Distanze dal confine in edilizia: le regole da rispettare

Le distanze dal confine, tra manufatti edilizi e non solo, sono regolamentate dal Codice Civile. È basilare conoscerle per una serena convivenza tra vicini.

Distanze dal confine ©

Le distanze dal confine previste dal Codice Civile

Tutti i manufatti edilizi devono rispettare precise distanze dal confine, disciplinate dal Codice Civile, agli articoli dall’873 all’878.

La legge si è preoccupata infatti di regolamentare i rapporti di vicinato e dettare norme rivolte a garantire la civile convivenza tra cittadini.
I regolamenti edilizi comunali possono tuttavia stabilire limiti più restrittivi.

Distanze dal confine per il muro di cinta

Ciascuno ha diritto a delimitare la sua proprietà con un muro di cinta che, in base a quanto stabilisce l’art. 878 del Codice, non può però avere altezza superiore a 3 metri o a limiti inferiori fissati dai locali regolamenti edilizi.

Se dovete costruire una recinzione, potete realizzarla tutta all’interno della vostra proprietà, quindi adiacente al confine, oppure per metà nel vostro terreno e per metà in quello del vicino.
In quest’ultimo caso, il confinante dovrà essere d’accordo e contribuire per metà alla spesa, acquisendo in tal modo la comproprietà del manufatto.

Distanze tra fabbricati

Il Codice impone il rispetto di una distanza tra corpi di fabbrica pari ad almeno 3 metri. Come sempre, i regolamenti edilizi possono prevedere limiti più severi. La maggior parte di essi prescrive infatti il rispetto dei 5 metri dal confine.

Possiamo distinguere quindi due ipotesi:
• due terreni adiacenti inedificati: il proprietario che costruisce per primo potrà decidere se farlo a distanza di 5 metri dal confine o sul confine stesso
• due terreni adiacenti di cui uno già edificato: il proprietario che costruisce per secondo dovrà fare in modo di mettersi alla distanza complessiva di 10 metri dal primo.

Pertanto:
• se il primo ha rispettato la distanza di 5 m dal confine, il secondo dovrà fare lo stesso
• se però il primo ha costruito in un’epoca in cui era consentita una distanza inferiore, ad esempio 3 metri, il secondo dovrà costruire a 7 metri
• qualora il primo abbia edificato sul confine, il secondo dovrà farlo in aderenza o a 10 metri di distanza.

In parole povere, chi costruisce per primo impone la distanza da rispettarea chi lo fa successivamente.

Distanze dal confine delle finestre

L’art. 9 del D.M. 1444 del 1968 impone una distanza minima assoluta di 10 metri tra fronti di edifici con almeno una parete finestrata.

Occorre però distinguere due tipologie di aperture:
• le vedute
• le luci.

Le vedute sono quelle aperture che consentono l’affaccio diretto.
Le luci sono invece finestre aventi le seguenti caratteristiche:
• il lato inferiore posto a un’altezza di almeno 2 metri dal pavimento del locale in cui si trovano (2,5 metri per i piani superiori al primo)
• un’altezza di almeno 2,5 metri dal suolo del fondo del vicino
• un’inferriata o una grata fissa in metallo.
Hanno quindi caratteristiche tali da consentire l’aerazione e l’illuminazione ma non l’affaccio sul fondo altrui.

Le luci possono sempre essere aperte sul fondo del vicino, finché questi non decida di costruire in aderenza, nel qual caso avrà il diritto di chiuderle.

Le vedute devono invece rispettare le seguenti regole:
• se dirette, tra il fondo del vicino e la faccia esteriore del muro su cui si aprono deve esserci una distanza di almeno 1,5 metri
• per balconi e terrazzi la distanza di 1,5 metri deve essere misurata tra il fondo del vicino e la linea esteriore di tali opere
• per le aperture oblique o laterali la distanza minima è di 75 centimetri tra il lato più vicino della finestra e il fondo del vicino.

Distanze dal confine per gli impianti

L’art. 889 del Codice Civile prescrive che tutte le tubazioni che trasportano acque grigie e nere, anche se interrate, corrano ad almeno un metro di distanza dal confine.
La stessa distanza va rispettata anche per le tubazioni del gas.

Per manufatti come fosse biologiche, cisterne interrate e pozzi la distanza è invece aumentata a 2 metri.

Il codice non fa esplicito riferimento alle piscine, ma per cautela è bene considerarle alla stregua di una cisterna e quindi, se dovete costruirne una, rispettate la distanza di almeno 2 metri dal limite della proprietà.

Distanze dal confine per le canne fumarie

Per la distanza da rispettare nell’installazione di canne fumarie di camini e stufe la norma di riferimento è l’art. 890 che prescrive di non arrecare danno con i fumi alle persone confinanti.

Non è indicata una distanza precisa, quindi bisogna prendere a riferimento i regolamenti edilizi locali.

L’art. 844 stabilisce però che non si può impedire l’emissione di fumi se:
• non superano i livelli tollerabili previsti dalle leggi di settore
• non è possibile posizionare la canna fumaria altrove.

Distanze dal confine per le piante

Il Codice Civile prescrive non solo le distanze da mantenere dal confine per le costruzioni, ma anche per le piante. In particolare, l’art. 892 prevede per:
alberi ad alto fusto, una distanza di 3 metri
alberi di non alto fusto, una distanza di 1,5 metri
arbusti, siepi e viti di altezza massima 2,5 metri, una distanza di 50 cm
robinie, una distanza di 2 metri
ceppaie di ontano, castagno e simili, una distanza di 1 metro.

Quando le piante non rispettano queste distanze, devono essere abbattute, tranne in due casi:
• per diritto acquisito
• se c’è la presenza di un muro di confine e la pianta non lo supera in altezza.

Quando l’albero è posto proprio sul confine, a delimitare due proprietà, si considera comune e può essere tagliato solo con il consenso di entrambi i proprietari.

Ma cosa succede se l’albero del vicino sporge nella vostra proprietà? Potete chiedergli di potare rami e radici e, nel caso non provvedesse, potete farlo in autonomia.

I frutti presenti sui rami sono tutti del proprietario dell’albero; quelli caduti per terra diventano invece del proprietario del fondo.




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317 Commenti. Nuovo commento

  • A. Cincotti
    6 Agosto 2021 10:27

    Avrei intenzione di costruire un vano tecnico (L. 300 H. 220 P.120) indipendente, con accesso dall’esterno e senza alcuna possibilità di utilizzo per altri usi. Tale costruzione sarà utilizzata per l’alloggiamento esclusivo della strumentazione del fotovoltaico, una pompa di calore per la produzione di acqua calda sanitaria ed una caldaia a condensazione per l’alimentazione dei termosifoni. Il fabbricato è una vecchissima costruzione ante ’67 regolarmente ristrutturata che confina con una strada comunale di tipo F (Art. 2 CdS) al di fuori del centro abitato distante da detta strada di m. 3.
    Mi riferiscono che non posso costruire il vani tecnico a circa m. 8 dalla strada perchè non rispetterebbe il distanziamento asserito di m 20 che obbligherebbe a posizionare questa costruzione al centro del terreno e lontano dall’abitazione.
    Mi sembra un’assurdità in quanto il riscaldamento in una casa al centro dell’appennino (Prov. Avellino) a m. 480 slm l’inverno è piuttosto rigido.
    Gradirei molto un suo parere illuminante.
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      6 Agosto 2021 18:33

      Caldaia e pompa di calore non richiedono un vano così grande. Per la strumentazione del fotovoltaico non saprei dirle, ma quella può essere messa anche a distanza.

  • Buona sera, acquistata 2 anni fa casa degli anni 60 con relativo garage regolamentato e accatastato negli anni 80, utilizzato regolarmente, esso e’ adiacente a strada comunale di campagna ad una corsia ma di regolare utilizzo a doppio senso, l’entrata del garage e’ frontale al cortile del vicino che confina con il mio piccolo pezzo di cortile, per entrare in garage e per immettermi sulla carreggiata devo obbligatoriamente passare sopra una piccola parte del cortile che non e’ di mia proprietà. Il vicino anch’esso nuovo proprietario vuole costruire un muretto sul confine che e’ a un metro e’ mezzo dalla porta del mio garage impedendomi ovviamente l’accesso con la macchina, si consideri anche l’adiacenza diretta alla strada comunale.
    Cosa dice la legge in questo caso? Non esistono carte di servitu’ firmate dai vecchi proprietari ma un tacito accordo di buon vicinato.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      3 Agosto 2021 18:03

      Purtroppo se non c’è alcuna servitù il vicino ha tutto il diritto di recintare la sua proprietà.

  • Salve, volevo porre un quesito in merito alla possibilità di apporre un pannello DIVIETO DI SOSTA – PROPRIETÀ PRIVATA sul muro di confine con proprietà limitrofa. Esattamente vi è un muro divisorio tra le due proprietà, essendo la mia accessibile da strada pubblica, mi ritrovo veicoli di persone estranee a parcheggiare nella mia parte di proprietà. Per questo motivo mi sono ritrovato nell’esigenza di utilizzare tali pannelli apponendoli sul muro di confine, rivolti verso la parte mi proprietà, ma il vicino mi richiede la rimozione. Chiedo se la richiesta avanzata sia legittima. Vi ringrazio anticipatamente.

    Rispondi
  • Salve vorrei fare una domanda, vivo in una casa con muro sul confine da più di 100 anni, ora il confinante sta costruendo una strada rialzata dato il dislivello appoggiata al muro, o di poco staccata. Può farlo?

    Rispondi
  • Salve, io vorrei fare una base in cemento di circa 15cmq che verrà piastrellato, posso farla adiacente al muro confinante con il vicino? Per autobloccanti o piastre galleggianti valgono le stesse regole?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      26 Luglio 2021 19:32

      Forse intende 15 mq? Cmq si tratta in pratica di una pavimentazione, quindi non deve rispettare le distanze.

  • Carrara Roberto
    15 Luglio 2021 20:19

    Buonasera,
    avrei una domanda da porle, volevo costruire una scala chiusa che da l’accesso dal piano terra all 1 piano con una porta d’ ingresso, avendo rispettato nel progetto i confini di 5 metri dalla strada, il comune mi ha detto che devo rispettarne 7,50mt perchè la strada di confine è larga nove metri. la strada è a doppio senso urbana poco trafficata. è correto fermi rispettare i 7,50mt o posso appelarmi? Grazie

    Rispondi
  • Massimo Chiapperino
    13 Luglio 2021 20:43

    Buongiorno, abito in una villetta a schiera e sono separato dal mio vicino da un separè in materiale plastico; Il suddetto ha montato l’unità esterna del condizionatore nell’angolo di confine in basso, a pochi cm dal separè che è a sua volta distante circa 60cm dal finestrone porta del mio salone. Visto che gli ho già fatto presente che l’unità è troppo vicina al confine, ma senza risultato, ritiene che le distanze di installazione siano state rispettate? Grazie architetto

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      15 Luglio 2021 19:10

      No, se ricordo bene da c.c. la distanza dovrebbe essere di almeno 75 cm.

  • Marisa Lotrionte
    10 Luglio 2021 18:23

    Tra il mio giardino e quello del vicino, cnnfinanti, c’è in muro di cinta, addossata al quale, dalla parte del vicino, per tutta la lunghezza del muro, c’è una scala in muratura, posso costruire una fioriera in muratura (ammesso che la fioriera sia considerata costrizione) addossata a suddetto muro di cinta, senza rispettare le distanze, tenendo presente che dall’altra parte c’è già una costruzione nella fattispecie della scala?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      12 Luglio 2021 12:39

      Sì. Ma se il muro non è ancora in comunione, dovrà prima acquistarla.

  • il muro della casa del mio confinante si affaccia verso il mio cortiletto interno di 15×15, vorrei sapere se può sul suo muro di confine installare apparecchiature tipo compressori x condizionatori di circa un metro da terra ma che strabordano sulla mia proprietà almeno di 50 cm x i mt. grazie

    Rispondi
  • Presutti Renato
    17 Giugno 2021 22:43

    buongiorno a tutti
    il giorno 27/05/2021 tramite pec, protocollata lo stesso giorno, ho inoltrato al comune richiesta urgente documento che attesti il trascorrere del periodo per la formazione del silenzio assenzo. cosi come alle precedenti anche su questa non ho avuto risposta. adesso in virtù del DL semplificazioni aggiornato il 29/05/2021 come devo fare per fare per l’autocertificazione per il permesso??!! cosi come l’ultimo aggiornamento del DL semplificazione recita, visto che sono trascorsi non dieci giorni, ma venti. Non nego che sono molto deluso dell’atteggiamento del comune, e soprattutto del governatore del mio comune, visto che l’ho messo sempre al corrente di tutte le lettere fatte all’ UTC, perché per conoscenza erano intestate anche a lui. Che non mi dicono che sono tanto impegnati e che in dieci mesi non hanno trovato il tempo per analizzare la documentazione inoltrato per la realizzazione di una tettoia per la posa di pannelli fotovoltaici. Faccio in oltre presente che il materiale un anno fa costava x adesso costa y, ed e giusto che a pagare deve essere sempre l’utente finale.
    in attesa di una vostra in merito saluto e ringrazio P.R.

    Rispondi
  • Marisa Lotrionte
    16 Giugno 2021 21:50

    Sul confine con il mio giardino esiste una scala in muratura in aderenza al muro di divisione tra le due proprietà. La suddetta scala è considerata una costrizione a tutti gli effetti che mi permette di non distanziarmi di mt 3 per costruire una fioriera in muratura?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      17 Giugno 2021 19:49

      A mio avviso sì, ma ci sono discordanti interpretazioni in proposito. Le consiglio di verificare le definizioni del Regolamento Edilizio del suo comune.

  • Buongiorno gent. Architetto,
    Abito in una zona settecentesca in un appartamento al 2° piano di uno stabile di 3 piani.
    difronte al mio balcone esattamente a 5.5 mt è situata una costruzione di un piano con tetti spioventi. Nonostante ciò Il mio affaccio gode di un panorana bello e luminoso; da una settimana circa hanno iniziato la ristrutturazione completa dello stabile comprensivo di tetto dove hanno gia tolto i vecchi coppi e travi di legno.
    La mia domanda è la seguente…i proprietari di questa palazzina di un piano potrebbero alzarsi con il tetto, ostruendomi o chiudemdomi la visuale che ho adesso??
    Ringraziandola anticipatamente le porco cordiali saluti.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      28 Maggio 2021 17:37

      Non ne ho idea… 🙂 Bisognerebbe conoscere la strumentazione urbanistica locale, per capire cosa è possibile realizzare nella zona. Se però stanno facendo dei lavori, potrebbe chiedere un accesso agli atti per vedere di cosa si tratta.

