DURC di congruità: cos’è e quando serve

Il DURC di congruità è la certificazione attestante la congruità dell’incidenza della manodopera relativa allo specifico intervento edilizio.

Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Cos’è il DURC di congruità?

Il DURC di congruità è stato introdotto nella nostra normativa dall’articolo 8, comma 10-bis, del DL 76/2020 (il cosiddetto Decreto Semplificazioni).

Prima di capire di cosa si tratta, però, dobbiamo fare un passo indietro e vedere cos’è il DURC.
Il documento unico di regolarità contributiva (DURC) è la certificazione che attesta la regolarità dei pagamenti dei contributi previdenziali INPS, INAIL e Cassa Edile. È stato introdotto per contrastare il lavoro nero in edilizia e le irregolarità assicurative e contributive.

A questo documento, il Decreto Semplificazioni ne ha aggiunto dunque un nuovo, attestante la congruità dell’incidenza della manodopera relativa allo specifico intervento.

La congruità della manodopera può essere definita come la quantità minima di manodopera necessaria per realizzare un determinato intervento edilizio.
La finalità è quella di scongiurare che le imprese utilizzino manodopera irregolare, in più rispetto a quella dichiarata e assicurata.

Quando è richiesto il DURC di congruità?

Il DURC di congruità è richiesto nell’ambito di lavori edilizi:
pubblici
privati, di importo superiore a 70.000 euro.

Sono esclusi però gli interventi di ricostruzione delle aree colpite dagli eventi sismici del 2016, per le quali sono state adottate delle ordinanze specifiche.

La congruità non riguarda la singola impresa ma l’opera nel suo complesso, per cui tutti i soggetti operanti in cantiere (imprese appaltatrici, imprese subappaltatrici e lavoratori autonomi) saranno coinvolti nel calcolo.

Sono soggetti a verifica di congruità tutti i lavori dichiarati alla Cassa Edile competente per territorio a partire dal primo novembre 2021.

Ma come si calcola l’importo di 70.000 euro per i lavori privati? Ebbene, la somma deve essere considerata al netto dell’IVA ma inclusi gli oneri di sicurezza e di discarica.
Nell’importo non vanno considerate le spese per gli onorari professionali per progettazione, direzione lavori, asseverazioni, collaudi, ecc..

Come avviene la verifica di congruità della manodopera

Per verificare la congruità della manodopera impiegata in un intervento edilizio si prendono in considerazione indici minimi di congruità riferiti alle singole categorie di lavori.

Le percentuali di incidenza sono contenute in una tabella allegata all’Accordo collettivo del 10 settembre 2020 sottoscritto dalle organizzazioni più rappresentative per il settore edile.
Questi indici saranno soggetti ad aggiornamenti periodici con decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, sentite le Parti sociali.

Per verificare se la manodopera dichiarata è congrua rispetto ai lavori da realizzare, si terrà conto delle informazioni dichiarate dall’impresa alla Cassa Edile in merito a:
• valore complessivo dell’opera
• valore dei lavori edili previsti
• committenza
• eventuali imprese subappaltatrici.

Nel caso in cui il progetto da realizzare subisca delle varianti, l’impresa è tenuta a dimostrare la congruità della manodopera anche in relazione al nuovo valore dell’opera a seguito della variante.

Come richiedere il DURC di congruità

Il DURC di congruità può essere richiesto direttamente dall’impresa, da un suo delegato o dal committente alla Cassa Edile competente per territorio.
Questa è tenuta al rilascio dell’attestazione di congruità entro 10 giorni dalla presentazione dell’istanza.

Nell’ambito dei lavori privati il documento deve essere consegnato al committente prima del pagamento del saldo finale.

Cosa succede in caso di mancata congruità?

Nel caso in cui non sia verificata la congruità dell’impresa, la Cassa Edile le evidenzia le difformità riscontrate e la invita a mettersi in regola entro 15 giorni.

La regolarizzazione avviene versando un importo corrispondente alla differenza di costo del lavoro necessaria per raggiungere la percentuale stabilita per la congruità.
In questo modo l’impresa potrà ottenere il rilascio del DURC di congruità.

