Superbonus 110%: la guida completa

Dopo l’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2022, cambia il quadro delle tanto attese proroghe al Superbonus 110%: ecco tutte le novità.

Superbonus 110% per rilanciare l’economia in crisi

Il cosiddetto Decreto Rilancio, decreto legge 19 maggio 2020, n. 34, Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19, è stato emanato per contrastare gli effetti sull’economia dell’epidemia da Coronavirus. Tra le misure adottate, spicca il superbonus 110% per gli interventi di riqualificazione energetica e adeguamento antisismico degli immobili abitativi esistenti.

In un primo momento, era stata annunciata una detrazione del 100% per la riqualificazione energetica degli edifici, poi portata al 120% qualche mese dopo. Successivamente il bonus è stato ridimensionato al 110% ma esteso anche agli interventi antisismici.

Il 17 luglio 2020 il Decreto Rilancio è stato convertito in legge n. 77. La Legge di Bilancio 2022 ha prorogato l’agevolazione, con scadenze differite in base alla tipologia di immobili e alle categorie di contribuenti.

Gli articoli 119 e 121 che riguardano i bonus per l’edilizia sono stati quindi modificati ancora una volta, dopo le precedenti modifiche introdotte da diversi provvedimenti normativi.

Ecobonus 110%: in cosa consiste?

L’ecobonus tradizionale presenta normalmente le seguenti aliquote di detrazione:
• 65% per interventi come la riqualificazione energetica globale o l’installazione di pannelli solari termici o la sostituzione di infissi su parti comuni dei condomìni
• 50% per altri interventi, come ad esempio la sostituzione degli infissi su unità immobiliari private
• 70% o 75% per interventi pesanti in condominio.

Questi incentivi fiscali, negli scorsi anni, hanno contribuito a tenere in piedi tutto il settore dell’edilizia, molto importante in Italia, ma in forte crisi già da anni.

Con il Decreto Rilancio la detrazione è salita al 110% per le spese sostenute dal primo luglio 2020 a determinate condizioni.

Interventi trainanti per l’ecobonus 110%

Per ottenere la super-aliquota è necessario realizzare obbligatoriamente almeno uno di questi grandi interventi detti trainanti.

Innanzitutto, l’isolamento termico delle superfici opache che interessano l’involucro dell’edificio per oltre il 25% della superficie disperdente lorda.
Tetto di spesa previsto:
• 50.000 euro per gli edifici unifamiliari
• 40.000 euro a unità per i condomìni fino a 8 unità
• 30.000 euro a unità per i condomìni con più di 8 unità.

La detrazione spetta non solo per le superfici orizzontali e verticali, ma anche per quelle inclinate. È quindi stato eliminato ogni dubbio sulla coibentazione di qualsiasi tipo di tetto.

I materiali isolanti utilizzati devono rispettare i criteri ambientali minimi previsti dal decreto ministeriale dell’11 ottobre 2017.

Poi, la sostituzione degli impianti di riscaldamento con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria:
• a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A
• a pompa di calore, compresi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo
• con impianti di micro-cogenerazione o a collettori solari.

Tetto di spesa previsto:
• 20.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari nei condomìni fino a 8 unità
• 15.000 euro nei condomìni con più di 8 unità.

Infine, ci sono gli interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di riscaldamento esistenti.

In questo caso il tetto di spesa è fissato a 30.000 euro.

Per la climatizzazione invernale nei comuni montani è agevolato anche l’allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficiente.
Solo per gli edifici unifamiliari e le villette a schiera, nelle zone non metanizzate anche l’installazione di caldaie a biomassa con valori di emissioni almeno pari alla classe 5 stelle.

L’incentivo è quindi riservato sia ai singoli proprietari sia ai condomìni e inoltre il testo esplicita il fatto che tra gli interventi ammessi ci sono anche quelli di demolizione e ricostruzione.

Requisiti e adempimenti

Per essere detraibili, gli interventi devono assicurare il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio o, se non è possibile, il conseguimento della classe energetica più alta.

Ciò dovrà essere dimostrato con un Attestato di Prestazione Energetica (APE), ante e post intervento, redatto da un tecnico abilitato sottoforma di asseverazione. Si parla in questo caso di APE convenzionale.

Una copia dell’asseverazione dovrà essere trasmessa per via telematica all’ENEA. Le modalità di trasmissione sono state stabilite con il cosiddetto Decreto Asseverazioni.

I tecnici che rilasceranno dichiarazioni non veritiere saranno puniti con sanzioni pecuniarie da 2.000 a 15.000 euro, mentre il contribuente perderà l’agevolazione. Per questo, i professionisti dovranno stipulare una polizza assicurativa della responsabilità civile con massimale di almeno 500 mila euro, come tutela dall’eventuale danno arrecato.

Interventi trainati dall’ecobonus 110%

Se si realizza uno dei grandi interventi descritti, l’aliquota maggiorata si estende ad altri, detti trainati, se eseguiti contestualmente ad almeno uno di quelli trainanti.

Se ad esempio realizzi un cappotto termico e contestualmente sostituisci le finestre, potrai avere il bonus al 110% anche per queste, che altrimenti sarebbero detraibili solo al 50%.

Tra gli interventi che possono essere trainati nel superbonus 110% ci sono anche:
• l’installazione di impianti fotovoltaici (fino a un ammontare delle spese non superiore a 48.000 euro e comunque nel limite di spesa di euro 2.400 per ogni kW di potenza nominale dell’impianto, da ripartire in 5 quote annuali di pari importo)
• l’installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati con la detrazione di cui al punto precedente (negli stessi limiti di importo e comunque nel limite di spesa di 1.000 euro per ogni kWh di capacità di accumulo del sistema)
• l’installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici (da ripartire tra gli aventi diritto in 5 quote annuali di pari importo).

Per quest’ultimo intervento sono stati stabiliti tetti di spesa diversi in base alla tipologia di immobile:
• 2.000 euro per gli edifici unifamiliari
• 1.500 euro per gli edifici plurifamiliari o i condomìni che installano al massimo 8 colonnine
• 1.200 euro per gli edifici plurifamiliari o i condomìni che installano più di 8 colonnine.

La Legge di Bilancio 2021 ha aggiunto tra gli interventi trainati dal super ecobonus anche quelli per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Sismabonus 110%

In base al decreto, il superbonus si applica anche ai lavori di adeguamento antisismico che danno diritto al sismabonus.

Spetta anche per sistemi di monitoraggio strutturale continuo a fini antisismici, purché realizzati congiuntamente agli interventi di miglioramento o adeguamento antisismico dell’edificio.

In caso di cessione del credito a una compagnia assicurativa con cui si stipula una polizza contro il rischio di calamità, è possibile detrarre il 90% del costo sostenuto.
Solitamente, per le polizze di questo tipo stipulate per abitazioni è riconosciuta una detrazione del 19%.

Anche per l’acquisto di case antisismiche realizzate mediante demolizione e ricostruzione in zona sismica 1, 2 e 3, l’aliquota della detrazione sale al 110%.

Gli interventi oggetto di sismabonus sono trainanti ma hanno come unici interventi trainati il fotovoltaico, i sistemi di accumulo e l’eliminazione delle barriere architettoniche.

Quali immobili possono avere il superbonus 110%?

Il super ecobonus si può ottenere per un massimo di due unità immobiliari, oltre che per gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali. Per il sismabonus invece non c’è limite sul numero di unità agevolabili.

Ricadono nell’agevolazione anche le unità immobiliari all’interno di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti, con accesso autonomo dall’esterno.

Per gli immobili sottoposti a vincolo dal Codice dei beni culturali e del paesaggio e altri per i quali non è possibile effettuare gli interventi trainanti, il superbonus spetta per qualunque opera che migliora la prestazione energetica di due classi o, se ciò non è possibile, fa conseguire la classe energetica più alta. É possibile insomma realizzare soltanto gli interventi trainati.

Vengono invece escluse dall’agevolazione le abitazioni rientranti nelle seguenti categorie catastali:
• A1, abitazioni di tipo signorile
• A8, abitazioni in ville
• A9, castelli e palazzi di eminenti pregi artistici o storici.

Castelli e palazzi eminenti sono immobili che per la loro struttura, la ripartizione degli spazi interni e dei volumi edificati non sono comparabili con le unità immobiliari delle altre categorie catastali. Solitamente costituiscono tra l’altro una sola unità immobiliare.

Il Decreto Agosto ha inserito questa categoria tra quelle che possono usufruire del Superbonus, purché gli immobili siano aperti al pubblico.
Se ad esempio una famiglia nobiliare che abita in un castello lo apre, anche a pagamento, per visite al pubblico, potrà godere dell’agevolazione.

Con la risposta a interpello n. 318/2021 l’Agenzia delle Entrate ha inoltre chiarito che è possibile usufruire del Superbonus per demolizione e ricostruzione di un immobile in categoria A1 purché al termine dei lavori ricada in una categoria diversa da A/1, A/8 e A/9.

La circolare 24/E dell’8 agosto 2020 aveva inizialmente escluso dall’agevolazione gli edifici plurifamiliari di unico proprietario, non considerandoli equiparabili a condomìni. La Legge di Bilancio 2021 ha posto rimedio almeno in parte, estendendo il superbonus ai fabbricati di unico proprietario composti da 2 a 4 unità immobiliari.

Lavori Superbonus 110% realizzabili con CILA-S

Grazie al DL Semplificazioni bis, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 31 maggio, i lavori da Superbonus (a eccezione di quelli di demolizione e ricostruzione), potranno essere realizzati con la presentazione di una CILA, Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata, particolare. Gli interventi saranno infatti considerati tutti di manutenzione straordinaria e dovranno essere comunicati con una nuova pratica detta CILA-S (CILA Superbonus).

Di conseguenza non sarà più necessario attestare la conformità degli immobili, cosa che finora aveva reso difficile applicare la misura, in presenza di abusi anche non coinvolgenti le parti interessate dai lavori.

Nella CILA-S dovranno essere indicati gli estremi del titolo abilitativo con cui è stato costruito o modificato nel tempo l’edificio. Per gli immobili più vecchi basterà dichiarare che sono stati costruiti in data anteriore al primo settembre 1967.

Il tecnico che presenterà la CILA-S non dovrà più dichiarare la legittimità dell’immobile, ma attenzione: questo non equivale a una intrinseca sanatoria degli abusi! Le irregolarità resteranno tali e potranno essere sanzionate nelle sedi opportune, anche se non determineranno la perdita del beneficio fiscale.

Non solo superbonus 110%, ma anche sconto in fattura e cessione del credito

Resta però un grosso problema da superare: la mancanza, da parte di molti contribuenti, di soldi da investire o della capienza fiscale adeguata a godere del bonus. Ed è proprio per superare questo scoglio che si è pensato, in parallelo, al rispristino dello sconto in fattura.

C’è inoltre la possibilità di effettuare la cessione del credito non solo alla ditta che esegue i lavori, ma anche a banche e intermediari finanziari.
E questa possibilità non è più limitata solo a incapienti e condomìni, ma è stata estesa a tutti i contribuenti.
Inoltre la possibilità di cedere il credito è ora illimitata e non più ristretta a un solo passaggio.

La buona notizia è che queste opzioni non sono limitate solo al nuovo superbonus, ma estese anche agli altri bonus in vigore!

Attenzione: per il Superbonus l’opzione può essere esercitata in corrispondenza di ciascuno stato di avanzamento dei lavori. I S.A.L. non possono essere più di due per ogni intervento e ciascuno deve riferirsi ad almeno il 30% dell’intervento stesso.

Massimali aumentati per le zone colpite dal sisma

Tra le modifiche prodotte dal Decreto Agosto al Decreto Rilancio, alcune sono riservate alla ricostruzione nei Comuni del Centro Italia colpiti dai sismi 2016 – 2017.

In primo luogo, i cosiddetti interventi trainanti dell’ecobonus possono essere agevolati con l’aliquota maggiorata, per la parte eccedente il contributo destinato alla ricostruzione degli edifici colpiti.

Inoltre, i massimali per gli interventi incentivabili con il Superbonus sono incrementati del 50%.

In tali zone quindi la detrazione può arrivare al 165%. In questo caso, però, la detrazione è alternativa al contributo per la ricostruzione.

La Legge di Bilancio per il 2022 ha stabilito che per le zone colpite da terremoti a partire dal primo aprile 2019 per le quali sia stato dichiarato lo stato di emergenza, la proroga del 110% è estesa fino al 31 dicembre 2025.

Nuove scadenze dopo la Legge di Bilancio 2022

L’approvazione della Legge 234/2021 (Legge di Bilancio per il 2022) ha dunque prodotto le attuali scadenze:
edifici unifamiliari: 30 dicembre 2022 se al 30 giugno 2022 è stato ultimato almeno il 30% dell’intervento complessivo
condomìni ed edifici di unico proprietario fino a 4 unità immobiliari: 31 dicembre 2023 con aliquota 110%; 31 dicembre 2024 con aliquota 70%; 31 dicembre 2025 con aliquota 65%
edifici di proprietà degli ex IACP: 30 giugno 2023; 31 dicembre 2023 se entro il 30 giugno 2023 è stato ultimato almeno il 60% dell’intervento complessivo.

Un aspetto importante per la programmazione degli interventi è dato però dalla contestuale proroga della possibilità di optare per sconto in fattura e cessione del credito per tutta la durata dell’agevolazione.

Superbonus 110%: la formazione per i professionisti

Il Superbonus 110% è una nuova opportunità anche per professionisti e imprese del settore edilizio e tecnico per rilanciarsi nel mondo del lavoro e superare il momento buio dovuto alla pandemia. Anche per loro, però, sarà importante conoscere nei dettagli le normative, le procedure e tutti gli aspetti che riguardano il funzionamento e l’applicazione di questa nuova misura introdotta dal Decreto Rilancio.

L’acquisizione di nuove conoscenze diventa, dunque, un must e gli Ordini e i Collegi professionali sembrano sottolinearlo, promuovendo iniziative a scopo formativo e riconoscendo crediti formativi professionali agli iscritti che dimostrano di aver aggiornato il loro bagaglio professionale. In un momento del genere, tuttavia, è impossibile partecipare ad attività formative in presenza come convegni e seminari.

Come fare, quindi, ad acquisire la preparazione necessaria?

A tal proposito, consigliamo ai professionisti che ne avessero bisogno, di provvedere all’aggiornamento professionale con modalità telematiche, tramite la frequenza di corsi di formazione online come quelli proposti da Pedago.

Conclusioni

In conclusione, se devi realizzare lavori edilizi del tipo descritto puoi avere diverse scelte per risparmiare:
• una detrazione fiscale spalmata in più anni che può arrivare fino al 110%
• la possibilità di cedere il credito di imposta
• uno sconto immediato in fattura corrispondente all’importo dei lavori, da parte della ditta che ha effettuato gli interventi.

L’opzione per la cessione o per lo sconto dovrà essere comunicata all’Agenzia delle Entrate esclusivamente in via telematica. Le modalità sono indicate nel provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate dell’8 agosto 2020, aggiornato il 12 agosto.

Continua pertanto a seguire le mie pagine Facebook e Twitter, nonchè il canale YouTube, per restare sempre aggiornato sulle procedure da seguire.

Per finire, un’ultima considerazione. Il superbonus è stato presentato da più parti come la possibilità di realizzare lavori di ristrutturazione completamente gratis.
Non sempre è così. Come puoi leggere da questo articolo, per ogni intervento ci sono degli importi massimi che si possono portare in detrazione. Se i tuoi lavori superano tali importi, dovrai ovviamente pagare la differenza.

(Prima pubblicazione 5 marzo 2020)

Photo credit Pixabay





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2186 Commenti. Nuovo commento

  • Buonasera architetto,
    sono alla prese con dei trulli accatastati come A/7 per i quali vorrei utilizzare gli incentivi dell’ecobonus 110%.
    Non potendo intervenire con il cappotto esterno nè agire sulle coperture, stiamo valutando l’isolamento termico a pavimento , ma il tecnico che mi sta seguendo teme possa essere insufficiente.
    Posta la condizione del salto di due classi, ed in considerazione del fatto che per edifici soggetti a vincolo non vi è obbligo di interventi trainanti (art.2 comma 5 del decreto attuativo efficienza energetica del Mise prot. 159844 del 06/08/2020) e che in teoria dovrebbe essere pù semplice raggiungere l’obiettivo, significa che la sostituzione degli infissi , l’isolamento a pavimento e la sostituzione del sistema di riscaldamento dovrebbero concorrere in egual misura all’agognato efficientamento?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      14 Gennaio 2022 19:21

      Non so cosa intenda per “in egual misura”, ma posso dirle che è proprio l’insieme di questi interventi trainati che deve concorrere all’efficientamento.

  • Buonasera Gent,ma Dr.ssa,
    nel formularle gli auguri di buon Anno, vorrei chiederle quanto segue:
    le opere di smontaggio infissi vecchi e le opere murarie necessarie per preparare la sede dove installare gli infissi nuovi verranno svolte dalla ditta stessa che fara’ il cappotto. Il relativo compenso, con prezzario DEI, in quale voce va inserito?. Non credo nel massimale del cappotto ma neanche degli infissi perche’ non è la ditta degli infissi che fara’ il lavoro. Ho chiesto ai miei tecnici: mi hanno detto che hanno inserito la spesa nella stima lavori degli infissi, separandola e specificando i lavori, nel senso che la spesa degli infissi rispetta i DEI ed anche i lavori di muratura. Pero’ i costi sono sommati e sembra che la spesa ” infissi ” non rispetti il prezzi DEI anche se le voci , all’interno del computo sono specificate, Mi illumini. C’è un modo per evitare confusione?. Spero (ma non tanto) di essere stato chiaro e non aver preso fischi per fiaschi. Grazie mille

    Rispondi
  • maria antonietta
    11 Gennaio 2022 17:05

    Gentile architetto vorrei chiederle in una villetta su tre livelli uno entro terra e due fuori terra, collegati tramite scala interna accatastata come A/2 ,al piano seminterrato ci sono un garage, una cantina e un deposito senza terminali di riscaldamento , nell’ape come va trattato il piano seminterrato come zona priva di impianto o un’unica zona abitazione ? se come intervento trainato si sostituiscono gli infissi all’intera abitazione anche al piano seminterrato sono detraibili al 110%?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      11 Gennaio 2022 19:10

      Le zone non riscaldate vanno trattate come tali e quindi gli interventi su di esse non sono detraibili.

  • Buonasera Carmen,
    edificio su due piani
    al piano terra un negozio, al primo piano un’abitazione che si avvale di un vano scala per accedere ad esso.
    Così la superficie destinata a residenza supera per via del corpo scale la superficie del negozio al piano terra.
    La proprietà che sta acquistando farà il cambio di destinazione d’uso del magazzino in abitazione. Così alla fine dei lavori le due unità accorpate diventeranno un’unica abitazione su due piani.
    E’ possibile accedere al superbonus e i massimali delle spese si possono calcolare su due unità o su una sola?
    grazie
    loredana

    Rispondi
  • Non posso credere di aver trovato un sito in cui le risposte ai quesiti sono così chiare e quindi approfitto immediatamente. Ovviamente, per non far perdere tempo, ho cercato tutti i commenti che si riferivano ad un impianto centralizzato. Ho già imparato varie cose, ma non sono sicura che ci sia un caso che calza a pennello con il mio, che è questo:
    tre unità nello stesso immobile di mia proprietà, di cui una con riscaldamento autonomo e due senza, frutto del frazionamento di una grande casa colonica con vincolo paesaggistico (certamente non potremo intervenire con il cappotto esterno) + 2 pertinenze non riscaldate nello stesso edificio.
    Domande: 1) posso usufruire dell’ecobonus 110% per l’impianto di riscaldamento e per la sostituzione degli infissi in tutti gli appartamenti?
    2) decidendo di installare un impianto di riscaldamento centralizzato (non sostituire, dal momento che attualmente non esiste) quante unità concorrono ai massimali? Solo l’appartamento riscaldato, oppure i tre appartamenti (con e senza riscaldamento) + le due pertinenze non riscaldate?
    3) il massimale di riferimento sarebbe quello di € 20.000 dei condomini fino ad 8 unità?
    4) quindi se tutte le unità concorressero, il massimale sarebbe di € 20.000 x 5?
    Ringrazio in anticipo.

    Rispondi
  • ALESSANDRO
    9 Gennaio 2022 0:19

    Buonasera Architetto e grazie per la condivisione delle sue competenze. Condominio con 3 unità e 2 proprietari. Cantina accatastata NON autonomamente all’unità A2 (alloggio riscaldato), cantina limitrofa allo stesso piano non riscaldata. Intervento trainante dell’intero immobile: coibentazione delle pareti verticali. L’area di parete che insiste sul retro della cantina è agevolabile al 110? grazi eper l’aiuto

    Rispondi
  • Buonasera Architetto, nel complimentarmi per il suo blog, le pongo una domanda per uno scenario semplice. Sono proprietario di un appartamento all’interno di un condominio dove vi sono altri 7 appartamenti all’interno di una palazzina con accesso unico. Qualora soltanto io decidessi di effettuare come lavoro trainante la sostituzione del mio impianto di riscaldamento con uno nuovo centralizzato per il riscaldamento, il raffrescamento e la fornitura di acqua calda sanitaria completando i lavori con un salto di due classi energetiche, posso accedere al Superbonus 110% o all’Ecobonus 65% ? La ringrazio.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      7 Gennaio 2022 19:51

      Mi perdoni, ma non ho capito bene: lei si accollerebbe la spesa per sostituire l’impianto centralizzato dell’intero condominio??? In tal caso sì, potrebbe avere il superbonus 110%.

    • Quindi per centralizzato si intende del condominio…non per centralizzare riscaldamento, raffrescamento e fornitura di acqua sanitaria in una singola unità. Chiedo scusa per la banalità allora della mia domanda. No, devo effettuare lavori di ristrutturazione sul mio singolo appartamento di proprietà e deduco che al superbonus non si possa accedere in un contesto condominiale sopra descritto. Accederei quindi solo all’Ecobonus 65% ? La ringrazio

    • arch. Carmen Granata
      10 Gennaio 2022 18:29

      Esatto: il riscaldamento centralizzato è quello dell’intero condominio, quindi per un singolo appartamento si può avere solo il 50/65%.

  • Mauro Trabalza
    4 Gennaio 2022 1:51

    Buonasera architetto,
    sono proprietario della sola pertinenza accatastata c/2, mentre i miei genitori sono proprietari della edificio principale formato da 2 distinte unità immobiliari.
    Posso usufruire del superbonus 110 andando a demolire e ricostruire la pertinenza cambiando la destinazione d’ uso ad abitativa?
    il limite di spesa agevolabile è di 192 mila euro (96 per 2 unità)? e posso usufruire della scadenza riguardanti gli edifici da 2 a 4 unita immobiliari che è stata prorogata per più anni?
    La ringrazio infinitamente della collaborazione.

    Rispondi
  • Gianclaudio
    2 Gennaio 2022 20:00

    Gentile Architetto,
    colgo intanto l’occasione per fare i più sentiti auguri di un felice anno nuovo a lei ed ai frequentatori del sito.
    Le chiedo un chiarimento sulla proroga del sismabonus 110 (supersismabonus) al 31 dicembre 2022 per gli edifici unifamiliari delle persone fisiche.
    Leggendo la legge di bilancio 2022 mi sembra di capire che la proroga del superbonus al 31 dicembre 2022 con l’obbligo del completamento del 30% dei lavori al 30 giugno 2022 valga anche per il simabonus 110 (supersismabonus). Me lo conferma?
    Cordiali saluti
    Gianclaudio

    Rispondi
  • Buongiorno architetto, la ringrazio in anticipo se potrà dare una risposta alla mia domanda, ho usufruito del superbonus 110 installando i pannelli fotovoltaici, la pompa di calore le batterie di accumulo e la colonnina per l’auto, pratica chiusa a luglio 2021. Ad oggi se possibile vorrei fare il cappotto termico e sostituire gli infissi. Posso usufruire di nuovo del superbonus 110 . Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      4 Gennaio 2022 19:29

      In teoria sarebbe possibile, ma dovrebbe migliorare la classificazione energetica di altre due classi.