  • Buongiorno architetto,sto trattando acquisto casa semindipendente,cosi composta abitazione al secondo piano,al primo taverna con uscita giardino di proprieta 400mq
    Pero al di sotto abitazione/fianco taverna ci sono delle finestre altro proprietario che danno nel giardino.Queste hanno tapparelle e inferriate,quindi nn avrei la mia dovuta privacy
    La mia domanda,posso ereggere qualcosa che sia un iferriata o siepe a che distanza e altezza
    Grazie Cordiali Saluti

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      28 Maggio 2021 17:32

      Purtroppo senza vedere la situazione non riesco a rendermi conto, non capisco nemmeno se il vicino ha diritto ad avere l’affaccio nel suo giaridno. Dovrebbe rivolgersi a un tecnico che possa effettuare sopralluogo.

  • Presutti Renato
    22 Maggio 2021 12:35

    buongiorno
    un fabbricato agricolo realizzato nel 1981 formato da piano terra adibito a garage cantina piu servizi, primo piano abitazione, sotto tetto mansarda regolarmente accatastato, nel 2011 la struttura e stata divisa per il n° 3 di eredi, cioe tre, il piano terra 3° erede, primo piano 2° erede mansarda 1° erede.
    adesso il proprietario del piano terra vuole trasformare il piano terra in abitativo con il relativo cambio di destinazione d’uso.
    e possibile, se si quale strada bisogna percorrere.
    in attesa di una v/s in merito saluto e ringrazio
    P.R.

    Rispondi
  • Buongiorno,
    Piccola delucidazione su un immobile che stiamo valutando.
    Parliamo di una casa singola di cui, una parete, fa da confine con un terreno agricolo di un’altro proprietario.
    Praticamente abbiamo la divisione dei due terreni da un muretto ma, in prossimità della casa, è proprio la parete di casa che fa da confine(infatti su quella parete non ci sono finestre).
    Se io volessi eseguire lavori su quella parete (che al momento è allo stato grezzo), dovrò chiedere permesso al proprietario del terreno? Dovrò comunque adagiarmi sulla sua proprietà.
    Inoltre, ho delle garanzie che, se in un futuro un secondo proprietario acquistasse il terreno adiacente, potrebbe avvalersi su di me per questa casa che è posizionata in questo modo?
    Spero di essere stato chiaro e grazie mille

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      23 Maggio 2021 16:18

      Sì, se dovete fare lavori su quella parete dovrete chiedere al proprietario del terreno il permesso di occuparlo.
      Se la casa è costruita regolarmente, nessuno potrà opporsi per il fatto che è costruita a confine.

  • Rosa Campisi
    20 Maggio 2021 11:22

    Buongiorno gent. Architetto, a proposito di distanze: abito al piano terra di un condominio a Milano. Il mio appartamento ha un piccolo giardino, cioè una piccola area del giardino condominiale delimitata con recinzione, di mio esclusivo utilizzo (acquistai l’appartamento già così progettato). Un lato del mio confine è adiacente a un vialetto del giardino condominiale, di comune passaggio. Intendono installare una rastrelliera per le biciclette proprio appena fuori la mia recinzione, utilizzando una “rientranza” creata da questo vialetto. La mia domanda è se debbano essere rispettate delle distanze minime tra la mia recinzione e la rastrelliera, perché ritengo che la mia privacy ne sarebbe disturbata. Grazie infinite, Rosa

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      20 Maggio 2021 19:34

      No, la rastrelliera è un arredo urbano, non una costruzione.

  • Buongiorno Architetto, vorrei avere delucidazioni in merito al mio caso: ho un immobile che aderisce con un altro immobile e la scala, che si trova al centro dei due immobili, è in comune e l’altro immobile essendo più alto ha un terrazzo e una finestra di un metro per un metro e mezzo con ribalta per presa aria nella parete scala ad un’altezza di 1 metro dal pianerottolo. Vorrei demolire e ricostruire il mio immobile, posso chiudere la finestra abusiva ? posso andare oltre l’altezza del terrazzo edificando a muro ceco?
    Grazie anticipatamente

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      20 Maggio 2021 19:32

      Se hanno la scala in comune non sono due immobili adiacenti, ma un unico fabbricato…
      Cmq se lei ottiene regolare permesso e la finestra di cui parla è abusiva, certamente può chiuderla.

  • Buongiorno Architetto.
    Se una siepe, piantata da oltre 20 anni a circa 0,25m da un muretto basso che sorregge una recinzione a rete metallica di confine, viene estirpata e sostituita da una nuova siepe di diversa essenza, piantumazione della nuova siepe deve mantenere 0,50 m di distanza dal confine o trattandosi di sostituzione si può godere di un diritto acquisito e la ri-piantumazione avvenire alla stessa distanza dal confine della siepe precedente (quindi inferiore allo 0,50m)?
    Grazie per un suo parere.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      19 Maggio 2021 18:28

      In realtà, l’art.892 c.c. disponea che le distanze non si devono osservare se sul confine esiste un muro divisorio, proprio o comune, purché le piante siano tenute ad altezza che non ecceda la sommità del muro.

    • Grazie Architetto.
      Consideri che il muretto è di soli 20cm di altezza, su di esso è ancorata una recinzione con classica rete metallica (con aggiunto telo verde oscurante) di ulteriori 150 cm circa di altezza, per cui non so se sia possibile considerarlo complessivamente come muro di cinta con sommità a 170 cm (muretto + rete).
      Se fosse così andrebbe bene, altrimenti la domanda era se il diritto acquisito per usocapione ultraventennale di una distanza inferiore ai 50 cm si mantiene anche nell’atto della sostituzione della siepe.

    • arch. Carmen Granata
      23 Maggio 2021 15:55

      Per l’usucapione non basta che siano trascorsi 20 anni, come può vedere da quest’articolo: https://www.guidaxcasa.it/come-far-valere-il-diritto-di-usucapione/

  • vito bivacco
    12 Maggio 2021 10:36

    vorrei aprire una finestra sul confine. Ho mandato raccomandata con ricevuta di ritorno ai confinanti per chiedergli permesso. Alcuni l’hanno ritirata e non hanno risposto. Altri l’hanno lasciata giacere in posta.
    Il Comune mi chiede assenso dei vicini.
    Dimostrando di avere chiesto l’assenso attraverso le raccomandate posso considerare le mancate risposte come silenzio assenso?

    Rispondi
  • Buonasera architetto, ho eseguito dei lavori di ristrutturazione su un edificio unifamilaire mediante SCIA ancora aperta, in assenza di autorizzazione ho costruito una tettoia aperta su tutti i lati ad uso posto auto rispettando le distanze tra le costruzioni dei vicini ma non la distanza minima dal confine del mio vicino dove non sono presenti fabbricati, posso chiedere una sanatoria durante la pratica di chiusura della SCIA. La ringrazio anticipatamente
    Cordiali saluti
    La ringrazio anticipatamente

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      11 Maggio 2021 19:24

      No, ci vuole una pratica a parte. Ma in tutto questo il direttore dei lavori dov’è?

  • Buonasera, abito in una bifamiliare. Il mio vicino ha costruito in passato, prima che venissi ad abitarci, una tettoia con pensilina in legno adiacente al confine (quindi entro i 5 m). Ora, per fare dei lavori e beneficiare del 110%, tramite un suo architetto mi chiede di accettare lo stato di fatto attuale. Non avrei niente in contrario, ma rischio qualcosa? posso un domani costruire anch’io una tettoia a meno di 5 m? Se un domani vendo la casa è un problema?

    Rispondi
  • Buongiorno , sono proprietaria di una corte delimitata da un muro di confine al di la del quale c’è un parco di proprietà del vicino. Vorrei ampliare il mio appartamento sfruttando il 20% della mia corte. Che distanze devo rispettare dal muro di confine per essere in regola con il codice civile?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      1 Maggio 2021 16:39

      Non deve tanto rispettare il codice civile, ma il piano urbanistico comunale, che in genere prevede una distanza di 5 m.

  • Buona sera, il mio vicino ha costruito abusivamente una tettoia a un metro dal confine
    Ha dimensioni di circa 8x5x 4 di altezza.
    Se io non dico nulla, può negli anni far rivalere il tacito assenso?
    Grazie

    Rispondi
  • Buonasera Architetto,
    il mio vicino molti anni fa ha costruito sul confine un recinzione in pali di ferro e rete metallica, ora che i mie genitori non ci sono più ho la necessita di recintare questa proprietà e vorrei fare un muretto in c.a. di circa 1 m di altezza e alloggiarci sopra un ringhiera in ferro battuto ci circa 1,5 m per un totale di 2,5 m di altezza. Domanda: la posso realizzare questo manufatto aderente alla sua recinzione in rete metallica? oppure a che distanza mi devo collocare con la fondazione del muro?. Grazie mille

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      28 Aprile 2021 18:20

      Il muro può essere in aderenza, la fondazione dovrà essere del tipo “zoppa”, in modo da andare tutta nella sua proprietà.

  • Buon giorno,ho una casa semi dipendente,nel mio giardino sulla destra c’era una casa dove esisteva solo piano terra,questa persona si è fatto un piano sopra abusivamente sono venuti i vigili ecc ecc ma lui ha continuato a sistemare ecc ecc In questo piano abusivo ha messo varie finestra tra cui 1 molto grande nel mio lato dove ho il giardino,lui afferma sia un punto luce ma sinceramente la vedo troppo grande e abituato a stare nel mio giardino a prendermi il sole e giocare con i miei figli piccoli mi sento osservato e disturbato da questa finestra molto grande.Essendo che lui ha messo altre finestre simli in vari lati della casa,il lato mio non posso fare nulla per farla togliere?Non ci sono delle regole di grandezza?Considerando che il muro che ha alzato della sua casa e lo stesso muro del mio giardino la finestra non dovrebbe essere molto indietro in modo tale che non possa guardare?Considerato che lui ha altri punti luce negli altri lati della casa non posso far togliere in qualche modo il mio lato ?Grazie in anticipo e scusi il troppo lungo ma sono veramente arrabbiato e deluso.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      19 Aprile 2021 19:44

      Se si tratta di una finestra che apre e si affaccia direttamente sul suo giardino, non può tenerla. Lei ha il diritto di chiederne la chiusura.

  • Buona sera Architetto, la contatto per chiederle lumi sulle regole che devo rispettare per costruire un posteggio auto in fondo al mio giardino. Oltre il mio confine è presente un parcheggio e le costruzioni più vicine sono ben oltre i 10 metri dal confine stesso. Io vorrei posizionarmi ad 1 metro dalla mia recinzione ma non so se posso farlo. Le regole comunali imporrebbero 5 mt di distanza dal confine. In queste condizioni sono costretto a rispettare le regole comunali o del codice civile?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      15 Aprile 2021 19:45

      Quelle comunali.

    • Ma se lo facessi un accordo coi vicini sottoscrivendolo con un atto privato potrei evitare di dover stare a 5 metri dal confine? La mia intenzione non sarebbe di costruire un gareage in muratura ma in legno con tetto fotovoltaico.

    • arch. Carmen Granata
      19 Aprile 2021 19:40

      No.

  • Buongiorno!
    Una siepe costruita a confine non può essere rimossa se viene tollerata per almeno dieci anni. Può però essere richiesto un taglio per impedire una sua altezza eccessiva (ad esempio max 2 metri). Questo è chiaro.
    Domanda: se tuttavia la siepe è alta sette metri ed è tale da oltre trent’anni e in questo lasso di tempo nessuno ha mai preteso l’abbassamento, è ancora possibile che un vicino – dopo 30 anni – ne pretenda l’abbassamento? Se no, in base a quale principio e legge? Grazie.

    Rispondi
  • Buongiorno architetto, ho il mio giardino a p.t. con recinto in tubolare ferro, altezza 1,30 con siepe h.2,00, che affaccia su aria condominiale adibito a parcheggio. Le 4 auto che parcheggiano di fronte, spesso sono a ridosso della recinzione e alla stessa, a volte con senso di marcia inverso con scarichi gas a danno del giardino in cui siamo spesso seduti anche per il pranzo. Domando qual’è la legge che impone un minimo di distanza dal recinto anche per il semplice passaggio o manutenzione. Qual’è la legge che impone il parcheggio nel senso di marcia e non a retromarcia. Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      15 Aprile 2021 19:42

      Che io sappia non c’è… ma dovrebbe chiedere a un avvocato, non è materia mia.

  • RENATO PRESUTTI
    9 Aprile 2021 22:24

    il 21/08/2020 ho presentato la richiesta , cosi come la legge recita, di permesso a costruire per una tettoia per pannelli, dopo alcuni mesi il progettista mi dice che il comune, per vie brevi gli ha chiesto, un atto notarile, e sottolineo atto notarile con tutte le sue spese, che sostituisce la convenzione per edificare a confine in reciproca aderenza. il 23/11/2020, tramite pec, chiedo al comune per quale motivo si chiede l’atto notarile, quando gli altri comuni limitrofi accettano la convenzione, il 01/04/21, sempre tramite pec, risollecito il tutto e cosi come e successo per la prima richiesta, ancora ricevo nessuna risposta. faccio presente che il terreno a cui confino e un terreno agricolo, e il proprietario e anche disposta a staccarmi una striscia di 5 metri, solo che oggi non me lo posso permettere, cosa che appena ho possibilità faro. Concludo, visto che il comune non mi ha mai dato risposta sia scritto che verbale, sia alla richiesta del permesso, che alle 2 richieste di chiarimenti, posso usare la legge del silenzio assenzo visto che dalla data di presentazione della richiesta di permesso a costruire sono trascorsi circa 8 mesi.
    in attesa saluto e ringrazio P.R.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      15 Aprile 2021 19:40

      Sì, in base al dl semplificazioni oggi è possibile richiedere al comune un documento che attesti il trascorrere del periodo per la formazione del silenzio assenso, in modo da avere una “carta scritta”.

  • Maria teresa
    7 Aprile 2021 14:19

    Buongiorno Architetto,
    quanti metri di distanza dobbiamo rispettare dalla costruzione verso il marciapiede e quindi dalla strada ? Sempre 5 metri?
    grazie.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      9 Aprile 2021 19:43

      No. Si può costruire a filo marciapiede o rispettare le distanze indicate sul regolamento edilizio.

    • Buona sera architetto, a sinistra ho una costruzione sul confine , frontalmente un’altra costruzione sempre sul confine di altro proprietario, a destra e di spalle è libero e mi appartiene (cortile 6×6) e vorrei realizzare un pergolato leggero con telo ombreggiante non infisso a terra, ma ho timore che mi venga considerato chiuso da 2 parti e non realizzabile come precario. In Sicilia pare che per essere considerati precari devono essere aperti almeno da 3 lati e con struttura leggera. Lei cosa ne pensa? Grazie.

