Superbonus 110%: la guida completa

La Legge di Bilancio 2021 ha prorogato il superbonus 110% ed introdotto alcune modifiche piuttosto importanti ai fini della sua applicazione.

Superbonus 110%

Superbonus 110%

Superbonus 110% per rilanciare l’economia in crisi

Tra le più drammatiche conseguenze dell’epidemia da Coronavirus ci sono senz’altro i devastanti effetti sull’economia, che si sono andati a sommare alla già critica situazione globale.
Il virus, insomma, si è rivelato pericolosissimo non solo per la salute ma anche per le attività economiche.

Il cosiddetto Decreto Rilancio, decreto legge 19 maggio 2020, n. 34, Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19, cerca proprio di contrastare questi effetti. Tra le misure adottate, spicca il superbonus 110% per gli interventi di riqualificazione energetica e adeguamento antisismico degli immobili abitativi esistenti.

Inizialmente, il Ministro Patuanelli aveva annunciato una detrazione del 100% per la riqualificazione energetica degli edifici, poi portata al 120% qualche mese dopo. Successivamente il bonus è stato ridimensionato al 110% ma esteso anche agli interventi antisismici.

Il 17 luglio 2020 il Decreto Rilancio è stato convertito in legge n. 77 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 18 luglio 2020.

La Legge di Bilancio 2021 ha introdotto una proroga di alcuni mesi della scadenza prevista e nuove categorie incentivabili.

Ma andiamo a vedere come sono stati modificati gli articoli 119 e 121 che riguardano i bonus per l’edilizia.

Ecobonus 110%: in cosa consiste?

L’ecobonus tradizionale presenta normalmente le seguenti aliquote di detrazione:
• 65% per interventi come la riqualificazione energetica globale o l’installazione di pannelli solari termici o la sostituzione di infissi su parti comuni dei condomìni
• 50% per altri interventi, come ad esempio la sostituzione degli infissi su unità immobiliari private
• 70% o 75% per interventi pesanti in condominio.

Questi incentivi fiscali, negli scorsi anni, hanno contribuito a tenere in piedi tutto il sistema del settore dell’edilizia, molto importante in Italia, ma in forte crisi già da anni.

Con il Decreto Rilancio la detrazione è salita al 110% per le spese sostenute dal primo luglio 2020 al 31 dicembre 2021. La Legge di Bilancio ha prorogato la scadenza al 30 giugno 2022. Unicamente per i condomìni che a tale data abbiano realizzato almeno il 60% dei lavori, tale scadenza è prorogata di altri 6 mesi, fino al 31 dicembre 2022.

Tutte le spese effettuate a partire dal primo luglio, quindi, possono godere di questa aliquota maggiorata.

Interventi trainanti per l’ecobonus 110%

Per ottenere la super-aliquota è necessario però realizzare obbligatoriamente almeno uno di questi grandi interventi detti trainanti.

Innanzitutto, l’isolamento termico delle superfici opache che interessano l’involucro dell’edificio per oltre il 25% della superficie disperdente lorda.
Tetto di spesa previsto:
• 50.000 euro per gli edifici unifamiliari
• 40.000 euro a unità per i condomìni fino a 8 unità
• 30.000 euro a unità per i condomìni con più di 8 unità.

La detrazione spetta non solo per le superfici orizzontali e verticali, ma anche per quelle inclinate. È quindi stato eliminato ogni dubbio sulla coibentazione di qualsiasi tipo di tetto.

I materiali isolanti utilizzati devono rispettare i criteri ambientali minimi previsti dal decreto ministeriale dell’11 ottobre 2017.

Poi, la sostituzione degli impianti di riscaldamento con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria:
• a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A
• a pompa di calore, compresi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo
• con impianti di micro-cogenerazione o a collettori solari.

Tetto di spesa previsto:
• 20.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari nei condomìni fino a 8 unità
• 15.000 euro nei condomìni con più di 8 unità.

Infine, ci sono gli interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di riscaldamento esistenti.

In questo caso il tetto di spesa è fissato a 30 mila euro.

Per la climatizzazione invernale nei comuni montani è agevolato anche l’allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficiente.
Solo per gli edifici unifamiliari e le villette a schiera, nelle zone non metanizzate anche l’installazione di caldaie a biomassa con valori di emissioni almeno pari alla classe 5 stelle.

L’incentivo è quindi riservato sia ai singoli proprietari sia ai condomìni e inoltre il testo esplicita il fatto che tra gli interventi ammessi ci sono anche quelli di demolizione e ricostruzione.

Requisiti e adempimenti

Per essere detraibili, gli interventi devono assicurare il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio o, se non è possibile, il conseguimento della classe energetica più alta.

Ciò dovrà essere dimostrato con un Attestato di Prestazione Energetica (APE), ante e post intervento, redatto da un tecnico abilitato sottoforma di asseverazione. Si parla in questo caso di APE convenzionale.

Una copia dell’asseverazione dovrà essere trasmessa per via telematica all’ENEA. Le modalità di trasmissione sono state stabilite con il cosiddetto Decreto Asseverazioni.

I tecnici che rilasceranno dichiarazioni non veritiere saranno puniti con sanzioni pecuniarie da 2.000 a 15.000 euro, mentre il contribuente perderà l’agevolazione. Per questo, i professionisti dovranno stipulare una polizza assicurativa della responsabilità civile con massimale di almeno 500 mila euro, come tutela dall’eventuale danno arrecato.

Interventi trainati dall’ecobonus 110%

Se si realizza uno dei grandi interventi descritti, il bonus si estende ad altri, detti trainati, se eseguiti contestualmente ad almeno uno di quelli trainanti.

Se ad esempio realizzi un cappotto termico e contestualmente sostituisci le finestre, potrai avere il bonus al 110% anche per queste, che altrimenti sarebbero detraibili solo al 50%.

Tra gli interventi che possono essere trainati nel superbonus 110% ci sono anche:
• l’installazione di impianti fotovoltaici (fino a un ammontare delle spese non superiore a 48.000 euro e comunque nel limite di spesa di euro 2.400 per ogni kW di potenza nominale dell’impianto, da ripartire in 5 quote annuali di pari importo)
• l’installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati con la detrazione di cui al punto precedente (negli stessi limiti di importo e comunque nel limite di spesa di 1.000 euro per ogni kWh di capacità di accumulo del sistema)
• l’installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici (da ripartire tra gli aventi diritto in 5 quote annuali di pari importo).

Per quest’ultimo intervento sono stati stabiliti tetti di spesa diversi in base alla tipologia di immobile:
• 2.000 euro per gli edifici unifamiliari
• 1.500 euro per gli edifici plurifamiliari o i condomìni che installano al massimo 8 colonnine
• 1.200 euro per gli edifici plurifamiliari o i condomìni che installano più di 8 colonnine.

Sempre la Legge di Bilancio ha aggiunto tra gli interventi trainati dal super ecobonus anche quelli per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Sismabonus 110%

In base al decreto, il superbonus si applica anche ai lavori di adeguamento antisismico che danno diritto al sismabonus.

Spetta anche per sistemi di monitoraggio strutturale continuo a fini antisismici, purché realizzati congiuntamente agli interventi di miglioramento o adeguamento antisismico sull’edificio.

In caso di cessione del credito a una compagnia assicurativa con cui si stipula una polizza contro il rischio di calamità, è possibile detrarre il 90% del costo sostenuto.
Solitamente, per le polizze di questo tipo stipulate per abitazioni è riconosciuta una detrazione del 19%.

Anche per l’acquisto di case antisismiche realizzate mediante demolizione e ricostruzione in zona sismica 1, 2 e 3, l’aliquota della detrazione sale al 110%.

Gli interventi oggetto di sismabonus sono trainanti ma hanno come unico intervento trainato il fotovoltaico e i sistemi di accumulo.

Quali immobili possono avere il superbonus 110%?

Il super ecobonus si può ottenere per un massimo di due unità immobiliari, oltre che per gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali. Per il sismabonus invece non c’è limite sul numero di unità agevolabili.

Ricadono nell’agevolazione anche le unità immobiliari all’interno di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti, con accesso autonomo dall’esterno.

Per gli immobili sottoposti a vincolo dal Codice dei beni culturali e del paesaggio e altri per i quali non è possibile effettuare gli interventi trainanti, il superbonus spetta per qualunque opera che migliora la prestazione energetica di due classi o, se ciò non è possibile, fa conseguire la classe energetica più alta. É possibile insomma realizzare soltanto gli interventi trainati.

A ogni modo vengono escluse le abitazioni rientranti nelle seguenti categorie catastali:
• A1, abitazioni di tipo signorile
• A8, abitazioni in ville
• A9, castelli e palazzi di eminenti pregi artistici o storici.

Castelli e palazzi eminenti sono immobili che per la loro struttura, la ripartizione degli spazi interni e dei volumi edificati non sono comparabili con le unità immobiliari delle altre categorie catastali. Solitamente costituiscono tra l’altro una sola unità immobiliare.

A sorpresa, il Decreto Agosto ha reinserito questa categoria tra quelle che possono usufruire del Superbonus, purché gli immobili siano aperti al pubblico.
Se ad esempio una famiglia nobiliare che abita in un castello lo apre, anche a pagamento, per visite al pubblico, potrà godere dell’agevolazione.

La circolare 24/E dell’8 agosto 2020 aveva escluso dall’agevolazione gli edifici plurifamiliari di unico proprietario, non considerandoli equiparabili a condomìni. La Legge di Bilancio ha posto rimedio almeno in parte, estendendo il superbonus ai fabbricati di unico proprietario composti da 2 a 4 unità immobiliari.

Non solo superbonus 110%, ma anche sconto in fattura e cessione del credito

Resta però un grosso problema da superare: la mancanza, da parte di molti contribuenti, di soldi da investire o della capienza fiscale adeguata a godere del bonus. Ed è proprio per superare questo scoglio che si è pensato, in parallelo, al rispristino dello sconto in fattura.

Grande novità del 2019, lo sconto era poi stato abrogato dalla Legge di Bilancio 2020, con l’eccezione degli interventi in condominio di importo superiore ai 200.000 euro, risultando così fortemente ridimensionato.

Il Decreto Rilancio lo ha quindi reintrodotto, cercando di non penalizzare le piccole imprese, che non potendo contare su una capienza fiscale sufficiente avevano pressato per la sua cancellazione.

C’è infatti anche la possibilità di effettuare la cessione del credito non solo alla ditta che esegue i lavori, ma anche a banche e intermediari finanziari.
E questa possibilità non è più limitata solo a incapienti e condomìni, ma è stata estesa a tutti i contribuenti.
Inoltre la possibilità di cedere il credito è ora illimitata e non più ristretta a un solo passaggio.

La buona notizia è che queste opzioni, valide per le spese sostenute nel 2020 e 2021, non sono limitate solo al nuovo superbonus, ma estese anche agli altri bonus in vigore!

Attenzione: per il Superbonus l’opzione può essere esercitata in corrispondenza di ciascuno stato di avanzamento dei lavori. I S.A.L. non possono essere più di due per ogni intervento e ciascuno deve riferirsi ad almeno il 30% dell’intervento stesso.

Massimali aumentati per le zone colpite dal sisma

Il Decreto Agosto ha prodotto diverse modifiche al Decreto Rilancio.
In questa sede ti parlerò nello specifico di quelle riservate alla ricostruzione nei Comuni del Centro Italia colpiti dai sismi 2016 – 2017.

In primo luogo, i cosiddetti interventi trainanti dell’ecobonus possono essere agevolati con l’aliquota maggiorata, per la parte eccedente il contributo destinato alla ricostruzione degli edifici colpiti.

Inoltre, i massimali per gli interventi incentivabili con il Superbonus sono incrementati del 50%.
In tali zone quindi la detrazione può arrivare al 165%. In questo caso, però, la detrazione è alternativa al contributo per la ricostruzione.

Superbonus 110%: la formazione per i professionisti

Il Superbonus 110% è una nuova opportunità anche per professionisti e imprese del settore edilizio e tecnico per rilanciarsi nel mondo del lavoro e superare il momento buio dovuto alla pandemia. Anche per loro, però, sarà importante conoscere nei dettagli le normative, le procedure e tutti gli aspetti che riguardano il funzionamento e l’applicazione di questa nuova misura introdotta dal Decreto Rilancio.

L’acquisizione di nuove conoscenze diventa, dunque, un must e gli Ordini e i Collegi professionali sembrano sottolinearlo, promuovendo iniziative a scopo formativo e riconoscendo crediti formativi professionali agli iscritti che dimostrano di aver aggiornato il loro bagaglio professionale. In un momento del genere, tuttavia, è impossibile partecipare ad attività formative in presenza come convegni e seminari.

Come fare, quindi, ad acquisire la preparazione necessaria?

A tal proposito, consigliamo ai professionisti che ne avessero bisogno, di provvedere all’aggiornamento professionale con modalità telematiche, tramite la frequenza di corsi di formazione online sull’ecobonus 110%, di cui un valido esempio è quello offerto da Pedago. Il corso prevede la trattazione della normativa e delle recenti novità apportate sia dai Decreti Attuativi che dai pareri e dalle circolari dell’Agenzia delle Entrate, ma illustra anche validi esempi con schemi da seguire e casi studio.

Per maggiori informazioni sul corso vi rimandiamo al seguente link: https://www.pedago.it/corsi-formazione/corso-superbonus-110.htm

Conclusioni

In conclusione, se devi realizzare lavori edilizi del tipo descritto puoi avere diverse scelte per risparmiare:
• una detrazione fiscale spalmata in più anni che può arrivare fino al 110%
• la possibilità di cedere il credito di imposta
• uno sconto immediato in fattura corrispondente all’importo dei lavori, da parte della ditta che ha effettuato gli interventi.

L’opzione per la cessione o per lo sconto dovrà essere comunicata all’Agenzia delle Entrate esclusivamente in via telematica. Le modalità sono indicate nel provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate dell’8 agosto 2020, aggiornato il 12 agosto.

Continua pertanto a seguire le mie pagine Facebook e Twitter, nonchè il canale YouTube, per restare sempre aggiornato sulle procedure da seguire.

Per finire, un’ultima considerazione. Il superbonus è stato presentato da più parti come la possibilità di realizzare lavori di ristrutturazione completamente gratis.
Non sempre è così. Come puoi leggere da questo articolo, per ogni intervento ci sono degli importi massimi che si possono portare in detrazione. Se i tuoi lavori superano tali importi, dovrai ovviamente pagare la differenza.

(Prima pubblicazione 5 marzo 2020)

Foto di Gerd Altmann da Pixabay





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1.412 commenti

  1. gerry

    Gentile architetto, sono proprietario di una casa unifamiliare costituita da primo piano A3, piano terra C2, e tetto a due falde inclinate.
    I due piani sono collegati da una scala interna ed hanno accessi indipendenti su strada comunale; è presente un impianto di riscaldamento ma non trovo il libretto della caldaia a gpl, Attualmente il conduttore utilizza una sfufa a pellet.
    Posso accedere al superbonus per realizzare un isolamento a cappotto sull’immobile? Grazie per l’attenzione.

  2. Marco

    Buonasera
    Quesito sul Fotovoltaico.
    I massimali in caso di ristrutturazione sono 1600 euro/Kw per i pannelli e 1000 euro/Kw per l’accumulo con tetto di 48000 euro per ognuno…. al 110%. Essendo un trainato non capisco se il massimale è da considerare un finanziamento dedicato o se rientra e cumula e limita altri massimali.
    Complimenti e grazie infinite per il servizio.

    • arch. Carmen Granata

      il tetto è specifico per fotovoltaico e accumulo e si somma con quelli dei trainanti.

  3. Nicola

    Gentile Architetto,
    Complimenti per le informazioni utili e molto chiare dei suoi articoli.
    Vorrei porgerle il seguente quesito: potrei usufruire del bonus 110% per il rifacimento completo e coibentazione del tetto in aggiunta al cappotto termico delle pareti esterne della villetta? In particolare per il rifacimento del tetto rientrerebbero nel bonus 110% tutte le spese o solo in parte?
    Grazie mille
    Nicola

    • arch. Carmen Granata

      il superbonus riguarda l’intero involucro, di cui il tetto fa parte. Quindi sì.

  4. gerardo nicodemo

    gentile Architetto, sono proprietario di una casa unifamiliare, originariamente fabbricato rurale, costituita da un piano seminterrato destinato a locali deposito e censito come unità immobiliare C2 e da un piano terra terra destinato ad abitazione censita A3. Hanno accessi indipendenti e sono collegati da una scala interna.
    Il tetto è a due falde inclinate. E’ presente un impianto di riscaldamento con una unica caldaia che necessita di manutenzione visto che è spento da alcuni anni e che alimenta due linee di impianto separate per ciascun piano della casa. Posso accedere al superbonus realizzando un cappotto esterno sull’intero stabile oppure escludere le parti del piano seminterrato? La ringrazio anticipatamente per la risposta. Cordiali saluti.

  5. Laura

    Gentilissimo architetto, io e mio fratello siamo proprietari di un vecchio fabbricato (D/10) costituito da quattro unità immobiliari, due appartengono a me e due a mio fratello, io sono proprietaria di un altro piccolo fabbricato (D/10) che si trova a qualche metro dal fabbricato principale, è piccolo, sarà circa 16m quadri di superficie e l’altezza va da 1.5m a 2.3m… Stiamo pensando di ristrutturare il tutto magari demolendo tutto e realizzando un fabbricato di pari volume abitativo. Posso usufruire del sisma bonus considerando cinque tetti di spesa?
    Grazie

  6. fabio

    Buonasera Architetto,
    ho una casa unifamiliare e vorrei realizzare un cappotto esterno nell’edificio. Inoltre, per evitare problemi di risalita di umidità dal terreno vorrei demolire tutto il marciapiede esterno nel perimetro dei muri, rifacendolo poi con stessi materiali e dimensioni del preesistente. Chiedo è possibile beneficiare del bonus 110%, anche per i lavori del marciapiede esterno?
    grazie
    fabio

  7. Marco

    Salve architetto. Complimenti x il sito. Io ho fatto una riqualificazione energetica con detrazioni al 65% nel 2018 coibentando il tetto in cemento della mansarda dall’interno (non ho il sottotetto) risultando in classe D. Se ora volessi coibentare il tetto dall’esterno, rispettando tutti gli altri requisiti, potrei usufruire del superbonus del 110%? Grazie per la risposta.

  8. Giuseppe Schirru

    Gentile Architetto
    Ho una casa singola, con un impianto solare termico di vecchia generazione, non piu efficente al al massimo.
    Vorrei sostituirlo con uno più efficente, posso usufruire del superbonus 110%??
    grazie Schirru G.

  9. serenella

    Buongiorno architetto
    ho depositato una pratica edilizia per riqualificazione energetica, ed ho eseguito e pagato dei lavori di coibentazione del tetto, voleva ampliare la pratica sostituendo gli impianti di riscaldamento e caldaia, posso accedere al superbonus presentando in seguito un’analisi per il salto di due classi o questa doveva essere fatta prima
    grazie mille

  10. Scardino Luca Giuseppe

    Buongiorno architetto,sono alla ricerca di risposte sicure sulla mia problematica. Abito in uno stabile quadrifamiliare, due a piano terra (con accesso indipendente) e due al primo piano. Il mio appartamento si trova al primo piano e ha accesso su strada da una scala in comune con l’altro appartamento sito al secondo piano. 1) il mio appartamento si può considerare funzionalmente indipendente? 2) Ho la propreità esclusiva del lastrico solare; Posso farmi il cappotto termico sul tetto? 3) Nella zona notte ho un muro esposto a NORD, il quale coincide con il muro perimetrale dell’edificio; Posso fare il cappotto termico anche sul quel muro?
    Per legge il mio stabile è un minicondominio, anche se non abbiamo ne regolamento condominiale ne un’amministratore; Posso fare i lavori senza il permesso degli altri proprietari?
    Ovviamente i lavori saranno fatti solo all’interno del mio appartamento. Sicuro di una vostra risposta, vi ringrazio anticipatamente evi auguro buon lavoro

  11. Pietro

    Salve gentilissimo Architetto, vorrei chiedere se una plurifamiliare con due appartamenti della stessa proprietà può prendere il sisma bonus 110% e se si può prendere un altro tetto di spesa (sempre 110%) su una pertinenza esterna all’edificio ma sullo stesso lotto di terreno?
    Grazie.

  12. Dario

    Gentile Architetto,
    nel cortile appartenente alle parti comuni di un condominio, è stato realizzato, anni addietro, un recinto per animali, distaccato dall’edificio condominiale stesso. Il recinto è stato poi coperto e chiuso su 3 lati costituendo attualmente un ricovero per auto. Tale manufatto, ad oggi, non risulta né nell’archivio urbanistico né in quello catastale. La sua presenza costituisce un abuso edilizio? Come tale è da impedimento per l’accesso al Ecobonus/Superbonus 100% per l’edificio condominiale?
    Grazie e buona serata

    • arch. Carmen Granata

      E’ ovviamente un abuso. Non preclude il superbonus sulle parti comuni.

  13. Pasquale Antezza

    Gentile architetto,
    ho una casa unifamiliare ristrutturata internamente nel 2015 usufruendo dell’agevolazione del 50% per euro 30.000 e del 65% per euro 15.000. Oggi vorrei completare la ristrutturazione (esterna e sostituzione impianto) usufruendo del superbonus. Messo che rientri in tutte le disposizioni tecniche:
    1) posso riaprire una pratica di ristrutturazione per gli ulteriori interventi (diversi da quelli già fatti) e godere del supebonus 110%?
    2) non trattandosi di mera prosecuzione di altri lavori (ma sono tutti lavori diversi) ed essendo fatti in anni diversi, il limite dei 96000 per unità immobiliare è da considerarsi ex novo e quindinon devo partire da un importo di euro 45.000 di intervento fatto e godere esclusivamente del superbonus per gli ulteriori 51.000 euro di intervento?
    Mille grazie

  14. Tommaso

    Buonasera architetto, grazie per il suo prezioso servizio. Le espongo il mio quesito. Vorrei ristrutturare un podere, cointestato a me e mia moglie, in stato mediocre attualmente diviso catastalmente in 3 unità immobiliari (A3 al 1p e due C/2 al piano terreno, non sono pertinenze). La pratica di ristrutturazione prevede il cambio di destinazione d’uso e l’accorpamento delle 3 unità immobiliari in un unico immobile. Analizzando la normativa dovrei poter usufruire di un bonus per il sisma di 3 x 96000 = 288000 (che comprende anche la manutenzione ordinaria e straordinaria necessaria al completamento dell’intervento) mentre per l’ecobonus non mi è chiaro quali siano i massimali. Sicuramente c’è il limite di due ma le unità anche se hanno accesso autonomo e indipendente non posso definirsi funzionalmente autonome perchè non vi sono impianti idrici nè elettrici. (l’A3 e uno dei C2 hanno una stufa a legna), però rientrano nel caso dell’immobile con più unità immobiliari con unico proprietario recentemente inserito dalla Legge di Bilancio. E’ corretta l’interpretazione che il tetto sia parte comune e per coibentarlo ho 2 x 40000? qual è il massimale invece per cappotto interno, per la pompa di calore e fotovoltaico dell’impianto unico che servirà l’intero immobile finale? Grazie 1000

  15. Cristina

    Buonasera
    ho un’abitazione in cui il piano seminterrato è destinato a Cantina + WC e ripostiglio. I 2 vani cantina sono usati come soggiorno con cucina a vista e camera
    Tutti i locali sono riscaldati. Posso accedere all’ecobonus senza fare variazione di uso dei vani e lasciando l’arredamento invariato?
    Se invece non fosse possibile, una volta fatta la variazione di uso dei vani posso accedere al 110?

    • arch. Carmen Granata

      Per avere l’agevolazione deve regolarizzare la situazione. L’uso differente dalla destinazione prevista è abuso edilizio.

  16. Marcello

    Buonasera architteto,
    ho recentemente acquistato una casa indipendente su due piani, collegati da scala interna, di cui il primo piano è riscaldato e destinato ad abitazione, il vano scala è riscaldato, il piano terra è in parte classificato C/6 (garage non riscaldato), il resto locali di sgombero non riscaldati.
    In merito all’accesso al bonus 110%, le chiedo:
    1) Il permesso di costruire in sanatoria per parziali difformità da progetto, concesso per effettuare il rogito, vale già come “dichiarazione di conformità edilizia e urbanistica”, o bisogna riverificare il tutto (non sono stati fatti altri interventi dall’acquisto)?
    2) Volendo modificare il vano scala, ricavando un bagnetto, posso fare i lavori contemporaneamente a quelli che danno accesso al 110%, oppure prima vanno eseguite le modifiche (rifacimento forma scala, creazione bagnetto), accatastando il tutto, e poi eseguire i lavori di efficientamento energetico?
    Grazie mille
    Cordiali saluti
    Marcello

    • arch. Carmen Granata

      1) Se non sono stati fatti altri interventi, va benissimo.
      2) Può farlo contestualmente.

  17. Graziella Mancinelli

    Architetto buonasera,
    sono proprietario di un appartamento in palazzina di due piani con due unità immobiliari oltre a 2 mansarde, altezza da 160 a 270 cm, riscaldate con split e stufa a pellet ma enza titolo abitativo in quanto accatastate come soffitta. Vorremmo effettuare lavori miglioramento sismico ed energetico.
    Le chiedo cortesemente se i lavori per cappotto termico effettuati sulle pareti corrispondenti alla mansarda rientrano tra quelli agevolati come pure la sostituzione degli infissi presenti nella mansarda stessa. In caso di risposta negativa posso chiedere l’abitabilità?
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Se le soffitte sono regolari dal punto di vista urbanistico, possono essere tranquillamente incluse nei lavori.