    • La ringrazio architetto è stata molto gentile , ho provato più volte ad informarmi su questo argomento ma ho trovato molte difficoltà, le chiedo un ulteriore gentilezza se su questo quesito esiste una norma o già un riferimento ? Su la classe energetica ho letto su l’agenzia delle entrate che se ,come nel mio caso sono a classe energetica A3 basterebbe arrivare alla classe maggiormente raggiungibile A4.

    • arch. Carmen Granata
      5 Gennaio 2022 19:48

      Sì, lo prevede lo stesso Decreto Rilancio.

  • Se si usufruisce della detrazione dei 96000€ al 110% con sismabonus, è possibile usufruire anche della detrazione di altri 96000€ al 50 con lavori di manutenzione straordinaria?! Oppure i 96000€ sono complessivi? Cioè se ad esempio sfrutto 50000€ per il sismabonus al 110% potrò detrarre al 50% solo 46000€ restanti per il rifacimento, ad esempio, del marciapiede, garage ecc..

    Rispondi
  • Gentile architetto,
    approfitto ancora della sua disponibilità e competenza per chidere un chiarimento sul superbonus. Mia sorella si accingere ad effettuare degli interventi trainanti e trainati su una abitazione in Abruzzo con sconto in fattura da parte della ditta che svolgerà i lavori. Tra questi c’è un cambio di destinazione d’uso di una parte del piano terra che attualmente risulta magazzino. L’architetto ha quindi deciso di presentare una prima scia per il cambio di destinazione d’uso per poi presentare una seconda scia con i vari interventi (fotovoltaico, infissi etc). Il compenso dell’architetto per la presentazione della prima scia è a carico della ditta o del committente? Non sarebbe stato meglio presentare una unica scia?
    Cordiali saluti
    Gianclaudio

    Rispondi
  • Buonasera Architetto. Ho una domanda da farle. Sono uno dei fortunati ad aver avuto l’ok per il 110%.impianto fotovoltaico 6 kwh, 3 batterie accumulo da 5 kwh l’uno, pompa di calore, caldaia ibrida e pompa di calore x la creazione dell’acqua sanitaria. Ora arrivo alla domanda…. Dopo tiutto quello che hanno montato, se non è sufficiente a scaldare la casa? Cosa posso fare io per far valere un eventuale errore di calcoli? Il risultato finale è che la pompa di calore non ce la fa a scaldare casa e sono costretto ad usare il gpl e la caldaia x un tiepido calore.
    La ringrazio in anticipo per i suoi suggerimenti
    Vittorio

    Rispondi
  • Buongiorno, possiedo un edificio con 2 appartamenti indipendenti e 3 garage. Gli appartamenti sono dotati di allaccio alla rete idrica, energia elettrica e impianto di riscaldamento (quest’ultimo con serbatoio per GPL in quanto non è disponibile l’allaccio alla rete del gas). Gli appartamenti non sono allacciati alla rete fognaria comunale. Posso accedere al superbonus 110%?

    Rispondi
  • Buongiorno Architetto
    per un intervento di superbonus vorrei isolare la copertura di un piccolo villino; la superficie di copertura è talmente esigua che vorrei provare ad inserire aerogel come isolante per diminuire spessore sulla terrazza. La domanda che le faccio è se sono costretto a stare sotto i 230€/mq dell ‘allegato I anche se come spesa finale , con tutte le lavorazioni necessarie a dare l’opera compiuta, sono sotto i 50.000€ a disposizione (lo stesso DEI per lo spessore necessario al mio caso riporta un prezzo aerogel pari a 350€/mq)

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      2 Dicembre 2021 19:18

      I valori dell’allegato I sono di riferimento solo per gli interventi asseverati, quindi no superbonus.

  • Buonasera architetto,
    Non posso fare il cappotto essendo in centrostorico su minicondominio,edificio del 1910.
    Il tecnico sostiene che sostituendo le caldaie a camera aperta dei 3 appartamenti con caldaia ibrida centralizzata e sostituzione serramenti non si riesce a salire di 2 classi.
    Quindi devo rinunciare al superbonus 110. E’ corretto?

    Rispondi
  • Buonasera architetto,
    approfitto ancora della sua competenza per cercare di districarmi nella giungla del superbonus.
    Non riesco ad andare avanti nel mio progetto di demolizione e ricostruzione a causa di un nulla osta al vincolo idrogeologico richiesto sette mesi fa alla provincia di Frosinone. Per quello che sono riuscito a capire per tale vincolo non esiste il silenzio assenso. Non riesco invece a capire se esiste un termine temporale massimo dopo il quale la provincia deve comunque prendere una decisione. Per quello che so nella pubblica amministrazione il termine massimo in genere è di centottanta giorni. Mi può dare un suo parere?
    Cordiali saluti

    Rispondi
  • Buonasera Architetto. La ringrazio intanto per la sua competenza e disponibilità. Ho un fabbricato costituito da tre vani più servizio igienico posti su due piani. In un piano ho una pompa di calore aria/aria (climatizzatore) che funge da impianto di riscaldamento/raffrescamento, mentre gli altri due vani posti nell’altro piano non hanno alcun tipo di impianto di riscaldamento. Volendo sostituire l’impianto esistente con un impianto costituito da caldaia a condensazione e termosifoni, l’impianto che sarà comunque realizzato nella porzione di fabbricato non direttamente riscaldato và comunque in detrazione con ecobonus 110%? o ogni ambiente deve essere singolarmente riscaldato? Grazie anticipatamente

    Rispondi
  • Buongiorno Architetto,
    sto valutando la fattibilità di un intervento di superbonus su due edifici con corpi separati ed indipendenti che insistono sulla stessa particella di terreno (dunque con piazzale comune) e con unico accesso sulla strada pubblica tramite un unico cancello carrabile.
    I due edifici sono un A/3 (dependance) ed un A/7 adibito ad abitazione principale (con relativa pertinenza C/6 al piano terra).
    Per l’edificio più piccolo A/3 si vorrebbe procedere con un intervento di “ristrutturazione edilizia con demolizione e ricostruzione” (con accesso alle agevolazioni Sismabonus più Ecobonus) e per l’edificio più grande (A/7 con pertinenza C/6 al piano terra) si vorrebbe procedere con un intervento di solo efficientamento energetico (con accesso all’agevolazione Superecobonus).
    A suo avviso è rispettato l’articolo 119, comma 1-bis, del Decreto Legge 34/2020 riguardante “l’accesso autonomo dall’esterno”?

    Rispondi
  • Gianclaudio Aguzzi
    18 Novembre 2021 11:34

    Buongiorno architetto,
    volevo chiederle se aveva letto la bozza della legge di bilancio presentata al senato in relazione alla proroga del superbonus. Ci si aspetta una modifica parlamentare in senso migliorativo e comunque mi sembra difficile che si vada a modificarla in senso restrittivo. Rimaniamo quindi al testo attuale nel caso venga approvato così come è . Un po’ dovunque si legge che, per quanto riguarda gli edifici unifamiliari, non c’è la proroga al 31 dicembre 2022 se si supera un ISEE di 25000 euro. Io però leggo che in caso di demolizione ricostruzione con domanda presentata entro il 30 settembre 2021 la proroga al dicembre 2022 c’è, a prescindere dall’ISEE entro i 25000 euro. Ho interpretato male la norma?
    La ringrazio sempre per la sua disponibilità e competenza e le porgo cordiali saluti.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      18 Novembre 2021 19:42

      Ha interpretato correttamente, ci sono due possibilità: o ISEE infeirore a 25.000 o Cilas presentata entro il 30 settembre.

  • Domenico Grandoni
    17 Novembre 2021 23:54

    Buonasera, ho letto molti dei commenti precedenti e trovato risposte utili.
    Possiedo una villa bifamiliare costituita da un appartamento al piano terra ed uno al primo piano (entrambi di mia proprietà), ognuno dei quali accatastato con un sub diverso, con il proprio accesso autonomo da una corte comune e funzionalmente indipendente (luce, acqua ed impianto termico in una zona non metanizzata). Unico “problema”, una porta interna consente di accedere dall’appartamento posto al piano terra alle scale interne di proprietà esclusiva del primo piano.
    Prima domanda: in questa situazione si possono considerare due unità immobiliari funzionalmente indipendenti in una bifamiliare? C’è bisongo di costituire un condominio minimo?
    Seconda domanda: posto che come trainante voglio lavorare sulla sostituzione dell’impianto termico nei due appartamenti, il nuovo impianto termico potrà essere centralizzato?
    Terza domanda: la pratica del 110% può essere una sola per le due unità immobiliari? che scadenze ho per usufruire del 110% senza limiti di ISEE?
    Grazie mille!

    Rispondi
  • Buonasera Architetto Granata,
    innanzitutto un ringraziamento per il servizio che presta, e anche per le informazioni che rende disponibili a tutti grazie a questo sito.
    Poi, nell’incertezza e nell’accavallarsi di interpelli, circolari e risoluzioni, le volevo chiedere se a parer suo, casa mia di inizio ‘900 (della quale siamo comproprietari al 50% io e mia sorella) composta di due subalterni (cat. A3) non autonomamente indipendenti (in quanto contatori luce, gas, acqua sono unici), può rientrare tra gli edifici che possono beneficiare del bonus 110%. Purtroppo l’immobile si trova in Piemonte , mentre ho visto che lei svolge l’attività in Campania, altrimenti sarebbe stato interessante ricevere il suo parere su tutte le operazioni di restauro e risanamento che l’edificio richiederebbe. La ringrazio e la saluto cordialmente.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      18 Novembre 2021 19:37

      Sì, è un fabbricato con due unità di unico proprietario (comproprietà), quindi può accedere.

  • Buonasera architetto,
    In un c6 riscaldato all’interno di un condominio orizzontale (c’è un A2 con cui condivide la corte) è necessario installare il contatore per corrente e acqua al fine di dimostrare l’indipendenza funzionale, o se sprovvisto di luce e acqua è comunque funzionalmente indipendente?
    Grazie

    Rispondi
  • Buonasera Arch. Granata.
    Abito in un edificio composto da sette appartamenti tutti con riscaldamento autonomo di cui io sono proprietario di tre unità.Il condominio vuole fare lavori di riqualificazione energetica del tetto facendolo ventilato ed installandoci dei pannelli fotovoltaici. L’immobile costruito ante 1940 è in zona sottoposta a vincolo paessagistico e mi dicono che per questa ragione si può usufruire del 110 anche senza fare il cappotto con la possibilità di sostituire anche tutti gli infissi del palazzo comprese le persiane.
    È vero? Ed io posso farlo su tutti e tre i miei appartamenti.
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      18 Novembre 2021 19:32

      E’ vero ma il superbonus 110% può averlo solo per due appartamenti. Per il terzo dovrà “accontentarsi” del 50%.

  • Buonasera,
    in una bifamigliare con 2 unità funzionalmente indipendenti (accesso indipendente, gas, acqua energia elettrica autonomi) con solo impianto di riscaldamento centralizzato è possibile come intervento trainante sostituire il riscaldamento centralizzato con 2 impianti di riscaldamento autonomi?
    In alternativa, dovendo gestire l’opportunità come “mini-condominio” con intervento trainante la sostituzione dell’impianto centralizzato con nuovo impianto centralizzato è possibile sostituire i caloriferi delle 2 unità?
    Grazie in anticipo

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      16 Novembre 2021 19:19

      Come trainante non possono essere due impianti autonomi. Deve essere centralizzato e si possono tranquillamente sostituire i caloriferi.

  • Ceccanti Luca
    16 Novembre 2021 15:19

    Gentile Architetto, avrei un quesito, due appartamenti ricavati da un unico terratetto, indipendenti sia come catasto sia dal punto di vista funzionale (ogni appartamento ha proprie utenze), con porta intercomunicante tra i due appartamenti regolarmente segnalata nel progetto edilizio, per agevolare il passaggio tra appartamento 1 (figlio) e appartamento 2 (genitori anziani), l’esistenza di tale porta pregiudica qualcosa per usufruire dell’ ecobonus 110 per il solo appartamento 1.
    ringrazio anticipatamente.

    Rispondi
  • Claudio Martelli
    15 Novembre 2021 8:25

    Buongiorno Architetto nel mese di marzo 2022. Inizieranno i lavori del super bonus(sono otto mesi che attendo) il mio problema posso acquistare la pompa di calore scaldabagno a pompa accessori idraulici che acquisterei ora a buon prezzo novembre 21 .grazie

    Rispondi
  • Buonasera, ad oggi è ancora valido il superbonus 110 e sismabonus 110 per un C2 riscaldato che verrà trasformato con un cambio destinazione d’uso in residenziale. Se dovessi addirittura frazionarlo realizzando due unità abitative avrò diritto eventualmente a doppi massimali o uno solo?
    Grazie.

    Rispondi
  • Buongiorno architetto,
    Faccio riferimento alla mia richiesta del 8.10 in quanto il termotecnico sostiene che il seminterrato non abitabile non puo’ usufruire del superbonus 110 e che dovrei anche togliere i termosifoni perche’ la regione lombardia ne vieta il riscaldamento.
    Grazie del suo tempo.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      12 Novembre 2021 19:24

      Se la Regione vieta il riscaldamento, ha ragione il termotecnico.

  • Gentile Architetto, condominio di tre unittà abitative e tre pertinenze ( due proprietari di cui uno con una u, ab, e due p.). Facendo lavori sismici ed eco su parti comuni chiedo gentilmente se i massimali per sostituzione pompa di calore e rifacimento impianto termico, nei singoli appartamenti, sono per entrambi 20k x tre e se sono spendibili tutti sulle unità abitative, cioè ciascun condomino può spendere fino a 60k tra caldaia ed impinto termico compreso radiante a pavimento. Grazie e buon lavoro!

    Rispondi
  • Buonasera architetto. Bifamiliare monopiano. Tetto in comune ma c’e chi dice che le due unità non hanno parti in comune. Gia presentata all’agenzia delle entrate apertura minicondominio e già assegnata partita IVA da parte dell’agenzia dopo aver depositato verbale di assemblea. Di fatto dunque il condominio esiste ed ha un nome. È possibile affrontare il superbonus come condominio per poter sfruttare il maggior tempo disponibile senza essere sanzionati? Grazie mille

    Rispondi
  • Gentile architetto,
    Le scrivo in merito all’interpello 765/2021 nel quale Ade chiarisce che il cambio di destinazione d’uso di una pertinenza (in questo caso nello stesso corpo di fabbrica dell’abitazione) non raddoppia il bonus.
    Vale la stessa cosa se la pertinenza è staccata?o se la pertinenza è staccata richiedendo contestuale cambio di destinazione d’uso si raddoppia il bonus?
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      12 Novembre 2021 19:19

      Io non penso che l’AdE abbia ribaltato la sua interpretazione, come stanno scrivendo tutti i giornali. Il caso in questione prevede il cambio d’uso di una “porzione” di pertinenza che, peraltro, sarà accorpata all’unità abitativa preesistente. Per questo non viene conteggiata ai fini dei massimali, perchè pertinenza era e pertinenza rimane.

  • buongiorno architetto. ho usufruito del 110% per la mia villa con impianto fotovoltaico e pompa di calore e mi stavo accingendo a fare una tettoia per le macchine sul mio piazzale con base in cemento stampato gia fatta in pecedenza per tutto il piazzale, quando la ditta che mi ha fatto i lavori mi ha avvertito che quello sarebbe un abuso edilizio e come tale, agenzia delle entrate potrebbe richiedermi indietro il totale dei lavori effettuati per il 110. ma e’ veramente cosi’ gia’ solo per una tettoia? ho chiesto al comune i costi per fare tutto in regola ed ora capisco perche’ si fanno gli abusi edilizi. per una pensilina per 2 macchine sulla mia proprieta’ il costo si aggira tra 10 e 15 mila euro oltre il materiale e sono costretto a mettere altri fotovoltaici altrimenti neanche me la fanno fare. mi puo’ gentilmente dare un consiglio sapendo che ingenuamente ho gia’ acquistato il materiale per fare la tettoia perche’ non pensavo proprio di fare un abuso?
    la ringrazio per il suo utile suggerimento.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      9 Novembre 2021 19:27

      Mi perdoni la franchezza: lei ha avuto dallo Stato la possibilità di fare un intevento importante, che le porterà molti benefici, a costo praticamente zero, e ora si lamenta pure? Pensi che molti non possono usufruire del superbonus per mancanza di requisiti! Faccia questo sacrificio economico e faccia i lavori in regola, che le tornerà sempre utile.

  • Gent.ma Dr.ssa, nel ringraziarLa per il servizio che ci offre, le pongo il seguente quesito: in caso di contestuale lavori con il 110 superbonus riguardante sia il cappotto che cambio caldaia con sistema ibrido, il cappotto diventa trainante e il cambio caldaia diventa trainato, oppure restano trainanti sia l’uno che l’altro?. Inoltre, come cambia( se cambia) il massimale detraibile del sistema ibrido nel caso che resti TRAINANTE o che diventa TRAINATO? Grazie infinite

    Rispondi
  • Buonasera Architetto,
    io e mio marito possediamo un immobile accostato al altra abitazione di diverso proprietario, con accesso indipendente e propri impianti, composto da casa e garage di mio marito e annesso rustico di mia proprietà.
    Vorremmo fare un intervento di ristrutturazione edilizia tramite demolizione e ricostruzione disaccostando le nostre proprietà e spostandole su altro sedime.
    Se l’altro proprietario non è interessato ad eseguire interventi, possiamo accedere al supersismabonus per tutte e 3 le nostre proprietà? Ed al super ecobonus per la casa?
    Sarebbe considerato un intervento su condominio?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      9 Novembre 2021 19:17

      Si tratta cmq di un condominio. Bisogna capire se le vostre unità fanno parte di un unico fabbricato composto anche dall’unità dell’altro proprietario. In questo caso il vicino dovrà essere coinvolto.

  • Buonasera Architetto, mi unisco anch’io ai dubbiosi che quotidianamente la consultano cercando di chiarirsi le idee sul superbonus. Sono proprietario di una piccola palazzina con al piano terra un bar C1, al primo piano una abitazione A3 e nell’interrato sotto al bar un garage C6. Vorrei fare cambio d’uso del C1 in abitazione rinforzando le strutture della casa col sismabonus, ma non riesco a capire se il massimale sarà singolo, doppio o triplo (contando anche il garage). La ringrazio anch’io anticipatamente.

    Rispondi
  • Buongiorno architetto,
    sono proprietaria di una villetta indipendente (in piccolo condominio costituito da 5 unità abitative) in classe A1 (APE del 2019) e dovrei chiedere una valutazione energetica per capire se con installazione pannelli fotovoltaici e sostituzione della caldaia a condensazione con pompa di calore (il riscaldamento è già a pavimento) riesco a fare il saldo di due classi richiesto per il 110. L’acquisto è recente (2019) e si è perfezionato dopo la conclusione di una pratica di regolarizzazione della mansarda (SCIA alternativa ed AGIBILITA’).
    Purtroppo dopo la conclusione della pratica è stato da me tolto (per questioni di estetica e funzionalità) il cartongesso che era stato posizionato in mansarda creando delle intercapedini non accessibili lungo il perimetro, al fine di rispettare le altezze medie previste per ottenere l’abitabilità.
    Se dovessi usufruire del 110, che controlli di conformità deve fare il tecnico incaricato? Rischio a posteriori in caso di verifiche la perdita del beneficio fiscale (la restituzione del triplo della somma?) e/o altre conseguenze per questo piccolo “abuso”?
    Se l’unica cosa che mi potrebbe capitare è dover ripristinare il cartongesso nel caso fossi estratta, posso correre questo rischio; se invece le conseguenze potrebbero essere più pesanti temo mi convenga abbandonare l’idea del 110.
    In ogni caso, trattandosi di una abitazione indipendente inserita in un contesto condominiale il termine ultimo per la conclusione dei lavori è il 30 giugno 2022?
    Grazie molte
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      9 Novembre 2021 19:10

      Come ho detto più volte, la CILAS è “congegnata” in maniera tale che non dovrebbero perdersi le agevolazioni in presenza di difformità. Tuttavia consiglio sempre di ripristinare le condizioni legittimate, per una serie di motivi che non vorrei stare sempre a ripetere.

  • Buongiorno Architetto, non ho chiaro col superbonus le scadenze e dove si colloca il mio edificio composto da due unità abitative indipendenti e autonome, una sopra l altra, accatastate con sub1 e sub 2, ed entranbi cointestate con mio fratello, è corretto collocarle come plurifamiliari da 2 a 4 unita con scadenza dicembre 2022 se a giugno si è al 60% dei lavori? e con la nuova legge di bilancio 2022 avere un ordine temporale fino al 2025?oppure sono costretto visto i tempi stretti formare il condominio minimo per arrivare al 2025 Grazie mille per la disponibilità e buona giornata

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      9 Novembre 2021 19:05

      E’ una plurifamiliare di due unità e le scadenze previste in bozza sono le stesse previste per i condomini.

  • Buongiorno, ho iniziato dei lavori di ristrutturazione di due immobili, con lavori rientranti sia nel bonus 50% sia 110% per entrambi i bonus con sconto in fattura. I lavori sono iniziati a fine settembre 2021. Con il nuovo decreto (anche se ancora non è nulla di definito) sembra che si possa accedere al bonus 110 solo se si ha reddito isee inferiore a 25000 euro, reddito che io supero, ma è valido solo per chi vuole usufruire della proroga o a prescindere a che se io finissi i lavori entro giugno 2022 ckme era nel vecchio decreto? E per il discorso 50% avendo un contratto con cessione del credito (sconto in fattura) l’impresa potrà continuare a ricevere il bonus fino a termine lavori o da gennaio la cessione è terminata e decade il contratto di sconto in fattura?
    Grazie mille e scusi la lunghezza del testo

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      9 Novembre 2021 17:52

      Se verrà confermata la bozza, il requisito dell’ISEE è richiesto solo per le unifamiliari che intendono continuare i lavori dopo il 30.06.22.
      La cessione del credito per i bonus diversi dal superbonus scadrà il 31.12.21.

  • Architetto buonasera. Ho due u.i.u. catastate entrambe in F/2 con unico proprietario in una e due proprietari nell’altra (di cui uno è il medesimo della precedente – Es.: Part. A prop. X – Part. B prop. X e Y). Le u.i.u. hanno struttura portante in muratura con muro in comune e accessi indipendenti. Procedendo ad una fusione di fatto preventiva, posso successivamente accedere al sismabonus/ecobonus 110% intendendolo come unico fabbricato con due u.i.u. e quindi spostare la scadenza al 31/12/2022 con esecuzione del 60% dei lavori al 31/06/2022? Grazie mille

    Rispondi
  • Buongiorno,
    sottopongo la seguente situazione:
    Complesso residenziale al quale si accede da un unico ingresso dal lato strada che introduce al cortile comune; all’interno del complesso ci sono villette singole accatastate come A7, ognuna con proprio cancello di ingresso che dà sul cortile comune; il complesso fin dalla sua costruzione è costituito in condominio con amministratore.
    Domanda:
    Per il bonus 110% si può fare una unica pratica condominiale visto che esiste il condominio, oppure ogni unità deve fare una sua pratica perché in effetti sono villette unifamiliari anche se costituite in condominio?
    Grazie per la risposta.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      4 Novembre 2021 19:33

      Un’unica pratica avrebbe senso solo se le villette sono a schiera. Se infatti sono villette isolate, come si farebbe a produrre l’APE ante e post?

  • Arch. buonasera. la disturbo per chiederle un parere in merito alla possibilità di usufruire del 110%. Nella villetta in questione, dotata di licenza edilizia e di abitabilità, sono stati fatti alcuni abusi nel tempo, di cui alcuni oggetto di condono edilizio del 1986, copertura terrazzino adiacente alla villa(struttura in cemento e tegole poggiate da un alto sulla facciata) e locale di sgombero e barbeque chiusi( purtroppo ancora non chiuso).Sto portando avanti il tutto per chiudere quanto prima questa sanatoria ( purtroppo la zona è anche soggetta al vincolo della soprintendenza quindi ci sono ulteriori tempi tecnici da dover attendere). le chiedo è possibile usufruire del 110% dichiarando quali sono tutte le parti “abusive con condono in itinere” e quindi partire per fare i lavori ( che comunque non interesserebbero le parti oggetto di sanatoria) così da poter concludere il tutto entro il 30-06-2022? ovviamente nelle more dovrebbero concludersi la pratica di sanatoria. la ringrazio anticipatamente per la sua disponibilità

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      4 Novembre 2021 19:29

      La CilaS prevede che lei non debba dichiarare nulla in merito a eventuali abusi, ma semplicemente citare l’ultimo titolo abilitativo.

