Decreto Energia: il fotovoltaico diventa manutenzione ordinaria

Il Decreto Energia rende gli interventi d’installazione di impianti fotovoltaici manutenzione ordinaria, ma cosa succede per i bonus edilizi?

Cos’è il Decreto Energia?

Per Decreto Energia (noto anche come Decreto Bollette) si intende il decreto-legge n. 17 del 2022, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 50 del primo marzo 2022 e in vigore dal giorno successivo.

Tale decreto introduce misure urgenti per:
• il contenimento dei costi dell’energia elettrica e del gas naturale
• lo sviluppo delle energie rinnovabili
• il rilancio delle politiche industriali.

In questa sede ci occuperemo del secondo punto, ovvero delle novità previste per il settore delle fonti rinnovabili e, in particolare, degli impianti fotovoltaici.

Sono state introdotte infatti alcune semplificazioni per le procedure burocratiche necessarie per mettere in atto gli interventi, valide anche in zone a vincolo paesaggistico.

Decreto Energia e semplificazioni per l’installazione di impianti fotovoltaici

Le semplificazioni introdotte dal Decreto Energia vanno a modificare il d. lgs 28/2011 sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili. Riguardano l’installazione, con qualunque modalità, di impianti solari fotovoltaici e termici:
• sugli edifici, come definiti alla voce 32 dell’allegato A al regolamento edilizio tipo
• su strutture e manufatti fuori terra diversi dagli edifici come in precedenza definiti
• nelle relative pertinenze.

L’installazione può quindi avvenire anche su strutture o manufatti diversi dagli edifici come pergole, tettoie, ecc., o sulle loro pertinenze come giardini, terrazzi, box auto, depositi, e così via.

Gli interventi di questo tipo, che fino a ieri erano stati considerati di manutenzione straordinaria, sono quindi diventati di manutenzione ordinaria. Pertanto, rientrando nell’edilizia libera non sono subordinati all’acquisizione di permessi, autorizzazioni o atti amministrativi di assenso comunque denominati, compresi quelli previsti dal Codice dei beni culturali e del Paesaggio (d. lgs 42/2004).

Tutto quanto detto vale anche per la realizzazione delle opere funzionali alla connessione alla rete elettrica dei medesimi impianti.

Fanno eccezione unicamente gli impianti ricadenti in aree o immobili di cui all’art. 136, comma 1, lettere b) e c), dello stesso Codice. Si tratta di:
• ville, giardini e parchi, non tutelati dalle disposizioni della Parte seconda del codice, che si distinguono per la loro non comune bellezza
• bellezze panoramiche e punti di vista o di belvedere, accessibili al pubblico, dai quali si goda lo spettacolo di quelle bellezze.

Fotovoltaico e bonus edilizi dopo il Decreto Energia

Considerare l’installazione di un nuovo impianto, quindi una innovazione tecnologica, manutenzione ordinaria anziché straordinaria, può rappresentare una vera e propria rivoluzione.
La norma introdotta dal Decreto Energia mira chiaramente a semplificare le procedure urbanistico-edilizie per l’installazione di impianti fotovoltaici e incentivare quindi il cittadino all’uso di energie rinnovabili.

Tuttavia questa semplificazione potrebbe avere ripercussioni negative dal punto di vista della fruizione dei bonus edilizi.

Diventando intervento di manutenzione ordinaria, infatti, l’installazione di un impianto fotovoltaico sarebbe agevolabile con il bonus ristrutturazione soltanto se realizzata sulle parti comuni di un edificio condominiale. Pertanto, l’intervento non sarebbe più agevolabile sulle singole unità immobiliari private.

Di conseguenza, non darebbe più diritto neanche alla fruizione del bonus mobili, se non per l’acquisto di arredi per le parti comuni, come guardiole, lavatoi, sale riunioni e appartamento del portiere.

Non dovrebbero esserci problemi, invece, per quanto riguarda il superbonus 110%, per il quale l’agevolazione continua a essere fruibile sia per condomìni sia per privati perché connessa all’esecuzione dei cosiddetti lavori trainanti.

Conclusioni

La preclusione della fruizione dei bonus fiscali può rappresentare davvero un boomerang per questa norma.

L’obiettivo, come detto, è anche quello di incentivare il ricorso alle fonti rinnovabili. Un incentivo sicuramente maggiore è però rappresentato dalla possibilità di conseguire un risparmio economico per le spese di installazione e anche per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici.
La perdita di questa possibilità potrebbe ridurre drasticamente la scelta di installare un impianto a fonti rinnovabili da parte del cittadino.

Si attende pertanto un chiarimento in merito, almeno in sede di conversione in legge del decreto.

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5 Commenti. Nuovo commento

  • Buongiorno architetto,
    l’ho seguita in passato per informarmi sul bonus 50% ristrutturazione/ cessione del credito (installazione montascale per mio fratello disabile) e vorrei ringraziarla per i chiarimenti senza i quali, a fronte di informazioni “volutamente” inesatte del fornitore, avrei desistito dal recuperare per mio fratello, una somma non indifferente.
    Per quanto riguarda il presente blog, navigando sul web, ho trovato informazioni incoraggianti in merito al bonus sul fotovoltaico anche se manutenzione ordinaria.
    Le risulta ?
    Ancora grazie.
    Paolo

    Rispondi
  • Complimenti per l’articolo e per le informazioni che fornite su base giornaliera sul vostro blog!

    Rispondi
  • Susanna Nolli
    17 Marzo 2022 14:07

    buongiorno, la costruzione della mia abitazione a seguito di PDC è quasi terminata, e per quanto riguarda l’energia alternativa avrei intenzione di installare pompa di calore e pannelli per raggiungere il minimo richiesto dalla normativa 2011, ora vorrei che m aiutasse cortesemente a capire se il nuovo decreto mi permetterà di usufruire in seguito del bonus per implementazione impianto fotovoltaico con raddoppio dell’impianto esistente e acquisto batterie di accumulo

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      17 Marzo 2022 19:30

      Vorrei saperlo anch’io… come può leggere dall’articolo, la trasformazione del FV in intervento di manutenzione ordinaria pone una serie di dubbi, per i quali si attendono chiarimenti dal legislatore.

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