  18. Giuliano

    Gentile Archietetto,
    avrei necessità, se le è possibile rispondermi, di un suo parere su due dubbi.
    Vorrei accedere all’ecobonus 110% facendo dei lavori trainanti in tal senso tra i quali, ovviamente, il cappotto. Considerando che attualmente la mia villetta ha una copertura a tetto, nel fare la coibentazione della copertura debbo mantenere il tetto oppure posso trasformare tale copertura in un terrazzo, fermo restando le necessarie autorizzazioni necessarie ai fini urbanistici?
    E volendo aprire una nuova finestra nel soggiorno, il tutto rientra nei benefici del 110% o ne pregiudica per intero la fattibilità per effetto delle differenze apportate rispetto alla situazione originaria?
    Grazie per la sua cortese attenzione

  19. Lucilla

    Salve riecomiI a chiedere un suo cortese parere. Siamo in zona A centro storico e abbiamo deciso di non fruire superbonus. Per la detrazione rifacimento tinteggiatura facciata 2 sono a vista su strada quindi 90% le 1 interna.
    Dovendo rifare anche quella interna possiamo chiedere cessione in detrazione 50% recupero patrimonio edilizio? Grazie infinite

  20. Massimiliano

    Buongiorno architetto, grazie per il suo supporto. Sto programmando l’efficientamento energetico, con super ecobonus 110, di una porzione di bifamiliare composta da piano terra, primo piano e secondo piano accatastato una parte come studio ed una parte come soffitta (nella parte più bassa altezza minima 1 mt). In tutti i piani è presente il riscaldamento regolarmente dichiarato (ho della documentazione con impianto registrato alla costruzione della casa nel ’93). Ho letto che le “zone fredde” quali soffitta e cantina non possono essere oggetto di efficientamento per cui non posso includere il cappotto e la sostituzione degli infissi nell’Ecobonus 110 in quella porzione ed in più dovrei rimuovere i termosifoni presenti nel caso di controlli (ribadisco che tali impianti non sono abusivi). Può darmi per favore una sua interpretazione? Grazie. Buona giornata

    • arch. Carmen Granata

      Premesso che per rientrare la “porzione” di bifamiliare deve avere accesso autonomo ed essere funzionalmente indipendente, tutti gli ambienti abitativi o di pertinenza di un’abitaizone rientrano se sono riscaldati. Ovviamente in un unico tetto di spesa.

  21. Gianclaudio Aguzzi

    Gentile architetto,
    facendo un cappotto termico interno, il rifacimento dell’impianto elettrico rientra nelle spese accessorie e viene finanziato con il superbonus?
    E l’impuanto idrico?
    Saluti

  22. LN

    Buongiorno,
    Per la realizzazione del cappotto termico al 110% è necessario spostare i cavi ENEL e TELECOM dalla parete esterna. La mia villetta è l’ultima a cui arriva il cavo di elettricità. TELECOM non mi ha ancora risposto, invece ENEL mi ha preventivato circa 1200 euro di lavori, a spese mie. Oltre a distanziare il cavo dalla parete per permettere la realizzazione del cappotto, andrebbe anche sostituito con uno nuovo in quanto quell esistente è vecchio. A me sembra assurdo che io debba pagare e non ENEL, ma la mia domanda è se posso detrarre le spese all’interno del 110%? Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Secondo me lo spostamento del cavo è detraibile, perchè è necessario per fare il cappotto. Non credo lo sia la sua sostituzione, perchè è una cosa indipendente dalla realizzazione del cappotto.

  23. rossi giordano

    Buona sera, avrei gentilmente bisogno di un chiarimento.
    Sono proprietario di una villetta di due piani: PT+Seminterrato.
    Il PT casa principale; Seminterrato ad uso taverna dove sono presenti bagno, cucina, locale caldaia e una sala; tutto riscalsato da regolare impianto ma senza abitabilità.
    Posso usufruire, anche per la parte seminterrato, del bonus 110 per i lavori ammessi?
    grazie

    • Giordano Rossi

      Grazie per la risposta!
      Entrambi i piani sono accatastati in un unica sezione come A2 senza nessun abuso edilizio, il tutto è come da disegno depositato in comune.
      Il seminterrato dove appunto sono presenti un bagno, una cucina, una sala ed il locale caldaia (tutto riscaldato da regolare impianto) non ha l’abitabilità in quanto non ha l’altezza sufficiente quindi pensavo che questa situazione potesse impedirmi di usufruire del bonus 110 per eseguire ad esempio il cappotto e di poterlo fare solo del PT dove ovviamente ho l’abitabilità.
      Mi può gentilmente confermare che invece posso usufruire del bonus 110 per fare il cappotto all’intero edificio?
      Grazie!

    • arch. Carmen Granata

      Mi perdoni, ma se in un locale privo di agibilità per altezze insufficienti ci sono un bagno e una cucina, quello è un abuso edilizio.

  24. Daniele

    Buongiorno architetto Le espongo il mio quesito:
    Ho comprato un terreno dove era stata rilasciata una c.e. nell’anno 2008 per la demolizione e ricostruzione di un immobile.
    I precedenti proprietari hanno iniziato i lavori e si sono dovuti fermare per problemi economici.
    Oggi vorrei chiedere il completamento delle opere, in quanto il PRG non è variato.
    Posso aderire al superbonus avendo acquistato un area urbana catastalmente?

    • arch. Carmen Granata

      Se riesce ad avere un titolo abilitativo che si configuri come continuazione dell’intervento del 2008 e sia di ristrutturazione edilizia, sì.

  25. Carlo

    Gentile Architetto,
    innanzitutto complimenti per il sito ed per la sua grande disponibilità.
    Sono proprietario di un A/2 in un condominio in Emilia Romagna, con nuovo acquisto nello stesso condominio di un C/2, diventato pertinenza dell’abitazione principale.
    Questo C/2 era riscaldato con una caldaia ma il precedente inquilino “abusivo” l’ha portata con se. Quindi ho deciso di installare una pompa di calore con split.
    Posso usufruire della detrazione al 65% o ad esempio dello sconto in fattura? E’ possibile questa soluzione con un C/2?
    Grazie!

    • arch. Carmen Granata

      A mio avviso no, perchè non si tratta di fatto di una sostituzione, ma di una nuova installazione. Potrebbe usufruire però della detrazione 50%.

  26. andrea

    Buonasera architetto
    sono in procinto di acquistare una villetta a schiera di testa, con impianti autonomi ed ingresso autonomo da vialetto comune. E’ stata costruita nel 1990 e vorrei fare una ristrutturazione con spostamento bagno ed ampliamento finestra; cappotto ed isolamento tetto e infissi.
    Posso rientrare nel 110 per il cappotto ed infissi se scendo di 2 classi?
    Per quanto riguarda gli altri lavori va bene il 50?
    Come devo procedere? Prima la ristrutturazione e poi il cappotto?
    Grazie

  27. Giovanni

    Gent.mi,
    è possibile usufruire di qualche bonus tra quelli disponibili, per rifacimento tetto e cappotto su edifici accatastati come C/3, senza necessità di cambio destinazione d’uso in abitativo o tutti i bonus sono destinati solo alle categorie ad uso abitativo?
    Grazie in anticipo per la disponibilità
    Saluti

    • arch. Carmen Granata

      Certo. Il sismabonus e l’ecobonus “tradizionali” possono essere utilizzati anche per immobili a uso produttivo.

  28. nicola

    buongiorno sono proprietario di un terratetto a3 con un locale c6 alto 2.40 dove ho messo una cucina caminetto e comunque ci sono i termosifoni e finestre. mi hanno detto che non è possibile fare il cambio di destinazione per via dell’altezza e quidi non sanabile. qualcuno mi ha suggerito di fare la richiesta del bonus al 110% solo per l’abitazione principale essendo il c6 pertinenza e in quel caso non soggetta a controlli e quindi non impedisce di usufruire del bonus. E’ possibile? grazie

  29. leonardo mansueto

    Buongiorno Architetto, uno stabile composto da 6 appartamenti dislocati su 3 piani ha una difformità sulla terrazza coperta di proprietà esclusiva e collegata ad uno dei 2 appartamenti del 3° Piano ( Sub unico). eliminando questo fabbricato dalla realizzazione del cappotto possono i condomini “regolari” e quindi anche io usufruire del 110%?
    La ringrazio anticipatamente
    leonardo.

  30. DAVIDE CARLESI

    Buongiorno, ho acquistato una casa, ha la copertura ad una falda, al di sotto di questa c’è un controsoffitto e poi le camere da letto (l’intercapedine tra solaio del tetto e controsoffitto ha una h media di 80 cm e non riscaldata).
    Posso usufruire del superbonus al 110 per la coibentazione del manto di copertura?
    Cordiali saluti
    Davide

  31. wilma protti

    buongiorno sono proprietario unico di una villa divisa in tre subalterni a7 di mio solo uso. tutti gli impianti sono in comune.
    posso usufruire del bonus 110 per la coibentazione del tetto, per caldaia a condensazione e pannelli e rifacimento degli infissi (36 finestre)? grazie

  32. Dario

    Buon giorno Arch.
    volevo capire… in un condominio con 6 appartamenti e un garage, dei quali 5 hanno un impianto di riscaldamento, mentre un appartamento ed il garage no, che vuole usufruire del superbonus per fare il cappotto sulle parti comuni del condominio, come calcola l’ammontare massimo della spesa? 40000 x 7? o l’appartamento senza riscaldamento non concorre? e nel caso la redazione delle APE va fatta anche per garage e appartamento senza risc.?

    • arch. Carmen Granata

      Tutte le unità concorrono a determinare il tetto di spesa, ma quelle non riscaldate non ne usufruiranno.
      L’APE va fatto per il fabbricato nel suo insieme, non per singole unità.

    • Dario

      Ma scusi il fatto che non ne usufruiranno significa che il cappotto sulla parte comune del condominio, che risulta essere parte dell’immobile in questione, non deve rientrare nelle spese?

    • arch. Carmen Granata

      Beh… se si fa il cappotto anche su quelle parti, qualcuno dovrà pure pagarlo!
      Semplicemente quelle spese non saranno agevolate.

  33. Risaria

    Per ingrandire la sala ho preso mezzo balcone, chiudendolo poi come era prima. Circa 3mq in più. Abito in condominio che hanno chiesto il superbonus 110, io ho fatto questo abuso. Cosa succede? Grazie

  34. CARMEN

    Buonasera Architetto,
    le pongo il mio problema: possiedo un immobile che dovrà essere demolito e ricostruito con ampliamento volumetrico; tale intervento ad oggi è classificabile come ristrutturazione edilizia grazie al decreto semplificazioni, quindi rientrerebbe nell’agevolazione del 110%. Il problema è che per l’intervento appena descritto il comune mi ha rilasciato un permesso di costruire come “nuova edificazione” e non come ristrutturazione edilizia, avendomi rilasciato il premesso prima del decreto semplificazioni. Ad oggi i lavori di demolizione e ricostruzione non sono ancora iniziati.
    Posso comunque ottenere l’agevolazione del 110%?

    • arch. Carmen Granata

      Purtroppo no. L’AdE richiede esplicitamente che dal titolo abilitativo risulti ristrutturazione edilizia.

  35. Stefano

    Buongiorno, ho una casa unifamiliare e un locale di sgombero riscaldato non collegato alla casa.
    intervenendo sulla casa con il 110% posso estendere l’intervento anche al locale di sgombero realizzando coibentazione e sostituendo il sistema di riscaldamento? Grazie

  36. piero baccaro

    Buonasera Architetto,
    innanzitutto mi congratulo per le risposte sintetiche ma precise e puintuali.
    Stiamo acquistando una casa in campagna e correi sapere se possono beneficiare del Superbonus 110% anche le pertinenze che fanno parte dello stesso sub ma hanno ingresso differente e a differenza della casa sono accatastate come deposito (C/2)
    Si vogliono realizzare interventi trainanti e trainati su:
    – edificio residenziale unifamiliare (abitazione principale – A/2)
    – relativa pertinenza (C/2)
    La pertinenza è riscaldata da un caminetto funzionante
    – è accatastato con categoria C/2
    – ricade all’interno dello stesso mappale catastale dell’abitazione
    La domanda è se i locali di pertinenza C/2 godrebbero del 110% pur non essendo collegati all’abitazione principale (vorrei fare impianto termico e cambiare gli infissi)
    e se nel caso la risposta fosse negativa, collegando appartamento e deposito, quest’ultimo rientrerebbe?

    • arch. Carmen Granata

      Per gli interventi di ecobonus non importa che la pertinenza sia staccata, ma i tetti di spesa si considereranno cmq una volta sola per abitazione + pertinenza.

    • piero baccaro

      Buonasera Architetto in base alla sua risposta del 12 Gennaio delle 18.44 ho un ultimo dubbio
      L’ecobonus al 110% spetta anche se il deposito rimane deposito, quindi rimane categoria C/2 o deve diventare residenziale (quindi A/3 o simili?)

    • arch. Carmen Granata

      Certo. Se fosse previsto un cambio d’uso avrebbe un suo plafond a parte.

  37. Gian Luca

    Buongiorno Architetto e complimenti per la rubrica,
    ho un quesito, sto facendo una ristrutturazione con detrazioni al 50% (non rientrando nel superbonus 110%), e miglioramento energetico al 65%, facendo il riscaldamento a pavimento con detrazione al 65% la pavimentazione autolivellante che viene posta sopra il pavimento e il pavimento parquet superiore rientrerebbero al 65% dato che fanno parte comunque della superficie riscaldante oppure al 50% come ristrutturazione?
    Grazie

  38. Franco Manzini

    Sono unico proprietario di un immobile con 4 unita immobiliari cat A/2 e 2 unità immobiliari cat C/6 per un totale di 6 unità di cui solo 4 abitative.
    Con le modifiche introdotte dalla legge di bilancio 2021 posso usufruire del SuperBonus 110%?

  39. PIERO ROLFI

    Buongiorno Architetto,
    io ho una casa recente riscaldata con termocamino idro a pellet (più altre 2 stufe pellet a complemento).
    Vorrei accedere al superbonus 110% sostituendo il pellet (il termocamino è considerato un impianto) con pompa di calore fotovoltaico con batterie e coimbentazione soffitto.
    Il termocamino, visto che è quasi nuovo, posso tenerlo come elemento supplementare, devo toglierlo o smaltirlo? Mi piacerebbe doverlo buttare via visto che ha ancora un bel valore.
    Grazie

  40. Antonio

    Buonasera Architetto Granata
    Sono proprietario di un immobile (vecchia casa in campagna) categoria A3 senza impianto di riscaldamento (provvista solo di un forno a legna) che vorrei demolire e ricostruire in sagoma (su planimetria 160 m2). Posso sfruttare il bonus sismico?
    Posso sfruttare anche l’ecobonus o non avendo un impianto di riscaldamento pre-esistente ciò non è possibile?
    Nel ringraziarla per la disponibilità, porgo
    Cordiali saluti
    Antonio

  41. Marcello

    Buonasera! Avrei un quesito da sottoporle: sono in possesso di una abitazione unifamiliare indipendente costruita su due piani fuori terra di cui il P.1 adibito a residenza ed il P.T. a locali di sgombero non riscaldati. Effettuando i lavori di risparmio energetico potrei far rientrare le spese di coibentazione e sostituzione dell’impianto di riscaldamento anche per quanto riguarda le superfici del Piano Terra? Grazie anticipatamente

    • Marcello

      Ok, grazie. Anche nel caso in cui cambiassi la destinazione d’uso dei locali di Sgombero in Abitazione non sarebbe possible usufruire del bonus?

    • arch. Carmen Granata

      Neanche in quel caso, perchè il requisito è che gli immobili siano riscaldati.

  42. Giuseppe

    Buongiorno architetto,
    Le ripongo il quesito alla luce dell’Aggiornamento al Decreto:
    ho qualche dubbio in merito all’applicazione del Super Bonus (Eco). Secondo Lei un fabbricato di tre livelli e relative 3 unità immobiliari: 1 Livello seminterrato Magazzino C2;
    2 Livello Piano terra Negozio C1 (con impianto di climatizzazione);
    3 Livello Piano Primo Appartamento Prima casa (riscaldato con vecchia caldaia a gas).
    La proprietà è unica, rientra nei requisiti nei requisiti Super Bonus Eco?

  43. Gabriele

    Buongiorno Architetto, la ringrazio per aver risposto alla mia domanda posta in data 05 Gennaio, c’è però una cosa che vorrei chiarire, soprattutto dopo aver letto la risposta che ha dato al Sig.ra Emanuela il giorno dopo, ossia: se predispongo prima dei lavori un radiatore e ovviamente una caldaia che lo alimenta, allora potrei usufruire del superbonus 110% nel momento in cui demolisco e ricostruisco il garage (C6) e installo un nuovo impianto che mi consenta di riscaldare la struttura rispettando l’aumento richiesto dal decreto si aumento delle due classi energetiche? Grazie per la risposta

    • arch. Carmen Granata

      Chiarisco un concetto: in linea teorica è così, perchè non è indicata una data da cui l’impianto deve essere presente.
      Per cui basta predisporre un impianto che, ovviamente, deve essere certificato, collaudato e dichiarato.

    • andrea

      buongiorno Architetto, approfitto del post per porre 2 domande
      1′ se c’è una stufa a gas in una stanza (sala con cucina a vista), funzionante con anche canna fumaria, e nessun radiatore nelle altre stanze? basta come risacaldamento o serve riscaldamento per ogni stanza?
      devo o potrei mettere una stufa a pellet ventilata per riscaldare tutte le stanze?
      2′ domanda nell’altro appartamento, c’è la canna fumaria ma non c’è piu’ la stufa. devo installarla per usufruire? o basta la canna fumaria?
      grazie mille

  44. Max

    Buongiorno, in caso di demolizione e ricostruzione di un fabbricato condominiale con all’interno proprietari che hanno una terza abitazione, è possibile ricostruire il tutto utilizzando il bonus 110, compreso le finiture ed infissi a tutti?
    Grazie

  45. Daniele

    Buongiorno,
    sono proprietario di una villa unifamiliare a7 con annessa pertinenza c6 (vano autorimessa/garage) non riscaldato sottostante casa e collegato con scala interna. La casa ha un ingresso indipendente così come il garage, e farò il cappotto (tetto incluso) come elemento trainante, ma ho due dubbi:
    1) dato che in passato ho già cambiato le finestre a risparmio energetico (sto usufruendo della detrazione in 10anni), posso far cambiare le persiane esterne rientrando nel 110%? Se no, qualora cambiassi nuovamente anche gli infissi interni oltre alle persiane (visto che si sembra si possa) cosa succede all’altra detrazione? Posso terminarla?
    2) la porta del garage posso considerarla “infisso” se la cambio con una ad efficienza energetica e considerarla nel 110%?
    Ringrazio per la cortese risposta

  46. Gianclaudio Aguzzi

    Gentile architetto,
    Un immobile acquistato e ristrutturato con superbonus e sismabonus può essere subito rivenduto?
    Saluti

  47. Davide

    Buonasera architetto
    dovendo ristruttura completamente una abitazione a piano terra (disperdente quindi verso il terreno) vorrò effettuare uno sbancamento per realizzare un solaio aerato, con pannelli isolanti e riscaldamento a pavimento, accedendo quindi al superbonus per l’isolamento (sono di gran lunga oltre il 25% della superficie disperdente).
    Le chiedo: tutti i lavori necessari (demolizione pavimento esistente e massetto, scavo, magrone, igloo con cappa armata, pannello isolante, massetto portaimpianti e parquet) potranno essere recuperati con il 110?
    p.s. Le spese per i pannelli radianti a pavimento le ho lasciate volutamente fuori dalla lista sopra perché le farei rientrare nelle spese sostenute per la sostituzione dell’impianto termico.

  48. ANDREA F.

    Buongiorno vi interpello riguardo a una Ristrutturazione casa di unico proprietario con due unità immobiliari di cui una di residenza principale, distintamente accatastate entrambe A3; con accessi indipendenti dall’esterno sulla strada; impianti separati per elettricità e acqua sanitaria che per adesso hanno contatore in comune; riscaldamento centralizzato a gasolio dato che vivo in un centro storico di una frazione a 1050 m slm e che il metano non arriva. La casa ha già un isolamento a cappotto e serramenti isolati. Alla fine della ristrutturazione che riguarderebbe l’impianto di riscaldamento sostituito da 2 pompe di calore e superfici radianti a bassa temperatura, le due unità risulteranno funzionalmente indipendenti ognuna con impianto acqua, impianto elettrico, riscaldamento indipendenti.
    Con la modifica apportata all’art. 119, comma 9 vengono inclusi nel superbonus 110% anche gli interventi realizzati da persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arte o professione, su edifici composti da 2 a 4 unità immobiliari distintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche. Posso usufruire del superbonus 110 per cento?
    Cordiali saluti e grazie

    • arch. Carmen Granata

      Al momento non ho ancora capito se per gli immobili plurifamiliari di unico proprietario è richiesto il requisito di impianto centralizzato, come per i condomini, per cui non so risponderle con certezza. In tal caso, per l’intervento che lei vuole realizzare, gli immobili dovrebbero essere autonomi in partenza.

  49. Emanuela Marini

    Gentile Architetto,
    sono proprietaria di una villetta singola accatastata come A2, con un garage C6 con ingresso autonomo dall’esterno. I due fabbricati sono accatastati alla stessa particella, con sub differenti.
    1) Il tetto di spesa per il sismabonus va calcolato come singola unità immobiliare o raddoppia?
    2) Nel garage è ubicato il vano tecnico con la caldaia che riscalda l’abitazione, ma non vi sono radiatori. Dotando anche il garage di un radiatore prima dell’inizio dei lavori, potrebbe essere ammesso l’ecobonus per il garage?

  50. Gabriele

    Buonasera, sto per effettuare dei lavori di demolizione e ricostruzione con aumento di volumetria di una abitazione riconosciuta come “prima casa” sfruttando il superbonus 110% e il vecchio ecobonus, a quest’ultima è legata una pertinenza composta dal garage (autorimessa) attualmente non riscaldato, la mia domanda è: posso demolire e ricostruire il garage prevedendo dei lavori per riscaldare la struttura (e quindi fare il salto delle due classi energetiche richieste) e usufruire degli stessi incentivi previsti dal superbonus anche per questa struttura? Grazie

  51. giovanni

    Con la nuova circolare n.30, mi sembra di capire che nel caso di sismabonus (demolizione e ricostruzione), ogni intervento di efficientamento energetico ha il proprio massimale, infissi, cappotto etc…
    Giusto?

  52. pasquale calvarese

    Gent.ma Architetto, La ringrazio per la risposta puntuale a conferma della Sua competenza e cortesia. La mia domanda del 2 gennaio era intesa a sottolineare, ove possibile, la differenza tra “immobile sottoposto a tutela” ed immobile ubicato all’interno di una qualunque area sottoposta a vincolo. Ma preciso meglio: Nel secondo caso (esempio di un edificio ricadente in area con vincolo paesaggistico) se l’edificio oggetto di intervento non fosse individuato ai sensi dell’art. 136 del Dlgs n. 42/2004 ma soltanto ricompreso in una delle aree di cui all’art. 142, è obbligatoria a suo parere la “fedele ricostruzione” in caso di ristrutturazione mediante demolizione e ricostruzione?. Grazie

    • arch. Carmen Granata

      A mio avviso sì, perchè cmq si tratta di immobili sottoposti a tutela del codice dei beni culturali e del paesaggio.

  53. Carlo

    Buongiorno Arch. Granata,
    la ringrazio intanto per questo servizio di veloce consulenza che offre sul sito. E’ molto utile!
    Sono proprietario in Emilia Romagna di un immobile A/2 in un condominio.
    Pochi mesi fa ho acquistato all’asta un C/2 del medesimo condominio facendolo diventare pertinenza dell’abitazione.
    I due immobili sono posti uno sopra l’altro ed ho unito i 2 giardini poiché confinanti.
    Il C/2 era abitato “abusivamente” ed era riscaldato con una caldaia (che il “fallito” ha poi rimosso).
    Un amico fidato mi ha informato che qui da noi la normativa non permette di riscaldare superfici non abitabili, quindi mi trovo a optare per una pompa di calore.
    E’ corretto? non posso applicare una caldaia al C/2? Devo quindi interrompere anche la fornitura di gas?
    Grazie!

    • arch. Carmen Granata

      Se c’è divieto di riscaldare questo tipo di immobili, il divieto vale per qualsisasi tipo di generatore, quindi anche la pompa di calore.

  54. Marco

    Buongiorno Architetto,
    ho una domanda da porle in merito al tema del proprietario unico/comproprietari di palazzina plurifamiliare. Sono comproprietario, insieme ad altri tre familiari, di una palazzina con 4 A2 (2 al piano rialzato e 2 al primo piano) e 4 C6 (box) collocati nel piano seminterrato. Alla luce della legge di bilancio 2021 ritiene che ora l’edificio possa rientrare nel Superbonus 110%? Per completezza segnalo che la proprietà è completata da un ulteriore box c6 che tuttavia costituisce un piccolo edificio autonomo dalla Palazzina (collocato nel cortile della stessa) e non interessato dagli interventi. Non so se questo ulteriore box possa escludere la palazzina dal Superbonus (pur essendo un edificio autonomo a livello catastale è un subalterno della stessa particella catastale su cui insiste la palazzina). La ringrazio. Auguro un Buon 2021.