    • Arch. la ringrazio per la sua celere risposta. , per capire meglio, il tecnico che predisporrà la pratica non deve indicare lo stato attuale, e quindi di fatto indicare anche le parti abusive le quali non sono ricomprese nel titolo abilitativo ordinario? fermo restando che queste parti non saranno in ogni caso oggetto di lavori e per le quali si sta comunque procedendo al completamento della pratica di sanatoria. grazie ancora per la sua attenzione

    • arch. Carmen Granata
      9 Novembre 2021 15:11

      Il tecnico deve rappresentare fedelmente lo stato attuale. Semplicemente non deve dichiarare se è conforme. Ovviamente se le difformità emergono, ci saranno tutte le conseguenze del caso, ma le agevolazioni fiscali non saranno perse. In ogni caso, consiglio sempre di regolarizzare tutto prima di iniziare.

    • Architetto. La ringrazio per il tempo che ci dedica. Anche io sono dell’avviso che bisogna attendere la chiusura della sanatoria. Purtroppo però i tempi tecnici, come lei saprà meglio di me, non coincidono con le scadenze. Quindi ci sarebbe il rischio di non potere usufruire del bonus. Se però in itinere, a lavori già iniziati, si conclude la sanatoria, secondo lei non vengono meno gli eventuali motivi di contestazione da parte degli uffici competenti? Grazie ancora per la sua disponibilità

    • arch. Carmen Granata
      12 Novembre 2021 19:13

      Mi scusi, ma come si fa a presentare una sanatoria con un’altra pratica in corso? E’ una sorta di autodenuncia.
      Cmq la questione è di difficile risoluzione in poche righe scritte. Si confronti con il suo tecnico che conoscendo la situazione “dal vivo” saprà consigliarla per il meglio.

    • La ringrazio architetto, ovviamente mi confronterò con il tecnico, il condono ancora aperta e non concluso risale al 1986. I miei nonni erano convinti di avere concluso la pratica cosa che invece non é così. Quindi sto portando avanti la pratica e spero di concluderla quanto prima. Il problema é che comunque i tempi non sono sicuramente compatibili con quelli del 110. Per questo chiedevo se si poteva comunque accedere al 110, dichiarando comunque lo stato attuale effettivo ( con quindi inclusi gli abusi che sono in condono ) e se ottenendo il condono delle opere abusive in corso d’opera, di fatto veniva meno il possibile motivo di contestazione da parte degli organi competenti. Grazie ancora per la disponibilità.
      Saluti

  • Salve Architetto,
    sto facendo il superbonus ad un edificio unifamilare con demolizione e ricostruzione.
    Volevo chiedere se, una volta terminati tutti i lavori, gli eventuali controlli che ci saranno avranno come oggetto solo il fabbricato oppure anche le eventuali pertinenze(esempio garage) che volessi realizzare in futuro. Facendo un esempio pratico, se, finiti i lavori, volessi realizzare un garage distaccato dal fabbricato e questo garage non dovesse avere tutti i permessi in regola, rischierei in caso di controlli di dover restituire l’intera somma del superbonus?
    La ringrazio anticipatamente per la collaborazione
    Saluti

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      3 Novembre 2021 19:43

      Non rischia di perdere le agevolazioni, ma rischia un sacco di conseguenze penali.

  • Buonasera Architetto,
    edificio unifamiliare su 3 livelli collegati da un vano scala interno accatastato tutto in A2 e così composto:
    – piano terra: cantina/deposito/taverna/wc – i locali sono riscaldati ma non abitabili per via dell’altezza di 2,50
    – piano primo: abitazione principale riscaldata e abitabile
    – piano sottotetto: soffitta non abitabile e non riscaldato
    L’edificio è accatastato con un unico solo sub in categoria A2. L’intervento del cappotto termico verrà eseguito su tutto l’edificio e verranno sostituiti gli infissi … è corretto portare in detrazione al 110% gli interventi ( cappotto, infissi etc) sui primi 2 livelli riscaldati, lasciando al 50% invece quelli sull’ultimo livello non riscaldato?

    Rispondi
  • Buonasera Architetto,
    Nel caso di intervento su una superficie disperdente superiore al 50% e sostituzione di impianto di riscaldamento costituito da climatizzatori attualmente da climatizzatori inverte con climatizzatori rispondenti ai requisiti previsti dall’ecobonus 110%, devo considerare una ristrutturazione di primo o secondo livello?

    Rispondi
  • Buongiorno Architetto le volevo chiedere un informazione sono proprietario di un appartamento situato in un condominio composto da due Sub (1 accatastato come A/2 e l’altro come A/10) stiamo procedendo per il bonus 110% le volevo chiedere per quanto concerne la porzione di appartamento (A/10 ) rientra quest’ultima nei lavori trainanti tipo (sostituzione degli infissi)?
    Saluti

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      26 Ottobre 2021 19:58

      Dipende… Solo se è inferiore al 50% della superficie totale dell’immobile. In pratica, se l’appartamento è più grande dell’ufficio, sì.

  • Buonasera Architetto, sto valutando l’acquisto da impresa di un appartamento su una palazzina residenziale di nuova costruzione, con annesso sismabonus (demolizione di casa unifamiliare e ricostruzione di una palazzina di 7 unità. La nuova costruzione, essendo un condominio rientrera’ nella proroga prevista con la nuova legge di bilancio, oppure no essendo l’edificio demolito una casa unifamiliare?
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      26 Ottobre 2021 19:55

      Non posso saperlo, finchè non sarà approvata la legge definitiva. Anche perchè quelli che sono circolati sono solo “rumors” di cui non c’è alcuna certezza.

    • Capisco. In ogni caso la costruzione sara’ considerata, per la eventuale proroga comunque per il sismabonus in generale, un condominio o una casa singola? Ovvero vale quello che “era” o quello che “diventerà”. Grazie

    • arch. Carmen Granata
      27 Ottobre 2021 19:46

      Il sismabonus acquisti è una fattispecie particolare, per la quale le agevolazioni vengono concesse sul numero di unità finali e non su quello di partenza. Ma in virtù della sua peculiarità ci sarà una voce a parte per l’eventuale proroga, non potendosi legare alle due tipologie citate.

  • Buonasera Arch.
    Sono proprietario di una casa indipendente ma con ingresso condiviso allo stesso civico con altro edificio di sei appartamenti. Per accedere alla mia abitazione devo passare tramite un vialetto da dove si raggiunge sia la mia abitazione indipendente che il portone dell’edificio principale. Posso avvalermi dell’ecobonus 110 come proprietario di casa unifamiliare?
    Grazie
    Emanuele

    Rispondi
  • Buonasera Arch. Granata volevo dei chiarimenti visto che nessuno ad oggi mi ha chiarito alcuni aspetti. In pratica io e mio figlio siamo proprietari di un edificio in zona con vincolo paesaggistico composto da sette appartamenti. Mio figlio ne possiede 4 ed io i rimanenti tre. La domanda è se questa situazione può considerarsi come un condominio di fatto e beneficiare dell’ecobonus 110.
    Grazie
    Marco

    Rispondi
  • Gentile Architetto, a seguito del probabile blocco del superbonus 110 per le abitazioni singole o comunque fino a 4 unità distintamente accatastate a partire dal 30 giugno 2022, le chiedo cortesemente se il mio caso possa essere considerato come condominio e poter, quindi, usufruire della proroga: due appartamenti, uno piccolo al piano terra (conintestato a me, mia madre e mia sorella) ed uno sulla restante porzione del piano terra, primo e secondo, con relativo box, intestati a me. Gli impianti sono autonomi e le entrate dei due appartamenti sono indipendenti ma vi si accede comunque da una corte comume (bene non censibile). Grazie infinite

    Rispondi
  • Buonasera Arch. Granata,
    sono proprietaria di una villetta di testa in una trifamigliare, io e i miei due vicini abbiamo depositato singolarmente la CILA per l’inizio dei lavori con il bonus al 110% (abbiamo lo stesso tecnico e anche la stessa impresa per fare i lavori contemporaneamente).
    I lavori dovrebbero partire a inizio 2022 con termine previsto entro il 30/06/2022.
    Se i tempi per eseguire i lavori dovessero allungarsi oltre il 30/06/2022, il bonus 110% è sarebbe comunque prorogato al 31/12/2022?
    Ringraziandola, porgo cordiali saluti.
    Elisa

    Rispondi
  • Gianclaudio Aguzzi
    20 Ottobre 2021 11:10

    Gentile architetto,
    sono in attesa del permesso per costruire per una demolizione e ricostruzione di due unità collabenti nell’ambito di ristrutturazione edilizia per realizzare un casale unifamiliare unendo le due unità.
    Apprendiamo purtroppo stamattina che il superbonus sarà prorogato solo per i condomini e quindi non credo che farò in tempo a realizzare il mio progetto.
    A suo avviso, dividendo il casale in due proprietà separate intestate una a me ed una a mia moglie, sarebbe considerato un condominio rientrando quindi nella proroga?
    Cordiali saluti

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      20 Ottobre 2021 19:34

      Sì.

    • si ma non funziona un gran che nel caso di Gianclaudio. Dubito il comune gli lasci fare un accorpamento se i beni sono di A e B distinti. GLi chiede prima di scambiarsi quote e poi concedera’ titolo ad etrambi. Anche eventuale banca/mutuo non credo dia OK, durante i lavori non si saprebbe bene “di chi e’ cosa”…

  • Gentil Architetto..la ringrazio per la rapida risposta…
    per bonus “pavimenti” intendevo il bonus ristrutturazione che consente la detrazione del 50% delle spese sostenute con un massimale di €96000.
    Siccome è un’agevolazione indipendente dal superbonus, chiedevo però una conferma sulla possibilità di poterne usufruire in concomitanza del superbonus stesso.
    L’esempio specifico riguarda il rifacimento dell’impianto di climatizzazione con pannelli a pavimento, il cui intervento non viene coperto integralmente dal superbonus, lasciando la parte eccedente con detrazione al 50% (per esempio fattura su opere di massetto e pavimentazione). Parlando con l’idraulico mi ha detto che questo è possibile, ma gradirei avere anche un suo parere.
    Grazie
    Giorgio

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      19 Ottobre 2021 19:56

      Come le ho già spiegato, se lei facesse la sola sostituzione di un pavimento non avrebbe diritto a nessun bonus, non rientra nel bonus 50%. Lo diventa solo se correlato a un intervento di categoria superiore. L’idraulico faccia l’idraulico… 😉

  • Maurizio Torriero
    18 Ottobre 2021 18:24

    gentile Architetto mia moglie possiede una casa singola in campagna categoria A/4 e vorrebbe usufruire del super bonus con demolizione e ricostruzione(antisismico e energetico) la casa però ha una sola utenza, cioè energia elettrica, l’approviggionamento idrico è sostenuto da un pozzo (non c’è una conduttura sulla strada di acqua pubblica). L’architetto che sta curando la pratica ha sollevato dei dubbi sulla realizzazione per la mancanza di questa utenza pubblica. Mi può dare delucidazioni a proposito su questo tipo di requisiti che l’immobile deve avere per accedere al super bonus? grazie Maurizio

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      18 Ottobre 2021 19:30

      Per la parte “sisma” non c’è nessun problema. Della parte “eco”, invece, non è possibile usufruirne se non c’è un impianto di riscaldamento. Quindi il problema non è l’utenza idrica, ma il riscaldamento.

  • Buonasera Architetto,
    innanzitutto la ringrazio per la disponibilità e professionalità dimostrata fino ad oggi.
    Sono proprietario di un immobile unifamiliare degli anni novanta e stavo valutando l’opportunità di sostituire l’impianto di climatizzazione con uno a pannelli radianti a pavimento con pompa di calore.
    Da una prima stima, il costo dell’intervento supera il massimale di €30.000..secondo lei è possibile sommare al superbonus, il bonus “pavimenti” per la quota in eccesso (detrazione del 50%)? Oppure ha altri suggerimenti in merito?
    La ringrazio anticipatamente,
    Giorgio

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      18 Ottobre 2021 19:25

      Non esiste un bonus pavimenti. La sostituzione dei pavimenti è detraibile solo se giustificata da un intervento di categoria “superiore” e, in tal caso, deve rientrare nel massimale di tale intervento.

  • Buongiorno stiamo per depositare una sanatoria per un condominio. Attualmente, nelle visure e nelle planimetrie catastali dei 4 appartamenti presenti nel fabbricato sono presenti 4 garage e 4 cantine ubicate al piano terra, i garage con accesso da strada pubblica; facendo una divisione catastale di ciascun appartamento dal proprio garage(nuovo C6) e dalla cantina(nuovo C2), nel conteggio dei massimali di spesa 110 posso considerare 12 unità invece che 4?

    Rispondi
  • Buongiorno, sono proprietario di una mansarda in un condominio di 13 appartamenti. Il condominio ha rinunciato ad eseguire lavori di efficientamento energetico su tutto l’edificio per vari problemi (difficoltà a reperire ditte idonee, pareti adiacenti ad altri condomini, ecc.). Vorrei sapere se è possibile ottenere il superbonus eseguendo lavori per migliorare l’efficienza energetica esclusivamente del mio appartamento. Il lavoro trainante sarebbe la coibentazione del tetto condominiale sull’estradosso per la parte corrispondente al mio appartamento e la realizzazione del cappotto interno di alcune pareti (sarebbe raggiunto largamente il 25% minimo di coibentazione delle superfici disperdenti dell’appartamento) e, unitamente ad altri lavori trainati (sostituzione infissi, installazione di tende solari e di un impianto fotovoltaico), sarebbe raggiunto il miglioramento di due classi energetiche.
    Grazie

    Rispondi
  • Buongiorno Architetto,
    Con mia moglie, nel periodo 2017/2019 abbiamo usufruito di ecobonus, sismabonus e bonus risrtutturazione, su parte di una vecchia casa (circa 200 anni) in montagna, da noi appena aquisita. L’altra parte, 4 stanze disposte su 2 piani erano state dichiarate non riscaldate per poter accedere all’ecobonus sulla parte ristrutturata.
    Ora vorremmo provare a usufruire del supersismabonus e fotovoltaico sperando a questo punto che vengano prorogati, (per il superecobonus non credo visto che i locali sono stati dichiarati non riscaldati) per rifacimento del tetto e rafforzamenti strutturali della parte non toccata precedentemente.
    Questa parte è divisa da una scala aperta ma coperta da parte di tetto che la collega alla zona ristrutturata, e catastalmente il tutto è un’unica abitazione.
    L’intervento per accedere al bonus può interessare solo la parte non ancora toccata oppure deve necessariamente interessare tutta la stuttura della casa?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      12 Ottobre 2021 19:57

      Il supersismabonus comprende anche interventi locali, per cui non dovrebbero esserci problemi.

  • Gentile Architetto,
    ho un’abitazione (A/4) con una pertinenza C/2 Magazzino adiacente all’abitazione con ingresso indipendente.
    Posso beneficiare del Sisma Bonus fino a 96000×2 con la ristrutturazione edilizia, “abbattimento e ricostruzione” fuori sedime?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      11 Ottobre 2021 19:58

      Se la pertinenza fa parte dello stesso corpo di fabbrica, sì.

    • Buonasera Architetto e complimenti per la qualità degli articoli che pubblica, la seguo sempre con grande interesse.
      Le chiedo un chiarimento in merito alla sua risposta: in caso di demolizione e ricostruzione di un edificio composto da abitazione A/4 e pertinenza C/2 con ingresso indipendente (nello stesso corpo), si ha diritto al sismabonus 110 per due massimali (96.000 x 2)? Mi era sembrato di capire che le pertinenze, in caso di edificio unifamiliare+pertinenza, non aumentassero il limite di spesa, che sarebbe quindi per gli interventi sismici pari a 96.000 euro.
      La ringrazio e le rinnovo i miei complimenti. Alessandro

    • arch. Carmen Granata
      12 Ottobre 2021 19:54

      @Alessandro: l’AdE ha chiarito che le pertinenze che fanno parte dello stesso corpo di fabbrica concorrono come moltiplicatori del massimale.

    • Mi può cortesemente dire in quale interpello? Perché forse era nel n°568/2021 che è stato cancellato

    • arch. Carmen Granata
      20 Ottobre 2021 19:27

      @Marco: in realtà è stato chiarito che questo concetto si applica solo alle plurifamiliari. Emerge dal combinato disposto tra le circolari 24 e 30 del 2020. A giorni un articolo sull’argomento.

  • Egr. Architetto, ho una casetta in campagna o meglio l’avevo. L’ho demolita iniziando la ristrutturazione. Per sopraggiunti problemi economico/finanziari ho ricostruito solo l’interrato. Attualmente è ancora censita come fabbricato rurale.
    Riepilogo degli eventi articolati e sofferti:
    2002 Concessione Edilizia “Ristrutturazione mediante Demolizione parziale”.
    2003 Demolizione in difformità e fermo lavori.
    2004 Permesso in sanatoria “Ristrutturazione mediante Demolizione totale e Ricostruzione”
    20.. I lavori non sono stati portati avanti per sopravvenuti problemi personali.
    2010 Nuovo Permesso di costruire “Ristrutturazione edilizia con ampliamento di un Fabbricato Rurale …”
    20.. Realizzazione della parte interrata e piano di calpestio.
    2017 Scadenza ultima proroga. Sospensione e interruzione dei lavori per mancanza fondi.
    Ultimamente con l’avvento del Superbonus ho ricominciato a non dormire …
    Il Comune è propenso a concedere una nuova concessione con titolo abilitativo “Completamento lavori di RISTRUTTURAZIONE non completati nei termini”.
    D’altronde non manca documentazione storica, catastale e fotografica.
    I miei tecnici dicono che non c’è da fidarsi che se il rudere fosse ancora su non ci sarebbero problemi che ora si va a fare è una RICOSTRUZIONE e non RISTRUTTURAZIONE. La situazione non è chiara… non mi potrei proprio permettere una contestazione post lavori.
    Probabilmente mi dirà di cercare altri tecnici ma le assicuro che sulla mia piazza al momento sono tutti molto impegnati nei grandi lavori nei grossi business quelli senza difficoltà senza troppi rischi.
    Ho trovato in rete risposte dell’ AdE simili alla mia situazione ma non proprio uguali.
    Un anno è passato nell’attesa e nella confusione e vedo nuovamente svanire il mio sogno della casetta in campagna.
    Un suo parere e/o un consiglio saranno particolarmente graditi.
    Grazie.
    Lamberto

    Rispondi
  • Buon giorno Architetto
    Sono proprietario di un deposito C/2 attualmente non riscaldato
    Devo presentare pratica di demolizione e ricostruzione con cambio d’uso ad abitazione, da quanto ho capito dovrei accedere con il Sismabonus 110 e rientrare anche con cappotto infissi impianti chiaramente sino ad un tetto di 96.000 €uro è corretta l’interpretazione
    La ringrazio infinitamente

    Rispondi
  • Buongiorno Architetto,
    Ho una villetta bifamiliare A7 del 2004 con cantina (taverna) e lavanderia accorpata ad abitazione principale e munita anch’essa, in origine, di riscaldamento a pavimento, con soffitti di h 2,40 in Regione Lombardia. Posso chiedere ecobonus 110%?
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      11 Ottobre 2021 19:52

      Se nel 2004 la Regione Lombardia consentiva il riscaldamento delle pertinenze, sì.

  • Buongiorno Architetto,
    Per villetta A7 unico proprietario con 1^ piano abitabile e seminterrato/cantina C/6 riscaldato, comunicante con 1^ piano abitato tramite scala interna e accesso indipendente dal giardino.
    Chiedo se anche il seminterrato puo’ usufruire del superbonus 110%.
    Grazie

    Rispondi
  • Buongiorno architetto se l’azienda non mi dà la possibilità di accedere al cappotto termico per una loro politica. Come posso e se posso pretenderlo. Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      7 Ottobre 2021 19:15

      Lei è il committente: non possono decidere loro quali lavori fare a casa sua!

  • buonasera architetto
    Ho un’abitazione unifamigliare composta da un magazzino in C2 al piano terra con ingresso autonomo mentre al primo piano un appartamento in A3 anch’esso con ingresso autonomo ed un garage in C6 in pessime condizioni posto a circa 3 metri dall’abitazione principale.
    Ho effettuato nel 2020 all’abitazione principale interventi di sisma bonus che ha coperto quasi per intero il limite dei 96000 euro, ora dovrei effettuare interventi con il 110 per il piano primo con pompa di calore e fotovoltaico.
    la mia domanda era quale agevolazione posso avere per la ristrutturazione del garage in C6
    la ringrazio per la risposta

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      6 Ottobre 2021 19:28

      Bonus ristrutturazione o sismabonus.

    • anche se ho già usufruito dell’importo dei 96000 euro per l’abitazione principale posso fare il sismabonus per il C6
      grazie mille

    • arch. Carmen Granata
      7 Ottobre 2021 19:13

      Sì, perchè non è la prosecuzione di un precedente intervento.

  • Buongiorno Architetto,
    Sono proprietario di un immobile in campagna categoria C2 con terreno annesso. L’immobile non risulta abitabile., Non presenta nessun bagno, ma ha l’impianto idrico e un camino.
    Pensando alle varie tipologie di bonus, potrei pensare di trasformare l’immobile in abitazione, quindi classe A, con immissione di bagno e impianto di riscaldamento? In caso affermativo l’immobile può rimanere anche come seconda casa? Grazie mille anticipatamente, buon lavoro.

    Rispondi
  • Gentile Architetto,
    la legge sul Superbonus 110% prevede per gli impianti fotovoltaici un limite di spesa per “potenza nominale dell’impianto”.
    Ho un dubbio: cosa si intende per potenza nominale dell’impianto? e se l’impianto risulta avere potenza pari a 9.12 kW posso avere un contatore con potenza di 10 kW o la deva ridurre a 9 kW?
    Grazie. Un cordiale saluto

    Rispondi
  • Buonasera Architetto,
    Grazie per il suo articolo. Sono proprietario di metà di una bifamigliare con staccato un ricovero attrezzi agricolo cat. d10. Usufruendo del superbonus metterei un impianto di riscaldamento ibrido gas- pompa di calore la quale sarebbe servita da un impianto fotovoltaico che vorrei mettere sul tetto del ricovero attrezzi essendo esso rivolto a sud e con falda con inclinazione ideale per la produzione di corrente; secondo lei è possibile usufruire del superbonus l’ impianto fotovoltaico posto sul ricovero attrezzi?
    grazie!

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      5 Ottobre 2021 12:42

      Sì, l’AdE ha confermato che è possibile mettere l’impianto su pertinenze o altri fabbricati.

    • grazie mille architetto!
      vale

  • Salve sono proprietaria di un’unità immobiliare con accesso su scala in comune ad altre unità immobiliari di mia proprietà e ad unità immobiliari di proprietà di mio fratello, che non vuole effettuare superbonus. La palazzina è divisa in verticale.
    Posso accedere al Superbonus (cappotto esterno, cambio infissi e sostituzione caldaia) per la mia unità immobiliare?

    Rispondi
  • Gentile Architetto,
    ho un’abitazione (A/4) con una pertinenza C/2 Magazzino adiacente con ingresso indipendente.
    Posso beneficiare del Sisma Bonus 96000×2 con la ristrutturazione edilizia, “abbattimento e ricostruzione” fuori sedime a circa 50m dall’attuale posizione in quanto soggetto a vincolo nell’attuale posizione? Sono ammesse modifiche alla planimetria con aumento di volume?
    Grazie
    cordiali saluti

    Rispondi
  • Buonasera, ringrazio per l attenzione.
    Il mio dubbio è il seguente: pratica superbonus, per quanto riguarda gli infissi, ampliando i mq originali (degli infissi), questo esubero è possibile portarlo al 50% come ristrutturazione? O dovrá essere pagato al 100%?
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      27 Settembre 2021 20:01

      Ampliando gli infissi, non rientreranno nell’ecobonus e andranno TUTTI nel bonus 50%.

