Distanze dal confine in edilizia: le regole da rispettare

Le distanze dal confine, tra manufatti edilizi e non solo, sono regolamentate dal Codice Civile. È basilare conoscerle per una serena convivenza tra vicini.

Distanze dal confine ©

Distanze dal confine ©

Le distanze dal confine previste dal Codice Civile

Tutti i manufatti edilizi devono rispettare precise distanze dal confine, disciplinate dal Codice Civile, agli articoli dall’873 all’878.

La legge si è preoccupata infatti di regolamentare i rapporti di vicinato e dettare norme rivolte a garantire la civile convivenza tra cittadini.
I regolamenti edilizi comunali possono tuttavia stabilire limiti più restrittivi.

Distanze dal confine per il muro di cinta

Ciascuno ha diritto a delimitare la sua proprietà con un muro di cinta che, in base a quanto stabilisce l’art. 878 del Codice, non può però avere altezza superiore a 3 metri o a limiti inferiori fissati dai locali regolamenti edilizi.

Se dovete costruire una recinzione, potete realizzarla tutta all’interno della vostra proprietà, quindi adiacente al confine, oppure per metà nel vostro terreno e per metà in quello del vicino.
In quest’ultimo caso, il confinante dovrà essere d’accordo e contribuire per metà alla spesa, acquisendo in tal modo la comproprietà del manufatto.

Distanze tra fabbricati

Il Codice impone il rispetto di una distanza tra corpi di fabbrica pari ad almeno 3 metri. Come sempre, i regolamenti edilizi possono prevedere limiti più severi. La maggior parte di essi prescrive infatti il rispetto dei 5 metri dal confine.

Possiamo distinguere quindi due ipotesi:
• due terreni adiacenti inedificati: il proprietario che costruisce per primo potrà decidere se farlo a distanza di 5 metri dal confine o sul confine stesso
• due terreni adiacenti di cui uno già edificato: il proprietario che costruisce per secondo dovrà fare in modo di mettersi alla distanza complessiva di 10 metri dal primo.

Pertanto:
• se il primo ha rispettato la distanza di 5 m dal confine, il secondo dovrà fare lo stesso
• se però il primo ha costruito in un’epoca in cui era consentita una distanza inferiore, ad esempio 3 metri, il secondo dovrà costruire a 7 metri
• qualora il primo abbia edificato sul confine, il secondo dovrà farlo in aderenza o a 10 metri di distanza.

In parole povere, chi costruisce per primo impone la distanza da rispettarea chi lo fa successivamente.

Distanze dal confine delle finestre

L’art. 9 del D.M. 1444 del 1968 impone una distanza minima assoluta di 10 metri tra fronti di edifici con almeno una parete finestrata.

Occorre però distinguere due tipologie di aperture:
• le vedute
• le luci.

Le vedute sono quelle aperture che consentono l’affaccio diretto.
Le luci sono invece finestre aventi le seguenti caratteristiche:
• il lato inferiore posto a un’altezza di almeno 2 metri dal pavimento del locale in cui si trovano (2,5 metri per i piani superiori al primo)
• un’altezza di almeno 2,5 metri dal suolo del fondo del vicino
• un’inferriata o una grata fissa in metallo.
Hanno quindi caratteristiche tali da consentire l’aerazione e l’illuminazione ma non l’affaccio sul fondo altrui.

Le luci possono sempre essere aperte sul fondo del vicino, finché questi non decida di costruire in aderenza, nel qual caso avrà il diritto di chiuderle.

Le vedute devono invece rispettare le seguenti regole:
• se dirette, tra il fondo del vicino e la faccia esteriore del muro su cui si aprono deve esserci una distanza di almeno 1,5 metri
• per balconi e terrazzi la distanza di 1,5 metri deve essere misurata tra il fondo del vicino e la linea esteriore di tali opere
• per le aperture oblique o laterali la distanza minima è di 75 centimetri tra il lato più vicino della finestra e il fondo del vicino.

Distanze dal confine per gli impianti

L’art. 889 del Codice Civile prescrive che tutte le tubazioni che trasportano acque grigie e nere, anche se interrate, corrano ad almeno un metro di distanza dal confine.
La stessa distanza va rispettata anche per le tubazioni del gas.

Per manufatti come fosse biologiche, cisterne interrate e pozzi la distanza è invece aumentata a 2 metri.

Il codice non fa esplicito riferimento alle piscine, ma per cautela è bene considerarle alla stregua di una cisterna e quindi, se dovete costruirne una, rispettate la distanza di almeno 2 metri dal limite della proprietà.

Distanze dal confine per le canne fumarie

Per la distanza da rispettare nell’installazione di canne fumarie di camini e stufe la norma di riferimento è l’art. 890 che prescrive di non arrecare danno con i fumi alle persone confinanti.

Non è indicata una distanza precisa, quindi bisogna prendere a riferimento i regolamenti edilizi locali.

L’art. 844 stabilisce però che non si può impedire l’emissione di fumi se:
• non superano i livelli tollerabili previsti dalle leggi di settore
• non è possibile posizionare la canna fumaria altrove.

Distanze dal confine per le piante

Il Codice Civile prescrive non solo le distanze da mantenere dal confine per le costruzioni, ma anche per le piante. In particolare, l’art. 892 prevede per:
alberi ad alto fusto, una distanza di 3 metri
alberi di non alto fusto, una distanza di 1,5 metri
arbusti, siepi e viti di altezza massima 2,5 metri, una distanza di 50 cm
robinie, una distanza di 2 metri
ceppaie di ontano, castagno e simili, una distanza di 1 metro.

Quando le piante non rispettano queste distanze, devono essere abbattute, tranne in due casi:
• per diritto acquisito
• se c’è la presenza di un muro di confine e la pianta non lo supera in altezza.

Quando l’albero è posto proprio sul confine, a delimitare due proprietà, si considera comune e può essere tagliato solo con il consenso di entrambi i proprietari.

Ma cosa succede se l’albero del vicino sporge nella vostra proprietà? Potete chiedergli di potare rami e radici e, nel caso non provvedesse, potete farlo in autonomia.

