Green Pass e lavori in casa: come comportarsi?

Dal prossimo 15 ottobre entra in vigore il Green Pass per tutti i lavoratori: cosa fare se devi ricevere un idraulico o elettricista in casa?

Quando serve il Green Pass?

Dal prossimo 15 ottobre entrerà in vigore l’obbligo di possesso di Green Pass per tutti i lavoratori, non solo quelli dipendenti, ma anche autonomi e partite IVA. L’onere della verifica è disposto nei confronti del datore di lavoro.

Dovranno esserne dotati quindi anche gli artigiani, come idraulici ed elettricisti. Pertanto, se dovrai svolgere lavori di manutenzione presso la tua abitazione, in quel momento essa diventerà per questi soggetti un luogo di lavoro e tu sarai il loro datore di lavoro.
Come dovrai comportarti allora in questa circostanza? Quali saranno i tuoi doveri di datore di lavoro? Sono previste sanzioni in caso di inadempienza?

In questo articolo cercherò di rispondere a tali domande, con l’avvertenza che la normativa attualmente in vigore lascia ancora adito a numerosi dubbi, per cui sono attese linee guida del Governo nei prossimi giorni.

Cos’è il Green Pass?

Il Green Pass è una certificazione digitale e stampabile (cartacea), contenente un codice a barre bidimensionale (QR Code) e un sigillo elettronico qualificato.

Si può ottenere in uno di questi casi:
• dopo aver fatto la vaccinazione anti COVID-19
• per essere risultato negativo al test antigenico rapido o al test molecolare eseguiti nelle ultime 48 ore
• per essere guarito dal COVID-19 negli ultimi sei mesi.

Il decreto dello scorso 16 settembre che ne ha introdotto l’obbligo nei luoghi di lavoro ha fissato anche dei prezzi calmierati per l’esecuzione dei test presso le farmacie, pari a:
• 15 euro per gli adulti
• 8 euro per i minorenni
• gratis per i soggetti che non possono fare il vaccino.

La certificazione verde per gli artigiani

Come detto, il Green Pass sarà obbligatorio anche per gli artigiani a partita IVA che potrebbero occuparsi di riparazioni e interventi manutentivi nelle case. Si tratta di soggetti come:
• idraulici
• elettricisti
• fabbri
• falegnami
• parquettisti
• imbianchini, ecc.

Al committente, in qualità di datore di lavoro, spetta come detto l’obbligo di controllo. Per questa situazione particolare, però, non ci sono precise indicazioni nel decreto, per cui si ritiene che il committente abbia almeno la facoltà di richiederlo prima di farli entrare in casa.
Insomma, per il momento, se devi ricevere un artigiano, è a tua discrezione verificare il possesso del pass.

Nel caso in cui invece a svolgere i lavori presso la tua abitazione sia un’impresa edile, l’onere dei controlli competerà al titolare della ditta che dovrà verificare il certificato verde dei propri dipendenti.

Green Pass e collaboratori domestici

Più complessa la situazione per collaboratori domestici come colf, badanti e baby sitter. A questi soggetti di solito viene fatto un contratto a tempo indeterminato e quindi risultano lavoratori dipendenti a tutti gli effetti.

In questo caso la legge prevede severe sanzioni per i trasgressori:
• da 600 a 1.500 euro per i lavoratori
• da 400 a 1.000 euro per i datori di lavoro.
Quindi se hai collaboratori di questo tipo è fondamentale accertarti che abbiano la certificazione in regola.

A ogni modo, il lavoratore sprovvisto di pass oltre alla multa rischia anche la sospensione dallo stipendio ma non quella dal lavoro, né il licenziamento o altre conseguenze disciplinari.

Green Pass e liberi professionisti

Cosa succede invece se devi recarti dal tuo architetto per verificare il progetto che ti ha messo a punto o prendere accordi per l’esecuzione dei lavori?

Il decreto del 16 settembre non fa riferimento agli obblighi del cliente degli studi professionali, perché prende in considerazione soltanto quelli dei datori di lavoro.
Potrebbe quindi essere sufficiente, per interagire con il professionista, mantenere le consuete cautele e indossare i dispostivi di protezione previsti dai protocolli anticovid per tutta la durata dell’incontro.

Si potrebbe però anche ipotizzare che i clienti degli studi, analogamente a quanto avviene per quelli di negozi, bar, ristoranti, ecc., siano tenuti a mostrare la certificazione.
Nei prossimi giorni arriveranno indicazioni più precise anche su questo aspetto. Nel frattempo, tieniti pronto perché il tuo professionista potrebbe, nell’incertezza, richiedertela.

Viceversa potresti essere anche tu, in quanto committente, a voler richiedere il pass al tuo architetto, ingegnere o geometra. Ripeto ancora una volta che su questi aspetti brancoliamo nel buio e attendiamo chiarimenti.


Certificato verde e assemblee condominiali

Cosa avviene invece in ambito condominiale?
L’amministratore di condominio è un lavoratore autonomo e, in quanto tale, deve essere fornito di Green Pass, così come gli eventuali dipendenti del suo studio.

Al momento, invece, non ci sono indicazioni particolari in merito allo svolgimento delle assemblee condominiali, ma solo consigli da parte delle associazioni di categoria.

Anche in sede di assemblea restano valide le consuete prescrizioni sanitarie di sicurezza, prime fra tutte corretto uso della mascherina e distanziamento interpersonale.
A tale proposito, si consiglia di svolgere le assemblee in luoghi in cui sia garantito un rapporto di superficie di almeno 7 metri quadri per ciascun partecipante.

Come verificare il Green Pass

A questo punto, visto che in diverse circostanze potresti ritrovarti a essere un datore di lavoro, non ti resta altro da fare che imparare a controllare il certificato verde.

A tal fine dovrai scaricare un’apposita App, denominata VerificaC19, disponibile sia per Android sia per iOS.
Con questa App dovrai inquadrare il QRCode del certificato che ti verrà mostrate e potrai sapere immediatamente se è valido oppure no.



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2 Commenti. Nuovo commento

  • MASSIMO CASALI
    13 Ottobre 2021 12:42

    il committente NON é UN DATORE DI LAVORO per cui il controllo spetta al titolare dell’im presa se viene un dipendente, o all’artigiano stesso se autonomo. Non esiste che il committente abbia l’obbligo di verifica. poi si puo’ inventare di tutto ma non esageriamo attribuendo al committente la qualifica di datore di lavoro.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      13 Ottobre 2021 19:32

      Quindi se a casa mia viene un idraulico (artigiano autonomo) dovrà controllare lui stesso se ha il green pass?

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