    • arch. Carmen Granata
      15 Aprile 2021 12:15

      @Rosa: Al di là di ciò che penso io occorre progettare questo manufatto in conformità con le norme locali. Quindi si rivolga a un tecnico del posto che le dirà in che modo realizzarlo.

  • Giorgia C.
    5 Aprile 2021 17:15

    Buongiorno, volevo sapere se è possibile ampliare una tettoia già autorizzata da strumenti urbanistici di altezza 6 metri circa e larghezza 10 m. circa e portarla dagli attuali 5 m. a 2 m. di distanza dal confine con un vasto parco pubblico e quali nuove autorizzazioni servono ed inoltre se è possibile variare la destinazione d’uso di un locale da garage a lavanderia, avendo ampio spazio nel cortile interno della propria abitazione da adibire a parcheggio. Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      6 Aprile 2021 19:41

      Non sono risposte che potrà trovare online perchè sono cose che dipendono dalla strumentazione urbanistica locale.

  • Sto costruendo un fabbricato di tre piani e il confinante mi chiede di sostituire la sua canna fumaria posta sul suo terrazzo di un fabbricato di un piano, portandola oltre l’altezza del mio fabbricato. E’ legale tale richiesta? Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      5 Aprile 2021 16:27

      Secondo me no, ma magari chieda al vicino in base a quale norma lo pretenda.

  • Buongiorno il proprietario al piano terra sotto il mio appartamento ha realizzato una veranda che fuoriesce di oltre un metro dal limite del mio balcone sovrastante. Può farlo

    Rispondi
  • Egregio architetto,
    cortesemente vorrei chiederLe un’informazione relativa ad una costruzione di una pensilina fotovoltaica da costruire in deroga con piano casa (non fa cubatura) : a quale distanza devo stare dal confine dei miei vicini, e quali distanze ci devono essere tra la pensilina e le case dei vicini?
    La ringrazio in anticipo per la cortese attenzione.
    Resto in attesa di una sua risposta.
    Porgo distinti saluti.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      30 Marzo 2021 17:25

      Dipende dallo strumento urbanistico locale. Le distanze le troverà nelle NTA.

  • Buona sera,
    Vorrei sapere se è possibile costruire un box a confine senza il permesso del vicino.
    Un mio vicino sta costruendo dei garage a filo del mio confine altezza 2,40, ma non mi ha chiesto il permesso
    Ringrazio anticipatamente

    Rispondi
  • Buongiorno , volevo domandare un parere. 5 anni fa ho comprato una casa degli anni 70 confinante con un lotto ad uso agricolo. A 1,2 mt dal confine è situato all’ interno del mio lotto il garage . Questa costruzione anni 70 è stata condonata dal precedente proprietario nel 1986. ha una finestra che dà sul campo riportata anche nei disegni del catasto. Abbiamo ampliato la casa Due anni fa collegandola anche al garage in questione con regolare ampliamento.
    Ora il vicino ha ottenuto il passaggio ad area edificabile ( ci farà 6 case).
    Mi ha contattato per definire meglio il mio manufatto garage come “gestirlo”.
    Domanda: è tenuto a stare a 10mt di distanza dal mio garage ( quindi 7,8mt dal confine) ?
    Esiste l’ usucapione anche se la posseggo da 5 anni oppure è un concetto legato al bene che ha 30 anni e condonato da 24 anni?
    Puo costringermi a demolirla fino a 5mt dal confine per potersi posizionare lui a 5mt ( attuale regola comunale) ?
    Grazie mille per le delucidazioni.
    Buona giornatA

    Rispondi
  • Buonasera ,sono proprietaria di una casetta con terreno,il quale adiacente su strada,il mio vicino ha costruito un cancello per entrare proprio attaccato alla mia recensione senza distanza .poteva farlo?

    Rispondi
  • Buona sera architetto, ho una casa di proprietà costruita nel 1976 sul confine del vicino il quale ha una casa costruita negli anni 40 che dista circa 5 metri dalla mia costruzione.
    Questa proprietà è stata venduta nel 2020 dagli eredi della signora deceduta a terza persona, che ha offerto il 30% in piu della mia proposta.
    Ora, il nuovo proprietario chiede di voler costruire in aderenza.
    Io ho detto di no, ma che deve rispettare gli attuali regolamenti comunali sulle distanze. Lo può fare?
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      23 Marzo 2021 16:39

      Può costruire in aderenza, a meno che i regolamenti locali lo proibiscano.

  • Ho un fabbricato di 2 piani costruito nel 1965 ad una distanza da un terreno agricolo inferiore a 5 mt ma superiore a 3 mt. Nel 1976 fu fatta sopraelevazione del terzo piano con le stesse distanze. Chiedo all SV se per usufruire dell’ecobonus 110 ho difformità per le distanze? Devono essere di 3 mt o 5 mt? Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      18 Marzo 2021 13:43

      Io non posso saperlo, dipende dai regolamenti comunali in vigore all’epoca della costruzione.

  • Dr. G. Esposito
    9 Marzo 2021 17:36

    Sono proprietario di un villino a schiera (uno di 10 villini). L’ingresso ai villini dalla strada comunale è costituito da un corsello pedonale che confina a sx. con gli ingressi ai villini e a dx. con un muro perimetrale, ex recinzione di una villa privata. Quando comprai il villino il dislivello tra l’ex terreno privato e il nostro passaggio pedonabile era più basso di 1,10m. Il terreno adiacente era delimitato da un muretto alto 1,10m con recinzione in rete e paletti di ferro.
    Anni dopo il vecchio proprietario sopraelevò, per sua privacy, il muretto fino ad altezza 2,25 m come è attualmente visibile da foto recenti del muro e sono evidenti la suddivisione del muretto primordiale e l’elevazione.
    Nel 2017 circa la villa fu demolita in toto e sul terreno è stata costruita una palazzina di tre piani.
    Si può oggi definire con certezza la proprietà del suddetto manufatto perimetrale?
    Dal ns.regolamento edilizio, allegato all’atto notarile di acquisto, si evince..:…”sono di proprietà comune i muri perimetrali..”…ecc. Ma il muro perimetrale era la recinzione di proprietà di terzi, e quindi? Purtroppo da ricerche effettuate su i progetti accatastati questo perimetro non è individuabile perchè privo del colore rosso evidenziatore del confine perimetrale.
    Lo scopo della mia ricerca ‘pro veritate’ è quello di lasciare ai mie eredi certezza della proprietà.
    Ci si può arrivare?
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      12 Marzo 2021 19:53

      Se ho ben capito lei vuole conoscere la proprietà di un muro di confine… Di solito tali muri vengono eretti da uno dei proprietari e poi l’altro ne acquista la comunione. Tutto ciò è regolamentato da scritture private tra le parti, per cui se non ha documenti non saprei come aiutarla a reperirli.

    • Buon giorno Architetto,
      in zona B1 esiste un mio muro sul confine alto 3,70 x4 con 2 spalle laterali di un metro di vecchia costruzione libero da ambo i lati dove sto ricavando una zona soggiorno rustica. Ho appoggiato sul terreno 4 pilastrini in legno rustico e in ogni pilastro sto facendo crescere una vite per avere un pergolato. Al confine c’è suolo non edificato. Il prg prevede per le costruzioni l’appoggio o la distanza di 5 metri dal confine, ma non parla di finestre.
      E’ possibile che il confinante se costruisce a 5 metri possa uscire finestre? di rimpetto al muro? Grazie. saluti

    • Redazione Guida per Casa
      19 Marzo 2021 18:02

      @Rosetta: Per una consulenza dettagliata, richiedere qui il servizio a pagamento: https://www.guidaxcasa.it/servizi/altri-servizi-dello-studio/richiedi-servizi-dello-studio/

  • Buona sera architetto, gradirei avere un suo parere sulla seguente questione. Sono limitrofo in zona edificabile per 15 mt con altro signore e i lotti sono edificati in parte ed hanno sul confine una recinzione con muretto da 20 cm e rete metallica di 1,80 . Il PRG prevede costruzione a confine o distacco 5 più 5 se ci sono finestre. Ho saputo che ha presentato un progetto e calcoli per alzare, a pochi cm dal confine al suo interno, un muro alto 3,20 metri x 4,5 metri di lunghezza sorretto anche da due spalle in muratura agli estremi. Mi è stato anche riferito che se anch’io vorrò costruire di fronte a lui dovrò lasciare almeno 10 metri o costruire a ridosso senza finestre.
    Come sta la situazione? UN muro senza tetto è considerato come una casa ? Non potrò costruire a 5 metri ed aprire finestre? Grazie. Cordiali saluti.

    Rispondi
  • Il mio vicino a messo un’ orto appoggiandosi al mio muro di proprietá in un cortile comune
    Non regolamentato da un condominio e non ha nessuna intenzione di spostarlo cosa posso fare.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      12 Marzo 2021 19:48

      Non ho capito in che modo si è appoggiato al muro per fare l’orto…

  • Gent.ma Arch. Granata
    Abbiamo una casa dove il livello del nostro giardino privato (circa 400 mq) è inferiore di circa 90 cm rispetto all’uscita per il giardino stesso. Attualmente abbiamo una scala di accesso. Noi vorremmo realizzare una terrazza di circa 60 mq creando di fatto un rialzamento di 90 cm del giardino stesso. E’ a Suo parere un’operazione possibile? E’ necessario presentare una pratica edilizia? E rispetto ai confini come dovremmo comportarci? Grazie Mille Alberto
    casa nostra di Il nostro appartamento ha l’accesso diretto al giardino che però è posto ad un livello

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      5 Marzo 2021 19:31

      E’ un intervento di trasformazione del territorio, quindi certamente serve una pratica edilizia. La verfica della possibilità dell’intervento va però fatta localmente in base alla strumentaizone urbanistica.

  • stefano fraquelli
    24 Febbraio 2021 14:13

    Salve, nel 2012 ho costruito autonomamente un bagno (3x3x2.5) nell’intercapedine seminterrata di una villetta singola. Ora voglio vendere casa, ho possibilità di riuscire a sanarla?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      3 Marzo 2021 19:22

      Sono cose che vanno verificate localmente, in base alla strumentazione urbanistica, ma ne dubito.

  • RENATO PRESUTTI
    21 Febbraio 2021 0:45

    buongiorno
    per la posa di una tettoia in acciaio, aperta su tutti i lati e utilizzata per posto macchina con su i pannelli fotovoltaici a confine, e sufficiente la dichiarazione firmata dal confinante che ti autorizza o ci vuole altro.
    in attesa saluto e ringrazio
    P.R.

    Rispondi
  • Buongiorno,
    sono proprietario di un immobile avente un lato in corrispondenza del confine tra due lotti. Siccome sono il proprietario anche del lotto adiacente, è possibile creare delle aperture direttamente su questo secondo lotto?

    Rispondi
  • Franco Alfei
    22 Gennaio 2021 16:08

    Buon pomeriggio, ho comprato una casa attaccata a un’altra abitazione con ingresso indipendente, volevo sapere se potevo costruire un muro di recinsione e quanto posso farlo alto, in sostituzione di quella vecchia che è costruita con un piccolo muro alto 50 cm e una rete, questa recinsione da sulla strada principale senza dare fastidio al vicino. Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      23 Gennaio 2021 15:52

      Queste sono cose che vanno valutate in base ai regolamenti locali. Le norme possono cambiare da comune a comune.

  • Marco Angeletti
    11 Gennaio 2021 20:36

    Salve, se ho 100 m2 di ampliamento si intendono netti con i muri esterni al sedime dei 100m2?

    Rispondi
  • Buonasera Arch. Carmen Granata,
    Grazie per la sua risposta molto esauriente! Potrebbe per favore, indicarmi un qualche articolo o regola che afferma il fatto che una volta ottenuto il permesso a costruire, il vicino che aveva realizzato un annesso con un’apertura tipo ‘luce’ sul confine deve chiuderla. Spero non occorra ma é meglio essere preparati. Grazie
    Francesco

    Rispondi
  • Francesco D'Urso
    9 Gennaio 2021 19:08

    Buonasera Arch. Carmen Granata,
    ho ultimato di costruire una villetta da circa 8 anni, in essa vi è una parete non finestrata a circa 6 ml dal confine.
    Il vicino (con il quale ho ottimi rapporti), aveva già realizzato sul confine suddetto un piccolo annesso alto circa 2,60 mt, con una piccola apertura tipo “luce” a circa 2 mt dal piano di campagna (però sul condono edilizio che ha ottenuto anni fa questa apertura non è riportata). Io vorrei realizzare un box auto, alto 2,40 mt come previsto dal regolamento comunale, in aderenza sia al muro non finestrato della mia villetta sia al muro dell’annesso sul confine con la piccola apertura suddetta. Le chiedo se ci possono essere dei problemi in merito.
    La ringrazio e Le faccio tanti Auguri per il nuovo Anno!
    Cordiali saluti

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      10 Gennaio 2021 16:06

      Non dovrebbero esserci problemi: le luci possono sussistere fin quando si realizza una costruzione legittima. Se poi la luce di fatto non esisteva nemmeno sul condono, il vicino non dovrebbe avere pretese.

  • Buon pomeriggio architetto
    premetto che abitiamo alla fine di in un vicoletto ad “L”.
    circa 30 anni fa il mio vicino, che abita nell’angolo di questo vicoletto, chiese a mio suocero se poteva costruire un garage sol confine e mio suocero accettò a patto che sarebbe rientrato di un metro e mezzo con la costruzione per permettere a mio suocero di poter entrare col camioncino.
    ultimamente ci sono stati dei litigi ed il mio vicino ha messo un vaso nell’angolo, che mi crea molti problemi nella manovra.
    Essendo mio suocero deceduto più di 10 anni fa la mia domanda è: lo può fare o magari ho acquisito un diritto passando sul quel poco di proprietà sua?
    Grazie in anticipo

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      10 Gennaio 2021 16:03

      Sinceramente non ho capito niente: non ho capito perchè il vicino chiede a suo suocero anzichè al Comune il permesso di costruire un garage e non ho capito dove diavolo è stato messo questo vaso (se il vicino l’ha messo nella sua proprietà non vedo dov’è il problema).

  • Buon giorno,
    abito al primo piano di uno stabile costruito nel 2010, sotto di me c’è un bar pasticceria, volevo chiedere se c’è una norma che impone una distanza minima tra dove finisce il locale e l’inizio del mio appartamento. Ho notato che in tanti altri palazzi qui nel paese dove abito, c’è almeno 1 metro di distanza.
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      17 Gennaio 2021 17:46

      Se ha notato questo, potrebbe essere una norma locale, dovrebbe consultare il regolamento edilizio.