I frutti presenti sui rami sono tutti del proprietario dell’albero; quelli caduti per terra diventano invece del proprietario del fondo.





Facebooktwitterpinterestlinkedin

115 commenti

  1. Giorgio Marchiori

    Ho acquistato una casa con parete finestrata sul confine.
    Una quindicina d’anni fa il vicino ha piantato una fila irregolare di lauri, che distano da 0 a 140 cm dalla parete. E sul mio lato ha appeso un telo verde scuro. Sono piante vigorose che raggiungono i 6m e mi fanno buio in casa. Quando le pota a 3m di altezza ho luce, ma entro 3 anni dalla potatura sono di nuovo al buio.
    Sono piante ad alto fusto o no?
    Il telo è legale?
    Quale distanza dovrebbe tenere dalle finestre?
    Che mi consiglia di fare per avere luce con continuità?
    Molte grazie

    • arch. Carmen Granata

      Non so cosa prevede il suo titolo autorizzativo, ma non si possono tenere affacci sulla proprietà altrui. O meglio, è possibile farlo fin quando il vicino non si oppone.

  2. Romano

    Per costruire un carpor aperto dai 4 lati a che distanza deve essere realizzato dalla recinzione di mia proprietà

  3. maria pietrosanto

    Buongiorno architetto, l’affittuario del terreno di proprietà condominiale anni fa ha costruito, a ridosso della recinzione a confine, una tettoia, che successivamente è stata chiusa con teli in pvc, porte a scorrere, ed una pedana per rialzarsi da terra. Può il proprietario confinante chiederne la demolizione? quale sarebbe la corretta ubicazione della tettoia?
    grazie

    • arch. Carmen Granata

      Bisogna verificare per prima cosa se questa tettoia è stata costruita con un regolare titolo autorizzativo. In caso negativo, si tratta di un abuso edilizio e certamente se ne può chiedere la rimozione.

  4. Fulvio

    Buonasera Architetto,
    Possiedo un terreno agricolo ed il proprietario del lotto contiguo mi ha chiesto di partecipare alle spese per la costruzione di un muro di cinta che sarebbe dovuto essere costruito sul confine occupando il terreno di entrambi.
    Mi ha chiesto di acquistare i blocchi in cemento e lui avrebbe pensato alla realizzazione e così è andata.
    Mi sono accorto che il muro è stato realizzato totalmente sulla mia proprietà costringendomi ogni volta a prestare particolare attenzione durante l’ingresso nel lotto. La realizzazione dell’opera risale a circa un mese fa.
    Posso fare qualcosa?
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Ma in tutto questo è stato comunicato qualcosa per la realizzazione del muro?
      Credo cmq che dovrà rivolgersi a un legale.

  5. Marco

    Buongiorno Architetto
    Io vivo in in abitazione con cortile interno. Il cortile è suddiviso in una porzione esclusiva annessa alla mia proprietà, una porzione di proprietà del mio vicino ed una porzione sempre di proprietà del mio vicino ma adibita a spazio di manovra. Su questa ultima porzione è presente una servitù di passaggio pedonale e carrabile a favore del mio immobile in particolare serve per accedere a ingresso del mio immobile posto all interno della mia area esclusiva e per accedere ad un ripostiglio la cui entrata coincide con il confine con lo spazio di manovra. Il ripostiglio È di fatto un vano chiuso su tre lati, una sorta di portico che si affaccia sulla porzione di cortile adibita alla manovra. In vista di una ristrutturazione avrei intenzione di ampliare il mio appartamento includendo questo portico all abitazione e trasformare l ingresso del portico/ripostiglio in una finestra (veduta) che di affaccierà sullo spazio di manovra. Sempre oggetto della ristrutturazione sarà la realizzazione di un terrazzo la cui superficie coinciderà con il tetto del portico ripostiglio, quindi anche questo terrazzo si affaccerà sullo spazio di manovra sottostante. Crede sia opportuno concordare con il vicino tali interventi o dal punto di vista normativo è ammissibile senza contrattazione privata? Spero di avere spiegato in modo chiaro la mia situazione.
    Saluti

    • arch. Carmen Granata

      Vista la presenza della servitù di passaggio, deve concordare le modifiche con il vicino, visto che ci sarà una variazione anche dell’utilizzo.

    • Diomede

      Salve Architetto, sono Diomede e la ringrazio per la cortese risposta in data 01/07/20. Tuttavia, chiedo ancora se la tettoia che necessita del permesso di costruire oltre ad obbedire ai regolamenti per le distanze dal confine e dagli edifici impone anche ai successivo costruttore di edificio limitrofo, di osservare le distanze da essa già presente. Grazie. Cordialità.

  6. Ezio

    Infatti infatti ha perfettamente ragione, purtroppo e tutto un tira e molla. L’ultima starda che volevo intrapendere era quella di un’ avvocato o giudice di pace, ma mi sembra che non mi sia rimasta tanta alternativa.
    Intanto la ringrazio molto per il tempo che mi ha dedicato. Semmai riuscirò nell’impresa le farò sapere. Grazie ancora,
    Cordiali saluti

    • Diomede

      Buona sera, il PRG del mio paese riporta, in merito alle distanze, quanto sopra chiaramente specificato. Io vorrei realizzare a fianco alla mia villetta una tettoia chiusa da tre lati con muri alti 3,5 al colmo e 2,5 alla gronda,. Gli arcarecci poggerebbero su muro a confine e sul davanti su trave appoggiata su 2 pilastri in legno. il PRg non nomina le tettoie. Tuttavia, l’art. 20 legge reg. nr.4/203 al punto 4 così si esprime: “Ai fini dell’applicazione dei commi 1, 2 e 3 sono da considerare strutture precarie tutte quelle realizzate in modo tale da essere suscettibili di facile rimozione. Si definiscono verande tutte le chiusure o strutture precarie come sopra realizzate, relative a qualunque superficie esistente su balconi, terrazze e anche tra fabbricati. Sono assimilate alle verande le altre strutture, aperte almeno da un lato, quali tettoie, pensiline, gazebo ed altre ancora, comunque denominate, la cui chiusura sia realizzata con strutture precarie, sempreché ricadenti su aree private.”
      Il Tar Sicilia con la sentenza 1497/2018 si è espresso dicendo che non basta una Cila per la tettoia se pur smontabile, ma necessita un permesso di costruire anche perchè su basamento in cemento e con sistema di smaltimento acque. . Vado al dunque… Io vorrei realizzare la tettoia chiusa da tre lati, (2 in muratura ed lato metà muratura e metà vetro scorrevole) “con permesso di costruire”. Sono sul giusto?

