Il pavimento in terrazzo veneziano

Il terrazzo veneziano, o terrazzo o seminato alla veneziana, è un pavimento caratteristico delle zone venete di cui rappresenta una tradizione d’eccellenza. Pavimento in terrazzo veneziano (photo credit pavimentiveneziana.it) Cos’è…

Il terrazzo veneziano, o terrazzo o seminato alla veneziana, è un pavimento caratteristico delle zone venete di cui rappresenta una tradizione d’eccellenza.

Pavimento in terrazzo veneziano
Pavimento in terrazzo veneziano (photo credit pavimentiveneziana.it)

Cos’è il pavimento in terrazzo veneziano?

Il terrazzo veneziano (detto anche terrazzo alla veneziana, battuto o seminato di terrazza alla veneziana) è un tipo di pavimento caratteristico delle zone venete, di cui rappresenta una tradizione d’eccellenza.

Questa pavimentazione è formata dai seguenti materiali:
granuli di marmo e di pietre di diametro fino a 40 mm
• legante costituito da calce di ciottolo (o cemento) mista a graniglia fine e cocciopesto fino, con un diametro fino a 5 mm.

Oggi è più frequente utilizzare come legante il cemento o un misto di calce e cemento.

Esistono laboratori in grado di realizzare riproposizioni di modelli antichi o reinterpretazioni in chiave moderna del seminato, sempre nel rispetto della tecnica di esecuzione classica.

Storia del pavimento in terrazzo veneziano

La tecnica del terrazzo veneziano ha origini molto antiche. Era infatti già utilizzata nell’antica Grecia e, da lì, fu poi conosciuta dai Romani che contribuirono a diffonderla in Italia.

In origine, il pavimento era costituito da frammenti di cotto o altri scarti provenienti da varie lavorazioni, con l’utilizzo di calce come legante. La superficie non era levigata, ma erano lasciate in evidenza tutte le sue scabrosità.
L’inserimento di piccole particelle di marmo avvenne probabilmente per motivi estetici, ma contribuì ad aumentarne la resistenza all’usura.

È però nel corso del XVI secolo che l’arte dei pavimenti in graniglia di marmo si diffonde a Venezia.

Il pavimento può avere diverse gradazioni di grana. Nell’Ottocento, ad esempio si usava una grana più grossa, mentre quella più fine incominciò a essere utilizzata agli inizi del Novecento.

Con il tempo furono introdotte piastrelle prefabbricate di 20 x 20 cm di formato che contribuirono alla diffusione del pavimento alla veneziana. Il prodotto era naturalmente molto più economico di quello realizzato in maniera artigianale, ma ne riduceva anche notevolmente la qualità.

Come si realizza un pavimento in terrazzo veneziano

Il terrazzo alla veneziana si realizza direttamente in opera, grazie al lavoro di artigiani specializzati e impiegando materiali accuratamente selezionati.

L’intervento si esegue in 4 fasi:
• realizzazione del sottofondo
• tracciatura delle decorazioni
• posa delle decorazioni
• levigatura.

Il sottofondo si realizza stendendo una miscela di cocciopesto e sabbia con granulometrie variabili da 4 mm a 12 mm, impastata con calce. Dopo la stesura, si effettua una pressatura con rullo e ferro.
Successivamente, si stende un secondo strato di sottofondo e si effettua una nuova pressatura per prepararlo alla posa delle decorazioni.

Le decorazioni vengono disegnate su un foglio di carta lucida, poi traforato. Quindi, con la tecnica dello spolvero, si versa della calce bianca nei fori. Una volta rimossa la carta, resteranno le tracce della decorazione. Sulle tracce si stende la pastina che servirà per incollare i cubetti di marmo o le graniglie che formeranno la decorazione.

Dopo aver posato le decorazioni, si effettua la stesura di un letto di semina composto da calce, terre, sabbia e mattone macinato, in polvere o in pasta, per uno spessore compreso tra 1,5 e 3 cm.

Su questo strato viene stesa la graniglia in 3 fasi:
• la prima, a granulometria maggiore
• la seconda, a granulometria intermedia
• la terza, a granulometria minore per compattare tutti gli interstizi.

Successivamente, viene effettuata una pressatura finale per annegare la graniglia nel letto di semina e nel sottofondo.

Il pavimento richiede un tempo di essiccazione che può variare dai 30 ai 90 giorni, dopodiché viene effettuata la levigatura.

Per completare l’opera, occorre procedere con un trattamento a base di olio di lino cotto e proseguire con la raffinatura e la lucidatura a piombo o a cera.

Il lavoro viene completato nell’arco di 6 – 8 settimane.

La superficie può però essere realizzata anche fuori opera e poi essere montata in cantiere. Con questa particolare tecnica si possono realizzare:
• pavimenti
• alzate e pedate di scale
• inserti decorativi a pavimento e a parete
• piani di cucine e bagni.

Difetti del pavimento in terrazzo veneziano

A volte si vedono pavimenti in battuto alla veneziana con crepe anche piuttosto vistose. Spaccature ampie ed evidenti sono sicuramente dovute a una cattiva esecuzione della posa in opera.
Se il pavimento è realizzato nel rispetto dei tempi previsti e delle corrette modalità di posa, non dovrebbe presentarsi questa eventualità.
In ogni caso, durante la posa è fondamentale individuare i punti esatti in cui inserire giunti di dilazione per evitare le tensioni che possono formarsi nel materiale.

Se invece sono presenti crepe piuttosto sottili, non dovete preoccuparvi. Si tratta di cavilli da ritiro naturali, che possono essere considerati tipici di un lavoro artigianale eseguito sul posto.
Comunque, le micro fessurazioni si possono riparare con una sigillatura con resina, ottenendo un buon risultato estetico.

Manutenzione del pavimento in terrazzo veneziano

Il trattamento finale del pavimento a base di cera naturale, oltre a ravvivare i colori e a rendere la superficie brillante, costituisce una buona protezione oleo – idro repellente.

Il trattamento dovrebbe essere ripetuto almeno 4 volte l’anno, seguendo queste fasi:
• lavaggio con acqua e detersivo neutro
• ceratura con cera liquida a base acqua
• lucidatura con lucidatrice.

La pulizia normale va invece effettuata con un detersivo neutro sciolto in acqua ed evitando i detergenti acidi che possono danneggiare il materiale.

Fate inoltre attenzione a liquidi come aceto, succo di arancia o limone, vino e alimenti che contengono sostanze acide, che potrebbero lasciare un alone.
Sulla macchia si può intervenire con della cera in pasta da strofinare con un panno una volta asciutta. L’operazione può essere ripetuta più volte senza timore di rovinare il pavimento.

Le macchie oleose vengono invece assorbite e tendono a scomparire nel giro di qualche settimana.

Quanto costa un pavimento in terrazzo veneziano?

Se richiedete preventivi a più ditte, potrete trovarvi di fronte a prezzi molto diversi, con differenze a volte notevoli.

Per effettuare un confronto nella maniera corretta, è opportuno verificare che siano comprese tutte le fasi di posa, dalla stesura del sottofondo alla lucidatura finale.

Altro elemento che incide sul costo finale della realizzazione è la qualità dei materiali impiegati.




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