Guida completa alla ristrutturazione bagno

La ristrutturazione bagno è uno degli interventi edili più frequenti in casa: vediamo in che modo scegliere l’impresa e quali solo le varie fasi dei lavori.

Ristrutturazione bagno: prima e dopo©

Ristrutturazione bagno: prima e dopo©

Ristrutturazione bagno, uno dei lavori edili più frequenti

La ristrutturazione bagno è uno degli interventi edilizi più frequenti e i motivi sono vari.

Se acquistate una casa usata, ad esempio, potete non avere la disponibilità economica per ristrutturare interamente l’abitazione. Il rifacimento del bagno si rende però indispensabile perché spesso ci si trova di fronte a sanitari e ceramiche ormai fuori moda e impianti obsoleti da mettere a norma.

Proprio la presenza degli impianti e la loro necessità di essere tenuti in buono stato e adeguati alle norme determina la necessità di intraprendere lavori in questa stanza.

Se a ciò aggiungiamo la ricchezza di offerte commerciali nel panorama della ceramica, dell’arredo e degli accessori bagno, si comprende come possiate semplicemente avere voglia di rinnovare proprio questo locale.

L’importante è realizzare l’intervento rispettando tutte le regole e servendosi di manodopera specializzata, per non rischiare di trovarsi con un lavoro non eseguito a regola d’arte.

Ristrutturazione bagno: il budget a disposizione

La pianificazione di un intervento di ristrutturazione bagno parte naturalmente dal budget a disposizione.

Stilate una sorta di lista dei desideri e, se la cifra necessaria per l’intervento è superiore alle vostre possibilità, depennate le voci non indispensabili e riducete i lavori a quelli strettamente necessari, lasciando sempre una somma da parte per eventuali imprevisti.

Informatevi presso il vostro architetto di fiducia sull’eventuale possibilità di usufruire di incentivi fiscali, come quelli della detrazione 50% IRPEF.

Ristrutturazione bagno: la scelta dell’impresa

La scelta della ditta a cui affidare i lavori è un momento molto delicato, perché spesso ci si lascia influenzare dalla possibilità di poter risparmiare.

Una ditta seria e affidabile deve garantire:
• rispetto dei preventivi di spesa
• qualità delle lavorazioni e dei materiali impiegati
• rispondenza al progetto e alle norme vigenti
• osservanza delle normative in materia di sicurezza e tutela del personale impiegato.

Non basate quindi la vostra scelta solo sul preventivo più basso, ma informatevi bene prima di dare l’incarico. Una buona regola ad esempio è quella di rivolgersi a imprese segnalate da amici e parenti che hanno avuto esperienze positive.
Chiedete anche ai titolari referenze e immagini dei lavori già eseguiti.

Diffidate, invece, dal singolo che vi promette di provvedere in autonomia all’intera ristrutturazione bagno.
In cantiere dovranno intervenire diverse professionalità, ciascuna con le proprie prerogative:
• muratore
• idraulico
• elettricista
• piastrellista
• imbianchino.

Ristrutturazione bagno: il titolo autorizzativo

La ristrutturazione di un bagno può configurarsi come intervento di:
manutenzione ordinaria
manutenzione straordinaria.

Vi trovate nel primo caso se vi limitate unicamente alla sostituzione di rivestimenti e sanitari o a piccole riparazioni.
Se i lavori comportano invece modifiche o sostituzione degli impianti, si passa in regime di manutenzione straordinaria.

La differenza è importante perché mentre nel primo caso potete eseguire l’intervento liberamente, nel secondo dovete affidarvi a un architetto per la presentazione al Comune di una CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata).

Ristrutturazione bagno: le norme da rispettare

Quando si ristruttura un bagno o se ne realizza un secondo bisogna attenersi alle regole fissate dai locali Regolamenti, Edilizio e d’Igiene.

Tali regolamenti stabiliscono, ad esempio, quali devono essere le dimensioni minime del bagno principale e dell’eventuale secondo servizio igienico.

