Superbonus 110%: la guida completa

Il Decreto Aiuti ha posticipato i termini del Superbonus 110% per le case unifamiliari, tuttavia non si tratta di una vera e propria proroga.

Cos’è il Superbonus 110%?

Il cosiddetto Decreto Rilancio, decreto legge 19 maggio 2020, n. 34, Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19, è stato emanato per contrastare gli effetti sull’economia dell’epidemia da Coronavirus. Tra le misure adottate, spicca il superbonus 110% per gli interventi di riqualificazione energetica e adeguamento antisismico degli immobili abitativi esistenti.

In un primo momento, era stata annunciata una detrazione del 100% per la riqualificazione energetica degli edifici, poi portata al 120% qualche mese dopo. Successivamente il bonus è stato ridimensionato al 110% ma esteso anche agli interventi antisismici. L’incentivo è riservato sia ai singoli proprietari sia ai condomìni e inoltre il testo esplicita il fatto che tra gli interventi ammessi ci sono anche quelli di demolizione e ricostruzione.

Il 17 luglio 2020 il Decreto Rilancio è stato convertito in legge n. 77. La Legge di Bilancio 2022 ha prorogato l’agevolazione, con scadenze differite in base alla tipologia di immobili e alle categorie di contribuenti.

Gli articoli 119 e 121 che riguardano i bonus per l’edilizia sono stati quindi modificati ancora una volta, dopo le precedenti variazioni introdotte da diversi provvedimenti normativi, e ulteriori modifiche hanno continuato a subirle ancora da dicembre a oggi.

Con il Superbonus sono agevolati i lavori edili di:
• miglioramento dell’efficienza energetica
• riduzione del rischio sismico.

Vediamo allora quali sono le caratteristiche degli interventi e gli adempimenti previsti per la parte eco e per quella sisma.

Ecobonus 110%: in cosa consiste?

L’ecobonus tradizionale presenta normalmente le seguenti aliquote di detrazione:
• 65% per interventi come la riqualificazione energetica globale o l’installazione di pannelli solari termici o la sostituzione di infissi su parti comuni dei condomìni
• 50% per altri interventi, come ad esempio la sostituzione degli infissi su unità immobiliari private
• 70% o 75% per interventi pesanti in condominio.

Questi incentivi fiscali, negli scorsi anni, hanno contribuito a tenere in piedi tutto il settore dell’edilizia, molto importante in Italia, ma in forte crisi già da anni.

Con il Decreto Rilancio la detrazione è salita al 110% per le spese sostenute dal primo luglio 2020 a determinate condizioni.

Interventi trainanti per l’ecobonus 110%

Per ottenere la super-aliquota è necessario realizzare obbligatoriamente almeno uno di questi grandi interventi detti trainanti.

Il primo intervento considerato trainante è l’isolamento termico delle superfici opache che interessano l’involucro dell’edificio per oltre il 25% della superficie disperdente lorda.
Tetto di spesa previsto:
• 50.000 euro per gli edifici unifamiliari
• 40.000 euro a unità per i condomìni fino a 8 unità
• 30.000 euro a unità per i condomìni con più di 8 unità.

La detrazione spetta non solo per le superfici orizzontali e verticali, ma anche per quelle inclinate. È quindi stato eliminato ogni dubbio sulla coibentazione di qualsiasi tipo di tetto.

I materiali isolanti utilizzati devono rispettare i criteri ambientali minimi previsti dal decreto ministeriale dell’11 ottobre 2017.

Il secondo intervento trainante è la sostituzione degli impianti di riscaldamento con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria:
• a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A
• a pompa di calore, compresi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo
• con impianti di micro-cogenerazione o a collettori solari.

Tetto di spesa previsto:
• 20.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari nei condomìni fino a 8 unità
• 15.000 euro nei condomìni con più di 8 unità.

Infine, ci sono gli interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di riscaldamento esistenti.

In questo caso il tetto di spesa è fissato a 30.000 euro.

Per la climatizzazione invernale nei comuni montani è agevolato anche l’allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficiente.
Solo per gli edifici unifamiliari e le villette a schiera, nelle zone non metanizzate anche l’installazione di caldaie a biomassa con valori di emissioni almeno pari alla classe 5 stelle.

Il Decreto Bollette ha inserito tra gli interventi trainanti anche l’installazione di sonde geotermiche ma senza un proprio massimale. Continua a seguirmi per avere maggiori dettagli su questa novità.

Requisiti e adempimenti

Per essere detraibili, gli interventi devono assicurare il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio o, se non è possibile, il conseguimento della classe energetica più alta.

Ciò dovrà essere dimostrato con un Attestato di Prestazione Energetica (APE), ante e post intervento, redatto da un tecnico abilitato sottoforma di asseverazione. Si parla in questo caso di APE convenzionale.

Una copia dell’asseverazione dovrà essere trasmessa per via telematica all’ENEA. Le modalità di trasmissione sono state stabilite con il cosiddetto Decreto Asseverazioni.

I tecnici che rilasceranno dichiarazioni non veritiere saranno puniti con sanzioni pecuniarie da 2.000 a 15.000 euro, mentre il contribuente perderà l’agevolazione. Per questo, i professionisti dovranno stipulare una polizza assicurativa della responsabilità civile con massimale pari all’importo dell’intervento asseverato, come tutela dall’eventuale danno arrecato.

Interventi trainati dall’ecobonus 110%

Se si realizza uno dei grandi interventi descritti, l’aliquota maggiorata si estende ad altri, detti trainati, se eseguiti contestualmente ad almeno uno di quelli trainanti.

Se ad esempio realizzi un cappotto termico e contestualmente sostituisci le finestre, potrai avere il bonus al 110% anche per queste, che altrimenti sarebbero detraibili solo al 50%.

Tra gli interventi che possono essere trainati nel superbonus 110% ci sono anche:
• l’installazione di impianti fotovoltaici (fino a un ammontare delle spese non superiore a 48.000 euro e comunque nel limite di spesa di euro 2.400 per ogni kW di potenza nominale dell’impianto, da ripartire in 5 quote annuali di pari importo)
• l’installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati con la detrazione di cui al punto precedente (negli stessi limiti di importo e comunque nel limite di spesa di 1.000 euro per ogni kWh di capacità di accumulo del sistema)
• l’installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici (da ripartire tra gli aventi diritto in 5 quote annuali di pari importo).

Per quest’ultimo intervento sono stati stabiliti tetti di spesa diversi in base alla tipologia di immobile:
• 2.000 euro per gli edifici unifamiliari
• 1.500 euro per gli edifici plurifamiliari o i condomìni che installano al massimo 8 colonnine
• 1.200 euro per gli edifici plurifamiliari o i condomìni che installano più di 8 colonnine.

La Legge di Bilancio 2021 ha aggiunto tra gli interventi trainati dal super ecobonus anche quelli per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Sismabonus 110%

In base al decreto, il superbonus si applica anche ai lavori di adeguamento antisismico che danno diritto al sismabonus.

Spetta anche per sistemi di monitoraggio strutturale continuo a fini antisismici, purché realizzati congiuntamente agli interventi di miglioramento o adeguamento antisismico dell’edificio.

In caso di cessione del credito a una compagnia assicurativa con cui si stipula una polizza contro il rischio di calamità, è possibile detrarre il 90% del costo sostenuto.
Solitamente, per le polizze di questo tipo stipulate per abitazioni è riconosciuta una detrazione del 19%.

Anche per l’acquisto di case antisismiche realizzate mediante demolizione e ricostruzione in zona sismica 1, 2 e 3, l’aliquota della detrazione sale al 110%.

Gli interventi oggetto di sismabonus sono trainanti ma hanno come unici interventi trainati il fotovoltaico, i sistemi di accumulo e l’eliminazione delle barriere architettoniche.

Quali immobili possono avere il superbonus 110%?

Il super ecobonus si può ottenere per un massimo di due unità immobiliari, oltre che per gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali. Per il sismabonus invece non c’è limite sul numero di unità agevolabili.

Ricadono nell’agevolazione anche le unità immobiliari all’interno di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti, con accesso autonomo dall’esterno.

Per gli immobili sottoposti a vincolo dal Codice dei beni culturali e del paesaggio e altri per i quali non è possibile effettuare gli interventi trainanti, il superbonus spetta per qualunque opera che migliora la prestazione energetica di due classi o, se ciò non è possibile, fa conseguire la classe energetica più alta. É possibile insomma realizzare soltanto gli interventi trainati.

Vengono invece escluse dall’agevolazione le abitazioni rientranti nelle seguenti categorie catastali:
• A1, abitazioni di tipo signorile
• A8, abitazioni in ville
• A9, castelli e palazzi di eminenti pregi artistici o storici.

Castelli e palazzi eminenti sono immobili che per la loro struttura, la ripartizione degli spazi interni e dei volumi edificati non sono comparabili con le unità immobiliari delle altre categorie catastali. Solitamente costituiscono tra l’altro una sola unità immobiliare.

Il Decreto Agosto ha inserito questa categoria tra quelle che possono usufruire del Superbonus, purché gli immobili siano aperti al pubblico.
Se ad esempio una famiglia nobiliare che abita in un castello lo apre, anche a pagamento, per visite al pubblico, potrà godere dell’agevolazione.

Con la risposta a interpello n. 318/2021 l’Agenzia delle Entrate ha inoltre chiarito che è possibile usufruire del Superbonus per demolizione e ricostruzione di un immobile in categoria A1 purché al termine dei lavori ricada in una categoria diversa da A/1, A/8 e A/9.

La circolare 24/E dell’8 agosto 2020 aveva inizialmente escluso dall’agevolazione gli edifici plurifamiliari di unico proprietario, non considerandoli equiparabili a condomìni. La Legge di Bilancio 2021 ha posto rimedio almeno in parte, estendendo il superbonus ai fabbricati di unico proprietario composti da 2 a 4 unità immobiliari.

Lavori Superbonus 110% realizzabili con CILA-S

Grazie al DL Semplificazioni bis, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 31 maggio 2021, i lavori da Superbonus (a eccezione di quelli di demolizione e ricostruzione), possono essere realizzati con la presentazione di una CILA, Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata, particolare. Gli interventi sono infatti considerati tutti di manutenzione straordinaria e devono essere comunicati con una nuova pratica detta CILA-S (CILA Superbonus).

Di conseguenza, non è più necessario attestare la conformità degli immobili, cosa che all’inizio aveva reso difficile applicare la misura, in presenza di abusi anche non coinvolgenti le parti interessate dai lavori.

Nella CILA-S devono essere indicati gli estremi del titolo abilitativo con cui è stato costruito o modificato nel tempo l’edificio. Per gli immobili più vecchi basta dichiarare che sono stati costruiti in data anteriore al primo settembre 1967.

Il tecnico che presenterà la CILA-S non deve quindi più dichiarare la legittimità dell’immobile, ma attenzione: questo non equivale a una intrinseca sanatoria degli abusi! Le irregolarità restano tali e possono essere sanzionate nelle sedi opportune, anche se non determinano la perdita del beneficio fiscale.

Non solo superbonus 110%, ma anche sconto in fattura e cessione del credito

Resta però un grosso problema da superare: la mancanza, da parte di molti contribuenti, di soldi da investire o della capienza fiscale adeguata a godere del bonus. Ed è proprio per superare questo scoglio che il Decreto Rilancio rafforza gli strumenti dello sconto in fattura e della cessione del credito. Queste opzioni alternative alla detrazione diretta in dichiarazione dei redditi non sono limitate solo al nuovo superbonus, ma estese anche agli altri bonus in vigore e non è più limitata solo a incapienti e condomìni, ma estesa a tutti i contribuenti.

Le regole per la cessione del credito sono più volte cambiate in questi mesi, per cui è opportuno fare un riepilogo di quanto a oggi in vigore:
• la prima cessione è ammessa da fornitori e committenti verso qualunque soggetto
• la seconda e la terza cessione possono essere fatte solo a banche, assicurazioni e altri intermediari vigilati dalla Banca d’Italia
• la quarta cessione può essere fatta solo dalle banche ed esclusivamente nei confronti dei propri correntisti.
Le regole sembrano destinate a cambiare ancora a cambiare, continua pertanto a seguire le mie pagine Facebook e Twitter, nonchè il canale YouTube, per restare sempre aggiornato sulle procedure da seguire.

Attenzione: per il Superbonus l’opzione può essere esercitata in corrispondenza di ciascuno stato di avanzamento dei lavori. I S.A.L. non possono essere più di due per ogni intervento e ciascuno deve riferirsi ad almeno il 30% dell’intervento stesso.

Massimali aumentati per le zone colpite dal sisma

Tra le modifiche prodotte dal Decreto Agosto al Decreto Rilancio, alcune sono riservate alla ricostruzione nei Comuni del Centro Italia colpiti dai sismi 2016 – 2017.

In primo luogo, i cosiddetti interventi trainanti dell’ecobonus possono essere agevolati con l’aliquota maggiorata, per la parte eccedente il contributo destinato alla ricostruzione degli edifici colpiti.

Inoltre, i massimali per gli interventi incentivabili con il Superbonus sono incrementati del 50%.

In tali zone quindi la detrazione può arrivare al 165%. In questo caso, però, la detrazione è alternativa al contributo per la ricostruzione.

La Legge di Bilancio per il 2022 ha stabilito che per le zone colpite da terremoti a partire dal primo aprile 2019 per le quali sia stato dichiarato lo stato di emergenza, la proroga del 110% è estesa fino al 31 dicembre 2025.

Le scadenze del Superbonus 110%: proroga unifamiliari?

L’approvazione della Legge 234/2021 (Legge di Bilancio per il 2022) aveva prodotto le seguenti scadenze:
edifici unifamiliari: 30 dicembre 2022 se al 30 giugno 2022 è stato ultimato almeno il 30% dell’intervento complessivo
condomìni ed edifici di unico proprietario fino a 4 unità immobiliari: 31 dicembre 2023 con aliquota 110%; 31 dicembre 2024 con aliquota 70%; 31 dicembre 2025 con aliquota 65%
edifici di proprietà degli ex IACP: 30 giugno 2023; 31 dicembre 2023 se entro il 30 giugno 2023 è stato ultimato almeno il 60% dell’intervento complessivo.

Contestualmente è stata prorogata la possibilità di optare per sconto in fattura e cessione del credito per tutta la durata dell’agevolazione.

Da questo quadro le abitazioni unifamiliari sono emerse sin da subito svantaggiate, vista la scadenza a più breve termine.
A ciò si sono aggiunge il clima di incertezza dovuto alle numerose modifiche normative di questi mesi che ha scoraggiato molti contribuenti a iniziare proprio i lavori.

La proroga per le unifamiliari era chiesta a gran voce da tempo ed è stata finalmente concessa, inserendola nel Decreto Aiuti. Ma non si tratta di una vera e propria proroga…

Infatti è stato semplicemente spostato in avanti il termine per completare il 30% dei lavori (al 30 settembre 2022) per poi poter avere diritto all’agevolazione maggiorata fino a fine anno.
Un po’ di respiro da una parte, ma nuovo stress dall’altra, visto che in questo modo si avranno poi solo tre mesi per ultimare il restante 70% dei lavori con l’agevolazione.

Superbonus 110%: la formazione per i professionisti

Il Superbonus 110% è una nuova opportunità anche per professionisti e imprese del settore edilizio e tecnico per rilanciarsi nel mondo del lavoro e superare il momento buio dovuto alla pandemia. Anche per loro, però, sarà importante conoscere nei dettagli le normative, le procedure e tutti gli aspetti che riguardano il funzionamento e l’applicazione di questa nuova misura introdotta dal Decreto Rilancio.

L’acquisizione di nuove conoscenze diventa, dunque, un must e gli Ordini e i Collegi professionali sembrano sottolinearlo, promuovendo iniziative a scopo formativo e riconoscendo crediti formativi professionali agli iscritti che dimostrano di aver aggiornato il loro bagaglio professionale. In un momento del genere, tuttavia, è impossibile partecipare ad attività formative in presenza come convegni e seminari.

Come fare, quindi, ad acquisire la preparazione necessaria?

A tal proposito, consigliamo ai professionisti che ne avessero bisogno, di provvedere all’aggiornamento professionale con modalità telematiche, tramite la frequenza di corsi di formazione online come quelli proposti da Pedago.

Conclusioni

In conclusione, se devi realizzare lavori edilizi del tipo descritto puoi avere diverse scelte per risparmiare:
• una detrazione fiscale spalmata in più anni che può arrivare fino al 110%
• la possibilità di cedere il credito di imposta
• uno sconto immediato in fattura corrispondente all’importo dei lavori, da parte della ditta che ha effettuato gli interventi.

L’opzione per la cessione o per lo sconto dovrà essere comunicata all’Agenzia delle Entrate esclusivamente in via telematica. Le modalità sono indicate nel provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate dell’8 agosto 2020, aggiornato il 12 agosto.

Per finire, un’ultima considerazione. Il superbonus è stato presentato da più parti come la possibilità di realizzare lavori di ristrutturazione completamente gratis.
Non sempre è così. Come puoi leggere da questo articolo, per ogni intervento ci sono degli importi massimi che si possono portare in detrazione. Se i tuoi lavori superano tali importi, dovrai ovviamente pagare la differenza.

Ma per tutte le altre informazioni sul superbonus puoi consultare il mio nuovo e-book Il Superbonus spiegato facile.

(Prima pubblicazione 5 marzo 2020)

Photo credit Pixabay





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2362 Commenti. Nuovo commento

  • Buon giorno Architetto,
    ho tutto approvato ed accettato dalla banca per il sismabonus 110% per casa unifamiliare, permesso di costruire compreso, purtroppo non posso iniziare i lavori per motivi di sicurezza, perchè sopra il tetto ho linea elettrica Enel. Ho fatto la richiesta spostamento ed è stata accettata e pagata al 3 gennaio 2022. In questo caso posso richiedere deroghe temporali sui lavori o restano valide le date dell’ultima proroga indipendentemente dai problemi che enel mi causa. (30% entro settembre 2022 e fine lavori entro 31 dicembre 2022).
    Grazie della sua competenza
    Cordiali saluti

    Rispondi
  • Lorenzo D'Angelo
    9 Giugno 2022 12:33

    Buongiorno Architetto,
    Mi trovo ad avere 2 casette Cat A/2 su di un unica particella con pero 2 sub diversi, separate da 2 metri l’una dall’altra, si trovano all’interno dello stesso giardino recintato e chiuso.
    Condividono quindi il giardino, l’autoclave, il serbatoio di GPL, cancelli e vialetto di ingresso, l’acqua potabile, lo scarico fognario ed il contatore dell’energia elettrica.
    La casetta 1 è interamente intestata a me, per la casetta 2 solo il 5% è di mia proprietà ed il restante 95% è di proprietà della mia compagna.
    Nell’ottica del 110% con scadenza al 12/2023 si può considerare un condominio minimo?

    Rispondi
  • Alessandro
    8 Giugno 2022 11:44

    Buongiorno, oggi su Repubblica un articolo sulla questione di cui le accennavo il 31 maggio. “I bonus di cui si può usufruire anche se il condominio non può fare il cappotto
    di Antonella Donati
    È possibile ottenere il Superbonus anche per gli edifici per i quali non è possibile la coibentazione: è sufficiente ottenere il salto di due classi energetiche solo per il proprio appartamento, ma si applicano le stesse scadenze previste per le villette…. ” mannaggia!
    Ha per caso riferimenti in senso opposto da indicarmi? grazie mille!

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      8 Giugno 2022 19:39

      Non ho letto l’articolo, ma l’unico caso in cui in condominio si possono considerare i requisiti per un singolo appartamento è quando questo ha i requisiti di accesso autonomo e indipendenza funzionale. In questo caso l’appartamento è equiparato a tutti gli effetti alle unifamiliari e quindi ne segue anche le scadenze.

  • Alessandro
    31 Maggio 2022 9:13

    Buongiorno,
    chiedo se sia stata chiarita la questione delle scadenze per interventi in singoli appartamenti in condomini che non possono fare interventi trainanti per vincoli paesaggistici o urbanistici.
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      31 Maggio 2022 19:28

      Non ho capito a quale questione si riferisce… In questa situazione è possibile ottenere il salto di classi solo con i trainati, ma le scadenze sono sempre le stesse.

  • Salve architetto, spero che lei mi possa aiutare. I miei genitori sono comproprietari di un appartamento sito in un condominio e classificato come prima casa. Intanto, mia madre è diventata comproprietaria, insieme ai suoi due fratelli, anche di altri due appartamenti siti in due condomini differenti. La mia domanda è questa. Se per la prima casa sono stati già avviati i lavori del superbonus, può usufruire di tale incentivo anche per le due unità immobiliari?

    Rispondi
  • Carmine Pascia
    25 Maggio 2022 18:47

    Buonasera Arch. Granata,
    sto acquistando una casa costituita da due unita’ immobiliari comunicanti ma accatastate separatamente (anche i mappali sono diversi). Le due unita’ sono entrambe A3 e si tratta dell’abitazione principale e di un suo ampliamento successivo. Quest’ultimo non e’ dotato di ingresso autonomo e tutte le utenze sono in comune tra le due unita’ immobiliari. Nella pratica, si tratta quindi di una sola abitazione. Vorrei chiederle se il fatto che sia costituita da 2 unita’ immobiliari distintamente accatastate e’ sufficiente per accedere al superbonus 110% fino al 2025. La ringrazio!

    Rispondi
  • Giuseppe Angelo Panarello
    24 Maggio 2022 16:47

    Buonasera architetto, ho avuto l’incarico di procedere con il 110% in un fabbricato condominiale in muratura composto da 7 proprietari. Uno di questi nel 1964, quando il comune ancora non era dichiarato a rischio sismico, ha realizzato abusivamente un garage/deposito in c.a. in aderenza al fabbricato condominiale che invece è conforme urbanisticamente. Si può accedere al 110%?. Il proprietario dell’appartamento e della pertinenza può rientrare anch’esso nei benfici previsti? La ringrazio anticipatamente per la risposta che vorrà darmi. Buon lavoro.

    Rispondi
  • Buon pomeriggio arch. Granata, vengo di nuovo a chiederle dei lumi, da prima la ringrazio per quanto attiene gli Usi Civici, ora mi sorge un ulteriore dubbio e ne approfitto della sua disponibilità, ma le spese relative alla sostituzione degli infissi, sono ricomprese nel “cappotto termico o vengono quantificate a parte e con quale incidenza per poi rientrare nel Superbonus 110%.
    Continuo a ringraziala anticipatamente della sua disponibilità e cortesia,
    Cordiali saluti

    Rispondi
  • sono nuda proprietaria di un appartamento abitato da mia madre in qualità di usufruttuaria. Nel condominio stanno facendo i lavori col superbonus 110% e per i lavori trainati devo pagare una spesa pari ad euro 17.000,00 che potrò detrarre dall’irpef col 730 nei prossimi 4 anni, ma non avendo capienza posso pagare la spesa al 50% con mio marito (convivente) e detrarre di conseguenza al 50%? grazie,

    Rispondi
  • Salve Architetto,
    sono proprietario di un appartamento posto in un condominio (A) con garage pertinenziale posto in altro condominio (B) distanti c.ca 400 m fra loro.
    Nel condomio B (dove è posto il garage) saranno effettuati i lavori con bonus 110%.
    Poiché l’APE del mio appartanto (in A) di fatto non varia, le domando: potrò usufruire del Bonus 110 (o al limite 50 %)?
    Inoltre: sono costretto a partecipare alle spese complete dell’intervento o posso chiedere di essere esonerato da alcune di esse che a me non portano alcun beneficio?
    La ringrazio anticipatamente per la risposta.
    Saluti,
    Stefano

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      16 Maggio 2022 19:28

      Non è l’APE del suo appartamento che deve variare, ma quello convenzionale dell’intero fabbricato, come spiego qua: https://www.guidaxcasa.it/a-p-e-e-a-p-e-convenzionale/.
      Se il condominio è a prevalenza abitativa, lei ha diritto alla sua quota di bonus esclusivamente per gli interventi trainanti in base ai millesimi di proprietà del box.
      Ovviamente non usufruendone per i trainati, non dovrà partecipare alle spese per quelli.