    • Ringrazio per la risposta…
      Ma quindi, se facessi prima il superbonus 110% senza ampliare gli infissi e dopo due anni facessi un intervento di ristrutturazione per ampliare alcuni infissi, questi andrebbero al 50% (immagino). Per cui non sarebbe piú semplice permettere subito una detrazione di 110% + 50 % dei mq in esubero?
      Grazie per l attenzione.

    • arch. Carmen Granata
      4 Novembre 2021 19:26

      Non le decido io le regole.

  • Araldo Colonna
    24 Settembre 2021 20:23

    Buonasera Arch. Granata, le chiedo se in una bifamiliare, con gradinata condivisa, potrebbe accedere all’ecosismabonus solo un’abitazione. Le due unità immobiliari hanno due proprietari differenti. Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      24 Settembre 2021 20:28

      Per usufruirne solo un’abitazione deve avere accesso autonomo e indipendenza funzionale.

  • Salve, potrei usufruire del bonus 110 anche in in un abitazione di mia proprietà ma non abitata da molti anni?

    Rispondi
  • Architetto buonasera. Intato la ringrazione per la risposta di qualche giorno fa, che come sempre è stata esaustiva. Sono a porgerle un altro quesito.
    Mi ritrovo con un immobile ricadente in zona A del PRG costituito da due u.i.u. Il proprietario è venuto alla determinazione di demolire e ricostruire senza aumento di volumetria o variazione di prospetto. In questo caso per poter usufruire del sisma/ecobonus si tratterebbe di lavori di manutenzione straordinaria. Il titolo abilitativo corretto è il Permesso di Costruire?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      22 Settembre 2021 19:57

      Veramente un intervento di demolizione e ricostruzione non è di manutenzione straordinaria ma di ristrutturazione edilizia… A ogni modo il titolo può essere anche una SCIA.

  • Buona sera architetto,
    la Deloitte respinge la mia richiesta di cessione credito Supersisma 110% perchè gli allegati A1, B1 e B2 sono stati presentati dopo la stipulazione dell’atto di acquisto della casa (prima di tale data era stato presentato il solo allegato B, asseverazione del progettista). È corretto?
    Ho chiesto allora se, in alternativa, posso usufruire del Bonus Acquisto Case Sismiche (85% del prezzo di acquisto con il limite di €. 96.000,00) visto che in questo caso tali allegati non sono richiesti e la risposta è stata NO, è esatto?
    Grazie

    Rispondi
  • Buonasera Architetto,
    sto concludendo con un’impresa General contractor i lavori per il superbonus 110% (serramenti, cappotto, caldaia); le chiedo se oltre alla polizza assicurativa del tecnico asseveratore, devo chiedere all’impresa ulteriori garanzie assicurative? (penso alla polizza postuma decennale oppure alla polizza sul cappotto).
    ringraziando anticipatamente, porgo cordiali saluti,
    Antonio

    Rispondi
  • Buonasera mi scuso per non essere stato chiaro. Per approvazione bonus parte energetica intendevo caldaia, pompa di calore, pannelli fotovoltaici, batteria d’accumulo ed colonnina per ricarica. Per il cappotto termico l’azienda non mi dà la possibilità di accedervi per motivi loro organizzativi ed per i tempi lunghi. Le faccio presente che per il bonus energetico c’è voluto un anno avendo tutto in regola. Pensavo di usufruire del bonus facciate ma non rientro essendo zona E. Cortese mente può indicarmi se posso ancora accedervi e come. La ringrazio per la sua cortese attenzione.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      15 Settembre 2021 19:21

      Non ho capito quali sarebbero le “lungaggini amministrative” per l’apposizione del cappotto… Si fa un’unica pratica che comprende sia il cappotto sia le opere che ha realizzato. E’ l’impresa che non ha “approvato” un lavoro che le spettava di diritto, facendole perdere una grande agevolazione.
      Allo stato attuale lei per fare il cappotto avrebbe due strade:
      1) superbonus 110% se riesce a migliorare di ALTRE due classi energetiche (strada credo impraticabile)
      2) ecobonus 65% (strada molto più praticabile).

  • Buongiorno Architetto,
    ho gia’ usufruito del bonus 110% con impianto fotovoltaico, pompa di calore e caldaia a condensazione e colonnina per ricarica auto elettriche.
    La casa e’ a norma come da rilievi tecnici prima dei lavori. Ora ho una necessita’: Mia figlia disabile 100% con 104, non riesce piu’ a fare le scale nel suo appartamento e ha la necessita’ di vivere in un piano terra, ci sono tempi tecnici di attesa dopo i lavori bonus110% per poter fare modifiche alla casa e far venire mia figlia al piano terra della mia casa ???
    Grazie mille per la risposta
    Mauro Tassinari

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      14 Settembre 2021 19:39

      No. Peccato, però, perchè magari per eventuali interventi di abbattimento delle barriere architettoniche avrebbe potuto avere il superbonus, se li avesse fatti come trainati. Dovrà, nel caso, accontentarsi del 50%.

  • Buonasera Architetto, complementi per il servizio e la professionalità.
    Con mia moglie siamo in procinto di acquistare una casa in campagna di circa 76m (prima casa per mia moglie, seconda per me), che ha utenza elettrica, per l’acqua invece ha una cisterna ed un pozzo artesiamo, fossa biologica (zona non servita da acquedotto e fogna), tutto in regola per quanto riguarda abusivismi ed accatastamenti, riscaldata da un camino; vorrei chiederLe se sia possibile chiedere bonus 110% per cappotto termico, sostituzione vecchi infissi e pannelli solari con pompa di calore. Ringraziando anticipatamente, Le auguro una buona serata
    Saluti
    Pietro

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      13 Settembre 2021 19:51

      Dalla descrizione sembra una casa unifamiliare, quindi direi di sì.

  • Buongiorno mi è stato approvato il bonus per la parte energetica. Non sono riuscito ad avere anche la possibilità del cappotto termico parte trainante perché l’azienda in questione non lo prevede per lungagi amministrative. Come posso fare per accedervi. Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      13 Settembre 2021 19:48

      Sinceramente non ci capisco molto… Cosa vuol dire che le è “stato approvato il bonus per la parte energetica”? E che vuol dire che la ditta non vuole farle il cappotto per “lungaggini amministrative”?

  • Buonasera Architetto.
    Ho un immobile costituito da una u.i.u a piano terra con ingresso indipendente e 2 u.i.u. (a piano primo la prima e piano secondo e terzo la seconda) con ingresso comune dal piano terra.
    I quesiti che le sottopomgo sono i seguenti:
    1) mi trovo nella condizione di condominio minimo?
    2) se si, in caso di attivazione di superbonus 110% i condomini devo partecipare tutti (anche il proprietario della u.i.u. a piano terra con ingresso indipendente)?
    3) nel caso uno dei condomini non voglia attivare la procedura di sgravio, i rimanenti condomini posso accedere comunque alle detrazioni?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      8 Settembre 2021 19:40

      1) dipende… se ci sono almeno due proprietari, sì.
      2) non sono tenuti a partecipare tutti, ma per avere il bonus i lavori devono essere fatti sull’intero fabbricato
      3) sì.

  • Giuseppe Foti
    7 Settembre 2021 0:53

    Gentile architetto, dovrei usufruire del superbonus 110, per una casa unifamiliare a due piani, facendo i lavori di cappotto, fotovoltaico, sostituzione degli infissi al piano terra, rifacimento impianto dei riscaldamento a pavimento e sostituzione caldaia a condensazione al piano terra, avendo ristrutturaro il piano primo vorrei chiedere se è possibile tenere divisi gli impianti di riscaldamento e quindi avere 2 caldaie, oppure si deve fare l’impianto centrallizzato.
    Grazie anticipatamente e cordiali saluti

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      8 Settembre 2021 19:36

      Mi perdoni, ma se è una casa unifamiliare, vuol dire che è un’unica unità immobiliare, quindi c’è un unico impianto di riscaldamento.

  • Buonasera Architetto,
    è possibile effettuare un intervento Superecobonus di sostituzione impianto termico (trainante) su un’unità indipendente A/2 e in contemporanea effettuare un intervento di isolamento termico (trainato) solamente sulla pertinenza C/2 della stessa unità situata a circa 30 metri di distanza e non riscaldata?
    Grazie in anticipo

    Rispondi
  • buongiorno Architetto, stiamo valutando di fare il cappotto e sostituire i serramenti dell’edificio sfruttando il superbonus 110%, vorrei cortesemente sapere se nel superbonus rientra il serramento completo (per intenderci finestra piu persiana piu eventuale zanzariera) o vale solo per le finestre e le portafinestre. Grazie 1000

    Rispondi
    • Redazione Guida per Casa
      2 Settembre 2021 11:54

      Per una consulenza personalizzata, richiedere qui il servizio a pagamento: https://www.guidaxcasa.it/richiedi-consulenza-le-detrazioni/richiedi-consulenza-per-le-detrazioni/

    • Enrico Maresca
      4 Ottobre 2021 16:56

      Sono proprietario di un appartamento A1 all’interno di un condominio formato da 8 appartamenti di cui 6 sono A2 mentre il mio e un altro sono A1 . Quindi 6 appartamenti A2 e 2 appartamenti A1.
      Se l’assemblea delibera di fare i lavori col bonus 110% ( con tutte le incombenze di legge ) la domanda è: i due proprietari dei due A1 godono anche essi tale agevolazione? Oppure la perdono in parte perché proprietari da A1?
      La ringrazio del chiarimento.

    • arch. Carmen Granata
      6 Ottobre 2021 19:25

      @Enrico Maresca: i due proprietari A1 possono avere il superbonus solo per gli interventi trainanti sulle parti comuni, non per quelli sulle loro parti private (per le quali possono cmq avere i bonus ordinari).

  • Gentile Architetto,
    nel caso in cui un unico proprietario possegga un edificio con 2 unità immobiliari residenziali (A2) + pertinenze (C6 e C2) + 2 locali (C1) e un’altra unità residenziale situata in altro luogo, può accede al bonus 110% su tutte e 3 le unità immobiliari oppure c’è il limite di 2 bonus usufruibili per persona fisica? L’edificio con 2 unità si considera nella sua interezza come edificio unico, oppure le unità immobiliari sono da scorporare? In sostanza, per l’edificio con 2 unità immobiliari, si rientrerebbe nella casistica dell’unico proprietario da 2 a 4 unità immobiliari… può usufruire del 110% su tutte le unità o al max 2? Inoltre, ci sarebbe la possibilità di usufruire del 110% sui locali C1 qualora si prevedesse il cambio di destinazione d’uso in residenziali a fine lavori?
    Grazie

    Rispondi
  • Gentile Architetto,
    Mi sto accingendo a fare dei lavori di ristrutturazione su una casa bifamiliare con i 2 appartamenti, dislocati uno al piano terreno ed uno al 1°piano e che hanno accesso indipendente dall’esterno.
    Uno degli interventi prevede il rifacimento del tetto (comune) che garantirebbe un miglioramento sismico ma non il passaggio di classe, in questo caso posso accedere comunque al supersismabonus 110 considerando che il comune ove è ubicato il fabbricato è classificato zona sismica 3?
    La ringrazio in anticipo

    Rispondi
  • Gentile Architetto, la ringrazio molto per la risposta. Non posso pero’ disegnare un pezzo di cappotto sulla tavola allegata alla Cila S e un pezzo (quello extra 110% intorno al seminterrato e ai box) sulla tavola allegata alla Cila ordinaria. Sembra una complicazione piuttosto che una semplificazione. A questo punto faremo due pratiche, come da lei suggerito, allegando pero’ ad entrambe le stesse tavole con raffigurato l’intervento complessivo e specificando che le due pratiche sono ‘coordinate’ e contemporanee. Tra l’altro nella Cila S c’e’ un rigo destinato ad indicare ‘altre comunicazioni o Scia etc. contestuali’. Supongo che si possa indicare li il coordinamento con l’altra pratica. Grazie ancora e complimenti per l’ottimo blog.

    Rispondi
  • Gentile Architetto,
    devo avviare lavori di Super Ecobonus 110% contestualmente ad altri interventi di manutenzione straordinaria (rifacimento bagno e cucina di un appartamento, sostituzione finestre vani non riscaldati quindi extra 110%, rifacimento facciata intorno a seminterrato e box non riscaldati quindi fuori da 110%). Sembra di capire che vadano presentate sia la nuova CILA Superbonus 110% che la Cila ordinaria (per gli altri interventi citati). Ma il cantiere sarà necessariamene unico (quindi unica comunicazione preliminare ASL, unico PSC etc.) e le tavole grafiche rappresenteranno insieme tutti gli interventi (non posso scindere il cappotto su facciata riscaldata dal cappotto su seminterrato extra 110%..). Mi domando (o meglio.. in molti ci domandiamo..) se vada fatta una pratica edilizia unica presentando insieme le due CILA con insieme tutti gli allegati richiesti da entrambi i modelli (ma prodotti una sola volta, insieme come pratica unica) oppure devo presentare separatamente le due CILA ciascuna con i suoi allegati (due pratiche indipendenti). La mia idea sarebbe quella di presentare la CILA ordinaria come “pratica base” dettagliando poi gli interventi di 110% nell’apposita CILA Superbonus (come se la seconda fosse un allegato della prima – un procedimento nel procedimento). Credo che il coordinamento tra pratiche in caso di interventi 110% e non 110% contestuali non sia chiaro a molti operatori. Lei cosa ne pensa in merito? Penso che in molti si pongano questi problemi. La ringrazio molto.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      30 Agosto 2021 19:39

      La normativa prevede la presentazione di due pratiche distinte: interventi di superbonus e interventi non di superbonus.

  • Buongiorno arch. Granata. Sto ultimando la costruzione della mia abitazione (prima casa) ed ho letto che come da Risposta 488 del 20 luglio 2021 dell’agenzia delle entrate, posso usufruire del superbonus 110% per l’installazione dell’impianto fotovoltaico anche se il fabbricato non è stato ultimato (non ho ancora l’abitabilità) a patto di dimostrare la concomitanza dell’intervento trainato (impianto FV) con un intervento trainante. Ho già realizzato e saldato il cappotto termico prima del 2020 ma dovrò presto installare la pompa di calore con altro professionista. Se è corretta la mia interpretazione, posso utilizzare questo secondo intervento per accedere al superbonus 110% sull’installazione del FV? Quale sarebbe l’iter da seguire e gli aspetti a cui prestare attenzione, tenendo conto che l’impianto è comunque già previsto nel progetto e che l’abitazione è soggetta a beni ambientali (che comunque hanno già rilasciato benestare) ed inoltre, che parliamo di edificio in legno ad alta prestazione. Immagino che nel mio caso decada l’obbligo di dimostrare un miglioramento della classe energetica di almeno due livelli. La ringrazio. Massimo

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      27 Agosto 2021 19:29

      Sinceramente non mi sento di darle una risposta perchè la Risposta 488 mi ha lasciato mooolto perplessa, visto che fa a pugni con la normativa secondo cui il superbonus va applicato solo all’edilizia esistente. Poi, come dice lei stesso, come si fa a dimostrare un miglioramento di classe energetica, se l’edificio è nuovo?

  • Buongiorno Arch.Carmen Granata,
    complimenti per il suo blog, avrei una richiesta per il 110%.Devo sostituire la caldaia con una pompa di calore e installare pannelli fotovoltaici e colonnina di ricarica. La pratica per il 110% viene presentata dalla stessa azienda.Vorrei aggiungere anche i condizionatori (ho già l’impianto predisposto) e sostituire le persiane. Posso rivolgermi ad altre aziende visto che questa azienda non mi fornisce tutto, e se si , devo rifare con le nuove ditte un’altra cila per 110%?Grazie per la consulenza.Cordialità Fiore

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      27 Agosto 2021 19:24

      I condizionatori non rientrano nel superbonus e non richiedono pratica. Tutte le altre opere che rientrano, possono andare nella stessa Cila (Cila-S) anche se realizzate da imprese diverse.

  • Salve Architetto, sto eseguendo dei lavori di ristrutturazione edilizia sulla mia porzione di villa bifamiliare usufruendo del superbonus 110%. Sto cambiando i serramenti e tra questi vorrei cambiare la porta d’esterno mettendone una blindata coibentata con indice di trasmittanza rientrante nei parametri di zona. Il mio dubbio è che mentre per le finestre non ho esigenza di cambiare la loro dimensione, per la porta d’ingresso vorrei invece ridurla dalle attuali misure di 142×237 a 120×210. Ora con la risposta del 30 luglio 2021 da parte dell’ADE mi viene da pensare che lo possa fare visto che la porta da esterno è un infisso, ma vorrei esserne certo. Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      25 Agosto 2021 19:12

      I portoni d’ingresso coibentati rientrano tra i serramenti agevolati. Tuttavia, quando Enea fa riferimento a possibili riduzioni delle dimensioni, mi pare consideri solo quelle riduzioni giustificate dagli interventi di efficientamento (tipo i risvolti del cappotto) e non quelle, diciamo così, “voluttuarie”.

  • buongiorno architetto, ho un quesito relativo al superbonus 110%.
    ho una abitazione civile composta da piano terra adibito ad uso deposito( non riscaldato) e primo piano adibito ad uso residenziale. una eventuale coibentazione del solaio di divisione tra i due piani, realizzata però all’intradosso, cioè nel locale deposito, unitamente ad altri interventi trainanti sul piano residenziale, rientrerebbe nel superbonus?
    grazie mille

    Rispondi
  • Buongiorno Architetto,
    A seguito di un’analisi tecnica prevebtiva ai lavori per l’utilizzo del superbonus é emerso l’immobile non é idoneo che in quanto garage non hanno altezza di 2.40m.
    Sottolineo che l’immobile é del 1963.
    Ci si deve riferire alla normativa dell’epoca o a quella attuale? Magari all’epoca l’altezza minima era inferiore. Dove posso trovare questa informazione?
    Grazie In anticipo,
    Marco

    Rispondi
  • ho preparato il progetto per il frazionamento di una villa a due piani in due unità abitative.
    con lavori di ristrutturazione ed efficentamento energetico, che prevedono agevolazioni fiascali al 110%, 90% e 50 %.
    avevo preparato tutto il progetto da presentare in comune con SCIA.
    ora sono ferma perchè non so come comportarmi.
    Devo presentare la nuova cila per i lavori al 110 % e la scia per gli altri lavori, ma questo non dovrebbe accadere (presentare due disposti contemporaneamente per un unico edificio).
    O presento tutto con la nuova cila che peraltro in testata sul modulo mi definisce l’intervento realtivo solo al 110?
    La semplificazione a noi ha rallentato.
    chiedo a voi di sciogliere se possibile i dubbi
    grazie
    loredana magurano

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      16 Agosto 2021 19:14

      Deve presentare la Cila-S unicamente per gli interventi oggetto di 110%; per le altre opere, il titolo abilitativo che avrebbe presentato normalmente.

  • buongiorno arch. Carmen Granata la mia casa e in classe energetica A2 devo passare le due classi x il 110 ?ho mi basta la piu alta grazie x la risposta

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      12 Agosto 2021 19:11

      La migliore classe energetica è A4, quindi lei facendo il salto di due classi raggiungerà appunto la classe più alta.

  • Architetto buonasera, facendo la sostituziione delle finestre e relative persiane come trainati al 110% è possibile aggiungere anche tende da sole, a sud ed ovest, o sono alternative alle persiane?? grazie per disponibilità e competenza!

    Rispondi
  • Franco Monacelli
    9 Agosto 2021 19:54

    Salve Architetto, volevo chiederle un informazione, possiedo un edificio in centro e volevo fare il recupero della facciata e volevo chiederLe se il 10% a mio carico poteva essere non versato. L’impresa dovrebbe fare il lavoro e rinunciare , come se fosse un ulteriore sconto , del 10% a mio carico. Perchè il comune mi sollecita al rifacimento dei balconi e dei cornicioni , ma io sono pensionato e non posso affrontare le spese. Cioe ‘ in sostanza l impresa si dovrebbe accontentare solo del 90% . Secondo lei e’ possibile ? grazie mille, saluti

    Rispondi
  • marco balzarelli
    9 Agosto 2021 16:34

    Buonasera Architetto, mi hanno proposto l’acquisto di una villetta con due unità A/7 (p.t. e p.1), un C/6 interno alla sagoma del fabbricato e due C/6 in corpo a qualche metro di distanza nel cortile. E’ corretto poter prevedere 5×96.000 come sismabonus + 2×40.000 cappotto + 2×20.000 sostituzione impianti? La ringrazio in anticipo per la disponibilità e la competenza.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      9 Agosto 2021 19:23

      No, le pertinenze si conteggiano come unità solo quando fanno parte del fabbricato. Quindi il sismabonus sarà 96.000×3, mentre gli altri due C/6 ne potranno usufruire cmq, ma nel limite di spesa dell’unità principale.

  • Buongiorno architetto, dovrei usufruire del superbonus 110 per queste abitazioni:
    Casa di proprietà unifamiliare
    un’ unità immobiliare sita in un condominio nel quale vorrebbero fare cappotto dell’ edificio + infissi+caldaia ed è presente un impianto di riscaldamento esiste ma non funzionante
    Un’ altra unità immobiliare sita nello stesso condominio di cui sopra dove però non esiste un impianto di riscaldamento
    È possibile o sono troppe?
    Grazie e complimenti per il sito

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      9 Agosto 2021 12:53

      E’ possibile usufruire del super ecobonus su un massimo di due unità, ma in ogni caso per l’unità sprovvista di riscaldamento non potrebbe usufruirne.

    • Grazie per la celere risposta, a questo punto mi chiedo : l amministratore, per stabilire a che quota totale ha diritto il condominio, può conteggiare anche le unità immobiliari prive di riscaldamento al fine del conteggio del numero di unità complessive? O “contano” solo quelle riscaldate?

    • arch. Carmen Granata
      10 Agosto 2021 17:59

      Contano solo quelle riscaldate.

  • Alessandro
    6 Agosto 2021 19:17

    Buonasera Architetto, ho ottenuto un PdC per ristrutturazione e modesto ampliamento a dicembre 2020. Effettuerò lavori con detrazioni al 50 e al 110. Sono ora obbligato dal nuovo decreto a fare una CILAS. Grazie per l aiuto

    Rispondi
  • Salvador Eleonora Antonio
    4 Agosto 2021 14:36

    Buongiorno architetto, la ringrazio per la sua disponibilità.
    Noi abbiamo una unità immobiliare in classe C, abbiamo deciso di fare dei lavori con il 110.
    Siccome la ditta a cui cederemo il credito ci farà pompa di calore, fotovoltaico, caldaia , batteria di accumulo e colonnina per ricarica elettrica ( vogliamo togliere completamente il gas ) abbiamo fatto i serramenti con detrazione 50% .
    Adesso la ditta ci chiede di fare un muro a fianco della centrale termica per posizionare le macchine e l’allacciamento per la trifase con relativo scavo a spese nostre in quanto dicono non rientra nelle spese detraibili per il 110. Ci dicono che saranno circa 6000 €.
    Secondo lei è giusto, per noi la cosa si sta facendo pesante , avendo già rimesso sui serramenti. Grazie mille

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      5 Agosto 2021 21:59

      Secondo me è un’opera accessoria necessaria per realizzare l’impianto e quindi dovrebbe essere detraibile.