  • Buongiorno, siamo due propriteri di un terreno, io per 1/4 e voglimo dividere la proprietà. A me spetta 1/4 della superficie al netto delle distanze dai confini con i terreni vicini, oppure 1/4 in assoluto?. È evidente che nel secondo caso subisco una sperequazione perché la percentuale di suolo inutilizzabile a seguito del rispetto delle distanze con i vicini ha una incidenza superiore rispetto al comproprietario del terreno.
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      25 Gennaio 2021 17:04

      A lei spetta 1/4 in assoluto, poi dovete mettervi d’accordo tra di voi per capire come suddividervi il suolo.

  • Gianpiero Genovese
    30 Dicembre 2020 9:33

    Buongiorno, vorrei chiedere se nel costruire una tettoia autoportante priva di pareti la distanza da rispettare sia quella di 3 mt dalla costruzione vicina o di 5 mt dal muro di confine tra le due proprietà e se, in quest’ultimo caso, un benestare sancito formalmente dal vicino di casa potrebbe bastare per la concessione del titolo a costruire

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      30 Dicembre 2020 17:28

      La tettoia deve rispettare le distanze tra fabbricati previste dallo strumento urbanistico.
      Recenti sentenze hanno ribadito che il “benestare” del vicino non può contravvenire la disciplina urbanistica.

  • Vorrei realizzare un recupero del sottotetto di un edificio che si trova a meno di 1 metro dal confine. Il recupero prevederebbe anche un ampliamento su una parte con tetto piano. Sul terreno adiacente c’è solo una piccola casotta agricola che dista circa 50 metri, è possibile un intervento del genere o le distanze non lo consentono? In caso contrario è possibile una scrittura notarile col vicino per derogare al divieto?

    Rispondi
  • Egr. Arch. Granata,
    Abito al 1° piano in un condominio con 109 unità immobiliari.
    Circa 10 anni fa è stato realizzato, in aderenza alla parete cieca dell’edificio, un supermercato.
    L’edificio commerciale, però, sporge in lunghezza di circa 15 metri oltre il muro in aderenza da un lato e di circa 35 metri dall’altro lato-
    Il supermercato è alto circa 6,20 metri..
    Abitando io al primo piano,tale costruzione mi impedisce la veduta quasi totale sia da una parte sia dall’altra. avendo le due sporgenze dell’edificio sia nella finestra della camera da letto, sia nel balcone della cucina.oltre a limitarmi la luce e l’aria ( formazioni di muffa nelle stanze aderenti)
    Ho chiesto tante volte al capo condomino se tale costruzione fosse legale, lui laconicamente mi ha sempre risposto che è in aderenza.anche se sporge lungo il confine del condominio.
    stanco di tale situazione vorrei rivolgermi a un legale,
    da lei vorrei sapere esiste una legge per cui una costruzione NON può chiudere anche parzialmente una veduta laterale? Il codice civile prevede solo il divieto o il consenso di aprire luci e
    vedute, ma nulla dice sulla chiusura delle stesse.
    mi sento chiuso in un bunker limitato da queste pareti che sembrano montagne, vedo solo mura.
    La ringrazio per la risposta, sono disperato.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      7 Dicembre 2020 19:28

      Purtroppo io non posso aiutarla a distanza. Deve affidarsi a un architetto del posto che possa effettuare sopralluogo per conoscere direttamente la situazione. Faccia cmq un accesso agli atti perchè se ha il sospetto di un abuso, ha poi gli estremi per sporgere denuncia.

  • salve arch.
    sto realizzando un edificio di 3 piani che dista dall altro edificio confinante 10mt.
    la domanda è:
    posso realizzare un balcone con sporgenza di mt 2.50 e lunghezza 8 mt?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      10 Novembre 2020 16:50

      Lei deve realizzare ciò che è previsto in progetto ed è stato assentito.

  • Abbiamo una strada in comune tre proprietari. Una proprietaria a in confine con la strada un po boscaglia qualche albero più altre cose che copre principalmente la mia proprietà anche dei rami entrano nella mia proprietà nn e giusto in questo caso vorrei delle informazioni grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      4 Novembre 2020 19:05

      Si rivolga a un legale che conosce meglio le disposizioni dle codice civile e saprà aiutarla.

  • Buongiorno Architetto, la mia casa indipendente confina con una strada consorziale e con una strada privata, devo rispettare le distanze in caso di ampliamento come con un fabbricato? nel PGT COMUNALE la distanza Dc è di 10 mt. e Ds da consorziale 5mt e Ds 10 mt
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      4 Novembre 2020 19:03

      Le distanze da rispettare sono appunto quelle previste dal PGT.

  • Buongiorno Architetto,
    io confino con un bar, di recente hanno posizionato un tendone per poter usufruire dell’esterno fino ad ora utilizzato solo d’estate (periodo covid) il tendone è a circa 30 cm dalla siepe oscurandola completamente, temo per la salute di questa, lo potevano fare?
    Michela

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      23 Ottobre 2020 16:31

      Tende e tendoni non sono considerati costruzioni e quindi non sono tenuti a rispettare le distanze.
      In ogni caso queste sarebbero computate da eventuali costruzioni e non da piante.

  • Buongiorno,
    il mio vicino ha costruito un garage prefabbricato a circa 1 metro dal confine con la mia proprietà. Dispone di tutte le autorizzazioni, con regolare permesso di costruire del comune. Ha operato con le deroghe concesse dal piano casa e rispetta tutte le distanze da altri fabbricati già esistenti. Però è a un solo metro dal confine come dicevo. E’ lecito. Ho modo di oppormi. Io non ho firmato niente.
    Grazie mille

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      23 Ottobre 2020 12:47

      Se rispetta le distanze dai fabbricati circostanti, è perfettamente in regola.

  • Buongiorno, volevo avere una Vostra opinione in merito al fatto che il vicino di confine ha costruito giustamente il suo muro di cinta addossato al muro di cinta condominiale utilizzandolo, mediante una copertura metallica come appoggio per ricavare un parcheggio coperto.
    Mi chiedo se questo é lecito?.
    Preciso che il condominio è stato costruito prima della villetta del vicino e che si è mantenuta la distanza di legge.
    Grazie.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      18 Ottobre 2020 17:21

      Se c’è una copertura, il manufatto si configura come una tettoia e deve rispettare la distanza dal condominio stabilita dal piano urbanistico.

  • Piergiuseppe Dell'Acqua
    14 Ottobre 2020 9:15

    Il mio vicino ha costruito, con permesso comunale, un fabbricato a confine con altezza di cm. 270. Secondo l’art. 833, mi risulta che avrebbe dovuto stare a cm. 150 dal confine. Perché ha avuto il permesso comunale?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      15 Ottobre 2020 12:38

      Forse si riferisce all’art. 873. Cmq il codice civile vale solo in assenza di regolamentazione comunale in base alla quale si deve costruire a una certa distanza dal costruito o, in assenza di fabbricati, si può costruire anche a confine, obbligando di fatto l’altro proprietario a mettersi in adiacenza.

  • massimo franzoni
    12 Ottobre 2020 16:30

    Buongiorno, il mio vicino ha costruito un garage sul confine delimitato da una siepe di pini, con regolare licenza edilizia rilasciata dal comune, le chiedo: non era necessario anche il mio assenso? Mi pare che ci siano delle sentenze della cassazione a questo proposito. Grazie! Massimo

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      13 Ottobre 2020 20:02

      No, se il suo vicino rispetta la distanza di 10 m dal suo fabbricato o se nella sua proprietà non c’è ancora alcuna costruzione.

  • Buongiorno,
    vorrei piantare 4 piante di Kiwi che verranno sostenute da una struttura fatta da pali ferro interrati alti al massimo cm.220 da terra.
    Di fatto i pali fungeranno da bersò. (Pergolato ad curvilineo, rivestito da rampicanti ornamentali.)
    Per non avere problemi con il vicino a che distanza dal confine (muretto con rete metallica) posso interrare i pali di sostegno?
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      11 Ottobre 2020 15:06

      Essendo alberi di non alto fusto dovrebbero bastare 1,5 metri.

  • Salvatore Ircano
    3 Ottobre 2020 17:33

    Buonasera Architetto, La ditta che mi ha venduto nel 2015 un immobile il giorno 14 maggio 2015 che eravamo dal mio notaio mi ha fatto firmare in sala di attesa no in presenza del mio notaio una scrittura privata con data del 13 maggio 2015 il quale il sottoscritto autorizzavo la ditta a proseguire nella realizzazione dell’immobile sul lotto B1 in aderenza al fabbricato di mia proprietà con progetto già approvato dal Comune e da eventuali successive varianti che la ditta si riserva di apportare al progetto generale dell’edificio che si rendessero necessarie od utili. Il sottoscritto si impegna sin d’ora a sottoscrivere tutte le pratiche burocratiche da presentare alle pubbliche amministrazioni,necessarie per il perfetto adempimento delle formalità riportate; Per una migliore individuazione degli immobili da realizzare di cui trattasi, le parti fanno riferimento all’elaborato progettuale (planimetria di massima) del costruendo edificio terminale e nel quale le unità immobiliare oggetto della presente scrittura sono evidenziate di colore blu, con precisazione che le superfici e la posizione delle unità immobiliare, quali risultanti dal suddetto elaborato progettuale, sono puramente indicative e non tassative; tali elaborati in copia fotostatica, vengono allegati alla presente scrittura privata sotto la lettera”A”:—Faccio presente che hanno iniziato la costruzione il 16.03.2020 ad una distanza di m.1,50 dalla mia recinzione di confine ed il mio fabbricato è distante dalla mia recinzione m.1,50 e quindi la distanza tra i fabbricati e di solo 3 metri e non 10 come prescritti da piano urbanistico comunale. Faccio presente che il progetto e cambiato totalmente dalla scrittura privata ed è tutto un’altro progetto con altro permesso ed il sottoscritto non sono stato per nulla interpellato e nemmeno ad essere chiamato per nuove firme i ecc…- Dopo più di 5 anni non era scaduta e neppure più valida una scrittura privata senza data certa e per nulla trascritta o menzionata nel mio atto di acquisto? Cosa posso fare legalmente? Cortesemente se posso ricevere anche sul mio Email la Vs. Pregiata risposta. Grazie un cordiale saluto
    .

    Rispondi
  • Gennaro Abbate
    29 Settembre 2020 20:03

    se devo costruire un magazzino per deposito attrezzi e sul confine c’è una vasca per irrigazione a quanti metri devo mantenermi

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      30 Settembre 2020 17:15

      Per questo genere di manufatti il codice civile prescrive 2m, ma deve verificare se il regolamento edilizio del suo Comune prevede distanze diverse.

    • Buona sera architetto,
      una tettoia in precario (dunque realizzata senza progetto e deposito) quale distanze deve osservare dal terreno non edificato del confinante visto che il PRG non nomina manufatti precari e si limita a parlare di costruzioni che possono stare sul confine o a distanza di 5 mt.?
      Grazie

    • arch. Carmen Granata
      1 Ottobre 2020 18:52

      Una tettoia “senza progetto e deposito” è semplicemente abusiva.

  • Buongiorno, domanda semplicissima, se il mio vicino ha il cancello sul confine della mia proprietà, io che devo fare la recinzione e mettere un cancello, devo tenere delle distanze dal suo o posso farlo a confine pure io?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      26 Settembre 2020 12:49

      Non ho capito come il suo vicino abbia il cancello sulla sua proprietà…

    • Buongiorno, il cancello è sul confine ma nella sua proprietà, io posso costruire un altro cancello contro il suo??

    • arch. Carmen Granata
      1 Ottobre 2020 18:49

      Mi perdoni, ma purtroppo non riesco a capire senza un grafico… “cancello sul confine” vuol dire che ha accesso dalla proprietà del vicino verso la sua?

    • Egregio architetto, mi riferisco alla mia domanda del 30/09/ 20 ore 21,30 con la quale chiedo chiarimenti in merito alle distane che una tettoia in materiale precario deve osservare dal confine per scusarmi di non aver premesso che Il Genio della mia Regione prevede la tettoia in materiale precario infatti specifica che: ”
      Appendice 2
      Elenco non esaustivo degli interventi da ritenere privi di rilevanza ai fini della pubblica incolumità e che pertanto non sono subordinati al rilascio di autorizzazione sismica né al deposito del progetto agli Uffici del Genio Civile:
      omissis
      c) Pergolati, gazebi e “tettoie aperte” (almeno su tre lati) in legno o in profilati di metallo – con funzione ombreggiante, con orditura leggera e copertura non superiore a kg/mq.15 (teli, incannucciato, policarbonato, pannelli Isopan, ecc.), di altezza massima non superiore a m. 3,50 rispetto al piano di calpestio, misurata all’estradosso del punto più elevato e di superficie non superiore a mq. 30 –
      omissis

    • arch. Carmen Granata
      3 Ottobre 2020 15:47

      Il fatto che per un manufatto non ci sia l’obbligo di deposito al genio civile, non vuol dire che non debba rispettare le norme urbanistiche.
      Quindi la tettoia dovrà rispettare le distanze previste per le costruzioni.

    • Buonasera Architetto, sono proprietario di una villetta a schiera, confina in aderenza sia destra che a sinistra con altre due villette.
      Nella parte frontale mi trovo il giardino del vicino che confina con il mio, invece la sua abitazione si trova a 15 metri dal mio confine.
      Posso realizzare una serra bioclimatica, addossata alla mia parete, e che rimane a confine con i tre vicini (davanti, sinistra e destra)?
      Devo chiedere il consenso ai vicini?
      Grazie.

    • arch. Carmen Granata
      10 Gennaio 2021 15:59

      @Antonio: la serra deve rispettare le distanze dagli altri fabbricati, quindi serve il consenso del Comune, non quello dei vicini.

  • buona sera,
    se voglio costruire un carport, e subito dopo il confine cè, prima il fossato e poi una strada, la via del paese, a quanti metri devo mantenermi?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      17 Settembre 2020 19:33

      Può mettersi a confine.

    • Salve Architetto, gradirei sapere qual’è la luce massima realizzabile dell’entrata di un garage con struttura portante e tetto in legno in zona sismica. Grazie. Buona giornata.

    • arch. Carmen Granata
      26 Settembre 2020 12:35

      Glielo saprà dire lo strutturista incaricato di progettare il manufatto. 🙂

    • Buongiorno architetto, ho acquistato una casa a schiera e chiesto di fare un ampliamento di circa il 20% sul lato della casa che confina con un muro di recinzione di un altra abitazione, dove è stato costruito dietro una parte di muro un garage, poi tutto il resto è prato. La distanza tra il muro della mia casa è quello di recinzione è di circa due metri, il comune mi ha respinto la richiesta per la distanza dei confinii da fabbricati che non sono per uso abitativo…. è possibile? Ho fatto una richiesta facendo riferimento alla legge sul piano casa perché il lotto è saturo, è stato suggerito dall’ufficio tecnico e poi lo respinge per questo?? Tra l’altro costruirei ad un altezza minima senza togliere luce a nessuno! C’è una soluzione alternativa per lei? Grazie mille

    • arch. Carmen Granata
      5 Febbraio 2021 12:54

      @Federica: il piano casa consente la costruzione di volumetrie in deroga, ma bisogna rispettare tutti gli altri parametri, tra cui le distanze.