  7. Gaetano De Maglie

    Buongiorno,
    io è il mio vicino abbiamo un muro di cinta in comune.
    Egli dal suo lato ha costruito 4 box (con il mio consenso) che non superano l’altezza del muro.
    Adesso sul tetto dei box vuole mettere dei pannelli solari.
    Penso che in questo caso mi arrriverebbe meno luce a sole, può farlo? Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Guardi che non è che i pannelli si “rubano” la luce del sole… 🙂
      A parte gli scherzi, ormai lei ha dato l’autorizzazione alla costruzione in aderenza. Per una eventuale maggiorazione dell’altezza, bisogna vedere cosa prevedono i regolamenti locali.

  8. Ezio

    Buongiorno Architetto,
    concordo appieno con lei che il manufatto è probabilmente abusivo, mi ero rivolto in primis all’ufficio urbanistica del mio comune, espletando il problema, chedendo al geometra se risultavano delle autorizzazioni o concessioni per questo pollaio, lui mi ha controllato dicendomi di no, fatto stà, sempre il geometra, mi ha detto che in teoria non si potrebbe ma però, esiste l’edilizia libera fino a 25 mq, “della serie io non posso fare niente” devi rivolgerti all’ASL o Polizia Locale, cosi ho fatto, ma con scarsi risultati, dalla polizia locale sarò stato una decina di volte a segnalare il fatto e dall’ASL un quattro volte, ma ha tutt’ora il pollaio è ancora li e sempre con animali nuovi!!!

    • arch. Carmen Granata

      Non so che dirle…. Si rivolga a un avvocato, se anche non riuscirà a risolvere il problema, almeno saprà dirle a chi denunciare le inadempienze di tutti questi soggetti!

  9. Ezio

    Buongiorno Architetto,
    mi chiamo Ezio.
    Possediamo un muro di cinta che fa da confine, il muro è completato con una rete metallica (la classica rete metallica verde), l’altezza complessivamente sarà sul metro e venti/trenta. il vicino da quattro anni circa ha costruito un pollaio abbastanza grande adosso al nostro muro, il pollaio consiste in un basamento di cemento con i relativi pali di ferro che fanno da supporto alla struttura innestati nel cemento, il pollaio e chiuso solo da delle lamiere sottili che si innalzano dal basamento per circa 50/60 cm il resto è aperto e chiuso solo con rete metallica, il problema adesso che questa persona lo ha riempito di animali, il che, consegue a condizioni acustiche e odorigene abbastanza di rilievo. il basamento è proprio attacato al nostro muro mentre il pollaio dista solo 10 o poco più centimetri dal confine. Io ho già fatto presente al ASL e Polizia Locale, ma ad oggi non son riuscito a concludere ben poco. volevo chiedere se questa situazione è normale e in alternativa a chi posso rivolgermi. la ringrazio per la sua disponibilità. Cordiali saluti

    • arch. Carmen Granata

      Mi sembra strano che l’ASL non abbia fatto niente… Provi a segnalarlo anche all’ufficio tecnico: il manufatto è probabilmente abusivo.

  10. Gabriele

    Buongiorno.
    Stanno costruendo un edificio B a fianco di uno esistente A che ha il tetto sporgente (portico). Distanza muro-confine 3 mt. Distanza bordo tetto 1,5mt.
    L’edificio B che distanze deve rispettare dall’edificio A?
    E nelle zone di giardino dell’edificio A a che distanza può stare la costruzione di B?
    Grazie in anticipo

  11. Gianluca

    buongiorno,
    la proprietaria del fondo confinante ocn il mio goradino ha edificato un garage attaccato alla casa preesistente, con sopra un terrazzo dal quale guarda dentro il mio giradino. La vecchia casa si troca a circa 5 metri di distanza dal confine, ma è li da decenni, quundi tutto ok. vorrei sapere che regole ci sono per gli ampliamenti e che distanze devone rispettare. inoltre, la balconata superiore, ha delle limitazioniper via del fatto che rappresenta una violazione della privacy? Aggiungo che tale garage mi ha occluso la vista aperta che avevo prima. Avevo scelto quell’appartamento e non quelli vicini perchè in quella zona la casa di fronte non c’era ed avevo vista aperta.
    grazie

  12. MircoCT

    Salve,
    abito in una villa trifamigliare, il mio appartamento al primo piano e due sotto, la villa ha un terreno antistante di circa 100 mq. Dopo l’atto di acquisto il geometra presentò un progetto e divise il cortile in tre. a me fu dato solo una piccolo parte giustificandosi col fatto che il mio appartamento è poco più piccolo dei due sotto. sono passata anni dalla separazione terreno ma mai fatti gli atti. vorrei avere più spazio per poter parcheggiare la macchina come I miei due vicini… cosa posso fare

    • arch. Carmen Granata

      Mah… con che criterio è stata fatta la suddivisione e perchè lei l’ha accettata? Ora non credo si possa fare molto.

    • mircoCT

      Gent. Architetto, circa 17 anni fa mi si presentò il geometra chiamato di sicuro da altri, per la separazione degli spazi. il mio atto della casa, dice…… sono compresi nella vendita i diritti di condominio. Per la suddivisione è avvenuto un progetto e un autorizzazione lavori. ma non è mai stato fatto un atto per la terra che ci è stata donata…..

    • arch. Carmen Granata

      A questo punto deve solo rivolgersi a un legale per far valere i suoi diritti.