  • Enrico Balbi
    3 Agosto 2021 16:51

    Gent.le Architetto buonasera,
    desidererei avere il Suo parere circa la problematica che di seguito espongo :
    Il sottoscritto ( padre ) ha acquistato una pertinenza C2 , la moglie ha acquistato un rudere A3 , il figlio un rudere A4 , ( tutti nella stessa zona.l’ ing. che si occupa del progetto di ristrutturazione per realizzare una casa bifamiliare ( usufruendo del superbonus 110 % ) , e la ditta Ernst & Young che banca Fineco ( la banca alla quale il sottoscritto EB, D V e LB hanno ceduto il credito ) ha deputato a seguire le pratiche del superbonus , consigliano di suddividere in quote di proprietà , con scrittura privata, le proprietà oggetto di ristrutturazione , ovvero l’apporto dei propri immobili per la costruzione della casa bifamiliare con annessi box interrati ( numero due )
    Come si evince dall’atto notarile in oggetto, il civico 9 di via Salvarezza Bastia è stato acquistato da L. B( figlio ) , il civico 7 da D.V. (moglie )e la pertinenza C2 dal sottoscritto E. B. (marito ).
    Noi si pensava di suddividere le quote 1/3 -1/3 – 1/3 per avere ripartizione equa delle proprietà ai fini della concessione edilizia , e per sfruttare al massimo i massimali messi a disposizione dal Superbonus

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      3 Agosto 2021 18:20

      Gen.le sig. Balbi, i massimali sono per unità immobiliare e non per proprietario. Esempio: sismabonus su immobile di 3 proprietari. Il bonus è 96.000/3. Quindi non comprendo l’utilità di frazionare la proprietà.

    • Mi permetto di intervenire magari e’ utile a qualcuno (ho assistito ad una richiesta simile di altra societa’ consulenza). I 3 proprietari hanno comprato 2 unita abitative distintamente (non pro-quota) e 1 annesso (immagino annesso ad una delle due) quindi forse i massimali son 96*2 o addirittura 96*3 se ci dovessero essere delle parti comuni e fosse un condominio minimo? La richiesta di EY credo abbia un altro scopo.

    • arch. Carmen Granata
      6 Agosto 2021 18:38

      Forse non ho capito la domanda di Balbi, ma una cosa è certa: i bonus sono legati al numero di unità catastali e non di proprietari, quindi è ovvio che nel suo caso può essere 96.000×3.

  • gent.ma architetto, le chiedo se è possibile aggiungere altri lavori al bonus 110, per ora ho programmato dei lavori per il prossimo inverno con una ditta che fa solo lavoro di fotovoltaico pompa di calore-caldaia e batteria di accumulo e non altre opere, col calcolo dell classe energetiva con questi lavori faccio un balzo di 4 classi, avendo altre opere come finestre con vetrocamera da sostituire , scuri da sostituire con coibentazione e altro ( solare ad acqua ), posso inserirli nella stessa pratica con altra ditta o come posso fare, grazie.
    Gianni da Padova.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      2 Agosto 2021 15:59

      Deve fare un’unica pratica e può inserirci tutte le ditte che vuole.

  • Buonasera Architetto,
    è possibile effettuare un intervento Superecobonus di isolamento termico su un’unità indipendente A/2 e in contemporanea effettuare un intervento di Supersismabonus (rifacimento completo della copertura compresa la struttura) solamente sulla pertinenza C/2 della stessa unità situata a circa 30 metri di distanza? In tal caso avremmo a disposizione come limite massimo di spesa 50.000 € + 96.000 €?
    Grazie in anticipo

    Rispondi
  • Buonasera architetto,
    Per quanto riguarda i massimali dei vari interventi compresi nel superbonus 110, vanno sommati e le spese distribuite o ogni intervento deve rientrare all’interno del proprio? Leggo su stampa e siti qualificati, interpretazioni in senso positivo, ma sento pareri negativi da parte di architetti e termotecnici. Es. Cappotto 50.000€ +sostituzione infissi 54.545€ +schermature solari 54.545€= 159.090€ anche se le spese dovessero essere cappotto 70.000€+ infissi 30.000€ + schermature solari 55.000€= 155.0€

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      30 Luglio 2021 19:24

      Ovviamente per ogni intervento si considera il proprio tetto di spesa! Dove diavolo ha letto che la somma totale si distribuisce a piacimento?

  • Buongiorno architetto,
    per quanto riguarda il superbonus 110 per abbattimento barriere architettoniche, comprende anche l’abbattimento di tramezzi interni per rendere più accessibile l’angolo cottura, la sostituzione della porta del bagno con una scorrevole, e l’ampliamento di marciapiedi esterni attorno la casa, (modifiche già previste e presenti nella documentazione tecnica per il rilascio della concessione edilizia risalente al 1999)? Quest’ultimi dopo la posa del cappotto di almeno 17 cm di spessore risulteranno larghi circa 60 cm, rendendo inutilizzabile il giardino a disabili. L’architetto che si occupa dello studio preliminare sostiene che tale bonus copre solo l’istallazione di ascensori e montascale, io ovviamente non concordo, visto che l’articolo di legge dice “soprattutto” e non “esclusivamente”!
    Grazie in anticipo per la risposta

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      30 Luglio 2021 19:03

      Mi scusi, ma dov’è che l’articolo di legge dice “soprattutto”? Io ho trovato solo il richiamo agli interventi previsti dall’articolo 16-bis, comma 1, lettera e), del testo unico di cui al decreto del
      Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, che purtroppo cita solo ascensori e montacarichi oltre a “ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia adatto a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione.”

  • Salve, è possibile utilizzare il sismabonus 110% per un solo immobile strutturalmente indipendente che dal punto di vista urbanistico è un deposito rurale ma che catastalmente è in a/4 perché inserito nella stessa particella della abitazione principale, la qualepero’ non sarebbe interessata da nessun intervento? Grazie

    Rispondi
  • Buongiorno Architetto,
    palazzina di 3 piani oggetto di coibentazione per superbonus 110.
    Il piano più basso è un piano rialzato (sotto ci sono le cantine non riscaldate) che ha la soletta del pavimento a 50 cm dal piano cortile.
    Il cappotto può essere fatto fino a terra con incentivo o deve essere interrotto a 50 cm dal suolo lasciando la piccola parte non riscaldata scoperta e quindi un pessimo ponte termico?
    Saluti e grazie,
    Riccardo

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      29 Luglio 2021 19:19

      Il fatto che quella parte non sia incentivata non la obbliga a non farla! 🙂

    • In realtà, a mio parere, un dubbio rimane.
      Su un lato dell’edificio, il cappotto porterebbe a violare le distanze dell’articolo 873 cc.
      La deroga alle distanze vale solo per gli interventi relativi al superbonus 110 o all’ecobonus, quindi non per quel cordolo..
      Probabilmente è risolvibile facendo fare fattura a parte e aprendo, per esso, una pratica di ecobonus..
      Ma sarà un pasticcio documentare correttamente tutto, come se non fosse già tutto troppo complesso.

    • arch. Carmen Granata
      30 Luglio 2021 18:51

      Per la verità la deroga alle distanze per gli interventi di coibentazione è stata inserita dal d.lgs 73/20 e non è legata ai bonus fiscali.

    • La ringrazio ancor per il tempo dedicatomi ma non mi risulta corretto. Mi spiace creare caos ma la questione mi pare intricata.
      L’articolo 13 del d.lgs 73/20 da lei citato termina dicendo “. Le deroghe vanno esercitate nel rispetto delle distanze minime riportate nel codice civile.»”.
      Quindi il Codice civile prevale, la deroga è solo ai regolamenti comunali. I 3 metri restano tali.
      Solo il ddl semplificazioni dovrebbe aver superato il problema .
      Infatti all’Art 33 bis del DECRETO-LEGGE 31 maggio 2021, n. 77 inserisce:
      “a) al comma 3 e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Gli interventi di dimensionamento del cappotto termico e del cordolo sismico non concorrono al conteggio della distanza e dell’altezza, in deroga alle distanze minime riportate all’articolo 873 del codice civile, per gli interventi di cui all’articolo 16-bis del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e al presente articolo»;”
      E il famoso 16 bis si riferisce a “Detrazione delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici”.
      Quindi, per derogare le distanze bisogna utilizzare uno di questi.
      Che confusione la normativa, complimenti a voi che ci combattete ogni giorno.

  • Buonasera arch,, trattasi di cessione del credito ecobonus 110%. Per calcolare la quota del SAL il totale degli interventi si considerano con IVA o senza IVA? Grazie

    Rispondi
  • Buon giorno Architetto.
    Ho dato in appalto la costruire la mia casa sul terreno di proprietà che ad ora è al grezzo. Il permesso a costruire depositato in comune è del 2017.
    Adesso dovrei fare il cappotto.
    Leggendo l’interpello n. 488/2021 risulta che si può beneficiare del 110% del fotovoltaico anche per le nuove costruzioni non accatastate se agganciato ad un intervento trainante, che nel mio caso è il cappotto.
    La mia domanda è: – posso beneficiare del 110% se vado ad installare il fotovoltaico subito dopo il cappotto o al massimo entro il 31.12.2021 anche se il mio permesso a costruire è del 2017?
    La ringrazio in anticipo per la sua risposta.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      27 Luglio 2021 19:29

      Per la verità sull’interpello 488 nutro delle GRANDISSIME perplessità… A ogni modo, seguendo quel che dice l’AdE, lei dovrebbe installare il FV dopo l’inizio dei lavori del cappotto, ma prima che sia completato.

  • Buonasera architetto,
    sono comproprietario (in quanto coniugato ed in comunione dei beni) con mia moglie di un appezzamento di terreno sul quale insistono:
    1) un immobile categoria A/3
    2) due pertinenze categoria C/2
    La seconda pertinenza (C/2) è un fabbricato autonomo costruito nel 1944, distante circa 20 mt. dall’abitazione principale e nonostante i vari lavori eseguiti nel corso degli anni da un punto di vista strutturale il manufatto non risponde assolutamente ai criteri di sicurezza sotto l’aspetto sismico. Già da tempo i vari tecnici interpellati per cercare di consolidarlo mi hanno suggerito di demolirlo e ricostruirlo. Ora alla luce del super sismabonus potrebbe essere possibile eseguire l’intervento di demolizione e ricostruzione sullo stesso sedime e stessa volumetria anche se la pertinenza non è attaccata all’abitazione principale?
    La ringrazio

    Rispondi
  • Buongiorno Architetto,
    le chiedo se la cessione del credito alla banca per lavori supebonus 110% si potrà fare anche per lavori che verranno eseguiti nel 2022 o solo per i lavori che avranno termine entro il 31/12/2021.
    Si parla di lavori relativi ad una villetta con ingresso indipendente in trifamigliare.
    ringraziandola anticipatamente, porgo cordiali saluti
    Antonio

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      22 Luglio 2021 19:47

      Come può vedere dal mio aggiornamento la cessione è stata prorogata al 2022.

    • Scusi architetto
      La proroga vale anche per le cessioni o sconto in fattura per gli altri bonus?
      Ad esempio per il bonus ristrutturazioni al 50%?
      Grazie ancora,
      Antonio

    • arch. Carmen Granata
      26 Luglio 2021 17:05

      Sì.

  • Buonasera architetto, sempre Luca per la questione sismabonus su ampliamento. La sua risposta da un lato mi tranquillizza perché è ciò che mi ha fatto notare oggi pomeriggio anche il mio ing strutturista che mi sta seguendo. Quindi 2 su 2… inizio a crederci. D’altro canto però confesso di rimanere un po insoddisfatto per questa posizione dell’agenzia delle entrate. Perche mi sostieni sull’ampliamento se demolisco totalmente e ti rifiuti di sostenermi se demolisco solo parzialmente. Che senso ha? Ad esempio nel mio caso demolisco solo una appendice costruita non benissimo negli anni 80 per ricostruirla secondo le normative
    Odierne. La faccio solo un po più grande di poco, sempre.di 4 pilastri stiamo parlando. Non saprei…. trovo tutto questo un po insensato per quel che è il principio con cui l’ecobonus è nato e mi domando se valga o meno la pena fare un’interpello specifico all’ag delle entrate. Naturalmente se invece esiste un motivo per tutto questo e lei fosse così gentile da spiegarmelo forse potrei metterci una pietra sopra, pagare l’ampliamento, e pensare ad altro visto che il.progetto è molto complesso e pieno di trappole. Probabile.che sia la mia ultima domanda pertanto mi conceda di dirle grazie per il tempo.che impiega per questo servizio davvero molto utile. Luca

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      20 Luglio 2021 20:02

      Il motivo sta nella qualificazione urbanistica dell’intervento. La demolizione e ricostruzione può essere qualificata (a determinate condizioni) come ristrutturazione edilizia.
      La demolizione parziale con ampliamento è invece un intervento di manutenzione straordinaria o ristrutturazione edilizia + ampliamento.

  • Buonasera architetto, sono sempre Luca, relativamente alla questione a cui lei mi ha appena riscontrato, sul tema ampliamento bifamiliare. Nel ringraziarla della sua pronta risposta vorrei sottoporle un particolare di cui ho preso atto oggi pomeriggio, relativo all’interpello ag entrate n*175 del 2021. Mi sembra di capire che si faccia sostanziale differenza fra detrazioni sismabonus ed ecobonus riguardo la parte di ampliamento. Pare che su ecobonus la parte ampliata non venga coperta ma per sismabonus invece si. Puo essere? Grazie infinite sin da ora
    Luca

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      19 Luglio 2021 19:33

      L’interpello fa riferimento a interventi di totale demolizione e ricostruzione. Il suo è un caso di parziale demolizione, praticamente del tutto assimilabile a una ristrutturazione dell’esistente con ampliamento.

  • Buongiorno architetto. bifamiliare con proprietà distinte. Ci sono i requisiti per accedere al superbonus, sia eco che sisma. Gia assegnato minicondominio. Verrà ristrutturata con importanti interventi di rinforzo fondazioni. Questo comporta parziale demolizione di entrambe (sottolineo la parola parziale) e ricostruzione con aumento di volume. Il tutto già sotto permesso di costruire rilasciato dal comune. Credo di poter accedere al superbonus anche sulla parte di ampliamento, sua sismabonus che ecobonus. Chiedo conferma. Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      16 Luglio 2021 19:58

      Non confermo. Può accedere solo per la parte preesistente.

  • Buongiorno Architetto volevo fare una domanda: proprietario di una unita immobiliare indipendente sono stati i studi di fattibilita per accedere al Superbonus 110 tutto ok. Sono previsti vari interventi tra cui il sisma bonus, con demolizione degli attuali solai fatiscenti e relativi pavimenti, in considerazione di ciò al fine del miglioramento della classe energetica con salto di due classi è stato previsto la posa di un impianto a pavimento e relativa pompa di calore. Secondo Lei la posa in opera del nuovo pavimento, con relative mattonelle, rientra nel limite di importo del sisma bonus o in quello previsto per la sostituzione dell’impianto di riscaldamento pari a 30.000€ Non sufficiente a coprire tali spese che si rendono necessarie per ridurre il rischio sismico? Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      16 Luglio 2021 19:38

      Dovendo rifare i solai, potrebbe rientrare in uno qualunque dei due bonus.

  • Buongiorno Architetto giorni fa le ho scritto dicendo che abitavo in casa a 2 piani piano terra e primo piano sotto io e sopra mia zia con unico portone ma entrate indipendenti. La sua risposta è stata che possiamo accedere al bonus 110 purché sia fatta su tutto il fabbricato. Ora chi mi deve fare il lavoro mi ha detto se lei può farmi avere un documento dell’agenzia delle entrate o dell Enea che certifichi idoneità a procedere con i lavori perché secondo loro essendoci un solo portone anche se poi ci sono le scale che portano ad entrate indipendenti fa si che non si possa accedere al bonus. Cosa per me assolutamente assurda.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      9 Luglio 2021 19:31

      Mi perdoni, ma perchè non chiede a lui qual è il documento dove si dice che “essendoci un solo portone anche se poi ci sono le scale che portano ad entrate indipendenti” non si può accedere al bonus? 😉

  • Gianclaudio Aguzzi
    9 Luglio 2021 10:46

    Gentile architetto,
    ho richiesto un permesso per costruire per una demolizione e ricostruzione con superbonus/sismabonus di un casale (f2). A circa tre metri dalle mura è presente un palo dell’enel che dovrei far spostare. Mi conferma che per legge un palo elettrico deve essere almeno a 6,8 metri e quindi lo spostamento è a spese dell’enel?
    Cordiali saluti

    Rispondi
  • Gentile architetto, i miei genitori posseggono una casa bifamiliare composta da due A4. La prima con attaccate due pertinenze C2/C6 e la seconda con solo un C2. Posseggono tutto al 50% ciascuno. Le due unita’ sono funzionalmente indipendenti (secondo le ultime definizioni) anche se e’ presente una corte a comune per l’accesso e ovviamente la platea ed il muro di spina e’ a comune (forse anche le fogne). Vorremmo demolire tutto e fare – a parita’ di volume – una sola abitazione con una sola pertinenza.
    Dal punto di vista delle detrazioni/superbonus si configura un intervento condominiale oppure un intervento di 2 unita’ funzionalmente indipendenti? Senza voler fare “i furbi” proprio non capiamo quale delle due strade si configuri (ed i massimali cambiano parecchio).
    mille grazie per il suo lavoro
    cordiali saluti

    Rispondi
  • Buongiorno, sono in zona 4 e devo fare un intervento di demolizione con ricostruzione di una villetta unifamiliare, il tetto posso inserirlo nel ecobonus 110% ?
    Solo coibentazione o anche la struttura ?

    Rispondi
  • Buongiorno Architetto, sono un Geometra la quale sto effettuando una pratica relativa al Superbonus 110 per una villetta unifamiliare così composta: piano terra box c/6, piano primo abitazione a/7. Mi chiedo se per il piano terra posso detrarre il cappotto Ed eventuali trainati al 110. Come riporta l’agenzia delle entrate, le pertinenze rientrano nel 110 purché siano A servizio dell’abitazione. Ma non specifica se devono essere riscaldate o no. Ricordo che, essendo in regione Lombardia, e fatto divieto riscaldare i box con tanto di sanzioni per che lo fa (lr 24/2006). Secondo lei come posso procedere?
    Ringrazio
    Giovanni

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      6 Luglio 2021 19:46

      Purtroppo non riesco a esserle di aiuto. Mi spiego: la circolare 30 ha chiarito che si possono conteggiare le abitazioni più tutte le pertinenze ubicate nello stesso fabbricato. Tuttavia, pur leggendo in vari articoli che tali pertinenze possono non essere riscaldate, io non trovo in nessun documento ufficiale AdE questa affermazione.

  • Buongiorno Architetto,
    abito in una villetta trifamigliare di testa e nel cortile abbiamo realizzato circa 8 anni fa una tettoia per le auto di circa 36 mq, staccata dalla casa e confinante con la strada (circa 4-5 metri).
    in seguito all’entrata in vigore del decreto semplificazioni che consente la realizzazione degli interventi che danno diritto alla detrazione del 110 per cento presentando la CILA è possibile presentare la pratica senza dover prima smantellare la tettoia?
    La ringrazio anticipatamente.

    Rispondi
  • Buongiorno, ho acquistato un casolare accatastato per oltre il 50per cento ad abitazione e per la restante parte a d10. E’ vero come dicono i nostri tecnici che se l’abitazione e’ la percentuale maggiore del casolare il super sismabonus potrà valere per l’intero edificio?in attesa di riscontro, la ringrazio

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      1 Luglio 2021 19:43

      Il sismabonus si applica all’intero edificio a prescindere, ma è vero che in questo caso si può applicare a tutto il fabbricato l’aliquota maggiorata.

    • Penso che loro intendessero che essendo la maggior parte del casolare residenziale si possa richiedere un sismabonus moltiplicato per 2 (uno per a3 e uno per d10) come da Risposta n. 397/2021 Dove si faceva riferimento alle pertinenze.

  • Buonasera,
    avrei un piccolo dubbio legato alle scadenze del superbonus:
    Nel caso in cui con una fusione si passi da condominio minimo composto da due piccoli appartamenti (entrambi di proprietà della stessa persona) ad edificio unifamiliare. Si applica la scadenza della situazione di partenza (31 dicembre 2022 con completamento lavori al 60% entro giugno 2022)? oppure la scadenza della situazione finale, quindi edificio unifamiliare (scadenza 31 dicembre 2021 salvo eventuale proroga)?
    Magari come nel caso dei massimali anche qui si valuta la situazione di partenza?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      1 Luglio 2021 19:40

      Per l’esattezza non si tratta di condominio minimo, ma di fabbricato plurifamiliare di unico proprietario.
      A mio avviso si considera la situazione di partenza, come da lei immaginato.

  • Salve Architetto, volevo chiederle un quesito riguardo la possibilità di accesso al superbonus per la mia situazione.
    La conformazione degli edifici è particolare, spero di spiegarmi adeguatamente.
    Si tratta un classico mini-residence in zona estiva/di mare, separato dalla strada urbana da un cancello, all’interno del quale vi è un classico cortiletto comune in cemento e due “file” di edifici plurifamiliari a due piani (piano terra e piano primo) (non c’è condominio legale). Ora, consideri una sola di queste due file.
    Una fila è composta da:
    1) un edificio plurifamiliare a 3 appartamenti (due appartamenti al piano terra, un appartamento al piano superiore (il MIO)).
    2) un altro edificio plurifamiliare, lungo il doppio (lo immagini come un “assemblaggio” di due edifici assimilabili al mio messi a diretto contatto uno a fianco all’altro), separato dall’edificio descritto nel punto 1 da una scala esterna (in muratura e piastrellata) a cielo aperto a due rampe separate da un pianerottolo di intermezzo; l’intera struttura della scala, comunque, è in contatto con entrambi gli edifici. Il prospetto laterale della scala è l’equivalente di una parentesi angolare, come questa < . Di fatto, la prima rampa fiancheggia la parete dell'edificio in cui è presente il mio appartamento, mentre la seconda rampa fiancheggia la parete dell'altro edificio.(…..)

    Rispondi
  • Buongiorno Architetto se io abito al pian terreno mia zia al primo piano .unica entrata accesso scale da portone ma entrata case indipendenti. Possiamo accedere al 110?

    Rispondi
  • Mi scusi architetto, io potrei eliminare il caminetto e l’angolo cottura dal locale interrato portandolo allo stato iniziale. Ma come posso fare per l’altezza? Io non ho mai dubitato ci fossero delle difformità in quanto ho acquistato l’immobile 30 anni fa dalla ditta costruttrice.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      23 Giugno 2021 15:20

      Può provare a richiedere una sanatoria. Per un locale a uso deposito non dovrebbe essere un problema un’altezza di 220 cm.

    • Chiedo scusa se chiedo chiarimenti. Si può sanare il locale (deposito in origine) in abitazione pur con un’altezza di 2.20mt? Se ho capito male, di quale sanatoria si parla che faccia faccia rientrare il locale mel beneficio del superbonus?. Grazie

    • arch. Carmen Granata
      23 Giugno 2021 17:46

      Si può (eventualmente) sanare come locale deposito. Un’abitazione non può avere altezza 220 cm. Va cmq verificato in base alla normativa locale.

    • Buonasera architetto, mi scusi architetto se abuso della sua cordialità, io parlando con alcuni amici della mia disavventura (acquisto casa con difformità o abusi edilizia e del tecnico che, chiamato ad eseguire lo studio di fattibilità dell’immobile, dice che va tutto bene), ho visto che anche loro hanno avuto problemi, per lavori o dichiarazioni fatti da ditte o tecnici del settore poco professionali. Secondo Lei, noi committenti per evitare di incorrere in sanzioni o peggio essere denunciati, cosa dovremmo fare? Ad esempio se io avessi fatto fare i lavori fidandomi dell’architetto, l’ADE facendo il sopralluogo avrebbe sanzionato me o il tecnico?

    • arch. Carmen Granata
      24 Giugno 2021 12:51

      Non è tanto un problema di AdE perchè, al di là dei bonus fiscali, si tratta di reati urbanistico/edilizi (penali) che prima o poi saltano fuori e il primo responsabile è il proprietario.
      Detto ciò, non sono le ditte a dover esprimere un parere in merito ma i professionisti (architetti, ingegneri o geometri).

    • Mi scusi ma non riesco a capire perché sono diventata responsabile di un’immobile costruito con delle difformità. Cerco di esprimermi meglio, nel 1991 ho acquistato l’immobile di nuova costruzione. Mi è stata consegnata l’autorizzazione del comune in cui dichiara che “… mediante l’ispezione dell’Ufficiale Sanitario e dell’Ispettore tecnico è stata accertata che la costruzione è stata eseguita in conformità con il progetto approvato …”. Adesso scopro che ci sono delle difformità e rischio addirittura un’azione penale. Siccome è chiaro che ci sono delle dichiarazioni false, secondo Lei ci sono le condizioni per intraprendere un’azione legale nei confronti di chi mi ha venduto l’immobile o/e del comune? Oppure, essendo trascorso troppo tempo, non c’è più nemmeno questa possibilità? La ringrazio per tutto il tempo che mi ha dedicato.