  • un mio simpatico vicino da poco, su terreno agricolo a me confinante, sul confine suo lato (tutto interno alla sua proprietà) ha realizzato un campo da calcetto e un campo da tennis per circa 80 metri lungo il confine, la realizzazione è avvenuta con cordoli in cemento recinzione a rete metallica fino a 2,00 m poi rete in nylon per ulteriori 4 metri, per ufficio tecnico comunale tutto regolare (il signore in questione è vicesindaco e presidente di una asd) è tutto regolare???? gli schiamazzi sono terribili anche a 100 metri di distanza quindi fine della pace per me che ci abito, la mia domanda è, può alzare una rete cosi alta al confine? non posso fare nulla come mi è stato detto in comune?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      12 Settembre 2020 15:58

      Guardi che se la rete non fosse così alta, poi le arrivano palle e palloni in casa… 🙂

    • Buona sera architetto, gradirei sapere se i balconi nei cortili privati vanno conteggiati ai fini della distanza?
      Gradirei, inoltre, sapere se un gazebo (struttura precaria) qualora affiancato a due muri di confine è da considerare chiuso. Grazie.

    • arch. Carmen Granata
      17 Settembre 2020 19:35

      In entrambi i casi deve vedere cosa prevede il regolamento edilizio.

    • il terreno su cui sorge il campo da calcetto è agricolo, avendo modificato lo stato dei luoghi, 4 campi tra calcio a 8 calcetto, tennis, padel e ora piscina, mi sembra si travi di uno stravolgimento del luogo, e anche se il tar della toscana si è espressa che un campo di calcetto è edilizia libera, non ritengo tutte queste strutture, oltretutto non si tratta di area di sviluppo, e non basta edicare spogliatoi in zona b perche area è totalmente stravolta

    • arch. Carmen Granata
      10 Dicembre 2020 15:48

      @Giuseppe: se lei è sicuro che quello è un terreno agricolo, non c’entra nulla l’edilizia libera. I campi sportivi rappresentano un abuso edilizio e quindi non capisco perchè lei non li denuncia.

  • Gent.mo Architetto, cortesemente: il mio confinante ha posizionato (da tempo) un container lungo il confine, in aderenza con la rete di recinzione (vetusta). Avendo ottenuto il P.d.C. per l’esecuzione di alcuni lavori, tra questi la realizzazione della recinzione con murettino di base e rete metallica, mi necessiterebbe che il container venisse rimosso ma il vicino si rifiuta categoricamente. Quali sono le disposizioni che normano il posizionamento e le distanza di questi manufatti? La ringrazio per la gentile risposta che certamente mi fornirà

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      9 Settembre 2020 10:40

      Al di là delle distanze dei fabbricati, qui si tratta di norme di comportamento civile: se lei deve realizzare dei lavori, il vicino è tenuto a spostare, almeno momentaneamente, il manufatto. Se non servono le buone, si rivolga a un avvocato, che saprà indicarle il modo migliore.

  • Buonasera architetto.
    Come deve essere interpretata una casetta gioco per bambini in legno munit di scivolo, assemblata con viti su piattaforma a palafitta ai fini in particolare di eventuali vincoli rispetto alle distanze da confini privati? L’idea è di piattaforma a 2m di altezza e casetta montata sopra di 1,8m ulteriori al colmo.
    Personalmente la ritengo un area ludica senza fini di lucro/arredo da giardino, per cui mi chiedevo che tipo di indicazione di distanza minima è necessario rispettare (qualcuno dice nessuna, altri 1,5m, altri oltre) o quali eventuali parametri ulteriori considerare.
    Grazie per il gentile parere.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      7 Settembre 2020 12:15

      Concordo con la sua interpretazione e non ritengo si debbano rispettare distanze.

    • Buon giorno architetto, per realizzare una tettoia a regola d’arte ci vuole il progetto ed il deposito al Genio sicuramente se in zona sismica, sia se realizzata con pilatri in ferro, sia in cls, e sia il legno perchè è costruzione ed è soggetta anche alle distanze. Questo ormai anche i non addetti ai lavori lo sappiamo bene, ma mi è rimasto questo dubbio: se la copertura di una tettoia per es. di 30 mq la si vuole realizzare in legno su pareti “portanti di muratura” quali sarebbero, oltre il progetto da presentare al Comune, le ulteriri incombenze per avere la concessione per edificare? Grazie.

    • arch. Carmen Granata
      8 Settembre 2020 10:43

      Gli stessi adempimenti previsti per le strutture in c.a., in legno, in acciaio…

  • flavio pollio
    3 Settembre 2020 9:34

    Salve Architetto
    ho un finestra di dimensioni normali in un stanza sotto il piano strada in una corte interna.I
    l mio vicino ha la sua fiinestra normale cucina distante cm 89 dalla mia.
    Recentemente ha aquistato un piccolo resede e sta’ creando una specie di scannafosso per ampliare la suddetta finestra in porta finestra per accedere cosi’ nel resede senza chiedermi il consenso.
    E’ regolare…??? posso fermargli i lavori??
    Grazie per la risposta
    SALUTI

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      3 Settembre 2020 11:28

      Non è semplice dare un giudizio senza vedere di persona la situazione. Tuttavia, non bisogna fare il processo alle intenzioni: nel momento in cui il suo vicino andasse a fare i lavori, dovrebbe avere un regolare titolo autorizzativo, in mancanza del quale può essere denunciato.

    • Salve Architetto, i muri di cinta in relazione alle distanze dal confine sono come non esistenti e non concorrono a determinare la distanza tra fabbricati. Tuttavia, una tettoia accostata e non appoggiata a muri di confine ad L di stessa proprietà, è soggetta a progetto perchè i muri di confine ne determinano la chiusura pur non arrivando a 30 mq ed essendo appoggiata al suolo tramite staffa e coperta con perlinato e tegole leggere di plastica. Lei come la vede la questione? Nel ringraziarLa, porgo cordiali saluti.

    • arch. Carmen Granata
      4 Settembre 2020 12:07

      A me sembra normale che serva un titolo abilitativo. Non stiamo parlando di un gazebo smontabile, ma cmq di una struttura fissa.

  • Buonasera Architetto,
    ho un immobile indipendente che da un lato confina con un condominio, il muro di cinta di tale confine è alto 170 cm ed è composto per i primi 90 da muratura piena e per i restanti 80 da recinzione in cemento a vista.
    Dal confine il fabbricato condominiale dista 3 metri ed il loro piano terreno è abitato, inoltre dalla loro parte prima del confine è presente una siepe alta c.ca 200 cm.
    Essendo tale recinzione veramente vetusta volevo effettuare dei lavori di manutenzione portando la recinzione alla stessa altezza attuale ma tutta in muratura piena?
    Essendo un muro di confine il condominio dovrebbe partecipare al 50% dei costi?
    Il condominio potrebbe opporsi alla realizzazione della recinzione in muratura piena?
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      31 Agosto 2020 15:24

      Per sapere se è possibile modificare il muro bisogna consultare i regolamenti locali.
      Il condominio dovrebbe eventualmente partecipare alla spesa solo se il muro fosse in comunione, ma non sarebbe ovviamente obbligato.

  • buonasera architetto. porgo quanto più semplicemente il mio quesito. abito in una palazzina costruita nel 1982 ed abbiamo rispettato le distanze a 6 metri per la palazzina che è stata successivamente costruita ma più giù di noi di almeno 4/5 metri. premetto che la nostra palazzina fu alzata di 1,5 metri per facilitare l’entrata con le auto e questo fa nascere sempre dispute con la palazzina sottostante, cmq, il problema nacque quando si doveva erigere il muro di contenimento, volevano lo costruissimo noi, anche furbescamente. ma a livello tra il nostro terreno ed il loro la ditta fece il muro di cemento armato. io per quieto vivere sono retrocesso dal confino originale di metri 1,5. il muro in cemento è ad elle, il primo lungo 25 mt, ed alto come le dicevo 4/5 mt. l’altro pezzo è a livello perfetto con il nostro alto circa 1 mt. e lungo 4/5 mt. qui si presenta il problema. sul muro a livello ed alto circa 1 mt. vorremmo realizzare una legnaia di 2x2x2. se ci distanziamo di 1 mt dal muro, siamo in regola? posso realizzarla? devo chiedere permessi al comune? spero di essere stato abbastanza chiaro e la ringrazio.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      31 Agosto 2020 15:20

      Al di là delle distanze, bisogna vedere cosa prevedono i regolamenti locali per la realizzazione di questo manufatto.

  • Salve,
    che distanza deve rispettare un impianto fotovoltaico a tetto rispetto al tetto del vicinato? Il tetto del vicino riparte subito a sbalzo dal muro di confine.
    Grazie

    Rispondi
  • Buonasera Architetto, è lecito costruire sul confine (da intendersi a ridosso del muro di cinta) di 2 terreni dov’è già presente un fabbricato di 2 piani con proprietari diversi?
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      26 Agosto 2020 17:19

      Sì, purchè si rispetti la distanza da questo fabbricato già presente.

    • Salve architetto, vorrei costruire una tettoia di circa 40 mq
      a ridosso di mio muro di cinta ad L (dx e frontale) ed appoggiata su 4/6 pilastri in legno con tegole coppo o coppo/plastica. I muri sono alti 3 mt. vorrei però avere il colmo della tettoia a 3,50. Potrei alzare il muro di cinta con telaio in alluminio e vetro di 50 cm x 5 mt e così avere anche luce da quel lato? O dovrò necessariamente avere il colmo a 3 mt.
      Grazie. Cordiali Saluti.

    • arch. Carmen Granata
      28 Agosto 2020 12:39

      @Diomede: Per consulenze personalizzate deve richiedere qui il servizio a pagamento: http://www.guidaxcasa.it/contatti/

  • Salve Architetto.
    La mia abitazione confina con un immobile che di recente è stato ristrutturato, ampliando il tetto della propria abitazione e rendendolo, da spiovente per com’era in origine, a piano per poter mettere i serbatoi d’acqua. Questo tetto fatto con soletta in cemento armato (al contrario del precedente che era di eternit e legno in quanto serviva da copertura al terrazzo e ha passato la sanatoria perché abusivo) è stato inserito senza alcuna autorizzazione nel muro della mia abitazione, in quanto in comune con l’altra abitazione, anche se la mia abitazione è più alta di quella in ristrutturazione e loro si sono notevolmente sollevati di quasi un metro rispetto all’altezza originaria. In più chiedendo l’accesso agli atti ho appurato che la soprintendenza ha autorizzato l’ingresso di un serbatoio e in prossimità della terrazzae quindi sotto il tetto di copertura. Quello che mi chiedo è: possono mettere 3 serbatoi sul tetto che comporta ulteriore peso alla mia abitazione rendendola instabile? Preciso inoltre che ho già subito danni al muro, durante la loro ristrutturazione, a causa della predetta soletta in cemento armato (danni già denunciati al tribunale e in attesa di udienza). Abito in un centro storico dove so che come previsto dal piano regolatore i tetti calpestabili e i serbatoi sul tetto non sono autorizzati. Le autorità competenti non mi hanno aiutato e non mi stanno aiutando come speravo. Come devo procedere? Devo fare denuncia anche a loro? Ci sono articoli precisi per poter dimostrare l’evidente abuso edilizio?
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      25 Agosto 2020 15:24

      Mi scusi, ma lei dice di aver fatto un accesso agli atti: è da lì che può apprendere se l’intervento è autorizzato o abusivo.

  • Domenico Pietro
    22 Agosto 2020 1:09

    buona sera architetto,
    ho una villetta a schiera e vorrei mettere il cappotto sulle 2 facciate libere con relativo ponteggio. devo chiedere il permesso ai vicini confinanti?

    Rispondi
  • Buongiorno, sto ristrutturando una casa di quasi 200 anni di proprietà della mia famiglia.
    I vicini attuali hanno chiuso uno spazio comune, aggiunto un orto sotto le mie finestre. Uno spazio in cui sembra rispettata la distanza anche se non misurata E un altro dove è evidente un abusivo edilizio, come comportarci?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      18 Agosto 2020 16:45

      L’abuso edilizio dovreste denunciarlo, mentre per l’appropriazione degli spazi comuni dovreste far valere i diritti attraverso un avvocato.

  • buonasera, abito al piano primo di un edificio a confine con un solaio che funge da copertura di un negozio.
    Da qualche giorno il negozio ha installato su questa copertura 3 macchine per il freddo. Dal mio giardino si vedono ed ora affacciandomi alla finestra ho la vista sulle macchine del freddo.
    Sono in zona città storica di Roma. E’ possibile installarle? grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      13 Agosto 2020 18:17

      Non dovrebbe essere possibile, ma ovviamente non posso conoscere la normativa di tutta Italia. Dovrebbe chiedere a un architetto del posto.

  • Giorgio Marchiori
    12 Agosto 2020 23:21

    Buongiorno, architetto.
    Provo a spiegarmi.
    Abito in centro storico. Ho una parete finestrata a confine. E’ accatastata da decenni. Il vicino ha piantato dei sempreverdi a circa 1 metro dal mio muro. E ci ha appeso un telo scuro.
    Cosa posso fare per riavere vista e luce?
    grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      13 Agosto 2020 10:35

      La luce può riaverla, la veduta no. Il c.c. stabilisce che non possono esserci vedute dirette su proprietà del vicino. Quindi lei non è in regola.
      Diverso il discorso delle “luci”, ovvero aperture ad almeno due metri di altezza che non consentono l’affaccio. In questo caso il suo vicino non avrebbe potuto chiuderla, se non acquistando la comunione del muro.

  • Paolo giovanni
    12 Agosto 2020 9:09

    Buongiorno,
    Riagganciandomi al mio quesito del 08/08/2020, gli stessi materiali e attrezzature edili, sono appoggiati da anni alla parete del mio immobile. Ora avrei bisogno di fare interventi di mantenimento di questa parete, in quanto ho delle infiltrazioni di acqua. Come mi devo comportare? Lo spostamento dei menzionati materiali chi lo deve fare?
    Ringrazio anticipatamente per la gradita risposta.
    Cordialità.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      12 Agosto 2020 12:11

      Se per fare questi lavori è indispensabile che non sia poggiato nulla alla parete, dovrà chiedere al suo vicino di spostare i materiali.
      Ovviamente lo spostamento dovrà farlo il suo vicino, visto che sono nella sua proprietà.