  13. Adelaide

    Egregio Architetto,
    mia sorella possiede un terreno al cui interno c’è un vecchio fabbricato (ante 1965). Due muri perimetrali, ad angolo retto, insistono sul confine col vicino. Il confine però poi tende a discostarsi in obliqua dalla costruzione originale tanto che alla fine di uno dei muri il confine si trova a circa 80 cm/1 m. di distanza. Ora mia sorella vorrebbe ampliare la costruzione appoggiando ad uno dei muri opposti a quelli in confine, ma questo muro, a causa dello scostamento di cui sopra, si trova a circa 4,20 metri dal confine effettivo. Può costruire in aderenza, o sarà costretta a lasciare tra i due corpi di fabbrica (il preesistente e il nuovo a farsi) circa un metro di spazio come le è stato detto? Mi sembra illogico che, con un fabbricato di mezzo, si debba comunque rispettare la distanza dei 5 metri.
    Grazie in anticipo per la risposta.

    • arch. Carmen Granata

      Mi dispiace, ma a domande poste in questo modo non sono in grado di rispondere.
      Purtroppo solo da una descrizione, per quanto precisa e corretta, non si ha l’effettiva idea della situazione planimetrica, per la quale occorrerebbe almeno una documentazione grafica e/o fotografica.

  14. Mario Civelli

    Arch. buongiorno.
    La mia casa confina su un lato finestrato con il cortile di altra proprietà.
    Di fatto il mio muro è parte del confine di entrambi.
    L’altra proprietà è stata acquisita da un’immobiliare che, per giustificare come esigenza di recinzione l’innalzamento del terreno del cortile con un muro di contenimento, ha creato una nuova particella che è profonda 1 metro e corre lungo tutto il mio muro.
    Il cortile è stato venduto al condominio e la nuova particella è rimasta di proprietà dell’immobiliare anche se non raggiungibile senza passare attraverso proprietà di terzi.
    Dopo lunga causa il muro di contenimento è stato spostato.
    Al suo posto è stata messa una recinzione, quindi ad un metro di distanza dal mio muro e dalla mia finestra, giustificando con il diritto dell’immobiliare di recintare il suo terreno e con il fatto che le recinzioni non debbono rispettare le distanze come le costruzioni.
    Ricapitolando: particella nuova fatta ad hoc per creare un corridoio di terreno; recinzione fatta per delimitare un terreno di alcun valore inaccessibile dal proprietario senza passare attraverso la proprietà condominiale, terreno che logicamente non verrà curato da alcuno in futuro;…
    Posso oppormi a tale recinzione che non ha altra ragione di esistere se non per farmi un dispetto per averli costretti ad arretrare il muro di contenimento?
    La ringrazio e complimenti per come cura questo spazio di dialogo.
    Cordiali saluti.

    • arch. Carmen Granata

      La ringrazio, ma purtroppo non si può rispondere senza avere conoscenza diretta della questione, con grafici, documenti e fotografie.

  15. Angelo

    Gent.mo architetto, non so se il seguente quesito Le é stato già posto: dovremmo installare la tubazione ed il contatore del gas metano sulla facciata di casa (pianoterra con area solare libera). Il problema é che non riusciamo a rispettare la distanza minima di un metro (riusciamo a posizionarlo a 50 cm) dal nostro confinante. Quest’ultimo si è detto disponibile ad una scrittura privata per permetterci l’installazione come sopradetto. Il mio dubbio é se una eventuale contestazione o sanzione potrebbe giungere ad esempio dal Comune o da un altro Ente. Grazie per la Sua cortese attenzione, Angelo.

  16. Francesca

    Buongiorno,
    ho acquistato un attico che possiede una grande terrazza che gira su tre lati. Su due lati la terrazza ha una profondità di 1,20 m mentre sul terzo lato la terrazza si allarga diventando uno spazio di 120 mq (14m x 8m).
    Vorrei aprire una portafinestra su tale spazio, è possibile anche se il muro dell’altro attico del palazzo (che non ha finestre e che delimita la mia proprietà), è a meno di 10 metri (8 per la precisione)?

  17. Mauro

    Gent.mo Architetto
    La mia cantina è stata costruita in confine e provvista di porta sul lato perpendicolare al confine a distanza di metri 1 dallo stesso.
    Il mio vicino ha costruito in aderenza e con la costruzione è andato oltre il muro a confine della cantina, in questo modo la mia porta si trova ad 1 metro dalla costruzione del vicino. E’ ammissibile l’operato del vicino?
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Di solito le distanze si considerano dai manufatti fuori terra, per cui se la cantina è interrata è plausibile.
      Bisogna vedere però cosa prevede la normativa locale.

  18. Antonella

    Architetto buongiorno! Ho una villetta bifamiliare che confina con un campo sportivo. La distanza della mia abitazione dal mio muro di confine è di circa 5 mt.. Ora il campo sportivo mi ha avvisata che realizzeranno una tensostruttura (copertura campo da calcetto) alta almeno 10 mt a 3 ma dal muro di confine. In questo caso che distanza minima devono rispettare dal muro di confine? Grazie mille per la risposta

    • arch. Carmen Granata

      Il vicino deve stare a 10 m dalla sua costruzione, quindi a 5 m dal muro.

  19. lino precoma

    buongiorno, ho acquistato una piccola porzione di casa centrale con corte sulla quale esiste un diritto di passaggio per corte della proprieta di testa. Prima che io comprassi la casa tra i 2 proprietari c’era l’accordo che il propritario di testa poteva recintarsi e mettere un cancello per accedere alla sua corte. Il concello puo metterlo a confine ? Cosi facendo i suoi ospiti sarebbero costretti a fermarsi sulla mia corte per suonare il citofono. Oppure deve fare una rientranza per il cancello de 3 o 4 metri, in modo che il suo ospite si fermi dentro la suo proprietà e non davanti alla mia porta di ingesso? Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Mi perdoni, ma dalla sola descrizione e senza uno schema grafico, non riesco a capire…

  20. massimo

    Buongiorno Architetto
    ho avuto in donazione una abitazione con area urbana annessa, la distanza del confine è posta 1 metro dalla mia casa: posso costruire un muretto divisorio?

    • arch. Carmen Granata

      Non capisco il confine di cosa è posto a un metro dalla sua casa… Cmq il muretto divisorio tra le proprietà si può fare.

