Sistemi di termoregolazione evoluti di classe V, VI o VIII

I sistemi di termoregolazione evoluti di classe V, VI o VIII sono dispositivi per la regolazione della temperatura, da abbinare alle caldaie.

Sistemi di termoregolazione evoluti (photo credit www.tado.com)

Cosa sono i sistemi di termoregolazione evoluti?

Avrai sentito parlare di sistemi di termoregolazione evoluti a proposito dell’ecobonus per interventi di sostituzione caldaia.
Quando infatti contestualmente alla nuova caldaia a condensazione sono installati anche questi dispositivi, l’aliquota di detrazione prevista sale al 65%, mentre in caso contrario sarebbe solo del 50%.

Ma di cosa si tratta? Sono dispositivi smart per la regolazione della temperatura. Simili quindi ai tradizionali termostati, ma evoluti, in grado cioè di gestirla anche a distanza, mediante una serie di sensori connessi a un’unica centralina.

Tali sistemi si compongono in genere di diverse parti tra loro interconnesse:
• l’hardware comprende le parti fisiche come i sensori, gli attuatori, le centraline, i termostati
• il software include gli algoritmi di regolazione e l’interfaccia utente
• la rete di comunicazione consente lo scambio di informazioni tra le varie componenti e i sistemi di gestione da remoto.

Come funzionano i sistemi di termoregolazione evoluti?

Il controllo da remoto è una delle funzionalità più interessanti dei sistemi evoluti. Attraverso apposite applicazioni che puoi gestire tramite smartphone o tablet, i sistemi di termoregolazione evoluta consentono infatti di programmare l’accensione e la regolazione della temperatura dell’impianto di riscaldamento a distanza.

Addirittura alcuni termostati sono dotati di un rilevatore GPS che registra l’avvicinarsi dell’utente e consente l’accensione dell’impianto di riscaldamento in modo da far trovare la temperatura più confortevole all’arrivo in casa.

Ancora, sistemi siffatti consentono di impostare temperature diverse in base alle fasce orarie e programmarle allo stesso modo per tutti i giorni o diversificarle in base alle giornate. Anche per le diverse zone della casa si possono impostare temperature differenti a seconda delle esigenze.

Tra i sistemi evoluti ci sono ad esempio i termostati modulanti, che permettono di impostare la potenza della caldaia in modo da utilizzarla al massimo nei momenti di bisogno e tenerla invece al minimo quando la temperatura programmata si avvicina.

Questo tipo di dispositivi consente insomma di utilizzare al meglio la tecnologia a condensazione della caldaia ed è per questo che sono maggiormente incentivati. Altro fattore che li rende idonei dal punto di vista del risparmio energetico è l’utilizzo di un unico pannello di controllo per gestire sia le temperature sia la programmazione delle accensioni.

Detrazione 65% con i sistemi di termoregolazione evoluti

Come detto, l’installazione contestuale di sistemi di termoregolazione evoluta, consente di avere una maggiore detrazione fiscale per la sostituzione della caldaia, pari al 65% della spesa sostenuta. A partire dalla Legge di Bilancio per il 2018 è stata infatti introdotta questa distinzione.

L’intervento deve però avere dei precisi requisiti:
• la caldaia a condensazione installata deve essere almeno in classe A di prodotto
• i sistemi di termoregolazione evoluti devono rientrare nelle classi V, VI o VIII della comunicazione della Commissione 2014/C 207/02.

Per poter usufruire dell’agevolazione è necessario effettuare i pagamenti con il bonifico parlante specifico e inviare la comunicazione ENEA entro 90 giorni dal termine dei lavori.

Quali sono i sistemi di termoregolazione evoluti?

Con la Comunicazione della Commissione 2014/C 207/02 sono state definite otto classi di controlli della temperatura. I sistemi di termoregolazione evoluta che consentono di avere l’agevolazione maggiorata per la sostituzione della caldaia appartengono a tre di queste classi:
• V
• VI
• VIII.

Vediamo quali tipologie di dispositivi rientrano in queste classi.

I dispositivi della classe V sono così definiti: Termostato d’ambiente modulante, destinato all’uso con apparecchi di riscaldamento modulanti: un termostato elettronico ambientale che varia la temperatura del flusso dell’acqua lasciando che l’apparecchio di riscaldamento dipenda dalla deviazione fra la temperatura ambientale misurata e il punto d’analisi del termostato stesso. Il controllo è effettuato modulando l’uscita dall’apparecchio di riscaldamento.

In pratica, si tratta di un termostato che regola la caldaia in modo da far cambiare la temperatura dell’acqua di mandata in base alla temperatura ambientale.
(Una nota: per modulante, si intende un apparecchio in grado di variare la potenza termica restando in funzionamento continuo).

Questa invece la definizione di sistemi di termoregolazione evoluti di classe VI: Centralina di termoregolazione e sensore ambientale, destinati all’uso con apparecchi di riscaldamento modulanti: un controllo della temperatura del flusso in uscita dall’apparecchio di riscaldamento che varia la temperatura di tale flusso secondo la temperatura esterna e la curva di compensazione atmosferica scelta. Un sensore della temperatura ambientale controlla la temperatura del locale e adegua la sfasatura parallela della curva di compensazione per migliorare l’abitabilità del vano. Il controllo è effettuato modulando l’uscita dell’apparecchio di riscaldamento.

Il sistema, quindi, permette una regolazione di tipo climatico basandosi sulla temperatura in ambiente e sulla temperatura esterna, tramite una centralina elettronica.

Ecco infine la definizione dei sistemi di termoregolazione evoluti di classe VIII: Controllo della temperatura ambientale a sensori plurimi, destinato all’uso con apparecchi di riscaldamento modulanti: un controllo elettronico munito di 3 o più sensori ambientali che varia la temperatura del flusso d’acqua, lasciando che l’apparecchio di riscaldamento dipenda dalla deviazione fra la temperatura ambientale misurata aggregata e i punti d’analisi del termostato stesso. Il controllo è effettuato modulando l’uscita dall’apparecchio di riscaldamento.

Questo sistema di tipo modulante utilizza almeno 3 sensori ambientali e si basa sulle misure da questo raccolte per gestire la caldaia.

Photo credit www.tado.com





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