  • Paolo Giovanni
    8 Agosto 2020 10:48

    Buongiorno,
    Ho una parete del mio immobile costruita a confine con un altro fondo.(conforme alla licenza edilizia)
    Il mio vicino appoggia dei materiali edili e attrezzature varie a questa parete. E’ regolare? Se no, che distanza minima deve mantenere? La ringrazio per un eventuale risposta.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      8 Agosto 2020 19:27

      Certo che è regolare. Gli oggetti mobili non devono rispettare distanze.

    • Salve Architetto, vorrei presentare un regolare progetto al Comune per una tettoia di circa 40 metri quadrati in legno e prima di rivolgermi ad un tecnico gradirei avere una idea della spesa cui si va incontro, orientativa ovviamente, per la stesura e la presentazione di un simile progetto. Nel ringraziarla, porgo cordiali saluti.

    • arch. Carmen Granata
      11 Agosto 2020 15:58

      Almeno 2.000 euro. Per ulteriori info: http://www.guidaxcasa.it/contatti/

  • Giorgio Marchiori
    4 Agosto 2020 10:21

    Ho acquistato una casa con parete finestrata sul confine.
    Una quindicina d’anni fa il vicino ha piantato una fila irregolare di lauri, che distano da 0 a 140 cm dalla parete. E sul mio lato ha appeso un telo verde scuro. Sono piante vigorose che raggiungono i 6m e mi fanno buio in casa. Quando le pota a 3m di altezza ho luce, ma entro 3 anni dalla potatura sono di nuovo al buio.
    Sono piante ad alto fusto o no?
    Il telo è legale?
    Quale distanza dovrebbe tenere dalle finestre?
    Che mi consiglia di fare per avere luce con continuità?
    Molte grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      4 Agosto 2020 16:29

      Non so cosa prevede il suo titolo autorizzativo, ma non si possono tenere affacci sulla proprietà altrui. O meglio, è possibile farlo fin quando il vicino non si oppone.

  • Per costruire un carpor aperto dai 4 lati a che distanza deve essere realizzato dalla recinzione di mia proprietà

    Rispondi
  • maria pietrosanto
    20 Luglio 2020 10:16

    Buongiorno architetto, l’affittuario del terreno di proprietà condominiale anni fa ha costruito, a ridosso della recinzione a confine, una tettoia, che successivamente è stata chiusa con teli in pvc, porte a scorrere, ed una pedana per rialzarsi da terra. Può il proprietario confinante chiederne la demolizione? quale sarebbe la corretta ubicazione della tettoia?
    grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      20 Luglio 2020 10:44

      Bisogna verificare per prima cosa se questa tettoia è stata costruita con un regolare titolo autorizzativo. In caso negativo, si tratta di un abuso edilizio e certamente se ne può chiedere la rimozione.

  • Buonasera Architetto,
    Possiedo un terreno agricolo ed il proprietario del lotto contiguo mi ha chiesto di partecipare alle spese per la costruzione di un muro di cinta che sarebbe dovuto essere costruito sul confine occupando il terreno di entrambi.
    Mi ha chiesto di acquistare i blocchi in cemento e lui avrebbe pensato alla realizzazione e così è andata.
    Mi sono accorto che il muro è stato realizzato totalmente sulla mia proprietà costringendomi ogni volta a prestare particolare attenzione durante l’ingresso nel lotto. La realizzazione dell’opera risale a circa un mese fa.
    Posso fare qualcosa?
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      17 Luglio 2020 19:38

      Ma in tutto questo è stato comunicato qualcosa per la realizzazione del muro?
      Credo cmq che dovrà rivolgersi a un legale.

  • Buongiorno Architetto
    Io vivo in in abitazione con cortile interno. Il cortile è suddiviso in una porzione esclusiva annessa alla mia proprietà, una porzione di proprietà del mio vicino ed una porzione sempre di proprietà del mio vicino ma adibita a spazio di manovra. Su questa ultima porzione è presente una servitù di passaggio pedonale e carrabile a favore del mio immobile in particolare serve per accedere a ingresso del mio immobile posto all interno della mia area esclusiva e per accedere ad un ripostiglio la cui entrata coincide con il confine con lo spazio di manovra. Il ripostiglio È di fatto un vano chiuso su tre lati, una sorta di portico che si affaccia sulla porzione di cortile adibita alla manovra. In vista di una ristrutturazione avrei intenzione di ampliare il mio appartamento includendo questo portico all abitazione e trasformare l ingresso del portico/ripostiglio in una finestra (veduta) che di affaccierà sullo spazio di manovra. Sempre oggetto della ristrutturazione sarà la realizzazione di un terrazzo la cui superficie coinciderà con il tetto del portico ripostiglio, quindi anche questo terrazzo si affaccerà sullo spazio di manovra sottostante. Crede sia opportuno concordare con il vicino tali interventi o dal punto di vista normativo è ammissibile senza contrattazione privata? Spero di avere spiegato in modo chiaro la mia situazione.
    Saluti

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      5 Luglio 2020 12:06

      Vista la presenza della servitù di passaggio, deve concordare le modifiche con il vicino, visto che ci sarà una variazione anche dell’utilizzo.

    • Salve Architetto, sono Diomede e la ringrazio per la cortese risposta in data 01/07/20. Tuttavia, chiedo ancora se la tettoia che necessita del permesso di costruire oltre ad obbedire ai regolamenti per le distanze dal confine e dagli edifici impone anche ai successivo costruttore di edificio limitrofo, di osservare le distanze da essa già presente. Grazie. Cordialità.

    • arch. Carmen Granata
      6 Luglio 2020 18:14

      Certo che sì.

  • Infatti infatti ha perfettamente ragione, purtroppo e tutto un tira e molla. L’ultima starda che volevo intrapendere era quella di un’ avvocato o giudice di pace, ma mi sembra che non mi sia rimasta tanta alternativa.
    Intanto la ringrazio molto per il tempo che mi ha dedicato. Semmai riuscirò nell’impresa le farò sapere. Grazie ancora,
    Cordiali saluti

    Rispondi
    • Buona sera, il PRG del mio paese riporta, in merito alle distanze, quanto sopra chiaramente specificato. Io vorrei realizzare a fianco alla mia villetta una tettoia chiusa da tre lati con muri alti 3,5 al colmo e 2,5 alla gronda,. Gli arcarecci poggerebbero su muro a confine e sul davanti su trave appoggiata su 2 pilastri in legno. il PRg non nomina le tettoie. Tuttavia, l’art. 20 legge reg. nr.4/203 al punto 4 così si esprime: “Ai fini dell’applicazione dei commi 1, 2 e 3 sono da considerare strutture precarie tutte quelle realizzate in modo tale da essere suscettibili di facile rimozione. Si definiscono verande tutte le chiusure o strutture precarie come sopra realizzate, relative a qualunque superficie esistente su balconi, terrazze e anche tra fabbricati. Sono assimilate alle verande le altre strutture, aperte almeno da un lato, quali tettoie, pensiline, gazebo ed altre ancora, comunque denominate, la cui chiusura sia realizzata con strutture precarie, sempreché ricadenti su aree private.”
      Il Tar Sicilia con la sentenza 1497/2018 si è espresso dicendo che non basta una Cila per la tettoia se pur smontabile, ma necessita un permesso di costruire anche perchè su basamento in cemento e con sistema di smaltimento acque. . Vado al dunque… Io vorrei realizzare la tettoia chiusa da tre lati, (2 in muratura ed lato metà muratura e metà vetro scorrevole) “con permesso di costruire”. Sono sul giusto?

    • arch. Carmen Granata
      1 Luglio 2020 10:21

      Sì.

  • Gaetano De Maglie
    30 Giugno 2020 12:11

    Buongiorno,
    io è il mio vicino abbiamo un muro di cinta in comune.
    Egli dal suo lato ha costruito 4 box (con il mio consenso) che non superano l’altezza del muro.
    Adesso sul tetto dei box vuole mettere dei pannelli solari.
    Penso che in questo caso mi arrriverebbe meno luce a sole, può farlo? Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      30 Giugno 2020 12:42

      Guardi che non è che i pannelli si “rubano” la luce del sole… 🙂
      A parte gli scherzi, ormai lei ha dato l’autorizzazione alla costruzione in aderenza. Per una eventuale maggiorazione dell’altezza, bisogna vedere cosa prevedono i regolamenti locali.

  • Buongiorno Architetto,
    concordo appieno con lei che il manufatto è probabilmente abusivo, mi ero rivolto in primis all’ufficio urbanistica del mio comune, espletando il problema, chedendo al geometra se risultavano delle autorizzazioni o concessioni per questo pollaio, lui mi ha controllato dicendomi di no, fatto stà, sempre il geometra, mi ha detto che in teoria non si potrebbe ma però, esiste l’edilizia libera fino a 25 mq, “della serie io non posso fare niente” devi rivolgerti all’ASL o Polizia Locale, cosi ho fatto, ma con scarsi risultati, dalla polizia locale sarò stato una decina di volte a segnalare il fatto e dall’ASL un quattro volte, ma ha tutt’ora il pollaio è ancora li e sempre con animali nuovi!!!

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      30 Giugno 2020 12:38

      Non so che dirle…. Si rivolga a un avvocato, se anche non riuscirà a risolvere il problema, almeno saprà dirle a chi denunciare le inadempienze di tutti questi soggetti!

  • Buongiorno Architetto,
    mi chiamo Ezio.
    Possediamo un muro di cinta che fa da confine, il muro è completato con una rete metallica (la classica rete metallica verde), l’altezza complessivamente sarà sul metro e venti/trenta. il vicino da quattro anni circa ha costruito un pollaio abbastanza grande adosso al nostro muro, il pollaio consiste in un basamento di cemento con i relativi pali di ferro che fanno da supporto alla struttura innestati nel cemento, il pollaio e chiuso solo da delle lamiere sottili che si innalzano dal basamento per circa 50/60 cm il resto è aperto e chiuso solo con rete metallica, il problema adesso che questa persona lo ha riempito di animali, il che, consegue a condizioni acustiche e odorigene abbastanza di rilievo. il basamento è proprio attacato al nostro muro mentre il pollaio dista solo 10 o poco più centimetri dal confine. Io ho già fatto presente al ASL e Polizia Locale, ma ad oggi non son riuscito a concludere ben poco. volevo chiedere se questa situazione è normale e in alternativa a chi posso rivolgermi. la ringrazio per la sua disponibilità. Cordiali saluti

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      30 Giugno 2020 10:11

      Mi sembra strano che l’ASL non abbia fatto niente… Provi a segnalarlo anche all’ufficio tecnico: il manufatto è probabilmente abusivo.

  • Buongiorno.
    Stanno costruendo un edificio B a fianco di uno esistente A che ha il tetto sporgente (portico). Distanza muro-confine 3 mt. Distanza bordo tetto 1,5mt.
    L’edificio B che distanze deve rispettare dall’edificio A?
    E nelle zone di giardino dell’edificio A a che distanza può stare la costruzione di B?
    Grazie in anticipo

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      29 Giugno 2020 12:36

      Per saperlo, deve consultare il locale regolamento edilizio.

  • buongiorno,
    la proprietaria del fondo confinante ocn il mio goradino ha edificato un garage attaccato alla casa preesistente, con sopra un terrazzo dal quale guarda dentro il mio giradino. La vecchia casa si troca a circa 5 metri di distanza dal confine, ma è li da decenni, quundi tutto ok. vorrei sapere che regole ci sono per gli ampliamenti e che distanze devone rispettare. inoltre, la balconata superiore, ha delle limitazioniper via del fatto che rappresenta una violazione della privacy? Aggiungo che tale garage mi ha occluso la vista aperta che avevo prima. Avevo scelto quell’appartamento e non quelli vicini perchè in quella zona la casa di fronte non c’era ed avevo vista aperta.
    grazie

    Rispondi
  • Salve,
    abito in una villa trifamigliare, il mio appartamento al primo piano e due sotto, la villa ha un terreno antistante di circa 100 mq. Dopo l’atto di acquisto il geometra presentò un progetto e divise il cortile in tre. a me fu dato solo una piccolo parte giustificandosi col fatto che il mio appartamento è poco più piccolo dei due sotto. sono passata anni dalla separazione terreno ma mai fatti gli atti. vorrei avere più spazio per poter parcheggiare la macchina come I miei due vicini… cosa posso fare

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      18 Giugno 2020 11:26

      Mah… con che criterio è stata fatta la suddivisione e perchè lei l’ha accettata? Ora non credo si possa fare molto.

    • Gent. Architetto, circa 17 anni fa mi si presentò il geometra chiamato di sicuro da altri, per la separazione degli spazi. il mio atto della casa, dice…… sono compresi nella vendita i diritti di condominio. Per la suddivisione è avvenuto un progetto e un autorizzazione lavori. ma non è mai stato fatto un atto per la terra che ci è stata donata…..

    • arch. Carmen Granata
      18 Giugno 2020 17:51

      A questo punto deve solo rivolgersi a un legale per far valere i suoi diritti.

  • Egregio Architetto,
    mia sorella possiede un terreno al cui interno c’è un vecchio fabbricato (ante 1965). Due muri perimetrali, ad angolo retto, insistono sul confine col vicino. Il confine però poi tende a discostarsi in obliqua dalla costruzione originale tanto che alla fine di uno dei muri il confine si trova a circa 80 cm/1 m. di distanza. Ora mia sorella vorrebbe ampliare la costruzione appoggiando ad uno dei muri opposti a quelli in confine, ma questo muro, a causa dello scostamento di cui sopra, si trova a circa 4,20 metri dal confine effettivo. Può costruire in aderenza, o sarà costretta a lasciare tra i due corpi di fabbrica (il preesistente e il nuovo a farsi) circa un metro di spazio come le è stato detto? Mi sembra illogico che, con un fabbricato di mezzo, si debba comunque rispettare la distanza dei 5 metri.
    Grazie in anticipo per la risposta.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      18 Giugno 2020 11:22

      Mi dispiace, ma a domande poste in questo modo non sono in grado di rispondere.
      Purtroppo solo da una descrizione, per quanto precisa e corretta, non si ha l’effettiva idea della situazione planimetrica, per la quale occorrerebbe almeno una documentazione grafica e/o fotografica.