    • arch. Carmen Granata
      28 Giugno 2021 19:52

      Per legge è responsabile il proprietario attuale che poi, ovviamente, può rivalersi con tutti quanti sono i responsabili originari. Il problema è che la legge cerca lei e poi è lei che deve far valere i suoi diritti contro gli altri. Per questo bisogna stare attentissimi quando si acquista, anche se mi rendo conto che lei non ha colpa.

  • Buon giorno architetto, avrei bisogno di un suo gentilissimo parere e consiglio, ho chiamato un tecnico per farmi fare uno studio di fattibilità della mia villetta a schiera per verificare la possibilità di poter usufruire del superbonus. Durante il sopralluogo gli ho fatto presente, e vedere, che un locale interrato, accatastato come deposito, l’ho adibito a taverna con caminetto e angolo cottura in muratura, con lavandino e gas, il tecnico mi ha risposto che non ci sono problemi. Durante le misurazioni dello stesso locale abbiamo notato (e non lo sapevo) che l’altezza è di 2 metri e 20cm, mentre sulla planimetria è riportata un’altezza di 2 metri e 40 cm. Ed anche qui, il tecnico, mi ha detto che non ci sono problemi. Secondo lei in caso di controllo, da parte della ADE, vado incontro a contestazioni? E, se si, cosa posso fare per evitarle? Grazie per il suo graditissimo parere.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      21 Giugno 2021 19:56

      Non capisco come faccia il tecnico a dire che non ci sono problemi!
      Ci sono almento due abusi edilizi:
      1. Altezza non conforme al progetto
      2. Uso abitativo di locale che non ha i requisiti per esserlo.
      Deve prima regolarizzare, ripristinando la conformità dell’immobile e poi può procedere con il superbonus.

  • Buongiorno Architetto, sono proprietaria di un laboratorio C3 (come persona fisica) dato in affitto a ditta artigianale. Vorrei eseguire rinforzi strutturali su murature e copertura. Premesso che sarei già più che felice di “accontentarmi” del 70-75% del sismabonus ordinario ma, per caso, potrei accedere anche al 110%.
    Grazie per la disponibilità

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      21 Giugno 2021 19:52

      No.

    • Approfitto per chiedere scusa alla gent.ma architetto. Mi sono confuso con una risposta ad interpello dell’ENEA. Le unita’ pertinenziali di immobile residenziale unifamiliare, funzionalmente indipendente, possono accedere al superbonus ma solo se provviste di impianto di riscaldamento. Mi ero convinto che le pertinenze accedevano ai benefici anche senza riscaldamento. L’ENEA addirittura vedeva sospetto l’impianto di riscaldamento presupponendo un uso improprio della pertinenza, concludendo….non ci sono problemi. L’AdE ed il sito istituito ad hoc presso la Presidenza del Consiglio hanno tolto ogni dubbio. Aveva ragione Lei. Ho dubitato. Grazie per i suoi consigli e ancora mille SCUSE.

    • arch. Carmen Granata
      23 Giugno 2021 15:16

      @Francesco: ma di niente. 🙂

  • Buongiorno Architetto,
    sto per acquistare una casa indipendente composta di due piani accatastati come due unità (appartamenti, A/2) con subalterni diversi e con entrate separate, con una scala esterna di collegamento. I due appartamenti hanno un unico impianto termico, elettrico, e contatore acqua. ecc. Vorrei fare vari lavori di ristrutturazione e di efficientamento energetico, ovviamente migliorando di almeno due livelli il grado di efficienza energetica complessiva. Per semplicità li divido in tre passi sequenziali:
    1) Fusione dei due appartamenti utilizzando e modificando la scala esterna e lo spazio adiacente (al momento comunque coperti dal tetto) per renderla quindi interna. Ciò comporta un aumento volumetrico funzionale alla fusione, comunque mi è stato detto che c’è ampia volumetria residua utilizzabile, quindi non dovrebbe essere un problema.
    2) Lavori di efficientamento energetico con lavori trainanti (sostituzione caldaia, cappotto termico) e con relativi lavori trainati (fotovoltaico, sostituzione infissi, domotica).
    3) Alcuni lavori di ristrutturazione interna.
    Mi è chiaro che per il 3) posso usufruire del bonus 50% ristrutturazioni, per quanto applicabile. Mi sembrerebbe anche abbastanza chiaro (almeno credo) che per il 2) posso usufruire del superbonus 110%, a meno che non possa essere un problema la fusione immobiliare (ma avrei difficoltà a capire il perché). Non riesco a capire però se per il 1) posso usufruire oppure no del bonus 50% ristrutturazioni, vale a dire se i lavori in questo caso specifico di fusione immobiliare con aumento volumetria ricadono tra quelli coperti dal bonus. Oppure se magari devono essere divisi i lavori ed i costi in modo analitico, con alcuni che rientrano nel bonus e altri che non rientrano in alcun bonus fiscale.
    Vorrei cortesemente chiederle un suo parere al riguardo.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      18 Giugno 2021 18:52

      Per il punto 1 sicuramente non può detrarre i lavori di chiusura della scala (nuova costruzione). Potrà detrarre eventuali lavori interni necessari per la fusione.

  • Buonasera architetto, vorrei chiederle un suo parere su questa questione. Abito in un complesso residenziale formato da una serie di 9 villette a schiera tutte collegate tra loro con muri confinanti. Ogni unita abitativa è indipendente dalle altre con acqua, luce, gas e ingresso indipendente. Non avendo spese comuni non abbiamo mai pensato di prendere un amministratore e quindi non abbiamo nemmeno il codice fiscale. Essendo funzionalmente indipendente posso usufruire del 110% senza coinvolgere gli altri proprietari calcolando l’ape iniziale e finale solo sulla mia proprietà? Grazie per il suo parere.

    Rispondi
  • Buongiorno Architetto, sono proprietario di una palazzina unifamiliare in zona A. Vorrei usufruire del superbonus per opere di consolidamento dei solai e murature, cappotto, cambio infissi e impianto di riscaldamento. L’immobile è suddiviso su tre piani (Piano terra, primo piano e secondo piano). Per il sismabonus non vedo nessun problema per quanto riguarda ecobonus mi sorge solo un dubbio. Attualmente l impianto di riscaldamento è costituito da un camino a piano primo e piano secondo. Al piano terra no. Posso usufruire sempre del superbonus? o posso solamente richiedere il sismabonus? Grazie. Buon lavoro

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      11 Giugno 2021 19:24

      Può avere il super ecobonus sulle parti riscaldate.

    • Riguardo le PERTINENZE di abitazione unifamiliare funzionalmente indipendente, L’ENEA, ad interpello, mi ha risposto che le pertinenze beneficiano anche NON riscaldate, che anzi il riscaldamento fa presupporre un uso improprio della pertinenza.

    • arch. Carmen Granata
      21 Giugno 2021 19:51

      Potrebbe renderci noto il testo della risposta ENEA?

  • Gentile Architetto,
    la legge sul Superbonus 110% prevede un finanziamento fino ad un massimo di due immobili a persona.
    Ho un dubbio: se l’intervento è fatto su due immobili in cui io sono proprietario al 50% con mia moglie, posso poi fare un ulteriore intervento su un terzo immobile in cui sono proprietario al 100% ? Grazie. Un cordiale saluto

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      10 Giugno 2021 11:52

      No, non conta la quota di proprietà ma il numero di immobili per cui si chiede l’agevolazione. Ad es. potrebbe chiedere il bonus sua moglie per uno dei due immobili in comproprietà e lei per gli altri due.
      Parliamo ovviamente di ecobonus (per il sismabonus non esiste limite).

  • Buongiorno Architetto,
    nell’ambito Superbonus, in un condominio in cui viene effettuato isolamento a cappotto esterno come intervento trainante, su una parete interna privata verso “unità fredda” (C/6) il proprietario dell’unità intende effettuare cappotto interno (intervento trainato). Lo stesso inquilino, per la sua unità abitativa, intende sostituire gli infissi quale ulteriore intervento trainato. Chiedo se la spesa per il cappotto interno abbia un massimale proprio (quale?) oppure concorra al massimale di 60.000€ unitamente a quello per gli infissi (così parrebbe da Allegato B Tabella 1 al Decreto).
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      9 Giugno 2021 19:45

      No, il cappotto rientra nel massimale dell’intervento trainante di isolamento involucro.

  • Buongiorno Architetto , ho acquistato una casa A3 zona storica il 30 aprile 2021 ho l’atto notarile ma ancora non è intavolato (trentino) e quindi accatastato a nome mio
    Voglio cambiare da caldaia a gasolio in teleriscaldamento e rifare infissi.
    Posso accededere al bonus 110 con l’atto notarile oppure devo aspettare che venga intavolato a nome mio definitivamente?
    Grazie mille e buona giornata.

    Rispondi
  • Buonasera architetto ho nello stesso terreno un villino categoria a7 poi un deposito c2 e un collabente f2 dislocati uno vicino all’altro ma non attaccati; nel caso di demolizione e ricostruzione con risultato villino accatastato a7 i massimali sismabonus 110 sono 96.000*3 e la volumetria è al massimo quella del vecchio villino + il collabente f2(se le norme regionali non consentono il cambio di destinazione d’uso per il c2)?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      8 Giugno 2021 19:52

      La volumetria è quella complessiva, ma il bonus si considera x 2 perchè a pertinenza va insieme all’abitazione.

  • Buongiorno…
    Ho un’abitazione al cui piano primo ho ambienti riscaldati, e quindi superfici opache disperdenti, su cui vorrei realizzare un cappotto.
    Al piano terra ho invece degli ambienti ZNR (Zona non riscaldata). Sulle pareti, che non saranno disperdenti ovviamente non posso chiedere alcun incentivo, ma posso comunque realizzare un cappotto interamente a mie spese ?
    Cordiali saluti.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      7 Giugno 2021 17:33

      Sì.

    • Se non erro, circolare 24/2020 e faq 4.1.1 circolare AdE n.30/2020,nel caso di abitazione residenziale unifamiliare funzionalmente indipendente, si beneficia del superbonus su tutto l’edificio compreso le PERTINENZE( sia per TRAINANTI CHE TRAINATI)

    • arch. Carmen Granata
      7 Giugno 2021 18:39

      @Francesco: Certo. Ma per il super ecobonus solo se la pertinenza è riscaldata.

  • Buon giorno Arch.
    ma il cappotto sulle parti comuni in condominio, comprende anche pareti di locali non riscaldati facenti parte della facciata, piuttosto che parapetti di terrazzi, ad esempio nell’attico, sempre facenti parte della facciata? e questo vale anche per le case unifamiliari?
    In sostanza il cappotto su una facciata rientra integralmente nelle detrazioni, o bisogna scorporare le parti di cui sopra?

    Rispondi
  • Buongiorno architetto
    Mi è stato consigliato questo blog da un amico che la segue.
    Innanzitutto complimenti per la chiarezza e tempestività delle risposte.
    Provo ad esporle i miei dubbi.
    Io e mio marito abbiamo un rustico in classe energetica G, ante 1967, costituito in parte in pietra e in parte in tufo, dove effettueremo lavori di ristrutturazione trainanti e trainati.
    Il primo dubbio è:
    Per quanto riguarda il rifacimento dell’impianto fognario, sostituiremo il vecchio “pozzo nero” con una vera e propria fossa imhoff.
    Questo lavoro rientrerebbe nell’ecobonus al 110%?
    Il secondo dubbio è:
    Per quanto riguarda i solai ormai logori e usurati dal tempo(fatti di “pignatte”), vorremmo rifarli in pietra. Questo cambio di materiali e il rifacimento stesso rientrerebbero nell’ecobonus al 110%?
    Ultimo dubbio ma non meno importante è:
    La proprietà è composta da una parte in trulli, adiacenti.
    Ci sono dei bonus particolari per la ristrutturazione/risanamento degli stessi, mi riferisco anche alla parte interna e non solo agli esterni(ad esempio il recupero della pietra)?
    Tengo a precisare che in due dei coni sono presenti due camini antichi a legna.
    Sicuri di una risposta la ringraziamo in anticipo.
    Buona giornata

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      3 Giugno 2021 18:59

      Primo: no.
      Secondo: no.
      Terzo: bonus ristrutturazione 50%, bonus facciate 90% per l’esterno.

  • buongiorno architetto
    avrei un quesito da porle; vorrei accedere all ecobonus 110%, ho una mansarda accatastata come locale di sgombero riscaldato, posso fare il riscaldamento a pavimento con il bonus oppure essendo locale di sgombero no ne ho diritto?la ringrazio per l attenzione prestatami. cordialità

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      3 Giugno 2021 18:56

      La possibilità di farlo dipende dalla normativa locale. In ogni caso non potrebbe rientrare nel superbonus, ma solo nel bonus ristrutturazione 50%.

  • Buonasera architetto, non riesco a trovare una risposta al mio quesito, mi può cortesemente aiutare? abito in un condominio di 3 piani e 6 appartamenti, abbiamo in previsione di fare il cappotto esterno sfruttando il superbonus 110% e installare un’ascensore che però, per come sono concepite la scale non arriva direttamente al piano dell’appartamento ma rimangono da fare alcuni gradini. Le domande sono due:
    1) è possibile usufruire del superbonus 110% anche se l’ascensore non arriva al piano dell’appartamento?
    2) il tecnico dell’ascensore è dubbioso e dice che tale soluzione potrebbe essere considerato un parziale abbattimento delle barriere architettoniche, quindi, per essere sicuri e usufruire senza problemi del superbonus 110%, oltre all’ascensore consiglia di installare anche un servoscale solo sui gradini che dalla fermata arrivano al piano. Secondo lei è vera questa cosa?

    Rispondi
  • Buongiorno architetto, vorrei sottoporle una domanda, condominio con 6 appartamenti e 3 piani, abbiamo intenzione di fare il cappotto esterno sfruttando il superbonus 110%, la domanda è la seguente: è possibile usufruire del superbonus 110% per l’installazione di un ascensore che in realtà è una piattaforma elevatrice con cabina larga 1,050 e profonda 1,250 metri? Grazie

    Rispondi
  • Buongiorno Arch, io mi sono affidato ad una società che si occupa di tutto per conto mio e il loro compenso sarà la mia rinuncia al 10%…. solo un chiarimento, tra le documentazioni mi chiedono di firmare una manleva e fornire loro le FOTO DEI CONTATORI… È normale?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      31 Maggio 2021 19:27

      Sì, perchè ovviamente vogliono anche loro le loro garanzie.

  • Buongiorno architetto
    Ho un’abitazione unifamigliare libera sui 4 lati con accesso autonomo dall’esterno, il piano terra è accatastato in C2 con ingresso indipendente mentre il primo piano è in A3 anch’esso con accesso indipendente, ed entrambi riscaldati con stufe e camino.
    Ed una dependance distaccata dall’abitazione in C6 con una stufa
    la mia domanda è posso usufruire del 110% per riscaldare entrami i piani dell’abitazione principale o solo il primo piano?
    per la dependance posso usufruire del sismabonus ed ecobonus
    grazie mille

    Rispondi
  • Salve Arch. vorrei sottoporle un quesito.
    Ex fabbricato rurale accatastato nel 2010 come civile abitazione in categoria A/3
    La particella è composta da due corpi di fabbrica distinti aventi uno le caratteristiche di civile abitazione l’altro è un vano ripostiglio con in aderenza una tettoia risalente agli inizi 1900.
    Le volevo chiedere se si poteva per entrambi i corpi di fabbrica aderire al 110% sismabonus per il miglioramento sismico della sola copertura (intervento locale) .
    Il dubbio nasce dal fatto che il D.Rilancio ammette l’intervento per le pertinenze delle abitazioni civili, ma il dubbio nasce dal fatto che il corpo di fabbrica distaccato non è configurabile come pertinenza, quindi con una categoria catastale distinta ma rientra anch’esso in categoria A/3 essendo stato accatastato in maniera globale insieme al fabbricato principale.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      28 Maggio 2021 18:39

      La domanda non è chiara… Se sono due A3 possono usufruirne entrambi. Se il ripostiglio ha altra categoria e non è pertinenza, no.

  • Buongiorno,
    un quesito a cui non riesco a trovare risposta.
    Un piccolo condominio di 8 unità immobiliari, al piano terra, solo in parte confinante con il condominio, possiedo un vecchio laboratorio convertito in abitativo funzionalmente indipendente (accesso indipendente, forniture gas ed elettriche, impianti), sta per essere ristrutturato in parte usando il superbonus per impianti ed isolamento pavimento.
    Il condominio sta decidendo di utilizzare il superbonus solo per le parti comuni (alcune pareti esterne)
    Andrebbero ad intervenire su una parete esterna dell’appartamento al piano terra (non toccata con il 110 dell’unità funzionalmente indipendente).
    non si andranno ad effettuare interventi sovrapposti. Il salto di 2 classi energetiche verrà verificato sia per il condominio che per l’unità funzionalmente indipendente.
    è possibile? la legge non parla di divieti
    grazie
    Christian Mauro

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      27 Maggio 2021 19:33

      Non è molto chiaro… Da quel che ho capito è stato già fatto un intervento di superbonus sul C3 (ma dovrebbe essere stato fatto un CDU), e ora sta per intervenire anche il condominio.
      Secondo me non dovrebbero esserci problemi, essendo i due interventi fatti in periodi diversi, altrimenti si doveva intervenire sull’intero condominio.

    • Buonasera Architetto, confermo, intervento sul C3 iniziato….non ancora terminato (si parla di un mese e mezzo) considerato FUNZIONALMENTE INDIPENDENTE, mentre ora il condominio ha fatto assemblea per deliberare uno studio di fattibilità ad un tecnico differente.
      grazie. Christian

  • Massimiliano
    25 Maggio 2021 22:48

    Gentile architetto, stiamo per ristrutturare un immobile accatastato come c/3 (l’attività produttiva del laboratorio è ferma da molti anni) attraverso un intervento di demolizione e ricostruzione. Contestualmente faremo il cambio di destinazione d’uso che al termine dei lavori sarà residenziale. Attualmente l’immobile è dotato di due stufe fisse a legna con relative canne fumarie usate come impianto di riscaldamento. Ci sono secondo lei gli estremi per usufruire dell’ecobonus al 110%? Se la risposta fosse negativa, ci sono invece gli estremi per usufruire del sismabonus al 110% (siamo in classe rischio sismico 3) + ecobonus al 65%? La ringrazio molto.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      27 Maggio 2021 19:29

      I requisiti di partenza per super ecobonus ed ecobonus normale sono gli stessi. Quindi se ci sono (e sembra di sì perchè si fa il cambio d’uso), non c’è alcun problema per l’aliquota maggiorata. Tutto sta quindi nel raggiungere i requisiti finali richiesti.

  • Mi riferisco ad un fabbricato condominiale regolarmente autorizzato con condono edilizio Legge 47/85 ed accatastato nel suo stato di fatto, con corte di pertinenza(subalterno catastale). Sulla Particella costituente il lotto edificato ed in maniera distaccata dal fabbricato,è presente un locale WC non autorizzato, di dimensioni di circa mt. 2 x mt. 4. Per detto fabbricato è possibile attestarne la conformità urbanistica/edilizia,ai fini dell’applicazione del Superbonus 110%.La ringrazio per la sua gentilezza,precisione e puntualità nelle risposte.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      25 Maggio 2021 19:41

      Ma se il locale non è autorizzato, come si fa ad attestarne la conformità?

    • Forse sono stato poco preciso.Il solo locale WC non è autorizzato e non accatastato.E’ possibile,in questo caso accedere al Superbonus 110% per il solo fabbricato regolarmente autorizzato ed accatastato.
      ? Mi scusi per l’imprecisione della richiesta principale e buon lavoro.

    • arch. Carmen Granata
      27 Maggio 2021 16:54

      A oggi no. Ma è questione di giorni per la pubblicazione del dl Semplificazioni che dovrebbe rendere possibili gli interventi su parti conformi anche in presenza di abusi non localizzati su queste.

  • Buongiorno Architetto. Le chiedo aiuto. Io sono comproprietaria con mio fratello di un’abitazione con due appartamenti indipendenti ma che hanno la cantina e la relativa scala in comune. Stiamo per iniziare i lavori del 110% più altri lavori di ristrutturazione (al 50%) che porteranno anche alla divisione della cantina. Ognuno di noi pagherà i lavori sull’unità che si intesterà al 100% al termine dei lavori stessi. Io e mio marito (che non avrà la proprietà dell’immobile) in quanto conviventi ci porteremo in detrazione i costi di ristrutturazione al 50% ambedue oltre al già citato 110 e fin qui nessuno problema. Mio marito è proprietario al 100% di un appartamento in cui attualmente viviamo all’interno di un condominio in cui c’è volontà degli altri condomini di fare lavori al 110. La domanda è questa: mio marito può beneficiare del 110% e delle detrazione di ristrutturazione 50% su tutte le unità immobiliari? Mi spiego: risultano essere per lui due o tre unità?
    So che il tutto può sembrare contorto però se riuscisse a chiarirmi un pochino le idee ne sarei felice.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      23 Maggio 2021 16:03

      Generalmente si può usufruire delle detrazioni su un numero illimitato di unità. Unicamente per il super ecobonus se ne può usufruire per due. Quindi, per suo marito non c’è alcun problema per un’unità al 110% e una al 50%.

  • Salve
    sono possessore di un immobile unifamiliare PT, 1 e 2 piano con i seguenti sub:
    C6, C6,A2
    E’ presente un accessorio su due piani accatastato come C6 al piano terra e C2 al primo piano.
    Vorrei sapere per eventuale demolizione e ricostruzione quali limiti di spesa sono previsti per i bonus e se posso sfruttare il C2 per avere un sismabonus aggiuntivo.
    Saluti

    Rispondi
  • buongiorno Architetto : una società può beneficiare del Sismabonus al 110%

    Rispondi
  • buonasera. in riferimento alla sua ultima risposta in merito ai massimali parti comuni e parti private….dato per assodato che nell’unità che viene demolita e ricostruita il massimale di 96k per la ristrutturazione parte privata va all 110 e assorbito nel massimale parti comuni, il massimale ristrutturazione dell’unità che viene semplicemente ristrutturata e non demolita sarà integro di 96k giusto? il plafond non viene intaccato dai lavori sulle parti comuni perchè come anche da lei ribadito in una recente risposta i due massimali sono autonomi. non lo sono appunto solo nel caso di dem/ric. grazie

    Rispondi
  • Buongiorno architetto
    In riferimento a una sua risposta….”Stiamo per partire con i lavori di ristrutturazione con cambio d’uso di fabbricato rurale non riscaldato in abitativo di 4 unità di 4 proprietari diversi costituite in condominio con CF di categoria catastale C2 attualmente. La banca ha dato ok per Sismabonus 110% per 96 x 4 sulle parti comuni a nome del condominio ma per la ristrutturazione interna ognuno di noi ha anche il 50% di ulteriori 96.000 a unità?” e lei “Sì, avete diritto al 50% di altri 96.000 euro per unità per bonus ristrutturazione. ” ma nel caso di demolizione/ricostruzione quali sono i massimali? le riporto risposta ade territoriale (in maiuscolo) secondo cui il massimale per la ristrutturazione interna verrebbe assorbito non solo come percentuale ma anche il plafond nel massimale parti comuni
    ” sussistendo in condominio due massimali autonomi per le parti comuni e la parti private (risoluzione 206/2007), se sulle parti comuni dell’edificio vengono svolti interventi di Sismabonus 110%, (96k x n unità) gli ulteriori interventi di recupero del patrimonio edilizio (bonus 50%) sulle singole unità abitative hanno un loro massimale di 96k per ogni unità. corretto? CORRETTO
    – nel caso di demolizione e ricostruzione con cambio destinazione d’uso di un C6 del condominio costituito da muri perimetrali e tettoia, i lavori di ristrutturazione al 50% consistono nella realizzazione di due camere e due bagni. Essendo questi correlati all’intervento di demolizione/ricostruzione, nonchè necessari per l’effettuazione del cambio di destinazione d’uso, quindi necessari per il completamento della pratica e per ottenere l’agibilità, e oltretutto necessari per rientrare in una categoria catastale che può beneficiare del superbonus, è corretto che tali spese, così come ribadito in numerosi interpelli recenti di AdE, vengano “assorbiti” al 110 dai lavori strutturali di demolizione e ricostruzione dell’unità? CORRETTO
    -“L’Agenzia delle Entrate ha spiegato che, anche per gli interventi relativi all’adozione di misure antisismiche vale il principio secondo cui l’intervento di categoria superiore assorbe quelli di categoria inferiore ad esso collegati o correlati. Di conseguenza, quando si esegue un intervento antisismico ammesso al Superbonus, sono agevolabili anche le spese di manutenzione ordinaria o straordinaria, sostenute ad esempio per il rifacimento delle pareti esterne e interne, dei pavimenti, dei soffitti, dell’impianto idraulico ed elettrico, necessarie per completare l’intervento nel suo complesso.”
    Nel caso di demolizione/ricostruzione ne deriva che tutti gli interventi di ristrutturazione al 50% passano al 110. Corretto? CORRETTO SE L’INTERVENTO RIENTRA TRA QUELLI CHE HANNO DIRITTO ALLA DETRAZIONE AL 110%
    -In questo caso, tali lavori vengono assorbiti nel massimale parti comuni perchè correlati a lavori su parti comuni o restano nel massimale parti private? Essendo lavori di ristrutturazione, vengono asseverati dallo strutturista perchè correlati a opere strutturali o asseverati semplicemente dal progettista/direttore lavori? IL MASSIMALE E’ QUELLO DELLE PARTI COMUNI;
    conferma tale interpretazione? Io però non capisco nella normativa dove l’autonomia dei due massimali parti comuni e parti private, ribadita pure dall’Ade territoriale, venga annullata nel caso di dem/ric.
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      17 Maggio 2021 20:03

      Confermo l’interpretazione. La differenza non la trova esplicitata nella “normativa”, è frutto di interpretazione.