  • Buon pomeriggio arch. Granata, mi scusi se la tampino di nuovo sul tema degli Usi Civici collettivi, cerco di trovare una risposta o un indirizzo, perché in questo caso trovo molti “ni”, ma un fabbricato edificato su terreno soggetto soggetto ad usi civici, può essere interessato dai benefici del super bonus 110%. Mi scusi se mi approfitto della sua disponibilità, le porgo cordiali saluti

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      16 Maggio 2022 19:22

      Mi pare di averle già detto che a mio avviso non ci sono elementi ostativi. Almeno, non mi pare ci sia alcun divieto esplicito dal punto di vista normativo.

  • Buongiorno architetto
    io a breve avvierò una pratica di ristrutturazione edilizia su un immobile F2 in cui realizzerò gli impianti elettrici , bagni con misura del 50% di sconto e doterò la casa di riscaldamento con split (senza beneficiare di detrazioni per questo punto) . Intendo frazionare l’immobile in due unità immobiliari da accatastare in categoria A.
    Le vorrei chiedere se alla fine dei lavori di ristrutturazione edilizia (senza interventi sul 25 % dell’involucro), con chiusura della scia e rilascio della agibilità, sia possibile avviare la pratica del 110% per cappotto, isolamento terrazzo, infissi e pompe di calore per riscaldamento?
    grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      12 Maggio 2022 19:46

      Sì, se sarà in tempo con le scadenze e rispetterà i requisiti.

  • Caro Arch. Granada debbo ringraziarla di nuovo per la tempestiva delucidazione, ma il mio pensiero sta nel fatto che il solaio del piano pilotis é costituito da pannelli prefabbricati isolanti antincendio, per cui sarebbe superflua la coibentazione e, di poi avendo l’appartamento al secondo piano, sulla scala diciamo di “testata” ho tre lati dell’appartamento esposti alle intemperie, non verrebbe cosi a decadere il concetto “cappotto termico”, l’intervento cosi proposto potrebbe essere oggetto di verifica da parte dell’Ente erogatore. Sembrerebbe che l’intervento sia proposto con il scopo di accedere ai benefici del Super bonus. Le chiedo un’ultima cosa ma trattandosi di “un edificio di 42 appartamenti” la quota massima da erogare non é di € 30.000 caduno, ancora grazie infinite. Cordiali saluti

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      9 Maggio 2022 19:19

      Purtroppo senza conoscere direttamente il fabbricato e l’intervento non sono in grado di dare un giudizio. Certamente un intervento non si può fare con il solo “scopo di accedere ai benefici del Super bonus”, perchè per accedere bisogna rispettare rigidi requisiti.
      Per un edificio di 42 appartamenti il bonus si calcola così: 40.000 x 8 + 30.000 x 34.

  • Buona sera Arch. Granata, la ringrazio della risposta al mio commento del 03/05/2022 relativamente all’estensione dei lavori su tutte le quattro scale, però vorrei ulteriormente chiederle, sa tante volte gli studi di fattibilità vengono redatti un po superficialmente e qualche volta sopravalutati, le quattro scale formano un parallelepipedo rettangolare della lunghezza di mt 106 e per un’altezza di tre piani con piano pilotis e copertura a terrazzo , ma può essere fattibile che l’isolamento termico “intervento trainante” interessi solamente il solaio del piano pilotis e del terrazzo escludendo tutte le superfici esterne, in mattoni di cortina 10x20x10, degli appartamenti e se non le pareti interne dei quattro vani scala, (intervento minimo e superfluo perché interesserebbe internamente i vani) quest’ultime aggiunte per raggiungere il 25% dell’intero, per poi intervenire con i “Lavori Trainati”. Essendo a conoscenza che l’Ufficio delle Entrate utilizza la lente di ingrandimento, potrebbe essere bloccata la procedura del Superbonus con l’applicazione delle sanzioni relative.
    La ringrazio anticipatamente , cordiali saluti

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      5 Maggio 2022 19:11

      Se con questo 25% di superficie e gli altri interventi trainati si riesce a raggiungere il salto di due classi energetiche e sono quindi rispettati i requsiti richiesti, non vedo qual è il problema.

    • Alessandro
      5 Maggio 2022 21:36

      Buonasera Architetto Granata
      vorrei farle una domanda, da qualche tempo sono iniziati i lavori trainanti nel condominio ( cappotto , caldaia ) ora dovranno incominciare con i trainati ma ancora devo sanare l’abbattimento di due tramezzi dell’antibagno e la trasformazione del bagno in lavanderia.
      Ho chiesto all’architetto che si occupa delle pratiche e mi ha detto che possiamo sanare il tutto prima della fine dei lavori.
      Volevo chiederle se ancora ho tempo o meno per accettare i successivi lavori trainati. Grazie

    • arch. Carmen Granata
      9 Maggio 2022 12:13

      Questo dipende dagli accordi che avete in condominio. Lei può non voler fare dei trainati nel suo appartamento ma, se a monte, si è stabilito che andavano fatti, magari per ottenere il miglioramento di classe, e lei ha accettato, ora non può più tirarsi indietro.

  • Buona sera gentilissima Architetto
    da prima complimenti per il suo sito, é di grande aiuto per dissipare dubbi e consiglia come é più opportuno intervenire in molteplici situazioni, se é possibile vengo a chiederle se su di un’area 167, edilizia economico popolare, assegnata a diverse cooperative e che con regolare Concessione Edilizia nell’anno 1986, fu edificato un edificio diviso in quattro porzioni/scale A B C D divise da tre giunti di dilatazione ed ogni scala ha una gestione indipendente, l’unica cosa che accomuna il condominio é la gestione degli spazi esterni area a verde e spazi condominiali escludendo qualsiasi parte strutturale. Negli anni 2010 seguito la verifica sull’esistenza degli usi civici sul territorio comunale, risulto che l’area su cui insiste il nostro fabbricato é soggetta agli Usi Civici Collettivi e, se gli stessi non vengono traslati su altre aree comunali non vi può essere l’affrancazione e/o la vendita. Le chiedevo per la sua esperienza il fabbricato può essere interessato dai lavori e beneficiare delle agevolazioni del Superbonus 110% e, se le quattro scale Sc A 9 app. Sc B 12 app. Sc C 12 app. Sc D 9 app., possono/debbono essere considerate autonome o sono condizionate ad eseguire i lavori del Superbonus in comunità.
    La ringrazio anticipatamente per il suo prezioso aiuto

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      4 Maggio 2022 19:22

      L’edificio può essere oggetto di superbonus, ma deve essere richiesto per la sua interezza. La legge contempla infatti solo due fattispecie: il condominio nella sua totalità o singole unità immobiliari che abbiano particolari requisiti di autonomia.

  • Buonasera .. una domanda per un amico che asserisce l’acquisto di una casa indipendente a due piani , recintata con un piccolo giardino annesso .. ebbene questa casa dovrà essere abbattuta e rientrare , al dire del mio amico , dentro la possibilità’ del 110% e sismabonus .. dunque ricostruirla ex novo con una spesa di circa 600000 euro , senza spendere un quattrino .. faccio presente che i due piani della casa sono il piano terra per il mio amico e il piano superiore della madre , dunque due richieste diverse di bonus … le chiedo , e’ possibile questa cosa ?? grazie mario

    Rispondi
  • buongiorno Architetto vorrei chiedere avendo un locale a piano terra da adibire a negozio acquistato nn come ditta ma da persona fisica che detrazioni posso avere ..mi interesserebbe sapere nel caso specifico se poter usufruire della detrazione per le saracinesce e infissi ..grazie

    Rispondi
  • Con il superbonus 110 deve essere effettuato il pagamento dei SAL sulla fattura emessa? O se l’impresa accetta si possono pagare dopo aver ceduto il credito alla banca?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      13 Aprile 2022 16:56

      Se non paga, cosa cede? Quello che dice lei (l’impresa che “accetta” e lei non paga niente) si chiama sconto in fattura e prevede che sia poi l’impresa a fare la cessione alla banca o ad altro soggetto.

  • Buonasera architetto, il condominio dove abito sta decidendo di iniziare i lavori per ecosisbabonus ed è emerso un dubbio: se al 31 dicembre 2023 non si fossero ultimati i lavori (diciamo rimanga il 20% del totale), si potrà proseguire nel 2024 beneficiando del 70% sul 20% , del 70% sul 40% (avendo fatto i sal 30+30) o si perderà tutto il superbonus? Grazie per la disponibilità e competenza

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      13 Aprile 2022 16:53

      Si avrà il 70% sulla spesa residua, quella sostenuta nel 2024.

  • Se il coniuge e’ socio dell’impresa, può eseguire lavori superbonus 110 sulla abitazione della moglie? Dove trovo il riferimento sul Decreto ? La banca contesta il rapporto per erogazione prestito ponte dopo che Deloitte ha approvato la pratica.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      12 Aprile 2022 19:12

      Si faccia dire dalla banca il riferimento normativo in base al quale contesta questo rapporto.

  • Buongiorno gentile architetto,
    sono proprietario di un’unità abitativa (ingresso indipendente e funzionalmente autonoma) facente parte di una quadrifamiliare. Se eseguissi lavori di riqualificazione energetica (cappotto, caldaia, FV, ecc.) solo alla mia unità, quali sarebbero le scadenze?
    Se invece fossero effettuati lavori a titolo condominiale, potrebbero essere fatti solo su alcune porzioni dell’edificio (corrispondenti a 2 unità abitative)? Eventuali abusi presenti nei cortili/giardini privati (un casotto fisso) potrebbero inficiare l’accesso al beneficio fiscale?
    Grazie

    Rispondi
  • Salve, nel casa di edificio inserito all’interno di altri edifici, come è costruita la stragrande maggioranza degli edifici delle città nelle zone più vecchie delle stesse, nel caso demolisca l’edificio lasciando solo i due muri maestri laterali che sono in comune con altri edifici, posso considerare l’intervento di demolizione e ricostruzione per poter disporre liberamente la superfice e la forma degli infissi?

    Rispondi
  • Gentile architetto, con il nuovo decreto e’ possibile accedere al superbonus nel caso di abusi non sanati? Ad esempio verande, disposizione di tramezzature differenti… ovviamente nel caso di controllo vanno sanati solo da un punto di vista urbanistico al comune, ma non si perde il contributo, giusto?

    Rispondi
  • Buongiorno Architetto, a seguito dell’aumento di circa il 20% previsto dal nuovo decreto sono aumentati anche i massimali di spesa di pari percentuale come si legge in alcuni siti? Ad esempio sismabonus da € 96.000 ad €115.000
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      1 Aprile 2022 19:50

      😀 Sarebbe così gentile da mandarmi questi siti? Vorrei ridere un altro po’.

    • Buonasera Arch. Granata credo purtroppo che in molti non abbiano compreso questo aumento dei costi del 20%

    • arch. Carmen Granata
      5 Aprile 2022 17:54

      Il link che mi ha inviato è una accozzaglia di inesattezze scritte da chi, oltre a non saper scrivere bene in italiano, non ha idea di cosa sta parlando!
      Se non crede a quel che scrivo io, in Rete ci sono molte fonti autorevoli dove può informarsi. Tutte, tranne quel sito!

  • Gentile Arch. Granata,
    sono proprietario di 2 unità immobiliari di una villa TRIfamiliare, se effettuo i lavori solo sulle mie due unità immobiliari e l’altro condomino non le effettua, a che scadenza devo attenermi per per il superbonus 110%? a quella del 30 giugno 2022 o a quelle successive?
    grazie 1000

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      24 Marzo 2022 10:23

      E’ un condominio, quindi la scadenza è quella dei condomìni. Tenga presente però che, pur facendo l’intervento solo sulla sua parte di proprietà, deve rispettare i requisiti per l’intero edificio.

  • Alessandro Palermo
    17 Marzo 2022 13:26

    Buongiorno Architetto, sono proprietario di una villetta in cui avrei intenzione di installare fotovoltaico, pompa di calore, accumulo e coibentare il terrazzo.
    È possibile iniziare la pratica con un’azienda per la parte del fotovoltaico+pdc e successivamente accedere alla pratica con un nuovo ingegnere per completare la parte edile?
    L’azienda che si occupa del fotovoltaico ha già installato ed il loro asseveratore sostiene che il successivo ingegnere della ditta edile può entrare nella pratica già aperta con i codici da lui forniti e potrà completare. Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      17 Marzo 2022 19:25

      C’è una grande confusione di fondo: l’ingegnere, l’asseveratore, i tecnici in genere, non appartengono alle ditte, ma devono essere dei professionisti a servizio del committente. E’ lei che deve nominare un professionista e incaricarlo delle varie prestazioni. E può incaricarne quanti ne vuole.
      Le consiglio questo articolo, che parla del direttore dei lavori, ma si può riferire a tutti i tecnici: https://www.guidaxcasa.it/direttore-dei-lavori/

  • Buonasera architetto, Le chiedo cortesemente: una unità accatastata come A4, composta da porticato, cucina e due camere con disimpegno, può considerarsi abitativa senza bagno? Si possono fare su di essa interventi con il superbonus? In caso di risposta negativa, posso prevedere la realizzazione del bagno , con la stessa cila-S, durante i lavori di superbonus, con spese a mio carico? Grazie per la Sua cortese risposta.

    Rispondi
  • Francesca CASTELLI
    15 Marzo 2022 18:03

    Buongiorno Architetto, sono proprietaria di una villetta disposta su tre livelli. Categoria catastale unica.
    1) Piano interrato, riscaldato e con servizi igienici, utilizzato come laboratorio e come deposito;
    2) piano terra utilizzato come abitazione anch’esso riscaldato;
    3) sottotetto, parte del quale classificato come lavanderia ed illuminata da finestra che va sul terrazzino. Anche questo riscaldato anche se i radiatori si trovano dietro le paratie di cartongesso che delimitano la lavanderia,
    Vorrei far eseguire lavori di riqualificazione energetica (isolamento tetto, pannelli fotovoltaici, cappotto termico, pompa di calore, accumulo, infissi).
    Tanto premesso vorrei sapere se ne ho diritto. In particolare vorrei sapere se lo spazio del sottotetto, classificato come lavanderia, può rientrare nella percentuale della superficie abitabile.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      16 Marzo 2022 19:08

      Sicuramente rientra tra gli immobili ammessi al bonus.
      Per quanto riguarda la lavanderia, invece, deve fare una verifica a livello urbanistico, vedere cioè se quel locale è stato assentito, al momento della realizzazione, come locale abitabile (e pagati i relativi oneri).

  • Buona sera architetto,
    Ho trovato una risposta dell’agenzia delle entrate n. 614/2021 che autorizza l’installazione di impianto fotovoltaico anche su edificio adiacente rispetto a quello oggetto di agevolazione.
    Quindi nella mia Proprieta’ dove il casolare sarà oggetto di totale ristrutturazione supersisma bonus ed superecobonus l’impianto fotovoltaico potrà essere installato sul fienile vicino o addirittura alcuni’ pannelli sul casolare (che ha un vincolo indiretto della soprintendenza) e quelli che non ci stanno sul fienile (che è più libero da vincoli)?

    Rispondi
  • Buona sera architetto, mi spiega perché in alcuni casi il tetto di spesa per impianto fotovoltaico e’ di 2400euro/kw mentre nel caso di intervento di ristrutturazione edilizia, di nuova costruzione o di ristrutturazione urbanistica, di cui all’articolo 3, comma 1, lettere d), e) ed f), del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, il limite di spesa per l’installazione dell’impianto fotovoltaico è ridotto ad euro 1.600 per ogni kW di potenza?
    Quale è la motivazione?

    Rispondi
  • Alessandro
    12 Marzo 2022 13:08

    Buongiorno Architetto, sottotetto/ intercapedine non riscaldato e non praticabile, area sottostante riscaldata. A fine lavori il solaio dell area sottostante sarà rimosso (risultato tetto a vista). La coibentazione della superficie del tetto che insiste su quell area e’ detraibile al 110? Grazie per l aiuto

    Rispondi
  • Gentile arch. Granata ,
    Le rivolgo il seguente quesito: un vecchio fabbricato rurale, con due ingressi indipendenti e senza impianti in comune, è stato diviso verticalmente in due ed accatastato su due particelle differenti. Una metà è stata ampliata da un lato è munita di impianti e risulta in comproprietà (50%) tra me e mia madre. Quest’ultimo è composto da un piano seminterrato D10, da un piano terra A3 e da un sottotetto. L’altra metà è intestata a mia moglie (in separazione dei beni) ed è semidiroccata (F2). I solai di quest’ultimo poggiando sul muro in comune hanno arrecato alcune lesioni al fabbricato adiacente. Tra l’altro il fabbricato ampliato avrebbe necessità di una riqualificazione energetica (cappotto e sostituzione infissi ). Quali lavori posso effettuare su uno o entrambi i fabbricati (superbonus o sismabonus), nell’ambito della proroga al 2023? La ringrazio anticipatamente per il Suo prezioso chiarimento.

    Rispondi
  • Gennaro Carandente
    8 Marzo 2022 12:02

    Gentile Arhitetto, in un condominio sono proprietario di un appartamento ed usufruttuario di 4 appartamenti di proprieta’ dei miei due figli (2 appartamenti ciascuno).Dal momento che si puo ‘ottenere il superbonus 110% per massimo 2 appartamenti ,i miei figli possono richiederlo anche se sono io l usufruttuario ? La ringrazio per la risposta. Distinti Saluti Gennaro

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      9 Marzo 2022 19:04

      Certo, i nudi proprietari sono tra gli aventi diritto.

  • alla domanda : edificio composto da due unità accatastate separatamente con ingressi indipendenti e 3 utenze separate (solo acqua in comune) in comproprietà tra mamma e figli. Ingressi separati. Cortile scala cantina e cantina in comune. Posso accedere al superbonus 110% come condominio? è stato risposto che è come minicondominio.
    Se intervengo su una sola unità ?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      3 Marzo 2022 19:40

      Non è un minicondominio. E’ una plurifamiliare di unico proprietario che usufruisce delle stesse scadenze del condominio.
      Si può agire su una sola unità, essendoci i requisiti, ma in questo caso si dovranno rispettare le scadenze delle unifamiliari.

  • Francesco
    2 Marzo 2022 19:35

    Buonasera Architetto. Le società di mutuo soccorso possono accedere allo sgravio fiscale previsto dal Superbonus e Sismabonus 110%? Posso essere equiparate alle ONLUS?
    Grazie

    Rispondi
  • Buonasera Architetto,
    La ringrazio per il suo utile e chiaro articolo. Come altri, le vorrei sottoporre il mio caso e le chiedo un parere. Ho un’immobile costituito da una unità abitativa A4 (al piano primo) uno studio A10, un garage C6 e una unità in corso di costruzione (al piano terra). Tutte le unità citate appartengono ad un unico proprietario. La superficie dell’unità abitativa supera il 50% della complessiva. Tutte le unità hanno accesso indipendente, tuttavia dal garage si può accedere anche alla scala di accesso all’abitazione. Abitazione e Studio hanno impianti separati ed autonomi. In questo caso, si tratta di unifamiliare o rientro nel caso del proprietario da due a quattro unita? Quali sono i tempi e i massimali per la realizzazione di un cappotto termico? Grazie mille, un caro saluto

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      2 Marzo 2022 19:32

      Si tratta di un immobile plurifamiliare di due unità. I massimali e le scadenze sono quelli del condominio.

  • Gentile arch.
    Qual è il Titolo abilitativo necessario in variante in corso d’opera per aumento volumetrico dovuto a rigenerazione urbana e adeguamento a norme antisismiche, il tutto in demolizione e ricostruzione? Grazie in anticipo.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      2 Marzo 2022 19:29

      Scia.

    • Il comune non accette scia e mi obbliga a presentare permesso di costruire.

    • arch. Carmen Granata
      3 Marzo 2022 10:09

      Evidentemente la variante si configura come “essenziale” rispetto al titolo originario e quindi è richiesto il PdC.

  • Gentile arch. Granata,
    intervento di demo-ricostruzione senza super bonus (non ci sono i requisiti). Per usufruire del 80% del sismabonus e’ necessario l’attestato di classificazione sismica ante e post intervento dai quali si deduca il salto di 2 classi? grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      1 Marzo 2022 20:01

      C’è un po’ di confusione generale… Le consiglio la lettura di questo articolo: https://www.guidaxcasa.it/sismabonus-adeguamento-antisismico/

    • gentile arch. Granata, ho letto il suo articolo pero’ non capisco. OK non si puo’ scegliere tra 80% e 110% finche’ vige il super – come dice la commissione – ma per chi non puo’ accedere al super ACS ante e post sono obbligatori oppure no? Ho interpellato 3 tecnici, 3 risposte differenti.

    • arch. Carmen Granata
      7 Marzo 2022 10:56

      Non ho capito cos’è il super ACS… Cmq se intende sapere se ci vuole l’asseverazione di rischio sismico la risposta è sì. Bisogna attestare che ci sia un miglioramento rispetto al rischio sismico, ma non è obbligatorio un salto di classe.

    • gentile arch Granata, sono stata poco chiara. Attestato Classificazione Sismica (ACS). Ecco io penso che nel caso del sisma ordinario sia obbligatorio dimostrare il salto di 2 classi (con ACS ante e post) e non il miglioramento. Leggo e rileggo i cambiamenti avvenuti che hanno introdotto il “miglioramento” al posto del salto e per me si riferiscono SOLO agli interventi di cui all’art. 119 del DL 34/2020 e NON agli interventi ai sensi ai sensi del DL 63/2013. Felice di sbagliarmi.

    • arch. Carmen Granata
      10 Marzo 2022 19:19

      Premetto che gli interventi dell’art. 119 dl 34/2020 non sono altro che quelli del DL 63/2013 con un’aliquota maggiorata. Detto ciò, lei non sbaglia sul fatto che mentre per il cosiddetto “sismabonus ordinario” è richiesto il salto di classe (non per forza di due, ma anche solo una), paradossalmente per il super sismabonus è richiesta semplicemente una riduzione del rischio sismico, senza salto di classe. Il problema è che, finchè sarà in vigore il superbonus, NON ESISTE il sismabonus ordinario per il residenziale, ma solo per gli immobili a destinazione produttiva. Il perchè è spiegato nell’articolo che le ho linkato.