  • Mario Civelli
    12 Giugno 2020 10:15

    Arch. buongiorno.
    La mia casa confina su un lato finestrato con il cortile di altra proprietà.
    Di fatto il mio muro è parte del confine di entrambi.
    L’altra proprietà è stata acquisita da un’immobiliare che, per giustificare come esigenza di recinzione l’innalzamento del terreno del cortile con un muro di contenimento, ha creato una nuova particella che è profonda 1 metro e corre lungo tutto il mio muro.
    Il cortile è stato venduto al condominio e la nuova particella è rimasta di proprietà dell’immobiliare anche se non raggiungibile senza passare attraverso proprietà di terzi.
    Dopo lunga causa il muro di contenimento è stato spostato.
    Al suo posto è stata messa una recinzione, quindi ad un metro di distanza dal mio muro e dalla mia finestra, giustificando con il diritto dell’immobiliare di recintare il suo terreno e con il fatto che le recinzioni non debbono rispettare le distanze come le costruzioni.
    Ricapitolando: particella nuova fatta ad hoc per creare un corridoio di terreno; recinzione fatta per delimitare un terreno di alcun valore inaccessibile dal proprietario senza passare attraverso la proprietà condominiale, terreno che logicamente non verrà curato da alcuno in futuro;…
    Posso oppormi a tale recinzione che non ha altra ragione di esistere se non per farmi un dispetto per averli costretti ad arretrare il muro di contenimento?
    La ringrazio e complimenti per come cura questo spazio di dialogo.
    Cordiali saluti.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      12 Giugno 2020 10:56

      La ringrazio, ma purtroppo non si può rispondere senza avere conoscenza diretta della questione, con grafici, documenti e fotografie.

  • Gent.mo architetto, non so se il seguente quesito Le é stato già posto: dovremmo installare la tubazione ed il contatore del gas metano sulla facciata di casa (pianoterra con area solare libera). Il problema é che non riusciamo a rispettare la distanza minima di un metro (riusciamo a posizionarlo a 50 cm) dal nostro confinante. Quest’ultimo si è detto disponibile ad una scrittura privata per permetterci l’installazione come sopradetto. Il mio dubbio é se una eventuale contestazione o sanzione potrebbe giungere ad esempio dal Comune o da un altro Ente. Grazie per la Sua cortese attenzione, Angelo.

    Rispondi
  • Buongiorno,
    ho acquistato un attico che possiede una grande terrazza che gira su tre lati. Su due lati la terrazza ha una profondità di 1,20 m mentre sul terzo lato la terrazza si allarga diventando uno spazio di 120 mq (14m x 8m).
    Vorrei aprire una portafinestra su tale spazio, è possibile anche se il muro dell’altro attico del palazzo (che non ha finestre e che delimita la mia proprietà), è a meno di 10 metri (8 per la precisione)?

    Rispondi
  • Gent.mo Architetto
    La mia cantina è stata costruita in confine e provvista di porta sul lato perpendicolare al confine a distanza di metri 1 dallo stesso.
    Il mio vicino ha costruito in aderenza e con la costruzione è andato oltre il muro a confine della cantina, in questo modo la mia porta si trova ad 1 metro dalla costruzione del vicino. E’ ammissibile l’operato del vicino?
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      5 Giugno 2020 10:39

      Di solito le distanze si considerano dai manufatti fuori terra, per cui se la cantina è interrata è plausibile.
      Bisogna vedere però cosa prevede la normativa locale.

  • Antonella
    4 Giugno 2020 6:50

    Architetto buongiorno! Ho una villetta bifamiliare che confina con un campo sportivo. La distanza della mia abitazione dal mio muro di confine è di circa 5 mt.. Ora il campo sportivo mi ha avvisata che realizzeranno una tensostruttura (copertura campo da calcetto) alta almeno 10 mt a 3 ma dal muro di confine. In questo caso che distanza minima devono rispettare dal muro di confine? Grazie mille per la risposta

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      4 Giugno 2020 10:41

      Il vicino deve stare a 10 m dalla sua costruzione, quindi a 5 m dal muro.

  • lino precoma
    1 Giugno 2020 8:35

    buongiorno, ho acquistato una piccola porzione di casa centrale con corte sulla quale esiste un diritto di passaggio per corte della proprieta di testa. Prima che io comprassi la casa tra i 2 proprietari c’era l’accordo che il propritario di testa poteva recintarsi e mettere un cancello per accedere alla sua corte. Il concello puo metterlo a confine ? Cosi facendo i suoi ospiti sarebbero costretti a fermarsi sulla mia corte per suonare il citofono. Oppure deve fare una rientranza per il cancello de 3 o 4 metri, in modo che il suo ospite si fermi dentro la suo proprietà e non davanti alla mia porta di ingesso? Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      1 Giugno 2020 12:53

      Mi perdoni, ma dalla sola descrizione e senza uno schema grafico, non riesco a capire…

  • Buongiorno Architetto
    ho avuto in donazione una abitazione con area urbana annessa, la distanza del confine è posta 1 metro dalla mia casa: posso costruire un muretto divisorio?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      1 Giugno 2020 12:49

      Non capisco il confine di cosa è posto a un metro dalla sua casa… Cmq il muretto divisorio tra le proprietà si può fare.

  • Margit Hassl
    31 Maggio 2020 10:52

    Il mio vicino che da anni non taglia le piante che ormai invadono le mie piante ora ha messo un padiglione a 50cm di distanza (padiglione messo solo nella terra) e ora vuole mettere un whirlpool. A Quale distanza deve tenere?
    Poi avete scritto che io potevo tagliare i rami che invadono il mio terreno più rovinano la recinzione in aluminio. A mio sapere NON posso tagliare perchè in questo caso la pianta “morirebbe”.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      1 Giugno 2020 12:45

      Cos’è un “whirpool”???
      E cmq non credo che una pianta muoia se si tagliano i rami. Anzi, periodicamente i rami devono essere potati.

  • Buongiorno Egregio Arch., nel Comune di Roma, si deve realizzare una tettoia aperta per riparo serbatoi, su un terreno (A), e nel terreno adiacente (B), è presente un fabbricato adibito a scuola di lingue per bambini, che è stato realizzato con un lato proprio sul confine, che è il retro della scuola… non ho la certezza, ma da Google Maps, mi sembra che su quel lato della scuola posto sul confine, e che si affaccia verso il terreno A, si possa ipotizzare che non vi siano finestre.. volevo chiederle, se la tettoia da realizzare nel terreno A deve stare necessariamente a 10 metri dal confine o può stare anche a 5, non avendo la tettoia pareti finestrate e probabilmente neanche il retro della scuola… o in alternativa si può realizzare in aderenza sul confine stesso? l’idea è di fare 2 tettoie in realtà, ognuna con superficie di 30 mq, ma non so se con i 10 metri di distanza c’è spazio sufficiente per farne 2… dal Dm 1444/68, non capisco se la tettoia deve rispettare i 10 metri, o si può fare a 5? La ringrazio in anticipo per la sua disponibilità. Leonardo

    Rispondi
  • De Weerd Maria
    22 Maggio 2020 21:54

    BUon giorno, il mio terrein e cnfinante con una Casa costruita a filo contfine con il mio terreno questa casa ha due aperture per la luce a mt. 2,50 di Altezza. Io Vorrei posizionare un container ialto mt 2.75 a Che distanza deve essere dalla casa.

    Rispondi
  • Buon pomeriggio.
    Volevo sottoporle un quesito.
    Ho un cortile di casa unifamiliare confinante su 2 lati col cortile di un condominio ove il confine è segnato da un muretto di 80 cm di altezza sopra cui posta una recinzione metallica di 1 m. Senonchè il condominio era preesistente alla mia casa che è stata costruita successivamente e che essendo in terreno un pò scosceso è stata costruita 80 cm più in alto rispetto al condominio stesso e quindi al pari del muro di recinzione comune. In queste condizioni è come se tra me ed il condominio ci fosse a separazione la sola recinzione metallica di 1 m, per cui non appena varco la soglia del mio cortile sono pienamente sotto gli squardi dei vicini condomini. E possibile quindi, per salvaguardare la mia privacy, porre a ridosso della recinzione condominiale ma nella mia proprietà una recinzione metallica di almeno 1,70 m che aggiunta agli 80 cm del muro comune permetta di arrivare a m 2,50 o 3 metri?
    Grazie in anticipo per la risposta

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      25 Maggio 2020 10:59

      Questo deve essere verificato sul regolamento edilizio del comune.

  • Buongiorno architetto,
    sono in possesso di un fabbricato residenziale con geometria rettangolare a 1 piano fuori terra, edificato attorno agli anni 70, il lato nord e sud (lati lunghi del rettangolo) distano 2 m dal confine di proprietà.
    Ho (dal punto di vista del piano urbanistico e dei rispettivi indici edificatori) la possibilità di ampliarlo notevolmente, ma così facendo non riuscirei a garantire la distanza dei 5 m. dal confine, ne ampliandolo in altezza e ne tanto meno in lunghezza
    L’ampliamento deve rispettare i 5 m o posso continuare a mantenere i 2m. dal confine di proprietà come da situazione esistente?
    E’ possibile eventuale prendere accordi tramite atto notarile o altro con il vicino?
    La ringrazio per il gentile riscontro

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      15 Maggio 2020 10:36

      Gli ampliamenti e le sopraelevazioni devono rispettare le distanze.
      Credo si possano prendere diversi accordi col vicino (se lui si impegna a rispettare la maggiore distanza), ma chieda conferma a un legale.

  • Buonasera, vorrei sapere un’informazione, il mio bagno è il confine tra la mia proprietà e quella del vicino, lui a che distanza può mettere una recinzione (che non supera 1,50 di altezza) vicino a questo muro?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      2 Maggio 2020 12:07

      La recinzione del terreno può metterla in adiacenza al suo muro. E’ un’eventuale costruzione che deve rispettare la distanza stabilita dal piano regolatore.

    • Manuel cavaliere
      2 Maggio 2020 12:40

      Stessa cosa per vasi o piante?

    • arch. Carmen Granata
      4 Maggio 2020 10:07

      Sì.

  • Salve, vorre cortesemente sapere se una serra captante da realizzare nel limite del 30% della superficie dell’abitazione, sebbene scomputabile dalla volumetria, è tenuta comunque al rispetto della distanza dei 10 metri di cui al D.M. 1444/68. Dalla lettura della Legge Regionale non mi risulta ben chiaro. Grazie.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      9 Aprile 2020 11:51

      Sì, deve rispettare le distanze perchè comunque è un volume.

  • Egr. Arch. Granata.
    Mi ritrovo in una situazione anomala dove un vano tecnico per contatori ENEL e AQP è stato costruito in adiacenza ad un muro di confine quest’ultimo realizzato a proprie spese anche dalla ditta appaltante i lavori della particella acquistata pertanto nessun muro divisorio tra i terreni era preesistente.
    La controparte prevede che il manufatto in cemento armato venga demolito per indietreggiare di 5 metri dal muro di confine e dal terreno di altrui proprietà.
    Il manufatto, pur essendo un volume tecnico, e’ sempre un volume, come tale va considerato, e deve rispettare le distanze, sia dai confini che dai fabbricati. Le distanze dai fabbricati (10 m) non sono derogabili (norme igienico sanitarie) mentre quelle dai confini si, dopo aver concordato la questione con il proprietario confinante.
    Approfondendo meglio la situazione sulle distanze lo scrivente dal sito del Comune di Fasano ha estrapolato il Piano regolatore generale e il Regolamento Edilizio adeguato alle prescrizioni della deliberazione di G.R. n. 393 del 01.02.1994 nonché ai contenuti della deliberazione di G.R. n. 1.000 del 20.07.2001 approvazione definitiva aggiornato al Febbraio 2004.
    E precisamente l’art. 4 pagina 14 del regolamento edilizio esplica la “Distanza dai Confini Norme Generali”:
    è la distanza minima misurata in proiezione orizzontale della superficie coperta dai confini del lotto edificabile. Tale distanza minima può essere ridotta a mt. 0,00 in caso di costruzione in aderenza sul confine di proprietà se ivi preesiste costruzione priva di finestre ovvero in base a progetto unitario presentato per i fabbricati da realizzare in aderenza.
    Il sottoscritto ha ulteriormente analizzato le norme tecniche di attuazione deliberato dal C.C. n. 10 del 24.02.2017, che rispetto al 2007 non vi è stata alcuna modifica inerente le distanze dai confini, e precisamente l’articolo 61 ZONE PER ATTIVITÀ’ ARTIGIANALI E COMMERCIALI DI COMPLETAMENTO ZONE D2, esplica la distanza minima dai confini del lotto: i fabbricati possono sorgere anche in continuità sul confine del lotto.
    Ora a tale ricostruzione tecnico teorica la controparte prevede sempre lo smantellamento del manufatto in quanto ritiene errata l’interpretazione della norma per i motivi di seguito esposti.
    L’articolo 873 del Codice Civile recita “le costruzioni su fondi finitimi, se non sono unite o aderenti, devono essere tenute a distanza non minore di 3 m. Nei regolamenti locali può essere stabilità una distanza Maggiore.” Pertanto tale articolo rimanda ai regolamenti edilizi locali la possibilità di aumentare la distanza dai confini, non di ridurla.
    (…)
    Vorrei avere notizie certe su come mi devo comportare. La Ringrazio per la risposta che potrà inviarmi Ing. Fabio D’Amico

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      7 Aprile 2020 10:39

      Gen.le ingegnere, sono stata costretta a tagliare il suo commento molto, molto più lungo di quello pubblicato e che ripeteva più volte sempre le stesse cose.
      Per una consulenza dettagliata e personalizzata la invito a richiedere qui un preventivo: http://www.guidaxcasa.it/contatti/

  • Buonasera architetto ho un terreno inedificato il vicino ha ampliato il suo bar con un gazebo ma non ha rispettato le distanze posizionando detta struttura a nord ad una distanza inferiore a 10 m, ad est arrivando sulla linea di confine. avendo costruito per primo ha diritto? o devo fargli causa chiedendo l’abbattimento per far rispettare le distanze previste dalle norme di attuazione del comune? la ringrazio anticipatamente
    …dimenticavo. il gazebo non è un astruttura amovibile poiche ha gli ancoraggi

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      6 Aprile 2020 12:40

      Se il vicino ha costruito con regolare permesso, può farlo a confine o a distanze inferiori a quelle consentite dai regolamenti locali.

  • Buongiorno, vorrei un’informazione… i miei genitori sono proprietari di una casa che sulla lunghezza risulta adiacente ad una strada; ci sarebbe lo spazio per allungarla ulteriormente, ma mi domandavo se trattandosi di nuova costruzione dovessi mantenere la distanza di 5 metri dalla suddetta strada.
    Ringrazio in anticipo.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      30 Marzo 2020 10:31

      La distanza dal ciglio stradale è di solito prescritta dal piano urbanistico locale. Deve verificare le prescrizioni previste per la sua zona..

  • ho costruito un fabbricato a 9.5 mt dal confine su cui si trova una legnaia del vicino senza finestre alta 2.50 mt, il quale mi ha fatto causa x nn rispetto delle distanze. qualcuno sa aiutarmi con qualche sentenza che tratti un caso simile. grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      19 Febbraio 2020 12:10

      Se il vicino le ha fatto causa, dovrà rivolgersi a un avvocato per difendersi e il professionista saprà indicarle se c’è qualche sentenza in merito.