I regolamenti specificano anche se è possibile realizzare un bagno privo di finestra, purché dotato di un apparecchio per l’aerazione meccanica. Di solito, ciò è consentito per il bagno di servizio, se in quello principale è presenta la finestra. In alcune città è permesso anche avere l’unico bagno cieco, quando l’alloggio ha una superficie inferiore a una determinata metratura.

Molti regolamenti prescrivono anche che il locale in cui è contenuto il vaso igienico sia separato dalle stanze di abitazione (in particolare dalla cucina) da un vano delimitato da serramenti. Può trattarsi di un antibagno, di un corridoio, di un disimpegno. Nel caso dell’antibagno è possibile inserirvi il lavabo.

Vista la convergenza in alcuni punti dell’impianto elettrico con quello idrico, è inoltre importante rispettare alcune norme di sicurezza, in particolare la norma CEI 64-8.

Le pareti devono essere rivestite con materiale impermeabile, liscio, lavabile e resistente, come ad esempio la ceramica, quello più utilizzato.
Alcuni regolamenti prescrivono anche fino a che altezza deve essere posato il rivestimento.

Il soffitto deve essere rifinito con una pittura traspirante.

Ristrutturazione bagno passo per passo

Di seguito, vi descrivo le varie fasi di lavoro, considerando l’esempio di un intervento di rifacimento completo del bagno.

Fase 1

Si parte dallo di smantellamento del bagno esistente. Gli operai procedono quindi a rimuovere i sanitari e poi a demolire il rivestimento e il pavimento con il relativo massetto di sottofondo.
La rimozione del massetto si rende necessaria se dovete intervenire anche sugli impianti, come appunto nel caso di un completo rifacimento.

Se è prevista una diversa disposizione dei sanitari, in questa fase si provvede a segnare le tracce per le nuove tubazioni.

La fase di lavoro comporterà la formazione di una grande quantità di materiali di risulta che dovranno essere smaltiti in discarica dall’impresa.

Fase 2

Dopo la fase di smantellamento, avviene l’intervento intervento in cantiere degli impiantisti, idraulico ed elettricista, che dovranno predisporre i nuovi impianti seguendo le tracce segnate.
Per avere le pareti il più possibile libere da componenti tecniche, l’ideale è scegliere schemi di impianto a pavimento, usando solo parzialmente la fascia inferiore dei muri.
Naturalmente questa scelta può essere adottata solo in caso di ristrutturazione bagno completa, quando si procede a rimuovere anche il massetto.

Ultimata la posa degli impianti e prima di procedere al rifacimento del sottofondo e all’esecuzione delle finiture, scattate una serie di foto di cavi e tubazioni da conservare.
Avere infatti una traccia della reale posizione degli impianti potrà essere molto utile in caso di perdite e guasti e anche di eventuali contestazioni sui lavori.

Fase 3

Nella fase successiva, gli operai provvederanno a chiudere tutte le tracce e a ripristinare il sottofondo.

Fase 4

In seguito, si provvede alla posa in opera di pavimenti e rivestimenti, per poi passare all’ulteriore intervento dell’idraulico che dovrà installare correttamente sanitari e rubinetterie.

Fase 5

Ultimato il lavoro, l’idraulico dovrà effettuare un collaudo dell’impianto, verificando:
• la sufficiente pressione dell’acqua
• la temperatura della stessa
• assenza di perdite.

Fase 6

Ultimo intervento da compiere sarà la tinteggiatura del soffitto e delle parti di pareti non coperte da rivestimento.



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2 commenti

  1. Buona sera architetto.
    Ho un bagno in una vecchia casa ormai con tutti i sanitari usati.
    Ho deciso di sostituirli come pure la vasca con una doccia.
    Devo sostituire lo scaldabagno e metterne anche uno per scaldare l’acqua in cucina che ne è sprovvista essendoci in questa seconda casa l’impianto di riscaldamento con stufa.
    Posso eseguire queste sostituzioni facendo acquistare tutto all’idraulico e poi ususfruire della detrazione del 50%.?
    Ringrazio anticipatamente per il suo interesse e distintamente saluto.

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