  • Buongiorno Architetto,
    i miei genitori sono proprietari di una villetta a schiera e vorrebbero usufruire del bonus 110% con cessione del credito alla banca. Il problema è che la banca stessa non gli concede il mutuo prestito ponte perché troppo anziani… Vorrei aiutarli ma non so come, posso fare io o mia sorella da “garante” oppure serve un contratto di comodato d’uso? Questa cosa mi precluderebbe poi la possibilità di usufruire del bonus in futuro per il mio immobile?
    (Non so se si ricorda, avevo già usufruito lo scorso anno della sua consulenza a pagamento). Grazie mille per la sua competenza.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      24 Febbraio 2022 19:33

      Guardi, queste informazioni potrebbe dargliele sicuramente proprio la banca. Mutui e prestiti ponte non sono legati ai bonus e sicuramente se fate da garanti ai vostri genetori per un prestito questo non vi preclude poi la possibilità di usufruirne.

  • Buongiorno Architetto, brevemente è possibile accedere al ecobonus 110% per unifamiliare c2 riscaldato con piastre elettriche anni 70 , demolizione con ricostruzione e ampliamento inferiore al 20% su nuovo sedime, zona non vincolata.
    Grazie in anticipo

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      24 Febbraio 2022 11:46

      Se l’intervento viene classificato come ristrutturazione edilizia ai sensi dell’art. 3 dpr 380/01, sì.

  • Buongiorno architetto,
    Per usufruire dei nuovi max €/mq per i serramenti bisogna aspettare 30 giorni a presentare la cilas dalla pubblicazione in G.U.?
    Grazie

    Rispondi
  • Buongiorno Architetto, nell’ultimo decreto ho visto che i prezzi di listino dei vari lavori sono stati giustamente ritoccati al rialzo visti gli aumenti per le materie prime. Mi riferisco al cappotto, agli infissi, agli impianti termici.
    Ma non ho letto da nessuna parte se sono stati anche ritoccati i massimali per le singole abitazioni (50000 euro per il cappotto, 30000 per il termico, eccetera)
    Che lei sappia questi massimali sono stati “annullati” o sono ancora validi?
    Grazie per la cortese risposta che vorrà fornirmi e complimenti per il suo lavoro

    Rispondi
  • Buonasera architetto, un dubbio sui massimali di spesa: per la sostituzione dell’impianto termico autonomo in appartamento in condominio il massimale di spesa è 30.000 x 1.1 oppure 30.000 : 1.1 . Grazie

    Rispondi
  • Buongiorno,
    Pertinenza c/7 commerciale pertinenziale ad A/3, rileva la destinazione d’uso dell’immobile assservito e quindi A/3 giusto?
    Premetto che vi è vincolo di pertinenzialità.
    Intervento Superbonus 110 demolizione e ricostruzione sola pertinenza, senza cambio d’uso (massimale 96000 A/3).

    Rispondi
  • gentile arch. Granata,
    il “decalage” (se non leggo male) prevede aliquota superbonus al 70% nel 2024 ed al 65% nel 2025. Ma allo stesso tempo il sismabonus “ordinario” all 80% e’ esteso fino a tutto il 2024. Quindi nel corso del ’24 il super sara’ inferiore all’ordinario? Posso scegliere di fare il sisma normale sin da adesso? grazie

    Rispondi
  • Buonasera Architetto, vivo in un appartamento intestato ai miei genitori in un condominio che vorrebbe accedere al ecobonus 110, i miei genitori stanno gia ristrutturando con tale incentivo un altra palazzina di 2 appartamenti, la domanda è la seguente, posso io figlio, effettuare l’intervento con l’ecobonus sul primo appartamento ( quello in condominio) avendo solo un contratto di comodato d’uso fatto pochi mesi prima della richiesta di intervento?
    Grazie del tempo dedicato

    Rispondi
  • Buongiorno gentile arch. Granata,
    la regola per cui il massimale delle plurifamiliari di unico proprietario e’ 96xN con N numero delle pertinenze distintamente accatastate e facenti parte dell’edificio vale anche per il semplice recupero del patrimonio edilizio al 50%? Intendo anche senza avvalersi di nessun super-bonus

    Rispondi
  • Antonio Guido
    6 Febbraio 2022 20:01

    Io e mia moglie, in separazione dei beni, siamo comproprietari al 50% di due appartamenti in condomini separati dove è stato deciso di effettuare dei lavori col beneficio del bonus 110%. A seguito della morte di mio padre ho avuto in successione una abitazione indipendente dover intenderei effettuare dei lavori beneficiando del bonus 110%. Se mia moglie si fa carico di sostenere integralmente le spese per i due appartamenti (anche se proprietaria al 50%), posso beneficiare del Bonus 110 per la casa indipendente? In questo modo, è rispettata la condizione che impone un limite di due unità immobiliari agevolabili per persona fisica (comma 10 dell’articolo 119).
    Grazie per la risposta

    Rispondi
  • Buongiorno, il mio appartamento in condominio ha tutte le conformità e vorrei ristrutturarlo internamente contestualmente all’intervento di coibentazione delle facciate condominiali, lavoro trainante dell’ecobonus 110%; vorrei passare dai termosifoni al pavimento radiante (lavoro trainato al 110%) e, CONTESTUALMENTE, modificare la planimetria interna dell’appartamento ricavando da un grande soggiorno due camere ed inoltre creando un secondo bagno (bonus 50%). La mia domanda quindi è: partendo da una situazione di piena legittimità a livello catastale e comunale (cioè senza alcun abuso da sanare), è possibile fare contemporaneamente i lavori dell’ecobonus (trainante e trainati) ed i lavori di ristrutturazione (con le rispettive detrazioni) tali che, alla fine dell’intervento congiunto, mi restituiscano un appartamento con planimetria interna differente da quella di inizio lavori? Ovviamente avanzando tutti i progetti iniziale e finale al Comune.

    Rispondi
  • Italo CASTELLI
    4 Febbraio 2022 12:54

    Buongiorno Sig. Architetto. Vorrei conoscere il suo parere .
    Immobile unifamiliare, accatastato in A7, sviluppato su tre livelli: piano interrato, piano terra e sottotetto. Tutti i locali sono dotati di impianto di riscaldamento funzionanti (compreso il sottotetto che, prima di essere regolarizzato, veniva utilizzato come mansarda ed ora ridotto a locale lavanderia per via delle altezze). Si precisa che il regolamento non vieta di riscaldare le pertinenze ed altri locali al servizio dell’abitazione principale (nel mio caso il locale interrato, catalogato come magazzino, veniva utilizzato come laboratorio artigianale e munito anche di locale bagno).
    Tanto premesso ho intenzione di fruire del superbonus (fotovoltaico, cappotto termico, pompa di calore, accumulo, infissi e colonnine di ricarica) e voglio essere sicuro di fare tutto in regola e non avere sorprese. In particolare voglio conoscere il suo parere sulle eventuali, possibili, conseguenze in caso di contestazione ed in modo particolare sul locale magazzino e sottotetto.
    Grazie sul tempo che mi concede

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      7 Febbraio 2022 19:22

      Sinceramente non ho capito la domanda… Perchè ha paura che le contestino qualcosa? Se i locali pertinenziali possono essere riscaldati, rientrano nell’agevolazione.

  • Raffaello Mastrorilli
    2 Febbraio 2022 19:36

    Buonasera Arch.,
    l’installazione di schermature solari viene riconosciuta come intervento trainato anche se non si ha (e non si installa) un impianto di raffrescamento?
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      3 Febbraio 2022 19:12

      Certo. I trainanti sono l’impianto di riscaldamento e l’isolamento termico.

  • gentile arch Granata, vorrei capire i SAL in questa situazione: interventi ecobonus + sismabonus + ristrutturazione contemporanei. In un certo momento eco e’ al 20%, sisma al 40% e ristrutturazione al 10%.
    – E’ possibile fare il SAL per la sola parte sisma al 40% anche se questa non raggiunge il “30% dell’intervento complessivo” (inteso come eco+sisma+ristru)?
    – Se la risposta e’ si i SAL possono essere 4? Piu’ i saldi finali +2, totale 6?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      2 Febbraio 2022 19:34

      Bisogna distinguere due cose: i SAL per la cessione del credito e il SAL per attestare il 30% dei lavori per le unifamiliari.
      Nel primo caso si devono fare SAL separati per eco e sisma, quindi alla fine possono essere 6.
      Nel secondo caso, si intende un unico SAL relativo all’intervento complessivo.

  • Buonasera Architetto sono proprietaria di una unifamiliare A3 e di una stalla C6 accatastati separatamente e distaccati l’uno dall’altro, intendevo procedere alla demolizione e ricostruzione della ec stalla con cambio d’uso.
    Posso beneficiare del sismabonus 110 e qual è la data scadenza dei termini. Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      2 Febbraio 2022 19:31

      Sì. La scadenza è quella per le unifamiliari: 31.12.2022 se al 30.06.2022 ha ultimato almeno il 30% dei lavori.

  • buonasera arch, abito in un condominio orizzontale composto da 15 villette in blocchi di tre e quattro villette, in comune abbiamo le fogne e tante altre cose regolamentate dal regolamento condominiale, le chiedo se solo sei villette acxcedono al 110% , rientrano nella scadenza del 2023 come i condomini verticali o devono concludere il 30% lavori entro giugno 2022 e finire i lavori il 31/12/2022, le sarei molto grata ricevere una risposta perchè nessuno mi ha saputo dare una risposta in merito
    grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      31 Gennaio 2022 19:23

      Lei mi parla di “blocchi”… Se agisce ogni singolo blocco, allora può accedere come condominio parziale. Ma se si tratta di 6 villette “sparse”, allora la scadenza è quella delle unifamiliari.

  • arch. Carmen Granata
    28 Gennaio 2022 19:18

    Se non sono in categoria catastale A1, A8 o A9, sì.

    Rispondi
  • Buonasera Arch.
    Le spese tecniche per i lavori di cappotto termico, sostituzione impianti climatizzazione invernale, sostituzione infissi e schermature solari, impianto fotovoltaico, sistemi di accumulo, solare termico vanno ripartite su tutti i capitoli di spesa? La ringrazio anticipatamente

    Rispondi
  • Buonasera Arch.
    Le chiedo se e possibile restringere le porte di ingresso di due garage c2 riscaldati, che fanno parte dello stesso involucro di una unità famigliare C/7 e quindi inserirle nel capitolo infissi bonus 110

    Rispondi
  • Buongiorno Architetto, un chiarimento su condomini facenti parte di immobili “vincolati” centro storico e limiti di spesa per interventi di riqualificazione energetica.
    Condominio con tre unità immobiliari poste rispettivamente una al piano 1° e due al piano 2° a tetto, per vincoli imposti da contesto Centro storico non è possibile effettuare il cappotto esterno e il condominio non è dotato di impianto di riscaldamento centralizzato (ogni appartamento dispone di una propria caldaia) e non c’è volontà di realizzarlo.
    Posso beneficiare del Superbonus 110 per il rifacimento del mio impianto di riscaldamento con installazione di una caldaia a condensazione e sostituzione degli infissi realizzando il doppio salto di classe energetica richiesto dalla normativa? e in caso affermativo quali sono i massimali’
    La ringrazio per la sua chiarezza e competenza.

    Rispondi
  • Buona sera architetto sono proprietaria di un immobile composto da 2 appartamenti sovrapposti 1 al p. terra e l’altro al p. 1° funzionalmente indipendenti in aderenza ad un laboratorio al p. terra (C/3) e ad un garage non a pertinenza degli appartamenti più un garage staccato di pertinenza degli appartamenti. Ho iniziato i lavori in setttembre 2021 e sono circa al 60% del totale dei lavori stessi sui soli appartamenti senza toccare il laboratorio, ora leggo la risposta n. 5 del 2022 dell’agenzia delle entrate, ho diritto alla detrazione del superbonus?

    Rispondi
  • Italo CASTELLI
    22 Gennaio 2022 11:39

    BUONGIORNO, ARCHITETTO.
    Come é noto la legge finanziaria 2022 ha prorogato i termini del superbonus facendo distinzioni tra unifamiliari, condomini ed edifici con più unità immobiliari appartenenti ad unico proprietario.
    Sono proprietario di una villetta costituita da unità immobiliare categoria A7 ed altra unità di categoria C2.
    Ho intenzione di eseguire lavori di efficientamento energetico, sia trainanti che trainati.
    Tanto premesso vorrei che Lei mi indicasse la tempistica di inizio e fine lavori per utilizzare i superbonus.
    In particolare se i lavori devono essere terminati entro il 31 dicembre 2022 (con SAL a 30% entro il 30 giugno) o posso utilizzare anche il 2023 od anche 2024.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      23 Gennaio 2022 15:59

      Si tratta di una unifamiliare, quindi la scadenza è al 31.12.22 se al 30.06.22 ha completato il 30% dei lavori.

  • Buonasera architetto, un’abitazione accatastata come A/2 al piano interrato ce un locale deposito riscaldato, come intervento trainato al 110 andranno sostituiti gli infissi.Gli infissi del deposito riscaldato sono ammessi alla detrazione del superbonus 110?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      23 Gennaio 2022 15:55

      Se la normativa locale consente il riscaldamento delle pertinenze, sì.

  • Gent.ma Dr.ssa, nel caso di stesso edificio, due appartamenti: piano t. il primo con entrata indipendente su una strada; piano t. il secondo entrata indipendente sulla strada superiore; il primo abitato dai genitori, il secondo dato in comodato d’uso al figlio. Il primo con impianti acqua, luce, termosifoni, gas; il secondo idem tranne l’impianto di riscaldamento che differisce perché c’è il camino in cucina ma non termo. Si può ipotizzare minicondominio ed adire al superbonus, con due massimali, entro il 31/12/2023?. Grazie.

    Rispondi
  • Buonasera, scusi il disturbo, vorrei qualche delucidazione sul mio caso particolare. Sto iniziando i lavori per sismabonus ed ecobonus sulla mia prima casa che fa parte di un condominio , contestualmente vorrei fare dei lavori di ristrutturazione ad un c2 (pertinenza prima casa) a circa 1 km di distanza dalla suddetta. Come devo procedere? posso fare entrambi i lavori insieme presentando pratiche diverse? Devo aspettare di finire i lavori in casa per aprire una nuova pratica? Per quanto riguarda i massimali avrei a disposizione ulteriori 96 mila euro per la ristrutturazione del magazzino? oppure dovrei utilizzare quello che rimane (se rimane) dei 96 mila euro utili per il sismabonus della casa? Grazie mille

    Rispondi
  • Gianclaudio
    18 Gennaio 2022 20:14

    Gentile architetto,
    sto realizzando una demolizione e ricostruzione come ristrutturazione edilizia con ampliamento del 20% sfruttando il superbonus. Questo 20% però secondo la norma. non rientra nel superbonus. Posso usufruire dei bonus ordinari sull’ampliamento?
    Saluti
    Gianclaudio

    Rispondi
    • Redazione Guida per Casa
      23 Gennaio 2022 15:09

      Per una consulenza personalizzata, richiedere qui il servizio a pagamento: https://www.guidaxcasa.it/richiedi-consulenza-le-detrazioni/richiedi-consulenza-per-le-detrazioni/

    • Certo che rientra anche l’ampliamento!! nei casi di interventi di miglioramento sismico anche la parte ampliata beneficia delle detrazioni sismabonus per le parti strutturali. Se poi vengano assorbiti al 110 tutti gli altri lavori della parte ampliata (impianti murature ecc) , difficilmente troverai una risposta certa!

    • arch. Carmen Granata
      24 Gennaio 2022 19:19

      @matteo: mi può citare il riferimento normativo in base al quale sarebbe agevolabile anche l’ampliamento?

    • Con la risposta n. 567/2021 l’Agenzia delle Entrate chiarisce come funziona il sismabonus 110% nel caso in cui, nell’ambito di un intervento edilizio, è stato realizzato un ampliamento volumetrico mediante interventi antisismici e di riqualificazione energetica. In base alle modifiche introdotte dal Decreto “Semplificazioni” del 2020 (Legge 120/2020, articolo 10, comma 1, numero 2), gli interventi di ristrutturazione edilizia comprendono i lavori di demolizione e ricostruzione di edifici esistenti con diversa sagoma, prospetti, sedime e caratteristiche planovolumetriche e tipologiche. Il Testo Unico consente inoltre, nei soli casi espressamente previsti dalla legislazione vigente e dagli strumenti urbanistici comunali, gli incrementi di volumetria anche per promuovere la rigenerazione urbana. In questo caso, quindi, vengono agevolate tutte le spese sostenute per l’intervento, sia quelle riferite alla volumetria preesistente, sia quelle relative alla parte ampliata, come spiegato nella Circolare 7/E/2021, contenente chiarimenti sul bonus ristrutturazioni.
      Le spese relative all’incremento di volume, a seguito di interventi di demolizione e/o ricostruzione e ai fini del solo “Super Sismabonus”, sono ammesse alla detrazione fiscali ai sensi dell’articolo centodiciannove del D.L. 34/20 solo a partire dal 17 luglio del 2020, data in cui il D.L. 76/20 ha inserito l’aumento volumetrico, connesso agli interventi di cui sopra, non legato a “innovazioni necessarie per l’adeguamento alla normativa antisismica” all’interno della definizione della “ristrutturazione edilizia” di cui all’articolo tre comma uno lettera d) del D.P.R. 380/01.
      P.s: visto che a quanto pare le ho fatto scoprire una cosa assai importante, ora mi risponde alla questione allegatoB???
      grazie

    • arch. Carmen Granata
      26 Gennaio 2022 19:39

      Chiedo venia perchè mi era sfuggito che l’intervento di Gianclaudio era di demolizione e ricostruzione e non ristrutturazione dell’esistente con ampliamento.
      In questo caso le possibilità sono due:
      – se è un intervento ai sensi dell’art. 3 dpr 380/01 è TUTTO detraibile, anche l’ampliamento
      – se è un intervento ai sensi dell’art. 10 dpr 380/01 non è NIENTE detraibile, neanche il volume preesistente.
      Quindi diciamo che mi ha fuorviato il fatto che Gianclaudio escludesse l’ampliamento, cosa che avviene solo in caso di ampliamento dell’esistente.

    • gentile arch. Granata io come Gianclaudio faro’ un intervento simile (con diminuzione di volume). Il mio comune definisce ristrutturazione edilizia anche gli interventi di cui “l’articolo 10, comma 1, lettera c) del d.p.r. 380/2001”. Oggi ho un incontro con commercialista. Mi preoccupa pero’ il suo categorico “NIENTE detraibile”. Immagino lei si riferisse solo al comma 1 lettera a) dell’articolo 10 (nuova costruzione)???

    • arch. Carmen Granata
      28 Gennaio 2022 19:21

      @Manuela: no, mi riferisco anche agli interventi di ristrutturazione edilizia ai sensi dell’art. 10. Deve essere ristrutturazione edilizia ai sensi dell’art. 3.

  • arch. Carmen Granata, buongiorno,
    come letto in molti dei commenti in questa pagina, mi trovo anch’io in Lombardia con il problema della taverna (accatastata come locale NON abitabile) riscaldata; ovviamente il tutto è così da prima dell’entrata in vigore della legge regionale che ne vieta il riscaldamento del 2006… Leggendo le sue risposte alle varie domande vedo che a volte risponde che costituisce un abuso e che quindi esclude dalla possibilità di accedere al superbonus, altre che se si dimostra che il riscaldamento era presente ante entrata in vigore della legge non c’è problema e, altre ancora, che non conosce nello specifico la normativa vigente in Lombardia. Ma quindi? Dove sta la verità? Sarei anche tentato di acquistare un servizio di consulenza a pagamento ma se questo è lo spettro delle possibili risposte che potrei ricevere, mi pare poco sensato…
    Grazie per le eventuali delucidazioni.
    Edo

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      18 Gennaio 2022 19:34

      “Se questo è lo spettro delle possibili risposte che potrei ricevere, mi pare poco sensato”: se è questo che pensa delle mie risposte non è sensato neanche averne di gratuite.

    • Touche…

  • Gentile architetto,
    approfitto ancora della sua disponibilità e competenza per chidere un chiarimento sul superbonus che penso possa riguardare altri utenti.
    Sono comproprietario indiviso al 50% insieme a mia moglie di questi immobili:
    1. Palazzina su due piani divisa in due appartamenti (catastalmente due unità immobiliari) a cui si accede da portone comune e poi tramite scala interna si raggiungono i rispettivi interni. Ogni appartamento è dotato di proprio contatore Enel, Acqua e metano e di proprio impianto di riscaldamento.
    2. Appartamento posto al Piano 1° facente parte di un fabbricato sito nel centro storico con proprie utenze e riscaldamento autonomo.
    Posso accedere al superbonus 110 per efficientamento energetico rispettando le norme richieste?
    Grazie
    Stefano

    Rispondi
  • Buonasera. Quesito: edificio composto da due unità accatastate separatamente con ingressi indipendenti e 3 utenze separate (solo acqua in comune) in comproprietà tra mamma e figli. Ingressi separati. Cortile scala cantina e cantina in comune. Posso accedere al superbonus 110% come condominio?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      18 Gennaio 2022 19:24

      Non è un condominio. Ma se la sua preoccupazione è la scadenza del 2023, può stare tranquilla: sono due unità immobiliari quindi la scadenza è la stessa dei condomini.

  • Buongiorno Architetto,
    Relativamente al 110, pur rispettando il massimale complessivo di spesa per i serramenti, dai preventivi avuti rientrare,per la mia zona climatica,nei 650€/mq per piccole finestre risulta impossibile.
    In questo caso posso pagare l’eccedenza con una fattura separata a me intestata dal serramentista con detrazione 50% fuori dal 110?
    Può spiegarmi come devo procedere?
    La ringrazio e distinti saluti

    Rispondi
  • Buonasera Architetto,
    Secondo lei, i pannelli fotovoltaici e relativo accumulo, anche se non allacciati alla rete, ma solo montati sulla copertura dell’immobile, potranno essere considerati ugualmente nel calcolo di questo famoso 30% di lavori da raggiungere entro giugno (per le unifamiliari)?
    Grazie e Buon Lavoro

    Rispondi
  • Gentile architetto., ancora una domanda: il c.m. redatto prima dell’inizio lavori può essere modificato, con aggiunte o riduzioni di misure o lavori, rispetto a quello iniziale? se nel corso lavori allargo le spallette delle finestre quel tanto che serve a compensare lp spessore del risvolto del cappotto posso avere contestazioni? Grazie e buon lavoro!

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      18 Gennaio 2022 19:14

      Il computo si può variare. Le modifiche delle spallette per compensare il risvolto rientrano nelle tolleranze costruttive.

  • Luca Boschi
    14 Gennaio 2022 19:35

    Buonasera Architetto,
    Bifamiliare costruita negli anni 60. Necessita di intervento di riqualificazione sismica. Terreno disponibile tutto intorno. Solo uno dei 4 lati si trova a meno di 5 metri dal confine (circa 4 metri). Procederemo con demoricostruzione totale dell’immobile. Fermo restando che stiamo valutando la possibilità di modificare leggermente la sagoma e rientrare oltre i 5 metri di distanza dal confine su tutti e 4 i lati comunque mi domando, secondo la.legge, avrei diritto di demolire e ricostruire esattamente come.ora (meno di 5mt) oppure sono obbligato a ricostruire a distanza di 5mt?