  21. Margit Hassl

    Il mio vicino che da anni non taglia le piante che ormai invadono le mie piante ora ha messo un padiglione a 50cm di distanza (padiglione messo solo nella terra) e ora vuole mettere un whirlpool. A Quale distanza deve tenere?
    Poi avete scritto che io potevo tagliare i rami che invadono il mio terreno più rovinano la recinzione in aluminio. A mio sapere NON posso tagliare perchè in questo caso la pianta “morirebbe”.

    • arch. Carmen Granata

      Cos’è un “whirpool”???
      E cmq non credo che una pianta muoia se si tagliano i rami. Anzi, periodicamente i rami devono essere potati.

  22. leonardo

    Buongiorno Egregio Arch., nel Comune di Roma, si deve realizzare una tettoia aperta per riparo serbatoi, su un terreno (A), e nel terreno adiacente (B), è presente un fabbricato adibito a scuola di lingue per bambini, che è stato realizzato con un lato proprio sul confine, che è il retro della scuola… non ho la certezza, ma da Google Maps, mi sembra che su quel lato della scuola posto sul confine, e che si affaccia verso il terreno A, si possa ipotizzare che non vi siano finestre.. volevo chiederle, se la tettoia da realizzare nel terreno A deve stare necessariamente a 10 metri dal confine o può stare anche a 5, non avendo la tettoia pareti finestrate e probabilmente neanche il retro della scuola… o in alternativa si può realizzare in aderenza sul confine stesso? l’idea è di fare 2 tettoie in realtà, ognuna con superficie di 30 mq, ma non so se con i 10 metri di distanza c’è spazio sufficiente per farne 2… dal Dm 1444/68, non capisco se la tettoia deve rispettare i 10 metri, o si può fare a 5? La ringrazio in anticipo per la sua disponibilità. Leonardo

  23. De Weerd Maria

    BUon giorno, il mio terrein e cnfinante con una Casa costruita a filo contfine con il mio terreno questa casa ha due aperture per la luce a mt. 2,50 di Altezza. Io Vorrei posizionare un container ialto mt 2.75 a Che distanza deve essere dalla casa.

  24. Nicki

    Buon pomeriggio.
    Volevo sottoporle un quesito.
    Ho un cortile di casa unifamiliare confinante su 2 lati col cortile di un condominio ove il confine è segnato da un muretto di 80 cm di altezza sopra cui posta una recinzione metallica di 1 m. Senonchè il condominio era preesistente alla mia casa che è stata costruita successivamente e che essendo in terreno un pò scosceso è stata costruita 80 cm più in alto rispetto al condominio stesso e quindi al pari del muro di recinzione comune. In queste condizioni è come se tra me ed il condominio ci fosse a separazione la sola recinzione metallica di 1 m, per cui non appena varco la soglia del mio cortile sono pienamente sotto gli squardi dei vicini condomini. E possibile quindi, per salvaguardare la mia privacy, porre a ridosso della recinzione condominiale ma nella mia proprietà una recinzione metallica di almeno 1,70 m che aggiunta agli 80 cm del muro comune permetta di arrivare a m 2,50 o 3 metri?
    Grazie in anticipo per la risposta

  25. Davide

    Buongiorno architetto,
    sono in possesso di un fabbricato residenziale con geometria rettangolare a 1 piano fuori terra, edificato attorno agli anni 70, il lato nord e sud (lati lunghi del rettangolo) distano 2 m dal confine di proprietà.
    Ho (dal punto di vista del piano urbanistico e dei rispettivi indici edificatori) la possibilità di ampliarlo notevolmente, ma così facendo non riuscirei a garantire la distanza dei 5 m. dal confine, ne ampliandolo in altezza e ne tanto meno in lunghezza
    L’ampliamento deve rispettare i 5 m o posso continuare a mantenere i 2m. dal confine di proprietà come da situazione esistente?
    E’ possibile eventuale prendere accordi tramite atto notarile o altro con il vicino?
    La ringrazio per il gentile riscontro

    • arch. Carmen Granata

      Gli ampliamenti e le sopraelevazioni devono rispettare le distanze.
      Credo si possano prendere diversi accordi col vicino (se lui si impegna a rispettare la maggiore distanza), ma chieda conferma a un legale.

  26. MANUEL

    Buonasera, vorrei sapere un’informazione, il mio bagno è il confine tra la mia proprietà e quella del vicino, lui a che distanza può mettere una recinzione (che non supera 1,50 di altezza) vicino a questo muro?

  27. Mauro

    Salve, vorre cortesemente sapere se una serra captante da realizzare nel limite del 30% della superficie dell’abitazione, sebbene scomputabile dalla volumetria, è tenuta comunque al rispetto della distanza dei 10 metri di cui al D.M. 1444/68. Dalla lettura della Legge Regionale non mi risulta ben chiaro. Grazie.

