Anticipo TFR per comprare o ristrutturare la prima casa

I lavoratori dipendenti del settore privato possono richiedere un anticipo TFR (trattamento di fine rapporto), per acquistare o ristrutturare la prima casa.

Anticipo TFR ©

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Anticipo TFR: cos’è?

L’articolo 2120, comma 6, del codice civile riconosce ai lavoratori dipendenti del settore privato la possibilità di richiedere l’anticipo TFR (trattamento di fine rapporto). Tale anticipo è possibile solo per far fronte a una precisa categoria di spese.

Le spese ammesse sono in particolare quelle mediche e quelle per l’acquisto della prima casa di abitazione per sé o per i figli, documentato con atto notarile.

Nel corso degli anni ci sono però state varie sentenze in materia, per cui la giurisprudenza consente in realtà di usufruire dell’anticipo anche in altri casi, come:
ristrutturazione o costruzione della prima casa
• acquisto della prima casa per il coniuge.

L’utilizzo della liquidazione è una possibilità ampiamente sfruttata, vista la difficoltà attuale di accedere al credito delle banche, per evitare di ricorrere al mutuo. Tuttavia non è esclusa la possibilità di destinare lo stesso TFR a integrare il prestito.

L’anticipo non può comunque essere richiesto in aziende con meno di 25 dipendenti.

Anticipo TFR: requisiti per richiederlo

L’anticipo può essere richiesto solo da lavoratori che abbiano prestato servizio presso lo stesso datore di lavoro per almeno 8 anni e corrisponde a un importo non superiore al 70% della somma maturata fino al momento della richiesta.

Le richieste di anticipo TFR devono inoltre provenire:
• da non più del 10% degli aventi diritto
• da non più del 4% dei dipendenti dell’azienda.

Se queste condizioni non sono rispettate, il datore di lavoro può anche rifiutarsi di erogare l’anticipo, mentre nel caso sussistano è obbligato a concederlo.

Il codice civile prevede però la possibilità di accordi diversi tra datore di lavoro e lavoratore, in base a contratti collettivi di lavoro o patti individuali, mediante i quali è possibile ottenere l’anticipo anche in mancanza dei requisiti previsti o più volte nel corso del rapporto di lavoro.

L’abitazione per la quale si richiede l’anticipo deve possedere i requisiti di prima casa.
Per essere considerata tale, una casa deve essere quella destinata ad abitazione personale e del proprio nucleo familiare.
Tale requisito si può dimostrare mediante l’atto notarile o con altra documentazione idonea.

La richiesta può comunque essere effettuata anche se il soggetto richiedente è proprietario di altri immobili non a uso abitativo.

Se l’anticipo viene richiesto per acquistare la casa a un figlio, l’immobile dovrà essere prima casa per il figlio, mentre il genitore potrà anche essere già proprietario della casa di abitazione.

Anticipo TFR per acquisto prima casa

Il codice civile cita espressamente l’acquisto della prima casa per sé o per i figli tra le possibilità per le quali si può richiedere l’anticipo della liquidazione.

Si tratta dell’unica fattispecie esplicitamente contemplata, oltre alle spese mediche, dall’art. 2120. La sentenza n. 10371 del 1994 della Corte di Cassazione ha però allargato la platea dei beneficiari, estendono la possibilità di richiedere l’anticipazione anche per acquistare la casa per il coniuge, nel caso in cui si sia in regime di comunione dei beni.

Oltre all’acquisto con atto di compravendita, sono considerate anche altre possibilità:
• acquisto mediante cooperativa a proprietà indivisa
riscatto di abitazione occupata ad altro titolo
• acquisto del terreno per costruire la prima casa.

Anticipo TFR per costruzione prima casa

Per estensione, la giurisprudenza corrente consente la richiesta dell’anticipo anche per la costruzione della propria abitazione principale.

La richiesta dovrà essere supportata da idonea documentazione atta a dimostrare la necessità della spesa, come il relativo titolo autorizzativo e un computo metrico estimativo firmato da tecnico abilitato che preventivi la spesa necessaria per i lavori di costruzione.