    Rispondi
  • Buonasera architetto,
    sono alla prese con dei trulli accatastati come A/7 per i quali vorrei utilizzare gli incentivi dell’ecobonus 110%.
    Non potendo intervenire con il cappotto esterno nè agire sulle coperture, stiamo valutando l’isolamento termico a pavimento , ma il tecnico che mi sta seguendo teme possa essere insufficiente.
    Posta la condizione del salto di due classi, ed in considerazione del fatto che per edifici soggetti a vincolo non vi è obbligo di interventi trainanti (art.2 comma 5 del decreto attuativo efficienza energetica del Mise prot. 159844 del 06/08/2020) e che in teoria dovrebbe essere pù semplice raggiungere l’obiettivo, significa che la sostituzione degli infissi , l’isolamento a pavimento e la sostituzione del sistema di riscaldamento dovrebbero concorrere in egual misura all’agognato efficientamento?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      14 Gennaio 2022 19:21

      Non so cosa intenda per “in egual misura”, ma posso dirle che è proprio l’insieme di questi interventi trainati che deve concorrere all’efficientamento.

  • Salve Architetto, nel caso di tre abitazioni in linea quindi si dividono a due a due un muro portante in comune, volendo fare un miglioramento sismico di tutto l’Aggregato, posso spalmare i tre simabonus sull’intervento complessivo o mi devo attenere a spendere ogni tetto di spesa per il singolo edificio?

    Rispondi
  • Buongiorno
    Vorrei sapere se per un PdC del 2019 per un intervento di ristrutturazione con ampliamento tramite demoricostruzione il deposito dell’all B visto il dm 58/2017 era a rigor di legge un atto obbligatorio oppure no
    “l’art. 3 del D.M. n. 58/2017 (che riporta le c.d. “Linee guida per la classificazione di rischio sismico delle costruzioni e le modalità per l’attestazione, da parte di professionisti abilitati, dell’efficacia degli interventi effettuati”) a prevedere, in capo al progettista dell’intervento strutturale, l’OBBLIGO di asseverare (secondo il modello contenuto nell’allegato B del decreto stesso) la classe di rischio dell’edificio precedente l’intervento e quella conseguibile a seguito dell’esecuzione dell’intervento progettato.”
    Grazie

    Rispondi
  • Architetto buongiorno.
    Ho un edificio a due elevazioni con due unità immobiliari distintamente accatastate con ingresso indipendente entrambe dal piano terra – unico proprietario. Secondo le nuove disposizioni la scadenza per fruire delle agevolazioni è il 30/06/2020 prorogabile eventualemente al 31/12/2022 o il 31/12/2023?

    Rispondi
  • Buonasera Gent,ma Dr.ssa,
    nel formularle gli auguri di buon Anno, vorrei chiederle quanto segue:
    le opere di smontaggio infissi vecchi e le opere murarie necessarie per preparare la sede dove installare gli infissi nuovi verranno svolte dalla ditta stessa che fara’ il cappotto. Il relativo compenso, con prezzario DEI, in quale voce va inserito?. Non credo nel massimale del cappotto ma neanche degli infissi perche’ non è la ditta degli infissi che fara’ il lavoro. Ho chiesto ai miei tecnici: mi hanno detto che hanno inserito la spesa nella stima lavori degli infissi, separandola e specificando i lavori, nel senso che la spesa degli infissi rispetta i DEI ed anche i lavori di muratura. Pero’ i costi sono sommati e sembra che la spesa ” infissi ” non rispetti il prezzi DEI anche se le voci , all’interno del computo sono specificate, Mi illumini. C’è un modo per evitare confusione?. Spero (ma non tanto) di essere stato chiaro e non aver preso fischi per fiaschi. Grazie mille

    Rispondi
  • maria antonietta
    11 Gennaio 2022 17:05

    Gentile architetto vorrei chiederle in una villetta su tre livelli uno entro terra e due fuori terra, collegati tramite scala interna accatastata come A/2 ,al piano seminterrato ci sono un garage, una cantina e un deposito senza terminali di riscaldamento , nell’ape come va trattato il piano seminterrato come zona priva di impianto o un’unica zona abitazione ? se come intervento trainato si sostituiscono gli infissi all’intera abitazione anche al piano seminterrato sono detraibili al 110%?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      11 Gennaio 2022 19:10

      Le zone non riscaldate vanno trattate come tali e quindi gli interventi su di esse non sono detraibili.

  • Buonasera Carmen,
    edificio su due piani
    al piano terra un negozio, al primo piano un’abitazione che si avvale di un vano scala per accedere ad esso.
    Così la superficie destinata a residenza supera per via del corpo scale la superficie del negozio al piano terra.
    La proprietà che sta acquistando farà il cambio di destinazione d’uso del magazzino in abitazione. Così alla fine dei lavori le due unità accorpate diventeranno un’unica abitazione su due piani.
    E’ possibile accedere al superbonus e i massimali delle spese si possono calcolare su due unità o su una sola?
    grazie
    loredana

    Rispondi
  • Non posso credere di aver trovato un sito in cui le risposte ai quesiti sono così chiare e quindi approfitto immediatamente. Ovviamente, per non far perdere tempo, ho cercato tutti i commenti che si riferivano ad un impianto centralizzato. Ho già imparato varie cose, ma non sono sicura che ci sia un caso che calza a pennello con il mio, che è questo:
    tre unità nello stesso immobile di mia proprietà, di cui una con riscaldamento autonomo e due senza, frutto del frazionamento di una grande casa colonica con vincolo paesaggistico (certamente non potremo intervenire con il cappotto esterno) + 2 pertinenze non riscaldate nello stesso edificio.
    Domande: 1) posso usufruire dell’ecobonus 110% per l’impianto di riscaldamento e per la sostituzione degli infissi in tutti gli appartamenti?
    2) decidendo di installare un impianto di riscaldamento centralizzato (non sostituire, dal momento che attualmente non esiste) quante unità concorrono ai massimali? Solo l’appartamento riscaldato, oppure i tre appartamenti (con e senza riscaldamento) + le due pertinenze non riscaldate?
    3) il massimale di riferimento sarebbe quello di € 20.000 dei condomini fino ad 8 unità?
    4) quindi se tutte le unità concorressero, il massimale sarebbe di € 20.000 x 5?
    Ringrazio in anticipo.

    Rispondi
  • ALESSANDRO
    9 Gennaio 2022 0:19

    Buonasera Architetto e grazie per la condivisione delle sue competenze. Condominio con 3 unità e 2 proprietari. Cantina accatastata NON autonomamente all’unità A2 (alloggio riscaldato), cantina limitrofa allo stesso piano non riscaldata. Intervento trainante dell’intero immobile: coibentazione delle pareti verticali. L’area di parete che insiste sul retro della cantina è agevolabile al 110? grazi eper l’aiuto

    Rispondi
  • Buonasera Architetto, nel complimentarmi per il suo blog, le pongo una domanda per uno scenario semplice. Sono proprietario di un appartamento all’interno di un condominio dove vi sono altri 7 appartamenti all’interno di una palazzina con accesso unico. Qualora soltanto io decidessi di effettuare come lavoro trainante la sostituzione del mio impianto di riscaldamento con uno nuovo centralizzato per il riscaldamento, il raffrescamento e la fornitura di acqua calda sanitaria completando i lavori con un salto di due classi energetiche, posso accedere al Superbonus 110% o all’Ecobonus 65% ? La ringrazio.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      7 Gennaio 2022 19:51

      Mi perdoni, ma non ho capito bene: lei si accollerebbe la spesa per sostituire l’impianto centralizzato dell’intero condominio??? In tal caso sì, potrebbe avere il superbonus 110%.

    • Quindi per centralizzato si intende del condominio…non per centralizzare riscaldamento, raffrescamento e fornitura di acqua sanitaria in una singola unità. Chiedo scusa per la banalità allora della mia domanda. No, devo effettuare lavori di ristrutturazione sul mio singolo appartamento di proprietà e deduco che al superbonus non si possa accedere in un contesto condominiale sopra descritto. Accederei quindi solo all’Ecobonus 65% ? La ringrazio

    • arch. Carmen Granata
      10 Gennaio 2022 18:29

      Esatto: il riscaldamento centralizzato è quello dell’intero condominio, quindi per un singolo appartamento si può avere solo il 50/65%.

  • Mauro Trabalza
    4 Gennaio 2022 1:51

    Buonasera architetto,
    sono proprietario della sola pertinenza accatastata c/2, mentre i miei genitori sono proprietari della edificio principale formato da 2 distinte unità immobiliari.
    Posso usufruire del superbonus 110 andando a demolire e ricostruire la pertinenza cambiando la destinazione d’ uso ad abitativa?
    il limite di spesa agevolabile è di 192 mila euro (96 per 2 unità)? e posso usufruire della scadenza riguardanti gli edifici da 2 a 4 unita immobiliari che è stata prorogata per più anni?
    La ringrazio infinitamente della collaborazione.

    Rispondi
  • Gianclaudio
    2 Gennaio 2022 20:00

    Gentile Architetto,
    colgo intanto l’occasione per fare i più sentiti auguri di un felice anno nuovo a lei ed ai frequentatori del sito.
    Le chiedo un chiarimento sulla proroga del sismabonus 110 (supersismabonus) al 31 dicembre 2022 per gli edifici unifamiliari delle persone fisiche.
    Leggendo la legge di bilancio 2022 mi sembra di capire che la proroga del superbonus al 31 dicembre 2022 con l’obbligo del completamento del 30% dei lavori al 30 giugno 2022 valga anche per il simabonus 110 (supersismabonus). Me lo conferma?
    Cordiali saluti
    Gianclaudio

    Rispondi
  • Buongiorno architetto, la ringrazio in anticipo se potrà dare una risposta alla mia domanda, ho usufruito del superbonus 110 installando i pannelli fotovoltaici, la pompa di calore le batterie di accumulo e la colonnina per l’auto, pratica chiusa a luglio 2021. Ad oggi se possibile vorrei fare il cappotto termico e sostituire gli infissi. Posso usufruire di nuovo del superbonus 110 . Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      4 Gennaio 2022 19:29

      In teoria sarebbe possibile, ma dovrebbe migliorare la classificazione energetica di altre due classi.

    • La ringrazio architetto è stata molto gentile , ho provato più volte ad informarmi su questo argomento ma ho trovato molte difficoltà, le chiedo un ulteriore gentilezza se su questo quesito esiste una norma o già un riferimento ? Su la classe energetica ho letto su l’agenzia delle entrate che se ,come nel mio caso sono a classe energetica A3 basterebbe arrivare alla classe maggiormente raggiungibile A4.

    • arch. Carmen Granata
      5 Gennaio 2022 19:48

      Sì, lo prevede lo stesso Decreto Rilancio.

  • Se si usufruisce della detrazione dei 96000€ al 110% con sismabonus, è possibile usufruire anche della detrazione di altri 96000€ al 50 con lavori di manutenzione straordinaria?! Oppure i 96000€ sono complessivi? Cioè se ad esempio sfrutto 50000€ per il sismabonus al 110% potrò detrarre al 50% solo 46000€ restanti per il rifacimento, ad esempio, del marciapiede, garage ecc..

    Rispondi
  • Gentile architetto,
    approfitto ancora della sua disponibilità e competenza per chidere un chiarimento sul superbonus. Mia sorella si accingere ad effettuare degli interventi trainanti e trainati su una abitazione in Abruzzo con sconto in fattura da parte della ditta che svolgerà i lavori. Tra questi c’è un cambio di destinazione d’uso di una parte del piano terra che attualmente risulta magazzino. L’architetto ha quindi deciso di presentare una prima scia per il cambio di destinazione d’uso per poi presentare una seconda scia con i vari interventi (fotovoltaico, infissi etc). Il compenso dell’architetto per la presentazione della prima scia è a carico della ditta o del committente? Non sarebbe stato meglio presentare una unica scia?
    Cordiali saluti
    Gianclaudio

    Rispondi
  • Buonasera Architetto. Ho una domanda da farle. Sono uno dei fortunati ad aver avuto l’ok per il 110%.impianto fotovoltaico 6 kwh, 3 batterie accumulo da 5 kwh l’uno, pompa di calore, caldaia ibrida e pompa di calore x la creazione dell’acqua sanitaria. Ora arrivo alla domanda…. Dopo tiutto quello che hanno montato, se non è sufficiente a scaldare la casa? Cosa posso fare io per far valere un eventuale errore di calcoli? Il risultato finale è che la pompa di calore non ce la fa a scaldare casa e sono costretto ad usare il gpl e la caldaia x un tiepido calore.
    La ringrazio in anticipo per i suoi suggerimenti
    Vittorio

    Rispondi
  • Buongiorno, possiedo un edificio con 2 appartamenti indipendenti e 3 garage. Gli appartamenti sono dotati di allaccio alla rete idrica, energia elettrica e impianto di riscaldamento (quest’ultimo con serbatoio per GPL in quanto non è disponibile l’allaccio alla rete del gas). Gli appartamenti non sono allacciati alla rete fognaria comunale. Posso accedere al superbonus 110%?

    Rispondi
  • Buongiorno Architetto
    per un intervento di superbonus vorrei isolare la copertura di un piccolo villino; la superficie di copertura è talmente esigua che vorrei provare ad inserire aerogel come isolante per diminuire spessore sulla terrazza. La domanda che le faccio è se sono costretto a stare sotto i 230€/mq dell ‘allegato I anche se come spesa finale , con tutte le lavorazioni necessarie a dare l’opera compiuta, sono sotto i 50.000€ a disposizione (lo stesso DEI per lo spessore necessario al mio caso riporta un prezzo aerogel pari a 350€/mq)

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      2 Dicembre 2021 19:18

      I valori dell’allegato I sono di riferimento solo per gli interventi asseverati, quindi no superbonus.

  • Buonasera architetto,
    Non posso fare il cappotto essendo in centrostorico su minicondominio,edificio del 1910.
    Il tecnico sostiene che sostituendo le caldaie a camera aperta dei 3 appartamenti con caldaia ibrida centralizzata e sostituzione serramenti non si riesce a salire di 2 classi.
    Quindi devo rinunciare al superbonus 110. E’ corretto?

    Rispondi
  • Buonasera architetto,
    approfitto ancora della sua competenza per cercare di districarmi nella giungla del superbonus.
    Non riesco ad andare avanti nel mio progetto di demolizione e ricostruzione a causa di un nulla osta al vincolo idrogeologico richiesto sette mesi fa alla provincia di Frosinone. Per quello che sono riuscito a capire per tale vincolo non esiste il silenzio assenso. Non riesco invece a capire se esiste un termine temporale massimo dopo il quale la provincia deve comunque prendere una decisione. Per quello che so nella pubblica amministrazione il termine massimo in genere è di centottanta giorni. Mi può dare un suo parere?
    Cordiali saluti

    Rispondi
  • Buonasera Architetto. La ringrazio intanto per la sua competenza e disponibilità. Ho un fabbricato costituito da tre vani più servizio igienico posti su due piani. In un piano ho una pompa di calore aria/aria (climatizzatore) che funge da impianto di riscaldamento/raffrescamento, mentre gli altri due vani posti nell’altro piano non hanno alcun tipo di impianto di riscaldamento. Volendo sostituire l’impianto esistente con un impianto costituito da caldaia a condensazione e termosifoni, l’impianto che sarà comunque realizzato nella porzione di fabbricato non direttamente riscaldato và comunque in detrazione con ecobonus 110%? o ogni ambiente deve essere singolarmente riscaldato? Grazie anticipatamente

    Rispondi
  • Buongiorno Architetto,
    sto valutando la fattibilità di un intervento di superbonus su due edifici con corpi separati ed indipendenti che insistono sulla stessa particella di terreno (dunque con piazzale comune) e con unico accesso sulla strada pubblica tramite un unico cancello carrabile.
    I due edifici sono un A/3 (dependance) ed un A/7 adibito ad abitazione principale (con relativa pertinenza C/6 al piano terra).
    Per l’edificio più piccolo A/3 si vorrebbe procedere con un intervento di “ristrutturazione edilizia con demolizione e ricostruzione” (con accesso alle agevolazioni Sismabonus più Ecobonus) e per l’edificio più grande (A/7 con pertinenza C/6 al piano terra) si vorrebbe procedere con un intervento di solo efficientamento energetico (con accesso all’agevolazione Superecobonus).
    A suo avviso è rispettato l’articolo 119, comma 1-bis, del Decreto Legge 34/2020 riguardante “l’accesso autonomo dall’esterno”?

    Rispondi
  • Gianclaudio Aguzzi
    18 Novembre 2021 11:34

    Buongiorno architetto,
    volevo chiederle se aveva letto la bozza della legge di bilancio presentata al senato in relazione alla proroga del superbonus. Ci si aspetta una modifica parlamentare in senso migliorativo e comunque mi sembra difficile che si vada a modificarla in senso restrittivo. Rimaniamo quindi al testo attuale nel caso venga approvato così come è . Un po’ dovunque si legge che, per quanto riguarda gli edifici unifamiliari, non c’è la proroga al 31 dicembre 2022 se si supera un ISEE di 25000 euro. Io però leggo che in caso di demolizione ricostruzione con domanda presentata entro il 30 settembre 2021 la proroga al dicembre 2022 c’è, a prescindere dall’ISEE entro i 25000 euro. Ho interpretato male la norma?
    La ringrazio sempre per la sua disponibilità e competenza e le porgo cordiali saluti.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      18 Novembre 2021 19:42

      Ha interpretato correttamente, ci sono due possibilità: o ISEE infeirore a 25.000 o Cilas presentata entro il 30 settembre.

  • Domenico Grandoni
    17 Novembre 2021 23:54

    Buonasera, ho letto molti dei commenti precedenti e trovato risposte utili.
    Possiedo una villa bifamiliare costituita da un appartamento al piano terra ed uno al primo piano (entrambi di mia proprietà), ognuno dei quali accatastato con un sub diverso, con il proprio accesso autonomo da una corte comune e funzionalmente indipendente (luce, acqua ed impianto termico in una zona non metanizzata). Unico “problema”, una porta interna consente di accedere dall’appartamento posto al piano terra alle scale interne di proprietà esclusiva del primo piano.
    Prima domanda: in questa situazione si possono considerare due unità immobiliari funzionalmente indipendenti in una bifamiliare? C’è bisongo di costituire un condominio minimo?
    Seconda domanda: posto che come trainante voglio lavorare sulla sostituzione dell’impianto termico nei due appartamenti, il nuovo impianto termico potrà essere centralizzato?
    Terza domanda: la pratica del 110% può essere una sola per le due unità immobiliari? che scadenze ho per usufruire del 110% senza limiti di ISEE?
    Grazie mille!

    Rispondi
  • Buonasera Architetto Granata,
    innanzitutto un ringraziamento per il servizio che presta, e anche per le informazioni che rende disponibili a tutti grazie a questo sito.
    Poi, nell’incertezza e nell’accavallarsi di interpelli, circolari e risoluzioni, le volevo chiedere se a parer suo, casa mia di inizio ‘900 (della quale siamo comproprietari al 50% io e mia sorella) composta di due subalterni (cat. A3) non autonomamente indipendenti (in quanto contatori luce, gas, acqua sono unici), può rientrare tra gli edifici che possono beneficiare del bonus 110%. Purtroppo l’immobile si trova in Piemonte , mentre ho visto che lei svolge l’attività in Campania, altrimenti sarebbe stato interessante ricevere il suo parere su tutte le operazioni di restauro e risanamento che l’edificio richiederebbe. La ringrazio e la saluto cordialmente.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      18 Novembre 2021 19:37

      Sì, è un fabbricato con due unità di unico proprietario (comproprietà), quindi può accedere.

  • Buonasera architetto,
    In un c6 riscaldato all’interno di un condominio orizzontale (c’è un A2 con cui condivide la corte) è necessario installare il contatore per corrente e acqua al fine di dimostrare l’indipendenza funzionale, o se sprovvisto di luce e acqua è comunque funzionalmente indipendente?
    Grazie

    Rispondi
  • Buonasera Arch. Granata.
    Abito in un edificio composto da sette appartamenti tutti con riscaldamento autonomo di cui io sono proprietario di tre unità.Il condominio vuole fare lavori di riqualificazione energetica del tetto facendolo ventilato ed installandoci dei pannelli fotovoltaici. L’immobile costruito ante 1940 è in zona sottoposta a vincolo paessagistico e mi dicono che per questa ragione si può usufruire del 110 anche senza fare il cappotto con la possibilità di sostituire anche tutti gli infissi del palazzo comprese le persiane.
    È vero? Ed io posso farlo su tutti e tre i miei appartamenti.
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      18 Novembre 2021 19:32

      E’ vero ma il superbonus 110% può averlo solo per due appartamenti. Per il terzo dovrà “accontentarsi” del 50%.

  • Buonasera,
    in una bifamigliare con 2 unità funzionalmente indipendenti (accesso indipendente, gas, acqua energia elettrica autonomi) con solo impianto di riscaldamento centralizzato è possibile come intervento trainante sostituire il riscaldamento centralizzato con 2 impianti di riscaldamento autonomi?
    In alternativa, dovendo gestire l’opportunità come “mini-condominio” con intervento trainante la sostituzione dell’impianto centralizzato con nuovo impianto centralizzato è possibile sostituire i caloriferi delle 2 unità?
    Grazie in anticipo

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      16 Novembre 2021 19:19

      Come trainante non possono essere due impianti autonomi. Deve essere centralizzato e si possono tranquillamente sostituire i caloriferi.

  • Ceccanti Luca
    16 Novembre 2021 15:19

    Gentile Architetto, avrei un quesito, due appartamenti ricavati da un unico terratetto, indipendenti sia come catasto sia dal punto di vista funzionale (ogni appartamento ha proprie utenze), con porta intercomunicante tra i due appartamenti regolarmente segnalata nel progetto edilizio, per agevolare il passaggio tra appartamento 1 (figlio) e appartamento 2 (genitori anziani), l’esistenza di tale porta pregiudica qualcosa per usufruire dell’ ecobonus 110 per il solo appartamento 1.
    ringrazio anticipatamente.

    Rispondi
  • Claudio Martelli
    15 Novembre 2021 8:25

    Buongiorno Architetto nel mese di marzo 2022. Inizieranno i lavori del super bonus(sono otto mesi che attendo) il mio problema posso acquistare la pompa di calore scaldabagno a pompa accessori idraulici che acquisterei ora a buon prezzo novembre 21 .grazie

    Rispondi
  • Buonasera, ad oggi è ancora valido il superbonus 110 e sismabonus 110 per un C2 riscaldato che verrà trasformato con un cambio destinazione d’uso in residenziale. Se dovessi addirittura frazionarlo realizzando due unità abitative avrò diritto eventualmente a doppi massimali o uno solo?
    Grazie.

    Rispondi
  • Buongiorno architetto,
    Faccio riferimento alla mia richiesta del 8.10 in quanto il termotecnico sostiene che il seminterrato non abitabile non puo’ usufruire del superbonus 110 e che dovrei anche togliere i termosifoni perche’ la regione lombardia ne vieta il riscaldamento.
    Grazie del suo tempo.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      12 Novembre 2021 19:24

      Se la Regione vieta il riscaldamento, ha ragione il termotecnico.

  • Gentile Architetto, condominio di tre unittà abitative e tre pertinenze ( due proprietari di cui uno con una u, ab, e due p.). Facendo lavori sismici ed eco su parti comuni chiedo gentilmente se i massimali per sostituzione pompa di calore e rifacimento impianto termico, nei singoli appartamenti, sono per entrambi 20k x tre e se sono spendibili tutti sulle unità abitative, cioè ciascun condomino può spendere fino a 60k tra caldaia ed impinto termico compreso radiante a pavimento. Grazie e buon lavoro!