Se invece, decorsi i 15 giorni, l’impresa non si è messa in regola, le vengono comunicate le irregolarità e indicati gli importi a debito.
L’impresa risultante non congrua può comunque dimostrare il raggiungimento della percentuale di incidenza della manodopera con documentazione idonea ad attestare costi non registrati presso la Cassa Edile.
Quando ciò non avviene, la ditta è segnalata dalla Cassa Edile e iscritta nella Banca Nazionale delle imprese Irregolari (BNI).

Attenzione, perché la non congruità di un singolo cantiere ha ripercussioni sull’intera attività dell’impresa coinvolta.

Esiste comunque un margine di tolleranza. Quando infatti lo scostamento rispetto agli indici di congruità è in misura pari o inferiore al 5% della percentuale di incidenza della manodopera, la Cassa Edile rilascia ugualmente il DURC di congruità.
Sarà però necessario preventivamente presentare una dichiarazione del Direttore dei Lavori che giustifichi tale scostamento.

DURC di congruità e bonus edilizi

In base a quanto previsto dal Decreto interministeriale del 18.02.1998, se manca la congruità, si possono perdere i benefici fiscali previsti dai bonus edilizi.

Infatti, le agevolazioni fiscali non sono riconosciute in caso di violazione delle norme in materia di tutela della salute e della sicurezza sul luogo di lavoro e nei cantieri, nonché di obbligazioni contributive accertate dagli organi competenti e comunicate alla direzione regionale delle entrate territorialmente competente.

Per questo motivo, il DURC di congruità è entrato a far parte della documentazione interessante gran parte degli interventi edilizi oggetto di bonus. Può essere ad esempio richiesto dai soggetti abilitati al rilascio del visto di conformità o dalle poche banche ancora disponibili ad acquistare i crediti.

Sistema di alert per il DURC di congruità

Dal prossimo primo marzo sarà attivo un sistema di avvisi automatizzati per ricordare a imprese e committenti dei lavori gli obblighi su costi e regolarità della manodopera.

Il sistema di alert è frutto di un accordo siglato lo scorso dicembre dalle parti sociali. Si è infatti appurato che, per dare piena e corretta attuazione alla misura, è necessario preventivamente formare in maniera adeguata i soggetti operanti nei cantieri e i committenti pubblici e privati.

Pertanto, ogni qual volta sarà presentata una Denuncia di nuovo lavoro (DNL) alla Cassa Edile che presenti i requisiti, verrà generata una PEC per informare che l’opera è soggetta alla verifica di congruità.

Saranno soggetti a questa procedura tutti i cantieri che risultino aperti alla data del primo marzo 2023.
Per quelli invece conclusi entro il 28 febbraio 2023 le Casse Edili rilasceranno la congruità anche se i documenti giustificativi per attestarli saranno sostituiti da una autocertificazione dell’impresa.




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4 Commenti. Nuovo commento

  • Buongiorno. Quindi per capire, e riallacciandomi alla sua risposta, supponiamo che arrivo appunto a superare 70000 euro tra lavori edili, infissi e impianti, questo durc di congr. lo devo far fare giusto? Se affido a un tecnico il compito di presentarmi la cila cosa devo assicurarmi che faccia in merito a quest obbligo del durc di congruità? Grazie se mi risponderà e buon lavoro

    Rispondi
  • Alex Copetti
    29 Marzo 2023 9:46

    buongiorno, sono un privato e mi sorge una domanda: dovrei ristrutturare un appartamento di 80 mq. Come lavori edili ho in preventivo circa 37.000 euro di importi. il resto, tra infissi, impianto di riscaldamento e condizionamento mi faranno arrivare a circa 60.000. Mancando ancora dei possibili (e probabili) extra, poi l’acquisto cucina (completa) ecc, è probabile che arriverò a superare nche se di poco 70.000. Ma devo farmi produrre da tutti i soggetti (impresa edile, infissaro, ditta condizionatori, fornitore cucina) questo durc di congruità? Io pensavo valesse solo per chi opera nel 110% o per chi stesse usufruendo di sconto in fattura ecc (che ormai non c’è più). Io farò solo le classiche detrazioni (ormai a regime da vari anni) e il bonus mobili. Lo devo obbligatoriamente far fare? Grazie se mi risponderà. Cordialmente la saluto e buon lavoro.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      29 Marzo 2023 19:26

      La cucina non c’entra niente, il durc di congruità riguarda l’edilizia.
      Non c’entrano nulla nemmeno i bonus fiscali perchè riguarda l’edilizia in genere, quindi anche i lavori non agevolati.

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