Vasca freestanding, la vasca da bagno a libera installazione

La vasca freestanding, detta anche a libera installazione o autoportante, si differenzia da quella a incasso perché è libera su tutti i lati.

Ikonik di Kinedo (photo credit Blu Wom Milano)

Cos’è una vasca freestanding?

La vasca freestanding, detta anche a libera installazione o autoportante, è una vasca da bagno che si distingue da quella a incasso perché è libera su tutti i lati.

Il suo successo nell’interior design contemporaneo rappresenta in un certo senso un ritorno al passato perché la vasca da bagno era proprio nata con queste caratteristiche e solo più o meno dagli anni ’60 ha incominciato ad assumere le sembianze che oggi conosciamo. Le versioni attuali ne rappresentano però una rivisitazione in chiave assolutamente innovativa.

Mentre la vasca a incasso richiede di essere posizionata in un angolo o tra tre pareti (ad esempio nella classica posizione sotto la finestra), quella a libera installazione offre ampia libertà di inserimento nella planimetria del bagno perché può essere sistemata in qualsiasi punto del locale.
La sua posizione è infatti un po’ scostata dalle pareti e, se lo spazio a disposizione non è un problema, può essere addirittura al centro del bagno.

Freestanding è però sinonimo di libera installazione in tutti i sensi. Oltre alla tradizionale collocazione nella stanza da bagno, infatti, una vasca di questo tipo può trovare spazio in ambienti meno canonici. Gli interior designer più audaci non disdegnano di collocarla in camera da letto, tendenza ereditata dall’arredamento delle suite d’albergo, o addirittura in soggiorno, nei pressi di un camino.

Il design è il punto di forza di questo tipo di vasca: se la scegli, una vasca così diventerà la protagonista indiscussa del tuo bagno con una presenza quasi scultorea.

Naturalmente non mancano i modelli a libera installazione dotati di idromassaggio, per unire allo stile e l’eleganza anche un indiscutibile confort.

Forme e dimensioni della vasca freestanding

Una vasca da bagno a libera installazione puoi trovarla sicuramente nella misura standard da 170 x 70 cm, ma non mancano i modelli di dimensioni più grandi o più piccole.

Tieni conto però che una vasca da bagno, per poterti sdraiare comodamente e allungare le gambe, deve essere lunga almeno 160 – 180 cm.

Al di là delle sue dimensioni, però, una vasca di questo tipo richiede un po’ di spazio libero su tutti i lati (almeno 40 cm) ed è per questo che è preferibile destinarla soltanto a bagni molto ampi.

Anche le forme possono spaziare da quelle più consuete (rettangolari, con i bordi smussati o arrotondati, rotonde o quadrate) fino a quelle irregolari.
Se ami le forme semplici e discrete, ti consiglio una vasca ovale o rettangolare con gli angoli arrotondati. Quelle di forma più squadrata si adattano invece ad ambienti molto moderni e tecnologici dal carattere deciso.

Materiali per vasche freestanding

Inka di Arbi (photo credit Studio Roscio)
Inka di Arbi (photo credit Studio Roscio)

I materiali usati per realizzare vasche a libera installazione non sono diversi da quelli impiegati per le tradizionali vasche a incasso. L’unica differenza è che queste ultime sono contornate da pannelli da rivestire con lo stesso materiale usato per le pareti (piastrelle, mosaico, resina, ecc.). Quelle freestanding invece non richiedono alcun rivestimento.

Tra i materiali più diffusi per realizzarle ti posso citare:
• la ceramica
• l’acrilico
• i metalli
• la pietra e il marmo
• i materiai compositi.

Questi ultimi sono materiali noti con il nome commerciale dell’azienda che li produce (tra i più noti ci sono ad esempio Corian®, Pietraluce, Duralight, CristalPlant).

L’acrilico è tra quelli citati il materiale dal prezzo più vantaggioso e ha dalla sua anche il pregio di un peso piuttosto ridotto, non trascurabile in fase di ristrutturazione di appartamenti situati ai piani alti, per i quali il trasporto è una voce significativa del computo metrico.

Rispetto alla ceramica, però, questo materiale presenta l’inconveniente di tendere a ingiallire a seguito dell’esposizione nel corso del tempo alla luce del sole, anche se i produttori garantiscono che i nuovi prodotti chimici innovativi utilizzati per la finitura scongiurano questo inestetismo.

I metalli, soprattutto acciaio e ghisa, poi smaltati, erano impiegati soprattutto in passato. Ora è più difficile trovare vasche freestanding in metallo, anche se non mancano i modelli in ghisa prodotti da aziende che propongono le versioni in stile classico, con appoggio su piedini lavorati dal sapore vintage.

Come realizzare gli impianti per la vasca da bagno freestanding

Wanda di Arbi (photo credit Studio Roscio)
Wanda di Arbi (photo credit Studio Roscio)

L’installazione di una vasca da bagno freestanding richiede particolare attenzione nella fase di progettazione dell’impianto idrico. Lo scarico a pavimento infatti dovrà essere molto probabilmente portato in una posizione centrale nella stanza.

Per una vasca freestanding puoi scegliere tre tipologie di rubinetti:
• a colonna
• a parete
• montati sulla stessa vasca.

Per l’installazione a centro stanza la soluzione più frequente sono i rubinetti a colonna, essi stessi freestanding.

Quanto costa una vasca freestanding?

Ester di Arbi (photo credit Studio Roscio)
Ester di Arbi (photo credit Studio Roscio)

Da quanto detto sopra appare evidente che il costo di una vasca freestanding è influenzato dalle sue dimensioni e forme e dalla tipologia di materiale con cui è realizzata.

I modelli più economici, in acrilico, hanno un prezzo che si aggira tra gli 800 e i 1.500 euro. Scegliendo materiali più pregiati, come i nuovi compositi, il marmo o la pietra e magari chiedendo una forma particolare, i costi lievitano vertiginosamente e sono ovviamente alla portata solo dei budget più alti.

Per avere comunque un’idea di cosa offre il mercato per un pubblico più vasto, puoi dare un’occhiata alle proposte in vendita su Amazon:
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Vasca da bagno freestanding MODENA.

Conclusioni

Ikonik di Kinedo (photo credit Blu Wom Milano)
Ikonik di Kinedo (photo credit Blu Wom Milano)

La vasca da bagno freestanding è sicuramente la soluzione ideale per allestire un bagno di rappresentanza. Se però gli spazi della tua casa non sono particolarmente ampi evita di scegliere questa soluzione.

Ti consiglio di non fare lo stesso errore di tante persone che si intestardiscono ad esempio con l’acquisto di una cucina a isola anche quando le dimensioni della propria casa non lo consentirebbe.
Fare una scelta di questo tipo diventa infatti un’arma a doppio taglio e invece di valorizzare gli ambienti finisce col penalizzarli.

Se hai bisogno di trovare la soluzione più congeniale per la tua casa, ti ricordo che qui puoi richiedere un progetto online.




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