  28. Fabio

    Egr. Arch. Granata.
    Mi ritrovo in una situazione anomala dove un vano tecnico per contatori ENEL e AQP è stato costruito in adiacenza ad un muro di confine quest’ultimo realizzato a proprie spese anche dalla ditta appaltante i lavori della particella acquistata pertanto nessun muro divisorio tra i terreni era preesistente.
    La controparte prevede che il manufatto in cemento armato venga demolito per indietreggiare di 5 metri dal muro di confine e dal terreno di altrui proprietà.
    Il manufatto, pur essendo un volume tecnico, e’ sempre un volume, come tale va considerato, e deve rispettare le distanze, sia dai confini che dai fabbricati. Le distanze dai fabbricati (10 m) non sono derogabili (norme igienico sanitarie) mentre quelle dai confini si, dopo aver concordato la questione con il proprietario confinante.
    Approfondendo meglio la situazione sulle distanze lo scrivente dal sito del Comune di Fasano ha estrapolato il Piano regolatore generale e il Regolamento Edilizio adeguato alle prescrizioni della deliberazione di G.R. n. 393 del 01.02.1994 nonché ai contenuti della deliberazione di G.R. n. 1.000 del 20.07.2001 approvazione definitiva aggiornato al Febbraio 2004.
    E precisamente l’art. 4 pagina 14 del regolamento edilizio esplica la “Distanza dai Confini Norme Generali”:
    è la distanza minima misurata in proiezione orizzontale della superficie coperta dai confini del lotto edificabile. Tale distanza minima può essere ridotta a mt. 0,00 in caso di costruzione in aderenza sul confine di proprietà se ivi preesiste costruzione priva di finestre ovvero in base a progetto unitario presentato per i fabbricati da realizzare in aderenza.
    Il sottoscritto ha ulteriormente analizzato le norme tecniche di attuazione deliberato dal C.C. n. 10 del 24.02.2017, che rispetto al 2007 non vi è stata alcuna modifica inerente le distanze dai confini, e precisamente l’articolo 61 ZONE PER ATTIVITÀ’ ARTIGIANALI E COMMERCIALI DI COMPLETAMENTO ZONE D2, esplica la distanza minima dai confini del lotto: i fabbricati possono sorgere anche in continuità sul confine del lotto.
    Ora a tale ricostruzione tecnico teorica la controparte prevede sempre lo smantellamento del manufatto in quanto ritiene errata l’interpretazione della norma per i motivi di seguito esposti.
    L’articolo 873 del Codice Civile recita “le costruzioni su fondi finitimi, se non sono unite o aderenti, devono essere tenute a distanza non minore di 3 m. Nei regolamenti locali può essere stabilità una distanza Maggiore.” Pertanto tale articolo rimanda ai regolamenti edilizi locali la possibilità di aumentare la distanza dai confini, non di ridurla.
    (…)
    Vorrei avere notizie certe su come mi devo comportare. La Ringrazio per la risposta che potrà inviarmi Ing. Fabio D’Amico

    • arch. Carmen Granata

      Gen.le ingegnere, sono stata costretta a tagliare il suo commento molto, molto più lungo di quello pubblicato e che ripeteva più volte sempre le stesse cose.
      Per una consulenza dettagliata e personalizzata la invito a richiedere qui un preventivo: http://www.guidaxcasa.it/contatti/

  29. adolfo

    Buonasera architetto ho un terreno inedificato il vicino ha ampliato il suo bar con un gazebo ma non ha rispettato le distanze posizionando detta struttura a nord ad una distanza inferiore a 10 m, ad est arrivando sulla linea di confine. avendo costruito per primo ha diritto? o devo fargli causa chiedendo l’abbattimento per far rispettare le distanze previste dalle norme di attuazione del comune? la ringrazio anticipatamente
    …dimenticavo. il gazebo non è un astruttura amovibile poiche ha gli ancoraggi

    • arch. Carmen Granata

      Se il vicino ha costruito con regolare permesso, può farlo a confine o a distanze inferiori a quelle consentite dai regolamenti locali.

  30. Alice

    Buongiorno, vorrei un’informazione… i miei genitori sono proprietari di una casa che sulla lunghezza risulta adiacente ad una strada; ci sarebbe lo spazio per allungarla ulteriormente, ma mi domandavo se trattandosi di nuova costruzione dovessi mantenere la distanza di 5 metri dalla suddetta strada.
    Ringrazio in anticipo.

    • arch. Carmen Granata

      La distanza dal ciglio stradale è di solito prescritta dal piano urbanistico locale. Deve verificare le prescrizioni previste per la sua zona..

  31. GIUSEPPE

    ho costruito un fabbricato a 9.5 mt dal confine su cui si trova una legnaia del vicino senza finestre alta 2.50 mt, il quale mi ha fatto causa x nn rispetto delle distanze. qualcuno sa aiutarmi con qualche sentenza che tratti un caso simile. grazie

    • arch. Carmen Granata

      Se il vicino le ha fatto causa, dovrà rivolgersi a un avvocato per difendersi e il professionista saprà indicarle se c’è qualche sentenza in merito.

  32. Gennaro Abbate

    ho costruito sul confine una abitazione pianterreno a circa 3 metri dal confine che poi ho condonato circa 5 anni fa. Quanti anni devono passare affinché il proprietario confinante non mi può dare fastidio, e a quanti metri può costruire lui eventualmente?
    grazie

    • arch. Carmen Granata

      Se la distanza fissata per la sua zona è 10 m il suo vicino può costruire a 7 m. Tuttavia, se il vicino vuole, può appellarsi e farle revocare il permesso in sanatoria in qualunque momento.
      E’ una procedura lunga e complessa, ma ci sono casi.

  33. Fabio

    Egr. Architetto Granata
    in zona periferica è stato costruito un manufatto in cemento armato nonchè un armadio contenente 18 contatori enel e 18 contatori AQP (a servizio di un complesso residenziale) in adiacenza e precisamente in accavallamento circa metà sul muro di confine in cemento di altrui proprietà che circonda un terreno adibito ad uliveto.
    Trattandosi di Impianti tecnologici che presumono la facilità del raggiungimento da parte degli enti erogatori del servizio, il proprietario del muro di cinta vuole che il manufatto sia demolito ed indietreggiato.
    Non trovo alcun riferimento del codice civile per quanto attiene gli impianti tecnologici a che distanza devono essere posizionati dal confine di altrui proprietà.
    Concordo con quanto da lei dichiarato:
    Cmq la costruzione non può “appoggiare” al suo muro senza il suo consenso o, in caso affermativo, senza aver pagato la comproprietà dello stesso.
    Ma la reale distanza del manufatto in ambito periferico e non urbanistico non riesco a riscontrarla.
    Grazie mille dell’informativa che potrà inviarmi al seguente messaggio.
    Fabio

    • arch. Carmen Granata

      Mi scusi, ma non ho capito la domanda… Se vuole sapere quali sono le distanze nella zona in questione, deve consultare le norme di attuazione del locale strumento urbanistico.

