Intercapedine nelle abitazioni: la sua coibentazione un tesoro da non sottovalutare!

Una intercapedine come quelle presenti nei muri delle abitazioni più vecchie anziché essere un difetto può diventare un vero e proprio tesoro: vediamo come.

In questi condomini tutti gli appartamenti sono costruiti con pareti esterne vuote che hanno aria circolante.

In questi condomini tutti gli appartamenti sono costruiti con pareti esterne vuote che hanno aria circolante.

Le pareti delle case possono essere piene oppure dotate di intercapedine.

L’intercapedine è lo spazio vuoto (con aria) che troviamo tra tamponatura esterna e tamponatura interna di un muro tipico delle abitazioni realizzate tra gli anni ’70 e gli anni ’90.
Quasi tutte le abitazioni realizzate a cavallo di quelle annate sono state costruite con quella tecnica e hanno una camera d’aria vuota circolante che si chiama INTERCAPEDINE (o cassa vuota).

Come sapere se le pareti di casa hanno un’intercapedine

Come prima cosa l’anno di costruzione ci dà indicazioni su questo: se sono state realizzate a cavallo tra il 1960 e il 1990 molto probabilmente hanno intercapedini ma non è una certezza, così come esistono case più vecchie e più recenti (anche del 2000) che sono state realizzate con questa tecnica.

Chiedere al costruttore, all’amministratore di condominio o a qualcuno che ha eseguito dei lavori di ristrutturazione può essere una buona idea per avere le informazioni relative alle intercapedini.

Se il costruttore non è più reperibile, l’amministratore non ne sa nulla e nessuno nel nostro condominio ha fatto lavori di ristrutturazione ci sono altri modi per saperlo, non preoccupatevi!

Prima di tutto controllate se in casa avete delle griglie o bocchette di areazione come quelle della foto sottostante, oppure se avete installato un climatizzatore, possono aver lasciato un buco aperto da ispezionare. Togliendo la griglia, se non hanno murato un tubo interno, è possibile vedere ad occhio nudo l’intercapedine e misurarla con il metro.

Togliendo le griglie è possibile vedere le intercapedini.

Togliendo le griglie è possibile vedere le intercapedini.

Un altro sistema per verificare la presenza delle intercapedini è quello di aprire un cassonetto delle tapparelle e verificare se internamente il muro non è stato chiuso di lato.

Diversamente da tutti questi casi per verificare se il nostro muro ha o non ha intercapedine (e in tal caso conoscerne lo spessore) dotiamoci di un trapano a punta larga (almeno 2 cm) o semplicemente di una punta con scalpello. Prima di bucare accertatevi di misurare lo spessore totale del vostro muro (di fianco ad una finestra per esempio).

Se il muro totale fa 30 cm con la punta del trapano e con lo scalpello non andremo mai a superare i 15-18 cm di foratura (onde evitare di bucare oltre!).

Se il muro ha intercapedine, infatti, forando si sente il vuoto trovato. Basta mettere una luce all’interno del foro e verificare con l’occhio il vuoto trovato. Quindi grazie ad un metro è possibile misurare il vuoto trovato: quello è lo spessore dell’intercapedine.

A sinistra il saggio effettuato con un trapano, a destra il saggio “a mano” con mazzetta e scalpello

A sinistra il saggio effettuato con un trapano, a destra il saggio “a mano” con mazzetta e scalpello

Perché è un tesoro avere un intercapedine in casa

Le immagini sottostanti crediamo si commentino da sole.

Le intercapedini possono essere riempite con isolanti termici adeguati consentendo la loro coibentazione termica ideale della tua casa. Per quanto riguarda la modalità di intervento dell’inserimento dei materiali isolanti, preferiamo rimandarvi alla lettura di questa guida sull’insufflaggio delle intercapedini, che vi toglierà ogni dubbio.

Ovviamente una parete isolata riesce a tenere il caldo prodotto durante le accensioni invernali (stesso vale per il condizionamento estivo!) evitando che si perda totalmente verso l’ambiente esterno.

Il tesoro è tanto più prezioso quanto maggiore è lo spazio vuoto che abbiamo! Sì… proprio così. Infatti se le dispersioni di temperatura sono tanto maggiori quanto maggiore è il vuoto presente, al pari maggiore è lo spazio a disposizione da riempire, tanto maggiori saranno i benefici che si ottengono.

Quanto possiamo recuperare?

Uno studio termico ci consente di definire il margine di miglioramento di un’abitazione rispetto alla situazione attuale.

Queste le regole fondamentali:
● Se il rapporto tra superficie dei muri/superficie finestre è elevato il margine di miglioramento aumenta proporzionalmente
● Se lo spessore del vuoto aumenta il miglioramento termico (dopo l’insufflaggio delle intercapedini) aumenta proporzionalmente.

Sì, ma quanti gradi guadagno?

In funzione delle regole soprastanti si può guadagnare da 1-2 gradi fino addirittura ai 4-5 gradi centigradi rispetto alla situazione ante-insufflaggio delle intercapedini.

Tutti d’accordo pertanto che avere una casa vecchia può non essere così grave come sembra, basterà infatti procedere alla coibentazione delle intercapedini per rendere confortevole quella che prima era considerata un’abitazione insopportabile e vissuta davvero male durante le stagioni con i picchi termici.

Facebooktwittergoogle_pluspinterestlinkedin

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *