Placca di comando WC: guida alla scelta

La placca di comando WC è l’unico elemento visibile delle cassette di scarico da incasso e include i due pulsanti per azionare lo sciacquone.

Viega ambientazione con placca di comando Visign for Style 24 finitura nero matt (Photo credit Threesixty Torino)

Cos’è la placca di comando WC?

La placca di comando WC rappresenta l’unico elemento visibile delle cassette di scarico da incasso, che progressivamente nel tempo hanno sostituito le vecchie cassette a vista.

Tale placca contiene i pulsanti per azionare lo scarico esercitando una pressione (viene detto pertanto ad azionamento frontale) e attivando un meccanismo che provoca la fuoriuscita dell’acqua contenuta nel serbatoio.

Sembra un particolare di poco conto, invece è un elemento significativo, sia dal punto di vista funzionale sia da quello estetico.
È infatti determinante per garantire il corretto funzionamento dello sciacquone ma il suo design sta assumendo negli ultimi tempi un ruolo sempre più importante nello stile complessivo del bagno.

Se stai affrontando la ristrutturazione del bagno, probabilmente starai dedicando molto tempo alla scelta di pavimenti e rivestimenti, sanitari e mobili, trascurando magari questo particolare non secondario.
L’offerta commerciale mette a disposizione soluzioni originali e all’avanguardia dal punto di vista tecnologico che meritano invece la giusta attenzione.

La forma più classica è quella rettangolare, adatta per alloggiare il doppio tasto, ma ormai sono diverse le varianti proposte dalle case produttrici: tasti sopraelevati, a filo con il resto della placca o basculanti, piccoli pulsanti o larghi tasti squadrati, realizzati con lo stesso o altro materiale.

Tipologie di placca di comando WC

In commercio esistono tantissimi tipi di placche di comando per lo scarico del WC. La prima cosa da valutare in fase di scelta è però selezionare quelle idonee per la cassetta di scarico installata nell’impianto del tuo bagno.

Pertanto, il primo passo da fare è proprio comprendere quale sia la tipologia di cassetta montata dall’idraulico e di conseguenza scegliere la placca che a questa potrà abbinarsi senza problemi. La maggior parte delle aziende propongono di solito placche coordinate con la cassetta, ma è possibile anche scegliere brand diversi che hanno a catalogo sistemi compatibili.

La placca deve essere realizzata con materiali resistenti, inalterabili ai raggi UV e facili da pulire. È possibile scegliere tra materiali plastici (ad esempio ABS), acciaio inox, ottone, vetro e così via.

I materiali plastici sono resistenti a sporco e graffi, quindi ideali per l’ambiente bagno. Più pregiate e costose, ma anche delicate, sono le placche in vetro, comunque facili da pulire grazie a un unico schermo liscio. Tra i metalli è possibile scegliere anche la Zamak, una lega metallica molto resistente (e infatti spesso utilizzata in ambienti pubblici).

Il colore più diffuso è il bianco, ma oggi cominciano a diffondersi placche più particolari, come quelle in finitura satinata o cromata, o in colore grigio o nero.

Esistono persino placche no touch o touch-free, che si azionano cioè senza contatto, semplicemente sfiorandole. Si tratta di dispositivi derivati dalla progettazione di locali pubblici dove, per motivi di igiene, è necessario ridurre al minimo indispensabile i contatti con le superfici.
Sono molto utili nella progettazione di un bagno accessibile.

A seconda del sistema di scarico, la placca di azionamento dello sciacquone può essere a pulsante singolo o a doppio pulsante.

Placca di comando WC con pulsante singolo o doppio?

La principale evoluzione che la placca di comando ha subito nell’arco del tempo è stato il passaggio da un singolo pulsante a una piastra con un doppio comando.

Il motivo di questa trasformazione è naturalmente l’esigenza di ottenere un maggiore risparmio idrico. Il doppio comando consente infatti di scegliere, a seconda dei casi, un getto d’acqua di maggiore intensità (tasto grande) o di minore intensità (tasto piccolo).
Nel primo caso è possibile scaricare da 8 a 10 litri di acqua, nel secondo da 3 a 5 litri.

Attenzione: in realtà, anche le placche monotasto possono consentire un certo risparmio idrico. Queste placche possono infatti essere dotate del tasto stop che consente di bloccare il risciacquo nel momento desiderato evitando inutili sprechi di acqua.

Ci sono però anche altri modi per ridurre il consumo di acqua nel tuo bagno, come:
• i sanitari senza brida
• i rubinetti a risparmio idrico.

Come funziona la placca di comando WC

In base al livello di requisiti prestazionali richiesti, le placche di comando possono avere funzionamento:
manuale
elettronico.

Quelle con comando manuale funzionano con un meccanismo pneumatico. La pressione sul tasto avvia lo scarico aprendo e chiudendo la campana di risciacquo e coprendo la distanza fra l’elemento di azionamento e il meccanismo di sollevamento. I due pulsanti pneumatici sfruttano in tal modo la pressione dell’aria.

Aggiungendo un collegamento elettrico alla cassetta di scarico è possibile scegliere il sistema a infrarossi, in cui un sensore si attiva in base al tempo di permanenza della mano davanti al tasto.

Le placche di tipo no touch si attivano grazie a un sensore elettronico di presenza. In questo tipo di placca è frequente l’integrazione di luci LED.

Cosa valutare nella scelta di una placca di comando WC

Sono diversi i motivi per cui potresti trovarti di fronte alla necessità di dover cambiare una placca di comando esistente.

Ad esempio, stai ristrutturando un vecchio bagno, dove non hai intenzione di fare grandi lavori, ma semplicemente non ti piace la placca esistente.
Oppure quella del tua bagno è rotta e devi sostituirla perché non è possibile rimediare in altro modo.

Al momento dell’acquisto, ricorda che una non vale l’altra e che dovrai scegliere una placca abbinata o compatibile con la tua cassetta di scarico, portando con te in negozio i riferimenti alla marca e le relative dimensioni per farti consigliare dal rivenditore.

Nella scelta della finitura, invece, ricorda di abbinarla opportunamente allo stile e ai colori del tuo bagno.

Verifica la presenza del kit di fissaggio. Ogni placca ha infatti il proprio kit dedicato, che può includere i perni che di fatto azioneranno i due tasti e le mascherine di adattamento, fondamentali per rendere compatibili modelli di cassette e placche che normalmente non lo sarebbero.

Quanto costa una placca di comando WC?

Tra le placche disponibili in commercio ve ne sono alcune provviste di funzioni innovative che possono costare anche più di 200 euro.
Se andiamo però su un prodotto standard, i costi si riducono notevolmente.

Su Amazon puoi trovarne di tutti i tipi:
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