A cosa serve la planimetria catastale?

La planimetria catastale è il disegno tecnico di una unità immobiliare registrata in Catasto, da cui è possibile desumere varie informazioni.

Potrebbe capitare che ti serva questo documento per accedere ad alcune pratiche di compravendita o per fare degli accertamenti su un immobile. Ma di cosa si tratta esattamente? La planimetria catastale è una rappresentazione grafica in scala di un bene immobile registrato in Catasto.

Potremmo quindi definirla come la mappa di tutti gli ambienti e le pertinenze dell’immobile, comprese eventuali zone comuni (per esempio le scale nei condomini, i giardini nelle ville bifamiliari, ecc.).

Cosa si trova nella planimetria catastale

Questo documento è archiviato su Sister, la piattaforma digitale dell’Agenzia delle Entrate. La si può richiedere sia presentandosi di persona all’ufficio provinciale del Catasto in cui si trova l’immobile sia utilizzando appositi servizi online.

All’interno della planimetria, si troveranno:
1. la distribuzione interna degli spazi
2. la destinazione d’uso dei locali (bagno, ripostiglio, cucina)
3. l’indicazione del piano in cui si trova l’immobile
4. le altezze interne di ogni stanza
5. eventuali proprietà confinanti
6. l’orientamento dell’unità immobiliare rispetto al Nord
7. le eventuali pertinenze del fabbricato (il giardino, la corte o il posto auto)
8. il nominativo del tecnico che ha provveduto all’accatastamento
9. la scala dell’edificio
10. gli estremi catastali che identificano l’unità.

Come e a chi si richiede

Ci sono solo alcune persone che possono richiedere la planimetria catastale, e sono:
● l’intestatario dell’immobile (o uno degli intestatari, se ci fossero più comproprietari)
● una persona delegata dal proprietario o da uno dei proprietari.

Questi soggetti possono avere bisogno della planimetria per diversi motivi. Per esempio per effettuare lavori di ristrutturazione, per verificare la suddivisione in quote di una multiproprietà, per visionare lo stato dell’edificio prima di comprarlo.

Queste persone dovrebbero presentarsi all’ufficio provinciale del Catasto per richiedere personalmente la planimetria oppure possono rivolgersi a un servizio online.

Diversi tipi di planimetria catastale

Quella che si riceverà attraverso la richiesta a un servizio catastale digitale è la planimetria più recente, ovvero l’ultima depositata al Catasto. Se invece agli interessati servisse la Planimetria Storica con tutti i cambiamenti subiti dall’immobile nel corso del tempo, dovrebbero recarsi di persona negli uffici provinciali.

Lo stesso vale per la Planimetria Catastale d’Impianto, cioè la prima che sia mai stata depositata in merito a quell’immobile. Si tratta di documenti più delicati ma anche di minore utilizzo: nelle pratiche di compravendita, divisioni di quote ereditarie o lavori di ristrutturazione in genere basta la più recente.

Nel caso in cui la planimetria catastale risultasse non conforme allo stato reale dell’unità, sarà necessario per il proprietario o i proprietari effettuare una pratica di aggiornamento con eventuale pagamento di sanzione.

Cosa fare se il documento non si trova?

Può accadere, anche se raramente, che alla richiesta di planimetria catastale si ottenga una risposta negativa. Questo succede quando il documento non è correttamente depositato o quando i dati catastali non corrispondono all’unità abitativa in questione.

Come fare in questi casi? Si deve procedere alla richiesta, presso l’Agenzia delle Entrate, del documento perduto e in seguito effettuare la pratica catastale per collegare la giusta planimetria al giusto immobile.

Si tratta di casi rari e perlopiù riferiti a edifici di vecchia costruzione, ma è facile risolverli rivolgendosi a un tecnico abilitato o a un servizio di catasto online.

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