  55. ROBERTO PAOLETTI

    Gentile architetto Granata, lei potrebbe aiutarmi a capire come funziona questa agevolazione del superbonus 110 sull’acquisto di un appartamento facente parte di una palazzina totalmente ristrutturata che ha detta del costruttore rientra nel sisma bonus trasformato in superbonus, in quanto si trova in zona sismica 3. Ho capito che il bonus viene maturato all’atto del rogito quindi diciamo teoricamente dopo un mese e 5 giorni dall’atto notarile dovrebbe essere disponibile nel mio cassetto fiscale e, o prima o dopo, decidere se cederlo o se capiente ottenerlo in 5 anni, ma la mia DOMANDA è: come posso essere sicuro che l’operazione di compravendita possa poi portarmi a beneficare di questo bonus? Quali documenti dovrei chiedere al costruttore, o quali garanzie dovrei “pretendere”, per avere una certezza che ci siano tutti i presupposti per poi ottenere il superbonus?
    Ad oggi la situazione del cantiere non mi permette di avere una visura catastale/planimetria dell’unità immobiliare e quindi non ho avuto ancora modo di confrontarmi con nessuno. La ringrazio in anticipo e le auguro un Buon Anno Nuovo.

  56. Gianclaudio Aguzzi

    Buonasera architetto,
    con le ultime disposizioni per le unità collabenti anche prive di tetto o di parte del muro perimetrale non è più necessaria la APE purché si arrivi in classe A.
    Questo significa che nel caso specifico non è più necessaria la presenza di un impianto di riscaldamento preesistente?
    Saluti

    • arch. Carmen Granata

      Per la verità la norma introdotta non lo dice. Parla solo di edifici sprovvisti di APE perchè privi di tetto e/o pareti, ma non fa menzione dell’impianto termico. Attendiamo chiarimenti dell’ADE.

  57. mauro

    Buongiorno
    Sono proprietario al 50% con mio fratello di un magazzino censito categoria C3.
    A dicembre 2019 è stato ritirato permesso di costruire per RISTRUTTURAZIONE CON AMPLIAMENTO E CAMBIO DI DESTINAZIONE D’USO DA ARTIGIANALE A RESIDENZIALE (vengono realizzate n. 2 unità immobiliari che saranno cointestati al 50%).
    Chiedevo se era possibile applicare bonus ristrutturazione 50% + superbonus 100% per entrambe le unità immobiliari con massimali calcolati x 2 unità immobiliari (quindi raddoppiati).
    La risposta n. 538 Agenzia Entrate prevede che la detrazione nella misura del 110% spetta anche se l’immobile diventerà abitativo al termine dei lavori, ma in questo caso il risultato finale sono 2 unità abitative cointestate al 50%.
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      L’entità del bonus si calcola in base al numero di unità di partenza, quindi una.

  58. pasquale calvarese

    Come noto, l’art. 3 comma d) del DPR 380/2001 nel testo vigente ricomprende nella ristrutturazione edilizia anche la possibilità di demolizione e ricostruzione senza obbligo della fedele ricostruzione.
    Tale possibilità è invece esclusa “con riferimento agli immobili sottoposti a tutela ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42” …..omissis.
    L’interpretazione corrente sembra orientata ad estendere l’applicabilità di tale restrizione non soltanto ai “singoli immobili sottoposti a tutela” (ragionevolmente intesi quelli di cui alla PARTE SECONDA – artt. 10 e 11 del Dlgs. N. 42/2004), ma a “tutti quelle ricadenti in aree sottoposte a vincolo”.
    Si osserva che nel nuovo testo del DPR 380/2001 [art. 3 d) come modificato dal Decreto semplificazioni], contrariamente al testo precedente, il riferimento è “agli immobili sottoposti a TUTELA” e ciò mi pare significativo soprattutto se rapportato alla parte ulteriore del testo in cui, per le zone omogenee “A” si fa ancora riferimento agli IMMOBILI “UBICATI” nelle zone omogenee A.
    Se il legislatore avesse voluto equipararle, nel primo caso avrebbe usato un’identica terminologia.
    Conseguentemente è da ritenere che la condizione posta dall’art.3 comma d) del DPR 380/2001 nel testo vigente “con riferimento agli immobili sottoposti a tutela ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, …………… gli interventi di demolizione e ricostruzione e gli interventi di ripristino di edifici crollati o demoliti costituiscono interventi di ristrutturazione edilizia soltanto ove siano mantenuti sagoma, prospetti, sedime e caratteristiche planivolumetriche e tipologiche dell’edificio preesistente e non siano previsti incrementi di volumetria”; sia riferibile soltanto agli immobili ed a i beni di cui alla PARTE SECONDA – Capo I – artt. 10 e 11 del Dlgs. N. 42/2004.
    Considerata la valenza e l’interesse generale dell’argomento auspico un Suo parere in merito.
    Ing. Pasquale Calvarese

    • arch. Carmen Granata

      Gen.le ing., a mio avviso la norma fa riferimento a 3 fattispecie:
      – gli immobili tutelati dal Codice
      – quelli ubicati nelle zone omogenee A o in zone a queste assimilabili
      – i centri e nuclei storici consolidati e gli ulteriori ambiti di particolare pregio storico e architettonico.
      Secondo me appare chiaro che in tutti e tre questi casi gli interventi di demolizione e ricostruzione e gli interventi di ripristino di edifici crollati o demoliti sono di ristrutturazione edilizia soltanto a parità di sagoma, prospetti, sedime e caratteristiche planivolumetriche e tipologiche. Non vedo una distinzione.
      Spero di aver compreso la sua domanda.

  59. Mariella

    Salve Architetto, vorrei chiederle una info riguardo al superbonus. Mio padre ha un immobile che risulta così accatastato A/3 (S1 – T1). Vorrei capire se per la parte del seminterrato che attualmente è adibito a magazzino (ma potrebbe diventare un altro appartamento indipendente in quanto è dotato anche di ingresso autonomo)- Attualmente è allo stato grezzo con solo l’impianto elettrico e finestre. Vorrei capire se per questo si può usufruire del BONUS AL 110% per fare per esempio il cappotto termico. Grazie della risposta

    • arch. Carmen Granata

      Per un magazzino può avere il super ecobonus solo se ha un titolo abilitativo per fare il cambio di destinazione d’uso e se l’immobile ha un impianto di riscaldamento.

  60. Marco

    Buonasera. Complimenti per il suo portale. Sto acquistando una casa A/3 e un fienile C/2, affiancati, stesso edificio, vincolato (è un bene ambientale, storico, anche se non si direbbe…). Accesso da medesima corte. 3 sub diversi stessa particella.
    Fienile e casa riscaldati da camini.
    Si intenderebbe ristrutturare A/3 e ristrutturare C/2 con cambio destinazione d’uso in residenziale.
    1) Si può intervenire solo su C/2, usufruendo di superbonus 110 (sia sisma che eco)?
    2) Intervenendo sia su C/2 che su A/3, posso usufruire di superbonus 110 sia sisma che eco per le due unità? I massimali sono da sommarsi? Ovvero sisma 96+96 e ad esempio eco cappotto 50+50?
    La ringrazio molto
    Saluti

    • arch. Carmen Granata

      1) Solo sisma. Per avere anche eco l’immobile dovrebbe risultare riscaldato.
      2) In caso di cambio d’uso il tetto può raddoppiare, ma solo per il sisma. Anche in questo caso niente 50+50 perchè suppongo che il fienile non abbia un impianto di riscaldamento.

  61. luca

    Buongiorno Architetto, ho un deposito agricolo C2 con già deliberato dal comune il cambio d’uso in residenziale, è posizionato in zona con vincolo paesaggistico boschiva ma su un argine di un valletta e addossato al monte quindi già a rischio idrogeologico (qui in veneto è ammesso lo spostamento in zona idonea); che tipo di bonus è utilizzabile? so che il sismabonus esclude lo spostamento per le aree vincolate.
    grazie

    • arch. Carmen Granata

      Non solo il sismabonus. In pratica un intervento siffatto in zona vincolata non si può considerare di ristrutturazione edilizia e quindi non è agevolato.

  62. Massimiliano

    Buongiorno Architetto, stiamo con mio fratello procedendo al frazionamento di un immobile (una villa indipendente) ricevuto in eredità. Una volta completati i lavori e rese le sue porzioni della bifamiliare totalmente indipendenti procederemo con rogito alla divisione catastale.
    Mio fratello venderà il suo immobile mentre io vorrei eseguire i lavori con Ecobonus 110%.
    Dovrò a quel punto ancora considerare l’immobile come frazionato per cui soggetto a tutte le problematiche con i tetti massimi di spesa definiti per questi casi (accorpamento e frazionamento) oppure una volta divisa la proprietà con rogito posso considerare il mio immobile indipendente da quello di mio fratello?
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Dipende… se il suo immobile avrà accesso autonomo e indipendenza funzionale potrà agire in autonomia, altrimenti sarà a tutti gli effetti un condominio.

  63. cristina

    buongiorno architetto
    nell’applicazione del superbonus viene richiesto al tecnico di asseverare la legittimità dell’immobile oggetto d’intervento: il certificato di agibilità di un edificio è parte integrante della conformità edilizia e quindi documento necessario?

  64. Giuseppe

    Buongiorno architetto,
    ho qualche dubbio in merito all’applicazione del Super Bonus (Eco). Secondo Lei un fabbricato di tre livelli e relative 3 unità immobiliari: 1Piano seminterrato Magazzino C2;
    2 Piano terra Negozio C1;
    3 Piano Primo Appartamento Prima casa.
    La proprietaria è unica rientra nei requisiti?

    • arch. Carmen Granata

      Secondo me no, perchè la circolare 24 fa divieto ai proprietari di interi edifici costituiti da più unità immobiliari, senza specificare che tali unità debbano essere per forza abitative.
      Con la legge di Bilancio 2021 la norma dovrebbe cmq cambiare.

  65. francesco

    Gentile architetto ho completato l’anno scorso 2019 i lavori di ristruturazione sulla mia residenza accatastat a7, classe energetica raggiunta clA4
    Nel mio giardino avrei un magazzino accatastato c2 che non ho restaurato e vorrei farlo ora posizionando altri pannelli fotovoltaici e una colonnina di ricarica auto e isolamento involucro. Posso usufruire dei bonus 110 o 65?

    • arch. Carmen Granata

      Se il magazzino non ha un impianto di riscaldamento, solo della detrazione 50%.

  66. franco

    Buongiorno, ho una casa unifamiliare costituita da una abitazione cat. A/3 con annesso un magazzino/deposito cat.C/2, collegato da una porta interna direttamente all’abitazione.
    Nel magazzino C/2 è presente la centrale termica a gasolio che riscalda tutto il fabbricato (abitazione e magazzino).
    Vorrei eseguire un cappotto termico su tutto il fabbricato e sostituire la centrale termica con una a condensazione.
    Per l’applicazione del superbunus 110%, sono a chiedere:
    1- il magazzino/deposito C/2 così come sopra descritto può essere considerata una “pertinenza” dell’abitazione?
    2- il cappotto termico per le parti di facciate del magazzino può beneficiare delle agevolazioni del bunus 110%?
    3- la sostituzione della caldaia posizionata nel magazzino che riscalda anche l’abitazione può benificiare delle agevolazioni del bunus 110%?
    Grazie
    Cordiali saluti

    • franco

      Grazie per la cortese risposta.
      Mi scusi le chiedo un ultimo chiarimento in merito al mio caso sopra descritto.
      Il beneficio del bonus 110% spetta anche se i lavori del cappotto e sostituzione della caldaia da eseguire sull’intero fabbricato NON prevedono cambio d’uso da magazzino ad abitazione?
      grazie

  67. Monica Co

    Gentile Architetto,
    sono proprietario di una casa indipendente suddivisa in due appartamenti, con ingressi indipendenti, registrati a catasto come due unità separate. L’appartamento al piano 1 ha un sistema di riscaldamento a caldaia e termosifoni, mentre l’appartamento a piano terra ha solo una stufa in un locale.
    Ora vorrei fare una ristrutturazione completa, unendo i due appartamenti per fare una casa unica (zona giorno al piano terra e zona notte al piano 1).
    Come primo passo farei l’accorpamento a catasto e avvierei le opere di ristrutturazione edilizia (detrazione al 50%). In questo modo credo che potrei beneficiare dei massimali di spesa doppi visto che la situazione di partenza è di 2 unità distinte (euro 96.000 x 2). Subito dopo l’avvio della ristrutturazione (facendo aprire una porta per mettere in comunicazione i due appartamenti) farei fare una APE complessiva della casa e avvierei le opere di efficientamento energetico come cappotto termico, sostituzione infissi e caldaia, beneficiando così del superbonus al 110%.
    Credo che questa strategia sia la migliore per ottimizzare l’uso degli incentivi statali.
    Grata di un suo parere, porgo cordiali saluti.
    MC

    • arch. Carmen Granata

      L’APE non si può fare mentre i lavori sono in corso. Deve prima ultimare i lavori, accatastare, e poi in un secondo momento fare l’APE e gli altri lavori.

    • Monica

      Grazie molte per la veloce risposta.
      In alternativa, per fare più rapidamente, potrei far subito l’accorpamento a catasto e poi fare tutti i lavori (ristrutturazione ed efficientamento energetico), naturalmente beneficiando solo di 96.000 euro come tetto max x lla ristrutturazione. Giusto?
      Grazie mille

    • arch. Carmen Granata

      Non si può fare l’accorpamento solo al catasto. Bisogna presentare una pratica urbanistica di accorpamento e poi, a fine lavori, fare la variazione catastale. Mi perdoni, ma perchè invece di fare supposizioni non si affida a un architetto che le illustrerà tutti questi aspetti e le consiglierà la strada migliore?

    • M

      Ha perfettamente ragione, ma la soluzione che mi ha prospettato l’architetto a cui ho chiesto questa prima valutazione (pagandolo ovviamente) prevede la classica “furbata”: fare finta di voler ristrutturare due appartamenti e fare installare una pompa di calore nell’appartamento privo di riscaldamento per fare finta che abbia già un impianto. Poi alla fine dei lavori unire i due alloggi sia di fatto che a catasto.
      Io vorrei invece fare una procedura corretta e trasparente, pur cercando di massimizzare i benefici fiscali.
      Suoi commenti sono più che benvenuti, grazie!!

    • arch. Carmen Granata

      La procedura “naturale” sarebbe una pratica di accorpamento e contestuale esecuzione dei lavori di ristrutturazione ed efficientamento, prendendo su ciascun tipo di intervento il bonus che spetta.
      In alternativa si potrebbero fare i lavori di accorpamento e ristrutturazione nel 2021 e quelli di efficientamento nel 2022 sperando che siano sufficienti, considerando che, ad es., l’impianto termico ci sarà già.

  68. Franco

    Buonasera e buone feste.
    Vivo nel Lazio, dove dal 2007 c’è una legge sulla rigenerazione urbana, che permette in alcuni casi, cambio di destinations d”uso e premio aumento volumetrico del 20%.
    Il mio terreno e abitazione è appena fuori città, senza vincoli e rientro in questa legge.
    Ho un a4 (una vecchia casa di campaigna su due piani, piano terra e primo piano) e un c2.
    Vorrei demolire e ricostruire, facendo un cambio d’uso e un aumento volumetrico, usufruendo del Superbonus.
    Ho a disposizione quasi 200 metri quadrati.
    Vorrei fare una casa in bioedilizia, quasi tutta su un piano, in stile moderno.
    Visto che la vecchia casa a4 è attaccata al vicino, vorrei spostare quella in legno più verso il centro del mio terreno, aumentando la distanza tra noi e il vicino.
    Problemi: il mio tecnico non vuole fare il tutto con una Scia, dice che si prende troppe responsabilità e vuole fare il tutto con un PDC … Però nel mio Comune I tempi di autorizzazione di un PDC sono al momento 1.5/2 anni!!!
    Il dirigente del comune, invece, ritiene che l’intervento non sia una ristrutturazione edilizia, ma un progetto ex novo e quindi richiede un PDC.
    Premesso che cambierò tecnico.
    Domanda: come faccio a far rientrare la demolizione e ricostruzione che vogliamo fare in una ristrutturazione edilizia eseguibile con una Scia?
    Devo fare una abitazione su due piani?
    La devo fare in muratura e non in legno, come è il vecchio a4?
    Devo rifarla più vicina o proprio sopra a dove si trova attualmente l’a4?
    Devo rispettare lo stesso stile?
    O cosa altro devo fare?
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Mi consenta… sia il suo tecnico sia il tecnico del Comune le hanno detto che serve un PdC, ma lei ha DECISO che ci vuole una Scia… E pensa di risolvere il problema cambiando tecnico? A questo punto chieda al nuovo tecnico cosa fare, o meglio, glielo dica lei.

    • Franco

      Non volevo essere offensive, ne maleducato.
      Vorrei solo fare una demolizione e ricostruzione utilizzando il Superbonus e attenendomi alle modifiche che sono state fatte al Testo Unico dell’edilizia all’art 3 comma d.
      Se faccio un PDC non faccio il Superbonus, visto che I tempi sono lunghissimi nel mio Comune e chiedevo solo un consiglio per modificare la mia idea, supponendi di aver fatto qualcosa di sbagliato.
      Tutto qui

    • arch. Carmen Granata

      Allora abbia fiducia nei professionisti a cui si affida. Se ha deciso di interpellare un altro tecnico, è lecito, ma a quel punto senta la sua opinione sul da farsi.

  69. Fabrizio

    Buongiorno e complimenti per la pazienza e la competenza, doti rare. Ho questo quesito, posseggo un immobile in montagna con ingresso indipendente dall’esterno, classe A3. E’ composto in parte da stanze al 2 piano e al sovrastante sottotetto di un edificio storico in pietra; per un’altra parte sfocia in un vecchio fienile da terra a cielo ex rurale poi riconvertito che è tutto in legno. Questa parte è tutta mia e strutturalmente addossata sul retro delll’edificio plurifamiliare di cui sopra ancorché ad esso collegato con accessi tra le mie stanze. Il tutto (entrambe le parti) è un unico subalterno catastale. Volendo procedere a demolire e ricostruire il fienile, quindi parte della mia proprietà, nel rispetto della conservazione (volumi e aspetto) ritiene sia possibile fruire del supersismabonus laddove si operi quindi solo su una parte dell’immobile? Ricordo che è strutturalmente indipendente e semplicemente addossato. Grazie in anticipo.

    • arch. Carmen Granata

      In teoria sì, ma bisognerebbe dimostrare che la ricostruzione di questa sola parte di fabbricato comporti un miglioramento statico.

    • FAbrizio

      Grazie della risposta, e, per capire meglio, per miglioramento statico intende di tutto l’edificio o basterebbe della sola parte addossata che ricostruiremmo?

    • arch. Carmen Granata

      Anche della sola parte nuova, ma senza arrecare pregiudizio all’esistente.

  70. Fabio G

    Gentile architetto Granata,
    spero possa chiarire un mio dubbio. Sarebbe possibile far rientrare nel superbonus la copertura di una terrazza con un tetto ammesso ovviamente che questo venga approvato dal comune di residenza?
    A rigor di logica l’immobile sarebbe meglio protetto e la classe energetica ne beneficierebbe, ma non trovo riscontri da nessuna parte.

    • arch. Carmen Granata

      Infatti questa tipologia non è contemplata perchè il tetto è considerato nuova costruzione a tutti gli effetti.

  71. Gio

    In caso di demolizione e ricostruzione, Quali sono le categorie di lavori che rientrano nei 96000… oltre a strutture, pavimenti e tramezzi?

  72. Dario

    un condominio è costituito da tre immobili residenziali ed un immobile C2 riscaldato.
    per calcolare il tetto massimo di spesa per realizzare un cappotto sul condominio si può includere anche il deposito e dunque € 40.000×4=160.000 di spesa ammissibile?

  73. Dario

    La risposta 523 del 04/11/2020 della AE dice espressamente che nel caso di lavori che prevedono accorpamento o suddivisione di immobili, iniziati prima di accedere al Superbonus, per il calcolo della spesa massima, bisogna fare riferimento alla situazione prima dell’inizio dei lavori, e dunque agli immobili effettivamente censiti.
    Ma se, a lavori in corso, l’immobile è già suddiviso in catasto con nuove unità censite, e il vecchio mappale soppresso? si tiene conto delle nuove unità censite visto che i lavori Superbonus non sono iniziati? anche se i lavori precedenti risultano ancora in corso?

    • arch. Carmen Granata

      No, si fa rifeirmento al momento dell’inizio dei lavori come determinato dal titolo autorizzativo.

  74. Roberto

    Buonasera Arch.
    sto acquistando entrambe le unità abitative una villetta bifamiliare, che dovrei demolire e ricostruire beneficiando del bonus 110.
    Le volevo chiedere, essendo unico intestatario di 2 unità abitative separate (entrambe seconda casa), posso contare del Bonus 110 con i limiti previsti su ciascuna abitazione (es. bonus sismico 96.000+96.000)? oppure essendo unico proprietario solo 96.000?? grazie per la sua risposta.
    Saluti

    • arch. Carmen Granata

      Il bonus si calcola in base al numero delle unità immobiliari, non dei proprietari.

  75. Sergio Colonna

    Gentile architetto,
    la normativa sul superbonus prevede che l’edificio da restaurare, al momento dell’inizio dei lavori, deve essere provvisto di un impianto di riscaldamento.
    Mi interessa la questione del… momento dell’inizio dei lavori.
    Ciò significa che se acquisto un edificio da restaurare privo di impianto di riscaldamento e provvedo ad installare io stesso, dopo l’acquisto, un impianto di riscaldamento, successivamente posso avviare la pratica di ristrutturazione usufruendo del superbonus?
    Cordiali saluti

    • arch. Carmen Granata

      Questa è la “furbata” che sta facendo mezza Italia…. Al momento non c’è nulla che lo vieta, perchè appunto non c’è una data di riferimento in cui l’impianto dovrebbe essere presente.

  76. Raffaele Beretta

    Buongiorno, in un condominio minimo di 2 proprietari vi sono 2 abitazioni e due pertinenze C2, una per ciascuna abitazione.
    Tre di queste unità sono in un unico fabbricato, la quarta (C2), è staccata e costituisce un piccolo fabbricato a sé, nell’area del giardino.
    Può, quest’ultima pertinenza staccata, concorrere al calcolo dei massimali per le parti comuni (Sia per sismabonus, sia per eco?). Le due C2 non sono riscaldate.
    Grazie

  77. Matteo

    Buonasera Gent.le Architetto
    Vorrei acquistare una stalla accatastato C6, non riscaldato su due piani di 150 mq
    Potrei accedere con cambio di destinazione d’uso ad abitazione (prima casa) al sismabonus con demolizione e ricostruzione + ecobonus o superbonus?
    La ringrazio

  78. Lucia Marzollo

    buonasera architetto. un fienile accatastato come c1 (e pertinenza di una casa singola da cui è staccato ma collegato dal giardino) può usufruire del super bonus anche se al momento è privo di qualsiasi impianto termico? grazie

  79. andrea

    buongiorno,
    sto acquistando un appartamento in corte, di cui il tetto è tutto sulla mia unità immobiliare, non abbiamo cancelli chiusi, ma una scala comune: posso rifare il tetto solo io installare caldaia da solo cedendo credito, o devo includere anche gli altri? grazie mille

    • arch. Carmen Granata

      Se fa i lavori in autonomia non avrà il superbonus, ma solo i bonus tradizionali.
      Se li fa come condominio, può pagare lei e fare la cessione, ma deve rispettare i requisiti per tutto il fabbricato.

    • Andrea

      Grazie mille per la risposta ma il problema delle ingresso indipendente avendo una scala insieme è un problema?

    • arch. Carmen Granata

      Certo. Infatti per questo non può avere il superbonus come singolo appartamento.

    • andrea

      grazie mille per la pazienza, ma è una corte con 4 appartamenti con 3 proprietari, non un condominio. devo biussare alla porta e chiedere di fare il cappotto, il tetto il fotovoltaico e mettendo una ricarica per veicoli elettrici: così posso accedere al 110 (se miglioriamo tutti di 2 classi)? ma chi fa il progetto deve garantire l’agevolazione 110?
      grazie

    • arch. Carmen Granata

      Mi perdoni… ma gli italiani sono “de coccio”! 😀
      Dicesi condominio “edificio con almeno due unità immobiliari, di proprietà in via esclusiva di soggetti che sono anche comproprietari delle parti comuni”. art. 2 lettera f) del D.Lgs 102/2014.
      In questa corte ci sono più proprietari? Ci sono parti comuni (la corte stessa lo è)? Dunque, è un condominio.