    Rispondi
  • Buonasera architetto. Bifamiliare monopiano. Tetto in comune ma c’e chi dice che le due unità non hanno parti in comune. Gia presentata all’agenzia delle entrate apertura minicondominio e già assegnata partita IVA da parte dell’agenzia dopo aver depositato verbale di assemblea. Di fatto dunque il condominio esiste ed ha un nome. È possibile affrontare il superbonus come condominio per poter sfruttare il maggior tempo disponibile senza essere sanzionati? Grazie mille

    Rispondi
  • Gentile architetto,
    Le scrivo in merito all’interpello 765/2021 nel quale Ade chiarisce che il cambio di destinazione d’uso di una pertinenza (in questo caso nello stesso corpo di fabbrica dell’abitazione) non raddoppia il bonus.
    Vale la stessa cosa se la pertinenza è staccata?o se la pertinenza è staccata richiedendo contestuale cambio di destinazione d’uso si raddoppia il bonus?
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      12 Novembre 2021 19:19

      Io non penso che l’AdE abbia ribaltato la sua interpretazione, come stanno scrivendo tutti i giornali. Il caso in questione prevede il cambio d’uso di una “porzione” di pertinenza che, peraltro, sarà accorpata all’unità abitativa preesistente. Per questo non viene conteggiata ai fini dei massimali, perchè pertinenza era e pertinenza rimane.

  • buongiorno architetto. ho usufruito del 110% per la mia villa con impianto fotovoltaico e pompa di calore e mi stavo accingendo a fare una tettoia per le macchine sul mio piazzale con base in cemento stampato gia fatta in pecedenza per tutto il piazzale, quando la ditta che mi ha fatto i lavori mi ha avvertito che quello sarebbe un abuso edilizio e come tale, agenzia delle entrate potrebbe richiedermi indietro il totale dei lavori effettuati per il 110. ma e’ veramente cosi’ gia’ solo per una tettoia? ho chiesto al comune i costi per fare tutto in regola ed ora capisco perche’ si fanno gli abusi edilizi. per una pensilina per 2 macchine sulla mia proprieta’ il costo si aggira tra 10 e 15 mila euro oltre il materiale e sono costretto a mettere altri fotovoltaici altrimenti neanche me la fanno fare. mi puo’ gentilmente dare un consiglio sapendo che ingenuamente ho gia’ acquistato il materiale per fare la tettoia perche’ non pensavo proprio di fare un abuso?
    la ringrazio per il suo utile suggerimento.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      9 Novembre 2021 19:27

      Mi perdoni la franchezza: lei ha avuto dallo Stato la possibilità di fare un intevento importante, che le porterà molti benefici, a costo praticamente zero, e ora si lamenta pure? Pensi che molti non possono usufruire del superbonus per mancanza di requisiti! Faccia questo sacrificio economico e faccia i lavori in regola, che le tornerà sempre utile.

  • Gent.ma Dr.ssa, nel ringraziarLa per il servizio che ci offre, le pongo il seguente quesito: in caso di contestuale lavori con il 110 superbonus riguardante sia il cappotto che cambio caldaia con sistema ibrido, il cappotto diventa trainante e il cambio caldaia diventa trainato, oppure restano trainanti sia l’uno che l’altro?. Inoltre, come cambia( se cambia) il massimale detraibile del sistema ibrido nel caso che resti TRAINANTE o che diventa TRAINATO? Grazie infinite

    Rispondi
  • Buonasera Architetto,
    io e mio marito possediamo un immobile accostato al altra abitazione di diverso proprietario, con accesso indipendente e propri impianti, composto da casa e garage di mio marito e annesso rustico di mia proprietà.
    Vorremmo fare un intervento di ristrutturazione edilizia tramite demolizione e ricostruzione disaccostando le nostre proprietà e spostandole su altro sedime.
    Se l’altro proprietario non è interessato ad eseguire interventi, possiamo accedere al supersismabonus per tutte e 3 le nostre proprietà? Ed al super ecobonus per la casa?
    Sarebbe considerato un intervento su condominio?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      9 Novembre 2021 19:17

      Si tratta cmq di un condominio. Bisogna capire se le vostre unità fanno parte di un unico fabbricato composto anche dall’unità dell’altro proprietario. In questo caso il vicino dovrà essere coinvolto.

  • Buonasera Architetto, mi unisco anch’io ai dubbiosi che quotidianamente la consultano cercando di chiarirsi le idee sul superbonus. Sono proprietario di una piccola palazzina con al piano terra un bar C1, al primo piano una abitazione A3 e nell’interrato sotto al bar un garage C6. Vorrei fare cambio d’uso del C1 in abitazione rinforzando le strutture della casa col sismabonus, ma non riesco a capire se il massimale sarà singolo, doppio o triplo (contando anche il garage). La ringrazio anch’io anticipatamente.

    Rispondi
  • Buongiorno architetto,
    sono proprietaria di una villetta indipendente (in piccolo condominio costituito da 5 unità abitative) in classe A1 (APE del 2019) e dovrei chiedere una valutazione energetica per capire se con installazione pannelli fotovoltaici e sostituzione della caldaia a condensazione con pompa di calore (il riscaldamento è già a pavimento) riesco a fare il saldo di due classi richiesto per il 110. L’acquisto è recente (2019) e si è perfezionato dopo la conclusione di una pratica di regolarizzazione della mansarda (SCIA alternativa ed AGIBILITA’).
    Purtroppo dopo la conclusione della pratica è stato da me tolto (per questioni di estetica e funzionalità) il cartongesso che era stato posizionato in mansarda creando delle intercapedini non accessibili lungo il perimetro, al fine di rispettare le altezze medie previste per ottenere l’abitabilità.
    Se dovessi usufruire del 110, che controlli di conformità deve fare il tecnico incaricato? Rischio a posteriori in caso di verifiche la perdita del beneficio fiscale (la restituzione del triplo della somma?) e/o altre conseguenze per questo piccolo “abuso”?
    Se l’unica cosa che mi potrebbe capitare è dover ripristinare il cartongesso nel caso fossi estratta, posso correre questo rischio; se invece le conseguenze potrebbero essere più pesanti temo mi convenga abbandonare l’idea del 110.
    In ogni caso, trattandosi di una abitazione indipendente inserita in un contesto condominiale il termine ultimo per la conclusione dei lavori è il 30 giugno 2022?
    Grazie molte
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      9 Novembre 2021 19:10

      Come ho detto più volte, la CILAS è “congegnata” in maniera tale che non dovrebbero perdersi le agevolazioni in presenza di difformità. Tuttavia consiglio sempre di ripristinare le condizioni legittimate, per una serie di motivi che non vorrei stare sempre a ripetere.

  • Buongiorno Architetto, non ho chiaro col superbonus le scadenze e dove si colloca il mio edificio composto da due unità abitative indipendenti e autonome, una sopra l altra, accatastate con sub1 e sub 2, ed entranbi cointestate con mio fratello, è corretto collocarle come plurifamiliari da 2 a 4 unita con scadenza dicembre 2022 se a giugno si è al 60% dei lavori? e con la nuova legge di bilancio 2022 avere un ordine temporale fino al 2025?oppure sono costretto visto i tempi stretti formare il condominio minimo per arrivare al 2025 Grazie mille per la disponibilità e buona giornata

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      9 Novembre 2021 19:05

      E’ una plurifamiliare di due unità e le scadenze previste in bozza sono le stesse previste per i condomini.

  • Buongiorno, ho iniziato dei lavori di ristrutturazione di due immobili, con lavori rientranti sia nel bonus 50% sia 110% per entrambi i bonus con sconto in fattura. I lavori sono iniziati a fine settembre 2021. Con il nuovo decreto (anche se ancora non è nulla di definito) sembra che si possa accedere al bonus 110 solo se si ha reddito isee inferiore a 25000 euro, reddito che io supero, ma è valido solo per chi vuole usufruire della proroga o a prescindere a che se io finissi i lavori entro giugno 2022 ckme era nel vecchio decreto? E per il discorso 50% avendo un contratto con cessione del credito (sconto in fattura) l’impresa potrà continuare a ricevere il bonus fino a termine lavori o da gennaio la cessione è terminata e decade il contratto di sconto in fattura?
    Grazie mille e scusi la lunghezza del testo

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      9 Novembre 2021 17:52

      Se verrà confermata la bozza, il requisito dell’ISEE è richiesto solo per le unifamiliari che intendono continuare i lavori dopo il 30.06.22.
      La cessione del credito per i bonus diversi dal superbonus scadrà il 31.12.21.

  • Architetto buonasera. Ho due u.i.u. catastate entrambe in F/2 con unico proprietario in una e due proprietari nell’altra (di cui uno è il medesimo della precedente – Es.: Part. A prop. X – Part. B prop. X e Y). Le u.i.u. hanno struttura portante in muratura con muro in comune e accessi indipendenti. Procedendo ad una fusione di fatto preventiva, posso successivamente accedere al sismabonus/ecobonus 110% intendendolo come unico fabbricato con due u.i.u. e quindi spostare la scadenza al 31/12/2022 con esecuzione del 60% dei lavori al 31/06/2022? Grazie mille

    Rispondi
  • Buongiorno,
    sottopongo la seguente situazione:
    Complesso residenziale al quale si accede da un unico ingresso dal lato strada che introduce al cortile comune; all’interno del complesso ci sono villette singole accatastate come A7, ognuna con proprio cancello di ingresso che dà sul cortile comune; il complesso fin dalla sua costruzione è costituito in condominio con amministratore.
    Domanda:
    Per il bonus 110% si può fare una unica pratica condominiale visto che esiste il condominio, oppure ogni unità deve fare una sua pratica perché in effetti sono villette unifamiliari anche se costituite in condominio?
    Grazie per la risposta.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      4 Novembre 2021 19:33

      Un’unica pratica avrebbe senso solo se le villette sono a schiera. Se infatti sono villette isolate, come si farebbe a produrre l’APE ante e post?

  • Arch. buonasera. la disturbo per chiederle un parere in merito alla possibilità di usufruire del 110%. Nella villetta in questione, dotata di licenza edilizia e di abitabilità, sono stati fatti alcuni abusi nel tempo, di cui alcuni oggetto di condono edilizio del 1986, copertura terrazzino adiacente alla villa(struttura in cemento e tegole poggiate da un alto sulla facciata) e locale di sgombero e barbeque chiusi( purtroppo ancora non chiuso).Sto portando avanti il tutto per chiudere quanto prima questa sanatoria ( purtroppo la zona è anche soggetta al vincolo della soprintendenza quindi ci sono ulteriori tempi tecnici da dover attendere). le chiedo è possibile usufruire del 110% dichiarando quali sono tutte le parti “abusive con condono in itinere” e quindi partire per fare i lavori ( che comunque non interesserebbero le parti oggetto di sanatoria) così da poter concludere il tutto entro il 30-06-2022? ovviamente nelle more dovrebbero concludersi la pratica di sanatoria. la ringrazio anticipatamente per la sua disponibilità

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      4 Novembre 2021 19:29

      La CilaS prevede che lei non debba dichiarare nulla in merito a eventuali abusi, ma semplicemente citare l’ultimo titolo abilitativo.

    • Arch. la ringrazio per la sua celere risposta. , per capire meglio, il tecnico che predisporrà la pratica non deve indicare lo stato attuale, e quindi di fatto indicare anche le parti abusive le quali non sono ricomprese nel titolo abilitativo ordinario? fermo restando che queste parti non saranno in ogni caso oggetto di lavori e per le quali si sta comunque procedendo al completamento della pratica di sanatoria. grazie ancora per la sua attenzione

    • arch. Carmen Granata
      9 Novembre 2021 15:11

      Il tecnico deve rappresentare fedelmente lo stato attuale. Semplicemente non deve dichiarare se è conforme. Ovviamente se le difformità emergono, ci saranno tutte le conseguenze del caso, ma le agevolazioni fiscali non saranno perse. In ogni caso, consiglio sempre di regolarizzare tutto prima di iniziare.

    • Architetto. La ringrazio per il tempo che ci dedica. Anche io sono dell’avviso che bisogna attendere la chiusura della sanatoria. Purtroppo però i tempi tecnici, come lei saprà meglio di me, non coincidono con le scadenze. Quindi ci sarebbe il rischio di non potere usufruire del bonus. Se però in itinere, a lavori già iniziati, si conclude la sanatoria, secondo lei non vengono meno gli eventuali motivi di contestazione da parte degli uffici competenti? Grazie ancora per la sua disponibilità

    • arch. Carmen Granata
      12 Novembre 2021 19:13

      Mi scusi, ma come si fa a presentare una sanatoria con un’altra pratica in corso? E’ una sorta di autodenuncia.
      Cmq la questione è di difficile risoluzione in poche righe scritte. Si confronti con il suo tecnico che conoscendo la situazione “dal vivo” saprà consigliarla per il meglio.

    • La ringrazio architetto, ovviamente mi confronterò con il tecnico, il condono ancora aperta e non concluso risale al 1986. I miei nonni erano convinti di avere concluso la pratica cosa che invece non é così. Quindi sto portando avanti la pratica e spero di concluderla quanto prima. Il problema é che comunque i tempi non sono sicuramente compatibili con quelli del 110. Per questo chiedevo se si poteva comunque accedere al 110, dichiarando comunque lo stato attuale effettivo ( con quindi inclusi gli abusi che sono in condono ) e se ottenendo il condono delle opere abusive in corso d’opera, di fatto veniva meno il possibile motivo di contestazione da parte degli organi competenti. Grazie ancora per la disponibilità.
      Saluti

  • Salve Architetto,
    sto facendo il superbonus ad un edificio unifamilare con demolizione e ricostruzione.
    Volevo chiedere se, una volta terminati tutti i lavori, gli eventuali controlli che ci saranno avranno come oggetto solo il fabbricato oppure anche le eventuali pertinenze(esempio garage) che volessi realizzare in futuro. Facendo un esempio pratico, se, finiti i lavori, volessi realizzare un garage distaccato dal fabbricato e questo garage non dovesse avere tutti i permessi in regola, rischierei in caso di controlli di dover restituire l’intera somma del superbonus?
    La ringrazio anticipatamente per la collaborazione
    Saluti

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      3 Novembre 2021 19:43

      Non rischia di perdere le agevolazioni, ma rischia un sacco di conseguenze penali.

  • Buonasera Architetto,
    edificio unifamiliare su 3 livelli collegati da un vano scala interno accatastato tutto in A2 e così composto:
    – piano terra: cantina/deposito/taverna/wc – i locali sono riscaldati ma non abitabili per via dell’altezza di 2,50
    – piano primo: abitazione principale riscaldata e abitabile
    – piano sottotetto: soffitta non abitabile e non riscaldato
    L’edificio è accatastato con un unico solo sub in categoria A2. L’intervento del cappotto termico verrà eseguito su tutto l’edificio e verranno sostituiti gli infissi … è corretto portare in detrazione al 110% gli interventi ( cappotto, infissi etc) sui primi 2 livelli riscaldati, lasciando al 50% invece quelli sull’ultimo livello non riscaldato?

    Rispondi
  • Buonasera Architetto,
    Nel caso di intervento su una superficie disperdente superiore al 50% e sostituzione di impianto di riscaldamento costituito da climatizzatori attualmente da climatizzatori inverte con climatizzatori rispondenti ai requisiti previsti dall’ecobonus 110%, devo considerare una ristrutturazione di primo o secondo livello?

    Rispondi
  • Buongiorno Architetto le volevo chiedere un informazione sono proprietario di un appartamento situato in un condominio composto da due Sub (1 accatastato come A/2 e l’altro come A/10) stiamo procedendo per il bonus 110% le volevo chiedere per quanto concerne la porzione di appartamento (A/10 ) rientra quest’ultima nei lavori trainanti tipo (sostituzione degli infissi)?
    Saluti

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      26 Ottobre 2021 19:58

      Dipende… Solo se è inferiore al 50% della superficie totale dell’immobile. In pratica, se l’appartamento è più grande dell’ufficio, sì.

  • Buonasera Architetto, sto valutando l’acquisto da impresa di un appartamento su una palazzina residenziale di nuova costruzione, con annesso sismabonus (demolizione di casa unifamiliare e ricostruzione di una palazzina di 7 unità. La nuova costruzione, essendo un condominio rientrera’ nella proroga prevista con la nuova legge di bilancio, oppure no essendo l’edificio demolito una casa unifamiliare?
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      26 Ottobre 2021 19:55

      Non posso saperlo, finchè non sarà approvata la legge definitiva. Anche perchè quelli che sono circolati sono solo “rumors” di cui non c’è alcuna certezza.

    • Capisco. In ogni caso la costruzione sara’ considerata, per la eventuale proroga comunque per il sismabonus in generale, un condominio o una casa singola? Ovvero vale quello che “era” o quello che “diventerà”. Grazie

    • arch. Carmen Granata
      27 Ottobre 2021 19:46

      Il sismabonus acquisti è una fattispecie particolare, per la quale le agevolazioni vengono concesse sul numero di unità finali e non su quello di partenza. Ma in virtù della sua peculiarità ci sarà una voce a parte per l’eventuale proroga, non potendosi legare alle due tipologie citate.

  • Buonasera Arch.
    Sono proprietario di una casa indipendente ma con ingresso condiviso allo stesso civico con altro edificio di sei appartamenti. Per accedere alla mia abitazione devo passare tramite un vialetto da dove si raggiunge sia la mia abitazione indipendente che il portone dell’edificio principale. Posso avvalermi dell’ecobonus 110 come proprietario di casa unifamiliare?
    Grazie
    Emanuele

    Rispondi
  • Buonasera Arch. Granata volevo dei chiarimenti visto che nessuno ad oggi mi ha chiarito alcuni aspetti. In pratica io e mio figlio siamo proprietari di un edificio in zona con vincolo paesaggistico composto da sette appartamenti. Mio figlio ne possiede 4 ed io i rimanenti tre. La domanda è se questa situazione può considerarsi come un condominio di fatto e beneficiare dell’ecobonus 110.
    Grazie
    Marco

    Rispondi
  • Gentile Architetto, a seguito del probabile blocco del superbonus 110 per le abitazioni singole o comunque fino a 4 unità distintamente accatastate a partire dal 30 giugno 2022, le chiedo cortesemente se il mio caso possa essere considerato come condominio e poter, quindi, usufruire della proroga: due appartamenti, uno piccolo al piano terra (conintestato a me, mia madre e mia sorella) ed uno sulla restante porzione del piano terra, primo e secondo, con relativo box, intestati a me. Gli impianti sono autonomi e le entrate dei due appartamenti sono indipendenti ma vi si accede comunque da una corte comume (bene non censibile). Grazie infinite

    Rispondi
  • Buonasera Arch. Granata,
    sono proprietaria di una villetta di testa in una trifamigliare, io e i miei due vicini abbiamo depositato singolarmente la CILA per l’inizio dei lavori con il bonus al 110% (abbiamo lo stesso tecnico e anche la stessa impresa per fare i lavori contemporaneamente).
    I lavori dovrebbero partire a inizio 2022 con termine previsto entro il 30/06/2022.
    Se i tempi per eseguire i lavori dovessero allungarsi oltre il 30/06/2022, il bonus 110% è sarebbe comunque prorogato al 31/12/2022?
    Ringraziandola, porgo cordiali saluti.
    Elisa

    Rispondi
  • Gianclaudio Aguzzi
    20 Ottobre 2021 11:10

    Gentile architetto,
    sono in attesa del permesso per costruire per una demolizione e ricostruzione di due unità collabenti nell’ambito di ristrutturazione edilizia per realizzare un casale unifamiliare unendo le due unità.
    Apprendiamo purtroppo stamattina che il superbonus sarà prorogato solo per i condomini e quindi non credo che farò in tempo a realizzare il mio progetto.
    A suo avviso, dividendo il casale in due proprietà separate intestate una a me ed una a mia moglie, sarebbe considerato un condominio rientrando quindi nella proroga?
    Cordiali saluti

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      20 Ottobre 2021 19:34

      Sì.

    • si ma non funziona un gran che nel caso di Gianclaudio. Dubito il comune gli lasci fare un accorpamento se i beni sono di A e B distinti. GLi chiede prima di scambiarsi quote e poi concedera’ titolo ad etrambi. Anche eventuale banca/mutuo non credo dia OK, durante i lavori non si saprebbe bene “di chi e’ cosa”…

  • Gentil Architetto..la ringrazio per la rapida risposta…
    per bonus “pavimenti” intendevo il bonus ristrutturazione che consente la detrazione del 50% delle spese sostenute con un massimale di €96000.
    Siccome è un’agevolazione indipendente dal superbonus, chiedevo però una conferma sulla possibilità di poterne usufruire in concomitanza del superbonus stesso.
    L’esempio specifico riguarda il rifacimento dell’impianto di climatizzazione con pannelli a pavimento, il cui intervento non viene coperto integralmente dal superbonus, lasciando la parte eccedente con detrazione al 50% (per esempio fattura su opere di massetto e pavimentazione). Parlando con l’idraulico mi ha detto che questo è possibile, ma gradirei avere anche un suo parere.
    Grazie
    Giorgio

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      19 Ottobre 2021 19:56

      Come le ho già spiegato, se lei facesse la sola sostituzione di un pavimento non avrebbe diritto a nessun bonus, non rientra nel bonus 50%. Lo diventa solo se correlato a un intervento di categoria superiore. L’idraulico faccia l’idraulico… 😉

  • Maurizio Torriero
    18 Ottobre 2021 18:24

    gentile Architetto mia moglie possiede una casa singola in campagna categoria A/4 e vorrebbe usufruire del super bonus con demolizione e ricostruzione(antisismico e energetico) la casa però ha una sola utenza, cioè energia elettrica, l’approviggionamento idrico è sostenuto da un pozzo (non c’è una conduttura sulla strada di acqua pubblica). L’architetto che sta curando la pratica ha sollevato dei dubbi sulla realizzazione per la mancanza di questa utenza pubblica. Mi può dare delucidazioni a proposito su questo tipo di requisiti che l’immobile deve avere per accedere al super bonus? grazie Maurizio

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      18 Ottobre 2021 19:30

      Per la parte “sisma” non c’è nessun problema. Della parte “eco”, invece, non è possibile usufruirne se non c’è un impianto di riscaldamento. Quindi il problema non è l’utenza idrica, ma il riscaldamento.

  • Buonasera Architetto,
    innanzitutto la ringrazio per la disponibilità e professionalità dimostrata fino ad oggi.
    Sono proprietario di un immobile unifamiliare degli anni novanta e stavo valutando l’opportunità di sostituire l’impianto di climatizzazione con uno a pannelli radianti a pavimento con pompa di calore.
    Da una prima stima, il costo dell’intervento supera il massimale di €30.000..secondo lei è possibile sommare al superbonus, il bonus “pavimenti” per la quota in eccesso (detrazione del 50%)? Oppure ha altri suggerimenti in merito?
    La ringrazio anticipatamente,
    Giorgio

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      18 Ottobre 2021 19:25

      Non esiste un bonus pavimenti. La sostituzione dei pavimenti è detraibile solo se giustificata da un intervento di categoria “superiore” e, in tal caso, deve rientrare nel massimale di tale intervento.

  • Buongiorno stiamo per depositare una sanatoria per un condominio. Attualmente, nelle visure e nelle planimetrie catastali dei 4 appartamenti presenti nel fabbricato sono presenti 4 garage e 4 cantine ubicate al piano terra, i garage con accesso da strada pubblica; facendo una divisione catastale di ciascun appartamento dal proprio garage(nuovo C6) e dalla cantina(nuovo C2), nel conteggio dei massimali di spesa 110 posso considerare 12 unità invece che 4?

    Rispondi
  • Buongiorno, sono proprietario di una mansarda in un condominio di 13 appartamenti. Il condominio ha rinunciato ad eseguire lavori di efficientamento energetico su tutto l’edificio per vari problemi (difficoltà a reperire ditte idonee, pareti adiacenti ad altri condomini, ecc.). Vorrei sapere se è possibile ottenere il superbonus eseguendo lavori per migliorare l’efficienza energetica esclusivamente del mio appartamento. Il lavoro trainante sarebbe la coibentazione del tetto condominiale sull’estradosso per la parte corrispondente al mio appartamento e la realizzazione del cappotto interno di alcune pareti (sarebbe raggiunto largamente il 25% minimo di coibentazione delle superfici disperdenti dell’appartamento) e, unitamente ad altri lavori trainati (sostituzione infissi, installazione di tende solari e di un impianto fotovoltaico), sarebbe raggiunto il miglioramento di due classi energetiche.
    Grazie

    Rispondi
  • Buongiorno Architetto,
    Con mia moglie, nel periodo 2017/2019 abbiamo usufruito di ecobonus, sismabonus e bonus risrtutturazione, su parte di una vecchia casa (circa 200 anni) in montagna, da noi appena aquisita. L’altra parte, 4 stanze disposte su 2 piani erano state dichiarate non riscaldate per poter accedere all’ecobonus sulla parte ristrutturata.
    Ora vorremmo provare a usufruire del supersismabonus e fotovoltaico sperando a questo punto che vengano prorogati, (per il superecobonus non credo visto che i locali sono stati dichiarati non riscaldati) per rifacimento del tetto e rafforzamenti strutturali della parte non toccata precedentemente.
    Questa parte è divisa da una scala aperta ma coperta da parte di tetto che la collega alla zona ristrutturata, e catastalmente il tutto è un’unica abitazione.
    L’intervento per accedere al bonus può interessare solo la parte non ancora toccata oppure deve necessariamente interessare tutta la stuttura della casa?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      12 Ottobre 2021 19:57

      Il supersismabonus comprende anche interventi locali, per cui non dovrebbero esserci problemi.

  • Gentile Architetto,
    ho un’abitazione (A/4) con una pertinenza C/2 Magazzino adiacente all’abitazione con ingresso indipendente.
    Posso beneficiare del Sisma Bonus fino a 96000×2 con la ristrutturazione edilizia, “abbattimento e ricostruzione” fuori sedime?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      11 Ottobre 2021 19:58

      Se la pertinenza fa parte dello stesso corpo di fabbrica, sì.

    • Buonasera Architetto e complimenti per la qualità degli articoli che pubblica, la seguo sempre con grande interesse.
      Le chiedo un chiarimento in merito alla sua risposta: in caso di demolizione e ricostruzione di un edificio composto da abitazione A/4 e pertinenza C/2 con ingresso indipendente (nello stesso corpo), si ha diritto al sismabonus 110 per due massimali (96.000 x 2)? Mi era sembrato di capire che le pertinenze, in caso di edificio unifamiliare+pertinenza, non aumentassero il limite di spesa, che sarebbe quindi per gli interventi sismici pari a 96.000 euro.
      La ringrazio e le rinnovo i miei complimenti. Alessandro

    • arch. Carmen Granata
      12 Ottobre 2021 19:54

      @Alessandro: l’AdE ha chiarito che le pertinenze che fanno parte dello stesso corpo di fabbrica concorrono come moltiplicatori del massimale.

    • Mi può cortesemente dire in quale interpello? Perché forse era nel n°568/2021 che è stato cancellato

    • arch. Carmen Granata
      20 Ottobre 2021 19:27

      @Marco: in realtà è stato chiarito che questo concetto si applica solo alle plurifamiliari. Emerge dal combinato disposto tra le circolari 24 e 30 del 2020. A giorni un articolo sull’argomento.

  • Egr. Architetto, ho una casetta in campagna o meglio l’avevo. L’ho demolita iniziando la ristrutturazione. Per sopraggiunti problemi economico/finanziari ho ricostruito solo l’interrato. Attualmente è ancora censita come fabbricato rurale.
    Riepilogo degli eventi articolati e sofferti:
    2002 Concessione Edilizia “Ristrutturazione mediante Demolizione parziale”.
    2003 Demolizione in difformità e fermo lavori.
    2004 Permesso in sanatoria “Ristrutturazione mediante Demolizione totale e Ricostruzione”
    20.. I lavori non sono stati portati avanti per sopravvenuti problemi personali.
    2010 Nuovo Permesso di costruire “Ristrutturazione edilizia con ampliamento di un Fabbricato Rurale …”
    20.. Realizzazione della parte interrata e piano di calpestio.
    2017 Scadenza ultima proroga. Sospensione e interruzione dei lavori per mancanza fondi.
    Ultimamente con l’avvento del Superbonus ho ricominciato a non dormire …
    Il Comune è propenso a concedere una nuova concessione con titolo abilitativo “Completamento lavori di RISTRUTTURAZIONE non completati nei termini”.
    D’altronde non manca documentazione storica, catastale e fotografica.
    I miei tecnici dicono che non c’è da fidarsi che se il rudere fosse ancora su non ci sarebbero problemi che ora si va a fare è una RICOSTRUZIONE e non RISTRUTTURAZIONE. La situazione non è chiara… non mi potrei proprio permettere una contestazione post lavori.
    Probabilmente mi dirà di cercare altri tecnici ma le assicuro che sulla mia piazza al momento sono tutti molto impegnati nei grandi lavori nei grossi business quelli senza difficoltà senza troppi rischi.
    Ho trovato in rete risposte dell’ AdE simili alla mia situazione ma non proprio uguali.
    Un anno è passato nell’attesa e nella confusione e vedo nuovamente svanire il mio sogno della casetta in campagna.
    Un suo parere e/o un consiglio saranno particolarmente graditi.
    Grazie.
    Lamberto

    Rispondi
  • Buon giorno Architetto
    Sono proprietario di un deposito C/2 attualmente non riscaldato
    Devo presentare pratica di demolizione e ricostruzione con cambio d’uso ad abitazione, da quanto ho capito dovrei accedere con il Sismabonus 110 e rientrare anche con cappotto infissi impianti chiaramente sino ad un tetto di 96.000 €uro è corretta l’interpretazione
    La ringrazio infinitamente

    Rispondi
  • Buongiorno Architetto,
    Ho una villetta bifamiliare A7 del 2004 con cantina (taverna) e lavanderia accorpata ad abitazione principale e munita anch’essa, in origine, di riscaldamento a pavimento, con soffitti di h 2,40 in Regione Lombardia. Posso chiedere ecobonus 110%?
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      11 Ottobre 2021 19:52

      Se nel 2004 la Regione Lombardia consentiva il riscaldamento delle pertinenze, sì.

  • Buongiorno Architetto,
    Per villetta A7 unico proprietario con 1^ piano abitabile e seminterrato/cantina C/6 riscaldato, comunicante con 1^ piano abitato tramite scala interna e accesso indipendente dal giardino.
    Chiedo se anche il seminterrato puo’ usufruire del superbonus 110%.
    Grazie

    Rispondi
  • Buongiorno architetto se l’azienda non mi dà la possibilità di accedere al cappotto termico per una loro politica. Come posso e se posso pretenderlo. Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      7 Ottobre 2021 19:15

      Lei è il committente: non possono decidere loro quali lavori fare a casa sua!

  • buonasera architetto
    Ho un’abitazione unifamigliare composta da un magazzino in C2 al piano terra con ingresso autonomo mentre al primo piano un appartamento in A3 anch’esso con ingresso autonomo ed un garage in C6 in pessime condizioni posto a circa 3 metri dall’abitazione principale.
    Ho effettuato nel 2020 all’abitazione principale interventi di sisma bonus che ha coperto quasi per intero il limite dei 96000 euro, ora dovrei effettuare interventi con il 110 per il piano primo con pompa di calore e fotovoltaico.
    la mia domanda era quale agevolazione posso avere per la ristrutturazione del garage in C6
    la ringrazio per la risposta

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      6 Ottobre 2021 19:28

      Bonus ristrutturazione o sismabonus.

    • anche se ho già usufruito dell’importo dei 96000 euro per l’abitazione principale posso fare il sismabonus per il C6
      grazie mille

    • arch. Carmen Granata
      7 Ottobre 2021 19:13

      Sì, perchè non è la prosecuzione di un precedente intervento.

  • Buongiorno Architetto,
    Sono proprietario di un immobile in campagna categoria C2 con terreno annesso. L’immobile non risulta abitabile., Non presenta nessun bagno, ma ha l’impianto idrico e un camino.
    Pensando alle varie tipologie di bonus, potrei pensare di trasformare l’immobile in abitazione, quindi classe A, con immissione di bagno e impianto di riscaldamento? In caso affermativo l’immobile può rimanere anche come seconda casa? Grazie mille anticipatamente, buon lavoro.

    Rispondi
  • Gentile Architetto,
    la legge sul Superbonus 110% prevede per gli impianti fotovoltaici un limite di spesa per “potenza nominale dell’impianto”.
    Ho un dubbio: cosa si intende per potenza nominale dell’impianto? e se l’impianto risulta avere potenza pari a 9.12 kW posso avere un contatore con potenza di 10 kW o la deva ridurre a 9 kW?
    Grazie. Un cordiale saluto

    Rispondi
  • Buonasera Architetto,
    Grazie per il suo articolo. Sono proprietario di metà di una bifamigliare con staccato un ricovero attrezzi agricolo cat. d10. Usufruendo del superbonus metterei un impianto di riscaldamento ibrido gas- pompa di calore la quale sarebbe servita da un impianto fotovoltaico che vorrei mettere sul tetto del ricovero attrezzi essendo esso rivolto a sud e con falda con inclinazione ideale per la produzione di corrente; secondo lei è possibile usufruire del superbonus l’ impianto fotovoltaico posto sul ricovero attrezzi?
    grazie!

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      5 Ottobre 2021 12:42

      Sì, l’AdE ha confermato che è possibile mettere l’impianto su pertinenze o altri fabbricati.

    • grazie mille architetto!
      vale

  • Salve sono proprietaria di un’unità immobiliare con accesso su scala in comune ad altre unità immobiliari di mia proprietà e ad unità immobiliari di proprietà di mio fratello, che non vuole effettuare superbonus. La palazzina è divisa in verticale.
    Posso accedere al Superbonus (cappotto esterno, cambio infissi e sostituzione caldaia) per la mia unità immobiliare?

    Rispondi
  • Gentile Architetto,
    ho un’abitazione (A/4) con una pertinenza C/2 Magazzino adiacente con ingresso indipendente.
    Posso beneficiare del Sisma Bonus 96000×2 con la ristrutturazione edilizia, “abbattimento e ricostruzione” fuori sedime a circa 50m dall’attuale posizione in quanto soggetto a vincolo nell’attuale posizione? Sono ammesse modifiche alla planimetria con aumento di volume?
    Grazie
    cordiali saluti

    Rispondi
  • Buonasera, ringrazio per l attenzione.
    Il mio dubbio è il seguente: pratica superbonus, per quanto riguarda gli infissi, ampliando i mq originali (degli infissi), questo esubero è possibile portarlo al 50% come ristrutturazione? O dovrá essere pagato al 100%?
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      27 Settembre 2021 20:01

      Ampliando gli infissi, non rientreranno nell’ecobonus e andranno TUTTI nel bonus 50%.

    • Ringrazio per la risposta…
      Ma quindi, se facessi prima il superbonus 110% senza ampliare gli infissi e dopo due anni facessi un intervento di ristrutturazione per ampliare alcuni infissi, questi andrebbero al 50% (immagino). Per cui non sarebbe piú semplice permettere subito una detrazione di 110% + 50 % dei mq in esubero?
      Grazie per l attenzione.

    • arch. Carmen Granata
      4 Novembre 2021 19:26

      Non le decido io le regole.

    • Buonasera Architetto, mi sembra che dalle ultime risposte, abbiano deciso di calcolare gli infissi in esubero al 50%, mentre gli infissi che raggiungono i mq ante, passeranno al 110.
      Meglio così!

    • arch. Carmen Granata
      18 Gennaio 2022 19:18

      Saprebbe darmi il riferimento di queste risposte?

    • Purtroppo non ho la legge ufficiale, le giro il link di un tecnico, verso il minuto 7.00
      Poi magari lei, che è del settore/campo, saprà utilizzare questa info per trovare la sua ufficialità.
      Sperando di aver fatto cosa gradita
      Saluto

    • arch. Carmen Granata
      23 Gennaio 2022 16:35

      Infatti non c’è nessuna “legge ufficiale”… Nel video si limitano a riportare una dichiarazione dell’ing. Prisinzano di Enea. Ma il parere personale di Prisinzano, per quanto autorevole, non è “legge”.

  • Araldo Colonna
    24 Settembre 2021 20:23

    Buonasera Arch. Granata, le chiedo se in una bifamiliare, con gradinata condivisa, potrebbe accedere all’ecosismabonus solo un’abitazione. Le due unità immobiliari hanno due proprietari differenti. Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      24 Settembre 2021 20:28

      Per usufruirne solo un’abitazione deve avere accesso autonomo e indipendenza funzionale.

  • Salve, potrei usufruire del bonus 110 anche in in un abitazione di mia proprietà ma non abitata da molti anni?

    Rispondi
  • Architetto buonasera. Intato la ringrazione per la risposta di qualche giorno fa, che come sempre è stata esaustiva. Sono a porgerle un altro quesito.
    Mi ritrovo con un immobile ricadente in zona A del PRG costituito da due u.i.u. Il proprietario è venuto alla determinazione di demolire e ricostruire senza aumento di volumetria o variazione di prospetto. In questo caso per poter usufruire del sisma/ecobonus si tratterebbe di lavori di manutenzione straordinaria. Il titolo abilitativo corretto è il Permesso di Costruire?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      22 Settembre 2021 19:57

      Veramente un intervento di demolizione e ricostruzione non è di manutenzione straordinaria ma di ristrutturazione edilizia… A ogni modo il titolo può essere anche una SCIA.

  • Buona sera architetto,
    la Deloitte respinge la mia richiesta di cessione credito Supersisma 110% perchè gli allegati A1, B1 e B2 sono stati presentati dopo la stipulazione dell’atto di acquisto della casa (prima di tale data era stato presentato il solo allegato B, asseverazione del progettista). È corretto?
    Ho chiesto allora se, in alternativa, posso usufruire del Bonus Acquisto Case Sismiche (85% del prezzo di acquisto con il limite di €. 96.000,00) visto che in questo caso tali allegati non sono richiesti e la risposta è stata NO, è esatto?
    Grazie

    Rispondi
  • Buonasera Architetto,
    sto concludendo con un’impresa General contractor i lavori per il superbonus 110% (serramenti, cappotto, caldaia); le chiedo se oltre alla polizza assicurativa del tecnico asseveratore, devo chiedere all’impresa ulteriori garanzie assicurative? (penso alla polizza postuma decennale oppure alla polizza sul cappotto).
    ringraziando anticipatamente, porgo cordiali saluti,
    Antonio

    Rispondi
  • Buonasera mi scuso per non essere stato chiaro. Per approvazione bonus parte energetica intendevo caldaia, pompa di calore, pannelli fotovoltaici, batteria d’accumulo ed colonnina per ricarica. Per il cappotto termico l’azienda non mi dà la possibilità di accedervi per motivi loro organizzativi ed per i tempi lunghi. Le faccio presente che per il bonus energetico c’è voluto un anno avendo tutto in regola. Pensavo di usufruire del bonus facciate ma non rientro essendo zona E. Cortese mente può indicarmi se posso ancora accedervi e come. La ringrazio per la sua cortese attenzione.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      15 Settembre 2021 19:21

      Non ho capito quali sarebbero le “lungaggini amministrative” per l’apposizione del cappotto… Si fa un’unica pratica che comprende sia il cappotto sia le opere che ha realizzato. E’ l’impresa che non ha “approvato” un lavoro che le spettava di diritto, facendole perdere una grande agevolazione.
      Allo stato attuale lei per fare il cappotto avrebbe due strade:
      1) superbonus 110% se riesce a migliorare di ALTRE due classi energetiche (strada credo impraticabile)
      2) ecobonus 65% (strada molto più praticabile).

  • Buongiorno Architetto,
    ho gia’ usufruito del bonus 110% con impianto fotovoltaico, pompa di calore e caldaia a condensazione e colonnina per ricarica auto elettriche.
    La casa e’ a norma come da rilievi tecnici prima dei lavori. Ora ho una necessita’: Mia figlia disabile 100% con 104, non riesce piu’ a fare le scale nel suo appartamento e ha la necessita’ di vivere in un piano terra, ci sono tempi tecnici di attesa dopo i lavori bonus110% per poter fare modifiche alla casa e far venire mia figlia al piano terra della mia casa ???
    Grazie mille per la risposta
    Mauro Tassinari

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      14 Settembre 2021 19:39

      No. Peccato, però, perchè magari per eventuali interventi di abbattimento delle barriere architettoniche avrebbe potuto avere il superbonus, se li avesse fatti come trainati. Dovrà, nel caso, accontentarsi del 50%.

  • Buonasera Architetto, complementi per il servizio e la professionalità.
    Con mia moglie siamo in procinto di acquistare una casa in campagna di circa 76m (prima casa per mia moglie, seconda per me), che ha utenza elettrica, per l’acqua invece ha una cisterna ed un pozzo artesiamo, fossa biologica (zona non servita da acquedotto e fogna), tutto in regola per quanto riguarda abusivismi ed accatastamenti, riscaldata da un camino; vorrei chiederLe se sia possibile chiedere bonus 110% per cappotto termico, sostituzione vecchi infissi e pannelli solari con pompa di calore. Ringraziando anticipatamente, Le auguro una buona serata
    Saluti
    Pietro

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      13 Settembre 2021 19:51

      Dalla descrizione sembra una casa unifamiliare, quindi direi di sì.

  • Buongiorno mi è stato approvato il bonus per la parte energetica. Non sono riuscito ad avere anche la possibilità del cappotto termico parte trainante perché l’azienda in questione non lo prevede per lungagi amministrative. Come posso fare per accedervi. Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      13 Settembre 2021 19:48

      Sinceramente non ci capisco molto… Cosa vuol dire che le è “stato approvato il bonus per la parte energetica”? E che vuol dire che la ditta non vuole farle il cappotto per “lungaggini amministrative”?

  • Buonasera Architetto.
    Ho un immobile costituito da una u.i.u a piano terra con ingresso indipendente e 2 u.i.u. (a piano primo la prima e piano secondo e terzo la seconda) con ingresso comune dal piano terra.
    I quesiti che le sottopomgo sono i seguenti:
    1) mi trovo nella condizione di condominio minimo?
    2) se si, in caso di attivazione di superbonus 110% i condomini devo partecipare tutti (anche il proprietario della u.i.u. a piano terra con ingresso indipendente)?
    3) nel caso uno dei condomini non voglia attivare la procedura di sgravio, i rimanenti condomini posso accedere comunque alle detrazioni?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      8 Settembre 2021 19:40

      1) dipende… se ci sono almeno due proprietari, sì.
      2) non sono tenuti a partecipare tutti, ma per avere il bonus i lavori devono essere fatti sull’intero fabbricato
      3) sì.

  • Giuseppe Foti
    7 Settembre 2021 0:53

    Gentile architetto, dovrei usufruire del superbonus 110, per una casa unifamiliare a due piani, facendo i lavori di cappotto, fotovoltaico, sostituzione degli infissi al piano terra, rifacimento impianto dei riscaldamento a pavimento e sostituzione caldaia a condensazione al piano terra, avendo ristrutturaro il piano primo vorrei chiedere se è possibile tenere divisi gli impianti di riscaldamento e quindi avere 2 caldaie, oppure si deve fare l’impianto centrallizzato.
    Grazie anticipatamente e cordiali saluti

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      8 Settembre 2021 19:36

      Mi perdoni, ma se è una casa unifamiliare, vuol dire che è un’unica unità immobiliare, quindi c’è un unico impianto di riscaldamento.

  • Buonasera Architetto,
    è possibile effettuare un intervento Superecobonus di sostituzione impianto termico (trainante) su un’unità indipendente A/2 e in contemporanea effettuare un intervento di isolamento termico (trainato) solamente sulla pertinenza C/2 della stessa unità situata a circa 30 metri di distanza e non riscaldata?
    Grazie in anticipo

    Rispondi
  • buongiorno Architetto, stiamo valutando di fare il cappotto e sostituire i serramenti dell’edificio sfruttando il superbonus 110%, vorrei cortesemente sapere se nel superbonus rientra il serramento completo (per intenderci finestra piu persiana piu eventuale zanzariera) o vale solo per le finestre e le portafinestre. Grazie 1000

    Rispondi
  • Gentile Architetto,
    nel caso in cui un unico proprietario possegga un edificio con 2 unità immobiliari residenziali (A2) + pertinenze (C6 e C2) + 2 locali (C1) e un’altra unità residenziale situata in altro luogo, può accede al bonus 110% su tutte e 3 le unità immobiliari oppure c’è il limite di 2 bonus usufruibili per persona fisica? L’edificio con 2 unità si considera nella sua interezza come edificio unico, oppure le unità immobiliari sono da scorporare? In sostanza, per l’edificio con 2 unità immobiliari, si rientrerebbe nella casistica dell’unico proprietario da 2 a 4 unità immobiliari… può usufruire del 110% su tutte le unità o al max 2? Inoltre, ci sarebbe la possibilità di usufruire del 110% sui locali C1 qualora si prevedesse il cambio di destinazione d’uso in residenziali a fine lavori?
    Grazie

    Rispondi
  • Gentile Architetto,
    Mi sto accingendo a fare dei lavori di ristrutturazione su una casa bifamiliare con i 2 appartamenti, dislocati uno al piano terreno ed uno al 1°piano e che hanno accesso indipendente dall’esterno.
    Uno degli interventi prevede il rifacimento del tetto (comune) che garantirebbe un miglioramento sismico ma non il passaggio di classe, in questo caso posso accedere comunque al supersismabonus 110 considerando che il comune ove è ubicato il fabbricato è classificato zona sismica 3?
    La ringrazio in anticipo

    Rispondi
  • Gentile Architetto, la ringrazio molto per la risposta. Non posso pero’ disegnare un pezzo di cappotto sulla tavola allegata alla Cila S e un pezzo (quello extra 110% intorno al seminterrato e ai box) sulla tavola allegata alla Cila ordinaria. Sembra una complicazione piuttosto che una semplificazione. A questo punto faremo due pratiche, come da lei suggerito, allegando pero’ ad entrambe le stesse tavole con raffigurato l’intervento complessivo e specificando che le due pratiche sono ‘coordinate’ e contemporanee. Tra l’altro nella Cila S c’e’ un rigo destinato ad indicare ‘altre comunicazioni o Scia etc. contestuali’. Supongo che si possa indicare li il coordinamento con l’altra pratica. Grazie ancora e complimenti per l’ottimo blog.