In base ad alcune sentenze, resta invece esclusa la possibilità di utilizzare l’anticipo per pagare le spese per l’ampliamento della casa di abitazione.

Anticipo TFR per ristrutturazione prima casa

Visto che lo stesso articolo 2120 offre la possibilità di stilare accordi diversi tra datore di lavoro e lavoratori, nella pratica è possibile chiedere l’anticipo anche per ristrutturare la prima casa, anzi questo rappresenta uno dei casi più diffusi.

Tuttavia per estendere l’opportunità anche alla ristrutturazione, è necessario che i lavori previsti si rendano necessari per garantirne l’agibilità, quindi consistano in una ristrutturazione cosiddetta pesante. Non sono pertanto ammessi semplici interventi di manutenzione.

A questo punto è necessario fare una distinzione, considerando che il D. Lgs. 252/2005 permette di destinare il TFR a una forma di previdenza complementare, i cosiddetti Fondi Pensione.

Con l’introduzione di questa possibilità, l’accesso all’anticipo del TFR è stato esteso anche ai lavoratori pubblici che effettuino tale scelta.

In particolare, il lavoratore può destinare il 75% della liquidazione maturata dopo almeno 8 anni non solo all’acquisto della casa, ma anche al pagamento di lavori previsti dalle lettere a), b), c), e d) del co. 1, dell’art. 3 del T.U. per l’edilizia (D.P.R. 380/2001), vale a dire:
manutenzione ordinaria
manutenzione straordinaria
restauro e risanamento conservativo
ristrutturazione edilizia.

Naturalmente deve trattarsi sempre di prima casa e le spese devono essere documentate.

Anticipo TFR per comprare o ristrutturare la prima casa, come richiederlo

La richiesta deve essere redatta in forma scritta e motivata e va inoltrata alle sede INPS territorialmente competente in base alla residenza anagrafica del lavoratore.

Alla richiesta va allegata una dichiarazione che attesti il non possesso di altre abitazioni e lo stato di famiglia se l’acquisto è fatto per un figlio o per il coniuge.

La documentazione attestante il possesso dei requisiti prevede, in caso di acquisto, l’allegazione dell’atto notarile.
Se però l’acquisto è ancora in itinere, è offerta la possibilità di dimostrarlo con altri documenti, come ad esempio il preliminare di vendita.

In caso di ristrutturazione o costruzione, invece, andranno allegati i titoli abilitativi e la certificazione catastale relativa all’immobile, oltre che una comunicazione di inizio lavori datata e firmata da un tecnico abilitato.

Anticipo TFR o mutuo?

È più conveniente acquistare casa con un mutuo o con l’anticipo della liquidazione?

Per rispondere alla domanda, bisogna valutare una serie di parametri soggettivi, come l’andamento dei prezzi delle case e il tasso d’interesse dei mutui, e altri di carattere oggettivo, come la propria situazione familiare reddituale.

A tale proposito:
• l’aumento dei prezzi delle case negli ultimi anni è stato superiore rispetto alla rivalutazione del TFR, pari al 3% annuo, alla quale si rinuncerebbe in caso di liquidazione anticipata
• anche il tasso d’interesse medio dei mutui, pari al 4,5%, è stato in questi anni superiore a quello di rivalutazione del TFR
• per la stipula del mutuo bisogna considerare anche costi accessori, come spese notarili, perizie e assicurazioni.

L’accensione di un mutuo, inoltre, preclude spesso la possibilità di accedere ad altri finanziamenti, in quanto il rapporto rata – stipendio non può essere superiore a 1/3.

Di contro, bisogna valutare che con la stipula del mutuo è possibile detrarre il 19% IRPEF degli interessi passivi, per un totale di 760 euro annui.

In conclusione, l’anticipo del TFR appare comunque la soluzione migliore per l’acquisto della casa, laddove sia possibile ricorrervi.

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205 commenti

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  1. alessandra d.

    buongiorno,
    il mio datore di lavoro ha rifiutato di erogare anticipo TFR in quanto comunica che il compromesso registrato non è sufficiente, ma che serve il rogito. E’ corretto? Come posso fare?
    grazie

    • arch. Carmen Granata

      No, il compromesso è sufficiente, purchè poi quando l’acquisto è perfezionato, si presenti copia dell’atto.

