Guida alla tenuta del libretto di impianto

Il libretto di impianto è il documento obbligatorio che censisce gli impianti essenziali per il benessere termico in una casa, come quello di riscaldamento.

Libretto di impianto ©

Libretto di impianto ©

Cos’è il libretto di impianto?

Il libretto di impianto è un documento obbligatorio che censisce tutti gli impianti necessari per il confort termico di una casa.

Sostituisce il vecchio libretto della caldaia, in quanto adesso non riguarda più solo il generatore di calore, ma:
• impianto di riscaldamento nel suo complesso
• impianto di climatizzazione estiva
• caldaia a legna
• stufa a pellet
• impianto solare termico, ecc..

Pertanto, se in casa avete due distinti impianti di climatizzazione (ad es. quello di riscaldamento con termosifoni e quello di raffrescamento con split), dovrete avere due libretti di impianto.
Analogamente, se avete stufe, caminetti o altri apparecchi comunque di potenza non inferiore a 5 kW.

Non sono invece considerati impianto i sistemi dedicati esclusivamente alla produzione di acqua calda sanitaria al servizio di una singola unità immobiliare a uso residenziale, come i boiler. Pertanto per questi apparecchi non è necessario il libretto.

Il libretto è predisposto secondo un fac simile standard nazionale, ma le singole Regioni possono deliberarne la modifica di una o più pagine.

Soggetti coinvolti nella tenuta del libretto di impianto

La normativa in materia individua 5 soggetti coinvolti nella tenuta e nella gestione del libretto:
• il responsabile dell’impianto
• l’installatore
• il manutentore
• il terzo responsabile
• l’ispettore di controllo.

Il responsabile dell’impianto è l’occupante dell’abitazione a qualunque titolo. Può dunque trattarsi del proprietario, ma anche di un inquilino o di un comodatario.
Nei condomìni con riscaldamento centralizzato, il responsabile è l’amministratore.

Al responsabile compete la conservazione del documento. Dopo l’entrata in vigore del nuovo libretto, avvenuta il 15 ottobre 2014, va conservata anche una copia del vecchio.

L’installatore è l’idraulico o comunque un tecnico abilitato che ha realizzato l’impianto, tenuto a compilare le prime schede del libretto e a consegnarlo al responsabile.

Il manutentore può essere lo stesso installatore o un centro di assistenza tecnica a cui potete affidare il compito di eseguire i controlli periodici e compilare le relative schede.

Il terzo responsabile è un soggetto a cui è possibile delegare la responsabilità. Questa scelta non è però consentita per singole unità immobiliari residenziali in cui la caldaia non è installata in un locale dedicato, per cui non ci soffermeremo su tale figura.

L’ispettore di controllo è infine il soggetto deputato a effettuare i controlli ed eventualmente comminare sanzioni per il mancato rispetto delle norme.

Come va compilato il libretto di impianto

Il libretto di impianto è unico ma è composto di una serie di schede che variano in base al tipo di impianto.
Non tutte le schede pertanto andranno compilate, ma solo quelle riguardanti lo specifico impianto.

Il responsabile dell’impianto è tenuto a compilare:
• la scheda n. 1 Scheda identificativa dell’impianto, con le sue generalità e i dati dell’impianto
• la scheda n. 14, dove vanno annotati i consumi annuali di combustibile rilevati dai contatori.

Parti a cura di manutentore e installatore

Il manutentore deve invece compilare le parti in cui annoterà gli interventi di controllo effettuati, ovvero:
• la scheda n. 11
• la scheda n. 12 con allegato il rapporto di efficienza energetica.

Altre schede vanno compilate dall’installatore nel caso in cui vengano realizzati i seguenti interventi:

• installazione o sostituzione di un addolcitore o altre apparecchiature per il trattamento dell’acqua dell’impianto di climatizzazione invernale, estiva o del circuito dell’acqua sanitaria: scheda n. 2

• installazione o sostituzione della caldaia: scheda n. 4.1

• sostituzione o installazione gruppo frigo o pompa di calore: scheda n. 4.4

• installazione o sostituzione di impianto solare termico per la produzione di acqua calda: scheda n. 4.7

• per indicare il sistema di termoregolazione dell’impianto: scheda n. 5

• per la descrizione del sistema di distribuzione dell’impianto, delle caratteristiche di eventuali vasi di espansione e pompe di circolazione: scheda n. 6

• al fine di indicare i terminali di emissione dell’impianto (radiatori, pannelli radianti, fan – coil, ecc.): scheda n. 7

• per installazione o sostituzione di un serbatoio di accumulo per acqua sanitaria o tecnica: scheda n. 8

• per installazione o sostituzione di un impianto per il ricambio dell’aria con o senza recupero termico: scheda n. 10.

Installatore e manutentore sono tenuti a inviare i dati inseriti al Catasto Regionale degli Impianti Termici, nelle Regioni in cui è stato attivato.
Riceveranno da questo un codice catastale da inserire nel libretto, sul frontespizio di ogni pagina.

Il rapporto di efficienza energetica

In occasione di ogni intervento di manutenzione, il tecnico abilitato deve compilare, oltre al libretto di impianto, un’altra scheda, denominata rapporto di efficienza energetica.

Quello di efficienza è infatti uno dei controlli obbligatori previsti per legge. Qui potete trovare indicati tutti i controlli da effettuare periodicamente e le scadenze previste.

Il rapporto di efficienza è obbligatorio per:
• impianti per la climatizzazione invernale con potenza termica utile nominale complessiva non minore di 10 kW
• impianti per la climatizzazione estiva con potenza frigorifera utile nominale complessiva non minore di 12 kW.

Mentre è raro trovare impianti di condizionamento di potenza superiore a 12 kW, generalmente la caldaia di un’abitazione ha una potenza compresa tra i 24 e i 35 kW. Pertanto, l’adempimento riguarda la stragrande maggioranza delle abitazioni.

Il tecnico deve inoltre allegare al libretto di impianto una copia cartacea del rapporto ed entro 30 giorni dal rilascio trasmetterne un’altra in forma telematica al Catasto Regionale.

Attestato di Prestazione Energetica e libretto di impianto

Il libretto di impianto è indispensabile per la redazione dell’Attestato di Prestazione Energetica (APE), a cui deve essere allegato comprensivo del rapporto di efficienza energetica.

Secondo una errata interpretazione delle norme, sarebbe possibile redigere un APE senza libretto, inserendo come data di scadenza del documento il 31 dicembre successivo.
In realtà non è così, come specificato da una nota del Ministero dello Sviluppo del primo agosto 2016. Anzi, in assenza del libretto si rischiano anche sanzioni.

Tra l’altro, nei casi in cui è istituito il catasto regionale degli impianti termici, va indicato, nella quarta pagina, il codice catasto relativo.


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