  • Gennaro Abbate
    6 Febbraio 2020 18:12

    ho costruito sul confine una abitazione pianterreno a circa 3 metri dal confine che poi ho condonato circa 5 anni fa. Quanti anni devono passare affinché il proprietario confinante non mi può dare fastidio, e a quanti metri può costruire lui eventualmente?
    grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      7 Febbraio 2020 9:35

      Se la distanza fissata per la sua zona è 10 m il suo vicino può costruire a 7 m. Tuttavia, se il vicino vuole, può appellarsi e farle revocare il permesso in sanatoria in qualunque momento.
      E’ una procedura lunga e complessa, ma ci sono casi.

  • Egr. Architetto Granata
    in zona periferica è stato costruito un manufatto in cemento armato nonchè un armadio contenente 18 contatori enel e 18 contatori AQP (a servizio di un complesso residenziale) in adiacenza e precisamente in accavallamento circa metà sul muro di confine in cemento di altrui proprietà che circonda un terreno adibito ad uliveto.
    Trattandosi di Impianti tecnologici che presumono la facilità del raggiungimento da parte degli enti erogatori del servizio, il proprietario del muro di cinta vuole che il manufatto sia demolito ed indietreggiato.
    Non trovo alcun riferimento del codice civile per quanto attiene gli impianti tecnologici a che distanza devono essere posizionati dal confine di altrui proprietà.
    Concordo con quanto da lei dichiarato:
    Cmq la costruzione non può “appoggiare” al suo muro senza il suo consenso o, in caso affermativo, senza aver pagato la comproprietà dello stesso.
    Ma la reale distanza del manufatto in ambito periferico e non urbanistico non riesco a riscontrarla.
    Grazie mille dell’informativa che potrà inviarmi al seguente messaggio.
    Fabio

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      6 Febbraio 2020 17:38

      Mi scusi, ma non ho capito la domanda… Se vuole sapere quali sono le distanze nella zona in questione, deve consultare le norme di attuazione del locale strumento urbanistico.

  • iaconelli vittoria
    19 Gennaio 2020 8:14

    Carissimo architetto. sono una signora sola di 77 anni pensionata di quel poco per vivere. Abito nel Parco di Veio in una vecchia casa di mia madre. le istituzioni politiche non sono di molto aiuto, c’è molta ignoranza per quanto mi serve di sapere. Tempo fa la Acea elettrica ha iniziato a mettere addossata alla mia recinzione fatta di rete pali e lauro, delle colonnine una grande e altre 3 medie di corrente. ho chiamato questi signori facendole presente che non potevano farlo dovevano rispettare la distanza dei 3 metri. Mi è stato risposto che sono diventati padroni di quello spazio per uso capione. Mi sono rivolta al vice sindaco che durante la mia spiegazione mi si è rivolto come un cane rabbioso. Il comune è Formello (roma). Chiedo al suo buon cuore una legge chi possa tutelarmi da questi padrini dell’ignoranza (speriamo). Nell’attesa di una giusta risposta la benedico e ringrazio di cuore..

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      20 Gennaio 2020 12:44

      Gen.le signora, purtroppo non posso darle una buona notizia, perchè questo tipo di installazioni esulano dal rispetto delle distanze previste dal codice civile.
      Detto ciò, comunque, la risposta che le ha dato l’Acea non c’entra niente ed è stata solo maleducata.

  • Buongiorno, dovrei costruire una pompeiana sul confine, da accordi privati, non ho problemi con il lato confinante con il mio vicino; invece mi chiedevo se devo rispettare la distanza del confine dal lato in comune con il giardino ubblico?
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      10 Gennaio 2020 12:31

      La distanza deve essere rispettata da altri edifici o manufatti edilizi, quindi se è solo un giardino, non ci sono problemi.

  • Mauro Mariottini
    1 Gennaio 2020 12:10

    E’ possibile costruire una piccola piscina interrata all’interno di una serra solare regolarmente realizzata?
    Tale ipotesi non è specificatamente prevista dalla normativa regionale sulle serre solari e dal regolamento comunale. Dal punto di vista energetico potrebbe avere senso come ulteriore forma di accumulo di calore (oltre ai muri esposti all’irraggiamento solare).

    Rispondi
  • salve, ho un terreno edificabile che confina con un terreno agricolo sempre di mia proprietà, posso costruire sul confine o devo cmq rispettare i 5mt?

    Rispondi
  • Buongiorno, ho venduto una casa che ci siamo accorti essere a una distanza dal muro di confine di 4,97 ml. invece dei 5 indicati dal regolamento edilizio comunale. Posso incontrare dei problemi da parte degli acquirenti?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      8 Dicembre 2019 11:22

      No, 3 cm su 500 rientrano nei limiti delle tolleranze ammesse in urbanistica.

  • Buongiorno, sono proprietario di una villetta a schiera, attualmente in fase di ristrutturazione.
    Ho allargato le finestre e vorrei capire se potrei incorrere in problematiche per distanza dal confine.
    Il confine è però molto particolare, perchè segue una sorta di Z, ovvero misurando perpendicolarmente al confine e solidale con la linea della finestra, soddisfo il minimo necessario; se dovessi misurare in obliquo invece sarei a meno.
    Ringrazio di cuore

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      18 Novembre 2019 17:24

      Mi perdoni, ma è un po’ difficile rispondere senza prendere visione di una planimetria.

  • Buonasera,
    sto lavorando ad un piano casa su un edificio di costruzione risalente al 42 (si stima in base alle tipologie costruttive), l’edificio si riporta con pareti finestrate a distanza di confine pari a 3 metri, posso sopraelevare applicando il piano casa allineandomi al piano inferiore con pareti finestrate? da specificare che sul confine in questione è costruito un muro cieco alto circa 3 metri, non risultante nemmeno assentito.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      24 Ottobre 2019 12:39

      No, per la parte in sopraelevazione occorre rispettare le distanze in vigore attualmente.

  • Buongiorno,
    a lato della mia proprietà sono state costruite di recente delle villette a schiera, lungo il mio stabile sono state messi due ingressi pedonali con due muri e una copertura tutta in cemento alti circa 2.50 metri che distano circa 2 metri dal mio confine e 3.50 metri dal mio stabile con vetri, sono regolari??
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      22 Ottobre 2019 11:18

      I muri di confine non devono rispettare le distanze. Non ho invece ben capito dove sono posti gli ingressi con la copertura in cemento.

  • GENNARO ABBATE
    28 Settembre 2019 20:04

    ho costruito un magazzino per deposito attrezzi e materiale vario abusivo che poi ho condonato perchè rientrava nei metri cubi della vecchia abitazione. il magazzino si trova a m.3 dal confine da un lato dove esiste la struttura di una sorgente nella mia proprietà, e a m.2 dal confine dall’altro lato dove c’è una porta e delle finestre, su questo lato del confine esiste una vasca nella proprietà del vicino per la raccolta dell’acqua da una sorgente per l’irrigazione alla quale ho diritto anche io. Mi chiedo: dal lato dei 3 m. il vicino a quanti metri può costruire e dal lato della vasca ci possono stare le finestre e la porta del mio magazzino?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      30 Settembre 2019 17:14

      Dal lato dei 3 m il suo vicino può costruire a 7 m. Dal lato della vasca lei non potrebbe avere porte e finestre, ma a volte alcuni condoni vanno in deroga.

  • La casa che ho ereditato ha il muro proprio sul confine, percio per entrare in cantina devo passare sul terreno del vicino. Questa casa viene demolita e ricostruita. Per evitare il fatto citato sopra ricostruiró la casa piu distante dal confine, pero per avere un giardino piano davanti casa volevo realizzare un terrapieno dove sorge adesso il muro della casa. Devo avere un consenso del vivino per sostituire il muro della vecchia casa con un terrapieno o no?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      3 Settembre 2019 10:49

      Senza un’immagine e dalla sola descrizione, sinceramente non ho ben chiara la questione. Tuttavia, se il muro che va a sostituire col terrapieno è in comunione col vicino, certamente dovrà avere il suo consenso.

    • Buona sera, il muro sul confine é di mia proprietá, perché é il muro della casa che ho ereditato e sono proprietario unico. Nel 1600 quando la casa e stata costruita non ci saranno state le distanze recenti.

    • arch. Carmen Granata
      30 Settembre 2019 17:12

      In tal caso non deve avere il consenso del vicino.

  • Buongiorno! Il mio vicino ha costruito una fioriera in muratura attaccata alla parete del mio fabbricato. Nonostante abbia utilizzato un pannello isolante, la parete interna della mia stanza è sempre invasa dall’umidità. Le chiedo: 1) a quale distanza il vicino avrebbe potuto costruire tale fioriera? 2) Eventuali infiltrazioni d’acqua derivanti da innaffio o lavaggio possono essere imputate a lui anche se la fioriera, un domani, fosse spostata entro la distanza di legge? Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      26 Agosto 2019 16:28

      Una fioriera, seppure in muratura, non può essere considerata un manufatto edilizio, per cui non si può parlare di distanze da rispettare.
      Tuttavia il suo vicino può “appoggiarla” al muro di confine solo se questo è in comproprietà.

  • Buongiorno Architetto, il mio vicino ha costruito un cordolo in cemento armato (fuori terra di una cinquantina di cm) che corre longitudinalmente rispetto alla mia recinzione (a 90° con la mia recinzione) e si ferma a circa 80 cm dalla mia recinzione, può farlo? Grazie.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      5 Agosto 2019 17:29

      Tutte le “costruzioni” devono rispettare le distanze. Ora bisogna capire cosa si intende per “costruzione”. Ci sono diverse sentenze in materia, ma sostanzialmente possiamo dire che si intende come costruzione qualsiasi ampliamento volumetrico. In questo caso, quindi, direi che il cordolo ci può stare.

  • Salve volevo sapere avendo costruito per primo e confinante con un lotto dove cominceranno a costruire un immobile a quanto devono stare dal mio muro con recinzione.
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      29 Luglio 2019 11:49

      La distanza non si calcola dal muro di recinzione, ma dal fabbricato e deve essere di almeno 10 metri.

  • maria di filippo
    17 Luglio 2019 16:11

    buongiorno voglio costruire una recinzione totalmente nella mia proprietà ma nel confine vi è un canale di prosciugamento. posso costruire interamente subito dopo il fosso nella mia proprietà lasciando per intero il fosso nel lato del mio vicino considerando che la mia proprietà è al centro del fosso o canale? di larghezza totale 100 cm, quindi lo lascierei interamente al mio confinante perdendo 50 cm di proprietà, bastano?

    Rispondi
  • salve
    il mio confinante ha edificato diversi anni orsono ad 1,8 metri dal muro di confine, realizzando un manufatto adibito ad autorimessa con base in c.a. ed elevazione con struttura metallica tamponata con pannelli coibentati.
    ora vorrei costruire un autorimessa anche io, e pertanto Le chiedo se posso farlo in aderenza sul muro di confine (il quale è di mia proprietà, non essendo stato edificato a metà) attraverso una scrittura privata registrata oppure posso andare oltre costruendo in aderenza al suo fabbricato per il fatto che il muro della loro autorimessa sia stato edificato per primo (prevenzione temporale oggettivo) ed a meno della metà dell’attuale regolamento edilizio che dispone la distanza minima dal confine di 5 metri.
    grazie per la cortese attenzione

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      13 Luglio 2019 16:42

      Se il fabbricato del suo vicino è regolare, lei deve costruire a 10 metri.

  • Buongiorno, se costruisco una piscina interrata a due metri dal confine con una strada, il comune mi vieta di coprirla con una struttura in policarbonato telescopica e apribile e amovibile non aderente alla mia casa, perchè la ritiene una costruzione che deve stare a cinque metri dal confine.., se non esistono normative specifiche in merito neanche nel piano regolatore e si tratta di una interpretazione, posso in qualche modo appellarmi a tale decisione?
    grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      8 Luglio 2019 12:18

      Se non ci sono indicazioni nel prg può fare riferimento al codice civile.

  • Ma se gli atti in comune sono difformi con quello che stanno realizzando?
    E in più se il comune pur avendo sul PRG la distanza minima di 10 mt tra edifici poi questa distanza, nello specificare su pianta il limite edificabile, non lo rispetta? Cosa si può fare?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      15 Maggio 2019 11:29

      Se gli atti sono difformi da quanto si sta realizzando, si tratta di abuso edilizio per cui si può presentare un esposto alla Polizia Municipale.
      Se il Comune ha autorizzato qualcosa di difforme alla sua stessa strumentaizone urbanistica occorre agire per le vie legali nei suoi confronti.

  • Carella gerardo
    19 Marzo 2019 19:05

    il mio confinante aveva la sua abitazione in aderenza alla mia cosi da oltre 30 anni. l’ha venduta e il nuovo acquirente l ha demolita completamente e ricostruita in aderenza per una parte e continuando lungo il confine per altra parte – Secondo noi la parte non in aderenza deve rispettare le distanze di mt 10 mentre il Comune che ha rilasciato licenza edilizia dice che è possibile costruire sul confine dopo l’aderenza poiche non ci sono fabbricati

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      20 Marzo 2019 12:01

      Ha ragione il comune.

    • Il mio vicino ha costruito in aderenza e con la costruzione è andato oltre l’aderenza sia in lunghezza che in altezza. secondo il prg poteva farlo poiché non ci sono edificazioni a distanza di lmt 10. Ma nel lotto attiguo c e mio immobile. Rinnovato per il comune ha tolto la regola. Chi ha ragione? Ctu intervenuto afferma che e una interpretazione del comune ma non c e giurisprudenza in merito.

    • arch. Carmen Granata
      11 Luglio 2019 10:29

      Mi scusi, ma se mi scrive una domanda così confusa, come pensa che possa risponderle?
      Le consiglio cmq di rivolgersi a un avvocato, se ritiene lesi i suoi diritti.

  • Avendo un cortile confinante con altra proprietà, i confinanti hanno costruito baracche varie in muratura usando il muro di confine e superandone anche l’altezza dello stesso. Vorrei sapere: 1 – se è regolare, 2 – a quale distanza dovrebbero stare, 3 – cosa devo fare per contestare queste costruzioni a loro e al Comune, questi abusi sono dentro il paese, che non vede gli abusi commessi. Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      13 Marzo 2019 18:32

      1. per sapere se la costruzione è regolare deve fare un accesso agli atti in comune. Cmq la costruzione non può “appoggiare” al suo muro senza il suo consenso o, in caso affermativo, senza aver pagato la comproprietà dello stesso
      2. le distanze da tenere sono quelle indicate nell’articolo
      3. se accerta che le costruzioni sono abusive deve farne denuncia alle autorità competenti

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