Come preparare e attrezzare la piscina per l’estate

Siamo ormai in primavera e il sole comincia a farsi sentire: se hai una piscina in giardino è il momento di prepararti per utilizzarla all’arrivo del caldo.

Come attrezzare la piscina

Siamo entrati nella stagione primaverile e il sole comincia già a farsi sentire: se abbiamo una piscina in giardino è il momento di prepararsi e attrezzarsi per il caldo che verrà!

Gli esperti di Acquavivastore, il sito web specializzato nella vendita di piscine online e di tutti gli accessori per gestire al meglio le strutture domestiche, ci suggeriscono i passaggi da mettere in pratica per non fare errori.

Le operazioni per riaprire la piscina

Riaprire la piscina in vista dell’estate non significa solo e semplicemente togliere la copertura invernale che ha protetto la struttura dalle intemperie dei mesi freddi, ma eseguire una serie di operazioni non particolarmente complicate, ma molto importanti.

Essere meticolosi in questa fase, seguire i vari passaggi e svolgerli con cura e attenzione, ci consentirà di beneficiare di una piscina in buone condizioni per un periodo più lungo e ridurrà la comparsa di problemi.

Il momento giusto è l’inizio della primavera

Il momento giusto per riaprire una piscina – sia per piscine rimaste scoperte in inverno (per le quali si deve provvedere a un completo ricambio dell’acqua), sia per quelle protette dalle coperture invernali – sono proprio i primi giorni di caldo primaverile di aprile, senza attendere maggio, perché prima è meglio.

Prima di iniziare con le operazioni è bene controllare l’impianto (per verificare che le componenti meccaniche e il gruppo di filtraggio funzioni regolarmente), l’estetica (ripulendo lo sporco accumulato nei mesi freddi) e l’acqua, con gli interventi di iperclorazione che rimettono in sesto tutti i valori e le proprietà dell’acqua.

Come rimuovere la copertura invernale

Se abbiamo usato un classico telo per proteggere la piscina da freddo e gelo, la prima cosa che dovremo fare è ovviamente rimuoverlo, lavarlo e riporlo: nei mesi si sarà certamente sporcato e bisogna rimetterlo in sesto per riutilizzarlo a fine stagione e inoltre possiamo anche controllare che non ci siano danni o sia ormai troppo logoro.

Dobbiamo procedere con attenzione: togliamo la copertura invernale dalla struttura e posizioniamola su un piano liscio e senza irregolarità, distendendola completamente; con dell’acqua pulita laviamo il telo, usando se è il caso un detergente non aggressivo contro lo sporco più resistente.

Facciamola asciugare al sole da entrambi i lati e ripieghiamola, mettendo del borotalco sul lato che starà all’interno (accorgimento che eviterà la formazione di muffe a causa dell’umidità), per poi inserirla nella sua custodia e riporre il tutto in un luogo protetto.

Come pulire la piscina

Non appare troppo complicata neppure la procedura per pulire una piscina che ha riposato durante l’inverno. Prima è necessario togliere gli altri eventuali accessori invernali (come i galleggianti), riponendoli con ordine, e poi controllare lo stato di struttura interna ed esterna.

Se la piscina contiene acqua che si è mantenuta limpida grazie alla copertura, bisogna pulire e aspirare con attenzione il fondo e le pareti con un pulitore elettrico; se la piscina era vuota, possiamo operare con più intensità e usare appositi prodotti detergenti, badando a risciacquare con cura prima di riempirla per l’uso.

È bene azionare anche i motori e l’impianto meccanico della struttura, avviando la filtrazione, verificando che non ci siano brutte sorprese e che sia tutto in ordine, compresa la sabbia del filtro.

Una clorazione d’urto per l’acqua

Se l’acqua della piscina appare torbida (a causa di una copertura che non ha svolto efficacemente il suo compito ed è da sostituire o di una mancata pulizia alla fine della stagione precedente) o se dobbiamo inserire acqua nuova, si consiglia di procedere con un trattamento chimico dell’acqua, partendo da una iperclorazione d’urto per disinfettare tutto in modo molto drastico, da eseguire all’incirca una settimana prima dell’effettiva apertura della piscina.

Questa clorazione shock deve essere eseguita con molta attenzione: bisogna diluire il cloro in una bacinella d’acqua pura prima di versarlo in piscina, altrimenti rischiamo di danneggiare la vasca, e dobbiamo anche controllare la fonte dell’acqua per assicurare i giusti valori chimici.

Ovvero, se usiamo acqua da pozzo si suggerisce di usare un prodotto flocculante che catturerà le particelle dei metalli pesanti presenti, così che l’acqua non si colori in modo alterato dopo l’aggiunta del cloro. Differente è la gestione dell’acqua da impianto, che invece non richiede questa attenzione.

Poi possiamo aggiungere i prodotti chimici che aiutano il corretto mantenimento dell’acqua, come ad esempio detergenti, regolatori di pH, cloro, alghicida e Test Kit per le rilevazioni.

I valori chimici della piscina

Da memorizzare sono i valori chimici della piscina, che devono essere:
Cloro presente al massimo per 1,5 ppm (parti per milione)
• Livello di pH compreso tra 7,2 e 7,4.

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