  • Luigi Baccaro
    16 Maggio 2021 19:26

    Salve architetto, ho una veranda su parte del terrazzo, può essere trasformata in serra bioclimatica? Nel caso chi si se ne potrebbe occupare?
    La ringrazio e saluto cordialmente.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      17 Maggio 2021 19:59

      Bisognerebbe fare un sopralluogo e capire le caratteristiche del manufatto. Dovrebbe conferire l’incarico a un architetto.

  • Architetto buonasera e grazie in anticipo,
    ricorro nuovamente a Lei per questo quesito:
    palazzina costituita da due unità immobiliari di proprietari diversi.
    Per correggere una difformità catastale su una delle due proprietà il tecnico, a seguito di una circolare dell’ AdE, ha operato una suddivisione accatastando separatamente l’abitazione A3 e tre pertinenze C2 (soffitta, fondo ed un magazzino esterno).
    Sussistono ancora i requisiti per ecosismabonus e come viene il massimale di spesa? Grazie ancora

    Rispondi
  • Buongiorno, mi appresto fare vari interventi su abitazione con due unità immobiliari , con cappotto, sostituzione serramenti, sismabonus e impianto riscaldamento. Inoltre e’ previsto il recupero del sottotetto con sovralzo o sostituzione tetto (attualmente adibito a solaio e non riscaldato) che verrebbe trasformato in abitazione. I lavori per recupero del sottotetto e isolamento tetto a quali bonus possono accedere?. Grazie

    Rispondi
  • Buongiorno Architetto, ho una villa formata da 2 appartamenti indipendenti e vorrei usufruire del bonus 110%.
    I 2 appartamenti si trovano al piano terra e primo piano, sono accatastati separatamente, hanno 2 ingressi in casa indipendenti ma condividono la stessa uscita verso l’esterno (attraverso cortile comune).
    Posso richiedere il 110% per entrambe gli appartamenti?
    Nella sua guida leggo testualmente: “Ricadono nell’agevolazione anche le unità immobiliari all’interno di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti, con accesso autonomo dall’esterno.” mentre mi è stato riferito che con la legge di bilancio 2021 di questo vincolo è superato.
    In dettaglio: “tra i soggetti legittimati ad usufruire della detrazione del 110% – dopo la parola «condomìni» – le persone fisiche che sono uniche proprietarie (anche in comproprietà indivisa, ad esempio per successione ereditaria) di edifici composti da due a quattro unità immobiliari, singolarmente accatastate e non funzionalmente indipendenti ovvero prive di accesso autonomo. ”
    Ho sentito parecchie voci discordanti. Lei cosa ne pensa?
    Saluti

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      17 Maggio 2021 19:53

      Mi perdoni, ma lo ha letto l’articolo??? In particolare, il paragrafo “Quali immobili possono avere il superbonus 110%?”.

  • francesco diaferio
    14 Maggio 2021 5:24

    Buongiorno architetto
    nell’applicazione del superbonus supponendo che il mio fabricato abbia quattro facciate, delle quali due su strada pubblica e le restanti due su atrio interno. Le chiedo se fosse obbligatorio intervenire su tutte le facciate? ovvero, accertato che le due prospicienti l’atrio non c’è conformità urbanistica, posso limitare l’intervento solo su quelle in cui ho accertato essevi?
    francesco diaferio

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      17 Maggio 2021 19:49

      Secondo me no. L’AdE ha chiarito che per i lavori in condominio può essere sufficiente la sola conformità sulle parti comuni, ma non ha specificato “solo sulle parti comuni oggetto di intervento”.

  • Buongiorno architetto sto procedendo alla raccolta dei documenti per una pratica del bonus 110% su un abitazione (categoria A/2) con cappotto termico, sostituzione impianto riscaldamento e impianto fotovoltaico che da simulazione mi garantiscono il salto di 2 classi.
    E’ possibile installare il fotovoltaico su un capanno (categoria c/2) posto all’interno della proprietà con tetto in eternit da rimuovere?

    Rispondi
  • Gianclaudio Aguzzi
    11 Maggio 2021 18:18

    Gentile architetto,
    mi accingo ad effettuare la demolizione è ricostruzione di una unità collabente per la quale conto di usufruire di suberbonus/sismabonus. Accanto al rudere (sempre nel terreno di mia proprietà) c’è un traliccio dell’ ENEL del quale vorrei chiedere lo spostamento. A suo parere i costi per lo spostamento che l’ENEL o meglio e-distribuzione mi addebiterà possono rientrare nel superbonus/sismabonus?
    Cordiali saluti

    Rispondi
  • Buongiorno Architetto,
    Stiamo per partire con i lavori di ristrutturazione con cambio d’uso di fabbricato rurale non riscaldato in abitativo di 4 unità di 4 proprietari diversi costituite in condominio con CF di categoria catastale C2 attualmente. La banca ha dato ok per Sismabonus 110% per 96 x 4 sulle parti comuni a nome del condominio ma per la ristrutturazione interna ognuno di noi ha anche il 50% di ulteriori 96.000 a unità? Il Tecnico mi faceva presente che alla fine dei lavori sismici le 4 unità si potranno accatastare F4 non so se serve oppure no. Grazie mille in anticipo

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      13 Maggio 2021 19:32

      Sì, avete diritto al 50% di altri 96.000 euro per unità per bonus ristrutturazione. Non è necessario accatastare in F4 se si proseguirà con i lavori.

  • Marco Zaini
    7 Maggio 2021 18:43

    Buongiorno, ho un immobile che ha tutto in regola in catasto ( mappe palnimetrie etc, ) mentre in comune sembrerebbe di no, esiste un atto notarile che si riferisce alle mappe aggiornate del catasto, potrebbe avere qualche valenza per un eventuale aggiornamento delle mappe comunali sull’immobile ? Chi fa fede alla fine , il catasto o il comune? E’ possibile che le mappe catastali non abbiamo alcun valore per il comune ? Sull’argomento ho avuto opinioni molto contrastanti. Grazie per la risposta. Marco

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      7 Maggio 2021 19:38

      Fa fede il comune. Il catasto non ha valore probatorio.

  • Marialuisa
    7 Maggio 2021 16:48

    Buonasera architetto.
    Ho una casa in montagna tutta accatastata come unico subalterno composta da alcune stanze residenziali e 2 stanze adiacenti ma non collegate dichiarate una soffitta e l’altra stanza. In ciascuno di questi ultimi due vani sono presenti accessi indipendenti dall’esterno. La casa è dotata di riscaldamento ed è funzionalmente indipendente come servizi ed utenze e, ripeto, unico subalterno.
    I lavori che ho intenzione di fare prevedono la ristrutturazione ed il collegamento dei due vani a cui si accede dall’esterno con le altre stanze residenziali.
    Mi domando se non sia un limite per accedere al superbonus 110 il fatto che l’accesso dall’esterno sia solo (oggi) a queste 2 stanze che poi, con i lavori, verranno collegate a tutto il resto diventandone, per altro, gli accessi principali.
    Nel caso fosse un limite, potrebbe essere una soluzione aprire subito un varco con i titoli abilitativi necessari? oppure l’eventuale prerequisito deve sussistere a data antecedente al decreto? Grazie mille in anticipo della sua risposta
    Marialuisa

    Rispondi
  • Gianfranco
    6 Maggio 2021 18:47

    Buonasera, trattasi di palazzina composta da:
    piano terra con 2 locali ( ufficio e magazzino) di mia proprietà
    1^ e 3^ piano appartamenti : sono usufruttuario e mia figlia nuda proprietaria
    2^ piano sono proprietario e mio figlio ha il diritto di abitazione
    sottotetto c/2 sono proprietario
    Si può ritenere un condominio o è da costituire per il superbonus 110%? Essendo una casa in zona vincolata in centro storico può il comune opporsi al cappotto? Nel caso Basterebbe sostituire nei 3 appartamenti gli impianti di riscaldamento termoautonomi a camera aperta con caldaie a condensazione A+ e/o pompe di calore per migliorare di 2 classi?
    In genere si può beneficiare di superbonus e bonus facciate per la stessa palazzina?
    Grazie

    Rispondi
  • Marzio Alberto
    6 Maggio 2021 7:08

    Buongiorno Architetto,sono proprietario di un edificio terra cielo in aggregato con due edifici contigui ai lati,ho alcuni muri in comune con due vicini.L’ingegnere strutturale che sta preparando il progetto per il sismabonus 110 avrebbe necessità di visionare le planimetrie degli edifici confinanti.Un vicino non vuole autorizzare la visione delle sue planimetrie.Ci può essere una soluzione?.Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      6 Maggio 2021 19:28

      Il problema non sono tanto le planimetrie per le quali si potrebbe anche fare un accesso agli atti in comune. Ma di fronte ad aspetti strutturali diventerà indispensabile prima o poi effettuare un sopralluogo.

  • Buonasera Architetto,
    abito in una villetta trifamigliare di testa e nel cortile abbiamo realizzato circa 8 anni fa una tettoia per le auto di circa 36 mq, staccata dalla casa e confinante con la strada (circa 4-5 metri). Il tecnico che sta preparando la pratica per il superbonus ci ha detto che dobbiamo procedere con lo smantellamento completo della tettoia per poter accedere al contributo oppure presentare al comune una domanda in sanatoria (che però sconsiglia perché potrebbe non essere accettata).
    Ci sarebbero altre possibilità?
    La ringrazio anticipatamente.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      6 Maggio 2021 9:08

      Potrebbe attendere le nuove disposizioni sul superbonus per capire come saranno trattati questi tipi di abusi.
      Io però consiglio di risolvere questi problemi alla radice perchè sono nodi che prima o poi vengono al pettine.

    • Grazie, ho solo paura che i tempi del comune siano troppo lunghi per sanare l’abuso e di non avere il tempo per usufruire del bonu.

  • Gentile Architetto, bifamiliare: 2 A4 (dotate di impianti di riscaldamento) con una pertinenza ciascuna. Demolizione e ricostruzione di una sola abitazione con pertinenza. Volume e superficie finale simili alle iniziali (inferiori) ma la forma ovviamente differisce. Posso usufruire del 110 per la “sostituzione” degli infissi? Mi verrebbe da pensare di dover usare le aperture ante-intervento come metro di calcolo…

    Rispondi
  • Gent.ma Dr.ssa,la mia abitazione è composta dal p.t. accatastato in C/2 con solo impianto elettrico, 1° e 2° piano in A/2, unifamiliare, funzionalmente indipendente. Stanno preparando il progetto per fruire del 110 superbonus, con cappotto, cambio infissi e caldaia con pdc ibrida, ftv con accumulo, con salto delle 2 classi energetiche. Puo’ fruire la pertinenza C/2 del cambio infissi?, oppure occorre che la pertinenza sia riscaldata?. Grazie e complimenti.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      3 Maggio 2021 19:14

      Per l’ecobonus 110% occorre che sia riscaldata. Ma se non lo è, può usufruire cmq della detrazione 50%.

  • Buongiorno Architetto, vorrei porgerle un quesito nell’ottica di usufruire del superbonus 110%. Dotare di riscaldamento un locale di sgombero di un edificio indipendente nella provincia di Torino, oggetto di ristrutturazione edlizia, può essere considerato un abuso edilizio e pertanto in sede di futuri controlli compromettere l’ammissibilità alla detrazione del 110%. Il locale è collegato alla casa da una scala interna e fornirebbe calore al piano abitativo.
    Grazie e complimenti per il suo forum.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      3 Maggio 2021 19:12

      Se i regolamenti locali non consentono di riscaldare questo tipo di immobile certamente è un illecito. Bisogna quindi consultare la normativa locale.

  • Salve,
    sono proprietario di un’unità immobiliare composta da un’abitazione A/2 ed una pertinenza C/2.. Volevo sapere se dopo i lavori legati al superbonus un magazzino, accatastato c/2 e divenuto residenziale dopo un cambio di destinazione d’uso, può rimanere pertinenza dell’abitazione principale?
    Grazie

    Rispondi
  • Per un edificio unifamiliare composta da un appartamento A4, due locali C2 e un C7 dello stesso proprietario, facendo demolizione e ricostruzione, si possono sfruttare due superbonus 110, uno per A4+C2+C7 e l’altro per C2? Considerando che per pertinenze dell’abitazione si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo, in questo caso il secondo locale C2 non può essere un’altra pertinenza e quindi potrebbe essere considerato a se!

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      1 Maggio 2021 17:01

      Non è affatto come dice lei. Le pertinenze possono essere in numero illimitato. E’ l’agevolazione IMU che si può avere per una sola pertinenza per ciascuna categoria.

    • La ringrazio per la risposta. Quindi tutto ciò che si trova in quella proprietà diventa pertinenza dell’unità immobiliare!

    • arch. Carmen Granata
      1 Maggio 2021 17:16

      Sì.

    • Mi ha ingannato la risposta n.210 dell’Agenzia delle Entrate dove si chiedeva di poter usufruire di tre bonus 110 su un F2 e un C2 e C6 che costituiscono pertinenza di un’altra unità abitativa (non oggetto di intervento)… In quel caso era stata positiva!!

    • arch. Carmen Granata
      3 Maggio 2021 10:22

      Forse in quel caso si prevedeva un cambio d’uso dei C2 e C6.

  • No dottoressa, il riscaldamento è autonomo ed ognuno ha il suo ingresso indipendente (praticamente è una corte condominiale)

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      1 Maggio 2021 16:56

      In tal caso è il condominio che non può fare il riscaldamento per intervento trainante, mentre lei lo può avere lei come trainato.

  • Buongiorno Architetto
    Dato che è stata confermata l’impossibilità di cambiare forma e dimensione alle finestre per beneficiare delle spese sostenute con il 110, mi chiedo: ma se ho una finestra e a seguito dei lavori la mantengo uguale allargandola però di 1 metro, posso beneficiare delle detrazioni perlomeno sulla dimensione esistente? Non portando in detrazione invece l’allargamento?

    Rispondi
  • Gentile architetto buongiorno ho un quesito su cui il suo parere sarebbe prezioso: lo sconto in fattura introdotto dal Dlgs32/2019 e mod. legge Bilancio 2020 legato ad interventi rientranti nella tipologia della “ristrutturazione importante di 1° livello (DM 26/06/2015) con importo superiore ai 200.000 mila euro, ad oggi, è ancora in vigore oppure è stato abrogato?
    Cordialmente,

    Rispondi
  • Buonasera Architetto, la ringrazio per tutti i chiarimenti. Avrei cortesemente bisogno di una Sua delucidazione: sono proprietario di una casa (cat. A/3) collegata internamente con un locale accatastato come garage (C/6) nel quale è stato realizzato molto tempo fa un piccolo bagno abusivo. Il garage ha la stesse particella della casa ma un subalterno differente. Andando ad effettuare i lavori nella sola abitazione ed escludendo dagli interventi il garage, l’abuso presente nel garage è elemento ostativo alla concessione del bonus?
    La ringrazio e saluto cordialmente.
    L.Z.

    Rispondi
  • Buon pomeriggio,
    sono proprietario di una villetta a schiera e mi sono rivolto ad uno specialista per sfruttare il superbonus 110. Il geometra alla fine dei rilievi mi ha detto che è tutto ok tranne che per una casetta in legno nel giardino della misura di 2×3 metri che io non ho mai accatastato.
    Ma davvero questa piccola casetta per gli attrezzi mi può causare dei problemi? se sì, con le semplificazioni in arrivo pensa che potrò evitare di rimuoverla? che opzioni ho?
    Grazie in anticipo.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      30 Aprile 2021 16:48

      Per un manufatto così modesto non serve un permesso (TAR Lazio, sez. II quater Roma, sent. 17 febbraio 2017 n. 2591). Non può considerarsi abuso edilizio.

  • Buonasera Architetto, le chiedo se una associazione onlus che ha in comodato gratuito una parte di edificio di categoria A3 e l’altra parte non in comodato è un D10, può fruire del 110% sulla sola parte che ha in comodato? Grazie

    Rispondi
  • Alessandro Lombardo
    28 Aprile 2021 12:33

    Buongiorno, architetto, complimenti per il Blog e la ringrazio in anticipo per il tempo che dedicherà per la risposta.
    Mia zia ha una villa e relativo terreno. la villa si trova su una particella, il resto del terreno invece è costituito da più particelle mai unificate. la mia domanda è la seguente. la casa è in regola con abitabilità e non sono sati fatti abusi sull’abitazione. invece in una delle altre particelle l’abuso c’è . la mia domanda è se volessimo chiedere il bonus 110 % per ristrutturare l’abitazione che si trova sulla particella A( senza abusi ne nella particella ne nell’abitazione), ci possono essere problemi, considerato invece che l’abuso è su un’altra particella B, intestata sempre alla stessa persona? la ringrazio ancora per la risposta.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      28 Aprile 2021 20:02

      Ci sono diverse scuole di pensiero. A mio avviso è cmq un problema, altri ritengono di no, non toccando l’abuso la parte interessata dai lavori. Ma io non ho riferimenti normaivi su questo.

  • Gentile architetto, vorrei coibentare il tetto a terrazzo non praticabile di un ufficio cat. C 10 situato al piano terra e poi chiedere la variazione e renderlo praticabile per gli appartamenti al primo piano. Posso accedere a qualche bonus?
    Grazie per la sua risposta.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      28 Aprile 2021 20:08

      (Forse intende categoria A10). Sì, può avere l’ecobonus 65% per la coibentazione e poi la detrazione 50% per la pavimentazione.

  • Salve, devo eseguire i lavori di sismabonus su una pertinenza C2. Non devo eseguire alcun lavoro sulla casa principale. In questo caso è necessario il cambio di destinazione d’uso della pertinenza?
    Grazie

    Rispondi
  • Alessandro
    26 Aprile 2021 9:22

    Buongiorno,
    complimenti per il blog!!
    Domanda:
    sono proprietario di una casa divisa in 2 piani al piano superiore residenza(A3) e piano terra annesso rustico(D10 ricovero attrezzatura agricola), posso eseguire il bonus 110 sulla parte del primo piano da quanto ho capito.
    la questione è questa: posso sostituire la caldaia anche se è ubicata al piano terra o crea problemi se essa è all’interno di un annesso rustico ma opera per la residenza?
    secondo dubbio, l’abitazione ha una scala esterna propria,ma anche primo e secondo piano sono comunicanti con una scala interna, crea problemi ai fini del 110 questa promiscuità?
    tutto è costruito secondo disegni e non ho nulla di abusivo..grazie per le risposte

    Rispondi
  • Buongiorno Architetto volevo porle una domanda sul SuperSisma bonus al 110 %, proprietario di una porzione di un vecchio fabbricato rurale catasto fabbricati civile abitazione, diviso in due unità abitative appartenenti a due diversi proprietari. L’immobile è a forma di “L ” le due unità sono indipendenti funzionalmente e dotate di un proprio accesso privato. Sono unite solo su una parte di un muro perimetrale.
    Chiedo gli interventi locali quali ad esempio rinforzo locale di parte di sottofondazione, rifacimento di una parete esterna in parte decaduta, interventi su parte del solaio per consolidamento della struttura rientrano nel 110. Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      26 Aprile 2021 20:05

      Alcune tipologie di interventi locali rientrano. Ora non mi posso dilungare a spiegarlo perchè ci vorrebbe un articolo a parte, ma uno strutturista saprà dirle i dettagli.

    • Buongiorno dottoressa,
      Nel mio condominio è stato deliberato il 110% per quanto riguarda il cappotto termico e il tetto. Ho chiesto se mi spettano degli interventi, mi hanno risposto che posso mettere gli infissi, porta d’ingresso, caldaia e pannelli fotovoltaici. Gli chiedo se il riscaldamento a pavimento, dato che è autonomo, può rientrare nelle spese e mi hanno detto di no, quello devi detrarlo per conto proprio.
      Ora vi chiedo se è possibile usufruire del 110 se lo facessi io? collegandomi ai lavori condominiali, dato che comunque la classe energetica si abbassa?

    • arch. Carmen Granata
      30 Aprile 2021 19:58

      @Eugenio: mi scusi ma se c’è un riscaldamento centralizzato (altrimenti non si potrebbe avere il bonus per la caldaia) come fa lei ad avere un riscaldamento autonomo?

  • Buon giorno dott.sa, il mio quesito è questo: casa duplex con entrate separate, noi abitiamo al primo piano e mansarda, vorrei fare degli interventi usufruendo del 110%, ma il vicino non è interessato…posso accedere alle agevolazioni?
    vorrei mettere il cappotto esterno, ma se il mio vicino non è d’accordo non è possibile posare il cappotto ed accedere alle agevolazioni o potrei????

    Rispondi
  • Buongiorno Architetto, le espongo il mio quesito. Sono in procinto di acquistare come prima casa una vecchia casa (circa 100 anni). E’ su 2 piani e risultano 2 subalterni. E’ possibile effettuare i lavori di ristrutturazione (demolizione e ricostruzione) avvalendosi di tutti i bonus compreso il 110% doppi (no sisma bonus perché si trova in zona 4)? Mi hanno riferito che poi per mantenere l’IVA agevolata al 4% dovrò effettuare l’accorpamento in un unico subalterno entro 18 mesi dalla data di acquisto. Grazie mille.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      23 Aprile 2021 18:39

      Sì, confermo. Oddio, sul termine entro cui deve fare l’accorpamento non ho un riferimento normativo, ma sicuramente deve farlo.

  • Buonasera Architetto, è possibile sostituire l’ascensore esistente nel mio condominio, adeguandolo alle norme per disabili?
    O vale solo per ascensori nuovi?

    Rispondi
  • Mi riferivo alla risposta data ad ITACA il 12/04, ma probabilmente sono io che ho male interpretato! Grazie soprattutto per la pazienza.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      23 Aprile 2021 18:31

      Bravo, ha trovato l’errore! 😉 Il problema è che rispondo a centinaia di quesiti, ma non è una scusa, perchè non bisogna dare informazioni errate. Per fortuna ho dei lettori attenti. 🙂

  • Buonasera Architetto,
    sto per acquistare un’appartamento in quadrifamiliare in zona Ronciglione (Viterbo). L’immobile è degli anni ’70 (classe energetica G) e devo rifare tutti gli impianti.
    Due dei quattro appartamenti, che si trovano a piano terra, sono con ingresso indipendente, mentre agli altri due (uno dei quali sarà di mia proprietà) si accede tramite una scala esterna in comune. Posso usufruire del bonus facciata, cappotto termico, fotovoltaico e infissi al 110%?
    Ringraziando, porgo cordiali saluti.
    M.L.