  80. beatrice

    Buonasera,
    stiamo valutando l’acquisto di un rustico da demolire che comprende una parte abitativa a4 e una pertinenza c2 (vecchio fienile). per quanto riguarda il sismabonus al 110% è possibile usufruirne sia per l’a4 che per il c2 o il tetto di spesa di 96.000€ è da considerarsi unico per entrambe le pertinenze?
    Grazie
    Cordiali saluti

  81. Lucilla

    Buongiorno la disturbo ancora per altro dubbio. Condominio minimo sottoposto a vincoli centro storico non possiamo fare cappotto esterno. Non siamo obbligati a lavori trainanti. Dovendo anche sostituire integralmente riscaldamento autonomo nella mia unità che corrisponde circa al 25% del condominio, per il salto due classi dovrò ricorrere a cappotto interno il massimale di spesa in questo caso sarebbe 20.000€ Per tutti e due gli interventi (cappotto interno + riscaldAmento)? Siamo 6 unità, con riscaldamento autonomo. Se con il mio intervento tutto il condominio beneficiasse del salti due classi possiamo utilizzare anche i massimali per lavori trainanti? grazie Lucilla Barletta

  82. Maurizio

    Buona sera, chiedo scusa per il disturbo ma volevo chiedere se un condominio degli anni ’80 di 14 u.i. abitati ma privi di abitabilità/agibilità, possono richiedere i lavori da effettuare con l’eco-sisma-bonus al 110%? Grazie in anticipo.

  83. Giommaria

    Buongiorno architetto,
    Sono un lavoratore stagionale che ha un appartamento in condominio.
    il mio reddito è sempre più basso anche a causa della pandemia in corso.
    In caso il mio condominio voti a maggioranza l’esecuzione del ecobonus 110% come faccio io che non ho irpef sufficenti da cedere alla ditta che eseguirà i lavori?
    Rischio di pagare di tasca?
    Mi posso rifiutare Di partecipare?
    Grazie mille per la sua cortese risposta.
    Giommaria

    • arch. Carmen Granata

      La cessione è stata pensata proprio per i contribuenti che non hanno una capienza fiscale sufficiente per usufruire delle detrazioni.

  84. michela f

    Villetta singola A3 con box pertinenziale C6, entrambi di unico proprietario.
    Posso considerare l’intervento come edificio in villetta singola? o non posso accedere al 110% in quanto vincolata dal fatto di avere due unità immobiliari intestate allo stesso proprietario?

  85. Pasquale

    Bionasera arch.,
    un condominio minimo ha un piccolo magazzino al piano seminterrato sprovvisto di titolo edilizio. L’irregolarità urbanistica è sanabile. Le chiedo se la pratica edilizia per la regolarizzazione dell’irregolarità da presentare al Comune, debba precedere o può essere contestuale alla richiesta delle autorizzazioni per i lavori del Supersismabonus. Grazie

  86. Davide

    Buonasera architetto.
    Faccio seguito a quanto mi ha gia risposto sui miei dubbi sullo spostamento (da una parete all’altra) di un infisso e sulla modifica delle forme.
    Quindi, per le finestre che sposterò potrò detrarle al 50%, mentre quelle che cambieranno forma le potrò detrarre al 110.
    Il dubbio che mi è rimasto riguarda appunto il cambio di forma. Vuol dire che la singola finestra dovrà mantenere comunque gli stessi mq pur cambiando forma? Oppure può essere anhhe aumentata o diminuita (per esempio da portafinestra a finestra e viceversa)?

  87. giovanni

    Buonasera Architetto, nel caso di condominio con garage sotto, volendo effettuare una demolizione e ricostruzione i garage hanno un limite di spesa a parte?

  88. Lucio

    Buonasera Architetto,
    ho un dubbio per quanto riguarda l’accesso autonomo.
    Io vivo in una corte in cui ci sono 6 unità familiari funzionalmente indipendenti; io vivo al primo piano, quindi per accedere al mio ‘appartamento’ devo passare per una scala comune esterna.
    Credo non possa usufruire del superbonus perchè questo non viene considerato un accesso autonomo, giusto?
    Grazie per l’attenzione
    Lucio

  89. Davide

    Buonasera architetto.
    Sto per iniziare una ristrutturazione importante di una casa unifamiliare (sostituzione impianti, infissi, fotovoltaico e partizioni interne, ecc.).
    Per qua to riguarda gli infissi, alcuni li devo semplicemente sostituire, altri li sposto su un’altra parete e altri ancora da portafinestra diventano finestre.
    La domanda è: cambiando misura forma e posizione degli infissi, posso comunque accedere al 110?

    • arch. Carmen Granata

      Innanzitutto deve avere i requsiti per il 110. In caso affermativo, potrà avere il bonus su sostituzione e modifica, non sullo spostamento.

  90. francesco

    Buonasera,
    sono proprietario di un’abitazione unifamiliare e di due pertinenze ad essa annesse ed autonomamente accatastale, a cui si accese direttamente dall’abitazione. Posso accedere al superbonus o mi trovo nella condizione di edificio composto da piu unità immobiliari autonomamente accatastate tutte della stessa proprietà?
    grazie

  91. Raffaello Mastrorilli

    Gentile arch. Carmen Granata, non so se può chiarirmi un dubbio. Vivo in un condominio che tramite interventi di isolamento su più del 25% delle parti comuni (tetto) otterrà un salto delle famose due classi sull’efficienza dell’edificio. Ora, si voleva integrare l’intervento anche con la sostituzione delle finestre come intervento trainato. Il problema è che anche sostituendo le finestre alcuni appartamenti migliorano di una sola classe energetica. L’intervento di sostituzione delle finestre è comunque agevolato al 110% per tutti gli appartamenti? e cioè, basta che sia l’edificio a migliorare di due classi per poter effettuare degli interventi “trainati” detraibili al 110%? Non riesco a trovare un riferimento certo, anche le FAQ dell’AdE sono contraddittorie…
    Grazie della cortese disponibilità

    • arch. Carmen Granata

      Non so dove le faq risultino contradditorie… il salto di classi è richiesto unicamente per l’intero edificio (tanto che è necessario un APE convenzionale) e se si ottiene si ha diritto al 110% anche per gli interventi sulle singole unità.

    • Raffaello Mastrorilli

      La ringrazio per il riscontro.
      Mi riferisco alla FAQ n. 12 della guida dell’AdE. che riporta:
      “Si precisa che tali interventi dovranno essere realizzati contestualmente agli interventi “trainanti”, e che dovranno comportare un miglioramento di almeno due classi energetiche oppure, ove non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta.”
      Senza specificare, come invece fa, per esempio, nella FAQ n.15, “il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio”

    • arch. Carmen Granata

      Sì, diciamo che più che contradditoria la faq 12 è incompleta. Cmq in tutti i documenti sul superbonus sia dell’AdE che dell’Enea è specificato che si parla dell’edificio. Soprattutto quando si spiega cos’è l’Ape convenzionale e come deve essere redatto.

    • Raffaello Mastrorilli

      Grazie ancora per la sua encomiabile disponibilità a rispondere con competenza e cortesia a perfetti sconosciuti

  92. Giovanni

    Buonasera Architetto
    Vorrei utilizzare l’ecobonus 110 per installare pannelli Fv sul mio immobile, una villa accatastata A/3. Per godere di questa super aliquota vorrei utilizzare come trainante l’intervento di sostituzione dell’impianto di riscaldamento. Attualmente l’abitazione è riscaldata con 2 camini e radiatori elettrici fissi a parete in ogni stanza.
    Ho 2 quesiti
    1) secondo lei il cambio dell’impianto di riscaldamento può essere soddisfatto sostituendo semplicemente i radiatori elettrici con altri più performanti?
    Se la risposta fosse positiva mi chiedevo:
    2) la sostituzione dei radiatori + Fv + cambio infissi, considerando che l’immobile è degli anni ‘70, potrebbe essere sufficiente per rispettare la condizione obbligatoria del miglioramento di 2 classi energetiche del proprio Ape?
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      1) con la sola sostituzione dell’impianto di riscaldamento è altamente improbabile
      2) con l’insieme di questi tre interventi ci sono molte più possibilità.

  93. Lucilla Barletta

    Buongiorno scusi altra richiesta.
    Causa vincoli centro storico siamo costretti a utilizzare pannelli a basso spessore per cappotto esterno molto cari. Tali materiali non risultano nei prezziari ufficiali. Possiamo usufruire 110% rientrando nei massimali previsti? Può termotecnico asseverarne i costi?
    Poi in tabella I del decreto compare 1000€/mq per riqualificazione energetica. Tale cifra si può utilizzare in aggiunta ai 40000€ previsti? Sempre tenendo valida riduzione 20% dei consumi. Grazie mille!

    • arch. Carmen Granata

      No, quella cifra non è in aggiunta al massimale.
      Per quanto riguarda i materiali non presenti nei prezzari ufficiali, la legge prevede espressamente che il tecnico rediga un’analisi prezzi (cioè crei appositamente una voce di prezzo).

  94. Marco

    Salve,
    mio padre e suo fratello possiedono un immobile (dove vivono), composto da due unità abitative, poste rispettivamente al piano terra e primo, nonché una grande autorimessa al piano interrato. In tutto risultano n. 3 subalterni distinti. Tutti e 3 le unità sono cointestate in parti uguali ai 2 fratelli. In questo caso è possibile accedere al bonus oppure si supera il limite delle 2 unità per proprietario?
    Saluti
    Marco

    • arch. Carmen Granata

      Il problema non è il numero di unità, ma il fatto che la norma esclude i fabbricati di unico proprietario. Un fabbricato con tutte le unità in comproprietà equivale a unico proprietario.
      Se suo padre e il fratello si dividessero gli immobili potrebbero accedere.

  95. SILVIA GIGLI

    Buonasera Architetto,
    innanzitutto grazie per il suo tempo, la pazienza e la disponibilità che presta nel rispondere a tutte queste domande su un argomento per niente semplice.
    Le sottopongo questo quesito vorrei ristrutturare un deposito/garage trasformandolo in civile abitazione. In una precedente domanda mi ha risposto che posso usufruire del sisma bonus invece per quanto riguarda l’eco bonus? posso richiedere anche per quello?
    Saluti
    Silvia

    • arch. Carmen Granata

      Potrebbe usufruirne solo se il deposito/garage avesse un impianto di riscaldamento, cosa di cui dubito.

  96. Mariuccia

    Buonasera Architetto,
    io e mio marito siamo proprietari di tre immobili esistenti in uno stesso fabbricato. Nello specifico io possiedo un C/2 in cui è presente un servizio WC ed è riscaldato. Mio marito possiede due A/3. la generazione del riscaldamento e le utenze (acqua, energia elettrica, gas e fogna) sono condivise, gli ingressi e gli impianti di distribuzione del riscaldamento sono autonomi. Avremmo pensato di eseguire demolizione e ricostruzione dell’intero fabbricato e personalmente vorrei, a seguito dei lavori di ricostruzione, far diventare un A/3 anche l’attuale C/2. Tutto ciò sfruttando super sisma e super ecobonus. In che momento sarà necessario effettuare il cambio di destinazione? Alla fine dei lavori come suggerirebbe la logica? Prima dei lavori dato che teoricamente sussistono già i requisiti? Oppure va solo dichiarato? E in quale punto o documentazione? GRAZIE

  97. Alessandro M.

    Gentile Architetto,
    le chiedo cortesemente un altro chiarimento… più si va avanti, più questo superbonus mi sta’ regalando emozioni..
    Casa di mia proprietà, due piani, permesso di demolizione/costruzione ricevuto il 3/2020, lavori iniziati di demolizione a giugno e fatturati dopo luglio (quindi regolari per il sismabonus 2020).
    Mi viene oggi contestato che non ho presentato asseverazione (sismica) contestuale al titolo abilitativo; è possibile “metterci una toppa” anche con asseverazione tardiva o devo oramai salutare anche il sismabonus?
    La ringrazio,
    Alessandro

    • arch. Carmen Granata

      Per il super sismabonus non c’è obbligo di miglioramento di classe, per cui non serve presentare prima l’asseverazione.

  98. Mario Zara

    Buongiorno Architetto
    le chiedo se per beneficiare del superbonus 110% è necessario fare PRIMA un intervento trainante (es. Sostituzione dell’impianto di riscaldamento) e POI l’installazione dei nuovi infissi, oppore se posso prima installare gli infissi e SUBITO dopo sostituire l’impianto di riscaldamento.
    La ringrazio per la disponibilità.

    • arch. Carmen Granata

      L’inizio dell’intervento trainante deve essere precedente a quello dell’intervento trainato.

  99. Davide Cavallo

    Buonasera Architetto,
    mi trovo nella condizione di avere una abitazione A/3 (con impianto di riscaldamento) adiacente a un deposito C/2 (privo di impianto di riscaldamento). Il deposito non è pertinenza dell’abitazione. Hanno 2 ingressi indipendenti, ma condividono il giardino.
    Dovendo ristrutturare, l’idea è quella di accorpare i due immobili (dichiarandolo in fase di pratica edilizia) facendo in modo che metà del deposito diventi parte dell’abitazione (cucina e bagno), mentre la restante parti del deposito resti tale e pertinenza dell’abitazione.
    E’ possibile beneficiare del superbonus 110 per i lavori inerenti al miglioramento energetico dell’attuale abitazione e di quella parte di deposito (non riscaldata) che diventerà anch’essa abitazione? In questo caso la restante parte di deposito da ristrutturare la gestirei con il bonus ristrutturazione 50%.
    Qualora non fosse possibile data l’assenza di impianto di riscaldamento nel deposito, posso beneficiare perlomeno del 110 su tutta la parte dell’attuale abitazione, lasciando al 50% la parte di deposito che diventerà abitazione e al 50% la parte di deposito che resterà deposito?
    Grazie mille

    • arch. Carmen Granata

      Non può usufruire del 110% sulla parte di deposito che diventerà abitazione perchè non riscaldata.
      Non può inoltre usufruire del 50% sulla parte di deposito che resterà tale, se non è pertinenza dell’abitazione.

    • Davide Cavallo

      Grazie per gentile risposta architetto.
      Ok non beneficiare del 110 sulla parte di deposito che diventerà abitazione (poiché non riscaldata), però mi restano due dubbi:
      1. Per la parte del deposito che a seguito di cambio destinazione d’uso diventerà abitazione (dichiarato nell’provvedimento autorizzativo), potrò beneficiare perlomeno del 50% (bonus ristrutturazione)?
      2. Per la restante parte del deposito (che rimarrà tale) se nel provvedimento autorizzativo si evince che diventerà pertinenza dell’abitazione, potrò beneficiare del bonus 50% (bonus ristrutturazione)?

  100. Giuseppina

    Buongiorno sono unica proprietaria di un immobile composto da due piani di circa 100 mq ciascuno, al primo piano appartamento cat A3 al piano terra laboratorio in disuso da anni cat C3, entrambi con entrate indipendenti.
    Il laboratorio ha un’entrata indipendente dalla strada, il laboratorio è riscaldato e ha all’interno un’unica caldaia che serve anche l’appartamento,
    Vorremmo realizzare un unico appartamento su due piani piano terra zona giorno e camere sopra con cambio di destinazione uso e accorpamento o fusione che dir si voglia,
    Vorremmo sapere secondo le vigenti normative i passi da farsi, e le varie possibilità di usufruire dei vari bonus disponibili 50% 65% e 90% anche il superbonus 110% nella misura e nelle possibilità.
    E per quanto riguarda il superbonus visto che si tratta di unico proprietario con 2 unità abitative 1 abitazione A3+lun aboratoriosC3 e è possibile ottenerlo:
    1)solo sull’appartamento al primo piano
    2) su tutto l’immobile con preventivo cambio di destinazione d’uso laboratorio, in pertinenza dell’immobile ad esempio deposito, accorpare in unico immobile e poi dopo a pratica chiusa si può procedere con pratica superbonus su tutto l’immobile (legislazione tecnica Roma)
    3) (più complessa) fare inizio lavori con cambio di destinazione uso con opere in abitativo con bonus 50-65% e una volta fatta la fusione e chiusa la pratica aprire la pratica del superbonus infissi ecc (legislazione tecnica Roma)
    4) superbonus su nulla ma solo bonus 50%-65-90% facciate
    Ho interpellato vari tecnici ma ho avuto pareri contrastanti.
    Tenendo presente che si tratta di un immobile con 2 unità abitative separate e unico proprietario
    Cordiali giuseppina Villa

  101. Anna

    Buongiorno.
    Ho una casa con il 75% del pavimento verso terra e il rimanente 25% su cantina non riscaldata.
    Rientra nel 110% il rifacimento del massetto, isolante e relativo pavimento se la trasmittanza totale rientra nei parametri di legge?
    Grazie per ogni info.

  102. Matteo

    Buongiorno Architetto, La ringrazio in anticipo per la risposta. Abbiamo una casa indipendente che abbiamo parzialmente ristrutturato due anni fa, portando circa metà casa dad una classe energetica A3 (è comunque una unica unità immobiliare)
    Il resto della casa è rimasto nello stato originario di inizio 900. E’ possibile usufruire del 110% completando la ristrutturazione della parte rimanente di casa? Grazie mille, cordiali saluti

    • arch. Carmen Granata

      La cosa non è chiara… non è possibile fare la classificazione energetica di una “parte” di unità immobiliare. Evidentemente le unità sono due.

  103. Aldo

    Salve Arch.
    ho un sottotetto diciamo “poco abitabile” o meglio, al centro ha un’altezza di 2,60mt e poi man mano le falde inclinate ne vanno riducendo l’altezza.
    Utilizzo il sottotetto per asciugare la biancheria, dove c’è installato un termosifone collegato all’impianto della casa (caldaia a gas), vorrei sapere se in questo caso posso coibendare (ecobonus 110%) il tetto o devo per forza coibendare il solaio?
    Non saprei se questa configurazione potrebbe essere suffiente a definire il sottotetto come ambiente riscaldato e quindi posso fare lavori di coibendazione al tetto invece che al solaio
    Grazie

  104. Lori baratti

    Ho ereditato un appartamento su cui vorrei fare dei lavori col superbonus 110%. La casa ha l’impianto di termosifoni e la caldaia ma non trovo e non ho il libretto dell’impianto.
    L immobile può utilizzare le detrazioni del superbonus?

  105. daniele

    Gentile architetto,
    le presento il seguente quesito:
    a breve riceverò da mio padre tramite passaggio una pertinenza di circa 300 metri cubi
    una volta in mio possesso volevo chiederle se è possibile demolirla e ricostruirla usufruendo del sismabonus e se qualora fosse possibile, poter usufruire altresì del bonus per l’istallazione di pannelli fotovoltaici (essendo un’operazione cosiddetta trainata)
    le preciso che abito in zona 2 (sismica)
    la ringrazio in anticipo
    Cordiali saluti
    Daniele

    • arch. Carmen Granata

      Può avere il superbonus solo se fa il cambio d’uso in abitazione.
      Altrimenti può avere al massimo il sismabonus all’80%.

  106. Fabrizio Marini

    Buon pomeriggio Arch.,, gentilmente ho un paio di dubbi.
    Possiedo un’abitazione su 2 piani in un centro storico, Ha 2 appartamenti funzionalmente indipendenti, uno mio (piano terra) e uno di mia sorella (piano primo).
    Per l’adeguamento sismico il tecnico mi dice che deve trattarla come un condominio di fatto, avendo delle parti in comuni (tetto, fondamenta, ecc), quindi presenterà la pratica edilizia come condominio.
    Per l’ecobonus, essendo appunto funzionalmente indipendenti con ingressi separati sulla pubblica via, devo fare altre 2 pratiche edilizie, una mia e l’altra per mia sorella, utilizzando il bonus involucro e quello caldaia o devo obbligatoriamente fare anche l’involucro e la caldaia come condominio?
    Grazie
    Fabrizio

    • arch. Carmen Granata

      Per l’ecobonus può anche considerarle unità autonome, ma in questo caso dovrà fare tre pratiche edilizie anzichè una, come avverrebbe se le considerasse condominio in tutti i casi.

  107. GIOVANNI

    Nel caso di una villa unifamiliare il cappotto termico ha una spesa massima di 50000 euro.
    Al fine di computare le opere è possibile utilizzare i prezzari regionali o i prezzari dei. Ma il prezzo a mq deve per forza essere non superiore aa quello dell’allegato I?

  108. Barbara

    Avendo presentato la pratica di inizio lavori al 14 settembre posso considerare inizio lavori antecedente al 6 ottobre.
    Certamente sono da presentare le asseverazioni perché farò cessione dei crediti ma in questo caso se ho capito bene, posso detrarre la somma degli infissi per l’importo complessivo di 20.000 € circa senza tenere conto dell’importo di 750 € a metro quadrato imposto dal Decreto requisiti tecnici e massimali di costo?
    Infinitamente grazie

  109. Lucilla Barletta

    Buongiorno siamo un condominio di 6 proprietari minimo senza amministratore. In genere la ripartizione avviene un po’ proporzionale e un po’ egualitario. Per il superbonus e possibile votare per i lavori cappotto in facciata ‘ad hoc’ e all’unanimità l’egualitario? Art 1123 cc e anche agenzia entrate prevede ‘criteri individuati dall’assemble. Agenzia entrate potrebbe obiettare detta decisione che vedrebbe aumentato il credito? Altrimenti appartamenti a maggior millesimi sarebbero penalizzati. Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Non ho capito in che senso verrebbe aumentato il credito… la spesa da detrarre è sempre la stessa, il modo in cui ripartirla è un problema vostro.

  110. Angelo Marino

    Gentile architetto,
    approfitto della sua disponibilità per chiedere un’informazione. Nel caso di una villetta a schiera, cosa si intende per “il cappotto termico deve essere almeno del 25% della superficie”? Si intende il 25% del mio appartamento o il 25% dell’intero edificio composto da nove villette a schiera? Grazie mille.

    • arch. Carmen Granata

      Se l’unità è funzionalmente indipendente il 25% della stessa, altrimenti il 25% dell’intero edificio.

  111. Peter

    stante la situazione attuale di abitazione singola indipendente con conformità urbanistica, per la quale si presenta la SCIA per la ristrutturazione al al Comune e si procede alle modifiche interne ed esterne della casa, prevedendo praticamente come post opera due piani separati con due accessi distinti (porte di ingresso) funzionalmente dipendenti (stesso impianto elettrico, riscaldamento. ACS…), crea qualche problema per l’ammissione al superbonus?
    Faccio presente che sarebbe intenzione del proprietario, procedere solo successivamente all’accatastamento, frazionamento in 2 appartamenti.

  112. Stefano O.

    Buongiorno Architetto.
    Sono proprietario di una villetta a schiera facente parte di una schieretta di sette. Tutte le villette sono funzionalmente indipendenti e hanno l’ingresso autonomo. Gas e luce indipendenti, contratto dell’acqua in comune ma ognuno ha il proprio contatore che permette all’amministratore di dividere le quote. E’ permesso il lavoro cappotto+trainati solo alla mia unità? nel caso non fosse possibile, i condomini approverebbero il cappotto comune, permettendomi poi di eseguire solo nel mio caso i trainati, alcuni altri proprietari però hanno delle difformità interne, e chiedono se le verifiche eventuali avverranno anche all’interno delle proprie unita (non avendo lavori interni). Grazie 1000

    • arch. Carmen Granata

      Non c’è il requisito di autonomia funzionale, quindi può usufruirne solo come condominio. Per i lavori trainati sulle singole unità, non dovrebbero esserci problemi per quelle non coinvolte.

  113. Barbara

    Buongiorno
    Scusatemi ma non so più a chi rivolgermi per capire come comportarmi. Ho una ristrutturazione in atto da settembre 2020, sto cercando di capire se devo applicare i valori tabellari entrati in vigore il 6 ottobre oppure se posso mandare in detrazione l’importo degli infissi e degli isolanti per intero.
    Spero di ricevere risposta
    Grazie
    Barbara Pasini

  114. Paolo

    Gentile Architetto,
    vorrei sapere se secondo lei posso accedere al superbonus 110% per interventi trainanti + trainati su un villino A7 monofamiliare di due piani: PT e piano seminterrato, comunicanti con scala interna.
    PT zona notte. Il seminterrato, zona giorno con cucina, non ha abitabilità per via dell’altezza (220 cm) è accatastato come cantina+disimpegno+WC.
    Posso usufruire del superbonus? Anche se gli interventi riguardano piano seminterrato?
    grazie

    • arch. Carmen Granata

      Non solo non può accedere al superbonus, ma non può proprio fare interventi edilizi.
      Si tratta di un abuso edilizio a tutti gli effetti.

    • Paolo

      Gentile Architetto,
      forse ho omesso un’informazione importante. Il piano superiore ha regolare abitabilità perché dotato dei vani necessari e della cucina, regolarmente accatastati. Ma la cucina al piano di sopra, dato che è piccola, non è utilizzata.
      Mi conferma che non è possibile comunque accedere al superbonus?
      Molte grazie.

    • arch. Carmen Granata

      Che il piano superiore fosse regolare lo davo per scontato. Il fatto è che per usufruire dei bonus deve essere regolare tutto il fabbricato.

  115. rocco

    Gentile Architetto la definizione di edificio è diversa da condominio?
    Mi spiego, un palazzo accatastato con unica particella, ma con due corpi scala e due condomini (due differenti amministratori), può accedere al superbonus per ogni scala in modo indipendente?