  2. GIAMBANCO SILVANA

    Buongiorno, il mio compagno, con il quale vorremmo acquistare la prima casa, lavora per una azienda municipalizzata, abbiamo chiesto all’ufficio del personale i documenti necessari per avere un anticipo del tfr. L’ufficio ci ha detto che dobbiamo allegare alla domanda il compromesso. In realtà a noi i soldi servirebbero per le spese da sostenere prima di arrivare al compromesso (caparra da versare al proprietario, costo notaio e agenzia immobiliare ecc.). Come possiamo risolvere questo circolo? Grazie in anticipo

    • arch. Carmen Granata

      Purtroppo la documentazione richiesta è questa. Del resto si deve dimostrare in qualche modo che si andrà davvero ad acquistare casa con i soldi erogati.

  3. Valerio

    Grazie architetto ma la compagnia mi dice che non posso avere il tfr perché la casa é stata donata a mia moglie invece siccome siamo in comunione dei beni come prevede lo statuto italiano posso chiedere il tfr ma loro dicono che non me lo possono dare solo perché la casa è stata donata e non acquistata questo è giusto?

    • arch. Carmen Granata

      La compagnia ha ragione perchè i beni dati in donazione non entrano a far parte della comunione dei beni, quindi la casa è solo di sua moglie.

  4. Valerio

    Salve mia moglie è proprietaria della nostra unica casa avuta in donazione e siamo in comunione dei beni ma mi è stata rifiutata la richiesta del TFR per ristrutturazione (la casa ha avuto un cedimento dei solai ed ora e inagibile) è giusto quello che dice la compagnia?

    • arch. Carmen Granata

      Sì, perchè l’anticipo per ristrutturazione può essere rilasciato solo per il dipendente. Solo in caso di acquisto può essere dato anche per un familiare.

  5. LUANA

    Buongiorno,
    io ho acquistato la prima casa con atto del 2015, vorrei chiedere l’anticipo TFR versato al F.do Tesoreria INPS per finanziarmi lavori di ristrutturazione della stessa. Il consulente del lavoro mi ha detto che la ristrutturazione della prima casa non risulta fra le motivazione di legge riconosciute. Posso fare la richiesta con motivazione acquisto prima casa e come documentazione giustificativa usare l’atto d’acquisto del 07/2015 o è trascorso troppo tempo?
    Grazie mille per l’aiuto

    • arch. Carmen Granata

      Non dovrebbero esserci problemi, ma le consiglio di informarsi presso la sua azienda.

      P.S.: come può leggere da questo articolo, non è vero che ” la ristrutturazione della prima casa non risulta fra le motivazioni di legge riconosciute.”, anche se ci sono dei limiti.

  6. Marco

    Salve,
    vorrei comprare una prima casa chiedendo l’anticipo tfr e mutuo bancario, ma non basta.
    Mia moglie è gia proprietaria dell’immobile in cui viviamo, che con l’acquisto di una prima casa a nome mio diventerebbe seconda casa (quella in cui viviamo). La mia domanda è la seguente: può mia moglie chiedere l’anticipo tfr per acquisto prima casa al coniuge anche avendo lei già una casa intestata????
    Grazie in anticipo.

  7. Stefano

    Buongiorno, ho appena ricevuto l’anticipo per l’acquisto della prima casa dal fondo Fonchim. Ho seguito tutto alla lettera ma non mi è chiara una cosa: la richiesta è avvenuta con l’invio del preliminare di acquisto tra acquirente e costruttore. L’acquirente è costituito da due persone: il sottoscritto e la fidanzata. In sostanza la casa è cointestata ma non siamo coniugi. Abbiamo tuttavia intenzione di sposarci tra qualche mese. L’anticipo è possibile anche in questo caso o è necessario essere già sposati? Se così fosse, cosa devo fare?

    • arch. Carmen Granata

      L’anticipo l’ha richiesto lei, che è uno degli acquirenti. Non credo ci sia alcun problema se acquista insieme a un’altra persona.

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