    Rispondi
  • Buonasera Architetto, leggendo le risposte alle varie domande ho trovato una incongruenza relativamente al sottotetto: alcune volte ha ribadito che dal 2021 non serve che i locali soffitta siano riscaldati per beneficiare del bonus per cappotto sulle pareti corrispondenti a detti locali, come pure per sostituire infissi. In altre invece sostiene che per il bonus è necessario che i locali, soffitta o cantina, siano riscaldati. Le chiedo gentilmente di chiarire meglio la situazione e, se non esagero con le richieste Le chiederei anche un parere se, utilizzando il sismabonus sulla casa possano essere fatti anche lavori su dei locali di pertinenza staccati dalla casa ma inseriti in pianta.
    Grazie ancora

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      19 Aprile 2021 19:27

      Se mi dice in quale commento, successivo al 2021, dico che i sottotetti sono esclusi, sarò in grado di correggere qualche eventuale errore. 🙂

  • vorrei sapere se i lavori da fare della facciata esterna che vanno da terra al primo piano cioe’ quelli non riscaldati rientrano al 110 per cento .grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      19 Aprile 2021 19:24

      No.

    • Certo che si… e’ stato chiarito anche Dalla Circolare dell’ade…. rientrano solo per le parti comuni come Ad esempio i box.

    • arch. Carmen Granata
      23 Aprile 2021 18:35

      @Giovanni: dovrebbe cortesemente dirci il numero della circolare, potrebbe essere una notizia interessante.

    • Ok ha ragione… circolare 24 ade

    • Ok Architetto, pagina 15 circolare 24.
      Le riporto un estratto:
      In caso di interventi realizzati sulle parti comuni, inoltre, la detrazione spetta anche ai possessori (o detentori) di sole pertinenze (come ad esempio box o cantine) che abbiano sostenuto le spese relative a tali interventi.
      Cosa ne pensa?

    • arch. Carmen Granata
      27 Aprile 2021 18:27

      @Giovanni: mi perdoni, ma non ho trovato il passaggio.

    • arch. Carmen Granata
      27 Aprile 2021 19:56

      Ma non c’è scritto che le pertinenze non siano riscaldate…

    • Architetto la pertinenza non può mai essere riscaldata, un box riscaldato non esiste x definizione…
      Comunque se legge a pagina 15 in basso trova la spiegazione.

    • arch. Carmen Granata
      28 Aprile 2021 19:59

      Le assicuro che esistono pertinenze riscaldate, tant’è vero che esistono regolamenti edilizi che lo vietano esplicitamente, mentre dove tale divieto non c’è gli impianti di riscaldamento possono essere realizzati.
      A pag. 15 in basso c’è lo stesso testo riportato da lei dove non fa riferimento al riscaldamento.

  • Borgo Giampietro
    15 Aprile 2021 9:45

    ottima spiegazione

    Rispondi
  • Buongiorno Architetto. Condominio con 3 unità. Due di mia proprietà, una di altro proprietario. Faremo eco 110 condominiali e trainati in tutte le unità. Abbiamo chiesto e ottenuto PdC dal comune. Oneri ancora da pagare. Mia moglie vorrebbe prendere in affitto l unità dell altro proprietario e sostenere le spese.. Farà fede per detrazioni l avvio attività (rilascio del permesso) o il protocollo della domanda in comune (fatta da me e altro proprietario)? Grazie in anticipo

    Rispondi
  • Buonasera architetto.
    Vorrei porle una domanda.
    Sono proprietario di un c2 che è pertinenza della prima casa. Vorrei ristrutturarlo e cambiare destinazione d’uso, accedendo al sismabonus. In fase di ristrutturazione vorrei anche ampliare la volumetria dell’immobile. Se questo fosse possibile dopo aver chiesto i dovuti permessi, le spese relative ai costi di costruzione dell’ampliamento, potrebbero rientrare nel superbonus?

    Rispondi
  • Vera Alizzi
    10 Aprile 2021 16:50

    Salve Architetto e grazie per il Suo servizio.
    In un condominio di n. 8 unità immobiliari a destinazione residenziale è presente una cantina a destinazione C/2 che ha accesso autonomo e al momento non è pertinenza di nessuna delle abitazioni. Può questa unità accedere al 110 per sostituzione infissi e alcune opere interne quali rifacimenti degli impianti? In caso di risposta negativa, può usufruire del bonus ristrutturazioni del 50%? Grazie per la disponibilità

    Rispondi
  • Salve, premesso che farò tutti gli interventi trainanti, l’immobile ha tutti i requisiti (è riscaldato, due salti di classe ecc…). Attualmente nell’immobile non ho un pavimento, ho semplicemente cemento (l’immobile è stato acquistato senza pavimentazione). Vorrei mettere il riscaldamento a pavimento come intervento trainato. La domanda è quindi questa: le mattonelle, complementari alla realizzazione dell’intervento, e i pannelli radianti, sono agevolabili seppur non esistono attualmente?
    Grazie

    Rispondi
  • Buonasera.
    Sono proprietario di una villa su tre livelli: piano interrato riscaldato ad uso magazzino, piano terra costituente abitazione e piano sottotetto parzialmente ad uso lavanderia.
    Ho intenzione di fare fotovoltaico, cappotto termico, pompa calore per riscaldamento e raffrescamento ed infissi.
    Posso ottenere il superbonus anche per l’impianto di riscaldamento per il piano interrato e la lavanderia?. Grazie per la cortese risposta.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      12 Aprile 2021 19:46

      Può avere l’ecobonus solo per gli ambienti riscaldati. Quindi se il sottotetto non lo è, nè riscaldamento, nè cappotto, nè infissi.

  • buongiorno, nel mio condominio si sta parlando di ecobonus, mi preme sapere se i singoli appartamenti devono essere in regola con permessi richiesti ecc, io ho scoperto di avere qualcosa da sanare o sistemare. ma avrei il tempo per sistemare tutto e non far perdere l’ecobonus o è necessario avere da subito la casa a posto altrimenti è già perso in partenza? grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      12 Aprile 2021 19:41

      Se gli interventi riguardano le parti comuni del condominio è sufficiente la conformità di quelle.

  • Buona sera architetto,
    casa terra tetto totale emozione e totale ricostruzione, al piano terreno ho un C2 riscaldato e servito da utenze con accesso indipendente, al piano primo un A4 con accesso indipendente riscaldato e servito da utenze.
    quanti ecobonus posso prendere e quanti sisma ?
    grazie anticipatamente per la sua risposta.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      12 Aprile 2021 19:39

      Due.

    • Scusi Architetto, le chiedo un approfondimenti in merito alla sua risposta sul caso del Sig. Silvano.
      Lei ha evidenziato che ha diritto a due Ecobonus e due Sismabonus 110%: non dovrebbe aver diritto ad un solo bonus, considerando che si tratta di un’abitazione A4 ed una pertinenza C2?
      I bonus non è unico per l’abitazione e le proprie pertinenze? Grazie

    • arch. Carmen Granata
      19 Aprile 2021 19:17

      @Alessandro: Ha ragione, ho sbagliato: mi scuso e la ringrazio per averlo evidenziato.

    • Grazie a lei e davvero complimenti per la rubrica e la sua competenza, la seguo con grande interesse.

    • Mi permetto collega: ma se il C/2 non è di pertinenza, in quanto presenta utenze diverse ed in quanto ” non a servizio di un’altra cosa” ( art. 817 del c.c.) si configura come un’unità non residenziale all’interno dello stesso stabile. In questo caso, a mio avviso, andrebbe considerato come per le attività commerciali: rientra nel massimale solo per gli interventi su spazi comuni: come il cappotto?

    • arch. Carmen Granata
      25 Maggio 2021 19:44

      @Guido: certo. Silvano non ha però specificato che non fosse di pertinenza.

  • Salve,
    la mia proprietà si trova a Monreale in zona urbanistica VL2.
    In questa zona la costruzioni di tipo isolato è consentita solo mediante singola concessione (il proprietario cede gratutitamente al comune il 30% della proprietà).
    Se devo abbattere una costruzione e ricostruirla con la stessa volumetria (per accedere al sismabonus 110%) posso avere problemi di autorizzazione?
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      12 Aprile 2021 13:22

      Per rispondere, bisognerebbe conoscere la strumentazione urbanistica locale.

  • Buongiorno Architetto,
    complimenti per la piattaforma e grazie in anticipo per la risposta.
    Cappotto interno come intervento trainato è ammesso.
    Fuori non posso farlo.
    Grazie.

    Rispondi
  • vorrei demolire la mia casa vecchia di più 70 anni e al suo posto costruire una casa di legno con medesimi volumi. Secondo Lei la casa di legno godrà del bonus 110 da cedere in banca ??? mille grazie
    Edda

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      5 Aprile 2021 17:24

      Non dipende dal materiale, ma dalle caratteristiche dell’intervento.

  • Buonasera Architetto, Le volevo sottoporre un quesito con doppia domanda e cioe’; 1), vorrei sapere , se posso fare il recupero della facciata del mio fabbricato . Il fabbricato mi hanno detto che rientra nella zona B ed e’ in un lotto di 652 meti quadrati , solo che solo un prospetto e’ adiacente sulla strada , gli altri sono lateriali e l’altro e’ opposto alla strada ;
    2) nei lavori vorrei anche rinforzarlo con uno strato di intonaco che mi hanno detto che e’ antisismico , e la mia domanda e’ che se posso recuperare anche la spesa dell’intonaco antismico ; Grazie e la saluto Cordialmente , Secondino

    Rispondi
  • Non ho capito bene se i 2400 euro kw per i sistemi fotovoltaici, sono esclusi da iva e spese tecniche… o omnicomprenivi?

    Rispondi
  • leonardo mansueto
    1 Aprile 2021 10:37

    buongiorno architetto:
    sono un libero professionista ed ho una abitazione A/3 e un box C/6, ( il box C/6 è pertinenza dell’abitazione dove svolgo la mia attivita professionale con regolare P.IV.A).. L’abitazione e il box hanno lo stesso numero civico e sono in comunione legale con mia moglie asegnataria di alloggio in Cooperativa Edilizia con diritto di superficie dei suddetti beni. Posso usufuire del superbonus 110 sia per l’abitazione che per il box… o solo per l’abitazione, eventualmente? GRAZIE

    Rispondi
  • Massimo Fraccaro
    30 Marzo 2021 18:05

    Buongiorno architetto, la mia unità immobiliare unifamiliare e così composta: al piano terra semirialzato un A/3 e, al piano seminterrato un garage riscaldato C/6. Volevo trasformare il C/6 in unità residenziale. Posso usufruire di massimali doppio per il sismabonus e superbonus? Eventualmente raddoppiano anche i massimaliper la ristrutturazione? La ringrazio findora per la sua disponibilità. Buona Pasqua.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      2 Aprile 2021 16:54

      Ammesso che le consentano di trasformare un seminterrato in residenziale, sì. Il massimale per la ristrutturazione è lo stesso del sismabonus.
      Ricambio gli auguri.

  • Gianclaudio Aguzzi
    26 Marzo 2021 17:18

    Gentile Architetto,
    mi accingo a demolire e ricostruire una unità collabente usufruendo di superbonus e sismabonus.
    E’ oramai acclarato che nei casi come il mio il sismabonus prevede la detrazione di tutti gli interventi di manutenzione straordinaria ed ordinaria.
    Tra gli interventi di manutenzione straordinaria il testo unico per l’edilizia prevede la realizzazione di recinzioni e cancellate. La manutenzione ordinaria prevede invece la sistemazione ed il rifacimento delle recinzioni e cancellate.
    A suo parere tali interventi possono rientrare nel sismabonus 110? Nel senso che, se il recinto non c’è, lo posso realizzare? Oppure, se c’è un vecchio recinto magari di rete metallica, posso rifarlo con muretto ed elementi in ferro?
    Cordiali saluti
    Gianclaudio

    Rispondi
  • Buongiorno,
    Dovrei iniziare a breve dei lavori di ristrutturazione (demolizione e ricostruzione) di un immobile in disfacimento, accatastato come C/3, cambiando destinazione d’uso in abitazione al termine dei lavori. L’immobile non è dotato di impianto di riscaldamento.
    Parte dei lavori effettuati per la riqualificazione dell’edificio dal punto di vista energetico e di messa in sicurezza rientreranno nel superbonus 110% (no sismabonus) ?
    Grazie

    Rispondi
  • alessandro
    26 Marzo 2021 2:56

    Buongiorno Architetto,
    Ho la possibilità di demolire e ricostruire un immobile in regime ristrutturazione, con cambio d’ uso da produttivo a residenziale. Questo però comporta, per il regolamento urbanistico del mio comune, una riduzione della S.U. del 40%. Posso però lasciare immutato il volume. Tale intervento può beneficiare del sismabonus?

    Rispondi
  • Se dovessi realizzare il cappotto con il bonus facciate 110%, i cassonetti monoblocco che fanno parte della superficie opaca disperdente e che hanno lo scopo di isolare adeguatamente il vano tapparella ed eliminare i ponti termici, può essere inserito in tale bonus ?
    E se invece del 90% si considera il superbonus 110% si possono associare ?

    Rispondi
  • Marco Furlan
    25 Marzo 2021 12:50

    Buongiorno architetto, io procederò alla demolizione di una villetta con solo il piano terra riscaldato, e ricostruzione con anche il primo piano (attualmente soffitta non riscaldata) usufruendo del superbonus. Il nuovo impianto di riscaldamento a pavimento del primo piano, rientra nel 110%? grazie.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      25 Marzo 2021 18:51

      Poichè solo una parte della villetta è riscaldata, nella realizzazione del nuovo immobile si potrà detrarre in proprozione solo una parte dei due impianti realizzati (quindi solo uno).

  • Buongiorno Architetto, avrei una domanda da porle, abito in un appartamento semi-indipendente in cui io e gli altri tre inquilini abbiamo tutti il nostro posto auto privato chiuso da un cancello che da sulla strada. Dovrei col superbonus installare un serbatoio di accumulo dell’acqua calda per i riscaldamento e le batterie per fotovoltaico, ma putroppo non ho assolutamente spazio se non quello di sacrificare il posto auto (magari riparando il tutto sotto una pergola). Il tecnico mi dice che ci sarebbe la possibilità di realizzare un locale tecnico posto al di sotto del posto auto, dove potrebbe agevolmente trovare spazio tutto, così da non perdere la possibilità di parcheggiarci sopra. Purtroppo però non è sicuro se tale spesa potrebbe essere inserita nel superbonus e nel caso se ripartita nel massimale per il riscaldamento o per le batterie. La ringrazio!

    Rispondi
  • Buongiorno Architetto,
    devo ristrutturare una porzione indipendente di bifamiliare e, sfruttando l’Ecobonus 110, vorrei installare pompa di calore , fotovoltaico, batterie di accumulo e colonnina di ricarica. Premesso che ho già un riscontro sicuro da professionista che certifica che non ho difformità catastali ecc….. e che raggiungerò sicuramente le 2 classi richieste con il lavoro trainante, volevo sapere se, in quanto la casa ha un piano interrato ( taverna, con altezza soffitto regolare… ) completamente e regolarmente riscaldato con camino e radiatori fin dalla sua costruzione ( 1994 ), è possibile beneficiare comunque della detrazione 110% per tutti i lavori che farò.
    Premetto che nella pratica edilizia e catasto, il locale taverna è dichiarato come Locale Pluriuso o Accessorio alla Residenza e dotato anche di una lavanderia.
    Grazie mille, buona giornata!

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      25 Marzo 2021 18:46

      Le “difformità catastali” lasciano il tempo che trovano. Quelle preoccupanti sono le difformità urbanistiche. Ciò premesso, in alcune regioni non è consentito riscaldare locali accessori. Deve verificare quindi che nella sua regione ci sia questo divieto ema, nel caso, potrebbe cmq essere in regola se il riscaldamento è stato realizzato prima dell’entrata in vigore della norma.

  • Buonasera Architetto,
    è vero che se oggetto della ristrutturazione è una casa in linea per accedere al sismabonus è necessario fare un sopralluogo anche degli immobili ad essa collegate (anche se non direttamente) al fine di verificare che il mio intervento non indebolisca le altre strutture? Mi è stato detto infatti che nei borghi in cui, in genere, le case sono disposte l’una di seguito all’altra con pareti condivise è necessario che l’intervento antisismico (che notoriamente irrigidisce la struttura) non arrechi danno agli altri immobili. Questo ovviamente escluderebbe la possibilità di accedere al bonus 110% per praticamente tutti gli interventi sismici nei borghi storici. Spero in una sua cortese risposta.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      25 Marzo 2021 18:40

      Per l’esattezza gli interventi, “Se riguardano i centri storici, devono essere eseguiti sulla base di progetti unitari e non su singole unità immobiliari.” Quindi è effettivamente così.

    • Quindi con questa interpretazione restrittiva il 110 può essere garantito solo per condomini e case unifamiliari, rimanendo escluse case in linea, ville a schiera e Borghi ovvero la maggior parte dell’abitato in Italia. Vorrei far presente che di 10 professionisti che hanno fatto sopralluogo nella proprietà che sto acquistando solo uno ha sollevato il problema. Glia altri sono caduto dalle nuvole. Non oso immaginare quanti contribuenti rimaranno delusi da questa interpretazione restrittiva. Spero scuserà la mia polemica ma una tale restrittiva interpretazione ottiene il risultato opposto alla volontà del legislatore ovvero di garantire interventi che rendano le strutture efficienti, senza contare che là riqualificazioni dei bellissimi Borghi italiani è completamente esclusa da questi incentivi.

  • Buongiorno architetto, se in una bifamiliare con 2 app.ti funzionalmente autonomi e con accesso indipendente volessi isolare il terrazzo di proprieta’ dell’altro inquilino (circa 20 mt quadri) ma disposto sopra il mio appartamento e sostituire la pavimentazione potremmo farlo in accordo accedendo entrambi al superbonus? Grazie

    Rispondi
  • Buongiorno, ho da poco acquistato casa e volevo procedere ad effettuare lavori di superbonus al 110%. Purtroppo visionando le carte, dopo l’acquisto, ho appurato delle probabili difformità, in particolare la casa è una villetta a schiera con accesso indipendente composta da seminterrato, piano rialzato, primo piano e mansarda accatastata in un unico sub con suddivisione di piani T-1-2-S1.
    Le difformità sono presenti nel piano seminterrato e nella mansarda perchè anche se l’altezza è regolare di 2.8m il seminterrato e 2.65m nella mansarda sono presenti riscaldamenti (sembrerebbe che sono locali che non possono essere riscaldati) e due depositi trasformati in bagni.
    Se ho capito bene questa situazione non da diritto al superbonus, giusto? Qualora io rimuovessi solo i termosifoni e gli elementi del bagno senza rimuovere le tubature (lavandini e altro) ma semplicemente tappandole potrei rientrare?
    Grazie anticipatamente

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      25 Marzo 2021 18:35

      Per ripristinare la conformità deve completamente rimuovere gli impianti.

  • Agostino Giannini
    23 Marzo 2021 7:58

    buongiorno Architetto, in fase di istruttoria del computo metrico al fine del 110%, mi chiedo se nelle spese del cappotto, o intervento trainato, può essere compreso la chiusura di una veranda (per tale abbiamo recente autorizzazione Piano Casa del Comune) esposta a nord e particolarmente ventilata (casa bifamiliare al primo piano)…… se così non fosse come potremmo classificare la spesa della schermatura o infissi??
    grazie

    Rispondi
  • Salve architetto,
    ho letto con molto interesse il suo articolo e vorrei sottoporle la seguente domanda.
    Qualora io abbia usufruito dell’ecobonus inerente al fotovoltaico posso richiedere anche il cappotto termico? Le richieste sono cumulabili o mutualmente esclusive?
    Grazie in anticpo, attento una sua cortese risposta.

    Rispondi
  • Buongiorno, acquistato immobile del 1969, comprensivo di unità abitativa e 2 pertinenze, garage e capanno attrezzi, non attaccate a casa, riscontrata difformità su capanno attrezzi misure progetto 6X5 realizzato 8X4, pertinenze non riscaldate, posso usufruire dell’ecobonus 110 solo per la casa? grazie

    Rispondi
  • Gentile Archiettetto, ho un garage C2 in un condominio, non ho riscaldamento all’interno. Volevo chiederle se posso beneficiare almeno del cappotto, senza che lo stesso venga fermato sopra il mio garage…. grazie

    Rispondi
  • Angelica Bevilacqua
    20 Marzo 2021 18:05

    Buonasera Architetto,
    ho avviato a fine 2020 un intervento che può beneficiare del Superbonus 110%.
    Ero intenzionata a cedere il credito maturato a fronte del primo SAL e il mio tecnico mi ha quindi rilasciato apposita asseverazione del I SAL al 10/03/2021 pari almeno al 30% dei lavori. Gli interventi asseverati dal tecnico sono stati eseguiti, e pagati, in parte nel 2020 e in parte 2021 e qui sorge il problema: i pagamenti eseguiti nel 2020 non coprono almeno il 30% dell’intervento e il commercialista incaricato di redigere il visto di conformità sostiene quindi che il credito 2020 non risulta cedibile. Il tecnico invece sostiene che il concetto di SAL è totalmente svincolato da quello di anno fiscale e pertanto a suo parere il credito maturato con il primo SAL risulta cedibile presentando contemporaneamente all’Agenzia Entrate due modelli di cessione, uno riferito all’anno fiscale 2020 e uno riferito all’anno 2021.
    Potrei avere un suo parere in merito? Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      22 Marzo 2021 16:58

      Sinceramente io la penso come il tecnico. Se la discriminante è il SAL non c’entra niente il fatto che il 30% si sia raggiunto attraverso due differenti anni di imposta.

  • Casa con ingresso indipendente ante 67 con ristrutturazione parziale nel 2001 (con concessione edilizia) per parziale variazione di destinazione d’uso al fine della realizzazione di un commerciale al piano terra con ingresso da un altro lato della strada., Sismabonus su richiesta del residenziale: serve conformità anche del commerciale? Solo dell’involucro o anche dell’interno? Nel 2001 nel commerciale fu realizzata una vetrina di quasi tre metri, la concessione fu presentata da un ingegnere che seguì i lavori (venuto a mancare qualche anno fa), ma ho il dubbio che non abbia fatto correttamente la parte sismica, se fosse così il sismabonus verrebbe respinto, anche se a richiederlo è il residenziale (che occupa il 70% dell’immobile)?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      22 Marzo 2021 16:51

      Un intervento sismico non può essere fatto solo su una parte dell’immobile, ma deve riguardare per forza l’insieme delle strutture.

  • Buona sera architetto, avrei bisogno di sapere una cosa: il vecchio sismabonus ho letto che vale anche per gli immobili produttivi, nella guida dell’agenzia delle entrate si parla di imprenditori individuali per immobili produttivi quindi può valere per un d10 utilizzato da uno IAP (imprenditore agricolo professionale) a fini agricoli/agrituristici? si può quindi richiedere il sisma bonus con detrazione del 70-85 per cento a seconda della tipologia di intervento? grazie in anticipo chiara

    Rispondi
  • Buongiorno Architetto,
    La ringrazio per la sua precedente risposta. Solo per sicurezza le chiedo un ulteriore chiarimento: cambieremo infissi, cassonetti e tapparelle ma non tutti gli infissi hanno la tapparelle. Quale parametro regionale della Lombardia devo considerare per definire i massimali, €750 per tutti oppure €750 solo per quelli con tapparella e €650 per gli altri?
    I fornitori di infissi mi suggeriscono di applicare sempre €750.
    La ringrazio

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      22 Marzo 2021 16:43

      In caso di superbonus non vanno considerati i massimali dell’allegato I, ma quelli generali.