  116. VINCENZO VENCO

    in un condominio con appartamenti di categoria a2 e a3, in tutti i casi ci deve essere il passaggio di 2 categoirie di classi eneregetiche oppure per le a3, ne basta 1 per accedere al bomus 110%?.
    grazie

  117. Annamaria

    Buongiorno architetto ho una bifamiliare unico cancello d entrata e due appartamenti in classe al 2 con entrata separate.
    La casa principale è testata a mia madre e come eredi a me e mio fratello.
    Il secondo appartamento in seminterrato intestato esclusivamente a mio fratello.
    Ci sono le condizioni per poter usufruire del bonus 110?
    Grazie in anticipi

  118. Gianclaudio Aguzzi

    Buongiorno,
    mi conferma che, per quanto riguarda gli immobili singoli, la pertinenza non aumenta il superbonus mentre l’accessorio da diritto al raddoppio del bonus?
    Se si, vuol dire che se l’immobile singolo ha una cantina o un lavatoio raddoppia il superbonus?
    Saluti

    • arch. Carmen Granata

      No, non glielo confermo.
      Cantine e lavatoi sono pertinenze dell’abitazione e come tali hanno un bonus unico con queste.
      Se invece non sono pertinenze, non rientrano proprio nel superbonus.

  119. VALENTINA ARIA

    Gentile Architetto, sono proprietaria di un villetta suddivisa in due appartamenti con accesso indipendente quindi accatastata con 2 sub differenti.
    Posso ottenere l’Ecobonus 110%?
    Grazie infinite.
    Cordiali Saluti.
    Valentina

  120. Alessandra Becchi

    Buongiorno, se uno sta già godendo delle detrazioni decennali per il recupero del patrimonio edilizio, taluno può accedere al superbonus 110 per la sostituzione della caldaia ed installazione del fotovoltaico? Grazie

  121. Sergio

    Buongiorno, sono proprietario di una villetta a schiera con entrata indipendente. La villetta è composta di abitazione (piano terra e 1° piano) e garage (seminterrato).
    Abitazione e garage hanno distinte rendite catastali.
    Vorrei cortesemente chiedere se posso ottenere l’asseverazione per fare i lavori del Superbonus 110% sulla sola abitazione, in presenza di un garage trasformato in sala hobby e quindi con una destinazione d’uso diversa da quella prevista (con cucina e riscaldamento).
    Grazie

  122. Alessandro

    Nel 2018 ho usufruito di un ecoincentivo per acquistare una caldaia a condensazione (costo 1600 Euro). Questo compromette l’accesso al superbonus del 110%

  123. angelo marino

    Buongiorno.
    Sono proprietario di una villetta a schiera facente parte di una schieretta di nove. Tutte le villette sono funzionalmente indipendenti e hanno l’ingresso autonomo. Solo i lampioncini e l’antenna TV sono in comune. Vorrei sapere se è possibile usufruire del bonus 110% per far eseguire il cappotto termico al mio appartamento. Grazie.

  124. Marius Dumitrache

    Buongiorno Architetto,
    la mia domanda è la seguente:
    una villa unifamiliare che ha una difformità esterna costituita da un aggetto che non è stato autorizzato e difformità interne (modifiche planimetriche non comunicate, quindi sprovviste di CILA) può accedere al superbonus 110, oppure prima tali difformità devono essere sanate. Si può sanare solo la parte relativa all’aggetto esterno e non sanare quelle interne?
    RIngrazio anticipatamente.

  125. Florindo

    Salve, sono unico proprietario di un edificio con 3 abitazioni regolarmente accatastate, situazione attuale: piani 1 e 2 ingresso in comune, piano 3 ingresso indipendente, situazione finale dopo la ristrutturazione: piano 1 ingresso indipendente, piani 2 e 3 ingresso comune. Domanda il bonus 110 viene applicato sul 3 piano e cioè situazione attuale o sul 1 piano e cioè a lavori finiti.
    Saluti
    Florindo

    • arch. Carmen Granata

      Che situazione intricata! Non ne ho idea…
      Io al suo posto mi accontenterei dei cari vecchi bonus “tradizionali” che si possono applicare tranquillamente su tutti e tre gli immobili.

  126. Antonio Gaudiomonte

    Buongiorno Architetto Granata.
    L’edificio è una villetta bifamiliare composta da piano terra (sub 1) e primo piano (sub 2). Le due unità immobiliari dispongono di ingressi indipendenti, di impianti idrici ed elettrici e allacciamenti indipendenti. La zona non è metanizzata.
    I due subalterni sono intestati a me e a mia sorella in COMUNIONE (50% e 50%) derivante da successione da eredità (2012).
    Considerando che tutti e due vorremmo accedere al Superbonus, è possibile accedervi con lo stato attuale di comunione, pagando separatamente i lavori, facendo due pratiche distinte di Superbonus?
    Chiedo questo per capire se possiamo evitare il costo di un atto notarile di divisione immobiliare.

    • Filippo

      Scusi la domanda, ma essendo un unico stabile cointestato in comproprietà tra più persone non è escluso dal superbonus 110%? Secondo la circolare 24 dell’8 agosto dell’Agenzia delle Entrate.

    • arch. Carmen Granata

      Sì, però le due unità hanno requisiti di accesso autonomo e indipendenza funzionale.

  127. Andrea

    Buonasera Architetto,
    Ho un A7, con una pertinenza C6, un garage/ripostiglio terrazzato non riscaldato.
    La casa è ok sotto il punto di vista sismico, quindi vorrei demolire e ricostruire il garage usufruendo della possibilità di ampliamento, vorrei costruire una depandance sopra al garage.
    Dovrei utilizzare l’ecobonus per cappotto, infissi e riscaldamento per la casa e per la depandance.
    Il fotovoltaico verrebbe messo sul tetto della casa, le colonnine nel garage.
    I 96000 euro del Sismabonus al 110% li userei per rifare il garage, la piccola depandance e sistemare un bagno e un terrazzo sulla casa.
    E’ possibile tutto ciò?
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      I 96.000 euro del sismabonus servono per interventi di adeguamento sismico: si risponda da solo.

  128. Francesco

    Arch. Granata, vista la sua competenza e professionalità nel rispondere alle varie FAQ, le vorrei sottoporle la mia situazione.
    Vivo in una bifamiliare, assimilabile ad unifamiliare avendo i requisiti richiesti, ora ambedue, io e il mio vicino, vorremmo fare il cappotto al solo tetto. tetto a falde a copertura di un locale (sottotetto) praticabile e non riscaldato intermedio ai locali abitabili e riscaldati.
    Gradirei sapere se tale lavoro rientra nel Superbonus 110 o invece è coperto solo dal recupero del 50%?
    Grazie in anticipo e complimenti per la sua professionalità.

  129. Rob

    Buongiorno,
    mi può dire se in Piemonte esiste il divieto di predisporre impianto di riscaldamento in locali non abitabili (es cantine, box)?
    Grazie
    Rob

    • arch. Carmen Granata

      Non so dirglielo. E’ già difficile conoscere tutte le norme edilizie e urbanistiche statali, si figuri se riuscirei a conoscere anche quelle delle regioni… 🙂

  130. Domenico Capobianco

    buongiorno, l architetto, ho individuato per un’eventuale acquisto una villetta unifamiliare su due superfici. l’immobile è composto da un seminterrato (si scende un gradino) di 140 metri quadri con altezza 2,40 mt con bagno e antibagno sempre di 2,40 e una cucina con altezza 2,30 ed è accatastato come C2. lo stesso piano seminterrato è servito da impianto idrico, elettrico e impianto di riscaldamento con termosifoni.
    il primo piano invece ha un’altezza di 3.00 mt. l’immobile non ha nessun abuso da sanare e rispecchia integralmente le piantine dichiarate al comune.
    la domanda che gentilmente vi pongo è la seguente, posso usufruire del superbonus110 per cappotto, impianti fotovoltaici con accumolo, infissi, pur avendo giù nel seminterrato (C2) un’altezza di 2.40 mt? inoltre dovendo rifare gli impianti idrici ed elettrici posso usufruire del bonus ristrutturazioni al 50% anche avendo come altezza 2.40 ed essendo accatastato come c2? grazie

    • arch. Carmen Granata

      Lei dice che l’immobile è regolare, ma a me non sembra molto regolare un C2 dove ci sono bagno e cucina… L’altezza di 2,40 m non sarebbe un problema se l’uso fosse quello deputato, ovvero deposito/magazzino.
      Deve verificare l’effettiva conformità dell’immobile.

  131. Remo

    Gentile Architetto,
    sono proprietario Di un immobile funzionalmente indipendente censito al catasto nella categoria A3. L’immobile è composto da 7 vani ivi compresi due locali sgombero, uno al piano terra direttamente comunicante con l’abitazione e, l’altro posto al piano primo e accessibile tramite una Scala esterna. L’immobile è dotato Di riscaldamento con pompe di calore.
    Posso usufruire delle agevolazioni previste dal superbonus al 110% per interventi Di ristrutturazione e efficientamento Energetico?

  132. Edoardo Nanni

    buonasera architetto
    lsto acquistando un C2 dove chiederò un cambio destinazione d’uso in abitazione (Già approvato dal comune in quanto in passato era già abitazione). Il deposito è munito di un camino, posso accedere sia a Sismabonus che Ecobonus?
    Sto cercando anche chi mi possa seguire i lavori
    Grazid

  133. Roberto

    Buongiorno, interessantissima e utile rubrica.
    Domanda: villetta A7 (2 piani). Il piano terreno comprende bagno e stanze varie + un vano adibito a garage/box separatamente accatastato C6. TUTTI i vani sono riscaldati centralmente (compreso il C6).
    Un tecnico considera “zona fredda” il C6 e quindi cappotto interno a isolare il resto dei vani (compreso soffitto del C6). Un altro invece dice che il cappotto deve essere fatto esternamente al perimetro della costruzione poichè il c6 è pertinenza ed è riscaldato (di fatto assimilabile ad una normale stanza).
    Potrei gentilmente avere un suo parere?
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Se il garage è effettivamente riscaldato, per me ha ragione il secondo tecnico.

  134. Giommaria

    Buongiorno Architetto,
    Nel nostro condominio composto da 56 abitazioni risultiamo in catasto proprietari insiemi al comune detentore dell’area dello stabile.
    Può questo precludere dall’ottenere il benestare per il bonus 110%?
    Grazie per la cortese risposta.
    Giommaria

  135. Maria

    Buonasera,
    sono usufruttuaria di una abitazione unifamiliare posta al primo piano di un edificio plurifamiliare (4 unità con proprietari diversi), nel centro storico del paese; l’edificio è così composto:
    al piano terra, dalla strada pubblica, si entra in una corte comune e ci sono due abitazioni con accesso dalla corte; da una scala esterna, che parte dalla corte comune, si accede alle altre due abitazioni poste al primo piano le quali hanno il pianerottolo d’ingresso in comune. Tutte e quattro le abitazioni sono funzionalmente indipendenti.
    Posso applicare il Superbonus 110% solo alla mia abitazione considerandola come unifamiliare o si considera il tutto come Condominio? se si, è necessario costituirlo? (il condominio)

  136. Gianluca

    Buonasera,
    potrei usufruire del bonus al 50% a seguito per la sostituzione della finestra in cantina non riscaldata?
    Grazie

  137. ROBERTO

    Si chiede di sapere se il cosiddetto superbonus 110% possa essere applicato ad una vecchia casa unifamiliare (10 stanze: 5 al piano terra e 5 al piano superiore) con la presenza di UN SOLO camino al piano terra come impianto di riscaldamento. Sono presenti solo gli impianti elettrico e di acqua.

    • arch. Carmen Granata

      Ne dubito… bisognerebbe dimostrare che l’unico camino è in grado di riscaldare tutta la casa.

  138. Giuseppe

    Buongiorno arch., la ringrazio per la sua risposta del 26 ultimo scorso, in 19.42, concernente la non utizzabilità del supersismabonus su un tetto in comune tra due unità abitative (piano terra e primo piano) autonome ed indipendenti. Stante tale limitazione, Le chiedo se il proprietario dell’appartamento al primo piano possa benificiare del superecobonus per l’isolamento termico del solaio sottotetto sostenendone le spese, fermo restando il rispetto dei requisiti normativi (25% minimo schermatura, miglioramento 2 classi energetiche, ecc).

    • arch. Carmen Granata

      Guardi, il suo è un caso piuttosto particolare, a cui non mi sento di poter dare risposte sicure. Le consiglio di sentire direttamente l’AdE.

  139. simonetta bellettini

    Buongiorno,
    sto ristrutturando casa con 110%, per quanto riguarda infissi e sarramenti, l’ordinamento cumunale mi dice che devono essere in legno, mentre io almeno le persiane le volevo in alluminio, sia per costo che manutenzione. se vado contro l’ordinanza comunale rischio di perdere tutto il 110%?
    grazie

  140. Stefano Forghieri

    Buongiorno, ho due unità immobiliari, singolarmente accatastate e funzionalmente indipendenti da accorpare in una, ma siccome sono vecchie case, anni fa una è stata disconnessa dalla rete elettrica, rimosso il contatore e attaccata all’altra tramite una semplice prolunga. Ai fini del 110% è da considerare come unico impianto e quindi non ha più l’indipendenza funzionale?

    • arch. Carmen Granata

      Mi sa di sì. Ma dovendo procedere a un accorpamento, potrebbe fare prima gli interventi minimi per la fusione e poi successivamente quelli più “importanti” per il superbonus.

  141. SILVIA

    Buongiorno,
    sono proprietario di un fabbricato in montagna (zona sismica 2) dichiarato come deposito, vorremmo ristrutturarlo e quindi adibirlo a prima abitazione del figlio. E’ possibile usufruire del superbonus?
    Grazie

  142. Giuseppe

    Buonasera arch., su di due unità abitative in comproprietà che sono autonome e indipendenti ma con tetto in comune, si applicano interventi di adeguamento sismico. I comproprietari possono beneficiare del supersismabonus anche per il tetto?

    • arch. Carmen Granata

      Con questa configurazione dovrebbero essere agevolati solo gli interventi sulle singole unità.

  143. Luca Fraschini

    Buongiorno,
    ho un’abitazione A7 del 1964 con un sottotetto censito e facente parte del subalterno A7 come accessorio. riscaldato con impianto comune.
    Posso usufruire del 110% intervenendo su tutta l’unità, accessorio compreso.

  144. Giacomo

    Gentile Architetto,
    avendo un immobile su tre livelli (piano sottotetto, rialzato e seminterrato) posso usufruire del bonus 110 per i serramenti e il cappotto termico anche della parte di casa che è considerata servizi?

  145. Francesco

    Buongiorno, bifamiliare suddivisa in 4 sub, due A3 e due C6 funzionalmente indipendenti. Io e la mia compagna siamo comproprietari di un A3 e un C6, mentre i restanti sub hanno proprietà diversa (quindi un A3 e un C6 per famiglia). Il C6 è un garage seminterrato accessibile dall’interno dell’abitazione A3. Nel C6 vi è il contatore Enel che gestisce l’impianto sia di A3 che C6 di ns proprietà. Abbiamo diritto al superbonus 110? Se si solo su A3 o anche su C6 per il discorso fotovoltaico?

    • arch. Carmen Granata

      La risposta è sì e si considera l’unità immobiliare comprensiva della sua pertinenza.

  146. Massimo

    Buongiorno,
    una casa in montagna di fine anno ‘70 (Val d’Aosta se può essere utile), su cui vorremmo fare lavori di ristrutturazione con l’agevolazione del 110%, è composta da 3 unità abitative di proprietà di 3 distinte persone.
    L’immobile ha anche un box unico sotto l’immobile che in Comune risulta con altezza di 220cm quando in realtà l’altezza è di 195/200 cm.
    La difformità ci dicono non possa essere sanata (per i Vigili del fuoco non ci sarebbe l’altezza minima), ma il box non sarebbe oggetto di intervento.
    La domanda è la seguente: la difformità impedisce l’accesso al 110% anche se i lavori non interessano il box?
    Grazie mille in anticipo

    • arch. Carmen Granata

      In merito ai condomini l’AdE si è pronunciata dicendo che gli interventi sulle parti comuni sono possibili anche in caso di difformità sulle singole unità immobiliari.
      Qui però non parliamo di una singola unità immobiliare, ma di una difformità che coinvolge l’altezza complessiva dell’edificio, quindi le parti comuni. A mio avviso non ci sono gli estremi, ma provi a sentire l’Agenzia.

    • Massimo

      Grazie mille della risposta.
      Una sola precisazione: il fatto che il box sia unico ma cointestato a tutti e tre i proprietari e singolarmente accatastato, può fare qualche differenza?
      Cioè: la casa ha 3 appartamenti con tre proprietari distinti, ed un grosso box accatastato come C6 e cointestato a tutti e tre i proprietari. La difformità è solo sull’altezza del box.
      Ancora grazie mille

  147. Giusy

    Buonasera architetto.
    Ereditato con successione.
    immobile composto da 4 appartamenti.
    Cointestati al 50% tra me e mia madre.
    Unico ingresso.
    Tutti locati con regolare affitto registrato.
    Possiamo usufruire del Eco Bonus 110%?

    • arch. Carmen Granata

      No. Sarebbe opportuno che lei e sua madre vi divideste gli appartamenti (ad es. 2 ciascuno) in modo da formare un condominio.

  148. Marco

    Gentilissimo architetto,
    una pertinenza c2 adiacente e autonoma all’abitazione oggetto di ristrutturazione con il bonus al 110%, può non essere minimamente considerata nel progetto di ristrutturazione (non necessitando di alcun intervento)?

    • barbara

      Buongiorno architetto,
      uno stabile con 16 unità immobiliari di cui 8 intestate ad un proprietario e le altre 8 intestate in condivisione al 33% ad altri 3 proprietari può accedere al superbonus 110% per lavori di isolamento termico, sostituzione di caldaia centralizzata etc?
      se sì su quante unità immobilari si possono eseguire interventi “trainati” (serramenti…)?
      la ringrazio anticipatamente per la risposta
      Barbara

  149. giovanni

    Salve Architetto,
    la mia abitazione è divisa catastalmente in parte A3 (classe 1) e parte C2 (classe U), molto più grande dell’A3. Stessa particella, e subalterni diversi. A suo avviso ho diritto a richiedere il superbonus 110% per la totalità della casa?

  150. Marcello

    Salve,
    mi può gentilmente indicare in quale circolare e/o FAQ dell’ADE si evince che è possibile fare i lavori solo su una pertinenza (C2 adibito a garage) senza fare alcun lavoro sull’unità abitativa?
    Grazie

  151. Michele

    Gent.ma arch., se ho ben capito se un comproprietario sostiene l’intera spesa con intestazione delle fatture, può beneficiare di max 2 eco bonus 110%, a prescindere dalla percentuale di comproprietà dell’unità immobiliare. Grazie

  152. Michele

    Buongiorno arch. In un condominio minimo ci sono quattro appartamenti dei quali 3 sono in comproprieta 50% tra due fratelli. Ai fini del beneficio dell’ecobonus 110% per interventi trainati da realizzare sui 3 appartamenti, le chiedo se la comproprietà degli stessi consente di considerare il beneficio applicato a 1,5 appartamenti per comproprietario, superarando così il vincolo delle 2 unità immobiliari max previste dalla normativa.

    • arch. Carmen Granata

      No, però ogni comproprietario potrà chiedere l’agevolazione per due unità.

  153. Pierpaolo

    Buongiorno architetto, Io e mia moglie siamo comproprietari di un immobile consistente in 2 appartamenti (piano terra e primo piano) e una pertinenza garage/deposito (piano seminterrato). I due appartamenti sono accatastati separatamente ovvero con stesso foglio particella subalterni diversi. L’accesso ai due appartamenti è indipendente, e avviene direttamente dal marciapiede stradale, tramite cancelli separati con numeri civici diversi. Al box (seminterrato) si accede tramite cancello che si affaccia direttamente su strada. I due appartamenti non hanno scale in comune.
    Il solo appartamento posto al primo piano ha così diritto al Superbonus 110% sia per interventi trainati che trainanti?

  154. Alessandro

    Buongiorno Architetto
    Una plurifamiliare di 2 unità, una in A6 altra non censita in catasto, accessi indipendenti, in comproprietà al 50% da sccessione, riscaldamento unico con impianto centralizzato, unico contatore luce, unico contatore acqua, le due unità comunicano con due porte tra loro al primo e secondo piano.
    E’ possibile accatastare l’unità non censita ed avere diritto al 110% per entrambe le unità abitative in comproprietà in quanto ancora indivise?

  155. Lucilla

    Buongiorno Siamo un condominio del centro storico con 3 facciate a vista 6 condomini 4 piani. Ci sono vincoli causa vicolo stretto e allineamenti con altri edifici. Vorremmo rifare facciata ammalorata con un cappotto esterno per incentivo 110% però comune non consente alto spessore, alcuni appartamenti non possono internamente eseguire cappotto ad alto spessore perché molto piccoli. Si può eventualmente combinare interno/Esterno con due spessori minimi? Purtroppo non ho trovato materiali con spessori minimi che assicurino come prestazione un salto di due classi alla fine dell’opera.
    Ci saprebbe indicare materiali adatti?
    Inoltre le chiedo per lavori trainati in super bonus 110% se posso sostituire 3 termoconvettori, che attualmente riscaldano ambiente di 100 mq in un appartamento, con un impianto di riscaldamento a condensazione e radiatori? Grazie

  156. Luigi Medolla

    buonasera,
    una demolizione di 12 duplex residenziali a schiera e ricostruzione in 24 villette nella stessa particella di proprietà può usufruire del piano casa per la maggiorazione del 35% del volume e dell’ecobonus-sismabonus 110% con 96.000E di massimale per ogni villetta unifamiliare o bifamiliare?
    Grazie!

    • arch. Carmen Granata

      Dipende dalle caratteristiche degli immobili e se è in vigore il Piano Casa nella sua Regione.

  157. Giuseppe

    Buon pomeriggio arch., mi sono già avvalso del suo qualificato parere e le rivolgo la seguente richiesta a nome di un mio conoscente. Si tratta di una palazzina residenziale ove il piano terra ed il primo piano sono in comproprietà tra due fratelli, mentre il secondo piano è in comproprietà tra i due fratelli per il 90% e tra i loro figli per il 10%. Le chiedo se la palazzina possa considerarsi un condominio minimo ai fini del supersismabonus sulle parti comuni.

  158. Marcello

    Salve,
    sono proprietario di una piccola villetta con una pertinenza separata con sub diverso e categoria C2. Devo fare i lavori solo sulla pertinenza e installare il fotovoltaico.
    Posso usufruire del sismabonus 110% senza un cambio di destinazione d’uso?
    Grazie

  159. Peppino

    Buonasera arch., quale successione ho ricevuto in comproprietà con mia madre e mio fratello una palazzina costituita da un appartamento al piano terra ed uno al primo piano, un sottotetto ispezionabile ed un tetto. Poiche gli appartamenti sono autonomi ed indipendenti, le chiedo se possiamo avvalerci del supersismabonus anche per il miglioramento sismico del tetto.

  160. vincenzo

    Gentile Architetto, sono proprietario di un ‘immobile c2 adibito a taverna con ingresso indipendente che attualmente sul quale è presente un camino e delle pompe di calore.
    eseguendo il cambio di destinazione d’uso potrei richiedere contestualmente l’ecobonus con intervento trainante sostituzione dell’impianto di riscaldamento?

  161. Giuseppe

    Buonasera, potrei usufruire del bonus 110% su un immobile adibito a garage qualora in pratica manifesti l’intenzione del cambio d’uso in unità abitativa? In questo caso posso accedervi anche se naturalmente il garage è privo di impianto di riscaldamento?

  162. Massimo Armillotta

    Buongiorno architetto. Avrei bisogno di un paio d’informazioni:
    1) abito in una bifamiliare con ingresso comune. In comune c’è solo il cancelletto d’ingresso ed una parte di scalinata. Per il resto, le 2 unità abitative sono distinte. Se io voglio fare dei lavori usando il bonus al 110% ed il mio vicino no, posso farlo?
    2) La mia casa attualmente eè in classe energetica D. Per usare il bonus, dovrei arrivare almeno alla B. Ma, prima di cominciare, avrei bisogno di una perizia di un Termotecnico. E, se dalla perizia risultasse che non ci sono margini? Oppure, dato che, dopo i lavori, l’APE la fa un altro Termotecnico, quest’ ultimo me la mette in classe C?

    • edoardo

      1) non lo so c’è molta confusione a riguardo.
      2) se risulta che non riesce a fare il salto prima di fare l’intervento, dovrà pagare il suo Termotecnico. In realtà non c’è scritto da nessuna parte che l’APE-post debba essere eseguita da un altro Termotecnico. E poi non è lui che “la mette” nella classe, ma sono i risultati dei calcoli eseguiti secondo norme UNI e standardizzate. Non dipende dal tecnico, ma dall’intervento

  163. Marco

    Buongiorno Architetto,
    mi chiedo per quale ragione i comproprietari di edificio familiare, da sempre equiparati ai condomini da parte dell’Agenzia delle Entrate, questa volta siano stati esclusi. L’unica categoria che non ha accesso al nuovo bonus. Non pare corretta questa cosa. Lei cosa ne pensa? A chi ci si può rivolgere per sollecitare le Autorità a rimediare a questa esclusione arbitraria? La ringrazio.

    • arch. Carmen Granata

      Anch’io penso che sia stata una scelta discriminatoria per alcuni cittadini. Ma purtroppo si può rimediare solo a livello politico, con una modifica normativa.

  164. alessandro

    buonasera Arch. Granata, trattasi di condominio con due proprietari e riscaldamento autonomo. Scegliendo di fruire del 110 con lavori trainanti (cappotto e centralizzazione dell’impianto con pompa di calore) è possibile utilizzare i massimali dei lavori trainati nelle singole unità per la posa di pavimento radiante?
    grazie per il suo aiutio

    • arch. Carmen Granata

      La posa del pavimento radiante rientra nel massimale per l’impianto termico.