    Rispondi
  • Gentile Architetto,
    devo avviare lavori di Super Ecobonus 110% contestualmente ad altri interventi di manutenzione straordinaria (rifacimento bagno e cucina di un appartamento, sostituzione finestre vani non riscaldati quindi extra 110%, rifacimento facciata intorno a seminterrato e box non riscaldati quindi fuori da 110%). Sembra di capire che vadano presentate sia la nuova CILA Superbonus 110% che la Cila ordinaria (per gli altri interventi citati). Ma il cantiere sarà necessariamene unico (quindi unica comunicazione preliminare ASL, unico PSC etc.) e le tavole grafiche rappresenteranno insieme tutti gli interventi (non posso scindere il cappotto su facciata riscaldata dal cappotto su seminterrato extra 110%..). Mi domando (o meglio.. in molti ci domandiamo..) se vada fatta una pratica edilizia unica presentando insieme le due CILA con insieme tutti gli allegati richiesti da entrambi i modelli (ma prodotti una sola volta, insieme come pratica unica) oppure devo presentare separatamente le due CILA ciascuna con i suoi allegati (due pratiche indipendenti). La mia idea sarebbe quella di presentare la CILA ordinaria come “pratica base” dettagliando poi gli interventi di 110% nell’apposita CILA Superbonus (come se la seconda fosse un allegato della prima – un procedimento nel procedimento). Credo che il coordinamento tra pratiche in caso di interventi 110% e non 110% contestuali non sia chiaro a molti operatori. Lei cosa ne pensa in merito? Penso che in molti si pongano questi problemi. La ringrazio molto.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      30 Agosto 2021 19:39

      La normativa prevede la presentazione di due pratiche distinte: interventi di superbonus e interventi non di superbonus.

  • Buongiorno arch. Granata. Sto ultimando la costruzione della mia abitazione (prima casa) ed ho letto che come da Risposta 488 del 20 luglio 2021 dell’agenzia delle entrate, posso usufruire del superbonus 110% per l’installazione dell’impianto fotovoltaico anche se il fabbricato non è stato ultimato (non ho ancora l’abitabilità) a patto di dimostrare la concomitanza dell’intervento trainato (impianto FV) con un intervento trainante. Ho già realizzato e saldato il cappotto termico prima del 2020 ma dovrò presto installare la pompa di calore con altro professionista. Se è corretta la mia interpretazione, posso utilizzare questo secondo intervento per accedere al superbonus 110% sull’installazione del FV? Quale sarebbe l’iter da seguire e gli aspetti a cui prestare attenzione, tenendo conto che l’impianto è comunque già previsto nel progetto e che l’abitazione è soggetta a beni ambientali (che comunque hanno già rilasciato benestare) ed inoltre, che parliamo di edificio in legno ad alta prestazione. Immagino che nel mio caso decada l’obbligo di dimostrare un miglioramento della classe energetica di almeno due livelli. La ringrazio. Massimo

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      27 Agosto 2021 19:29

      Sinceramente non mi sento di darle una risposta perchè la Risposta 488 mi ha lasciato mooolto perplessa, visto che fa a pugni con la normativa secondo cui il superbonus va applicato solo all’edilizia esistente. Poi, come dice lei stesso, come si fa a dimostrare un miglioramento di classe energetica, se l’edificio è nuovo?

  • Buongiorno Arch.Carmen Granata,
    complimenti per il suo blog, avrei una richiesta per il 110%.Devo sostituire la caldaia con una pompa di calore e installare pannelli fotovoltaici e colonnina di ricarica. La pratica per il 110% viene presentata dalla stessa azienda.Vorrei aggiungere anche i condizionatori (ho già l’impianto predisposto) e sostituire le persiane. Posso rivolgermi ad altre aziende visto che questa azienda non mi fornisce tutto, e se si , devo rifare con le nuove ditte un’altra cila per 110%?Grazie per la consulenza.Cordialità Fiore

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      27 Agosto 2021 19:24

      I condizionatori non rientrano nel superbonus e non richiedono pratica. Tutte le altre opere che rientrano, possono andare nella stessa Cila (Cila-S) anche se realizzate da imprese diverse.

  • Salve Architetto, sto eseguendo dei lavori di ristrutturazione edilizia sulla mia porzione di villa bifamiliare usufruendo del superbonus 110%. Sto cambiando i serramenti e tra questi vorrei cambiare la porta d’esterno mettendone una blindata coibentata con indice di trasmittanza rientrante nei parametri di zona. Il mio dubbio è che mentre per le finestre non ho esigenza di cambiare la loro dimensione, per la porta d’ingresso vorrei invece ridurla dalle attuali misure di 142×237 a 120×210. Ora con la risposta del 30 luglio 2021 da parte dell’ADE mi viene da pensare che lo possa fare visto che la porta da esterno è un infisso, ma vorrei esserne certo. Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      25 Agosto 2021 19:12

      I portoni d’ingresso coibentati rientrano tra i serramenti agevolati. Tuttavia, quando Enea fa riferimento a possibili riduzioni delle dimensioni, mi pare consideri solo quelle riduzioni giustificate dagli interventi di efficientamento (tipo i risvolti del cappotto) e non quelle, diciamo così, “voluttuarie”.

  • buongiorno architetto, ho un quesito relativo al superbonus 110%.
    ho una abitazione civile composta da piano terra adibito ad uso deposito( non riscaldato) e primo piano adibito ad uso residenziale. una eventuale coibentazione del solaio di divisione tra i due piani, realizzata però all’intradosso, cioè nel locale deposito, unitamente ad altri interventi trainanti sul piano residenziale, rientrerebbe nel superbonus?
    grazie mille

    Rispondi
  • Buongiorno Architetto,
    A seguito di un’analisi tecnica prevebtiva ai lavori per l’utilizzo del superbonus é emerso l’immobile non é idoneo che in quanto garage non hanno altezza di 2.40m.
    Sottolineo che l’immobile é del 1963.
    Ci si deve riferire alla normativa dell’epoca o a quella attuale? Magari all’epoca l’altezza minima era inferiore. Dove posso trovare questa informazione?
    Grazie In anticipo,
    Marco

    Rispondi
  • ho preparato il progetto per il frazionamento di una villa a due piani in due unità abitative.
    con lavori di ristrutturazione ed efficentamento energetico, che prevedono agevolazioni fiascali al 110%, 90% e 50 %.
    avevo preparato tutto il progetto da presentare in comune con SCIA.
    ora sono ferma perchè non so come comportarmi.
    Devo presentare la nuova cila per i lavori al 110 % e la scia per gli altri lavori, ma questo non dovrebbe accadere (presentare due disposti contemporaneamente per un unico edificio).
    O presento tutto con la nuova cila che peraltro in testata sul modulo mi definisce l’intervento realtivo solo al 110?
    La semplificazione a noi ha rallentato.
    chiedo a voi di sciogliere se possibile i dubbi
    grazie
    loredana magurano

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      16 Agosto 2021 19:14

      Deve presentare la Cila-S unicamente per gli interventi oggetto di 110%; per le altre opere, il titolo abilitativo che avrebbe presentato normalmente.

  • buongiorno arch. Carmen Granata la mia casa e in classe energetica A2 devo passare le due classi x il 110 ?ho mi basta la piu alta grazie x la risposta

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      12 Agosto 2021 19:11

      La migliore classe energetica è A4, quindi lei facendo il salto di due classi raggiungerà appunto la classe più alta.

  • Architetto buonasera, facendo la sostituziione delle finestre e relative persiane come trainati al 110% è possibile aggiungere anche tende da sole, a sud ed ovest, o sono alternative alle persiane?? grazie per disponibilità e competenza!

    Rispondi
  • Franco Monacelli
    9 Agosto 2021 19:54

    Salve Architetto, volevo chiederle un informazione, possiedo un edificio in centro e volevo fare il recupero della facciata e volevo chiederLe se il 10% a mio carico poteva essere non versato. L’impresa dovrebbe fare il lavoro e rinunciare , come se fosse un ulteriore sconto , del 10% a mio carico. Perchè il comune mi sollecita al rifacimento dei balconi e dei cornicioni , ma io sono pensionato e non posso affrontare le spese. Cioe ‘ in sostanza l impresa si dovrebbe accontentare solo del 90% . Secondo lei e’ possibile ? grazie mille, saluti

    Rispondi
  • marco balzarelli
    9 Agosto 2021 16:34

    Buonasera Architetto, mi hanno proposto l’acquisto di una villetta con due unità A/7 (p.t. e p.1), un C/6 interno alla sagoma del fabbricato e due C/6 in corpo a qualche metro di distanza nel cortile. E’ corretto poter prevedere 5×96.000 come sismabonus + 2×40.000 cappotto + 2×20.000 sostituzione impianti? La ringrazio in anticipo per la disponibilità e la competenza.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      9 Agosto 2021 19:23

      No, le pertinenze si conteggiano come unità solo quando fanno parte del fabbricato. Quindi il sismabonus sarà 96.000×3, mentre gli altri due C/6 ne potranno usufruire cmq, ma nel limite di spesa dell’unità principale.

  • Buongiorno architetto, dovrei usufruire del superbonus 110 per queste abitazioni:
    Casa di proprietà unifamiliare
    un’ unità immobiliare sita in un condominio nel quale vorrebbero fare cappotto dell’ edificio + infissi+caldaia ed è presente un impianto di riscaldamento esiste ma non funzionante
    Un’ altra unità immobiliare sita nello stesso condominio di cui sopra dove però non esiste un impianto di riscaldamento
    È possibile o sono troppe?
    Grazie e complimenti per il sito

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      9 Agosto 2021 12:53

      E’ possibile usufruire del super ecobonus su un massimo di due unità, ma in ogni caso per l’unità sprovvista di riscaldamento non potrebbe usufruirne.

    • Grazie per la celere risposta, a questo punto mi chiedo : l amministratore, per stabilire a che quota totale ha diritto il condominio, può conteggiare anche le unità immobiliari prive di riscaldamento al fine del conteggio del numero di unità complessive? O “contano” solo quelle riscaldate?

    • arch. Carmen Granata
      10 Agosto 2021 17:59

      Contano solo quelle riscaldate.

  • Alessandro
    6 Agosto 2021 19:17

    Buonasera Architetto, ho ottenuto un PdC per ristrutturazione e modesto ampliamento a dicembre 2020. Effettuerò lavori con detrazioni al 50 e al 110. Sono ora obbligato dal nuovo decreto a fare una CILAS. Grazie per l aiuto

    Rispondi
  • Salvador Eleonora Antonio
    4 Agosto 2021 14:36

    Buongiorno architetto, la ringrazio per la sua disponibilità.
    Noi abbiamo una unità immobiliare in classe C, abbiamo deciso di fare dei lavori con il 110.
    Siccome la ditta a cui cederemo il credito ci farà pompa di calore, fotovoltaico, caldaia , batteria di accumulo e colonnina per ricarica elettrica ( vogliamo togliere completamente il gas ) abbiamo fatto i serramenti con detrazione 50% .
    Adesso la ditta ci chiede di fare un muro a fianco della centrale termica per posizionare le macchine e l’allacciamento per la trifase con relativo scavo a spese nostre in quanto dicono non rientra nelle spese detraibili per il 110. Ci dicono che saranno circa 6000 €.
    Secondo lei è giusto, per noi la cosa si sta facendo pesante , avendo già rimesso sui serramenti. Grazie mille

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      5 Agosto 2021 21:59

      Secondo me è un’opera accessoria necessaria per realizzare l’impianto e quindi dovrebbe essere detraibile.

  • Enrico Balbi
    3 Agosto 2021 16:51

    Gent.le Architetto buonasera,
    desidererei avere il Suo parere circa la problematica che di seguito espongo :
    Il sottoscritto ( padre ) ha acquistato una pertinenza C2 , la moglie ha acquistato un rudere A3 , il figlio un rudere A4 , ( tutti nella stessa zona.l’ ing. che si occupa del progetto di ristrutturazione per realizzare una casa bifamiliare ( usufruendo del superbonus 110 % ) , e la ditta Ernst & Young che banca Fineco ( la banca alla quale il sottoscritto EB, D V e LB hanno ceduto il credito ) ha deputato a seguire le pratiche del superbonus , consigliano di suddividere in quote di proprietà , con scrittura privata, le proprietà oggetto di ristrutturazione , ovvero l’apporto dei propri immobili per la costruzione della casa bifamiliare con annessi box interrati ( numero due )
    Come si evince dall’atto notarile in oggetto, il civico 9 di via Salvarezza Bastia è stato acquistato da L. B( figlio ) , il civico 7 da D.V. (moglie )e la pertinenza C2 dal sottoscritto E. B. (marito ).
    Noi si pensava di suddividere le quote 1/3 -1/3 – 1/3 per avere ripartizione equa delle proprietà ai fini della concessione edilizia , e per sfruttare al massimo i massimali messi a disposizione dal Superbonus

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      3 Agosto 2021 18:20

      Gen.le sig. Balbi, i massimali sono per unità immobiliare e non per proprietario. Esempio: sismabonus su immobile di 3 proprietari. Il bonus è 96.000/3. Quindi non comprendo l’utilità di frazionare la proprietà.

    • Mi permetto di intervenire magari e’ utile a qualcuno (ho assistito ad una richiesta simile di altra societa’ consulenza). I 3 proprietari hanno comprato 2 unita abitative distintamente (non pro-quota) e 1 annesso (immagino annesso ad una delle due) quindi forse i massimali son 96*2 o addirittura 96*3 se ci dovessero essere delle parti comuni e fosse un condominio minimo? La richiesta di EY credo abbia un altro scopo.

    • arch. Carmen Granata
      6 Agosto 2021 18:38

      Forse non ho capito la domanda di Balbi, ma una cosa è certa: i bonus sono legati al numero di unità catastali e non di proprietari, quindi è ovvio che nel suo caso può essere 96.000×3.

  • gent.ma architetto, le chiedo se è possibile aggiungere altri lavori al bonus 110, per ora ho programmato dei lavori per il prossimo inverno con una ditta che fa solo lavoro di fotovoltaico pompa di calore-caldaia e batteria di accumulo e non altre opere, col calcolo dell classe energetiva con questi lavori faccio un balzo di 4 classi, avendo altre opere come finestre con vetrocamera da sostituire , scuri da sostituire con coibentazione e altro ( solare ad acqua ), posso inserirli nella stessa pratica con altra ditta o come posso fare, grazie.
    Gianni da Padova.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      2 Agosto 2021 15:59

      Deve fare un’unica pratica e può inserirci tutte le ditte che vuole.

  • Buonasera Architetto,
    è possibile effettuare un intervento Superecobonus di isolamento termico su un’unità indipendente A/2 e in contemporanea effettuare un intervento di Supersismabonus (rifacimento completo della copertura compresa la struttura) solamente sulla pertinenza C/2 della stessa unità situata a circa 30 metri di distanza? In tal caso avremmo a disposizione come limite massimo di spesa 50.000 € + 96.000 €?
    Grazie in anticipo

    Rispondi
  • Buonasera architetto,
    Per quanto riguarda i massimali dei vari interventi compresi nel superbonus 110, vanno sommati e le spese distribuite o ogni intervento deve rientrare all’interno del proprio? Leggo su stampa e siti qualificati, interpretazioni in senso positivo, ma sento pareri negativi da parte di architetti e termotecnici. Es. Cappotto 50.000€ +sostituzione infissi 54.545€ +schermature solari 54.545€= 159.090€ anche se le spese dovessero essere cappotto 70.000€+ infissi 30.000€ + schermature solari 55.000€= 155.0€

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      30 Luglio 2021 19:24

      Ovviamente per ogni intervento si considera il proprio tetto di spesa! Dove diavolo ha letto che la somma totale si distribuisce a piacimento?

  • Buongiorno architetto,
    per quanto riguarda il superbonus 110 per abbattimento barriere architettoniche, comprende anche l’abbattimento di tramezzi interni per rendere più accessibile l’angolo cottura, la sostituzione della porta del bagno con una scorrevole, e l’ampliamento di marciapiedi esterni attorno la casa, (modifiche già previste e presenti nella documentazione tecnica per il rilascio della concessione edilizia risalente al 1999)? Quest’ultimi dopo la posa del cappotto di almeno 17 cm di spessore risulteranno larghi circa 60 cm, rendendo inutilizzabile il giardino a disabili. L’architetto che si occupa dello studio preliminare sostiene che tale bonus copre solo l’istallazione di ascensori e montascale, io ovviamente non concordo, visto che l’articolo di legge dice “soprattutto” e non “esclusivamente”!
    Grazie in anticipo per la risposta

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      30 Luglio 2021 19:03

      Mi scusi, ma dov’è che l’articolo di legge dice “soprattutto”? Io ho trovato solo il richiamo agli interventi previsti dall’articolo 16-bis, comma 1, lettera e), del testo unico di cui al decreto del
      Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, che purtroppo cita solo ascensori e montacarichi oltre a “ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia adatto a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione.”

  • Salve, è possibile utilizzare il sismabonus 110% per un solo immobile strutturalmente indipendente che dal punto di vista urbanistico è un deposito rurale ma che catastalmente è in a/4 perché inserito nella stessa particella della abitazione principale, la qualepero’ non sarebbe interessata da nessun intervento? Grazie

    Rispondi
  • Buongiorno Architetto,
    palazzina di 3 piani oggetto di coibentazione per superbonus 110.
    Il piano più basso è un piano rialzato (sotto ci sono le cantine non riscaldate) che ha la soletta del pavimento a 50 cm dal piano cortile.
    Il cappotto può essere fatto fino a terra con incentivo o deve essere interrotto a 50 cm dal suolo lasciando la piccola parte non riscaldata scoperta e quindi un pessimo ponte termico?
    Saluti e grazie,
    Riccardo

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      29 Luglio 2021 19:19

      Il fatto che quella parte non sia incentivata non la obbliga a non farla! 🙂

    • In realtà, a mio parere, un dubbio rimane.
      Su un lato dell’edificio, il cappotto porterebbe a violare le distanze dell’articolo 873 cc.
      La deroga alle distanze vale solo per gli interventi relativi al superbonus 110 o all’ecobonus, quindi non per quel cordolo..
      Probabilmente è risolvibile facendo fare fattura a parte e aprendo, per esso, una pratica di ecobonus..
      Ma sarà un pasticcio documentare correttamente tutto, come se non fosse già tutto troppo complesso.

    • arch. Carmen Granata
      30 Luglio 2021 18:51

      Per la verità la deroga alle distanze per gli interventi di coibentazione è stata inserita dal d.lgs 73/20 e non è legata ai bonus fiscali.

    • La ringrazio ancor per il tempo dedicatomi ma non mi risulta corretto. Mi spiace creare caos ma la questione mi pare intricata.
      L’articolo 13 del d.lgs 73/20 da lei citato termina dicendo “. Le deroghe vanno esercitate nel rispetto delle distanze minime riportate nel codice civile.»”.
      Quindi il Codice civile prevale, la deroga è solo ai regolamenti comunali. I 3 metri restano tali.
      Solo il ddl semplificazioni dovrebbe aver superato il problema .
      Infatti all’Art 33 bis del DECRETO-LEGGE 31 maggio 2021, n. 77 inserisce:
      “a) al comma 3 e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Gli interventi di dimensionamento del cappotto termico e del cordolo sismico non concorrono al conteggio della distanza e dell’altezza, in deroga alle distanze minime riportate all’articolo 873 del codice civile, per gli interventi di cui all’articolo 16-bis del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e al presente articolo»;”
      E il famoso 16 bis si riferisce a “Detrazione delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici”.
      Quindi, per derogare le distanze bisogna utilizzare uno di questi.
      Che confusione la normativa, complimenti a voi che ci combattete ogni giorno.

  • Buonasera arch,, trattasi di cessione del credito ecobonus 110%. Per calcolare la quota del SAL il totale degli interventi si considerano con IVA o senza IVA? Grazie

    Rispondi
  • Buon giorno Architetto.
    Ho dato in appalto la costruire la mia casa sul terreno di proprietà che ad ora è al grezzo. Il permesso a costruire depositato in comune è del 2017.
    Adesso dovrei fare il cappotto.
    Leggendo l’interpello n. 488/2021 risulta che si può beneficiare del 110% del fotovoltaico anche per le nuove costruzioni non accatastate se agganciato ad un intervento trainante, che nel mio caso è il cappotto.
    La mia domanda è: – posso beneficiare del 110% se vado ad installare il fotovoltaico subito dopo il cappotto o al massimo entro il 31.12.2021 anche se il mio permesso a costruire è del 2017?
    La ringrazio in anticipo per la sua risposta.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      27 Luglio 2021 19:29

      Per la verità sull’interpello 488 nutro delle GRANDISSIME perplessità… A ogni modo, seguendo quel che dice l’AdE, lei dovrebbe installare il FV dopo l’inizio dei lavori del cappotto, ma prima che sia completato.

  • Buonasera architetto,
    sono comproprietario (in quanto coniugato ed in comunione dei beni) con mia moglie di un appezzamento di terreno sul quale insistono:
    1) un immobile categoria A/3
    2) due pertinenze categoria C/2
    La seconda pertinenza (C/2) è un fabbricato autonomo costruito nel 1944, distante circa 20 mt. dall’abitazione principale e nonostante i vari lavori eseguiti nel corso degli anni da un punto di vista strutturale il manufatto non risponde assolutamente ai criteri di sicurezza sotto l’aspetto sismico. Già da tempo i vari tecnici interpellati per cercare di consolidarlo mi hanno suggerito di demolirlo e ricostruirlo. Ora alla luce del super sismabonus potrebbe essere possibile eseguire l’intervento di demolizione e ricostruzione sullo stesso sedime e stessa volumetria anche se la pertinenza non è attaccata all’abitazione principale?
    La ringrazio

    Rispondi
  • Buongiorno Architetto,
    le chiedo se la cessione del credito alla banca per lavori supebonus 110% si potrà fare anche per lavori che verranno eseguiti nel 2022 o solo per i lavori che avranno termine entro il 31/12/2021.
    Si parla di lavori relativi ad una villetta con ingresso indipendente in trifamigliare.
    ringraziandola anticipatamente, porgo cordiali saluti
    Antonio

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      22 Luglio 2021 19:47

      Come può vedere dal mio aggiornamento la cessione è stata prorogata al 2022.

    • Scusi architetto
      La proroga vale anche per le cessioni o sconto in fattura per gli altri bonus?
      Ad esempio per il bonus ristrutturazioni al 50%?
      Grazie ancora,
      Antonio

    • arch. Carmen Granata
      26 Luglio 2021 17:05

      Sì.

  • Buonasera architetto, sempre Luca per la questione sismabonus su ampliamento. La sua risposta da un lato mi tranquillizza perché è ciò che mi ha fatto notare oggi pomeriggio anche il mio ing strutturista che mi sta seguendo. Quindi 2 su 2… inizio a crederci. D’altro canto però confesso di rimanere un po insoddisfatto per questa posizione dell’agenzia delle entrate. Perche mi sostieni sull’ampliamento se demolisco totalmente e ti rifiuti di sostenermi se demolisco solo parzialmente. Che senso ha? Ad esempio nel mio caso demolisco solo una appendice costruita non benissimo negli anni 80 per ricostruirla secondo le normative
    Odierne. La faccio solo un po più grande di poco, sempre.di 4 pilastri stiamo parlando. Non saprei…. trovo tutto questo un po insensato per quel che è il principio con cui l’ecobonus è nato e mi domando se valga o meno la pena fare un’interpello specifico all’ag delle entrate. Naturalmente se invece esiste un motivo per tutto questo e lei fosse così gentile da spiegarmelo forse potrei metterci una pietra sopra, pagare l’ampliamento, e pensare ad altro visto che il.progetto è molto complesso e pieno di trappole. Probabile.che sia la mia ultima domanda pertanto mi conceda di dirle grazie per il tempo.che impiega per questo servizio davvero molto utile. Luca

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      20 Luglio 2021 20:02

      Il motivo sta nella qualificazione urbanistica dell’intervento. La demolizione e ricostruzione può essere qualificata (a determinate condizioni) come ristrutturazione edilizia.
      La demolizione parziale con ampliamento è invece un intervento di manutenzione straordinaria o ristrutturazione edilizia + ampliamento.

