euro totale di potenziale sgravio fiscale?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      10 Gennaio 2018 12:35

      I bonus non sono mai cumulabili, ma possono essere richiesti contemporaneamente per lavori diversi. Una particolarità è costituita dal bonus mobili, che si può avere solo se si usufruisce della detrazione 50% per ristrutturazione.
      Mi chiedo però cosa intende per “senza tetto di spesa”. Tutti gli incentivi prevedono un tetto di spesa o una spesa massima detraibile, a eccezioni di quelli per la domotica.

    • Grazie, in effetti intendevo parlare di utilizzo contemporaneo e non cumulabile. Sul tetto di spesa ho commesso un errore.
      Dunque se gli interventi vengono ben pianificati la somma detraibile può essere ingente. Le faccio un esempio per capire se ho ben inteso:
      ipotesi spesa per ristrutturare cascina:
      Se spendo 96.000 per interventi sisma + 50.000 ristrutturazione + 100.000 ecobonus + 10.000 mobili + 5000 verde = 261000 EURO
      recupero da sgravi fiscali: 76.800 + 25.000 + 65.000 + 5.000 + 1800 = 173.600
      E’ corretto?
      Cosa significa riqualificazione globale per l’eco bonus? Che si mettono insieme tanti interventi (finestre, coibentazioni, schermature, infissi, caldaie, pompe di calore)? Serve una certificazione energetica prima anche se l’immobile è decadente e non abitabile per certificare il miglioramento del 20%?
      Le parti comuni di una cascina con 2 unità abitative sono considerate alla stregua di parti comuni di un condominio?

    • arch. Carmen Granata
      10 Gennaio 2018 15:51

      Sì, è corretto se gli interventi da effettuare sono effettivamente quelli che danno diritto alle aliquote da lei calcolate.
      Per gli altri suoi quesiti, poichè sono numerosi e richiedono risposte dettagliate, le suggerisco di richiedere qui una consulenza a pagamento: https://www.guidaxcasa.it/richiedi-consulenza-le-detrazioni/

  • Buongiorno,
    Non ho ben chiaro la questione relativa alla comunicazione alla Asl.
    Ho comprato una casa in un condominio a Roma (ottobre 2017). Aperto un cila per la ristrutturazione e iniziato i lavori tramite una ditta senza dare comunicazione alla Asl (inizio dicembre 2017). Oggi mi decido che vorrei cambiare le finestre e mettere le grate e mi faccio fare dei preventivi (ovviamente da altre ditte specializzate nel settore diverse da chi mi sta facendo la ristrutturazione).
    Qui nasce la mia confusione. Leggo di questa comunicazione alla Asl come documentazione necessaria per ottenere le detrazioni nel caso intervengano più ditte.
    Rientro nei casi per usufruire della detrazione per le finestre? Devo mandare questa comunicazione e/o non faccio più in tempo perché dovevo farlo prima (ma non sapendo se farli e a chi affidare il lavoro come avrei fatto)?
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      1 Gennaio 2018 11:09

      La invito a leggere questo articolo: https://www.guidaxcasa.it/notifica-preliminare-asl-per-lavori-edilizi/.
      Nel paragrafo “Quando è necessaria la notifica preliminare ASL?” è indicato tra i casi: “cantieri inizialmente non soggetti all’obbligo ma che vi ricadono in un secondo momento per effetto di varianti in corso d’opera”. Se per varianti intendiamo anche la variazione del numero di ditte coinvolte, siamo proprio nel suo caso.

  • Buongiorno
    il bonus mobili e il bonus ristrutturazioni sono cumulabili nella stessa dichiarazione? ovvero un immobile che necessita sia di lavori di ristrutturazione sia di tutto l’arredamento.
    Inoltre nel bonus mobili sono compresi tutti i mobili acquistati in qualsiasi negozio?
    grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      19 Ottobre 2017 12:10

      I bonus sono “per forza” cumulabili, nel senso che può avere quello per i mobili solo chi usufruisce di quello per le ristrutturazioni.
      Sono detraibili tutti i mobili nuovi acquistabili in qualsiasi modo.

  • Salve, è vero che per usufruire del bonus mobili (prolungato al 31/12/2017) bisogna aver iniziato i lavori di ristrutturazione nel 2016? Se si ristruttura da Gennaio 2017 si perde il bonus per i mobili acquistati nel 2017? grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      12 Dicembre 2016 11:07

      Assolutamente no. Si può usufruire del bonus anche per i lavori iniziati nel 2017.

  • Nelle legge precedente relativa alla ristrutturazione edilizia (manutenzione straordinaria) ho letto che per l’acquisto del computer e della televisione si poteva usufruire delle agevolazioni del 50%, poichè nella attuale legge non viene riportata detta agevolazione, le chiedo se compro la televisione oggi posso portarla in detrazione, grazie per la sua risposta.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      20 Aprile 2016 12:00

      Non mi risulta alcuna detrazione 50% per computer e tv. Se si riferisce al bonus elettrodomestici, questi apparecchi non sono compresi.

  • Seguito Sua chiara risposta ai 3 punti dei quesiti espressi con la mia e-mail del 10/4
    Sono ritornato all’ufficio IMU del mio comune e questa volta, era presente un altro funzionario che, ascoltato le mie richieste, mi ha risposto che secondo quanto riportato nel documento dell’economia e finanze del 17/4 prot. 3946 lo sconto è applicabile solo alla mia quota di proprietà e non a quella di mio marito perché quest’ultimo non rispetta la condizione richiesta, cioè che il comodante deve possedere un solo immobile in Italia, o due, solo nel caso che questi sono nello stesso comune e con rispettive residenza, una del comodante e l’altra per il comodatario.
    Ebbene basta leggere e capire che quello che dice bene il funzionario del comune. Ma siccome il tutto è molto illogico e irragionevole, rileggendo questo documento “Risoluzione N. 1/DF Ministero del’economia e delle Finanze prot.3946”, capisco che occorre approfondire l’interpretazione e recepire tutti i margini di applicabilità
    Pertanto , Le richiedo
    Ho interpretato bene la Sua precedente risposta cioè che lo sconto vale anche per la quota di mio marito? Se no, come e a chi contestare questa indigeribile legge; che nel mio caso, visto i costi di registrazione +marche, per fare il comodato (mod.69) , andrei a pagare 82€ in più rispetto alla situazione attuale? (oggi imu+tasi paghiamo in totale 900€)
    Ringraziamenti e distinti saluti Nunzia

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      18 Aprile 2016 15:39

      Gen.le sig. ra Nunzia, effettivamente lo sconto vale solo per la sua quota, se suo marito possiede un immobile in altro comune.
      Per contestare una legge, penso si possa solo fare ricorso al TAR.

  • Sono proprietario di una casa a Catania vorrei affittarla a canone concordato 3+2 vorrei sapere lo sconto IMU per il 2016 grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      19 Febbraio 2016 12:53

      Lo sconto è pari al 25% (l’imposta si applica sul 25% dell’imponibile).

  • angela ragazzi
    16 Gennaio 2016 12:19

    buongiorno
    mio marito è proprietario di una casa suddivisa in due appartamenti più un C2 annesso alla casa e accatastato come magazzino in parte aperto che viene utilizzato come garage.
    un appartamento è la nostra abitazione principale, nell’altro ci abita nostra figlia che convive. nel contratto di comodato che dovrei fare per avere riduzione imu posso mettere anche il c2?
    grazie
    nel contratto

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      18 Gennaio 2016 15:11

      Per il momento non ci sono notizie sull’estensione dello sconto anche alle pertinenze.

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