  165. Edoardo

    Buonasera, sono proprietario di un’appartamento in edificio plurifamiliare (3 in tutto) con ingresso indipendente. Nell’ambito del 110%, cambiando la caldaia, vorrei installare i pannelli fotovoltaici sul garage che si trova nel mio giardino privato distaccato dalla casa. E’ possibile?

  166. Rosanna

    Buonasera arch. possiedo in comunione con mio fratello e mia madre due unità immobiliari di un fabbricato costituito da piano terra e primo piano con accessi indipendenti da corte comune. Le unità hanno luce, gas ed acqua autonomi, mentre la rete fognaria è in comune. Le chiedo cortesemente conferma all’applicazione dell’ecobonus al 110%. Grazie

  167. cristina

    buonasera arch.
    un fabbricato costruito ex novo con la fine lavori nel maggio 2009 può usufruire dell’applicazione del superbonus 110/parte energetica?
    Nello specifico, c’è anche un limite temporale per individuare gli edifici che vi rientrano oppure rimane sufficiente il superamento delle due classi eneregtiche indipendentemente dall’anno di costruzione dell’immobile?
    ringrazio anticipatamente
    cordiali saluti

    • arch. Carmen Granata

      Un fabbricato ultimato nel 2009 può ben dirsi “già esistente”! 🙂
      Non ci sono cmq limiti temporali.

  168. Marco

    Gentile architetto,
    su un unico mappale sono realizzati due fabbricati contigui caratterizzati da uniformità architettonica, identificati da subalterni distinti, funzionalmente autonomi (allacciamenti, accessi…), non aventi parti in comune e separati tra loro da recinzioni e da muro che si eleva, senza soluzione di continuità, dalle fondamenta al tetto.
    Ognuno di questi due fabbricati preso singolarmente ha 3 unità immobiliari con proprietà esclusive.
    Ai fini dell’applicazione del superbonus 110% possono i due edifici considerarsi due condomini minimi indipendenti?

  169. Dino

    Buongiorno,
    sono proprietario di una villetta con annesso garage identificato da un diverso SUB catastale. Il garage si trova al seminterrato e la villetta ha ingresso indipendente. Vorrei eseguire lavori di sostituzione impianti di riscaldamento/raffrescamento, fotovoltaico e solare termico SOLO sulla villetta, senza interessare il sub garage che presenta delle difformità (diversa divisione interna e servizi, difficilmente sanabili ad oggi). E’ possibile procedere considerato che l’intervento interesserà il sub abitazione che è assolutamente regolare in ogni sua parte?
    Grazie.

    • arch. Carmen Granata

      A mio avviso no, perchè l’art. 49 del Testo Unico dell’Edilizia prevede espressamente che gli edifici debbano essere regolari.
      Solo per le parti comuni dei condomini e solo per il superbonus 110% l’AdE ha espresso un’eccezione.

  170. Stefano

    Buongiorno,
    sono proprietario di una casa su due livelli classe A2
    al primo piano abito io con la mia famiglia al piano terra mia madre con usufrutto, ingressi autonomi su giardino in comune oltre ingressi autonomi su strada.
    Posso usufruire del superbonus cappotto termico?

  171. Giuliano

    Buongiorno Architetto,
    volevo sapere se, contestualmente ad interventi trainanti che danno l’accesso ad ecobonus 110%, posso trasformare un locale cantina in un bagno da annettere all’abitazione. Fermo restando la fattibilità urbanistica è possibile eseguire questi lavori e considerarli, con i relativi oneri concessori, all’interno dell’ecobonus 110?
    Grazie

  172. Filippo

    Buongiorno Arch. con PdC 2019 sto eseguendo dei lavori di ristrutturazione edilizia e risparmio energetico con cambio d’uso in abitazione di un deposito. Per le spese dopo il 1° Luglio 2020 posso beneficiare del superbonus 110%?
    Grazie

  173. Anna

    Buongiorno…
    posso isolare il sottotetto e il soffitto della cantina usando il superbonus 110% (28% della superficie disperdente opaca) e fare il cappotto utilizzando il bonus facciate (edificio in zona A con tutte le facciate visibili da strada pubblica)
    Grazie

    • Anna

      La ringrazio della risposta.. altro dubbio….
      Posso come intervento train ato sostituire la caldaia con la pompa di calore e usar eil bonus ristrutturazioni al 50% per sostituire i caloriferi e le porte interne?
      Graazie!

    • arch. Carmen Granata

      Può avere il bonus ristrutturazioni solo per i caloriferi, non per le porte.

  174. Francesco

    Buongiorno e grazie in anticipo per l’eventuale risposta.
    Oltre alla prima casa dispongo di un piccolo immobile, vecchio, classificato A3 sul quale pago regolarmente imu e altre imposte dovute.
    Se demolisco è ricostruisco posso usufruire solo del sismabonus oppure accedere ai trainati dell’eco bonus (perché presumo che nella ricostruzione il cappotto sia già implicito), quindi serramenti, fotovoltaici e impianto di riscaldamento?

    • arch. Carmen Granata

      Il cappotto, ovvero l’intervento trainante, deve esserci per forza. Se lei dice che è “implicito”, chiaramente si potrà avere il superbonus anche sui trainati.

  175. Marco

    Buonasera, è stato acquistato un immobile con 4 unità con il soggetto X che ha acquistato 2 unità ed il soggetto Y che ha acquistato le altre 2 unità. L’immobile è sito in zona sismica 3 e le 4 unità sono in classe energetica G con impianto di riscaldamento esistente. In caso di demolizione e ricostruzione in un’unica unità abitativa residenziale in comproprietà in base ai millesimi di acquisto, vale il principio che sono da considerare i massimali per il numero di unità prima dell’intervento. Successivamente alla risposta n°455/2020 dell’AdE vorrei chiedere, aumentando almeno di 2 classi il rischio sismico e portando l’edificio in classe energetica A4, si può usufruire di:
    1- 96000 x 4 per Sismabonus e recupero patrimonio edilizio al 110%?
    2- 100000 x 4 per Riqualificazione energetica globale al 110%, ma essendovi i massimali unitari, sono sfruttabili 1000€/mq (zona climatica E) comprendente isolamento, infissi e riscaldamento? Su quale superficie viene calcolata, involucro o superficie calpestabile?
    3-Installazione di pannelli fotovoltaici con massimale unitario di 1600€/kwp al 110?
    4-Installazione di batterie di accumulo con massimale unitario di 1000€/kwp al 110%?
    5-Installazione di domotica con massimale unitario di 50€/mq al 110?
    6-Bonus facciate al 90% senza limiti di spesa?
    7-Bonus mobili al 50% con massimali di spesa di 10000€ x 4?
    8-Bonus verde al 36% con massimali di spesa di 5000€ x 4?
    Grazie

  176. Pasquale

    Buonasera art., siamo in presenza della ristrutturazione su parti comuni di un piccolo condominio di 3 unità abitative per il miglioramento sismico. Le chiedo se l’asseverazione del progettista/direttore lavori concernente il miglioramento sismico deve essere obbligatoriamente allegata alla richiesta dell’autorizzazione dei lavori al Comune oppure se tale asseverazione deve essere rilasciata con l’ultimazione dei lavori. Grazie

  177. alessandro

    Buongiorno Architetto, in merito all’ecobonus 110, trattasi di condominio 2 unità residenziali di mia proprietà e 1 unità accatastata C/2 riscaldata di altra proprietà. Per aver diritto alla detrazione sui lavori nel c/2 trainati (infissi o riscaldamento a pavimento ad es.) è necessario un cambio di destinazione d’uso in abitativo (con relativi lavori)? Grazie per l’aiuto. Alessandro

  178. claudio polsinelli

    Architetto buongiorno e grazie per la sua gradita risposta, per lo spostamento trattasi di due collabente e di due C2 con cambio destinazione d’uso (abitazione civile) su terreno agricolo si possono distanziare di 40 metri l’una dall’altra le 4 nuove abitazioni … Grazie

  179. claudio polsinelli

    sig.r architetto buonasera le volevo chiedere se per gentilezza mi sa dire cosa significa piccoli spostamento di sedime in una demolizione e ricostruzione di un C2 con cambio destinazione d’uso in abitazione e tengo a precisare che il locale da demolire è munito di un caminetto, insomma di quanti metri si potrà spostare il fabbricato dopo la demolizione, non avendo nessun vincolo e stando in una zona edificabile, fermorestante l’accesso al superbonus ? ….sii gentile Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Dipende dai parametri urbanistici da rispettare (superficie coperta, distanza dagli altri fabbricati, ecc.).

  180. Sergio

    Buonasera, nell’ambito sostituzione serramenti compreso di infissi, pratica Suberbonus 110%, è possibile sostituire una porta finestra trasformandola in finestra (di area inferiore alla portafinestra ora presente)? Preciso che il costo della finestra è inferiore a quello della portafinestra (e le opere edili non le porterei in detrazione), quindi nessun vantaggio economico per me.
    Grazie

  181. Mattia Bianchi

    Buonasera Architetto, posseggo una bifamiliare i cui due appartamenti sono indipendenti, hanno i portoni che si affacciano sulla corte comune, hanno però l’ingresso comune sulla strada attraverso un cancello automatico ed un cancellino pedonale. Unico civico e due interni. E’ possibile usufruire dei bonus?

  182. Raffaele Marini

    Buonasera, avrei una domanda, avendo già il cappotto come lavoro trainante che mi consente il salto di due classi energetiche, posso aggiungere solo la sostituzione delle tapparelle (non degli infissi) come lavoro trainato? Dovranno essere tapparelle particolari (orientabili) o anche classiche? La detrazione varrà per tutte le tapparelle o saranno escluse quelle a nord? potranno essere motorizzate e domotiche? Grazie mille.

  183. Mattia

    Buongiorno Architetto,
    possiedo una villetta bifamilire che ha due accessi autonomi (portoni) in cortile comune e con un unico cancello condiviso sulla strada. Sono entrambi a me intestati come seconda casa, posso accedere ai bonus?

  184. gianni

    Buonasera Architetto,
    volendo trasformare il deposito C2 in abitazione facendo i dovuti interventi trainanti necessari per ottenere il Superbonus 110%, è sufficiente non intervenire anche sull’abitazione principale dotata di sua caldaia a condensazione o dovremmo necessariamente dividere gli impianti in modo che devono essere due unità immobiliari distinte?
    Grazie

  185. Marco B.

    Buonasera Arch., ho 2 quesiti:
    1) se io, oltre a fare interventi trainanti (sismabonus, cappotto, nuovo impianto ecc. ecc.) volessi cambiare il prospetto dell’abitazione, aumentando la superficie vetrata (serramenti più grandi e in altre posizioni), questi rientrerebbe o nel 110%?
    2) Se io volessi chiudere una parte di portico con serramento (rispettando norme comunali) questo rientrerebbe nel bonus ristrutturazione al 50%, potrebbe passare al 110%, o non rientrerebbe in nessuna agevolazione? Grazie

  186. Michele

    BUONGIORNO arch., chiedo a nome di un mio amico che ha 2 appartamenti in un condominio di fatto. Nel piano seminterratto del condominio travasi un locale deposito sprovvisto al momento della concessione edilizia, ma sanabile. Si chiede se sulle parti comuni del condominio e sui 2 appartamenti, che risultano in regola con la concessione edilizia, si possono eseguire interventi trainanti e trainati 110%. Grazie

  187. Antonio

    Buongiorno,
    ho abitazione su due livelli, sono due appartamenti separati, la superficie totale è di circa 260mq, dove ce un magazzino ripostiglio di 40mq, la casa al momento è classificata categoria A2, il tecnico mi ha detto che potrei avere problemi perchè e troppo grande come superficie e un eventuale controllo anche dopo potrebbe far decadere tutto e vero questo problema della superficie?

    • arch. Carmen Granata

      Non c’è nessun limite di superficie, l’importante è che la categoria catastale non sia A1 o A8.

    • Andrea

      Se la superficie residenziale supera i 240mq allora l’immobile in automatico rientra nella categoria “Lusso” indipendentemente dal fatto che sia A2, A7, A1, A8, A9

    • arch. Carmen Granata

      Certo, ma il Decreto Rilancio non esclude gli immobili di lusso tout court, bensì solo le categorie A1, A8 e A9 in alcuni casi.

  188. andrea maione

    Buonasera, ho un quesito particolare.
    Voglio fare demolizione e ricostruzione, ma il nostro immobile ha dei vecchi abusi edilizi. Negli anni passati dopo un accertamento aereo fotografico, sono stati regolarizzati catastalmente.
    Quindi di fatto c’è una regolarità catastale ed una irregolarità urbanistica.
    Ora dobbiamo demolire tutto, per poi ricostruire.
    La domanda è: sarà necessario fare prima una demolizione dell’abuso, un ripristino coincidente con la regolarità urbanistica e poi demolire anche questo, oppure sarà sufficiente una sola pratica di demolizione? grazie

    • arch. Carmen Granata

      Premetto che la “regolarità catastale” di fatto ha solo finalità fiscali.
      Dovendo demolire l’immobile, non credo serva operare il ripristino, ma dovendo cmq denunciare la cosa, sarà cmq soggetto a sanzioni. Verifichi cmq il suo tecnico con il Comune qual è la procedura più corretta da seguire.

  189. giampaolo

    Buongiorno Architetto,
    sono proprietario di un app.to in bifamiliare con entrata indipendente dall’esterno e impianti autonomi (l’altro intestato a mia sorella), ma i 2 appartamenti sono anche collegati da una scala interna che dall’interno dell’appartamento al pt accede all’appartamento al 1p chiuso da una porta. Potrebbe essere un impedimento per accedere al superbonus? Dovrei chiudere l’accesso con un muro?

    • arch. Carmen Granata

      Non è necessario. Quel che conta è che ogni appartamento abbia un suo accesso autonomo dall’esterno.
      Le ricordo però che se lei e sua sorella siete d’accordo a fare entrambi i lavori, non è necessaria tutta questa tarantella degli accessi…. Infatti siete un condominio.

  190. sebastiano

    Non sono un tecnico volevo chiedere se per gli interventi antisismici previsti dall’articolo 16, comma 1-bis del decreto-legge n. 63 del 2013, sono riferite a costruzioni adibite ad abitazione e ad attività produttive, come mai è elevata al 110% solo per le costruzioni adibite ad abitazione e loro pertinenze.

  191. michela

    Buongiorno,
    stiamo per acquistare un immobile ad uso abitativo in costruzione che una volta terminato diventerà categoria A7. L’immobile viene costruito a seguito della demolizione di un manufatto magazzino categoria c/2 con ampliamento e cambio di destinazione ad uso abitativo. Sul sito dell’agenzia entrate ho trovato la risposta che copio di seguito ma non sono certa di interpretarla nella maniera corretta.
    D. E’ possibile fruire del Superbonus se oggetto degli interventi di efficienza energetica e/o antisismici è un magazzino o un deposito (categoria catastale C/2) o è in categoria C/6 (Stalle, scuderie)?
    Nella circolare n. 24/E è stato precisato che sono ammessi al Superbonus gli interventi su immobili a destinazione “residenziale”. Sono, inoltre, ammessi al Superbonus anche le spese sostenute per interventi realizzati su immobili che solo al termine degli stessi saranno destinati ad abitazione, a condizione che nel provvedimento amministrativo che autorizza i lavori risulti chiaramente il cambio di destinazione d’uso del fabbricato (ad esempio, da strumentale agricolo, in abitativo).
    Tale possibilità – già consentita ai fini del cd ecobonus nonché del cd sismabonus disciplinati dagli articoli 14 e 16 del decreto legge n. 63 del 2013 (cfr. da ultimo circolare n. 19/E del 2020) – riguarda anche gli interventi ammessi al Superbonus che non costituisce una “nuova” agevolazione. In particolare, per effetto del richiamo contenuto nell’articolo 119 del decreto legge n. 34 del 2020 ai citati articoli 14 e 16 del decreto legge n. 63 del 2013, è possibile fruire del Superbonus – nel rispetto delle altre condizioni e adempimenti previsti dalla norma agevolativa – anche relativamente alle spese sostenute per interventi che comportino il cambio di destinazione d’uso del fabbricato originario in abitativo purché, come detto, tale variazione sia indicata chiaramente nel provvedimento amministrativo che autorizza i lavori.”
    Ringrazio sin d’ora per la cortese attenzione
    Michela

    • arch. Carmen Granata

      Sì, però se non mi dice quale sarebbe la sua interpretazione, io non posso dirle se è corretta o no… 🙂

    • michela

      Ha ragione 😀 Mi sembra di interpretare che si possa accedere all’Ecobonus 110%
      Il proprietario ha acquistato il terreno e il magazzino c/2 come pertinenza della sua abitazione. Poi ha presentato domanda per demolirlo e costruirci un’abitazione con ampliamento. Ora la casa è in costruzione (struttura con fondamenta e tetto) la venderebbe così com’è da finire

    • arch. Carmen Granata

      Sì, ci sono i presupposti ma ovviamente, come dice il testo che mi ha sottoposto, nel rispetto delle altre condizioni previste.
      Prima fra tutte, per l’ecobonus, che l’immobile sia dotato di impianto di riscaldamento.

    • michela

      quindi se non ho captio male se il magazzino c/2 non aveva impianto di riscaldamento non posso usufruirne? o per impianto di riscaldamento e requisiti si riferisce al nuovo immobile in costruzione? scusi ma sono ignorante in materia

    • Aldo

      Salve
      …,La pertinenza deve essere dotata di impianto di riscaldamento,
      vorrei chiedere:
      1) È sufficiente se nella pertinenza (deposito/garage) c’è solo un stufa a pellet ventilata (non idro) da 11kw ?
      2) ammesso che la risposta alla prima domanda sia un “SI”, come e dove bisognerebbe indicare che la pertinenza ha una stufa a pellet?
      Grazie

  192. Donato

    Nel decreto si fa riferimento nell’allegato I ad un costo per serramento + chiusura oscurante (persiana, tapparella,. scuro) di 750 Euro al mq.
    Nello stesso decreto poi viene indicato la possibilità di avere come intervento trainato le schermature solari e le chiusure tecniche oscuranti (riferimento UNI EN 12216).
    Ora le tapparelle sono da considerarsi incluse nei costi per gli infissi, oppure sono da considerarsi incluse nelle schermature solari?
    Grazie per ogni chiarimento.

  193. Marco

    Buonasera Architetto,
    sono proprietario di un’abitazione inserita in un piccolo edificio di 3 abitazione (2 al pian terreno e 1 al primo piano).
    Sono proprietario di una delle due abitazioni al pian terreno che ha, oltre ad un ingresso comune alle altre due, un ingresso esclusivo tramite un cancello che da sulla strada. Sto realizzando interventi ecobonus, vorrei fare anche cappotto termico esterno sulle mura perimetrali ad esclusione del prospetto. le mura sono intonacate e dopo l’intrevento per il cappotto resterebbero identiche, una differenza un maggior spessore di circa 8 cm. Non abbiamo condominio. Prima di procedere devo chiedere e ricevere autorizzazione dai confinanti o posso procedere in modo autonomo?

  194. Michele

    Buonasera arch., sono proprietario di una seconda abitazione censita in catato A3 con mappale senza Sub. Dalla planimetria catastale si rileva che al piano terra sussistono unita residenziale e non residenziale (un magazzino, una cantina, una stalla) contigue con muro in comune. Le unita non residenziali sono dotate di ingresso dall’esterno e di riscaldamento. Dovendosi procedere alla ristrutturazione con demolizione, ricostruzione e combio destinazione d’uso, per beneficiare di eco e sisma bonus 110% anche per le 3 unità non residenziali, le chiedo se occorre frazionare per dotare il magazzino, la cantina e la stalla di autonomo Sub, prima di procedere con la ristrutturazione. Grazie

  195. fulvio

    Se iniziassi ora con il bonus facciate aprendo regolare cila per e a lavori terminati e pagati con cessione del credito entro il 31/12 2020 potrò poi nell’anno 2021 ricorrere al super bonus 110% facendo i lavori con miglioramento di 2 classi energetiche con interventi trainanti cappotto, pompa di calore ibrida e trainati infissi fotovoltaico ecc con cessione del credito anche se non fatti contemporaneamente al bonus facciate ma con pratiche diverse?

  196. Marco

    Buongiorno, se un vecchio immobile è dotato come impianto di riscaldamento di uno o più camini, gli stessi dovranno essere certificati dal libretto di impianto termico registrato al catasto regionale? E’ fondamentale, quindi, per certificare a livello energetico l’immobile cosi da poter accedere all’ecobonus 110?
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Per la verità ENEA non da indicazioni sul fatto che debbano essere registrati in catasto.

  197. Alberto

    Buongiorno architetto, parlando di edifici unifamiliari funzionalmente indipendenti (villette a schiera), dopo il chiarimento sugli accessi da strada pubblica o cortile comune che ha fatto in modo di non escluderli dal superbonus 110%, è a conoscenza se è ufficiale o in corso qualche chiarimento sugli impianti ad uso esclusivo quali impianto idrico o fognario?
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      No. Infatti ora abbiamo chiaro il concetto di “accesso autonomo” ma non alttrettanto quello di “indipendenza funzionale”. Continui a seguire il blog, perchè vi terrò aggiornati.

  198. andrea maione

    Buongiorno,
    sono il proprietario di un immobile A4 di 2 piani fuori terra (piano terra e primo piano) con annessa una pertinenza C2.
    Ho intenzione di effettuare una demolizione e ricostruzione, con cambio di prospetto, sagoma e sedime, cambio d’uso (per il C2) e aumento volumetrico. Tutto grazie alla legge regionale del Lazio sulla rigenerazione urbana e usufruendo del Superbonus (Sismabonus + Ecobonus), in riferimento ai cambiamenti di normativa intervenuti nello scorso mese sulla definizione di Ristrutturazione Edilizia.
    Tutto su 1 piano.
    La mia domanda è:
    Posso costruire anche un piano interrato coincidente con la casa ricostruita e logicamente collegato, per contenere i locali tecnici e di servizio, sempre usufruendo del Superbonus?
    Non ci sarebbe aumento volumetrico e non sarebbe un intervento di “nuova costruzione” all’esterno della sagoma esistente come descritto dall’art 3 comma e1 del Testo Unico dell’Edilizia.
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      A mio avviso sì, ma deve sempre verificare la fattibilità a livello urbanistico.

  199. PAOLO

    Buongiorno,
    sono proprietario di una palazzina formata da quattro unità abitative, un piccolo condominio.
    Se dovessi donare 2 unità abitative ad un familiare, potrei rientrare nella casistica del superbonus 110%?
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Chiariamo che se lei è proprietario di quattro unità non è un condominio. Lo può diventare se cede la proprietà di anche solo una delle unità a un’altra persona e quindi rientrare nella casistica.

  200. Oliviero Pevere

    Chiediamo conferma del fatto che possono beneficiare del Superbonus 110% anche le pertinenze staccate dall’abitazione principale (edifici architettonicamente separati).
    Si vogliono realizzare interventi trainanti e trainati su:
    – edificio residenziale unifamiliare (abitazione principale – A/2)
    – relativa pertinenza (taverna – C/2)
    La pertinenza:
    – è un edificio architettonicamente separato dall’abitazione
    – dispone di proprio sistema di riscaldamento e di produzione di acqua calda sanitaria
    – è accatastato con categoria C/2
    – ricade all’interno dello stesso mappale catastale dell’abitazione, con Sub indipendente.

    • arch. Carmen Granata

      A mio avviso sì, perchè la circolare 24 parla di edifici abitativi e relative pertinenze.

    • arch. Carmen Granata

      Sì, infatti la mia risposta era precedente. Per fortuna l’AdE ha confermato la mia interpretazione. 🙂

    • Aldo

      Salve Arch.
      ……Unità abitative e “relative pertinenze”…
      Ok
      Ora però bisognerebbe convincere i tecnici che il Sismabonus 110% si può fare anche solo sulla pertinenza e non necessariamente farlo per forza sull’abitazione principale e soprattutto si può fare anche se la pertinenza è distaccata dall’abitazione principale, ho capito bene?
      I tecnici almeno una decina con i quali ho parlato, la pensano diversamente.
      Io sinceramente sulle guide ecc. dell’Ade trovo sempre: “unità abitative e relative pertinenze” ma non ho trovato ancora una FAQ che parli chiaramente di per fare i lavori anche solo sulla pertinenza “distaccata” (senza toccare l’abitazione principale)
      Se esiste una FAQ, potreste indicarmela per favore?
      Se invece basta la definizione “unità abitativa e relative pertinenze” allora va bene così.
      Un caro saluto e buon lavoro

    • arch. Carmen Granata

      Le indicazioni mi sembrano chiare. Se poi i tecnici hanno paura di assumersi delle responsabilità, non posso fargliene una colpa.