  34. iaconelli vittoria

    Carissimo architetto. sono una signora sola di 77 anni pensionata di quel poco per vivere. Abito nel Parco di Veio in una vecchia casa di mia madre. le istituzioni politiche non sono di molto aiuto, c’è molta ignoranza per quanto mi serve di sapere. Tempo fa la Acea elettrica ha iniziato a mettere addossata alla mia recinzione fatta di rete pali e lauro, delle colonnine una grande e altre 3 medie di corrente. ho chiamato questi signori facendole presente che non potevano farlo dovevano rispettare la distanza dei 3 metri. Mi è stato risposto che sono diventati padroni di quello spazio per uso capione. Mi sono rivolta al vice sindaco che durante la mia spiegazione mi si è rivolto come un cane rabbioso. Il comune è Formello (roma). Chiedo al suo buon cuore una legge chi possa tutelarmi da questi padrini dell’ignoranza (speriamo). Nell’attesa di una giusta risposta la benedico e ringrazio di cuore..

    • arch. Carmen Granata

      Gen.le signora, purtroppo non posso darle una buona notizia, perchè questo tipo di installazioni esulano dal rispetto delle distanze previste dal codice civile.
      Detto ciò, comunque, la risposta che le ha dato l’Acea non c’entra niente ed è stata solo maleducata.

  35. michele

    Buongiorno, dovrei costruire una pompeiana sul confine, da accordi privati, non ho problemi con il lato confinante con il mio vicino; invece mi chiedevo se devo rispettare la distanza del confine dal lato in comune con il giardino ubblico?
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      La distanza deve essere rispettata da altri edifici o manufatti edilizi, quindi se è solo un giardino, non ci sono problemi.

  36. Mauro Mariottini

    E’ possibile costruire una piccola piscina interrata all’interno di una serra solare regolarmente realizzata?
    Tale ipotesi non è specificatamente prevista dalla normativa regionale sulle serre solari e dal regolamento comunale. Dal punto di vista energetico potrebbe avere senso come ulteriore forma di accumulo di calore (oltre ai muri esposti all’irraggiamento solare).

  37. luciano

    salve, ho un terreno edificabile che confina con un terreno agricolo sempre di mia proprietà, posso costruire sul confine o devo cmq rispettare i 5mt?

  38. Fedora

    Buongiorno, ho venduto una casa che ci siamo accorti essere a una distanza dal muro di confine di 4,97 ml. invece dei 5 indicati dal regolamento edilizio comunale. Posso incontrare dei problemi da parte degli acquirenti?

    • arch. Carmen Granata

      No, 3 cm su 500 rientrano nei limiti delle tolleranze ammesse in urbanistica.

  39. Fabio

    Buongiorno, sono proprietario di una villetta a schiera, attualmente in fase di ristrutturazione.
    Ho allargato le finestre e vorrei capire se potrei incorrere in problematiche per distanza dal confine.
    Il confine è però molto particolare, perchè segue una sorta di Z, ovvero misurando perpendicolarmente al confine e solidale con la linea della finestra, soddisfo il minimo necessario; se dovessi misurare in obliquo invece sarei a meno.
    Ringrazio di cuore

    • arch. Carmen Granata

      Mi perdoni, ma è un po’ difficile rispondere senza prendere visione di una planimetria.

  40. Lucia

    Buonasera,
    sto lavorando ad un piano casa su un edificio di costruzione risalente al 42 (si stima in base alle tipologie costruttive), l’edificio si riporta con pareti finestrate a distanza di confine pari a 3 metri, posso sopraelevare applicando il piano casa allineandomi al piano inferiore con pareti finestrate? da specificare che sul confine in questione è costruito un muro cieco alto circa 3 metri, non risultante nemmeno assentito.

    • arch. Carmen Granata

      No, per la parte in sopraelevazione occorre rispettare le distanze in vigore attualmente.

  41. walter

    Buongiorno,
    a lato della mia proprietà sono state costruite di recente delle villette a schiera, lungo il mio stabile sono state messi due ingressi pedonali con due muri e una copertura tutta in cemento alti circa 2.50 metri che distano circa 2 metri dal mio confine e 3.50 metri dal mio stabile con vetri, sono regolari??
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      I muri di confine non devono rispettare le distanze. Non ho invece ben capito dove sono posti gli ingressi con la copertura in cemento.

  42. GENNARO ABBATE

    ho costruito un magazzino per deposito attrezzi e materiale vario abusivo che poi ho condonato perchè rientrava nei metri cubi della vecchia abitazione. il magazzino si trova a m.3 dal confine da un lato dove esiste la struttura di una sorgente nella mia proprietà, e a m.2 dal confine dall’altro lato dove c’è una porta e delle finestre, su questo lato del confine esiste una vasca nella proprietà del vicino per la raccolta dell’acqua da una sorgente per l’irrigazione alla quale ho diritto anche io. Mi chiedo: dal lato dei 3 m. il vicino a quanti metri può costruire e dal lato della vasca ci possono stare le finestre e la porta del mio magazzino?

    • arch. Carmen Granata

      Dal lato dei 3 m il suo vicino può costruire a 7 m. Dal lato della vasca lei non potrebbe avere porte e finestre, ma a volte alcuni condoni vanno in deroga.

  43. Matteo

    La casa che ho ereditato ha il muro proprio sul confine, percio per entrare in cantina devo passare sul terreno del vicino. Questa casa viene demolita e ricostruita. Per evitare il fatto citato sopra ricostruiró la casa piu distante dal confine, pero per avere un giardino piano davanti casa volevo realizzare un terrapieno dove sorge adesso il muro della casa. Devo avere un consenso del vivino per sostituire il muro della vecchia casa con un terrapieno o no?

    • arch. Carmen Granata

      Senza un’immagine e dalla sola descrizione, sinceramente non ho ben chiara la questione. Tuttavia, se il muro che va a sostituire col terrapieno è in comunione col vicino, certamente dovrà avere il suo consenso.

    • Matteo

      Buona sera, il muro sul confine é di mia proprietá, perché é il muro della casa che ho ereditato e sono proprietario unico. Nel 1600 quando la casa e stata costruita non ci saranno state le distanze recenti.