  • Buonasera architetto, sono sempre Luca, relativamente alla questione a cui lei mi ha appena riscontrato, sul tema ampliamento bifamiliare. Nel ringraziarla della sua pronta risposta vorrei sottoporle un particolare di cui ho preso atto oggi pomeriggio, relativo all’interpello ag entrate n*175 del 2021. Mi sembra di capire che si faccia sostanziale differenza fra detrazioni sismabonus ed ecobonus riguardo la parte di ampliamento. Pare che su ecobonus la parte ampliata non venga coperta ma per sismabonus invece si. Puo essere? Grazie infinite sin da ora
    Luca

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      19 Luglio 2021 19:33

      L’interpello fa riferimento a interventi di totale demolizione e ricostruzione. Il suo è un caso di parziale demolizione, praticamente del tutto assimilabile a una ristrutturazione dell’esistente con ampliamento.

  • Buongiorno architetto. bifamiliare con proprietà distinte. Ci sono i requisiti per accedere al superbonus, sia eco che sisma. Gia assegnato minicondominio. Verrà ristrutturata con importanti interventi di rinforzo fondazioni. Questo comporta parziale demolizione di entrambe (sottolineo la parola parziale) e ricostruzione con aumento di volume. Il tutto già sotto permesso di costruire rilasciato dal comune. Credo di poter accedere al superbonus anche sulla parte di ampliamento, sua sismabonus che ecobonus. Chiedo conferma. Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      16 Luglio 2021 19:58

      Non confermo. Può accedere solo per la parte preesistente.

  • Buongiorno Architetto volevo fare una domanda: proprietario di una unita immobiliare indipendente sono stati i studi di fattibilita per accedere al Superbonus 110 tutto ok. Sono previsti vari interventi tra cui il sisma bonus, con demolizione degli attuali solai fatiscenti e relativi pavimenti, in considerazione di ciò al fine del miglioramento della classe energetica con salto di due classi è stato previsto la posa di un impianto a pavimento e relativa pompa di calore. Secondo Lei la posa in opera del nuovo pavimento, con relative mattonelle, rientra nel limite di importo del sisma bonus o in quello previsto per la sostituzione dell’impianto di riscaldamento pari a 30.000€ Non sufficiente a coprire tali spese che si rendono necessarie per ridurre il rischio sismico? Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      16 Luglio 2021 19:38

      Dovendo rifare i solai, potrebbe rientrare in uno qualunque dei due bonus.

  • Buongiorno Architetto giorni fa le ho scritto dicendo che abitavo in casa a 2 piani piano terra e primo piano sotto io e sopra mia zia con unico portone ma entrate indipendenti. La sua risposta è stata che possiamo accedere al bonus 110 purché sia fatta su tutto il fabbricato. Ora chi mi deve fare il lavoro mi ha detto se lei può farmi avere un documento dell’agenzia delle entrate o dell Enea che certifichi idoneità a procedere con i lavori perché secondo loro essendoci un solo portone anche se poi ci sono le scale che portano ad entrate indipendenti fa si che non si possa accedere al bonus. Cosa per me assolutamente assurda.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      9 Luglio 2021 19:31

      Mi perdoni, ma perchè non chiede a lui qual è il documento dove si dice che “essendoci un solo portone anche se poi ci sono le scale che portano ad entrate indipendenti” non si può accedere al bonus? 😉

  • Gianclaudio Aguzzi
    9 Luglio 2021 10:46

    Gentile architetto,
    ho richiesto un permesso per costruire per una demolizione e ricostruzione con superbonus/sismabonus di un casale (f2). A circa tre metri dalle mura è presente un palo dell’enel che dovrei far spostare. Mi conferma che per legge un palo elettrico deve essere almeno a 6,8 metri e quindi lo spostamento è a spese dell’enel?
    Cordiali saluti

    Rispondi
  • Gentile architetto, i miei genitori posseggono una casa bifamiliare composta da due A4. La prima con attaccate due pertinenze C2/C6 e la seconda con solo un C2. Posseggono tutto al 50% ciascuno. Le due unita’ sono funzionalmente indipendenti (secondo le ultime definizioni) anche se e’ presente una corte a comune per l’accesso e ovviamente la platea ed il muro di spina e’ a comune (forse anche le fogne). Vorremmo demolire tutto e fare – a parita’ di volume – una sola abitazione con una sola pertinenza.
    Dal punto di vista delle detrazioni/superbonus si configura un intervento condominiale oppure un intervento di 2 unita’ funzionalmente indipendenti? Senza voler fare “i furbi” proprio non capiamo quale delle due strade si configuri (ed i massimali cambiano parecchio).
    mille grazie per il suo lavoro
    cordiali saluti

    Rispondi
  • Buongiorno, sono in zona 4 e devo fare un intervento di demolizione con ricostruzione di una villetta unifamiliare, il tetto posso inserirlo nel ecobonus 110% ?
    Solo coibentazione o anche la struttura ?

    Rispondi
  • Buongiorno Architetto, sono un Geometra la quale sto effettuando una pratica relativa al Superbonus 110 per una villetta unifamiliare così composta: piano terra box c/6, piano primo abitazione a/7. Mi chiedo se per il piano terra posso detrarre il cappotto Ed eventuali trainati al 110. Come riporta l’agenzia delle entrate, le pertinenze rientrano nel 110 purché siano A servizio dell’abitazione. Ma non specifica se devono essere riscaldate o no. Ricordo che, essendo in regione Lombardia, e fatto divieto riscaldare i box con tanto di sanzioni per che lo fa (lr 24/2006). Secondo lei come posso procedere?
    Ringrazio
    Giovanni

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      6 Luglio 2021 19:46

      Purtroppo non riesco a esserle di aiuto. Mi spiego: la circolare 30 ha chiarito che si possono conteggiare le abitazioni più tutte le pertinenze ubicate nello stesso fabbricato. Tuttavia, pur leggendo in vari articoli che tali pertinenze possono non essere riscaldate, io non trovo in nessun documento ufficiale AdE questa affermazione.

  • Buongiorno Architetto,
    abito in una villetta trifamigliare di testa e nel cortile abbiamo realizzato circa 8 anni fa una tettoia per le auto di circa 36 mq, staccata dalla casa e confinante con la strada (circa 4-5 metri).
    in seguito all’entrata in vigore del decreto semplificazioni che consente la realizzazione degli interventi che danno diritto alla detrazione del 110 per cento presentando la CILA è possibile presentare la pratica senza dover prima smantellare la tettoia?
    La ringrazio anticipatamente.

    Rispondi
  • Buongiorno, ho acquistato un casolare accatastato per oltre il 50per cento ad abitazione e per la restante parte a d10. E’ vero come dicono i nostri tecnici che se l’abitazione e’ la percentuale maggiore del casolare il super sismabonus potrà valere per l’intero edificio?in attesa di riscontro, la ringrazio

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      1 Luglio 2021 19:43

      Il sismabonus si applica all’intero edificio a prescindere, ma è vero che in questo caso si può applicare a tutto il fabbricato l’aliquota maggiorata.

    • Penso che loro intendessero che essendo la maggior parte del casolare residenziale si possa richiedere un sismabonus moltiplicato per 2 (uno per a3 e uno per d10) come da Risposta n. 397/2021 Dove si faceva riferimento alle pertinenze.

  • Buonasera,
    avrei un piccolo dubbio legato alle scadenze del superbonus:
    Nel caso in cui con una fusione si passi da condominio minimo composto da due piccoli appartamenti (entrambi di proprietà della stessa persona) ad edificio unifamiliare. Si applica la scadenza della situazione di partenza (31 dicembre 2022 con completamento lavori al 60% entro giugno 2022)? oppure la scadenza della situazione finale, quindi edificio unifamiliare (scadenza 31 dicembre 2021 salvo eventuale proroga)?
    Magari come nel caso dei massimali anche qui si valuta la situazione di partenza?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      1 Luglio 2021 19:40

      Per l’esattezza non si tratta di condominio minimo, ma di fabbricato plurifamiliare di unico proprietario.
      A mio avviso si considera la situazione di partenza, come da lei immaginato.

  • Salve Architetto, volevo chiederle un quesito riguardo la possibilità di accesso al superbonus per la mia situazione.
    La conformazione degli edifici è particolare, spero di spiegarmi adeguatamente.
    Si tratta un classico mini-residence in zona estiva/di mare, separato dalla strada urbana da un cancello, all’interno del quale vi è un classico cortiletto comune in cemento e due “file” di edifici plurifamiliari a due piani (piano terra e piano primo) (non c’è condominio legale). Ora, consideri una sola di queste due file.
    Una fila è composta da:
    1) un edificio plurifamiliare a 3 appartamenti (due appartamenti al piano terra, un appartamento al piano superiore (il MIO)).
    2) un altro edificio plurifamiliare, lungo il doppio (lo immagini come un “assemblaggio” di due edifici assimilabili al mio messi a diretto contatto uno a fianco all’altro), separato dall’edificio descritto nel punto 1 da una scala esterna (in muratura e piastrellata) a cielo aperto a due rampe separate da un pianerottolo di intermezzo; l’intera struttura della scala, comunque, è in contatto con entrambi gli edifici. Il prospetto laterale della scala è l’equivalente di una parentesi angolare, come questa < . Di fatto, la prima rampa fiancheggia la parete dell'edificio in cui è presente il mio appartamento, mentre la seconda rampa fiancheggia la parete dell'altro edificio.(…..)

    Rispondi
  • Buongiorno Architetto se io abito al pian terreno mia zia al primo piano .unica entrata accesso scale da portone ma entrata case indipendenti. Possiamo accedere al 110?

    Rispondi
  • Mi scusi architetto, io potrei eliminare il caminetto e l’angolo cottura dal locale interrato portandolo allo stato iniziale. Ma come posso fare per l’altezza? Io non ho mai dubitato ci fossero delle difformità in quanto ho acquistato l’immobile 30 anni fa dalla ditta costruttrice.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      23 Giugno 2021 15:20

      Può provare a richiedere una sanatoria. Per un locale a uso deposito non dovrebbe essere un problema un’altezza di 220 cm.

    • Chiedo scusa se chiedo chiarimenti. Si può sanare il locale (deposito in origine) in abitazione pur con un’altezza di 2.20mt? Se ho capito male, di quale sanatoria si parla che faccia faccia rientrare il locale mel beneficio del superbonus?. Grazie

    • arch. Carmen Granata
      23 Giugno 2021 17:46

      Si può (eventualmente) sanare come locale deposito. Un’abitazione non può avere altezza 220 cm. Va cmq verificato in base alla normativa locale.

    • Buonasera architetto, mi scusi architetto se abuso della sua cordialità, io parlando con alcuni amici della mia disavventura (acquisto casa con difformità o abusi edilizia e del tecnico che, chiamato ad eseguire lo studio di fattibilità dell’immobile, dice che va tutto bene), ho visto che anche loro hanno avuto problemi, per lavori o dichiarazioni fatti da ditte o tecnici del settore poco professionali. Secondo Lei, noi committenti per evitare di incorrere in sanzioni o peggio essere denunciati, cosa dovremmo fare? Ad esempio se io avessi fatto fare i lavori fidandomi dell’architetto, l’ADE facendo il sopralluogo avrebbe sanzionato me o il tecnico?

    • arch. Carmen Granata
      24 Giugno 2021 12:51

      Non è tanto un problema di AdE perchè, al di là dei bonus fiscali, si tratta di reati urbanistico/edilizi (penali) che prima o poi saltano fuori e il primo responsabile è il proprietario.
      Detto ciò, non sono le ditte a dover esprimere un parere in merito ma i professionisti (architetti, ingegneri o geometri).

    • Mi scusi ma non riesco a capire perché sono diventata responsabile di un’immobile costruito con delle difformità. Cerco di esprimermi meglio, nel 1991 ho acquistato l’immobile di nuova costruzione. Mi è stata consegnata l’autorizzazione del comune in cui dichiara che “… mediante l’ispezione dell’Ufficiale Sanitario e dell’Ispettore tecnico è stata accertata che la costruzione è stata eseguita in conformità con il progetto approvato …”. Adesso scopro che ci sono delle difformità e rischio addirittura un’azione penale. Siccome è chiaro che ci sono delle dichiarazioni false, secondo Lei ci sono le condizioni per intraprendere un’azione legale nei confronti di chi mi ha venduto l’immobile o/e del comune? Oppure, essendo trascorso troppo tempo, non c’è più nemmeno questa possibilità? La ringrazio per tutto il tempo che mi ha dedicato.

    • arch. Carmen Granata
      28 Giugno 2021 19:52

      Per legge è responsabile il proprietario attuale che poi, ovviamente, può rivalersi con tutti quanti sono i responsabili originari. Il problema è che la legge cerca lei e poi è lei che deve far valere i suoi diritti contro gli altri. Per questo bisogna stare attentissimi quando si acquista, anche se mi rendo conto che lei non ha colpa.

  • Buon giorno architetto, avrei bisogno di un suo gentilissimo parere e consiglio, ho chiamato un tecnico per farmi fare uno studio di fattibilità della mia villetta a schiera per verificare la possibilità di poter usufruire del superbonus. Durante il sopralluogo gli ho fatto presente, e vedere, che un locale interrato, accatastato come deposito, l’ho adibito a taverna con caminetto e angolo cottura in muratura, con lavandino e gas, il tecnico mi ha risposto che non ci sono problemi. Durante le misurazioni dello stesso locale abbiamo notato (e non lo sapevo) che l’altezza è di 2 metri e 20cm, mentre sulla planimetria è riportata un’altezza di 2 metri e 40 cm. Ed anche qui, il tecnico, mi ha detto che non ci sono problemi. Secondo lei in caso di controllo, da parte della ADE, vado incontro a contestazioni? E, se si, cosa posso fare per evitarle? Grazie per il suo graditissimo parere.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      21 Giugno 2021 19:56

      Non capisco come faccia il tecnico a dire che non ci sono problemi!
      Ci sono almento due abusi edilizi:
      1. Altezza non conforme al progetto
      2. Uso abitativo di locale che non ha i requisiti per esserlo.
      Deve prima regolarizzare, ripristinando la conformità dell’immobile e poi può procedere con il superbonus.

  • Buongiorno Architetto, sono proprietaria di un laboratorio C3 (come persona fisica) dato in affitto a ditta artigianale. Vorrei eseguire rinforzi strutturali su murature e copertura. Premesso che sarei già più che felice di “accontentarmi” del 70-75% del sismabonus ordinario ma, per caso, potrei accedere anche al 110%.
    Grazie per la disponibilità

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      21 Giugno 2021 19:52

      No.

    • Approfitto per chiedere scusa alla gent.ma architetto. Mi sono confuso con una risposta ad interpello dell’ENEA. Le unita’ pertinenziali di immobile residenziale unifamiliare, funzionalmente indipendente, possono accedere al superbonus ma solo se provviste di impianto di riscaldamento. Mi ero convinto che le pertinenze accedevano ai benefici anche senza riscaldamento. L’ENEA addirittura vedeva sospetto l’impianto di riscaldamento presupponendo un uso improprio della pertinenza, concludendo….non ci sono problemi. L’AdE ed il sito istituito ad hoc presso la Presidenza del Consiglio hanno tolto ogni dubbio. Aveva ragione Lei. Ho dubitato. Grazie per i suoi consigli e ancora mille SCUSE.

    • arch. Carmen Granata
      23 Giugno 2021 15:16

      @Francesco: ma di niente. 🙂

  • Buongiorno Architetto,
    sto per acquistare una casa indipendente composta di due piani accatastati come due unità (appartamenti, A/2) con subalterni diversi e con entrate separate, con una scala esterna di collegamento. I due appartamenti hanno un unico impianto termico, elettrico, e contatore acqua. ecc. Vorrei fare vari lavori di ristrutturazione e di efficientamento energetico, ovviamente migliorando di almeno due livelli il grado di efficienza energetica complessiva. Per semplicità li divido in tre passi sequenziali:
    1) Fusione dei due appartamenti utilizzando e modificando la scala esterna e lo spazio adiacente (al momento comunque coperti dal tetto) per renderla quindi interna. Ciò comporta un aumento volumetrico funzionale alla fusione, comunque mi è stato detto che c’è ampia volumetria residua utilizzabile, quindi non dovrebbe essere un problema.
    2) Lavori di efficientamento energetico con lavori trainanti (sostituzione caldaia, cappotto termico) e con relativi lavori trainati (fotovoltaico, sostituzione infissi, domotica).
    3) Alcuni lavori di ristrutturazione interna.
    Mi è chiaro che per il 3) posso usufruire del bonus 50% ristrutturazioni, per quanto applicabile. Mi sembrerebbe anche abbastanza chiaro (almeno credo) che per il 2) posso usufruire del superbonus 110%, a meno che non possa essere un problema la fusione immobiliare (ma avrei difficoltà a capire il perché). Non riesco a capire però se per il 1) posso usufruire oppure no del bonus 50% ristrutturazioni, vale a dire se i lavori in questo caso specifico di fusione immobiliare con aumento volumetria ricadono tra quelli coperti dal bonus. Oppure se magari devono essere divisi i lavori ed i costi in modo analitico, con alcuni che rientrano nel bonus e altri che non rientrano in alcun bonus fiscale.
    Vorrei cortesemente chiederle un suo parere al riguardo.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      18 Giugno 2021 18:52

      Per il punto 1 sicuramente non può detrarre i lavori di chiusura della scala (nuova costruzione). Potrà detrarre eventuali lavori interni necessari per la fusione.

  • Buonasera architetto, vorrei chiederle un suo parere su questa questione. Abito in un complesso residenziale formato da una serie di 9 villette a schiera tutte collegate tra loro con muri confinanti. Ogni unita abitativa è indipendente dalle altre con acqua, luce, gas e ingresso indipendente. Non avendo spese comuni non abbiamo mai pensato di prendere un amministratore e quindi non abbiamo nemmeno il codice fiscale. Essendo funzionalmente indipendente posso usufruire del 110% senza coinvolgere gli altri proprietari calcolando l’ape iniziale e finale solo sulla mia proprietà? Grazie per il suo parere.

    Rispondi
  • Buongiorno Architetto, sono proprietario di una palazzina unifamiliare in zona A. Vorrei usufruire del superbonus per opere di consolidamento dei solai e murature, cappotto, cambio infissi e impianto di riscaldamento. L’immobile è suddiviso su tre piani (Piano terra, primo piano e secondo piano). Per il sismabonus non vedo nessun problema per quanto riguarda ecobonus mi sorge solo un dubbio. Attualmente l impianto di riscaldamento è costituito da un camino a piano primo e piano secondo. Al piano terra no. Posso usufruire sempre del superbonus? o posso solamente richiedere il sismabonus? Grazie. Buon lavoro

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      11 Giugno 2021 19:24

      Può avere il super ecobonus sulle parti riscaldate.

    • Riguardo le PERTINENZE di abitazione unifamiliare funzionalmente indipendente, L’ENEA, ad interpello, mi ha risposto che le pertinenze beneficiano anche NON riscaldate, che anzi il riscaldamento fa presupporre un uso improprio della pertinenza.

    • arch. Carmen Granata
      21 Giugno 2021 19:51

      Potrebbe renderci noto il testo della risposta ENEA?

  • Gentile Architetto,
    la legge sul Superbonus 110% prevede un finanziamento fino ad un massimo di due immobili a persona.
    Ho un dubbio: se l’intervento è fatto su due immobili in cui io sono proprietario al 50% con mia moglie, posso poi fare un ulteriore intervento su un terzo immobile in cui sono proprietario al 100% ? Grazie. Un cordiale saluto

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      10 Giugno 2021 11:52

      No, non conta la quota di proprietà ma il numero di immobili per cui si chiede l’agevolazione. Ad es. potrebbe chiedere il bonus sua moglie per uno dei due immobili in comproprietà e lei per gli altri due.
      Parliamo ovviamente di ecobonus (per il sismabonus non esiste limite).

  • Buongiorno Architetto,
    nell’ambito Superbonus, in un condominio in cui viene effettuato isolamento a cappotto esterno come intervento trainante, su una parete interna privata verso “unità fredda” (C/6) il proprietario dell’unità intende effettuare cappotto interno (intervento trainato). Lo stesso inquilino, per la sua unità abitativa, intende sostituire gli infissi quale ulteriore intervento trainato. Chiedo se la spesa per il cappotto interno abbia un massimale proprio (quale?) oppure concorra al massimale di 60.000€ unitamente a quello per gli infissi (così parrebbe da Allegato B Tabella 1 al Decreto).
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      9 Giugno 2021 19:45

      No, il cappotto rientra nel massimale dell’intervento trainante di isolamento involucro.

  • Buongiorno Architetto , ho acquistato una casa A3 zona storica il 30 aprile 2021 ho l’atto notarile ma ancora non è intavolato (trentino) e quindi accatastato a nome mio
    Voglio cambiare da caldaia a gasolio in teleriscaldamento e rifare infissi.
    Posso accededere al bonus 110 con l’atto notarile oppure devo aspettare che venga intavolato a nome mio definitivamente?
    Grazie mille e buona giornata.

    Rispondi
  • Buonasera architetto ho nello stesso terreno un villino categoria a7 poi un deposito c2 e un collabente f2 dislocati uno vicino all’altro ma non attaccati; nel caso di demolizione e ricostruzione con risultato villino accatastato a7 i massimali sismabonus 110 sono 96.000*3 e la volumetria è al massimo quella del vecchio villino + il collabente f2(se le norme regionali non consentono il cambio di destinazione d’uso per il c2)?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      8 Giugno 2021 19:52

      La volumetria è quella complessiva, ma il bonus si considera x 2 perchè a pertinenza va insieme all’abitazione.

  • Buongiorno…
    Ho un’abitazione al cui piano primo ho ambienti riscaldati, e quindi superfici opache disperdenti, su cui vorrei realizzare un cappotto.
    Al piano terra ho invece degli ambienti ZNR (Zona non riscaldata). Sulle pareti, che non saranno disperdenti ovviamente non posso chiedere alcun incentivo, ma posso comunque realizzare un cappotto interamente a mie spese ?
    Cordiali saluti.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      7 Giugno 2021 17:33

      Sì.

    • Se non erro, circolare 24/2020 e faq 4.1.1 circolare AdE n.30/2020,nel caso di abitazione residenziale unifamiliare funzionalmente indipendente, si beneficia del superbonus su tutto l’edificio compreso le PERTINENZE( sia per TRAINANTI CHE TRAINATI)

    • arch. Carmen Granata
      7 Giugno 2021 18:39

      @Francesco: Certo. Ma per il super ecobonus solo se la pertinenza è riscaldata.