Resina epossidica: guida all’utilizzo e tutto quello che c’è da sapere

La resina epossidica è un materiale innovativo utilizzato in diversi settori grazie a sue caratteristiche tecniche davvero molto particolari e vantaggiose.

Pavimento in resina epossidica

Pavimento in resina epossidica

Resina epossidica: questo materiale è conosciuto in Italia da molti anni. Vediamo insieme cosa vuol dire il termine resina e le differenze (se ci sono) tra la resina epossidica e la resina da colata.

Andremo anche a scoprire quali sono i campi di applicazione e, se vuoi approfondire, ti consiglio di leggere Guida di Resina Epossidica.

Resina epossidica: cos’è?

Se scriviamo la parola resina su un browser Internet, troveremo diverse informazioni su questo argomento, in particolare troveremo i termini resina epossidica, resina colata, resine sintetiche, resine.

La resina epossidica, in particolare, è catalogata come resina sintetica e viene utilizzata per molti scopi diversi. L’epossidico è un composto chimico che si crea unendo due componenti diversi che, abbinati tra loro, determinano particolari caratteristiche.

In particolare, andando a mescolare un elemento indurente idoneo alla resina allo stato liquido, si innesca una reazione chimica che dura alcune ore con la quale viene generato calore grazie al quale il materiale passerà dal suo stato liquido a quello solido.

Per far polimerizzare in modo perfetto il materiale, il rapporto tra i due elementi deve essere 1 a 1 o 1 a 2.

Le resine sono tantissime e molto diverse tra loro, differiscono infatti per la durata dei processi di resistenza, la solidità e l’insensibilità delle superfici trattate.

Le resine epossidiche o sintetiche sono caratterizzate da varie proprietà e quindi hanno diversi utilizzi e svariate applicazioni in base alle indicazioni del produttore.

Tra le proprietà della resina epossidica da tenere presenti ci sono sicuramente la resistenza al calore e lo spessore massimo dello strato che si può stendere.

La resina epossidica o resina sintetica: a cosa serve?

La resina epossidica ha svariati utilizzi: può essere usata per la creazione di gioielli, per realizzare immagini artistiche o oggetti decorativi, nella modellistica, per progettare modelli in scala, per incollaggi e riparazioni di piccole parti rotte. La resina sintetica è molto usata anche nel settore della nautica, ad esempio per la costruzione di tavole da kitesurf.

In edilizia ha diversi impieghi:
• sigillatura dei pavimenti nelle abitazioni
• fissaggio dei tappeti in pietra negli spazi interni o esterni come i terrazzi
• pavimenti per garage impermeabilizzati e sigillati con la resina
• per ristrutturare in chiave moderna vecchie abitazioni
• per bagni moderni, con il piatto doccia in resina.

Anche nell’arredamento e nell’interior design non mancano i campi di applicazione per:
• mobili, come i tavoli in resina epossidica
• costruzione di acquari e terrari
• piani di lavoro delle cucine per avere delle sigillature resistenti
• utensili per la cucina, in resina epossidica e legno come, per esempio, i taglieri.

Le proprietà della resina epossidica in poche parole

La produzione e la vendita di resine sintetiche sono in aumento notevole in questi ultimi tempi.

Una delle motivazioni di questo aumento considerevole è che sempre più consumatori hanno capito l’importanza e le caratteristiche uniche di questo prodotto rivoluzionario.

Vantaggi della resina

Quando per la prima volta usi la resina epossidica ti chiedi da subito cosa sia in realtà. Il modo più semplice e più efficace per rispondere a questa domanda è elencare le sue caratteristiche. Vediamo allora alcune delle proprietà che questo fantastico materiale acquista dopo averlo miscelato ed essersi solidificato.

Secondo le indicazioni del produttore, può essere necessaria anche una settimana per raggiungere lo stato di solidificazione; le indicazioni normalmente, sui tempi d’indurimento, si trovano direttamente sulla confezione.

A volte ai nostri occhi sembra che la resina sia già indurita, ma dobbiamo sempre seguire attentamente le istruzioni perché probabilmente si è solidificata solamente nella parte esterna.

Quando la resina epossidica è completamente indurita, presenta le seguenti caratteristiche:
• resistenza all’abrasione da fattori esterni
• non si frantuma e non si scheggia e resiste agli urti
• resistenza del materiale molto spiccata
• perfetto isolante elettrico
• scarso restringimento durante la conversione dallo stato liquido allo stato solido
• aderenza notevole, con quasi ogni materiale, anche su materiali come il legno
• per centimetro cubo valori di densità di circa 1,2 gr
• resistenza notevole ai raggi UV
• ottima resistenza agli agenti atmosferici esterni
• elevata capacità di rilascio del calore
• resiste perfettamente all’azione degli acidi
• curando attentamente la preparazione della base non ci sarà alcuna fessurazione della resina epossidica.

Durata perenne

Quando andiamo a rivestire una superficie in resina sintetica di alta qualità possiamo dire che una volta completamente indurita sarà molto resistente alle abrasioni e all’usura.

Inoltre, questo materiale non si deforma anche se sottoposto a carichi meccanici elevati ed è resistente come abbiamo detto agli acidi e agenti corrosivi esterni.

Per queste caratteristiche precise, la resina epossidica di alta qualità viene utilizzata come rivestimento dei piani di lavoro delle cucine e nel campo nautico.

La resina epossidica perfetta per noi

La scelta della resina epossidica perfetta per il nostro progetto dipende dalle caratteristiche del materiale che ne individuano una precisa tipologia.

In base alle indicazioni del produttore, saremo in grado di capire come quella resina va lavorata sia nel suo stato liquido sia in fase solida.

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