  201. Giovanna

    Buongiorno Architetto,
    Complimenti per il contenuto del blog e per l’utilissimo servizio che svolge per noi cittadini.
    Vorrei sottoporle la mia situazione.
    Sono unica proprietaria di 3 unità immobiliari, nello stesso edificio, 2 abitazioni e un garage.
    Una delle abitazioni è occupata da mia madre, usufruttuaria.
    Abbiamo tutti gli impianti separati, tranne il contatore dell’acqua che è in comune.
    Secondo lei posso richiedere il superbonus, con mia madre che pagherebbe le sue spese?
    In caso affermativo, sul garage (C6), anche se non ha diritto alla quota in quanto non riscaldato, posso fare comunque il cappotto termico?
    La ringrazio per la cortese risposta.
    Saluti Giovanna

    • arch. Carmen Granata

      Purtroppo non può usufruire del superbonus perchè l’immobile non ha i requisiti.
      Può però ricorrere ai bonus tradizionali e naturalmente coibentare anche il garage, ma questa spesa non sarà detraibile.

  202. sebastiano

    Il decreto quando parla di unità immobiliari nel caso di sismabonus, si riferisce solo ad abitazioni o è possibile applicare il sismabonus anche ad immobili con categoria catastale diversa?

  203. Gianni

    Buongiorno, Architetto.
    Le porrei due domande, se riesce a illuminarmi in merito: con la sostituzione della caldaia, è possibile effettuare anche la sostituzione di due boiler elettrici con altre unità a pompa di calore (sono lontani dal resto dell’impianto) e, altra cosa, nell’isolamento termico, può essere eventualmente inserita l’installazione di una o più tende da sole?
    La ringrazio, un cordiale saluto.

    • arch. Carmen Granata

      Certamente insieme alla caldaia può sostituire anche i boiler.
      Non ho capito cosa intende per inserire le tende da sole nell’isolamento… Sicuramente le tende da sole possono fruire del superbonus come intervento trainato.

  204. Pasquale

    Buonasera arch. In presenza dell’acquisto di un apartamento e di un posto auto pertinenziale in un fabbricato con i benefici del D.L. 63/13 art. 16 comma1 septies, le chiedo se è consentito beneficiare, oltre al sismabonus 110% per l’appartamento, del 50% del costo di costruzione del posto auto. Grazie

  205. Carla

    Sono proprietario di un immobile categoria catastale C2 di pertineza alla casa di abitazione Devo eseguire dei lavori di demolizione e ricostruzione Posso usufruire dei benefici del sisma bonus (oggi conm detrazione al 110%)?

  206. sebastiano

    Sono proprietario di un immobile ad uso produttivo vista la vetustà dell’i immobile ho intenzione di avviare lavori di demolizione e ricostruzione. Posso usufruire dei benefici del sisma bonus (oggi conm detrazione al 110%)?

  207. Guido

    buongiorno. Vorrei cambiare le finestre dopo aver svolto interventi trainanti ed aver migliorato la casa (singola unità immobiliare) di due classi energetiche. Se però cambio le finestre e anziché metterle ad arco a tutto sesto come sono ora le metto rettangolari posso accedere al 110% oppure poichè cambia il profilo non mi è consentito?

    • arch. Carmen Granata

      Nessun problema, purchè l’intervento rispetti tutte le norme edilizie ed eurbanistiche.
      Il fatto che si parli di archi a tutto sesto mi fa pensare a un edificio storico probablmente soggetto a qualche vincolo…

  208. DANIELE POLSINELLI

    DANIELE
    Architetto buonasera vorrei cortesemente un suo parere; ho un fabbricato di 2 piani p.t. C 6 primo piano C 2 e poco distante altro C 2, devo demolirli e ricostruire una unità abitativa “cambio destinazione d’uso” con spostamento di circa dieci metri restando sempre nella stessa particella, nuova costruzione in legno, vorrei sapere se posso accedere al super bonus “sisma + eco” e se si a quanti bonus. grazie

    • arch. Carmen Granata

      Sì, ma solo al sismabonus, supponendo che tali unità non abbiano impianto di riscaldamento.

  209. Luca Mantovani

    Buongiorno architetto, la ringrazio per il suo lavoro prezioso qui pubblicato e per l’eventuale gradita risposta.
    Posso usufruire del superbonus per lavori solo sulla pertinenza del mio edificio residenziale? Non si capisce se la frase “edifici residenziali unifamiliari e relative pertinenze” presupponga come condizione essenziale i lavori sull’abitazione principiale e quindi anche eventualmente sulle pertinenze collegate o intenda anche la possibilità del superbonus per lavori anche sulle sole pertinenze, grazie

    • arch. Carmen Granata

      Dalle ultime FAQ mi sembra traspaia che si possa intervenire anche solo sulla pertinenza. D’altra parte da nessuna parte c’è un divieto espresso.

  210. Giovanni

    Buona sera Architetto,
    avrei due quesiti:
    siamo in una villetta bifamiliare su due piani con accessi autonomi su cortile comune.
    1. possiamo essere considerate unità abitative funzionalmente indipendenti?
    all’interno della corte comune c’è un’unità immobiliare C/2 di proprietà dei proprietari delle due unità immobiliari e pertinenza delle stesse.
    vorremo demolire e ricostruire con cambio di destinazione di uso.
    2. quest’intervento rientra nell’superbonus? se sì, i superbonus son da moltiplicare per due in quanto la pertinenza è relativa alle due unità immobilari?
    grazie per la cortese risposta,
    saluti
    Giovanni

    • arch. Carmen Granata

      1. Sì, se avete impianti indipendenti.
      2. No, si considera l’unità che viene trasformata che è una.

      P.S.: se ci sono due proprietari è un condominio a tutti gli effetti per cui se siete d’accordo a fare i lavori non c’è bisogno di fasciarsi la testa con la questione delle unità indipendenti.

  211. Alberto Alfieri

    Buongiorno Architetto,
    sono proprietario di una unita abitativa al primo piano di un edificio dove a piano terra ci sono tre unità commerciali (negozi) aventi insieme la stessa metratura della mia unità abitativa. Ci sono diversi proprietari.
    Secondo lei posso usufruire dell’Ecobonus 110% per cambiare la caldaia e fare il cappotto?
    La ringrazio anticipatamente del suo prezioso consiglio

  212. Marco

    Buongiorno Architetto,
    io e la mia fidanzata abbiamo acquistato all’inizio di quest’anno una villetta bifamigliare su progetto che da qualche mese è in costruzione. Ci hanno detto che una volta finita sarà in classe energetica A2. Ovviamente, essendo nuova, ha il cappotto termico, caldaia ibrida (condensazione + pompa di calore), riscaldamento a pavimento ed impianto fotovoltaico di 1 kWp.
    Se noi, a casa finita, vorremmo ad esempio aumentare la potenza del fotovoltaico, installare un sistema di accumulo e fare altre migliorie per raggiungere la classe A4, potremmo usufruire del superbonus?
    Ringrazio in anticipo per la risposta, saluti
    Marco

    • arch. Carmen Granata

      Per avere il superbonus dovete fare almeno un intervento “trainante” (cappotto o impianto di riscaldamento). In caso contrario dovrete “accontentarvi” della semplice detrazione 50%.

  213. ROBERTA

    Buogiorno architetto,
    abito al 1 piano di una villa, l’altro proprietario al piano terra.
    Abbiamo ingressi indipendenti, ma i contatori del gas e dell’acqua si trovano dentro la sua proprietà. (per il secondo non ho libero accesso)
    Questo inficia la possibilità di usufruire del bonus?
    Grazie,
    Roberta

    • arch. Carmen Granata

      Non ha importanza dove sono i contatori ma che gli impianti dei due appartamenti siano indipendenti.

  214. Pietro Mignogna

    Salve gentilissimo architetto, sa dirmi le pertinenze (u.i. autonome) dei condomini come vanno trattate?
    hanno un proprio tetto di spesa?
    Grazie.

  215. Mario

    Buongiorno, Architetto.
    Vorrei cortesemente chiederle se è corretto quanto mi hanno illustrato: confermandomi la possibilità di accedere al bonus 110%, e alla cessione del credito, la ditta che eseguirebbe i lavori mi dice: “è fortemente probabile che, in sede di approvazione, per poniamo 100.000,00 euro di lavori eseguiti e compresi nel budget previsto, ne vengano poi riconosciuti magari 95% o comunque non la totalità, e che la differenza sarà a carico del proprietario, oltretutto non deducibile”.
    È corretto quanto detto? Se ciò è vero, esiste la possibilità di tutelarsi in qualche maniera?
    La ringrazio, buon fine settimana.

    • arch. Carmen Granata

      La ditta non è obbligata ad accettare la cessione. Se lo fa, deve corrispondere l’intero importo.

  216. Andy

    Buon giorno.
    Sono proprietario di due unità completamente indipendenti e unite da un’unica parete verticale. Praticamente è un’intera bifamiliare con garage e giardini indipendenti.
    Vorrei trasformarle in un due unità sempre completamente indipendenti ma orizzontali. Una avrebbe l’accesso con una scala esterna l’altra accesso dal piano terra.
    In che modo potrei usufruire dei bonus ristrutturazione al 50% e del superbonus energia al 110? Posso eseguire la ristrutturazione e gli altri lavori (cappotto, infissi, caldaie in pompa di calore) con un accatastamento provvisorio? Oppure dovrei prima fare la parte minima di ristrutturazione trasformandola da due unità verticali in due orizzontali, accatastando, e poi eseguire i lavori per il superbons? Ho delle perplessità su quali APE presentare (le due unità prima sono verticali, poi orizzontali). Oppure si può presentare un’APE globale sull’involucro, che all’inizio non è condominio, poi lo diventerebbe. Grazie.

  217. Aldo

    Gentile Arch.
    innazitutto grazie per il lavoro che svolge dedicandoci tutto questo tempo.
    io avrei da chederle una cosa che trova in disaccordo tra loro molti tecnici:
    Purtroppo si parla di sismabonus 110% da applicarsi sulle unità abitative e le proprie pertinenze, ma alcuni tecnci sostengono che è da applicarsi “solo” su unità abitative, altri invece sostengono che va applicato anche alle pertinenze ma solo se attaccate o integrate nell’abitazione principale, altri dicono che non è chiaro ne in un caso ne nell’altro….
    In sintesi:
    sono proprietario di un deposito/garage accatastato come C2 e pertinenza dell’abitazione principale, ma è distaccato dall’abitazione principale, si trova a circa 30mt di distanza dall’abitazione, Ho bisogno di eseguire lavori di messa in sicurezza sismica (demolizione e ricostruzione) solo sul deposito/garage e non sull’abitazione principale.
    1) E’ possibile l’esecuzione di tali lavori con demolizione e ricostruzione solo della pertinenza (deposito/garage) sfruttando il sismabonus 110%?
    2) Sull’abitazione principale invece, (ecobonus) è possibile coibendare il tetto o rifare il tetto anzichè coibendare il solaio, avendo un sottotetto non abitabile e non riscaldato?
    Ci siamo arenati, gliene sarei grato se potesse darmi un segnale di speranza..
    Grazie

  218. isacco

    Salve… per potere accedere al 110% serve una conformità urbanistico di tutto l’appartamento? Anche della cantina e garage? Grazie mille

    • arch. Carmen Granata

      Serve la conformità di tutte le unità immobiliari coinvolte nell’intervento.

  219. Stefano

    Buongiorno, Architetto; anzitutto complimenti per il suo sito.
    Le pongo una domanda: Ho una casa semi-indipendente su due piani, confinante per un lato con altra abitazione. Ho un lato confinante sulla strada, ma l’accesso pedonale/carrabile è solo con servitù di passaggio dal cortile miei vicini; posso usufruire dell’ecobonus per lavori di efficientamento energetico? In caso positivo, visto che la mia casa rappresenta il 50% circa della somma con la casa attigua, devo far fare l’isolamento termico su una superficie pari al 25% del complessivo delle due abitazioni, quindi almeno sul 50% della mia? Grazie in anticipo per la risposta

    • arch. Carmen Granata

      Purtroppo la questione degli accessi è diventata un incubo per gli italiani, anche quando non c’entra… Ovviamente non per colpa di voi lettori.
      Ciò premesso, lei e il suo vicino formate un condominio, quindi il problema degli accessi non c’è. Se lei fa il cappotto sulla sua abitazione copre tranquillamente più del 25% dell’edificio complessivo.

  220. Luigi

    Buongiorno Architetto,
    gli edifici strumentali all’attività agricola possono beneficiare del superbonus/sismabonus 110% nel caso che a chiusura dei lavori cambino destinazione d’uso in abitazioni? In tal caso vi è un limite numerico per un unico proprietario? Possono avere accesso da corte comune ed utenze tra loro in comune e mantenere il 110%?
    mi sembra che il Decreto Requisiti Tecnici (o Decreto Prezzi) pubblicato in Gazzetta Ufficiale e in vigore dal 6 ottobre 2020 che è stato tanto sbandierato come “ultimo tassello mancante del Superbonus 110%” in realtà si riferisca solo all’ecobonus maggiorarato al 110% e non al sismabonus maggiorarato al 110%.
    Mi sbaglio? Ritiene che ci sarà un altro Decreto Requisiti Tecnici per il sismabonus maggiorarato al 110%? E’ fondato il timore che il sismabonus maggiorarato al 110% sia cancellato d’ufficio in quanto non più contemplato? Grazie per il suo rimarchevole e meritorio contributo in questo impegnativo argomento.

    • arch. Carmen Granata

      Gen.le sig. Luigi, le ho già spiegato che i suoi quesiti sono troppo complessi per poterle rispondere in poche righe sul blog, per cui se proprio ha bisogno di un riscontro la invito a valutare la consulenza a pagamento.

  221. luca de angelis

    Buonasera Architetto,
    Ho intenzione di acquistare un immobile unifamiliare che necessita di lavori di ristrutturazione rientranti nelle categorie del super bonus 110. Se acquistassi oggi l’immobile potrei usufruire delle agevolazioni previste o dovrei essere proprietario dello stesso antecedentemente alla data dell’uscita del decreto?

    • arch. Carmen Granata

      Non c’è nessuna norma che impedisce di usufruire del bonus per chi acquista oggi o anche domani… 🙂

  222. Enzo

    Buongiorno Archietetto. Risiedo in condominio composto da sei unità immobiliari (appartamenti) e due garages (unità catastali C6), che intende effettuare intervento di demolizione e ricostruzione. Trattasi dunque di 8 unità complessive per cui si chiede di voler indicare quali limiti di spesa considerare ai fini del calcolo della detrazione massima ammissibile in caso di demolizione e ricostruzione. Inoltre non è chiaro se tutte le spese dell’intervento, ad esempio i costi della demolizione, le nuove finiture (pavimentazioni, tinteggiature, intonaci), gli impianti elettrici/idraulici ecc, sono sempre agevolabili al 110%. In pratica si chiede se i costi per tali lavorazioni sono da considerarsi strettamente collegati alla realizzazione e al completamento degli interventi trainanti e trainati prospettati nella demolizione e ricostruzione del condominio. In line agenerale pensiamo che poiché si tratta di intervento cumulato sismabonus ed ecobonus, migliorativo di entrambe le fattispecie (il nuovo edificio rispetterà i requisiti del decreto rilancio, con miglioramento delle due classi energetiche, adeguamento sismico, ricostruzione con la stessa volumetria preesistente, ecc.), si considera di poter detrarre la somma dei seguenti importi:
    Trainanti su 8 unità
    – Sismabonus € 96.000 x n. 8 unità = € 768.000
    – Ecobonus € 40.000 x n. 6 unità = € 240.000
    Per una detrazione complessiva massima sull’edificio di 1.008.000 €
    Trainati su 6 unità
    – Serramenti esterni € 60.000 a unità
    – Impianti di riscaldamento autonomi € 20.000 a unità
    – Fotovoltaico con accumulo € 48.000 a unità
    Per una detrazione complessiva massima sulla singola unità di 128.000 €
    Pertanto il condominio e i condomini potrebbero usufruire di una detrazione complessiva di 1.008.000 + 128.000 x 6 = 1.776.000 €.
    Inoltre qualcuno ritiene che i costi di tutte le lavorazioni necessarie a completare l’edificio (demolizioni, impianti, finiture, ponteggi, intonaci, tramezzature, ecc.) siano agevolabili al 110%.

  223. Massimo Arm.

    Buongiorno Architetto.
    Abito in una bifamiliare che è stata da poco ristrutturata (Fine SCIA a gennaio 2020) e ho già cominciato ad usufruire delle classiche detrazioni fiscali al 50% e 65% per ristrutturazione e riqualificazione energetica.
    Attualmente la casa è in classe energetica D.
    Se, tramite un termotecnico, riesco a fare ulteriori miglioramenti energetici fino ad arrivare almeno in classe B, posso accedere al BONUS 110%?
    Grazie in anticipo per la risposta.

  224. Ilenia

    Buongiorno Architetto, io ed il mio compagno siamo comproprietari di un edifico di due piani con due unità immobiliari (PT+1°P), distintamente accatastate, non comunicanti tra loro, ognuno con accesso autonomo da strada pubblica e funzionalmente autonomi secondo le specifiche dell’AdE: possiamo accedere al superbonus 110 per l’applicazione del cappotto termico? I muri perimetrali esterni, sono considerati comuni? Il massimale da considerare per ogni unità è di 50.00? Ringrazio e mi complimento per l’utilità del servizio.

    • arch. Carmen Granata

      Per le caratteristiche potete accedere con massimale di 50.000 euro.

  225. francesco

    i lavori di cappotto termico, impianti di riscaldamento/raffrescamento, sostituzione infissi, impianto fotovoltaico vanno eseguiti tutti congiuntamente (ovviamente partendo dai trainanti) o posso, per esempio, fare il cappotto ora e gli altri successivamente?
    grazie

    • arch. Carmen Granata

      Devono essere fatti congiuntamente, nel senso che devono far parte di uno stesso intervento, ma dal punto di vista temporale i trainati devono essere fatti in data successiva a quelli triananti.

    • Antonio Gaudiomonte

      Fermo restando il rispetto del lasso di tempo tra inizio e fine lavori… perché prima i trainanti e poi i trainati?

    • arch. Carmen Granata

      Dalle FAQ dell’AdE: “La condizione che i lavori siano eseguiti congiuntamente si considera soddisfatta se le date delle spese sostenute per gli interventi trainati sono ricomprese nell’intervallo di tempo individuato dalla data di inizio e dalla data di fine dei lavori per la realizzazione degli interventi trainanti.”

  226. fabio

    buongiorno Arch. sono propietario di un immobile accatastato come A7 il quale non è stato interamente completato per problemi pregressi di budget.
    è possibile accedere secondo lei all’ecobonus e alle agevolazioni sulle ristrutturazioni?
    cordiali saluti

  227. Paolo viappiani

    Buongiorno, sono proprietario di un immobile per cui godo ancora delle detrazioni irpef per le spese di ristrutturazione dal 2011 (scade quindi nel 2021).
    Nell’immobile ho installato un solare termico con caldaia a condensazione.
    Posso pertanto godere del superbonus 110% volendo sostituire la caldaia + installazione di fotovoltaico o devo aspettare che scadano i 10 anni delle detrazioni per la ristrutturazione?

  228. Pierpaolo

    Buongiorno,
    ho un appartamento A2 (riscaldato) con un garage C2 (non riscaldato) e nel nuovo progetto di ristrutturazione si prevede che il garage diventi zona giorno (cambio di destinazione) e la restante parte diventa garage e veranda coperta. Ho diritto al superbonus 110 per poter effettuare i lavori di riqualificazione energetica? impianto di riscaldamento, infissi, fotovoltaioco, eccc.? escluso le opere edili
    Grazie

  229. Paolo

    Buongiorno architetto, io ho installato una caldaia a condensazione 8 anni fa per la quale sto ancora usufruendo delle detrazioni fiscali.
    Posso cmq accedere al bonus 110 se la sostituisco con una pompa di calore e fotovoltaico nonostante io stia ancora usufruendo delle detrazioni fiscali di quella caldaia?

  230. Carla

    Sono un privato che ha un immobile accatastato come C2, che si trova in zona agricola. Su questo immobile è possibile fare il sisma bonus con demolizione e ricostruzione, ai fini della locazione ad una azienda svolgono attività agricole uso produttivo, sfruttando la detrazione dell’110%, dall’articolo 16, commi da 1-bis a 1-septies, del decreto-legge n. 63 del 2013

  231. Claudio

    Buongiorno Architetto,
    Con mia moglie abbiamo ristrutturato nel 2018 una vecchia casa beneficiando di bonus ristrutturazione, sismabonus ed ecobonus, lasciando fuori una pertinenza su 2 piani classificata C2 di 4 stanze (riscaldate da stufa ogni stanza) e 2 garage. Da quello che ho letto nei post precedenti mi pare di capire che il superbonus legato a cappotto e isolamento non possiamo richiederlo, è allora possibile secondo lei usufruire di superbonus legato a sismabonus compreso il rifacimento tetto con la conseguente parte “trainata” solare? Si può accedere agli ecobonus e bonus ristrutturazione “normali”?
    Spero di essere stato abbastanza chiaro non essendo addetto ai lavori. La ringrazio anticipatamente se vorrà rispondere e mi complimento per tutte le informazioni molto utili che fornisce sul sito.

    • arch. Carmen Granata

      Premetto che non capisco come un C2 possa essere diviso in “stanze”… A mio avviso si può applicare il sismabonus in quanto pertinenza di abitazione. Idem per i bonus tradizionali.

    • Aldo

      Scusa, le pertinenze sono attaccate all’abitazione pricipale ossia fanno parte della’bitazione principale o sono staccate dall’abitazione principale?

  232. Raffaele Marini

    Buongiorno Architetto, usufruendo del superbonus 110 cominceremo i lavori di isolamento del sotto tetto e cappotto esterno della nostra villetta unifamiliare. Avendo anche un garage non addossato all’edificio principale e senza riscaldamendo possiamo usufruire del superbonus 110 per la ristrutturazione in toto del garage? Grazie mille?

  233. Lapo

    Buongiorno nella definizione di porzione unifamiliare di un edificio plurifamiliare oltre all’indipendenza funzionale ed all’accesso autonomo dall’esterno (oggetto di un recente chiarimento da parte del MEF) si fa riìferimento al fatto che l’immobile sia destinato all’abitazione di un singolo nucleo famigliare. Mi domando se una casa ereditata da due fratelli e quindi di proprietà al 50% di ciascuno dei due (entrambi sposati e quindi con un proprio nucleo famigliare) rientri nella definizione di abitazione destinata ad un singolo nucleo famigliare e quindi se possa beneficiare del superecobonus come unifamiliare in un edificio plurifamiliare, e cioè autonomamente da quello che i proprietari delle altre ui dell’edificio decideranno di fare. Posto che sussistano gli altri due requisiti (ovvero l’indipendenza funzionale e l’accesso autonomo). Grazie

  234. LUCA CAPELLARI

    buongiorno, ho la situazione di una abitazione singola su cui non intervengo. intervengo su una pertinenza staccata dall’immobile principale. posso usufruire del sismabonus 110%?
    grazie

  235. Franco

    Buonasera Architetto,
    complimenti per il sito ricco di informazioni chiare e dettagliate. Vorrei porle la seguente domanda: stomper procedere con l’installazione del cappotto termico ad un villino mono familiare usufruendo del bonus 110%, nel caso volessi rifare anche il tetto mi dicono che mi spetterebbe solo detrazione al 50%, conferma o avrei diritto ugualmente al 110%?
    Grazie
    Franco

    • arch. Carmen Granata

      Dipende… se il rifacimento del tetto è finalizzato cmq al suo isolamento termico, rientra sempre nel 110%.

  236. sebastiano

    Sono un privato proprietario di un immobili. Composto da unica unità immobiliare di ctg. C2. Gli immobili sono attualemente utilizzati quali deposito attrezzi e legna per riscaldamento familiare.
    Vista la vetustà degli immobili ho intenzione di avviare lavori di demolizione e ricostruzione. Posso usufruire dei benefici del sisma bonus (oggi conm detrazione al 110%)?
    In altri termini gli immobili di cui sopra rientrano nell’agevolazione quali costruzioni adibite “ad attività produttive” come previsto dall’art. 16, comma 1 bis, del DL 63/2013

    • arch. Carmen Granata

      Premesso che l’immobile descritto non è adibito ad attività produttive, il superbonus 110% è solo per unità abitative. Può però avere il sismabonus tradizionale fino all’80%.

    • Sebastiano

      Che differenza ce sisma bonus tradizionale e super bonus 110. la normativa del sisma bonus non è cambiata nel 2020

    • arch. Carmen Granata

      Il superbonus 110% è solo per unità abitative e relative pertinenze.

  237. Paola

    ho intenzione di avvalermi del sisma bonus al 110 per una casa unifamiliare che pero ha l’accesso condiviso con un’ altro immobile, un capannone. posso usufruire della detrazione al 110 o devo aprire un accesso autonomo?
    Saluti
    Paola

    • arch. Carmen Granata

      Dovrebbe avere un accesso autonomo, ma a giorni dovrebbero esserci dei chiarimenti su questa questione.

  238. mario g

    Buongiorno architetto,
    la ringrazio anticipatamente per la consulenza.
    abito in quella che si può definire una villetta a schiera, in comune con l’altro proprietario ho un muro interno e il tetto, l’accesso dalla pubblica via è da un vialetto comune, ma poi ognuno ha il proprio cancello, e numero civico. Ogni altra cosa è autonoma, allacci luce gas ecc…
    vorremmo insieme rifare il tetto e solo io invece rifare anche alcuni solaio interni.
    vorremmo usufruire del sismabonus 110? è possibile? i 96000 si sommano per le 2 unità immobiliari?

    • arch. Carmen Granata

      E’ possibile e i 96.000 euro si considerano per ciascuna unità immobiliare.

  239. jessica

    Buongiorno architetto,
    sono un privato cittadino posseggo un immobile catastalmente individuato come C2 (cantina) di circa 70 mq; non è di pertinenza a nessuna abitazione, ha il proprio mappale.
    devo rifare il tetto e un rinforzo alle fondazioni.
    Ho diritto al sismabonus 110? o al “vecchio” sismabonus?
    grazie per la disponibilità

  240. Mauro

    Buongiorno, nel momento in cui abbiamo un unico edificio che include una prima abitazione a cui si accede da portone, un locale commerciale destinato ad uso studio tecnico (ad oggi non affittato e quindi libero) ed una seconda abitazione con accesso separato grazie ad una scala esterna, direttamente dalla strada, tutto di un’unica proprietaria, si può richiedere superbonus 110% solo per le opere di efficentamento energetico? O devo considerare il vincolo delle 2 abitazioni per singolo proprietario (mentre qui ho 2 abitazioni ed un locale commerciale)? Grazie mille

  241. fulvio

    Sono proprietario di un villino bifamiliare piano terra e primo mentre il vicino è solo piano terra ci divide soltanto una parete ognuno è funzonalmente indipendente. L’ingresso della casa vicino si affaccia su strada il mio ingresso invece sul mio giardino che poi dà sulla strada.
    La zona non è metanizzata e fino a qualche anno fa era campagna quindi le case hanno scaldabagni elettrici per acqua calda sanitaria e sono riscaldati con stufe elettriche e climatizzatori con pompa di calore.
    Potrei io usufruire del superbonus per il cappotto e per sostituzione dello scaldabagno e climatizzatori con una pompa di calore, termico solare e fotovoltaico?

  242. paola

    Architetto,
    le pongo un paio di quesiti di chiarimento ringraziandola in anticipo per la risposta.
    mi accingo a ristrutturare una ex casa colonica (edifico schedato IGM e vincolato dalla legge 13/91.)
    le chiedo:
    1) qualora eseguissi un cappotto termico del solo tetto questo potrebbe essere considerato opera trainante?
    2) nel caso il cappotto non possa essere considerato opera trainate, sarebbe possibile fare entrare nel bonus 110% altre opere come infissi etc considerato che (da quanto ho inteso) negli edifici vncolati non sarebbe indisponsabile la presenza di una opera trainante
    3) la casa è provvista di camino a legna con produzione acqua calda (artigianale) e parziale ventalzione forzata con tubature in lamiera… questo potrebbe essere considerato un “impianto di riscaldamenteo?
    la ringrazio ancora
    Paola

  243. Pasquale

    BUONGIORNO arch. con la recentissima risoluzione n. 60, AdE ha comunicato che in presenza di sismabonus, gli impianti fotovoltaico e accumilo beneficiano di due autonomi limiti di spesa (da ripartire in base ai millesimi dell’immobile) i quali si aggiungono al limite di spesa di €96.000 previsti dal sismabonus per l’unità immobiliare. Le chiedo se ciò trova applicazione anche per l’acquisto di case antisismiche art.16 D.L. 63/13 comma 1 septies

  244. Gianluca

    Ciao, ho un’abitazione di due piani, piano Terra Deposito, Primo Piano Appartamento, Ingresso da viale comune ma entrate separate, il mio geometra dice che non posso avere il Superbonus.
    Mi sembra iniquo!

    • arch. Carmen Granata

      Anch’io penso sia iniquo e non siamo i soli, tanto che da più associazioni di categoria è stato richiesto un correttivo. Si spera arrivi con la legge di Bilancio.

  245. Marco B.

    Buonasera, un dubbio, se ho una casa composta da 3 piani: terra riscaldato, primo riscaldato, e sottotetto non abitabile non riscaldato, posso usufruire del superbonus x rifare il tetto, o la superficie verso un vano non riscaldato è considerato il solaio tra il piano primo ed il sottotetto? Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Il solaio tra primo piano e sottotetto è una superficie verso un ambiente non riscaldato, a meno che il sottotetto abbia dimensioni talmente ridotte da essere considerato come una specie di camera d’aria. In tal caso la superficie verso l’esterno sarà quella della copertura.

    • Marco B.

      In pratica, per usufruire il superbonus, non posso isolare il tetto, ma devo isolare il solaio tra piano primo e piano sottotetto? (Il piano sottotetto non è abitabile, ma ha un’altezza media di 1,5 mt, colmo 2 metri, lati 1 Mt)

    • Saverio

      Io mi auguro che sia già contenuta nelle osservazioni dei decreti attuativi che saranno pubblicati in gazzetta ufficiale.

  246. Francesco Fondelli

    Gentile Architetto, le pongo un quesito per un amico. Bifamiliare con nessuna parte in comune: utenze acqua/luce/gas separate, scarichi fognature separati, scarichi acque chiare separati, accessi da strada pubblica indipendenti, impianti TV indipendenti, nessuna particella in comune, nulla. A parte ovviamente un muro che le separa. Le due unità immobiliari descritte sono possedute da un unico proprietario. Secondo lei il proprietario ha diritto ad accedere al superbonus eco e sisma? Mi verrebbe da dire 2 eco e 1 sisma?
    grazie mille
    saluti
    francesco

    • francesco fondelli

      Grazie mille Architetto. Mi domando come sia possibile che un ordine degli ingegneri (non le dico la provincia) abbia risposto citando l’interpello 329 riguardo a questo caso e affermando che secondo loro il proprietario non avrebbe accesso al superbonus perchè unico. Bo, non sono un adetto ai lavori ma il 329 (oltre che ingiusto) si riferisce chiaramente alla situazione in cui ci siano parti a comune.

    • arch. Carmen Granata

      Perchè forse non ha spiegato che le due unità sono funzionalmente indipendenti e con accesso autonomo. Se non lo fossero è chiaro che il bonus non sarebbe accessibile.

  247. Simone

    Buonasera Architetto,
    abito in una zona residenziale privata con strade di proprietà di un soggetto e non del comune. C’è chi dice che le abitazioni che non hanno accesso da strada pubblica non possono accedere al superbonus, ma questo io non l’ho letto in nessun decreto o circolare. Qual’è il suo parere in merito?

  248. Giuseppe

    Buona sera Architetto
    su una casa unifamiliare ho un impianto di riscaldamento esistente costituito da stufe a biomassa esclusivamente ad aria, senza impianto di distribuzione ed altri terminali se non il calore delle stufe stesse. Le stufe in totale raggiungono una potenza di quasi 20 kW (anche se dall’ultima definizione di impianto non c’è più la limitazione per impianti inferiori ai 5 kW per essere definiti tali). Le stufe sono tutte collegate tutte collegate ad una canna fumaria, a ciascuna la sua, e per questo non possono essere spostate. Si può considerare il sistema di riscaldamento come “impianto fisso” e quindi rientrare nel Superbonus per effettuare anche altri interventi per il miglioramento energetico?
    Saluti e grazie per la disponibilità

    • arch. Carmen Granata

      Tutto farebbe propedere per il sì, ma non essendo io specializzata nel settore termotecnico, non mi sento di darle la certezza.

  249. Maria Lucia

    Gentilissimo Architetto Le sottoponevo il mio quesito:
    Sono proprietaria con mio marito di un manufatto in muratura classificato come C/2 e di un garage in laniera classificato C/6 distaccati dal copro principale formato da 5 appartamenti. L’accesso al C/2 e C/6 avviene da corte comune anche agli altri appartamenti.
    Ovviamente da quanto appreso non posso beneficiare del 110% eco bonus per cui chiedo se nonostante accesso da corte comune posso accedere al sisma bonus 110% sia per il C/2 che per il C/6 in lamiera e se posso poi trainarmi impianto fotovoltaico
    Grazie mille

    • arch. Carmen Granata

      A mio avviso sì, ma ci sono diverse interpretazioni. Le consiglio di sentire il parere dell’AdE.

  250. luciano fulciniti

    Grazie per il suo apprezzato servizio d’informazione.
    Sono proprietario di una villetta singola e vorrei recuperare il sottotetto scaldato ma non abitato mediante sostituzione della copertura con un tetto in legno coibentato e ventilato, cappotto, pannelli fotovoltaici, impianto di riscaldamento con pannelli radianti e sostituzione degli infissi.
    Vorrei cortesemente sapere se la totale sostituzione della copertura rientra nell’ecobonus 110% rispettando tutti i parametri oppure se rientra soltanto la coibentazione. grazie mille per la sua risposta

  251. giorgia

    Salve Architetto, sempre in riferimento al quesito precedente avendo la proprietà (unico proprietario) del fabbricato con 4 unita, potrei fare il recupero al 50% come bonus ristrutturazione interna e ed esterna ed il cappotto e gli inffissi al 65% e cedere il credito maturato come semplice ristrutturazione cioè 96000x 4 unità, o c’è una limitazione essendo unico proprietario anche per la rsitrutturazione? GRAZIE

  252. giovannibattista

    buongiorno architetto,
    ho una fattura, ancora non pagata, per la sostituzione degli infissi. con sconto del 50% praticato in base all’art. 14 del DL 63/2013. La fattura è datata 26/09/2020. Ora sono venuto a conoscenza che l’amministratore si sta interessando per far fare al condominio dove andrò ad abitare il cappotto termico. La mia domanda è: se la pago ora, poi quando faranno il cappotto termico posso usufruire della restituzione dell’intera somma?

    • arch. Carmen Granata

      Premetto che l’art. 14 del DL 63/2013 non ha nulla a che fare con lo sconto in fattura.
      Cmq no, perchè gli interventi trainati devono essere fatti dopo quelli trainanti.

  253. Salvo

    Buona domenica. Premesso che un edificio, nello stato attuale, non rispetti le distanze consentite dal codice civile, qualora ci fosse una demolizione e ricostruzione mi è possibile, rimanere nella stessa posizione ma con una superficie inferiore, anche se le distanze del codice civile non verranno rispettate? E che tale intervento risulti comunque ristrutturazione per demolizione e ricostruzione?

  254. giorgia

    Salve Architetto, mi riferisco al quesito precedente, volevo chiederle se un edificio, unico proprietario, con 4 unità abitative che non hanno accesso indipendente, non è condominio posso fare la richiesta del super bonus 110 solo per una unità immobiliare (50.000 eco+60000 infissi) e fare i lavori esterni al tetto comune (copertura) ai 4 appartamenti cioe (cappotto esterno, tetto e infissi per tutte le finestre anche degli altri appartamenti), grazie della disponibilità

  255. Donato

    Buongiorno….
    abitazione unifamiliare cointestata a fratello/sorella.
    Accanto a tale casa ce n’è una seconda su due piani: piano primo intestata sempre ai due fratelli/sorella, piano terra intestato a fratello/sorella/mamma.
    E’ possibile usufruire del 110% su tutte le abitazioni ? cioè casa e piano primo fratello/sorella, piano terra mamma?
    Grazie per ogni info al riguardo..

    • arch. Carmen Granata

      Sicuramente per la seconda casa è possibile, visto che costituisce un condominio.

    • Antonio Gaudiomonte

      Buonasera. Faccio per me una domanda al signor Donato. Le proprietà, come le descrive, sono frutto di una divisione immobiliare? Prima erano in comunione?

  256. Vanni

    Buongiorno Architetto
    ho una casa unifamiliare e una pertinenza (C/2) fisicamente staccata dall’abitazione,
    Posso utilizzando il Sismabonus 110, con demolizione e ricostruzione della sola.pertinenza?
    Ringrazio anticipatamente ed invio cordiali saluti.

    • arch. Carmen Granata

      Sì, il tetto di spesa è unico per casa e pertinenza. Lei lo userà tutto per la pertinenza.

  257. Saverio

    Sto per acquistare un unico immobile, suddiviso in 4 subalterni in A3.
    L’acquisto vuole avvenire:
    I°caso:
    – 2 subalterni saranno in comproprietà tra soggetto X ed Y.
    – 2 subalterni saranno proprietà esclusiva di X.
    II° caso:
    – 2 sub. acquistati da un soggetto X
    – 2 sub. acquistato da un soggetto Y
    Si vuole, successivamente, demolire e ricostruire l’immobile con ristrutturazione ed accorpamento delle 4 unità abitative in un unica unità abitativa in comproprietà tra soggetto X ed Y.
    In quale caso, sarà possibile usufruire delle agevolazioni moltiplicate per 4 unità abitative?

    • Saverio

      Grazie intanto della risposta. In entrambi i casi potrò sfruttare il superbonus 110 o solo in uno dei due mentre nell’altro solo le vecchie detrazioni?

    • arch. Carmen Granata

      In entrambi i casi il 110%. Le vecchie detrazioni potrebbe invece averle se il proprietario fosse unico.

    • Saverio

      Grazie per le sue risposte. Avremo modo di sentirci successivamente, acquistando il suo servizio almeno per 6 mesi, appena avrò in mano il progetto ed il relativo computo metrico. In quanto, come le dicevo, sono ormai intenzionato all’acquisto di questo immobile ed avrò necessità di una consulenza anche fiscale per comprendere tutte le voci che posso detrarre o comunque richiedere la relativa cessione del credito.

  258. Luca

    Buongiorno architetto,
    Nell’anno ho comprato tre unità immobiliari site ai primi due piani di un edificio composto, in totale, da cinque unità immobiliari; le altre due unità immobiliari si trovano ai secondi due piani dell’edificio e sono di proprietà di un’altra persona. Inoltre, ho comprato l’uso esclusivo della scala interna che collega i primi due piani, di una parte del giardino e di una rampa di accesso diretto alla strada.
    A seguito di ciò le tre unità immobiliari dispongono di un accesso indipendente non comune ad altre unità immobiliari chiuso da cancello che consente l’accesso dalla strada o da giardino di proprietà esclusiva.
    Nel caso in cui i lavori indicati nel progetto di ristrutturazione edilizia ai sensi dell’art. 3, comma 1, lettere d) “interventi di ristrutturazione edilizia” del Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, siano correlati ad un progetto che comporta l’unificazione/l’accorpamento delle tre unità immobiliari preesistenti per creare un’unica unità immobiliare di proprietà esclusiva funzionalmente indipendente, che dispone di un accesso autonomo dall’esterno e destinata all’abitazione di un singolo nucleo familiare, le detrazioni e i relativi limiti di spesa per tali lavori possono essere calcolate moltiplicando le stesse per il numero di unità immobiliari presenti prima dell’inizio dei lavori? Oppure valgono le detrazioni e i relativi limiti di spesa dell’unità immobiliare funzionalmente indipendente e con uno o più accessi autonomi dall’esterno, sita all’interno di edificio plurifamiliare?
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Di solito per le detrazioni si considera il numero di unità di partenza. Proprio per questo, però, non sono sicura che si possa rientrare.

  259. giorgia

    Salve Architetto, volevo chiederle se in un edificio unifamiliare di 4 unità abitative che non hanno accesso indipendente, non è condominio posso fare la richiesta del super bonus 110 solo per una unità immobiliare (50.000 eco+60000 infissi) e fare i lavori esterni al tetto comune (copertura) ai 4 appartamenti cioe (cappotto esterno, tetto e infissi per tutte le finestre anche degli altri appartamenti), grazie della disponibilità

    • arch. Carmen Granata

      Un edificio con 4 unità abitative non è unifamiliare. Resta da capire: la proprietà dei 4 appartamenti è unica o sono proprietari diversi?

  260. Donato

    Buongiorno…..
    Se ho delle villette a schiera con impianti totalmente autonomi che hanno un ingresso autonomo con cancelletto privato e giardino privato, con i cancelletti che danno su un piazzale privato ad uso pubblico (hanno come numeri civici 21, 22, 23 e non 1/a, 1/b, ecc) le posso considerare come insieme di edifici unifamiliari o come condominio?
    Grazie per la cortese risposta

  261. Simon

    Buongiorno Architetto.
    Pongo un quesito spesso ricorrente.
    Il condominio accede al superbonus con gli interventi trainanti di l’isolamento termico totale del fabbricato e pannelli fotovoltaici.
    A quel punto io come condomino nella mia unità immobiliare vorrei sostituire la caldaia con radiatori in ghisa, con caldaia a condensazione e riscaldamento a pavimento. La mia domanda è: Il costo dell’impianto di riscaldamento a pavimento compreso la demolizione e rifacimento del pavimento e massetto rientrano nel 110 o vanno portati in detrazione al 65 o 50?

  262. corrado

    sono proprietario di una villetta a schiera che fa parte di un gruppo di una decina di ville con ingresso dalla strada in comune, ma poi ognuno ha il proprio ingresso chiuso da un cancello, anzi 2 ingressi chiusi da un cancello che da accesso ad un giardino privato posso usufruire del bonus 110%

    • arch. Carmen Granata

      La domanda non è molto chiara… Da quel che ho capito le villette affacciano su una corte privata da cui si accede alla strada… In tal caso, no.

  263. giorgia

    Buonasera architetto, Seguo il forum e devo dire che è molto interessante, complementi.
    Le volevo sottoporre un mio problema:
    mi trovo in questa circostanza.
    Possiedo un immobile (unico proprietario) con tre unita abitative non ultimate, mancano alcune finiture. In catasto il mio geometra le ha iscritte con categoria (abitazioni in corsi di definizione e non in corso di costruzione perche’ quasi concluse, ma non ultimate). Leggendo il quesito appena pubblicato si parla di accesso dalla strada. Il mio fabbricato ha una corte perimetrale di mq 500 dalla quale avviene l accesso dalla strada provinciale, attraversando la corte per circa 20 metri si arriva agli ingressi delle unità immobiliari. La corte risulta come corte comune agli appartamenti Il fabbricato ha tre accessi indipendenti. gli appartamenti sono due al piano terra ed un altro al piano primo, tutti con accessi indipendenti, hanno un impianto di riscaldamento autonomo, non ancora ultimato. Posso rientrare nel super bonus 110 per le due solo unità escludendo la 3 che faro un recupero diverso?
    oppure nella condizione estrema posso chiedere solo un agevolazione di 50.000 +infissi 60.000 e facendo lavori sull involucro di tutto il fabbricato, sul tetto e sugli infissi, che ricomprendete anche le altre unità? Grazie mille, saluti Giorgia.

    • arch. Carmen Granata

      Non può rientrare nel superbonus perchè gli appartamenti non hanno accesso autonomo dalla strada.
      Non può rientrare neanche nell’ecobonus tradizionale perchè gli impianti, non essendo ultimati, non sono funzionanti.

  264. Maria Caterina

    Gent. Architetto,
    ho ereditato un appartamento a piano terra grande dai miei genitori con annesso garages e servizi condonati, ho deciso di dividerlo per ricavarne due, (uno per figlio) nel progetto non ancora presentato prevede il cambio d’uso dei servizi e garages in abitazione, e uno tamponerei anche il tportico per ampliarlo un po? il Geom ni dice che non posso usufruire dell’Ecobonus, ma non so se per il cambio d’uso o per il tamponamento portico?
    hanno due ingressi indipendenti. Lesono grata se mi rispondesse, Caterina.

    • arch. Carmen Granata

      Sicuramente se c’è un ampliamento non si può usufruire di nessun bonus. Inoltre l’ecobonus è rivolto a particolari lavori che lei probabilmente non andrà a realizzare.

  265. Francesco

    Buongiorno Architetto, vorrei attivare il superbonus 110% per la mia villetta a schiera. Vado subito alla domanda: a chi mi devo rivolgere per primo per poter avviare la pratica? Cioè quali sono gli steep da seguire per ottenerla?
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Per prima cosa deve rivolgersi a un architetto o altro tecnico abilitato. Il professionista, oltre a progettare l’intervento, le spiegherà qual è l’iter amministrativo da seguire e gli adempimenti necessari per ottenere il bonus.

  266. Annarita

    Buonasera, ho realizzato il cappotto in una abitazione unifamiliare nel 2012 e sto ancora usufruendo delle detrazioni fiscali allora previste.
    Poiché il cappotto presenta numerose lesioni nelle pareti esposte a sud-est e sud-ovest a causa di diversi errori di realizzazione attestati da consulenza della ditta produttrice dei materiali (Weber), dovrei demolire il cappotto in queste due pareti e rifarlo ex-novo. Ho diritto ad usufruire dell’ecobonus 110% rispettando i requisiti tecnici e ottenendo la classe energetica migliore in abbinata alla realizzazione di un impianto fotovoltaico? Grazie

  267. Luca

    Buongiorno Avvocato,
    ho visto che molti nei commenti hanno una situazione simile alla mia.
    Le spiego:
    -appartamento A/2 al primo piano riscaldato,
    -deposito C/2 al secondo piano (vecchio appartamento senza bagno, ma con stufa)
    L’idea è di accorpare le unità e fare un’appartamento unico giorno e notte. E’ possibile richiedere la detrazione 110% su tutto l’immobile oppure soltanto sull’A/2. Se solo sull’A/2, gli impianti al servizio del nuovo immobile (caldaia, fotovoltaico) possono essere detratti al 110% oppure va divisa la detrazione?

    • arch. Carmen Granata

      Veramente sarei architetto… 🙂

      Cmq se si riferisce all’ecobonus, la detrazione si può avere solo per le opere eseguite sull’unità in partenza riscaldata, quindi l’A2.

  268. Giulio

    Gentilissima Arch. Granata,
    intatnto complimenti per il sito.
    Le espongo il mio caso: sono possessore di una villetta in quadrifamiliare. Ogni villettaè funzionalmente indipendnete. In più, ogni villetta è dotata del proprio giardino, ognuno chiuso con il proprio cancelllo. Quindi per entrare in casa passo per il giardino privato di pertinenza dell’immobile.
    Ma tra la strada pubblica e il giardino, c’è un pezzetto di strada condominiale (bene comune non censito) da attraversare.
    La mia abitazionazione si può configurare come avente accesso autonomo?
    Grazie in anticipo per la risposta.

    • arch. Carmen Granata

      Purtroppo no, perchè l’AdE ha chiarito che per accesso autonomo si intende solo quello direttamente dalla strada pubblica.

    • Antonio Gaudiomonte

      Mi scusi, architetto. Ma il caso del signor Giulio non si configura, di fatto, come condominio? Quattro unità immobiliari indipendenti, con ingressi indipendenti, in condominio con spazi comuni?

    • arch. Carmen Granata

      Certo che è un condominio. Ma il sig. Giulio mi ha chiesto se la sua villetta ha un accesso autonomo e proprio per il fatto che questi accessi sono su spazio comune, non sono autonomi.

  269. Vanni

    Buongiorno
    ho la mia abitazione già provvista di cappotto, vorrei cambiare l’attuale caldaia a condensazione, di oltre 10 anni, con una nuova ibrida con pompa di calore
    Inoltre possiedo una pertinenza (C/2) fisicamente staccata dall’abitazione, per la quale utilizzando il Sismabonus, vorrei demolire e ricostruire per una parte ad abitazione e per altra sempre a garage, magari integrandoci fotovoltaico ed accumulo.
    – sono fattibili i due interventi?
    – sono in contrasto?
    -la sola pertinenza può essere oggetto di intervento?
    Ringrazio anticipatamente ed invio cordiali saluti.

  270. fulvio

    Buongiorno, la risposta 328 dell’Agenzia delle Entrate al relativo interpello ha dato parere favorevole al proprietario di un villino caposchiera (quindi con 3 pareti di proprietà ed una confinante con il vicino) per l’isolamento termico (cappotto esterno) che ne avrebbe migliorato di 2 classi energetiche l’immobile. Chiedo:
    1) ma così facendo non modifica l’estetica dello stabile? E ciò potrebbe essere tollerato dagli altri condomini che non faranno il cappotto?
    2) I villini a schiera con 2 pareti di proprietà e due confinanti, (quindi non caposchiera) potrebbero fare la stessa cosa magari con cappotto interno e coibentando il pavimento divisorio con la cantina non riscaldata?

  271. emanuele

    Gentile Architetto, sempre in riferimento al mio quesito i due appartamenti sono posti al piano terra, ed al piano primo con il tetto comune (sopra). accesso indipendente e impianto termico indipendente,
    l’incentivo da considerare, visto che non c’e condominio in quanto unico proprietario dei due appartamenti, devo consideralo di euro 40.000 come unica pratica dei due subalterni, come se fosse un condominio, oppure di euro 50.000, come se fossero due pratiche distinte autonome ed di richiesta all’Enea e l Agenzia delle Entrate in quanto funzionalmente indipendenti?
    La ringrazio anticipatamente per la risposta.

  272. Rosanna

    Buonasera arch., un’impresa edile realizzerà una palazzina con 8 appartamenti (A2) e 2 sottotetti (C2) con tutti i requisiti per l’applicazione del sismabonus 110%-acquisto case antisismiche. Sono interessato all’acquisto di 1 sottotetto (C2) e a dire dell’impresa posso beneficiare del supersismabonus 110% poichè il totale della superficie residenziale della palazzina è superiore al 50% della superficie non residenziale. Le chiedo se trova riscontro nella vigente normativa quanto asserito dall’impresa. Grazie

  273. Andrea

    Buonasera Architetto.
    Avrei intenzione di fare alcuni lavori ed accedere all’ecobonus 110%. Il problema è che vorrei ricavare un’ulteriore bagno da un locale garage/deposito attualmente non riscaldato, ed annetterlo alla abitazione. Fermo restando la procedura di trasformazione urbanistica, come si procede per gli APE iniziale e finale dato che l’unità abitativa finale è diversa da quella iniziale (per effetto dell’ann