  44. Antonio

    Buongiorno! Il mio vicino ha costruito una fioriera in muratura attaccata alla parete del mio fabbricato. Nonostante abbia utilizzato un pannello isolante, la parete interna della mia stanza è sempre invasa dall’umidità. Le chiedo: 1) a quale distanza il vicino avrebbe potuto costruire tale fioriera? 2) Eventuali infiltrazioni d’acqua derivanti da innaffio o lavaggio possono essere imputate a lui anche se la fioriera, un domani, fosse spostata entro la distanza di legge? Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Una fioriera, seppure in muratura, non può essere considerata un manufatto edilizio, per cui non si può parlare di distanze da rispettare.
      Tuttavia il suo vicino può “appoggiarla” al muro di confine solo se questo è in comproprietà.

  45. Tonino

    Buongiorno Architetto, il mio vicino ha costruito un cordolo in cemento armato (fuori terra di una cinquantina di cm) che corre longitudinalmente rispetto alla mia recinzione (a 90° con la mia recinzione) e si ferma a circa 80 cm dalla mia recinzione, può farlo? Grazie.

    • arch. Carmen Granata

      Tutte le “costruzioni” devono rispettare le distanze. Ora bisogna capire cosa si intende per “costruzione”. Ci sono diverse sentenze in materia, ma sostanzialmente possiamo dire che si intende come costruzione qualsiasi ampliamento volumetrico. In questo caso, quindi, direi che il cordolo ci può stare.

  46. Stefano

    Salve volevo sapere avendo costruito per primo e confinante con un lotto dove cominceranno a costruire un immobile a quanto devono stare dal mio muro con recinzione.
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      La distanza non si calcola dal muro di recinzione, ma dal fabbricato e deve essere di almeno 10 metri.

  47. maria di filippo

    buongiorno voglio costruire una recinzione totalmente nella mia proprietà ma nel confine vi è un canale di prosciugamento. posso costruire interamente subito dopo il fosso nella mia proprietà lasciando per intero il fosso nel lato del mio vicino considerando che la mia proprietà è al centro del fosso o canale? di larghezza totale 100 cm, quindi lo lascierei interamente al mio confinante perdendo 50 cm di proprietà, bastano?

  48. giuseppe

    salve
    il mio confinante ha edificato diversi anni orsono ad 1,8 metri dal muro di confine, realizzando un manufatto adibito ad autorimessa con base in c.a. ed elevazione con struttura metallica tamponata con pannelli coibentati.
    ora vorrei costruire un autorimessa anche io, e pertanto Le chiedo se posso farlo in aderenza sul muro di confine (il quale è di mia proprietà, non essendo stato edificato a metà) attraverso una scrittura privata registrata oppure posso andare oltre costruendo in aderenza al suo fabbricato per il fatto che il muro della loro autorimessa sia stato edificato per primo (prevenzione temporale oggettivo) ed a meno della metà dell’attuale regolamento edilizio che dispone la distanza minima dal confine di 5 metri.
    grazie per la cortese attenzione

    • arch. Carmen Granata

      Se il fabbricato del suo vicino è regolare, lei deve costruire a 10 metri.

  49. Piercarlo

    Buongiorno, se costruisco una piscina interrata a due metri dal confine con una strada, il comune mi vieta di coprirla con una struttura in policarbonato telescopica e apribile e amovibile non aderente alla mia casa, perchè la ritiene una costruzione che deve stare a cinque metri dal confine.., se non esistono normative specifiche in merito neanche nel piano regolatore e si tratta di una interpretazione, posso in qualche modo appellarmi a tale decisione?
    grazie

    • arch. Carmen Granata

      Se non ci sono indicazioni nel prg può fare riferimento al codice civile.

  50. Federica

    Ma se gli atti in comune sono difformi con quello che stanno realizzando?
    E in più se il comune pur avendo sul PRG la distanza minima di 10 mt tra edifici poi questa distanza, nello specificare su pianta il limite edificabile, non lo rispetta? Cosa si può fare?

    • arch. Carmen Granata

      Se gli atti sono difformi da quanto si sta realizzando, si tratta di abuso edilizio per cui si può presentare un esposto alla Polizia Municipale.
      Se il Comune ha autorizzato qualcosa di difforme alla sua stessa strumentaizone urbanistica occorre agire per le vie legali nei suoi confronti.

  51. Carella gerardo

    il mio confinante aveva la sua abitazione in aderenza alla mia cosi da oltre 30 anni. l’ha venduta e il nuovo acquirente l ha demolita completamente e ricostruita in aderenza per una parte e continuando lungo il confine per altra parte – Secondo noi la parte non in aderenza deve rispettare le distanze di mt 10 mentre il Comune che ha rilasciato licenza edilizia dice che è possibile costruire sul confine dopo l’aderenza poiche non ci sono fabbricati

    • Gerardo

      Il mio vicino ha costruito in aderenza e con la costruzione è andato oltre l’aderenza sia in lunghezza che in altezza. secondo il prg poteva farlo poiché non ci sono edificazioni a distanza di lmt 10. Ma nel lotto attiguo c e mio immobile. Rinnovato per il comune ha tolto la regola. Chi ha ragione? Ctu intervenuto afferma che e una interpretazione del comune ma non c e giurisprudenza in merito.

    • arch. Carmen Granata

      Mi scusi, ma se mi scrive una domanda così confusa, come pensa che possa risponderle?
      Le consiglio cmq di rivolgersi a un avvocato, se ritiene lesi i suoi diritti.

  52. rosa

    Avendo un cortile confinante con altra proprietà, i confinanti hanno costruito baracche varie in muratura usando il muro di confine e superandone anche l’altezza dello stesso. Vorrei sapere: 1 – se è regolare, 2 – a quale distanza dovrebbero stare, 3 – cosa devo fare per contestare queste costruzioni a loro e al Comune, questi abusi sono dentro il paese, che non vede gli abusi commessi. Grazie

    • arch. Carmen Granata

      1. per sapere se la costruzione è regolare deve fare un accesso agli atti in comune. Cmq la costruzione non può “appoggiare” al suo muro senza il suo consenso o, in caso affermativo, senza aver pagato la comproprietà dello stesso
      2. le distanze da tenere sono quelle indicate nell’articolo
      3. se accerta che le costruzioni sono abusive deve farne denuncia alle autorità competenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *