Come avere l’ecobonus per schermature solari

A seguito dell’ultima legge di Bilancio, l’aliquota di detrazione prevista per gli interventi di installazione di schermature solari è scesa dal 65% al 50%.

Schermature solari (photo credit www.fgportedil.it)

Schermature solari (photo credit www.fgportedil.it)

Cosa sono le schermature solari?

La Legge di Stabilità 2015 ha esteso l’ambito degli interventi oggetto di ecobonus anche alle schermature solari.

Ma cosa si intende per schermature solari? Si tratta di dispositivi atti a schermare la casa dai raggi solari, in modo da massimizzarne l’ingresso in inverno e ridurlo in estate, contribuendo in maniera attiva al raffrescamento.

Più precisamente, l’allegato M del D. L. 311/2006 le definisce così: sistemi che, applicati all’esterno di una superficie vetrata trasparente permettono una modulazione variabile e controllata dei parametri energetici e ottico luminosi in risposta alle sollecitazioni solari.

È per questo motivo che una buona schermatura può essere utile in termini di efficienza energetica dell’edificio.

In commercio esistono diversi sistemi aventi queste caratteristiche.
I sistemi di protezione solare possono essere realizzati con vari materiali come legno, alluminio, ferro, vetro, lamiera forata, tessuto, materiali plastici o cotto.
Possono essere fissi o orientabili. Questi ultimi, a loro volta, possono essere gestibili manualmente o motorizzati.

Tra i dispositivi aventi queste caratteristiche possiamo annoverare:
tende da sole
• persiane e scuri
• tapparelle
• pergolati o brise soleil
• veneziane
• tende per finestre da tetto
• zanzariere.

Non tutti i dispositivi di questo genere possono però fruire dell’ecobonus, ma solo quelli dotati di particolari caratteristiche.

Quali caratteristiche devono avere le schermature solari per usufruire dell’ecobonus?

Per essere agevolabili, le schermature solari devono possedere la marcatura CE, se prevista.

Inoltre, devono essere:
• poste a protezione di una superficie vetrata, all’interno, all’esterno o integrate
• applicate in maniera solidale con l’involucro edilizio e non essere liberamente montabili e smontabili dall’utente
• in combinazione con la vetrata o autonome, ovvero aggettanti (tra queste ultime sono escluse quelle aventi orientamento a Nord)
• mobili, in modo da poterle regolare in base alla stagione e alle condizioni metereologiche
• schermature tecniche.

Per fare un esempio, una pergola aderente al fabbricato è detraibile mentre un gazebo non lo è, in quanto struttura autonoma.

Una nota su cosa si intende per schermatura tecnica: sono così considerate quelle in cui è specificato sulla scheda tecnica il fattore solare, indicato con la sigla Gtot.
Questo parametro può avere un valore compreso tra 0 e 1, ma il prodotto nella cui scheda tecnica è presente è considerato detraibile indipendentemente da quale sia questo valore.

Le norme UNI di riferimento per conoscere quali schermature sono agevolabili sono comunque la EN 13561, la EN 13659 e la EN 13120.

Chi può usufruire dell’ecobonus per schermature solari?

Possono usufruire di questa agevolazione tutti i soggetti, persone fisiche ma anche società ed enti pubblici, titolari di un diritto reale sull’immobile, quindi:

• proprietari
• inquilini
• comodatari
• condòmini, per le parti comuni dei condomìni
• familiari conviventi con il possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento che sostengono le spese per la realizzazione dei lavori.

Quali documenti servono per avere l’ecobonus per schermature solari?

Per usufruire dell’ecobonus, il richiedente deve conservare alcuni documenti di carattere amministrativo e tecnico, da esibire in caso di eventuali controlli:

• le fatture relative alle spese sostenute con descrizione del prodotto completo di posa in opera e con l’indicazione della dicitura schermatura solare dinamica ai sensi del D. L. 311/2006 allegato M
• la ricevuta del bonifico bancario o postale parlante effettuato, recante la causale di versamento, il numero e la data della fattura a cui si riferisce, il codice fiscale del richiedente la detrazione e la partita IVA del beneficiario del bonifico
ricevuta dell’invio all’ENEA (codice CPID)
schede tecniche
• originale dei documenti inviati all’ENEA firmati dal tecnico e dal richiedente.

Infatti, è previsto l’invio all’ENEA della scheda descrittiva dell’intervento, redatta secondo l’allegato F del decreto 19 febbraio 2007 (decreto edifici).

La scheda descrittiva va inviata unicamente per via telematica attraverso l’apposito portale predisposto, entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori.

Non è richiesto alcun tipo di certificazione energetica, in quanto la legge non impone limiti prestazionali e, come abbiamo visto, non sono previste soglie di prestazione nemmeno per il fattore solare.

Non è nemmeno richiesta alcuna comunicazione all’Agenzia delle Entrate, ma è sufficiente specificare che ci si avvale della detrazione nella dichiarazione dei redditi.

Come compilare la scheda F

Per compilare questa scheda, sono necessarie le seguenti informazioni:
• dati catastali dell’immobile su cui sono state installate le schermature solari
• orientamento della schermatura ai punti cardinali
• metri quadri totali di superficie vetrata schermata.

L’ENEA ha chiarito che il risparmio energetico deve essere calcolato in maniera analitica. In particolare:
• schermature solari in combinazione con vetrate: il calcolo deve essere effettuato con riferimento al consumo energetico invernale
• schermature solari non in combinazione con vetrate: il calcolo deve essere effettuato con riferimento al consumo energetico estivo
• entrambe le tipologie, solo in assenza dello specifico impianto: è possibile inserire il valore 0 nel campo 13 dell’allegato F.

Per effettuare il calcolo analitico del risparmio energetico, occorrono:
competenza tecnica
• strumenti software adeguati
informazioni sulle dimensioni geometriche dell’edificio, sulle strutture e i componenti edili e sull’impianto termico.

Appare quindi evidente che la comunicazione non potrà essere inviata dal contribuente in maniera autonoma, ma occorrerà rivolgersi a un tecnico qualificato.

Quanto si può detrarre per le schermature solari?

È detraibile sia l’installazione ex novo delle schermature sia la loro integrale sostituzione. Non è detraibile invece la sola sostituzione del telo o del motore, così come la sola installazione del motore.

Inizialmente l’aliquota di detrazione prevista era del 65%, ma con l’ultima Legge di Bilancio è stata portata al 50%. La spesa massima detraibile per questo tipo di intervento resta però di 60.000 euro. Per l’ecobonus non parliamo infatti di tetto di spesa su cui applicare la detrazione, ma di spesa massima detraibile, variabile in base al tipo di intervento.
Poiché questa resta invariata, ciò vuol dire che la spesa massima sostenuta potrà arrivare a 120.000 euro.

La detrazione si ripartisce in 10 rate annuali di pari importo.

Come per tutte le altre spese detraibili, l’agevolazione è ammessa fino ai limiti della capienza IRPEF, quindi per spese superiori non è previsto alcun rimborso.

Le spese detraibili sono quelle sostenute entro il 31 dicembre 2018, salvo proroga.
Se non ci saranno proroghe, per queste spese tornerà in vigore dal prossimo anno un’aliquota di detrazione del 36%.

(Prima pubblicazione 12 luglio 2016)




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2 commenti

  1. Adriano

    Buongiorno Architetto,
    vorrei acquistare delle zanzariere da montare in modo perimetrale al terrazzo, quindi l’intenzione è quella chiudere il terrazzo per una protezione totale contro insetti e zanzare e poterlo così sfruttare soprattutto in estate.
    E’ possibile portare in detrazione l’importo? Ci sono moli dubbi in merito, alcuni commenti lo fanno rientrare nel bonus per ristrutturazione al 50%. Ma in quest’ultimo caso, è necessario allegare una pratica di ristrutturazione edilizia o non occorre?

    • arch. Carmen Granata

      Le zanzariere come da lei descritte non sono detraibili al 65% in quanto non poste a protezione di una superficie vetrata.
      Non rientrano nemmeno nelle opere detraibili al 50%.

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